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                    <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
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                    <language>it</language>
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                    <pubDate>Sat, 25 May 2024 19:05:02 +0200</pubDate>
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                        <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
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                        <title>Leclerc rispetta il pronostico e dà alla Ferrari la pole n° 250</title>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo essere stato il più veloce il venerdì, Charles Leclerc si è ripetuto il sabato, conquistando così la pole position nel Gran Premio di Monaco per la terza volta nella sua carriera (2021 e 2022 le edizioni precedenti), eguagliando così piloti del calibro di Niki Lauda, Stirling Moss e Michael Schumacher nella classifica delle pole sulle strade del Principato. Per il pilota monegasco questa è la ventiquattresima pole in carriera (raggiunti lo stesso Lauda e Nelson Piquet al dodicesimo posto assoluto) mentre la Ferrari porta a 13 il totale delle partenze al palo in questa gara e a 250 il totale nella storia della Scuderia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Saranno due Ferrari e due McLaren a occupare le prime due file della griglia nella gara di domani pomeriggio. Accanto a Leclerc (1’10”270) partirà l’australiano Oscar Piastri (1’10”424) mentre alle loro spalle si schiereranno lo spagnolo Carlos Sainz (1’10”518) e l’inglese Lando Norris (1’10”542).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Come sempre accade in questa gara tutta particolare, la terza sessione di prove libere è stata dedicata quasi integralmente alla ricerca della miglior prestazione assoluta delle vetture, essendo tutti consapevoli di quanto il risultato delle qualifiche sia determinante per quello della gara. Lo si evince anche guardando la mappa di utilizzo degli pneumatici, con solamente due piloti, Fernando Alonso e Lance Stroll, che hanno usato un set di mescole diverse dalla Soft – nella fattispecie la Medium – per un run vero e proprio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica, tutti hanno ovviamente usato la C5, che ha dimostrato di poter mantenere un buon livello di prestazione anche in run più lunghi rispetto a quanto avviene solitamente nella sessione decisiva per la griglia. Da notare, il diverso approccio che squadre e piloti hanno avuto nel preparare le gomme per il giro cronometrato, con alcuni che hanno scelto di fare un giro di preparazione in più, confermando una tendenza emersa già ieri anche in presenza di temperature più alte rispetto alle prime due sessioni di prove libere.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Charles Leclerc dall’attore inglese Nicholas Galitzine. Conosciuto dal grande pubblico per il ruolo del principe Harry in Red, White & Royal Blue e del figlio George nella miniserie “Mary & George” con Julianne Moore, è oggi alla ribalta con l’ultima sua interpretazione, al fianco di Anne Hathaway nella pellicola romantica “The Idea of You”, disponibile su Amazon Prime.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“A Monaco le emozioni si concentrano molto spesso al sabato e anche questa settantesima edizione non ha fatto eccezione. I sessanta minuti che hanno deciso la griglia di partenza sono stati intensissimi e incerti fino all’ultimo. Complimenti a Leclerc che ha conquistato la sua terza pole nella gara di casa ma anche a tutti gli altri 19 piloti perché vederli sfrecciare su queste strade fino a sfiorare i guardrail è sempre uno spettacolo. Ieri Leclerc era già stato il più veloce e oggi lo ha confermato ma c’è stata comunque battaglia, tanto è vero che ci sono stati tre diversi piloti in testa alla classifica dei tre segmenti che compongono la sessione e le differenze nei tempi molto limitate, come testimoniano i primi quindici classificati di Q1 racchiusi in meno di quattro decimi di secondo.&nbsp;</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista tecnico, la C5 ha confermato di essere una mescola molto prestazionale su un tracciato e su un asfalto come questo. Rispetto alle qualifiche dello scorso anno i tempi si sono notevolmente abbassati, visto che la pole è stata di oltre un secondo più veloce, inferiore anche a quella definita sulla base delle simulazioni ricevute dalle squadre (1’10”500).</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Fatto il pieno di emozioni oggi, prepariamoci ad una gara che, inevitabilmente, dovrebbe avere un andamento abbastanza prevedibile. A Monaco i sorpassi sono pressoché impossibili e la strategia è praticamente obbligata: una sosta, con Medium e Hard a fare da protagoniste. Chi sceglierà di partire con la C3 proverà ad allungare il più possibile la prima parte di gara, cercando di approfittare eventualmente di una neutralizzazione per minimizzare il tempo necessario per il cambio di pneumatici. Anche la previsione delle finestre ideali per il pit-stop rimane piuttosto aleatoria, alla luce appunto del fatto che saranno gli episodi in pista a creare eventuali opportunità. In ogni caso eccole qui: fra il giro 25 e il 35 per una strategia Medium-Hard e fra il 45 e il 55 per quella Hard-Medium. Fra meno di ventiquattr’ore sapremo se saranno rispettate”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><strong>FORMULA 2</strong></p><p style="text-align:justify;"><span>Taylor Barnard ha conquistato la sua prima vittoria nel Campionato FIA di Formula 2 grazie ad un’ottima prestazione che lo ha visto mantenere il comando dall’inizio alla fine della Sprint Race, dando all’AIX Racing il primo successo nella categoria. Il pilota britannico ha respinto la sfida di Gabriel Bortoleto (Invicta Racing), non facendosi mettere in difficoltà nemmeno nel concitato finale determinato da una bandiera rossa (già la safety-car, fisica e virtuale era stata protagonista in precedenza), determinata dall’arresto in pista alla Rascasse al ventiduesimo giro protagonisti Zane Maloney (Rodin Motorsport) e Kush Maini (Invicta Racing). Bortoleto ha siglato il suo secondo podio consecutivo dopo il secondo posto, mentre Dennis Hauger (MP Motorsport) è arrivato terzo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per quanto riguarda le gomme, da notare come undici piloti abbiano approfittato della bandiera rossa nel finale per passare alle Supersoft con la speranza di poter guadagnare qualche posizione alla ripartenza ma la scelta non ha avuto effetto, visto che la Soft si è dimostrata comunque ancora abbastanza performante e che il delta di prestazione con la mescola più morbida non era sufficiente per avere realmente una chance di sorpasso.</span></p><p>&nbsp;</p><p><strong>FORMULA 3</strong></p><p style="text-align:justify;"><span>Nikola Tsolov (ART Grand Prix) ha ottenuto la sua prima vittoria in Formula 3, vincendo la Sprint Race di Monaco, sfruttando al meglio la partenza dalla prima posizione della griglia. Tim Tramnitz di MP Motorsport ha concluso in seconda posizione dopo aver superato il compagno di squadra di Tsolov, Laurens van Hoepen, nel corso del primo giro e ha resistito alla pressione per tutta la gara riuscendo a mantenere la posizione e acquisita relegando così l’olandese al terzo gradino del podio. &nbsp;La gara è stata caratterizzata da una bandiera rossa subito dopo la partenza e da una breve neutralizzazione verso la metà, con la fase di warm-up delle gomme che è stata piuttosto difficile per i piloti: quelli che sono riusciti a farlo nella maniera migliore ne hanno beneficiato dopo in termini di degrado anche se non ha fatto la differenza in termini di posizione in pista, vista la difficoltà di sorpassare.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2024 Monaco Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 25 May 2024 19:05:02 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen scrive un’altra pagina di storia</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-scrive-unaltra-pagina-di-storia/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-scrive-unaltra-pagina-di-storia/</guid><pp:caseid>632165</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato la pole position nel Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna, eguagliando così due prestigiosi record: quello delle pole position consecutive (8), ora detenuto insieme ad Ayrton Senna, e quello delle pole consecutive all’inizio di una stagione (7), adesso in codominio con Alain Prost. Per il pilota della Red Bull le pole in carriera sono ora 39 mentre la Red Bull sale a 102.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>È stata una qualifica serratissima, con i primi tre racchiusi in 91 millesimi di secondo e con un grande equilibrio sia in Q1 (top 10 in 0”342) e in Q2 (qualificati alla Q3 in 0”515). Sulla griglia di partenza accanto a Max (1’14”746) dovrebbe partire la McLaren di Oscar Piastri (1’14”820) ma sull’australiano pende la spada di Damocle di una penalità per aver rallentato Kevin Magnussen durante il primo segmento. Se ciò dovesse accadere, prenderebbe il suo posto il compagno di squadra Lando Norris (1’14”837). Le due McLaren hanno preceduto le due Ferrari, con Charles Leclerc (1’14”970) davanti a Carlos Sainz (1’15”233).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Così come ieri, anche oggi si sono registrate temperature piuttosto elevate: quella dell’aria ha oscillato fra i 28°C e i 30°C, quella dell’asfalto ha raggiunto un picco di 53°C alla fine di FP3 per poi scendere a 44°C al termine delle qualifiche. Il vento ha cambiato direzione rispetto a ieri ed è diminuito d’intensità, rendendo la vita un po’ più semplice ai piloti che hanno sofferto meno per l’instabilità delle vetture.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In FP3 alcune squadre hanno lavorato ancora in funzione della gara, o girando con molta benzina a bordo oppure effettuando serie di giri consecutivi. La qualifica ha permesso di confermare, grazie alla scelta della Ferrari di affrontare Q1 con la C4, la differenza di prestazione fra Medium e Soft, rimasta come ieri attorno al mezzo secondo. Infine, da notare come il tempo della pole position sia stato di più di otto decimi inferiore a quello previsto dalle simulazioni ricevute dalle squadre (1’15”700).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Verstappen dal connazionale Joshua Zirkzee, attaccante del Bologna FC. Nel 2017 Joshua è approdato nel vivaio del Bayern Monaco e ha debuttato con la prima squadra due anni più tardi. Da due stagioni gioca nel Bologna, squadra nella serie A italiana, che in questa stagione ha conquistato la qualificazione alla Champions League, dove giocherà la stagione prossima a sessant’anni di distanza dalla prima e unica partecipazione.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una qualifica combattutissima ed equilibrata dove, ancora una volta, l’ha spuntata Max Verstappen. Viste le differenze di prestazione molto contenute fra Red Bull, McLaren e Ferrari domani ci possiamo aspettare una gara altrettanto combattuta. Dal punto di vista della strategia, qui la scelta di un’unica sosta è praticamente obbligata, sia perché il tempo che si perde in pit-lane per il cambio gomme è fra i più alti della stagione (attorno ai 28”), sia perché i sorpassi sono molto difficili, considerato pure che c’è una sola zona DRS. Un ulteriore elemento di incertezza sarà legato alle possibili neutralizzazioni: come si è visto oggi nelle gare di F2 e F3, l’aumento della presenza della ghiaia nelle vie di fuga porta inevitabilmente ad avere maggiori possibilità di vedere vetture ferme dopo un’uscita di pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Qui abbiamo portato il tris di mescole più morbido e la C5 ha confermato un buon livello di prestazione sul giro secco, senza dover richiedere particolare attenzione in termini di preparazione. La C3 e la C4 sono apparse entrambe competitive sulla distanza e, assai prevedibilmente, saranno le mescole più utilizzate in gara, con la C5 che potrebbe eventualmente essere un’opzione nell’ultima fase, soprattutto in caso di neutralizzazioni. Chi punterà su questa eventualità potrebbe scegliere di partire con la Hard per allungare il più possibile il primo stint e poi passare o alle Medium o, appunto, alle Soft”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><strong>FORMULA 2</strong></p><p style="text-align:justify;">È l’argentino Franco Colapinto il vincitore della gara Sprint di Imola. Il pilota della MP Motorsport ha avuto la meglio sull’estone Paul Aron (Hitech) grazie ad un bel sorpasso proprio all’ultimo giro conquistando così il suo primo successo nella categoria cadetta. Sul terzo gradino del podio è salito Zane Maloney (Rodin Motorsport), che mantiene la leadership nel campionato. Il pilota di Barbados ha perso infatti solamente due punti rispetto ad Aron, che lo insegue a 13 punti di distacco (68 a 55).&nbsp;<br><br>Le alte temperature – sono stati raggiunti I 54°C sull’asfalto – hanno reso particolarmente impegnativo per i piloti gestire il degrado delle gomme posteriori ma, allo stesso tempo, hanno contribuito in maniera significativa ad evitare la formazione del graining.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>FORMULA 3</strong></p><p style="text-align:justify;">Neutralizzazioni e penalità hanno caratterizzato la prima gara del Campionato FIA di Formula 3 del fine settimana di Imola. La classifica finale ha visto il messicano Noel Leon (Van Amersfoort Racing) conquistare il suo primo successo nella categoria, davanti ai tedeschi Oliver Goethe (Campos Racing) e Tim Tramnitz (MP Motorsport). Sotto la bandiera a scacchi Leon era transitato alle spalle di Goethe ma una penalità di cinque secondi inflitta al tedesco – la stessa ricevuta dal suo connazionale – lo ha promosso in prima posizione.<br><br>Dal punto di vista degli pneumatici, la gara ha offerto pochi spunti perché le continue neutralizzazioni (cinque safety-car e una VSC) hanno praticamente imposto ai piloti di preoccuparsi soprattutto del warm-up nelle ripartenze, rendendo poco leggibile il rendimento sulla distanza.</p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,news,Formula 1,2024 Emilia-Romagna Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Sat, 18 May 2024 19:09:36 +0200</pubDate>
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                        <title>A Imola Leclerc lancia la sfida</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-imola-leclerc-lancia-la-sfida/</guid><pp:caseid>632144</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Leclerc e Ferrari sugli scudi nella prima giornata del Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna. Il pilota monegasco è stato il più veloce in entrambe le sessioni di prove libere: 1’16”990 il miglior tempo della prima, 1’15”906 nella seconda. Curiosamente, in nessuna delle due classifiche è presente un pilota della Red Bull fra i primi tre. In FP1 al secondo posto si è piazzato George Russell (Mercedes, 1’17”094) e al terzo il ferrarista Carlos Sainz (1’17”120) mentre in FP2 le piazze d’onore sono state occupate da Oscar Piastri (McLaren, 1’16”098) e da Yuki Tsunoda (1’16”286).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Dopo due fine settimana col formato Sprint a Imola si è tornati al classico, con il venerdì contrassegnato da due ore di prove libere. Il lavoro delle squadre per quanto riguarda i pneumatici è stato così imperniato su un programma abbastanza standard, in particolare nella seconda sessione, dove tutti i piloti hanno prima finito di lavorare sull’assetto con le Medium o con le Hard, poi sono passati ad una simulazione di qualifica con le Soft per terminare con dei long run col pieno di benzina, usando principalmente Medium e Hard. La C4 è stata la mescola più utilizzata (271 giri) mentre C3 (149) e C5 (151) si sono suddivise equamente il rimanente numero di giri percorsi.</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Sono stati 115 minuti (cinque sono stati neutralizzati dall’unica bandiera rossa della giornata) ricchi di azione a Imola su una delle piste più classiche di tutto il calendario iridato. Abbiamo portato qui il tris di mescole più morbido, sulla scorta di quanto avevamo visto nella gara del 2022, quando la C2 non fu praticamente utilizzata in gara perché riteniamo che questa scelta possa portare le squadre ad avere un maggior ventaglio di opzioni strategiche a disposizione, fermo restando che questa è una corsa che sulla carta prevede un solo pit-stop.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come prevedibile, anche per la forte pioggia caduta ieri, la pista nella prima sessione era ancora piuttosto “verde” e il grip offerto dall’asfalto è andato velocemente aumentando man mano che le vetture giravano. Questa veloce evoluzione delle condizioni della pista è proseguita anche nella seconda sessione, anche se in misura minore. Il vento è stato un fattore di disturbo soprattutto in FP1 con le temperature che sono rimaste abbastanza stabili attorno ai 27/28 °C per quanto riguarda l’aria mentre sono passate da una media di 50 °C nella prima sessione ai 39 °C della seconda, condizioni che potrebbero essere piuttosto simili a quelle previste per la gara di domenica.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Medium e Hard si sono dimostrate molto competitive in termini di prestazione sulla lunga distanza mentre la Soft, soprattutto in presenza di temperature molto elevate, potrebbe risultare abbastanza complicata da gestire per un numero di giri elevato. La differenza di prestazione sul giro fra le mescole è attorno al mezzo secondo fra l’una e l’altra. Per quanto abbiamo potuto vedere, alcune squadre non hanno ancora trovato la maniera migliore per sfruttare al meglio la C5 sul giro secco mentre la C4 ha sofferto un pochino di graining sul lato destro, in particolare sulla gomma anteriore”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><strong>FORMULA 2</strong></p><p style="text-align:justify;">Sarà il campione della Formula 3 dello scorso anno, Gabriel Bortoleto, a partire in pole position nella Feature Race di domenica, valida per il quarto round stagionale del Campionato FIA di Formula 2. Il brasiliano, che corre con un casco decorato con una grafica in memoria di Ayrton Senna, ha ottenuto la pole position col tempo di 1’27”056. Il pilota di Invicta Racing ha preceduto l’inglese Oliver Bearman (Prema Racing, 1’27”111) e il francese Isack Hadjar (Campos Racing, 1’27”272). Per la prima tappa italiana, Pirelli ha selezionato le mescole P Zero Yellow medium e P Zero Purple supersoft, le stesse che erano previste per il 2023 quanto l’evento è stato annullato a causa dell’alluvione che colpì la regione Emilia-Romagna nel maggio di un anno fa.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>FORMULA 3</strong></p><p style="text-align:justify;">Tripletta Trident nelle qualifiche del terzo appuntamento stagionale del Campionato FIA di Formula 3: ad ottenere la pole position è stato il messicano Santiago Ramos (1’31”767) davanti all’italiano Leonardo Fornaroli (1’31”820) e al francese Sami Meguetonif (1’32”019). La prima tappa della Formula 3 in Europa si corre in una pista classica con molti saliscendi. Sul circuito di Imola i pneumatici non sono soggetti a forze elevate ma, nonostante l’asfalto sia molto vecchio e liscio, il degrado sulle gomme potrebbe essere un tema importante, anche perché potrebbero esserci temperature piuttosto elevate. L’appuntamento italiano è un buon banco di prova per i giovani piloti perché la pista è stretta e non è semplice sorpassare, anche in presenza di una sola zona DRS. Come era previsto lo scorso anno, quando il fine settimana di gara è stato annullato a causa del maltempo che aveva colpito l’Emilia-Romagna, Pirelli porterà sul Santerno la mescola P Zero Yellow medium.</p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,news,Formula 1,2024 Emilia-Romagna Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Fri, 17 May 2024 19:40:49 +0200</pubDate>
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                        <title>Norris splende sotto il sole di Miami</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-splende-sotto-il-sole-di-miami-0/</guid><pp:caseid>630719</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È Lando Norris il vincitore della terza edizione del Gran Premio di Miami. Il pilota della McLaren ha così ottenuto il primo successo della sua carriera, sfatando un tabù: a Shanghai, quindici giorni fa, aveva portato a 15 i piazzamenti sul podio senza vittorie – primato assoluto – una striscia interrotta oggi pomeriggio. Norris diventa così il centoquattordicesimo pilota ad aver vinto almeno un Gran Premio e dà alla McLaren il successo numero 184 della sua storia, interrompendo un digiuno che durava da Monza 2021, quando vinse Daniel Ricciardo, allora suo compagno di squadra, proprio davanti a Lando.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti Max Verstappen (Red Bull) e Charles Leclerc (Ferrari) mentre per la prima volta nella stagione va a punti un pilota della Alpine, grazie al decimo posto di Esteban Ocon. Da notare che per la terza volta su tre edizioni di questa gara il pilota che partiva dalla pole position è passato in seconda posizione sotto la bandiera a scacchi: nel 2022 era toccato a Leclerc, l’anno scorso a Perez e oggi a Verstappen.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Come ampiamente previsto, la strategia su una sosta si è confermata come l’unica plausibile ma prima la Virtual Safety-Car al giro 22 e poi la neutralizzazione piena al giro 28 hanno ovviamente scompaginato i piani, offrendo a chi non aveva ancora effettuato il pit-stop l’opportunità di farlo perdendo sensibilmente meno tempo rispetto a chi si era già fermato. Ciò ha provocato un rimescolamento della classifica che non è stato poi mutato nelle prime fasi dopo la ripartenza, perlomeno per quanto riguarda le primissime posizioni.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza la mescola più gettonata è stata la C3, con quindici piloti che hanno impostato la gara sulla strategia sulla carta più veloce, vale a dire quella composta da un primo stint sulla Medium e un secondo sulla Hard. Hamilton, Alonso, Ricciardo e Magnussen hanno puntato sulla C2, sperando di allungare il più possibile il primo stint, mentre Bottas ha scelto la scommessa C4. &nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel computo totale dei 1110 giri percorsi – soltanto un pilota, Sargeant (Williams) non ha completato la corsa – la C3 è stata la mescola più utilizzata (562 giri, 50,6%) con un chilometraggio di poco superiore alla C2 (504 giri, 45,4%). La C4 è stata provata solamente dai due piloti della Sauber – da Bottas nei primi 11 giri, da Zhou dal pit-stop fino alla bandiera a scacchi – ma si è dimostrata comunque all’altezza della situazione, sia in termini di degrado che di prestazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio del Gran Premio non c’è stata soltanto la novità assoluta di Lando Norris sul gradino più alto ma anche quella prodotta dai tradizionali Podium Cap che Pirelli fornisce ai tre piloti che si classificano ai primi tre posti del Gran Premio nonché al rappresentante della squadra vincitrice, oggi il Team Principal della McLaren Andrea Stella. Per l’appuntamento di Miami, infatti, il Global Tyre Partner della Formula 1 ha approntato un’edizione speciale di colore turchese – che riprende le acque antistanti le spiagge della città – e, che riporta sulla visiera delle palme stilizzate – uno degli elementi emblematici di Miami, nonché la bandiera degli Stati Uniti d’America.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Prima di tutto voglio fare i complimenti a Lando Norris per il suo primo successo in Formula 1: sono sicuro che non dimenticherà mai le emozioni provate negli ultimi chilometri e quelle sentite sul podio!&nbsp;</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Paradossalmente, nonostante le sorprese generate dalle neutralizzazioni – prima virtuali e poi reali – si è trattato di una gara molto lineare dal punto di vista del comportamento dei pneumatici: una sosta obbligata, gomme – a prescindere dal colore della banda - che degradavano in maniera relativamente limitata anche per l’assenza del fenomeno del graining, differenze di prestazioni fra tutte le vetture molto contenute.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ciò detto, abbiamo visto che entrambe le mescole più utilizzate (C2 e C3) hanno consentito ai piloti di spingere a fondo praticamente per tutta la gara, come si evince analizzando con attenzione il cronologico dei tempi sul giro, rendendo così molto interessante anche una gara sulla carta piuttosto bloccata come strategie. Ovviamente, VSC e SC hanno mandato all’aria molti piani dei muretti: alcuni sono stati più fortunati e bravi di altri ma anche questo fa parte delle corse.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come sempre, sarà importante analizzare bene i dati raccolti durante tutti e tre i giorni di questo Gran Premio perché ci sono delle indicazioni che ci potranno essere utili, sia in funzione delle selezioni delle mescole sia della comprensione dell’interazione delle gomme con i vari tipi di asfalto. Del resto, la Formula 1 è uno sport affascinante perché ogni giorno s’impara qualcosa che può essere utile per progredire”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p><span><strong>Abbi se ne va…</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Senza avversarie. Abbi Pulling ha dominato in lungo e in largo il secondo weekend stagionale della F1 Academy, la serie tutta al femminile di cui Pirelli è fornitore unico dei pneumatici. La pilota della Alpine ha completato il fine settimana perfetto al Miami International Autodrome, aggiudicandosi anche la gara 2 di oggi pomeriggio, dopo che ieri aveva conquistato il primato sia in qualifica che in gara 1. Dei 56 punti in palio, l’inglese se n’è portati a casa 55: l’en-plein le è sfuggito soltanto perché nella corsa di ieri Bianca Bustamante era riuscita ad ottenere il punto supplementare asseganto per il giro più veloce. Proprio la pilota della McLaren è stata una delle protagoniste di oggi, con una gara decisa e, al tempo stesso controllata, che le ha permesso di salire sul secondo gradino del podio. Sul terzo si è issata la francese Doriane Pin (Mercedes), ieri seconda.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella classifica Pilote, Pulling ha preso il largo con 99 punti, ben 34 in più di Pin. La ferrarista Maya Weug, oggi quinta sul traguardo, è terza con 51 punti. Nella classifica a squadre è accesissimo il duello fra Prema Racing e Rodin Motorsport, separate da due soli punti (124 a 122), con la Campos Racing terza a 82.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2024 Miami Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Mon, 06 May 2024 01:38:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Norris splende sotto il sole di Miami</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-splende-sotto-il-sole-di-miami/</link>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È Lando Norris il vincitore della terza edizione del Gran Premio di Miami. Il pilota della McLaren ha così ottenuto il primo successo della sua carriera, sfatando un tabù: a Shanghai, quindici giorni fa, aveva portato a 15 i piazzamenti sul podio senza vittorie – primato assoluto – una striscia interrotta oggi pomeriggio. Norris diventa così il centoquattordicesimo pilota ad aver vinto almeno un Gran Premio e dà alla McLaren il successo numero 184 della sua storia, interrompendo un digiuno che durava da Monza 2021, quando vinse Daniel Ricciardo, allora suo compagno di squadra, proprio davanti a Lando.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti Max Verstappen (Red Bull) e Charles Leclerc (Ferrari) mentre per la prima volta nella stagione va a punti un pilota della Alpine, grazie al decimo posto di Esteban Ocon. Da notare che per la terza volta su tre edizioni di questa gara il pilota che partiva dalla pole position è passato in seconda posizione sotto la bandiera a scacchi: nel 2022 era toccato a Leclerc, l’anno scorso a Perez e oggi a Verstappen.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Come ampiamente previsto, la strategia su una sosta si è confermata come l’unica plausibile ma prima la Virtual Safety-Car al giro 22 e poi la neutralizzazione piena al giro 28 hanno ovviamente scompaginato i piani, offrendo a chi non aveva ancora effettuato il pit-stop l’opportunità di farlo perdendo sensibilmente meno tempo rispetto a chi si era già fermato. Ciò ha provocato un rimescolamento della classifica che non è stato poi mutato nelle prime fasi dopo la ripartenza, perlomeno per quanto riguarda le primissime posizioni.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza la mescola più gettonata è stata la C3, con quindici piloti che hanno impostato la gara sulla strategia sulla carta più veloce, vale a dire quella composta da un primo stint sulla Medium e un secondo sulla Hard. Hamilton, Alonso, Ricciardo e Magnussen hanno puntato sulla C2, sperando di allungare il più possibile il primo stint, mentre Bottas ha scelto la scommessa C4. &nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel computo totale dei 1110 giri percorsi – soltanto un pilota, Sargeant (Williams) non ha completato la corsa – la C3 è stata la mescola più utilizzata (562 giri, 50,6%) con un chilometraggio di poco superiore alla C2 (504 giri, 45,4%). La C4 è stata provata solamente dai due piloti della Sauber – da Bottas nei primi 11 giri, da Zhou dal pit-stop fino alla bandiera a scacchi – ma si è dimostrata comunque all’altezza della situazione, sia in termini di degrado che di prestazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio del Gran Premio non c’è stata soltanto la novità assoluta di Lando Norris sul gradino più alto ma anche quella prodotta dai tradizionali Podium Cap che Pirelli fornisce ai tre piloti che si classificano ai primi tre posti del Gran Premio nonché al rappresentante della squadra vincitrice, oggi il Team Principal della McLaren Andrea Stella. Per l’appuntamento di Miami, infatti, il Global Tyre Partner della Formula 1 ha approntato un’edizione speciale di colore turchese – che riprende le acque antistanti le spiagge della città – e, che riporta sulla visiera delle palme stilizzate – uno degli elementi emblematici di Miami, nonché la bandiera degli Stati Uniti d’America.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Prima di tutto voglio fare i complimenti a Lando Norris per il suo primo successo in Formula 1: sono sicuro che non dimenticherà mai le emozioni provate negli ultimi chilometri e quelle sentite sul podio!&nbsp;</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Paradossalmente, nonostante le sorprese generate dalle neutralizzazioni – prima virtuali e poi reali – si è trattato di una gara molto lineare dal punto di vista del comportamento dei pneumatici: una sosta obbligata, gomme – a prescindere dal colore della banda - che degradavano in maniera relativamente limitata anche per l’assenza del fenomeno del graining, differenze di prestazioni fra tutte le vetture molto contenute.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ciò detto, abbiamo visto che entrambe le mescole più utilizzate (C2 e C3) hanno consentito ai piloti di spingere a fondo praticamente per tutta la gara, come si evince analizzando con attenzione il cronologico dei tempi sul giro, rendendo così molto interessante anche una gara sulla carta piuttosto bloccata come strategie. Ovviamente, VSC e SC hanno mandato all’aria molti piani dei muretti: alcuni sono stati più fortunati e bravi di altri ma anche questo fa parte delle corse.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come sempre, sarà importante analizzare bene i dati raccolti durante tutti e tre i giorni di questo Gran Premio perché ci sono delle indicazioni che ci potranno essere utili, sia in funzione delle selezioni delle mescole sia della comprensione dell’interazione delle gomme con i vari tipi di asfalto. Del resto, la Formula 1 è uno sport affascinante perché ogni giorno s’impara qualcosa che può essere utile per progredire”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p><span><strong>Abbi se ne va…</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Senza avversarie. Abbi Pulling ha dominato in lungo e in largo il secondo weekend stagionale della F1 Academy, la serie tutta al femminile di cui Pirelli è fornitore unico dei pneumatici. La pilota della Alpine ha completato il fine settimana perfetto al Miami International Autodrome, aggiudicandosi anche la gara 2 di oggi pomeriggio, dopo che ieri aveva conquistato il primato sia in qualifica che in gara 1. Dei 56 punti in palio, l’inglese se n’è portati a casa 55: l’en-plein le è sfuggito soltanto perché nella corsa di ieri Bianca Bustamante era riuscita ad ottenere il punto supplementare asseganto per il giro più veloce. Proprio la pilota della McLaren è stata una delle protagoniste di oggi, con una gara decisa e, al tempo stesso controllata, che le ha permesso di salire sul secondo gradino del podio. Sul terzo si è issata la francese Doriane Pin (Mercedes), ieri seconda.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella classifica Pilote, Pulling ha preso il largo con 99 punti, ben 34 in più di Pin. La ferrarista Maya Weug, oggi quinta sul traguardo, è terza con 51 punti. Nella classifica a squadre è accesissimo il duello fra Prema Racing e Rodin Motorsport, separate da due soli punti (124 a 122), con la Campos Racing terza a 82.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2024 Miami Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Mon, 06 May 2024 01:37:14 +0200</pubDate>
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                        <title>A Miami Verstappen fa poker</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-miami-verstappen-fa-poker/</guid><pp:caseid>630700</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Quattro su quattro: sono i primi posti di Max Verstappen nelle quattro sessioni fin qui disputate nel Gran Premio di Miami. Dopo essere stato ieri il più veloce sia nelle prove libere che nella Sprint Qualifying, il pilota olandese ha vinto la sfida di mezzogiorno nella Sprint Race e, cinque ore più tardi, si è imposto anche nelle qualifiche, guadagnandosi per la prima volta su tre edizioni il diritto di partire davanti a tutti nel Gran Premio di Miami. Il miglior tempo di Verstappen (1’27”241) è stato ottenuto nel primo tentativo di Q3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Così come accaduto nella gara corta, anche domani accanto a Max sulla griglia partirà Charles Leclerc, autore del secondo miglior tempo (1’27”382). Curiosamente, a far la differenza fra i due è stato il secondo settore: lì Verstappen ha accumulato tutti i 141 millesimi di vantaggio. Infatti, nel primo settore il ferrarista era stato più veloce di 74 millesimi mentre nel terzo era stato l’olandese a prevalere con un margine identico.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In seconda fila ci saranno i rispettivi compagni di squadra: Sainz (3°, 1’27”455) partirà dietro Verstappen, Perez (4°, 1’27”460) dietro Leclerc.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La Sprint Race ha visto, come ampiamente previsto, la Medium come assoluta protagonista delle scelte di piloti e squadre. Diciotto piloti hanno infatti percorso i 19 giri previsti con la mescola centrale delle tre portate a Miami dalla Pirelli: le uniche eccezioni sono state quelle di Tsunoda e Sargeant, che hanno optato per la Soft. Nonostante le alte temperature – anche oggi si sono superati i 55° C - il rendimento della C4 è stato più che discreto, tanto è vero che sia il pilota della Racing Bulls che quello della Williams hanno guadagnato diverse posizioni, col giapponese che è riuscito anche ad acciuffare l’ottavo e ultimo posto disponibile in zona punti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella qualifica si sono confermate alcune tendenze emerse già ieri pomeriggio. Le condizioni della pista sono migliorate fino a circa metà della sessione quando si sono sostanzialmente stabilizzate, tanto è vero che pochi piloti di quelli arrivati nella top ten sono riusciti a migliorarsi nel secondo tentativo. Inoltre, la differenza di rendimento sul giro secco fra la C3 e la C4, nell’ordine dei tre/quattro decimi, si è confermata sostanzialmente inferiore alle simulazioni della vigilia e al consueto paragone fra queste due mescole. Non è un caso che – circostanza ormai assai rara – si siano visti alcuni piloti – nella fattispecie Norris, Hamilton e Russell – ricorrere alla C3 per cercare di migliorare la loro posizione sulla griglia di partenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato nelle mani di Verstappen dal produttore cinematografico e televisivo Jerry Bruckheimer. Tra i suoi successi, come co-produttore insieme a Don Simpson, ci sono titoli come Flashdance, Top Gun e Bad Boys. A partire dagli anni Duemila, alcuni dei film che ha firmato sono Pirates of the Carribean, Pearl Harbor e il recente Top Gun: Maverick, insieme alle serie televisive CSI, Cold Case e Without a trace. Bruckheimer è uno dei produttori del film sulla Formula 1 – diretto da Joseph Kosinski e con Brad Pitt come protagonista principale - la cui uscita è prevista per il 2025.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“Un weekend ricco di diversi spunti di riflessione in termini di comportamento delle gomme. È un fatto che, rispetto alle previsioni e alle simulazioni della vigilia – basate sui dati Pirelli integrati da quelli che ci vengono forniti dalle squadre – abbiamo avuto indicazioni che ci porteranno ad approfondire l’analisi dei dati fin qui raccolti. Sarà importante capire perché la differenza di prestazione fra Medium e Soft sia stata così ridotta e perché i tempi delle qualifiche siano stati più alti rispetto allo scorso anno (circa quattro i decimi di differenza) e, ancora più significativamente (circa un secondo) rispetto alla simulazione. Andrà studiata soprattutto l’interazione fra la Soft e l’asfalto che, dai dati rilevati mercoledì e giovedì, presentava livelli di rugosità sensibilmente diversi rispetto al 2023.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda le strategie, la gara di domani lascia pochi dubbi: la sosta unica è nettamente l’opzione più veloce. Diverso il discorso, invece, in termini di mescole e del loro ordine di utilizzo. Se la C4 si è dimostrata di più difficile lettura per i piloti sul giro secco, si è invece dimostrata – ne è stata una conferma la gara Sprint di oggi – un’opzione da non scartare per il Gran Premio di domani pomeriggio. La C2 sarà sicuramente protagonista assoluta ma tutte le combinazioni con C3 o C4 sono sulla carta percorribili”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>Il Miami International Autodrome ha fatto da palcoscenico al secondo appuntamento stagionale della F1 Academy, la serie tutta al femminile di cui Pirelli è fornitore unico dei pneumatici. Dopo le due sessioni di prove libere di ieri, questa mattina si è disputata la sessione di qualifica che determina gli schieramenti in griglia di entrambe le corse.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La dominatrice della giornata è stata Abbi Pulling (Alpine), prima sia nella sfida sul giro secco che sulla distanza dei 13 giri di gara 1. La pilota inglese ha preceduto sotto la bandiera a scacchi la francese Doriane Pin (Mercedes) e l’americana Chloe Chambers (Haas). Grazie al bottino di oggi, Pulling ha allungato il passo al comando della classifica generale che guida con 71 punti, 21 in più rispetto alla rivale francese, con Maya Weug (Ferrari) al terzo posto (41 punti). Domani alle 13.05 è in programma la seconda gara.&nbsp;</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2024 Miami Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 05 May 2024 01:11:32 +0200</pubDate>
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                        <title>Niente di nuovo sotto il sole: Verstappen in pole nella Sprint Qualifying</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/niente-di-nuovo-sotto-il-sole-verstappen-in-pole-nella-sprint-qualifying/</guid><pp:caseid>630683</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen partirà dalla pole position nella Sprint Race di Miami, in programma domani a mezzogiorno. In questo 2024 soltanto sotto la pioggia di Shanghai Lando Norris è riuscito a strappare il primato in una sessione contro il tempo, conquistando la pole nella prima Sprint Qualifying dell’anno: prima e dopo è sempre stato l’olandese il più veloce di tutti, perlomeno nel momento decisivo. Già, perché il miglior tempo della giornata non è stato fatto segnare da Verstappen bensì proprio da Norris, che aveva portato la sua McLaren davanti a tutti in Q2 col tempo di 1’27”597. In Q3, nonostante il regolamento sportivo imponesse il passaggio dalla Medium (obbligatoria nei primi due segmenti) alla Soft, i tempi non si sono abbassati come nelle previsioni: la pole di Verstappen (1’27”641) è infatti risultata più lenta del tempo di Norris, seppur di soli 44 millesimi, e cinque piloti su dieci non si sono migliorati.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Accanto a Verstappen sulla griglia di partenza ci sarà la Ferrari striata di blu di Charles Leclerc (1’27”749), che aveva praticamente perso quasi tutta la sessione di prove libere a causa di un testacoda che aveva provocato l’unica bandiera rossa della giornata.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>L’unica sessione di prove libere del weekend ha visto inizialmente protagoniste le due mescole più dure selezionate per questo appuntamento, la C3 (Medium) e la C2 (Hard). Red Bull e Mercedes e uno dei due piloti (Zhou) della Sauber si sono concentrati sulla mescola caratterizzata dalla banda gialla mentre quasi tutte le altre squadre hanno privilegiato quella contraddistinta dalla banda bianca: uniche eccezioni sono stati Sargeant (Williams) e i piloti Racing Bulls, che hanno provato anche per run piuttosto lunghi sia Hard che Medium. Nella parte finale della sessione quasi tutti piloti hanno provato a saggiare anche il comportamento della C4: si sono astenuti dal farlo i soli Alonso, Sargeant, Ricciardo e Tsunoda.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha ricevuto il Pirelli Sprint Qualifying Award da James White, un fortunato tifoso americano selezionato dal promoter del Gran Premio di Miami per vivere questa esperienza esclusiva. Il trofeo, realizzato a mano in Italia, è composto da un quadrato di gomma naturale certificata FSC™ (Forest Stewardship Council™) racchiuso in due vetri trasparenti su cui è riprodotto il tracciato del Miami International Autodrome e il caratteristico logo FSC™ a forma di un albero stilizzato. La gomma è lo stesso materiale con cui vengono realizzati tutti i pneumatici Pirelli P Zero di Formula 1 e che rispetta i criteri di sostenibilità ambientale e sociale definiti dall’organizzazione non governativa per la gestione delle foreste.</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Il venerdì del fine settimana Sprint è davvero intenso e lo è stato ancora di più qui a Miami, dove le temperature molto elevate – si sono superati i 55 °C sull’asfalto – hanno messo a dura prova piloti, vetture e pneumatici. La giornata è stata inizialmente caratterizzata, come ampiamente prevedibile, da una marcata evoluzione delle condizioni della pista, coi tempi che sono andati velocemente migliorando. Questo aspetto ha influito anche sui long run effettuati, perché in linea di massima i tempi sono andati migliorando nonostante il degrado termico sia stato abbastanza rilevante. Per quanto abbiamo potuto verificare sui set che hanno percorso più giri, non si sono visti segnali di graining.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Sprint Qualifying ha invece avuto un andamento piuttosto insolito. Se nella prima metà, infatti, la pista ha continuato ad evolversi in maniera significativa, già a partire dalla parte finale di SQ2 si è visto come i tempi non migliorassero più o, addirittura, erano più lenti. Questo fenomeno si è accentuato visibilmente in SQ3, quando l’effetto migliorativo del passaggio dalla Medium alla Soft è stato poco o per niente significativo, mentre di solito lo step in termini di tempi sul giro è molto rilevante. Dovremo studiare attentamente i dati nelle prossime ore per cercare di capirne le ragioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda la Sprint Race di domani, chiaramente la Medium è la gomma più adatta per completare i 19 giri previsti. Non mi sento però di escludere a priori la Soft, che potrebbe dare un vantaggio significativo in termini di grip nelle primissime fasi. Con prestazioni comunque molto ravvicinate, chi magari partirà nelle retrovie potrebbe provare questa strada soprattutto per poterne verificare il rendimento sulla lunga distanza in vista di un eventuale utilizzo nella prima parte della gara di domenica: potrebbe infatti essere una soluzione per guadagnare posizioni all’inizio per poi cercare di gestire la situazione, magari sfruttando anche gli eventuali treni di vetture che potrebbero formarsi”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2024 Miami Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 04 May 2024 01:09:10 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen domina anche a Shanghai</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-domina-anche-a-shanghai/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-domina-anche-a-shanghai/</guid><pp:caseid>629254</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Anche a Shanghai è stato Max Verstappen a dominare la scena. Dopo il successo nella Sprint di ieri mattina, il tre volte campione del mondo ha trionfato anche nella gara di oggi pomeriggio. È il quarto successo su cinque gare disputate in questo inizio di stagione. Salgono così a 58 i Gran Premi vinti su 190 Gran Premi mentre la Red Bull festeggia la sua vittoria numero 117.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti anche Lando Norris con la McLaren (2°) e Sergio Perez con l’altra Red Bull (3°). Per il pilota inglese si tratta del quindicesimo piazzamento sul podio mentre il messicano sale a quota 39. Fernando Alonso, settimo sotto la bandiera a scacchi, ha ottenuto il giro più veloce della corsa per la venticinquesima volta nella sua carriera, la seconda con l’Aston Martin dopo quello stabilito a Zandvoort lo scorso anno.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Alla partenza la Medium è stata, come prevedibile, la mescola preferita dalla grande maggioranza dei piloti. Hanno fatto eccezione in cinque: quattro – Hamilton, Stroll, Sargeant e Tsunoda – hanno scelto la Soft mentre Magnussen ha optato per la Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo svolgimento della corsa e delle varie strategie sono state influenzate dalle tre neutralizzazioni, per un totale di circa 17 minuti complessivi, verificatesi poco prima della metà della distanza prevista – una virtuale e due effettive, con la safety-car in pista a raggruppare il plotone – che hanno quindi mischiato le carte in tavola in termini di pit-stop e di utilizzo dei pneumatici, tanto è vero che ci sono stati sei piloti (Hamilton, Stroll, Alonso, Sargeant, Tsunoda e Zhou) che hanno montato tutte e tre le mescole. Ne è un’ulteriore conferma il fatto che le strategie utilizzate dai piloti che hanno concluso la corsa nella top ten siano state decisamente differenziate, sia in termini di numero di pit-stop (Norris, Sainz e Leclerc hanno fatto una sola sosta; Verstappen, Perez, Russell, Hamilton, Piastri e Hulkenberg due; Alonso tre) che di successione delle mescole.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto è stato completato da Sainz (39 giri sulle Hard), con Magnussen primatista sulle Medium (29 giri) e Alonso sulle Soft (20).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Giù il cappello di fronte all’ennesima dimostrazione di forza di Max Verstappen, che ha conquistato due vittorie in questo primo weekend Sprint della stagione. La corsa è stata comunque molto interessante perché alle spalle del tre volte campione del mondo c’è stata una lotta molto intensa, con sorprese, sorpassi ed emozioni. Così come tanta emozione ha suscitato vedere la passione con cui i tifosi cinesi hanno seguito per tutto il fine settimana il loro idolo di casa, Guanyu Zhou, che li ha salutati con calore al termine della gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista strettamente tecnico, la corsa di oggi ha confermato come tutte e tre le mescole siano state idonee ad essere impiegate. Ovviamente, le lunghe neutralizzazioni hanno condizionato lo svolgimento della corsa, permettendo anche a chi stava esplorando la possibilità di fare una sola sosta di renderla un’opzione valida. Visto comunque il degrado registrato, sarebbe stato davvero al limite arrivare a fare una sosta sola senza appunto l’entrata in pista della safety-car e senza dover pagare un gap di prestazione troppo alto rispetto a chi, nella parte finale della corsa, si sarebbe trovato ad avere una gomma più prestazionale ed, eventualmente, più fresca: lo ha dimostrato peraltro l’ultimo stint di Alonso che, con un set di Medium nuovo montato al giro 43 quando era settimo, ha rimontato tutte e cinque le posizioni perse nel pit-stop. Infine, da sottolineare che nessuna delle tre mescole ha sofferto per il graining, un altro segnale del fatto che abbiano lavorato bene su una pista e con condizioni molto particolari”.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span></h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Il prossimo appuntamento con la Formula 1 sarà la prima trasferta americana della stagione. Dal 3 al 5 maggio si correrà a Miami nel circuito realizzato attorno all’Hard Rock Stadium. Come in Cina, il weekend avrà il formato Sprint con una sola sessione di prove libere e la Sprint Qualifying venerdì, la Sprint Race e le qualifiche per la griglia del Gran Premio sabato prima della consueta gara di domenica. Le mescole selezionate per la sesta gara della stagione sono C2, C3 e C4, le stesse usate qui a Shanghai.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2024 Chinese Grand Prix,news,Fomrula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 21 Apr 2024 12:54:21 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen dà alla Red Bull la centesima pole position</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-da-alla-red-bull-la-centesima-pole-position-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-da-alla-red-bull-la-centesima-pole-position-0/</guid><pp:caseid>629242</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Vittoria e pole position nella stessa giornata per Max Verstappen. Il pilota olandese ha fatto il pieno nel sabato di Shanghai, la mattina trionfando nella prima Sprint Race della stagione, il pomeriggio conquistando d’autorità la pole position per la prima volta nella carriera su questo tracciato. Verstappen </span><span dir="ltr">ha così portato a 37 il totale delle</span><span> pole nella carriera e ha assicurato alla Red Bull la centesima partenza al palo nella sua storia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il giro più veloce di Verstappen (1’33”660, ottenuto nell’ultimo tentativo di Q3) è risultato di meno di due decimi superiore alle simulazioni effettuate da Pirelli sulla base dei dati ricevuti dalle squadre. Al suo fianco partirà il compagno di squadra Sergio Perez (1’33”982) mentre la seconda fila sarà occupata da Fernando Alonso (Aston Martin, 1’34”148) e da Lando Norris (McLaren, 1’34”165).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella Sprint Race, Max – che partiva dalla quarta posizione – in nove giri ha completato la rimonta superando prima Alonso e poi Hamilton per poi involarsi verso il suo ottavo successo su 13 Sprint cui ha partecipato. Sul podio virtuale della gara “corta” sono saliti Hamilton e Perez, dopo che gli ultimi giri avevano visto una serie di sorpassi e duelli corpo a corpo di cui sono stati protagonisti Alonso, Perez e i due ferraristi Sainz e Leclerc: i più penalizzati sono stati i due spagnoli, con Carlos che ha chiuso al quarto posto dopo aver riportato un danno all’ala anteriore in un contatto con il connazionale, a sua volta costretto al pit-stop per la foratura rimediata nell’occasione.</span></p><h2 style="text-align:left;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Due colori nettamente dominanti nelle due sessioni di oggi allo Shanghai International Circuit. Nella Sprint Race ha dominato il giallo della mescola Medium, utilizzato da 19 piloti su 20. L’unica eccezione è stata determinata dalla scelta di George Russell e della Mercedes, che ha provato a sfruttare il maggior grip nei primissimi giri dato dalla rossa Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La C4 è stata ovviamente la naturale stella della qualifica, con un’unica macchia gialla apparsa nella lista delle gomme usate: Sainz ha infatti effettuato il primo run di Q1 con un set di Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award a Verstappen è stato consegnato da Wu Chun. Chun, prima di dedicarsi al mondo del cinema, è stato uno dei cantanti della boyband di Mandopop Fahrenheit. Negli ultimi anni ha preso parte a numerose produzioni cinematografiche e televisive taiwanesi ed è una delle celebrità più seguite sul social network cinese Weibo.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“La seconda giornata del Gran Premio della Cina è stata davvero intensa, con il nuovo format del weekend che ha tenuto alto l’interesse degli spettatori che anche oggi hanno riempito le tribune. La gara Sprint ha confermato ovviamente il buon livello di prestazione della gomma Medium ma, grazie alla scelta di Russell, ha anche dimostrato che la Soft non va scartata a priori come possibile mescola da utilizzare in gara: potrebbe infatti essere una soluzione idonea per il primo stint nel caso si voglia anticipare la sosta per sfruttare l’undercut, qui molto efficace, oppure nell’ultima parte di gara per rimontare posizioni su chi si dovesse trovare a gestire invece un set di gomme abbastanza usurato e quindi meno performante.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Considerato l’alto degrado visto fin qui sia nelle prove libere di ieri che nella Sprint di oggi, la doppia sosta è la strategia chiaramente più veloce. Il mix fra C3 e C2 è quello che offre sulla carta un vantaggio ma, come detto in precedenza, la C4 può essere un’opzione. In termini di usura, la gomma da tenere particolarmente sotto controllo è l’anteriore sinistra ma anche l’asse posteriore sarà messo a dura prova”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2024 Chinese Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 20 Apr 2024 12:16:49 +0200</pubDate>
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                        <title>Shanghai Surprise nella Sprint Qualifying</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/shanghai-surprise-nella-sprint-qualifying/</guid><pp:caseid>629167</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La prima giornata del Gran Premio della Cina è stata ricca di azione e di sorprese in pista, soprattutto nella parte conclusiva della Sprint Qualifying. Dopo che qualche goccia di pioggia aveva iniziato a cadere nelle ultime battute di Q2, il segmento conclusivo è stato disputato in condizioni di pista completamente bagnata e su un asfalto particolarmente viscido. Ne sono scaturiti otto minuti di spettacolo ed emozioni, con uscite di pista, grandi correzioni di traiettoria, prodezze e, soprattutto, una classifica finale decisamente inusuale. Infatti, nella prima Sprint Race della stagione partirà in pole position la McLaren di Lando Norris che avrà al suo fianco la Mercedes di Lewis Hamilton. In seconda fila si schiereranno Fernando Alonso (Aston Martin) e Max Verstappen (Red Bull), con Carlos Sainz (Ferrari) a completare la prima cinquina composta così da cinque diverse monoposto. Per la gioia del pubblico locale, che ha riempito la tribuna principale dello Shanghai International Circuit, anche il primo pilota cinese nella storia della Formula 1, Guanyu Zhou, è riuscito ad arrivare alla fase finale, piazzandosi al decimo posto.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La prima e unica sessione di prove libere del weekend è stata caratterizzata da un utilizzo abbastanza omogeneo di tutte e tre le mescole da asciutto selezionate da Pirelli per questo evento. La più impiegata è stata la C4 Soft, usata in 169 dei 453 giri percorsi (37,3%), seguita dalla C2 Hard (158 giri, 34,9%) e dalla C3 Medium (126 giri, 27,8%). Nella Sprint Qualifying, i primi due segmenti, corsi sull’asciutto, hanno visto protagonista come da regolamento la Medium mentre nel terzo - dichiarato formalmente dalla FIA come sessione bagnata e, conseguentemente, con la libertà per le squadre di scegliere mescola e tipologia di gomma preferita – è stata usata da tutti e dieci i piloti la gomma Intermedia. Da notare che, in base al Regolamento Sportivo, i partecipanti alla Q3 potranno ricevere un set di Intermedie nuovo dopo aver restituito quello usato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris ha ricevuto il Pirelli Sprint Qualifying Award da Qiu Xin, un fortunato tifoso cinese scelto tramite un concorso svoltosi nelle scorse settimane su Weibo. Il trofeo, realizzato a mano in Italia, è composto da un quadrato di gomma naturale certificata FSC™ (Forest Stewardship Council™) racchiuso in due vetri trasparenti su cui è riprodotto il tracciato dello Shanghai International Circuit e il caratteristico logo FSC™ a forma di un albero stilizzato. La stessa gomma fa parte dei materiali con cui vengono realizzati tutti i pneumatici Pirelli P Zero di Formula 1 e rispetta i criteri di sostenibilità ambientale e sociale definiti dall’organizzazione non governativa per la gestione delle foreste.</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una giornata molto interessante, sia per gli spettatori che per gli addetti ai lavori. Con le condizioni meteorologiche che sono cambiate in maniera significativa durante la giornata, abbiamo visto all’opera quattro delle cinque gomme a disposizione delle squadre in questo fine settimana. Per quanto riguarda le mescole slick, da una prima analisi del loro comportamento possiamo dire che tutte e tre sembrano poter giocare un ruolo nel prosieguo del weekend. La Medium è ovviamente destinata ad essere in gioco sia nella Sprint Race di domattina che nella gara di domenica, con la Soft che potrebbe essere un’opzione valida per la Sprint, soprattutto se si dovesse disputare </span><span dir="ltr">con temperature più basse di quelle di FP</span><span>, e la Hard logicamente più destinata ad un utilizzo nella gara di domenica.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In generale, le condizioni della pista sono mutate molto velocemente durante l’arco della giornata. Contrariamente alle aspettative, </span><span dir="ltr">oggi il graining non si</span><span> è fatto vedere mentre sulle mescole da asciutto abbiamo visto un degrado piuttosto significativo ma è presto per avere un’indicazione netta in termini di strategie. La Sprint Race sarà un ottimo banco di prova per verificare il comportamento sulla lunga distanza.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La pioggia caduta in Q3 ha permesso di vedere all’opera in uno scenario altamente competitivo la lntermedia, che si è comportata piuttosto bene nonostante la peculiarità dell’asfalto di Shanghai. Infatti, lo strato di bitume steso nei mesi scorsi ha reso più scivoloso della norma il tracciato in condizioni di bagnato, mettendo a dura prova l’abilità dei piloti. Ne è venuta fuori una sessione davvero spettacolare che, credo, abbia divertito tutti, anche i piloti stessi!”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2024 Chinese Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 19 Apr 2024 12:18:31 +0200</pubDate>
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                        <title>AD ABU DHABI UN TEST SIMILE A UN GRAN PREMIO</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/ad-abu-dhabi-un-test-simile-a-un-gran-premio/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/ad-abu-dhabi-un-test-simile-a-un-gran-premio/</guid><pp:caseid>612259</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Concluso domenica scorsa il Campionato del Mondo, la Formula 1 ha vissuto un’ulteriore giornata di prove sempre sul circuito di Yas Marina, ad Abu Dhabi, con tutte e dieci le squadre impegnate in pista con due vetture ciascuna.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il programma è stato suddiviso in due parti. Una monoposto è stata riservata ai giovani piloti per acquisire esperienza al volante di una Formula 1 mentre sull’altra hanno girato i titolari, essendo dedicata specificamente ad un test di gomme. Peraltro, in virtù del fatto che le mescole omologate per il 2024 sono le stesse usate quest’anno, nei fatti, questa seconda parte è stata sostanzialmente un’opportunità per cercare di ottimizzare il pacchetto vettura-gomme. I dati raccolti, anche grazie alla possibilità di montare sulle monoposto sensori supplementari rispetto alla configurazione standard utilizzata nei weekend di gara, saranno condivisi con Pirelli.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I giovani talenti in pista sono stati undici. La Williams è stata l’unica a suddividere la giornata in due parti: l’italo-argentino Franco Colapinto, quarto in F3 nel 2023, ha girato la mattina per poi passare il volante al britannico Zak O’Sullivan. Molti dei giovani piloti hanno bissato in questa giornata l’impegno nella prima sessione di prove libere di venerdì scorso. È il caso di Robert Shwartzman con la Ferrari, di Oliver Bearman con la Haas, di Fredrik Vesti con la Mercedes, del neocampione della F2 Theo Pourchaire con l’Alfa Romeo, di Felipe Drugovich con l’Aston Martin, di Jack Doohan con l’Alpine, di Pato O’Ward con la McLaren oltre al già citato O’Sullivan.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tra i piloti titolari erano presenti, invece, George Russell (Mercedes), Sergio Perez (Red Bull), Oscar Piastri (McLaren), Fernando Alonso e Lance Stroll (Aston Martin), Esteban Ocon (Alpine), Charles Leclerc e Carlos Sainz (Ferrari), Yuki Tsunoda e Daniel Ricciardo (AlphaTauri), Guanyu Zhou (Alfa Romeo), Alex Albon e Lodan Sargeant (Williams). La Haas non ha schierato nessuno dei due piloti che hanno corso nel 2023 ma ha affidato la vettura alla riserva Pietro Fittipaldi, che non è più classificabile come un rookie avendo disputato due Gran Premi, entrambi con la squadra americana.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il miglior tempo in assoluto lo ha ottenuto Esteban Ocon in 1’24”393 mentre la palma del giovane più veloce se l’è aggiudicata Pato O’Ward (1’24’’662). Le temperature ovviamente sono state molto elevate: dell’asfalto si è mantenuta tra 25 e 44 gradi e quella ambientale tra 24 e 34 gradi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I set di gomme da asciutto disponibili erano 10 per i titolari (un solo set per C1 e C2, tre set per C3 e C4, due set per C5) e otto set per i giovani (due set per C3, quattro set per C4, due set per C5).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In totale i giri percorsi sono stati 2184, così suddivisi in base alle mescole: 125 su C1 (6%), 138 su C2 (6%), 718 su C3 (33%), 942 su C4 (43%) e 261 su C5 (12%). Per dare un’idea della quantità di lavoro svolto in una singola giornata, lo scorso fine settimana sono stati percorsi 2681 giri, pari a 14158 chilometri.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La stagione in pista della Pirelli non è peraltro terminata ad Abu Dhabi: la prossima settimana, infatti, si svolgerà un test a Magny-Cours (Francia), dedicato allo sviluppo delle gomme da bagnato, realizzato in collaborazione con la Mercedes.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Post-season Tests]]></category>
            <pubDate>Tue, 28 Nov 2023 16:54:19 +0100</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN CHIUDE IN BELLEZZA LA STAGIONE DEI RECORD</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-chiude-in-bellezza-la-stagione-dei-record/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-chiude-in-bellezza-la-stagione-dei-record/</guid><pp:caseid>612007</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha chiuso come meglio non poteva la stagione migliore che un pilota abbia mai fatto nella storia della Formula 1. Quella di oggi è stata la diciannovesima vittoria dell’anno su 22 gare disputate mentre i successi nella carriera del tre volte campione del mondo sono ora 54 e lo pongono al terzo posto solitario nella classifica assoluta. Coi giri percorsi in testa sul circuito di Yas Marina, Verstappen ha superato quota mille giri al comando in una singola stagione (1003) sui 1325 completati, unico pilota sempre a pieni giri nei 22 Gran Premi.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza la stragrande maggioranza dei piloti ha scelto la Medium come mescola per il primo stint: soltanto Sainz, Bottas e Stroll, che partivano tutti nelle retrovie, hanno optato per la Hard. Al primo pit-stop lo spagnolo della Ferrari è rimasto sulla C3, mettendosi nella condizione di dover comunque effettuare due soste, anche se poi la seconda è stata ritardata il più possibile (giro 57). Alla fine, soltanto tre piloti, Bottas, Ocon e Tsunoda, sono passati sotto la bandiera a scacchi dopo aver fatto un solo pit-stop: il finlandese ha diviso la sua corsa in due parti esattamene uguali, il giapponese si è fermato al giro 22 e poi ha percorso ben 36 giri con un set di Hard, il francese ha anticipato la prima sosta al giro 15, completando addirittura 43 giri con la C3. Tutti gli altri piloti hanno effettuato due soste.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Ennesimo premio per Max Verstappen in questa sua stagione straordinaria. Il pilota olandese ha ricevuto oggi il Pirelli Pole Position Award of the Year 2023 per aver ottenuto il maggior numero di pole position (12). A consegnare il premio – uno pneumatico Pirelli P Zero soft personalizzato – è stato Kalle Rovanperä, vincitore del titolo mondiale rally WRC nell’ultimo biennio.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una gara che ha rispecchiato l’andamento di tutta la stagione: un pilota, Max Verstappen, che ha dominato e, alle sue spalle, una battaglia accesissima per ogni posizione, con i rapporti di forza che sono cambiati, anche in maniera significativa, da una gara all’altra.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Com’era ampiamente previsto, la mescola C3 è stata di gran lunga la più utilizzata mentre la C5 è stata usata solamente da Sainz per un giro – nemmeno completato – nelle battute finali. La differenza fra la strategia su una sosta singola e quella su due pit-stop era molto piccola nelle simulazioni della vigilia ma, alla fine, quasi tutti hanno optato per le due soste soprattutto per motivi tattici, visto che il degrado è stato relativamente limitato. Infatti, su un tracciato dove l’undercut è sempre stato molto efficace, è chiaro che quando un pilota ha aperto la serie dei pit-stop chi era in lotta con lui ha dovuto imitarlo per evitare di essere superato da chi poteva sfruttare la gomma nuova e la pista libera davanti a sé. Ciò si è verificato sia nel gruppo di testa che nella seconda parte della classifica mentre pochi piloti hanno provato a sparigliare nella prima parte – chi puntando sulla sosta singola (Ocon, Tsunoda e Bottas), chi sperando in una neutralizzazione (Sainz), chi allungando il secondo stint cercando di sfruttare la differenza di grip fra gomma nuova e usata nella parte finale, in particolare Perez e Stroll. Verstappen, dall’alto della sua superiorità, ha reagito alle mosse degli avversari nel primo stint e poi ha aspettato che si fermassero i più immediati inseguitori per fare la sua seconda sosta in sicurezza.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il graining è stato un fattore soprattutto per chi ha trascorso molti giri nel traffico mentre lo è stato in maniera molto meno significativa per chi ha avuto la possibilità di girare con la pista libera, sia per quanto riguarda la Medium che la Hard”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/22a438ad-f4ca-4483-a4d9-240046b122e0/headerformula2-23.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-EN"><p><span dir="ltr"><strong>Formula 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Theo Pourchaire è il campione 2023 del campionato FIA Formula 2. Il pilota della ART Grand Prix ha dovuto aspettare la Feature Race, in cui è arrivato quinto, per avere la certezza del titolo, conquistato con 203 punti all’attivo. La gara di oggi è stata invece vinta da Jack Doohan (Invicta Virtuosi Racing) che ha preceduto sotto la bandiera a scacchi Victor Martins (ART Grand Prix) e Frederik Vesti. Il danese della Prema Racing, secondo in campionato con 192 punti, era invece salito sul primo gradino nella Sprint Race di ieri; sul podio con lui Enzo Fittipaldi (Rodin Carlin) e Richard Verschoor (Van Amersfoort Racing). Il titolo riservato alle squadre è andato alla ART Grand Prix (353 punti) davanti alla Prema Racing (322).&nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Tutte le squadre di Formula 1 rimarranno ad Abu Dhabi per una giornata di test, in programma il prossimo martedì. Ogni squadra utilizzerà due vetture: una riservata ai piloti titolari e una ai rookie. Non essendoci nuove mescole da provare, le ore di pista verranno utilizzate per ottimizzare la gestione delle gomme in vista del prossimo campionato, con la possibilità di montare dei sensori addizionali: i dati raccolti dalle squadre saranno poi condivisi con Pirelli. Le vetture dei titolari avranno a disposizione dieci set di pneumatici: uno di C1, uno di C2, due di C5, tre di C4 e altrettanti di C3. I piloti giovani invece potranno girare con massimo otto set: due di C3 e altrettanti di C5, oltre a quattro treni di C4.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 26 Nov 2023 17:08:01 +0100</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN DOMINA L&#039;ULTIMA QUALIFICA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-domina-lultima-qualifica/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-domina-lultima-qualifica/</guid><pp:caseid>611994</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha dominato l’ultima sessione di qualifica del 2023. Il tre volte campione del mondo è stato il più veloce in tutte e tre le sessioni, scendendo fino al tempo di 1’23”445 del primo tentativo di Q3 che gli è valso la quarta pole position consecutiva sul circuito di Yas Marina. Per Verstappen questa è la dodicesima pole della stagione, la trentaduesima nella carriera.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Accanto a Verstappen partirà Charles Leclerc (Ferrari), secondo col tempo di 1’23”584, mentre alle loro spalle si schiereranno sulla griglia di partenza la McLaren di Oscar Piastri (1.23”782) e la Mercedes di George Russell (1’23”788).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere è stata molto intensa, visto che le squadre hanno cercato di recuperare – almeno parzialmente – il tempo perduto ieri pomeriggio in FP2. Anche se le temperature erano decisamente superiori a quelle previste domani in gara, diversi piloti hanno effettuato dei long run con un buon quantitativo di benzina a bordo, privilegiando ancora una volta le due mescole più morbide con l’obiettivo di conservare la C3 per la gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La qualifica è stata serratissima, soprattutto nelle prime due sessioni: tutti i piloti racchiusi in 999 millesimi in Q1 e in sette decimi in Q2. In uno scenario del genere a fare la differenza possono essere solo i dettagli, sia in termini di pulizia di guida sia di preparazione del giro cronometrato che di gestione delle gomme, una caratteristica che viene esaltata ancor più del solito su un tracciato particolare come quello di Yas Marina, dove il terzo settore – particolarmente tortuoso – è determinante.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pole Position Award è stato consegnato dall’ex calciatore Sergio Agüero. L’argentino è considerato uno dei migliori attaccanti della sua generazione e ha legato la sua carriera a due club: l’Atletico Madrid, con cui ha vinto la UEFA Europa League e la Supercoppa Europea nel 2010, e il Manchester City, con cui si è aggiudicato cinque volte la Premier League e una volta la FA Cup. Con la nazionale del suo paese, Agüero ha conquistato la Copa America nel 2021.&nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Ancora una qualifica spettacolare per chiudere nel migliore dei modi questa stagione. Sono state tre sessioni molto combattute – basta guardare i distacchi – dove ogni piccolo particolare poteva risultare determinante. Sul tracciato di Yas Marina è il terzo settore a fare spesso la differenza sul giro secco e per affrontarlo nella maniera migliore bisogna non soltanto preparare con attenzione il giro cronometrato ma anche gestire con accuratezza le gomme attraverso i vari punti cruciali in modo da arrivare nella parte finale nelle migliori condizioni possibili. Ciò aggiunge un elemento di incertezza in più in una situazione che vede già un grande equilibrio fra le forze in campo e lo si è visto chiaramente questo pomeriggio.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando alla gara di domani, le scelte delle squadre – quasi tutte hanno conservato due set di Hard – fanno capire come la C3 sarà la mescola prediletta. La sosta unica è sulla carta la più veloce, con la Medium come gomma per il primo stint per poi passare appunto alla Hard. La doppia sosta – con la sequenza C4/C3/C3 – è molto vicina come tempo complessivo di gara e potrebbe diventare un’opzione appetibile soprattutto in caso di neutralizzazione nella seconda metà della corsa. Difficilmente si vedrà all’opera la C5, a meno che qualcuno non voglia tentare l’azzardo nelle fasi finali per cercare di sfruttare – con una vettura più leggera – il vantaggio di grip che la Soft comunque fornirebbe rispetto ad una Hard usata”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 25 Nov 2023 17:38:46 +0100</pubDate>
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                        <title>AD ABU DHABI SI INIZIA CON IL BALLO DEI DEBUTTANTI</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/ad-abu-dhabi-si-inizia-con-il-ballo-dei-debuttanti/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/ad-abu-dhabi-si-inizia-con-il-ballo-dei-debuttanti/</guid><pp:caseid>611957</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>L’ultimo fine settimana della stagione della Formula 1 è stato caratterizzato dalla presenza di ben dieci “rookie” in pista nella prima sessione di prove libere di questo Gran Premio di Abu Dhabi. A brillare di più è stata la stella del brasiliano Felipe Drugovich, vincitore del Campionato FIA Formula 2 lo scorso anno, secondo assoluto al volante dell’Aston Martin solitamente destinata a Fernando Alonso. Drugovich ha ottenuto un miglior tempo di 1’26”360, poco meno di tre decimi più alto di quello di George Russell, primo in 1’26”072 con la Mercedes. Per cinque dei rookie – Doohan, Hadjar, Vesti, Pourchaire e Bearman – è stata una giornata davvero intensa, visto che oltre alla FP1 hanno girato nelle libere e poi nelle qualifiche della Formula 2, all’ultima tappa della sua stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La seconda sessione è stata caratterizzata dalle bandiere rosse. La prima è stata causata da Carlos Sainz, finito contro le barriere di protezione alla curva 3 quando la sessione era iniziata da poco più di otto minuti. Dopo 27 minuti, la pit-lane è stata riaperta ma soltanto per una manciata di minuti, visto che Nico Hulkenberg è finito anch’egli contro le barriere dopo un testacoda all’uscita dalla prima curva. La sessione è ripresa quando mancavano 16 minuti alla bandiera a scacchi. Il più veloce è stato Charles Leclerc (Ferrari), col tempo di 1’24”809, di 43 millesimi inferiore a quello stabilito da Lando Norris (McLaren).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Una giornata dalle tinte giallorosse, visto che sono stati appena 21 i giri percorsi sulla mescola C3, la più dura fra le tre disponibili qui a Yas Marina, tutti dai piloti dell’Alfa Romeo: 9 da Zhou in FP1, 12 da Bottas in FP2.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella seconda sessione si è potuto girare solamente per meno di 27 minuti e pochissimi piloti hanno girato con tanta benzina a bordo. Lo stint più lungo in assoluto lo ha completato Sargeant (12 giri consecutivi con un set di Medium), mentre sulle Soft i più stakanovisti – si fa per dire – sono stati Leclerc, Zhou e Stroll, tutti con 11 giri consecutivi. Peraltro, solamente altri tre piloti – Piastri, Magnussen e Albon, tutti e tre dieci giri su Medium) sono andati in doppia cifra.</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una giornata decisamente interlocutoria, perlomeno sotto il profilo delle gomme. Nonostante il format “classico”, la prima sessione è stata piuttosto anomala, visto che metà delle vetture in pista erano affidate ai giovani piloti che, per la stessa definizione del loro status, avranno svolto sulla carta un lavoro un po’ diverso da quello normalmente affidato ai piloti titolari. La seconda, svoltasi al tramonto con temperature quindi che sono andate calando fino a scendere di dieci gradi rispetto alla prima è stata condizionata dalle interruzioni ed è quindi ancor più complicato trarre conclusioni sul comportamento dei pneumatici. Va notato, infatti, come siano stati in totale 318 i giri percorsi in FP2 mentre lo scorso anno erano stati 543.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Viste le scelte delle squadre, la Hard – usata solamente da una squadra – sembra chiaramente la gomma preferita per la gara. Per quanto abbiamo visto, c’è un po’ di graining ma la pista si sta gommando abbastanza velocemente quindi la situazione potrebbe migliorare su questo aspetto. I tanti giri su Soft e Medium ci hanno perlomeno permesso di confermare il divario fra queste due mescole, che è attorno al mezzo secondo”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 24 Nov 2023 16:25:46 +0100</pubDate>
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                        <title>FINALE AD ABU DHABI CON APPENDICE</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/finale-ad-abu-dhabi-con-appendice/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/finale-ad-abu-dhabi-con-appendice/</guid><pp:caseid>608813</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i>“<span>Dalle mille luci di Las Vegas si passa in pochi giorni al tramonto di Abu Dhabi - dopo un trasferimento lungo poco più di 13.000 chilometri - per quello che è ormai diventato un classico di fine stagione. Il tracciato di Yas Marina, infatti, ospiterà questo fine settimana per la quindicesima volta il Gran Premio di Abu Dhabi che, in undici occasioni, è stato l’ultima tappa della stagione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nel 2021 il tracciato è stato modificato in alcuni punti che lo hanno reso più veloce e filante, creando anche maggiori opportunità per i sorpassi, come si è visto nelle ultime due edizioni. Yas Marina si colloca nella parte inferiore della scala di severità per quanto riguarda i pneumatici, nonostante i carichi verticali esercitati in particolare sull’asse anteriore siano rilevanti. Per questo appuntamento abbiamo confermato il tris di mescole più morbido possibile, composto dalla C3 come Hard, dalla C4 come Medium e dalla C5 come Soft. È la stessa scelta dello scorso anno ma anche della gara di Las Vegas, una conferma della versatilità delle mescole attualmente disponibili.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come consuetudine, il Gran Premio vivrà un’appendice il martedì successivo con una giornata di test che vedrà in pista tutte le squadre con due vetture, una dedicata ai giovani piloti e una – teoricamente – a prove di gomme. Va detto che in quest’occasione non ci saranno nuove soluzioni da provare in termini di mescole. Infatti, è stato recentemente comunicato alla FIA e alle squadre che nel 2024 le mescole saranno le stesse disponibili quest’anno: l’unica novità sarà la riduzione del loro numero da sei a cinque, con l’eliminazione della C0, peraltro mai usata in un weekend di gara. Il test potrà quindi essere un’opportunità per le squadre per lavorare sull’ottimizzazione della gestione delle gomme raccogliendo dati utili alla preparazione della prossima stagione. Per la giornata, le squadre avranno un’allocazione di pneumatici predefinita. La vettura destinata al lavoro sulle gomme potrà montare dieci set: uno di C1, uno di C2, due di C5, tre di C4 e altrettanti di C3. La monoposto riservata ai giovani potrà essere equipaggiata con due set di C3 e altrettanti di C5, oltre a quattro treni di C4</span>”.</i></p><h2 style="text-align:justify;"><span>I PNEUMATICI IN PISTA&nbsp;</span></h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>Per l’ultima gara della stagione, le mescole selezionate sono C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Quasi la totalità dei team ha scelto di partire con le Medium nel Gran Premio di Abu Dhabi del 2022. Verstappen, Leclerc e Perez – sul podio, in quest’ordine – hanno tutti effettuato una sola sosta fermandosi tra il sedicesimo e ventunesimo giro per passare alla Hard.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Il tracciato è composto da 16 curve, combinate ad alcuni tratti veloci, tra cui il rettilineo di 1,2 chilometri tra le curve 5 e 6. Le modifiche al circuito del 2021 hanno accorciato la sua lunghezza a 5,28 chilometri.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>È Lewis Hamilton il pilota con più successi (5) in questo Gran Premio, seguito da Max Verstappen e Sebastian Vettel (3 ciascuno). Mercedes e Red Bull sono le squadre più vincenti negli Emirati Arabi: sei primi posti ciascuno.&nbsp;</span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 21 Nov 2023 10:04:35 +0100</pubDate>
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                        <title>UNA NOTTE DA LEONI A LAS VEGAS</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/una-notte-da-leoni-a-las-vegas/</guid><pp:caseid>607724</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stata davvero una notte da leoni sul Las Vegas Strip Circuit. A ruggire più forte alla fine è stato il solito Max Verstappen ma il successo del tre volte campione del mondo è stato tutt’altro che facile. Sullo spettacolare podio sono saliti accanto a lui un indomito Charles Leclerc, secondo, e l’altro pilota della Red Bull, Sergio Perez.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con questo successo, il diciottesimo su 21 gare disputate in questa stagione, Verstappen raggiunge Sebastian Vettel al terzo posto della classifica assoluta delle vittorie (53): davanti a lui ci sono ora solamente Michael Schumacher (91) e Lewis Hamilton (103).</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La partenza ha visto la maggioranza (15) dei piloti scegliere la Medium, con le eccezioni di Stroll e Tsunoda che hanno preferito la Soft mentre Hamilton, Piastri e Zhou hanno optato per la Hard. La neutralizzazione iniziale ha offerto a diversi piloti la possibilità di passare subito alla C3 per cercare di rimontare posizioni, sparigliando così le carte rispetto a chi invece ha preferito restare in pista. La seconda safety-car – causata dalla collisione fra Russell e Verstappen e dai detriti rimasti sull’asfalto – ha poi dato un vantaggio proprio a chi si era fermato nei primissimi giri e non aveva ancora fatto la seconda sosta perché gli ha permesso di minimizzare il tempo perso nel pit-stop.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Fra gli stint più lunghi, da segnalare i 35 giri percorsi da Sargeant con un set di Hard e i 26 di Bottas con uno di Medium ma notevoli sono stati i 21 giri di Leclerc con il set di C4 montato alla partenza, considerato appunto il quantitativo di carburante a bordo.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Sono stati novanta minuti ricchi di emozioni e spettacolo, che penso abbiano entusiasmato tutti gli spettatori presenti questa sera a Las Vegas e quelli collegati in televisione e on line. Sorpassi, contatti, safety-car, errori e prodezze: c’è stato tutto il meglio che può offrire il nostro sport condensato in cinquanta giri di gara. Una serata che è la miglior promozione possibile per la Formula 1 negli USA, avendo coniugato perfettamente l’elemento sportivo con quello dello show, grazie ad esempio ad una bellissima cerimonia di premiazione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Venendo all’aspetto tecnico della serata, abbiamo visto come le previsioni della vigilia in termini di strategie siano state azzeccate: poca la differenza fra la sosta singola e la doppia. La Hard si è dimostrata la mescola più efficace in gara, pur avendo anch’essa sofferto un po’ di graining. La Medium, preferita da tre quarti dei piloti come gomma per la partenza si è comportata abbastanza bene, anche se ha richiesto un po’ di attenzione nella sua gestione, soprattutto nelle prime fasi: peraltro, anche chi era in piena lotta per la vittoria, come Leclerc, ha potuto estendere il primo stint fin quasi a metà gara. La Soft, scelta al via solamente da Stroll e Tsunoda, ha offerto un bel vantaggio in partenza ma è stata chiaramente meno competitiva sulla lunga distanza. Anche oggi abbiamo visto come le condizioni della pista si fossero resettate a causa della riapertura al traffico cittadino, il che ha reso più difficoltosa la pulitura della superficie delle gomme dal graining”.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il prossimo fine settimana si correrà la gara conclusiva della stagione 2023 del Campionato del Mondo FIA di Formula 1. Le mescole scelte per il Gran Premio di Abu Dhabi sono la C3 come P Zero White hard, la C4 come P Zero Yellow medium e la C5 come P Zero Red soft. La gara sul circuito di Yas Marina sarà seguita, martedì, da una giornata di test a cui prenderanno parte tutte le squadre.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Las Vegas Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 19 Nov 2023 10:22:53 +0100</pubDate>
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                        <title>LECLERC ILLUMINA LA NOTTE DI LAS VEGAS</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/leclerc-illumina-la-notte-di-las-vegas/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/leclerc-illumina-la-notte-di-las-vegas/</guid><pp:caseid>607715</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È Charles Leclerc il primo poleman sul Las Vegas Strip Circuit. Il pilota della Ferrari ha dominato le qualifiche, ottenendo il miglior tempo in tutte e tre le mini-sessioni. A completare la superiorità della Scuderia di Maranello c’è anche il secondo posto di Carlos Sainz, staccato di appena 44 millesimi dal compagno di squadra: 1’32”726 per il monegasco, 1’32”770 per lo spagnolo. Sainz dovrà però scontare una penalità di dieci posizioni come conseguenza della sostituzione della batteria della sua power unit: a partire così a fianco di Leclerc sarà Max Verstappen (1’33”104), oggi terzo per un soffio visto che soltanto otto millesimi di secondo lo separano da George Russell nella classifica di Q3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per Leclerc questa è la pole position numero 23 nella carriera, la quinta nel 2023. La Ferrari sale a 249 partenze al palo, di cui sette ottenute quest’anno. &nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere ha evidenziato come la riapertura di buona parte del tracciato al traffico cittadino abbia sostanzialmente resettato le condizioni dell’asfalto. Si è registrata quindi durante tutta la sessione un’importante evoluzione delle prestazioni, proseguita poi anche nelle qualifiche, tanto che, alla fine, il miglior tempo non è stato poi così distante dalle simulazioni della vigilia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Leclerc dall’attore americano Patrick Dempsey, recentemente nominato dalla rivista “People” uomo più sexy del 2023. Se è vero che il grande pubblico lo conosce per il suo ruolo nella popolare serie televisiva Grey’s Anatomy, Dempsey è protagonista anche nell’automobilismo sportivo, sia come pilota – ha partecipato a numerose gare GT, cogliendo fra l’altro nel 2015 il secondo posto nella categoria GTE nella 24 Ore di Le Mans – sia come proprietario di un team. A conferma del suo stretto rapporto con il mondo delle corse c’è anche l’interpretazione del ruolo del pilota Piero Taruffi nel film “Ferrari”, diretto dal regista Michael Mann. &nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><i>&nbsp;</i></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una serata sicuramente spettacolare, con sorprese e conferme. Dal punto di vista strettamente tecnico, abbiamo assistito ad una qualifica affrontata dalle squadre con approcci differenti. C’è stato chi ha fatto un giro di preparazione dopo quello di uscita dai box e chi ha scelto invece di spingere già subito, chi ha privilegiato un run lungo in Q1, intervallando un giro veloce con uno o due di recupero, e chi ha invece cercato di sfruttare il più possibile il maggior grip offerto dalla gomma nuova. Difficile dire quale sia stato quello più efficace perché l’evoluzione della pista è stata molto rilevante, predominando su qualsiasi altro fattore. Era assolutamente prevedibile, anche perché si è visto come la pista oggi fosse tornata quasi nelle condizioni di partenza di ieri, soprattutto a causa della riapertura al traffico normale.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando alla gara di domani sera, è chiaro che la Hard e la Medium sono le mescole più idonee per affrontare i 50 giri in programma. Le opzioni sul tavolo sono varie, sia in funzione di quali set le squadre sceglieranno di restituire a fine giornata, sia in base a quanto peserà l’effetto del graining, presente in maniera significativa anche oggi proprio in virtù di quanto menzionato in precedenza sulle condizioni della pista. Se domani questo fenomeno dovesse rivelarsi meno penalizzante man mano che l’asfalto si gommerà, allora la sosta unica dovrebbe essere la più veloce. Altrimenti il doppio pit-stop potrebbe risultare competitivo: a quel punto la scelta di quali mescole usare di più sarà anche in funzione delle scelte fatte oggi e, magari, potrebbe anche aprirsi una finestra per usare la Soft nella parte finale della corsa”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Las Vegas Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 18 Nov 2023 11:35:12 +0100</pubDate>
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                        <title>A LAS VEGAS SI COMINCIA COL ROSSO</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-las-vegas-si-comincia-col-rosso/</guid><pp:caseid>607658</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stata la Ferrari la grande protagonista della prima giornata di attività sul Las Vegas Strip Circuit. Charles Leclerc ha chiuso entrambe le sessioni in cima alla classifica dei tempi: se il primato in FP1 lascia il tempo che trova visto che si è potuto girare solamente per otto minuti, ben più significativo l’1’35”265 ottenuto in FP2, poco più di mezzo secondo in meno del suo compagno di squadra Carlos Sainz. Il terzo pilota più veloce in pista è stato Fernando Alonso (1’35”793), appena undici millesimi più lento del connazionale della Ferrari.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>È stata una giornata molto lunga, conclusasi, per molti protagonisti, nel paddock quando già cominciava ad albeggiare. La prima sessione di prove è stata interrotta dopo otto minuti a causa del sollevamento di un tombino e dei conseguenti danni provocati sulle monoposto di Carlos Sainz ed Esteban Ocon e poi definitivamente cancellata per consentire un’approfondita ispezione del tracciato e le riparazioni eventualmente necessarie. La seconda sessione è così iniziata alle 2.30 antimeridiane, con due ore e mezzo di ritardo rispetto all’orario previsto, e la sua durata è stata estesa di trenta minuti per permettere alle squadre di recuperare almeno in parte il tempo perduto per l’interruzione. Inoltre, la FIA ha stabilito che la restituzione di due treni di gomme prevista dal Regolamento Sportivo dopo FP1 sarebbe stata posticipata a due ore dopo il termine di FP2.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Rosso è stato il colore dominante in termini di utilizzo delle mescole: la Soft è stata protagonista per 408 giri (54,11%), seguita dalla Medium (302, 40,05%), mentre sono stati solamente 44 le tornate completate sulla Hard (5,84%), utilizzata in FP2 solamente da Bottas, Tsunoda, Albon e Sargeant.</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una prima giornata decisamente inusuale, con una sessione ridotta ai minimi termini e un’altra estesa del 50% e con la possibilità di usare tutti i set disponibili per cercare di recuperare il tempo perduto in precedenza. Ciò ha permesso di trarre alcune prime indicazioni importanti in vista del prosieguo del weekend, a cominciare dall’evoluzione della pista. Come ampiamente prevedibile, i tempi sul giro sono scesi piuttosto rapidamente man mano che le vetture giravano anche se siamo ancora abbastanza lontani – circa tre/quattro secondi dalle simulazioni. Inoltre, aver potuto verificare la rapidità dell’evoluzione del tracciato per un tempo abbastanza simile a quello della gara evidenzia come le condizioni potranno cambiare anche durante la corsa stessa, influenzando così anche la strategia e la scelta delle mescole da utilizzare.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando alla distribuzione dei giri percorsi fra Soft, Medium e Hard sembra che quest’ultima sia stata preservata da molte squadre proprio per essere utilizzata sabato sera, con la Medium che sarà comunque della partita. Detto questo, non è ancora da scartare a priori un ruolo anche per la Soft, proprio in virtù di quanto menzionato in precedenza in termini di evoluzione della pista. A tale proposito, dobbiamo anche considerare l’incognita relativa alla riapertura di gran parte del tracciato al traffico cittadino, che comporterà sicuramente un reset più o meno significativo del livello di gommatura dell’asfalto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Due erano gli spauracchi alla vigilia dell’appuntamento di Las Vegas: il warm-up e il graining. Onestamente, per quanto riguarda il primo oggi non abbiamo potuto notare situazioni per così dire drammatiche o inedite per il nostro sport. </span><span dir="ltr">Quanto al secondo, chiaramente è stato un fenomeno sì presente in maniera importante </span><span>ma comunque in linea con quanto visto su altri circuiti. Inoltre, oggi abbiamo visto come il graining tenda a ridursi progressivamente man mano che le vetture girano, un’indicazione di come da qui a sabato sera la situazione possa cambiare anche in maniera significativa, aprendo possibilità che oggi, magari, non sembrano praticabili”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 United States Grand Prix,2023 Las Vegas Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 17 Nov 2023 14:47:47 +0100</pubDate>
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                        <title>VIVA LAS VEGAS!</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/viva--las-vegas/</guid><pp:caseid>606351</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i>“<span>La F1 torna negli Stati Uniti per la terza volta in questa stagione dopo gli appuntamenti di Miami e Austin. E lo fa con uno dei Gran Premi più attesi dell’anno, quello di Las Vegas, dove la massima competizione automobilistica non si esibiva dal 1982. Sarà un Gran Premio affascinante perché si svolgerà in una città che fa dello spettacolo la sua caratteristica principale e tutti noi che lavoriamo in questo sport vogliamo offrire agli spettatori qualcosa di unico e all’altezza della sua fama.</span></i><br><br><i><span>Sia per le squadre che per noi, sarà anche una sfida tecnica particolare che affronteremo senza alcun punto di riferimento, ad eccezione delle simulazioni. Nessuno, infatti, ha mai corso sul Las Vegas Strip Circuit, un tracciato lungo 6,12 chilometri – secondo soltanto a Spa-Francorchamps nel calendario iridato di quest’anno – e caratterizzato da tre rettilinei e 17 curve. L’asfalto sarà un mix fra il manto stradale cittadino, in particolare sulla Strip, e parti totalmente riasfaltate per l’occasione, aggiungendo così un’ulteriore incognita. Va tenuto presente, inoltre, che non ci saranno gare di contorno al Gran Premio e che il tracciato sarà riaperto al traffico stradale per buona parte della giornata, il che non dovrebbe permettere il consueto livello di gommatura dell’asfalto e il conseguente miglioramento delle condizioni di aderenza.</span></i><br><br><i><span>Ci aspettiamo vetture con un livello di carico aerodinamico piuttosto basso, simile a quelli utilizzati su tracciati come Baku o, ancor più verosimilmente, Monza: la velocità di punta sarà infatti un aspetto molto importante da tenere in considerazione per essere competitivi. Inoltre, tutte le sessioni si svolgeranno in notturna, con temperature dell’aria e dell’asfalto decisamente inusuali per un weekend di gara, più simili a quelle che s’incontravano quando i test di inizio stagione si svolgevano in Europa. Le lunghe percorrenze in rettilineo renderanno ancor più complicata la fase di riscaldamento dei pneumatici in qualifica ma anche il mantenimento di una temperatura adeguata in gara, riproponendo – in maniera probabilmente più esasperata – una condizione che si verifica di solito a Baku.</span></i><br><br><i><span>Tutto ciò considerato, abbiamo scelto per Las Vegas il tris di mescole più morbido fra quelle disponibili: C3, C4 e C5 dovrebbero garantire un buon livello di grip. Le prescrizioni per la pressione delle gomme indicano un minimo di 27 psi per l’asse anteriore e 24,5 psi per il posteriore. Sono valori la cui definizione è dovuta sia alle basse temperature attese durante le sessioni sia alla configurazione del tracciato. Va tenuto presente, infatti, che il freddo riduce la differenza tra la pressione delle gomme a vettura ferma e quella stabilizzata, quando la vettura gira in pista: in movimento, quindi, la pressione crescerà meno che su altri circuiti a causa delle basse temperature dell’asfalto. A regime, pertanto, stimiamo che la pressione in pista rimanga inferiore ai valori registrati su altri tracciati particolarmente impegnativi per i pneumatici come, ad esempio, la stessa Baku.</span></i><br><br><i><span>Ci sono tutti gli ingredienti per un evento straordinario, ancorché ricco di incognite e di possibili sorprese. Ricordando il grande successo di Elvis Presley, allora... Viva Las Vegas!</span>”</i></p><h2 style="text-align:justify;"><span>I PNEUMATICI IN PISTA&nbsp;</span></h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>Nel fine settimana del Gran Premio di Las Vegas verrà utilizzata la mescola C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft. Pirelli porterà in Nevada la sua selezione di mescole più morbide della gamma.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Per la prima volta in un Gran Premio le sessioni si svolgeranno a cavallo di due giorni. Gli orari saranno differenti da quelli usuali per gli appuntamenti in notturna. Le prime prove libere saranno giovedì alle 20:30 mentre le FP2 sono programmate dalla mezzanotte all’una di notte di venerdì. Lo stesso giorno, alle 20:30 si terranno le FP3 e infine le qualifiche da mezzanotte all’una di sabato 18 novembre. La gara sarà sabato sera, alle 22.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Il nuovo circuito di Las Vegas è formato da 17 curve e 3 rettilinei con 2 zone DRS. La lunghezza del layout è di 6,12 chilometri e la velocità massima stimata è di 342 km/h. La linea d’arrivo è all’angolo tra Harmon Avenue e Koval Lane e il tracciato si estende dalla S. Las Vegas Boulevard alla Sands Avenue. I giri previsti per la gara sono 50.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Per il ritorno della Formula 1 a Las Vegas è prevista una cerimonia d’apertura, mercoledì a partire dalle 19:30. Tra gli artisti che si esibiranno ci sono Steve Aoki, i Thirty Seconds to Mars, will.i.am e i circensi del Cirque du Soleil.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Prima di scegliere il layout definitivo del circuito cittadino, sono state disegnate più di 30 varianti. La costruzione delle principali strutture, tra cui l’edificio box a forma di logo della Formula 1, della pit-lane e del paddock ha richiesto poco più di un anno.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La massima competizione automobilistica ha corso a Las Vegas, come ultimo appuntamento delle stagioni 1981 e 1982, due eventi denominati Caesars Palace Grand Prix. In entrambe le occasioni, la gara decretò il campione del mondo di quell’anno: nel 1981 vinse il Gran Premio Alan Jones su una Williams ma il titolo andò a Nelson Piquet (Brabham). L’anno seguente ad aggiudicarsi la gara fu Michele Alboreto con la Tyrrell mentre Keke Rosberg conquistò il campionato Piloti, con la Ferrari campione fra i Costruttori.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Il Las Vegas Strip Circuit passerà vicino a The Sphere, un edificio dalla forma sferica alto 110 metri e completamente ricoperto da 1,2 milioni di pannelli led. All’interno della struttura, la più grande al mondo di questo tipo, è presente uno schermo da 15mila m<sup>2</sup> con una risoluzione di 16k. Costata 2,3 miliardi di dollari, The Sphere è stata inaugurata a inizio ottobre con un concerto degli U2. Durante il fine settimana, illuminerà il circuito con la riproduzione di uno pneumatico Pirelli P Zero Elect, alternato al logo dell’azienda dalla P lunga. Anche il tetto del nuovo edificio che ospiterà i box e il Paddock Club avrà un’animazione personalizzata di Pirelli.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>I piloti che saliranno sul podio del Gran Premio indosseranno una speciale edizione dei Podium Cap Pirelli, coi ricami realizzati, per l’occasione, in color oro. Sul lato del cappellino ci sarà la bandiera a stelle e strisce, in onore della nazione che ospita la gara, e sul retro la scritta “Las Vegas 2023”. Una variazione di questa speciale edizione del Podium Cap è disponibile al pubblico presso tutti i rivenditori autorizzati.</span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 United States Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 13 Nov 2023 14:19:51 +0100</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN VINCE, NORRIS SPLENDE, ALONSO INFIAMMA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-vince-norris-splende-alonso-infiamma/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-vince-norris-splende-alonso-infiamma/</guid><pp:caseid>605401</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È Max Verstappen il vincitore della terza edizione del Gran Premio di San Paolo del Brasile. Il successo del pilota olandese non è mai stato veramente in discussione, anche se il secondo classificato, Lando Norris, è arrivato a meno di dieci secondi e ha conquistato il punto addizionale per il giro più veloce, dimostrando i grandi progressi della McLaren. Sul terzo gradino del podio è salito Fernando Alonso, che ha infiammato il pubblico negli ultimi giri in un duello straordinario con Sergio Perez, da cui lo hanno separato solamente 53 millesimi di secondo sotto la bandiera a scacchi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per Max questa è la vittoria numero 52 nella carriera, che gli permette di portare a 17 il primato di primi posti in un anno e a stabilirne uno nuovo, almeno temporaneamente, quello della percentuale più alta di Gran Premi vinti in una stagione (85%), fin qui detenuto da Alberto Ascari (75%, nel 1952).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Una gara ricca di colpi di scena, prima ancora della partenza! Alla fine, ha vinto il dominatore assoluto di questa stagione, Max Verstappen, ma lo spettacolo c’è stato, eccome! Lo ha dato Norris con un grande ritmo che lo ha fatto arrivare non così lontano dal pilota della Red Bull, lo hanno dato Alonso e Perez, con il loro duello che ha infiammato l’ultima parte della gara, così come tutti coloro che si sono dati battaglia dal primo all’ultimo giro. Il tutto su una pista molto severa per i pneumatici, con un degrado importante che ha messo a dura prova la capacità dei piloti di gestirli ma che, appunto, non ha loro impedito di sorpassare gli avversari, anche nella parte finale degli stint.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle strategie e dell’utilizzo dei pneumatici, sono state confermate le previsioni della vigilia. Il doppio pit-stop è stata l’opzione preferita dalla stragrande maggioranza dei piloti mentre la Soft è stata la mescola più utilizzata. In condizioni meteo molto simili a quelle avute ieri nella Sprint, la C4 – pur necessitando di un’attenta gestione – ha dimostrato complessivamente un rendimento migliore rispetto alla C3 – soprattutto perché garantiva un grip più elevato e scivolava di meno. La Medium è stata utilizzata quasi da tutti nello stint centrale, con lunghezze assolutamente simili a quelle delle Soft”.</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Alla partenza della gara 19 piloti hanno scelto la Soft, con sette di loro che hanno sfruttato un set di C4 nuovo. Solo Sargeant è partito con la Medium. Dopo gli incidenti al via – che hanno coinvolto Albon, Magnussen, Piastri, Ricciardo e Hulkenberg – alla ripartenza due piloti hanno cambiato l’approccio alla gara: Piastri è passato dalla Soft alla Medium, Sargeant ha fatto la scelta opposta.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dei 17 piloti che si sono schierati per la seconda partenza, soltanto uno – Ocon – ha effettuato tre soste, utilizzando tre set di C4 e uno di C3. Tutti gli altri hanno optato per il doppio pit-stop, con 15 piloti che hanno seguito la sequenza C4-C3-C4 mentre Piastri ha utilizzato due set di Soft dopo il primo stint con la Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo lo ha percorso Norris con la Medium (32 giri) mentre quello che ha esteso al massimo uno stint con la Soft è stato Piastri (28).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Una curiosità: la bandiera rossa al giro 3 ha permesso – nei fatti – a due piloti, Sargeant e Hulkenberg, di fare tutta la corsa utilizzando solamente la mescola Soft.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span></h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Per la prima volta dopo 41 anni, la Formula 1 tornerà a Las Vegas su un tracciato del tutto nuovo. Dal 16 al 18 novembre le monoposto del campionato correranno su un tracciato cittadino lungo 6,201 chilometri che tocca i punti più iconici della famosa Strip. Per il Gran Premio di Las Vegas la selezione di mescole prevede C3 come P Zero White hard, la C4 come P Zero Yellow medium e la C5 come P Zero Red soft.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 05 Nov 2023 21:16:37 +0100</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN SI CONFERMA RE DELLA SPRINT</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-si-conferma-re-della-sprint-0/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-si-conferma-re-della-sprint-0/</guid><pp:caseid>605393</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha vinto la Sprint di Interlagos, precedendo Lando Norris e Sergio Perez. È il quarto successo del pilota olandese su sei gare “corte” disputate in stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo essersi aggiudicato proprio nella Sprint di Lusail il suo terzo titolo Piloti, Verstappen ha fatto il bis anche nell’ipotetico campionato Sprint, vale a dire quello dei sei sabati (Baku, Spielberg, Spa, Lusail, Austin e Interlagos) che quest’anno hanno offerto lo speciale spettacolo dello Shootout e della Sprint. Verstappen ha conquistato in totale 45 punti, 20 in più del compagno di squadra Perez, secondo in questa classifica, con Carlos Sainz che – grazie all’ottavo posto di oggi – è riuscito a salire sul podio con 22 punti. Fra le squadre, ovviamente prima la Red Bull (70 punti), davanti alla Ferrari e alla McLaren (36). Quindici piloti e nove squadre sono andate a punti nei sei sabati Sprint della stagione.</span></p><h2 style="text-align:left;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il format Sprint offre alle squadre più opportunità di decidere l’allocazione dei pneumatici – sia in termini di mescole che di set nuovi o usati – privilegiando la fase del weekend in cui pensano di essere più competitivi. Lo si è visto anche oggi, quando alcune squadre hanno scelto di non montare un set di Soft nuovo per poterlo utilizzare nel prosieguo del weekend.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per la partenza della Sprint le scelte di oggi pomeriggio hanno sostanzialmente ricalcato quelle effettuate nell’analogo appuntamento dello scorso anno: 18-2 fu la suddivisione allora fra Soft e Medium, 17-3 quella odierna, con solo Sargeant e le due Haas ad eleggere la C3 come la mescola Sprint.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Shootout Award, una variazione dell’iconico podium cap di Pirelli personalizzato con i colori della bandiera brasiliana, è stato consegnato a Verstappen da Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“Interlagos è sempre un tracciato che offre tante possibilità di duelli in pista e anche oggi ne abbiamo avuto una conferma, con molti sorpassi, alcuni dei quali davvero spettacolari. È stato un sabato sicuramente molto interessante dal punto di vista delle gomme. Con temperature più elevate di circa una dozzina di gradi rispetto all’analoga prova dello scorso anno, era possibile attendersi una più equa suddivisione delle scelte delle squadre fra Soft e Medium come mescola per la Sprint. Invece, il dato è sostanzialmente identico a quello del 2022. Peraltro, se è vero che la Soft ha richiesto un’attenta gestione da parte dei piloti, la Medium ha sofferto di un degrado più elevato, che necessita di un’analisi approfondita da parte nostra.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I dati raccolti nella Sprint saranno ancor più del solito utili nella definizione delle strategie per la gara di domani pomeriggio, quando si aspettano temperature in linea con quelle odierne. La doppia sosta è chiaramente l’opzione più valida, con un mix di Soft e Medium. Per quello che si è visto oggi pomeriggio, sicuramente la Soft si è dimostrata una gomma utilizzabile anche per stint abbastanza lunghi: la chiave sarà appunto cercare il giusto equilibrio fra la lunghezza delle varie porzioni di gara e la successione nell’impiego delle diverse mescole. Da non escludere anche una gara su tre soste, anche se sulla carta non è la scelta più veloce, per chi vorrà provare a spingere di più senza preoccuparsi eccessivamente della gestione delle gomme su una pista dove i sorpassi sono possibili in diversi punti del tracciato. Infine, va tenuto presente che qui l’undercut può risultare molto efficace”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Brazilian Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Sat, 04 Nov 2023 21:35:41 +0100</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN SI CONFERMA RE DELLA SPRINT</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-si-conferma-re-della-sprint/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-si-conferma-re-della-sprint/</guid><pp:caseid>605392</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha vinto la Sprint di Interlagos, precedendo Lando Norris e Sergio Perez. È il quarto successo del pilota olandese su sei gare “corte” disputate in stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo essersi aggiudicato proprio nella Sprint di Lusail il suo terzo titolo Piloti, Verstappen ha fatto il bis anche nell’ipotetico campionato Sprint, vale a dire quello dei sei sabati (Baku, Spielberg, Spa, Lusail, Austin e Interlagos) che quest’anno hanno offerto lo speciale spettacolo dello Shootout e della Sprint. Verstappen ha conquistato in totale 45 punti, 20 in più del compagno di squadra Perez, secondo in questa classifica, con Carlos Sainz che – grazie all’ottavo posto di oggi – è riuscito a salire sul podio con 22 punti. Fra le squadre, ovviamente prima la Red Bull (70 punti), davanti alla Ferrari e alla McLaren (36). Quindici piloti e nove squadre sono andate a punti nei sei sabati Sprint della stagione.</span></p><h2 style="text-align:left;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il format Sprint offre alle squadre più opportunità di decidere l’allocazione dei pneumatici – sia in termini di mescole che di set nuovi o usati – privilegiando la fase del weekend in cui pensano di essere più competitivi. Lo si è visto anche oggi, quando alcune squadre hanno scelto di non montare un set di Soft nuovo per poterlo utilizzare nel prosieguo del weekend.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per la partenza della Sprint le scelte di oggi pomeriggio hanno sostanzialmente ricalcato quelle effettuate nell’analogo appuntamento dello scorso anno: 18-2 fu la suddivisione allora fra Soft e Medium, 17-3 quella odierna, con solo Sargeant e le due Haas ad eleggere la C3 come la mescola Sprint.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Shootout Award, una variazione dell’iconico podium cap di Pirelli personalizzato con i colori della bandiera brasiliana, è stato consegnato a Verstappen da Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“Interlagos è sempre un tracciato che offre tante possibilità di duelli in pista e anche oggi ne abbiamo avuto una conferma, con molti sorpassi, alcuni dei quali davvero spettacolari. È stato un sabato sicuramente molto interessante dal punto di vista delle gomme. Con temperature più elevate di circa una dozzina di gradi rispetto all’analoga prova dello scorso anno, era possibile attendersi una più equa suddivisione delle scelte delle squadre fra Soft e Medium come mescola per la Sprint. Invece, il dato è sostanzialmente identico a quello del 2022. Peraltro, se è vero che la Soft ha richiesto un’attenta gestione da parte dei piloti, la Medium ha sofferto di un degrado più elevato, che necessita di un’analisi approfondita da parte nostra.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I dati raccolti nella Sprint saranno ancor più del solito utili nella definizione delle strategie per la gara di domani pomeriggio, quando si aspettano temperature in linea con quelle odierne. La doppia sosta è chiaramente l’opzione più valida, con un mix di Soft e Medium. Per quello che si è visto oggi pomeriggio, sicuramente la Soft si è dimostrata una gomma utilizzabile anche per stint abbastanza lunghi: la chiave sarà appunto cercare il giusto equilibrio fra la lunghezza delle varie porzioni di gara e la successione nell’impiego delle diverse mescole. Da non escludere anche una gara su tre soste, anche se sulla carta non è la scelta più veloce, per chi vorrà provare a spingere di più senza preoccuparsi eccessivamente della gestione delle gomme su una pista dove i sorpassi sono possibili in diversi punti del tracciato. Infine, va tenuto presente che qui l’undercut può risultare molto efficace”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 04 Nov 2023 21:35:00 +0100</pubDate>
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                        <title>EQUILIBRIO E SPETTACOLO PRIMA DELLA PIOGGIA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/equilibrio-e-spettacolo-prima-della-pioggia/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/equilibrio-e-spettacolo-prima-della-pioggia/</guid><pp:caseid>605382</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà Max Verstappen a partire dalla pole position domenica pomeriggio nella terza edizione del Gran Premio di San Paolo del Brasile. Il pilota olandese ha ottenuto il miglior tempo nell’unico tentativo che i dieci piloti qualificati alla Q3 hanno potuto effettuare prima dell’arrivo della pioggia. È la trentunesima pole di Max, l’undicesima nel 2023 (primato personale in una stagione).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>È stata una qualifica molto equilibrata e incerta. In Q1 fra il primo e il ventesimo classificato c’è stato un gap inferiore al secondo mentre i primi dieci di Q2 sono stati racchiusi in 354 millesimi di secondo.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Una sola la sessione di prove libere in programma, come previsto dal format Sprint del weekend. Quasi tutte le squadre si sono concentrate sull’utilizzo della Hard (il 74,4% dei giri completati è stato fatto con questa mescola), con alcuni piloti che ne hanno utilizzati già due set (Alonso e i due della Alpine). Il resto dei giri è stato suddiviso in parti quasi uguali fra la Medium (14,5%) e la Soft (11,1%). La sessione si è svolta con temperature che hanno oscillato fra i 38 e i 42 °C, con il vento che ha iniziato a farsi sentire sulla pista. Due forature sono state registrate, rispettivamente sulla posteriore sinistra di Alonso e su quella di Hamilton, causate da detriti raccolti sull’asfalto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La sessione di qualifica è iniziata con un quarto d’ora di ritardo per consentire ai commissari di percorso di pulire ulteriormente il tracciato. Praticamente fino alla parte finale di Q2, le condizioni sono rimaste abbastanza stabili, anche se le temperature si sono velocemente abbassate, e la pista sembrava progressivamente velocizzarsi. Poi, in occasione degli ultimi minuti di Q2, il vento è diventato sempre più forte e i tempi sono saliti. Il cielo si è completamente coperto e l’aria era carica di pioggia ma le gocce sono iniziate a cadere soltanto dopo pochi minuti dall’inizio di Q3, quando la maggior parte dei piloti era riuscita comunque a completare un giro cronometrato: solo Piastri ha pagato dazio, finendo nella ghiaia e causando una bandiera gialla che ha penalizzato anche Perez. Da lì in avanti, è iniziato a piovere molto forte tanto da determinare la conclusione anticipata della sessione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Adriano Leite Ribeiro (41 anni), ex calciatore brasiliano soprannominato “L’Imperatore”. L’attaccante è stato campione d’Italia quattro volte con l’Internazionale, club con cui ha vinto anche due Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane. Giocando nella Nazionale, il suo palmares si è arricchito di una Coppa America e di una Confederations Cup.</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Il venerdì dei weekend Sprint è sempre molto frenetico, con tutte le squadre che hanno una sola ora per preparare il resto del programma, cercando di mettere a punto l’assetto e, contemporaneamente, di valutare le tre mescole a disposizione. Inoltre, il format Sprint spinge le squadre a cercare di utilizzare in maniera diversa dal consueto i set a disposizione, cercando di farlo nel modo più efficiente possibile. Chiaramente, qui a Interlagos noi e le squadre abbiamo molti dati storici a disposizione, il che sarà d’aiuto nelle prossime ore, visto che quelli raccolti in FP1 sono stati comunque piuttosto limitati. Per quello che si è visto, la C2 non sembra essere la favorita come utilizzo in gara, visto che ha comunque dimostrato di avere un degrado non trascurabile, innescato dal basso livello di grip e dal conseguente scivolamento.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le condizioni meteorologiche sono cambiate – in peggio – fra le prove libere e le qualifiche, con temperature in calo anche piuttosto brusco, vento che aumentava di intensità e minaccia di pioggia sempre più incombente, fino al temporale e che ha determinato la fine anticipata delle prove ufficiali. Ciò ha reso particolarmente difficile il compito dei piloti, che si sono trovati ad affrontare condizioni di asfalto molto mutevoli e con il vento che cambiava di direzione e di velocità a complicare la situazione.</span></i><br><br><i><span>Domani dovremmo avere, secondo le previsioni, un meteo migliore, senza pioggia. Lo scorso anno nella Sprint 18 piloti su 20 utilizzarono la Soft ed è verosimile attendersi uno scenario simile anche quest’anno, considerato che le temperature dovrebbero comunque essere inferiori rispetto alle prove libere di stamattina”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 03 Nov 2023 22:00:52 +0100</pubDate>
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                        <title>CHIUSURA SOFT PER IL MONDIALE 2023</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/chiusura-soft-per-il-mondiale-2023/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/chiusura-soft-per-il-mondiale-2023/</guid><pp:caseid>604416</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Le ultime due gare della stagione 2023 vedranno in pista la selezione più morbida fra le sei mescole che Pirelli ha definito per questa edizione del Campionato del Mondo di F1. Sia a Las Vegas che ad Abu Dhabi le squadre avranno a disposizione la C3 come P Zero White hard, la C4 come P Zero Yellow medium e la C5 come P Zero Red soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 tornerà a Las Vegas dopo 41 anni su un tracciato tutto nuovo, che si snoderà per 6,201 chilometri toccando alcuni fra i punti più iconici della famosa Strip – la parte di Las Vegas Boulevard diventata il simbolo della città del Nevada – come il Bellagio, il Venetian e il Caesars Palace. I dintorni di quest’ultimo casinò erano stati teatro degli unici due Gran Premi già corsi in questa città, come ultimo appuntamento delle stagioni 1981 e 1982.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il terzo Gran Premio dell’anno che si svolgerà negli USA costituisce una vera incognita. Le squadre non hanno alcun riferimento reale e dovranno basarsi sulle simulazioni per definire un assetto di base, da sviluppare durante il fine settimana. Un’altra incognita saranno le temperature, visto che tutte le sessioni si svolgeranno dopo il tramonto. Le prime due sessioni di prove libere sono in programma giovedì sera (20:30) e nella notte tra giovedì e venerdì (00:00-01:00). Stessi orari, venerdì, per la FP3 e le qualifiche mentre la gara partirà sabato sera alle 22.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Si tornerà in Medio Oriente per quello che è ormai diventato il classico appuntamento conclusivo della stagione. L’Autodromo di Yas Marina ad Abu Dhabi ospita un Gran Premio ininterrottamente dal 2009 e dodici volte è stata l’ultima gara del calendario. L’asfalto è poco abrasivo e il layout non è particolarmente impegnativo per gli pneumatici, soggetti a forze longitudinali e laterali abbastanza bilanciate fra i due assi. </span><span dir="ltr">Il Gran Premio di Abu Dhabi sarà seguito da una giornata di test a cui prenderanno parte tutti i team, il martedì successivo alla gara.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Tyre Compound Choices,2023 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Wed, 01 Nov 2023 15:00:00 +0100</pubDate>
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                        <title>IN BRASILE L’ULTIMO WEEKEND SPRINT DELLA STAGIONE</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/in-brasile-lultimo-weekend-sprint-della-stagione/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/in-brasile-lultimo-weekend-sprint-della-stagione/</guid><pp:caseid>603502</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.&nbsp;</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p><i>“<span>L’appuntamento di San Paolo del Brasile offre sempre delle gare spettacolari. Con i suoi 4,309 chilometri di lunghezza, il circuito di Interlagos è uno dei più corti di tutto il calendario iridato – superato solamente da Monaco e Città del Messico - e viene percorso in senso antiorario. Adagiato sul fianco di una collina, è caratterizzato da un tratto in ripida discesa dopo la prima curva e da una lunga salita, prima sinuosa e poi con una specie di lunghissimo rettilineo che si percorre in pieno e riporta le vetture sul traguardo. Le curve sono 15 (nove a sinistra e cinque a destra): è una delle poche piste del mondiale dove si corre in senso antiorario.</span></i></p><p><i><span>È un circuito piuttosto completo, con curve a media e bassa velocità e diversi cambi di direzione e la necessità di avere un carico aerodinamico piuttosto elevato. In termini di forze che agiscono sui pneumatici, è un circuito abbastanza bilanciato fra quelle laterali e quelle longitudinali. Come spesso accade sulle piste permanenti che hanno una lunga storia alle spalle, l’asfalto presenta un livello di rugosità elevato. Il degrado è tuttavia di natura prevalentemente termica, pertanto la scelta del tris di mescole è ricaduta su C2, C3 e C4.</span></i></p><p><i><span>Dal punto di vista delle strategie di gara, il doppio pit-stop è l’opzione più prevedibile: la sosta singola richiederebbe tantissima accortezza nella gestione dei pneumatici, penalizzante in termini di passo. Inoltre, la safety-car è assai spesso stata una protagonista, introducendo una variabile in più, così come lo potranno essere le condizioni meteorologiche, che in questa parte dell’anno possono mutare molto velocemente anche in maniera significativa.</span></i></p><p><i><span>Quello di Interlagos sarà l’ultimo appuntamento della stagione col formato Sprint e squadre e piloti avranno così un’occasione in più per verificare il comportamento dei pneumatici sulla lunga distanza. Da quando, nel 2021, questo format è stato introdotto, il Brasile ha sempre fatto parte delle gare prescelte, un segno di come si presti ad offrire spettacolo e duelli in pista.</span>”</i></p><h2 style="text-align:justify;"><span>I PNEUMATICI IN PISTA&nbsp;</span></h2><ul><li><span>Al Gran Premio di San Paolo verranno utilizzate le mescole C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft.</span></li><li><span>La Mercedes è la squadra che ha ottenuto le due vittorie da quando il Gran Premio porta il nome della città che lo ospita. Lewis Hamilton e George Russell sono infatti arrivati primi rispettivamente nel 2021 e 2022.</span></li><li><span>Interlagos ha ospitato 39 Gran Premi validi per il Campionato del Mondo: la Ferrari ne ha vinti dieci mentre il pilota più vincente è Michael Schumacher, con quattro successi.</span></li><li><span>In dieci occasioni, il Gran Premio del Brasile si è svolto sul circuito di Jacarepaguà, a Rio de Janeiro.</span></li><li><span>Lo scorso anno Kevin Magnussen dette alla Haas la prima pole position della storia della squadra americana, sfruttando al meglio all’inizio di Q3 il suo giro con gomme Soft mentre la pioggia iniziava a cadere: anche per il pilota danese, poi ottavo nella Sprint del giorno dopo, quella fu la prima e, finora, unica pole della carriera.</span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 31 Oct 2023 11:00:00 +0100</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN VINCE ANCORA ED EGUAGLIA PROST</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-vince-ancora-ed-eguaglia-prost/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-vince-ancora-ed-eguaglia-prost/</guid><pp:caseid>602981</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Ancora una vittoria di Max Verstappen: è la sedicesima in questa stagione, nuovo primato di successi in un campionato. Per il pilota olandese è la cinquantunesima nella carriera, un numero che gli permette di eguagliare Alain Prost al quarto posto della classifica assoluta: davanti a lui restano soltanto Sebastian Vettel (53), Michael Schumacher (91) e Lewis Hamilton (103).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una gara disputatasi in un’atmosfera bellissima - nonostante il prematuro ritiro dell’idolo di casa, Sergio Perez – come sempre accade da quando la Formula 1 è tornata in Messico. Dal punto di vista del comportamento dei pneumatici, abbiamo visto come l’evolversi delle condizioni della pista e le temperature più elevate abbiano portato ad emergere la C4 come la mescola complessivamente più redditizia: lo si è visto particolarmente dopo la ripartenza, quando chi ha scelto la soluzione aggressiva – vale a dire montare la Medium – ha potuto sfruttarla al meglio in fase offensiva senza però avere un degrado dei tempi nel finale, come hanno fatto ad esempio Hamilton e Norris. Verstappen, dall’alto del suo vantaggio competitivo, ha avuto la possibilità di scegliere cosa fare in termini di soste: la safety-car gli ha permesso di fare il secondo pit-stop senza perdere alcuna posizione, visto che i suoi avversari più vicini erano appena rientrati ai box per la sosta programmata. Come spesso succede ai piloti vincenti, la fortuna ogni tanto vuole dare il suo contributo”.</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La gara si è svolta con le temperature più elevate di tutto il fine settimana, con 52 °C di asfalto alla partenza, scesi alla fine a 45 °C. Come previsto, al via quasi tutti i piloti hanno scelto di montare gomme Medium con Ocon (Hard), Albon (Hard) e Norris (Soft) a fare eccezione. Una volta consolidatesi le posizioni dopo la bagarre in partenza, la prima parte della gara è stata caratterizzata da un’attenta gestione delle gomme e della monoposto da parte di tutti i piloti, sia da parte di chi aveva puntato decisamente sulla sosta singola sia chi sembrava tenersi aperta la finestra per una doppia sosta, in particolare per quelli nelle prime posizioni. La safety-car e la successiva bandiera rossa determinata dall’uscita di pista di Magnussen hanno reso più complicato determinare quale sarebbe stata la strategia più veloce, anche perché la gara è stata praticamente divisa in due parti. Le condizioni della pista sono migliorate in maniera rilevante rispetto all’inizio del weekend e ciò ha ridotto sempre di più la comparsa del fenomeno del graining.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio di San Paolo si correrà dal 3 al 5 novembre. Sullo storico circuito di Interlagos i team potranno utilizzare le mescole C2 come P Zero White hard, la C3 come P Zero Yellow medium e la C4 come P Zero Red soft. L’appuntamento brasiliano sarà anche l’ultimo fine settimana della stagione in cui verrà adottato il formato Sprint con le qualifiche per la gara programmate per venerdì pomeriggio e la giornata di sabato dedicata interamente a Shootout e Sprint.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 30 Oct 2023 00:22:06 +0100</pubDate>
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                        <title>PRIMA FILA TUTTA ROSSA A CITTÀ DEL MESSICO</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/prima-fila-tutta-rossa-a-citta-del-messico/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/prima-fila-tutta-rossa-a-citta-del-messico/</guid><pp:caseid>602962</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Saranno due Ferrari ad occupare la prima fila della griglia di partenza della terza edizione del Gran Premio di Città del Messico. A partire davanti a tutti sarà Charles Leclerc che ha dato alla Scuderia la pole position numero 248 della sua storia. Accanto a lui ci sarà il compagno di squadra Carlos Sainz, mentre in seconda fila si schiereranno il tre volte campione del mondo Max Verstappen e un sorprendente Daniel Ricciardo, che ha dato all’AlphaTauri il miglior piazzamento in qualifica dal Gran Premio del Qatar 2021.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere è stata, come sempre, dedicata principalmente alla preparazione della qualifica. Diversi piloti hanno inoltre saggiato il comportamento degli pneumatici con un carico di benzina medio per cercare di simulare le condizioni che potrebbero trovare domani pomeriggio in un ipotetico ultimo stint di gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica tre squadre – Ferrari, Mercedes e McLaren, che in FP3 avevano usato due set di Soft – hanno fatto il primo tentativo in Q1 con le Medium con l’obiettivo di averne due nuovi della stessa mescola nel caso avessero raggiunto la Q3. L’obiettivo è stato centrato in pieno dalla Ferrari con entrambi i piloti mentre la scelta è stata pagata a caro prezzo da Norris che, complice anche una bandiera gialla nel suo secondo tentativo in Q1, non è riuscito a superare il primo taglio. &nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato dal content creator Jimmy Álvarez. Con le sue recensioni ironiche di prodotti, prima pubblicate su Youtube e poi su TikTok, ha conquistato il pubblico messicano ottenendo milioni di follower.</span></p><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><i>&nbsp;</i></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica con diverse sorprese è una buona premessa per una gara spettacolare domani pomeriggio. Come spesso abbiamo visto quest’anno, le qualifiche sono molto equilibrate: nella classifica finale i primi tre sono racchiusi in meno di un decimo e i primi dieci in meno di un secondo. Rispetto all’edizione dello scorso anno, il miglior tempo assoluto è stato più veloce di poco più di sei decimi (0.609), in linea con la differenza di prestazione fra le due tipologie di Soft usate (C4 nel 2022, C5 oggi) e con quella che era la nostra simulazione della vigilia.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Oggi abbiamo osservato come l’evoluzione della pista sia andata via via stabilizzandosi durante l’arco delle due sessioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando a domani pomeriggio, ci aspettiamo che la sosta unica sia ancora la favorita, con due alternative: partire con la C4 per poi passare alla C3 dopo circa un terzo di gara oppure scegliere la C3 per la partenza e allungare il primo stint fino ai due terzi dei 71 giri previsti. La doppia sosta è una possibilità, usando un mix di C3 e C4, ma è meno veloce rispetto alla strategia con un solo pit-stop”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 29 Oct 2023 01:31:25 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN BRILLA AL BALLO DEI DEBUTTANTI</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-brilla-al-ballo-dei-debuttanti/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-brilla-al-ballo-dei-debuttanti/</guid><pp:caseid>602953</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Doppietta di Max Verstappen nella prima giornata di prove libere del Gran Premio di Città del Messico. Il tre volte campione del mondo è stato il più veloce in entrambe le sessioni di prove libere, abbassando i migliori tempi segnati nelle analoghe sessioni dello scorso anno rispettivamente di 0.989 (FP1) e 1.284 (FP2).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Durante la prima sessione ben cinque giovani piloti hanno fatto il loro debutto in un evento di Formula 1, nell’ambito del programma di “rookie test” definito dal Regolamento Sportivo del campionato: l’inglese Oliver Bearman con la Haas, i francesi Isack Hadjar (AlphaTauri) e Theo Pourchaire (Alfa Romeo), il danese Frederik Vesti (Mercedes) e l’australiano Jack Doohan (Alpine). Il tempo migliore lo ha ottenuto Bearman in 1:21.313, che gli è valso il quindicesimo posto assoluto.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, la giornata è stata caratterizzata dal test di una nuova versione della mescola C4 in vista di un suo possibile utilizzo nel 2024. Tanti i dati raccolti grazie alla collaborazione delle squadre che saranno analizzati nei prossimi giorni prima di prendere una decisione definitiva. In totale, i giri percorsi con la gomma senza banda colorata sono stati 265, quasi un quarto dei giri complessivi percorsi nelle due ore di prove libere. La mescola più usata è stata la C4 (350 giri).</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Dopo due weekend col formato Sprint, qui a Città del Messico siamo tornati al formato classico, con un venerdì dedicato principalmente al confronto fra le diverse mescole che abbiamo scelto per questo fine settimana. Inoltre, avevamo in programma un test con una nuova versione della C4, con due set a disposizione di ciascun pilota da utilizzare a loro discrezione: ci tengo a ringraziare tutte le squadre per il supporto che ci è stato dato in questa fase di sviluppo importante perché non è mai facile incastrare una simile novità in un programma sempre molto intenso. Penso che abbiamo raccolto molti dati utili – significativi alcuni test comparativi svolti fra l’attuale Medium e il prototipo – che ci porteranno a prendere nei prossimi giorni una decisione su un suo eventuale inserimento nella gamma 2024.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda il comportamento delle altre mescole, vanno tenuti in considerazione due elementi. Il primo è la rapida evoluzione delle condizioni della pista, che è andata gommandosi man mano che le vetture giravano. Il secondo sono state le condizioni meteorologiche che, soprattutto nella seconda sessione, hanno avuto un peso sulla prestazione delle gomme, in particolare sui long run effettuati nella parte finale, quando le temperature dell’aria e dell’asfalto sono scese in maniera significativa, ancor di più se comparate con quelle della prima sessione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come prevedibile, il graining è stato un fenomeno importante soprattutto sulle mescole più morbide e sul pneumatico anteriore sinistro. Rilevante anche il degrado in termini di prestazione, il che potrà sicuramente avere un impatto sulle strategie. Sulla carta, la sosta unica è ancora la più veloce ma non si possono escludere le due soste o, comunque, un approccio flessibile da parte delle squadre, vale a dire la possibilità di iniziare la gara con le due alternative ben chiare e poi fare una scelta in base al comportamento della gomma nel primo stint. Va infatti tenuto presente che le condizioni della pista miglioreranno, il che potrà portare ad una progressiva riduzione del rischio di graining”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 28 Oct 2023 02:14:40 +0200</pubDate>
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                        <title>UN MESSICO CON PIÙ STRATEGIE POSSIBILI GRAZIE ALLE MESCOLE SCELTE</title>
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            <pubDate>Tue, 24 Oct 2023 14:22:57 +0200</pubDate>
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                        <title>CINQUANTA VOLTE MAX VERSTAPPEN</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/cinquanta-volte-max-verstappen/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/cinquanta-volte-max-verstappen/</guid><pp:caseid>602075</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato la quindicesima vittoria della stagione, eguagliando così il primato che aveva stabilito lo scorso anno. Questo è il cinquantesimo successo nella carriera del tre volte campione del mondo che oggi ha dovuto tirare fuori il meglio di sé per rimontare dalla sesta posizione sulla griglia. Una volta passato in testa grazie al sorpasso su Norris, Max ha dovuto guardarsi le spalle da Hamilton che, nell’ultimo stint, ha usato il vantaggio di mescola per provare ad avvicinarsi al leader, senza però avere mai una chance di insidiarlo veramente. Sul podio sono così saliti i due inglesi, con il pilota della Mercedes davanti a quello della McLaren.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Su una delle piste più complete della stagione abbiamo assistito ad una gara molto combattuta, con battaglie intense sia in pista che sul piano delle strategie. Proprio su quest’ultimo aspetto, l’andamento della gara ha confermato come la doppia sosta fosse l’opzione più veloce, soprattutto perché quella alternativa – basata su un unico pit-stop – avrebbe richiesto una gestione delle gomme molto attenta che avrebbe reso difficile spingere a fondo per molti giri, come invece hanno fatto i piloti che hanno fatto due pit-stop. Ne è stata una conferma l’andamento della gara di Leclerc che, pur non avendo accusato un crollo nel finale causato dal degrado, ha avuto un passo che non gli ha permesso di difendersi dal ritorno di diversi piloti che avevano invece scelto la doppia sosta.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In termini di prestazione complessiva, la Medium si è dimostrata la mescola più redditizia perché ha offerto più grip rispetto alla Hard ma non ha subito un degrado in termini di tempi sul giro molto più ampio. La Soft è stata usata pochissimo – soltanto dall’AlphaTauri nelle battute finali – e, vista la prestazione di Tsunoda, si è confermata come un’ottima gomma da tempo sul giro secco ma non un’opzione sulla distanza su una pista e con condizioni di temperatura come quelle di oggi ad Austin. Infine, da notare come nemmeno in gara, si sia registrato graining".</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>La partenza della gara ha visto la stragrande maggioranza dei piloti optare per la Medium come mescola preferita: le uniche eccezioni sono state Lance Stroll e Nico Hulkenberg che, partendo dalla pit-lane come i rispettivi compagni di squadra Fernando Alonso e Kevin Magnussen, hanno scelto la Hard. Come previsto, la strategia più veloce è stata quella basata su due soste, combinando Medium e Hard. Due piloti hanno provato a portare a termine la corsa facendo un solo pit-stop: Charles Leclerc, che ha allungato il primo stint fino al giro 23 per poi completare i rimanenti 33 con un set di Hard, e Daniel Ricciardo che però probabilmente ha abortito il tentativo di arrivare alla bandiera a scacchi con la Hard al giro 47, finendo la corsa con un set di Soft. Lo stesso ha fatto il suo compagno di squadra in AlphaTauri, Yuki Tsunoda, che però ha fatto la terza sosta al penultimo giro per provare l’impresa – peraltro riuscita – di conquistare il punto addizionale assegnato a chi fa il giro più veloce della gara e si piazza nei primi dieci della classifica finale.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span></h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Città del Messico sarà la prossima tappa della stagione: il circuito intitolato ai fratelli Rodriguez ospiterà la ventesima gara del Campionato del Mondo di Formula 1 dal 27 al 29 ottobre. Le mescole scelte per la tappa messicana sono C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft. Il tris è quindi uno step più morbido rispetto a quello utilizzato l’anno scorso.&nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>F1 ACADEMY</span></h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Jessica Edgar ha capitalizzato la pole position ottenuta venerdì nella terza e ultima gara del fine settimana di Austin. L’inglese di Rodin Carlin, respingendo gli attacchi della spagnola Marta Garcia, non ha perso la prima posizione, concludendo la gara in testa. La pilota di Prema Racing ha poi concluso al terzo posto, superata anche dalla connazionale Nerea Martì (Campos Racing), ma ha potuto comunque festeggiare perché la sua squadra, la Prema Racing, ha conquistato il titolo a squadre.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La serie al femminile gommata Pirelli conclude così la sua stagione inaugurale e da appuntamento agli appassionati dal 7 al 9 marzo a Gedda, in occasione del Gran Premio dell’Arabia Saudita per il primo appuntamento del 2024.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 United States Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 23 Oct 2023 00:00:23 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN DOMINA IL SABATO DI AUSTIN</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-domina-il-sabato-di-austin/</guid><pp:caseid>602061</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stato Max Verstappen il dominatore del sabato Sprint di Austin. Il tre volte campione del mondo si è rifatto della mezza delusione delle qualifiche di ieri, imponendosi sia nella Shootout che nella Sprint, anche se in entrambe le sessioni ha avuto dei fieri avversari. Nella sfida a cronometro l’olandese ha avuto la meglio su Charles Leclerc per soli 55 millesimi, con Lewis Hamilton e Lando Norris terzo e quarto con distacchi minimi, 69 e 101 millesimi rispettivamente. La gara, disputata su una lunghezza di 19 giri, ha visto Verstappen chiudere con decisione Leclerc al via, col monegasco che è stato poi superato da Hamilton nelle prime curve. L’inglese della Mercedes ha provato a rimanere in scia di Verstappen per qualche giro, avendo anche la possibilità di sfruttare il DRS, ma poi si è dovuto arrendere al maggior passo del rivale che ha potuto così controllare la corsa fino alla bandiera a scacchi. A completare il podio è stato Leclerc, che domani proverà a rifarsi partendo dalla pole position.</span></p><h2 style="text-align:left;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La mescola Medium è stata la preferita per la Sprint dalla stragrande maggioranza dei piloti: l’unica eccezione l’ha creata Carlos Sainz, che ha provato l’azzardo della Soft. Fra gli altri 19, soltanto Hulkenberg e Albon hanno scelto di usare un set nuovo. La C3 ha dimostrato un livello di degrado in linea con le previsioni mentre la prova di Sainz sulla Soft ha permesso di raccogliere dati utili sul comportamento della C4 anche sulla lunga distanza, con lo spagnolo che, una volta sfruttato il maggior grip iniziale per guadagnare delle posizioni, ha successivamente dovuto gestirle in maniera molto attenta per evitare un calo drastico del passo nelle fasi finali.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“Un sabato ricco di azione, come sempre accade nel weekend con il format Sprint. Rispetto a due settimane fa in Qatar, abbiamo visto come la scelta della mescola per la gara sulla corta distanza sia stata quasi univoca, col solo Sainz che è uscito fuori dal coro Medium, puntando sulla Soft. Al di là del piazzamento finale dello spagnolo della Ferrari, che comunque ha chiuso la gara nella stessa posizione in cui l’aveva iniziata, la sua prova permette – sia a noi che alle squadre - di accumulare informazioni importanti sul comportamento della C4 sulla lunga distanza, cosa che non era stato possibile fare nelle prove libere di ieri.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando alla gara di domani, possiamo dire che la doppia sosta sarà la favorita, con una combinazione fra Medium e Hard determinata dal quantitativo di set delle due mescole che ogni pilota avrà a disposizione. Considerata la griglia di partenza, sicuramente ci possiamo aspettare una bella lotta per le prime posizioni e, chissà, qualche sorpresa!”</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">F1 ACADEMY&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Marta García è la prima campionessa nella storia della F1 Academy. La pilota del team italiano Prema Racing ha conquistato il titolo grazie alla vittoria della prima delle tre gare previste nel fine settimana di Austin, ultimo appuntamento della serie gommata Pirelli.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La spagnola, partita in pole position, è riuscita a mantenere la testa fino all’ultimo dei dodici giri previsti, ottenendo così i punti necessari per essere irraggiungibile dalle inseguitrici. Sul podio di gara-1, insieme a lei, Abbi Pulling (Rodin Carlin) e Lena Buhler (ART Grand Prix), premiate da George Russell.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Meno positiva per Garcia è stata la seconda gara odierna, visto che non è riuscita ad arrivare alla bandiera a scacchi a causa della rottura dell’ala anteriore dopo un contatto con un’avversaria. La vittoria è andata ad Hamda Al Qubaisi (MP Motorsport), seguita da Lena Buhler e Jessica Edgar (Rodin Carlin).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Durante le cerimonie di premiazione, le prime tre classificate di ogni gara hanno indossato gli iconici podium cap di Pirelli, personalizzati&nbsp; appositamente per l’appuntamento finale della serie con il colore viola che contraddistingue la F1 Academy.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 United States Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 22 Oct 2023 01:52:57 +0200</pubDate>
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                        <title>LECLERC SPRINT AD AUSTIN</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/leclerc-sprint-ad-austin/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/leclerc-sprint-ad-austin/</guid><pp:caseid>602051</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà Charles Leclerc a partire dalla pole position nel Gran Premio degli Stati Uniti di domenica pomeriggio. Il pilota della Scuderia Ferrari ha conquistato la terza miglior prestazione in qualifica della stagione, tutte arrivate il venerdì in un weekend “Sprint”, dopo quelle di Baku e di Spa. Per il pilota monegasco sono ora 21 le pole in carriera mentre la squadra di Maranello arriva a quota 247, di cui cinque nel 2023.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Ancora un weekend “Sprint”, il quarto della stagione e il secondo consecutivo dopo quello di Lusail. Su una pista particolarmente impegnativa per i pneumatici, le squadre hanno così avuto solamente un’ora di prove libere a disposizione per preparare le monoposto per il prosieguo del weekend e per valutare il comportamento delle gomme sulla lunga distanza. La pista si è rivelata in buone condizioni sin dalla prima sessione, con i tempi che sono andati scendendo man mano che le vetture giravano e, nonostante le temperature molto elevate (l’asfalto è arrivato a 45°C), si è arrivati ad essere più veloci di un secondo rispetto all’analoga sessione dello scorso anno.&nbsp;</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Il weekend “Sprint” pone sempre una sfida in più a tutti i protagonisti perché c’è meno tempo per valutare la prestazione delle vetture e delle gomme prima di cimentarsi nelle qualifiche. Lo è quindi anche per noi perché abbiamo oggettivamente molti meno dati per prevedere il comportamento dei pneumatici in vista del prosieguo del fine settimana ma oggi siamo comunque riusciti a raccoglierne a sufficienza su tutte e tre le mescole, in particolare sulla Medium e sulla Hard, con cui le squadre hanno effettuato long run piuttosto rappresentativi sia con il serbatoio pieno in configurazione gara sia con un quantitativo di carburante medio: entrambe queste mescole sembrano comportarsi molto bene, sia in termini di prestazione che di consistenza. Come ampiamente prevedibile la Soft sembra essere una gomma da tempo, che potrà quindi essere usata in gara solamente in presenza di condizioni particolari, come ad esempio una neutralizzazione nelle fasi conclusive.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Un aspetto importante da sottolineare è che su nessuna delle tre mescole abbiamo registrato graining, nonostante temperature molto elevate, che sull’asfalto hanno abbondantemente superato i 40 °C. Domani ci attende un sabato particolarmente intenso, con la Shootout ad aprire il programma seguita dalla gara Sprint sulla distanza di 19 giri. Due settimane fa in Qatar la scelta fra le mescole da usare nella Sprint fu abbastanza bilanciata, con dodici piloti che partirono con la Medium e otto con la Soft, prendendosi un rischio il sabato per cercare di privilegiare la gara del giorno dopo: è uno scenario che potrebbe verificarsi anche domani pomeriggio”.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">F1 ACADEMY&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Per la prima volta le giovani promesse della F1 Academy si affrontano fra loro nella stessa pista e nelle stesse condizioni dei loro colleghi della Formula 1. IL COTA, infatti, ospita il settimo e ultimo appuntamento della stagione inaugurale della serie al femminile, di cui Pirelli è fornitore esclusivo dei pneumatici. Marta Garcia (Prema Racing) è stata l’autrice della prima pole position. Jessica Edgar (Rodin Carlin) è invece stata la più veloce nella seconda sessione di qualifiche. Domani, sabato, si disputeranno le prime due gare del finale di stagione. La prima da 12 giri (massimo 30 minuti + 1 giro) e la seconda da 8 giri (massimo 20 minuti + 1 giro).&nbsp;</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 United States Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 21 Oct 2023 02:03:00 +0200</pubDate>
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                        <title>AUSTIN APRE LA TRASFERTA NELLE AMERICHE</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/austin-apre-la-trasferta-nelle-americhe/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/austin-apre-la-trasferta-nelle-americhe/</guid><pp:caseid>598757</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.&nbsp;</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Inizia da Austin una serie di quattro gare – le prime tre consecutive – nelle Americhe. La prima tappa è il Gran Premio degli Stati Uniti, un Paese dalla straordinaria tradizione nell’automobilismo sportivo ma dove soltanto negli ultimi anni si sta affermando la Formula 1, grazie alle iniziative che Liberty Media ha implementato in tante aree.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il “Circuit of the Americas” ospita il Gran Premio dal 2012, con l’eccezione del 2020, quando il COVID-19 impedì lo svolgimento della gara. È un tracciato completo, da medio alto carico aerodinamico. Caratteristica è la prima curva, a sinistra, che arriva al culmine di una ripida salita di 22 metri percorsi in 200 metri lineari, con i piloti che dopo la partenza si sparpagliano a ventaglio alla ricerca della migliore traiettoria. Segue poi una prima parte molto filante caratterizzata da una sequenza di curve medio-veloci che arriva al tornantino della curva 11: da lì parte un lungo rettilineo che porta all’ultima parte del tracciato, dove invece abbondano curve lente e a novanta gradi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle forze esercitate sulle gomme, sono quelle laterali a predominare su questo tracciato, peraltro in maniera ben bilanciata fra i due assi, anteriore e posteriore, e senza sollecitazioni concentrate su uno specifico angolo della monoposto. È importante avere una buona trazione nelle curve lente. L’asfalto, nonostante i rifacimenti effettuati lo scorso anno in alcuni tratti, rimane piuttosto sconnesso: ciò genera dei microscivolamenti dei pneumatici che può determinarne un anomalo surriscaldamento. Infatti, il tipo di degrado che si verifica solitamente su questa pista è termico mentre il graining è un fenomeno piuttosto raro. In Texas si è sempre corso nella stagione autunnale, quando le condizioni meteorologiche sono molto variabili, anche in un arco di tempo breve. È facile avere alternanza di giornate di caldo sole o di pioggia, nonché escursioni termiche significative.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Quest’anno debutterà ad Austin il formato del weekend “Sprint”: un’occasione di spettacolo in più per un pubblico che sta diventando sempre più affezionato alla Formula 1 contemporanea”.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;"><span>I PNEUMATICI IN PISTA&nbsp;</span></h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>Sul Circuit of the Americas i piloti potranno utilizzare le mescole C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Medium e Hard sono state le due mescole utilizzate durante il Gran Premio dell’anno scorso. Max Verstappen, vincitore della gara, ha corso lo stint iniziale e finale su medie e quello centrale su Hard. Le neutralizzazioni con safety car sono state due.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Per la prima volta, Austin avrà un fine settimana con il formato “Sprint”. Venerdì dunque ci sarà una sola ora di prove libere e le qualifiche, la F1 Sprint anticipata dalla mini qualifica Shootout sarà il sabato e domenica si correrà il Gran Premio.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Quello di questo fine settimana sarà il settantacinquesimo Gran Premio che si disputa negli Stati Uniti. Sono in totale undici le località degli USA in cui si sono corse gare valide per la massima competizione automobilistica: quella con più Gran Premi è Watkins Glen (20), seguita da Indianapolis (19).</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Ad Austin si correrà per l’undicesima volta: in cinque occasioni ha trionfato Lewis Hamilton, l’ultima nel 2017. Dieci anni prima, nel 2007, Lewis aveva vinto la sua prima gara in Formula 1 proprio nel Gran Premio degli Stati Uniti che però all’epoca si disputava a Indianapolis.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Alcune curve del Circuit of the Americas, progettato da Hermann Tilke, sono ispirate a più note curve di altri storici tracciati. Le curve dalla 3 alla 6 infatti ricordano le Maggotts e Becketts di Silverstone, le curve dalla 12 alla 15 si ispirano a una sezione dell’Hockenheimring e il tratto dalla 16 alla 18 alla nota curva 8 dell’Istanbul Park.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Ad Austin sarà presente, per la prima volta insieme alla sorella maggiore, anche la F1 Academy, in pista per il suo ultimo appuntamento stagionale. La serie al femminile gommata Pirelli disputerà sulla pista texana tre gare e incoronerà la sua prima campionessa. In testa alla classifica, al momento, c’è Marta García (Prema Racing) con 235 punti, seguita da Lena Buhler (ART Grand Prix) a quota 187 punti e da Hamda Al Qubaisi (MP Motorsport) con 179 punti.</span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 United States Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 16 Oct 2023 13:30:10 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN FESTEGGIA IL TITOLO NELLA MANIERA MIGLIORE</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-festeggia-il-titolo-nella-maniera-migliore/</guid><pp:caseid>595539</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha festeggiato con l’ennesima vittoria – la quattordicesima nella sua stagione, la quarantanovesima della sua carriera - il terzo titolo iridato. Il pilota olandese si è imposto davanti al duo della McLaren, con Oscar Piastri secondo davanti a Lando Norris.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un weekend molto impegnativo, su tanti fronti, concluso con una gara che, considerate le circostanze, è stata interessante e combattuta. La collaborazione fattiva e trasparente fra tutti gli stakeholder della Formula 1 – FIA, Formula 1, squadre e piloti - ha permesso di reagire con prontezza ed efficacia per risolvere un problema di sicurezza che ci ha coinvolti in prima persona. Oggi è stato possibile mettere in scena uno spettacolo comunque interessante per gli spettatori, con tanti sorpassi e duelli in pista, nonostante le limitazioni implementate dalla FIA. Nelle prossime settimane proseguiremo nell’analisi dei pneumatici utilizzati in questo fine settimana per acquisire tutte le informazioni possibili e condividerle con la Federazione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto si è visto questa sera, il graining è stato un fattore molto rilevante su tutte le mescole. La sua intensità è andata via via calando man mano che la pista si gommava – oggi il vento soffiava molto più debolmente rispetto ai giorni scorsi riducendo così il rischio di riportare sabbia e polvere sull’asfalto – ma senza mai scomparire completamente. Anche il degrado termico ha inciso sulla prestazione dei pneumatici su un asfalto rimasto costantemente sopra i 36 °C."</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>La giornata si è aperta con la decisione della FIA di imporre un limite massimo di utilizzo (18 giri) per ogni set da usare in gara. In precedenza, Pirelli aveva comunicato alla Federazione l’esito delle analisi svolte sui treni di gomme restituiti ieri dalle squadre, dalle quali si evidenziava come la possibilità del verificarsi di microlacerazioni nel fianco tra la mescola di gommatura e le cordicelle della carcassa a causa dell’impatto &nbsp; generato dal ripetuto passaggio sui cordoli di alcune curve, non fosse stata sufficientemente ridotta dalle misure implementate prima della Sprint Shootout. Come conseguenza, sarebbero stati tre per pilota i pit-stop sulla prevista lunghezza di 57 giri.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In griglia, la grande maggioranza dei piloti ha scelto di partire con le Medium. Le eccezioni sono state Hamilton, Bottas, Magnussen e Lawson, che hanno preferito le Soft, mentre Perez, che ha preso il via della corsa dalla pit-lane, ha montato un set di Hard. Come prevedibile, la C3 è stata scelta soltanto da chi ha provato a recuperare delle posizioni alla partenza oppure nelle ultimissime fasi di gara, quando il quantitativo di benzina a bordo era ridotto.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span></h2><p style="text-align:justify;"><br><span>La Formula 1 tornerà nelle Americhe dal prossimo 20 ottobre con il Gran Premio degli Stati Uniti. La gara di Austin, in programma il 22, sarà seguita dal Gran Premio di Città del Messico il weekend successivo (27-29 ottobre) e infine dal Gran Premio di San Paolo del Brasile (3-5 novembre). In Texas, dove è previsto nuovamente un fine settimana con il formato Sprint, i team avranno a disposizione le mescole C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Qatar Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 08 Oct 2023 22:05:02 +0200</pubDate>
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                        <title>PIASTRI VINCE LA SPRINT, VERSTAPPEN VINCE IL MONDIALE</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/piastri-vince-la-sprint-verstappen-vince-il-mondiale/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/piastri-vince-la-sprint-verstappen-vince-il-mondiale/</guid><pp:caseid>595523</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Oscar Piastri ha vinto la Sprint del Qatar, interrompendo così una striscia di tre successi su tre della Red Bull nella gara “corta” del sabato. Max Verstappen, secondo sotto la bandiera a scacchi, ha acquisito l’aritmetica certezza del suo terzo titolo iridato, ottenuto quando ancora restano sei Gran Premi da disputare. Verstappen raggiunge così piloti come Jack Brabham, Niki Lauda, Nelson Piquet, Ayrton Senna e Jackie Stewart nella classifica assoluta.</span></p><h2 style="text-align:left;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Un sabato anomalo, iniziato con una sessione straordinaria di prove libere della durata di dieci minuti, introdotta dalla FIA per consentire ai piloti di familiarizzare con il nuovo layout del tracciato, modificato alle curve 12 e 13. La Sprint Shootout ha visto i piloti utilizzare, come da regolamento, un set di Medium in ciascuna delle prime due sessioni mentre i dieci qualificati alla Q3 hanno usato un set di Soft: otto hanno sfruttato un treno di C3 nuovo, due (Ocon e Alonso), uno usato ieri.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per i 19 giri previsti nella Sprint Race, la scelta degli pneumatici è stata abbastanza equilibrata, con dodici piloti che hanno optato per la Medium e otto che hanno preferito la Soft. La gara è stata caratterizzata da tre safety-car, causate da incidenti e uscite di pista con le vetture rimaste bloccate nella ghiaia delle vie di fuga. In occasione di una delle neutralizzazioni, tre piloti – Zhou, Stroll e Magnussen – hanno effettuato un pit-stop: il cinese e il danese per passare dalla Medium alla Soft, il canadese per montare un secondo set di C3.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“Prima di tutto, vogliamo fare i complimenti a Max Verstappen per il suo terzo titolo mondiale, che arriva in una stagione dominata in lungo e in largo.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per Pirelli è stata una giornata particolarmente intensa. Come ormai noto, nelle consuete analisi iniziate ieri sera dopo le prove libere, è stata individuata su alcuni pneumatici che avevano percorso venti o più giri una microlacerazione nel fianco tra la mescola di gommatura e le cordicelle della carcassa, assai verosimilmente determinata dall’impatto generato dal ripetuto passaggio sui cordoli di alcune curve, in particolare la 12 e la 13. Abbiamo immediatamente informato la FIA che ha provveduto a mettere in atto una serie di azioni, rivedendo i limiti della pista in quelle curve e creando una sessione supplementare di prove libere prima della Sprint Shootout per consentire ai piloti di verificare le nuove traiettorie in quella parte del tracciato. Adesso sono in corso, come peraltro accade in ogni fine settimana, le analisi dei set restituiti dalle squadre al termine della giornata: una volta ultimato questo processo, informeremo la FIA dei risultati e, eventualmente, saranno stabilite ulteriori misure da applicare in occasione del Gran Premio di domani sera.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista del comportamento odierno delle gomme in pista, chiaramente si è visto come la Medium fosse la più adatta per uno stint lungo come quello della Sprint Race. La Soft ha offerto un ottimo spunto al via e in occasione delle tre ripartenze ma sulla distanza ha sofferto per il graining e per un degrado termico accentuato: del resto, su un asfalto reso particolarmente scivoloso dalla sabbia portata in pista dal vento erano condizioni prevedibili.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando a domani, non è opportuno fare previsioni sulle strategie proprio perché prima è necessario aspettare l’esito delle analisi in corso e gli eventuali impatti regolamentari sullo svolgimento della corsa”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Qatar Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 07 Oct 2023 22:11:06 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN SHOW ANCHE IN QATAR</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-show-anche-in-qatar/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-show-anche-in-qatar/</guid><pp:caseid>595504</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato la pole position nella seconda edizione del Gran Premio del Qatar. È la trentesima miglior prestazione in qualifica per il pilota olandese, che raggiunge così Nico Rosberg all’ottavo posto della classifica assoluta di questa specialità. Fra i dieci piloti arrivati in Q3, Max è stato l’unico a non completare due tentativi (nel secondo run è rientrato ai box al termine del giro di lancio), un segno ulteriore della sua superiorità.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>L’unica ora di prove libere a disposizione delle squadre nel weekend “Sprint” è stata caratterizzata dall’evoluzione delle condizioni della pista, coi tempi scesi anche di più di dieci secondi fra il primo run e il miglior giro veloce di ciascun pilota. La stragrande maggioranza delle squadre ha scelto di lavorare su due delle tre mescole a disposizione usando due set di pneumatici mentre soltanto una, la Ferrari, ha preferito provare sin da oggi tutta la gamma, usando così già tre treni dei dodici da asciutto disponibili. Hard (209 giri) e Medium (228) si sono suddivise quasi in parti eguali il chilometraggio, con le Soft usate solamente per 81 tornate.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Anche durante l’ora di qualifica la pista è migliorata sensibilmente man mano che le monoposto giravano ma non si è mai gommata a sufficienza per permettere di raggiungere i tempi previsti in sede di simulazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award a Max Verstappen è stato consegnato da Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli.</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Vento, sabbia e un asfalto tutto nuovo: un mix di elementi che hanno reso davvero difficile da decifrare questa prima giornata sul circuito di Lusail. Sono state condizioni prevedibili alla vigilia ma, sicuramente, hanno complicato la vita di tutti perché hanno fornito pochissimi dati utili per preparare il prosieguo del fine settimana. Il discorso vale ancor di più per noi, anche perché con soli sessanta minuti di prove libere il tempo dedicato ai long run è stato molto limitato, sia in termini di giri che di piloti che hanno svolto questo tipo di lavoro.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nei fatti, sarà la gara Sprint di domani sera a fornire un po’ di indicazioni sul comportamento delle gomme sulla lunga distanza, anche se dobbiamo tener presente che il vento porterà nuovamente tanta sabbia sull’asfalto nelle prossime ore, praticamente riportando indietro le condizioni a quanto i piloti si sono trovati ad affrontare oggi pomeriggio. Dovremo quindi fare affidamento sulle simulazioni che abbiamo ricevuto dalle squadre per dare le nostre indicazioni per quanto riguarda il comportamento delle gomme su una pista certamente fra le più severe”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Qatar Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 06 Oct 2023 21:41:14 +0200</pubDate>
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                        <title>UN SECONDO DEBUTTO IN QATAR</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/un-secondo-debutto-in-qatar/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/un-secondo-debutto-in-qatar/</guid><pp:caseid>594731</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.&nbsp;</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“La Formula 1 torna in Qatar a due anni di distanza dal debutto, avvenuto nel 2021. In un certo senso, quello in programma nel fine settimana è quasi un esordio, sia perché le monoposto attuali sono molto diverse da quelle utilizzate due anni fa, sia perché il tracciato del Lusail International Circuit è stato completamente riasfaltato così come sono stati modificati i cordoli. Sulla carta le caratteristiche della pista sono rimaste inalterate – un rettilineo principale lungo poco più di un chilometro e 16 curve – ma è chiaro che le modifiche intervenute in questi due anni rendono relativamente significativi i dati raccolti nella prima edizione di questo Gran Premio.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In termini di severità per i pneumatici, quello di Lusail è un circuito molto impegnativo, paragonabile a Silverstone e Suzuka: non è una coincidenza che il tris di mescole scelto per questa gara sia lo stesso, vale a dire C1-C2-C3. Ci sono diverse tipologie di curve, la maggior parte a media e alta velocità. La serie di curve fra la 12 e la 14 ricorda abbastanza la curva 8 del circuito di Istanbul, una delle più impegnative per le gomme della storia recente della Formula 1, ed è uno dei punti determinanti per ottenere un buon tempo sul giro. Il fatto che ben undici delle 16 curve siano a destra sollecita particolarmente il lato sinistro della monoposto, soprattutto l’angolo anteriore, ma i livelli di energia registrati sulle gomme nel 2021 risultarono comunque abbastanza ben bilanciati fra i due assi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>A rendere il Gran Premio del Qatar ancor più sfidante per noi, le squadre e i piloti, sarà il fatto che questo fine settimana vedrà il ritorno del formato Sprint. Ci sarà quindi solamente un’ora di prove libere a disposizione il venerdì per decidere l’assetto e valutare il comportamento dei pneumatici sulla lunga distanza, perdipiù in programma quando ci sarà ancora il sole a riscaldare l’asfalto mentre la qualifica e le due gare si disputeranno in notturna. Ci sono quindi tutti gli elementi per assistere ad un weekend interessante e, chissà, foriero di qualche sorpresa: chi saprà adattarsi meglio e in fretta alla pista potrebbe ascquisire un vantaggio importante”.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;"><span>I PNEUMATICI IN PISTA&nbsp;</span></h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>Come per il precedente Gran Premio del Giappone, in Qatar i team useranno la C1 come P Zero White hard, C2 come P Zero Yellow medium e C3 come P Zero Red soft.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Oltre al nuovo asfalto, le strutture dell’autodromo di Lusail sono state rinnovate. I box, inzialmente pensati per le gare della MotoGP, sono stati allargati e aumentati di numero. Inoltre, sono state costruite una nuova direzione gara e una sala stampa.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>L’unico Gran Premio del Qatar finora disputato è stato vinto da Lewis Hamilton. Il pilota della Mercedes, partito dalla pole position, precedette sotto la bandiera a scacchi la Red Bull di Max Verstappen, autore del giro più veloce, e Fernando Alonso, allora alla Alpine.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Ampio il ventaglio di strategie cui si assistette due anni fa. Metà dei piloti partirono sulle Soft e l’altra metà sulle Medium ma il numero di soste variò da una sola a tre. Lewis Hamilton vinse con due soste (montando due volte le Medium e poi le Hard nell’ultimo stint).&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>A Doha si correrà in notturna, le qualifiche e la gara inizieranno alle 20 ora locale. Sabato la Sprint Shootout sarà alle 16 mentre la gara Sprint alle 20:30. Non sono previste altre gare di supporto quindi la pista non potrà gommarsi grazie all’utilizzo da parte di altre vetture.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Nonostante le zone verdi costruite appositamente attorno al circuito, la sabbia del deserto sporca spesso il tracciato di Doha rendendo molto rilevante l’evoluzione di pista, che sarà ancor più accentuata dal nuovo asfalto.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Le temperature dell’aria sono elevate in Qatar in questo periodo dell’anno. Nella settimana precedente il Gran Premio, le massime hanno sfiorato i 40°C. Lo slittamento delle sessioni di pista rispetto al 2021 dovrebbe però permettere una maggiore escursione termica rispetto ai valori registrati due anni fa.&nbsp;</span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Qatar Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 02 Oct 2023 15:26:52 +0200</pubDate>
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                        <title>DUE CONFERME E UNA NOVITÀ PER LA TRIPLETTA AMERICANA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/due-conferme-e-una-novita-per-la-tripletta-americana/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/due-conferme-e-una-novita-per-la-tripletta-americana/</guid><pp:caseid>593759</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Nella seconda parte della stagione, la Formula 1 tornerà nel continente americano per tre fine settimana di gara consecutivi in altrettanti Stati, dal 20 ottobre al 5 novembre<span>. Si tratta dei Gran Premi degli Stati Uniti, di Città del Messico e di San Paolo del Brasile per i quali Pirelli ha comunicato oggi ai team le mescole disponibili. Due sono le conferme e una la novità per questa tripletta. Le conferme sono quelle per i circuiti di Austin e di Interlagos, dove saranno utilizzate la C2 come P Zero White hard, la C3 come P Zero Yellow medium e la C4 come P Zero Red soft. Per l’appuntamento nella capitale messicana si è invece scelto di fare uno step rispetto allo scorso anno, scegliendo il tris più “morbido”, quello composto dalla C3 come P Zero White hard, dalla C4 come P Zero Yellow medium e dalla C5 come P Zero Red soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul circuito intitolato ai fratelli Pedro e Ricardo Rodriguez sarà inoltre provata anche una nuova versione della C4, con l’obiettivo di introdurla nel 2024. Le modalità del test saranno le stesse seguite venerdì scorso a Suzuka, dove è stata provata una nuova versione della C2: le squadre riceveranno due set in più per ciascun pilota di questa mescola sperimentale e potranno utilizzarli a loro piacimento nelle due ore di prove libere del venerdì.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I fine settimana delle altre due gare americane saranno invece caratterizzati dal formato Sprint, che prevede il venerdì un’ora di prove libere e la sessione di qualifica per il Gran Premio, il sabato la Sprint Shootout per determinare la griglia di partenza della gara “corta” del pomeriggio e la domenica il piatto principale, il Gran Premio. Per il Circuit of the Americas di Austin si tratterà di un debutto di questo formato alternativo, mentre Interlagos è ormai abbonato, avendo ospitato la gara Sprint già nel 2021 e nel 2022.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Tyre Compound Choices,2023 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Thu, 28 Sep 2023 14:07:40 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN DÀ ALLA RED BULL IL SESTO TITOLO COSTRUTTORI</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-da-alla-red-bull-il-sesto-titolo-costruttori/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-da-alla-red-bull-il-sesto-titolo-costruttori/</guid><pp:caseid>591825</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha completato un weekend perfetto, dominando dall’inizio alla fine il Gran Premio del Giappone. Grazie al successo numero 48 del pilota olandese, la Red Bull si è garantita oggi il sesto titolo mondiale Costruttori della sua storia, conquistato quando mancano ancora sei Gran Premi da disputare in questa stagione. La squadra di Milton Keynes si è anche assicurata il titolo Piloti, in quanto solamente Sergio Perez, oggi ritirato, può ancora insidiare Verstappen nella corsa al terzo mondiale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti, insieme a Max, i due piloti della McLaren. L’australiano Piastri, terzo classificato, è alla sua prima apparizione fra i primi tre di un Gran Premio. Per Norris, invece, è la decima occasione di sollevare un trofeo, equamente suddivise fra secondi e terzi posti.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Prima di tutto, vogliamo fare le congratulazioni alla Red Bull per i traguardi raggiunti oggi: il sesto titolo Costruttori e la certezza che sarà uno fra Max e Sergio a vincere quello Piloti. La squadra diretta da Christian Horner sta caratterizzando l’attuale era della Formula 1, migliorando primati su primati, e si merita questi straordinari risultati.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La pista di Suzuka è una di quelle più impegnative per i pneumatici e quest’anno abbiamo avuto un fattore di stress supplementare nelle alte temperature. Oggi pomeriggio, tutto si è svolto secondo le previsioni della vigilia e tutte e tre le mescole messe a disposizione delle squadre sono state utilizzate, creando così le condizioni per avere tante strategie diverse fra loro. Dopo l’analisi dei dati delle prove libere, ritenevamo che la doppia sosta fosse la più veloce e così è stato confermato: chi, come Russell, ha giustamente provato a far qualcosa di diverso, alla fine ha dovuto lasciare il passo agli avversari diretti che avevano scelto il doppio pit-stop. Rispetto al venerdì, si è visto come la Medium sia risultata più utilizzata, anche se in termini di degrado la differenza con la Soft anche oggi non è stata così ampia: chiaramente la C2 ha offerto maggiore flessibilità come gestione ed è per questo che è stata scelta dalla maggior parte dei piloti alla partenza”.</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza tredici piloti hanno scelto le Medium per il primo stint, sette hanno optato per le Soft. Al netto di chi è stato subito costretto a modificare i propri piani a causa di collisioni occorse nelle primissime battute di gara, si è visto chiaramente come la stragrande maggioranza dei piloti avesse puntato su una strategia a due soste, sfruttando nella maniera più efficiente possibile i set di gomme disponibili. Chi, infatti, aveva due Hard nuove le ha utilizzate, ad eccezione di Russell che - avendo gestito al meglio il set di Medium della partenza - ha provato a sparigliare optando per una strategia ad una sosta, usando le Hard per ben 29 tornate. Lo stesso pilota della Mercedes detiene il primato di giri percorsi (24) con un singolo set di Medium, mentre Zhou (Alfa Romeo) è quello che ne ha completati di più (19) con le Soft.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Dal 6 all’8 ottobre si correrà il Gran Premio del Qatar. La Formula 1 tornerà quindi per la seconda volta nel circuito di Lusail dopo la prima edizione del 2021. I team utilizzeranno le mescole C1 come P Zero White hard, C2 come P Zero Yellow medium e C3 come P Zero Red soft. Le strutture dell’autodromo di Doha sono state completamente rinnovate per ospitare il campionato che farà tappa nel paese arabo per altri 10 anni. Il prossimo weekend di gara sarà il quarto appuntamento con il format F1 Sprint che verrà poi riproposto a Austin e a San Paolo.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Japanese Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 24 Sep 2023 10:02:32 +0200</pubDate>
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                        <title>VERSTAPPEN DOMINA LE QUALIFICHE DI SUZUKA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-domina-le-qualifiche-di-suzuka/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-domina-le-qualifiche-di-suzuka/</guid><pp:caseid>591819</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>È stato Max Verstappen ad aggiudicarsi il Pirelli Pole Position Award del Gran Premio del Giappone. Il pilota olandese ha ottenuto la nona pole dell'anno, diventando così irraggiungibile nella specifica classifica relativa alla stagione in corso. È la seconda volta nella carriera che il pilota della Red Bull ottiene questo primato: la precedente risale al 2021, quando ne conquistò 10. Per Max si tratta della ventinovesima pole della carriera e raggiunge così Juan Manuel Fangio nella classifica assoluta della specialità.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, è stata una giornata quasi totalmente Soft. I pneumatici contraddistinti dalla banda rossa non hanno solamente monopolizzato le qualifiche, come ormai accade stabilmente quando è in vigore il format classico – ma anche la terza e ultima sessione di prove libere, quando soltanto tre piloti hanno utilizzato mescole diverse dalla C3: Stroll (Aston Martin) ha completato infatti dieci giri con la C1 mentre Lawson (AlphaTauri) e Tsunoda (AlphaTauri) hanno fatto altrettanto con la C2.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen ha sfruttato al meglio i tre set di Soft nuovi a disposizione, unico fra i venti piloti ad aver iniziato le qualifiche con questo quantitativo di C3. Il campione del mondo in carica ha usato un treno nell’unico run completato in Q1, riutilizzandolo poi in Q2, quando si è assicurato agevolmente il passaggio del turno senza dover ricorrere ad un set nuovo. Infine, in Q3 ha messo in scena la parte finale del suo show, migliorandosi di un secondo e un millesimo rispetto al suo primo giro cronometrato della sessione.</span></p><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><i>&nbsp;</i></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Complimenti a Max Verstappen, che con la pole position di oggi si è aggiudicato anche il primato di pole della stagione per la sua seconda volta nella carriera: ad Abu Dhabi gli daremo un premio speciale! Dal punto di vista tecnico, la giornata ha visto tutte le squadre prepararsi meticolosamente per le qualifiche, cercando di trovare il modo migliore per sfruttare la Soft, che ha confermato – su uno dei tracciati più probanti per i pneumatici – di essere in grado di offrire il picco della prestazione al primo giro cronometrato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando già alla gara di domani, riteniamo che – anche in considerazione del fatto che le temperature si manterranno stabili – il doppio pit-stop sarà l’opzione nettamente più gettonata. Peraltro, sarà interessante vedere quali saranno le combinazioni di mescole scelte dai responsabili delle strategie, visto che tutte e tre hanno dimostrato di poter giocare un ruolo. La Hard è probabilmente la mescola preferita: otto piloti si sono tenuti tutti e due i set di C1 disponibili e gli altri dodici ne hanno almeno uno nuovo. Peraltro, la stessa Soft, che ovviamente è quella che ha sofferto di più in termini di degrado termico, può essere utile nel primo stint nel caso si vogliano guadagnare posizioni in partenza oppure nell’ultimo, quando con meno benzina a bordo si potrà cercare di sfruttare la differenza di prestazione rispetto a chi monterà una mescola sulla carta più lenta e più usata”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Japanese Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 23 Sep 2023 10:48:05 +0200</pubDate>
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                        <title>TANTA CARNE AL FUOCO SULLA GRIGLIA DI SUZUKA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/tanta-carne-al-fuoco-sulla-griglia-di-suzuka/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/tanta-carne-al-fuoco-sulla-griglia-di-suzuka/</guid><pp:caseid>591706</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.&nbsp;</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>È stato un venerdì particolarmente intenso per quanto riguarda l’utilizzo dei pneumatici. Su una pista tradizionalmente severa per le gomme, oggi era in programma non soltanto la classica valutazione delle tre mescole scelte per il fine settimana ma c’era anche l’opzione di provare una nuova versione della C2 per una sua eventuale introduzione nel 2024, con tutti i piloti che ne avevano a disposizione due treni ciascuno. Il tutto concentrato nelle due ore di prove libere che, eccezion fatta per la bandiera rossa esposta negli ultimi minuti di FP2, si sono svolte regolarmente. Tutte le squadre hanno collaborato fattivamente al test: sono stati più di 1300 i chilometri percorsi con questa mescola sperimentale, permettendo così di raccogliere un’importante quantità di dati, sia sulla lunga che sulla breve distanza.</span></p><h2 style="text-align:justify;">SIMONE BERRA - CHIEF ENGINEER&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“C’era tanta carne al fuoco in questo venerdì a Suzuka, su una pista sempre particolarmente sfidante per le gomme. Infatti, oltre al solito menù, avevamo in programma un test su una nuova versione di una mescola per il 2024 ed era importante il supporto delle squadre per cercare di raccogliere la maggior quantità possibile di dati: ci tengo quindi a ringraziarle tutte, piloti inclusi, perché sono state molto collaborative nell’aggiungere queste prove al loro tradizionale programma di lavoro. Sono stati più di 1300 i chilometri percorsi con questa C2 sperimentale: in base ai primi feedback non sembra esserci il potenziale di miglioramento in termini di grip che volevamo raggiungere ma, ovviamente, ora la mole di informazioni disponibili andrà analizzata con la dovuta attenzione prima di prendere una decisione finale.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda il tris di mescole portato a Suzuka, le prime indicazioni raccolte evidenziano come il livello di usura sia molto buono mentre il degrado termico è piuttosto elevato, peraltro in linea con le aspettative viste le temperature dell’asfalto, costantemente vicine ai </span><span dir="ltr">40°C</span><span>, e le caratteristiche della pista. Pertanto, se alla vigilia la differenza fra la strategia con una sola sosta e quella con doppio pit-stop era molto contenuta, oggi la bilancia pende decisamente in favore della seconda”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 22 Sep 2023 10:35:12 +0200</pubDate>
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                        <title>A SUZUKA GUARDANDO GIÀ AL 2024</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-suzuka-guardando-gia-al-2024/</guid><pp:caseid>591028</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.&nbsp;</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Il Gran Premio del Giappone si svolge su una delle piste più affascinanti e impegnative della storia del Campionato del Mondo di Formula 1 ed è caratterizzata da una forma a otto che ha pochi eguali nelle competizioni automobilistiche: non è un caso che sia una delle preferite dei piloti per il piacere che dà quando si guidano monoposto dalle prestazioni straordinarie come quelle odierne.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Così com’è impegnativa per i piloti, Suzuka lo è anche per i pneumatici, soggetti a carichi laterali e verticali assai rilevanti sia in termini assoluti che per la durata con cui vengono esercitati. Le sollecitazioni sono equamente distribuite fra tutte le gomme, con dieci curve a destra e otto a sinistra a caratterizzare i quasi sei chilometri di lunghezza del tracciato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tutto ciò considerato, la scelta delle tre mescole da asciutto è spostata verso il lato Hard della gamma 2023. Infatti, portiamo in Giappone il tris C1-C2-C3 che solo nominalmente è uguale a quello dello scorso anno: la C1, come noto, è infatti una mescola introdotta in questa stagione che si è posizionata fra la C2 e la vecchia C1, oggi denominata C0.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>A proposito di C2, il venerdì di questo Gran Premio offrirà a tutte le squadre la possibilità di testare una nuova versione di questa mescola, con l’obiettivo di omologarla per la prossima stagione. Questa evoluzione dovrebbe fornire più grip rispetto all’attuale C2, posizionandosi così più correttamente tra C1 e C3. Ogni pilota avrà due set di gomme supplementari rispetto ai tradizionali 13 treni, da utilizzare nelle prime due sessioni di prove libere. Questo test fa parte di un programma di sviluppo definito nelle scorse settimane in vista del 2024 e proseguirà – per quanto riguarda l’attività in pista – in occasione del Gran Premio del Messico quando, con analoghe modalità, si potrà provare un’evoluzione della mescola C4”.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;"><span>I PNEUMATICI IN PISTA&nbsp;</span></h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>A Suzuka&nbsp;i team potranno&nbsp;utilizzare le mescole C1 come P Zero White hard, C2 come P Zero Yellow medium e C3 come P Zero Red soft.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La data di fine settembre per il Gran Premio del Giappone potrebbe riservare delle sorprese per via delle temperature elevate che si sono registrate la scorsa settimana, con massime fino a 33 gradi di temperatura dell’aria. Se le condizioni dovessero rimanere stabili, ciò aumenterebbe la possibilità di dover considerare il degrado termico delle gomme come fattore rilevante.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Peraltro, le condizioni meteorologiche hanno più di una volta influito pesantemente sul Gran Premio, tanto che in quattro occasioni (2004, 2009, 2010 e 2019) le qualifiche furono disputate la domenica mattina a causa della pioggia torrenziale o della minaccia dell’arrivo di un tifone.&nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Nel 2022 la gara fu interrotta per la pioggia già al primo giro e non poté riprendere per più di tre ore. La ripartenza avvenne quando mancavano solamente 45 minuti alla fine della durata massima dell’evento (quattro ore) e poterono essere completati solamente 28 giri, con i piloti che usarono esclusivamente gomme Intermedie e Full Wet.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>L’asfalto di Suzuka presenta livelli di rugosità e abrasività fra i più elevati nella stagione. L’usura e il degrado sono quindi fattori da tenere in grande considerazione sia nella definizione del programma di lavoro nelle prove libere sia in termini di strategia. &nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Sono state 36 le edizioni del Gran Premio del Giappone valide per il Campionato del Mondo di F1: 32 ospitate a Suzuka, circuito di proprietà della Honda, e quattro al Fuji, pista della Toyota. La squadra con più vittorie è la McLaren (9) mentre il pilota che ha conquistato più volte il successo è Michael Schumacher (6). In Giappone si sono disputate altre due gare iridate, denominate Gran Premio del Pacifico: nel 1994 e nel 1995, entrambe sul circuito di Aida.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Undici volte il Gran Premio del Giappone ha laureato il campione del mondo Piloti, l’ultima proprio lo scorso anno quando Max Verstappen si aggiudicò il suo secondo titolo iridato. Nel 1995, Michael Schumacher diventò campione del mondo per la seconda volta vincendo il Gran Premio del Pacifico.</span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Japanese Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 19 Sep 2023 09:00:00 +0200</pubDate>
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                        <title>SAINZ E LA FERRARI DANNO SCACCO MATTO</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sainz-e-la-ferrari-danno-scacco-matto/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sainz-e-la-ferrari-danno-scacco-matto/</guid><pp:caseid>591026</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È Carlos Sainz il vincitore del Gran Premio di Singapore. Il pilota spagnolo ha conquistato il suo secondo successo nella carriera al termine di una delle gare più incerte degli ultimi anni, con quattro piloti che si sono giocati il primato fino all’ultimo. Sul podio sono saliti anche Lando Norris, secondo con la McLaren, e Lewis Hamilton, terzo con la Mercedes. Per la Ferrari è la vittoria numero 243 in 1067 partecipazioni a un Gran Premio, la quarta su questa pista.</span><br><span>Per la prima volta nella stagione, dunque, non ha vinto una Red Bull. La striscia di successi consecutivi si è interrotta a quota 15 per la squadra di Milton Keynes e a 10 per Max Verstappen.&nbsp;</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>"Questa edizione del Gran Premio di Singapore è stata uno degli spot migliori per la Formula 1. Credo che tutti gli spettatori, in pista e davanti ai televisori, siano rimasti con il fiato sospeso fino all’ultimo vedendo quattro piloti lottare fra loro per fregiarsi del primato di essere i primi ad interrompere il dominio Red Bull in questa stagione. Davvero complimenti a tutti e quattro ma anche agli altri protagonisti di questa gara, sia in pista che al muretto, perché hanno offerto davvero un bello spettacolo, con duelli fra piloti e confronti tattici molto intensi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle gomme, penso che la parola che meglio descrive la giornata sia gestione. Praticamente per tutta la gara abbiamo visto piloti e squadre gestire il passo in modo da mettersi nelle migliori condizioni possibili, non soltanto per conquistare gli obiettivi prefissati ma anche per sfruttare eventuali opportunità offerte lungo la gara. Ne sono un esempio la scelta di Leclerc di partire con le Soft per cercare di superare subito Russell e mettersi in condizione di creare un gap fra il pilota della Mercedes e Sainz che era al comando, oppure quella della Mercedes che, avendo per entrambi i piloti un set di Medium nuove a disposizione, ha approfittato di una VSC per cambiare strategia e mettersi nelle condizioni di attaccare fino all’ultimo il primato di Sainz.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista tecnico, la prestazione delle tre mescole è stata in linea con le previsioni in termini di degrado. La sosta unica si è confermata la più veloce, con la doppia sosta che ha rappresentato un’opzione praticabile soltanto in presenza di una neutralizzazione. La Hard e la Medium sono state le mescole più usate – anche questo rientrava nelle previsioni – ma anche la Soft, che solitamente qui è considerata una mescola prettamente da qualifica, ha dimostrato di poter giocare un ruolo anche nel primo stint”.</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza la Medium è stata la mescola preferita dalla maggioranza dei piloti (13 su 19), con gli altri sei che si sono suddivisi equamente fra Soft e Hard. Peraltro, la scelta della Soft per Zhou (Alfa Romeo) è stata meramente tattica, visto che il pilota cinese, che partiva dalla pit-lane, si è fermato subito per provare a fare tutta la gara sulla Hard. La safety-car entrata in pista al giro 20 ha innescato la sagra dei pit-stop, con tutti i piloti che avevano le Medium che sono rientrati ai box per passare alle Hard mentre chi era partito con questa mescola è rimasto in pista per poi fermarsi per l’unica sosta programmata intorno ai due terzi di gara. Poco dopo, verso il giro 44, una VSC ha offerto una nuova possibilità di cambiare le carte in tavola: l’hanno colta il duo della Mercedes e quello della Williams, che hanno montato le Medium, insieme ad Alonso e Magnussen che sono passati alle Soft. Nella parte finale della gara la C4 si è dimostrata molto veloce, sia con Hamilton e Russell, che hanno rapidamente raggiunto i due leader (Sainz e Norris), sia con Verstappen e Perez, che sono riusciti a rimontare dalle retrovie e a terminare in zona punti.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span style="background-color:white;">Nessuna pausa per la Formula 1 che correrà settimana prossima a Suzuka. Al Gran Premio del Giappone (22-24 settembre) verranno utilizzate le mescole C1 come P Zero White hard, C2 come P Zero Yellow medium e C3 come P Zero Red soft per gli elevati carichi laterali e verticali a cui sono soggetti gli pneumatici sui quasi sei chilometri di lunghezza del tortuoso tracciato, caratterizzato inoltre da un’elevata abrasività dell’asfalto.</span><span>&nbsp;</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 17 Sep 2023 17:23:42 +0200</pubDate>
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                        <title>SAINZ CONCEDE IL BIS A SINGAPORE</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sainz-concede-il-bis-a-singapore/</guid><pp:caseid>591014</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Carlos Sainz ha conquistato la pole position nel Gran Premio di Singapore, la quinta nella sua carriera e la seconda consecutiva dopo quella di quindici giorni fa a Monza. Il pilota della Ferrari ha preceduto di 72 millesimi di secondo George Russell (Mercedes) e di 79 l’altro ferrarista, Charles Leclerc.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come ampiamente prevedibile, la mescola più morbida fra quelle disponibili per questo Gran Premio – la C5 – è stata la protagonista della giornata, sin dalla terza sessione di prove libere, quando le squadre hanno lavorato con grande attenzione sulla preparazione delle qualifiche. Un paio di piloti – la coppia dell’Alfa Romeo – ha anche effettuato un long run con la Soft, dimostrando che potrebbe anche essere una possibile opzione per la gara. Peraltro, la strategia più veloce è chiaramente quella che vede la Medium come gomma preferita per la partenza e poi il passaggio alla Hard a partire dal ventesimo dei 62 giri previsti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’altro leitmotiv della giornata è stata l’evoluzione del tracciato, che è diventato sempre più veloce man mano che l’asfalto si è gommato, come si è visto dal miglioramento dei tempi di ogni pilota fra un run e l’altro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Carlos Sainz dal cantante Eric Nam. Nato e cresciuto in America, Nam è diventato un affermato cantautore nella Repubblica di Corea dopo essere stato invitato a partecipare ad un talent show televisivo grazie alle cover che pubblicava sul suo canale Youtube. È stato nominato uomo dell’anno da GQ Corea e incluso nella lista Forbes under 30 Asia. Nam ha appena debuttato come attore nel film Transplant e il suo ultimo album è “House on a hill”.</span></p><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><i>&nbsp;</i></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica molto spettacolare e ricca di sorprese, con una classifica che in pochi avrebbero pronosticato alla vigilia di questo Gran Premio. Ciò dovrebbe assicurare a tutti i fan della Formula 1 una gara molto incerta e, di conseguenza, ancor più interessante. Su questa pista tradizionalmente la strategia più veloce prevede una sola sosta per il cambio di pneumatici, considerato che il tempo perso in pit-lane è uno dei più alti di tutto il calendario iridato. Sulla carta, la combinazione migliore include la Medium e la Hard. Per quello che si è visto, la Soft non è una mescola da escludere a priori ma va tenuto presente sia che in partenza il vantaggio di grip che può avere sulla Medium è fortemente ridotto dalla poca distanza fra il via e la prima curva, sia che questa mescola richiede un’attenta gestione col pieno di carburante imbarcato nel primo stint. Eventualmente, l’utilizzo della Soft potrebbe essere un’opzione da considerare in caso di neutralizzazione nella seconda parte di gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Di solito Singapore riserva delle sorprese anche dal punto di vista meteorologico, con scrosci improvvisi anche di forte intensità, come accaduto lo scorso anno. Al momento, per la gara la possibilità di pioggia è molto bassa mentre è più significativa per il pomeriggio: ciò potrebbe potenzialmente avere un’influenza sul comportamento delle gomme se ci fossero dei temporali così forti da lavare la pista e rimuovere la gomma che si è, fino a stasera, depositata sull’asfalto”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 16 Sep 2023 17:56:12 +0200</pubDate>
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                        <title>DUE ORE DI INTENSO LAVORO NELLA PRIMA GIORNATA DI SINGAPORE</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/due-ore-di-intenso-lavoro-nella-prima-giornata-di-singapore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/due-ore-di-intenso-lavoro-nella-prima-giornata-di-singapore/</guid><pp:caseid>590982</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.&nbsp;</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Una giornata molto intensa quella di oggi a Singapore, con tutti i 120 minuti sfruttati appieno dai piloti per prendere confidenza con uno dei circuiti più impegnativi del calendario, sia per le condizioni esterne (temperature, illuminazione) che per quelle intrinseche al tracciato. Gli unici inconvenienti sono stati causati da alcuni varani che hanno attraversato il tracciato in diversi punti, obbligando i commissari di pista a sventolare le bandiere gialle.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le squadre hanno svolto il classico programma del venerdì, lavorando sulla ricerca del miglior assetto nella prima ora e concentrandosi sulla simulazione di qualifica e sul long run nella seconda. Tutti i piloti hanno usato almeno un set di Hard, la maggior parte di loro nella prima sessione mentre nella seconda è stata la Medium la grande protagonista, almeno per quanto concerne le prove sul passo gara.</span></p><h2 style="text-align:justify;">SIMONE BERRA - CHIEF ENGINEER&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“Una giornata molto utile per noi, in quanto è stato possibile accumulare molti dati su tutte e tre le mescole disponibili, sia sulla breve che sulla lunga distanza. La prima considerazione che va fatta è che le condizioni della pista si sono evolute molto velocemente durante entrambe le sessioni, un fattore molto importante nella valutazione dei tempi sul giro e che rende peraltro più complicata l’analisi delle differenze di prestazione fra una mescola e l’altra. Come prevedibile, su tutte le mescole c’è un degrado termico importante, ovviamente più rilevante sulla Soft.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il nuovo tracciato ha considerevolmente abbassato i tempi sul giro, che già oggi hanno praticamente raggiunto quella che era la previsione del tempo della pole position (1:31.900). Le modifiche al terzo settore faciliteranno un po’ la gestione del traffico in qualifica ma bisognerà comunque essere molto attenti in quel frangente, come sempre accade sui circuiti tortuosi come questo. Dal punto di vista strategico, pensiamo che, considerata la lunghezza della pit-lane, la sosta unica rimanga nettamente la favorita, con la mescola Hard che giocherà un ruolo prevedibilmente da protagonista”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 15 Sep 2023 17:15:22 +0200</pubDate>
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                        <title>LA NOTTE DI SINGAPORE PRESENTA UNA NUOVA SFIDA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-notte-di-singapore-presenta-una-nuova-sfida/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-notte-di-singapore-presenta-una-nuova-sfida/</guid><pp:caseid>590355</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.&nbsp;</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“A Singapore prende il via la fase finale di questa lunga stagione, che porterà la Formula 1 a correre in tre continenti e 16 fusi orari. Il Gran Premio nella città-Stato di Singapore è stato il primo a svolgersi sotto la luce artificiale, aprendo una strada poi seguita – in tutto o in parte – da altre gare. Dal punto di vista tecnico, quella di Marina Bay è una tipica pista cittadina, molto tortuosa (sono 19 le curve, molte a 90° C) e con pochissime vie di fuga: anche un piccolo errore può essere pagato a caro prezzo. Dal punto di vista aerodinamico, le caratteristiche della pista impongono la scelta di una configurazione ad alto carico. Quest’anno fa il suo debutto un’importante novità nel tracciato, determinata da una serie di interventi edilizi nella zona di Marina Bay: la sezione originariamente compresa fra le curve 16 e 19 è diventata infatti un rettilineo lungo quasi 400 metri. La modifica renderà sicuramente il circuito più veloce, sia perché la lunghezza totale scende sotto i cinque chilometri sia perché sarà decisamente più filante. Da valutare se la modifica avrà un impatto sulle strategie, anche perché – almeno sulla carta – potrebbe anche essere stata creata un’opportunità per i sorpassi, fino ad oggi molto difficili a meno di non avere un grande margine di vantaggio in termini di prestazione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Lo stress sui pneumatici non è particolarmente elevato in termini di carichi mentre particolare attenzione dovrà essere data alla gestione dell’asse posteriore, messo a dura prova in fase di trazione in uscita dalle curve lente. Le temperature sono solitamente piuttosto elevate e costanti, trovandosi Singapore a pochi chilometri (circa 150) dall’Equatore, il che aumenta il rischio di surriscaldamento, tanto delle gomme quanto di tutte le parti meccaniche della monoposto, senza dimenticare peraltro l’elemento determinante in una corsa automobilistica, vale a dire il pilota!”</span></i></p><h2 style="text-align:justify;"><span>I PNEUMATICI IN PISTA&nbsp;</span></h2><ul><li style="text-align:justify;"><span>Come per i precedenti circuiti cittadini, anche a Singapore si correrà con il tris di mescole più morbide della gamma Pirelli. La C3 verrà utilizzata come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio di Singapore si corre in notturna con partenza alle 20 ora locale. L’elevata umidità, le alte temperature e la difficoltà nella dispersione del calore a causa dei muretti che delimitano il tracciato rendono la gara molto impegnativa per i piloti a livello fisico.</span></li><li style="text-align:justify;"><span style="background-color:white;">Il layout è stato modificato: la sezione tra la curva 16 e 19 è infatti diventata un lungo rettilineo di circa 397 metri. La modifica ha ridotto il numero di curve da 23 a 19 e la lunghezza totale della pista a 4,940 km (rispetto ai precedenti 5,063 km). I giri da percorrere in gara saranno 62, uno in più rispetto all’ultima edizione.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Il circuito di Marina Bay è caratterizzato dalla presenza di tanti elementi – strisce e tombini – che contraddistinguono le strade utilizzate dalla viabilità pubblica, il che può variare in alcuni punti il livello di aderenza dell’asfalto, soprattutto in caso di pioggia.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La sosta unica è nettamente la favorita, anche perché il tempo perso nel pit-stop (circa 28”) è il più elevato della stagione, insieme a quello di Imola. La mescola più dura a disposizione è solitamente, in condizioni di asciutto, la grande protagonista della gara.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>Come per altri circuiti cittadini, la posizione in griglia di solito è fondamentale per raggiungere un buon piazzamento sotto la bandiera a scacchi, vista le limitate possibilità di sorpasso. Il risultato delle qualifiche si rispecchia spesso in quello finale. &nbsp;</span></li><li style="text-align:justify;"><span>L’anno scorso la partenza della gara fu rimandata di un’ora a causa di un nubifragio che si abbatté su Marina Bay pochi minuti prima dell’apertura della griglia. Le monoposto iniziarono la gara montando le gomme intermedie per poi passare, in concomitanza con una Virtual Safety Car, alle Medium e alle Soft.</span></li><li style="text-align:justify;"><span>La prima edizione del Gran Premio di Singapore si disputò nel 2008. Da allora si è corso sul tracciato di Marina Bay per altre 12 volte, ad eccezione del biennio 2020-2021, a causa della pandemia. Cinque piloti hanno conquistato il successo in questa gara: Sebastian Vettel (5), Lewis Hamilton (4), Fernando Alonso (2), Nico Rosberg e Sergio Perez (1 ciascuna). Le squadra con più vittorie sono la Mercedes e la Red Bull (4) mentre la Ferrari è quella che più volte (6) ha messo un pilota in pole position.</span></li></ul>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 12 Sep 2023 10:22:51 +0200</pubDate>
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                        <title>UN VERSTAPPEN DA DIECI E LODE VINCE ANCORA A MONZA</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/un-verstappen-da-dieci-e-lode-vince-ancora-a-monza/</guid><pp:caseid>587882</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha vinto il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023 precedendo sotto la bandiera a scacchi il compagno di squadra Sergio Perez, dando così alla Red Bull la ventottesima doppietta della sua storia. Per Max quello di oggi è il decimo successo consecutivo, primato nella storia della Formula 1, nonché la seconda consecutiva nel Gran Premio d’Italia. Sul podio è salito il poleman, Carlos Sainz, che ha preceduto il compagno di squadra Charles Leclerc.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Oltre ai piloti classificati nelle prime tre posizioni e al rappresentante della Red Bull, il grande protagonista della cerimonia di premiazione è stato Tifone, il trofeo realizzato dall’artista italiana Ruth Beraha e ispirato, allo stesso tempo, alla forma degli scarichi di una monoposto di Formula 1 e alla mitologia greca. Tifone è infatti una figura mitologica, un Gigante figlio di Gea, caratterizzata da una forza straordinaria e da cento serpenti sulla testa, personificazione delle manifestazioni più sconvolgenti della natura.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nato come commissione da parte di Pirelli e del museo di arte contemporanea Pirelli HangarBicocca, il trofeo del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023 è il frutto della fusione fra l’idea dell’artista e un processo produttivo che unisce alta tecnologia e lavorazioni robotizzate come il taglio e la realizzazione in 3D, nonché lavorazioni di artigiani specializzati nella saldatura, lucidatura, assemblaggio e doratura, con una vera e propria operazione di oreficeria.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un Gran Premio d’Italia che, nonostante abbia visto ancora una volta Verstappen e la Red Bull fare il pieno di punti, è stato assolutamente spettacolare perché caratterizzato da tantissimi duelli ravvicinati, spesso prolungati per diversi giri. Le temperature dell’asfalto, oggi costantemente superiori ai 40° C, hanno aumentato leggermente il degrado dei pneumatici. Ciononostante, e anche in presenza di un tris di mescole più morbido rispetto allo scorso anno, i piloti non si sono certamente limitati a gestire le gomme, come hanno dimostrato i tantissimi duelli cui abbiamo assistito, anche per più giri di seguito.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle strategie, le previsioni fatte ieri sono state sostanzialmente confermate dai fatti. La sosta unica è stata nettamente la più veloce e chi si è fermato prima della finestra prevista è stato poi costretto a fare una seconda sosta, eccezion fatta per le due Williams, che hanno dimostrato ancora una volta di essere particolarmente delicate nella gestione dei pneumatici.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Infine, desidero ringraziare le centinaia di migliaia di tifosi che per tre giorni hanno riempito le tribune di questo storico Autodromo: questa per noi è la gara di casa e, anche se non siamo in competizione in pista con degli avversari, ci sentiamo parte di questo grande spettacolo che è la Formula 1, soprattutto qui a Monza”.</span></i></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La gara si è svolta in maniera assolutamente lineare, con due mescole che, come nelle previsioni, sono state assolute protagoniste: la Medium e la Hard. Nessun giro è stato infatti percorso sulle Soft. Al via, diciassette piloti su venti hanno scelto di partire con la C4, soltanto tre (Hamilton, Bottas e Magnussen) hanno preferito la C3. Sei piloti hanno effettuato due soste ma uno di loro, Piastri, vi è stato costretto a causa del danneggiamento dell’ala anteriore in un duello con Hamilton mentre gli altri cinque (Gasly, Zhou, Lawson, Hulkenberg e Magnussen) hanno provato questa strategia perché il degrado prestazionale dei pneumatici già nel primo stint era troppo elevato in termini di prestazione. Dei tre piloti che sono partiti sulle Hard, due – Hamilton e Bottas – hanno ottenuto un piazzamento migliore rispetto alla posizione di partenza in griglia, rispettivamente due per l’inglese della Mercedes e quattro per il finlandese dell’Alfa Romeo. Magnussen, invece, ha guadagnato una posizione solamente perché due piloti davanti a lui non hanno visto la bandiera a scacchi.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/f925e46c-f162-4ea7-94bd-49da835f172e/headerformula2-3-23-it.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><strong>Formula 2</strong></p><p style="text-align:justify;"><span>Doppietta Prema nel penultimo round della stagione del Campionato FIA di Formula 2, con Frederik Vesti primo nella gara Sprint e Oliver Bearman trionfatore nella Feature. Doppio podio anche per la ART Grand Prix, con Victor Martins secondo il sabato e Theo Pourchaire, che conserva la leadership del campionato, terzo domenica mattina. Gli altri due piazzamenti sul podio se li sono aggiudicati Richard Verschoor (VAR), terzo nella Sprint, e Aymu Iwasa (DAMS), secondo nella Feature Race. Il weekend di Monza ha visto anche la presentazione alla stampa e agli addetti ai lavori della nuova monoposto di Formula 2 che, sempre equipaggiata con i pneumatici Pirelli da 18”, sarà utilizzata a partire dalla stagione 2024. Dal punto di vista del comportamento dei pneumatici, si può prendere in considerazione solamente la gara del sabato, visto che la Feature Race è stata caratterizzata da tantissime neutralizzazioni. La Medium ha dimostrato un livello di degrado molto limitato ma lo spettacolo in pista non ne è stato penalizzato.</span></p><p><strong>Formula 3</strong></p><p style="text-align:justify;">La stagione del FIA Formula 3 Championship si è conclusa questo weekend con un doppio successo per l’Italia. È infatti italiano il team, Trident, di Gabriel Bortoleto, cui è stato sufficiente ottenere i due punti dati all’autore della pole position per aggiudicarsi il titolo Piloti. L’argentino ha festeggiato con il secondo posto nella gara del sabato dietro a Franco Colapinto (MP) e davanti a Mari Boya (MP). Per assegnare il titolo a squadre si è dovuto attendere la gara di domenica mattina, con Prema che ha prevalso su Trident, anche grazie al secondo posto di Zak O’Sullivan, che ha così finito nell’identica posizione il campionato Piloti. Il successo nell’ultima gara della stagione è andato a Jonny Edgar (MP) mentre a completare il podio è salito Taylor Barnard (Jenzer). Per quest’ultimo appuntamento del campionato era stata scelta la mescola Soft, che si è comporta secondo le aspettative, assicurando un livello di degrado accettabile per permettere ai piloti di spingere a loro discrezione.</p><h2 style="text-align:justify;"><span>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Monza è l’ultima gara europea del campionato del mondo di Formula 1 che riprenderà tra due settimane a Singapore. Il circuito cittadino ospiterà infatti dal 15 al 17 settembre il Gran Premio di Singapore in notturna. Per il fine settimana di gara, Pirelli porterà le mescole C3, C4 e C5.&nbsp;</span><br><span>L’impegno di Pirelli per la prossima settimana prevede invece due giorni di test, martedì e mercoledì, sia a Monza che a Fiorano. Nell’Autodromo che ha ospitato il Gran Premio d’Italia, il programma sarà focalizzato sullo sviluppo dei pneumatici da asciutto con Red Bull e Alpine mentre nella pista di proprietà della Ferrari verrano sperimentate nuove soluzioni per le gomme da bagnato con il supporto della Scuderia.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 03 Sep 2023 19:17:38 +0200</pubDate>
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                        <title>LA POLE DI SAINZ ESALTA I TIFOSI DELLA ROSSA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-pole-di-sainz-esalta-i-tifosi-della-rossa/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-pole-di-sainz-esalta-i-tifosi-della-rossa/</guid><pp:caseid>587864</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Dopo la festa Orange del sabato di Zandvoort con la pole position di Max Verstappen è Carlos Sainz ad infiammare il pubblico di Monza conquistando per la Ferrari la pole position del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023, al termine di un combattutissimo triello con il compagno di squadra Charles Leclerc e il campione del mondo Max Verstappen, racchiusi al termine di Q3 in appena 67 millesimi di secondo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le qualifiche si sono svolte seguendo il formato ATA (Alternative Tyre Allocation) che prevede l’utilizzo della mescola Hard in Q1, della Medium in Q2 e della Soft in Q3. Ciò ha consentito di valutare in maniera pressocché ottimale – anche grazie a condizioni meteorologiche praticamente immutate durante i sessanta minuti della sessione – le differenze di prestazione fra le tre mescole: mezzo secondo fra la C3 e la C4 e quattro decimi fra la C4 e la C5, sostanzialmente in linea con le simulazioni della vigilia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sono stati 116 i treni di gomme utilizzate durante le qualifiche: solamente i due piloti della Red Bull e i colleghi della Ferrari sono riusciti a completare le tre fasi con cinque set, avendo disputato tutti e quattro la Q1 con un solo treno di Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’ATA ha inoltre avuto un impatto sui programmi di lavoro delle squadre e dei piloti anche nell’ultima sessione di prove libere, visto che sono state utilizzate tutte e tre le mescole con diversi carichi di carburante, simulando sia la prestazione sul giro secco che quella sulla lunga distanza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Carlos Sainz da Fabio Rovazzi. Il suo ultimo singolo “La discoteca italiana” registrato con Orietta Berti è uno dei tormentoni dell’estate italiana 2023. Dopo l’esordio come youtuber che lo ha reso noto anche al grande pubblico, Rovazzi ha spaziato dalla musica, alla recitazione fino alla conduzione televisiva.</span></p><h2 style="text-align:justify;">MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><i>&nbsp;</i></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È un Gran Premio speciale quello di Monza, per l’atmosfera che si respira in quello che a buon diritto è noto come il Tempio della Velocità e per lo spettacolo che sa offrire il pubblico, oggi esaltato da una bellissima lotta per la pole position fra i due piloti della Ferrari e uno straordinario campione come Verstappen che è stata davvero emozionante, con i tre che hanno migliorato uno dopo l’altro il miglior tempo della Q3.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle gomme, queste due giornate permettono di sperimentare nuovamente il formato ATA, stavolta in condizioni meteorologiche costanti. Le squadre e i piloti hanno dimostrato di essersi adattati velocemente alle differenti sfide che pone sotto il profilo dell’utilizzo degli pneumatici senza limitare l’attività in pista. Adesso si procederà ad un’analisi di tutto il fine settimana per poi vedere se il formato potrà essere eventualmente implementato per il futuro, magari con qualche aggiustamento, oppure si rimarrà con l’attuale allocazione dei pneumatici.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando alla gara di domani e alle possibili strategie, possiamo confermare come la sosta unica sia la più veloce, con la mescola Hard come protagonista principale: resterà da vedere se ci sarà chi punterà su una partenza su Medium per avere una maggior flessibilità pur avendo un buon livello di aderenza alla partenza o chi rischierà di partire con le Soft per cercare di guadagnare una miglior posizione nelle prime fase. La strategia su due soste è penalizzata da una pit-lane molto lunga e dal tempo che, conseguentemente, si perde nel pit-stop, ma potrebbe diventare un’opzione valida in caso di neutralizzazioni della corsa”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Infographics,2023 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 02 Sep 2023 18:51:11 +0200</pubDate>
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                        <title>UN LAVORO DIVERSO NEL VENERDÌ DI MONZA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/un-lavoro-diverso-nel-venerdi-di-monza/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/un-lavoro-diverso-nel-venerdi-di-monza/</guid><pp:caseid>587833</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.&nbsp;</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Una prima giornata molto impegnativa per piloti e squadre quella di oggi nel Tempio della Velocità, com’è universalmente conosciuto in tutto il mondo l’Autodromo Nazionale Monza. In condizioni meteorologiche piuttosto stabili, le squadre hanno lavorato intensamente sulla valutazione delle tre mescole da asciutto durante tutto l’arco delle due sessioni di prove libere a disposizione, con un programma differente dal solito.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Infatti, per questo Gran Premio viene adottato un diverso sistema di allocazione delle gomme contraddistinto dall’acronimo ATA (Alternative Tyre Allocation) che riduce il numero di set di gomme slick disponibili (da 13 a 11), ne rivede l’assegnazione per mescole (tre Hard, quattro Medium e altrettante Soft) per pilota e impone l’utilizzo di una singola mescola (Hard in Q1, Medium in Q2 e Soft in Q3) nelle tre parti della qualifica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Così, ad esempio, durante FP1 la grande maggioranza dei piloti ha usato un solo set di pneumatici. Red Bull, Ferrari e Mercedes si sono concentrate sulle Hard, Aston Martin e Haas sulle Medium, Alpine, McLaren, Alfa Romeo, AlphaTauri e Williams sulle Soft, con diversi piloti che hanno provato dei long run già in questa prima sessione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un po’ più variegato e classico – almeno dal punto di vista dei colori delle gomme utilizzate – il programma delle squadre nella seconda sessione. La Hard è stata usata soltanto dalle Haas e da Piastri (McLaren) mentre tutti gli altri hanno montato alternativamente Medium e Soft. Queste ultime sono state usate soprattutto per la simulazione della qualifica, ovviamente con la speranza di arrivare a poterle sfruttare, visto che si potranno utilizzare soltanto in Q3.</span></p><h2>SIMONE BERRA - CHIEF ENGINEER&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>"Una giornata molto utile per quanto riguarda le informazioni raccolte, che ora andranno analizzate per il prosieguo del weekend. L’ATA sembra aver determinato delle modifiche nei programmi delle squadre che ci hanno permesso di accumulare molti dati sul comportamento dei pneumatici, suddivisi abbastanza equamente fra tutte e tre le mescole da asciutto disponibili, senza penalizzare in alcun modo lo spettacolo in pista, visto che il numero di giri completato è stato assolutamente in linea con quanto, ad esempio, era accaduto a Monza lo scorso anno.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Inoltre, è stato possibile vedere dei long run già in FP1 con temperature più simili a quelle che si vedranno domenica in gara rispetto a quanto sarebbe accaduto con il format tradizionale. Lo svolgimento di FP2 è stato più vicino al solito venerdì ed è stato così, ad esempio, possibile confermare il divario prestazionale fra le Medium e le Soft, che avevamo stimato in mezzo secondo. Alla luce di quello che abbiamo potuto vedere finora, le gomme che sembrano le candidate più verosimili per essere impiegate in gara sono la Medium e la Hard con la Soft che non dà un grande vantaggio in termini di prestazione considerate le temperature di questo fine settimana. La pista è ancora in evoluzione e la sua progressiva gommatura potrà ridurre la possibilità di leggera abrasione del battistrada che oggi abbiamo visto verificarsi, in particolare sulle Soft”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 01 Sep 2023 19:33:02 +0200</pubDate>
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                        <title>MESCOLE (QUASI) INVARIATE PER SINGAPORE, GIAPPONE E QATAR</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/mescole-quasi-invariate-per-singapore-giappone-e-qatar/</guid><pp:caseid>587007</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span dir="ltr">Terminata la parte europea della stagione, la Formula 1 si appresta a vivere il rush finale con otto gare da disputare in poco più di due mesi, rimbalzando dall’Estremo Oriente al Nord e al Sud America. Oggi la Pirelli ha comunicato alle squadre la scelta delle tre mescole di pneumatici da asciutto per le prime tre tappe di questo lungo viaggio che, almeno nominalmente, ricalca quella effettuata nel 2022. Infatti, va considerato che la C1 di quest’anno – che sarà utilizzata nei Gran Premi del Giappone e del Qatar - è una mescola nuova, leggermente più morbida rispetto alla C1 dello scorso anno che oggi è denominata C0, finora mai impiegata in un weekend di gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A Singapore, come tradizione su un circuito cittadino, ci sarà il tris di mescole più morbido - C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft – per offrire la massima aderenza su un circuito tortuoso e impegnativo per le gomme, soprattutto in frenata e in trazione, come quello di Marina Bay.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A Suzuka, su una delle piste più affascinanti e sfidanti dal punto di vista del pilotaggio ma anche severe per quanto riguarda i carichi cui sono sottoposti i pneumatici, ci sarà invece il tris più duro finora utilizzato nel 2023, composto da C1 come P Zero White hard, C2 come P Zero Yellow medium e C3 come P Zero Red soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 tornerà per la seconda volta nella sua storia sul circuito di Lusail, in Qatar, dove aveva debuttato nel 2021. Si tratta di un circuito ad elevata severità per quanto riguarda i pneumatici dal punto di vista del layout e avrà l’incognita legata all’asfalto, che è stato completamente rinnovato, così come le strutture nel paddock visto che questo Gran Premio rimarrà nel calendario almeno per i prossimi dieci anni. Così come in Giappone, in Qatar la Pirelli porterà la C1 come P Zero White hard, la C2 come P Zero Yellow medium e la C3 come P Zero Red soft.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2023 Season,2023 Tyre Compound Choices,2023 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Wed, 30 Aug 2023 15:10:55 +0200</pubDate>
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