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                    <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
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                    <pubDate>Sat, 25 May 2024 19:05:02 +0200</pubDate>
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                        <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
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                        <title>Leclerc rispetta il pronostico e dà alla Ferrari la pole n° 250</title>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo essere stato il più veloce il venerdì, Charles Leclerc si è ripetuto il sabato, conquistando così la pole position nel Gran Premio di Monaco per la terza volta nella sua carriera (2021 e 2022 le edizioni precedenti), eguagliando così piloti del calibro di Niki Lauda, Stirling Moss e Michael Schumacher nella classifica delle pole sulle strade del Principato. Per il pilota monegasco questa è la ventiquattresima pole in carriera (raggiunti lo stesso Lauda e Nelson Piquet al dodicesimo posto assoluto) mentre la Ferrari porta a 13 il totale delle partenze al palo in questa gara e a 250 il totale nella storia della Scuderia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Saranno due Ferrari e due McLaren a occupare le prime due file della griglia nella gara di domani pomeriggio. Accanto a Leclerc (1’10”270) partirà l’australiano Oscar Piastri (1’10”424) mentre alle loro spalle si schiereranno lo spagnolo Carlos Sainz (1’10”518) e l’inglese Lando Norris (1’10”542).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Come sempre accade in questa gara tutta particolare, la terza sessione di prove libere è stata dedicata quasi integralmente alla ricerca della miglior prestazione assoluta delle vetture, essendo tutti consapevoli di quanto il risultato delle qualifiche sia determinante per quello della gara. Lo si evince anche guardando la mappa di utilizzo degli pneumatici, con solamente due piloti, Fernando Alonso e Lance Stroll, che hanno usato un set di mescole diverse dalla Soft – nella fattispecie la Medium – per un run vero e proprio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica, tutti hanno ovviamente usato la C5, che ha dimostrato di poter mantenere un buon livello di prestazione anche in run più lunghi rispetto a quanto avviene solitamente nella sessione decisiva per la griglia. Da notare, il diverso approccio che squadre e piloti hanno avuto nel preparare le gomme per il giro cronometrato, con alcuni che hanno scelto di fare un giro di preparazione in più, confermando una tendenza emersa già ieri anche in presenza di temperature più alte rispetto alle prime due sessioni di prove libere.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Charles Leclerc dall’attore inglese Nicholas Galitzine. Conosciuto dal grande pubblico per il ruolo del principe Harry in Red, White & Royal Blue e del figlio George nella miniserie “Mary & George” con Julianne Moore, è oggi alla ribalta con l’ultima sua interpretazione, al fianco di Anne Hathaway nella pellicola romantica “The Idea of You”, disponibile su Amazon Prime.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“A Monaco le emozioni si concentrano molto spesso al sabato e anche questa settantesima edizione non ha fatto eccezione. I sessanta minuti che hanno deciso la griglia di partenza sono stati intensissimi e incerti fino all’ultimo. Complimenti a Leclerc che ha conquistato la sua terza pole nella gara di casa ma anche a tutti gli altri 19 piloti perché vederli sfrecciare su queste strade fino a sfiorare i guardrail è sempre uno spettacolo. Ieri Leclerc era già stato il più veloce e oggi lo ha confermato ma c’è stata comunque battaglia, tanto è vero che ci sono stati tre diversi piloti in testa alla classifica dei tre segmenti che compongono la sessione e le differenze nei tempi molto limitate, come testimoniano i primi quindici classificati di Q1 racchiusi in meno di quattro decimi di secondo.&nbsp;</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista tecnico, la C5 ha confermato di essere una mescola molto prestazionale su un tracciato e su un asfalto come questo. Rispetto alle qualifiche dello scorso anno i tempi si sono notevolmente abbassati, visto che la pole è stata di oltre un secondo più veloce, inferiore anche a quella definita sulla base delle simulazioni ricevute dalle squadre (1’10”500).</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Fatto il pieno di emozioni oggi, prepariamoci ad una gara che, inevitabilmente, dovrebbe avere un andamento abbastanza prevedibile. A Monaco i sorpassi sono pressoché impossibili e la strategia è praticamente obbligata: una sosta, con Medium e Hard a fare da protagoniste. Chi sceglierà di partire con la C3 proverà ad allungare il più possibile la prima parte di gara, cercando di approfittare eventualmente di una neutralizzazione per minimizzare il tempo necessario per il cambio di pneumatici. Anche la previsione delle finestre ideali per il pit-stop rimane piuttosto aleatoria, alla luce appunto del fatto che saranno gli episodi in pista a creare eventuali opportunità. In ogni caso eccole qui: fra il giro 25 e il 35 per una strategia Medium-Hard e fra il 45 e il 55 per quella Hard-Medium. Fra meno di ventiquattr’ore sapremo se saranno rispettate”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><strong>FORMULA 2</strong></p><p style="text-align:justify;"><span>Taylor Barnard ha conquistato la sua prima vittoria nel Campionato FIA di Formula 2 grazie ad un’ottima prestazione che lo ha visto mantenere il comando dall’inizio alla fine della Sprint Race, dando all’AIX Racing il primo successo nella categoria. Il pilota britannico ha respinto la sfida di Gabriel Bortoleto (Invicta Racing), non facendosi mettere in difficoltà nemmeno nel concitato finale determinato da una bandiera rossa (già la safety-car, fisica e virtuale era stata protagonista in precedenza), determinata dall’arresto in pista alla Rascasse al ventiduesimo giro protagonisti Zane Maloney (Rodin Motorsport) e Kush Maini (Invicta Racing). Bortoleto ha siglato il suo secondo podio consecutivo dopo il secondo posto, mentre Dennis Hauger (MP Motorsport) è arrivato terzo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per quanto riguarda le gomme, da notare come undici piloti abbiano approfittato della bandiera rossa nel finale per passare alle Supersoft con la speranza di poter guadagnare qualche posizione alla ripartenza ma la scelta non ha avuto effetto, visto che la Soft si è dimostrata comunque ancora abbastanza performante e che il delta di prestazione con la mescola più morbida non era sufficiente per avere realmente una chance di sorpasso.</span></p><p>&nbsp;</p><p><strong>FORMULA 3</strong></p><p style="text-align:justify;"><span>Nikola Tsolov (ART Grand Prix) ha ottenuto la sua prima vittoria in Formula 3, vincendo la Sprint Race di Monaco, sfruttando al meglio la partenza dalla prima posizione della griglia. Tim Tramnitz di MP Motorsport ha concluso in seconda posizione dopo aver superato il compagno di squadra di Tsolov, Laurens van Hoepen, nel corso del primo giro e ha resistito alla pressione per tutta la gara riuscendo a mantenere la posizione e acquisita relegando così l’olandese al terzo gradino del podio. &nbsp;La gara è stata caratterizzata da una bandiera rossa subito dopo la partenza e da una breve neutralizzazione verso la metà, con la fase di warm-up delle gomme che è stata piuttosto difficile per i piloti: quelli che sono riusciti a farlo nella maniera migliore ne hanno beneficiato dopo in termini di degrado anche se non ha fatto la differenza in termini di posizione in pista, vista la difficoltà di sorpassare.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2024 Monaco Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 25 May 2024 19:05:02 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen scrive un’altra pagina di storia</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-scrive-unaltra-pagina-di-storia/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-scrive-unaltra-pagina-di-storia/</guid><pp:caseid>632165</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato la pole position nel Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna, eguagliando così due prestigiosi record: quello delle pole position consecutive (8), ora detenuto insieme ad Ayrton Senna, e quello delle pole consecutive all’inizio di una stagione (7), adesso in codominio con Alain Prost. Per il pilota della Red Bull le pole in carriera sono ora 39 mentre la Red Bull sale a 102.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>È stata una qualifica serratissima, con i primi tre racchiusi in 91 millesimi di secondo e con un grande equilibrio sia in Q1 (top 10 in 0”342) e in Q2 (qualificati alla Q3 in 0”515). Sulla griglia di partenza accanto a Max (1’14”746) dovrebbe partire la McLaren di Oscar Piastri (1’14”820) ma sull’australiano pende la spada di Damocle di una penalità per aver rallentato Kevin Magnussen durante il primo segmento. Se ciò dovesse accadere, prenderebbe il suo posto il compagno di squadra Lando Norris (1’14”837). Le due McLaren hanno preceduto le due Ferrari, con Charles Leclerc (1’14”970) davanti a Carlos Sainz (1’15”233).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Così come ieri, anche oggi si sono registrate temperature piuttosto elevate: quella dell’aria ha oscillato fra i 28°C e i 30°C, quella dell’asfalto ha raggiunto un picco di 53°C alla fine di FP3 per poi scendere a 44°C al termine delle qualifiche. Il vento ha cambiato direzione rispetto a ieri ed è diminuito d’intensità, rendendo la vita un po’ più semplice ai piloti che hanno sofferto meno per l’instabilità delle vetture.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In FP3 alcune squadre hanno lavorato ancora in funzione della gara, o girando con molta benzina a bordo oppure effettuando serie di giri consecutivi. La qualifica ha permesso di confermare, grazie alla scelta della Ferrari di affrontare Q1 con la C4, la differenza di prestazione fra Medium e Soft, rimasta come ieri attorno al mezzo secondo. Infine, da notare come il tempo della pole position sia stato di più di otto decimi inferiore a quello previsto dalle simulazioni ricevute dalle squadre (1’15”700).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Verstappen dal connazionale Joshua Zirkzee, attaccante del Bologna FC. Nel 2017 Joshua è approdato nel vivaio del Bayern Monaco e ha debuttato con la prima squadra due anni più tardi. Da due stagioni gioca nel Bologna, squadra nella serie A italiana, che in questa stagione ha conquistato la qualificazione alla Champions League, dove giocherà la stagione prossima a sessant’anni di distanza dalla prima e unica partecipazione.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una qualifica combattutissima ed equilibrata dove, ancora una volta, l’ha spuntata Max Verstappen. Viste le differenze di prestazione molto contenute fra Red Bull, McLaren e Ferrari domani ci possiamo aspettare una gara altrettanto combattuta. Dal punto di vista della strategia, qui la scelta di un’unica sosta è praticamente obbligata, sia perché il tempo che si perde in pit-lane per il cambio gomme è fra i più alti della stagione (attorno ai 28”), sia perché i sorpassi sono molto difficili, considerato pure che c’è una sola zona DRS. Un ulteriore elemento di incertezza sarà legato alle possibili neutralizzazioni: come si è visto oggi nelle gare di F2 e F3, l’aumento della presenza della ghiaia nelle vie di fuga porta inevitabilmente ad avere maggiori possibilità di vedere vetture ferme dopo un’uscita di pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Qui abbiamo portato il tris di mescole più morbido e la C5 ha confermato un buon livello di prestazione sul giro secco, senza dover richiedere particolare attenzione in termini di preparazione. La C3 e la C4 sono apparse entrambe competitive sulla distanza e, assai prevedibilmente, saranno le mescole più utilizzate in gara, con la C5 che potrebbe eventualmente essere un’opzione nell’ultima fase, soprattutto in caso di neutralizzazioni. Chi punterà su questa eventualità potrebbe scegliere di partire con la Hard per allungare il più possibile il primo stint e poi passare o alle Medium o, appunto, alle Soft”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><strong>FORMULA 2</strong></p><p style="text-align:justify;">È l’argentino Franco Colapinto il vincitore della gara Sprint di Imola. Il pilota della MP Motorsport ha avuto la meglio sull’estone Paul Aron (Hitech) grazie ad un bel sorpasso proprio all’ultimo giro conquistando così il suo primo successo nella categoria cadetta. Sul terzo gradino del podio è salito Zane Maloney (Rodin Motorsport), che mantiene la leadership nel campionato. Il pilota di Barbados ha perso infatti solamente due punti rispetto ad Aron, che lo insegue a 13 punti di distacco (68 a 55).&nbsp;<br><br>Le alte temperature – sono stati raggiunti I 54°C sull’asfalto – hanno reso particolarmente impegnativo per i piloti gestire il degrado delle gomme posteriori ma, allo stesso tempo, hanno contribuito in maniera significativa ad evitare la formazione del graining.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>FORMULA 3</strong></p><p style="text-align:justify;">Neutralizzazioni e penalità hanno caratterizzato la prima gara del Campionato FIA di Formula 3 del fine settimana di Imola. La classifica finale ha visto il messicano Noel Leon (Van Amersfoort Racing) conquistare il suo primo successo nella categoria, davanti ai tedeschi Oliver Goethe (Campos Racing) e Tim Tramnitz (MP Motorsport). Sotto la bandiera a scacchi Leon era transitato alle spalle di Goethe ma una penalità di cinque secondi inflitta al tedesco – la stessa ricevuta dal suo connazionale – lo ha promosso in prima posizione.<br><br>Dal punto di vista degli pneumatici, la gara ha offerto pochi spunti perché le continue neutralizzazioni (cinque safety-car e una VSC) hanno praticamente imposto ai piloti di preoccuparsi soprattutto del warm-up nelle ripartenze, rendendo poco leggibile il rendimento sulla distanza.</p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,news,Formula 1,2024 Emilia-Romagna Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Sat, 18 May 2024 19:09:36 +0200</pubDate>
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                        <title>Norris splende sotto il sole di Miami</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-splende-sotto-il-sole-di-miami-0/</guid><pp:caseid>630719</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È Lando Norris il vincitore della terza edizione del Gran Premio di Miami. Il pilota della McLaren ha così ottenuto il primo successo della sua carriera, sfatando un tabù: a Shanghai, quindici giorni fa, aveva portato a 15 i piazzamenti sul podio senza vittorie – primato assoluto – una striscia interrotta oggi pomeriggio. Norris diventa così il centoquattordicesimo pilota ad aver vinto almeno un Gran Premio e dà alla McLaren il successo numero 184 della sua storia, interrompendo un digiuno che durava da Monza 2021, quando vinse Daniel Ricciardo, allora suo compagno di squadra, proprio davanti a Lando.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti Max Verstappen (Red Bull) e Charles Leclerc (Ferrari) mentre per la prima volta nella stagione va a punti un pilota della Alpine, grazie al decimo posto di Esteban Ocon. Da notare che per la terza volta su tre edizioni di questa gara il pilota che partiva dalla pole position è passato in seconda posizione sotto la bandiera a scacchi: nel 2022 era toccato a Leclerc, l’anno scorso a Perez e oggi a Verstappen.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Come ampiamente previsto, la strategia su una sosta si è confermata come l’unica plausibile ma prima la Virtual Safety-Car al giro 22 e poi la neutralizzazione piena al giro 28 hanno ovviamente scompaginato i piani, offrendo a chi non aveva ancora effettuato il pit-stop l’opportunità di farlo perdendo sensibilmente meno tempo rispetto a chi si era già fermato. Ciò ha provocato un rimescolamento della classifica che non è stato poi mutato nelle prime fasi dopo la ripartenza, perlomeno per quanto riguarda le primissime posizioni.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza la mescola più gettonata è stata la C3, con quindici piloti che hanno impostato la gara sulla strategia sulla carta più veloce, vale a dire quella composta da un primo stint sulla Medium e un secondo sulla Hard. Hamilton, Alonso, Ricciardo e Magnussen hanno puntato sulla C2, sperando di allungare il più possibile il primo stint, mentre Bottas ha scelto la scommessa C4. &nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel computo totale dei 1110 giri percorsi – soltanto un pilota, Sargeant (Williams) non ha completato la corsa – la C3 è stata la mescola più utilizzata (562 giri, 50,6%) con un chilometraggio di poco superiore alla C2 (504 giri, 45,4%). La C4 è stata provata solamente dai due piloti della Sauber – da Bottas nei primi 11 giri, da Zhou dal pit-stop fino alla bandiera a scacchi – ma si è dimostrata comunque all’altezza della situazione, sia in termini di degrado che di prestazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio del Gran Premio non c’è stata soltanto la novità assoluta di Lando Norris sul gradino più alto ma anche quella prodotta dai tradizionali Podium Cap che Pirelli fornisce ai tre piloti che si classificano ai primi tre posti del Gran Premio nonché al rappresentante della squadra vincitrice, oggi il Team Principal della McLaren Andrea Stella. Per l’appuntamento di Miami, infatti, il Global Tyre Partner della Formula 1 ha approntato un’edizione speciale di colore turchese – che riprende le acque antistanti le spiagge della città – e, che riporta sulla visiera delle palme stilizzate – uno degli elementi emblematici di Miami, nonché la bandiera degli Stati Uniti d’America.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Prima di tutto voglio fare i complimenti a Lando Norris per il suo primo successo in Formula 1: sono sicuro che non dimenticherà mai le emozioni provate negli ultimi chilometri e quelle sentite sul podio!&nbsp;</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Paradossalmente, nonostante le sorprese generate dalle neutralizzazioni – prima virtuali e poi reali – si è trattato di una gara molto lineare dal punto di vista del comportamento dei pneumatici: una sosta obbligata, gomme – a prescindere dal colore della banda - che degradavano in maniera relativamente limitata anche per l’assenza del fenomeno del graining, differenze di prestazioni fra tutte le vetture molto contenute.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ciò detto, abbiamo visto che entrambe le mescole più utilizzate (C2 e C3) hanno consentito ai piloti di spingere a fondo praticamente per tutta la gara, come si evince analizzando con attenzione il cronologico dei tempi sul giro, rendendo così molto interessante anche una gara sulla carta piuttosto bloccata come strategie. Ovviamente, VSC e SC hanno mandato all’aria molti piani dei muretti: alcuni sono stati più fortunati e bravi di altri ma anche questo fa parte delle corse.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come sempre, sarà importante analizzare bene i dati raccolti durante tutti e tre i giorni di questo Gran Premio perché ci sono delle indicazioni che ci potranno essere utili, sia in funzione delle selezioni delle mescole sia della comprensione dell’interazione delle gomme con i vari tipi di asfalto. Del resto, la Formula 1 è uno sport affascinante perché ogni giorno s’impara qualcosa che può essere utile per progredire”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p><span><strong>Abbi se ne va…</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Senza avversarie. Abbi Pulling ha dominato in lungo e in largo il secondo weekend stagionale della F1 Academy, la serie tutta al femminile di cui Pirelli è fornitore unico dei pneumatici. La pilota della Alpine ha completato il fine settimana perfetto al Miami International Autodrome, aggiudicandosi anche la gara 2 di oggi pomeriggio, dopo che ieri aveva conquistato il primato sia in qualifica che in gara 1. Dei 56 punti in palio, l’inglese se n’è portati a casa 55: l’en-plein le è sfuggito soltanto perché nella corsa di ieri Bianca Bustamante era riuscita ad ottenere il punto supplementare asseganto per il giro più veloce. Proprio la pilota della McLaren è stata una delle protagoniste di oggi, con una gara decisa e, al tempo stesso controllata, che le ha permesso di salire sul secondo gradino del podio. Sul terzo si è issata la francese Doriane Pin (Mercedes), ieri seconda.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella classifica Pilote, Pulling ha preso il largo con 99 punti, ben 34 in più di Pin. La ferrarista Maya Weug, oggi quinta sul traguardo, è terza con 51 punti. Nella classifica a squadre è accesissimo il duello fra Prema Racing e Rodin Motorsport, separate da due soli punti (124 a 122), con la Campos Racing terza a 82.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2024 Miami Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Mon, 06 May 2024 01:38:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Norris splende sotto il sole di Miami</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-splende-sotto-il-sole-di-miami/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-splende-sotto-il-sole-di-miami/</guid><pp:caseid>630717</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È Lando Norris il vincitore della terza edizione del Gran Premio di Miami. Il pilota della McLaren ha così ottenuto il primo successo della sua carriera, sfatando un tabù: a Shanghai, quindici giorni fa, aveva portato a 15 i piazzamenti sul podio senza vittorie – primato assoluto – una striscia interrotta oggi pomeriggio. Norris diventa così il centoquattordicesimo pilota ad aver vinto almeno un Gran Premio e dà alla McLaren il successo numero 184 della sua storia, interrompendo un digiuno che durava da Monza 2021, quando vinse Daniel Ricciardo, allora suo compagno di squadra, proprio davanti a Lando.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti Max Verstappen (Red Bull) e Charles Leclerc (Ferrari) mentre per la prima volta nella stagione va a punti un pilota della Alpine, grazie al decimo posto di Esteban Ocon. Da notare che per la terza volta su tre edizioni di questa gara il pilota che partiva dalla pole position è passato in seconda posizione sotto la bandiera a scacchi: nel 2022 era toccato a Leclerc, l’anno scorso a Perez e oggi a Verstappen.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Come ampiamente previsto, la strategia su una sosta si è confermata come l’unica plausibile ma prima la Virtual Safety-Car al giro 22 e poi la neutralizzazione piena al giro 28 hanno ovviamente scompaginato i piani, offrendo a chi non aveva ancora effettuato il pit-stop l’opportunità di farlo perdendo sensibilmente meno tempo rispetto a chi si era già fermato. Ciò ha provocato un rimescolamento della classifica che non è stato poi mutato nelle prime fasi dopo la ripartenza, perlomeno per quanto riguarda le primissime posizioni.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza la mescola più gettonata è stata la C3, con quindici piloti che hanno impostato la gara sulla strategia sulla carta più veloce, vale a dire quella composta da un primo stint sulla Medium e un secondo sulla Hard. Hamilton, Alonso, Ricciardo e Magnussen hanno puntato sulla C2, sperando di allungare il più possibile il primo stint, mentre Bottas ha scelto la scommessa C4. &nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel computo totale dei 1110 giri percorsi – soltanto un pilota, Sargeant (Williams) non ha completato la corsa – la C3 è stata la mescola più utilizzata (562 giri, 50,6%) con un chilometraggio di poco superiore alla C2 (504 giri, 45,4%). La C4 è stata provata solamente dai due piloti della Sauber – da Bottas nei primi 11 giri, da Zhou dal pit-stop fino alla bandiera a scacchi – ma si è dimostrata comunque all’altezza della situazione, sia in termini di degrado che di prestazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio del Gran Premio non c’è stata soltanto la novità assoluta di Lando Norris sul gradino più alto ma anche quella prodotta dai tradizionali Podium Cap che Pirelli fornisce ai tre piloti che si classificano ai primi tre posti del Gran Premio nonché al rappresentante della squadra vincitrice, oggi il Team Principal della McLaren Andrea Stella. Per l’appuntamento di Miami, infatti, il Global Tyre Partner della Formula 1 ha approntato un’edizione speciale di colore turchese – che riprende le acque antistanti le spiagge della città – e, che riporta sulla visiera delle palme stilizzate – uno degli elementi emblematici di Miami, nonché la bandiera degli Stati Uniti d’America.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Prima di tutto voglio fare i complimenti a Lando Norris per il suo primo successo in Formula 1: sono sicuro che non dimenticherà mai le emozioni provate negli ultimi chilometri e quelle sentite sul podio!&nbsp;</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Paradossalmente, nonostante le sorprese generate dalle neutralizzazioni – prima virtuali e poi reali – si è trattato di una gara molto lineare dal punto di vista del comportamento dei pneumatici: una sosta obbligata, gomme – a prescindere dal colore della banda - che degradavano in maniera relativamente limitata anche per l’assenza del fenomeno del graining, differenze di prestazioni fra tutte le vetture molto contenute.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ciò detto, abbiamo visto che entrambe le mescole più utilizzate (C2 e C3) hanno consentito ai piloti di spingere a fondo praticamente per tutta la gara, come si evince analizzando con attenzione il cronologico dei tempi sul giro, rendendo così molto interessante anche una gara sulla carta piuttosto bloccata come strategie. Ovviamente, VSC e SC hanno mandato all’aria molti piani dei muretti: alcuni sono stati più fortunati e bravi di altri ma anche questo fa parte delle corse.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come sempre, sarà importante analizzare bene i dati raccolti durante tutti e tre i giorni di questo Gran Premio perché ci sono delle indicazioni che ci potranno essere utili, sia in funzione delle selezioni delle mescole sia della comprensione dell’interazione delle gomme con i vari tipi di asfalto. Del resto, la Formula 1 è uno sport affascinante perché ogni giorno s’impara qualcosa che può essere utile per progredire”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p><span><strong>Abbi se ne va…</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Senza avversarie. Abbi Pulling ha dominato in lungo e in largo il secondo weekend stagionale della F1 Academy, la serie tutta al femminile di cui Pirelli è fornitore unico dei pneumatici. La pilota della Alpine ha completato il fine settimana perfetto al Miami International Autodrome, aggiudicandosi anche la gara 2 di oggi pomeriggio, dopo che ieri aveva conquistato il primato sia in qualifica che in gara 1. Dei 56 punti in palio, l’inglese se n’è portati a casa 55: l’en-plein le è sfuggito soltanto perché nella corsa di ieri Bianca Bustamante era riuscita ad ottenere il punto supplementare asseganto per il giro più veloce. Proprio la pilota della McLaren è stata una delle protagoniste di oggi, con una gara decisa e, al tempo stesso controllata, che le ha permesso di salire sul secondo gradino del podio. Sul terzo si è issata la francese Doriane Pin (Mercedes), ieri seconda.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella classifica Pilote, Pulling ha preso il largo con 99 punti, ben 34 in più di Pin. La ferrarista Maya Weug, oggi quinta sul traguardo, è terza con 51 punti. Nella classifica a squadre è accesissimo il duello fra Prema Racing e Rodin Motorsport, separate da due soli punti (124 a 122), con la Campos Racing terza a 82.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2024 Miami Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Mon, 06 May 2024 01:37:14 +0200</pubDate>
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                        <title>A Miami Verstappen fa poker</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/a-miami-verstappen-fa-poker/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-miami-verstappen-fa-poker/</guid><pp:caseid>630700</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Quattro su quattro: sono i primi posti di Max Verstappen nelle quattro sessioni fin qui disputate nel Gran Premio di Miami. Dopo essere stato ieri il più veloce sia nelle prove libere che nella Sprint Qualifying, il pilota olandese ha vinto la sfida di mezzogiorno nella Sprint Race e, cinque ore più tardi, si è imposto anche nelle qualifiche, guadagnandosi per la prima volta su tre edizioni il diritto di partire davanti a tutti nel Gran Premio di Miami. Il miglior tempo di Verstappen (1’27”241) è stato ottenuto nel primo tentativo di Q3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Così come accaduto nella gara corta, anche domani accanto a Max sulla griglia partirà Charles Leclerc, autore del secondo miglior tempo (1’27”382). Curiosamente, a far la differenza fra i due è stato il secondo settore: lì Verstappen ha accumulato tutti i 141 millesimi di vantaggio. Infatti, nel primo settore il ferrarista era stato più veloce di 74 millesimi mentre nel terzo era stato l’olandese a prevalere con un margine identico.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In seconda fila ci saranno i rispettivi compagni di squadra: Sainz (3°, 1’27”455) partirà dietro Verstappen, Perez (4°, 1’27”460) dietro Leclerc.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La Sprint Race ha visto, come ampiamente previsto, la Medium come assoluta protagonista delle scelte di piloti e squadre. Diciotto piloti hanno infatti percorso i 19 giri previsti con la mescola centrale delle tre portate a Miami dalla Pirelli: le uniche eccezioni sono state quelle di Tsunoda e Sargeant, che hanno optato per la Soft. Nonostante le alte temperature – anche oggi si sono superati i 55° C - il rendimento della C4 è stato più che discreto, tanto è vero che sia il pilota della Racing Bulls che quello della Williams hanno guadagnato diverse posizioni, col giapponese che è riuscito anche ad acciuffare l’ottavo e ultimo posto disponibile in zona punti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella qualifica si sono confermate alcune tendenze emerse già ieri pomeriggio. Le condizioni della pista sono migliorate fino a circa metà della sessione quando si sono sostanzialmente stabilizzate, tanto è vero che pochi piloti di quelli arrivati nella top ten sono riusciti a migliorarsi nel secondo tentativo. Inoltre, la differenza di rendimento sul giro secco fra la C3 e la C4, nell’ordine dei tre/quattro decimi, si è confermata sostanzialmente inferiore alle simulazioni della vigilia e al consueto paragone fra queste due mescole. Non è un caso che – circostanza ormai assai rara – si siano visti alcuni piloti – nella fattispecie Norris, Hamilton e Russell – ricorrere alla C3 per cercare di migliorare la loro posizione sulla griglia di partenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato nelle mani di Verstappen dal produttore cinematografico e televisivo Jerry Bruckheimer. Tra i suoi successi, come co-produttore insieme a Don Simpson, ci sono titoli come Flashdance, Top Gun e Bad Boys. A partire dagli anni Duemila, alcuni dei film che ha firmato sono Pirates of the Carribean, Pearl Harbor e il recente Top Gun: Maverick, insieme alle serie televisive CSI, Cold Case e Without a trace. Bruckheimer è uno dei produttori del film sulla Formula 1 – diretto da Joseph Kosinski e con Brad Pitt come protagonista principale - la cui uscita è prevista per il 2025.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“Un weekend ricco di diversi spunti di riflessione in termini di comportamento delle gomme. È un fatto che, rispetto alle previsioni e alle simulazioni della vigilia – basate sui dati Pirelli integrati da quelli che ci vengono forniti dalle squadre – abbiamo avuto indicazioni che ci porteranno ad approfondire l’analisi dei dati fin qui raccolti. Sarà importante capire perché la differenza di prestazione fra Medium e Soft sia stata così ridotta e perché i tempi delle qualifiche siano stati più alti rispetto allo scorso anno (circa quattro i decimi di differenza) e, ancora più significativamente (circa un secondo) rispetto alla simulazione. Andrà studiata soprattutto l’interazione fra la Soft e l’asfalto che, dai dati rilevati mercoledì e giovedì, presentava livelli di rugosità sensibilmente diversi rispetto al 2023.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda le strategie, la gara di domani lascia pochi dubbi: la sosta unica è nettamente l’opzione più veloce. Diverso il discorso, invece, in termini di mescole e del loro ordine di utilizzo. Se la C4 si è dimostrata di più difficile lettura per i piloti sul giro secco, si è invece dimostrata – ne è stata una conferma la gara Sprint di oggi – un’opzione da non scartare per il Gran Premio di domani pomeriggio. La C2 sarà sicuramente protagonista assoluta ma tutte le combinazioni con C3 o C4 sono sulla carta percorribili”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>Il Miami International Autodrome ha fatto da palcoscenico al secondo appuntamento stagionale della F1 Academy, la serie tutta al femminile di cui Pirelli è fornitore unico dei pneumatici. Dopo le due sessioni di prove libere di ieri, questa mattina si è disputata la sessione di qualifica che determina gli schieramenti in griglia di entrambe le corse.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La dominatrice della giornata è stata Abbi Pulling (Alpine), prima sia nella sfida sul giro secco che sulla distanza dei 13 giri di gara 1. La pilota inglese ha preceduto sotto la bandiera a scacchi la francese Doriane Pin (Mercedes) e l’americana Chloe Chambers (Haas). Grazie al bottino di oggi, Pulling ha allungato il passo al comando della classifica generale che guida con 71 punti, 21 in più rispetto alla rivale francese, con Maya Weug (Ferrari) al terzo posto (41 punti). Domani alle 13.05 è in programma la seconda gara.&nbsp;</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2024 Miami Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 05 May 2024 01:11:32 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen domina anche a Shanghai</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-domina-anche-a-shanghai/</guid><pp:caseid>629254</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Anche a Shanghai è stato Max Verstappen a dominare la scena. Dopo il successo nella Sprint di ieri mattina, il tre volte campione del mondo ha trionfato anche nella gara di oggi pomeriggio. È il quarto successo su cinque gare disputate in questo inizio di stagione. Salgono così a 58 i Gran Premi vinti su 190 Gran Premi mentre la Red Bull festeggia la sua vittoria numero 117.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti anche Lando Norris con la McLaren (2°) e Sergio Perez con l’altra Red Bull (3°). Per il pilota inglese si tratta del quindicesimo piazzamento sul podio mentre il messicano sale a quota 39. Fernando Alonso, settimo sotto la bandiera a scacchi, ha ottenuto il giro più veloce della corsa per la venticinquesima volta nella sua carriera, la seconda con l’Aston Martin dopo quello stabilito a Zandvoort lo scorso anno.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Alla partenza la Medium è stata, come prevedibile, la mescola preferita dalla grande maggioranza dei piloti. Hanno fatto eccezione in cinque: quattro – Hamilton, Stroll, Sargeant e Tsunoda – hanno scelto la Soft mentre Magnussen ha optato per la Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo svolgimento della corsa e delle varie strategie sono state influenzate dalle tre neutralizzazioni, per un totale di circa 17 minuti complessivi, verificatesi poco prima della metà della distanza prevista – una virtuale e due effettive, con la safety-car in pista a raggruppare il plotone – che hanno quindi mischiato le carte in tavola in termini di pit-stop e di utilizzo dei pneumatici, tanto è vero che ci sono stati sei piloti (Hamilton, Stroll, Alonso, Sargeant, Tsunoda e Zhou) che hanno montato tutte e tre le mescole. Ne è un’ulteriore conferma il fatto che le strategie utilizzate dai piloti che hanno concluso la corsa nella top ten siano state decisamente differenziate, sia in termini di numero di pit-stop (Norris, Sainz e Leclerc hanno fatto una sola sosta; Verstappen, Perez, Russell, Hamilton, Piastri e Hulkenberg due; Alonso tre) che di successione delle mescole.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto è stato completato da Sainz (39 giri sulle Hard), con Magnussen primatista sulle Medium (29 giri) e Alonso sulle Soft (20).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Giù il cappello di fronte all’ennesima dimostrazione di forza di Max Verstappen, che ha conquistato due vittorie in questo primo weekend Sprint della stagione. La corsa è stata comunque molto interessante perché alle spalle del tre volte campione del mondo c’è stata una lotta molto intensa, con sorprese, sorpassi ed emozioni. Così come tanta emozione ha suscitato vedere la passione con cui i tifosi cinesi hanno seguito per tutto il fine settimana il loro idolo di casa, Guanyu Zhou, che li ha salutati con calore al termine della gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista strettamente tecnico, la corsa di oggi ha confermato come tutte e tre le mescole siano state idonee ad essere impiegate. Ovviamente, le lunghe neutralizzazioni hanno condizionato lo svolgimento della corsa, permettendo anche a chi stava esplorando la possibilità di fare una sola sosta di renderla un’opzione valida. Visto comunque il degrado registrato, sarebbe stato davvero al limite arrivare a fare una sosta sola senza appunto l’entrata in pista della safety-car e senza dover pagare un gap di prestazione troppo alto rispetto a chi, nella parte finale della corsa, si sarebbe trovato ad avere una gomma più prestazionale ed, eventualmente, più fresca: lo ha dimostrato peraltro l’ultimo stint di Alonso che, con un set di Medium nuovo montato al giro 43 quando era settimo, ha rimontato tutte e cinque le posizioni perse nel pit-stop. Infine, da sottolineare che nessuna delle tre mescole ha sofferto per il graining, un altro segnale del fatto che abbiano lavorato bene su una pista e con condizioni molto particolari”.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span></h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Il prossimo appuntamento con la Formula 1 sarà la prima trasferta americana della stagione. Dal 3 al 5 maggio si correrà a Miami nel circuito realizzato attorno all’Hard Rock Stadium. Come in Cina, il weekend avrà il formato Sprint con una sola sessione di prove libere e la Sprint Qualifying venerdì, la Sprint Race e le qualifiche per la griglia del Gran Premio sabato prima della consueta gara di domenica. Le mescole selezionate per la sesta gara della stagione sono C2, C3 e C4, le stesse usate qui a Shanghai.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2024 Chinese Grand Prix,news,Fomrula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 21 Apr 2024 12:54:21 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen dà alla Red Bull la centesima pole position</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-da-alla-red-bull-la-centesima-pole-position-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-da-alla-red-bull-la-centesima-pole-position-0/</guid><pp:caseid>629242</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Vittoria e pole position nella stessa giornata per Max Verstappen. Il pilota olandese ha fatto il pieno nel sabato di Shanghai, la mattina trionfando nella prima Sprint Race della stagione, il pomeriggio conquistando d’autorità la pole position per la prima volta nella carriera su questo tracciato. Verstappen </span><span dir="ltr">ha così portato a 37 il totale delle</span><span> pole nella carriera e ha assicurato alla Red Bull la centesima partenza al palo nella sua storia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il giro più veloce di Verstappen (1’33”660, ottenuto nell’ultimo tentativo di Q3) è risultato di meno di due decimi superiore alle simulazioni effettuate da Pirelli sulla base dei dati ricevuti dalle squadre. Al suo fianco partirà il compagno di squadra Sergio Perez (1’33”982) mentre la seconda fila sarà occupata da Fernando Alonso (Aston Martin, 1’34”148) e da Lando Norris (McLaren, 1’34”165).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella Sprint Race, Max – che partiva dalla quarta posizione – in nove giri ha completato la rimonta superando prima Alonso e poi Hamilton per poi involarsi verso il suo ottavo successo su 13 Sprint cui ha partecipato. Sul podio virtuale della gara “corta” sono saliti Hamilton e Perez, dopo che gli ultimi giri avevano visto una serie di sorpassi e duelli corpo a corpo di cui sono stati protagonisti Alonso, Perez e i due ferraristi Sainz e Leclerc: i più penalizzati sono stati i due spagnoli, con Carlos che ha chiuso al quarto posto dopo aver riportato un danno all’ala anteriore in un contatto con il connazionale, a sua volta costretto al pit-stop per la foratura rimediata nell’occasione.</span></p><h2 style="text-align:left;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Due colori nettamente dominanti nelle due sessioni di oggi allo Shanghai International Circuit. Nella Sprint Race ha dominato il giallo della mescola Medium, utilizzato da 19 piloti su 20. L’unica eccezione è stata determinata dalla scelta di George Russell e della Mercedes, che ha provato a sfruttare il maggior grip nei primissimi giri dato dalla rossa Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La C4 è stata ovviamente la naturale stella della qualifica, con un’unica macchia gialla apparsa nella lista delle gomme usate: Sainz ha infatti effettuato il primo run di Q1 con un set di Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award a Verstappen è stato consegnato da Wu Chun. Chun, prima di dedicarsi al mondo del cinema, è stato uno dei cantanti della boyband di Mandopop Fahrenheit. Negli ultimi anni ha preso parte a numerose produzioni cinematografiche e televisive taiwanesi ed è una delle celebrità più seguite sul social network cinese Weibo.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“La seconda giornata del Gran Premio della Cina è stata davvero intensa, con il nuovo format del weekend che ha tenuto alto l’interesse degli spettatori che anche oggi hanno riempito le tribune. La gara Sprint ha confermato ovviamente il buon livello di prestazione della gomma Medium ma, grazie alla scelta di Russell, ha anche dimostrato che la Soft non va scartata a priori come possibile mescola da utilizzare in gara: potrebbe infatti essere una soluzione idonea per il primo stint nel caso si voglia anticipare la sosta per sfruttare l’undercut, qui molto efficace, oppure nell’ultima parte di gara per rimontare posizioni su chi si dovesse trovare a gestire invece un set di gomme abbastanza usurato e quindi meno performante.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Considerato l’alto degrado visto fin qui sia nelle prove libere di ieri che nella Sprint di oggi, la doppia sosta è la strategia chiaramente più veloce. Il mix fra C3 e C2 è quello che offre sulla carta un vantaggio ma, come detto in precedenza, la C4 può essere un’opzione. In termini di usura, la gomma da tenere particolarmente sotto controllo è l’anteriore sinistra ma anche l’asse posteriore sarà messo a dura prova”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2024 Chinese Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 20 Apr 2024 12:16:49 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN CHIUDE IN BELLEZZA LA STAGIONE DEI RECORD</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-chiude-in-bellezza-la-stagione-dei-record/</guid><pp:caseid>612007</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha chiuso come meglio non poteva la stagione migliore che un pilota abbia mai fatto nella storia della Formula 1. Quella di oggi è stata la diciannovesima vittoria dell’anno su 22 gare disputate mentre i successi nella carriera del tre volte campione del mondo sono ora 54 e lo pongono al terzo posto solitario nella classifica assoluta. Coi giri percorsi in testa sul circuito di Yas Marina, Verstappen ha superato quota mille giri al comando in una singola stagione (1003) sui 1325 completati, unico pilota sempre a pieni giri nei 22 Gran Premi.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza la stragrande maggioranza dei piloti ha scelto la Medium come mescola per il primo stint: soltanto Sainz, Bottas e Stroll, che partivano tutti nelle retrovie, hanno optato per la Hard. Al primo pit-stop lo spagnolo della Ferrari è rimasto sulla C3, mettendosi nella condizione di dover comunque effettuare due soste, anche se poi la seconda è stata ritardata il più possibile (giro 57). Alla fine, soltanto tre piloti, Bottas, Ocon e Tsunoda, sono passati sotto la bandiera a scacchi dopo aver fatto un solo pit-stop: il finlandese ha diviso la sua corsa in due parti esattamene uguali, il giapponese si è fermato al giro 22 e poi ha percorso ben 36 giri con un set di Hard, il francese ha anticipato la prima sosta al giro 15, completando addirittura 43 giri con la C3. Tutti gli altri piloti hanno effettuato due soste.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Ennesimo premio per Max Verstappen in questa sua stagione straordinaria. Il pilota olandese ha ricevuto oggi il Pirelli Pole Position Award of the Year 2023 per aver ottenuto il maggior numero di pole position (12). A consegnare il premio – uno pneumatico Pirelli P Zero soft personalizzato – è stato Kalle Rovanperä, vincitore del titolo mondiale rally WRC nell’ultimo biennio.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una gara che ha rispecchiato l’andamento di tutta la stagione: un pilota, Max Verstappen, che ha dominato e, alle sue spalle, una battaglia accesissima per ogni posizione, con i rapporti di forza che sono cambiati, anche in maniera significativa, da una gara all’altra.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Com’era ampiamente previsto, la mescola C3 è stata di gran lunga la più utilizzata mentre la C5 è stata usata solamente da Sainz per un giro – nemmeno completato – nelle battute finali. La differenza fra la strategia su una sosta singola e quella su due pit-stop era molto piccola nelle simulazioni della vigilia ma, alla fine, quasi tutti hanno optato per le due soste soprattutto per motivi tattici, visto che il degrado è stato relativamente limitato. Infatti, su un tracciato dove l’undercut è sempre stato molto efficace, è chiaro che quando un pilota ha aperto la serie dei pit-stop chi era in lotta con lui ha dovuto imitarlo per evitare di essere superato da chi poteva sfruttare la gomma nuova e la pista libera davanti a sé. Ciò si è verificato sia nel gruppo di testa che nella seconda parte della classifica mentre pochi piloti hanno provato a sparigliare nella prima parte – chi puntando sulla sosta singola (Ocon, Tsunoda e Bottas), chi sperando in una neutralizzazione (Sainz), chi allungando il secondo stint cercando di sfruttare la differenza di grip fra gomma nuova e usata nella parte finale, in particolare Perez e Stroll. Verstappen, dall’alto della sua superiorità, ha reagito alle mosse degli avversari nel primo stint e poi ha aspettato che si fermassero i più immediati inseguitori per fare la sua seconda sosta in sicurezza.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il graining è stato un fattore soprattutto per chi ha trascorso molti giri nel traffico mentre lo è stato in maniera molto meno significativa per chi ha avuto la possibilità di girare con la pista libera, sia per quanto riguarda la Medium che la Hard”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/22a438ad-f4ca-4483-a4d9-240046b122e0/headerformula2-23.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-EN"><p><span dir="ltr"><strong>Formula 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Theo Pourchaire è il campione 2023 del campionato FIA Formula 2. Il pilota della ART Grand Prix ha dovuto aspettare la Feature Race, in cui è arrivato quinto, per avere la certezza del titolo, conquistato con 203 punti all’attivo. La gara di oggi è stata invece vinta da Jack Doohan (Invicta Virtuosi Racing) che ha preceduto sotto la bandiera a scacchi Victor Martins (ART Grand Prix) e Frederik Vesti. Il danese della Prema Racing, secondo in campionato con 192 punti, era invece salito sul primo gradino nella Sprint Race di ieri; sul podio con lui Enzo Fittipaldi (Rodin Carlin) e Richard Verschoor (Van Amersfoort Racing). Il titolo riservato alle squadre è andato alla ART Grand Prix (353 punti) davanti alla Prema Racing (322).&nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Tutte le squadre di Formula 1 rimarranno ad Abu Dhabi per una giornata di test, in programma il prossimo martedì. Ogni squadra utilizzerà due vetture: una riservata ai piloti titolari e una ai rookie. Non essendoci nuove mescole da provare, le ore di pista verranno utilizzate per ottimizzare la gestione delle gomme in vista del prossimo campionato, con la possibilità di montare dei sensori addizionali: i dati raccolti dalle squadre saranno poi condivisi con Pirelli. Le vetture dei titolari avranno a disposizione dieci set di pneumatici: uno di C1, uno di C2, due di C5, tre di C4 e altrettanti di C3. I piloti giovani invece potranno girare con massimo otto set: due di C3 e altrettanti di C5, oltre a quattro treni di C4.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 26 Nov 2023 17:08:01 +0100</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN DOMINA L&#039;ULTIMA QUALIFICA</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-domina-lultima-qualifica/</guid><pp:caseid>611994</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha dominato l’ultima sessione di qualifica del 2023. Il tre volte campione del mondo è stato il più veloce in tutte e tre le sessioni, scendendo fino al tempo di 1’23”445 del primo tentativo di Q3 che gli è valso la quarta pole position consecutiva sul circuito di Yas Marina. Per Verstappen questa è la dodicesima pole della stagione, la trentaduesima nella carriera.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Accanto a Verstappen partirà Charles Leclerc (Ferrari), secondo col tempo di 1’23”584, mentre alle loro spalle si schiereranno sulla griglia di partenza la McLaren di Oscar Piastri (1.23”782) e la Mercedes di George Russell (1’23”788).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere è stata molto intensa, visto che le squadre hanno cercato di recuperare – almeno parzialmente – il tempo perduto ieri pomeriggio in FP2. Anche se le temperature erano decisamente superiori a quelle previste domani in gara, diversi piloti hanno effettuato dei long run con un buon quantitativo di benzina a bordo, privilegiando ancora una volta le due mescole più morbide con l’obiettivo di conservare la C3 per la gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La qualifica è stata serratissima, soprattutto nelle prime due sessioni: tutti i piloti racchiusi in 999 millesimi in Q1 e in sette decimi in Q2. In uno scenario del genere a fare la differenza possono essere solo i dettagli, sia in termini di pulizia di guida sia di preparazione del giro cronometrato che di gestione delle gomme, una caratteristica che viene esaltata ancor più del solito su un tracciato particolare come quello di Yas Marina, dove il terzo settore – particolarmente tortuoso – è determinante.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pole Position Award è stato consegnato dall’ex calciatore Sergio Agüero. L’argentino è considerato uno dei migliori attaccanti della sua generazione e ha legato la sua carriera a due club: l’Atletico Madrid, con cui ha vinto la UEFA Europa League e la Supercoppa Europea nel 2010, e il Manchester City, con cui si è aggiudicato cinque volte la Premier League e una volta la FA Cup. Con la nazionale del suo paese, Agüero ha conquistato la Copa America nel 2021.&nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Ancora una qualifica spettacolare per chiudere nel migliore dei modi questa stagione. Sono state tre sessioni molto combattute – basta guardare i distacchi – dove ogni piccolo particolare poteva risultare determinante. Sul tracciato di Yas Marina è il terzo settore a fare spesso la differenza sul giro secco e per affrontarlo nella maniera migliore bisogna non soltanto preparare con attenzione il giro cronometrato ma anche gestire con accuratezza le gomme attraverso i vari punti cruciali in modo da arrivare nella parte finale nelle migliori condizioni possibili. Ciò aggiunge un elemento di incertezza in più in una situazione che vede già un grande equilibrio fra le forze in campo e lo si è visto chiaramente questo pomeriggio.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando alla gara di domani, le scelte delle squadre – quasi tutte hanno conservato due set di Hard – fanno capire come la C3 sarà la mescola prediletta. La sosta unica è sulla carta la più veloce, con la Medium come gomma per il primo stint per poi passare appunto alla Hard. La doppia sosta – con la sequenza C4/C3/C3 – è molto vicina come tempo complessivo di gara e potrebbe diventare un’opzione appetibile soprattutto in caso di neutralizzazione nella seconda metà della corsa. Difficilmente si vedrà all’opera la C5, a meno che qualcuno non voglia tentare l’azzardo nelle fasi finali per cercare di sfruttare – con una vettura più leggera – il vantaggio di grip che la Soft comunque fornirebbe rispetto ad una Hard usata”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 25 Nov 2023 17:38:46 +0100</pubDate>
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                        <title>UNA NOTTE DA LEONI A LAS VEGAS</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/una-notte-da-leoni-a-las-vegas/</guid><pp:caseid>607724</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stata davvero una notte da leoni sul Las Vegas Strip Circuit. A ruggire più forte alla fine è stato il solito Max Verstappen ma il successo del tre volte campione del mondo è stato tutt’altro che facile. Sullo spettacolare podio sono saliti accanto a lui un indomito Charles Leclerc, secondo, e l’altro pilota della Red Bull, Sergio Perez.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con questo successo, il diciottesimo su 21 gare disputate in questa stagione, Verstappen raggiunge Sebastian Vettel al terzo posto della classifica assoluta delle vittorie (53): davanti a lui ci sono ora solamente Michael Schumacher (91) e Lewis Hamilton (103).</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La partenza ha visto la maggioranza (15) dei piloti scegliere la Medium, con le eccezioni di Stroll e Tsunoda che hanno preferito la Soft mentre Hamilton, Piastri e Zhou hanno optato per la Hard. La neutralizzazione iniziale ha offerto a diversi piloti la possibilità di passare subito alla C3 per cercare di rimontare posizioni, sparigliando così le carte rispetto a chi invece ha preferito restare in pista. La seconda safety-car – causata dalla collisione fra Russell e Verstappen e dai detriti rimasti sull’asfalto – ha poi dato un vantaggio proprio a chi si era fermato nei primissimi giri e non aveva ancora fatto la seconda sosta perché gli ha permesso di minimizzare il tempo perso nel pit-stop.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Fra gli stint più lunghi, da segnalare i 35 giri percorsi da Sargeant con un set di Hard e i 26 di Bottas con uno di Medium ma notevoli sono stati i 21 giri di Leclerc con il set di C4 montato alla partenza, considerato appunto il quantitativo di carburante a bordo.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Sono stati novanta minuti ricchi di emozioni e spettacolo, che penso abbiano entusiasmato tutti gli spettatori presenti questa sera a Las Vegas e quelli collegati in televisione e on line. Sorpassi, contatti, safety-car, errori e prodezze: c’è stato tutto il meglio che può offrire il nostro sport condensato in cinquanta giri di gara. Una serata che è la miglior promozione possibile per la Formula 1 negli USA, avendo coniugato perfettamente l’elemento sportivo con quello dello show, grazie ad esempio ad una bellissima cerimonia di premiazione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Venendo all’aspetto tecnico della serata, abbiamo visto come le previsioni della vigilia in termini di strategie siano state azzeccate: poca la differenza fra la sosta singola e la doppia. La Hard si è dimostrata la mescola più efficace in gara, pur avendo anch’essa sofferto un po’ di graining. La Medium, preferita da tre quarti dei piloti come gomma per la partenza si è comportata abbastanza bene, anche se ha richiesto un po’ di attenzione nella sua gestione, soprattutto nelle prime fasi: peraltro, anche chi era in piena lotta per la vittoria, come Leclerc, ha potuto estendere il primo stint fin quasi a metà gara. La Soft, scelta al via solamente da Stroll e Tsunoda, ha offerto un bel vantaggio in partenza ma è stata chiaramente meno competitiva sulla lunga distanza. Anche oggi abbiamo visto come le condizioni della pista si fossero resettate a causa della riapertura al traffico cittadino, il che ha reso più difficoltosa la pulitura della superficie delle gomme dal graining”.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il prossimo fine settimana si correrà la gara conclusiva della stagione 2023 del Campionato del Mondo FIA di Formula 1. Le mescole scelte per il Gran Premio di Abu Dhabi sono la C3 come P Zero White hard, la C4 come P Zero Yellow medium e la C5 come P Zero Red soft. La gara sul circuito di Yas Marina sarà seguita, martedì, da una giornata di test a cui prenderanno parte tutte le squadre.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Las Vegas Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 19 Nov 2023 10:22:53 +0100</pubDate>
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                        <title>LECLERC ILLUMINA LA NOTTE DI LAS VEGAS</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/leclerc-illumina-la-notte-di-las-vegas/</guid><pp:caseid>607715</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È Charles Leclerc il primo poleman sul Las Vegas Strip Circuit. Il pilota della Ferrari ha dominato le qualifiche, ottenendo il miglior tempo in tutte e tre le mini-sessioni. A completare la superiorità della Scuderia di Maranello c’è anche il secondo posto di Carlos Sainz, staccato di appena 44 millesimi dal compagno di squadra: 1’32”726 per il monegasco, 1’32”770 per lo spagnolo. Sainz dovrà però scontare una penalità di dieci posizioni come conseguenza della sostituzione della batteria della sua power unit: a partire così a fianco di Leclerc sarà Max Verstappen (1’33”104), oggi terzo per un soffio visto che soltanto otto millesimi di secondo lo separano da George Russell nella classifica di Q3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per Leclerc questa è la pole position numero 23 nella carriera, la quinta nel 2023. La Ferrari sale a 249 partenze al palo, di cui sette ottenute quest’anno. &nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere ha evidenziato come la riapertura di buona parte del tracciato al traffico cittadino abbia sostanzialmente resettato le condizioni dell’asfalto. Si è registrata quindi durante tutta la sessione un’importante evoluzione delle prestazioni, proseguita poi anche nelle qualifiche, tanto che, alla fine, il miglior tempo non è stato poi così distante dalle simulazioni della vigilia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Leclerc dall’attore americano Patrick Dempsey, recentemente nominato dalla rivista “People” uomo più sexy del 2023. Se è vero che il grande pubblico lo conosce per il suo ruolo nella popolare serie televisiva Grey’s Anatomy, Dempsey è protagonista anche nell’automobilismo sportivo, sia come pilota – ha partecipato a numerose gare GT, cogliendo fra l’altro nel 2015 il secondo posto nella categoria GTE nella 24 Ore di Le Mans – sia come proprietario di un team. A conferma del suo stretto rapporto con il mondo delle corse c’è anche l’interpretazione del ruolo del pilota Piero Taruffi nel film “Ferrari”, diretto dal regista Michael Mann. &nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><i>&nbsp;</i></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una serata sicuramente spettacolare, con sorprese e conferme. Dal punto di vista strettamente tecnico, abbiamo assistito ad una qualifica affrontata dalle squadre con approcci differenti. C’è stato chi ha fatto un giro di preparazione dopo quello di uscita dai box e chi ha scelto invece di spingere già subito, chi ha privilegiato un run lungo in Q1, intervallando un giro veloce con uno o due di recupero, e chi ha invece cercato di sfruttare il più possibile il maggior grip offerto dalla gomma nuova. Difficile dire quale sia stato quello più efficace perché l’evoluzione della pista è stata molto rilevante, predominando su qualsiasi altro fattore. Era assolutamente prevedibile, anche perché si è visto come la pista oggi fosse tornata quasi nelle condizioni di partenza di ieri, soprattutto a causa della riapertura al traffico normale.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando alla gara di domani sera, è chiaro che la Hard e la Medium sono le mescole più idonee per affrontare i 50 giri in programma. Le opzioni sul tavolo sono varie, sia in funzione di quali set le squadre sceglieranno di restituire a fine giornata, sia in base a quanto peserà l’effetto del graining, presente in maniera significativa anche oggi proprio in virtù di quanto menzionato in precedenza sulle condizioni della pista. Se domani questo fenomeno dovesse rivelarsi meno penalizzante man mano che l’asfalto si gommerà, allora la sosta unica dovrebbe essere la più veloce. Altrimenti il doppio pit-stop potrebbe risultare competitivo: a quel punto la scelta di quali mescole usare di più sarà anche in funzione delle scelte fatte oggi e, magari, potrebbe anche aprirsi una finestra per usare la Soft nella parte finale della corsa”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Las Vegas Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 18 Nov 2023 11:35:12 +0100</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN VINCE, NORRIS SPLENDE, ALONSO INFIAMMA</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-vince-norris-splende-alonso-infiamma/</guid><pp:caseid>605401</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È Max Verstappen il vincitore della terza edizione del Gran Premio di San Paolo del Brasile. Il successo del pilota olandese non è mai stato veramente in discussione, anche se il secondo classificato, Lando Norris, è arrivato a meno di dieci secondi e ha conquistato il punto addizionale per il giro più veloce, dimostrando i grandi progressi della McLaren. Sul terzo gradino del podio è salito Fernando Alonso, che ha infiammato il pubblico negli ultimi giri in un duello straordinario con Sergio Perez, da cui lo hanno separato solamente 53 millesimi di secondo sotto la bandiera a scacchi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per Max questa è la vittoria numero 52 nella carriera, che gli permette di portare a 17 il primato di primi posti in un anno e a stabilirne uno nuovo, almeno temporaneamente, quello della percentuale più alta di Gran Premi vinti in una stagione (85%), fin qui detenuto da Alberto Ascari (75%, nel 1952).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Una gara ricca di colpi di scena, prima ancora della partenza! Alla fine, ha vinto il dominatore assoluto di questa stagione, Max Verstappen, ma lo spettacolo c’è stato, eccome! Lo ha dato Norris con un grande ritmo che lo ha fatto arrivare non così lontano dal pilota della Red Bull, lo hanno dato Alonso e Perez, con il loro duello che ha infiammato l’ultima parte della gara, così come tutti coloro che si sono dati battaglia dal primo all’ultimo giro. Il tutto su una pista molto severa per i pneumatici, con un degrado importante che ha messo a dura prova la capacità dei piloti di gestirli ma che, appunto, non ha loro impedito di sorpassare gli avversari, anche nella parte finale degli stint.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle strategie e dell’utilizzo dei pneumatici, sono state confermate le previsioni della vigilia. Il doppio pit-stop è stata l’opzione preferita dalla stragrande maggioranza dei piloti mentre la Soft è stata la mescola più utilizzata. In condizioni meteo molto simili a quelle avute ieri nella Sprint, la C4 – pur necessitando di un’attenta gestione – ha dimostrato complessivamente un rendimento migliore rispetto alla C3 – soprattutto perché garantiva un grip più elevato e scivolava di meno. La Medium è stata utilizzata quasi da tutti nello stint centrale, con lunghezze assolutamente simili a quelle delle Soft”.</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Alla partenza della gara 19 piloti hanno scelto la Soft, con sette di loro che hanno sfruttato un set di C4 nuovo. Solo Sargeant è partito con la Medium. Dopo gli incidenti al via – che hanno coinvolto Albon, Magnussen, Piastri, Ricciardo e Hulkenberg – alla ripartenza due piloti hanno cambiato l’approccio alla gara: Piastri è passato dalla Soft alla Medium, Sargeant ha fatto la scelta opposta.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dei 17 piloti che si sono schierati per la seconda partenza, soltanto uno – Ocon – ha effettuato tre soste, utilizzando tre set di C4 e uno di C3. Tutti gli altri hanno optato per il doppio pit-stop, con 15 piloti che hanno seguito la sequenza C4-C3-C4 mentre Piastri ha utilizzato due set di Soft dopo il primo stint con la Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo lo ha percorso Norris con la Medium (32 giri) mentre quello che ha esteso al massimo uno stint con la Soft è stato Piastri (28).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Una curiosità: la bandiera rossa al giro 3 ha permesso – nei fatti – a due piloti, Sargeant e Hulkenberg, di fare tutta la corsa utilizzando solamente la mescola Soft.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span></h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Per la prima volta dopo 41 anni, la Formula 1 tornerà a Las Vegas su un tracciato del tutto nuovo. Dal 16 al 18 novembre le monoposto del campionato correranno su un tracciato cittadino lungo 6,201 chilometri che tocca i punti più iconici della famosa Strip. Per il Gran Premio di Las Vegas la selezione di mescole prevede C3 come P Zero White hard, la C4 come P Zero Yellow medium e la C5 come P Zero Red soft.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 05 Nov 2023 21:16:37 +0100</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN SI CONFERMA RE DELLA SPRINT</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-si-conferma-re-della-sprint-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-si-conferma-re-della-sprint-0/</guid><pp:caseid>605393</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha vinto la Sprint di Interlagos, precedendo Lando Norris e Sergio Perez. È il quarto successo del pilota olandese su sei gare “corte” disputate in stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo essersi aggiudicato proprio nella Sprint di Lusail il suo terzo titolo Piloti, Verstappen ha fatto il bis anche nell’ipotetico campionato Sprint, vale a dire quello dei sei sabati (Baku, Spielberg, Spa, Lusail, Austin e Interlagos) che quest’anno hanno offerto lo speciale spettacolo dello Shootout e della Sprint. Verstappen ha conquistato in totale 45 punti, 20 in più del compagno di squadra Perez, secondo in questa classifica, con Carlos Sainz che – grazie all’ottavo posto di oggi – è riuscito a salire sul podio con 22 punti. Fra le squadre, ovviamente prima la Red Bull (70 punti), davanti alla Ferrari e alla McLaren (36). Quindici piloti e nove squadre sono andate a punti nei sei sabati Sprint della stagione.</span></p><h2 style="text-align:left;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il format Sprint offre alle squadre più opportunità di decidere l’allocazione dei pneumatici – sia in termini di mescole che di set nuovi o usati – privilegiando la fase del weekend in cui pensano di essere più competitivi. Lo si è visto anche oggi, quando alcune squadre hanno scelto di non montare un set di Soft nuovo per poterlo utilizzare nel prosieguo del weekend.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per la partenza della Sprint le scelte di oggi pomeriggio hanno sostanzialmente ricalcato quelle effettuate nell’analogo appuntamento dello scorso anno: 18-2 fu la suddivisione allora fra Soft e Medium, 17-3 quella odierna, con solo Sargeant e le due Haas ad eleggere la C3 come la mescola Sprint.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Shootout Award, una variazione dell’iconico podium cap di Pirelli personalizzato con i colori della bandiera brasiliana, è stato consegnato a Verstappen da Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“Interlagos è sempre un tracciato che offre tante possibilità di duelli in pista e anche oggi ne abbiamo avuto una conferma, con molti sorpassi, alcuni dei quali davvero spettacolari. È stato un sabato sicuramente molto interessante dal punto di vista delle gomme. Con temperature più elevate di circa una dozzina di gradi rispetto all’analoga prova dello scorso anno, era possibile attendersi una più equa suddivisione delle scelte delle squadre fra Soft e Medium come mescola per la Sprint. Invece, il dato è sostanzialmente identico a quello del 2022. Peraltro, se è vero che la Soft ha richiesto un’attenta gestione da parte dei piloti, la Medium ha sofferto di un degrado più elevato, che necessita di un’analisi approfondita da parte nostra.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I dati raccolti nella Sprint saranno ancor più del solito utili nella definizione delle strategie per la gara di domani pomeriggio, quando si aspettano temperature in linea con quelle odierne. La doppia sosta è chiaramente l’opzione più valida, con un mix di Soft e Medium. Per quello che si è visto oggi pomeriggio, sicuramente la Soft si è dimostrata una gomma utilizzabile anche per stint abbastanza lunghi: la chiave sarà appunto cercare il giusto equilibrio fra la lunghezza delle varie porzioni di gara e la successione nell’impiego delle diverse mescole. Da non escludere anche una gara su tre soste, anche se sulla carta non è la scelta più veloce, per chi vorrà provare a spingere di più senza preoccuparsi eccessivamente della gestione delle gomme su una pista dove i sorpassi sono possibili in diversi punti del tracciato. Infine, va tenuto presente che qui l’undercut può risultare molto efficace”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Brazilian Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Sat, 04 Nov 2023 21:35:41 +0100</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN SI CONFERMA RE DELLA SPRINT</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-si-conferma-re-della-sprint/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-si-conferma-re-della-sprint/</guid><pp:caseid>605392</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha vinto la Sprint di Interlagos, precedendo Lando Norris e Sergio Perez. È il quarto successo del pilota olandese su sei gare “corte” disputate in stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo essersi aggiudicato proprio nella Sprint di Lusail il suo terzo titolo Piloti, Verstappen ha fatto il bis anche nell’ipotetico campionato Sprint, vale a dire quello dei sei sabati (Baku, Spielberg, Spa, Lusail, Austin e Interlagos) che quest’anno hanno offerto lo speciale spettacolo dello Shootout e della Sprint. Verstappen ha conquistato in totale 45 punti, 20 in più del compagno di squadra Perez, secondo in questa classifica, con Carlos Sainz che – grazie all’ottavo posto di oggi – è riuscito a salire sul podio con 22 punti. Fra le squadre, ovviamente prima la Red Bull (70 punti), davanti alla Ferrari e alla McLaren (36). Quindici piloti e nove squadre sono andate a punti nei sei sabati Sprint della stagione.</span></p><h2 style="text-align:left;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il format Sprint offre alle squadre più opportunità di decidere l’allocazione dei pneumatici – sia in termini di mescole che di set nuovi o usati – privilegiando la fase del weekend in cui pensano di essere più competitivi. Lo si è visto anche oggi, quando alcune squadre hanno scelto di non montare un set di Soft nuovo per poterlo utilizzare nel prosieguo del weekend.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per la partenza della Sprint le scelte di oggi pomeriggio hanno sostanzialmente ricalcato quelle effettuate nell’analogo appuntamento dello scorso anno: 18-2 fu la suddivisione allora fra Soft e Medium, 17-3 quella odierna, con solo Sargeant e le due Haas ad eleggere la C3 come la mescola Sprint.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Shootout Award, una variazione dell’iconico podium cap di Pirelli personalizzato con i colori della bandiera brasiliana, è stato consegnato a Verstappen da Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“Interlagos è sempre un tracciato che offre tante possibilità di duelli in pista e anche oggi ne abbiamo avuto una conferma, con molti sorpassi, alcuni dei quali davvero spettacolari. È stato un sabato sicuramente molto interessante dal punto di vista delle gomme. Con temperature più elevate di circa una dozzina di gradi rispetto all’analoga prova dello scorso anno, era possibile attendersi una più equa suddivisione delle scelte delle squadre fra Soft e Medium come mescola per la Sprint. Invece, il dato è sostanzialmente identico a quello del 2022. Peraltro, se è vero che la Soft ha richiesto un’attenta gestione da parte dei piloti, la Medium ha sofferto di un degrado più elevato, che necessita di un’analisi approfondita da parte nostra.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I dati raccolti nella Sprint saranno ancor più del solito utili nella definizione delle strategie per la gara di domani pomeriggio, quando si aspettano temperature in linea con quelle odierne. La doppia sosta è chiaramente l’opzione più valida, con un mix di Soft e Medium. Per quello che si è visto oggi pomeriggio, sicuramente la Soft si è dimostrata una gomma utilizzabile anche per stint abbastanza lunghi: la chiave sarà appunto cercare il giusto equilibrio fra la lunghezza delle varie porzioni di gara e la successione nell’impiego delle diverse mescole. Da non escludere anche una gara su tre soste, anche se sulla carta non è la scelta più veloce, per chi vorrà provare a spingere di più senza preoccuparsi eccessivamente della gestione delle gomme su una pista dove i sorpassi sono possibili in diversi punti del tracciato. Infine, va tenuto presente che qui l’undercut può risultare molto efficace”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 04 Nov 2023 21:35:00 +0100</pubDate>
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                        <title>CHIUSURA SOFT PER IL MONDIALE 2023</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/chiusura-soft-per-il-mondiale-2023/</guid><pp:caseid>604416</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Le ultime due gare della stagione 2023 vedranno in pista la selezione più morbida fra le sei mescole che Pirelli ha definito per questa edizione del Campionato del Mondo di F1. Sia a Las Vegas che ad Abu Dhabi le squadre avranno a disposizione la C3 come P Zero White hard, la C4 come P Zero Yellow medium e la C5 come P Zero Red soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 tornerà a Las Vegas dopo 41 anni su un tracciato tutto nuovo, che si snoderà per 6,201 chilometri toccando alcuni fra i punti più iconici della famosa Strip – la parte di Las Vegas Boulevard diventata il simbolo della città del Nevada – come il Bellagio, il Venetian e il Caesars Palace. I dintorni di quest’ultimo casinò erano stati teatro degli unici due Gran Premi già corsi in questa città, come ultimo appuntamento delle stagioni 1981 e 1982.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il terzo Gran Premio dell’anno che si svolgerà negli USA costituisce una vera incognita. Le squadre non hanno alcun riferimento reale e dovranno basarsi sulle simulazioni per definire un assetto di base, da sviluppare durante il fine settimana. Un’altra incognita saranno le temperature, visto che tutte le sessioni si svolgeranno dopo il tramonto. Le prime due sessioni di prove libere sono in programma giovedì sera (20:30) e nella notte tra giovedì e venerdì (00:00-01:00). Stessi orari, venerdì, per la FP3 e le qualifiche mentre la gara partirà sabato sera alle 22.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Si tornerà in Medio Oriente per quello che è ormai diventato il classico appuntamento conclusivo della stagione. L’Autodromo di Yas Marina ad Abu Dhabi ospita un Gran Premio ininterrottamente dal 2009 e dodici volte è stata l’ultima gara del calendario. L’asfalto è poco abrasivo e il layout non è particolarmente impegnativo per gli pneumatici, soggetti a forze longitudinali e laterali abbastanza bilanciate fra i due assi. </span><span dir="ltr">Il Gran Premio di Abu Dhabi sarà seguito da una giornata di test a cui prenderanno parte tutti i team, il martedì successivo alla gara.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Tyre Compound Choices,2023 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Wed, 01 Nov 2023 15:00:00 +0100</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN VINCE ANCORA ED EGUAGLIA PROST</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-vince-ancora-ed-eguaglia-prost/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-vince-ancora-ed-eguaglia-prost/</guid><pp:caseid>602981</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Ancora una vittoria di Max Verstappen: è la sedicesima in questa stagione, nuovo primato di successi in un campionato. Per il pilota olandese è la cinquantunesima nella carriera, un numero che gli permette di eguagliare Alain Prost al quarto posto della classifica assoluta: davanti a lui restano soltanto Sebastian Vettel (53), Michael Schumacher (91) e Lewis Hamilton (103).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una gara disputatasi in un’atmosfera bellissima - nonostante il prematuro ritiro dell’idolo di casa, Sergio Perez – come sempre accade da quando la Formula 1 è tornata in Messico. Dal punto di vista del comportamento dei pneumatici, abbiamo visto come l’evolversi delle condizioni della pista e le temperature più elevate abbiano portato ad emergere la C4 come la mescola complessivamente più redditizia: lo si è visto particolarmente dopo la ripartenza, quando chi ha scelto la soluzione aggressiva – vale a dire montare la Medium – ha potuto sfruttarla al meglio in fase offensiva senza però avere un degrado dei tempi nel finale, come hanno fatto ad esempio Hamilton e Norris. Verstappen, dall’alto del suo vantaggio competitivo, ha avuto la possibilità di scegliere cosa fare in termini di soste: la safety-car gli ha permesso di fare il secondo pit-stop senza perdere alcuna posizione, visto che i suoi avversari più vicini erano appena rientrati ai box per la sosta programmata. Come spesso succede ai piloti vincenti, la fortuna ogni tanto vuole dare il suo contributo”.</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La gara si è svolta con le temperature più elevate di tutto il fine settimana, con 52 °C di asfalto alla partenza, scesi alla fine a 45 °C. Come previsto, al via quasi tutti i piloti hanno scelto di montare gomme Medium con Ocon (Hard), Albon (Hard) e Norris (Soft) a fare eccezione. Una volta consolidatesi le posizioni dopo la bagarre in partenza, la prima parte della gara è stata caratterizzata da un’attenta gestione delle gomme e della monoposto da parte di tutti i piloti, sia da parte di chi aveva puntato decisamente sulla sosta singola sia chi sembrava tenersi aperta la finestra per una doppia sosta, in particolare per quelli nelle prime posizioni. La safety-car e la successiva bandiera rossa determinata dall’uscita di pista di Magnussen hanno reso più complicato determinare quale sarebbe stata la strategia più veloce, anche perché la gara è stata praticamente divisa in due parti. Le condizioni della pista sono migliorate in maniera rilevante rispetto all’inizio del weekend e ciò ha ridotto sempre di più la comparsa del fenomeno del graining.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio di San Paolo si correrà dal 3 al 5 novembre. Sullo storico circuito di Interlagos i team potranno utilizzare le mescole C2 come P Zero White hard, la C3 come P Zero Yellow medium e la C4 come P Zero Red soft. L’appuntamento brasiliano sarà anche l’ultimo fine settimana della stagione in cui verrà adottato il formato Sprint con le qualifiche per la gara programmate per venerdì pomeriggio e la giornata di sabato dedicata interamente a Shootout e Sprint.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 30 Oct 2023 00:22:06 +0100</pubDate>
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                        <title>PRIMA FILA TUTTA ROSSA A CITTÀ DEL MESSICO</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/prima-fila-tutta-rossa-a-citta-del-messico/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/prima-fila-tutta-rossa-a-citta-del-messico/</guid><pp:caseid>602962</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Saranno due Ferrari ad occupare la prima fila della griglia di partenza della terza edizione del Gran Premio di Città del Messico. A partire davanti a tutti sarà Charles Leclerc che ha dato alla Scuderia la pole position numero 248 della sua storia. Accanto a lui ci sarà il compagno di squadra Carlos Sainz, mentre in seconda fila si schiereranno il tre volte campione del mondo Max Verstappen e un sorprendente Daniel Ricciardo, che ha dato all’AlphaTauri il miglior piazzamento in qualifica dal Gran Premio del Qatar 2021.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere è stata, come sempre, dedicata principalmente alla preparazione della qualifica. Diversi piloti hanno inoltre saggiato il comportamento degli pneumatici con un carico di benzina medio per cercare di simulare le condizioni che potrebbero trovare domani pomeriggio in un ipotetico ultimo stint di gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica tre squadre – Ferrari, Mercedes e McLaren, che in FP3 avevano usato due set di Soft – hanno fatto il primo tentativo in Q1 con le Medium con l’obiettivo di averne due nuovi della stessa mescola nel caso avessero raggiunto la Q3. L’obiettivo è stato centrato in pieno dalla Ferrari con entrambi i piloti mentre la scelta è stata pagata a caro prezzo da Norris che, complice anche una bandiera gialla nel suo secondo tentativo in Q1, non è riuscito a superare il primo taglio. &nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato dal content creator Jimmy Álvarez. Con le sue recensioni ironiche di prodotti, prima pubblicate su Youtube e poi su TikTok, ha conquistato il pubblico messicano ottenendo milioni di follower.</span></p><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><i>&nbsp;</i></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica con diverse sorprese è una buona premessa per una gara spettacolare domani pomeriggio. Come spesso abbiamo visto quest’anno, le qualifiche sono molto equilibrate: nella classifica finale i primi tre sono racchiusi in meno di un decimo e i primi dieci in meno di un secondo. Rispetto all’edizione dello scorso anno, il miglior tempo assoluto è stato più veloce di poco più di sei decimi (0.609), in linea con la differenza di prestazione fra le due tipologie di Soft usate (C4 nel 2022, C5 oggi) e con quella che era la nostra simulazione della vigilia.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Oggi abbiamo osservato come l’evoluzione della pista sia andata via via stabilizzandosi durante l’arco delle due sessioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando a domani pomeriggio, ci aspettiamo che la sosta unica sia ancora la favorita, con due alternative: partire con la C4 per poi passare alla C3 dopo circa un terzo di gara oppure scegliere la C3 per la partenza e allungare il primo stint fino ai due terzi dei 71 giri previsti. La doppia sosta è una possibilità, usando un mix di C3 e C4, ma è meno veloce rispetto alla strategia con un solo pit-stop”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 29 Oct 2023 01:31:25 +0200</pubDate>
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                        <title>CINQUANTA VOLTE MAX VERSTAPPEN</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/cinquanta-volte-max-verstappen/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/cinquanta-volte-max-verstappen/</guid><pp:caseid>602075</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato la quindicesima vittoria della stagione, eguagliando così il primato che aveva stabilito lo scorso anno. Questo è il cinquantesimo successo nella carriera del tre volte campione del mondo che oggi ha dovuto tirare fuori il meglio di sé per rimontare dalla sesta posizione sulla griglia. Una volta passato in testa grazie al sorpasso su Norris, Max ha dovuto guardarsi le spalle da Hamilton che, nell’ultimo stint, ha usato il vantaggio di mescola per provare ad avvicinarsi al leader, senza però avere mai una chance di insidiarlo veramente. Sul podio sono così saliti i due inglesi, con il pilota della Mercedes davanti a quello della McLaren.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Su una delle piste più complete della stagione abbiamo assistito ad una gara molto combattuta, con battaglie intense sia in pista che sul piano delle strategie. Proprio su quest’ultimo aspetto, l’andamento della gara ha confermato come la doppia sosta fosse l’opzione più veloce, soprattutto perché quella alternativa – basata su un unico pit-stop – avrebbe richiesto una gestione delle gomme molto attenta che avrebbe reso difficile spingere a fondo per molti giri, come invece hanno fatto i piloti che hanno fatto due pit-stop. Ne è stata una conferma l’andamento della gara di Leclerc che, pur non avendo accusato un crollo nel finale causato dal degrado, ha avuto un passo che non gli ha permesso di difendersi dal ritorno di diversi piloti che avevano invece scelto la doppia sosta.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In termini di prestazione complessiva, la Medium si è dimostrata la mescola più redditizia perché ha offerto più grip rispetto alla Hard ma non ha subito un degrado in termini di tempi sul giro molto più ampio. La Soft è stata usata pochissimo – soltanto dall’AlphaTauri nelle battute finali – e, vista la prestazione di Tsunoda, si è confermata come un’ottima gomma da tempo sul giro secco ma non un’opzione sulla distanza su una pista e con condizioni di temperatura come quelle di oggi ad Austin. Infine, da notare come nemmeno in gara, si sia registrato graining".</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>La partenza della gara ha visto la stragrande maggioranza dei piloti optare per la Medium come mescola preferita: le uniche eccezioni sono state Lance Stroll e Nico Hulkenberg che, partendo dalla pit-lane come i rispettivi compagni di squadra Fernando Alonso e Kevin Magnussen, hanno scelto la Hard. Come previsto, la strategia più veloce è stata quella basata su due soste, combinando Medium e Hard. Due piloti hanno provato a portare a termine la corsa facendo un solo pit-stop: Charles Leclerc, che ha allungato il primo stint fino al giro 23 per poi completare i rimanenti 33 con un set di Hard, e Daniel Ricciardo che però probabilmente ha abortito il tentativo di arrivare alla bandiera a scacchi con la Hard al giro 47, finendo la corsa con un set di Soft. Lo stesso ha fatto il suo compagno di squadra in AlphaTauri, Yuki Tsunoda, che però ha fatto la terza sosta al penultimo giro per provare l’impresa – peraltro riuscita – di conquistare il punto addizionale assegnato a chi fa il giro più veloce della gara e si piazza nei primi dieci della classifica finale.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span></h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Città del Messico sarà la prossima tappa della stagione: il circuito intitolato ai fratelli Rodriguez ospiterà la ventesima gara del Campionato del Mondo di Formula 1 dal 27 al 29 ottobre. Le mescole scelte per la tappa messicana sono C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft. Il tris è quindi uno step più morbido rispetto a quello utilizzato l’anno scorso.&nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>F1 ACADEMY</span></h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Jessica Edgar ha capitalizzato la pole position ottenuta venerdì nella terza e ultima gara del fine settimana di Austin. L’inglese di Rodin Carlin, respingendo gli attacchi della spagnola Marta Garcia, non ha perso la prima posizione, concludendo la gara in testa. La pilota di Prema Racing ha poi concluso al terzo posto, superata anche dalla connazionale Nerea Martì (Campos Racing), ma ha potuto comunque festeggiare perché la sua squadra, la Prema Racing, ha conquistato il titolo a squadre.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La serie al femminile gommata Pirelli conclude così la sua stagione inaugurale e da appuntamento agli appassionati dal 7 al 9 marzo a Gedda, in occasione del Gran Premio dell’Arabia Saudita per il primo appuntamento del 2024.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 United States Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 23 Oct 2023 00:00:23 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN DOMINA IL SABATO DI AUSTIN</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-domina-il-sabato-di-austin/</guid><pp:caseid>602061</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stato Max Verstappen il dominatore del sabato Sprint di Austin. Il tre volte campione del mondo si è rifatto della mezza delusione delle qualifiche di ieri, imponendosi sia nella Shootout che nella Sprint, anche se in entrambe le sessioni ha avuto dei fieri avversari. Nella sfida a cronometro l’olandese ha avuto la meglio su Charles Leclerc per soli 55 millesimi, con Lewis Hamilton e Lando Norris terzo e quarto con distacchi minimi, 69 e 101 millesimi rispettivamente. La gara, disputata su una lunghezza di 19 giri, ha visto Verstappen chiudere con decisione Leclerc al via, col monegasco che è stato poi superato da Hamilton nelle prime curve. L’inglese della Mercedes ha provato a rimanere in scia di Verstappen per qualche giro, avendo anche la possibilità di sfruttare il DRS, ma poi si è dovuto arrendere al maggior passo del rivale che ha potuto così controllare la corsa fino alla bandiera a scacchi. A completare il podio è stato Leclerc, che domani proverà a rifarsi partendo dalla pole position.</span></p><h2 style="text-align:left;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La mescola Medium è stata la preferita per la Sprint dalla stragrande maggioranza dei piloti: l’unica eccezione l’ha creata Carlos Sainz, che ha provato l’azzardo della Soft. Fra gli altri 19, soltanto Hulkenberg e Albon hanno scelto di usare un set nuovo. La C3 ha dimostrato un livello di degrado in linea con le previsioni mentre la prova di Sainz sulla Soft ha permesso di raccogliere dati utili sul comportamento della C4 anche sulla lunga distanza, con lo spagnolo che, una volta sfruttato il maggior grip iniziale per guadagnare delle posizioni, ha successivamente dovuto gestirle in maniera molto attenta per evitare un calo drastico del passo nelle fasi finali.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“Un sabato ricco di azione, come sempre accade nel weekend con il format Sprint. Rispetto a due settimane fa in Qatar, abbiamo visto come la scelta della mescola per la gara sulla corta distanza sia stata quasi univoca, col solo Sainz che è uscito fuori dal coro Medium, puntando sulla Soft. Al di là del piazzamento finale dello spagnolo della Ferrari, che comunque ha chiuso la gara nella stessa posizione in cui l’aveva iniziata, la sua prova permette – sia a noi che alle squadre - di accumulare informazioni importanti sul comportamento della C4 sulla lunga distanza, cosa che non era stato possibile fare nelle prove libere di ieri.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando alla gara di domani, possiamo dire che la doppia sosta sarà la favorita, con una combinazione fra Medium e Hard determinata dal quantitativo di set delle due mescole che ogni pilota avrà a disposizione. Considerata la griglia di partenza, sicuramente ci possiamo aspettare una bella lotta per le prime posizioni e, chissà, qualche sorpresa!”</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">F1 ACADEMY&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Marta García è la prima campionessa nella storia della F1 Academy. La pilota del team italiano Prema Racing ha conquistato il titolo grazie alla vittoria della prima delle tre gare previste nel fine settimana di Austin, ultimo appuntamento della serie gommata Pirelli.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La spagnola, partita in pole position, è riuscita a mantenere la testa fino all’ultimo dei dodici giri previsti, ottenendo così i punti necessari per essere irraggiungibile dalle inseguitrici. Sul podio di gara-1, insieme a lei, Abbi Pulling (Rodin Carlin) e Lena Buhler (ART Grand Prix), premiate da George Russell.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Meno positiva per Garcia è stata la seconda gara odierna, visto che non è riuscita ad arrivare alla bandiera a scacchi a causa della rottura dell’ala anteriore dopo un contatto con un’avversaria. La vittoria è andata ad Hamda Al Qubaisi (MP Motorsport), seguita da Lena Buhler e Jessica Edgar (Rodin Carlin).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Durante le cerimonie di premiazione, le prime tre classificate di ogni gara hanno indossato gli iconici podium cap di Pirelli, personalizzati&nbsp; appositamente per l’appuntamento finale della serie con il colore viola che contraddistingue la F1 Academy.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 United States Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 22 Oct 2023 01:52:57 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN FESTEGGIA IL TITOLO NELLA MANIERA MIGLIORE</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-festeggia-il-titolo-nella-maniera-migliore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-festeggia-il-titolo-nella-maniera-migliore/</guid><pp:caseid>595539</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha festeggiato con l’ennesima vittoria – la quattordicesima nella sua stagione, la quarantanovesima della sua carriera - il terzo titolo iridato. Il pilota olandese si è imposto davanti al duo della McLaren, con Oscar Piastri secondo davanti a Lando Norris.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un weekend molto impegnativo, su tanti fronti, concluso con una gara che, considerate le circostanze, è stata interessante e combattuta. La collaborazione fattiva e trasparente fra tutti gli stakeholder della Formula 1 – FIA, Formula 1, squadre e piloti - ha permesso di reagire con prontezza ed efficacia per risolvere un problema di sicurezza che ci ha coinvolti in prima persona. Oggi è stato possibile mettere in scena uno spettacolo comunque interessante per gli spettatori, con tanti sorpassi e duelli in pista, nonostante le limitazioni implementate dalla FIA. Nelle prossime settimane proseguiremo nell’analisi dei pneumatici utilizzati in questo fine settimana per acquisire tutte le informazioni possibili e condividerle con la Federazione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto si è visto questa sera, il graining è stato un fattore molto rilevante su tutte le mescole. La sua intensità è andata via via calando man mano che la pista si gommava – oggi il vento soffiava molto più debolmente rispetto ai giorni scorsi riducendo così il rischio di riportare sabbia e polvere sull’asfalto – ma senza mai scomparire completamente. Anche il degrado termico ha inciso sulla prestazione dei pneumatici su un asfalto rimasto costantemente sopra i 36 °C."</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>La giornata si è aperta con la decisione della FIA di imporre un limite massimo di utilizzo (18 giri) per ogni set da usare in gara. In precedenza, Pirelli aveva comunicato alla Federazione l’esito delle analisi svolte sui treni di gomme restituiti ieri dalle squadre, dalle quali si evidenziava come la possibilità del verificarsi di microlacerazioni nel fianco tra la mescola di gommatura e le cordicelle della carcassa a causa dell’impatto &nbsp; generato dal ripetuto passaggio sui cordoli di alcune curve, non fosse stata sufficientemente ridotta dalle misure implementate prima della Sprint Shootout. Come conseguenza, sarebbero stati tre per pilota i pit-stop sulla prevista lunghezza di 57 giri.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In griglia, la grande maggioranza dei piloti ha scelto di partire con le Medium. Le eccezioni sono state Hamilton, Bottas, Magnussen e Lawson, che hanno preferito le Soft, mentre Perez, che ha preso il via della corsa dalla pit-lane, ha montato un set di Hard. Come prevedibile, la C3 è stata scelta soltanto da chi ha provato a recuperare delle posizioni alla partenza oppure nelle ultimissime fasi di gara, quando il quantitativo di benzina a bordo era ridotto.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span></h2><p style="text-align:justify;"><br><span>La Formula 1 tornerà nelle Americhe dal prossimo 20 ottobre con il Gran Premio degli Stati Uniti. La gara di Austin, in programma il 22, sarà seguita dal Gran Premio di Città del Messico il weekend successivo (27-29 ottobre) e infine dal Gran Premio di San Paolo del Brasile (3-5 novembre). In Texas, dove è previsto nuovamente un fine settimana con il formato Sprint, i team avranno a disposizione le mescole C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Qatar Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 08 Oct 2023 22:05:02 +0200</pubDate>
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                        <title>PIASTRI VINCE LA SPRINT, VERSTAPPEN VINCE IL MONDIALE</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/piastri-vince-la-sprint-verstappen-vince-il-mondiale/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/piastri-vince-la-sprint-verstappen-vince-il-mondiale/</guid><pp:caseid>595523</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Oscar Piastri ha vinto la Sprint del Qatar, interrompendo così una striscia di tre successi su tre della Red Bull nella gara “corta” del sabato. Max Verstappen, secondo sotto la bandiera a scacchi, ha acquisito l’aritmetica certezza del suo terzo titolo iridato, ottenuto quando ancora restano sei Gran Premi da disputare. Verstappen raggiunge così piloti come Jack Brabham, Niki Lauda, Nelson Piquet, Ayrton Senna e Jackie Stewart nella classifica assoluta.</span></p><h2 style="text-align:left;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Un sabato anomalo, iniziato con una sessione straordinaria di prove libere della durata di dieci minuti, introdotta dalla FIA per consentire ai piloti di familiarizzare con il nuovo layout del tracciato, modificato alle curve 12 e 13. La Sprint Shootout ha visto i piloti utilizzare, come da regolamento, un set di Medium in ciascuna delle prime due sessioni mentre i dieci qualificati alla Q3 hanno usato un set di Soft: otto hanno sfruttato un treno di C3 nuovo, due (Ocon e Alonso), uno usato ieri.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per i 19 giri previsti nella Sprint Race, la scelta degli pneumatici è stata abbastanza equilibrata, con dodici piloti che hanno optato per la Medium e otto che hanno preferito la Soft. La gara è stata caratterizzata da tre safety-car, causate da incidenti e uscite di pista con le vetture rimaste bloccate nella ghiaia delle vie di fuga. In occasione di una delle neutralizzazioni, tre piloti – Zhou, Stroll e Magnussen – hanno effettuato un pit-stop: il cinese e il danese per passare dalla Medium alla Soft, il canadese per montare un secondo set di C3.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“Prima di tutto, vogliamo fare i complimenti a Max Verstappen per il suo terzo titolo mondiale, che arriva in una stagione dominata in lungo e in largo.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per Pirelli è stata una giornata particolarmente intensa. Come ormai noto, nelle consuete analisi iniziate ieri sera dopo le prove libere, è stata individuata su alcuni pneumatici che avevano percorso venti o più giri una microlacerazione nel fianco tra la mescola di gommatura e le cordicelle della carcassa, assai verosimilmente determinata dall’impatto generato dal ripetuto passaggio sui cordoli di alcune curve, in particolare la 12 e la 13. Abbiamo immediatamente informato la FIA che ha provveduto a mettere in atto una serie di azioni, rivedendo i limiti della pista in quelle curve e creando una sessione supplementare di prove libere prima della Sprint Shootout per consentire ai piloti di verificare le nuove traiettorie in quella parte del tracciato. Adesso sono in corso, come peraltro accade in ogni fine settimana, le analisi dei set restituiti dalle squadre al termine della giornata: una volta ultimato questo processo, informeremo la FIA dei risultati e, eventualmente, saranno stabilite ulteriori misure da applicare in occasione del Gran Premio di domani sera.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista del comportamento odierno delle gomme in pista, chiaramente si è visto come la Medium fosse la più adatta per uno stint lungo come quello della Sprint Race. La Soft ha offerto un ottimo spunto al via e in occasione delle tre ripartenze ma sulla distanza ha sofferto per il graining e per un degrado termico accentuato: del resto, su un asfalto reso particolarmente scivoloso dalla sabbia portata in pista dal vento erano condizioni prevedibili.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando a domani, non è opportuno fare previsioni sulle strategie proprio perché prima è necessario aspettare l’esito delle analisi in corso e gli eventuali impatti regolamentari sullo svolgimento della corsa”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Qatar Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 07 Oct 2023 22:11:06 +0200</pubDate>
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                        <title>DUE CONFERME E UNA NOVITÀ PER LA TRIPLETTA AMERICANA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/due-conferme-e-una-novita-per-la-tripletta-americana/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/due-conferme-e-una-novita-per-la-tripletta-americana/</guid><pp:caseid>593759</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Nella seconda parte della stagione, la Formula 1 tornerà nel continente americano per tre fine settimana di gara consecutivi in altrettanti Stati, dal 20 ottobre al 5 novembre<span>. Si tratta dei Gran Premi degli Stati Uniti, di Città del Messico e di San Paolo del Brasile per i quali Pirelli ha comunicato oggi ai team le mescole disponibili. Due sono le conferme e una la novità per questa tripletta. Le conferme sono quelle per i circuiti di Austin e di Interlagos, dove saranno utilizzate la C2 come P Zero White hard, la C3 come P Zero Yellow medium e la C4 come P Zero Red soft. Per l’appuntamento nella capitale messicana si è invece scelto di fare uno step rispetto allo scorso anno, scegliendo il tris più “morbido”, quello composto dalla C3 come P Zero White hard, dalla C4 come P Zero Yellow medium e dalla C5 come P Zero Red soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul circuito intitolato ai fratelli Pedro e Ricardo Rodriguez sarà inoltre provata anche una nuova versione della C4, con l’obiettivo di introdurla nel 2024. Le modalità del test saranno le stesse seguite venerdì scorso a Suzuka, dove è stata provata una nuova versione della C2: le squadre riceveranno due set in più per ciascun pilota di questa mescola sperimentale e potranno utilizzarli a loro piacimento nelle due ore di prove libere del venerdì.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I fine settimana delle altre due gare americane saranno invece caratterizzati dal formato Sprint, che prevede il venerdì un’ora di prove libere e la sessione di qualifica per il Gran Premio, il sabato la Sprint Shootout per determinare la griglia di partenza della gara “corta” del pomeriggio e la domenica il piatto principale, il Gran Premio. Per il Circuit of the Americas di Austin si tratterà di un debutto di questo formato alternativo, mentre Interlagos è ormai abbonato, avendo ospitato la gara Sprint già nel 2021 e nel 2022.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Tyre Compound Choices,2023 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Thu, 28 Sep 2023 14:07:40 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN DÀ ALLA RED BULL IL SESTO TITOLO COSTRUTTORI</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-da-alla-red-bull-il-sesto-titolo-costruttori/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-da-alla-red-bull-il-sesto-titolo-costruttori/</guid><pp:caseid>591825</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha completato un weekend perfetto, dominando dall’inizio alla fine il Gran Premio del Giappone. Grazie al successo numero 48 del pilota olandese, la Red Bull si è garantita oggi il sesto titolo mondiale Costruttori della sua storia, conquistato quando mancano ancora sei Gran Premi da disputare in questa stagione. La squadra di Milton Keynes si è anche assicurata il titolo Piloti, in quanto solamente Sergio Perez, oggi ritirato, può ancora insidiare Verstappen nella corsa al terzo mondiale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti, insieme a Max, i due piloti della McLaren. L’australiano Piastri, terzo classificato, è alla sua prima apparizione fra i primi tre di un Gran Premio. Per Norris, invece, è la decima occasione di sollevare un trofeo, equamente suddivise fra secondi e terzi posti.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Prima di tutto, vogliamo fare le congratulazioni alla Red Bull per i traguardi raggiunti oggi: il sesto titolo Costruttori e la certezza che sarà uno fra Max e Sergio a vincere quello Piloti. La squadra diretta da Christian Horner sta caratterizzando l’attuale era della Formula 1, migliorando primati su primati, e si merita questi straordinari risultati.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La pista di Suzuka è una di quelle più impegnative per i pneumatici e quest’anno abbiamo avuto un fattore di stress supplementare nelle alte temperature. Oggi pomeriggio, tutto si è svolto secondo le previsioni della vigilia e tutte e tre le mescole messe a disposizione delle squadre sono state utilizzate, creando così le condizioni per avere tante strategie diverse fra loro. Dopo l’analisi dei dati delle prove libere, ritenevamo che la doppia sosta fosse la più veloce e così è stato confermato: chi, come Russell, ha giustamente provato a far qualcosa di diverso, alla fine ha dovuto lasciare il passo agli avversari diretti che avevano scelto il doppio pit-stop. Rispetto al venerdì, si è visto come la Medium sia risultata più utilizzata, anche se in termini di degrado la differenza con la Soft anche oggi non è stata così ampia: chiaramente la C2 ha offerto maggiore flessibilità come gestione ed è per questo che è stata scelta dalla maggior parte dei piloti alla partenza”.</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza tredici piloti hanno scelto le Medium per il primo stint, sette hanno optato per le Soft. Al netto di chi è stato subito costretto a modificare i propri piani a causa di collisioni occorse nelle primissime battute di gara, si è visto chiaramente come la stragrande maggioranza dei piloti avesse puntato su una strategia a due soste, sfruttando nella maniera più efficiente possibile i set di gomme disponibili. Chi, infatti, aveva due Hard nuove le ha utilizzate, ad eccezione di Russell che - avendo gestito al meglio il set di Medium della partenza - ha provato a sparigliare optando per una strategia ad una sosta, usando le Hard per ben 29 tornate. Lo stesso pilota della Mercedes detiene il primato di giri percorsi (24) con un singolo set di Medium, mentre Zhou (Alfa Romeo) è quello che ne ha completati di più (19) con le Soft.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Dal 6 all’8 ottobre si correrà il Gran Premio del Qatar. La Formula 1 tornerà quindi per la seconda volta nel circuito di Lusail dopo la prima edizione del 2021. I team utilizzeranno le mescole C1 come P Zero White hard, C2 come P Zero Yellow medium e C3 come P Zero Red soft. Le strutture dell’autodromo di Doha sono state completamente rinnovate per ospitare il campionato che farà tappa nel paese arabo per altri 10 anni. Il prossimo weekend di gara sarà il quarto appuntamento con il format F1 Sprint che verrà poi riproposto a Austin e a San Paolo.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Japanese Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 24 Sep 2023 10:02:32 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN DOMINA LE QUALIFICHE DI SUZUKA</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-domina-le-qualifiche-di-suzuka/</guid><pp:caseid>591819</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>È stato Max Verstappen ad aggiudicarsi il Pirelli Pole Position Award del Gran Premio del Giappone. Il pilota olandese ha ottenuto la nona pole dell'anno, diventando così irraggiungibile nella specifica classifica relativa alla stagione in corso. È la seconda volta nella carriera che il pilota della Red Bull ottiene questo primato: la precedente risale al 2021, quando ne conquistò 10. Per Max si tratta della ventinovesima pole della carriera e raggiunge così Juan Manuel Fangio nella classifica assoluta della specialità.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, è stata una giornata quasi totalmente Soft. I pneumatici contraddistinti dalla banda rossa non hanno solamente monopolizzato le qualifiche, come ormai accade stabilmente quando è in vigore il format classico – ma anche la terza e ultima sessione di prove libere, quando soltanto tre piloti hanno utilizzato mescole diverse dalla C3: Stroll (Aston Martin) ha completato infatti dieci giri con la C1 mentre Lawson (AlphaTauri) e Tsunoda (AlphaTauri) hanno fatto altrettanto con la C2.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen ha sfruttato al meglio i tre set di Soft nuovi a disposizione, unico fra i venti piloti ad aver iniziato le qualifiche con questo quantitativo di C3. Il campione del mondo in carica ha usato un treno nell’unico run completato in Q1, riutilizzandolo poi in Q2, quando si è assicurato agevolmente il passaggio del turno senza dover ricorrere ad un set nuovo. Infine, in Q3 ha messo in scena la parte finale del suo show, migliorandosi di un secondo e un millesimo rispetto al suo primo giro cronometrato della sessione.</span></p><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><i>&nbsp;</i></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Complimenti a Max Verstappen, che con la pole position di oggi si è aggiudicato anche il primato di pole della stagione per la sua seconda volta nella carriera: ad Abu Dhabi gli daremo un premio speciale! Dal punto di vista tecnico, la giornata ha visto tutte le squadre prepararsi meticolosamente per le qualifiche, cercando di trovare il modo migliore per sfruttare la Soft, che ha confermato – su uno dei tracciati più probanti per i pneumatici – di essere in grado di offrire il picco della prestazione al primo giro cronometrato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando già alla gara di domani, riteniamo che – anche in considerazione del fatto che le temperature si manterranno stabili – il doppio pit-stop sarà l’opzione nettamente più gettonata. Peraltro, sarà interessante vedere quali saranno le combinazioni di mescole scelte dai responsabili delle strategie, visto che tutte e tre hanno dimostrato di poter giocare un ruolo. La Hard è probabilmente la mescola preferita: otto piloti si sono tenuti tutti e due i set di C1 disponibili e gli altri dodici ne hanno almeno uno nuovo. Peraltro, la stessa Soft, che ovviamente è quella che ha sofferto di più in termini di degrado termico, può essere utile nel primo stint nel caso si vogliano guadagnare posizioni in partenza oppure nell’ultimo, quando con meno benzina a bordo si potrà cercare di sfruttare la differenza di prestazione rispetto a chi monterà una mescola sulla carta più lenta e più usata”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Japanese Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 23 Sep 2023 10:48:05 +0200</pubDate>
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                        <title>SAINZ E LA FERRARI DANNO SCACCO MATTO</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sainz-e-la-ferrari-danno-scacco-matto/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sainz-e-la-ferrari-danno-scacco-matto/</guid><pp:caseid>591026</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È Carlos Sainz il vincitore del Gran Premio di Singapore. Il pilota spagnolo ha conquistato il suo secondo successo nella carriera al termine di una delle gare più incerte degli ultimi anni, con quattro piloti che si sono giocati il primato fino all’ultimo. Sul podio sono saliti anche Lando Norris, secondo con la McLaren, e Lewis Hamilton, terzo con la Mercedes. Per la Ferrari è la vittoria numero 243 in 1067 partecipazioni a un Gran Premio, la quarta su questa pista.</span><br><span>Per la prima volta nella stagione, dunque, non ha vinto una Red Bull. La striscia di successi consecutivi si è interrotta a quota 15 per la squadra di Milton Keynes e a 10 per Max Verstappen.&nbsp;</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>"Questa edizione del Gran Premio di Singapore è stata uno degli spot migliori per la Formula 1. Credo che tutti gli spettatori, in pista e davanti ai televisori, siano rimasti con il fiato sospeso fino all’ultimo vedendo quattro piloti lottare fra loro per fregiarsi del primato di essere i primi ad interrompere il dominio Red Bull in questa stagione. Davvero complimenti a tutti e quattro ma anche agli altri protagonisti di questa gara, sia in pista che al muretto, perché hanno offerto davvero un bello spettacolo, con duelli fra piloti e confronti tattici molto intensi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle gomme, penso che la parola che meglio descrive la giornata sia gestione. Praticamente per tutta la gara abbiamo visto piloti e squadre gestire il passo in modo da mettersi nelle migliori condizioni possibili, non soltanto per conquistare gli obiettivi prefissati ma anche per sfruttare eventuali opportunità offerte lungo la gara. Ne sono un esempio la scelta di Leclerc di partire con le Soft per cercare di superare subito Russell e mettersi in condizione di creare un gap fra il pilota della Mercedes e Sainz che era al comando, oppure quella della Mercedes che, avendo per entrambi i piloti un set di Medium nuove a disposizione, ha approfittato di una VSC per cambiare strategia e mettersi nelle condizioni di attaccare fino all’ultimo il primato di Sainz.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista tecnico, la prestazione delle tre mescole è stata in linea con le previsioni in termini di degrado. La sosta unica si è confermata la più veloce, con la doppia sosta che ha rappresentato un’opzione praticabile soltanto in presenza di una neutralizzazione. La Hard e la Medium sono state le mescole più usate – anche questo rientrava nelle previsioni – ma anche la Soft, che solitamente qui è considerata una mescola prettamente da qualifica, ha dimostrato di poter giocare un ruolo anche nel primo stint”.</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza la Medium è stata la mescola preferita dalla maggioranza dei piloti (13 su 19), con gli altri sei che si sono suddivisi equamente fra Soft e Hard. Peraltro, la scelta della Soft per Zhou (Alfa Romeo) è stata meramente tattica, visto che il pilota cinese, che partiva dalla pit-lane, si è fermato subito per provare a fare tutta la gara sulla Hard. La safety-car entrata in pista al giro 20 ha innescato la sagra dei pit-stop, con tutti i piloti che avevano le Medium che sono rientrati ai box per passare alle Hard mentre chi era partito con questa mescola è rimasto in pista per poi fermarsi per l’unica sosta programmata intorno ai due terzi di gara. Poco dopo, verso il giro 44, una VSC ha offerto una nuova possibilità di cambiare le carte in tavola: l’hanno colta il duo della Mercedes e quello della Williams, che hanno montato le Medium, insieme ad Alonso e Magnussen che sono passati alle Soft. Nella parte finale della gara la C4 si è dimostrata molto veloce, sia con Hamilton e Russell, che hanno rapidamente raggiunto i due leader (Sainz e Norris), sia con Verstappen e Perez, che sono riusciti a rimontare dalle retrovie e a terminare in zona punti.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span style="background-color:white;">Nessuna pausa per la Formula 1 che correrà settimana prossima a Suzuka. Al Gran Premio del Giappone (22-24 settembre) verranno utilizzate le mescole C1 come P Zero White hard, C2 come P Zero Yellow medium e C3 come P Zero Red soft per gli elevati carichi laterali e verticali a cui sono soggetti gli pneumatici sui quasi sei chilometri di lunghezza del tortuoso tracciato, caratterizzato inoltre da un’elevata abrasività dell’asfalto.</span><span>&nbsp;</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 17 Sep 2023 17:23:42 +0200</pubDate>
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                        <title>SAINZ CONCEDE IL BIS A SINGAPORE</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sainz-concede-il-bis-a-singapore/</guid><pp:caseid>591014</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Carlos Sainz ha conquistato la pole position nel Gran Premio di Singapore, la quinta nella sua carriera e la seconda consecutiva dopo quella di quindici giorni fa a Monza. Il pilota della Ferrari ha preceduto di 72 millesimi di secondo George Russell (Mercedes) e di 79 l’altro ferrarista, Charles Leclerc.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come ampiamente prevedibile, la mescola più morbida fra quelle disponibili per questo Gran Premio – la C5 – è stata la protagonista della giornata, sin dalla terza sessione di prove libere, quando le squadre hanno lavorato con grande attenzione sulla preparazione delle qualifiche. Un paio di piloti – la coppia dell’Alfa Romeo – ha anche effettuato un long run con la Soft, dimostrando che potrebbe anche essere una possibile opzione per la gara. Peraltro, la strategia più veloce è chiaramente quella che vede la Medium come gomma preferita per la partenza e poi il passaggio alla Hard a partire dal ventesimo dei 62 giri previsti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’altro leitmotiv della giornata è stata l’evoluzione del tracciato, che è diventato sempre più veloce man mano che l’asfalto si è gommato, come si è visto dal miglioramento dei tempi di ogni pilota fra un run e l’altro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Carlos Sainz dal cantante Eric Nam. Nato e cresciuto in America, Nam è diventato un affermato cantautore nella Repubblica di Corea dopo essere stato invitato a partecipare ad un talent show televisivo grazie alle cover che pubblicava sul suo canale Youtube. È stato nominato uomo dell’anno da GQ Corea e incluso nella lista Forbes under 30 Asia. Nam ha appena debuttato come attore nel film Transplant e il suo ultimo album è “House on a hill”.</span></p><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><i>&nbsp;</i></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica molto spettacolare e ricca di sorprese, con una classifica che in pochi avrebbero pronosticato alla vigilia di questo Gran Premio. Ciò dovrebbe assicurare a tutti i fan della Formula 1 una gara molto incerta e, di conseguenza, ancor più interessante. Su questa pista tradizionalmente la strategia più veloce prevede una sola sosta per il cambio di pneumatici, considerato che il tempo perso in pit-lane è uno dei più alti di tutto il calendario iridato. Sulla carta, la combinazione migliore include la Medium e la Hard. Per quello che si è visto, la Soft non è una mescola da escludere a priori ma va tenuto presente sia che in partenza il vantaggio di grip che può avere sulla Medium è fortemente ridotto dalla poca distanza fra il via e la prima curva, sia che questa mescola richiede un’attenta gestione col pieno di carburante imbarcato nel primo stint. Eventualmente, l’utilizzo della Soft potrebbe essere un’opzione da considerare in caso di neutralizzazione nella seconda parte di gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Di solito Singapore riserva delle sorprese anche dal punto di vista meteorologico, con scrosci improvvisi anche di forte intensità, come accaduto lo scorso anno. Al momento, per la gara la possibilità di pioggia è molto bassa mentre è più significativa per il pomeriggio: ciò potrebbe potenzialmente avere un’influenza sul comportamento delle gomme se ci fossero dei temporali così forti da lavare la pista e rimuovere la gomma che si è, fino a stasera, depositata sull’asfalto”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 16 Sep 2023 17:56:12 +0200</pubDate>
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                        <title>UN VERSTAPPEN DA DIECI E LODE VINCE ANCORA A MONZA</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/un-verstappen-da-dieci-e-lode-vince-ancora-a-monza/</guid><pp:caseid>587882</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha vinto il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023 precedendo sotto la bandiera a scacchi il compagno di squadra Sergio Perez, dando così alla Red Bull la ventottesima doppietta della sua storia. Per Max quello di oggi è il decimo successo consecutivo, primato nella storia della Formula 1, nonché la seconda consecutiva nel Gran Premio d’Italia. Sul podio è salito il poleman, Carlos Sainz, che ha preceduto il compagno di squadra Charles Leclerc.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Oltre ai piloti classificati nelle prime tre posizioni e al rappresentante della Red Bull, il grande protagonista della cerimonia di premiazione è stato Tifone, il trofeo realizzato dall’artista italiana Ruth Beraha e ispirato, allo stesso tempo, alla forma degli scarichi di una monoposto di Formula 1 e alla mitologia greca. Tifone è infatti una figura mitologica, un Gigante figlio di Gea, caratterizzata da una forza straordinaria e da cento serpenti sulla testa, personificazione delle manifestazioni più sconvolgenti della natura.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nato come commissione da parte di Pirelli e del museo di arte contemporanea Pirelli HangarBicocca, il trofeo del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023 è il frutto della fusione fra l’idea dell’artista e un processo produttivo che unisce alta tecnologia e lavorazioni robotizzate come il taglio e la realizzazione in 3D, nonché lavorazioni di artigiani specializzati nella saldatura, lucidatura, assemblaggio e doratura, con una vera e propria operazione di oreficeria.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un Gran Premio d’Italia che, nonostante abbia visto ancora una volta Verstappen e la Red Bull fare il pieno di punti, è stato assolutamente spettacolare perché caratterizzato da tantissimi duelli ravvicinati, spesso prolungati per diversi giri. Le temperature dell’asfalto, oggi costantemente superiori ai 40° C, hanno aumentato leggermente il degrado dei pneumatici. Ciononostante, e anche in presenza di un tris di mescole più morbido rispetto allo scorso anno, i piloti non si sono certamente limitati a gestire le gomme, come hanno dimostrato i tantissimi duelli cui abbiamo assistito, anche per più giri di seguito.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle strategie, le previsioni fatte ieri sono state sostanzialmente confermate dai fatti. La sosta unica è stata nettamente la più veloce e chi si è fermato prima della finestra prevista è stato poi costretto a fare una seconda sosta, eccezion fatta per le due Williams, che hanno dimostrato ancora una volta di essere particolarmente delicate nella gestione dei pneumatici.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Infine, desidero ringraziare le centinaia di migliaia di tifosi che per tre giorni hanno riempito le tribune di questo storico Autodromo: questa per noi è la gara di casa e, anche se non siamo in competizione in pista con degli avversari, ci sentiamo parte di questo grande spettacolo che è la Formula 1, soprattutto qui a Monza”.</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La gara si è svolta in maniera assolutamente lineare, con due mescole che, come nelle previsioni, sono state assolute protagoniste: la Medium e la Hard. Nessun giro è stato infatti percorso sulle Soft. Al via, diciassette piloti su venti hanno scelto di partire con la C4, soltanto tre (Hamilton, Bottas e Magnussen) hanno preferito la C3. Sei piloti hanno effettuato due soste ma uno di loro, Piastri, vi è stato costretto a causa del danneggiamento dell’ala anteriore in un duello con Hamilton mentre gli altri cinque (Gasly, Zhou, Lawson, Hulkenberg e Magnussen) hanno provato questa strategia perché il degrado prestazionale dei pneumatici già nel primo stint era troppo elevato in termini di prestazione. Dei tre piloti che sono partiti sulle Hard, due – Hamilton e Bottas – hanno ottenuto un piazzamento migliore rispetto alla posizione di partenza in griglia, rispettivamente due per l’inglese della Mercedes e quattro per il finlandese dell’Alfa Romeo. Magnussen, invece, ha guadagnato una posizione solamente perché due piloti davanti a lui non hanno visto la bandiera a scacchi.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/f925e46c-f162-4ea7-94bd-49da835f172e/headerformula2-3-23-it.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><strong>Formula 2</strong></p><p style="text-align:justify;"><span>Doppietta Prema nel penultimo round della stagione del Campionato FIA di Formula 2, con Frederik Vesti primo nella gara Sprint e Oliver Bearman trionfatore nella Feature. Doppio podio anche per la ART Grand Prix, con Victor Martins secondo il sabato e Theo Pourchaire, che conserva la leadership del campionato, terzo domenica mattina. Gli altri due piazzamenti sul podio se li sono aggiudicati Richard Verschoor (VAR), terzo nella Sprint, e Aymu Iwasa (DAMS), secondo nella Feature Race. Il weekend di Monza ha visto anche la presentazione alla stampa e agli addetti ai lavori della nuova monoposto di Formula 2 che, sempre equipaggiata con i pneumatici Pirelli da 18”, sarà utilizzata a partire dalla stagione 2024. Dal punto di vista del comportamento dei pneumatici, si può prendere in considerazione solamente la gara del sabato, visto che la Feature Race è stata caratterizzata da tantissime neutralizzazioni. La Medium ha dimostrato un livello di degrado molto limitato ma lo spettacolo in pista non ne è stato penalizzato.</span></p><p><strong>Formula 3</strong></p><p style="text-align:justify;">La stagione del FIA Formula 3 Championship si è conclusa questo weekend con un doppio successo per l’Italia. È infatti italiano il team, Trident, di Gabriel Bortoleto, cui è stato sufficiente ottenere i due punti dati all’autore della pole position per aggiudicarsi il titolo Piloti. L’argentino ha festeggiato con il secondo posto nella gara del sabato dietro a Franco Colapinto (MP) e davanti a Mari Boya (MP). Per assegnare il titolo a squadre si è dovuto attendere la gara di domenica mattina, con Prema che ha prevalso su Trident, anche grazie al secondo posto di Zak O’Sullivan, che ha così finito nell’identica posizione il campionato Piloti. Il successo nell’ultima gara della stagione è andato a Jonny Edgar (MP) mentre a completare il podio è salito Taylor Barnard (Jenzer). Per quest’ultimo appuntamento del campionato era stata scelta la mescola Soft, che si è comporta secondo le aspettative, assicurando un livello di degrado accettabile per permettere ai piloti di spingere a loro discrezione.</p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Monza è l’ultima gara europea del campionato del mondo di Formula 1 che riprenderà tra due settimane a Singapore. Il circuito cittadino ospiterà infatti dal 15 al 17 settembre il Gran Premio di Singapore in notturna. Per il fine settimana di gara, Pirelli porterà le mescole C3, C4 e C5.&nbsp;</span><br><span>L’impegno di Pirelli per la prossima settimana prevede invece due giorni di test, martedì e mercoledì, sia a Monza che a Fiorano. Nell’Autodromo che ha ospitato il Gran Premio d’Italia, il programma sarà focalizzato sullo sviluppo dei pneumatici da asciutto con Red Bull e Alpine mentre nella pista di proprietà della Ferrari verrano sperimentate nuove soluzioni per le gomme da bagnato con il supporto della Scuderia.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 03 Sep 2023 19:17:38 +0200</pubDate>
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                        <title>LA POLE DI SAINZ ESALTA I TIFOSI DELLA ROSSA</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-pole-di-sainz-esalta-i-tifosi-della-rossa/</guid><pp:caseid>587864</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Dopo la festa Orange del sabato di Zandvoort con la pole position di Max Verstappen è Carlos Sainz ad infiammare il pubblico di Monza conquistando per la Ferrari la pole position del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023, al termine di un combattutissimo triello con il compagno di squadra Charles Leclerc e il campione del mondo Max Verstappen, racchiusi al termine di Q3 in appena 67 millesimi di secondo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le qualifiche si sono svolte seguendo il formato ATA (Alternative Tyre Allocation) che prevede l’utilizzo della mescola Hard in Q1, della Medium in Q2 e della Soft in Q3. Ciò ha consentito di valutare in maniera pressocché ottimale – anche grazie a condizioni meteorologiche praticamente immutate durante i sessanta minuti della sessione – le differenze di prestazione fra le tre mescole: mezzo secondo fra la C3 e la C4 e quattro decimi fra la C4 e la C5, sostanzialmente in linea con le simulazioni della vigilia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sono stati 116 i treni di gomme utilizzate durante le qualifiche: solamente i due piloti della Red Bull e i colleghi della Ferrari sono riusciti a completare le tre fasi con cinque set, avendo disputato tutti e quattro la Q1 con un solo treno di Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’ATA ha inoltre avuto un impatto sui programmi di lavoro delle squadre e dei piloti anche nell’ultima sessione di prove libere, visto che sono state utilizzate tutte e tre le mescole con diversi carichi di carburante, simulando sia la prestazione sul giro secco che quella sulla lunga distanza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Carlos Sainz da Fabio Rovazzi. Il suo ultimo singolo “La discoteca italiana” registrato con Orietta Berti è uno dei tormentoni dell’estate italiana 2023. Dopo l’esordio come youtuber che lo ha reso noto anche al grande pubblico, Rovazzi ha spaziato dalla musica, alla recitazione fino alla conduzione televisiva.</span></p><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><i>&nbsp;</i></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È un Gran Premio speciale quello di Monza, per l’atmosfera che si respira in quello che a buon diritto è noto come il Tempio della Velocità e per lo spettacolo che sa offrire il pubblico, oggi esaltato da una bellissima lotta per la pole position fra i due piloti della Ferrari e uno straordinario campione come Verstappen che è stata davvero emozionante, con i tre che hanno migliorato uno dopo l’altro il miglior tempo della Q3.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle gomme, queste due giornate permettono di sperimentare nuovamente il formato ATA, stavolta in condizioni meteorologiche costanti. Le squadre e i piloti hanno dimostrato di essersi adattati velocemente alle differenti sfide che pone sotto il profilo dell’utilizzo degli pneumatici senza limitare l’attività in pista. Adesso si procederà ad un’analisi di tutto il fine settimana per poi vedere se il formato potrà essere eventualmente implementato per il futuro, magari con qualche aggiustamento, oppure si rimarrà con l’attuale allocazione dei pneumatici.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando alla gara di domani e alle possibili strategie, possiamo confermare come la sosta unica sia la più veloce, con la mescola Hard come protagonista principale: resterà da vedere se ci sarà chi punterà su una partenza su Medium per avere una maggior flessibilità pur avendo un buon livello di aderenza alla partenza o chi rischierà di partire con le Soft per cercare di guadagnare una miglior posizione nelle prime fase. La strategia su due soste è penalizzata da una pit-lane molto lunga e dal tempo che, conseguentemente, si perde nel pit-stop, ma potrebbe diventare un’opzione valida in caso di neutralizzazioni della corsa”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 02 Sep 2023 18:51:11 +0200</pubDate>
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                        <title>MESCOLE (QUASI) INVARIATE PER SINGAPORE, GIAPPONE E QATAR</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/mescole-quasi-invariate-per-singapore-giappone-e-qatar/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/mescole-quasi-invariate-per-singapore-giappone-e-qatar/</guid><pp:caseid>587007</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span dir="ltr">Terminata la parte europea della stagione, la Formula 1 si appresta a vivere il rush finale con otto gare da disputare in poco più di due mesi, rimbalzando dall’Estremo Oriente al Nord e al Sud America. Oggi la Pirelli ha comunicato alle squadre la scelta delle tre mescole di pneumatici da asciutto per le prime tre tappe di questo lungo viaggio che, almeno nominalmente, ricalca quella effettuata nel 2022. Infatti, va considerato che la C1 di quest’anno – che sarà utilizzata nei Gran Premi del Giappone e del Qatar - è una mescola nuova, leggermente più morbida rispetto alla C1 dello scorso anno che oggi è denominata C0, finora mai impiegata in un weekend di gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A Singapore, come tradizione su un circuito cittadino, ci sarà il tris di mescole più morbido - C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft – per offrire la massima aderenza su un circuito tortuoso e impegnativo per le gomme, soprattutto in frenata e in trazione, come quello di Marina Bay.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A Suzuka, su una delle piste più affascinanti e sfidanti dal punto di vista del pilotaggio ma anche severe per quanto riguarda i carichi cui sono sottoposti i pneumatici, ci sarà invece il tris più duro finora utilizzato nel 2023, composto da C1 come P Zero White hard, C2 come P Zero Yellow medium e C3 come P Zero Red soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 tornerà per la seconda volta nella sua storia sul circuito di Lusail, in Qatar, dove aveva debuttato nel 2021. Si tratta di un circuito ad elevata severità per quanto riguarda i pneumatici dal punto di vista del layout e avrà l’incognita legata all’asfalto, che è stato completamente rinnovato, così come le strutture nel paddock visto che questo Gran Premio rimarrà nel calendario almeno per i prossimi dieci anni. Così come in Giappone, in Qatar la Pirelli porterà la C1 come P Zero White hard, la C2 come P Zero Yellow medium e la C3 come P Zero Red soft.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Tyre Compound Choices,2023 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Wed, 30 Aug 2023 15:10:55 +0200</pubDate>
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                        <title>A ZANDVOORT VERSTAPPEN SUONA LA NONA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/a-zandvoort-verstappen-suona-la-nona/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-zandvoort-verstappen-suona-la-nona/</guid><pp:caseid>585823</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Max Verstappen ha vinto per la terza volta consecutiva il Gran Premio d’Olanda e ha eguagliato il primato di successi di fila (nove), finora detenuto da Sebastian Vettel, che lo aveva stabilito nel 2013 anch’egli al volante di una Red Bull. Per Verstappen quella di oggi è la quarantaseiesima vittoria della carriera mentre il numero di piazzamenti sul podio è salito a 90.</p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una gara molto spettacolare, caratterizzata dal continuo alternarsi delle condizioni meteorologiche e dalla conseguente difficoltà di squadre e piloti nella scelta della gomma da utilizzare e dal momento in cui effettuare i pit-stop. Dal punto di vista strettamente tecnico, al di là della considerazione cromatica relativa al fatto che tutti e cinque i colori delle nostre gomme sono comparsi in pista, vanno evidenziati due aspetti. Come anticipato durante il fine settimana, le temperature fresche hanno favorito l’utilizzo della Soft, chiaramente la gomma migliore sull’asciutto e in grado addirittura di poter essere gestita pure con acqua in pista, come hanno dimostrato i piloti che hanno scelto di non rientrare ai box nei primissimi giri quando è iniziato a piovere. La mescola più penalizzata è stata la Hard ma il lungo stint di Russell - che, prevedibilmente, avrebbe provato a rimanere in pista fino alla bandiera a scacchi se non fosse tornata la pioggia – dimostra che non era una gomma totalmente inadatta anche in queste condizioni. Il secondo punto da sottolineare riguarda la intermedia, che una volta di più ha confermato di essere competitiva sia con poca che con tanta acqua in pista.</span></i>&nbsp;&nbsp;<br><i><span>Infine, vorrei fare una serie di complimenti: a Max Verstappen per la sua nona vittoria consecutiva, al pubblico di Zandvoort che ha offerto ancora una volta uno spettacolo straordinario sulle tribune con un entusiasmo contagioso a dispetto delle condizioni meteorologiche, a Fernando Alonso che è tornato sul podio come faceva con regolarità ad inizio stagione, sognando a un certo punto addirittura la vittoria, e a Pierre Gasly, cui serviva davvero un bel risultato”.</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sono state le condizioni meteorologiche il fattore determinante per lo svolgimento della gara. Partiti tutti su gomme da asciutto – soltanto Hamilton aveva scelto la Medium mentre gli altri avevano optato per la Soft – già dal primo giro la pioggia ha fatto la sua comparsa convincendo progressivamente quasi ogni pilota a tornare ai box per montare un set di intermedie. Peraltro, qualche coraggioso pilota - i due della Williams, Hulkenberg, Bottas e Piastri – hanno preferito rimanere sulla scelta iniziale, confidando in una breve durata dello scroscio. Effettivamente, dopo una decina di tornate la pista è diventata di nuovo praticabile per le slick, tanto che dopo una dozzina di giri tutti erano di nuovo con pneumatici da asciutto. In queste condizioni, con temperature molto fresche, la Soft è stata chiaramente la mescola migliore ed è stata utilizzata il più a lungo possibile, come evidenziano i 50 giri percorsi con lo stesso set da Tsunoda e i 44 completati da Albon. Un solo pilota, una volta ritrovatosi nelle retrovie, ha optato per le Hard al momento della safety-car determinata dall’uscita di pista di Sargeant, vale a dire Russell. Il pilota della Mercedes avrebbe probabilmente completato la corsa su quel set di C1 se la pioggia non avesse voluto provare a rimescolare nuovamente le carte con uno scroscio ancora più forte di quello inizio gara. Nuovamente tutti i piloti hanno cominciato a rientrare ai box e qualcuno, visto che l’intensità della pioggia aumentava velocemente, ha addirittura provato l’azzardo delle gomme da bagnato estremo, come hanno fatto prima Ocon e poi i due piloti della Red Bull. La bandiera rossa provocata dall’uscita di pista di Zhou ha impedito la possibilità di verificare come si sarebbero comportate le wet in quelle condizioni mentre l’ultima fase dopo la ripartenza ha ancora una volta evidenziato come le intermedie possano essere utilizzate anche con tanta acqua in pista e su un asfalto con 20° C di temperatura.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/22a438ad-f4ca-4483-a4d9-240046b122e0/headerformula2-23.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span>Weekend travagliato per la F2 a Zandvoort. Ieri, la Sprint Race è stata interrotta al primo giro a causa di un incidente, fortunatamente senza conseguenze, che ha coinvolto Maini, Boschung e Crawford. Con la pioggia grande protagonista ad impedire una ripartenza, la classifica è rimasta congelata con Isack Hadjar (Hitech), Victor Martins (ART Grand Prix) e Oliver Bearman (Prema) ai primi tre posti ma, in base al regolamento sportivo, non sono stati assegnati punti. Nella Feature Race di oggi si è imposto Clement Novalak (Trident) davanti a Zane Maloney (Rodin Carlin) e Jak Crawford (Hitech). Immutata la classifica nelle posizioni di vertice, con Theo Pourchaire e Fredrik Vesti entrambi a secco in questo weekend e sempre separati da 12 punti quando mancano due Round (Monza e Abu Dhabi) alla fine della stagione.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span>&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il prossimo fine settimana a Monza si correrà il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023. Per l’appuntamento italiano dall’1 al 3 settembre, verranno utilizzate le mescole C3, C4 e C5 e sarà riproposta nuovamente l’Alternative Tyre Allocation, dopo la precedente sperimentazione in Ungheria. Il Gran Premio d’Italia è la gara di casa per Pirelli che, oltre ad essere title sponsor dell’evento, ha la sua sede a pochi chilometri dal circuito, nel quartiere Bicocca a Milano.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Dutch Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 27 Aug 2023 19:18:50 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN FA IL TRIS DAVANTI AL SUO PUBBLICO</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-fa-il-tris-davanti-al-suo-pubblico/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-fa-il-tris-davanti-al-suo-pubblico/</guid><pp:caseid>585810</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Non poteva certamente deludere la marea Orange dei suoi tifosi proprio nella gara di casa e non l’ha fatto: Max Verstappen ha conquistato la ventottesima pole position della sua carriera, la terza consecutiva (100%) sul tracciato di Zandvoort, grazie ad uno straordinario ultimo tentativo in Q3 in cui ha sbaragliato la concorrenza, infliggendo più di mezzo secondo di distacco al più immediato inseguitore, Lando Norris. Alle spalle della Red Bull del leader del mondiale partiranno sulla griglia di partenza cinque vetture di cinque squadre diverse: oltre alla già citata McLaren ci saranno nell’ordine una Mercedes (Russell), una Williams (Albon), un’Aston Martin (Alonso) e una Ferrari (Sainz).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pioggia, caduta a tratti anche con forte intensità, è stata grande protagonista della giornata, tanto che solamente in Q3 hanno fatto la loro comparsa in pista le gomme slick. Durante le prove libere, sono state utilizzate sia le gomme da bagnato estremo che le intermedie, mentre in Q1 e in Q2 queste ultime sono state protagoniste assolute. Proprio le intermedie hanno dimostrato un buon comportamento in condizioni di asfalto che mutavano molto rapidamente, una volta smesso di piovere. Già nelle ultime battute di Q2 cominciava a formarsi una traiettoria asciutta tanto che all’inizio di Q3, nonostante la comprensibile cautela, metà dei piloti avevano scelto le Soft, subito imitati dagli altri colleghi che erano scesi in pista con le intermedie e che hanno subito capito come fosse l’opzione sbagliata.&nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen ha ricevuto il Pirelli Pole Position Award da Marta García. La pilota del team Prema Racing è attualmente in testa alla F1 Academy con 235 punti, ad una sola prova dalla fine del campionato. La spagnola, 23 anni, ha corso in passato nella W Series e nella F4 spagnola. L’ultimo appuntamento stagionale della F1 Academy, di cui Pirelli è fornitore esclusivo, sarà ad Austin, durante il fine settimana di gara del Gran Premio degli Stati Uniti dal 16 al 18 novembre.</span></p><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><i>&nbsp;</i></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una qualifica spettacolare, come spesso accade quando le condizioni dell’asfalto mutano molto velocemente. Alla fine, l’ha spuntata per l’ennesima volta Max Verstappen ma è interessante notare come ci siano ben sei monoposto diverse nelle prime sei posizioni, un segno della vitalità che, nonostante il dominio di un pilota e di un team, sta vivendo la Formula 1. Domani si preannuncia una gara dai due volti. Da una parte c’è un ovvio, grande favorito – Max Verstappen – dall’altra assoluta incertezza per chi potrebbe essere candidato al podio. Da un punto di vista strategico, ci sono molte opzioni sul tavolo, sia come numero di soste – fra una gara su due pit-stop e una con pit-stop singolo – che come combinazioni di mescole. Questa varietà si deve ad una serie di fattori. Innanzitutto, abbiamo portato qui una Hard, la C1 modificata quest’anno, che pur avendo un livello di degrado molto limitato offre un’aderenza maggiore rispetto al passato. Poi ci sono le condizioni meteorologiche, con temperature fresche che faciliteranno l’utilizzo delle Medium e delle Soft, e, infine, il fatto che ci sia ampia possibilità di scelta in termini di tipi di gomme. Il numero di soste varierà anche in funzione delle caratteristiche delle vetture e delle scelte compiute a livello di carico aerodinamico: chi privilegerà la posizione in pista opterà più verosimilmente per la sosta unica – utilizzando la combinazione C2/C1 – chi invece riterrà di avere le carte in regola per poter essere competitivo in fase di sorpasso proverà la doppia sosta, prediligendo l’utilizzo delle Medium e delle Soft. Se a tutto questo discorso aggiungiamo il fatto che le condizioni meteorologiche sono sempre un’incognita – anche se le previsioni sono più ottimistiche rispetto a quanto si sia visto oggi – si capisce come domani potremo assistere ad una corsa davvero interessante”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Dutch Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 26 Aug 2023 18:04:03 +0200</pubDate>
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                        <title>CONFERME E NOVITÀ PER ZANDVOORT E MONZA</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/conferme-e-novita-per-zandvoort-e-monza/</guid><pp:caseid>582917</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Pirelli ha comunicato oggi alle squadre le mescole da asciutto che saranno utilizzate nei Gran Premi d’Olanda (25-27 agosto) e d’Italia (1-3 settembre).</span></p><p><span style="background-color:white;">Per l’appuntamento di Zandvoort viene confermato il tris di mescole utilizzato lo scorso anno, che comprende C1, C2 e C3,</span><span> una scelta determinata dalla severità del tracciato, uno dei più stressanti per i pneumatici di tutto il calendario, soprattutto nelle due curve sopraelevate (3 e 14). Peraltro, la C1 di quest’anno è una mescola nuova, più morbida, rispetto al passato e si colloca fra la C2 e la vecchia C1, denominata ora C0.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A Monza sarà sperimentato per la seconda volta nella stagione il nuovo criterio di allocazione dei pneumatici (ATA, Alternative Tyre Allocation) che aveva debuttato all’Hungaroring prima della pausa estiva. Sul cosiddetto “Tempio della Velocità” saranno a disposizione le tre mescole più morbide – C3, C4 e C5 – della gamma 2023, a differenza di quanto accaduto nel 2022, quando il tris era composto da C2, C3 e C4: una scelta che potrebbe offrire, in combinazione con l’ATA, un ventaglio di opzioni più ampio sotto il profilo strategico.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Tyre Compound Choices,2023 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 31 Jul 2023 15:00:00 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN COMPLETA LA DOPPIETTA A SPA</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-completa-la-doppietta-a-spa/</guid><pp:caseid>582847</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo il successo di ieri nella Sprint, Max Verstappen ha completato la doppietta, vincendo per la terza volta consecutiva il Gran Premio del Belgio, allungando così a tredici la striscia di successi consecutivi della Red Bull, ancora imbattuta in questa stagione. Per il campione del mondo in carica questa è la vittoria numero 45 della sua carriera. Sul podio insieme a lui sono saliti anche il compagno di squadra Sergio Perez e il ferrarista Charles Leclerc, partito dalla pole position. Il punto addizionale per il giro più veloce lo ha strappato nel finale Lewis Hamilton, quarto sotto la bandiera a scacchi.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE PIRELLI MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Finalmente abbiamo avuto una giornata con condizioni meteorologiche discrete, con la pioggia che si è fatta vedere soltanto a sprazzi e senza impattare pesantemente lo svolgimento della corsa. Essere arrivati praticamente al buio all’appuntamento finale del fine settimana ha aumentato le incognite e, insieme all’abbondanza di pneumatici da asciutto nuovi a disposizione, visto che ieri e venerdì sono stati usati solamente per i giri da qualifica, ha offerto alle squadre un ventaglio ancor più ampio di possibili strategie. Il degrado delle Soft e delle Medium è stato in linea con le simulazioni e le temperature relativamente basse dell’asfalto. Allo stesso tempo, queste stesse temperature hanno reso poco competitiva la Hard, usata solamente da un pilota per una manciata di chilometri. Dal punto di vista della prestazione, le altre due mescole sono state all’altezza della situazione e la diversa lunghezza degli stint percorsi è stata funzione delle scelte dei piloti di spingere sin dall’inizio per sfruttarne al massimo il grip disponibile oppure gestirle per allungarne il più possibile il chilometraggio, come hanno fatto ad esempio i tre piloti che hanno scelto di effettuare un solo pit-stop.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Infine, vorrei fare i complimenti ai tantissimi tifosi (380.000 presenze) che sono venuti a Spa affrontando spesso condizioni meteorologiche difficili: hanno potuto assistere comunque ad un bello spettacolo, anche grazie al formato del weekend Sprint, che già dal venerdì ha dato emozioni in pista. La Formula 1 ora si appresta a prendersi una piccola pausa anche se per noi restando ancora due giorni di test in pista martedì e mercoledì prossimi qui a Spa, grazie alla collaborazione di Aston Martin e McLaren: il programma di lavoro dipenderà molto da quali saranno le condizioni meteorologiche."</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Medium e Soft sono state le mescole impiegate di più durante la gara, con la Hard usata solamente per 12 giri da Norris nel suo secondo stint. Al via tredici piloti hanno optato per la Soft, sette per la Medium. La mescola più morbida fra le tre portate qui da Pirelli si è dimostrata molto competitiva, offrendo anche alle squadre maggiore flessibilità in termini di strategie, con sette piloti che hanno deciso di spingere sin dall’inizio fermandosi prima del giro 10 (Sainz lo ha fatto anche perché aveva la vettura danneggiata) e altri che hanno esteso il più possibile la lunghezza dello stint, come ad esempio Gasly, fermatosi dopo 23 giri. Anche fra chi è partito con le Medium ci sono state scelte diverse: Russell è arrivato a percorrere 22 giri, Stroll solo due di meno mentre Tsunoda si è fermato al giro 9 e Alonso a quello successivo. Questa mescola è stata la protagonista assoluta del secondo stint, con lunghezze molto più in linea fra loro, in una finestra compresa fra i 15 e i 20 giri. Il momento più critico di questa fase si è verificato poco prima di metà gara quando per una decina di minuti è iniziata a cadere la pioggia: i tempi si sono velocemente alzati, arrivando al limite previsto per il crossover sulle intermedie ma poi le precipitazioni sono terminate e l’asfalto si è asciugato in pochissimo tempo.</span><br><span>Per la parte finale, grazie anche all’esperienza accumulata nella prima parte di gara, la Soft è tornata in cima alle preferenze di squadre e piloti. Anche qui abbiamo visto lunghezze abbastanza differenti fra loro: se i primi tre classificati hanno percorso un numero simile di giri (Verstappen 14, Perez 15 e Leclerc 16), si è arrivati ai 27 di Norris, passando dai 19 di Ocon e Zhou o i 20 di Tsunoda e Hulkenberg.</span><br><span>Tre piloti hanno effettuato una sola sosta - Russell, Stroll e Gasly – coi primi due che sono riusciti ad arrivare in zona punti mentre il francese ne è rimasto ai margini (11°). Altrettanti piloti – il duo della Williams e Lewis Hamilton – hanno fatto tre soste: per strategia i primi due, al fine di conquistare il punto aggiuntivo per il giro più veloce, il sette volte campione del mondo, che è riuscito ad ottenere l’obiettivo usando un set di Medium nuove.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/f925e46c-f162-4ea7-94bd-49da835f172e/headerformula2-3-23-it.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-EN"><p><span dir="ltr"><strong>Formula 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Enzo Fittipaldi (Rodin Carlin) è riuscito finalmente ad ottenere la prima vittoria della carriera in Formula 2, grazie al successo nella Sprint Race di sabato. Theo Pourchaire (ART Grand Prix) ha guadagnato il secondo posto per la squalifica post gara di Richard Verschoor (VAR) con conseguente promozione al terzo gradino del podio per Dennis Hauger (MP Motorsport). Ad avere la meglio nella Feature Race è stato invece Jack Doohan (Invicta Virtuosi Racing). Sul secondo e terzo gradino del podio sono saliti, rispettivamente, Pourchaire e Fittipaldi. Il francese è in testa al campionato con 168 punti, 12 in più di Frederik Vesti (Prema Racing). Ayumu Iwasa è al terzo posto con 134 punti.</span></p><p><span dir="ltr"><strong>Formula 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La safety-car è stata la grande protagonista della Sprint Race della Formula 3, con i piloti che non sono riusciti a completare più di due giri di gara “vera”. La classifica finale è stata rivista successivamente dalla FIA, con Cario Collet (VAR) che si è aggiudicato il successo davanti a Taylor Barnard e Paul Aron (Prema Racing). L’inglese della Jenzer Motorsport è invece passato per primo sotto la bandiera a scacchi nella Feature Race. Terzo il compagno di squadra Nikita Bedrin, che non è riuscito a superare il pilota della Campos Racing Christian Mansell, arrivato secondo. Pur non ottenendo alcun punto a Spa, Gabriel Bortoleto (Trident) continua a dominare la classifica piloti a quota 144: gliene mancano soltanto due per laurearsi campione a prescindere dai risultati dei suoi avversari diretti. Paul Aron di Prema sale a 106 punti, uno in più di Josep Martì (Campos).</span></p><h2>FORMULA 1 ACADEMY&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nerea Martì (Campos Racing) ha ottenuto la prima vittoria stagionale in gara-1 al Paul Ricard nel penultimo appuntamento del campionato F1 Academy. La sua compagna di squadra Lola Lovinfosse è arrivata terza dietro Abbi Pulling (Rodin Carlin). Marta Garcia ha guadagnato punti preziosi per la classifica piloti vincendo gara-2 e gara-3. La spagnola di Prema ha anticipato sotto la bandiera a scacchi Lena Bühler (ART Grand Prix) e Amna Al Qubaisi (MP Motorsport) in gara-2 e ha lasciato i gradini più bassi del podio a Bühler e Lovinfosse in gara-3.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span></h2><p style="text-align:justify;"><br><span>La Formula 1 ora si ferma per la pausa estiva. Il campionato riprenderà a Zandvoort dal 25 al 27 agosto per il Gran Premio d’Olanda mentre la settimana successiva i piloti correranno l’ultima gara europea della stagione a Monza: dall’1° al 3 settembre si terrà infatti il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 30 Jul 2023 17:55:18 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN DOMINA IL SABATO DI SPA</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-domina-il-sabato-di-spa/</guid><pp:caseid>582840</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Anche il sabato Sprint di Spa va in archivio nel segno di Max Verstappen, primo sia nello Shootout che nella Race. Se la sfida contro il cronometro è stata straordinariamente incerta, coi primi tre classificati – Verstappen, Piastri e Sainz - racchiusi in 25 millesimi su un tracciato lungo sette chilometri – in gara il campione del mondo ha conquistato di forza la vittoria su una pista bagnata da un temporale iniziato a cadere proprio pochi istanti prima del via. L’unico a opporgli un po’ di resistenza è stato l’australiano della McLaren, che ha condotto la gara “corta” per un giro ma nulla ha potuto contro il pacchetto Verstappen-Red Bull. Al terzo posto si è piazzato Gasly, che ha dato all’Alpine un podio inaspettato alla vigilia.</span></p><h2 style="text-align:left;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Così come ieri, la giornata è stata caratterizzata dalla pioggia, caduta ad intermittenza e a volte con grande intensità. La Sprint Shootout è iniziata con condizioni di asfalto bagnato ma la FIA non ha dichiarato la sessione “Wet”, mantenendo così l’obbligo di utilizzare la mescola Medium in Q1 e Q2 e la Soft in Q3. La prima parte ha visto tutti i piloti utilizzare le Intermedie mentre nella seconda, man mano che la traiettoria ideale si asciugava, si è aperta una possibile finestra per il passaggio alle slick: ci ha provato Stroll ma è finito contro le barriere alla Curva 9. In Q3 la pista era pronta per le gomme da asciutto e tutti i dieci piloti partecipanti hanno utilizzato come da regolamento la mescola Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La partenza della Race è stata ritardata a causa di un forte temporale e poi la Direzione di Gara ha deciso di iniziare a fare dei giri di formazione dietro la safety-car, il che ha comportato l’utilizzo delle gomme da bagnato estremo per tutti. Una volta partita la corsa vera e propria, quando ormai le condizioni erano ottimali per le intermedie, tutte le squadre hanno differenziato le scelte fra i loro piloti, fermandone uno subito e l’altro al giro successivo per montare i pneumatici contraddistinti dalla banda verde.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Al momento, le previsioni di Meteo France per domani pomeriggio indicano una probabilità di pioggia del 40% per la finestra dalle 15 alle 17 ma si è visto come sia molto difficile a Spa avere certezze su questo fronte anche in piena estate.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“Il sabato del weekend Sprint è sempre molto emozionante e lo è ancor di più se la pioggia diventa la protagonista assoluta. Abbiamo visto tre sessioni della Sprint Shootout molto tirate, sia con le intermedie che con le Soft, con distacchi davvero minimi se rapportati alla lunghezza della pista. Nella Race praticamente non è stato possibile valutare il comportamento delle gomme da bagnato in quanto, una volta rientrata ai box la safety-car, le condizioni erano chiaramente ideali per le intermedie. Queste ultime hanno confermato le indicazioni emerse ieri, con un degrado abbastanza limitato anche in run più lunghi come quelli della gara.</span></i><br><i><span>Domani le squadre arriveranno alla gara ricche di informazioni sulle gomme da pioggia ma praticamente al buio per quanto riguarda quelle da asciutto. In caso di gara con condizioni miste, il tempo di passaggio dalle gomme da asciutto a quelle intermedie è stimato fra l’1.54/1.55.00, quello fra le intermedie e le gomme da bagnato estremo fra i 2.04/2.05.00 (tempi basati su un basso carico di carburante).</span></i><br><i><span>Se non dovesse piovere, tutti dovranno basare le loro simulazioni di strategie sui dati raccolti in passato su questa pista e sul comportamento del tris di mescole a disposizione verificato in questa prima parte di campionato. È quello che stiamo facendo anche noi e, al momento, non possiamo che confermare le previsioni della vigilia, che davano come abbastanza sottile la differenza fra la sosta singola e quella doppia. E senza molte informazioni, quanto più fine sarà questa linea tanto maggiore la possibilità di sorprese”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 29 Jul 2023 20:03:46 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN DÀ ALLA RED BULL UN NUOVO RECORD</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-da-alla-red-bull-un-nuovo-record/</guid><pp:caseid>582203</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un weekend molto interessante, che ci ha permesso di sperimentare un nuovo formato di allocazione delle gomme e di mettere alla prova la scelta di portare un tris di mescole più morbide di uno step rispetto al passato. Per quanto riguarda l’ATA, innanzitutto va detto che il formato andrà rimesso alla prova su un circuito dalle caratteristiche completamente differenti come quello di Monza il prossimo settembre e che i dati andranno analizzati con grande attenzione. Per il resto, direi che i punti salienti emersi sono due: la qualifica di ieri è stata forse più incerta perché ha posto nuove sfide ai piloti – come il doversi adattare velocemente al cambio di mescole – e la disponibilità per la gara di due set per ciascuna mescola ha offerto oggi maggiore flessibilità in termini di strategia.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il fatto di aver assistito ad una gara dove tutti hanno effettuato due soste in condizioni di temperature molto elevate (al via c’erano 53°C sull’asfalto) senza che ci siano stati problemi di degrado elevato è una conferma che il tris di mescole portato qui era quello giusto, tanto che pure la Soft è stata utilizzata al via da quattro piloti, un segno che non era poi così impossibile pensare di sfruttarla in gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Adesso ci attende l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva su una delle piste più affascinanti del calendario come quella di Spa-Francorchamps, dalle caratteristiche totalmente diverse da quelle dell’Hungaroring, sia in termini di layout che di condizioni meteorologiche. In Belgio ci sarà il terzo appuntamento stagionale con il formato Sprint, un motivo in più per avere uno spettacolo ancor più entusiasmante”.</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato la nona gara della sua stagione, portando a 44 il numero dei suoi successi in Formula 1. Quella di oggi è la dodicesima vittoria consecutiva della Red Bull, nuovo primato assoluto. Nonostante la pole position mancata per tre millesimi ieri pomeriggio, il campione del mondo in carica è riuscito a percorrere al comando ognuno dei 70 giri previsti per questa gara, essendo riuscito ad approfittare al via dello spunto poco felice del poleman Lewis Hamilton e ad avere poi ragione in un duello ravvicinato con la McLaren di Oscar Piastri. Da lì in avanti Verstappen ha dominato, chiudendo la gara con più di 30” di vantaggio sul secondo classificato, Lando Norris, al suo secondo podio consecutivo. A completare il podio è stato Sergio Perez, autore di una bella rimonta dalla nona posizione sulla griglia di partenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Com’era ampiamente nelle previsioni, tutti i piloti hanno scelto di effettuare due soste. Sono state peraltro abbastanza diverse le combinazioni scelte. I primi due classificati, ad esempio, hanno optato per una sequenza Medium/Hard/Medium mentre Perez è partito con le Hard per poi proseguire con due set di Medium. Quattro piloti hanno scelto di montare al via le Soft: Sainz, Gasly, Stroll e Tsunoda. Chi ha sfruttato al meglio il maggior grip dato dalla C5 nei primi giri è stato lo spagnolo della Ferrari, che è riuscito a transitare in sesta posizione al termine del primo giro. Il giapponese dell’AlphaTauri ha usato tutte e tre le mescole disponibili mentre Alexander Albon con la Williams è stato il pilota che ha percorso più giri consecutivamente con le Hard (38). Sainz ha fatto lo stint più lungo con le Soft (15) mentre Ricciardo ha completato addirittura 40 tornate con lo stesso set di Medium. In termini di utilizzo, la mescola più usata è stata la C3 (770 giri, 61,5%), seguita dalla C4 (448, 35,78%) e dalla C5 (34, 2,72%).</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/f925e46c-f162-4ea7-94bd-49da835f172e/headerformula2-3-23-it.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-EN"><p><span dir="ltr"><strong>Formula 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dennis Hauger (MP Motorsport), dopo la partenza, ha mantenuto il primo posto della Sprint Race distaccando di oltre quattro secondi Ayumu Iwasa (Dams). Alle loro spalle è arrivato Oliver Bearman (Prema). La prima vittoria stagionale del team Invicta Virtuosi Racing è arrivata con il successo di Jack Doohan nella Feature Race dell’Ungheria. L’australiano, protagonista del primo successo del suo campionato, ha gestito il vantaggio sul leader della classifica Frederik Vesti (Prema Racing), che aveva conquistato alla partenza la seconda posizione, lasciandosi alle spalle Victor Martins (ART Grand Prix). Vesti continua a condurre il campionato con 153 punti, 11 in più di Pourchaire e 21 di vantaggio su Iwasa.</span></p><p><span dir="ltr"><strong>Formula 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un appuntamento nel segno del tricolore italiano nel weekend di Budapest della Formula 3. Nella Sprint Race, Gabriele Minì (Hitech) ha firmato la vittoria, dopo un sorpasso al settimo giro su Nikita Bedrin, che ha poi chiuso al terzo posto, mentre Gabriel Bortoleto (Trident) è riuscito ad agguantare il secondo posto. La Prema ha invece dominato la Feature Race con la doppietta di Zak O’Sullivan e Dino Berganovic. I due hanno mantenuto le stesse posizioni della griglia di partenza, distaccando Franco Colapinto (MP Motorsport). Bortoleto, arrivato settimo, continua a mantenere la testa della classifica piloti con 144 punti. O’Sullivan è arrivato a 101 punti, ad una sola lunghezza distanza da Martì (Campos Racing).</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/9b4fb9d7-1d5e-4c27-82c9-be8c23365d9f/headeraroundthe-world-it.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-EN"><p><span><strong>WRC</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’ottava tappa del Campionato del Mondo Rally è stata vinta da Kalle Rovanpera che ha dominato, con la sua Toyota, quasi tutte le prove speciali del Rally di Estonia. Con il finlandese, in testa alla classifica del mondiale, sono saliti sul podio Thierry Neuville e Esapeka Lappi su Hyundai. I pneumatici Scorpion Soft sono stati uno dei punti di riferimento certi per i piloti, in un rally che ha riservato alcune sorprese, legate soprattutto alla velocità incrementale delle vetture. La maggior capacità di ritmo ha reso, infatti, di più difficile gestione le sfide ormai note del rally: fondi stradali segnati da binari sempre più profondi passaggio dopo passaggio, tratti veloci alternati a quelli tortuosi e numerosi salti, oltre alla presenza di ghiaia.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span><br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Tra una settimana si correrà il Gran Premio del Belgio. A Spa-Francorchamps, una pista storica del campionato di Formula 1 dove i pneumatici sono sottoposti a notevoli forze laterali e di schiacciamento, Pirelli porterà le mescole C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft. Sul circuito delle Ardenne tornerà il format F1 Sprint, dopo gli appuntamenti in Azerbaigian e in Austria. Il sabato sarà infatti dedicato alla Sprint Shootout e alla gara Sprint mentre venerdì pomeriggio ci saranno le qualifiche per la gara di domenica.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Hungarian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 23 Jul 2023 18:34:38 +0200</pubDate>
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                        <title>SIR LEWIS SUONA LA NONA SINFONIA DI BUDAPEST</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sir-lewis-suona-la-nona-sinfonia-di-budapest/</guid><pp:caseid>582194</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sir Lewis Hamilton ha conquistato la pole position nel Gran Premio d’Ungheria per la nona volta nella sua carriera: nessun pilota aveva mai ottenuto un simile risultato sullo stesso circuito. Hamilton non otteneva il miglior tempo in Q3 dal Gran Premio dell’Arabia Saudita del 2021 e ha portato a 104 il numero delle pole position conquistate nella carriera.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il sabato dell’Hungaroring si è svolto in condizioni meteorologiche molto diverse rispetto a ieri, con sole e temperature tipicamente estive, superiori ai 29° C per quanto riguarda l’aria e ai 50 °C sull’asfalto, e con un vento piuttosto forte. Nella terza sessione di prove libere le squadre hanno lavorato molto intensamente, ancora una volta con approcci abbastanza diversi fra loro. C’è chi ha fatto stint molto lunghi con le Medium, come i due ferraristi Sainz e Leclerc (17 giri ciascuno sullo stesso set), chi ha usato pochissimo le Soft (tre giri soltanto per Hamilton), chi ha provato tutte e tre le mescole (i due dell’Alfa Romeo, Zhou e Bottas).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica ha debuttato il nuovo format parte del weekend con la diversa allocazione delle gomme, con i piloti che hanno usato le Hard in Q1, le Medium in Q2 e le Soft in Q3. Dei dieci piloti che sono arrivati in Q3 soltanto Norris è riuscito a conservare un set nuovo di Medium, verosimilmente la mescola che sarà più gettonata per la partenza della gara. Tutti gli altri hanno usato tutti i sei treni di gomme nuove disponibili. Ocon, Gasly, Ricciardo e Tsunoda sono riusciti a fare tre run con le Hard in Q1, con il duo dell’AlphaTauri che ha montato un set usato nel primo tentativo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il format delle qualifiche ha permesso di identificare con maggior precisione le differenze di prestazione fra le tre mescole: sette decimi fra la C3 e la C4 e mezzo secondo fra la C4 e la C5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lewis Hamilton ha ricevuto il Pirelli Pole Position Award da Zac. Il kartista fa parte del gruppo di giovani reporter di Sky Sports che parteciperà alla creazione della prima trasmissione in diretta di F1 dedicata ai bambini. Durante il fine settimana infatti Sky Sports UK e Sky Deutschland trasmetteranno la gara commentata da bambini, con l’aiuto di grafiche, animazioni e spiegazioni tecniche alla loro portata.</span></p><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><i>&nbsp;</i></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Credo che sia stata una qualifica molto interessante, con il nuovo formato che ha posto sfide diverse ai piloti e ha creato ancor più equilibrio e incertezza rispetto alle gare precedenti. Non è un caso che ben sette squadre differenti siano rappresentate nella top ten e i primi dieci classificati sono racchiusi in meno di sei decimi. Ad esempio, i piloti hanno dovuto adattarsi al passaggio fra una mescola e l’altra nelle tre fasi della qualifica, cosa cui non erano più abituati a fare da quando è stato tolto l’obbligo di usare alla partenza lo stesso set di gomme usato per passare il taglio in Q2. Allo stesso tempo, visto che proprio la Hard sembra essere la mescola più performante in ottica gara, tantissimi piloti hanno preferito non utilizzarne alcun set nelle prove libere e si sono ritrovati un po’ al buio in Q1, tanto che anche i top team hanno dovuto fare due run.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I long run in FP3 hanno evidenziato che, con temperature di asfalto attorno ai 50 °C – previste anche per la gara – la C5 non sembra essere la gomma ideale per la gara. Al tempo stesso, le temperature più elevate rispetto a ieri e la normale evoluzione del tracciato, particolarmente sensibile all’Hungaroring, fanno pendere la bilancia più in favore delle due mescole più dure, C3 e C4. Pertanto, dal punto di vista delle strategie, quella più probabile prevede due soste, con partenza con la C4 e poi un doppio stint sulla C3. La sosta singola (Hard/Medium) è possibile ma molto al limite, sia in termini di degrado della prestazione che di durata del battistrada. Sicuramente, vista anche la composizione della griglia di partenza, sarà una gara spettacolare”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Hungarian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 22 Jul 2023 19:00:13 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN VINCE DAVANTI A DUE INGLESI</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-vince-davanti-a-due-inglesi/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-vince-davanti-a-due-inglesi/</guid><pp:caseid>580575</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Innanzitutto, tanti complimenti allo straordinario pubblico di Silverstone: 480.000 presenze sono un record impressionante, un segno dello straordinario momento di popolarità che sta vivendo la Formula 1.</span>&nbsp;</i><br><i><span>Dal punto di vista delle gomme questo fine settimana ci ha dato delle risposte importanti. L’introduzione della nuova costruzione si è svolta secondo i piani e le prime analisi dei dati sono in linea con le aspettative. L’indicazione che tutte e tre le mescole potessero essere utilizzate in gara è stata confermata dal suo svolgimento. Certamente le temperature odierne sensibilmente più fresche rispetto a venerdì hanno consentito un utilizzo più prolungato e intenso della Soft ma, a prescindere da questo aspetto, è un fatto che la possibilità di poter scegliere fra tre mescole abbia permesso alle squadre di poter individuare le combinazioni di gomme più adatte alle rispettive vetture.</span>&nbsp;</i><br><i><span>Infine, una considerazione sul degrado, che è stato inferiore alle previsioni su tutti e tre i tipi di mescole pur su una delle piste più severe per i pneumatici. Ciò ha anche permesso alle squadre di poter &nbsp;estendere la lunghezza degli stint senza accusare cali significativi in termini di prestazione”.</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Ancora un successo per Max Verstappen in questo 2023 sempre più contrassegnato dal dominio del campione del mondo in carica e della sua Red Bull Racing. La seconda vittoria di Max sul circuito di Silverstone – la prima risale al 2020 nel Gran Premio dedicato al 70° anniversario della Formula 1 – è stata netta, nonostante sia rimasto sorpreso dallo scatto in partenza della McLaren di Lando Norris, che lo affiancava sulla griglia. Una volta ritornato al comando il pilota olandese non ha avuto più problemi, nemmeno dopo la ripartenza avvenuta al giro 39 dopo che la corsa era stata neutralizzata per consentire di rimuovere la Haas di Kevin Magnussen. Sul podio sono saliti insieme a Verstappen due piloti inglesi per la gioia del pubblico di casa – 480,000 le presenze del fine settimana, record per questo Gran Premio: appunto Norris e Lewis Hamilton, col pilota della Mercedes che è stato il maggior beneficiario dell’entrata in pista della safety-car.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con questo successo la Red Bull eguaglia la McLaren al vertice della classifica delle vittorie consecutive (11): l’ultima gara non vinta da un pilota della squadra austro-britannica è stata il Gran Premio del Brasile, conquistato da George Russell.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La strategia più utilizzata è stata quella su una sosta ma, rispetto alle previsioni della vigilia, ne è stata protagonista quasi assoluta la Soft. La C3 non è stata utilizzata solamente dalle due Ferrari e dalle due McLaren.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La mescola più usata durante il Gran Premio è stata la C2, con cui sono stati completati 485 giri, il 50% della percorrenza complessiva. In seconda posizione si piazza la C3 (337 giri, 34,74%), seguita dalla C1 (148, 15,26%).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo con le Soft è stato completato da Russell (28 giri), con le Medium da Verstappen, Norris, Hamilton e Alonso (33) e con le Hard da Bottas (32).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I giri più veloci per ciascuna mescola sono stati ottenuti sempre con un set che aveva dieci o più giri alle spalle. Con la C1 il miglior tempo (1.30.543) lo ha fatto Norris al giro 43 con un treno di gomme che aveva percorso 10 tornate, con la C2 il più veloce è stato Russell (1.31.124) al tredicesimo giro del suo secondo stint mentre il giro in assoluto più rapido della gara è stato stabilito da Verstappen col tempo di 1.30.275 al giro 11 del suo secondo stint con la C3. Va tenuto peraltro presente che dopo il pit-stop di Russell e Verstappen la gara è stata neutralizzata per cinque giri.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/f925e46c-f162-4ea7-94bd-49da835f172e/headerformula2-3-23-it.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-EN"><p><span dir="ltr"><strong>Formula 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Successi per Frederik Vesti e Victor Martins, rispettivamente nella Sprint e nella Feature Race del round di Silverstone del Campionato FIA di Formula 2. La prova del sabato è stata caratterizzata dalle condizioni dell’asfalto, bagnato al punto da imporre una partenza dietro la safety-car. Il pilota danese della Prema Racing ha conquistato il successo davanti a Theo Pourchaire (ART Grand Prix) e a Jack Doohan (Invicta Virtuosi Racing). Safety-car protagonista anche della Feature Race, dove Victor Martins (ART Grand Prix) è riuscito ad imporsi nonostante una penalità di cinque secondi. Ancora un podio per Pourchaire, terzo alle spalle di Zane Maloney (Rodin Carlin).</span>&nbsp;<br><span>Vesti rimane al comando della classifica con 135 punti davanti a Pourchaire (129) e ad Ayumu Iwasa (DAMS, 111 punti).&nbsp;</span></p><p><span dir="ltr"><strong>Formula 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Si avvicina alla fase finale il Campionato FIA di Formula 3 che ha vissuto a Silverstone il sesto dei nove appuntamenti stagionali in calendario. Il brasiliano Gabriel Bortoleto (Trident) continua a mantenere il primato nella classifica con un vantaggio inalterato (36 punti) sullo spagnolo Josep Maria Martì (Campos Racing) mentre l’italiano Gabriele Minì (Hitech Pulse-Eight) e l’estone Paul Aron (Prema Racing) sono appaiati al terzo posto con 77 punti, 51 in meno del leader. I successi sul circuito inglese sono andati a Franco Colapinto (MP Motorsport) nella Sprint, primo davanti a Bortoleto e a Christian Mansell (Campos Racing) mentre nella Feature c’è stata una doppietta della Trident, con Oliver Goethe alla prima vittoria davanti a Leonardo Fornaroli e con Martì a completare il podio.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>F1 ACADEMY</span>&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Emozioni e spettacolo nel quinto appuntamento stagionale della F1 Academy, la serie tutta femminile di cui Pirelli è fornitore degli pneumatici, svoltasi questo fine settimana all’Autodromo di Monza. Tre differenti vincitrici per le tre gare disputate. Marta Garcia (Prema Racing) ha ottenuto il successo in gara-1 al fotofinish, più veloce di soli 9 millesimi di Lena Buhler. Jessica Edgar di Rodin Carlin ha completato il podio. La svizzera di ART Grand Prix ha invece ottenuto la seconda vittoria stagionale in gara-2 dopo una battaglia con Bianca Bustamante (Prema Racing). Il terzo posto è stato sempre appannaggio di Rodin Carlin ma questa volta ottenuto da Abbi Pulling. L’inglese si è fermata al secondo posto in gara-3, finita dietro la safety car per un contatto nelle retrovie, anticipata sotto la bandiera a scacchi da Bustamante mentre Nerea Marti (Campos Racing) ha concluso invece al terzo posto, a seguito di una penalità inflitta a Amna Al Qubaisi (MP Motorsport). Garcia rimane in testa alla classifica con 190 punti davanti ad Hamna Al Qubaisi (MP Motorsport) con 154 e Lena Buhler (148).</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span><br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il prossimo appuntamento con la Formula 1 sarà a Budapest dal 21 al 23 luglio per il Gran Premio di Ungheria. All’Hungaroring saranno utilizzate le mescole più morbide a disposizione (C3, C4 e C5) e si sperimenterà l’Alternative Tyre Allocation, il format che obbligherà all’utilizzo delle sole Hard in Q1, delle Medium in Q2 e delle Soft in Q3. Grazie all’ATA sarà possibile ridurre a 11 il numero di set di pneumatici da asciutto forniti ad ogni monoposto, con un risparmio di 2 set rispetto ad un weekend di gara trazionale. Il test sarà replicato al Gran Premio d’Italia a Monza.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 British Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 09 Jul 2023 20:21:07 +0200</pubDate>
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                        <title>FESTA ORANGE E PAPAYA NELLE QUALIFICHE DI SILVERSTONE</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/festa-orange-e-papaya-nelle-qualifiche-di-silverstone/</guid><pp:caseid>580557</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato la pole position numero 27 della sua carriera, la settima nel 2023. Un risultato assolutamente prevedibile alla vigilia ma il modo in cui è arrivato e gli avversari con cui si è giocato la pole sono stati una sorpresa. Il pilota della Red Bull ha dovuto infatti spingere fino all’ultimo per superare la McLaren di Lando Norris, grande protagonista insieme al compagno di squadra Oscar Piastri, autore del terzo miglior tempo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le qualifiche si sono svolte su una pista inizialmente umida per via della pioggia che cadeva a tratti ma, a parte un out-in sulle intermedie di cinque piloti (i due ferraristi, i due della Haas e Sargeant sulla Williams) tutti hanno usato le gomme Soft. Diverso il quadro di FP3, una sessione svoltasi per la prima parte sull’asciutto – coi piloti che hanno usato tutte e tre le mescole slick – e poi su asfalto progressivamente sempre più bagnato, con tutti i piloti che hanno potuto provare in maniera approfondita le gomme intermedie.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il miglior tempo della giornata, 1.26.720, è risultato essere in linea con la simulazione della vigilia, visto che è stato superiore di soli 20 centesimi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Protagonista, insieme ovviamente a Max Verstappen, della cerimonia di consegna del Pirelli Pole Position Award è stato Paulo Dybala, attaccante della AS Roma e campione del mondo di calcio con l’Argentina alla FIFA World Cup 2022.</span></p><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><i>&nbsp;</i></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una giornata intensa ed interessante, ricca di emozioni come sempre accade quando le condizioni della pista mutano velocemente. Nell’ultima sessione di prove libere abbiamo visto i piloti girare principalmente con poca benzina a bordo: quei pochi che hanno cercato di accumulare informazioni sul comportamento dei pneumatici sulla </span>distanza, girando quindi a pieno carico, non hanno avuto molto tempo a disposizione perché è sopraggiunta la pioggia. Ciò ha consentito di migliorare la conoscenza delle gomme intermedie e di calcolare il tempo di crossover con le slick (112%) su un tracciato sfidante come quello di Silverstone e dai commenti che abbiamo potuto raccogliere da squadre e piloti tutto sembra essere in linea con le aspettative, sia in termini di warm-up che di bilanciamento della vettura.</i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La qualifica si è svolta su una pista che è andata migliorando velocemente, via via che si asciugava, con le classifiche che mutavano continuamente fino alla bandiera a scacchi e oltre. Tutti hanno girato con gomme Soft e la C3 ha dimostrato ottime doti di warm-up anche con temperature di aria e asfalto nettamente inferiori a quelle di ieri e pure quando i piloti sceglievano di aspettare diversi minuti già nella fast lane – e quindi senza più l’ausilio delle termocoperte – il semaforo verde per scendere in pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Domani la gara dovrebbe svolgersi su pista asciutta, fermo restando che qui tradizionalmente le previsioni meteorologiche sono piuttosto aleatorie. Dal punto di vista della strategia, la C3 si candida sempre più ad essere una gomma pronta all’uso e la doppia sosta diventa l’opzione probabilmente più veloce. Ciò consentirà di vedere scelte diverse fra squadra e squadra e, conseguentemente, più spettacolo e più incertezza”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 British Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 08 Jul 2023 19:02:23 +0200</pubDate>
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                        <title>NOVITÀ E CONFERME PER UNGHERIA E BELGIO</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/novita-e-conferme-per-ungheria-e-belgio/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/novita-e-conferme-per-ungheria-e-belgio/</guid><pp:caseid>579447</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span dir="ltr">Pirelli ha comunicato oggi la scelta delle mescole per il Gran Premio di Ungheria (21-23 luglio) e del Belgio (28-30). All’Hungaroring verranno utilizzate delle mescole più morbide rispetto all’anno scorso: come P Zero White hard ci sarà infatti la C3, come P Zero Yellow medium la C4 e come P Zero Red&nbsp;soft la C5. A Spa-Francorchamps invece viene mantenuto lo stesso tris del 2022 con C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft. La gara belga si correrà dal 28 al 30 luglio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’appuntamento di Budapest vedrà il debutto dell’Alternative Tyre Allocation (ATA), il formato di gestione dei pneumatici da asciutto durante le qualifiche che avrebbe dovuto essere utilizzato in occasione del Gran Premio dell’Emilia-Romagna, poi cancellato a causa del maltempo, e che sarà testato anche nel Gran Premio d’Italia del prossimo settembre.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’ATA prevede che i</span><span style="background-color:white;"><span>n ciascuna delle tre sessioni di qualifica sia obbligatorio utilizzare una sola tipologia di mescola: in Q1 la Hard, in Q2 la Medium e in Q3 la Soft. In questo modo, sarà possibile ridurre a 11 (tre Hard, quattro Medium e altrettanti Soft) il numero di set di pneumatici da asciutto forniti da Pirelli ad ogni monoposto, rispetto ai 13 dei fine settimana di gara tradizionale. Rimane invariato il numero di set di gomme da bagnato: quattro treni di Cinturato Green Intermediate e tre di Cinturato Blue Full Wet. Ogni pilota avrà a disposizione per la qualifica del sabato e la gara della domenica un totale di sette treni di pneumatici, di cui almeno uno per ciascuna delle mescole obbligatorie per la gara, come consuetudine Hard e Medium. Dei rimanenti quattro set a disposizione, uno verrà restituito dopo FP1, uno dopo FP2 e due dopo FP3.&nbsp;</span></span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Tyre Compound Choices,2023 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 03 Jul 2023 18:07:57 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN COMPLETA IL PERCORSO NETTO A SPIELBERG</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-completa-il-percorso-netto-a-spielberg/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-completa-il-percorso-netto-a-spielberg/</guid><pp:caseid>579324</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE PIRELLI MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>"Un Gran Premio che ha visto sì un pilota dominare la scena dall’inizio alla fine ma che ha vissuto momenti emozionanti nella lotta fra gli altri diciannove piloti. Dal nostro punto di vista, il bilancio è positivo. Le simulazioni della vigilia hanno avuto riscontro in pista, in tutte le condizioni che abbiamo visto alternarsi da venerdì a oggi. Sapevamo che la Soft non fosse una mescola idonea per la gara ma Medium e Hard hanno permesso ai protagonisti al volante di spingere ed attaccare quando era necessario, dimostrando livelli di degrado sufficientemente differenziati fra loro e senza accusare surriscaldamento eccessivo. Anche in termini di strategie, le previsioni sono state rispettate, con la VSC intervenuta al giro 15 che non ha influito in termini di numero di soste ma ha soltanto aperto un’opzione alternativa in termini di finestra per effettuare il primo pit-stop. I primi quattro classificati hanno scelto di percorrere due stint con le Medium e uno con le Hard – non conto il pit-stop finale di Verstappen perché non rilevante in quest’analisi – mentre chi sin dal venerdì aveva preferito tenersi due set di C3, in maggioranza ha scelto di usarli entrambi insieme ad un set di Medium”.</span></i></p><h2>LA GARA VISTA DALLE GOMME</h2><p style="text-align:justify;"><br>Max Verstappen ha concluso in prima posizione tutte le sessioni del Gran Premio d’Austria, ottenendo il massimo punteggio possibile (34 punti) in questo nono appuntamento del Campionato del Mondo. Il pilota olandese si è permesso il lusso di effettuare un pit-stop non pianificato quando mancavano due giri alla fine per accaparrarsi anche il punto addizionale destinato all’autore del giro più veloce in gara. Due volte sul podio è salito anche Sergio Perez che, dopo il secondo posto nella Sprint Race, è stato oggi autore di una bella rimonta che gli ha permesso di chiudere in terza posizione. Doppio podio anche per i piloti della Scuderia Ferrari: ieri Carlos Sainz aveva finito la gara breve al terzo posto, oggi Charles Leclerc si è piazzato alle spalle del vincitore, salendo così sul podio per la seconda volta nella stagione e dando alla sua squadra l’ottocentesimo piazzamento fra i primi tre della sua storia.&nbsp;&nbsp;<br><br>La gara si è svolta su pista asciutta e con temperature – aria 24 °C, asfalto 32 °C - leggermente inferiori a quelle di venerdì pomeriggio. Dal punto di vista delle strategie sono state rispettate le previsioni della vigilia. La Soft (C5) non è stata praticamente mai utilizzata, se non per l’assalto finale di Verstappen al giro più veloce. I chilometri percorsi sono stati così suddivisi in maniera abbastanza equa fra le due mescole Hard (C3, 54,55% dei giri completati) e Medium (C4, 45,3%).&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>Anche in termini di numero di soste e di finestre di effettuazione le previsioni sono state rispettate, con il doppio pit-stop come strategia più veloce, in particolare quella che prevedeva l’utilizzo di due set di Medium e uno di Hard.&nbsp;&nbsp;<br>Lo stint più lungo è stato di 36 giri, completati da Kevin Magnussen con le Hard mentre con le Medium il primato è stato stabilito da Nyck De Vries (33).</p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/f925e46c-f162-4ea7-94bd-49da835f172e/headerformula2-3-23-it.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-EN"><p><span dir="ltr"><strong>Formula 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sono state due gare spettacolari quelle andate in scena a Spielberg, con successi per Jack Crawford (Hitech) e Richard Verschoor (Van Amersfort Racing) nel settimo appuntamento stagionale del Campionato FIA Formula 2. Crawford ha conquistato il successo in una gara Sprint caratterizzata dalla pioggia, imponendosi su Victor Martins (ART Grand Prix) mentre il terzo posto è andato a Isack Hadjar (Hitech) dopo la squalifica di Clement Novalak (Trident). Verschoor ha vinto la Feature Race: sono saliti con lui sul podio Ayumu Iwasa (DAMS) e Frederik Vesti (Prema Racing). Quest’ultimo ha così consolidato il suo primato nella classifica del campionato dove con 125 punti all’attivo precede Theo Pourchaire (105) e Iwasa (101).</span></p><p><span dir="ltr"><strong>Formula 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il quinto round stagionale del Campionato FIA di Formula 3 ha offerto spettacolo – in particolare nella gara di questa mattina, anche grazie ad un comportamento delle gomme che ha posto una sfida in più (la gestione del degrado) ai giovani talenti in pista – e ha visto un doppio successo dei piloti della Prema Racing, con Paul Aron vincitore della Sprint Race e Zak O’ Sullivan primo nella Feature. Doppio podio anche per il brasiliano Caio Collet (Van Amersfoort Racing) mentre il suo connazionale Gabriel Bortoleto, secondo nella gara di oggi, ha aumentato il suo vantaggio nella classifica, salito ora a 36 lunghezze (111 contro 75) sullo svedese Dino Beganovic (Prema Racing). I 32 punti raccolti a Spielberg hanno permesso a O’ Sullivan di raggiungere al terzo posto a quota 73 lo spagnolo Josep Maria Martì.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span></h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Il prossimo fine settimana la Formula 1 correrà a Silverstone, uno dei circuiti storici del campionato che ha ospitato 57 Gran Premi dal 1950. Dal 7 al 9 luglio i team utilizzeranno al Gran Premio della Gran Bretagna, uno dei più sfidanti per i pneumatici, la mescola C1 come P Zero White hard, C2 come P Zero Yellow medium e C3 come P Zero Red soft. Pirelli rimarrà nel Northamptonshire anche martedì 11 e mercoledì 12 luglio con Red Bull, Haas e Williams per due giorni di test di sviluppo dei pneumatici slick senza termocoperte.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Austrian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 02 Jul 2023 18:17:51 +0200</pubDate>
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                        <title>DOMINIO RED BULL NEL SABATO SPRINT DI SPIELBERG</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/dominio-red-bull-nel-sabato-sprint-di-spielberg/</guid><pp:caseid>579297</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La Red Bull ha dominato la scena del sabato di Spielberg: doppietta nella Sprint Shootout e doppietta nella Sprint Race, sempre con Max Verstappen davanti a Sergio Perez. A completare il podio della gara “corta” è stato Carlos Sainz (Ferrari) mentre nella sessione di qualifica il terzo pilota più veloce è stato Lando Norris (McLaren).</p><h2 style="text-align:left;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>La Sprint Shootout ha visto Max Verstappen confermare il suo primato sul giro secco con un miglior tempo di 1.04.440, leggermente superiore (49 millesimi) a quello che ieri gli era valsa la pole position del Gran Premio. A Verstappen è stato consegnato il Pirelli Sprint Shootout Award: una variante dell’iconico Pirelli podium cap personalizzata dall’artista Saiff Vasarhelyi con i colori della bandiera austriaca.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La Sprint Shootout è stata dichiarata sessione bagnata dalla FIA prima dell’inizio di Q1 anche se l’asfalto era praticamente asciutto. I piloti hanno così avuto completa libertà di scelta di mescole e set di pneumatici rimasti a disposizione dopo la restituzione di un set successiva ad FP1. Tre piloti hanno iniziato la sessione con le Intermedie ma sono immediatamente tornati ai rispettivi box per usare gomme slick. Sette piloti hanno usato almeno un set di Medium nuovo (Hulkenberg due), chi in Q1 (Verstappen, Bottas, Russell, Magnussen), chi in Q3 (Sainz, Stroll, Hulkenberg). In Q3 solamente in quattro (Verstappen, Leclerc, Norris e Ocon) hanno avuto la chance di fare il tempo con un treno di Soft nuove.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Pista bagnata anche nella Sprint Race e al via del giro di formazione soltanto Valtteri Bottas (Alfa Romeo) ha scelto le Medium, salvo poi pentirsene e rientrare subito per imitare i suoi colleghi montando un set di Intermedie. Dal punto di vista dell’utilizzo delle gomme, sono stati 24 giri molto interessanti perché è stato possibile vedere diverse strategie scelte dalle squadre.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>I piloti nelle prime posizioni hanno preferito rimanere sulle intermedie fino alla fine, forti del vantaggio accumulato nelle prime fasi. Quando ha iniziato a formarsi una traiettoria sempre più asciutta, chi era fuori dalla zona punti ha provato la scommessa delle slick. Il più coraggioso è stato George Russell (Mercedes), fermatosi alla fine del giro 15 per montare le Soft, una mossa che gli ha permesso di agguantare alla fine l’ultima posizione utile – l’ottava – per portare a casa un punto iridato.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Un altro protagonista della giornata è stato Nico Hulkenberg (Haas). Partito dalla quarta posizione sulla griglia, il tedesco è stato a lungo secondo per poi scivolare progressivamente nelle retrovie. Al giro 17 è stato richiamato ai box quando era ormai sesto ma con un passo sempre meno competitivo e ha montato un set di Medium: da lì è riuscito a risalire fino al sesto posto, facendo segnare anche il giro più veloce della Sprint Race.</span></li></ul><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>"</span>È stata una giornata molto interessante, dove le condizioni meteorologiche hanno creato in pista quel mix di situazioni diverse e di opzioni disponibili che possono rendere incerta e spettacolare la Formula 1. Lo si è visto già nella Sprint Shootout ma ancor di più nella Sprint Race, dove tante posizioni sono cambiate proprio nelle ultime battute. Ad esempio, il fatto che fra le due Aston Martin, che hanno fatto tutti i 24 giri con le Intermedie, e Hulkenberg – che, dopo la prima parte con le Intermedie, ha fatto gli ultimi sette giri con le Medium – ci sia stato soltanto un secondo di differenza dimostra come entrambe le opzioni fossero comunque valide. In sintesi, penso che possiamo dire che il format Sprint stia davvero portando ancora più spettacolo in Formula 1.&nbsp;</i><br><i>Dal punto di vista delle gomme, questo sabato ci consentirà di approfondire ancor di più l’analisi di un aspetto molto importante come la fase di transizione dalle gomme da bagnato a quelle da asciutto: oggi pomeriggio il cosiddetto tempo di cross-over è stato al 112% del tempo di riferimento. Undici piloti hanno optato per questa strategia, perdipiù scegliendo mescole diverse (cinque le Medium, sei le Soft): tanti i dati raccolti che saranno molto utili per noi ma anche per le squadre.&nbsp;</i><br><i>Dopo un sabato che, com’era nelle previsioni, ha visto la pioggia protagonista, domani ci attende una giornata teoricamente con pista asciutta e temperature decisamente più elevate rispetto a quelle di oggi, anche se inferiori a quelle di FP1. Con una sola sessione di prove libere a disposizione, non ci sono tanti dati disponibili per analizzare in maniera estensiva il comportamento delle gomme sulla lunga distanza ma pensiamo che la Soft non sia una gomma che verrà utilizzata, restringendo così la scelta fra le Medium e le Hard. Sulla carta, la strategia più veloce sembra essere quella su due soste, con partenza sulle Medium e poi passaggio alle Hard e conclusione di nuovo con le Medium o, per chi avrà due set di C3 disponibili, ancora uno stint con la mescola più dura. Anche la sosta unica (Medium-Hard) potrebbe essere competitiva ma, visto anche l’andamento della gara dello scorso anno, meno attraente rispetto al doppio pit-stop.</i><br><i>Infine, vorrei esprimere il cordoglio di Pirelli per la scomparsa di Dilano Van’t Hoff, morto oggi pomeriggio a Spa-Francorchamps durante una gara del Formula Regional European Championship: una tragedia che ci ricorda ancora una volta come le corse a volte possano essere crudeli e quanto la sicurezza sia l’imperativo di tutti coloro che giocano un ruolo nel motorsport.<span>”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Austrian Grand Prix,news,Formula1]]></category>
            <pubDate>Sat, 01 Jul 2023 18:55:45 +0200</pubDate>
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                        <title>Gran Premio del Canada 2023 - Domenica</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-canada-2023---domenica/</guid><pp:caseid>577808</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una gara molto interessante, la più equilibrata finora in questa stagione, come testimonia la classifica finale, con quattro piloti di quattro vetture diverse racchiusi in meno di venti secondi. Le previsioni della vigilia indicavano le due soste come l’opzione migliore ed il fatto che i primi tre classificati hanno seguito questa strada ne è una conferma, pur gestendola in maniera diversa fra loro. La sosta unica si è peraltro dimostrata un’alternativa molto valida, come dimostra la prestazione dei due piloti della Ferrari: Leclerc e Sainz sono stati autori di un primo stint con le Medium che è durato fino ad oltre la metà della corsa senza accusare un particolare degrado della prestazione degli pneumatici, un segnale dei progressi compiuti in termini di regolazione della loro monoposto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Oggi abbiamo avuto temperature più fresche rispetto a venerdì e ciò ha contribuito a ridurre il rischio di surriscaldamento delle gomme. Un altro fattore che ha avuto un ruolo importante nella gestione degli pneumatici è stata la rapida gommatura dell’asfalto durante la gara, nonostante inizialmente fosse ancora molto sporca dopo la pioggia caduta praticamente per tutta la giornata di sabato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Personalmente, è stato un onore - a nome di Pirelli, Title Sponsor della gara - poter consegnare nella cerimonia di premiazione il trofeo destinato alla squadra vincitrice nelle mani Adrian Newey, un personaggio che ha fatto – e continua a fare – la storia di questa squadra e del nostro sport, proprio nel giorno in cui la Red Bull festeggia la centesima vittoria”.</span></i></p><h2>LA GARA VISTA DALLE GOMME</h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha vinto il FORMULA 1 PIRELLI GRAND PRIX DU CANADA 2023, ottenendo così la quarantunesima vittoria della sua carriera, raggiungendo Ayrton Senna al quinto posto della classifica dei successi, guidata da Lewis Hamilton (103).</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La Red Bull ha ottenuto oggi la centesima vittoria in 355 Gran Premi disputati nella sua storia. Il primo successo risale al 19 aprile 2009, quando Sebastian Vettel vinse il Gran Premio della Cina. La Red Bull è la quinta squadra a raggiungere quota 100 successi in una classifica ancora guidata dalla Ferrari (242), seguita da McLaren (183), Mercedes (125) e Williams (114).</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Fra i primi dieci classificati, sei piloti hanno effettuato due soste e quattro soltanto una sosta. Da sottolineare però che Perez ha effettuato il secondo pit-stop a due giri dalla fine allo scopo di ottenere il punto addizionale per il giro più veloce della gara.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Alla partenza, sedici piloti hanno scelto di partire con le Medium: dei quattro rimanenti tre (Perez, Bottas e Magnussen) hanno scelto le Hard mentre il solo Gasly ha preferito le Soft.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Come previsto, la C5 è stata la mescola meno utilizzata in gara. Sono stati dodici i giri completati: dieci da Gasly nel primo stint, due da Perez alla fine della gara.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La mescola più utilizzata è stata la C3 (70,4% dei giri totali percorsi) ma significativa anche la quota dei giri fatti con la C4 (28,7%).</span></li><li style="text-align:justify;"><span>In termini di lunghezza degli stint, da evidenziare innanzitutto i 58 giri percorsi da Albon sulle Hard, non nuovo a questo tipo di imprese, che è riuscito ad ottenere un ottimo settimo posto. Sulle Medium lo stint più lungo è stato quello di Leclerc (39 giri).</span></li></ul><h2 style="text-align:justify;"><span>FERRARI CHALLENGE NORTH AMERICA</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>A Montreal con la Formula 1 ha corso anche il Ferrari Challenge North America, monomarca che ha Pirelli come fornitore unico per i pneumatici. Nella gara di sabato, ha avuto la meglio in classifica assoluta Martin Burrowes (Ferrari Quebec) che è riuscito a lasciarsi alle spalle Roberto Perrina (Ferrari of Seattle) e il compagno di squadra Carlos De Quesada. Domenica, invece, è salito sul primo gradino del podio Matt Kurzejewsky (Ferrari Beverly Hills) mentre hanno ripetuto la seconda e terza posizione Perrina e De Quesada.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Il prossimo fine settimana di gara sarà al Red Bull Ring dal 30 giugno al 2 luglio. Il Gran Premio d’Austria sarà il secondo appuntamento del calendario, dopo l’Azerbaigian, ad avere il nuovo formato F1 Sprint. Il venerdì pomeriggio si svolgeranno le&nbsp; qualifiche per la gara </span><span dir="ltr">mentre&nbsp; la giornata di sabato sarà dedicata interamente alla Sprint con la Sprint Shootout e la breve corsa di 24 giri al pomeriggio</span><span>. A Spielberg i piloti utilizzeranno le stesse mescole di Montreal: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Come per tutti i weekend con F1 Sprint, ci saranno 12 set di pneumatici da asciutto, invece di 13, a disposizione di ciascuna vettura.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Canada Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 18 Jun 2023 23:32:16 +0200</pubDate>
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                        <title>Gran Premio del Canada 2023 - Sabato</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-canada-2022---sabato/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-del-canada-2022---sabato/</guid><pp:caseid>577762</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:left;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>La pioggia è stata la grande protagonista della giornata, sia nelle prove libere che nelle qualifiche.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>FP3 è stata disputata sotto la pioggia, con una maggiore intensità degli scrosci al termine della sessione. I piloti Ferrari sono stati gli unici ad utilizzare fin dalla prima uscita dai box le Intermedie invece delle Full Wet, montate inizialmente da tutti gli altri team. Le intermedie hanno iniziato ad essere utilizzate diffusamente dopo circa un quarto d’ora dall’inizio della sessione, con il primo cambio effettuato da Aston Martin.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La sessione è stata interrotta circa dopo quasi mezz’ora a causa di un’uscita di pista di Carlos Sainz alla prima curva ed è ripresa alle 13.07, una volta sgomberata la via di fuga e ripristinate le barriere di protezione.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Le qualifiche sono iniziate con la pista bagnata ma praticamente senza pioggia. La prima interruzione è arrivata quasi immediatamente, provocata da Guanyu Zhou, costretto a fermarsi a bordo pista a causa di un problema tecnico alla sua Alfa Romeo: a quel punto solo tre piloti, il suo compagno di squadra Bottas e quelli della Williams, erano riusciti a completare un giro cronometrato su gomme Intermedie.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La pista è andata progressivamente asciugandosi ma in Q1 nessuno ha azzardato ad usare le gomme da asciutto. Le Intermedie hanno mostrato di comportarsi bene anche su un asfalto sempre più asciutto, almeno lungo la traiettoria ideale, consentendo a molti piloti di arrivare a girare oltre il tempo di passaggio previsto alle slick.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>In Q2 la mossa decisiva è stata della Williams, che ha montato sulla vettura di Albon le gomme da asciutto già nel suo primo run. Se nei primi due giri il pilota inglese ha faticato un po’ rispetto agli avversari che montavano le Intermedie, si è poi trovato nelle migliori condizioni possibili della pista con le gomme più idonee – le Soft, appunto – alla giusta temperatura ed è stato in grado così di ottenere il miglior tempo.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Tutti gli altri piloti hanno prima completato un giro cronometrato con le Intermedie per poi passare alle Soft ma, nel frattempo, è tornata a cadere la pioggia con un’intensità sempre crescente e nessuno è riuscito a battere il tempo di Albon. Il taglio al termine della sessione ha lasciato fuori dalla fase decisiva diversi piloti fra i top team, come Leclerc, Perez e Stroll.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La terza sessione è vissuta praticamente soltanto sul primo run, con tutti i piloti su gomme Intermedie. Ancora una volta, il più veloce è stato Max Verstappen, che ha conquistato così la venticinquesima pole position della sua carriera.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>L’unico che sembrava poterlo insidiare era Fernando Alonso ma una bandiera rossa provocata da un’uscita di pista di Oscar Piastri ha impedito allo spagnolo di completare il suo secondo giro cronometrato per una manciata di secondi. Il pilota della Aston Martin si è dovuto così accontentare della terza posizione.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La sorpresa della giornata è stata determinata da Nico Hulkenberg, autore del secondo miglior tempo: grazie alla sua prodezza, per la prima volta nella sua storia la Haas avrebbe visto una sua monoposto partire dalla prima fila della griglia di un Gran Premio ma – a seguito di una penalità ricevuta nella serata di ieri per non aver rallentato sufficientemente in regime di bandiera rossa – il pilota tedesco prenderà il via dalla quinta piazza.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Verstappen da Jean Alesi. Il pilota francese, in Formula 1 dal 1989 al 2001, ha conquistato l’unico Gran Premio della sua carriera proprio qui a Montreal, il giorno del suo compleanno (11 giugno) del 1995, quando era al volante di una Ferrari.</span></li></ul><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le previsioni meteorologiche della vigilia davano la pioggia come protagonista di giornata e così è stato. Ciò ci ha permesso di vedere all’opera sia le Intermedie che le nuove Full Wet, dopo l’assaggio di queste ultime che avevamo avuto nell’ultima parte del Gran Premio di Monaco. Per quanto riguarda le prime si è visto come la loro finestra di utilizzo sia ancora molto ampia, visto ad esempio in Q1 quanto fossero ancora competitive pur su una pista praticamente asciutta. Le Full Wet, che in questa nuova specifica non prevedono il preriscaldamento, hanno risposto secondo le aspettative, senza evidenziare problemi di gestione della temperatura già all’inizio del loro impiego.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Domani si prevedono condizioni di pista asciutta ma è chiaro che la pioggia caduta finora determinerà una sorta di reset delle condizioni dell’asfalto. Dal punto di vista delle strategie, ciò potrà rendere ancor più competitiva la scelta di effettuare due soste, partendo con le Medium e utilizzando la Hard negli stint successivi. La sosta unica – con Hard alla partenza e poi Medium – potrebbe essere l’opzione favorita da chi partirà nella seconda parte della griglia, consentendo di poter sfruttare con maggiore flessibilità tutte le eventualità che potranno verificarsi su un tracciato in cui la safety-car ha sempre percorso tanti chilometri”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Canada Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 18 Jun 2023 00:44:46 +0200</pubDate>
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                        <title>2023 NOMINATION MESCOLE - CANADA, AUSTRIA E GRAN BRETAGNA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/2023-nomination-mescole---canada-austria-e-gran-bretagna/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/2023-nomination-mescole---canada-austria-e-gran-bretagna/</guid><pp:caseid>576627</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Pirelli ha reso nota la scelta delle mescole disponibili per i prossimi tre Gran Premi, quelli di Canada, Austria e Gran Bretagna, confermando le combinazioni già utilizzate lo scorso anno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per gli appuntamenti di Montreal e Spielberg sarà utilizzato il trio più “morbido”, composto dalla C3 come P Zero White hard, dalla C4 come P Zero Yellow medium e dalla C5 come P Zero Red soft. Opposta la scelta per Silverstone dove saranno di scena la C1 come Hard, la C2 come Medium e la C3 come Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pista di Montreal, dove si svolgerà dal 16 al 18 giugno il Formula 1 Pirelli Grand Prix du Canada, è classificato come un circuito medio-veloce. Sebbene sia ormai diventata una pista semi-permanente, quella intitolata alla memoria di Gilles Villeneuve è caratterizzata dalla vicinanza delle barriere di protezione e dei muretti alla linea ideale del tracciato, lasciando quindi pochi margini di errore ai piloti, ma al tempo stesso offre almeno due punti dove è possibile effettuare dei sorpassi. È un tracciato dove la stabilità in frenata e la trazione sono fondamentali per essere competitivi. Il Gran Premo del Canada uno degli appuntamenti preferiti dai piloti e dagli addetti ai lavori non soltanto perché tradizionalmente offre gare ricche di sorprese – la safety-car è spesso protagonista – ma per l’atmosfera che si respira nella capitale del Québec durante la settimana del Gran Premio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Due settimane dopo Montreal si correrà il Gran Premio d’Austria su un circuito velocissimo come quello di Spielberg, che presenta il minor numero (10) di curve di tutto il calendario iridato. L’appuntamento del Red Bull Ring sarà il secondo della stagione con il sabato dedicato alla gara Sprint, preceduta come a Baku dalla Sprint Shootout per determinarne le posizioni dei piloti sulla griglia di partenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal 7 al 9 luglio il Campionato del Mondo di Formula 1 tornerà lì dov’è iniziata la sua storia, su quel circuito di Silverstone rimasto sostanzialmente immutato dalla prima edizione del Gran Premio di Gran Bretagna svoltosi nel 1950. Su una pista tradizionalmente molto impegnativa per le gomme a causa degli alti livelli di energia esercitati dalle monoposto, soprattutto lateralmente visti le numerose curve ad alta velocità, farà il suo debutto la nuova specifica di pneumatici - più resistente alla fatica grazie all’introduzione di un materiale già omologato, previsto per il 2024, ma assolutamente trasparente in termini di prestazioni e di parametri tecnici rispetto alla specifica che viene utilizzata fino al Gran Premio d’Austria– provata venerdì scorso dalle squadre nelle prove libere del Gran Premio di Spagna.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Tyre Compound Choices,2023 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Thu, 08 Jun 2023 15:45:15 +0200</pubDate>
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                        <title>Gran Premio di Spagna 2023 - Domenica</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-spagna-2023---domenica/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-spagna-2023---domenica/</guid><pp:caseid>575959</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Su una pista particolarmente probante per le gomme, abbiamo assistito ad una gara caratterizzata da un uso estensivo di tutte e tre le mescole da asciutto a disposizione delle squadre: la C1 è stata impiegata per il 41,6% dei giri percorsi, seguita dalla C2 (30,5%) e dalla C3 (27,9%). La scelta di aver introdotto una nuova mescola, la C1 specifica 2023, ha consentito di poter puntare su una strategia a due soste, adottata dalla maggioranza delle squadre. Rispetto alle previsioni della vigilia, abbiamo visto come la Medium sia stata più competitiva, anche grazie a temperature dell’asfalto sensibilmente inferiori alla gara dello scorso anno. Da una prima analisi, anche il degrado delle varie mescole è stato inferiore, pure sulla mescola più morbida, la C3: notevoli, ad esempio. gli stint iniziali dei due piloti Mercedes (24 giri Hamilton, uno in più Russell) o lo stint mediano di Alonso (25 giri), effettuati con tanta benzina a bordo e a un ritmo piuttosto competitivo.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per Pirelli si conclude un weekend molto intenso che ci ha visti impegnati contemporaneamente in tutte e tre le serie automobilistiche in cui siamo fornitori unici di pneumatici – oltre la F1 qui a Barcellona eravamo in Sardegna con il WRC e in Francia al Paul Ricard con il GT World Challenge Europe – e anche con le due ruote, visto che a Misano (Italia) abbiamo festeggiato il ventesimo anniversario come Pirelli fornitore unico del Campionato SBK.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il lavoro di Pirelli qui a Barcellona proseguirà anche nei prossimi giorni, con due giorni di test molto importanti in funzione della prossima stagione. Il programma è incentrato sullo sviluppo delle mescole da utilizzare senza il tradizionale preriscaldamento”.</span></i></p><h2>LA GARA VISTA DALLE GOMME</h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen continua la sua serie di successi e vince il Gran Premio di Spagna. È la quinta vittoria stagionale per l’olandese su sette gare finora disputate, la quarantesima della sua carriera.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Il dominio assoluto del campione del mondo in carica è simboleggiato dalla conquista del terzo Grande Slam (vittoria, partenza dalla poIe position, giro più veloce in gara e tutti i giri percorsi in prima posizione) della sua carriera dopo quelli ottenuti a Spielberg nel 2021 e a Imola lo scorso anno.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Il podio di questo Gran Premio è completato dai piloti Mercedes. Lewis Hamilton, uno dei più vincenti sul circuito di Barcelona-Catalunya insieme a Michael Schumacher (sei i successi per entrambi), è arrivato secondo, seguito da George Russell.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Di tutte le vetture partite dalla griglia di partenza, solo un team ha deciso di montare pneumatici diversi dalle Soft. La Red Bull ha infatti montato le P Zero Yellow medium sulle vetture di Verstappen e Perez. Logan Sargeant (Williams) e Charles Leclerc (Ferrari), partiti invece dalla pit-lane, hanno iniziato la gara rispettivamente su Medium e P Zero White hard.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Strategie imprevedibili nel Gran Premio di Spagna, condizionate anche dal basso degrado delle mescole e dalla possibilità di pioggia nel corso della gara, peraltro svanita dopo pochi giri. I primi quattro della classifica sono arrivati alla bandiera a scacchi su Soft. I due piloti Red Bull hanno sostituito le Medium iniziali con le Hard (Verstappen le ha tenute per 26 giri e Perez per 23) mentre Mercedes ha preferito utilizzare le Medium a metà gara. Aston Martin ha optato per i primi due stint su Soft e l’ultimo sulla mescola più dura. Oltre a loro, hanno concluso sulle Hard i due ferraristi, i piloti Alpine, Alfa Romeo e Logan Sargeant (Williams).</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Solo i piloti Haas sono rientrati tre volte ai box. Partiti su Soft, hanno utilizzato le Medium per il secondo stint, le Hard per il terzo e infine nuovamente le Medium per il finale di gara. Anche Lando Norris ha fatto più di due pit-stop ma in maniera forzata visto che è stato costretto a rientrare subito ai box al primo giro per sostituire l’ala anteriore.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Il pilota più veloce sulle Hard è stato Alonso. Lo spagnolo della Aston Martin ha concluso il suo 49° giro in 1m18.083s. Kevin Magnussen ha firmato il giro più veloce sulle Medium con un tempo di 1m18.069s mentre Max Verstappen con 1m16.330s è stato il pilota ad aver ottenuto il tempo migliore sulle Soft, nonché giro più veloce della corsa.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Valtteri Bottas (Alfa Romeo) ha percorso più giri (34) di tutti sulle mescole più dure, usate nel suo secondo stint. Yuki Tsunoda (AlphaTauri) ha percorso invece 32 giri sulle Medium nel suo ultimo stint. Le Soft hanno accompagnato le vetture di Leclerc, Alonso e Russell per 25 giri prima di essere sostituite dai piloti.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La temperatura dell’asfalto è calata nel corso della gara. Allo spegnimento del semaforo, i sensori sull’asfalto hanno misurato 30,9°C mentre alla fine del Gran Premio la temperatura rilevata è stata di 26,7°C (la massima in griglia è stata di 31,3°C). La temperatura ambientale si è mantenuta stabile tra i 22 e i 23°C.</span></li></ul><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/f925e46c-f162-4ea7-94bd-49da835f172e/headerformula2-3-23-it.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-EN"><p><span dir="ltr"><strong>Formula 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Sprint Race della Formula 2 al Montmelò è stata vinta da Frederik Vesti. Il giovane danese di Prema Racing ha preceduto la coppia di piloti di ART Grand Prix Theo Pourchaire e Victor Martins, secondo e terzo. Oliver Bearman (Prema Racing) con la Feature Race ottiene la sua terza vittoria stagionale. Nella gara di domenica, Enzo Fittipaldi di Rodin Carlin è invece arrivato secondo, anticipando Victor Martins. Appuntamento per la serie rifornita da Pirelli in Austria per la settima gara della stagione.</span></p><p><span dir="ltr"><strong>Formula 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Zak O'Sullivan ha vinto la Sprint Race di Formula 3 a Barcellona. L’inglese di Prema Racing è riuscito a battere Luke Browning (Hitech), arrivato secondo. I due fanno entrambi parte della Williams Academy. Terzo sotto la bandiera a scacchi è stato Leonardo Fornaroli (Trident). Ad aver la meglio nella Feature Race è stato invece Josep Maria Martì di Campos Racing. Hanno completato il podio Franco Colapinto (MP Motorsport) e Dino Beganovic (Prema). Il campionato su gomme Pirelli tornerà a Spielberg dal 30 giugno al 2 luglio.</span></p><h2><span>IL WEEKEND DI PIRELLI NEL MONDO</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>È stato un fine settimana particolarmente intenso per Pirelli Motorsport perché, oltre al Gran Premio di Spagna di Formula 1 (con annessi appuntamenti dei campionati F2 e F3), si sono disputati contemporaneamente tre eventi di altrettante serie di cui&nbsp; l’azienda è fornitore unico di pneumatici. Si tratta del World Rally Championship con il Rally Italia Sardegna a Olbia, il GT World Challenge Europe con la seconda tappa della Endurance Cup al circuito Paul Ricard e, infine, il FIM Superbike World Championship con il Pirelli Emilia-Romagna round a Misano in cui si è celebrato fra l’altro il ventesimo anniversario della casa milanese come fornitore unico di tutte le classi Superbike.</span>&nbsp; &nbsp;</p><p><span dir="ltr"><strong>World Rally Championship</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Thierry Neuville su Hyundai ha conquistato la vittoria nel Rally Italia Sardegna al termine di un weekend ricco dii colpi di scena. Le squadre hanno dovuto sovvertire le strategie pre evento a causa delle inusuali condizioni meteorologiche, caratterizzato dalla intensa pioggia. Esapekka Lappi ha completato la doppietta della casa coreana arrivando a 33 secondi dal compagno di squadra. Kalle Rovanpera su Toyota ha concluso al terzo posto, a +1m55.3s dal vincitore, un risultato che gli consente di rimanere&nbsp; al comando della classifica iridata.</span></p><p><span dir="ltr"><strong>GT World Challenge Europe</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella 1000Km del GT World Challenge Europe al Paul Ricard ad avere la meglio è stato un team francese. Sono infatti arrivati primi, dopo aver risalito il gruppo nelle ultime fasi di gara, Raffaele Marciello, Jules Gounon e Timur Boguslavskiy di Akkodis ASP con una la Mercedes-AMG GT3 #88. Lo stesso marchio tedesco ha ottenuto anche la seconda posizione con la #777 del team AlManar guidata da Maro Engel, Luca Stolz e Fabian Schiller. Sono saliti sull’ultimo gradino del podio Philipp Eng, Marco Wittmann e Nicholas Yelloly con la BMW M4 GT3 di Rowe Racing.</span></p><p><span dir="ltr"><strong>FIM Superbike World Championship</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Gara-1 del FIM Superbike World Championship al Misano World Circuit è stata vinta da Alvaro Bautista che, con il compagno Michael Ruben Rinaldi, ha regalato una doppietta all’Aruba.it Racing Ducati. Toprak Razgatlioglu è invece terzo con la Pata Yamaha Prometeon WorldSKB. In gara-2 domina nuovamente Bautista, questa volta seguito sotto la bandiera a scacchi da Razgatlioglu e Axel Bassani della Motocorsa Racing. In occasione del Pirelli Emilia-Romagna round di Misano, quinto appuntamento della stagione 2023, Pirelli ha celebrato 20 anni come fornitore esclusivo di pneumatici per tutte le classi del Campionato mondiale.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>L’impegno di Pirelli al Circuit de Barcelona-Catalunya proseguirà anche nella settimana che sta per iniziare. Nelle giornate di martedì e mercoledì Ferrari e Mercedes saranno infatti impegnate in due giorni di test dedicati allo sviluppo dei pneumatici Pirelli per la prossima stagione, con un programma dedicato alla valutazione delle diverse mescole da utilizzare senza preriscaldamento nella prossima stagione. Il prossimo Gran Premio è invece in programma dal 16 al 18 giugno sul Circuit Gilles Villeneuve di Montreal, in Canada.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Spanish Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 04 Jun 2023 18:08:55 +0200</pubDate>
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                        <title>Gran Premio di Monaco 2023 – Domenica</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-monaco-2023--domenica/</guid><pp:caseid>575347</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i>“È stato un fine settimana di Monaco ricco di emozioni, sia per chi era in pista sia per chi ha seguito il Gran Premio in televisione e on line. Così come accaduto un anno fa in questa gara, anche oggi abbiamo visto in pista tutte e cinque le tipologie di pneumatici a disposizione delle squadre, con il debutto della nuova specifica di Wet che non richiedono il preriscaldamento: proprio a proposito di quest’ultima, le prime indicazioni sembrano essere in linea con le aspettative anche se, ovviamente, dobbiamo tenere presenti le caratteristiche uniche del tracciato monegasco.</i><br><i>La parte di gara sull’asciutto è vissuta nel duello a distanza fra chi ha scelto di partire con le Medium e chi con le Hard, molti di più rispetto a quanto ci si poteva aspettare alla vigilia, mentre soltanto un pilota, Zhou, ha optato per le Soft. Come spesso accade qui, è stata una partita a scacchi per vedere chi avrebbe fatto la mossa decisiva - il pit-stop – cercando di azzeccare la finestra di traffico migliore. Se a ciò si aggiunge l’incertezza relativa alle condizioni meteorologiche – con la pioggia che era data da tutti in avvicinamento ma da nessuno con l’intensità poi verificatasi – si comprende sia stato difficile gestire la gara senza commettere errori.</i><br><i>Per quanto concerne la durata del primo stint con le Medium, molto più estesa rispetto alla vigilia (non ci sono solo i 55 giri di Verstappen ma anche i 53 di De Vries e Tsunoda e i 50 di Norris), va detto mai come su questa pista la gestione della gomma anche quando accusa del graining viene fatta in funzione del traffico e di quella che può essere l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, com’è infatti accaduto oggi”.&nbsp;</i></p><h2>LA GARA VISTA DALLE GOMME</h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen (Red Bull) ha vinto il Gran Premio di Monaco, davanti a Fernando Alonso (Aston Martin) e Esteban Ocon (Alpine). Tutti i piloti a podio hanno sfilato sotto la bandiera a scacchi con le Cinturato Green Intermediate. Nel corso della gara sono state utilizzate tutte le mescole a disposizione dei piloti, le tre da asciutto e le due da bagnato comprese le nuove Cinturato Blue Full Wet. Era successo lo stesso nel GP del 2022.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Come da tradizione nel Principato, le posizioni ottenute in qualifica sono state determinanti per la classifica della gara. Sul podio sono infatti saliti i piloti nelle prime tre piazzole della griglia, dopo la penalità inflitta a Charles Leclerc che era stato nei fatti il terzo più veloce sabato davanti a Ocon.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen e Esteban Ocon sono partiti con le P Zero Yellow medium con l’obiettivo di terminare su P Zero White hard. Il vincitore non ha avuto il tempo di montare le mescole più dure per il sopraggiungere della pioggia, chiudendo quindi direttamente su Cinturato Green Intermediate. Fernando Alonso ha iniziato invece su Hard, sostituite per un solo giro con le Medium prima di dover montare le Intermedie.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Metà delle squadre hanno differenziato le strategie di gara dei loro piloti alla partenza. Mercedes, Alpine, McLaren, Alfa Romeo e Haas hanno infatti deciso di montare sulle loro monoposto mescole diverse. L’unico in griglia ad avere P Zero Red soft è stato Guanyu Zhou (Alfa Romeo) che si è fermato dopo un giro per le Hard, come fatto anche da Nico Hulkenberg (Haas) e Sergio Perez (Red Bull).</span></li><li style="text-align:justify;"><span>A circa 25 giri al termine della gara, la pioggia ha iniziato a cadere tra le curve 4 e 8. Valtteri Bottas (Alfa Romeo) è stato il primo pilota a montare le Cinturato Green Intermediate mentre Kevin Magnussen (Haas) è stato l’ultimo a essere chiamato ai box per le gomme da pioggia, cambiando le Hard direttamente con le Cinturato Blue Full Wet.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>I due piloti di Haas e Sergio Perez hanno utilizzato anche le nuove Cinturato Blue Full Wet che avrebbero dovuto essere introdotte nel Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna. Le nuove mescole, adottate da ora in avanti per tutti i Gran Premi, sono i primi pneumatici Pirelli da Formula 1 a non richiedere l’utilizzo delle termocoperte.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Valtteri Bottas è stato il più veloce sulle Intermediate. Il pilota di Alfa Romeo, ha concluso il 76esimo giro in 1m24.637s. Nico Hulkenberg ha invece ottenuto un tempo di 1m32.994s al 72esimo giro con le Full Wet. Lewis Hamilton (Mercedes) ha ottenuto il miglior tempo assoluto della gara (1m15.650s) al 33esimo giro, quando era sulle Hard mentre la prestazione migliore sulle Medium è di Charles Leclerc (1m15.773s) al 46esimo giro. Kevin Magnussen ha invece il primato dello stint più lungo con Hard: 56 giri.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La pioggia ha fatto scendere bruscamente le temperature dell’asfalto. Si è passati infatti da 41°C a 27°C mentre la temperatura ambientale è oscillata tra 28 e 23°C nel corso della gara.</span></li></ul><h2 style="text-align:justify;">DTM</h2><p style="text-align:justify;"><span>Si è concluso alla Motorsport Arena Oschersleben il primo appuntamento del campionato DTM, rifornito da Pirelli. Sabato Franck Perera (SSR Performance) ha regalato la prima vittoria nella serie alla Lamborghini, piazzando la sua Huracan Evo2 davanti alla Porsche 911 R di Tim Heinemann (Toksport WRT) e alla Ferrari 296 di Jack Aitken (Emil Frey) in gara-1. Podio tutto Porsche in gara-2 oggi, con Christian Engelhard e Heinemann che hanno chiuso il fine settimana con una doppietta, mettendosi alle spalle il poleman Thomas Preining (Manthey Ema).</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME</h2><p style="text-align:justify;"><span>La settimana prossima la Formula 1 arriverà in Spagna. Dal 2 al 4 giugno si correrà infatti il Gran Premio di Spagna sul circuito di Barcelona-Catalunya con le mescole C1 come P Zero White hard, C2 come P Zero Yellow medium e C3 come P Zero Red soft. Il tracciato del Montmelò è stato modificato con la rimozione dell’ultima chicane, rendendo il circuito più filante nella sua parte finale.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Monaco Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 28 May 2023 18:36:07 +0200</pubDate>
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                        <title>Gran Premio di Monaco 2023 – Sabato</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-monaco-2023--sabato/</guid><pp:caseid>575340</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:left;">LA LOTTA PER LA POLE</h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato la pole position del Gran Premio di Monaco grazie ad un giro straordinario al termine della Q3, ottenuto toccando per ben due volte le barriere di protezione. Il pilota Red Bull ha concluso il suo giro più veloce di oggi nel tempo di 1m11.365s con un set nuovo di P Zero Red soft. Sul circuito cittadino del Principato, Fernando Alonso ha brillato con un tempo di 1m11.449s che gli consentirà di partire domani dalla seconda piazzola sulla griglia. Il terzo più veloce è stato l’eroe locale Charles Leclerc (Ferrari) in 1m11.471s. Il secondo pilota nella classifica iridata, Sergio Perez (Red Bull), partirà invece in fondo alla griglia: un violento urto contro le barriere alla prima curva lo ha messo fuori gioco già in Q1.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>LA FP3 è stata condizionata da un regime di Virtual Safety Car e dall’impatto di Lewis Hamilton contro le barriere al Mirabeau che ha causato il termine anticipato della sessione. A dominare, con tempi però superiori alla FP2, sono state le due Red Bull. Max Verstappen ha fermato il cronometro a 1m12.776s mentre Sergio Perez ha segnato un 1m12.849s. Lance Stroll (Aston Martin) ha concluso il suo giro veloce in 1m12.942s. I tre hanno usato un set nuovo di Soft.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La colonnina di mercurio ha toccato oggi quasi 29 gradi durante le ultime prove libere del fine settimana. I sensori sull’asfalto durante le qualifiche hanno rilevato invece una temperatura tra i 41 e i 47°C. Sostanzialmente stabili le temperature nella qualifica, svoltasi a partire dalle 16. Domani è previsto bel tempo tutto il giorno con il cielo parzialmente nuvoloso durante la gara. Le possibilità di pioggia, paventate prima del weekend, sono ora ridotte al 20%.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Max Verstappen da Maria Sharapova. L’ex tennista, ora imprenditrice, ha vinto cinque tornei del Grande Slam ed è stata per 21 settimane nella prima posizione del ranking mondiale in singolare. Maria è una delle poche giocatrici nella storia del tennis ad aver completato il Career Grand Slam, vale a dire aver conquistato tutti e quattro i tornei del Grande Slam (Melbourne, Parigi, Wimbledon e Flushing Meadows.</span></li></ul><h2>APPUNTI DI STRATEGIA &nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Su una pista dove i sorpassi sono pressoché impossibili, la strategia più veloce per il Gran Premio prevede una sola sosta, possibilmente il più avanti possibile lungo i 78 giri previsti. Sulla carta i piloti dovrebbero montare sulla griglia le P Zero Yellow medium e cambiarle tra il ventesimo e il venticinquesimo giro con le P Zero White hard per essere i più veloci. Un’altra possibilità è data dalla partenza su Soft e il cambio con le Hard tra il quindicesimo e il ventesimo giro, con la possibilità di invertire le due mescole.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i>“Una delle qualifiche più spettacolari e incerte nella storia recente della Formula 1 quella che abbiamo visto oggi a Monte-Carlo, combattutissima dal primo all’ultimo minuto. Si era già visto ieri che i distacchi su questo tracciato sarebbero stati ridottissimi e se n’è avuta un’ulteriore conferma oggi pomeriggio. In Q1 i primi 15 piloti erano racchiusi in 652 millesimi, in Q2 fra il primo e il decimo c’erano 469 millesimi e in Q3 abbiamo avuto i primi quattro piloti, appartenenti a quattro squadre diverse, in un fazzoletto di tempo non più lungo di 188 millesimi. Davvero complimenti a tutti e venti i piloti oggi in pista che ci hanno regalato uno spettacolo ed emozioni incredibili, guidando sempre al limite per tutta la sessione. Dal punto di vista tecnico, abbiamo avuto conferma della versatilità della mescola Soft che ha consentito di poter fare più giri cronometrati, intervallati da un giro di raffreddamento. La pista è andata evolvendosi in maniera molto significativa durante la giornata e all’interno di ogni sessione, un elemento che ha aggiunto ancora più incertezza.&nbsp;</i> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><i>Di solito il Gran Premio di Monaco offre il culmine delle emozioni al sabato ma dopo quanto abbiamo visto oggi non vediamo l’ora di scoprire se questa tradizione potrà essere infranta. Difficilmente ci potranno essere sorprese dal punto di vista delle strategie: la sosta unica è obbligata, con la Hard chiaramente indicata come la mescola che farà da protagonista. Più incertezze ci potranno essere su quale possa essere la gomma scelta per la partenza: da un lato la Soft offre sicuramente più aderenza al via, dall’altro la Medium aumenta la finestra di utilizzo e la possibilità di gestire meglio eventuali neutralizzazioni”.</i></p><h2>GRACE INFLUENTIAL POSITIVE IMPACT AWARD&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Mercedes-AMG Petronas Formula One Team ha vinto il primo Grace Influential Positive Impact Award, il riconoscimento istituito dalla Fondazione Principessa Grace per premiare i progetti di sostenibilità sociale e ambientale realizzati dai team di Formula 1. Pirelli, partner dell’iniziativa, ha ospitato i candidati nella propria hospitality nel paddock di Monte-Carlo in una serata, organizzata in collaborazione con Ferrari Trento, dedicata alla celebrazione dei numerose attività realizzate nel corso dello scorso anno dalle squadre del campionato. A vincere è stato il programma “Accelerate 25” che ha l’obiettivo di inserire tra il personale della scuderia Mercedes almeno il 25% di dipendenti provenienti da gruppi sotto rappresentati in Formula 1 entro il 2025. Al team è stato consegnato un trofeo realizzato dall’artista Dale Chihuly.</span></p><h2>RACCOLTA FONDI PER EMILIA-ROMAGNA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award che avrebbe dovuto essere consegnato al poleman del Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna è stato messo all’asta con altri memorabilia per raccogliere fondi in supporto dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell'Emilia-Romagna. L’iniziativa, organizzata da Formula 1, Pirelli, Ferrari Trento, Automobile Club d’Italia e Formula Imola con il supporto di Memento Exclusives, permetterà agli appassionati di aggiudicarsi la riproduzione del pneumatico firmato per l’occasione da tutti i piloti di Formula 1. Sul sito f1authentics.com potranno essere presentate delle offerte anche per la bottiglia di Ferrari Trento che avrebbe dovuto essere stappata dal vincitore del Gran Premio e i quattro trofei del podio.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Monaco Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 27 May 2023 18:54:54 +0200</pubDate>
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                        <title>Gran Premio di Miami - Domenica</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-miami---domenica/</guid><pp:caseid>572484</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2>LA GARA VISTA DALLE GOMME</h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>Max Vestappen ha vinto il Gran Premio di Miami su P Zero Yellow medium davanti al compagno di squadra Sergio Perez che aveva conquistato ieri la pole position. Sale sul podio con i piloti Red Bull anche Fernando Alonso (Aston Martin), partito dalla seconda posizione. Max ha fatto così il bis a Miami, dove aveva vinto anche lo scorso anno. Fra i tre saliti sul podio, Perez e Alonso sono partiti con le Medium, cambiandole rispettivamente al giro 20 e al 24 per passare alle Hard. Il vincitore ha invece percorso gli ultimi dodici giri del GP con la Medium, dopo essere partito con la Hard ed essere comunque riuscito a passare al comando prima della sosta del giro 45: poi, con le Medium, si è ripreso la leadership dopo un paio di tornate.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Tutte le scuderie hanno optato per la strategia ad una sola sosta ma ben sette squadre hanno differenziato fra i loro piloti la scelta della mescola con cui prendere il via. Ferrari e Williams hanno deciso invece di utilizzare le Medium alla partenza per entrambi i piloti mentre la McLaren è stata l’unica squadra a montare le Soft allo spegnimento del semaforo, cercando di assolvere già nelle prime fasi della gara all’obbligo di utilizzare due mescole da asciutto previsto dal regolamento sportivo.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Logan Sargeant (Williams) è il pilota che ha percorso più giri sulla C2. L’unico americano sulla griglia di partenza ha infatti montato la Hard al secondo giro, tenendola fino alla bandiera a scacchi, per un totale di 54 giri. Guanyu Zhou (Alfa Romeo) ha invece il record di percorrenza in gara sulla C3 con 26 giri. Oscar Piastri (McLaren) ha completato più chilometri sulla Soft grazie ai suoi primi 5 giri.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Attorno alla metà gara, per sette giri tutte le vetture hanno girato in pista contemporaneamente con le Hard. Tra i piloti partiti con Medium e Soft, l’ultimo a reintrare ai box è stato Fernando al ventiquattresimo giro. Il primo a passare dalla pitlane per il cambio dalla Hard alla Medium è stato invece Guanyu Zhou al trentunesimo giro.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Fernando Alonso ha firmato il giro più veloce su C2 in 1m30.519s. Max Verstappen ha invece concluso il miglior giro assoluto in 1m29.708s su C3. Degli unici due piloti che hanno montato oggi le C4, il più veloce è stato Lando Norris in 1m33.869s.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Le precipitazioni della notte a Miami hanno lasciato il posto ad un cielo parzialmente nuvoloso per la gara odierna. La temperatura ambientale non ha superato i 30 gradi mentre quella dell’asfalto è rimasta tra i 35 e i 43°C.</span></li></ul><h2 style="text-align:justify;">FORMULA 1 ACADEMY</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il secondo appuntamento della Formula 1 Academy si è corso questo fine settimana al Circuito Ricardo Tormo di Valencia (Spagna). Nella prima gara ha vinto Hamda Al Qubaisi di MP Motorsport. Il team Prema Racing ha invece portato a casa la vittoria nelle altre due gare: la seconda, vinta da Bianca Bustamante, e l’ultima, in cui ha trionfato Marta Garcia. Il prossimo appuntamento della nuova serie sarà dal 18 al 20 maggio al Circuit de Catalunya-Barcelona.&nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME</h2><p style="text-align:justify;"><span>La prossima tappa del campionato di Formula 1 sarà in Italia. Dal 19 al 21 maggio si correrà infatti il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna, di scena all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. È la prima tappa europea della stagione. Sul circuito del Santerno verrà sperimentata la nuova Alternative Tyre Allocation nelle qualifiche, con obbligo di utilizzo di una sola tipologia di mescola dalla Hard alla Soft per ognuna delle tre sessioni, e debutteranno le nuove Cinturato Blue Full Wet da bagnato estremo, utilizzabili senza termocoperte. Nelle settimane immediatamente successive, ci sarà il Gran Premio di Monaco (26-28 maggio) e di Spagna (2-4 giugno).</span></p>]]></description><pp:quotes><pp:quote>
                    <pp:quotename><![CDATA[Mario Isola: Direttore Motorsport]]></pp:quotename>
                    <pp:quotetext><![CDATA[<i>“Una gara intensa quella vista oggi al Miami Autodrome, ancora una volta nel segno di una Red Bull alla quinta vittoria consecutiva dall’inizio della stagione. Nel duello fra Max Verstappen e Sergio Perez le gomme Pirelli hanno giocato un ruolo importante già dalla griglia di partenza, quando i due compagni di squadra hanno differenziato le scelte: Sergio, che partiva dalla pole position, ha fatto la scelta più prevedibile, vale a dire la Medium, mentre Max, che si trovava a metà dello schieramento, ha optato per le Hard. Sotto la bandiera a scacchi i due sono passati in ordine inverso, separati da cinque secondi: una conferma di come il range di mescole portato qui abbia consentito strategie diverse, abbastanza ravvicinate fra loro. Non è infatti un caso che ben sette squadre su dieci abbiano differenziato le gomme per la partenza fra i loro piloti.</i><i>La C2 (Hard) ha dimostrato di non avere praticamente degrado, consentendo ai piloti di poter spingere anche alla fine di stint molto lunghi e combattuti, come ha appunto dimostrato Verstappen che ha percorso 45 giri ricchi di sorpassi prima di fermarsi per passare alle Medium. Anche la C3 si è comportata piuttosto bene, in particolare dal punto di vista del graining, che non è stato un fattore particolarmente penalizzante come ci si poteva aspettare anche alla luce della pioggia caduta nella notte: il lungo stint iniziale di Alonso (24 giri) è stata ad esempio una delle chiavi per il quarto podio in cinque Gran Premi del pilota spagnolo”.</i>]]></pp:quotetext>
                </pp:quote></pp:quotes><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Miami Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 08 May 2023 00:55:46 +0200</pubDate>
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                        <title>Gran Premio di Miami 2023 - Sabato</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-di-miami-2023---sabato/</guid><pp:caseid>572476</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:left;">LA LOTTA PER LA POLE</h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>Il poleman del Gran Premio di Miami è Sergio Perez. Il messicano della Red Bull ha segnato il miglior tempo delle Q3 in 1m26.841s su un set nuovo di P Zero Red soft, quasi 2 secondi più veloce del poleman dell’anno scorso. Fernando Alonso (Aston Martin) è stato più lento di 3 decimi e ha guadagnato la seconda piazzola di domani. Seconda fila invece per Carlos Sainz su Ferrari (1m27.349s) e Kevin Magnussen su Haas (1m27.767s). Lo spagnolo della Aston Martin e il danese hanno firmato i loro migliori tempi su Soft usate;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc, partito dalla pole position nel 2022, ha perso la monoposto negli ultimi minuti di Q3 sbattendo contro le barriere in curva 7, nello stesso tratto di pista in cui aveva urtato le protezioni durante la FP2 di ieri. La Direzione Gara, dopo aver esposto la bandiera rossa, ha deciso di terminare l’ultima sessione di qualifica perché non c’era più tempo per consentire agli altri nove piloti di effettuare un giro cronometrato;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Anche se partirà dalla nona posizione, Max Verstappen è stato il più veloce in pista. Infatti, in Q2 il campione del mondo in carica ha ottenuto il miglior tempo della giornata in 1m26.814s. Lo stesso Verstappen ha svettato nella FP3 di oggi. Il pilota Red Bull ha concluso il suo giro migliore in 1m27.535s precedendo Charles Leclerc nella classifica dei tempi. Il ferrarista è stato infatti più lento di 0.406s. Il terzo risultato migliore è di Sergio Perez con 1m28.050s. I team nell’ultima sessione di prove libere hanno principalmente testato la mescola Soft. Nel corso della FP3, il grip delle gomme è costantemente migliorato;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Le mescole C4, sull’asfalto poco abrasivo del Miami Autodrome, hanno dimostrato una buona prestazione anche dopo diversi giri di pista;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Cielo parzialmente nuvoloso durante le ultime prove libere ma con un’elevata temperatura. Dalle 12:30 alle 13:30 infatti i sensori hanno rilevato un picco di 54°C sull’asfalto e 33°C nell’ambiente. La pista ha perso calore nel corso del pomeriggio, scendendo ad un minimo di 39°C, mentre l’aria è variata solo di qualche grado;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Sergio Perez da DJ Tiësto. Il producer di musica dance elettronica è stato per tre anni consecutivi al primo posto della classifica Top100 DJs di DJ Magazine ed è vincitore di un Grammy Award. Il suo ultimo album è Drive.</span></li></ul><h2>APPUNTI DI STRATEGIA &nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Come avvenuto in gara lo scorso anno, la strategia più veloce prevista per domenica è ad una sola sosta con partenza su P Zero Yellow medium e cambio con le P Zero White hard tra il dodicesimo e ventesimo giro. Il doppio pit-stop potrebbe essere preso in considerazione dalle squadre. La partenza su Medium, il cambio tra il decimo e il sedicesimo giro con le Hard e infine un ulteriore cambio per montare le Soft tra il trentacinquesimo e il quarantatresimo giro non si scosta molto dai tempi ottenuti con un solo passaggio in pitlane. L’alternativa a due soste potrebbe essere rappresentata da un finale su Soft per gli ultimi 11-16 giri di gara. Le scuderie dovranno tenere in considerazione anche la probabilità di safety car, alta considerato che l’unico altro GP corso a Miami è stato neutralizzato due volte, e il meteo, visto che per domani c’è una significativa probabilità di pioggia, anche durante la gara.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/headerracetoroad-it.png?x=1665225969307" alt="HeaderRaceToRoad-IT"><p style="text-align:justify;"><span>È inziata a Miami la nuova stagione dei Pirelli Hot Laps. Il programma consente di provare, come passeggeri, le performance dei pneumatici Pirelli P Zero su supercar esclusive guidate dai migliori piloti professionisti al mondo su alcuni selezionati circuiti di Formula 1. La ricerca e lo sviluppo applicati ai pneumatici di F1 vengono tradotti per i prodotti stradali applicando la filosofia “From race to road” di Pirelli. Hanno partecipato alle sessioni Hot Laps di Miami come piloti anche Lewis Hamilton, George Russell, Valtteri Bottas, Guanyu Zhou, Lance Stroll, Fernando Alonso, Lando Norris e Oscar Piastri. Le vetture utilizzate sulla pista del Miami Autodrome sono state: McLaren Artura, Mercedes GT R, Alfa Romeo Giulia, Aston Martin DBX707 e Vantage F1.</span></p>]]></description><pp:quotes><pp:quote>
                    <pp:quotename><![CDATA[Mario Isola: Direttore Motorsport]]></pp:quotename>
                    <pp:quotetext><![CDATA[<i>“È stata una qualifica ricca di emozioni e colpi di scena, conclusasi con le prime tre posizioni occupate da tre piloti di lingua spagnola, nell’ordine Sergio Perez, Fernando Alonso e Carlos Sainz. Come prevedibile, il tempo della pole è stato nettamente più basso di quello registrato lo scorso anno al debutto della Formula 1 a Miami, con un progresso di quasi due secondi (1s955) che avrebbe probabilmente potuto essere ancor più importante considerato che il secondo tentativo di Q3 non è stato completato da nessun pilota. Le Soft hanno dimostrato di comportarsi molto bene: velocissime non soltanto sul primo giro cronometrato ma anche capaci di recuperare il grip dopo uno o due giri di raffreddamento per offrire così una seconda possibilità ai piloti per migliorare la loro posizione. In ottica gara, i dati raccolti finora confermano come la strategia ad una sosta – partenza con le Medium per poi passare alle Hard – sia sulla carta la più efficace. È vero che il leggero accorciamento della pit-lane allarga un pochino lo spiraglio per ipotizzare la doppia sosta ma è altrettanto vero che le Soft hanno accusato nei long run visti un po’ di graining. Tutto ciò è valido se le condizioni meteorologiche dovessero restare stabili ma sappiamo che le previsioni indicano come la pioggia possa diventare una protagonista della domenica, prima o durante la gara. E sappiamo che qui quando piove può succedere di tutto, soprattutto in pista …”</i>]]></pp:quotetext>
                </pp:quote></pp:quotes><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Miami Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 07 May 2023 01:45:25 +0200</pubDate>
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                        <title>Gran Premio dell’Azerbaijan 2023 - Domenica</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-dellazerbaijan-2023---domenica/</guid><pp:caseid>571881</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:center;"><i><span>Gomme Hard in evidenza sul nuovo asfalto di Baku</span></i></h2><h2>LA GARA VISTA DALLE GOMME</h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>Doppietta Red Bull nel Gran Premio dell’Azerbaigian. Sergio Perez è il vincitore sul circuito cittadino di Baku, seguito da Max Verstappen. È il secondo anno consecutivo che il team di&nbsp; Milton-Keynes firma l’uno-due sulle rive del Mar Caspio. Charles Leclerc, poleman dopo le qualifiche di venerdì pomeriggio, è arrivato terzo, dando il primo podio stagionale alla Scuderia di Maranello. </span>Il ferrarista era partito in testa al gruppo anche negli scorsi due Gran Premi azeri.</li><li style="text-align:justify;"><span>Le strategie di gara dei team sono state condizionate dall’ingresso della safety car a inizio gara. La maggior parte dei piloti, tra cui tutti quelli a podio, hanno infatti sostituito le P Zero Yellow medium tra il nono e l’undicesimo giro, montando le P Zero White hard. Quasi tutti sono arrivati fino alla fine con le mescole più dure, segnando anche i loro giri veloci negli ultimi minuti di gara quando i pneumatici sono riusciti a migliorare le loro performance nonostante il lungo stint.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>L’affidabilità delle mescole Hard sul circuito di Baku è stata dimostrata dalla gara di Nico Hulkenberg (Haas) e Esteban Ocon (Alpine). I due sono partiti dalla pitlane con un set nuovo e hanno terminato la gara su P Zero Red soft, montandole però rispettivamente al terzultimo e penultimo giro. Il francese ha pertanto percorso 50 giri, quasi l’intera durata della gara, sullo stesso set di pneumatici Hard.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Il giro più veloce sulle mescole Hard è stato segnato da Max Verstappen con un tempo di 1m44.232s. Valtteri Bottas, il pilota con lo stint più lungo sulle Medium (16 giri), ha firmato in 1m46.304s il miglior tempo sulle mescole di mezzo. Il miglior tempo in assoluto della gara (1m43.370s) è stato ottenuto da George Russell al cinquantunesimo giro dopo aver appositamente fatto un pit-stop al giro precedente per passare alle Soft e cercare di aggiudicarsi il punto addizionale.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La gara ha avuto una sola neutralizzazione, all’undicesimo giro. Nyck De Vries ha toccato il muro ed è stato necessario l’ingresso della safety car per rimuovere la sua vettura. Alcuni piloti avevano tentato un undercut, con un cambio gomme anticipato, tra cui Max Verstappen proprio pochi secondi prima della decisione della Direzione Gara. La maggioranza dei team ha sfruttato la safety car per un pitstop per entrambi i piloti della scuderia.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Solo tre piloti hanno montato le Hard alla partenza del Gran Premio dell’Azerbaigian. Si tratta di Nyck De Vries (AlphaTauri), nell’ultima piazzola della griglia, e di Esteban Ocon e Nico Hulkenberg. Questi ultimi due sono gli unici, insieme a George Russel (Mercedes), ad aver montato anche le Soft nel corso della gara.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Ad essersi fermato più volte ai box è stato Valtteri Bottas (Alfa Romeo) che, partito su Medium, le ha sostituite al sesto giro con le Hard per poi nuovamente fermarsi durante la safety car e montare un nuovo set delle mescole dure. A sedici giri dalla bandiera a scacchi ha optato invece per le Medie (unico dei piloti a terminare sulle C4).</span></li><li style="text-align:justify;"><span>In gara sono state registrate temperature in linea con la giornata di sabato. La temperatura ambientale è rimasta tra i 25 e 28 °C mentre l’asfalto ha registrato un picco di 44 °C nei primi minuti della competizione.</span></li></ul><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il prossimo fine settimana (5-7 maggio) la Formula 1 sarà a Miami. È il primo appuntamento </span><i><span>back to back</span></i><span> del calendario in cui si gareggia in due weekend consecutivi. La trasferta sarà particolarmente impegnativa perché tra l’Azerbaigian e la costa atlantica americana ci sono 8 ore di differenza. Il Gran Premio di Miami è il primo dei tre che si correranno negli Stati Uniti d’America nel 2023. La F1 tornerà infatti negli USA a ottobre con la tappa di Austin e a novembre per Las Vegas.</span></p>]]></description><pp:quotes><pp:quote>
                    <pp:quotename><![CDATA[Mario Isola: Direttore Motorsport]]></pp:quotename>
                    <pp:quotetext><![CDATA[<i>“È stata una gara molto intensa, dal primo all’ultimo giro. Come previsto – e prevedibile – quasi tutti i piloti hanno optato per fare il primo stint sulle Medium per poi passare alle Hard: soltanto quelli che erano costretti a partire dalla pit-lane – Ocon e Hulkenberg – o dal fondo della griglia (De Vries) hanno scelto di partire con le gomme con la banda bianca per estendere al massimo lo stint e poi provare le Soft, sperando in un’eventuale neutralizzazione nelle battute finali.</i><i>Con pochissimi dati raccolti sul comportamento delle varie mescole sulla lunga distanza – sostanzialmente quelli generati dalla gara Sprint di ieri pomeriggio – abbiamo affrontato la corsa odierna con delle incognite supplementari rispetto al consueto. Siamo soddisfatti che le Hard abbiano dimostrato non soltanto una notevole affidabilità – c’è chi le ha usate per 300 chilometri – ma anche di permettere ai piloti di spingere a loro piacimento. Lo testimonia la spettacolare battaglia a suon di giri più veloci che ha coinvolto i primi quattro classificati, peraltro alla guida di tre monoposto diverse, un segno anche della versatilità della mescola. Il fatto che il miglior tempo ottenuto da questi piloti, vale a dire l’1’44”232 di Verstappen sia stato di 1”8 inferiore al giro più veloce della gara dello scorso anno è significativo.</i><i>Le Medium - delle quali come detto in precedenza avevamo qualche termine di paragone in più rispetto alle Hard - si sono comportate secondo le previsioni, anzi dimostrando di soffrire meno a causa del graining, probabilmente anche grazie al grip offerto dal nuovo asfalto”.</i>]]></pp:quotetext>
                </pp:quote></pp:quotes><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Azerbaijan Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 30 Apr 2023 16:41:53 +0200</pubDate>
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