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                    <language>it</language>
                    <lastBuildDate>Wed, 09 Sep 2026 07:15:20 +0200</lastBuildDate>
                    <pubDate>Fri, 25 Mar 2022 21:30:34 +0100</pubDate>
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                        <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
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                        <title>Gran Premio dell&#039;Arabia Saudita 2022 - Venerdì</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dellarabia-saudita-2022---venerdi-0/</guid><pp:caseid>500158</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>COSA ABBIAMO IMPARATO</h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>Con pneumatici P Zero Red soft C4 il leader dI campionato Charles Leclerc (Ferrari) è stato il pilota più veloce di giornata grazie a un tempo sul giro di 1'30.074 ottenuto in FP2. Leclerc ha realizzato anche il miglior tempo di FP1 con la stessa mescola, precedendo in entrambe le sessioni Max Verstappen (Red Bull) che ha fatto segnare il secondo miglior tempo sia in FP1, utilizzando pneumatici P Zero White hard C2, che in FP2, con P Zero Yellow medium C3.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La FP2, che si è svolta tre ore dopo la FP1 in condizioni di pista più fresche di circa 10 gradi, è stata la sessione di prove libere più rappresentativa, disputata in condizioni simili a quelle previste per le qualifiche e la gara con temperature di 22 gradi dell’aria e di 29 dell’asfalto all'inizio della partenza ritardata.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>I piloti hanno utilizzato le due ore di prove libere per prendere confidenza con i nuovi pneumatici da 18 pollici su questa pista, che è stata leggermente modificata rispetto all'ultima visita a Jeddah di quattro mesi fa. Raffiche di vento da forti a moderate hanno influito sull'equilibrio aerodinamico sia in FP1 che in FP2, mentre sporco e sabbia pista hanno ridotto il grip causando un po' di graining in particolare sulla mescola morbida.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Fino a questo momento, c'è un gap stimato tra le mescole di circa 0,9 secondi tra hard e medium e 0,6 secondi tra medium e soft, quest'ultimo leggermente superiore al previsto.</span></li></ul><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/headermarioisola-it-2.png?10000" alt="HeaderMarioIsola-EN"><p style="text-align:justify;">&nbsp;<br><i><span>&nbsp; “È difficile fornire una lettura precisa delle prestazioni dei pneumatici perché oggi c'è stata molta evoluzione della pista, sia in FP1 che in FP2, con molta sabbia sull’asfalto e le monoposto che scivolavano, specialmente all'inizio di ciascuna sessione. Abbiamo visto un po' di graining tutta la giornata, in particolare sulla mescola più morbida, per via del layout della pista che impone grandi carichi laterali ma anche per la sabbia che ha ridotto il grip. Questo ha ovviamente aumentato degrado e usura anche se alcuni piloti sono riusciti a controllare bene questi aspetti. L'evoluzione della pista che abbiamo visto oggi dovrebbe continuare, soprattutto se il vento si calma. La maggior parte dei long run sono stati fatti con la medium, che i team probabilmente considerano una opzione forte per la gara insieme alla hard che ha mostrato molta costanza. La soft è probabilmente meno adatta a questo circuito in quanto il graining ne aumenterà il degrado, ma è solo venerdì e abbiamo ancora tutto il fine settimana per ricavare un quadro più completo”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/headerformula2.png?10000" alt="HeaderFormula2"><p style="text-align:justify;">&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span>Felipe Drugovich (MP Motorsport) è stato il pilota di Formula 2 più veloce di giornata: ha conquistato la pole position nelle qualifiche serali ed ha ottenuto il miglior tempo nelle prove libere del pomeriggio. Tutti i piloti hanno utilizzato due set di pneumatici P Zero Red soft per le qualifiche, interrotte da tre bandiere rosse. Jake Hughes (Van Amersfoort Racing) è stato il più veloce prima delle prime due interruzioni, ma è stato poi superato da Drugovich negli ultimi cinque minuti. Hughes alla fine si è qualificato in decima posizione, il che significa che sarà in pole per la gara sprint di domani.</span><br><span>Nella sessione di prove libere, che si è svolta con le temperature più calde del pomeriggio ed è stata a sua volta interrota da due bandiere rosse, tutti i piloti hanno utilizzato pneumatici P Zero Yellow medium, nominati insieme alle soft per questo fine settimana. Entrambe le mescole hanno fornito buoni livelli di grip, ma i ritardi causati dalle bandiere rosse hanno limitato le opportunità per i piloti di massimizzare le prestazioni sulle soft e prendere confidenza con le medium. In termini di prestazioni, il gap tra le due mescole è piuttosto contenuto.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2022 Saudi Arabia Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 25 Mar 2022 21:30:34 +0100</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-practice-sa2022.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-SA2022]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio Del Bahrain 2022 – Venerdì</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-bahrain-2022--venerdi-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-bahrain-2022--venerdi-0/</guid><pp:caseid>499440</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>COSA ABBIAMO IMPARATO</h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen (Red Bull) è stato il più veloce nelle prove libere di oggi ottenendo il miglior tempo di 1'31.936 nelle FP2 con la mescola P Zero Red soft C3, davanti ad entrambi i piloti Ferrari. Pierre Gasly (AlphaTauri) con la stessa mescola ha realizzato il miglior tempo di FP1.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>FP2, che in Bahrain è solitamente la sessione più rappresentativa delle qualifiche e della gara, oggi è iniziata alle 18:00 ma le temperature (18 gradi centigradi aria e 22 asfalto) sono state decisamente più basse di quelle che normalmente abbiamo in Bahrain mentre la gara dovrebbe svolgersi in condizioni più calde. I piloti hanno utilizzato principalmente la mescola hard durante le FP1, mentre nelle FP2 si sono concentrati su medium e soft, probabilmente considerandole le migliori opzioni per la gara.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>I pneumatici hanno mostrato un buon livello di degrado, comunque inferiore alle attese, e totale assenza di graining nonostante le condizioni piuttosto fresche di FP2.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Anche se è solo l’inizio del fine settimana e la pista avrà sicuramente un’evoluzione, il gap tra le mescole è dell'ordine di un secondo al giro tra hard C1 e medium C2 e di circa 1,2 secondi tra medium C2 e soft C3: un divario più ampio rispetto agli obiettivi concordati.</span></li></ul><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/headermarioisola-it-2.png?10000" alt="HeaderMarioIsola-EN"><p style="text-align:justify;">&nbsp;<br><i><span>&nbsp;“Le temperature nella sessione chiave delle FP2 sono state piuttosto fresche, mentre la gara si svolgerà probabilmente in condizioni più calde. I gap prestazionali tra le mescole sono decisamente maggiori rispetto agli obiettivi concordati e sarà interessante vedere quale effetto avrà questo sulla strategia, al momento di decidere se utilizzare la gomma soft piuttosto che la medium per iniziare la gara. Non abbiamo visto graining nonostante le temperature piuttosto basse di FP2 e la superficie abrasiva di questo tracciato. Anche se avevano un pacchetto nuovo di zecca, i team in FP2 hanno svolto il loro consueto programma, con performance run all’inizio della sessione prima di concentrarsi sui long run nella parte finale. I tempi sul giro delle FP2 finora sembrano impressionanti, le vetture sono state solo circa 1,2 secondi più lente rispetto ai tempi equivalenti dello scorso anno nella stessa sessione, quando però avevano una mescola che era uno step più morbida rispetto a quest'anno".</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/headerformula2-3-it-2.png?10000" alt="HeaderFormula2-3-EN"><p style="text-align:justify;">&nbsp;</p><ul><li style="text-align:justify;"><span>La pole in Formula 2 è stata conquistata dal pilota della Virtuosi Jack Doohan utilizzando la mescola P Zero Red soft (nominata insieme alla P Zero White hard questo fine settimana). I piloti di quest’anno sono scesi in pista per la prima volta per le prove libere nelle condizioni molto più calde del pomeriggio e Felipe Drugovich di MP Motorsport è stato il più veloce sulle hard, che hanno mostrato un notevole gap prestazionale rispetto alle soft: una considerazione fondamentale in ottica strategia di gara.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Van Amersfoort Racing e Frankie Colapinto, entrambi al debutto in Formula 3, hanno conquistato la pole in Bahrain, utilizzando la mescola P Zero White hard nominata da Pirelli per questo fine settimana. Roman Stanek (Trident) si è classificato secondo, dopo essere stato in precedenza il più veloce nelle prove libere. Zak O'Sullivan (Carlin) si è qualificato 12° e quindi nella gara di apertura di domani partirà dalla pole per la regola della griglia invertita. La hard ha offerto ottime prestazioni sul giro secco in qualifica, performando al contempo in modo consistente anche nei long run.</span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2022 Bahrain Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 18 Mar 2022 20:28:13 +0100</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-practice-2022-bh.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-2022-BH]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Test di fine stagione 2021</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/test-di-fine-stagione-2021/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/test-di-fine-stagione-2021/</guid><pp:caseid>486388</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span><span>Abu Dhabi, 15 dicembre 2021 -</span></span></span></em> <span><span>Le due giornate di test di fine stagione si sono svolte in condizioni di asciutto e con temperature dell&rsquo;aria comprese tra 18 e 32 gradi centigradi e dell&rsquo;asfalto tra 20 e 42 gradi.</span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span><span>Utilizzando delle mule car, i team hanno avuto l&rsquo;opportunit&agrave; di provare tutte e cinque le mescole slick dei nuovi pneumatici da 18 pollici nella specifica omologata che verr&agrave; usata a partire dalla prossima stagione. Il pilota pi&ugrave; veloce &egrave; stato Lando Norris (McLaren) nella seconda giornata di test con il tempo di 1:25.809.</span></span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span><span>Contestualmente al test con i nuovi pneumatici 2022, c&rsquo;&egrave; stata anche una giornata per young drivers con i 13 pollici del 2021. In questo caso, a realizzare il giro pi&ugrave; veloce &egrave; stato Nick De Vries (Mercedes) nella giornata di marted&igrave; con il tempo di 1:23.194.</span></span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span><span>Le prescrizioni prevedevano pressioni di 17.5 psi al posteriore e di 21.5 psi all&rsquo;anteriore, quest&rsquo;ultima poi diminuita a 20.0 psi per la seconda giornata. Anche le temperature delle termocoperte sono state adattate a quelle che saranno utilizzate il prossimo anno: 70&deg; gradi sia per l&rsquo;anteriore che per il posteriore (finora erano state di 100&deg; gradi per l&rsquo;anteriore e 80&deg; per il posteriore).</span></span></span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA, RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><em><span><span><span>"Siamo soddisfatti di come si sono svolte queste due giornate di test e del comportamento dei nuovi pneumatici da 18 pollici. Con oggi si &egrave; definitivamente chiuso un percorso di sviluppo iniziato nel 2019 che ci ha portato ad avere un prodotto e una gamma mescole completamente nuovi per il 2022. Nella prima giornata abbiamo osservato un po&rsquo; di graining sui pneumatici anteriori, in particolare sulle mescole pi&ugrave; morbide (che sono state anche quelle pi&ugrave; utilizzate in virt&ugrave; delle caratteristiche della pista), che ha generato sottosterzo. Dopo l'analisi dei dati del primo giorno, abbiamo visto che era possibile ridurre la pressione dell&rsquo;anteriore di 1,5 psi, e questo ha migliorato la situazione in particolare per la mescola C3. Ma dobbiamo tenere presente che sono state utilizzate delle mule car e che l&rsquo;obiettivo del test era quello di offrire l&rsquo;opportunit&agrave; ai team di raccogliere dati utili da poter analizzare nella pausa invernale. I veri valori in campo potremo vederli solo nei test di inizio stagione quando i nuovi pneumatici verranno utilizzati con le monoposto 2022 che hanno un pacchetto aerodinamico completamente diverso, freni nuovi e prevedono l&rsquo;utilizzo di rim cover. Sulla base delle ultime simulazioni ricevute dai team, le vetture 2022 dovrebbero essere 5 decimi pi&ugrave; lente rispetto alle attuali, un gap che molto probabilmente verr&agrave; colmato entro la fine della prossima stagione. Nel 2022 avremo comunque 25 giornate di test che ci permetteranno, qualora fosse necessario, di affinare il prodotto per la stagione successiva. Non ci resta che attendere di vedere i nuovi pneumatici da 18 pollici in azione con le nuove monoposto.&rdquo;</span></span></span></em></span></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Post-season Tests,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Wed, 15 Dec 2021 17:54:29 +0100</pubDate>
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                        <title>Gran Premio di Abu Dhabi 2021 - Domenica</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-abu-dhabi-2021---domenica/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-abu-dhabi-2021---domenica/</guid><pp:caseid>485944</pp:caseid><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify">PUNTI CHIAVE</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Max Verstappen (Red Bull) ha vinto il suo primo titolo Mondiale in modo spettacolare al Gran Premio di Abu Dhabi effettuando tre soste. Il pilota olandese ha preso il comando nell'ultimo giro dopo essersi fermato per montare pneumatici P Zero Red soft durante l&rsquo;intervento di una safety car.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Verstappen &egrave; partito dalla pole con pneumatici in mescola soft ma &egrave; stato superato al via dal rivale per il titolo Lewis Hamilton (Mercedes) che ha iniziato la gara su P Zero Yellow medium. Verstappen &egrave; stato il primo dei due a fermarsi passando da soft a P Zero White hard al giro 13, seguito un giro dopo da Hamilton, che &egrave; passato da medium a hard. Verstappen ha quindi effettuato una seconda sosta al giro 36 per montare un secondo set di hard durante una safety car virtuale prima della sua terza e ultima sosta per andare su soft durante la safety car intervenuta a cinque giri dalla fine della corsa.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Durante la gara si sono viste diverse strategie, cinque diverse tra i primi cinque piloti sul traguardo. Naturalmente la safety car ha avuto un&rsquo;influenza sul numero di soste.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Otto piloti &ndash; incluso il poleman &ndash; hanno iniziato la gara con la mescola soft, nove con la medium e solo due, Pierre Gasly su AlphaTauri e Fernando Alonso su Alpine, con le hard: entrambi hanno terminato la gara andando a punti.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span>La gara &egrave; iniziata in condizioni calde e asciutte con 28 gradi della pista e 25 gradi dell&rsquo;aria: temperature simili a quelle delle qualifiche e rimaste costanti fino alla bandiera a scacchi.</span></span></li></ul><h2 style="text-align:justify">COME SI SONO COMPORTATI I PNEUMATICI</h2><ul><li style="text-align:justify"><strong><span>HARD C3:</span></strong> <span><span>Questa mescola &egrave; stata chiave per la gara ed ha completato alcuni lunghi stint offrendo prestazioni molto buone e costanti. Ha permesso anche a Verstappen di realizzare il giro pi&ugrave; veloce in gara. I due piloti che sono partiti con la hard hanno completato uno stint di 36 giri con il pieno di benzina, mentre Hamilton ha fatto 44 giri con questi pneumatici, registrando bassi livelli di usura e degrado.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ffd400">MEDIUM C4</span>: </strong><span><span>Utilizzata nel primo stint da circa met&agrave; del gruppo, con Hamilton in grado di prendere il comando al via proprio con questa mescola. Il suo compagno di squadra Valtteri Bottas ha totalizzato 30 giri con questi pneumatici nello stint di apertura (per un totale di 35 giri con quel set, dato che &egrave; stato utilizzato anche in qualifica).</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ff0000">SOFT C5</span>:</strong></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Non era l&rsquo;opzione ideale per le condizioni di oggi, con la pista fredda e "verde" che tendeva a provocare graining. L'unico pilota ad utilizzarla oggi &egrave; stato Yuki Tsunoda (AlphaTauri), che ha utilizzato questi pneumatici per due giri alla fine prima di passare all'intermediate.</span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span>FORMULA 2: GARA 2 E GARA 3</span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span style="padding:0cm"><span><span>NeI 23 giri della seconda Sprint Race svoltasi sabato sera, Guanyu Zhou (UNI-Virtuosi) ha vinto davanti a Robert Shwartzman (Prema) e a Ralph Boschung (Campos). Tutti i piloti hanno utilizzato pneumatici P Zero Yellow medium, ma il giro pi&ugrave; veloce &egrave; stato realizzato da Roy Nissany (DAMS), che si &egrave; fermato per montare la P Zero Purple supersoft.</span></span></span></span></span><br /><span><span><span style="padding:0cm"><span><span>La met&agrave; dei piloti ha iniziato i 33 giri della Feature Race, che si &egrave; svolta prima del Gran Premio di Formula 1 e che prevede un pit-stop obbligatorio, su mescola supersoft, mentre l'altra met&agrave; ha scelto la strategia alternativa partendo su medium. Piastri ha conquistato la vittoria dopo essere partito dalla pole, mentre Felipe Drugovich (UNI-Virtuosi) si &egrave; classificato terzo con la strategia alternativa. Entrambe le mescole si sono comportate bene, come da aspettative.</span></span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><em><span style="padding:0cm"><span><span>&ldquo;&Egrave; stata una lotta per il titolo molto tesa anche sul piano strategico, in particolare quando sono intervenute prima la virtual safety e poi la safety car che hanno rappresentato due momenti cruciali di gara. Max Verstappen ha fatto pit-stop per montare nuovi pneumatici in entrambe le occasioni e ha cercato di dare la caccia a Lewis Hamilton, che ha preferito invece restare in pista ed ha gestito bene i suoi pneumatici fino al traguardo ma nulla ha potuto all&rsquo;ultimo giro per contrastare Verstappen su pneumatici soft. Fin dall'inizio, i due contendenti al titolo sono partiti con mescole diverse e hanno poi adottato strategie differenti, come d&rsquo;altro canto molti dei piloti in gara, anche per via della natura imprevedibile della corsa. Tutte e tre le mescole hanno giocato un ruolo importante, affrontando molto bene le sfide poste dal nuovo layout del tracciato e contribuendo a un finale molto spettacolare. Congratulazioni a Max Verstappen per il suo primo titolo e a Mercedes per aver conquistato il campionato costruttori. &Egrave; stata una stagione assolutamente incredibile, una tra le sfide pi&ugrave; combattute che si possa ricordare: un modo appropriato per chiudere la storia dei pneumatici da 13 pollici prima di iniziare un nuovo capitolo con i 18&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2011 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 12 Dec 2021 18:00:28 +0100</pubDate>
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                        <title>Gran Premio di Abu Dhabi 2021 - Sabato</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-abu-dhabi-2021---sabato-/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-abu-dhabi-2021---sabato-/</guid><pp:caseid>485925</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>PROBABILI STRATEGIE</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Sebbene il circuito di Yas Marina abbia ora un layout pi&ugrave; veloce e fluido che impone maggiori carichi laterali sui pneumatici rispetto a prima, la strategia ad una sosta &egrave; ancora quella pi&ugrave; veloce per affrontare i 58 giri di gara (la distanza totale &egrave; stata aumentata di tre giri rispetto alle stagioni precedenti per compensare il giro pi&ugrave; corto).</span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span>La combinazione medium e hard e quella soft e hard sono quasi veloci in egual misura sulla distanza di gara. Partire con la soft aiuta in partenza &ndash; e questo potrebbe essere un vantaggio su un circuito dove la posizione in pista &egrave; ancora importante &ndash; ma prendere il via con la medium d&agrave; un po' pi&ugrave; di flessibilit&agrave; in termini di finestra per effettuare il pit stop.</span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span>L&rsquo;opzione a due soste &egrave; pi&ugrave; lenta ma potrebbe giocare un ruolo se entrasse in campo la safety car. In quel caso, l'utilizzo di tutte e tre le mescole potrebbe essere un'opzione oppure (per i piloti con due set di medium a disposizione) la strategia che prevede uno stint di apertura e uno di chiusura su medium con uno stint centrale su hard.</span></span></span></span></span></p><h2>DA TENERE D&rsquo;OCCHIO</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Max Verstappen (Red Bull) ha conquistato la pole position su P Zero Red soft C5, stabilendo nel primo run delle Q3 il record della pista per il nuovo layout del circuito di Abu Dhabi. Verstappen e il suo compagno di squadra Sergio Perez inizieranno la gara con questa mescola, poich&eacute; entrambi hanno utilizzato la soft per ottenere i loro migliori tempi in Q2. Al contrario, il contendente di Verstappen al titolo iridato, Lewis Hamilton, e il suo compagno di squadra in Mercedes, Valtteri Bottas, prenderanno il via della gara su medium C4.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>I due team in lotta per il titolo mondiale hanno quindi optato per due diverse strategie di gara, con la Red Bull che punta a sfruttare la velocit&agrave; della soft in partenza. Se Verstappen riuscir&agrave; a mantenere il comando, sar&agrave; avvantaggiato anche dal non avere nessuno che lo precede, quindi potr&agrave; mantenere un carico costante sui pneumatici cos&igrave; da ridurne il surriscaldamento.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>In totale, tre piloti nella top 10 della griglia inizieranno la gara su medium: entrambe quelli Mercedes oltre a Yuki Tsunoda (AlphaTauri).</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Le qualifiche sono iniziate con 27 gradi dell&rsquo;aria e 29 della pista. Le temperature sono scese leggermente nel corso della sessione con il calare della notte.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Tutti i piloti hanno utilizzato solo le soft in Q1 e Q3 ad eccezione dei piloti Ferrari che hanno usato anche le medium per il primo run in Q1.</span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span>FORMULA 2: GARA 1</span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La prima Sprint Race di 23 giri &egrave; stata vinta da Jehan Daruvala (Carlin) scattato dalla pole in base alla regola della griglia invertita, con l'intero gruppo che ha utilizzato pneumatici Pirelli P Zero Yellow medium in quella che &egrave; stata una gara che si &egrave; svolta con le temperature calde del pomeriggio e, come da regolamento, senza pit stop obbligatori. In virt&ugrave; del primo posto ottenuto ieri in qualifica, Oscar Piastri (Prema) &egrave; partito dalla decima posizione ma &egrave; riuscito a risalire la china, gestendo perfettamente i suoi pneumatici, per chiudere la gara terzo davanti al compagno di squadra Robert Shwartzman e conquistare cos&igrave; il titolo di Formula 2, un anno dopo aver conquistato il quello di Formula 3 nel 2020. La mescola medium &egrave; stata molto flessibile e si &egrave; comportata bene in queste condizioni difficili, pur richiedendo un certo livello di gestione per evitare abrasioni.</span></span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA&nbsp;&ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span><span>&ldquo;Questa &egrave; stata una sessione di qualifiche interessante in cui la scelta dei pneumatici ha giocato un ruolo chiave. Abbiamo visto un mix di tattiche, con i due contendenti al titolo che partiranno con mescole diverse e che si preparano a seguire strategie distinte domani, in quella che sar&agrave; la gara decisiva del campionato. Sulla carta, una sosta con medium seguita da hard per il secondo stint &egrave; l&rsquo;opzione pi&ugrave; veloce. In teoria, la soft dovrebbe dare un leggero vantaggio in partenza, ma la combinazione medium-hard dovrebbe essere un'opzione leggermente pi&ugrave; veloce sulla durata gara. Se Max Verstappen al via riesce a mantenere il comando, pu&ograve; avvantaggiarsi nel non avere nessuno che lo precede cos&igrave; da ridurre il surriscaldamento mantenendo un carico costante sui pneumatici. Ci aspettiamo quindi una gara molto intrigante, in cui la gestione dei pneumatici sar&agrave; sicuramente un fattore chiave. Infine vorrei congratularmi con Prema e Oscar Piastri per aver vinto oggi il titolo F2 in modo cos&igrave; spettacolare, e con Max Verstappen per essere Poleman dell'anno grazie ai dieci Pirelli Pole Position Award vinti.&rdquo;</span></span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 11 Dec 2021 17:21:47 +0100</pubDate>
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                        <title>Gran Premio di Abu Dhabi 2021 – Venerdì</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-abu-dhabi-2021--venerdi-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-abu-dhabi-2021--venerdi-0/</guid><pp:caseid>485884</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>GAP MESCOLE</h2><h2 style="text-align:justify"><span><span><span>RIASSUNTO FP1 E FP2</span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Dopo le prove libere del venerd&igrave; sul nuovo layout di Abu Dhabi che assegner&agrave; il titolo iridato, Lewis Hamilton (Mercedes) &egrave; stato il pi&ugrave; veloce con P Zero Red soft C5, con il miglior tempo di 1'23.691 realizzato in FP2. Esteban Ocon (Alpine) &egrave; stato il secondo pi&ugrave; veloce di FP2, anche lui con soft, mentre il rivale di Hamilton per il titolo di Campione del Mondo, Max Verstappen, si &egrave; classificato quarto dopo essere stato il pi&ugrave; veloce nelle FP1 sempre utilizzando la mescola soft.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il circuito di Yas Marina &egrave; stato ridisegnato rispetto allo scorso anno, con cinque curve in meno e un layout pi&ugrave; fluido per facilitare i sorpassi. Di conseguenza, il tempo pi&ugrave; veloce in FP2 &egrave; migliorato di circa 13 secondi rispetto al tempo ottenuto nella medesima sessione l'anno scorso.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il nuovo layout del circuito stressa un po&rsquo; di pi&ugrave; i pneumatici, spostando l'accento sui carichi laterali piuttosto che su trazione e frenata.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La seconda sessione di prove libere, svoltasi in serata, &egrave; stata l'unica rappresentativa prima delle qualifiche, con temperature della pista di 29 gradi e dell&rsquo;aria di 27 al via. Circa 10 gradi in meno rispetto alle temperature della pista in FP1.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La soft, che non &egrave; considerata strategica per la gara dai team, &egrave; stata molto utilizzata in FP1 in cui i piloti era focalizzati sull&rsquo;apprendere sia il nuovo circuito e l&rsquo;asfalto delle sezioni modificate. Durante le FP2 si sono concentrati sul confronto tra mescole soft e medium, ma effettuando perlopi&ugrave; stint brevi.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span>Fino a questo momento il gap prestazionale tra le mescole su questo nuovo layout &egrave; stimato in 0,4 secondi tra P Zero White hard e P Zero Yellow medium, mentre quello tra il medium e soft &egrave; un po' pi&ugrave; ampio del previsto, circa 0,6 secondi.</span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span>FORMULA 2: PROVE LIBERE E QUALIFICHE</span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span style="padding:0cm"><span><span>Le qualifiche per la Formula 2 si sono svolte subito dopo le prove libere di Formula 1, e il leader di Campionato Oscar Piastri (Prema) &egrave; stato il pi&ugrave; veloce su P Zero Purple supersoft, la mescola utilizzata da tutti i piloti, ottenendo cos&igrave; la pole per la feature race di domenica. Jack Doohan, il figlio della leggenda del motociclismo Mick Doohan, &egrave; arrivato secondo solo nella sua seconda sessione di qualifiche F2, dopo il passaggio dalla Formula 3.<br />Piastri ha anche segnato il miglior tempo nelle prove libere con P Zero Yellow medium &ndash; l&rsquo;altra mescola nominata per questo fine settimana e che ha offerto un buon grip &ndash; con soli 0.035 secondi a separare i primi tre nella sessione di prove libere.</span></span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA&nbsp;<strong>&ndash;</strong> RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><em><span><span>&ldquo;In FP1 i piloti si sono focalizzati nel prendere familiarit&agrave;, utilizzando pneumatici soft, con il nuovo layout del circuito e con l'asfalto delle nuove sezioni, mentre le condizioni pi&ugrave; rappresentative delle FP2 hanno permesso ai team di concentrarsi maggiormente su simulazioni realistiche di gara e di qualifica utilizzando sia mescole soft che medium per un confronto diretto. C'&egrave; stata qualche abrasione sulla mescola pi&ugrave; morbida al mattino con temperature pi&ugrave; elevate, che come al solito sono migliorate nel corso della giornata con l&rsquo;alto grado di evoluzione della pista, grazie anche alle gare di supporto. Il tracciato &egrave; ovviamente pi&ugrave; veloce dell'anno scorso, e stressa un po&rsquo; di pi&ugrave; i pneumatici. A preoccuparci qui sono i cordoli, soprattutto all'uscita delle curve 5 e 9, in quanto piuttosto alti e dalla forma appuntita. Ne stiamo parlando con la FIA, per evitare imprevisti nel weekend&rdquo;.</span></span></em></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 10 Dec 2021 17:20:21 +0100</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-practice-ae-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-AE-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>ULTIMA GARA PER I 13 POLLICI PIRELLI AD ABU DHABI</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/ultima-gara-per-i-13-pollici-pirelli-ad-abu-dhabi/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/ultima-gara-per-i-13-pollici-pirelli-ad-abu-dhabi/</guid><pp:caseid>485715</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span>Abu Dhabi, 9 dicembre 2021</span></span></em> <span><span>&ndash; Quello che si correr&agrave; il prossimo fine settimana sul circuito di Yas Marina sar&agrave; l&rsquo;ultimo Gran Premio nella storia della Formula 1 in cui le monoposto utilizzeranno pneumatici da 13 pollici: dopo oltre mezzo secolo infatti, si avvicina quella rivoluzione tecnologica in cui a giocare un ruolo chiave saranno proprio i nuovi 18 pollici Pirelli.</span></span></span></span></p><p style="text-align:justify"><span><span><span><span>Per celebrare il cambio della guardia, tutti i pneumatici slick utilizzati in quest&rsquo;ultimo appuntamento di stagione riporteranno sul fianco la scritta <strong><em>Next year I turn 18"</em></strong> a sottolineare questa &ldquo;crescita&rdquo; della dimensione del cerchio, un modo per salutare le coperture attuali e dare il benvenuto a quelle del futuro.</span></span></span></span></p><p style="text-align:justify"><span><span><span><span>Pirelli ha provato per la prima volta i 18 pollici su una monoposto di Formula 1 nel 2014, durante un test a Silverstone con Charles Pic, pilota di riserva del Lotus F1 Team. Inizialmente i nuovi pneumatici avrebbero dovuto essere utilizzati a partire dal 2021 come parte di un pacchetto di nuove regole tecniche, ma il passaggio &egrave; stato poi posticipato al 2022 a causa della pandemia di COVID-19. Nel frattempo, Pirelli li ha utilizzati con successo in Formula 2 dalla stagione 2020 ed ha effettuato un totale di 36 giornate di test con le vetture di Formula 1, opportunamente modificate per poter montare la nuova misura.</span></span></span></span></p><p style="text-align:justify"><span><span><span><span>I 13 pollici hanno accompagnato quasi tutta la storia del Mondiale, a partire dagli anni Sessanta, anche se all&rsquo;epoca, e per il decennio successivo, c'&egrave; stata molta libert&agrave; normativa sulla dimensione dei cerchi. Poi, negli anni Ottanta, questa &egrave; diventata definitivamente la misura di riferimento.</span></span></span></span></p><p style="text-align:justify"><span><span><span><span>Pirelli utilizza per la prima volta pneumatici da 13 pollici nel Gran Premio di San Marino del 1981, equipaggiando il team Toleman dei piloti <span><span>Brian Henton e Derek Warwick</span></span>: poi, nella stessa stagione e negli anni successivi altri team li sceglieranno per equipaggiare le loro vetture.</span></span></span></span></p><p style="text-align:justify"><span><span><span><span>La prima vittoria arriva nel Gran Premio di Francia del 1985 grazie a Nelson Piquet su Brabham-BMW. Nel 1989, due anni dopo la nascita del nome P Zero, Pirelli realizza poi una nuova generazione di pneumatici da 13 pollici che verranno utilizzati fino al 1991, prima dell'attuale ritorno nel Mondiale nel 2011 con il ruolo di Global Tyre Partner. Sebastian Vettel su Red Bull sar&agrave; il primo pilota a conquistare il titolo iridato con i Pirelli da 13 pollici.</span></span></span></span></p><p style="text-align:justify"><span><span><span><span>Da quando l&rsquo;azienda della Bicocca &egrave; rientrata nel Campionato Mondiale come fornitore unico, sono stati prodotti circa <strong>400.000 pneumatici da 13 pollici</strong> negli stabilimenti di Izmit, in Turchia, e di Slatina, in Romania.</span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span>&ldquo;Il fine settimana che si avvicina segner&agrave; una svolta epocale nella storia della Formula 1 con il definitivo addio ai 13 pollici, che per decenni hanno accompagnato la massima competizione motoristica mondiale. E Pirelli &egrave; protagonista di questa tappa storica cos&igrave; come lo &egrave; stata fin dall&rsquo;inizio del Mondiale nel 1950. Siamo orgogliosi di quanto fatto in questi anni. Abbiamo sempre puntato sull'innovazione cos&igrave; da essere un partner di valore per il Campionato. Lo abbiamo fatto quando, nel 2011, abbiamo accettato la prima sfida tecnica che ci &egrave; stata posta, ovvero quella di produrre pneumatici che garantissero un elevato degrado. Ma anche nel 2014, quando abbiamo progettato quelli per le prime auto ibride, o ancora nel 2017, quando siamo passati a coperture molto pi&ugrave; larghe disegnate per la generazione di auto pi&ugrave; veloci mai vista prima in questo sport. Ora, grazie a quello che &egrave; il pi&ugrave; significativo cambiamento regolamentare da decenni, affrontiamo questa rivoluzione con pneumatici completamente nuovi e pi&ugrave; simili a quelli utilizzati quotidianamente dagli automobilisti di tutto il mondo. Avremo cos&igrave; la possibilit&agrave; di trasferire al meglio tutte le tecnologie derivanti dalla Formula 1 nel nostro prodotto stradale. Ringraziamo i 13 pollici per le emozioni che ci hanno regalato in questi anni e non vediamo l&rsquo;ora di iniziare una nuova era con i 18&rdquo;.</span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,Formual 1,2021 Abu Dhabi Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Thu, 09 Dec 2021 13:42:54 +0100</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/13-inchamp18-inch.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[13-inch &amp;amp; 18-inch]]></pp:imageTitle><pp:imageDescription><![CDATA[YAS MARINA CIRCUIT, UNITED ARAB EMIRATES - DECEMBER 09: Pirelli tyres along with the new size for 2022 season during the Abu Dhabi GP at Yas Marina Circuit on Thursday December 09, 2021 in Abu Dhabi, United Arab Emirates. (Photo by Steven Tee / LAT Images)]]></pp:imageDescription></item><item>
                        <title>Gran Premio di Abu Dhabi 2021 – Anteprima</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-abu-dhabi-2021--anteprima-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-abu-dhabi-2021--anteprima-0/</guid><pp:caseid>485262</pp:caseid><description><![CDATA[<h2><span><span><span><span><span>PERCH&Eacute; ABBIAMO NOMINATO QUESTE MESCOLE</span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La stagione di Formula 1 pi&ugrave; lunga di sempre si chiude con il Gran Premio di Abu Dhabi, ventiduesima gara in calendario. Dopo le new-entry Qatar e Arabia Saudita, Yas Marina rappresenta una sfida pi&ugrave; familiare, anche se quest&rsquo;anno la pista ha subito modifiche abbastanza significative. Ciononostante, sulla base delle simulazioni e dei dati a disposizione, sono state selezionate le stesse mescole del 2020: C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>I cambiamenti apportati al circuito, pensati per aumentare le possibilit&agrave; di sorpasso, aumenteranno le velocit&agrave; e i carichi in alcune curve. Tuttavia l&rsquo;asfalto del tracciato resta liscio, con un livello medio di stress sui pneumatici in termini di usura e degrado. Per questo le tre mescole pi&ugrave; morbide della gamma P Zero restano la scelta pi&ugrave; appropriata.</span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO</span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La pista, rimasta inalterata dal suo debutto nel 2009, ha subito diverse modifiche: all&rsquo;inizio del giro, la chicane che formava le curve 5 e 6 &egrave; stata sostituita da un rettilineo; il tornante successivo &egrave; stato anticipato e ampliato, aumentando cos&igrave; la velocit&agrave; con cui si entra nel rettilineo seguente. Una curva lunga con leggero banking &egrave; stata introdotta per sostituire la preesistente successione complessa di curve dalla 11 alla 14. Infine, verso la fine del giro, le quattro curve strette che si sviluppano intorno allo Yas Marina hotel (dalla 17 alla 20) sono state allargate e rese pi&ugrave; veloci.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Questi cambiamenti hanno accorciato la pista di 273 metri, il che significa che la gara si correr&agrave; su 58 giri e non pi&ugrave; su 55, e il tempo sul giro dovrebbe diminuire di circa 14 secondi.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Come al solito, la gara dovrebbe cominciare poco prima del tramonto e corrersi in notturna, aspetto che far&agrave; diminuire abbastanza velocemente la temperatura dell&rsquo;asfalto e di conseguenza modificher&agrave; il comportamento dei pneumatici. FP2 e le qualifiche sono le uniche due sessioni rappresentative delle condizioni di gara, mentre le altre prove libere si terranno con il caldo del pieno giorno.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span>L&rsquo;anno scorso, con la stessa nomination mescole, la strategia vincente &egrave; stata quella a una sosta da medium a hard, ed &egrave; stato il sesto anno consecutivo in cui il Gran Premio di Abu Dhabi &egrave; stato vinto da chi scattava dalla pole position. Tutti e tre i piloti sul podio hanno adottato la stessa strategia e solo tre piloti hanno effettuato pi&ugrave; di una sosta.</span></span></span></li></ul><h2>FORMULA 2: COSA ASPETTARSI</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Anche la stagione di Formula 2 si conclude ad Abu Dhabi. La nomination mescole sar&agrave; la stessa vista nella scorsa tappa di Jedda, con P Zero Yellow medium e P Zero Purple supersoft. Questa sar&agrave; la prima volta per la Formula 2 ad Abu Dhabi dal 2019, e la prima in assoluto con pneumatici da 18 pollici su questa pista. Come sempre, i piloti avranno a disposizione sei set in totale per il weekend, quattro di medium e due di supersoft. Dopo la gara si terranno i test di fine stagione per la Formula 2, da gioved&igrave; a sabato.</span></span></span></span></span></p><h2><span><span><span><span><span>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</span></span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span>&ldquo;</span></span></em></span></span><em><span><span><span>Yas Marina &egrave; un appuntamento consolidato per il finale di stagione, ma le modifiche fatte al circuito regaleranno un tocco di novit&agrave; e la promessa di una finale mozzafiato per quella che &egrave; stata una stagione spettacolare. Questa &egrave; la prima volta in cui affrontiamo il nuovo layout, che comprende anche zone di pista riasfaltate, ma possiamo contare sulle simulazioni e altre informazioni per arrivare preparati. In linea generale, grazie alla creazione di curve pi&ugrave; veloci, la pista nel suo complesso &egrave; pi&ugrave; veloce e presenta maggiori possibilit&agrave; di sorpasso. Il risultato di questi cambiamenti &egrave; un aumento dei carichi verticali, soprattutto sugli anteriori. Ma non ci aspettiamo che la severit&agrave; della pista sui pneumatici cambi in modo significativo, per questo abbiamo deciso di mantenere la nomination pi&ugrave; morbida. La settimana dopo la gara, i team effettueranno dei test con la specifica finale dei 18 pollici per il 2022 utilizzando delle mule car. Vedremo per la prima volta in azione il pacchetto definitivo delle monoposto 2022 con i nuovi pneumatici durante i test di inizio stagione alla fine di febbraio</span></span></span></em><span><span><em><span><span>&rdquo;.</span></span></em></span></span></p><h2 style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>ALTRE NOTIZIE DA PIRELLI</span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Dopo il Gran Premio, marted&igrave; e mercoled&igrave; si terranno i test di fine stagione. In entrambi i giorni i team potranno testare i nuovi 18 pollici per il 2022, mentre dovranno scegliere solo una delle due giornate per i test dedicati ai giovani piloti con i 13 pollici.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span>La tappa conclusiva a Kyalami, in Sudafrica, dell&rsquo;Intercontinental GT Challenge</span></span> <span><span>equipaggiato da Pirelli &egrave; stata riprogrammata. Si sarebbe dovuta svolgere lo scorso weekend, ma &egrave; stata rimandata a causa delle restrizioni relative al Covid-19. Le nuove date sono dal 3 al 5 febbraio, tre settimane prima della stagione GT 2022 che prender&agrave; il via a Bathurst, in Australia.</span></span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 06 Dec 2021 11:50:30 +0100</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-preview-ae-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-AE-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio dell&#039;Arabia Saudita 2021 - Domenica</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dellarabia-saudita-2021---domenica-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dellarabia-saudita-2021---domenica-0/</guid><pp:caseid>485232</pp:caseid><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify">PUNTI CHIAVE</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Lewis Hamilton (Mercedes) ha vinto una gara ricca di colpi di scena e caratterizzata da due bandiere rosse e lunghi periodi di safety car e virtual safety car che hanno interrotto l'azione e influenzato la strategia. Hamilton &egrave; passato da medium a hard all&rsquo;11&deg; giro, prima della prima bandiera rossa, per poi tenere questi pneumatici fino alla fine.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il suo rivale per il titolo Max Verstappen, che &egrave; arrivato secondo con la Red Bull, &egrave; passato da hard, che aveva selezionato durante la prima sosta, a medium durante la seconda bandiera rossa, effettuando un cambio pneumatici in pi&ugrave; rispetto a Hamilton.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>La gara &egrave; stata interrotta per la prima volta dalla bandiera rossa dopo che la Haas di Mick Schumacher &egrave; andata a muro. I team erano autorizzati a cambiare pneumatici e a fare manutenzione alle vetture. Dopo la seconda bandiera rossa, Hamilton &egrave; ripartito sulla hard, mentre Verstappen ha sfruttato la velocit&agrave; extra della medium per superarlo alla ripartenza.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Oltre ad Hamilton, altri nove piloti hanno utilizzato solo due set di pneumatici. Sette piloti hanno utilizzato tre set di pneumatici e infine due piloti quattro set.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Le condizioni meteo sono rimaste simili a quel del resto del weekend e costanti per tutto il Gran Premio: la gara, durata quasi due ore e mezza, &egrave; iniziata con 29 gradi aria e 31 asfalto.</span></span></span></span></li></ul><h2 style="text-align:justify">COME SI SONO COMPORTATI I PNEUMATICI</h2><ul><li style="text-align:justify"><strong><span>HARD C2:</span></strong> <span><span>Questa &egrave; stata la mescola chiave della gara. Ha mostrato livelli di degrado molto bassi e ha consentito una prestazione consistente nel lungo stint finale dopo la seconda bandiera rossa. Hamilton ha segnato il giro pi&ugrave; veloce della gara su questa mescola nel suo penultimo passaggio.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ffd400">MEDIUM C3</span>: </strong><span><span><span><span>La mescola di partenza pi&ugrave; popolare sulla griglia (originale), con tutti i piloti, ad eccezione di quattro, che l&rsquo;hanno scelta per iniziare la gara, inclusi nove nella top 10. Anche questa mescola si &egrave; comportata bene ma ha richiesto pi&ugrave; gestione verso la fine dello stint rispetto alla hard a causa del maggiore degrado. </span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ff0000">SOFT C4</span>:</strong> <span><span>Lando Norris (McLaren) &egrave; stato l'unico pilota a prendere il via della gara sulla soft, che richiedeva pi&ugrave; gestione e quindi non era adatta a lunghi stint. Fernando Alonso di Alpine ha utilizzato la soft per un ultimo stint di cinque giri.</span></span></li></ul><h2><span><span><span>FORMULA 2: GARA 3</span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span style="padding:0cm"><span><span>Dopo una partenza ritardata e una bandiera rossa in seguito ad un incidente in griglia, la durata della Feature Race &egrave; stata ridotta a soli 20 minuti, sempre con l'obbligo di effettuare almeno un pit stop e di utilizzare entrambe le mescole. Tredici dei restanti venti piloti sono ripartiti con P Zero Purple supersoft, compreso il leader di Campionato e poleman Oscar Piastri (Prema). Un'altra bandiera rossa all'apertura della finestra per il pit stop ha posto definitivamente fine alla corsa, con Piastri dichiarato vincitore alla fine del quinto giro.</span></span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><em><span style="padding:0cm"><span><span>&ldquo;Abbiamo assistito a una gara ricca di azione, piena di colpi di scena, incidenti e safety car. In tali circostanze, la strategia diventa una questione di capacit&agrave; nel saper reagire il pi&ugrave; rapidamente possibile all&rsquo;evolversi degli eventi e di fare le scelte giuste sotto pressione, considerando anche i set che ciascun pilota ha ancora a disposizione. Con una situazione cos&igrave; imprevedibile, c'erano una serie di incognite e la pista era anche estremamente sporca con molti detriti lasciati dagli incidenti. Sul finale abbiamo assistito ad un duello spettacolare e senza esclusione di colpi tra i due protagonisti del campionato, con pneumatici diversi. La hard &egrave; stata una delle chiavi per la vittoria grazie al suo basso livello di degrado e alle prestazioni costanti fino alla fine. Ora ci aspetta un emozionante finale di campionato ad Abu Dhabi, in quella che sar&agrave; l&rsquo;ultima gara per i nostri pneumatici da 13 pollici&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Saudi Arabia Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 05 Dec 2021 22:26:22 +0100</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-race-sa-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-SA-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio dell&#039;Arabia Saudita 2021 - Sabato</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dellarabia-saudita-2021---sabato-0/</guid><pp:caseid>485224</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>PROBABILI STRATEGIE</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span>I 50 giri del Gran Premio dell'Arabia Saudita dovrebbero essere ad una sosta. La strategia pi&ugrave; veloce dovrebbe essere passare da P Zero Yellow medium C3 a White hard C2, che poi &egrave; quella che la maggior parte dei piloti sembra destinata a selezionare, come si pu&ograve; evincere anche dal fatto che quasi tutti quelli in Top10 hanno scelto di superare la Q2 con la mescola medium. Partire con la medium offre pi&ugrave; opzioni in quanto lascia la porta aperta a una o due soste e consente inoltre ai piloti di eseguire un primo stint relativamente lungo, con una finestra pi&ugrave; ampia per il pit stop. Alternativa &egrave; una strategia da soft a hard, che &egrave; altrettanto veloce sulla carta ma potrebbe richiedere un po' pi&ugrave; di gestione, a seconda della vettura.<br />Quella a due soste &egrave; nettamente pi&ugrave; lenta, ma la pi&ugrave; veloce dovrebbe essere quella che prevede l&rsquo;utilizzo di tutte le mescole: uno stint sulla medium, seguito da uno sulla hard e l'ultimo sulla soft.<br />Tuttavia, potrebbe non essere cos&igrave; semplice. Dato che quello di Jedda &egrave; un circuito nuovo di zecca, ci sono ancora una serie di incognite da considerare: e una di queste potrebbe essere l'alta probabilit&agrave; di una safety car, come nel caso di qualsiasi circuito cittadino con poche vie di fuga. In tal caso, potrebbe crearsi la possibilit&agrave; di un pit stop "gratuito".</span></span></span></span></p><h2>DA TENERE D&rsquo;OCCHIO</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Lewis Hamilton (Mercedes) ha conquistato la pole position con P Zero Red soft, stabilendo il primo record della pista in 1m27.511s: molto vicino al tempo della pole di di 1'27.150s. che era stato calcolato con le simulazioni.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Domani Hamilton inizier&agrave; la gara con P Zero Yellow medium, dopo averla utilizzata per ottenere il suo miglior tempo in Q2. Questa &egrave; stata la scelta pi&ugrave; popolare per superare la Q2, e nove dei primi 10 piloti in griglia sono partiti con questa mescola per puntare ad una sosta. Cinque piloti hanno utilizzato la soft in Q2, ma solo Lando Norris (McLaren) ha segnato il suo miglior tempo su questa mescola.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La pista ha offerto molto grip dall'inizio alla fine, con un buon grado di evoluzione nel corso delle qualifiche, come hanno dimostrato i tempi veloci con la medium in Q2.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Le condizioni durante le qualifiche sono state simili a quelle delle prove libere, con circa 30 gradi sia dell&rsquo;aria che della pista, rimanendo costanti per tutta la sessione.</span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span>FORMULA 2: GARA 1 E GARA 2</span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Marcus Armstrong (DAMS) ha ottenuto una vittoria nei 20 giri della Sprint Race di apertura, in cui tutto il gruppo ha utilizzato P Zero Yellow medium e non ha effettuato pit stop (a parte due piloti che sono stati coinvolti in incidenti iniziali).<br />Armstrong ha preso il comando dalla seconda posizione al primo giro e ha gestito perfettamente le due ripartenze dopo le safety car, mentre alcuni piloti hanno faticato a scaldare i pneumatici anteriori alla seconda ripartenza della safety car (a soli tre giri dalla fine) a causa di una forte abrasione. I piloti hanno dovuto gestire anche i pneumatici posteriori per tutta la gara, con temperatura della pista essere calde e dell&rsquo;aria superiori a 30 gradi centigradi.<br />Per la seconda gara sprint, disputata dopo le qualifiche di Formula 1, tutti i piloti hanno utilizzato ancora una volta P Zero Yellow medium, in condizioni leggermente pi&ugrave; fresche. C'&egrave; stato un lungo periodo di safety car proprio all'inizio della gara, che ha avuto l'effetto di ridurre al minimo l'usura e il degrado dei pneumatici con le vetture che consumavano molto carburante. Il leader di Campionato, Oscar Piastri (Prema), ha vinto la gara dopo essere scattato dalla seconda posizione e aver superato Jehan Daruvala (Carlin) sul finale. Prima dell&rsquo;intervento della safety per gli ultimi due giri, Piastri ha segnato il giro pi&ugrave; veloce allungando il suo vantaggio in campionato.</span></span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA&nbsp;&ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><em><span><span><span>&ldquo;Dato che questo &egrave; il secondo giro di pista pi&ugrave; lungo della stagione, i team e i piloti hanno avuto un numero piuttosto limitato di possibilit&agrave; per preparare il loro giro veloce. La medium &egrave; stata preferita da quasi tutti in Q2 e Lando Norris sar&agrave; l'unico pilota a partire con la soft nella top 10. Sar&agrave; interessante vedere cosa riuscir&agrave; a fare, circondato da cos&igrave; tante vetture che prendono il via su medium. Le due strategie pi&ugrave; veloci sulla carta sono quelle da medium a hard o da soft a hard, ma la seconda richiede una gestione un po' pi&ugrave; attenta. Quindi ci aspettiamo che la maggior parte dei piloti punter&agrave; ad una sosta, ma ci sono molte incognite che potrebbero influenzare la strategia. Nonostante la lunghezza del giro i gap tra i piloti sono stati incredibilmente ravvicinati, con i primi racchiusi in pochi decimi di secondo</span>&rdquo;.</span></span></em></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Saudi Arabia Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 04 Dec 2021 21:30:25 +0100</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-quali-sa-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-SA-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio dell&#039;Arabia Saudita 2021 - Venerdì</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dellarabia-saudita-2021---venerdi-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dellarabia-saudita-2021---venerdi-0/</guid><pp:caseid>485202</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>GAP MESCOLE</h2><h2 style="text-align:justify"><span><span><span>RIASSUNTO FP1 E FP2</span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Lewis Hamilton &egrave; stato il pi&ugrave; veloce in entrambe le sessioni di prove libere a Jedda, il circuito cittadino pi&ugrave; veloce del mondo al suo debutto nel Mondiale. In FP1, il pilota della Mercedes ha realizzato il miglior tempo con P Zero Red soft C4 mentre in FP2 lo ha migliorato con P Zero Yellow medium C3, davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Con temperature simili, entrambe le sessioni potrebbero essere rappresentative di quello che i Team dovranno affrontare nelle qualifiche di domani e nella gara di domenica. Come previsto, il tempo &egrave; stato caldo e asciutto per tutto il giorno, con circa 29 gradi aria e 30 dell&rsquo;asfalto.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Nonostante ci sia stato un&rsquo;elevata evoluzione, la pista ha sorprendentemente offerto un ottimo grip fin dall'inizio della giornata anche grazie al processo di pulizia con acqua ad alta pressione a cui &egrave; stata sottoposta (come &egrave; avvenuto in Turchia).</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Visto che Jedda &egrave; un circuito nuovo di zecca, i piloti si sono concentrati sul bilanciamento della vettura con diversi pneumatici e carichi di carburante. Le qualifiche saranno particolarmente importanti, quindi molti team hanno concentrato i loro sforzi sui tempi sul giro.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Finora i gap tra le mescole sono in linea con le aspettative, con una differenza stimata di circa 0,6 secondi tra P Zero White hard C2 e medium, e di circa 0,3 secondi tra medium e soft. La combinazione di gap minimo tra soft e medium e della gestione richiesta per la soft potrebbe portare molti piloti a scegliere la medium domani in Q2.</span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span>FORMULA 2: PROVE LIBERE E QUALIFICHE</span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il leader del Campionato, Oscar Piastri, ha conquistato la sua quarta pole position consecutiva, guidando la doppietta Prema nelle qualifiche corse sotto i riflettori del circuito di Jeddah. La pista era pi&ugrave; pulita e aveva pi&ugrave; grip del previsto fin dall'inizio della giornata e tutti i piloti hanno evitato di correre rischi durante la singola sessione di prove libere perch&eacute; a distanza ravvicinata delle qualifiche. Come tutti, Piastri ha utilizzato P Zero Purple supersoft in qualifica, facendo registrare il miglior tempo negli ultimi secondi utilizzando un solo treno di gomme (unico pilota a farlo). Per la maggior parte della sessione di qualifiche, il suo compagno di squadra Robert Schwartzmann &egrave; stato il pi&ugrave; veloce, dopo esserlo stato anche nelle prove libere, dove le vetture hanno utilizzato solo P Zero Yellow medium con il caldo del pieno giorno.</span></span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA&nbsp;<strong>&ndash;</strong> RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><em><span><span>&ldquo;Le prove libere di oggi sono state particolarmente importanti in questo nuovissimo circuito caratterizzato da velocit&agrave; molto elevate. La maggior parte dei piloti &egrave; rimasta sorpresa da quanto grip fosse presente fin dall'inizio della giornata, e la pista ha continuato ad avere un alto livello di evoluzione. Visto il focus sulla raccolta dati, i team hanno utilizzato tutte e tre le mescole in entrambe le sessioni di oggi. In FP1 abbiamo notato un po' di graining, specialmente su soft, e un po' di blistering su tutte le mescole, che sono poi andati diminuendo in FP2 quando i team hanno migliorato la loro conoscenza del circuito e ottimizzato l'assetto della vettura. Pensiamo che questa tendenza continuer&agrave; per il resto del fine settimana. I piloti sono sembrati particolarmente fiduciosi sulle mescole hard e medium, che hanno permesso loro di spingere al massimo, mentre la soft richiede un po' pi&ugrave; di gestione ed &egrave; stata meno favorita, probabilmente a causa della sensazione di movimento trasmessa ai piloti e tipica di questa mescola. La prima lettura che i team hanno dato delle mescole conferma il divario di prestazioni ragionevolmente ridotto tra la soft e la medium, fattore che avr&agrave; sicuramente un effetto domani in ottica strategia per le qualifiche&rdquo;.</span></span></em></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Saudi Arabia Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 03 Dec 2021 21:13:46 +0100</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-practice-mx-2021-2.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-MX-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>IDENTIFICATE LE CAUSE DELLA PERDITA DI PRESSIONE DEI PNEUMATICI IN QATAR</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/identificate-le-cause-della-perdita-di-pressione-dei-pneumatici-in-qatar/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/identificate-le-cause-della-perdita-di-pressione-dei-pneumatici-in-qatar/</guid><pp:caseid>485166</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify"><span><span><span><span>Le analisi tuttora in corso, che Pirelli&nbsp;sta conducendo&nbsp;sui pneumatici delle vetture che hanno subito degonfiamenti nel corso del Gran Premio del Qatar, hanno fornito una prima serie di evidenze che escludono difetti di produzione.<br />In base ai riscontri ottenuti fino a questo momento, l&rsquo;origine del problema &egrave; da imputarsi principalmente al prolungato tempo di permananenza dei pneumatici sui cordoli, percorsi ad alta velocit&agrave; e con elevati carichi laterali e verticali, condizioni determinate dalle caratteristiche uniche di questo circuito. Le sollecitazioni indotte dai cordoli, la cui intensit&agrave; non &egrave; ricavabile dai dati a disposizione prima della gara, hanno danneggiato la costruzione dei pneumatici stessi innescando una perdita di pressione dal fianco interno che ha causato, dopo diversi secondi, il collasso della struttura.<br />Pirelli ha condiviso con FIA e i team la propria relazione tecnica sul risultato delle analisi fin qui condotte.</span></span></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,Formula 1,2021 Qatar Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 03 Dec 2021 15:54:27 +0100</pubDate>
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                        <title>Gran Premio dell&#039;Arabia Saudita 2021 - Anteprima</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dellarabia-saudita-2021---anteprima-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dellarabia-saudita-2021---anteprima-0/</guid><pp:caseid>484515</pp:caseid><description><![CDATA[<h2><span><span><span><span><span>PERCH&Eacute; ABBIAMO NOMINATO QUESTE MESCOLE</span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Per la prima volta della Formula 1 sul nuovo, spettacolare circuito cittadino di Jedda, in Arabia Saudita, il 34&deg; Stato a ospitare un Gran Premio, Pirelli ha scelto le tre mescole centrali della gamma, la selezione pi&ugrave; vista durante questa stagione: la C2 come P Zero White hard, la C3 come P Zero Yellow medium e la C4 come P Zero Red soft.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Jedda &egrave; il secondo circuito inedito quest&rsquo;anno dopo quello del Qatar di due settimane fa, ma i due tracciati sono completamente diversi in termini di stress sui pneumatici: la pista di Losail &egrave; una delle pi&ugrave; impegnative in assoluto per quanto riguarda le forze laterali. Jedda &egrave; una sfida ancora pi&ugrave; ricca di incognite, visto che il tracciato &egrave; appena stato completato e ci sono pochi dati su cui basarsi.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>I dati esistenti e le simulazioni realizzate dai team suggeriscono che le tre mescole centrali della gamma siano la soluzione migliore per Jedda e dovrebbero rispondere bene alle sfide che propone questo veloce tracciato, con una gara che si corre sulla distanza di 50 giri.</span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO</span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>La pista &egrave; stata ideata dal noto progettista di circuiti Hermann Tilke e si trova nella localit&agrave; di Jeddah Corniche. Si tratta del primo circuito cittadino dopo la tappa di Baku dello scorso giugno.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Il tracciato, che si sviluppa lungo la costa per una lunghezza complessiva di 6,174 chilometri, &egrave; il pi&ugrave; lungo circuito cittadino in calendario (il secondo per lunghezza dopo Spa) ed &egrave; anche probabilmente uno dei pi&ugrave; veloci, con una velocit&agrave; media di oltre 250 km/h visti in simulazione: un valore secondo solo a quello di Monza, il &ldquo;Tempio della Velocit&agrave;&rdquo;.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Tra le 27 curve del tracciato, la curva 13 &egrave; una delle pi&ugrave; impegnative: &egrave; una curva verso sinistra con un banking di 12 gradi che dovrebbe sottoporre i pneumatici a forze g molto elevate. Jedda ha pi&ugrave; curve di qualsiasi altra pista in calendario, e i pneumatici saranno costantemente al lavoro.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Diverse zone del circuito sono piuttosto strette e senza vie di fuga, a causa dei muri molto vicini ai bordi della pista. La probabilit&agrave; che entri in scena la safety car &egrave; abbastanza alta, e questo influir&agrave; sulle strategie.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>La gara di Jedda fa parte delle ultime tre tappe della stagione che si corrono in notturna, con la partenza alle 20:30 ora locale. Di conseguenza, le variazioni di temperatura dell&rsquo;asfalto saranno diverse dal solito, con oscillazioni importanti tra una sessione e l&rsquo;altra. FP1 e FP3 si svolgono appena prima del tramonto, quindi solo le FP2 del venerd&igrave; e le qualifiche del sabato, in programma per le 20:00, avranno condizioni rappresentative della gara.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Sono previste condizioni calde ma umide, per via della vicinanza del circuito alla costa settentrionale di Jedda. Visto che non &egrave; mai stato utilizzato prima, il tracciato sar&agrave; probabilmente &ldquo;verde&rdquo; e scivoloso all&rsquo;inizio del weekend, ma la presenza della Formula 2 e di una competizione Porsche come gare di supporto dovrebbe favorire l&rsquo;evoluzione della pista.</span></span></span></span></li></ul><h2>FORMULA 2: COSA ASPETTARSI</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span style="padding:0cm"><span><span>La Formula 2 torna in pista in Arabia Saudita per il primo dei due weekend finali di gara, dopo una lunga assenza successiva alla tappa in Russia a settembre. Le mescole selezionate sono P Zero Yellow medium e P Zero Purple supersoft, la combinazione pi&ugrave; frequente nel campionato di quest&rsquo;anno. Oscar Piastri (Prema), confermato come pilota di riserva per l&rsquo;Alpine nella Formula 1 dell&rsquo;anno prossimo, &egrave; attualmente in testa alla classifica con 36 punti di vantaggio su Guanyu Zhou (Uni-Virtuosi), recentemente annunciato come pilota dell&rsquo;Alfa Romeo nel team F1 del 2022. Come sempre, i piloti di Formula 2 avranno a disposizione sei set di pneumatici in totale (quattro medium e due supersoft) per le tre gare in programma, che potranno utilizzare nell&rsquo;ordine che preferiscono nel corso del weekend.</span></span></span></span></span></p><h2><span><span><span><span><span>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</span></span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span>&ldquo;Jedda rappresenta forse l&rsquo;incognita pi&ugrave; grande di quest&rsquo;anno visto che la pista &egrave; stata completata pochissimo tempo prima della gara. Di conseguenza possiamo contare solo sulle simulazioni fornite da F1 e dai team e su altre informazioni che siamo riusciti a raccogliere per stabilire la nomination delle mescole. Questo circuito cittadino sembra essere diverso da ogni altro visto finora. L&rsquo;alta velocit&agrave; e l&rsquo;alternarsi di curve veloci giocheranno sicuramente un ruolo importante nel determinare il comportamento dei pneumatici. Jedda ha pi&ugrave; curve di qualisasi altra pista in calendario e una di queste &ndash; la 13 &ndash; ha anche un banking di 12 gradi, quindi ci sono un bel po&rsquo; di fattori che terranno i pneumatici costantemente impegnati&rdquo;.</span></span></em></span></span></p><h2 style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>ALTRE NOTIZIE DA PIRELLI</span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Sebastien Ogier ha ottenuto il suo ottavo titolo mondiale al Rally di Monza corso due settimane fa e il suo primo titolo con pneumatici Pirelli dopo la vittoria del pilota francese al Junior World Rally Championship nel 2008. Ogier sta per concludere la sua carriera full-time e disputer&agrave; quindi solo una parte del Campionato 2022, quando Pirelli adotter&agrave; le ultime soluzioni sviluppate per la nuova formula ibrida del WRC.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>L&rsquo;ultimo round dell&rsquo;Intercontinental GT Challenge equipaggiata da Pirelli, che si sarebbe dovuta svolgere questo weekend con la 9-ore di Kyalami in Sudafrica, &egrave; stata rimandata a causa delle restrizioni ai viaggi dovute al COVID-19. La nuova data del campionato, in cui Audi guida la classifica costruttori davanti a Ferrari, sar&agrave; annunciata prossimamente.</span></span></span></span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,Saudi Arabia Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 29 Nov 2021 16:23:42 +0100</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-preview-sa-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-SA-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio del Qatar 2021 - Domenica</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-qatar-2021---domenica/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-qatar-2021---domenica/</guid><pp:caseid>483609</pp:caseid><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify">PUNTI CHIAVE</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Lewis Hamilton (Mercedes) ha vinto il Gran Premio inaugurale del Qatar partendo dalla pole, con due stint su P Zero Yellow medium C2 e uno stint su P Zero White hard C1. Ha preso il via con la medium prima di passare alla hard e poi finire la gara di nuovo con medium: esattamente quella prevista come la strategia pi&ugrave; veloce.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Hamilton ha preceduto sul traguardo Max Verstappen (Red Bull), che stava seguendo la stessa strategia dell&rsquo;inglese prima di scegliere di effettuare una terza sosta per montare pneumatici P Zero Red soft C3 durante la virtual safety car ed ottenere cos&igrave; il punto extra per il giro pi&ugrave; veloce proprio all&rsquo;ultimo passaggio.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Entrambi i piloti hanno concluso con oltre 30 secondi di vantaggio su Fernando Alonso (Alpine), che &egrave; partito con la soft dalla terza posizione in griglia e poi ha terminato con la hard andando a podio con una sola sosta. Di conseguenza, i primi tre piloti sul podio hanno adottato tre strategie diverse.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Circa met&agrave; dei piloti sono partiti su soft e l&rsquo;altra met&agrave; su medium e poi c&rsquo;&egrave; stato un mix di strategie ad una, due e tre soste. La gara &egrave; iniziata con una temperatura dell&rsquo;aria di circa 27 gradi centigradi e temperature della pista intorno ai 30 gradi, con condizioni che si sono mantenute abbastanza stabili per tutta la corsa.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span>Quattro piloti (Valtteri Bottas, George Russell, Lando Norris e Nicholas Latifi) hanno avuto forature al pneumatico anteriore sinistro, che potrebbero essere il risultato di un'usura molto elevata combinata ad impatti ad alta velocit&agrave; contro i cordoli che a Losail sono molto aggressivi.</span></span></li></ul><h2 style="text-align:justify">COME SI SONO COMPORTATI I PNEUMATICI</h2><ul><li style="text-align:justify"><strong><span>HARD C1:</span></strong> <span><span>Questa mescola &egrave; stata utilizzata da tutti i piloti tranne sette per il secondo stint di gara. Si &egrave; comportata come previsto, mostrando un basso degrado, anche per chi ha adottato una strategia ad una sosta.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ffd400">MEDIUM C2</span>: </strong><span><span>Quattro dei primi 10 piloti in griglia sono partiti con questa mescola, Hamilton e Verstappen inclusi. Ci&ograve; ha permesso loro di adottare la strategia indicata come la migliore, mentre quelli che hanno effettuato solo una sosta sono stati costretti ad effettuare stint pi&ugrave; lunghi del previsto.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ff0000">SOFT C3</span>:</strong> <span><span>Come previsto, questa mescola ha avuto un alto livello di degrado e usura nelle difficili condizioni di Losail. E&rsquo; stata comunque scelta dalla met&agrave; dei piloti fuori dalla top 10 in griglia (ovvero quelli con scelta libera sui pneumatici con cui partire) per iniziare la gara, con l'obiettivo di ottenere un vantaggio nella parte iniziale del gran premio. I piloti Alpine in particolare (entrambi arrivati tra i primi cinque) hanno completato alcuni lunghi stint di apertura su questa mescola e l'hanno gestita bene.</span></span></li></ul><h2>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span style="padding:0cm"><span><span>&ldquo;Dato che Losail &egrave; una pista nuova e poco conosciuta che presenta alcune curve molto impegnative, i team sono arrivati in gara privi di tutte le informazioni che solitamente riescono ad avere dato che hanno avuto una sola sessione di prove libere rappresentativa della gara. Tuttavia, durante la corsa &egrave; diventato chiaro che una strategia ad una sosta sarebbe stata molto difficile da realizzare per via dell&rsquo;usura, che richiedeva un alto grado di gestione dei pneumatici. Alcuni piloti hanno riscontrato problemi ai pneumatici nell&rsquo;ultima parte di gara, probabilmente dovuti a una combinazione di usura molto elevata, come conseguenza di lunghi stint, e impatti ad alta velocit&agrave; contro alcuni cordoli aggressivi. Ma naturalmente scopriremo nello specifico cosa &egrave; successo con le analisi che verranno condotte nei nostri laboratori di Milano. Al contrario, Hamilton e Verstappen sono stati in grado di spingere al limite con la strategia che avevano scelto, tagliando il traguardo con oltre mezzo minuto di vantaggio su Alonso, terzo, che &egrave; riuscito a portare a termine con successo una strategia ad una sosta&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Qatar Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 21 Nov 2021 19:19:49 +0100</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-race-qa-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-QA-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio del Qatar 2021 - Sabato</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-qatar-2021---sabato/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-qatar-2021---sabato/</guid><pp:caseid>483588</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>PROBABILI STRATEGIE</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span>La strategia ottimale per i 57 giri del Gran Premio del Qatar dovrebbe essere a due soste. La migliore sulla carta prevede uno stint su P Zero Yellow medium C2 seguito da un second stint su P Zero White hard C1 e da uno finale nuovamente su medium.</span></span></span></span><br /><span><span><span><span>La seconda alternativa &egrave; sempre a due soste, ma questa volta con uno stint su P Zero Red soft C3 seguito da due stint su medium.</span></span></span></span><br /><span><span><span><span>Anche tutte e tre le mescole potrebbero essere utilizzate in alternativa (magari partendo su medium e utilizzando la hard per lo stint centrale prima di passare su soft per la parte finale di gara) ma &egrave; probabile che questa soluzione sia pi&ugrave; lenta. Come sempre, le permutazioni sono valide.</span></span></span></span><br /><span><span><span><span>Essendo Losail una nuova location, i team non hanno raccolto molti dati nelle prove libere, soprattutto se si considera che due delle tre sessioni non si sono svolte in condizioni rappresentative della gara.</span></span></span></span><br /><span><span><span><span>Di conseguenza, i team non hanno certamente ancora un quadro completo e potrebbero esserci ancora delle sorprese, in particolare se le temperature della pista dovessero essere pi&ugrave; basse. La strategia ad una sola sosta non &egrave; comunque consigliata, semplicemente perch&eacute; l'usura dei pneumatici sembra essere piuttosto elevata.</span></span></span></span></p><h2>DA TENERE D&rsquo;OCCHIO</h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Lewis Hamilton (Mercedes) ha conquistato una spettacolare pole su P Zero Red soft C3: l'unico pilota a girare sull&rsquo;1'20', con un tempo di ben due secondi pi&ugrave; veloce rispetto a quello che le simulazioni avevano previsto per la pole position.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Tutti i piloti hanno utilizzato solo la soft in Q1, ad eccezione di Pierre Gasly (AlphaTauri) che ha usato solo la P Zero Yellow medium. In Q2 &ndash; sessione che determina i pneumatici di partenza per il Gran Premio &ndash; sia i piloti Mercedes, che Max Verstappen (Red Bull) e il ferrarista Carlos Sainz hanno ottenuto i loro migliori tempi sulla medium (anche se in totale otto piloti hanno tentato di farlo). Ci&ograve; significa che dei primi 10 qualificati, sei partiranno con le soft, tutti fuori dalla prima fila.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Il circuito &egrave; pi&ugrave; liscio del previsto ma comunque con un buon livello di grip, con una notevole evoluzione della pista durante ogni sessione. Questo &egrave; anche il motivo per cui Hamilton &egrave; stato pi&ugrave; veloce in Q2 con la medium rispetto a Q1 con la soft, prima di migliorare ancora con la soft in Q3.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span>Le temperature sono rimaste costanti intorno ai 26 gradi centigradi ariae 28 gradi asfalto per tutta la qualifica, con condizioni simili previste per la gara di domani.</span></span></li></ul><h2>MARIO ISOLA&nbsp;&ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><em><span><span>&ldquo;L'evoluzione della pista ha continuato ad essere molto elevata anche oggi, anche senza gare di supporto in programma, ecco spiegato perch&eacute; abbiamo visto i tempi pi&ugrave; veloci proprio alla fine delle qualifiche e alcuni tempi su medium in Q2 che sono stati pi&ugrave; veloci dei tempi con soft in Q1. Con brevi stint in qualifica e le FP3 di questa mattina che si sono svolte a met&agrave; giornata (con un focus sulle qualifiche) i team possono fare affidamento solo sulle FP2 per informazioni rilevanti in termini di long-run, che sono cruciali quando si tratta di formulare la strategia. In queste circostanze difficili vorranno chiaramente mantenere le opzioni a loro disposizione il pi&ugrave; aperte possibile, motivo per cui i piloti in lotta per il mondiale hanno scelto di iniziare con la gara con pneumatici medium. Tuttavia, come ha dimostrato la Q2, non &egrave; stato facile superare la sessione con le medium, quindi c&rsquo;&egrave; da aspettarsi un mix interessante di strategie domani con molti fattori ancora relativamente sconosciuti&rdquo;.</span></span></em></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Qatar Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 20 Nov 2021 18:23:27 +0100</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-quali-qa-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-QA-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio del Qatar 2021 - Venerdì</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-qatar-2021---venerdi/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-qatar-2021---venerdi/</guid><pp:caseid>483538</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>GAP MESCOLE</h2><h2 style="text-align:justify"><span><span><span>RIASSUNTO FP1 E FP2</span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>I piloti e i team di Formula 1 hanno avuto oggi il primo assaggio di Losail, l'ultimo circuito arrivato in calendario. Nel primo pomeriggio c'&egrave; stata la prima sessione di prove libere, svoltasi nella calura della giornata, seguita da una seconda sessione dopo il tramonto, pi&ugrave; rappresentativa delle condizioni di qualifica e gara.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Valtteri Bottas (Mercedes) ha fatto segnare il miglior tempo della giornata nelle FP2 (1'23.148s) mentre Max Verstappen (Red Bull) &egrave; stato il pi&ugrave; veloce al mattino, utilizzando in entrambe le occasioni la P Zero Red soft C3. Tutte e tre le mescole disponibili sono state utilizzate in entrambe le sessioni, con i team che si sono concentrati sulla raccolta dei dati su questa pista nuova ed impegnativa.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La sessione cruciale delle FP2 &egrave; iniziata con 28 gradi centigradi dell&rsquo;aria e 30 gradi della pista, con raffiche di vento moderate fino a 25 km/h. La temperatura della pista nelle FP1 &egrave; stata di circa 15 gradi pi&ugrave; alta rispetto alle FP2.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La pista &egrave; stata scivolosa e "verde" per tutto il giorno, con sabbia proveniente dal deserto circostante che veniva depositata in pista dal vento. Alcuni piloti sono anche usciti di pista e rientrando hanno depositato ulteriore sabbia sull&rsquo;asfalto. C'&egrave; stato comunque un alto grado di evoluzione della pista nel corso di ogni sessione.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span>Finora, il gap tra P Zero White hard C1 e Yellow medium C2 &egrave; di circa 0,7 secondi, simile quello tra medium e soft. I tempi sul giro sono stati abbastanza veloci, gi&agrave; molto vicini a quelli stimati per le qualifiche.</span></span></span></li></ul><h2>MARIO ISOLA&nbsp;<strong>&ndash;</strong> RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span>&ldquo;Le due sessioni di oggi sono state piuttosto impegnative perch&eacute; i team hanno dovuto concentrarsi nell'imparare il pi&ugrave; possibile Losail nel breve tempo a disposizione. C'&egrave; stato un alto grado di evoluzione della pista gi&agrave; durante le FP1 e ci aspettiamo che continui cos&igrave; anche domani. In queste condizioni difficili con pista sporca e curve impegnative, i dati iniziali mostrano un'usura piuttosto elevata dell'anteriore sinistra, soprattutto per la mescola morbida: probabilmente anche per via dell'assetto utilizzato dalle vetture su questo circuito. Sar&agrave; interessante vedere come evolver&agrave; durante il fine settimana. Con le temperature pi&ugrave; calde delle FP1, come ci aspettavamo la mescola hard ha funzionato particolarmente bene, mentre nelle condizioni pi&ugrave; fresche e pi&ugrave; rappresentative delle FP2, la soft e la medium hanno dato il meglio di s&eacute;. Come accade sempre quando si corre su una nuova pista, stasera ci saranno molti dati da analizzare e i team inizieranno a elaborare la strategia di qualifica e gara del fine settimana sulla base di ci&ograve; che hanno appreso oggi&rdquo;.</span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Qatar Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 19 Nov 2021 17:46:10 +0100</pubDate>
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                        <title>Gran Premio del Qatar 2021 - Anteprima</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-qatar-2021---anteprima/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-qatar-2021---anteprima/</guid><pp:caseid>482007</pp:caseid><description><![CDATA[<h2><span><span><span><span><span>PERCH&Eacute; ABBIAMO NOMINATO QUESTE MESCOLE </span></span></span></span></span></h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Per il primo Gran Premio del Qatar della storia, che si correr&agrave; su una distanza gara di 57 giri, Pirelli ha scelto la mescola C1 come P Zero White hard, la C2 come P Zero Yellow medium e la C3 come P Zero Red soft. Questa &egrave; la quinta e ultima volta della stagione che vengono selezionate le tre mescole pi&ugrave; dure della gamma.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Le simulazioni dei team e i dati raccolti indicano che Losail &egrave; una pista ad alta severit&agrave;, con curve impegnative &ndash; simile a Silverstone o Mugello &ndash; e un asfalto piuttosto abrasivo. Inoltre, il grip pu&ograve; essere compromesso dalla sabbia che arriva dal deserto in cui si trova il tracciato. Considerando anche il fatto che il Qatar &egrave; una novit&agrave; assoluta per la Formula 1, Pirelli ha optato per le tre mescole pi&ugrave; dure, in grado di far fronte alle diverse sfide che Losail presenta.</span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO</span></span></span></span></span></h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il rettilineo di partenza &egrave; lungo oltre un chilometro, ma &egrave; seguito da una rapida successione di 16 curve a completamento del giro che impegnano costantemente i pneumatici. Queste caratteristiche dovrebbero tradursi in un livello di degrado piuttosto elevato.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il circuito ha ancora l&rsquo;asfalto originariamente posato nel 2004, che offre un grip elevato e negli anni &egrave; diventato abbastanza abrasivo, cos&igrave; da accentuare usura e degrado.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Nonostante la presenza di erba artificiale posizionata in modo strategico per bloccare la sabbia proveniente dal deserto circostante, l&rsquo;asfalto potrebbe comunque essere molto polveroso, a scapito del grip.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Le curve dalla 12 alla 14 formano una curva a triplo apice verso destra, creando una sorta di unica curva ad alta intensit&agrave; da 5,2g che si avvicina alla famosa Curva 8 della Turchia, anche se nella direzione opposta.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Quella del Qatar &egrave; una delle quattro tappe di quest&rsquo;anno in cui si corre in notturna, sotto la luce dei riflettori. Di conseguenza, l&rsquo;evoluzione della temperatura dell&rsquo;asfalto nel corso del gran premio sar&agrave; diversa rispetto alle solite gare pomeridiane, con il rischio di bruschi cali di temperatura durante la gara. Nel deserto, l&rsquo;escursione termica tra il giorno e la notte &egrave; infatti molto elevata. Mentre la gara si disputer&agrave; alle 5 del pomeriggio, FP1 e FP3 si svolgeranno con il caldo del pieno giorno, quindi solo durante FP2 e qualifiche si avranno condizioni rappresentative della gara.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Non sono previste gare di supporto e il circuito non &egrave; stato utilizzato di recente, perci&ograve; la pista non sar&agrave; molto gommata quando le monoposto inizieranno a girare. Di conseguenza, l&rsquo;asfalto potrebbe essere scivoloso all&rsquo;inizio, per poi subire una rapida ed elevata evoluzione. Ma potrebbe anche essere &ldquo;resettato&rdquo; dalla sabbia portata dal vento nel corso del weekend.</span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</span></span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><em><span>&ldquo;Il Qatar rappresenta una sfida affascinante, in un circuito unico nel suo genere, perci&ograve; non vediamo l&rsquo;ora di andarci per la prima volta. Correre su una pista inedita non &egrave; un&rsquo;esperienza nuova per noi, per selezionare le mescole possiamo comunque contare sulle simulazioni e sui dati che raccogliamo in anticipo. Non ci &egrave; stato possibile misurare la rugosit&agrave; dell&rsquo;asfalto con i nostri strumenti, ma il promoter ci ha fornito informazioni molto utili sulle caratteristiche dell&rsquo;asfalto. In base ai dati che abbiamo, le mescole pi&ugrave; dure della gamma sono la scelta pi&ugrave; adatta al tracciato di Losail, considerando l&rsquo;abrasivit&agrave; piuttosto elevata dell&rsquo;asfalto e le curve molto impegnative. Ma dato che non abbiamo mai gareggiato su questa pista, capiremo veramente come si comportano i pneumatici una volta giunti sul posto&rdquo;.</span></em></span></span></span></span></p><h2 style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>ALTRE NOTIZIE DA PIRELLI</span></span></span></span></span></h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Questo weekend, con il Rally di Monza si disputer&agrave; l&rsquo;ultima tappa del Campionato Mondiale Rally, la gara di casa per Pirelli. Sebastien Ogier (Toyota) parte da favorito per conquistare il suo secondo titolo consecutivo con pneumatici Pirelli. La nomination include tre diversi pneumatici, tra cui il Sottozero in caso di condizioni estreme.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Quattro donne pilota hanno recentemente fatto la loro prima esperienza in Formula 3 sulla pista di Magny-Cours, come parte di un&rsquo;iniziativa degli organizzatori del campionato supportata da Pirelli. Le quattro giovani partecipanti sono state Nerea Martin e Irina Sidorkova della W Academy, e Maya Weug e Doriane Pin della Iron Dames.</span></span></span></span></span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Qatar Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 15 Nov 2021 12:46:09 +0100</pubDate>
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                        <title>Gran Premio del Brasile 2021 - Domenica</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-brasile-2021---domenica-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-brasile-2021---domenica-0/</guid><pp:caseid>481945</pp:caseid><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify">PUNTI CHIAVE</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Lewis Hamilton (Mercedes) ha vinto il Gran Premio del Brasile con una strategia a due soste medium-hard-hard: la stessa utilizzata dai tutti i piloti sul podio.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Hamilton &egrave; partito dalla decima posizione in griglia e si &egrave; fatto strada nel gruppo, effettuando la sua prima sosta ai box un giro prima del leader della corsa Max Verstappen (Red Bull), ma la sua seconda sosta tre giri dopo. Successivamente ha superato Verstappen per vincere la gara riducendo il distacco in campionato.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La maggior parte dei piloti si &egrave; fermata due volte, ma ci sono state anche tre strategie a una sosta e due a tre soste, con sette diverse combinazioni di mescole, a sottolineare la variet&agrave; delle tattiche adottate.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Tutti i piloti hanno iniziato la gara con pneumatici P Zero Yellow medium C3 (scelta libera come da regole della Sprint Qualifying). Unica eccezione Yuki Tsunoda (AlphaTauri), che ha optato per la P Zero Red soft. Sergio Perez (Red Bull) &egrave; stato l'unico altro pilota ad utilizzare la soft durante la gara, montandola al penultimo giro per conquistare il punto per il giro pi&ugrave; veloce sul finale.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il Gran Premio &egrave; iniziato con temperature piuttosto calde, 24 gradi aria e 50 asfalto: circa 20 gradi in pi&ugrave; rispetto alle temperature della pista viste ieri (ma simili alle FP2 di sabato mattina). Le temperature sono rimaste abbastanza costanti per tutta la gara.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Nei primi 15 giri di gara c'&egrave; stata una safety car, seguita da altre due virtual safety car nella prima met&agrave; di gara, che hanno contribuito a ridurre al minimo l'usura dei pneumatici nel momento in cui le vetture sono piene di carburante.</span></span></span></span></span></li></ul><h2 style="text-align:justify">COME SI SONO COMPORTATI I PNEUMATICI</h2><ul><li style="text-align:justify"><strong><span>HARD C2:</span></strong> <span><span>&Eacute; stata la mescola chiave della gara, utilizzata da tutti i piloti compresi quelli arrivati tra i primi che hanno utilizzato due set pur non avendo mai usato questa mescola nel corso del weekend. Con queste alte temperature, la C2 si &egrave; comportata molto bene, &egrave; stata molto veloce e abbastanza consistente offrendo una buona flessibilit&agrave; in termini di finestra di pit-stop.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ffd400">MEDIUM C3</span>: </strong><span><span>Quasi tutti i piloti hanno scelto questo pneumatico per iniziare la gara. La prima safety car e le due successive virtual safety car hanno consentito uno stint iniziale pi&ugrave; lungo su questa mescola, ampliando le opzioni a disposizione dei piloti per gli stint successivi.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ff0000">SOFT C4</span>:</strong> <span><span>Non &egrave; stata molto utilizzata durante la gara date le temperature elevate che hanno reso la mescola soft (usata ampiamente nella Sprint Qualifying) scarsamente indicati per stint lunghi. Perez alla fine ha siglato il giro pi&ugrave; veloce con questa mescola, chiudendo la gara in quarta posizione<span>.</span></span></span></li></ul><h2>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify">&nbsp;<span><span><span><em><span style="padding:0cm"><span><span>&ldquo;La componente strategica ha ricoperto un ruolo chiave in questo Gran Premio particolarmente equilibrato, con prestazioni simili tra i primi classificati e una serie di strategie che sulla carta erano molto vicine tra loro. La temperatura della pista &egrave; stato l&rsquo;aspetto che pi&ugrave; ha determinato la strategia di oggi, con temperature circa 20 gradi pi&ugrave; alte rispetto a quelle della Sprint Qualifying di ieri. Questo ha reso le mescole pi&ugrave; dure pi&ugrave; competitive rispetto alla soft. La hard &egrave; stata la mescola chiave della gara, ha performato molto bene con alcuni tempi sul giro impressionanti in condizioni difficili. Il primo stint &egrave; durato un po' pi&ugrave; a lungo per via dell&rsquo;intervento delle safety car permettendo ai piloti di guadagnare maggiore flessibilit&agrave; per il secondo stint. C'&egrave; stata poi una chiara battaglia tattica che si &egrave; giocata sull&rsquo;undercut, soprattutto tra i primi, ed &egrave; per questo che lo stint centrale con la hard &egrave; stato cos&igrave; breve per alcuni dei piloti nelle prime fila. Lewis Hamilton ha fatto un lavoro davvero impressionante durante il fine settimana: dal fondo della griglia nelle Sprint Qualifying fino al gradino pi&ugrave; alto del podio del Gran Premio&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 14 Nov 2021 21:37:57 +0100</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-race-br-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-BR-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio del Brasile 2021 - Sabato</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-brasile-2021---sabato-/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-brasile-2021---sabato-/</guid><pp:caseid>481925</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>PROBABILI STRATEGIE</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Domani tutte le mescole potranno giocare un ruolo fondamentale. La strategia pi&ugrave; veloce per i 71 giri del Gran Premio del Brasile dovrebbe essere quella a due soste, ma molto dipender&agrave; dalla temperatura della pista (dovrebbe essere un po' pi&ugrave; caldo). Oggi i pneumatici P Zero Red soft e P Zero Yellow medium hanno mostrato prestazioni simili ma livelli di usura superiori alle attese. Sulla carta, l'opzione pi&ugrave; veloce dovrebbe essere a due soste con la medium seguita da due set di P Zero White hard. Un'altra possibilit&agrave; (davvero vicina in termini di tempo di gara complessivo) &egrave; quella di utilizzare tutte e tre le mescole: partire sulla medium e poi usare la hard per lo stint centrale, prima di finire sulla soft. Ma anche la strategia ad una sosta &egrave; un'altra possibilit&agrave;. Questa potrebbe essere realizzata partendo su medium per poi passare su hard e beneficiare cos&igrave; di un lungo stint di apertura e guadagnare posizioni in pista, o in alternativa passando da soft a hard (anche se quest&rsquo;ultima opzione richiederebbe una maggiore gestione dato il pieno carico delle vetture all'inizio della gara). In base al regolamento dei GP con Sprint Qualifying, i piloti possono prendere il via del Gran Premio con qualsiasi mescola, indipendentemente dai pneumatici utilizzati oggi nelle qualifiche sprint.</span></span></span></span></span></p><h2>DA TENERE D&rsquo;OCCHIO</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Valtteri Bottas (Mercedes) ha vinto la terza e ultima Sprint Qualifying dell&rsquo;anno, dopo essere scattato dalla seconda posizione in griglia con pneumatici P Zero Red soft usati (con 3 giri alle spalle). Il finlandese ha approfittato della velocit&agrave; extra di questa mescola per arrivare per primo all'interno della prima curva e prendere il comando ai danni di Max Verstappen (Red Bull) che era partito in pole con un set nuovo di P Zero Yellow medium. Bottas ha poi gestito brillantemente i suoi pneumatici fino al traguardo.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il ferrarista Carlos Sainz &egrave; arrivato terzo, anche lui con pneumatici soft, a completare il podio che ha visto due piloti su tre su soft.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>L'altra Mercedes di Lewis Hamilton &egrave; scattata dal fondo della griglia per infrazione tecnica, ma l&rsquo;inglese &egrave; riuscito a guadagnare 15 posizioni durante la Sprint Qualifying utilizzando pneumatici in mescola medium. Inizier&agrave; per&ograve; il Gran Premio di domani con una penalit&agrave; di cinque posizioni in griglia causa sostituzione del motore.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>C'&egrave; stata una divisione piuttosto netta nella scleta dei pneumatici di partenza per i 24 giri della Sprint Qualifying: 11 piloti hanno scleto la medium C3 e gli altri nove la soft C4.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Le temperature delle Sprint Qualifying sono state simili a quelle della FP1 di ieri e 20 gradi inferiori a quelle registrate in FP2, con 18 gradi centigradi dell&rsquo;aria e 30 gradi della pista.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>L'ultima sessione di prove libere si &egrave; svolta nel primissimo pomeriggio. Fernando Alonso (Alpine) &egrave; stato il pi&ugrave; veloce con la soft davanti a Verstappen. La maggior parte del lavoro realizzato in questa sessione era volto alla preparazione sia della Sprint Qualifying, con i team che hanno valutato se partire con le soft o le medium, sia della gara di domani.</span></span></span></span></span></li></ul><h2>MARIO ISOLA&nbsp;&ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span><span>&ldquo;L'alto livello di evoluzione della pista unita a temperature nella media hanno rimesso in gioco la soft come opzione per la Sprint Qualifying. La velocit&agrave; extra della soft potrebbe aver aiutato all'inizio, infatti la Mercedes di Bottas e la Ferrari di Sainz hanno fatto ottime partenze portandosi nelle prime due posizioni. Si &egrave; poi trattato di gestire la soft nelle fasi successive della gara, cosa che Bottas ha fatto brillantemente andando a vincere la Sprint Qualifying cos&igrave; da scattare in pole per il Gran Premio. Per domani, visto che le temperature della pista dovrebbero essere pi&ugrave; calde, ci aspettiamo quella che in teoria dovrebbe essere una gara a due soste con tutte le mescole in grado di ricoprire un ruolo chiave. Sia la mescola soft che quella medium sono state ampiamente utilizzate durante la Sprint Qualifying e i team hanno adottato strategie diverse, quindi stasera ci saranno molti dati da analizzare&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 13 Nov 2021 23:37:47 +0100</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-quali-br-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-BR-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio del Brasile 2021 - Venerdì</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-brasile-2021---venerdi-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-brasile-2021---venerdi-0/</guid><pp:caseid>481912</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>GAP MESCOLE</h2><h2 style="text-align:justify">RIASSUNTO FP1 E QUALIFICHE</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Lewis Hamilton (Mercedes) ha dominato le qualifiche per Gran Prmeio del Brasile che determinano la griglia di partenza della Sprint Qualifying di domani. Tuttavia Hamilton dovr&agrave; scontare cinque posizioni di penalit&agrave; in griglia per la gara di domenica per la sostituzione del motore. Oltre che in tutte le sessioni di qualifica, l&rsquo;inglese &egrave; stato il pi&ugrave; veloce anche in FP1 ad inizio giornata sempre su P Zero Red soft.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Come da regolamento dei gran premi con Sprint Qualifying, tutti i piloti hanno dovuto utilizzare la mescola soft dall'inizio alla fine durante la sessione di qualifiche del venerd&igrave;. Per i 24 giri di gara della Sprint Qualyfing di domani potranno invece utilizzare la mescola che preferiscono e anche per il Gran Premio di domenica avranno facolt&agrave; di partire con qualsiasi delle tre mescole nominate questo fine settimana.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Per essere stato il pi&ugrave; veloce in qualifica, Hamilton ha ricevuto il premio Pirelli Speed ​​King, che sostituisce il Pirelli Pole Position Award nelle gare con Sprint Qualifying.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Le condizioni sono rimaste miti ma asciutte, anche se ci sono state alcune gocce di pioggia tra le FP1 e le qualifiche. Quest'ultima sessione &egrave; iniziata con temperature di 16 gradi aria e 24 gradi pista: quasi 10 gradi in meno rispetto alla temperatura della pista vista in FP1.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Oggi i piloti hanno potuto utilizzare P Zero White hard e P Zero Yellow medium solo in FP1 dato che solo le soft dovevano essere usate per la qualifica. L'alto grado di evoluzione della pista ha reso un po' pi&ugrave; difficile del solito valutare con precisione i gap tra le mescole. Finora c'&egrave; un divario stimato di circa 0,4 secondi tra la hard e la P Zero Yellow medium e 0,3 secondi tra la medium e la soft. Questi numeri dovranno comunque essere confermati domani, perch&eacute; oggi sembrava potessero essere maggiori.</span></span></span></span></span></li></ul><h2>MARIO ISOLA&nbsp;<strong>&ndash;</strong> RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span><span>&ldquo;Oggi abbiamo visto molta evoluzione della pista durante le FP1 e anche nelle qualifiche. Le condizioni abbastanza fresche su una pista scivolosa hanno provocato anche a un po' di scivolamento con conseguente leggera abrasione dei pneumatici, soprattutto nelle prove libere. Rispetto alle qualifiche dei precedenti Gran Premi del Brasile, oggi &egrave; stata una sfida strategica diversa dato che tutti i piloti hanno potuto utilizzare solo la soft dall'inizio alla fine nel rispetto del regolamento previsto per i GP con Sprint Qualifying, che prevedono anche una diversa allocazione dei set di pneumatici rispetto ai weekend convenzionali. Come spesso accade, il tempo sembra destinato a rimanere un po' imprevedibile a Interlagos per il resto del weekend, il che sar&agrave; un fattore decisivo quando i team valuteranno quali pneumatici utilizzare nella Sprint Qualifying e in gara. L'ultima sessione di prove libere di domani fornir&agrave; informazioni ancora pi&ugrave; preziose sui pneumatici prima di entrare nel vivo dell&rsquo;azione con le gare e che i team finalizzino la strategia, probabilmente ad uno stop da medium a hard&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 12 Nov 2021 22:56:24 +0100</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-practice-br-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-BR-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>STEFANO DOMENICALI VISITA IL CIRCUITO PANAMERICANO DI PIRELLI</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/stefano-domenicali-visita-il-circuito-panamericano-di-pirelli/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/stefano-domenicali-visita-il-circuito-panamericano-di-pirelli/</guid><pp:caseid>481753</pp:caseid><description><![CDATA[<p><span><span><em><span>San Paolo, 11 Novembre 2021</span></em> <span>&ndash; Alla vigilia del Gran Premio del Brasile, Stefano Domenicali, Presidente e Chief Executive Officer di Formula 1, ha visitato oggi il Circuito Panamericano, il proving ground di Pirelli pi&ugrave; avanzato al mondo. Ad accompagnarlo nel corso della sua visita sono stati Mario Isola, Responsabile F1 e Car Racing, e Cesar Martin Alarcon, CEO e Vice Presidente Esecutivo Pirelli LatAm.</span></span></span></p><p class="Body" style="text-align:justify"><span><span><strong><span>Stefano Domenicali</span></strong> <span>ha commentato: <em>&ldquo;Pirelli &egrave; un partner tecnologico di grande valore per la Formula 1 che fa un lavoro incredibile per questo sport nel corso di tutta la stagione. &Egrave; stato molto interessante visitare il Circuito Panamericano, un impianto all&rsquo;avanguardia dove Pirelli testa i pneumatici stradali utilizzando l&rsquo;expertise che matura sui campi di gara di F1. Oggi ho avuto l&rsquo;opportunit&agrave; di vedere come l&rsquo;attivit&agrave; sportiva abbia una ricaduta diretta sui pneumatici che guidiamo su strada ogni giorno&rdquo;.</em></span></span></span></p><p class="Body" style="text-align:justify"><span><span><strong><span>Mario Isola</span></strong> <span>ha dichiarato: <em>&ldquo;Il Circuito Panamericano &egrave; il complesso multipista pi&ugrave; grande dell&rsquo;America Latina.</em></span> <em><span>&Egrave;</span></em> <em><span>stato un piacere ospitare Stefano Domenicali e mostrare il legame stretto che c&rsquo;&egrave; tra la continua sperimentazione ed evoluzione dei pneumatici da competizione e i nostri prodotti stradali&rdquo;.</span></em></span></span></p><p class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span>Da anni Pirelli &egrave; leader di mercato in Brasile &ndash; il pi&ugrave; grande Paese del Sud America &ndash; con una presenza industriale di lunga data e diversi stabilimenti. Parte fondamentale della presenza di Pirelli nel Paese &egrave; stato l'importante investimento nel Circuito Panamericano, che ora &egrave; il pi&ugrave; sofisticato proving ground Pirelli. La pista &egrave; l'ultima nata tra i circuiti di prova Pirelli dopo quello storico di Vizzola Ticino, in Italia, e il Centro Sottozero, in Svezia, nell'ambito del dipartimento R&D che comprende 12 centri in tutto il mondo per un totale di quasi 2000 dipendenti.</span></span></span></p><p class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span>Con sette possibili configurazioni di pista per un totale di 22 chilometri, il Circuito Panamericano, situato vicino a San Paolo e allo stabilimento Pirelli di Campinas, &egrave; il pi&ugrave; grande complesso multipista dell'America Latina, in grado di offrire la tecnologia pi&ugrave; all'avanguardia per effettuare test avanzati di pneumatici. Comprende percorsi di handling su asciutto e su bagnato ma anche in fuoristrada: tutti test essenziali nella progettazione e produzione di pneumatici all'avanguardia. In totale, &egrave; possibile eseguire contemporaneamente 15 test diversi, e il circuito viene utilizzato anche per la formazione di conducenti, presentazioni stampa di prodotto e attivit&agrave; di riprese video.</span></span></span></p><p class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span>La pista di dry handling &egrave; stata progettata da Studio Dromo, nota azienda italiana che si occupa della progettazione e realizzazione di circuiti, che &egrave; stata anche responsabile della costruzione o dell&rsquo;ammodernamento di molte delle piste attualmente presenti nel calendario di Formula 1, non ultima Zandvoort in Olanda.</span></span></span></p><p class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span>In aggiunta al suo ruolo principale di testing di pneumatici per uso stradale, il circuito ha gi&agrave; ospitato test per stock car e Formula 3 evidenziando lo stretto legame tra pista e strada che Pirelli persegue nello sviluppo dei propri pneumatici.</span></span></span></p><p class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span>Pirelli ha investito 90 milioni di real brasiliani &ndash; circa 14 milioni di euro &ndash; nel Circuito Panamericano, e questo sottolinea ancora una volta l&rsquo;impegno nella ricerca e sviluppo grazie anche alla centenaria presenza nel motorsport che rappresenta un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, dove il know-how acquisito in pista riesce ad arrivare fino ai pneumatici utilizzati tutti i giorni su strada. Il motorsport rappresenta anche un territorio comune con i principali costruttori di supercar, segmento che Pirelli presidia con i propri pneumatici, equipaggiando una supercar su due del mercato.</span></span></span></p><p class="Body" style="text-align:justify">&nbsp;</p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Brazilian Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Thu, 11 Nov 2021 20:41:24 +0100</pubDate>
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                        <title>Gran Premio del Brasile 2021 – Anteprima</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-brasile-2021--anteprima/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-brasile-2021--anteprima/</guid><pp:caseid>481104</pp:caseid><description><![CDATA[<h2><span><span><span><span><span>PERCH&Eacute; ABBIAMO NOMINATO QUESTE MESCOLE </span></span></span></span></span></h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Per il Gran Premio del Brasile saranno utilizzate la C2 come P Zero White hard, la C3 come P Zero Yellow medium e la C4 come P Zero Red soft, la stessa selezione fatta per tutte le gare disputate quest&rsquo;anno nel continente americano. La nomination &egrave; uno step pi&ugrave; morbida rispetto all&rsquo;ultima volta in cui si &egrave; corso il Gran Premio a Interlagos nel 2019, quando furono selezionate la C1, la C2 e la C3.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Nel 2019 la hard non era stata molto utilizzata, mentre la selezione di quest&rsquo;anno dovrebbe consentire un utilizzo pi&ugrave; equo di tutte le mescole e una maggiore variet&agrave; di strategie.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span>Il Brasile ospita l&rsquo;ultima gara dell&rsquo;anno con il format della sprint qualifying, quindi c&rsquo;&egrave; un&rsquo;allocazione di pneumatici diversa dal solito: per l&rsquo;intero weekend i piloti avranno a disposizione 12 set, anzich&eacute; i soliti 13: 2 set di P Zero White hard, 4 set di P Zero Yellow medium e 6 set di P Zero Red soft. In aggiunta, sono previsti fino a 6 set di Cinturato Green intermediate e 3 set di Cinturato Blue full wet in caso di bagnato.</span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO</span></span></span></span></span></h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il circuito di Interlagos &egrave; uno dei pochi in cui si corre in senso antiorario e ha una successione di curve consecutive che non d&agrave; tregua ai pneumatici, in particolare all&rsquo;anteriore destro. Il giro breve potrebbe creare problemi di traffico e rendere molto probabile l&rsquo;intervento della safety car: tutti questi aspetti andranno tenuti in considerazione nel delineare le strategie per la sprint qualifying e per la gara.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>A parte l&rsquo;</span><span>Arquibancada,</span> <span>una lunga salita verso sinistra</span><span>, t</span><span>utte le altre 15 curve sono piuttosto corte, perci&ograve; i carichi laterali sui pneumatici sono abbastanza contenuti e le forze sui pneumatici non eccessive. &Egrave; piuttosto questione di trazione e frenata.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>In questo periodo dell&rsquo;anno, in Brasile il meteo pu&ograve; passare dal caldo intenso alla pioggia torrenziale, motivo per cui sono state create delle scanalature nell&rsquo;asfalto per facilitare il drenaggio in caso di forte pioggia.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span>Nel 2019, quando si &egrave; disputato l&rsquo;ultimo GP in Brasile, la gara &egrave; stata vinta da Max Verstappen (Red Bull) con una strategia a tre soste, in seguito all&rsquo;entrata in pista di due safety car verso gli ultimi giri. I primi quattro classificati hanno optato per tre strategie diverse, tra cui quella a una sola sosta di Carlos Sainz (McLaren), che ha tagliato il traguardo per quarto partendo ultimo dalla griglia. Se non ci fossero state le safety car, la doppia sosta sarebbe stata la scelta pi&ugrave; gettonata.</span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</span></span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span><span>"</span></span></span></em></span></span><em><span><span>Quest&rsquo;anno siamo tornati su una nomination pi&ugrave; simile a quelle fatte fino al 2018, con la mescola C4 come soft. Nel 2019 avevamo fatto una selezione di uno step pi&ugrave; dura, per cercare di limitare graining e degrado con la soft, ma il risultato &egrave; stato uno scarso utilizzo della hard. Interlagos &egrave; un circuito vecchia scuola, che mette alla prova sia i piloti che i pneumatici, ed &egrave; spesso teatro di gare spettacolari, come abbiamo visto l&rsquo;ultima volta. Un&rsquo;altra variabile &egrave; il meteo: qui in passato abbiamo visto temperature asfalto da record, a volte le pi&ugrave; alte della stagione, altre volte piuttosto basse. Di conseguenza, la nomination mescole di quest&rsquo;anno, pi&ugrave; versatile, dovrebbe adattarsi bene alle sfide poste dal circuito e favorire una maggiore variabilit&agrave; nelle strategie. Anche se la gara si corre all&rsquo;incirca nello stesso periodo dell&rsquo;anno dell&rsquo;ultima volta, i team non hanno mai sperimentato una sprint qualifying a Interlagos, quindi quest&rsquo;anno ci sar&agrave; tanto da scoprire</span></span></em><span><span><em><span><span><span>&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></p><h2 style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>ALTRE NOTIZIE DA PIRELLI</span></span></span></span></span></h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span>In vista della prossima stagione, la Formula 3 ha recentemente completato tre giorni di test a Valencia. Gregoire Saucy, l&rsquo;attuale campione Formula Regional Europea &ndash; di cui Pirelli &egrave; fornitore &ndash; ha avuto un primo assaggio della Formula 3 durante i test con la ART Grand Prix ed &egrave; stato il pi&ugrave; veloce della sessione, segnando un passo avanti nel percorso che porta i giovani piloti fino alla Formula 1.</span></span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 08 Nov 2021 13:14:58 +0100</pubDate>
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                        <title>Gran Premio del Messico 2021 – Domenica</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-messico-2021--domenica-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-messico-2021--domenica-0/</guid><pp:caseid>481045</pp:caseid><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify">PUNTI CHIAVE</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Max Verstappen (Red Bull) ha vinto il Gran Premio del Messico effettuando una sosta, passando da P Zero Yellow medium a P Zero White hard al giro 34. Questa &egrave; stata in assoluto la strategia adottata dalla maggioranza dei piloti e quella che Pirelli aveva calcolato essere la pi&ugrave; veloce.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Lewis Hamilton (Mercedes) &egrave; arrivato secondo fermandosi al 30&deg; giro per montare pneumatici hard, dopo aver battagliato con Sergio Perez (Red Bull) nelle fasi finali di gara per mantenere il secondo posto. Il messicano aveva anche lui pneumatici hard ma con 11 giri in meno.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Tutti i piloti sono partiti con pneumatici medium, ad eccezione di Esteban Ocon (Alpine) e di Yuki Tsunoda (AlphaTauri). Quest&rsquo;ultimo ha preso il via con la P Zero Red soft dal fondo dello schieramento.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Daniel Ricciardo (McLaren) e il poleman Valtteri Bottas (Mercedes) sono passati entrambi su hard durante la safety car al termine del primo giro. Entrambi hanno successivamente fatto una ulteriore sosta per montare le medium. Bottas ha poi effettuato due ulteriori soste per montare due set di soft a fine gara e realizzare il giro pi&ugrave; veloce.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La temperatura della pista all'inizio della gara era di 48 gradi: la pi&ugrave; alta di tutto il weekend.</span></span></span></span></span></li></ul><h2 style="text-align:justify">COME SI SONO COMPORTATI I PNEUMATICI</h2><ul><li style="text-align:justify"><strong><span>HARD C2:</span></strong> <span><span>Ha svolto un ruolo chiave in gara, e quasi tutti i piloti l&rsquo;hanno utilizzata nel secondo stint beneficiando di usura e degrado bassi.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ffd400">MEDIUM C3</span>: </strong><span><span>Questa mescola ha garantito una flessibilit&agrave; ottimale e un'ampia finestra di pit-stop. Lando Norris (McLaren) &ndash; partito dal fondo della griglia &ndash; ha effettuato lo stint su medium pi&ugrave; lungo di tutti con 45 giri, tagliando il traguardo in decima posizione.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ff0000">SOFT C4</span>:</strong> <span><span><span>Ocon &egrave; partito su soft prima di finire la gara su hard, unico pilota ad aver utilizzato questa strategia. Anche Bottas ha montato questi pneumatici a cinque giri dalla fine, per privare Verstappen del giro pi&ugrave; veloce e stabilire un nuovo record sul giro. Le temperature calde della pista di oggi hanno reso la soft pi&ugrave; esposta all&rsquo;overheating, ecco perch&eacute;, come previsto, &egrave; stata scarsamente utilizzata.</span></span></span></li></ul><h2>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><em><span style="padding:0cm"><span><span>&ldquo;</span></span></span></em></span></span></span><em><span style="padding:0cm"><span><span>&Egrave; stata una gara ad una sosta molto lineare per la maggior parte dei piloti, e la medium e la hard che hanno dato ottimi risultati con le alte temperature della pista. La medium ha resistito molto bene ad alcuni lunghi stint iniziali, mostrando sia buone prestazioni che costanza, seppur con un piccolo aiuto da parte della safety car nei quattro giri all'inizio della gara. La hard ha mostrato un buon passo di gara e un basso degrado che le hanno permesso di giocare un ruolo centrale nel Gran Premio di oggi in queste condizioni. Proprio con pneumatici hard usati, Max Verstappen &egrave; stato il primo pilota a battere il giro pi&ugrave; veloce in gara realizzato nel 2019 (l'ultima volta che si &egrave; corso il Gran Premio del Messico), su una pista che presentava ancora parecchia polvere</span></span></span></em><span><span><span><em><span style="padding:0cm"><span><span>&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 07 Nov 2021 23:34:36 +0100</pubDate>
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                        <title>Gran Premio del Messico 2021 – Sabato</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-messico-2021--sabato-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-messico-2021--sabato-0/</guid><pp:caseid>481023</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>PROBABILI STRATEGIE</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La strategia pi&ugrave; veloce per i 71 giri del Gran Premio del Messico &egrave; sicuramente ad una sosta, dato che si perde abbastanza tempo a percorrere la pit-lane (circa 22 secondi oltre alla sosta effettiva) e che in questo circuito &egrave; difficile sorpassare.</span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span>P Zero Yellow medium C3 seguita da P Zero White hard C2 &egrave; la strategia ottimale, motivo per cui cos&igrave; tanti piloti hanno voluto superare la Q2 con i pneumatici gialli. Questa scelta permette anche una finestra di pit-stop piuttosto ampia.</span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span>Anche la strategia da P Zero Red soft C4 a hard &egrave; fattibile (anche se pi&ugrave; lenta) ma non offre molta flessibilit&agrave;, in quanto la soft richieder&agrave; una maggiore gestione e un primo stint pi&ugrave; corto rispetto ai piloti che partiranno con la medium.</span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span>La strategia migliore a due soste sarebbe quella medium-hard-medium, ma &egrave; sicuramente pi&ugrave; lenta di quelle ad una sosta. Come sempre, la temperatura della pista sar&agrave; un fattore chiave, con condizioni calde previste per la gara di domani. Man mano che il circuito si va gommando anche lo scivolamento dovrebbe dimuire rispetto a quanto visto venerd&igrave;.</span></span></span></span></span></p><h2>DA TENERE D&rsquo;OCCHIO</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Valtteri Bottas (Mercedes) ha conquistato la pole con la soft davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton, ma domani inizier&agrave; la gara con la medium che ha usato per ottenere il suo miglior tempo in Q2.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Quasi tutti hanno usato la medium per superare la Q2, cos&igrave; da effettuare domani la strategia ad una sosta pi&ugrave; veloce. Oltre a Bottas, tutti gli altri piloti tra i primi 10 in griglia partiranno con la medium nel Gran Premio del Messico, fatta eccezione per Yuki Tsunoda (AlphaTauri) che ha segnato il suo miglior tempo con la soft in Q2 e si &egrave; qualificato tra i primi 10, ma dovr&agrave; partire dal fondo della griglia con questa mescola.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Tsunoda non &egrave; l'unico pilota ad essere colpito dalle penalit&agrave; per i cambi motore: anche Esteban Ocon (Alpine), Lando Norris (McLaren) e Lance Stroll (Aston Martin) partiranno dal fondo della griglia, mentre George Russell (Williams) ha cinque posizioni di penalit&agrave; per aver sostituito il cambio.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Le temperature sono rimaste elevate durante le qualifiche, con circa 22 gradi centigradi aria e 45 gradi asfalto, che sono diminuite progressivamente durante la lunga sessione di qualifiche.</span></span></span></span></span></li></ul><h2>MARIO ISOLA&nbsp;&ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span><span>&ldquo;</span></span></span></em></span></span><em><span><span><span>Praticamente tutti i piloti hanno cercato di superare la Q2 con la medium cos&igrave; da optare domani per la strategia pi&ugrave; veloce, che &egrave; sicuramente quella ad una sosta medium-hard dato che c'&egrave; una perdita di tempo piuttosto significativa in pit-lane e che in questo circuito &egrave; piuttosto difficile sorpassare. Questa opzione offre anche molta flessibilit&agrave; dal punto di vista della strategia. Come previsto, man mano che la pista si &egrave; gommata, la soft ha mostrato una prestazione molto solida in qualifica e quindi potrebbe avere un ruolo nell'ultimo stint della gara di domani</span></span></span></em><span><span><em><span><span><span>&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 07 Nov 2021 00:20:49 +0100</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-quali-mx-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-MX-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio del Messico 2021 – Venerdì</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-messico-2021--venerdi-0/</guid><pp:caseid>481013</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>GAP MESCOLE</h2><h2 style="text-align:justify">RIEPILOGO FP1 E FP2</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Su una pista molto sporca e scivolosa, Max Verstappen (Red Bull) &egrave; stato il pilota pi&ugrave; veloce nelle prove libere del venerd&igrave;, con il tempo di 1'17.301 in FP2 realizzato con pneumatici P Zero Red Soft in mescola C4. Valtteri Bottas (Mercedes) &egrave; stato il pi&ugrave; veloce nelle FP1 del mattino, anche lui con pneumatici soft.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La pista, dopo due anni in cui non &egrave; stata molto utilizzata, &egrave; migliorata notevolmente nel pomeriggio man mano che si andava gommando. La famosa sezione dello stadio era particolarmente sporca al mattino, e Charles Leclerc (Ferrari) e Sergio Perez (Red Bull) ne hanno pagato le conseguenze uscendo di pista e danneggiando le ali posteriori.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Con il carico aerodinamico ridotto di circa il 25% a causa dell'aria rarefatta presente in Messico a pi&ugrave; di 2000 metri sul livello del mare, le vetture hanno scivolato molto generando un surriscaldamento della superficie dei pneumatici, ponendo di conseguenza l'accento sulla gestione dei pneumatici.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Le condizioni sono state calde e asciutte per tutto il giorno, con le FP2 iniziate con 24 gradi aria e 40 gradi asfalto. Condizioni simili sono previste per il resto del fine settimana.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span>Fino a questo momento, e come previsto, il gap prestazionale tra P Zero White hard C2 e P Zero Yellow medium C3 &egrave; di circa 0,6 secondi, e quello tra medium e soft C4 &egrave; simile.</span></span></span></li></ul><h2>MARIO ISOLA&nbsp;<strong>&ndash;</strong> RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span>&ldquo;</span></span></em></span></span><em><span><span>Questa mattina i piloti hanno dovuto affrontare una pista estremamente 'verde' e sporca che ha portato ad un po&rsquo; di abrasione e graining, soprattutto sui pneumatici anteriori e posteriore sinistro in mescola soft. Nel corso di tutta la giornata c'&egrave; stata una grande evoluzione man mano che la pista si andava gommando e i tempi sono notevolmente migliorati. Gran parte delle sessioni di oggi si sono svolte con pneumatici soft, soprattutto al mattino, perch&eacute; i piloti hanno scelto di preservare la dotazione di pneumatici in mescola medium per le condizioni pi&ugrave; rappresentative delle FP2 del pomeriggio, ma anche per mantenere due set di questa mescola per domani dato che alcuni di loro probabilmente cercheranno di superare la Q2 con le medium e opteranno per una strategia ad una sosta in gara. Ci aspettiamo un'ulteriore evoluzione della pista domani e abbiamo visto che la battaglia tra i primi piloti &egrave; estremamente serrata in termini di passo gara, quindi questo potrebbe essere un gran premio in cui la strategia pu&ograve; fare la differenza</span></span></em><span><span><em><span><span>&rdquo;.</span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 06 Nov 2021 00:40:14 +0100</pubDate>
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                        <title>Gran Premio del Messico 2021 – Anteprima</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-messico-2021--anteprima-0/</guid><pp:caseid>480227</pp:caseid><description><![CDATA[<h2><span><span><span><span><span>PERCH&Eacute; ABBIAMO NOMINATO QUESTE MESCOLE </span></span></span></span></span></h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Come il Gran Premio degli Stati Uniti, anche il Gran Premio del Messico &egrave; tornato in calendario a distanza di due anni. Per questa gara sono state selezionate le mescole centrali della gamma: C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft. La nomination &egrave; la stessa del 2019, anno in cui la gara si era svolta qualche giorno prima, mentre &egrave; di uno step pi&ugrave; dura rispetto al 2018 (quando si cap&igrave; che la C5 era una scelta troppo aggressiva per il Messico).</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Anche se la scelta mescole &egrave; la stessa fatta per il COTA due settimane fa, l'Autodromo Hermanos Rodr&iacute;guez ha caratteristiche molto diverse: &egrave; molto pi&ugrave; liscio, con due settori finali stretti e tortuosi, e un lungo rettilineo di partenza, parte di un primo settore molto veloce. Questo pone particolare enfasi sulla frenata, ma anche la trazione &egrave; un elemento chiave. La versatilit&agrave; delle mescole P Zero centrali di gamma le rende adatte alle specificit&agrave; della pista di Citt&agrave; del Messico.</span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO</span></span></span></span></span></h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Questo &egrave; uno dei circuiti storici per la Formula 1, nato a fine anni &rsquo;50. Da allora, per&ograve;, &egrave; stato ampiamente rinnovato &ndash; l&rsquo;intervento pi&ugrave; recente ad opera del famoso architetto di circuiti Herman Tilke &ndash; prima del ritorno in calendario nel 2015.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Con un&rsquo;altitudine di 2285 metri sul livello del mare, l'Autodromo Hermanos Rodr&iacute;guez si trova pi&ugrave; in alto (di oltre 1000 metri) rispetto a qualsiasi altra pista in calendario. Ci&ograve; significa che l'aria &egrave; pi&ugrave; rarefatta, quindi anche se le monoposto hanno un assetto carico per cercare di generare grip aerodinamico in curva, in realt&agrave; l'effetto della deportanza &egrave; ridotto al minimo e questo, come conseguenza, pu&ograve; generare scivolamento.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>I primi tre classificati nel 2019 hanno utilizzato tutti una strategia a una sosta medium-hard (con alcuni lunghi stint su hard), mentre Charles Leclerc (Ferrari) &egrave; arrivato quarto effettuando due soste e realizzando due stint su medium. La soft invece non &egrave; stata molto utilizzata a causa del graining, sebbene questo aspetto si sia ridotto tra le prove libere e la gara, e nel complesso i piloti partiti con la soft sono stati in grado di terminare il gran premio con due soste.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La pista non ha ospitato molte gare negli ultimi due anni. Di conseguenza, i piloti dovranno affrontare una superficie particolarmente &ldquo;verde&rdquo; e scivolosa all'inizio, che dovrebbe evolvere rapidamente durante il fine settimana. Ma, dato che il meteo &egrave; imprevedibile in questo periodo dell'anno a Citt&agrave; del Messico, c&rsquo;&egrave; sempre la possibilit&agrave; che arrivino acquazzoni a &ldquo;resettare&rdquo; l'asfalto.</span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</span></span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span><span>"</span></span></span></em></span></span><em><span><span>L'altitudine elevata in modo particolare, ma anche la conformazione stessa del circuito, generano sempre una serie di sorprese e di sfide interessanti in Messico, quindi spesso la gara &egrave; imprevedibile e ci sono diverse opzioni a livello di strategia. L'ultima volta che abbiamo corso qui, medium e hard sono stati i pneumatici su cui i team hanno puntato di pi&ugrave; durante la gara e, in base al livello di graining e di scivolamento che potrebbero verificarsi con la soft, quest'anno potrebbe succedere la stessa cosa. Perci&ograve;, comprendere il gap prestazionale tra soft e medium sar&agrave; fondamentale per le qualifiche. L&rsquo;Hermanos Rodr&iacute;guez &egrave; un circuito storico ed emozionante, quindi siamo felici di tornare dopo due anni. La gara si svolger&agrave; all'incirca nello stesso periodo dell'anno di due stagioni fa e, da allora, non &egrave; stata effettuata nessuna modifica significativa della pista, eccetto una parziale riasfaltatura prima della curva 1 per livellare una disconnessione. Tuttavia, le monoposto sono cambiate molto nel frattempo, quindi &egrave; difficile dire se i dati ricavati nel 2019 siano ancora attuali</span></span></em><span><span><em><span><span><span>&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></p><h2 style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>ALTRE NOTIZIE DA PIRELLI</span></span></span></span></span></h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Oliver Solberg, figlio del Campione del Mondo Rally 2003 Petter, guider&agrave; una Hyundai i20 WRC al Rally di Monza (19-21 novembre) dopo aver conquistato un sedile nel team per il prossimo anno. Il pilota ventenne ha collaborato con Pirelli fin dall'inizio della sua carriera, debuttando in una vettura da rally mondiale al Bettega Memorial Rallysprint di Bologna nel 2017 a soli 16 anni.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La 8 Ore di Indianapolis, penultima prova dell'Intercontinental GT Challenge di cui Pirelli &egrave; fornitore, &egrave; stata recentemente vinta dal team Audi composto da Christopher Haase, Patric Niederhauser e dall'ex pilota di F1 Markus Winkelhock. La Ferrari pu&ograve; ancora battere Audi nella corsa al titolo, ma deve vincere il round finale a Kyalami, in Sudafrica.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Una delle gare di supporto in Messico &egrave; il campionato NACAM Formula 4, che &egrave; stato supportato da Pirelli fin dalla sua nascita nel 2015. Uno dei piloti pi&ugrave; noti del campionato &egrave; il messicano Patricio O'Ward, star dell&rsquo;Indycar e pupillo della Red Bull.</span></span></span></span></span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Mexican Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 01 Nov 2021 09:56:28 +0100</pubDate>
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                        <title>Gran Premio degli Stati Uniti 2021 – Anteprima</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-degli-stati-uniti-2021--anteprima-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-degli-stati-uniti-2021--anteprima-0/</guid><pp:caseid>478435</pp:caseid><description><![CDATA[<h2><span><span><span><span><span>PERCH&Eacute; ABBIAMO NOMINATO QUESTE MESCOLE </span></span></span></span></span></h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Dopo aver saltato la stagione 2020 a causa della pandemia da COVID-19, Austin torna quest&rsquo;anno nel calendario di Formula 1 con un aspetto leggermente rinnovato. Nel corso del 2020 la pista ha subito una parziale riasfaltatura che ha interessato circa il 40% della sua lunghezza totale. Anche se la rugosit&agrave; del nuovo asfalto non &egrave; stata ancora misurata, sulla base dei dati disponibili Pirelli ha confermato la stessa nomination effettuata per Austin due anni fa, con le tre mescole centrali della gamma: C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Questi pneumatici si adattano bene alle diverse sfide poste dal famoso circuito texano, entrato per la prima volta nel calendario di Formula 1 nel 2012. Il tracciato &egrave; infatti molto variegato con un layout ispirato alle curve di alcune delle piste pi&ugrave; famose del mondo.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>In questo periodo dell&rsquo;anno, il meteo in Texas pu&ograve; essere imprevedibile. Di conseguenza, sono state selezionate mescole che siano abbastanza adattabili a un'ampia variet&agrave; di temperature, anche se la gara di quest'anno si svolge un po&rsquo; prima rispetto all'ultima volta.</span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO</span></span></span></span></span></h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Il circuito &egrave; stato riasfaltato in alcuni punti: il rettilineo d'arrivo (compresa la pit lane) fino all'uscita della curva 1, l'uscita della curva 9 fino alla curva 10, l'uscita della curva 11 fino alla curva 12 e dalla curva 15 fino alla curva 19.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Alcune sconnessioni nell'asfalto (tra la curva 2 e la curva 3, cos&igrave; come nei pressi delle curve 4, 6, 10 e 14) sono state sistemate utilizzando un processo di livellamento per rendere la superficie pi&ugrave; uniforme.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Una delle caratteristiche pi&ugrave; insolite del COTA &egrave; la Curva 1, un tornante in salita verso sinistra. Questo rende molto difficile stabilire il punto in cui frenare, soprattutto alla partenza. Austin &egrave; una delle piste pi&ugrave; impegnative in assoluto in termini di forze laterali, con diverse curve ad alta velocit&agrave; tra i 250 e i 270 km/h nel primo settore e forze laterali fino a 4,5 g (specialmente sulla curva 6, per tre secondi).</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Il Circuit of the Americas non &egrave; stato molto utilizzato di recente, perci&ograve; la pista potrebbe essere abbastanza "verde" all'inizio del fine settimana. Tuttavia, in programma ci sono la Formula 4 e le W series (al posto di Formula 2 e Formula 3), che aiuteranno a gommare l&rsquo;asfalto e a ottenere un alto grado di evoluzione della pista.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Nel 2019 ha vinto la strategia a due soste (medium-hard-medium) del pilota Mercedes Valtteri Bottas, mentre il suo compagno di squadra Lewis Hamilton &egrave; arrivato secondo con una strategia a una sosta da medium a hard. Tutte e tre le mescole hanno svolto un ruolo importante durante la gara.</span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</span></span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><em><span>&ldquo;Anche se le squadre hanno accumulato tanta esperienza sul tracciato di Austin, quest'anno affrontano una pista che &egrave; cambiata un po' rispetto al 2019, quando abbiamo corso qui l'ultima volta. Circa il 40% della pista &egrave; stato riasfaltato, ma a causa delle restrizioni per il COVID-19 non abbiamo potuto inviare il nostro personale per analizzare il nuovo asfalto, quindi le sue caratteristiche sono un punto interrogativo per tutti e scopriremo gli effetti finali sui pneumatici e sulle prestazioni della vettura in generale solo quando saremo l&igrave;. Come al solito, la nomination pneumatici &egrave; stata fatta sulla base dei dati ottenuti prima della gara, con le mescole centrali della gamma che ben si adattano alle circostanze. La battaglia per la vittoria del campionato si sta giocando sul filo del rasoio, quindi &egrave; chiaro che pi&ugrave; ci avviciniamo alla fine della stagione, pi&ugrave; ogni singolo elemento della strategia sar&agrave; determinante, come abbiamo visto nell'ultima gara in Turchia&rdquo;.</span></em></span></span></span></p><h2 style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>ALTRE NOTIZIE DA PIRELLI</span></span></span></span></span></h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Il GT World Challenge di quest'anno si &egrave; concluso a Barcellona, con la vittoria di Audi e dei suoi piloti Dries Vanthoor e Charles Weerts. La Intercontinental World Challenge &egrave; proseguita con la 8 Ore di Indianapolis dello scorso fine settimana, vinta dal team Lamborghini di Marco Mapelli e Andrea Caldarelli.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Lo scorso fine settimana, al Rally di Catalogna, penultimo round del Campionato del Mondo Rally, Pirelli ha presentato il nuovo pneumatico P Zero RA WRC HA in mescola hard per asfalto. Questo pneumatico &egrave; pensato per la nuova generazione di auto da rally ibride del prossimo anno, che generano potenza e coppia extra, ma ha gi&agrave; fatto il suo debutto alla tappa spagnola del WRC di quest'anno, vinta dal pilota Hyundai Thierry Neuville.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Il neo campione di Formula 3 Dennis Hauger, che l&rsquo;anno prossimo ha in programma di passare alla Formula 2, ha recentemente partecipato a un test a Barcellona per provare i pneumatici della Formula 3 per la prossima stagione. I pneumatici di Formula 3 del prossimo anno mirano a rendere le gare pi&ugrave; impegnative e a mettere alla prova i team nel trovare il giusto set-up da un anno all'altro.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Pirelli ha recentemente annunciato un accordo per fornire pneumatici al campionato di Formula 4 in Gran Bretagna dal prossimo anno, affiancando i giovani talenti del motorsport nel loro percorso fino alla Formula 1.</span></span></span></span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 United States Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Mon, 18 Oct 2021 16:58:25 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-preview-us-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-US-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio di Turchia 2021 - Domenica</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-turchia-2021---domenica/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-turchia-2021---domenica/</guid><pp:caseid>477218</pp:caseid><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify">PUNTI CHIAVE</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Valtteri Bottas (Mercedes) ha vinto il Gran Premio di Turchia partendo dalla pole ed effettuando una strategia a una sosta con due set di Cinturato Green Intermediate. La stessa strategia &egrave; stata adottata da quasi tutti i piloti. Bottas ha ripreso il comando superando a 11 giri dalla fine la Ferrari di Charles Leclerc, che &egrave; rimasto molto pi&ugrave; a lungo sul set di intermedie con cui &egrave; partito</span></span></span><span><span>.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Molti piloti hanno effettuato stint di apertura molto lunghi con le intermedie, con una pista che &egrave; passata da bagnata a umida senza asciugarsi mai completamente. Lewis Hamilton (Mercedes) si &egrave; fermato dopo 50 giri per montare un secondo set di intermedie, finendo quinto dopo essere scattato dall'undicesima posizione in griglia in seguito della penalit&agrave; di 10 posizioni. Esteban Ocon (Alpine) &egrave; stato l&rsquo;unico pilota a non fermarsi per effettuare il cambio pneumatici, chiudendo la gara al 10&deg; posto con un solo treno di intermedie.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Il ferrarista Carlos Sainz ha recuperato undici posizioni con due stint sulle intermedie, passando dalla diciannovesima posizione in griglia (dopo una penalit&agrave; per cambio motore) all'ottava sul traguardo. Lo spagnolo &egrave; stato votato pilota del giorno.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Le condizioni sono state bagnate con poca pioggia ad intermittenza per tutta la gara, che si &egrave; conclusa con 17 gradi centigradi dell&rsquo;aria e 19 gradi dell&rsquo;asfalto.</span></span></span></span></li></ul><h2 style="text-align:justify">COME SI SONO COMPORTATI I PNEUMATICI</h2><ul><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#31a636">INTERMEDIATE</span>:</strong> <span><span>Utilizzate da tutti i piloti per l&rsquo;intera durata di gara. Ocon ha usato un solo set dall'inizio alla fine. Ci sono stati diversi stint iniziali lunghi tra i 35 e i 50 giri su questo pneumatico, che si &egrave; dimostrato estremamente versatile e in grado di adattarsi alle condizioni mutevoli della pista, offrendo sia grip che prestazioni.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ffd400">MEDIUM C3</span>:&nbsp;</strong><span><span>Vettel &egrave; stato l&rsquo;unico ad utilizzarli e lo ha fatto per un solo giro, quando mancavano 20 giri dalla fine della gara. Le condizioni erano per&ograve; ancora troppo bagnate, nonostante alcune traiettorie iniziassero ad asciugarsi un po&rsquo;.</span></span></li></ul><h2>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><em><span style="padding:0cm"><span><span>&ldquo;Dopo il bagnato delle prove libere di sabato mattina, oggi abbiamo avuto condizioni piovose dall'inizio alla fine del Gran Premio. Non s&igrave; &egrave; mai trattato di pioggia battente che richiedesse le full wet ma &egrave; stato invece il territorio perfetto per le intermedie, che si sono dimostrate molto adatte a alle mutevoli condizioni di bagnato. I piloti che hanno cambiato i pneumatici nelle fasi finali della gara hanno trovato una pista leggermente pi&ugrave; asciutta, che ha generato chiaramente un po&rsquo; pi&ugrave; di graining. Chi invece si &egrave; fermato prima &egrave; stato in grado di limitare il graining perch&eacute; la pista era pi&ugrave; bagnata, e questo oggi ha giocato un ruolo chiave viste le condizioni di pioggia intermittente. Bottas ha effettuato una strategia perfetta in queste circostanze impegnative: una sosta utilizzando due set di intermedie. Molti altri piloti hanno ritardato il pit stop anche perch&eacute; non era facile capire quando la pista avrebbe iniziato ad asciugarsi, eventualmente permettendo anche un ultimo run con le slick. Utilizzare un solo set di intermedie per tutta la gara non &egrave; per&ograve; mai stato consigliabile, e infatti ci siamo sentiti in dovere di avvisare alcuni team del potenziale rischio. Ad ogni modo, le prestazioni delle intermedie sono state molto buone qui, nessun pilota si &egrave; ritirato nonostante le condizioni difficili e scivolose per tutti i 58 giri di gara&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Turkish Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 10 Oct 2021 17:26:33 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-race-tr-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-TR-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio di Turchia 2021 - Sabato</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-turchia-2021---sabato/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-turchia-2021---sabato/</guid><pp:caseid>477206</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>PROBABILI STRATEGIE</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La strategia pi&ugrave; veloce per i 58 giri del Gran Premio di Turchia &egrave; a due soste, con uno stint su P Zero Yellow medium e due su P Zero White hard. Questo perch&eacute; due soste riducono al minimo graining e usura consentendo ai piloti di spingere pi&ugrave; forte in stint pi&ugrave; corti.</span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span>La seconda pi&ugrave; veloce &egrave; ad una sosta, passando dal medium a hard, mentre la terza strategia pi&ugrave; veloce prevede due stint su medium e uno su hard. Quindi i nove piloti che hanno superato la Q2 con la pneumatici medium, e che pertanto inizieranno la gara con questa mescola domani, hanno diverse opzioni a loro disposizione (ovviamente a seconda dei set che hanno ancora a disposizione).</span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span>Tuttavia, una strategia "sprint" a due soste pi&ugrave; aggressiva che utilizza la P Zero Red soft per iniziare la gara potrebbe anche ripagare nelle giuste circostanze, quindi le strategie sono piuttosto bilanciatate. I piloti che partiranno con la gomma soft dovranno per&ograve; fermarsi relativamente presto in gara a causa dei livelli piuttosto alti di usura di questa mescola (come conseguenza anche del processo di lavaggio ad alta pressione subito dalla pista), ma dopo avranno diverse opzioni con cui continuare la gara.</span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span>Il tempo che si perde per effettuare il pit stop in Turchia &egrave; tra i pi&ugrave; bassi dell'anno, circa 20 secondi, e questo chiaramente favorisce le due soste, soprattutto se la gara dovesse essere molto movimentata.</span></span></span></span></span></p><h2>DA TENERE D&rsquo;OCCHIO</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il giro della pole position &egrave; stato realizzato da Lewis Hamilton (Mercedes), utilizzando la mescola soft C4 migliorando di 25 secondi la pole dell'anno scorso (che si &egrave; svolta sul bagnato) e battendo il record della pista di Istanbul Park che lui stesso aveva stabilito ieri. Con Hamilton, che domani partir&agrave; fuori dalla top 10 per via della penalit&agrave; per il cambio del motore, dalla pole position partir&agrave; il suo compagno di squadra Valtteri Bottas, che si &egrave; qualificato secondo.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il tempo &egrave; stata una delle componenti che pi&ugrave; ha influenzato l'azione in pista oggi, con i piloti che hanno lottato per la posizione in Q1 per stabilire un tempo di riserva visto che era prevista una forte pioggia poco dopo l'inizio delle qualifiche. In realt&agrave; la pioggia non si &egrave; mai materializzata, anche se le condizioni sono rimaste umide e fresche e la sessione &egrave; iniziata con temperature dell&rsquo;aria di 20 gradi centigradi e della pista di 23 gradi. Il duo Mercedes &egrave; stato l'unico a superare la Q1 con un solo treno di soft.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>I piloti hanno utilizzato tutti la soft in Q1 e Q3, mentre la P Zero Yellow medium &egrave; entrata in scena nella Q2, la sessione che determina i pneumatici che i primi 10 in griglia utilizzeranno per la prendere il via della gara. Tutti i 15 piloti in Q2 hanno ottenuto il loro miglior tempo sulla mescola medium, ad eccezione di Yuki Tsunoda (Alpha Tauri) e di Mick Schumacher (Haas). Ma solo Tsunoda &egrave; riuscito ad entrare nella top 10, quindi sar&agrave; l'unico pilota che si &egrave; qualificato tra i primi 10 a partire con la soft domani. Tsunoda &egrave; stato anche l'unico pilota ad utilizzare la medium nella prima parte della Q3.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span>La FP3 del mattino si &egrave; svolta in condizioni di bagnato dall'inizio alla fine e i piloti hanno utilizzato Cinturato full wet e intermediate.</span></span></span></li></ul><h2>MARIO ISOLA&nbsp;&ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify">&nbsp;<span><span><em><span><span><span>&ldquo;La pioggia ha avuto come effetto quello di resettare la pista, ma anche nelle prove libere che si sono svolte su bagnato i piloti hanno riferito molto pi&ugrave; grip rispetto allo scorso anno. Hanno poi affrontato la pista in rapida evoluzione con le slick durante le qualifiche e quasi tutti hanno scelto la medium per la Q2. Quella a due soste che prevede l&rsquo;utilizzo di medium per uno stint e hard per due stint &egrave; sulla carta la strategia pi&ugrave; veloce domani, ma anche l&rsquo;opzione ad una sosta o una strategia 'sprint' con la soft non pu&ograve; essere esclusa, quindi prevediamo diverse possibilit&agrave; interessanti. Anche il meteo giocher&agrave; un ruolo importante, con il rischio di pioggia sempre in agguato. Dovesse piovere, gli stint sul bagnato effettuati nelle FP3 torneranno estremamente utili. Il punto di crossover tra wet e intermediate, e quello tra intermediate e slick sono inferiori rispetto ad altre piste, e in condizioni variabili questo potr&agrave; influire sulle strategie&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Turkish Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 09 Oct 2021 17:58:05 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-qualii-tr-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-QualiI-TR-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio di Turchia 2021 - Venerdì</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-turchia-2021---venerdi/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-turchia-2021---venerdi/</guid><pp:caseid>477167</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>GAP MESCOLE</h2><h2 style="text-align:justify">RIEPILOGO FP1 E FP2</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Lewis Hamilton (Mercedes) ha dettato il passo nelle prove libere di oggi del Turkish Grand Prix. Con il miglior tempo in FP2 su P Zero Red soft C4 (1m23.894s) ha infranto il record della pista realizzato da Juan Pablo Montoya nel 2005, che era comunque gi&agrave; stato battuto in FP1. Anche al mattino Hamilton &egrave; stato il pi&ugrave; veloce su soft, con il tempo di 1m24.178s. Hamilton e Charles Leclerc (Ferrari) sono stati gli unici piloti a scendere sotto il muro del minuto e 23 secondi.</span></span> </span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La pista di Istanbul Park, poco frequentata durante l'anno, ha mostrato un livello di grip maggiore rispetto allo scorso anno. Il miglior tempo di Hamilton in FP2 &egrave; stato addirittura di circa 4,5 secondi pi&ugrave; veloce del tempo equivalente nel 2020, quando la nomination mescole era stata uno step pi&ugrave; dura.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La sessione di FP2 si &egrave; svolta in condizioni che hanno raggiunto i 23 gradi centigradi dell&rsquo;aria e i 32 gradi dell&rsquo;asfalto, con qualche raffica di vento soprattutto alla nota curva 8. Tuttavia, le previsioni meteo sono pi&ugrave; incerte per il resto del weekend, con possibilit&agrave; di pioggia domani e condizioni invece pi&ugrave; asciutte previste per domenica.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Istanbul rimane una delle sfide pi&ugrave; impegnative dell'anno per i pneumatici, che sono soggetti a un carico di 4.5g in frenata dopo il rettilineo fino alla curva 1, mentre la curva 8 viene affrontata in piena con i pneumatici che devono sopportare un carico molto elevato per circa sei secondi. L'ingresso alla curva 12 prevede un'altra frenata notevole da 5g.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>I gap stimati tra le tre mescole sono finora ragionevolmente ridotti: circa 0,5 secondi tra P Zero White hard C2 e P Zero Yellow medium C3 e 0,4 secondi tra medium e soft. Con l'evoluzione della pista (e senza grandi gare di supporto in programma) questi divari potrebbero cambiare nel corso del fine settimana man mano che la pista si va gommando.</span></span></span></span></span></li></ul><h2>MARIO ISOLA&nbsp;<strong>&ndash;</strong> RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span>&ldquo;Fin da subito &egrave; stato chiaro che le condizioni della pista erano decisamente migliori rispetto allo scorso anno: i piloti hanno infatti riferito un maggiore livello di grip e i tempi in entrambe le sessioni sono stati notevolmente pi&ugrave; veloci rispetto al 2020. &Egrave; difficile confrontare quest'anno con l'anno scorso, perch&eacute; le condizioni meteorologiche sono diverse e la nostra nomination mescole &egrave; uno step pi&ugrave; morbida. Anche la pista &egrave; stata recentemente lavata con un processo ad alta pressione, e questo ha tolto il bitume superficiale, anche se il livello di rugosit&agrave; sembra essere inalterato. Di conseguenza, abbiamo visto un grip costante per tutto il giro, anche se leggermente influenzato dalle raffiche di vento di oggi, e tutti e tre le mescole hanno offerto prestazioni solide, con un po' di graining, come previsto, soprattutto sull'anteriore destra. Con cos&igrave; tanti nuovi aspetti rispetto allo scorso anno, i team faranno molto affidamento sulle informazioni raccolte oggi per elaborare la strategia ottimale piuttosto che sui dati del 2020. Tuttavia, domani c'&egrave; il rischio di pioggia che potrebbe rappresentare un'ulteriore variabile. Per la gara, quello che abbiamo imparato oggi &egrave; che le mescole hard e medium potrebbero essere favorite nel caso si optasse per una strategia a una sosta, ma anche la soft potrebbe entrare in gioco se i team saranno in grado di limitarne l'usura&rdquo;.</span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Turkish Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 08 Oct 2021 17:17:55 +0200</pubDate>
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                        <title>Gran Premio di Turchia 2021 - Anteprima</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-turchia-2021---anteprima/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-turchia-2021---anteprima/</guid><pp:caseid>476516</pp:caseid><description><![CDATA[<h2><span><span><span><span><span>PERCH&Eacute; ABBIAMO NOMINATO QUESTE MESCOLE </span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Per il Gran Premio di Turchia, che &egrave; stato aggiunto al calendario di quest&rsquo;anno per sostituire la tappa di Singapore, sono state nominate le tre mescole centrali della gamma: la C2 sar&agrave; la P Zero White hard, la C3 sar&agrave; la P Zero Yellow medium e la C4 sar&agrave; la P Zero Red soft. La nomination &egrave; uno step pi&ugrave; morbida rispetto a quella per il GP di Turchia dello scorso anno, che si era disputato a novembre dopo un'assenza di nove anni dal calendario.</span></span></span></span></span></li><li class="CxSpFirst" style="text-align:justify"><span><span><span>La decisione di selezionare mescole pi&ugrave; morbide si basa sui dati raccolti lo scorso anno, che presentavano un circuito com livelli medi di usura e bassi di grip, cosa che ha reso la superficie estremamente scivolosa. Tuttavia, la pista aveva mostrato una rapida evoluzione.</span></span></span></li><li class="CxSpMiddle" style="text-align:justify"><span><span><span><span>L&rsquo;anno scorso, la pista era stata interamente riasfaltata poco prima del Gran Premio di Turchia. Da allora, l'asfalto potrebbe essere leggermente maturato ed &egrave; stato anche completamente ripulito con un processo a getti d'acqua ad alta pressione. Quindi quest'anno i piloti dovrebbero beneficiare di maggiore grip, grazie alla combinazione di mescole pi&ugrave; morbide, maggiore rugosit&agrave; dell'asfalto e probabilit&agrave; pi&ugrave; alta di temperature pi&ugrave; elevate rispetto al 2020.</span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO</span></span></span></span></span></h2><ul><li class="CxSpFirst" style="text-align:justify"><span><span><span>La curva pi&ugrave; famosa dell&rsquo;Istanbul Park &egrave; la 8, considerata una delle curve pi&ugrave; iconiche della Formula 1. &Egrave; molto lunga (640 metri, pari al 12% dell'intero giro) e viene percorsa ad alta velocit&agrave;, con forze superiori ai 5g su vetture e pneumatici.</span></span></span></li><li class="CxSpMiddle" style="text-align:justify"><span><span><span>Di conseguenza, quella di Istanbul &egrave; una pista impegnativa per i pneumatici, sui quali esercita molta forza. Pertanto, i team utilizzano un assetto aerodinamico elevato per aiutare le monoposto a tenere i pneumatici incollati all&rsquo;asfalto.</span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Molte altre curve risultano particolarmente impegnative per i pneumatici: la curva 1 inizia con una discesa e termina con una salita, mentre il rettilineo in salita &egrave; soprannominato &lsquo;Faux Rouge&rsquo; in omaggio a Spa. L'intero tracciato sfrutta il naturale saliscendi dell'area.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il meteo rimane un punto interrogativo, anche perch&eacute; la gara quest&rsquo;anno si svolger&agrave; oltre un mese prima rispetto a quella del 2020. La pioggia che ha caratterizzato il Gran Premio dello scorso anno ha impedito ai team di raccogliere dati rilevanti sui pneumatici. In particolare la C4, la mescola pi&ugrave; morbida, non &egrave; mai stata portata a Istanbul prima d&rsquo;ora.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>L&rsquo;anno scorso, la strategia vincente che ha permesso a Lewis Hamilton di aggiudicarsi la gara e, per la settima volta, il titolo mondiale, &egrave; stata a una sosta con otto giri su Cinturato Blue full wet seguiti da 50 giri su Cinturato Green intermediate. Hamilton &egrave; stato uno dei soli quattro piloti a fermarsi una volta, mentre la maggior parte ha effettuato due pit stop.</span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</span></span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span><span>"La Turchia &egrave; stata una delle gare pi&ugrave; spettacolari e imprevedibili della scorsa stagione, soprattutto per via della pista molto scivolosa a causa dello scarso grip del nuovo asfalto. La scivolosit&agrave; del circuito, aggravata dalla pioggia, ha colto molti di sorpresa, ed &egrave; per questo che quest'anno abbiamo optato per una nomination mescole pi&ugrave; morbida, oltre che per il fatto che la gara si svolge pi&ugrave; di un mese prima, perci&ograve; le temperature dovrebbero essere pi&ugrave; alte. Dopo aver ufficializzato la nostra nomination, la pista ha subito un processo di pulizia con getti d&rsquo;acqua ad alta pressione, cosa che dovrebbe aver portato ad una maggiore rugosit&agrave; e grip, quindi c'&egrave; anche la possibilit&agrave; che con mescole pi&ugrave; morbide dovremo affrontare livelli di usura pi&ugrave; elevati rispetto allo scorso anno. Questo &egrave; un aspetto che scopriremo solo quando saremo l&igrave;, quindi il lavoro svolto durante le prove libere sar&agrave; molto utile. Visto che l'anno scorso era tutto nuovo per noi, avevamo optato per la scelta pi&ugrave; conservativa, portando i pneumatici pi&ugrave; duri. Le mescole pi&ugrave; morbide scelte quest&rsquo;anno probabilmente apriranno la strada anche a qualche strategia diversa rispetto a a quelle del 2020&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></p><h2 style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>ALTRE NOTIZIE DA PIRELLI</span></span></span></span></span></h2><ul><li class="CxSpFirst" style="text-align:justify"><span><span><span>Il 18 ottobre al Paul Ricard, in Francia, Alpine effettuer&agrave; l&rsquo;ultima giornata di test con pneumatici da 18 pollici intermedi e full wet originariamente prevista a Magny-Cours.</span></span></span></li><li class="CxSpMiddle" style="text-align:justify"><span><span><span>Il Rally di Finlandia &ndash; il round pi&ugrave; veloce del Campionato del Mondo Rally &ndash; si &egrave; svolto lo scorso fine settimana a Jyvaskyla. Le vetture erano equipaggiate con pneumatici Pirelli Scorpion gravel, in mescole dure e morbide.</span></span></span></li><li class="CxSpMiddle" style="text-align:justify"><span><span><span>L'ultimo round del GT World Challenge, con pneumatici forniti da Pirelli, si svolge nello stesso fine settimana del Gran Premio di Turchia, a Barcellona. Al momento Audi guida la classifica costruttori, con i suoi piloti Dries Vanthoor e Charles Weerts in cima alla classifica piloti.</span></span></span></li><li class="CxSpMiddle" style="text-align:justify"><span><span>Pirelli ha recentemente festeggiato 50 anni di fornitura di pneumatici per l'iconica Lamborghini Countach. L'azienda italiana aveva equipaggiato la vettura originale del 1971 con i suoi P7, mentre quest&rsquo;anno ha sviluppato P Zero e P Zero Corsa su misura per la Countach ibrida LPI 800-4 del 2021 (limitata a soli 112 esemplari).</span></span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Turkish Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Mon, 04 Oct 2021 15:26:22 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-preview-tr-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-TR-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio di Russia - Domenica</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-russia---domenica-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-russia---domenica-0/</guid><pp:caseid>475324</pp:caseid><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify">PUNTI CHIAVE</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Dopo essere partito dalla quarta casella in griglia, Lewis Hamilton (Mercedes) ha conquistato la sua centesima vittoria in Formula 1 riconquistando anche la vetta della classifica di campionato. Come quasi tutti i piloti, Hamilton ha optato per una strategia a due soste, passando da P Zero Yellow medium C4 a P Zero White hard C3 al 27&deg; giro e poi a Cinturato Green Intermediate per compiere gli ultimi giri sotto la pioggia. Il britannico della Mercedes ha dato la caccia a Lando Norris (McLaren), che partito dalla pole &egrave; rimasto in testa per quasi tutta la gara ma ha poi montato le intermedie solo nell'ultimo giro perdendo posizioni e classificandosi settimo.</span></span></span> </span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Max Verstappen (Red Bull) &egrave; passato dal 20&deg; piazzamento in griglia al secondo posto in classifica, partendo con pneumatici hard prima di passare alle medium e poi alle intermedie a tre giri dalla fine.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>La maggior parte dei piloti ha preso il via con pneumatici medium, in sette hanno optato per la hard. Prima della pioggia, tutti i piloti stavano seguendo le due strategie teoricamente pi&ugrave; veloci: da medium a hard o da hard a medium.</span></span></span></span></li></ul><h2 style="text-align:justify">COME SI SONO COMPORTATI I PNEUMATICI</h2><ul><li style="text-align:justify"><strong><span>HARD C3:</span></strong> <span><span>Utilizzata per lo stint di apertura dalla maggior parte dei piloti che partivano dal fondo della griglia, cos&igrave; come da Fernando Alonso (Alpine) che &egrave; partito sesto e ha concluso nella stessa posizione. Con uno stint di apertura su questa mescola Max Verstappen (Red Bull) &egrave; arrivato secondo dopo essere partito ultimo. Questi pneumatici hanno permesso a Sergio Perez, Antonio Giovinazzi e Alonso di completare ben 36 giri nello stint di apertura mostrando sia un ottimo warm-up che una buona costanza di prestazioni per tutta la gara.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ffd400">MEDIUM C4</span>:&nbsp;</strong><span><span>La mescola pi&ugrave; scelta per prendere il via, utilizzata da tutti i primi cinque in griglia. La medium ha mostrato una buona durata, anche se alcune monoposto hanno sofferto graining sull&rsquo;anteriore sinistra. Ciononostante, Norris ha completato ben 28 giri con la medium prima di passare alla hard per il suo secondo e ultimo stint su slick.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ff0000">SOFT C5</span>:</strong> <span><span>Non era l&rsquo;opzione ideale per le condizioni di oggi, con la pista fredda e "verde" che tendeva a provocare graining. L'unico pilota ad utilizzarla oggi &egrave; stato Yuki Tsunoda (AlphaTauri), che ha utilizzato questi pneumatici per due giri alla fine prima di passare all'intermediate.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#31a636">INTERMEDIATE</span>:</strong> <span><span>Un elemento chiave per l'esito della gara. I piloti, come Hamilton, che hanno montato s&ugrave;bito questo pneumatico con le prime gocce di pioggia, ne hanno tratto un vantaggio importante negli ultimi giri.</span></span></li></ul><h2>FORMULA 2: GARA 3</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span style="padding:0cm"><span><span>La Feature Race di 28 giri, che prevedeva un pit stop obbligatorio, &egrave; stata vinta dal poleman e leader di campionato Oscar Piastri (Prema). Tutti i piloti sono partiti con pneumatici P Zero Purple supersoft tranne cinque, tra questi Liam Lawson (Hitech) che ha utilizzato la maggiore durata dei P Zero Yellow medium per passare al comando dopo che i piloti che lo precedevano con supersoft si sono fermati per il pit-stop. Dopo 17 giri per&ograve;, Lawson ha effettuato la sosta per montare i supersoft e Piastri &egrave; cos&igrave; tornato in testa per riprendere la battaglia con Theo Pourchaire (ART), che ha effettuato una strategia simile supersoft-medium ma con un primo stint leggermente pi&ugrave; lungo. Lawson ha concluso poi la gara in ottava posizione (la stessa da cui ha preso il via) ed &egrave; stato il pilota che si &egrave; classificato meglio tra quelli che sono partiti con pneumatici medium.</span></span></span></span></span></p><h2><span><span><span style="padding:0cm"><span><span>FORMULA 3: GARA 3</span></span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span>Trident ha vinto il titolo per team domenica mattina grazie alla vittoria di Jack Doohan, scattato dalla pole. L'australiano ha lottato contro il compagno di squadra Clement Novalak, ma entrambi i piloti si sono comunque dati battaglia in modo pulito per non rischiare di perdere il titolo per team a favore di Prema, che aveva vinto ieri il campionato piloti con Dennis Hauger. Con il risultato di oggi, Doohan si &egrave; assicurato il secondo posto nella classifica finale piloti. Anche per i 20 giri di questa gara i piloti hanno utilizzato pneumatici P Zero White hard che hanno dimostrato ottime durata e consistenza. Naturalmente i pneumatici di Novalak hanno risentito dell'intensa battaglia con Doohan, e questo ha permesso a Frederik Vesti (ART) di sorpassarlo poco prima della fine della gara e ottenere il secondo posto.</span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><em><span style="padding:0cm"><span><span>&ldquo;Dopo le condizioni bagnate di ieri, la pioggia non si &egrave; pi&ugrave; palesata fino agli ultimi giri di gara, decidendone di fatto le sorti. Fino ad allora, i piloti hanno sfruttato al meglio le condizioni di asciutto e la massima libert&agrave; offerta lato pneumatici, potendo scegliere quelli con cui prendere il via e avendo tutti una dotazione completa di slick inutilizzate. La pista si &egrave; resettata in seguito alla pioggia caduta ieri e questo ha generato un po' di scivolamento e di graining all'inizio della gara, aspetto poi prontamente superato. La resistenza all'abrasione della mescola hard si &egrave; rivelata particolarmente adatta alle condizioni odierne permettendo di effettuare alcuni stint di apertura molto lunghi di oltre 35 giri, ma anche la medium ha fatto 28 giri con Lando Norris. Alla fine, per&ograve;, sono stati i pneumatici intermedi a fare la differenza, e i team in grado di sfruttare meglio l'esperienza acquisita durante le qualifiche sul bagnato sono riusciti a trarne vantaggio proprio quando serviva, sul finale&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Russian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 26 Sep 2021 17:26:00 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-race-ru-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-RU-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio di Russia - Sabato</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-russia---sabato/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-russia---sabato/</guid><pp:caseid>475311</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>PROBABILI STRATEGIE</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Se si correr&agrave; su asciutto, i 53 giri del Gran Premio di Russia dovrebbero essere una gara ad una sosta, a meno che non ci sia una safety car o qualsiasi altra anomalia.</span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span>In pit lane si perde abbastanza tempo a Sochi, circa 25 secondi: un altro fattore che spinge i team verso la sosta unica. Domani dovrebbero essere tutti in grado di utilizzare la strategia teoricamente ottimale, perch&eacute; date le condizioni di bagnato nelle qualifiche ogni pilota avr&agrave; scelta libera relativamente ai pneumatici con cui prendere il via, piuttosto che dover utilizzare quelli con cui hanno realizzato il miglior tempo in Q2.</span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span>La strategia pi&ugrave; veloce &egrave; quella di passare da medium C4 a hard C3, anche perch&eacute; questa consente il massimo grado di flessibilit&agrave;, con un'ampia finestra per il pit-stop che massimizza le opportunit&agrave; di sfruttare le safety car o altre circostanze di gara. Anche passare da soft C5 a hard C3 &egrave; una possibilit&agrave;, mentre utilizzare soft C5 e poi medium C4 non &egrave; praticabile per via dell&rsquo;usura.</span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span>Come sempre, c'&egrave; la possibilit&agrave; di fare qualcosa di completamente diverso e iniziare con la mescola hard prima di passare a una mescola pi&ugrave; morbida molto pi&ugrave; avanti durante gara, ma questa strategia &egrave; pi&ugrave; incerta. Potrebbe essere una buona opzione per coloro che iniziano in fondo alla griglia che potrebbero cos&igrave; effettuare un primo stint pi&ugrave; lungo. Due tra i piloti solitamente tra le prime fila partiranno dalle retrovie a causa dei cambi di motore, sar&agrave; interessante vedere quale tattica sceglieranno.</span></span></span></span></span></p><h2>DA TENERE D&rsquo;OCCHIO</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Poich&eacute; questa mattina la pioggia battente ha impedito all'elicottero di soccorso di essere operativo, le FP3 sono state annullate e i piloti sono passati direttamente alle qualifiche. Hanno utilizzato pneumatici Cinturato Green intermediate per la maggior parte della sessione, prima di passare ai P Zero Red soft C5 solo per l'ultimo run della Q3. Fernando Alonso (Alpine) &egrave; stato l'unico pilota a utilizzare il Cinturato Blue full wet all'inizio della Q1.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Con le condizioni della pista che andavano migliorando, Lando Norris (McLaren) con le soft ha conquistato la sua prima pole nell'ultimo run precedendo il pilota della Ferrari Carlos Sainz e quello della Williams George Russell.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Visto che sono stati utilizzati pneumatici da bagnato durante la Q2, i piloti avranno libera scelta sui pneumatici con cui partire domani.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Le condizioni sono state fresche e bagnate nelle qualifiche con temperature dell&rsquo;aria di 13 gradi centigradi e della pista di 16 gradi centigradi. Data la minaccia di pioggia che incombeva sulle qualifiche, i piloti hanno iniziato concentrandosi sui long run e realizzando alcuni tempi sul giro il pi&ugrave; rapidamente possibile, nel caso in cui le condizioni peggiorassero.</span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span>FORMULA 2: GARA 1</span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La Sprint Race di Formula 2 &egrave; stata vinta da Dan Ticktum (Carlin) che &egrave; scattato dalla pole in base alla regola della griglia inversa e ha preceduto sul traguardo Juri Vips (Hitech), scattato dalla seconda posizione in griglia. Tutti i piloti, ad eccezione di Alessio Deledda, hanno utilizzato i P Zero Yellow medium per tutti i 18 giri di gara, che &egrave; partita con l&rsquo;asfalto molto scivoloso per via della pioggia battente caduta durante la giornata. Per via della pioggia la gara di F2 in programma questa mattina &egrave; stata annullata, mentre la Feature Race di domani &egrave; confermata come da programma con il leader di campionato Oscar Piastri (Prema) che partir&agrave; dalla pole.</span></span></span></span></span></p><h2><span><span><span>FORMULA 3: GARA 1</span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span>Gara 1, anticipata a ieri pomeriggio a causa della pioggia prevista per sabato, &egrave; stata vinta da Logan Sargeant (Charouz), mentre con il secondo posto il norvegese Dennis Hauger (Prema) ha vinto il campionato e il prossimo anno passer&agrave; in Formula 2 anche con l'aiuto di un premio in denaro offerto da Pirelli. Hauger &egrave; partito quarto in griglia ma ha lottato per 20 giri fino a raggiungere il secondo posto. Tutti i piloti hanno montato pneumatici P Zero White hard che hanno consentito loro di spingere al massimo dall'inizio alla fine. A causa dei cambiamenti di programma causati dalle condizioni meteorologiche, ci sar&agrave; solo un'altra gara di Formula 3 domani alle 09:55, sempre di 20 giri.</span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA&nbsp;&ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify">&nbsp;<span><span><em><span><span><span>&ldquo;Le qualifiche sono state complicate, con una pista che ha offerto poco grip e che ha impiegato molto tempo per asciugarsi rendendo difficile determinare il punto di crossover, fino alla fine della Q3 quando invece &egrave; diventata abbastanza asciutta per le slick. Per domani ci aspettiamo condizioni di asciutto quindi i team dovranno fare affidamento sui dati accumulati venerd&igrave;, con una sessione in meno, la FP3, rispetto al solito. Tutti i piloti avranno libert&agrave; di scegliere i pneumatici con cui prendere il via e questo dovrebbe permettere loro di effettuare la strategia ottimale ad una sosta. Considerato che alcuni piloti veloci partono dal fondo della griglia e potrebbero provare qualcosa di diverso e che i primi piloti in griglia sono diversi dal solito, ci possiamo aspettare una gara molto interessante&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Russian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 25 Sep 2021 17:51:03 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-qualii-ru-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-QualiI-RU-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio di Russia 2021 - Venerdì</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-russia-2021---venerdi-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-russia-2021---venerdi-0/</guid><pp:caseid>475273</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>GAP MESCOLE</h2><h2 style="text-align:justify">RIEPILOGO FP1 E QUALIFICHE</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Valtteri Bottas ha guidato la doppietta Mercedes in entrambe le sessioni di prove libere di oggi, utilizzando in entrambi i casi pneumatici P Zero Red soft C5. Il finlandese, che anche l'anno scorso a Sochi &egrave; stato il pi&ugrave; veloce in entrambe le sessioni del venerd&igrave;, &egrave; andato pi&ugrave; veloce dell'anno scorso nelle FP1, ma non &egrave; riuscito a eguagliare il tempo ottenuto nelle FP2 nel 2020.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Tuttavia, sono state due sessioni di prove libere leggermente diverso rispetto al solito. Data la pioggia persistente prevista per domani, i piloti si sono concentrati sulla raccolta dati su tutte e tre le mescole per domenica, quando le condizioni meteorologiche dovrebbero essere ancora variabili.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il pilota della Ferrari Charles Leclerc e quello della Red Bull Max Verstappen partiranno dal fondo della griglia a causa dei cambi di motore, pertanto la simulazione delle qualifiche non era una priorit&agrave; per loro nelle prove libere.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Oggi le condizioni erano abbastanza fresche, con temperature dell&rsquo;aria intorno ai 22 gradi centigradi e temperature della pista fino a 32 gradi durante le FP2.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Una bandiera rossa ha interrotto le FP2 a 20 minuti dalla fine, interrompendo alcuni dei long run. Ci&ograve; ha reso pi&ugrave; difficile calcolare i gap tra le mescole, ma finora ci sono circa 0,8 secondi tra P Zero Red soft e P Zero Yellow medium e circa 0,5 secondi (stimati) tra medium e P Zero White hard.</span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span>FORMULA 2: PROVE LIBERE E QUALIFICHE</span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span style="padding:0cm"><span><span>Il leader del campionato, Oscar Piastri (Prema), ha conquistato la pole position nelle qualifiche di Formula 2, in cui tutti i piloti hanno utilizzato pneumatici in mescola P Zero Purple supersoft. Dan Ticktum (Carlin) scatter&agrave; in pole per la prima gara di domani &ndash; che dovrebbe svolgersi in condizioni di bagnato &ndash; dopo essersi qualificato in decima posizione nelle qualifiche di questo pomeriggio. In mattinata, Felipe Drugovich (UNI Virtuosi) &egrave; stato il pi&ugrave; veloce nelle prove libere, utilizzando pneumatici P Zero Yellow medium come tutti i piloti.</span></span></span></span></span></p><h2><span><span><span><span>FORMULA 3: </span></span></span></span>PROVE LIBERE E QUALIFICHE</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span style="padding:0cm"><span><span>Jack Doohan (Trident) ha conquistato la pole position nelle qualifiche, mantenendo viva la speranza di conquistare il titolo. Dennis Hauger (Prema) arriva alla prima gara di Sochi con 39 punti di vantaggio in classifica, essendosi qualificato solo al nono posto. Tutti i piloti hanno utilizzato pneumatici P Zero White hard, originariamente previsti per l'ultimo round in programma ad Austin, in Texas, prima del cambio di programma e del trasferimento a Sochi. Di conseguenza, i piloti hanno dovuto concentrarsi sul warm-up dei pneumatici, soprattutto nelle fresche condizioni odierne. A causa del rischio pioggia per domani, la prima gara &egrave; stata anticipata da sabato mattina a venerd&igrave; tardo pomeriggio, con Roman Stanek di Hitech Grand Prix che partir&agrave; dalla pole per la regola della griglia invertita (12&deg; posto dopo le qualifiche di oggi).</span></span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA&nbsp;<strong>&ndash;</strong> RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify">&nbsp;<span><span><em><span><span>&ldquo;Il meteo previsto per domani ha influenzato le prove libere di oggi: i piloti si sono concentrati maggiormente sulla raccolta di dati su tutte e tre le mescole e sull'impostazione di un tempo sul giro nel caso in cui le FP2 abbiano un'influenza sulle posizioni in griglia per la gara, data l&rsquo;alta possibilit&agrave; che domani ci siano condizioni di bagnato per tutto il giorno. Il circuito ha offerto effettivamente un buon grip e, come previsto, c&rsquo;&egrave; stata molta evoluzione della pista, anche se la pioggia di domani rischia di resettare l'asfalto aggiungendo un&rsquo;ulteriore incognita. In queste circostanze, la bandiera rossa nelle FP2 &egrave; stata una sfortuna, e i team probabilmente si troveranno ad affrontare la gara di domenica avendo girato poco sull'asciutto&rdquo;.</span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Russian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 24 Sep 2021 16:54:12 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-practice-ru-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-RU-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio di Russia 2021 - Anteprima</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-russia-2021---anteprima/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-russia-2021---anteprima/</guid><pp:caseid>474631</pp:caseid><description><![CDATA[<h2><span><span><span><span><span>PERCH&Eacute; ABBIAMO NOMINATO QUESTE MESCOLE </span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Per il Gran Premio di Russia di questo fine settimana sono state nominate le tre mescole pi&ugrave; morbide della gamma, che tornano in pista per la prima volta dopo la tappa austriaca: la C3 sar&agrave; la P Zero White hard, la C4 sar&agrave; la P Zero Yellow medium e la C5 sar&agrave; la P Zero Red soft. La nomination &egrave; la stessa della scorsa stagione, quando il GP di Russia </span></span></span></span></span>si era disputato<span><span><span><span><span> nello stesso periodo dell&rsquo;anno.</span></span></span></span></span></li><li class="CxSpFirst" style="text-align:justify"><span><span><span>Sochi &egrave; una pista a bassa intensit&agrave;, la cui superficie &egrave; in costante maturazione da quando l'asfalto &egrave; stato originariamente posato quasi un decennio fa. Di conseguenza, le mescole pi&ugrave; morbide della gamma P Zero risultano essere la scelta perfetta per il tracciato russo.</span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il tempo dovrebbe essere abbastanza mite in questo periodo dell'anno e questo contribuisce a ridurre il degrado termico, anche se questo aspetto resta pi&ugrave; legato alla conformazione e alla rugosit&agrave; della pista.</span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO</span></span></span></span></span></h2><ul><li class="CxSpFirst" style="text-align:justify"><span><span>Le curve situate intorno al Parco Olimpico di Sochi sono nel complesso medio-lente, con una serie di curve a 90 gradi. In generale, il circuito &egrave; rear-limited e pone l&rsquo;attenzione sulla trazione e sulla frenata. La curva pi&ugrave; impegnativa (nonch&eacute; l'unica front-limited) &egrave; la 3: una curva a sinistra multi-raggio che ricorda in qualche modo la famosa curva 8 di Istanbul in Turchia, prossima tappa del calendario.</span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>A causa dei rettilinei piuttosto lunghi, a Sochi i team tendono ad utilizzare un assetto a carico aerodinamico medio-basso, cosa che pone ancor pi&ugrave; l&rsquo;accento sul grip meccanico dei pneumatici.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La pista non &egrave; molto utilizzata durante l&rsquo;anno, quindi &egrave; spesso particolarmente &ldquo;verde&rdquo; e scivolosa all'inizio del weekend. Questo, a volte, pu&ograve; portare i pneumatici a scivolare sull&rsquo;asfalto, specialmente durante le sessioni di prove libere del venerd&igrave;, ma, come nel caso dello scorso anno, il graining di solito si riduce di molto tra le prove libere e la gara, grazie all'evoluzione della pista.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Quella della Russia &egrave; tradizionalmente una gara a una sosta, come &egrave; successo per la maggior parte dei piloti anche l'anno scorso. I primi due classificati hanno utilizzato una strategia medium-hard ma c&rsquo;&egrave; stata una grande variet&agrave; di scelte tattiche: alcuni piloti sono partiti con la soft e altri tre hanno utilizzato tutte le mescole effettuando due soste.</span></span></span></span></span></li></ul><h2>FORMULA 2 E FORMULA 3: COSA ASPETTARSI</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Eccezionalmente, a Sochi si disputeranno sia la Formula 2 che la Formula 3, in seguito a un cambio di calendario per la Formula 3 che disputer&agrave; quindi l&rsquo;ultimo dei suoi sette round della stagione sul circuito russo. </span></span></span></span></span>Nello stesso<span><span><span><span><span> fine settimana la Formula 2 ospiter&agrave; il suo sesto round su otto durante, con P Zero Yellow medium e P Zero Purple come mescole. Questa &egrave; la stessa nomination che verr&agrave; utilizzata per gli ultimi due round, e anche la stessa utilizzata nel round russo di F2 l'anno scorso. La Formula 3 torna a Sochi per la prima volta dal 2019 (quando Robert Shwartzman conquist&ograve; il titolo nella pista di casa) con pneumatici P Zero White hard. Con entrambi i campionati e sei gare che si svolgeranno questo fine settimana, oltre naturalmente alla Formula 1, Pirelli porta a Sochi pi&ugrave; di 3500 pneumatici.</span></span></span></span></span></p><h2><span><span><span><span><span>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</span></span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>"Negli anni passati abbiamo assistito ad una bella variet&agrave; di strategie, con tutte e tre le mescole sulla griglia di partenza e diverse tattiche attuate durante il gran premio. L'anno scorso, la soft C5 ha ottenuto risultati migliori del previsto e i livelli di graining di tutte le mescole si sono gradualmente ridotti tra le prove libere e la gara, grazie all'elevata evoluzione della pista. &Egrave; anche capitato che alcuni piloti passassero con largo anticipo alla mescola pi&ugrave; dura tentando di usarla fino alla fine, ma l'anno scorso questo non &egrave; stato possibile perch&eacute; negli anni l'asfalto &egrave; andato via via maturando e non &egrave; pi&ugrave; liscio come un tempo. Grazie alla gomma che si depositer&agrave; con il succedersi delle numerose gare di questo weekend, l'evoluzione della pista e il grip dovrebbero essere ulteriormente migliorati&rdquo;.</span></span></span></span></span></p><h2 style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>ALTRE NOTIZIE DA PIRELLI</span></span></span></span></span></h2><ul><li class="CxSpFirst" style="text-align:justify"><span><span><span>L'ultimo round della GT World Challenge Sprint Cup, equipaggiata da Pirelli, si svolge nello stesso fine settimana del Gran Premio di Russia, sul circuito permanente di Valencia in Spagna.</span></span></span></li><li class="CxSpMiddle" style="text-align:justify"><span><span><span>Il Campionato del Mondo Rally &ndash; di cui Pirelli &egrave; fornitore unico &ndash; ha annunciato che l'ultimo round della serie di quest'anno si svolger&agrave; al Rally di Monza dal 19 al 21 novembre, sulle strade nei dintorni del circuito del Gran Premio d'Italia.</span></span></span></li><li class="CxSpMiddle" style="text-align:justify"><span><span><span>Pirelli ha recentemente presentato il suo primo pneumatico per auto stradali certificato FSC (Forest Stewardship Council) al Salone della mobilit&agrave; di Monaco, evento focalizzato sulla produzione sostenibile.</span></span></span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Russian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 20 Sep 2021 15:31:59 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-preview-ru-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-RU-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio d&#039;Italia 2021 - Domenica</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-ditalia-2021---domenica-0/</guid><pp:caseid>473613</pp:caseid><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify">PUNTI CHIAVE</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Daniel Ricciardo (McLaren) ha vinto il Gran Premio d'Italia davanti al compagno di squadra Lando Norris, in una gara segnata dall&rsquo;incidente al 26&deg; giro tra i contendenti al titolo Max Verstappen (Red Bull) e Lewis Hamilton (Mercedes), con conseguente intervento della safety car rimasta in pista per diversi giri.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Entrambe le McLaren hanno utilizzato la stessa strategia passando da P Zero Yellow medium C3 a P Zero White hard C2 ed effettuando una sola sosta. Questa &egrave; stata la strategia pi&ugrave; scelta dai piloti per la gara.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il pilota che si &egrave; classificato meglio tra quelli che hanno optato per una strategia alternativa &egrave; stato Valtteri Bottas (Mercedes), che &egrave; partito dal fondo della griglia causa cambio motore (nonostante avesse conquistato la pole nelle qualifiche di venerd&igrave;) e ha effettuato uno stint di apertura con pneumatici hard prima di passare sui medium a fine gara. Essendo l'unico pilota tra i primi 10 classificati ad aver utilizzato la medium nelle fasi finali della gara, &egrave; stato in grado di trarre vantaggio dalla maggiore velocit&agrave; di questa mescola riuscendo a concludere la gara al terzo posto. Hamilton puntava ad una strategia simile prima del suo ritiro.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il format della sprint qualifying ha permesso a tutti i piloti di scegliere liberamente i pneumatici con cui prendere il via nel GP. Tutti hanno optato per la medium C3, eccezion fatta per i piloti Mercedes e per Robert Kubica (Alfa Romeo) e Pierre Gasly (AlphaTauri) che hanno invece deciso di partire con la hard C2.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Le condizioni sono state calde per tutti i 53 giri del Gran Premio d'Italia, con temperature dell&rsquo;aria intorno ai 30 gradi centigradi e della pista superiori ai 40 gradi quasi fino alla fine della gara.</span></span></span></span></span></li></ul><h2 style="text-align:justify">COME SI SONO COMPORTATI I PNEUMATICI</h2><ul><li style="text-align:justify"><strong><span>HARD C2:</span></strong> <span><span>Questa mescola ha giocato un ruolo chiave per la gara e la stragrande maggioranza dei piloti l&rsquo;ha utilizzata per lo stint finale. Eccezione degna di nota quella rappresentata da Botta, che invece l'ha usata all'inizio della gara per poi terminare sul gradino basso del podio. Le temperature calde di oggi hanno certamente contribuito a favorire questa mescola, che ha permesso ai piloti di spingere al massimo senza praticamente accusare degrado. Proprio con questi pneumatici Ricciardo ha infatti conquistato all&rsquo;ultimo passaggio il punto extra in campionato per il giro pi&ugrave; veloce.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ffd400">MEDIUM C3</span>: </strong><span><span>Altra mescola fondamentale per la gara, utilizzata soprattutto nel primo stint. Questi pneumatici hanno mostrato un ottimo equilibrio tra degrado e prestazioni.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ff0000">SOFT C4</span>:</strong> <span><span>L'unico pilota ad aver utilizzato questa mescola in gara &egrave; stato Nikita Mazepin (Haas), che ha effettuato tre pit stop. Le condizioni erano infatti troppo calde per sfruttarla al meglio.</span></span></li></ul><h2>FORMULA 2: GARA 3</h2><p style="text-align:justify"><span><span>Partito dalla pole, Oscar Piastri (Prema) ha vinto la feature race, che prevede un pit stop obbligatorio, dopo una corsa di 30 giri influenzata da pi&ugrave; safety car. Anche per questo motivo, l'usura e il degrado dei pneumatici non hanno avuto un ruolo rilevante nella gara di oggi. La maggior parte dei piloti &egrave; partito con pneumatici P Zero Red soft per poi passare ai P Zero Yellow medium all'ottavo giro sfruttando un pit-stop "gratuito" durante la seconda safety car. Dan Ticktum (Carlin) ha puntato invece sulla strategia opposta: ha fatto un lungo stint iniziale di 22 giri sulla medium per poi passare alla soft, sperando in una safety car sul finale, desiderio poi esaudito a otto giri dal termine. Ticktum &egrave; stato in grado di risalire dall'ottavo posto in griglia fino alla terza posizione sul traguardo dopo aver superato otto vetture e aver sfruttato al massimo la velocit&agrave; extra offerta dai suoi nuovi pneumatici in mescola soft. La gara si &egrave; poi conclusa con una quarta e ultima safety car. Con il secondo posto sul traguardo, Guanyu Zhou di UNI-Virtuosi (da terzo in griglia) ha quindi ridotto a 15 punti il distacco da Piastri nella corsa al titolo.</span></span></p><h2>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><em><span style="padding:0cm"><span><span>&ldquo;Entrambi i piloti McLaren hanno utilizzato la stessa strategia adottata dalla maggior parte dei piloti passando da medium a hard, ma Valtteri Bottas e Mercedes hanno comunque dimostrato che la strategia opposta era altrettanto efficace. La prestazione dei pneumatici hard &egrave; stata messa ancor pi&ugrave; in evidenza dal giro veloce realizzato all&rsquo;ultimo passaggio da Daniel Ricciardo, che ha gestito perfettamente la gara fin dalla ripartenza. Il caldo di oggi ha sicuramente favorito le mescole medium e hard, che hanno entrambe mostrato un degrado minimo, mentre era decisamente un po' troppo caldo perch&eacute; la soft potesse mostrare un vantaggio in termini di velocit&agrave;&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Italian Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 12 Sep 2021 18:06:41 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-race-it-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-IT-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio d&#039;Italia 2021 - Sabato</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-ditalia-2021---sabato-0/</guid><pp:caseid>473603</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>PROBABILI STRATEGIE</h2><p class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La strategia pi&ugrave; veloce sulla carta per i 53 giri del Gran Premio d'Italia &egrave; quella ad una sosta, partendo con P Zero Yellow medium C3 per poi passare a P Zero Red soft C4. Tuttavia, anche passare dalla soft, o dalla medium, alla P Zero White hard C2 pu&ograve; essere un'ottima alternativa, quindi tutte le mescole possono giocare un ruolo importante. Le informazioni ricavate dalla sprint qualifying dimostrano come sia la soft che la medium siano scelte valide come pneumatici con cui partire, e i team avranno certamente ottenuto informazioni molto utili dalla gara di questo pomeriggio.</span></span></span></span></span><br />Le due soste due sono un&rsquo;opzione nettamente pi&ugrave; lenta, ma la migliore in questo caso sarebbe una strategia soft-medium-soft. In definitiva, le possibilit&agrave; sono pi&ugrave; aperte del solito nei weekend con sprint qualifying, considerato anche il fatto che nessun pilota &egrave; obbligato a iniziare il Gran Premio con i pneumatici con cui ha fatto registrare il miglior tempo in Q2.</p><h2>DA TENERE D&rsquo;OCCHIO</h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Valtteri Bottas (Mercedes) ha vinto la seconda gara sprint qualifying nella storia della Formula 1, dopo essere partito dalla prima posizione in griglia grazie al primo posto ottenuto nelle qualifiche di ieri. Questo gli avrebbe garantito la pole per il Gran Premio d'Italia, ma partir&agrave; in fondo alla griglia a causa di un cambio di motore. Di conseguenza, Max Verstappen (Red Bull), che si &egrave; classificato secondo nella sprint qualifying, sar&agrave; effettivamente promosso in pole.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>C'&egrave; stata un&rsquo;ampia variet&agrave; di scelte pneumatici per la partenza della sprint qualifying, con McLaren, Aston Martin, Alpine e Yuki Tsunoda (AlphaTauri) che sono partiti con le soft mentre tutti gli altri hanno optato per le medium. Nessuno ha effettuato pit-stop.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La temperatura ambiente all'inizio della gara era di 29 gradi centigradi mentre quella della pista di 42. Nonostante il caldo, il degrado sulla soft &egrave; stato inferiore al previsto, probabilmente aiutato dal fatto che le vetture avevano solo circa un terzo del loro normale carico di carburante e questo, in aggiunta all&rsquo;intervento della safety car a inizio gara, ha senz&rsquo;altro contribuito a ridurre lo stress sui pneumatici.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La Sprint qualifying &egrave; stata preceduta nella tarda mattinata da una sessione di free practice in cui Lewis Hamilton ha capitanato una doppietta Mercedes con pneumatici soft.</span></span></span></span></span></li></ul><h2>FORMULA 2 &ndash; GARA 1 E GARA 2</h2><p style="text-align:justify"><span><span>Questa mattina Gara 1 &egrave; stata vinta da Theo Pourchaire (ART Grand Prix), scattato dalla sesta posizione in griglia, mentre il suo compagno di squadra Christian Lundgaard ha conquistato il terzo posto dopo una buona rimonta con pneumatici medium dalla 19esima posizione in griglia. Tutti i piloti hanno iniziato i 21 giri di gara con pneumatici medium ma la corsa &egrave; stata influenzata da due safety car e due virtual safety car. I primi quattro piloti hanno utilizzato la medium dall'inizio alla fine, e Liam Lawson (Hitech) &egrave; stato il pilota classificatosi meglio (quinto) tra quelli che hanno effettuato un cambio pneumatici (da medium a soft). Anche in Gara 2, vinta da Jehan Daruvala (Carlin), tutti i piloti hanno utilizzato pneumatici in mescola medium dall'inizio alla fine, ma a causa delle temperature pi&ugrave; calde la gestione dei pneumatici ha giocato un ruolo pi&ugrave; rilevante in quanto il degrado &egrave; stato maggiore rispetto a Gara 1.</span></span></p><h2>MARIO ISOLA&nbsp;&ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><em><span><span>&ldquo;E' stato interessante vedere oggi in griglia sia pneumatici soft che medium, conseguenza anche della possibilit&agrave; per tutti i piloti di scegliere i pneumatici con cui prendere il via. Nonostante il tempo delle prove libere fosse minore rispetto a quello di un normale weekend, i team hanno potuto comunque raccogliere una buona quantit&agrave; di dati oggi durante la sprint qualifying, che si &egrave; svolta in condizioni simili a quelle previste per il gran premio di domani. La safety car all&rsquo;inizio della sprint qualifying ha senz&rsquo;altro contribuito a dare un po' di respiro ai pneumatici, ma la soft si &egrave; comportata meglio del previsto, con livelli di degrado molto bassi nonostante le temperature calde. Per il Gran Premio di domani ci aspettiamo quindi che tutte e tre le mescole abbiano un ruolo chiave nella scelta delle strategie di gara&rdquo;.</span></span></em></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Italian Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 11 Sep 2021 19:14:31 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-qualii-it-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-QualiI-IT-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio d&#039;Italia 2021 - Venerdì</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-ditalia-2021---venerdi-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-ditalia-2021---venerdi-0/</guid><pp:caseid>473519</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>GAP MESCOLE</h2><h2 style="text-align:justify">RIEPILOGO FP1 E QUALIFICHE</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Valtteri Bottas su Mercedes &egrave; stato il pi&ugrave; veloce nelle qualifiche di venerd&igrave;, quindi sar&agrave; in pole per la sprint qualifying di domani che determiner&agrave; la griglia per il Gran Premio d'Italia di domenica. Come da regolamento, tutti i piloti hanno dovuto utilizzare pneumatici P Zero Red soft C4 nelle qualifiche di oggi.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il pilota pi&ugrave; veloce nelle qualifiche del venerd&igrave; nei gran premi che ospitano una sprint qualifying riceve il premio Pirelli 'Speed King', che sostituisce il Pirelli Pole Position Award in questi casi. Il nome del premio &egrave; particolarmente appropriato in questo caso, dato che Monza &egrave; notoriamente conosciuta come il "Tempio della Velocit&agrave;".</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Solo un'ora di prove libere svolte nel primo pomeriggio di venerd&igrave; ha preceduto le qualifiche, con i team che hanno condensato i loro consueti programmi di raccolta dati e hanno utilizzato tutte e tre le mescole nominate. L'altra Mercedes, quella di Lewis Hamilton, &egrave; stata la pi&ugrave; veloce nelle prove libere, in questo caso con pneumatici P Zero Yellow medium C3. Hamilton si &egrave; qualificato secondo in griglia, alle spalle del compagno di squadra ma davanti a Max Verstappen (Red Bull).</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Le qualifiche oggi sono iniziate alle 18:00 &ndash; pi&ugrave; tardi rispetto al solito &ndash; con 27 gradi aria e 33 gradi pista all'inizio della sessione.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Dato il poco tempo in pista, &egrave; pi&ugrave; difficile del solito calcolare il gap prestazionale tra le tre mescole. Le indicazioni finora suggeriscono circa 0,4 secondi tra medium C3 e soft C4, e 0,3 secondi tra medium C3 e P Zero White hard C2.</span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span>FORMULA 2: PROVE LIBERE E QUALIFICHE</span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Oscar Piastri (Prema) ha conquistato la pole position per la seconda volta consecutiva in Formula 2 (dopo quella ottenuta a Silverstone) proprio a fine sessione, sfruttando un tracciato in evoluzione e una scia ottimale. Il leader di campionato per realizzare il suo tempo ha utilizzato i P Zero Red soft, nominati insieme ai P Zero Yellow medium per questo fine settimana in Formula 2. Solo 0.057 secondi separano i primi tre in griglia, mentre David Beckmann (Campos Racing) partir&agrave; per primo per la gara di apertura di domani dato che si &egrave; qualificato 10&deg;.</span></span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA&nbsp;<strong>&ndash;</strong> RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify">&nbsp;<em><span><span><span>&ldquo;Come abbiamo visto anche in passato, a Monza le qualifiche sono state molto tattiche e le vetture hanno cercato di beneficiare della scia sui lunghi rettilinei per migliorare i loro tempi complessivi sul giro. La strategia complessiva &egrave; resa pi&ugrave; complessa dalla presenza della sprint qualifying, per la prima volta qui a Monza. Non solo domani in questa gara i piloti potranno utilizzare i pneumatici che preferiscono ma anche domenica potranno tutti prendere il via del Gran Premio con la mescola che preferiscono. Abbiamo visto approcci strategici diversi nelle FP1, con la maggior parte dei team che ha utilizzato in quest&rsquo;unica ora di prove libere tre treni di pneumatici e tutte le mescole per massimizzare la raccolta dati, mentre la Mercedes, ad esempio, ha fatto un lavoro diverso concentrandosi solo sulla mescola medium, che potrebbe essere una buona opzione per la sprint qualifying di domani. Le qualifiche di oggi sono state invece pi&ugrave; semplici del solito in quanto i team, da regolamento, potevano utilizzare solo pneumatici soft. Questa mescola &egrave; riuscita ad affrontare bene le richieste di trazione e frenata di Monza, fornendo anche il grip meccanico necessario in assenza di alti livelli di carico aerodinamico&rdquo;.</span></span></span></em></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Italian Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 10 Sep 2021 21:03:26 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-practice-it-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-IT-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio d&#039;Italia 2021 - Anteprima</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-ditalia-2021---anteprima-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-ditalia-2021---anteprima-0/</guid><pp:caseid>472659</pp:caseid><description><![CDATA[<h2><span><span><span><span><span>PERCH&Eacute; ABBIAMO NOMINATO QUESTE MESCOLE </span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Per il GP di casa &ndash; su uno dei circuiti pi&ugrave; veloci della stagione &ndash; Pirelli ha optato per la nomination pi&ugrave; utilizzata in questa stagione scegliendo le mescole centrali della gamma: la C2 sar&agrave; la P Zero White hard, la C3 sar&agrave; la P Zero Yellow medium e la C4 sar&agrave; la P Zero Red soft.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span><span>Negli ultimi due anni a Monza sono state nominate le stesse mescole perch&eacute; rappresentano un buona soluzione per rispondere alle diverse sfide che questo gran premio pone.</span></span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span><span>Monza &egrave; la seconda tappa di quest&rsquo;anno a ospitare il nuovo format con sprint qualifying, che ha debuttato al GP di Gran Bretagna a luglio. Di conseguenza, la normale allocazione dei pneumatici sar&agrave; diversa: al posto dei consueti 13 set, questo weekend ce ne saranno 12. In particolare, ci saranno due set di P Zero White hard, quattro set di P Zero Yellow medium e sei set di P Zero Red soft. In aggiunta, ogni team avr&agrave; a disposizione fino a sei set di Cinturato Green intermediate e tre set di Cinturato Blue full wet in caso di bagnato.</span></span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Durante le qualifiche di venerd&igrave; potranno essere usati solo pneumatici in mescola soft. Nella sprint qualifying invece, ogni pilota potr&agrave; scegliere liberamente tra le mescole senza obbligo di effettuare pit stop. Al termine, dovranno riconsegnare il set di pneumatici con cui hanno completato il maggior numero di giri. Il regolamento sui pneumatici per il Gran Premio della domenica resta invariato, eccezion fatta per la libera scelta della mescola con cui prendere il via.</span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO</span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Monza &egrave; nota per i suoi rettilinei a tavoletta preceduti da brusche frenate, ma presenta anche alcune sezioni pi&ugrave; lente e pi&ugrave; tecniche.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>I lunghi rettilinei hanno anche l'effetto di raffreddare i pneumatici, cosa che pu&ograve; influenzare la precisione dell&rsquo;inserimento nelle curve successive. Ma questo, ovviamente, dipende anche dal meteo, che pu&ograve; essere variabile in questo periodo dell'anno.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>A Monza i team utilizzano un assetto a basso carico aerodimanico per ridurre al minimo la resistenza aerodinamica e quindi massimizzare la velocit&agrave; in rettilineo. Questo pone l'accento pi&ugrave; sul grip meccanico che su quello aerodinamico.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>I lunghi rettilinei rendono anche vantaggioso cercare di sfruttare la scia della vettura che precede, cosa che diversi piloti hanno provato a fare l'anno scorso durante le qualifiche.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Lo scorso anno, il Gran Premio d'Italia &egrave; stato ritardato da una bandiera rossa, che ha stravolto la strategia pneumatici prevista trasformando la fase finale in una gara sprint di 26 giri corsa con pneumatici nuovi (in cui i primi sei hanno scelto la medium). L'anno precedente, invece, con la stessa nomination, la strategia del vincitore &egrave; stata quella di passare da soft a hard, anche se gli altri due piloti a podio sono passati da soft a medium.</span></span></span></span></span></li></ul><h2>FORMULA 2: COSA ASPETTARSI</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La Formula 2 fa tappa a Monza per il quinto round, utilizzando i pneumatici P Zero Yellow medium e P Zero Red soft che sono quelli nominati per la gara: prima e unica volta che questa particolare nomination viene effettuata quest'anno. Come di consueto, i piloti hanno a disposizione per il fine settimana sei set in totale (quattro medium e due soft). La mescola medium 2021 per la Formula 2 offre maggiori prestazioni rispetto a quella del 2020, ed &egrave; pi&ugrave; vicina in termini di performance alla soft che &egrave; invece rimasta invariata rispetto allo scorso anno.</span></span></span></span></span></p><h2><span><span><span><span><span>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</span></span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><em><span><span><span><span>"In passato abbiamo visto che a Monza sono possibili diverse strategie, e con la sprint qualifying che rappresenta un'altra importante variabile del weekend, i team devono ripensare completamente la loro strategia per il fine settimana. Si tratta di un circuito rear-limited che pone l'attenzione sulla trazione, quindi la sfida principale &egrave; impedire che i pneumatici posteriori scivolino e si surriscaldino troppo, visto che con un assetto a basso carico aerodinamico le monoposto sono meno &ldquo;incollate&rdquo; all&rsquo;asfalto. Anche il meteo giocher&agrave; un ruolo, poich&eacute; questo aspetto &egrave; amplificato dalle alte temperature&rdquo;.</span></span></span></span></em></p><h2 style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>ALTRE NOTIZIE DA PIRELLI</span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il Rally dell&rsquo;Acropoli, nono round del Campionato del Mondo Rally monogomma Pirelli, si svolge nello stesso fine settimana del Gran Premio d'Italia. In questa tappa, per la quale sono stati nominati i pneumatici Pirelli Scorpion Gravel, Sebastien Ogier (Toyota) parte da leader del campionato.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il programma di test dei pneumatici Pirelli da 18 pollici per il 2022 continua dopo Monza con Alpine, che effettuer&agrave; tre giorni di test con prototipi di intermedie e full wet a Magny-Cours, in Francia. Si tratta dell&rsquo;ultimo test prima che vengano ufficializzate le specifiche dei pneumatici 2022.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Equipaggiando l'ultimo modello dell&rsquo;Audi RS3, i pneumatici Pirelli P Zero Trofeo R hanno recentemente stabilito un nuovo record per vetture compatte di produzione al leggendario Nurburgring Nordschleife, in Germania.</span></span></span></span></span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Italian Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 06 Sep 2021 16:04:29 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-preview-it-2021-2.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-IT-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio d&#039;Olanda 2021 – Domenica</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dolanda-2021--domenica-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dolanda-2021--domenica-0/</guid><pp:caseid>472557</pp:caseid><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify">PUNTI CHIAVE</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Max Verstappen su Red Bull ha vinto il suo Gran Premio di casa con due soste e sfruttando alla perfezione tutte e tre le mescole: &egrave; partito con P Zero Red soft C3, prima di passare a P Zero Yellow medium C2 e terminare con P Zero White hard C1.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Lewis Hamilton (Mercedes), che &egrave; arrivato secondo, ha optato per una strategia diversa: &egrave; partito con la soft e poi ha fatto due stint con la medium. Ha aggiunto una terza sosta non programmata proprio alla fine della gara montando le soft per conquistare il punto per il giro veloce di gara.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>I primi cinque classificati sono arrivati ​​nell'ordine in cui sono partiti sulla griglia. Tuttavia, sono state scelte cinque strategie diverse dai primi sei classificati, a dimostrazione dei diversi approcci tattici che molti team hanno adottato per la gara.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>Sergio Perez (Red Bull) &egrave; stato l'unico pilota a partire con la mescola hard, dalla pit lane. &Egrave; passato da hard a medium a soft, si &egrave; classificato ottavo ed &egrave; stato votato come pilota di giornata.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span>C'&egrave; stato un mix di una e due soste durante la gara, con sette piloti che si sono fermati due volte e gli altri che si sono fermati una sola volta. Hamilton &egrave; stato l'unico pilota a fare tre soste.</span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span>Oggi &egrave; stato un po' pi&ugrave; caldo rispetto ai giorni precedenti, con temperature della pista che hanno raggiunto un picco di 32 gradi.</span></span></li></ul><h2 style="text-align:justify">COME SI SONO COMPORTATI I PNEUMATICI</h2><ul><li style="text-align:justify"><strong><span>HARD C1:</span></strong> <span><span>Hanno giocato un ruolo chiave nella vittoria di Verstappen e la maggior parte dei piloti hanno utilizzato la gomma bianca per lo stint finale. Alcuni hanno completato pi&ugrave; di 40 giri su questa mescola, Nicholas Latifi (Williams) ne ha fatti addirittura 47.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ffd400">MEDIUM C2</span>:&nbsp;</strong><span><span>Lando Norris (McLaren) ha completato un lungo stint di apertura di 42 giri su questa mescola e i primi tre hanno utilizzato tutti la medium per gli stint centrali. Hamilton &egrave; andato vicino a segnare il giro pi&ugrave; veloce su un set di medium usate, prima di passare alle soft proprio alla fine per assicurarsi il punto in pi&ugrave;.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ff0000">SOFT C3</span>:</strong> <span><span>La maggior parte dei piloti ha iniziato la gara con questa mescola e entrambe le vetture Mercedes sono passate alla gomma rossa anche sul finale per assicurarsi i giri pi&ugrave; veloci di gara. Nonostante il degrado fosse in linea con le aspettative, il livello di usura &egrave; stato superiore al previsto.</span></span></li></ul><h2>FORMULA 3: GARA 2 E GARA 3</h2><p style="text-align:justify"><span><span>Ieri Gara 2 &egrave; stata vinta Victor Martins (MP Motorsport), che &egrave; andato al comando risalendo dalla quinta posizione in griglia. Il poleman della griglia inversa, Ido Cohen (Carlin), ha fatto una brutta partenza lasciandosi sorpassare da Clement Novalak (Trident), ma quest&rsquo;ultimo &egrave; stato poi superato a sua volta dal connazionale Martins dopo una gara in cui la safety car &egrave; intervenuta due volte. Gara 3 di oggi &egrave; stata vinta dal leader del Campionato Dennis Hauger (Prema) che &egrave; scattato dalla partito pole, mentre David Schumacher (Trident) ha perso il secondo posto a seguito di un contatto, con conseguente intervento della safety car virtuale, permettendo ancora una volta a Novalak di classificarsi secondo. I pneumatici P Zero White hard nominati per questo fine settimana (con tre gare di 24 giri ciascuna e senza soste obbligatorie) hanno offerto buone prestazioni. Il prossimo e ultimo round del campionato &egrave; stato anticipato da Austin a Sochi.</span></span></p><h2>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span style="padding:0cm"><span><span>&ldquo;</span></span></span></em></span></span><em><span style="padding:0cm"><span><span>Tutte e tre le mescole che abbiamo nominato per la gara hanno giocato un ruolo di primo piano come evidenziato dall&rsquo;ampia variet&agrave; di strategie adottate oggi su questo nuovissimo ed emozionante circuito dove i piloti hanno spinto al massimo fino alla fine. Le temperature pi&ugrave; calde di oggi rispetto ai giorni precedenti hanno messo ancora pi&ugrave; alla prova i pneumatici quindi la decisione di venire qui con le tre mescole pi&ugrave; dure della gamma &egrave; stata sicuramente corretta. L'usura &egrave; stata superiore a quella che eravamo riusciti a calcolare a causa della mancanza di long run prima della gara, mentre il degrado &egrave; stato in linea con le aspettative. Prima di quello realizzato con soft dopo l&rsquo;ultimo pit-stop, propri i pneumatici medium usati hanno consentito a Hamilton di realizzare il giro pi&ugrave; veloce di gara. Congratulazioni a Max Verstappen e Red Bull per questa bella vittoria in casa</span></span></span></em><span><span><em><span style="padding:0cm"><span><span>&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Dutch Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 05 Sep 2021 18:08:51 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-race-nl-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-NL-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio d&#039;Olanda 2021 – Sabato</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dolanda-2021--sabato-0/</guid><pp:caseid>472536</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>PROBABILI STRATEGIE</h2><p style="text-align:justify"><span><span>I 72 giri del Gran Premio d'Olanda saranno un po&rsquo; un salto nel buio per tutti, ma sulla carta la strategia a due soste e quella ad una sosta sembrano abbastanza simili, anche se questo ovviamente dipender&agrave; da una serie di variabili come la temperatura della pista e il degrado dei pneumatici.<br />In realt&agrave;, i team tenderanno sempre verso una sosta come opzione predefinita, se possibile: soprattutto perch&eacute; il tracciato stretto e tortuoso di Zandvoort sembra rendere piuttosto difficili i sorpassi. La strategia migliore ad una sosta dovrebbe essere quella che prevede uno stint di apertura su P Zero Yellow medium C2 o su P Zero Red soft C3, seguito da uno stint finale pi&ugrave; lungo su P Zero White hard C1. Il passagio da soft a medium sembra pi&ugrave; difficile considerando i livelli di usura e degrado visti finora.<br />Tuttavia, ci sono alcuni punti interrogativi che potrebbero mettere in gioco anche la doppia sosta, soprattutto se dovesse fare caldo o se il degrado fosse maggiore del previsto in particolare con la soft.<br />Le molte interruzioni all&rsquo;azione in pista viste finora suggeriscono anche che potrebbe essere possibile un periodo di safety car o una bandiera rossa durante la gara, e questo chiaramente modificherebbe completamente le strategie pianificate.</span></span></p><h2>DA TENERE D&rsquo;OCCHIO</h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Max Verstappen (Red Bull) &egrave; diventato il primo olandese a conquistare la pole per il Gran Premio d'Olanda, completando il suo giro pi&ugrave; veloce con pneumatici P Zero Red soft C3 proprio alla fine della Q3. Verstappen &egrave; stato anche il pi&ugrave; veloce nelle prove libere di questa mattina, precedendo entrambe le Mercedes, come in qualifica, sempre con pneumatici soft.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Tutti i piloti hanno utilizzato la soft dall'inizio alla fine delle qualifiche, ad eccezione di entrambi i piloti Mercedes, che hanno montato i P Zero Yellow medium C2 per ottenere i loro migliori tempi in Q1 (avendo un treno di soft in meno dopo la FP3 rispetto a Red Bull). Di conseguenza tutti i primi 10 in griglia scatteranno domani con la soft.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>La Q2 &egrave; stata interrotta da due bandiere rosse, che l'hanno interrotta anticipatamente, per due incidenti distinti che hanno coinvolto entrambi i piloti Williams, causando un ritardo di circa mezz'ora.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span>Le condizioni sono state calde e asciutte durante le qualifiche, con 23 gradi centigradi aria e 34 di pista a met&agrave; sessione. Tuttavia, c'&egrave; stato un po' di vento che ha influito sull'aerodinamica e ha dato ai piloti un </span></span>grattacapo<span><span> in pi&ugrave;.</span></span></li></ul><h2>FORMULA 3 &ndash; GARA 1</h2><p style="text-align:justify"><span><span>Arthur Leclerc (Prema), fratello minore del ferrarista Charles, ha vinto sabato mattina la gara di apertura di Formula 3 in cui tutti i piloti hanno utilizzato pneumatici in mescola P Zero White hard. Leclerc &egrave; scattato veloce e all'uscita della prima curva era gi&agrave; al comando, posizione che ha difeso fino alla fine della gara vincendo con meno di un secondo di vantaggio. C'&egrave; stata una safety car a sette giri dalla fine, con un certo numero di piloti, tra cui il leader del campionato Dennis Hauger (Prema), che ha approfittato della ripartenza per recuperare altre posizioni. Ido Cohen (Carlin) &egrave; arrivato 12&deg; e quindi parti&agrave; dalla pole in Gara 2.</span></span></p><h2>MARIO ISOLA&nbsp;&ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><em><span>&ldquo;</span></em></span></span></span><em><span><span>&Egrave; stata una sessione di qualifiche con diverse interruzioni e riprese con due bandiere rosse in Q2 e alcune sorprese, in linea con quello che abbiamo visto nella maggior parte delle sessioni svolte finora. C'&egrave; stata molta evoluzione della pista nelle qualifiche e i tempi pi&ugrave; veloci sono arrivati proprio alla fine di ogni sessione, quindi questo ha avuto un chiaro impatto sulla strategia dato che i team hanno cercato di fare i migliori tempi uscendo dai box il pi&ugrave; tardi possibile. In termini di strategia di gara, tutto &egrave; ancora in qualche modo aperto, con possibilit&agrave; sia di due che di una sosta. Tuttavia, i team vorranno concentrarsi sulla sosta unica se possibile, e questa potrebbe essere fatta utilizzando la medium o la soft per il primo stint e la hard per quello finale. In mancanza di informazioni solide su cui fare affidamento, c'&egrave; anche la possibilit&agrave; che team e piloti optino per qualcosa di diverso, scelta che forse potrebbe anche rivelarsi vincente"</span></span></em><span><span><span><em><span>.</span></em></span></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Dutch Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 04 Sep 2021 18:07:27 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-qualii-nl-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-QualiI-NL-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio d&#039;Olanda 2021 – Venerdì</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dolanda-2021--venerdi-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dolanda-2021--venerdi-0/</guid><pp:caseid>472424</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>GAP MESCOLE</h2><h2 style="text-align:justify">RIEPILOGO FP1 E FP2</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Dato che in FP1 i piloti hanno girato solo 20 minuti per via del tempo necessario per recuperare l'Aston Martin di Sebastian Vettel, la FP2 &egrave; stata la sessione cruciale di oggi e si &egrave; svolta esattamente nello stesso orario in cui si correranno qualifiche e gara (15:00). Charles Leclerc con Ferrari &egrave; stato il pi&ugrave; veloce nella sessione precedendo il compagno di squadra Carlos Sainz. Entrambi i piloti hanno utilizzato pneumatici P Zero Red soft C3 per ottenere i loro migliori tempi. Lewis Hamilton (Mercedes) ha realizzato invece il miglior tempo nelle FP1 del mattino.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Dato che il circuito di Zandvoort ritorna a far parte del calendario di Formula 1 dopo l&rsquo;ultima gara corsa nel 1985, oggi i piloti si sono concentrati sull'apprendimento della pista e sul comprendere il comportamento delle tre mescole pi&ugrave; dure della gamma Pirelli selezionate per questo fine settimana.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La sessione pomeridiana delle FP2 &egrave; iniziata con una temperatura ambiente di 25 gradi centigradi e asfalto di 30 gradi e tempo soleggiato. Anche questa sessione &egrave; stata interrotta da due bandiere rosse, ma questa volta per meno di 15 minuti in totale.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Come previsto, la pista nuova di zecca &egrave; rimasta abbastanza "verde" tutto il giorno prima di iniziare ad essere un po&rsquo; gommata, inoltre c&rsquo;era abbastanza sabbia e ghiaia.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span><span><span><span><span>Avendo girato relativamente poco causa bandiere rosse, le informazioni sui gap tra le mescole si basano perlopi&ugrave; su FP2. Tra la soft C3 e la medium C2 finora c'&egrave; un gap di 0,7 secondi, che &egrave; superiore alla nostra stima iniziale, mentre il gap tra medium C2 e hard C1 &egrave; di 0,6 secondi e si basa sulle nostre simulazioni pre-evento dato il numero limitato di dati ricavabili dalle due sessioni.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span>FORMULA 3: PROVE LIBERE E QUALIFICHE</span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span>Dennis Hauger (Prema) ha soffiato la pole all&rsquo;ultimo momento a David Schumacher (Trident), che aveva mantenuto la testa della classifica per la maggior parte delle qualifiche. Tutti i piloti hanno naturalmente utilizzato pneumatici P Zero White hard, la mescola nominata per questo fine settimana in Formula 3. Il leader del campionato ha conquistato la sua terza pole stagionale negli ultimi secondi della sessione (dopo un&rsquo;interruzione per bandiera rossa) ma sar&agrave; Amaury Cordeel (Campos Racing) a scattare dalla prima casella della griglia in Gara 1 dopo essersi qualificato 12&deg;. Jak Crawford (Hitech) &egrave; stato invece il pi&ugrave; veloce nelle prove libere di questa mattina in una sessione influenzata da due bandiere rosse.</span></span></p><h2>MARIO ISOLA&nbsp;<strong>&ndash;</strong> RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><em><span>&ldquo;</span></em></span></span></span><em><span><span>Oggi &egrave; sventolata almeno una bandiera rossa in ogni sessione &ndash; comprese le prove libere e le qualifiche di Formula 3 &ndash; e questo ha ovviamente limitato l&rsquo;azione in pista e reso pi&ugrave; difficile trarre conclusioni definitive. La pista era anche piuttosto sporca, con sabbia e ghiaia in superficie. I team sono comunque riusciti a ottenere alcuni dei dati di cui avevano bisogno per questa nuova e difficile pista e quella di oggi &egrave; stata una preparazione utile anche in vista della gara dato che safety car e bandiere rosse potrebbero entrare in azione anche domenica. Domani per&ograve; sar&agrave; importante recuperare ulteriori informazioni per avere un'idea pi&ugrave; chiara della strategia ottimale. Oggi siamo riusciti a farci un&rsquo;idea piuttosto precisa del gap tra medium e soft, mentre non abbiamo ancora dati sufficienti per prevedere con precisione il gap tra medium e hard. Nonostante il banking importante presente a Zandvoort, i pneumatici sono esattamente gli stessi che portiamo nelle altre gare e che sfruttano l'ultima struttura introdotta a Silverstone progettata per far fronte anche ai carichi pi&ugrave; pesanti</span></span></em><span><span><span><em><span>&rdquo;.</span></em></span></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Dutch Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 03 Sep 2021 18:15:22 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-practice-nl-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-NL-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio d&#039;Olanda 2021 – Anteprima</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dolanda-2021--anteprima/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dolanda-2021--anteprima/</guid><pp:caseid>471766</pp:caseid><description><![CDATA[<h2><span><span><span><span><span>PERCH&Eacute; ABBIAMO NOMINATO QUESTE MESCOLE </span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Con il Gran Premio d&rsquo;Olanda a Zandvoort, tornato a far parte del calendario di Formula 1 dopo 36 anni, &egrave; la quarta volta in questa stagione che vengono scelte le tre mescole pi&ugrave; dure della gamma P Zero: la C1 sar&agrave; P Zero White hard, la C2 sar&agrave; P Zero Yellow medium e la C3 sar&agrave; P Zero Red soft.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span>Il ritorno del Gran Premio d&rsquo;Olanda era inizialmente previsto per il 2020, ma &egrave; stato rimandato a quest&rsquo;anno a causa della pandemia da Covid-19. Per via delle curve molto impegnative e per la mancanza di dati significativi a cui far riferimento, le mescole pi&ugrave; dure risultano la scelta pi&ugrave; adatta.</span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO</span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il circuito di Zandvoort di oggi &egrave; abbastanza diverso da quello che ospit&ograve; la Formula 1 nel 1985. In particolare, le curve 3 e 14 (dedicate rispettivamente al precedente direttore del circuito John Hugenholtz e al pilota olandese Arie Luyendyk) hanno un banking di circa 19 gradi. Si tratta di un banking che &egrave; oltre il doppio di quello di Indianapolis (che &egrave; di circa 9 gradi) e questo significa che le monoposto potranno affrontare queste curve con una velocit&agrave; molto pi&ugrave; elevata rispetto al passato, sottoponendo i pneumatici a uno stress maggiore. </span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La curva 14 viene percorsa a tutto gas, generando forze superiori ai 4g, mentre in altre due curve le frenate generano forze di circa 5g: le entrate in curva 1 e in curva 11. La curva 7, percorsa ad una velocit&agrave; di oltre 260 km/h, &egrave; un altro punto in cui si generano forze laterali di circa 5g. A questa seguono immediatamente le curve 8 e 9 che vanno a completare una serie di tre curve consecutive con elevate forze g.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Come prevedibile per un circuito inaugurato nel 1948, Zandvoort &egrave; un tracciato vecchio stile, con curve strette e veloci e numerosi cambi di elevazione.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Una delle curve pi&ugrave; famose &egrave; il Tarzanbocht, la prima curva del giro, che oggi &egrave; pi&ugrave; vicina alla linea del traguardo rispetto a com&rsquo;era originariamente. La Hans Ernst Bocht invece, situata a fine giro, ha un&rsquo;uscita pi&ugrave; ampia rispetto a prima e quindi consente ai piloti di accelerare prima.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span>Zandvoort si trova vicino a una spiaggia di dune di sabbia che qualche volta viene depositata dal vento sul tracciato, compromettendone il grip: questa caratteristica &egrave; tipica di luoghi come il Bahrain.</span></span></span></li></ul><h2>FORMULA 3: COSA ASPETTARSI</h2><p style="text-align:justify"><span style="padding:0cm"><span>Il campionato di Formula 3 continua a Zandvoort, dopo appena una settimana dall'ultima gara a Spa, con pneumatici P Zero White hard: come da regolamento, per ogni gara viene utilizzata una sola mescola. Quest&rsquo;anno, in cinque dei dieci round &egrave; stata nominata la hard, mentre negli altri cinque la medium. Le curve sopraelevate di Zandvoort esercitano molta energia sui pneumatici, e di conseguenza la loro struttura &egrave; sottoposta a importanti carichi, considerato anche che in Formula 3 non ci sono pit stop obbligatori. Non &egrave; previsto un set di pneumatici da trasporto da Spa per le prove libere di questo fine settimana: i piloti avranno invece un nuovo set di pneumatici hard in pi&ugrave;.</span></span></p><h2><span><span><span><span><span>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</span></span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><em><span><span><span><span><span>&ldquo;</span></span>Il Gran Premio d'Olanda rappresenta ovviamente una sfida inedita per noi, ma grazie anche ai dati forniti da Formula 1 e dai team siamo stati in grado di stabilire una nomination mescole e delle prescrizioni in linea con quelle che dovrebbero essero le caratteristiche di questo nuovo entusiasmante tracciato. Essendo una pista nuova, le sessioni di prove libere saranno fondamentali per raccogliere dati reali e formulare la strategia pneumatici per la gara. Quello che &egrave; certo &egrave; che la conformazione del circuito sottoporr&agrave; i pneumatici a carichi impegnativi, come abbiamo visto dalle simulazioni al computer che abbiamo effettuato. Quest&rsquo;anno abbiamo gi&agrave; corso a Zandvoort nel GT World Challenge e questo ci ha fornito qualche informazione utile<span><span>&rdquo;.</span></span></span></span></span></em></p><h2 style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>ALTRE NOTIZIE DA PIRELLI</span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Venerd&igrave; non sar&agrave; esattamente la prima volta che i pneumatici Pirelli circolano a Zandvoort con una monoposto di Formula 1 moderna: l'anno scorso infatti, Max Verstappen ha completato un giro dimostrativo in una Red Bull RB8 del 2012.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Nello stesso weekend del GP d&rsquo;Olanda la GT World Challenge Sprint Cup si svolge a Brands Hatch, che ha ospitato il GP di Gran Bretagna per l&rsquo;ultima volta nel 1986.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span>Pirelli ha presentato i nuovi P Zero da pista per la nuova Dallara Stradale EXP, che ha recentemente ottenuto un tempo di 1m45s al Mugello. I pneumatici sono stati sviluppati sfruttando tecnologie derivate dalla Formula 1.</span></span></span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Dutch Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 30 Aug 2021 15:21:32 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-preview-nl-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-NL-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio del Belgio 2021 - Domenica</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-belgio-2021---domenica/</guid><pp:caseid>471712</pp:caseid><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify">PUNTI CHIAVE</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il Gran Premio del Belgio si &egrave; svolto su una distanza di tre giri a causa del maltempo diventando quindi la gara pi&ugrave; breve nella storia della Formula 1, con l'assegnazione di met&agrave; punteggio. Max Verstappen (Red Bull) &egrave; stato dichiarato vincitore, davanti al pilota della Williams George Russell e a Lewis Hamilton (Mercedes).</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La gara &egrave; stata ritardata di oltre tre ore dopo la procedura di partenza iniziale, con tutti i piloti su pneumatici Cinturato Blue wet anche per la ripartenza dalla pitlane. Dopo che le vetture hanno seguito la safety car per tre giri, sotto una pioggia battente con temperature ambiente di 14 gradi e temperature della pista di 15 gradi, &egrave; stata esposta la bandiera rossa e poi la gara &egrave; stata dichiarata conclusa.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>I pneumatici da bagnato sono stati utilizzati praticamente per tutto il weekend dato che anche le prove libere e le qualifiche si sono svolte sul bagnato. Venerd&igrave; e sabato i pneumatici Cinturato Green intermediate hanno mostrato ottime prestazioni con una solida resistenza all'aquaplaning.</span></span></span></span></span></li></ul><h2>FORMULA 3: GARA 2 E GARA 3</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span>Mick Doohan (Trident) ha ottenuto due vittorie in Formula 3, una nella gara di sabato sera e l&rsquo;altra in quella di domenica mattina, disputate sotto la pioggia battente con pneumatici da bagnato. In entrambe le occasioni Doohan &egrave; partito dalla pole. La safety car ha avuto un ruolo chiave in entrambe le gare, con Doohan sempre in testa dall'inizio alla fine. In realt&agrave; nella gara di domenica Doohan ha perso brevemente il comando a favore di Victor Martins, ma il sorpasso del pilota della MP Motorsport &egrave; stato giudicato irregolare perch&eacute; effettuato uscendo dalla pista e Martins &egrave; stato quindi costretto a restituire la posizione. Gestire con cura le ripartenze dopo i periodi di safety car &egrave; stato fondamentale, poich&eacute; con le temperature fredde e la velocit&agrave; relativamente bassa della safety car era facile che la pressione e la temperatura dei pneumatici scendessero.</span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span style="padding:0cm"><span><span>&ldquo;Con la pioggia che non accennava a diminuire, purtroppo fare una gara con bandiera verde non &egrave; stato possibile. Il problema principale &egrave; stato la mancanza di visibilit&agrave;. I pneumatici da bagnato evacuano circa 85 litri di acqua al secondo a 300 km/h ma tutta quell'acqua ovviamente deve andare da qualche parte. L&rsquo;acqua sollevata dalle monoposto che precedono rendeva impossibile per i piloti vedere bene, e questa &egrave; ovviamente una situazione pericolosa. Su una pista con molti dislivelli come questa, c'&egrave; anche il rischio che in alcuni punti si formino pozze d'acqua, aumentando il rischio di aquaplaning. Torneremo a correre tra meno di una settimana in occasione del Gran Premio d'Olanda, speriamo con un tempo migliore".</span></span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 29 Aug 2021 19:37:25 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-race-be-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-BE-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio del Belgio 2021 - Sabato</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-belgio-2021---sabato/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-belgio-2021---sabato/</guid><pp:caseid>471699</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>PROBABILI STRATEGIE</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Per i 44 giri del Gran Premio del Belgio prevedere la strategia &egrave; sempre difficile, non solo perch&eacute; questo &egrave; il tracciato con il giro pi&ugrave; lungo e variegato della stagione ma anche per via delle condizioni meteorologiche imprevedibili e dell&rsquo;alta possibilit&agrave; di intervento della safety car. In effetti, &egrave; stata proprio una safety car ad aver influenzato la strategia lo scorso anno dato che tutti i piloti hanno cambiato pneumatici solo una volta all'11&deg; giro, ovvero relativamente presto, costringendo poi i piloti ad un'attenta gestione dei pneumatici sul finale. In quell'occasione la strategia vincente &egrave; stata passare da P Zero Yellow medium a P Zero White hard.</span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span>Ma quest'anno sembra molto diverso. Tanto per cominciare, le condizioni di gara saranno molto pi&ugrave; fredde rispetto allo scorso anno. E c'&egrave; anche forte possibilit&agrave; di pioggia, con i pneumatici Cinturato Green intermediate che hanno dominato l'azione della giornata di oggi.</span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span>Le temperature pi&ugrave; basse dovrebbero in teoria rendere pi&ugrave; probabile la sosta unica, ma potrebbe anche spingere pi&ugrave; piloti ad utilizzare la mescola P Zero Red soft facendo entrare in gioco la strategia a due soste, anche se in generale i team preferiscono limitare il numero di soste ai box.</span></span></span></span></span><br /><span><span><span><span><span>Se si correr&agrave; su asciutto, partire con la mescola medium offre la massima flessibilit&agrave;, e con una sessione di qualifiche sul bagnato (come &egrave; successo oggi) e una gara sull'asciutto, tutti i piloti potrebbero partire con la mescola che preferiscono.</span></span></span></span></span></p><h2>DA TENERE D&rsquo;OCCHIO</h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Max Verstappen (Red Bull) ha conquistato la pole dopo una sessione Q3 interrotta e ritardata di oltre mezz'ora dopo che Lando Norris (McLaren) &egrave; andato ad impattare contro il muro. Quando la sessione &egrave; ripresa a nove minuti dalla fine, tutti i piloti hanno utilizzato un unico set di intermedie, con Verstappen che ha battuto sul finale il pilota della Williams George Russell nella lotta per la pole.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>I pneumatici intermediate sono stati quasi gli unici utilizzati nel corso della giornata di oggi, con i piloti Williams che sono stati gli unici ad usarle fin dall'inizio della Q1. Dopo aver visto che erano pi&ugrave; veloci, tutti gli altri piloti alla fine sono passati al Cinturato Green intermediate, che hanno utilizzato anche in Q2, prima di passare al Cinturato Blue full wet per il Q3 prima della lunga interruzione della sessione.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Dato che i migliori tempi in Q2 sono stati ottenuti con le intermediate, tutti i piloti avranno la libera scelta dei pneumatici di partenza domani.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Il Cinturato Blue full wet &egrave; stato utilizzato all'inizio delle qualifiche, ritardate di alcuni minuti per consentire un leggero miglioramento delle condizioni. La sessione &egrave; iniziata con 15 gradi di temperatura ambiente e 17 gradi di temperatura in pista. La pista si &egrave; asciugata in tempi relativamente brevi una volta che la pioggia si &egrave; calmata, consentendo di utilizzare le intermedie per tutta la parte finale della Q3 dopo l&rsquo;interruzione.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Stamattina tutti i piloti hanno utilizzato le intermedie anche durante le FP3, ad eccezione del duo Haas &ndash; che ha utilizzato anche le full wet &ndash; e di Norris, che a fine sessione ha provato ad effettuare un giro con la P Zero Red soft.</span></span></span></span></li></ul><h2>FORMULA 3 &ndash; GARA 1</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Lorenzo Colombo (</span></span><span><span>Campos Racing</span></span><span><span>)</span></span> <span><span>ha ottenuto la sua prima vittoria in Formula 3 in una gara che questa mattina &egrave; stata ritardata di un'ora a causa della pioggia e della scarsa visibilit&agrave;. Colombo ha condotto ininterrottamente</span></span> <span><span>la gara dopo <span>essere scattato</span></span></span> <span><span>dalla pole, con tutti i piloti che hanno utilizzato esclusivamente</span></span> <span><span>pneumatici</span></span> <span><span>Cinturato</span></span> <span><span>wet</span></span> <span><span>per tutti i 15 giri, tre dei quali al via sono stati percorsi dietro la safety car. Una volta ripresa la gara, Colombo ha allungato il suo vantaggi<span>o a 15 secondi, con i primi tre</span></span></span> <span><span>piloti a podio a rispecchiare quello che &egrave; stato</span></span> <span><span>l'o</span></span><span><span>rdine di partenza. Jack Doohan (</span></span><span><span>Trident</span></span><span><span>)</span></span> <span><span>si &egrave; piazzato 12&deg;, guadagnando</span></span> <span><span>un'altra pole position per Gara 2, dopo</span></span> <span><span>quella ottenuta per essere stato</span></span> <span><span>il pi&ugrave; veloce nelle qualifi<span>che di ieri.</span></span></span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA&nbsp;&ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><em><span>&ldquo;Prima di tutto, siamo tutti sollevati che Lando Norris stia bene dopo quell&rsquo;incidente in uno dei punti pi&ugrave; veloci del circuito. Questa &egrave; stata una qualifica estremamente complessa che ha costretto i Team ad avere tempi di reazione molto rapidi per via della difficolt&agrave; di prevedere il meteo che cambiava da un momento all'altro. Condizioni simili sono previste per domani, quindi questa particolare sfida &egrave; destinata a continuare. I pneumatici intermediate, utilizzati per la maggior parte della giornata, hanno dimostrato di poter gestire un'ampia variet&agrave; di condizioni di bagnato e anche una pista in via di asciugatura. Per domani non sappiamo ancora nemmeno con quale tipo di pneumatici i piloti inizieranno la gara perci&ograve; la strategia dei team dovr&agrave; principalmente tenere conto delle circostanze mutevoli, come abbiamo visto anche oggi&rdquo;.</span></em></span></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Belgian Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 28 Aug 2021 18:48:36 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-qualii-be-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-QualiI-BE-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio del Belgio 2021 - Venerdì</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-belgio-2021---venerdi-0/</guid><pp:caseid>471655</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>GAP MESCOLE</h2><h2 style="text-align:justify">RIEPILOGO FP1 E FP2</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Nonostante la pioggia intermittente per tutto il giorno, i pneumatici Cinturato Green intermediate sono stati utilizzati da tutti i piloti solo per il giro di installazione (e, come da regolamento, questo consentir&agrave; loro di avere un extra set di intermediate) prima di passare alle slick P Zero. Max Verstappen (Red Bull) ha segnato il miglior tempo della giornata in FP2 con pneumatici P Zero Red soft C4: la stessa mescola che il pilota della Mercedes Valtteri Bottas ha usato per ottenere il miglior tempo in classifica in FP1.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Verstappen &egrave; stato anche il pi&ugrave; veloce nella prima parte della sessione di FP1 utilizzando pneumatici P Zero White hard C2 con cui &egrave; riuscito a stare davanti a molti piloti che usavano le soft.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Le condizioni della pista oggi erano tutt'altro che ideali: nonostante</span></span> <span><span>si sia corso</span></span> <span><span>sull'asciutto per la maggior parte della <span>giornata e la pista</span></span></span> <span><span>fosse in parte gi&agrave; gommata grazie</span></span> <span><span>alla 24 Ore di Spa di inizio mese, la superficie umida e inco</span></span><span><span>nstante</span></span> <span><span>(con temperature della pista intorno</span></span> <span><span>ai</span></span> <span><span>20 gradi)</span></span> <span><span>ha costretto i piloti alla ricerca costante di</span></span> <span><span>grip. La FP2 &egrave; stata interrotta da <span>due bandiere rosse,</span></span></span> <span><span>in seguito alle uscite di pista di ​​Charles Leclerc (</span></span><span><span>Ferrari</span></span><span><span>) e Verstappen.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Di conseguenza, oggi &egrave; stato piuttosto difficile ottenere informazioni</span></span> <span><span>affidabili sui reali divari prestazionali tra le mescole. Tuttavia, in base ai dati delle simulazioni</span></span><span><span>, ci so<span>no circa 0,5 secondi tra P Zero Red soft e P Zero Yellow medium e circa 0,6 secondi tra P Zero Yellow medium e P Zero White hard.</span></span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span>FORMULA 3: PROVE LIBERE E QUALIFICHE</span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Jack Doohan (</span></span><span><span>Trident</span></span><span><span>), figlio della leggenda delle moto Mick, ha conquistato la</span></span> <span><span>prima po<span>le position</span></span></span> <span><span>della carriera</span></span> <span><span>in Formula 3 dopo una sessione di qualifiche che si &egrave; svolta interamente con</span></span> <span><span>pneumatici</span></span> <span><span>da bagnato (non ci sono</span></span> <span><span>infatti gomme</span></span> <span><span>intermedie in Formula 3). Doohan ha stabilito il</span></span> <span><span>tempo che gli ha permesso di ottenere la</span></span> <span><span>pole nei prim<span>i c</span></span></span><span><span>inque minuti della sessione, dato che poi le</span></span> <span><span>condi</span></span><span><span>zioni sono costantemente peggiorate</span></span> <span><span>soprattu</span></span><span><span>tto nel secondo settore di quello che &egrave; il giro di pista pi&ugrave;</span></span> <span><span>lungo</span></span> <span><span>in calendario</span></span><span><span>. Loren</span></span><span><span>zo Colombo (</span></span><span><span>Campos Racing</span></span><span><span>) si &egrave; qualificato 12&deg; e</span></span> <span><span>scatter&agrave;</span></span> <span><span>quindi dalla</span></span> <span><span><span>prima</span></span></span> <span><span>posizione in griglia per la prima</span></span> <span><span>gara di domani</span></span><span><span>. Con queste</span></span> <span><span>condizioni difficili</span></span> <span><span>non sono mancate le sorprese, con il pilota della Prema leader del campionato</span></span> <span><span>che si &egrave; qualificato</span></span> <span><span>al di fuori della top 10 per la prima volta quest'anno.</span></span> <span><span>Il team</span></span> <span><span>Tride<span>nt &egrave; stato il pi&ugrave; veloce anche nelle prove libere, grazie a</span></span></span><span><span>lla prestazione di</span></span> <span><span>Clement Novalak con</span></span> <span><span>i pneumatici slick medium nominati</span></span> <span><span>per questo fine settimana.</span></span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA&nbsp;<strong>&ndash;</strong> RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><em><span>&ldquo;Abbiamo avuto condizioni metereologiche variabili tipiche di Spa, e il meteo sembra destinato a rimanere cos&igrave; per il resto del fine settimana. In caso di pioggia, sar&agrave; importante per i team considerare il tempo di crossover da pneumatici da bagnato a slick e viceversa. La pista &egrave; rimasta inconsistente per tutto il giorno e abbiamo visto piloti faticare a trovare un tempo sul giro costante in queste condizioni miste, motivo per cui &egrave; anche abbastanza difficile avere un'idea dei reali gap tra le mescole al momento. Tuttavia, sono stati provati tutti i pneumatici tranne quelli wet e i team sono riusciti senz&rsquo;altro a raccogliere informazioni importanti&rdquo;.</span></em></span></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 27 Aug 2021 17:45:26 +0200</pubDate>
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                        <title>Gran Premio del Belgio 2021 - Anteprima</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-belgio-2021---foto-gallery/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-belgio-2021---foto-gallery/</guid><pp:caseid>471089</pp:caseid><description><![CDATA[<h2><span><span><span><span><span>PERCH&Eacute; ABBIAMO NOMINATO QUESTE MESCOLE </span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La Formula 1 torna in pista dopo la pausa estiva con le mescole centrali della gamma per il Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps, prima gara della seconda tripletta di questa stagione. In Belgio, la C2 sar&agrave; P Zero White hard, la C3 la P Zero Yellow medium e la C4 la P Zero Red soft.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Questa nomination &egrave; la stessa dell&rsquo;anno scorso che era uno step pi&ugrave; morbida rispetto a quella del 2019.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span><span>Il circuito di Spa, considerato uno dei pi&ugrave; emozionanti del calendario, presenta diverse sfide in quello che &egrave; il giro di pista pi&ugrave; lungo della stagione.</span></span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span><span>CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO</span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Spa &ndash; situata ai piedi delle Ardenne &ndash; &egrave; notoriamente sinonimo di meteo variabile, che pu&ograve; cambiare anche nelle diverse sezioni del circuito. La gara dell&rsquo;anno scorso si &egrave; disputata sull&rsquo;asciutto, ma c&rsquo;&egrave; sempre una possibilit&agrave; alta che a un certo punto del fine settimana i Cinturato da bagnato possano entrare in azione.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Le forze a cui sono sottoposti i pneumatici nel GP del Belgio sono notevoli, in particolare nella famosa Eau Rouge-Raidillon: in questo punto, che &egrave; uno dei pi&ugrave; veloci del tracciato, i pneumatici sono soggetti a un&rsquo;intensa compressione e a grandi forze g.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il rettilineo del Kemmel, lungo circa 800 metri, ha l&rsquo;effetto di raffreddare i pneumatici, e questo influisce sul grip nelle curve successive. Nel tratto dall&rsquo;uscita di La Source fino a Les Combes (che segue il rettilineo del Kemmel) si copre una distanza di oltre due chilometri senza nessuna frenata. </span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span>Lo scorso GP del Belgio &egrave; stato vinto con una strategia a una sosta medium-hard, la stessa adottata da tutti e tre i piloti a podio. Il cambio &egrave; stato effettuato durante un lungo regime di safety car, iniziato all&rsquo;undicesimo giro, che ha fortemente influenzato la strategia. Tutti i piloti tranne due hanno fatto un pit stop in questo frangente.</span></span></span></li></ul><h2>FORMULA 3: COSA ASPETTARSI</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>A Spa assisteremo anche alla quinta tappa del campionato di Formula 3, <span>che sar&agrave; <span>disputato con pneumatici P Zero Yellow medium, unica mescola nominata per la gara come da regolamento. Questa mescola offre il miglior compromesso tra prestazioni e durata, l&rsquo;ideale per <span>i ritmi <span>impegnativ<span>i di Spa. La medium &egrave; stata anche il pneumatico <span>per <span>il carry-over <span>(<span>da <span>utilizza<span>re <span><span>quindi <span>per le prove libere) <span>d<span>alla precedente tappa di Ungheria. Quest&rsquo;anno, con tre gare per weekend, i piloti di Formula 3 hanno a disposizione cinque set di gomme slick e due <span><span>set di wet per ogni fine settimana. Questi pneumat<span>ici da bagnato potrebbero rivelarsi particolarmente utili a Spa.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p><h2><span><span><span><span><span>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</span></span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><em><span><span><span><span><span>&ldquo;Il GP del Belgio &egrave; la nostra terza visita a Spa nel giro di un mese, ma in contesti molto diversi: prima per la 24 Ore di Spa, poi per il Rally di Ypres &ndash; che ha avuto la sua giornata finale proprio a Spa &ndash; e adesso per la Formula 1. Le sfide di questa pista, specialmente in relazione alla variabilit&agrave; del meteo, sono risapute, cos&igrave; come i carichi a cui sono sottoposti i pneumatici. L&rsquo;anno scorso i primi tre classificati hanno superato le qualifiche con mescola medium mentre la soft, pur garantendo un grip maggiore, ha richiesto pi&ugrave; gestione, motivo per cui non &egrave; stata la scelta preferita per la gara. La maggior parte dei piloti &egrave; passata da medium a hard con un pit stop in regime di safety car, entrata in scena all&rsquo;undicesimo giro. Quindi potremmo vedere un mix interessante di strategie quest&rsquo;anno&rdquo;.</span></span></span></span></span></em></p><h2 style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>ALTRE NOTIZIE DA PIRELLI</span></span></span></span></span></h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Pirelli &egrave; stata a Spa solo due settimane fa, quando il circuito &egrave; stato utilizzato come finale del Rally del Belgio, che ha visto trionfare l&rsquo;eroe locale Thierry Neuville (Hyundai).</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>La 24 Ore di Spa disputata all&rsquo;inizio del mese &egrave; stata vinta dal team Ferrari di Come Legogar,</span></span></span> <span><span>Nicklas Nielsen e Alessandro Pier Guidi, che hanno ottenuto la prima vittoria dal 2004 per il costruttore italiano in questa gara.</span></span> </span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Dopo il GP d&rsquo;Ungheria, Ferrari, McLaren e Mercedes hanno partecipato a una sessione di test dei pneumatici da 18 pollici che vedremo in Formula 1 nel 2022: l&rsquo;ultima sessione di test dei prototipi &egrave; prevista a met&agrave; settembre, al Paul Ricard.</span></span></span></span></span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 23 Aug 2021 14:22:33 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-preview-be-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-BE-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio d&#039;Ungheria 2021 - Domenica</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dungheria-2021---domenica-0/</guid><pp:caseid>467362</pp:caseid><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify">PUNTI CHIAVE</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Esteban Ocon (Alpine) ha ottenuto la sua prima vittoria in assoluto in Formula 1 al termine di un esaltante Gran Premio d'Ungheria, che originariamente &egrave; iniziato in condizioni di bagnato con tutti i piloti (a parte Antonio Giovinazzi su Alfa Romeo) su pneumatici Cinturato Green intermediate. Poi, in seguito ad un incidente alla prima curva, viene esposta la bandiera rossa e durante lo stop i team hanno avuto la possibilit&agrave; di cambiare pneumatici e riparare eventuali danni.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Lewis Hamilton (Mercedes), che era in testa alla gara per la ripartenza, &egrave; stato l'unico pilota a tenere le intermedie e partire dalla griglia, mentre tutti gli altri piloti sono rientrati ai box per montare pneumatici medium. Anche Hamilton si &egrave; poi fermato ai box per montare un set di medium alla fine del primo giro di gara dopo la ripartenza, rientrando in pista in ultima posizione ma riuscendo poi a terminare la gara al terzo posto dopo un cambio anticipato per montare le hard seguito da un run finale sulle medium.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Ocon &egrave; ripartito con pneumatici P Zero Yellow medium C3 dopo il secondo giro di formazione e poi &egrave; passato ai P Zero White hard C2 al 37&deg; giro, un giro dopo Sebastian Vettel (Aston Martin) che ha chiuso la gara al secondo posto con una strategia identica a quella del francese.</span></span></span></span></span></li><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Dopo le temperature record di venerd&igrave; e il caldo di ieri, il tempo &egrave; cambiato completamente oggi con pioggia, 28 gradi aria e pi&ugrave; di 32 gradi di temperatura dell&rsquo;asfalto all'inizio della gara. La pista si &egrave; poi riscaldata notevolmente dopo pochi giri, raggiungendo picco di 40 gradi di temperatura dell'asfalto.</span></span></span></span></span></li></ul><h2 style="text-align:justify">COME SI SONO COMPORTATI I PNEUMATICI</h2><ul><li style="text-align:justify"><strong><span>HARD C2:</span></strong> <span><span>Utilizzati dalla maggior parte dei piloti per la seconda parte di gara, con alcuni di loro che hanno completato quasi 50 giri su questa mescola.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ffd400">MEDIUM C3</span>:&nbsp;</strong><span><span>Il primo pilota ad utilizzare la medium &egrave; stato Giovinazzi, che ha deciso di passare alle slick dopo il primo giro di formazione. Tutti hanno poi utilizzato la medium dopo la ripartenza, con Hamilton e Max Verstappen (Red Bull) che hanno selezionato questa mescola anche per lo stint finale. Fernando Alonso (Alpine) &egrave; stato quello che l&rsquo;ha sfruttata di pi&ugrave; completando uno stint di apertura di 36 giri.</span></span></li><li style="text-align:justify"><strong><span style="color:#ff0000">SOFT C4</span>:</strong> <span><span>Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) e Pierre Gasly (AlphaTauri) sono stati gli unici a utilizzare la soft durante la gara, per lo stint finale. Gasly ha conquistato un punto in pi&ugrave; in ottica campionato in virt&ugrave; del giro pi&ugrave; veloce di gara. La natura imprevedibile della corsa ha per&ograve; favorito le mescole pi&ugrave; dure, in grado di fornire una migliore resistenza al graining.</span></span></li></ul><h2>FORMULA 3: GARA 2 E GARA 3</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span>Matteo Nannini ha conquistato la vittoria nella seconda gara da 22 giri corsa sabato pomeriggio. Il pilota dell'HWA Racelab &egrave; scattato bene dalla terza posizione in griglia per poi ottenere il secondo posto alla prima curva e passare in testa al quarto giro. Con 45 gradi di temperatura della pista, la gestione della mescola P Zero Yellow &egrave; stata fondamentale.</span></span></span></span><br /><span><span><span><span>Ben diversa &egrave; stata la gara di domenica, iniziata sul bagnato dietro la safety car con tutto lo schieramento su pneumatici da bagnato Cinturato Blue (per la Formula 3 &egrave; disponibile una sola gomma da bagnato). Dennis Hauger (Prema), che &egrave; partito dalla seconda casella in griglia, ha sorpassato il compagno di squadra e poleman Arthur Leclerc per aumentare il suo vantaggio in campionato. Verso la fine della gara la pista si &egrave; asciugata e Nannini ha deciso di puntare sulle slick ma, nonostante fosse molto pi&ugrave; veloce dei piloti rimasti su pneumatici da bagnato, &egrave; stato rallentato da una safety car e non ha potuto sfruttare un numero sufficiente di giri per fare la differenza. I pneumatici da bagnato hanno comunque resistito bene quando le condizioni sono passate da bagnate a asciutte.</span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA &ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span style="padding:0cm"><span><span>&ldquo;Anche prima dell'inizio della gara era difficile fare previsioni, quindi oggi la corsa &egrave; iniziata quasi come un salto nel buio perch&eacute; i piloti non avevano punti di riferimento rispetto alle condizioni che hanno dovuto affrontare questo pomeriggio. La quantit&agrave; di acqua caduta ha fatto s&igrave; che le intermedie fossero la scelta obbligata con cui prendere inizialmente il via, ma con la pista che poi si &egrave; andata asciugando rapidamente grazie anche al tempo trascorso per l&rsquo;esposizione della bandiera rossa, dopo la ripartenza la gara &egrave; diventata a tutti gli effetti una gara su asciutto. Se consideriamo solo questa come la "vera" gara, alcuni piloti hanno scelto una strategia ad una sosta medium-hard mentre altri, come Hamilton e Verstappen che avevano perso le rispettive posizioni di partenza a causa delle circostanze insolite della corsa, hanno optato per le due soste. Congratulazioni a Esteban Ocon e Alpine per questa prima vittoria&rdquo;.</span></span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Hungarian Grand Prix,news,Forumula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 01 Aug 2021 18:53:38 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-race-hu-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-HU-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio d’Ungheria 2021 - Sabato</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dungheria-2021---sabato-0/</guid><pp:caseid>467342</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>PROBABILI STRATEGIE</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>I 70 giri del Gran Premio d'Ungheria di 70 giri tengono in gioco sia la strategia ad una una sosta che quella a due soste essendo entrambe due soluzioni valide per la gara, anche se quella con doppia sosta dovrebbe essere sulla carta la pi&ugrave; veloce.</span></span></span></span></span></p><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Molto dipender&agrave; da due fattori: pneumatici con cui si parte e temperature. Chi prende il via con pneumatici P Zero Red soft C4 potrebbe preferire una strategia a due soste, con diverse opzioni che prevedono il passaggio a P Zero Yellow medium C3 per gli ultimi due stint o forse anche un run finale su soft, soprattutto se ci fosse la possibilit&agrave; di ottenere un punto in pi&ugrave; in ottica campionato per il giro veloce di gara. L'utilizzo di tutte e tre le mescole &egrave; un'altra possibilit&agrave; praticabile.</span></span></span></span></span></p><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Tuttavia, data la ben nota difficolt&agrave; di effettuare sorpassi all'Hungaroring, la posizione in pista &egrave; fondamentale; quindi questo potrebbe spingere diversi piloti a prediligere una sola sosta. Chi parte con la medium pu&ograve; sicuramente far fruttare questa scelta passando alla P Zero White hard C2 per il resto della gara. Ma &egrave; anche possibile passare da soft a hard, anche se questa opzione &egrave; pi&ugrave; lenta.</span></span></span></span></span></p><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Il tempo sar&agrave; probabilmente il fattore decisivo. Finora ci sono state temperature record in pista e la pioggia prevista non si &egrave; materializzata in modo sostanziale.</span></span></span></span></span></p><h2>DA TENERE D&rsquo;OCCHIO</h2><ul><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Lewis Hamilton (Mercedes) ha conquistato la sua 101esima pole in carriera precedendo il compagno di squadra Valtteri Bottas. Max Verstappen (Red Bull) &egrave; stato il pi&ugrave; veloce nelle prime due sessioni di qualifica, prima che Hamilton ottenesse la pole andando pi&ugrave; veloce di tutti nella decisiva Q3.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Dopo le temperature record del venerd&igrave;, le qualifiche si sono svolte ancora una volta in condizioni molto calde: 31 gradi ambientali e 54 gradi in pista all'inizio delle qualifiche.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Sia la Mercedes che la Red Bull hanno iniziato la Q2 con P Zero Yellow medium ma solo le due Mercedes hanno siglato i loro tempi pi&ugrave; veloci su questa mescola, il che significa che saranno le uniche due vetture nella top 10 ad iniziare il Gran Premio questi pneumatici, dalla prima e dalla seconda casella in griglia. La Red Bull ha scelto una strategia diversa, migliorando il proprio tempo con la soft.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>La Q2 &egrave; stata interrotta a circa cinque minuti dalla fine a causa di un incidente per il pilota della Ferrari Carlos Sainz. Questo ha dato vita ad una corsa per stabilire i tempi finali proprio alla fine della sessione, con la pista in rapida evoluzione.</span></span></span></span></li></ul><h2>FORMULA 3 &ndash; GARA 1</h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span>Ayuma Iwasa (Hitech) ha ottenuto la sua prima vittoria in Formula 3 dopo essere partito dalla terza casella in griglia e in seguito alla penalizzazione di Lorenzo Colombo (Campos Racing) per un'infrazione rispetto alla safety car, che lo ha fatto scivolare dal primo al settimo posto. Tutti i piloti hanno utilizzato pneumatici P Zero Yellow medium &ndash; la mescola scelta per questo fine settimana &ndash; dall'inizio alla fine dei 22 giri di gara, con temperature della pista che sono state molto pi&ugrave; basse di quelle di ieri. Le temperature pi&ugrave; basse di oggi hanno contribuito a ridurre il degrado e tutti i piloti sono riusciti a sfruttare al massimo la mescola medium fino al traguardo, nonostante la rapida evoluzione della pista. La safety car sul finale ha aggiunto un'altra sfida, con i piloti che hanno dovuto gestire una ripartenza con pneumatici freddi cercando di ottenere il massimo vantaggio.</span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA&nbsp;&ndash; RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify">&nbsp;<span><span><span><em><span>&ldquo;Le temperature della pista di oggi in qualifica sono state solo un po' pi&ugrave; basse di quelle di ieri. Di conseguenza, sebbene la mescola soft abbia mantenuto un significativo vantaggio di velocit&agrave; di quasi un secondo al giro, preparare con cura il giro lanciato &egrave; stato fondamentale per evitare l&rsquo;overheating. I piloti che partiranno su medium hanno una maggiore flessibilit&agrave;, il che potrebbe portare loro un vantaggio, ma la strategia a due soste &egrave; leggermente pi&ugrave; veloce sulla carta quindi chi prender&agrave; il via su soft avr&agrave; tutte le possibilit&agrave; di provare qualcosa di diverso viste le molteplici strategie possibili. Mercedes e Red Bull hanno adottato un approccio molto diverso, quindi sar&agrave; affascinante vedere come si svilupper&agrave; questa battaglia tra la prima e la seconda fila della griglia&rdquo;.</span></em></span></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Hungarian Grand Prix,news,Formual 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 31 Jul 2021 18:08:52 +0200</pubDate>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/featured-qualii-hu-2021.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-QualiI-HU-2021]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio d’Ungheria 2021 - Venerdì</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dungheria-2021---venerdi-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dungheria-2021---venerdi-0/</guid><pp:caseid>467218</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>GAP MESCOLE</h2><h2 style="text-align:justify">RIEPILOGO FP1 E FP2</h2><ul><li style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Valtteri Bottas (Mercedes) &egrave; stato il pilota pi&ugrave; veloce di giornata con le temperature della pista pi&ugrave; calde sperimentate finora quest&rsquo;anno, con quasi 60 gradi centigradi di asfalto e 35 gradi aria. Max Verstappen (Red Bull) &egrave; stato il pi&ugrave; veloce in FP1 nelle condizioni leggermente pi&ugrave; fresche della mattinata. In entrambe le occasioni sono stati utilizzati pneumatici P Zero Red soft C4.</span></span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>Nonostante queste temperature molto elevate, domani e a tratti durante il resto del fine settimana c&rsquo;&egrave; la possibilit&agrave; che piova, quindi i team hanno massimizzato la raccolta dei dati oggi in condizioni di asciutto e caldo.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>C'&egrave; s</span></span><span><span>tata molta</span></span> <span><span>evoluzione della</span></span> <span><span>pista durante le prove libere visto che l'Hungaroring</span></span> <span><span>non &egrave; stato utilizzato molto</span></span> <span><span>prima di</span></span> <span><span>questo fine settimana.</span></span> </span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span>In quelle che sono state tra le condizioni pi&ugrave; calde mai viste prima in pista, tutte le mescole si sono comportate egregiamente, inclusa la P Zero Red soft C4 che ha offerto il massimo livello di grip.</span></span></span></span></li><li class="Body" style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Sulla base dei dati raccolti finora, c'&egrave;</span></span> <span><span>un gap</span></span> <span><span>di circa 0,7 secondi tra P Zero White hard C2 e P Zero Yellow medium C3,</span></span> <span><span>e</span></span> <span><span>di 0,9 secondi tra P Zero Yellow</span></span> <span><span>me<span>dium C3 e P Zero Red soft C4 che &egrave; un po'</span></span></span> <span><span>pi&ugrave;</span></span> <span><span>alto</span></span> <span><span>del previsto.</span></span></span></span></span></li></ul><h2><span><span><span><span>FORMULA 3: PROVE LIBERE E QUALIFICHE</span></span></span></span></h2><p style="text-align:justify"><span><span><span><span><span>Arthur Leclerc,</span></span> <span><span>fratello minore di Charles,</span></span> <span><span>con le <span>temperature calde dell&rsquo;Ungheria &egrave; stato, per la prima volta</span></span></span> <span><span>in assoluto nelle qualifiche di Formula 3</span></span><span><span>,</span></span> <span><span>il pilota pi&ugrave; veloce ed ha capitanato <span>la doppietta realizzata dal team</span></span></span> <span><span>Prema</span></span> <span><span>grazie al secondo posto ottenuto dal leader di campionato Dennis Hauger. Questo</span></span> <span><span>significa che</span></span> <span><span>il monegasco si schierer&agrave; nella prima casella della</span></span> <span><span>griglia per la gara di domenica, <span>mentre Jonny E</span></span></span><span><span>dgar (</span></span><span><span>Carlin</span></span><span><span>)</span></span> <span><span>scatter&agrave; dal</span></span><span><span>la pole per la gara di apertura di domani in virt&ugrave; del 12&deg; posto in qualifica. Come da regolamento,</span></span> <span><span>anche in Ungheria viene utilizzata una sola mescola in</span></span> <span><span>Formula 3:</span></span> <span><span>in questo caso la P Zero Yellow medium. Questi pn<span>eumatici</span></span></span> <span><span>si sono comportati</span></span> <span><span>bene</span></span> <span><span>nei run brevi molto veloci</span></span> <span><span>visti nelle qualifiche di oggi, ma sar&agrave;</span></span> <span><span>comunque</span></span> <span><span>necessario</span></span> <span><span>un certo grado di gestione de</span></span><span><span>i pneumatici</span></span> <span><span>sulla distanza di gara</span></span> <span><span>se queste temperature elevate</span></span> <span><span>dovessero persistere</span></span><span><span>, co</span></span><span><span>me si &egrave; visto nel<span>le prove libere</span></span></span><span><span>.</span></span> <span><span>Se</span></span> <span><span>invece dovesse piovere</span></span><span><span>, i piloti potrebbero anche affrontare la sfida di una pista "verde" e scivolosa con pneumatici slick o addirittura dover utilizzare le gomme da bagnato.</span></span></span></span></span></p><h2>MARIO ISOLA&nbsp;<strong>&ndash;</strong> RESPONSABILE F1 E CAR RACING</h2><p style="text-align:justify"><span><span><em><span><span><span>&ldquo;Abbiamo avuto delle temperature della pista tra le pi&ugrave; calde che si possano ricordare, quindi il degrado termico &egrave; stato sicuramente un fattore nei run pi&ugrave; lunghi; in particolare sulla mescola soft e sui pneumatici posteriori. Tuttavia, &egrave; tutt'altro che certo che il tempo rimanga cos&igrave;, dato che nel corso del weekend &egrave; prevista pioggia che aggiunger&agrave; un altro elemento di imprevedibilit&agrave; a quella che &egrave; sempre stata una gara strategicamente complessa. Rispetto allo scorso anno, le condizioni pi&ugrave; calde hanno permesso alla mescola soft di garantire ottime prestazioni sul giro singolo. Tuttavia, per il gran premio potrebbe esserci un vantaggio nel partire con la mescola medium, quindi questo sar&agrave; sicuramente valutato per la strategia da adottare in qualifica. Con un gap tra medium e soft che per ora sembra essere pi&ugrave; ampio di quanto ci aspettassimo, superare la Q2 con le medium non sara facile per nessuno. Quindi i team avranno molto su cui riflettere stasera".</span></span></span></em></span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2021 Season,2021 Hungarian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 30 Jul 2021 17:47:07 +0200</pubDate>
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                    </rss>