<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
     xmlns:pp="http://www.presspage.com/rss/"
     version="2.0"
     xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
                <channel>
                    <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
                    <link>https://press.pirelli.com/it/</link>
                    <description></description>
                    <language>it</language>
                    <lastBuildDate>Tue, 08 Sep 2026 16:16:45 +0200</lastBuildDate>
                    <pubDate>Tue, 18 Feb 2025 18:59:38 +0100</pubDate>
                    <image>
                        <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
                        <url>https://content.presspage.com/clients/150_2176.png</url>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/</link>
                        <width>144</width>
                    </image><item>
                        <title>Un anno speciale per Pirelli in Formula 1</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/un-anno-speciale-per-pirelli-in-formula-1/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/un-anno-speciale-per-pirelli-in-formula-1/</guid><pp:caseid>688404</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">È un anno speciale per la storia del Campionato del Mondo FIA di Formula 1, che festeggia nel 2025 il suo settantacinquesimo compleanno. Speciale al punto che, per la prima volta, tutte le squadre e tutti i piloti sono stati presentati ufficialmente in un eccezionale evento svoltosi ieri sera alla O2 Arena di Londra, con la partecipazione di stelle della musica e alla presenza di oltre quindicimila spettatori: due ore di spettacolo per celebrare un traguardo straordinario, trasmesse dai principali broadcaster di tutto il mondo nonché in streaming sulle piattaforme social di F1.</p><p style="text-align:justify;">La stagione sarà speciale anche per Pirelli, che raggiungerà durante l’anno uno straordinario traguardo, quello delle 500 partecipazioni ad un Gran Premio. La casa della P Lunga è stata finora presente a 485 eventi e arriverà a quota 500 in occasione del Gran Premio d’Olanda, in programma il 31 agosto a Zandvoort: una settimana dopo, Pirelli celebrerà la ricorrenza nella sua gara di casa a Monza, con una serie di eventi dedicati. Il primo passo è stato fatto ieri in occasione dello show dell’O2 Arena a Londra, dove è stato presentato il logo che accompagnerà la comunicazione di Pirelli in Formula 1 per tutta la stagione.</p><p style="text-align:justify;">Il primo appuntamento sarà con una rubrica su pirelli.com che racconterà i cinquanta Gran Premi più significativi della presenza Pirelli nel Mondiale F1, partendo ovviamente proprio da quel 13 maggio 1950, quando a Silverstone (Gran Bretagna) prese il via la competizione automobilistica più importante. Quel giorno si schierarono in griglia 21 monoposto, di cui ben otto gommate Pirelli. Tre di queste vetture, tutte Alfa Romeo, si classificarono ai primi tre posti, con gli italiani Nino Farina e Giuseppe Fagioli davanti al britannico Reg Parnell. Cominciò così la lunga storia di Pirelli in Formula 1 che continua ancora oggi e che quest’anno vedrà diventare l’azienda italiana il fornitore di gomme con più presenze in questa competizione.</p>]]></description><category><![CDATA[news,F1,2024 Infographics]]></category>
            <pubDate>Wed, 19 Feb 2025 07:00:00 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/844e6482-296d-4837-b684-f3c0c410ca36/500_4.png?10000" length="0" type="image/png" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/844e6482-296d-4837-b684-f3c0c410ca36/500_4.png?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/844e6482-296d-4837-b684-f3c0c410ca36/4.png?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[4]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Tutti i numeri della stagione 2024: dalla Terra (quasi) alla Luna con le Pirelli di Formula 1</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/tutti-i-numeri-della-stagione-2024-dalla-terra-quasi-alla-luna-con-le-pirelli-di-formula-1/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/tutti-i-numeri-della-stagione-2024-dalla-terra-quasi-alla-luna-con-le-pirelli-di-formula-1/</guid><pp:caseid>681939</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Si potrebbe arrivare quasi dalla Terra alla Luna se si percorresse la strada immaginaria che collega il nostro pianeta al suo unico satellite usando soltanto le gomme Pirelli impiegate nei 24 Gran Premi della stagione più lunga della storia della Formula 1. Sono stati infatti 334.942,175 i chilometri percorsi, pari a 65.534 giri, dalla prima sessione di prove libere in Bahrain alla bandiera a scacchi di Abu Dhabi, pari al 94% dei 356.500 chilometri che ci dividono dalla Luna al perigeo.</p><p style="text-align:justify;">La distanza percorsa è, fisiologicamente, aumentata rispetto al 2023, visto che sono stati disputati due Gran Premi in più (Emilia-Romagna e Cina): i chilometri in più sono stati 27.016,375. Sostanzialmente invariata è stata, invece, la percentuale di chilometri completati sulle gomme slick (93,59%): leggermente in aumento quelli percorsi con le Cinturato Intermediate (dal 5,67% al 5,84%, per un totale di 19.566,862 km), in calo quelli con le Cinturato Extreme Wet (dallo 0,64% allo 0,57%). Fra le slick, la parte del leone – non poteva essere altrimenti visto che è stata la mescola selezionata ad ogni evento – l’ha fatta la C3, con 107.381,319 chilometri, in calo però (dal 36,57% al 32,06%) in termini percentuali rispetto allo scorso anno. Invariata anche la posizione della C4 (23,47%) come seconda mescola più utilizzata mentre per il terzo posto c’è stato il sorpasso della C5 (16,84%) sulla C2 (14,97%), con la C1 a chiudere la classifica anche nel 2024 (5,56%). Su questo dato ha influito anche la decisione di selezionare per due appuntamenti, quelli di Melbourne e Interlagos, un tris di mescole più morbido rispetto all’anno precedente, passando dalla combinazione C2-C3-C4 a quella C3-C4-C5.<br>Da aggiungere al totale ci sono anche i chilometri percorsi coi prototipi (2.306,944), in calo rispetto all’anno scorso: nel 2024 sono stati utilizzati solamente nel cosiddetto in-competition test di Città del Messico mentre l’anno scorso erano stati protagonisti nelle libere del venerdì di tre weekend (Barcellona, Suzuka e, ancora, Città del Messico).</p><p style="text-align:justify;">Il primato della porzione di gara più lunga effettuata con lo stesso treno di pneumatici se lo è aggiudicato Pierre Gasly che con l’Alpine a Baku ha percorso 300,150 chilometri (50 giri) con lo stesso set di C3, per quel Gran Premio selezionata come Hard. Il primato di chilometri consecutivi con lo stesso set di C2 va a Charles Leclerc (265,525, pari a 43 giri) a Gedda, quello con la C4 a George Russell (256,949 km, 77 giri) a Monaco, quello con la C1 a Nico Hulkenberg (242,763 km, 57 giri) a Zandvoort e quello con la C5 a Yuki Tsunoda che a Singapore ha percorso 141,820 chilometri di seguito, pari a 28 giri. Il pilota giapponese della Racing Bulls detiene anche il primato del chilometraggio con un singolo set di intermedie (191,844 km), stabilito a Montreal mentre Liam Lawson, suo compagno di squadra nella parte finale della stagione, ha percorso più chilometri di ogni altro (81,871) con lo stesso set di Extreme Wet.</p><p style="text-align:justify;">In totale Pirelli ha fornito 8.016 set di pneumatici. Di questi, ben 2.718 non sono mai stati utilizzati. L’applicazione alle gomme da bagnato estremo e intermedie del processo – noto come “strip-and-fit” – che permette di rimettere a disposizione delle squadre in altri eventi le coperture già montate ma non utilizzate ha consentito di risparmiare nel 2024 la produzione di circa 3.500 singoli pneumatici. Sono stati ben 935 (11,66%) i set di slick che, una volta messi sui cerchi, non hanno mai assaggiato l’asfalto. Inoltre, altri 948 set (11,82%) hanno completato da uno a tre giri: per la maggior parte si tratta di treni utilizzati in qualifica o nelle simulazioni del giro cronometrato ma rimane sul tavolo il tema di una più efficiente utilizzazione delle gomme durante il fine settimana di gara.</p><p style="text-align:justify;">Di tutti i Gran Premi del 2024, quello del Giappone è stata la gara in cui sono state sostituite più volte le gomme: a Suzuka i pit-stop sono stati 46. Al contrario, la gara con meno cambi gomme è stata quella di Gedda, con 19 soste ai box. Nei fatti, però, la domenica che ha visto meno azione in pit-lane è stata quella del Gran Premio di Monaco. Infatti, la bandiera rossa al primo giro ha permesso a tutti i piloti di effettuare il cambio di mescola obbligatorio per regolamento già durante l’interruzione, con solamente altri sette pit-stop effettivi durante il resto della corsa.</p><p style="text-align:justify;">La palma dell’appuntamento più caldo dell’anno – almeno come temperatura dell’aria – l’ha vinta Interlagos, con 35.6 °C gradi la domenica in gara. Sul versante opposto invece c’è stato il fine settimana di Silverstone, con una minima di 10.9 °C, saliti a 13.9 °C in gara. In termini di asfalto, abbiamo registrato delle conferme e delle novità rispetto al 2023: il primato del caldo se l’è aggiudicato l’Hungaroring con 58.6 °C, anche se in gara spiccano i 52.5 °C di Imola, mentre il manto stradale più freddo è stato in assoluto quello di Silverstone (12.8 °C) mentre in gara ha vinto quello di Las Vegas (16.8 °C).<br>&nbsp;</p>]]></description><category><![CDATA[news,F1,2024 Infographics]]></category>
            <pubDate>Thu, 19 Dec 2024 13:10:00 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/98889ff4-0d32-499e-8917-0d05ec2feef8/500_tothemoon.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/98889ff4-0d32-499e-8917-0d05ec2feef8/500_tothemoon.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/98889ff4-0d32-499e-8917-0d05ec2feef8/tothemoon.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[ToTheMoon]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Un pieno di emozioni ad Abu Dhabi</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/un-pieno-di-emozioni-ad-abu-dhabi/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/un-pieno-di-emozioni-ad-abu-dhabi/</guid><pp:caseid>680574</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La stagione 2024 non poteva concludersi in maniera migliore. La serata di Abu Dhabi ha offerto un pieno di grandi emozioni, dal primo all’ultimo giro e anche dopo. Il successo è andato alla McLaren di Lando Norris, che, ha dominato la corsa rimanendo al comando dalla partenza alla bandiera a scacchi, sventolata dal numero uno del mondo di tennis, Jannik Sinner. Sul podio sono saliti entrambi i piloti della Ferrari, con Carlos Sainz davanti a Charles Leclerc mentre l’altro pilota della squadra inglese, Oscar Piastri, si è classificato al decimo posto. Con questo risultato la McLaren ha conquistato il titolo iridato Costruttori, il nono della sua storia, raggiungendo così la Williams al secondo posto assoluto alle spalle della Ferrari (16 titoli). Era dal 1998 che la squadra non riusciva a portare a casa il campionato: quell’anno, né Piastri né Norris erano ancora nati!</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Norris ha vinto oggi la sua quarta gara in carriera, dando alla McLaren il successo numero 189 in 970 Gran Premi disputati. Riuscendo a non essere doppiato dal compagno di squadra, Piastri è l’unico pilota che è riuscito a completare il 100% dei giri (1444) e dei chilometri (7314) dei 24 Gran Premi corsi in questa stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Ferrari, seconda nel campionato Costruttori, è la squadra che ha ottenuto più piazzamenti sul podio (22) nella stagione, davanti a McLaren e Red Bull (21 ciascuno).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Kevin Magnussen ha concluso la sua carriera in Formula 1 ottenendo il terzo giro più veloce in gara dopo quelli stabiliti a Singapore nel 2018 e nel 2019, sempre al volante di una Haas.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Red Bull ha concluso la stagione al terzo posto nella classifica iridata. Era dal 1983 che la squadra del campione del Mondo Piloti non terminava il campionato Costruttori fuori dai primi due posti: allora fu Nelson Piquet a laurearsi campione del mondo mentre la Brabham finì al terzo posto.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza 19 piloti su 20 hanno montato la Medium, col solo Hamilton che ha puntato sulla Hard. La sosta unica si è confermata la più veloce: dei primi dieci classificati soltanto Fernando Alonso (Aston Martin, ottavo) ha portato a termine una strategia a due soste. Anche Piastri ha effettuato due pit-stop ma la sua strategia è stata forzata dalle conseguenze del contatto con Verstappen alla prima curva della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto è stato percorso da due habitué della specialità come Alexander Albon e Nico Hulkenberg, che hanno completato 45 giri con un set di Hard. Per quanto riguarda la Medium, il primato va a Max Verstappen, che ha suddiviso esattamente in parti uguali la sua gara: 29 giri con la C4, altrettanti con la C3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La C5 ha fatto la sua comparsa in gara grazie a Magnussen ma il suo utilizzo è stato chiaramente orientato a consentirgli di ottenere il giro più veloce della corsa, obiettivo centrato sia con il primo set, utilizzato in totale per 25 giri, che con il secondo, montato nelle ultime due tornate.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Prima di tutto, complimenti alla McLaren per il titolo Costruttori ma anche per la Ferrari, per averci provato fino in fondo regalando a tutti gli appassionati un finale di stagione ricco di suspence ed emozioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>È stato il modo migliore di concludere un anno molto intenso, il più lungo nella storia della Formula 1. Da parte nostra, riteniamo di aver soddisfatto le aspettative delle squadre e degli altri attori principali di questo sport – la FIA e la Formula 1 - che sono i nostri “clienti” più importanti, fornendo un prodotto affidabile, performante e capace di offrire per quanto possibile incertezza in termini di utilizzo in gara: non è un caso che ci sia stato un sostanziale equilibrio in questa stagione fra gare in cui la sosta singola sia stata la più veloce e altre in cui il doppio pit-stop sia stato più efficace, rispettando così gli obiettivi che ci erano stati dati.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda la giornata odierna, abbiamo visto come il graining sia stato inferiore a quello già poco impattante sulla prestazione visto nelle libere di venerdì. Anche il degrado è stato molto contenuto, tanto che la sosta unica è stata chiaramente la più efficace, anche differenziando molto la suddivisione degli stint. Infatti, c’è stato chi come Verstappen si è fermato esattamente a metà gara e chi, come Gasly e Hulkenberg, pur fermandosi molto presto, è riuscito a terminare la corsa in zona punti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>C’è ancora un ultimo sforzo da fare in questo 2024. Fra due giorni, infatti, saremo di nuovo in pista qui a Yas Marina per un test collettivo molto importante. Tutte le squadre potranno infatti provare cinque delle sei mescole omologate per il 2025 (è esclusa la C1, non adatta a questo tracciato). Inoltre, metteremo a disposizione le gomme 2024 per il consueto rookie test di fine stagione”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000"><p>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span>È Gabriel Bortoleto il campione del campionato FIA di Formula 2 del 2024. Il pilota brasiliano, che il prossimo anno debutterà in Formula 1 con la Sauber, ha vinto nella sua stagione d’esordio, replicando quanto aveva fatto lo scorso anno in Formula 3. Col secondo posto di oggi Bortoleto ha consentito al suo team, la Invicta Racing, di aggiudicarsi il titolo a squadre. La gara è stata vinta dal paraguayano Joshua Durksen (Aix Racing) mentre l’olandese Richard Verschoor (MP Motorsport) è salito sul terzo gradino del podio.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/8d76471b-d581-48de-99e0-486aea7565c0/f1academy-banner.jpg?10000"><p style="text-align:justify;"><span>La seconda stagione della F1 Academy si è conclusa con un tris di gare, considerato il recupero di quella non disputata otto giorni fa in Qatar. Abbi Pulling ha chiuso il discorso titolo già nelle qualifiche di venerdì conquistando la pole position per tutte e tre le gare, rendendosi così aritmeticamente irraggiungibile dalla sua unica avversaria, Doriane Pin. La pilota inglese dell’Alpine ha poi vinto la prima e la seconda gara, chiudendo al secondo posto la terza. Sono stati 338 i punti conquistati in totale in questa straordinaria stagione che l’ha vista sempre salire sul podio: nove vittorie, quattro secondi e un terzo posto. Alle sue spalle si è piazzata la francese della Mercedes con 215 punti (tre i successi) mentre sul terzo gradino del podio è salita l’olandese Maya Weug (Ferrari) con 177 punti e una vittoria, colta proprio oggi a Yas Marina.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il titolo a squadre è andato alla Prema Racing, prima con 423 punti.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Martedì 10 dicembre, sempre a Yas Marina, è in calendario una giornata di test collettivi molto intensa. Tutte e dieci le squadre schiereranno infatti due monoposto ciascuna: una dedicata ai rookie – definiti dal regolamento sportivo della FIA come piloti che non hanno disputato più di due Gran Premi – e una agli altri piloti. Diverse le gomme: se i rookie utilizzeranno le mescole 2024 selezionate per questo Gran Premio, ai piloti titolari o, comunque, ufficiali toccherà il compito di saggiare la versione omologata di tutti i pneumatici - ad eccezione della C1, non adatta alle caratteristiche del tracciato - che Pirelli metterà a disposizione nel 2025, sviluppati insieme alle squadre durante l’anno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I giovani piloti avranno a disposizione in totale otto treni di gomme: due di C3, quattro di C4 e due di C5. Per gli altri piloti i set disponibili saranno dieci: uno di C2, tre ciascuno di C3 e di C4, due di C5 e uno di C6, la nuova mescola ultra-morbida che allargherà la gamma 2025 destinata, presumibilmente, all’utilizzo su alcuni tracciati cittadini l’anno prossimo. A differenza di quanto avvenuto ad esempio a Città del Messico in occasione del cosiddetto “in-competition test”, la Pirelli non definirà un programma standardizzato relativamente all’utilizzo delle gomme 2025: ogni squadra potrà quindi lavorare secondo le modalità che preferisce per raccogliere dati fondamentali per lo sviluppo delle monoposto che competeranno l’anno prossimo. Peraltro, su nessuna vettura potranno essere montate componenti che non sono state utilizzate in un weekend di gara. In occasione del test, C2 e C6 saranno contraddistinte soltanto dal logo Pirelli colorato, rispettivamente di bianco e di rosso mentre C3, C4 e C5 saranno differenziate con la consueta colorazione usata per Hard, Medium e Soft (oltre al logo saranno, rispettivamente, bianche, gialle e rosse le parentesi).</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 08 Dec 2024 18:03:47 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/db2ff665-42e2-4308-a7d4-f167f142f9aa/500_featured-race-ae24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/db2ff665-42e2-4308-a7d4-f167f142f9aa/500_featured-race-ae24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/db2ff665-42e2-4308-a7d4-f167f142f9aa/featured-race-ae24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-AE24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Doppietta McLaren nelle qualifiche di Abu Dhabi</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/doppietta-mclaren-nelle-qualifiche-di-abu-dhabi/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/doppietta-mclaren-nelle-qualifiche-di-abu-dhabi/</guid><pp:caseid>680561</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>McLaren sugli scudi anche nella seconda giornata del Gran Premio di Abu Dhabi, con Lando Norris che ha conquistato la pole position davanti al compagno di squadra Oscar Piastri. Il miglior tempo del pilota della McLaren (1’22”595) è stato di quasi un secondo inferiore alla pole position dello scorso anno (1’23”595) e quasi identico alla simulazione della vigilia (1’22”6).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Due power unit Ferrari si schiereranno in seconda fila: quella montata sulla vettura di Carlos Sainz (1’22”824, di soli venti millesimi più alto di quello di Piastri) e quella che equipaggia la Haas di Nico Hulkenberg (1’22”886).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quella di oggi è la nona pole position per Norris: la prima la ottenne nel 2021 a Sochi, tutte le altre otto sono state conquistate in questa stagione. Il pilota inglese ha così eguagliato Max Verstappen come numero di pole position nel 2024 (8) ma sarà l’olandese a ricevere domani da Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli, il Pole Position of the Year 2024 in virtù delle tre pole conquistate nella Sprint Qualifying rispetto alle due di Norris.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Norris ha ricevuto il Pirelli Pole Position Award da Terry Crews. L’ex giocatore di football americano è ora un attore di successo. Nel telefilm comico Brooklyn Nine-Nine interpreta il capo della squadra investigativa ed ha avuto un ruolo in tutti i film della saga I mercenari. L’attore è stato un promotore del movimento #MeToo ed è stato nominato tra i “silence breakers” che, nel 2017, sono stati insigniti dalla rivista Time del premio “Persona dell’anno”.&nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Durante la terza sessione di prove libere ha fatto il suo esordio nel fine settimana la C3. La mescola selezionata nella posizione Hard è stata utilizzata dai due piloti della Racing Bulls, Yuki Tsunoda (9 giri) e Liam Lawson (10), e – ma soltanto per il consueto giro di rodaggio – da quelli della Aston Martin, Fernando Alonso e Lance Stroll. La coppia in verde ha anche effettuato lo “scrubbing” di un set di Medium, imitata da quella della Mercedes (Lewis Hamilton e George Russell). La C4 è stata utilizzata anche da Carlos Sainz (13 giri) e da Max Verstappen (9 giri) mentre tutti gli altri piloti hanno usato solamente la Soft, mescola usata da tutti durante la sessione di qualifica.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica serratissima, come mai si era visto quest’anno, basti pensare che in Q1 i venti partecipanti sono racchiusi in 803 millesimi di secondo: soltanto a Zeltweg si è registrato un margine inferiore (0”798) fra il primo e l’ultimo su una pista peraltro più corta di 963 metri.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il grande equilibrio ha spinto i piloti a cercare di sfruttare il più possibile la Soft, che però ha confermato di essere una gomma molto performante ma soltanto sul primo giro cronometrato. La pista è rimasta sostanzialmente stabile per tutti i sessanta minuti di qualifica così a fare la differenza è stato soprattutto il diverso livello di grip offerto da un set nuovo rispetto ad uno usato, anche di un solo crono.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda le strategie per la gara di domani, la sosta singola con l’alternanza fra Medium e Hard è sulla carta l’opzione più veloce, con una finestra per il pit-stop che dovrebbe aprirsi fra il giro 18 e il 24. Chi, partendo nelle retrovie, vorrà puntare ad allungare il primo stint partendo con la Hard, dovrebbe fermarsi in una finestra compresa fra il giro 29 e il 35. Bisogna peraltro tenere presenti tre fattori che potrebbero aprire alla doppia sosta: un eventuale degrado superiore a quanto visto finora, una neutralizzazione o, più plausibilmente, l’anticipo della prima sosta da parte di chi, trovandosi nel traffico, vorrebbe provare a sfruttare il netto vantaggio che un treno di gomme nuovo può dare nei primi giri. In quest’ultimo caso, si potrebbe innescare una reazione a catena che, inevitabilmente, porterebbe le squadre a passare ad una strategia a due soste, come peraltro accaduto lo scorso anno, anche perché tutti i team, ad eccezione della Racing Bulls, si sono tenuti i due set di Hard nuovi”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000"><p>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span>La gomma Medium è stata ovviamente l’assoluta protagonista dell’ultima gara Sprint della stagione, scelta da tutti i 23 partecipanti (Kimi Antonelli non ha preso parte alla corsa). La mescola contraddistinta dalla banda gialla ha dimostrato una buona aderenza complessiva e un degrado termico accettabile, più accentuato sul posteriore ma comunque gestibile sulla distanza della gara Sprint. Il successo è andato allo spagnolo Josep Maria Marti (Campos Racing) davanti a Gabriel Bortoleto (Invicta Racing) e a Paul Aron (Hitech Pulse-Eight), con il terzo contendente per il titolo 2024, Isack Hadjar (Campos Racing), che ha concluso in sesta posizione. Con questo risultato rimangono in lizza per la vittoria finale soltanto Bortoleto e Hadjar, separati da 5.5 punti.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 07 Dec 2024 17:48:37 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/6e80854a-1587-4ffe-afc7-738948660939/500_featured-quali-ae24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/6e80854a-1587-4ffe-afc7-738948660939/500_featured-quali-ae24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/6e80854a-1587-4ffe-afc7-738948660939/featured-quali-ae24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-AE24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Vantaggio McLaren nella prima giornata ad Abu Dhabi</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/vantaggio-mclaren-nella-prima-giornata-ad-abu-dhabi/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/vantaggio-mclaren-nella-prima-giornata-ad-abu-dhabi/</guid><pp:caseid>680536</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>McLaren in evidenza nella prima giornata di prove libere del Gran Premio di Abu Dhabi. I due piloti del team di Woking si sono classificati ai primi due posti della classifica della seconda sessione, quella più rappresentativa perché inizia nelle stesse condizioni che le squadre affronteranno nella gara di domenica pomeriggio, vale a dire all’inizio del crepuscolo. Lando Norris è stato il più veloce, con un miglior tempo di 1’23”517, davanti al compagno di squadra Oscar Piastri (1’23”751). La McLaren appare così in vantaggio nel confronto con la sua avversaria, la Ferrari, per il titolo Costruttori che dopo aver ottenuto il miglior tempo in FP1 con Charles Leclerc (1’24”321), non si è ripetuta nella seconda sessione, piazzando Carlos Sainz in quarta posizione (1’24”099) e il compagno di squadra in sesta (1’24”201), con quest’ultimo che dovrà anche scontare una penalità di dieci posizioni sulla griglia di partenza per aver utilizzato un componente della power unit oltre il limite consentito dal regolamento sportivo.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella prima sessione di prove sono stati impegnati ben sei giovani piloti: Arthur Leclerc per la Ferrari, Felipe Drugovich per l’Aston Martin, Ryo Hirakawa per la McLaren, Isack Hadjar per la Red Bull, Luke Browning per la Williams e Ayumu Iwasa per la Racing Bulls. Il più veloce fra loro è stato il brasiliano Drugovich, nono assoluto col tempo di 1’25”471.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I tempi di oggi sono stati sensibilmente inferiori a quelli delle prove libere dello scorso anno, a testimonianza del progresso nelle prestazioni delle monoposto in dodici mesi, considerato che il parametro gomme è rimasto identico: 1”751 il progresso in FP1, 1”292 in FP2.</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“L’ultimo appuntamento della stagione è iniziato all’insegna della velocità. I tempi registrati oggi confermano quanto il miglioramento delle prestazioni delle monoposto da un anno all’altro sia significativo, considerato che due parametri come l’asfalto e le gomme siano rimasti invariati. Non è un caso che il miglior tempo di oggi sia di soli 72 millesimi superiore alla pole position di Verstappen dello scorso anno (1’23”445).</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’altro dato rilevante riguarda l’utilizzo delle mescole. Per la quarta volta nella stagione (le precedenti a Sakhir, Melbourne e Las Vegas), nessun pilota ha usato la Hard nelle due ore di prove libere del venerdì: è un chiaro indizio di quanto la C3 sia considerata dalle squadre come la gomma principe per la gara di domenica. Inoltre, abbiamo visto come la maggior parte dei piloti che hanno completato un long run hanno optato per la Medium. Si può quindi iniziare a trarre la conclusione che la strategia ad una sosta con l’utilizzo di un set di Medium e uno di Hard sia la favorita, con il secondo set di Hard a disposizione in caso di safety-car o di un degrado superiore alle aspettative.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Altri spunti interessanti della giornata riguardano il graining – variabile di squadra in squadra ma non in maniera particolarmente impattante, visto anche il degrado piuttosto limitato – e l’evoluzione delle condizioni della pista, significativa in FP1 ma poi stabilizzatasi in FP2”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000"><p style="text-align:justify;"><span>Sarà Victor Martins a partire dalla pole position nell’ultima Feature Race della stagione. Il pilota francese ha superato di 55 millesimi il leader del campionato, il brasiliano Gabriel Bortoleto, che ha preceduto nelle qualifiche gli altri due rivali nella classifica, l’estone Paul Aron (terzo a 68 millesimi da Martins) e il francese Isack Hadjar (quarto a 0”128). L’appuntamento decisivo per l’assegnazione dei titoli Piloti e Squadre 2024 – entrambi con tre contendenti in lizza – vede in pista una coppia di mescole diversa dallo scorso anno. Una sfida in più per piloti e tecnici, che dovranno cercare di sfruttare al meglio Supersoft e Medium nelle varie fasi del fine settimana. Insieme agli organizzatori è stato deciso di creare più distanza fra le due mescole – nel 2023 la selezione includeva Soft e Medium – rendendo ancor più cruciale la scelta della specifica per la partenza della Feature Race. La Supersoft, benché soggetta ad un degrado significativo, assicura un vantaggio prestazionale importante nei primi giri. Sulla carta, la strategia più veloce prevede lo schieramento in griglia con la Medium per allungare il più possibile lo stint iniziale ma un’eventuale neutralizzazione nella prima parte di gara potrebbe dare una chance importante a chi avrà scelto la soluzione alternativa.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/8d76471b-d581-48de-99e0-486aea7565c0/f1academy-banner.jpg?10000"><p>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span>Abbi Pulling (Alpine-Rodin Motorsport) con tre pole position festeggia nuovamente la vittoria del campionato 2024 di F1 Academy avendo la certezza aritmetica che la sua diretta avversaria Doriane Pin (Mercedes-Prema Racing) non possa più sfilarle, con un minimo scarto di punti, il titolo. L’aggiunta della terza gara ad Abu Dhabi, dopo la cancellazione della prova di domenica a Lusail, aveva infatti rimesso in gioco l’alloro della serie al femminile. Pulling oggi non ha tardato a confermare però la sua superiorità firmando i tre giri più veloci della sessione di qualifica (quello assoluto in 1’56’’081) e ottenendo quindi i punti in palio per le partenze al palo delle due gare in programma domani e della terza di domenica. Chloe Chambers della Haas-Campos Racing (1’56’’201) sarà a fianco di Pullin nella griglia di gara-1 mentre aspetteranno lo spegnimento del semaforo in seconda fila Hamda Al Qubaisi (Red Bull Racing-MP Motorsport) e Bianca Bustamante (McLaren-ART Grand Prix). A consegnare questa sera il Pirelli Pole Position Award alla neo campionessa della F1 Academy è stata la content creator Tuesday Le Roux.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 06 Dec 2024 17:37:16 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/aad2d0ac-4aa0-4f44-9309-625da2c926eb/500_featured-practice-ae24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/aad2d0ac-4aa0-4f44-9309-625da2c926eb/500_featured-practice-ae24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/aad2d0ac-4aa0-4f44-9309-625da2c926eb/featured-practice-ae24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-AE24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>La nona sinfonia di Verstappen</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-nona-sinfonia-di-verstappen/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-nona-sinfonia-di-verstappen/</guid><pp:caseid>679911</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato la nona vittoria della stagione al termine di un Gran Premio del Qatar ricco di colpi di scena, soprattutto nella seconda metà. Il pilota olandese ha preso il comando della gara alla prima curva dopo la partenza superando George Russell (Mercedes) e non l’ha più ceduta fino alla bandiera a scacchi. Sul podio sono saliti anche Charles Leclerc (Ferrari), secondo, e Oscar Piastri (McLaren), terzo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa è la vittoria numero 63 nella carriera di Verstappen, la seconda in tre edizioni di questo Gran Premio, con la Red Bull che arriva a quota 122 nella sua storia. Per Piastri quello di oggi è il decimo piazzamento sul podio in 45 gare disputate.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza tutti i piloti hanno scelto la gomma Medium, con la sola eccezione di Nico Hulkenberg (Haas), che ha montato un set di Hard. Come previsto, la sosta unica è stata la preferita da tutte le squadre. A parte i piloti che sono stati coinvolti nelle collisioni del primo giro e sono stati quindi costretti a rientrare subito ai box, tutti hanno cercato di allungare il più possibile il primo stint con le Medium, arrivando ben oltre la metà gara. Le poche eccezioni sono state George Russell (Mercedes), fermatosi dopo 23 giri, Valtteri Bottas che è passato alle Hard nel giro successivo e Kevin Magnussen (Haas), al pit-stop dopo 27 tornate. Dal giro 34 ha preso il via la serie dei pit-stop, diversi effettuati con la corsa neutralizzata, con il passaggio alla Hard. Hulkenberg aveva già effettuato il passaggio alla Medium dopo il trentesimo giro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In totale, la safety-car è entrata in pista tre volte. In occasione delle ultime due apparizioni, l’opportunità di un pit-stop con una perdita di tempo ridotta ha indotto Williams e Racing Bulls a tentare la scommessa della Soft, che peraltro non ha pagato perché la C3 ha confermato di avere un degrado prestazionale troppo accentuato su una pista con queste caratteristiche.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stato un fine settimana per noi molto intenso ma ce lo aspettavamo. In gara abbiamo registrato due forature del pneumatico anteriore sinistro sulle vetture di Sainz e di Hamilton. Come da procedura, analizzeremo nel dettaglio ciò che resta di queste gomme, insieme ad una selezione di altri pneumatici, che saranno inviate ai nostri laboratori di Milano, nonché i dati di telemetria in nostro possesso e le immagini delle telecamere a bordo delle monoposto. Allo stesso tempo, saranno effettuati anche i consueti controlli sullo stress cui sono sottoposti i pneumatici.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Questa è una pista che ha delle caratteristiche piuttosto peculiari: molto severa in termini di energie esercitate sulle gomme e di usura sul battistrada, senza però determinare un degrado prestazionale. È chiaro che questo insieme di fattori può creare una situazione in cui siano raggiunti livelli di usura al limite, con le squadre che cercano comunque di allungare il più possibile lo stint al fine di massimizzare il risultato: ne abbiamo avuto una conferma anche oggi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Avevamo visto nella gara Sprint di ieri un livello di usura che, in alcuni casi, aveva raggiunto il 100% su vetture che erano partite con circa un terzo del quantitativo di carburante imbarcato oggi alla partenza. Su questo tracciato, il pneumatico più soggetto ad usura è l’anteriore sinistro e non è un caso che le due forature si siano verificate su questa gomma: quando si arriva a certi livelli bastano anche dei piccoli detriti per determinare situazioni come quelle viste oggi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per il resto, il livello di prestazione delle mescole più utilizzate, C1 e C2, è stato molto simile e, come detto in precedenza, con un degrado veramente limitato. Di conseguenza, il livello di gestione dei pneumatici è stato praticamente nullo, coi piloti che hanno potuto spingere a loro piacimento, pur avendo scelto – nei fatti – la strategia ad una sola sosta”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p style="text-align:justify;"><span>La stagione 2024 sarà decisa all’ultimo appuntamento di Abu Dhabi, dove si arriverà con i due piloti in lizza per il titolo, Gabriel Bortoleto (Invicta Racing) e Isack Hadjar (Campos Racing), separati solamente da mezzo punto (188,5 per il brasiliano, 188 per il francese), oggi entrambi sul podio, rispettivamente in terza e seconda posizione. Davanti a loro si è piazzato l’estone Paul Aron (Hitech Pulse-Eight), al suo primo successo nella categoria.&nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, la strategia Medium-Hard è stata la più performante. Chi ha optato per una successione inversa delle mescole, come ad esempio Oliver Bearman (Prema Racing), in testa fino a due giri dalla fine, è stato penalizzato dalle molteplici neutralizzazioni, che hanno permesso a molti dei piloti partiti con le Medium di minimizzare il tempo perso nei pit-stop. La differenza nel warm-up nel degrado fra le mescole ha prodotto una gara spettacolare e ricca di sorpassi.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Qatar Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 01 Dec 2024 21:20:49 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/e355fa48-7d52-4971-aa27-58bdfa1d9931/500_featured-race-qt24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/e355fa48-7d52-4971-aa27-58bdfa1d9931/500_featured-race-qt24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/e355fa48-7d52-4971-aa27-58bdfa1d9931/featured-race-qt24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-QT24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>McLaren da Sprint, Verstappen da pole</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/mclaren-da-sprint-verstappen-da-pole/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/mclaren-da-sprint-verstappen-da-pole/</guid><pp:caseid>679897</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Una giornata dai due volti oggi sul circuito di Lusail, in Qatar. La gara Sprint ha visto la doppietta della McLaren, con Lando Norris che ha ceduto volontariamente il successo al compagno di squadra Oscar Piastri proprio in prossimità della bandiera a scacchi, peraltro dopo averlo aiutato pressoché per tutta la durata della corsa rimanendo a distanza utile per usare il DRS per difendersi dalla Mercedes di George Russell, finito terzo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La possibilità che hanno le squadre di lavorare fuori dal regime di parco chiuso fra la Sprint e le qualifiche ha dato a tutti la chance di modificare l’assetto e la configurazione delle vetture per migliorarne la prestazione. Ciò ha portato ad un rimescolamento dei rapporti di forza, con la Red Bull che è tornata alla ribalta. Ottavo nella Sprint, suo peggior piazzamento in assoluto nelle gare corte, Max Verstappen è riuscito a conquistare la pole position del Gran Premio di domani sera superando in extremis Russell per soli 55 millesimi di secondo: 1’20”520 per l’olandese, 1’20”575 per l’inglese. Il pilota della Red Bull è stato successivamente penalizzato di una posizione per aver guidato in un tempo superiore a quello stabilito dalla direzione di gara in uno dei giri di raffreddamento durante Q3: Max rimarrà in prima fila ma dalla pole partirà Russell. La coppia della McLaren dovrà accontentarsi della seconda fila, con Norris davanti a Piastri, comunque davanti ai rivali principali nella corsa al titolo Costruttori: Charles Leclerc partirà dalla quinta posizione e Carlos Sainz dalla settima, con Lewis Hamilton in mezzo ai due ferraristi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con questa pole position, la prima dal Gran Premio d’Austria, Verstappen si è assicurato il primato di pole nella stagione: con nove partenze al palo non potrà più essere raggiunto da Norris, secondo con sette pole all’attivo. Il quattro volte campione del mondo riceverà il Pirelli Pole Position of the Year 2024 domenica prossima in occasione del Gran Premio di Abu Dhabi. Quella di stasera è la pole numero 41 nella carriera di Max, la numero 105 nella storia della Red Bull.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span dir="ltr">La gara Sprint ha visto 19 piloti su 20 scegliere la Medium per la partenza: l’unica eccezione è stata Guanyu Zhou, che ha preso il via con un treno di Soft, salvo passare alla C2 dopo dieci giri. Soltanto Franco Colapinto, che partiva dalla pit-lane, ha usato un set completamente nuovo, visto che le gomme impiegate dai due ferraristi, Carlos Sainz e Charles Leclerc, erano sostanzialmente tali, avendo coperto soltanto i chilometri del giro di rodaggio nella FP1 di ieri.</span></p><p style="text-align:justify;"><span dir="ltr">In qualifica, tutti hanno usato le Soft. L’unica macchia gialla nel grafico che riassume l’utilizzo delle mescole in ogni sessione è stata inserita per gentile concessione di George Russell che, all’inizio di Q1, ha imitato quanto fatto dai ferraristi ieri, rodando un set di C2.</span></p><p style="text-align:justify;"><span dir="ltr">Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Verstappen dall’altista Mutaz Barshim. L’atleta qatariota è stato tre volte campione del mondo (Londra 2017, Doha 2019, Eugene 2022) e olimpionico alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021, condividendo la medaglia d’oro con l’italiano Gianmarco Tamberi. “Il falco qatariota”, questo il suo soprannome, ha conquistato altre tre medaglie olimpiche: argento a Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016, bronzo a Parigi 2024. Il suo record personale è 2.43 metri, attuale primato asiatico della specialità.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un sabato molto intenso, com’è normale in un weekend col formato Sprint. La gara “corta” ci ha permesso di verificare il comportamento della Medium sulla lunga distanza e, per quanto visto finora, le indicazioni emerse ieri – degrado molto limitato, usura accentuata e graining presente ma non in quantità preoccupante – sembrano aver trovato conferma. Abbiamo visto soltanto un pilota provare anche la Soft – l’anno scorso nella Sprint c’era stata molta più varietà di scelte – ed è quindi difficile trarre delle conclusioni definitive proprio perché i dati riguardano solamente una vettura: la prova del pilota della Sauber evidenzia come sia lampante il fatto che la C3 richiede una gestione molto attenta se se ne vuole estendere la vita per uno stint quantomeno significativo.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In qualifica abbiamo visto come l’evoluzione della pista abbia rallentato la sua velocità, stabilizzandosi nella seconda parte. Più significativo l’impatto del vento, che è calato progressivamente d’intensità, soprattutto nell’ultimo segmento. Le temperature relativamente basse – attorno ai 18/20 °C sia quella dell’aria che della pista – hanno portato ad un approccio piuttosto differenziato al giro cronometrato. Abbiamo visto piloti usare quello classico – out/crono/in – altri fare un giro di preparazione e altri ancora – come, ad esempio, Verstappen in Q3 – fare un run unico con un doppio giro di raffreddamento. Val la pena sottolineare il progresso delle prestazioni cronometriche non soltanto rispetto allo scorso anno – 3”258 il miglioramento a parità di gomme e di regolamento tecnico – ma anche rispetto al 2021, quando le vetture pesavano quasi cinquanta chili in meno (1’20”827 la pole di Hamilton nell’edizione inaugurale di questo Gran Premio).</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In base ai dati raccolti oggi, l’opzione della sosta singola è sempre più rafforzata. È vero che nella Sprint abbiamo visto diverse vetture arrivare al limite dell’usura della gomma ma ciò non ha causato un calo significativo della prestazione. Inoltre, le caratteristiche della pista – con la mancanza di una vera e propria staccata – rendono piuttosto complicati i sorpassi, soprattutto se dovessero formarsi dei treni di monoposto a distanza di DRS, come si è visto sia nella Sprint di F1 ma anche in quella di F2. La Medium dovrebbe essere la preferita per la partenza, con un pit-stop per il passaggio alla Hard in una finestra fra il giro 16 e il 24. Qualcuno che partirà nelle retrovie potrebbe invertire l’ordine di utilizzo delle due mescole più dure mentre chi dovesse rischiare la doppia sosta potrebbe pensare di sfruttare la miglior prestazione che offre la Soft nei primissimi giri e poi proseguire con due Hard o, eventualmente, una Hard e una Medium”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p style="text-align:justify;"><span>È Oliver Bearman il vincitore della penultima Sprint Race della stagione del Campionato FIA di Formula 2. Il pilota inglese si è già assicurato il passaggio in Formula 1 nella prossima stagione – militerà nella Haas – dopo aver già disputato tre Gran Premi in quella attuale. Il pilota della Prema Racing della Scuderia Ferrari Driver Academy, che partiva dalla pole position, ha avuto la meglio al termine di un duello sempre più ravvicinato giro dopo giro su Isack Hadjar, scivolato poi fuori dal podio dopo aver guidato a lungo la corsa. I due avevano effettuato scelte diverse in materia di pneumatici: l’inglese era partito con la Hard, il francese della Campos Racing con le Medium, pagando la scelta aggressiva con un calo di prestazioni nell’ultimo quarto di gara. Insieme all’inglese sono saliti sul podio l’americano Jak Crawford (DAMS Lucas Oil) e l’olandese Richard Verschoor (MP Motorsport), rispettivamente secondo e terzo classificato.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>È Abbi Pulling la seconda campionessa della storia della F1 Academy. La pilota inglese si è aggiudicata il titolo 2024 con tre gare d’anticipo, grazie al secondo posto ottenuto questa sera. L’alfiere dell’Alpine – che corre su una monoposto gestita dalla Rodin – ha condotto una gara saggia, conservando dalla partenza alla bandiera a scacchi la posizione acquisita nelle qualifiche del pomeriggio, che gli avrebbe garantito l’aritmetica certezza del titolo. Anche le altre posizioni sul podio hanno ricalcato quelle della griglia di partenza. Il successo è andato infatti alla francese Doriane Pin (Mercedes-Prema Racing), che nel pomeriggio aveva ottenuto il miglior tempo delle qualifiche mentre sul terzo gradino è salita l’olandese Maya Weug (Scuderia Ferrari-Prema Racing). Pulling succede così a Marta Garcia, che aveva vinto la serie tutta al femminile, di cui Pirelli è fornitrice esclusiva dei pneumatici, lo scorso anno.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Qatar Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 30 Nov 2024 22:16:29 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/3048a78d-7e9d-4b26-8bc9-bc8573f28f95/500_featured-quali-qt24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/3048a78d-7e9d-4b26-8bc9-bc8573f28f95/500_featured-quali-qt24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/3048a78d-7e9d-4b26-8bc9-bc8573f28f95/featured-quali-qt24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-QT24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Doppietta per la Mercedes, poker per Verstappen</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/doppietta-per-la-mercedes-poker-per-verstappen/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/doppietta-per-la-mercedes-poker-per-verstappen/</guid><pp:caseid>679164</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La quarta gara di Formula 1 a Las Vegas ha visto trionfare la Mercedes con un uno-due firmato dalla coppia George Russell-Lewis Hamilton ma ha anche sancito il poker iridato di Max Verstappen che, col quinto posto di oggi, si è aggiudicato per la quarta volta consecutiva il titolo Piloti, non essendo più raggiungibile da Lando Norris, terminato in sesta posizione, nelle due rimanenti gare.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Russell ha conquistato il terzo successo in 126 Gran Premi disputati nella sua carriera, il secondo in questa stagione dopo quello di Spielberg. Per la Mercedes, che in questo fine settimana ha piazzato un suo pilota al primo posto in ogni sessione, è la sessantesima doppietta della storia: l’ultima risaliva al Gran Premio del Brasile di due anni fa, sempre con Russell davanti a Hamilton.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con quattro titoli iridati, Verstappen raggiunge Sebastian Vettel e Alain Prost al quarto posto nella classifica dei piloti pluri-iridati: meglio di lui hanno fatto solamente Juan-Manuel Fangio (5) e Lewis Hamilton e Michael Schumacher, appaiati al primo posto con sette titoli ciascuno. Curiosamente, è la seconda volta consecutiva che Max vince il titolo di sabato, dopo che l’anno scorso si era laureato campione al termine della gara Sprint di Lusail. Per la Red Bull è l’ottavo titolo Piloti: soltanto Mercedes (9), McLaren (12) e Ferrari (15) hanno fatto meglio della squadra diretta da Christian Horner sin dal suo debutto nel 2005.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La gara si è svolta con temperature leggermente più miti (18/17 °C sia di aria che di asfalto) rispetto alle giornate precedenti. Sulla griglia la stragrande maggioranza dei piloti ha scelto di partire con le Medium. Quattro le eccezioni: Alonso con la Soft, Perez, Bottas e Colapinto (che partiva dalla pit-lane) con la Hard. Quasi tutti i piloti hanno effettuato due soste, preferendo sfruttare il più possibile le gomme – in particolare i due set di Hard conservati per la gara – invece che provare a gestirle, soprattutto nella prima parte.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come spesso è accaduto, la palma dell’autore dello stint più lungo è stata appannaggio di due habitué della specialità come Kevin Magnussen ed Esteban Ocon, che hanno completato 33 giri ciascuno con la Hard. Un altro specialista, Valtteri Bottas, ha il primato di giri percorsi con la Medium (18).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Prima di tutto complimenti a Max Verstappen per il suo quarto titolo mondiale, un traguardo incredibile per un ragazzo che ha compiuto da poco 27 anni, e anche alla Red Bull che per l’ottava volta ha portato un suo pilota a diventare campione del mondo. Dopo un inizio di stagione che sembrava essere il prosieguo di quella dello scorso anno, Max ha saputo soffrire e lottare gara dopo gara, anche senza disporre del pacchetto più competitivo, dimostrando di essere un campione straordinario.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Poi complimenti anche a Formula 1 per aver organizzato qui a Las Vegas un evento straordinario, pieno di luci e suoni ma, soprattutto, di un grande spettacolo che – ne sono certo – ha entusiasmato gli oltre trecentomila spettatori che sono venuti in pista questo fine settimana e i milioni che lo hanno seguito in televisione e on line.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista del comportamento delle gomme, è stato un Gran Premio di non immediata lettura, a cominciare dalla strategia. Alla vigilia, la sosta singola era chiaramente la più veloce ma alla fine praticamente tutti i piloti ne hanno effettuate due – non prendendo in considerazione chi come Norris ne ha fatta una ulteriore per conquistare il punto del giro più veloce o chi come Ocon ha preferito non prendere rischi nel finale. Ciò è stato dovuto – per quanto si può evincere da una prima analisi dei dati – principalmente dal fatto che molti piloti hanno preferito spingere sin dalle prime battute senza pensare troppo alla gestione delle gomme. Ne è derivato che alcuni hanno sofferto più del previsto per il graining e sono stati quindi costretti ad anticipare la prima sosta, innescando una reazione a catena che ha via via spinto tutti progressivamente verso la doppia sosta, anche perché sapevano di poter contare su due set di Hard, senza alcun dubbio la mescola più competitiva in gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In media, il livello di degrado prestazionale è stato relativamente contenuto, sia sulla Medium che sulla Hard, così come l’usura. Chiaramente, ci sono stati piloti che hanno accusato un degrado maggiore, soprattutto sulla C4, ma la sosta singola era comunque fattibile, a patto di gestire con attenzione gli pneumatici. Ne è derivato peraltro un Gran Premio pieno di azione, con tantissimi sorpassi e duelli ruota a ruota, a beneficio degli appassionati di questo bellissimo sport”.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Per il rush finale della stagione la Formula 1 torna adesso in Medio Oriente. Il prossimo fine settimana è infatti in calendario il Gran Premio del Qatar, che si disputerà sul circuito di Lusail, e in quello successivo si correrà sul tracciato di Yas Marina, ad Abu Dhabi. Tutte e cinque le mescole saranno di scena nei due Gran Premi finali: il tris più duro della gamma (C1, C2 e C3) in Qatar, quello più morbido (C3, C4 e C5) negli Emirati Arabi Uniti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In entrambi i fine settimana saranno in pista sia il Campionato FIA di Formula 2 che la F1 Academy, che hanno in programma gli appuntamenti finali della loro stagione.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Las Vegas Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 24 Nov 2024 10:00:22 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/6073aeae-03e6-4658-98ba-188efb896fe2/500_featured-race-uslv24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/6073aeae-03e6-4658-98ba-188efb896fe2/500_featured-race-uslv24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/6073aeae-03e6-4658-98ba-188efb896fe2/featured-race-uslv24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-USlv24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Russell cala il poker a Las Vegas</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-cala-il-poker-a-las-vegas/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-cala-il-poker-a-las-vegas/</guid><pp:caseid>679155</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È George Russell il poleman del Gran Premio di Las Vegas. Il pilota della Mercedes è stato il più veloce al termine di una sessione molto emozionante, soprattutto nella serie finale di giri di Q3: in 42 secondi il primato, detenuto da Russell dopo il primo tentativo, è passato di mano tre volte per tornare alla fine al punto di partenza. &nbsp;Per Russell questa è la quarta pole position della carriera, la terza nella stagione. La Mercedes è arrivata a 140 partenze al palo. La squadra anglo-tedesca è stata la più veloce in tutte le sessioni fin qui disputate in questo fine settimana.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’equilibrio sempre più ampio che caratterizza la stagione 2024 è stato ulteriormente confermato dal fatto che i primi tre classificati appartengono a tre squadre diverse: alle spalle della Mercedes di Russell (1’32”312) c’è infatti la Ferrari di Carlos Sainz (1’32”410), seguita dall’Alpine di Pierre Gasly (1’32”664). Sette squadre diverse sono state rappresentate nel segmento decisivo della qualifica: le escluse sono state Sauber, Williams e Aston Martin, con le prime due che, perlomeno, sono riuscite a portare un pilota ciascuna in Q2.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere Medium e Soft sono state nuovamente assolute protagoniste, anche se qualche squadra – nello specifico, Mercedes, Aston Martin, Racing Bulls oltre a Zhou (Sauber) – ha usato i minuti iniziali per rodare i due set di Hard allocati per questo evento. Peraltro, il pilota cinese ha rodato anche un set di Medium, imitato in questo anche dal duo dell’Aston Martin e da Russell, che ha invece aspettato il primo run di Q3 per rodare un set di C4.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con temperature che hanno superato di poco i 10 °C, il lavoro di preparazione del giro cronometrato era prevedibilmente uno dei fattori più importanti per il risultato della qualifica e così è stato. Peraltro, si sono visti approcci piuttosto diversi fra le varie squadre, soprattutto in Q3: ad esempio, i due piloti della Mercedes e Verstappen hanno scelto di effettuare subito il giro veloce mentre quelli di Ferrari e McLaren hanno preferito percorrere un giro di preparazione supplementare.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a George Russell da Gianluca Conte, conosciuto sui social come QCP (Queen City Prince). Il content creator italoamericano è uno dei più noti food influencer su TikTok dove insegna come preparare piatti italiani a quasi 13 milioni di fan. QCP ha da poco pubblicato il suo primo libro di ricette dal titolo “Italian/American”.&nbsp;</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica spettacolare e tiratissima, con equilibrio e sorprese dall’inizio alla fine. Come ampiamente prevedibile, la pista è ancora molto sporca e si velocizza in maniera significativa man mano che le vetture girano. Questo aspetto, unitamente alla fase di preparazione del giro cronometrato, ha pesato in maniera molto rilevante sull’andamento della sessione, come menzionato in precedenza.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista della strategia, sulla carta la sosta singola è chiaramente la più veloce, con Medium e Hard protagoniste assolute. È vero che nessuno ha praticamente usato la C3 in questo weekend ma questa mescola è in assoluto la più conosciuta ed è stata già sperimentata ampiamente sul tracciato di Las Vegas lo scorso anno. Non è un caso che tutti i piloti si sono tenuti due set di C3 per la gara di domani sera: uno sarà certamente utilizzato, l’altro rappresenta il back-up in caso di neutralizzazione, possibilità piuttosto elevata su un tracciato cittadino. Come accaduto l’anno scorso, la maggioranza dei piloti partirà con la Medium per passare alla Hard a partire dal giro 14. Chi dovesse mai scegliere invece un approccio più cauto, soprattutto se relegato nelle retrovie della griglia, </span>monterebbe <span>inizialmente la Hard per aspettare oltre la metà gara per effettuare il pit-stop e passare alla Medium. Difficile pensare ad un utilizzo della Soft, se non da parte di chi vorrà puntare sin dall’inizio sulla doppia sosta, per sfruttare il più possibile la Hard con pista libera.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il graining si farà sentire, soprattutto all’inizio, anche perché come già accaduto oggi, le condizioni della pista saranno nuovamente resettate a causa dell’apertura del tracciato al traffico cittadino”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Las Vegas Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 23 Nov 2024 10:08:31 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/bde079b8-030a-458c-9aa7-25074a1003fa/500_featured-quali-uslv24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/bde079b8-030a-458c-9aa7-25074a1003fa/500_featured-quali-uslv24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/bde079b8-030a-458c-9aa7-25074a1003fa/featured-quali-uslv24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-USlv24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Sventola l’Union Jack nella prima giornata a Las Vegas</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sventola-lunion-jack-nella-prima-giornata-a-las-vegas/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sventola-lunion-jack-nella-prima-giornata-a-las-vegas/</guid><pp:caseid>679068</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stato Lewis Hamilton il più veloce nella notte di Las Vegas. Il pilota della Mercedes ha ottenuto un miglior tempo di 1’33”825, battendo di appena undici millesimi di secondo Lando Norris (McLaren). I due britannici sono stati gli unici a scendere sotto la barriera dell’1’34”. A completare il dominio dei piloti sudditi di Re Carlo III c’è il terzo posto di George Russell, a 0”190 dal compagno di squadra, nonché il fatto che anche nella prima sessione i tre piloti si sono piazzati ai primi tre posti, con l’unica variante di Russell secondo davanti a Norris.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sei squadre sono rappresentate nella top ten di giornata: oltre a Mercedes e McLaren ci sono Ferrari, Alpine, Haas e Racing Bulls. Fra le assenti spicca il nome della Red Bull, che vede i suoi piloti in diciassettesima e diciannovesima posizione, rispettivamente con Max Verstappen e Sergio Perez.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La prima sessione di prove libere ha visto diciotto piloti su venti utilizzare sia la mescola Soft che la Medium: hanno fatto eccezione soltanto i due della Red Bull, che hanno preferito concentrarsi esclusivamente sulla C5, usandone due set.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nemmeno nella seconda sessione la Hard ha fatto la sua comparsa in pista, confermando così la volontà di tutte le squadre di tenersi entrambi i set disponibili per la gara. Soltanto un’interruzione – causata da un guasto tecnico che ha fermato la Williams di Alex Albon lungo la pista – ha caratterizzato la prima giornata di prove, una circostanza ben diversa rispetto a quanto accaduto lo scorso anno. Ad eccezione di Albon, tutti i piloti hanno effettuato il consueto programma di FP2, lavorando sia sulla ricerca del miglior assetto per la qualifica che sulla lunga distanza, valutando in particolare il comportamento della Medium. Infatti, solamente Hamilton e Magnussen hanno effettuato un long run con la Soft.</span></p><h2><span>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una giornata molto proficua perché i piloti hanno potuto girare con buona continuità per tutte le due ore disponibili, raccogliendo una grande quantità di informazioni e dati sul comportamento delle vetture e dei pneumatici su un tracciato e in condizioni atmosferiche così particolari.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La pista era ovviamente molto sporca e le prestazioni sono migliorate tantissimo man mano che le vetture giravano. Succederà la stessa cosa anche nel prosieguo del fine settimana, come sempre accade nei tracciati cittadini, a maggior ragione in quelli che – come Las Vegas e Monaco – vengono riaperti al traffico cittadino alla fine del programma di ogni giornata. Difficile immaginare che il livello di grip – oggi molto basso – possa stabilizzarsi: migliorerà costantemente, anche durante la gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Abbiamo visto un miglioramento importante nei tempi rispetto allo scorso anno: l’1’33”825 di Hamilton è di quasi un secondo mezzo inferiore a quello di Charles Leclerc del 2023 (1’35”265) e poco più di un secondo dalla pole, stabilita dallo stesso pilota monegasco (1’32”726).</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In tema di gomme, va sottolineato come la Hard si stia rivelando - paradossalmente attraverso il fatto che oggi nessuno l’abbia utilizzata - la mescola più idonea per la gara. Per quanto riguarda il graining, le temperature molto basse ne hanno favorito la formazione sia sulla Medium che sulla Soft – in particolare sull’asse anteriore - ma, per quanto visto oggi, soltanto sulla superficie del pneumatico, senza quindi avere un impatto significativo in termini di usura. In queste condizioni, le vetture soffrono soprattutto di sottosterzo e una delle chiavi del weekend sarà cercare di bilanciare al meglio l’assetto. Va inoltre tenuto presente quanto le gomme anteriori si raffreddano sul rettilineo più lungo del tracciato: oggi abbiamo visto in media un calo di circa 35 °C alla staccata della curva 14”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Las Vegas Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 22 Nov 2024 09:39:56 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/934bd809-397f-41ec-ba5c-d42fdc79f046/500_featured-practice-uslv24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/934bd809-397f-41ec-ba5c-d42fdc79f046/500_featured-practice-uslv24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/934bd809-397f-41ec-ba5c-d42fdc79f046/featured-practice-uslv24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-USlv24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Max Attack!</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/max-attack/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/max-attack/</guid><pp:caseid>676875</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato oggi una delle più belle vittorie della sua carriera, rimontando dalla diciassettesima posizione sulla griglia fino alla prima. È il successo numero 62 del pilota olandese, che non tagliava il traguardo per primo dal 23 giugno scorso, quando si aggiudicò il Gran Premio di Spagna. È la vittoria numero otto in questa stagione sia per Verstappen che per la Red Bull, che è arrivata a quota 121, di cui otto sul circuito di Interlagos.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti anche i due piloti della Alpine, con Esteban Ocon secondo e Pierre Gasly terzo: era dal Gran Premio di Spagna del 1997 che due francesi non si classificavano fra i primi tre, in quell’occasione con Olivier Panis (Prost-Mugen Honda) secondo e Jean Alesi (Benetton-Renault) terzo, preceduti da un altro pilota di lingua francofona, Jacques Villeneuve (Williams-Renault).</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>L’attività in pista è iniziata alle 7.30 con lo svolgimento della qualifica rinviata ieri a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Anche oggi la pioggia ha caratterizzato la giornata, visto che nessun pilota ha utilizzato pneumatici da asciutto. La gomma da bagnato estremo è stata protagonista nella prima parte delle qualifiche, mentre poi è entrata in scena la Intermedia. Ci sono state ben cinque interruzioni a causa di uscite di pista dei piloti durante una sessione che è durata quasi un’ora e quarantacinque minuti, con la pioggia che ha cambiato più volte d’intensità.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Alle 12.30 era previsto l’inizio del Gran Premio che, a parte un’interruzione verso metà gara per la pioggia che ha reso le condizioni di visibilità molto precarie, si è svolta regolarmente, anche se con diverse neutralizzazioni. Durante i 69 giri (due in meno della distanza prevista a causa delle due procedure di partenza abortite) la Intermedia ha recitato la parte del leone. Solamente cinque piloti (Perez, Lawson, Tsunoda, Zhou e Hulkenberg) hanno montato la Extreme quando la pioggia è aumentata d’intensità ma poi è arrivata la bandiera rossa a resettare la situazione e, quando c’è stata la ripartenza, le condizioni della pista erano chiaramente da Intermedie. I cambi gomme – inclusi quelli effettuati in regime di bandiera rossa – sono stati 33 e i set utilizzati sono stati in totale 51, di cui cinque da bagnato estremo. Fra i piloti che hanno completato la gara, soltanto quattro hanno usato due set di intermedie ciascuno: Valtteri Bottas e i tre finiti sul podio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa edizione del Gran Premio di San Paolo è stata un’altra occasione – dopo l’appuntamento di Imola – per ricordare Ayrton Senna nell’anno del trentesimo anniversario della sua tragica scomparsa. Pirelli ha contribuito realizzando delle edizioni speciali del Pole Position Award – consegnato a Lando Norris da Bianca Senna, nipote di Ayrton e brand director dell’Istituto eponimo – e dell’iconico Podium Cap: entrambi avevano i colori verdeoro della bandiera brasiliana e il logo di Senna. Bianca è figlia della sorella del tre volte campione del mondo, Viviane, fondatrice dell’organizzazione no-profit che da trent’anni si occupa di sostenere progetti educativi per bambini e adolescenti brasiliani.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Che dire, è stata una domenica davvero intensa! È vero che era già accaduto in passato – anche da quando Pirelli è Global Tyre Supplier della Formula 1 – di avere qualifiche e gara nello stesso giorno ma mai tutto si è svolto in un arco di tempo così compresso e anticipato, con la sveglia che questa mattina è suonata per molte persone nel paddock ben prima dell’alba! Credo che si debba innanzitutto fare un plauso a tutti coloro che hanno reso possibile lo svolgimento integrale del programma di questo fine settimana, nonostante condizioni meteorologiche che, da ieri pomeriggio, hanno decisamente complicato la situazione. Penso che lo straordinario pubblico di San Paolo del Brasile – quasi trecentomila gli spettatori che sono venuti in pista in questi tre giorni – e chi ha seguito l’evento in televisione e attraverso le piattaforme social sia stato ripagato da uno spettacolo molto emozionante, sia in qualifica che in gara, con un’altalena di emozioni e di stati d’animo impressionante, come spesso succede quando le condizioni della pista riducono il peso delle vetture ed esaltano il talento dei piloti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista tecnico, lasciamo Interlagos con molte indicazioni interessanti. Oggi in qualifica abbiamo potuto vedere all’opera sia le gomme da bagnato estremo che quelle intermedie e verificarne abbastanza chiaramente le diverse finestre di utilizzo. In gara, c’è stata una fase in cui i due tipi di pneumatici si sarebbero trovati a confronto diretto anche sulla distanza ma la </span><span dir="ltr">neutralizzazione</span><span> resasi necessaria per la visibilità precaria ha visto questo confronto in essere solamente per un pugno di giri. Va inoltre tenuto presente che la pioggia è cambiata d’intensità diverse volte e che su un manto d’asfalto appena steso le condizioni di aderenza sul bagnato erano molto limitate, anche a causa dello strato oleoso che si è generato. Tutto considerato, ritengo che entrambe le gomme si siano dimostrate all’altezza della situazione”.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Fra tre settimane inizierà la tripletta conclusiva della stagione 2024. Si inizierà con la seconda edizione del Gran Premio di Las Vegas, in programma dal 21 al 23 novembre sul circuito cittadino costruito attorno alla famosa Strip. Per l’appuntamento nel deserto del Nevada, il terzo dell’anno negli USA, le mescole da asciutto selezionate sono le stesse usate qui a San Paolo del Brasile, vale a dire C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft.</span><br><span>Prima del Gran Premio, però, è in programma un nuovo test, il terzo, per le gomme 2026. A Magny-Cours, il 13 e il 14 novembre, grazie alla collaborazione dell’Alpine verranno provati i primi prototipi di pneumatici da bagnato.&nbsp;</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 03 Nov 2024 21:37:11 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/808bbb97-3ad7-480f-9672-ff39e7b61508/500_featured-race-br24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/808bbb97-3ad7-480f-9672-ff39e7b61508/500_featured-race-br24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/808bbb97-3ad7-480f-9672-ff39e7b61508/featured-race-br24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-BR24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Doppietta McLaren nella Sprint. Qualifiche rinviate a causa della pioggia</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/doppietta-mclaren-nella-sprint-qualifiche-rinviate-a-causa-della-pioggia/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/doppietta-mclaren-nella-sprint-qualifiche-rinviate-a-causa-della-pioggia/</guid><pp:caseid>676864</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Doppietta McLaren nella gara Sprint di questa mattina, l’unica sessione che si è potuta tenere oggi visto che, nel pomeriggio, la pioggia ha impedito lo svolgimento delle qualifiche, rimandate a domani mattina. Sulla distanza dei 24 giri, Lando Norris ha preceduto Oscar Piastri, con Charles Leclerc che ha ereditato il terzo posto da Max Verstappen, penalizzato di 5” per un’infrazione commessa in regime di VSC e quindi retrocesso in quarta posizione.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La Sprint Race si è svolta su pista asciutta e con tutti i piloti che hanno scelto di usare la Medium, con i soli Gasly (Alpine) e Lawson (Racing Bulls) a utilizzare un set nuovo di C4. I 24 giri sono stati affrontati ad un ritmo piuttosto sostenuto che ha messo alla prova il comportamento dei pneumatici su un asfalto che, se non ha raggiunto le elevatissime temperature delle libere di ieri, è rimasto comunque sopra i 40 °C. La Medium ha dimostrato di avere un degrado termico gestibile ma, al tempo stesso, ha raggiunto livelli di usura vicini se non oltre il limite. Ne è conseguito che i piloti hanno potuto spingere a fondo senza incorrere in un calo significativo delle prestazioni. Le condizioni della pista hanno continuato a migliorare man mano che le vetture giravano mentre, sotto il profilo del graining, l’asse anteriore ha visto una riduzione del suo livello rispetto alle libere di ieri mentre su quello posteriore è rimasto stabile.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un vero peccato che la pioggia abbia impedito lo svolgimento delle qualifiche e ci dispiace moltissimo per lo straordinario pubblico di Interlagos che aveva riempito le tribune con grande entusiasmo. Peraltro, le condizioni di sicurezza non erano sufficienti per consentire alle vetture di girare e, successivamente, è entrata in gioco la variabile visibilità: il rinvio a domattina è una logica e sensata conclusione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Sprint Race è stata molto interessante. Sebbene non si siano visti tantissimi sorpassi, ci sono state lotte interessanti, soprattutto quella fra i primi quattro. La Medium è stata la mescola utilizzata da tutti i piloti, com’era ampiamente nelle previsioni della vigilia. Adesso tutti i team hanno un riferimento molto utile per definire la strategia migliore in vista della gara, anche se vanno tenuti presenti alcuni aspetti. Il primo e più ovvio è quello delle condizioni meteorologiche, che danno per il pomeriggio di domani una chance di pioggia più elevata rispetto a quella che avevamo per oggi. Il secondo è l’effetto che la pioggia di oggi potrà avere sul nuovo asfalto di Interlagos: è prevedibile che, in caso di gara e/o qualifica sull’asciutto ci sia un reset verso le condizioni di aderenza iniziali.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle strategie, chiaramente possiamo fare delle previsioni solamente per quanto riguarda una gara sull’asciutto. Per quanto abbiamo visto oggi la doppia sosta è l’opzione più realistica, sia in termini di tempo di gara che di livello di gestione dei pneumatici necessario per portarla a compimento. Teoricamente, la sosta singola – usando la Medium e la Hard – potrebbe essere tentata ma non riteniamo che sia una scelta consigliabile visti i livelli di usura che abbiamo avuto nella Sprint con le Medium. È chiaro che le squadre hanno potuto prendere degli accorgimenti sull’assetto atti a limitare l’usura ma i dati attualmente in nostro possesso sono altrettanto chiari: chi dovesse prendere quella strada si esporrebbe ad un’incognita non necessaria.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come scritto poc’anzi, la doppia sosta è la preferibile, con l’utilizzo delle varie combinazioni di Medium e Hard – va tenuto presente che ogni pilota ha a disposizione un set nuovo e uno usato di C4 e due set nuovi di C3. È possibile anche avere la C5 come protagonista di un eventuale ultimo stint, soprattutto se le temperature dovessero essere più basse rispetto a ieri”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 02 Nov 2024 22:16:47 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/5bff5bde-5704-48b5-9221-42626c9a4321/500_featured-quali-br24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/5bff5bde-5704-48b5-9221-42626c9a4321/500_featured-quali-br24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/5bff5bde-5704-48b5-9221-42626c9a4321/featured-quali-br24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-BR24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Tutte le mescole in pista nel finale di stagione</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/tutte-le-mescole-in-pista-nel-finale-di-stagione/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/tutte-le-mescole-in-pista-nel-finale-di-stagione/</guid><pp:caseid>676660</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Pirelli ha comunicato oggi alle squadre le mescole selezionate per le ultime tre tappe del campionato del mondo di Formula 1. Tutte e cinque le mescole saranno utilizzate da Las Vegas ad Abu Dhabi, avendo confermato per ognuno dei tre Gran Premi le scelte compiute nel 2023.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La tripletta conclusiva dell’anno si aprirà nel deserto del Nevada. Dal 21 al 23 novembre sul circuito cittadino costruito attorno alla Strip si disputerà infatti la seconda edizione del Gran Premio di Las Vegas, terzo ed ultimo appuntamento annuale della Formula 1 negli USA: sotto le luci dei riflettori saranno di scena le tre mescole più morbide della gamma (C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft). La stessa selezione sarà riproposta per l’ultimo Gran Premio, quello di Abu Dhabi, in programma dal 6 all’8 dicembre sul circuito di Yas Marina.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In mezzo, la Formula 1 farà tappa in Qatar, dove si era già corso nel 2021 e lo scorso anno. A differenza del 2023, quest’anno si corre quasi due mesi dopo (28-30 novembre) e l’umidità dovrebbe dare un po’ più di respiro. A Lusail, una pista che sottopone i pneumatici a forze paragonabili a quelle di piste come Silverstone e Suzuka, saranno utilizzate le tre mescole più dure: C1 come Hard, C2 come Medium e C3 come Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come consuetudine, la stagione vivrà un’appendice con un giorno di test che si svolgerà il 10 dicembre ad Abu Dhabi, con un duplice programma. Ogni squadra potrà far girare due monoposto: una riservata ai piloti giovani, che gireranno con le gomme 2024, e una dedicata alle prove con le versioni finali dei pneumatici che saranno impiegati il prossimo anno.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Tyre Compound Choices,2024 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Thu, 31 Oct 2024 09:22:11 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/089bb74a-3e35-4117-8574-ffd6002ef34b/500_featured-nominations-us-qt-ae-24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/089bb74a-3e35-4117-8574-ffd6002ef34b/500_featured-nominations-us-qt-ae-24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/089bb74a-3e35-4117-8574-ffd6002ef34b/featured-nominations-us-qt-ae-24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Nominations-US-QT-AE-24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Messico e nuvole …. Rosse!</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/messico-e-nuvole--rosse/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/messico-e-nuvole--rosse/</guid><pp:caseid>676203</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Da Austin a Città del Messico ci sono oltre 1.200 chilometri di distanza ma sembra non essere cambiato molto rispetto ad una settimana fa. In Texas aveva vinto una Ferrari e una Ferrari ha vinto nella capitale messicana. L’unica differenza è che stavolta è stato Carlos Sainz a passare per primo sotto la bandiera a scacchi mentre il compagno di squadra Charles Leclerc ha finito la corsa al terzo posto. In mezzo alle due Rosse si è piazzato Lando Norris. Questa è la quarta vittoria nella carriera del pilota spagnolo, la seconda in questa stagione dopo quella di Melbourne. Per la Ferrari questo è il successo numero 248, il secondo consecutivo e il quinto nel 2024: era dal 2018 che la squadra italiana non vinceva così tanti Gran Premi in un anno. Questa di oggi è la terza vittoria della Scuderia sul tracciato intitolato ai fratelli Rodriguez dopo quelle di Jacky Ickx nel 1970 e di Alain Prost nel 1990.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo il risultato di oggi il vantaggio di Verstappen nella classifica Piloti si è ridotto a 47 punti su Norris e a 71 su Leclerc. Nella classifica Costruttori la McLaren è sempre prima con 566 punti mentre la Ferrari (537) ha scavalcato la Red Bull, ora terza con 512.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza 14 piloti hanno scelto la Medium, sei (Perez, Ocon, Colapinto, Lawson, Bottas e Zhou) la Hard. La corsa è stata neutralizzata già al primo giro a causa della collisione fra Tsunoda e Albon, che ha costretto entrambi al ritiro. Nei primi giri dopo la ripartenza c’è stata tantissima azione in pista con sorpassi e controsorpassi – con diverso lavoro per gli Steward… - poi la situazione si è stabilizzata, soprattutto nelle prime posizioni, per poi ravvivarsi nel finale, coi duelli fra Leclerc e Norris e fra i due piloti della Mercedes. Le uniche variabili sono state la rimonta di Verstappen, piombato nelle retrovie dopo la doppia penalità per un totale di 20” per poi risalire in sesta posizione, e la partita a scacchi a distanza per ottenere (o togliere ad un avversario diretto) il punto addizionale per il giro più veloce della corsa.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo con le Medium lo ha completato Piastri, arrivato a percorrere i primi 39 giri con un set di C4. In assoluto, il primato per la porzione di gara più lunga con uno stesso treno di gomme se l’è aggiudicato un habitué della specialità, vale a dire Bottas, che ha completato 49 tornate con la Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Al netto dei pit-stop effettuati negli ultimissimi giri per stabilire il miglior tempo sul giro, tutti i piloti hanno impostato la strategia su una sola sosta. L’unico a farne due è stato Perez che, partendo dalle retrovie, ha provato a fare qualcosa di diverso.&nbsp;</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una corsa che ha dato il meglio in termini di emozioni nei primi, intensissimi giri e poi è andata progressivamente congelandosi, almeno per quanto riguarda le prime posizioni, per poi ravvivarsi nuovamente nel finale, con i duelli fra Leclerc e Norris e quello, più prolungato, fra Hamilton e Russell. Alle spalle dei primi cinque classificati, invece, l’azione non è mai mancata e si è ulteriormente ravvivata negli ultimissimi giri con diversi piloti che si sono fermati per cercare il giro più veloce.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista della strategia sono state confermate le previsioni della vigilia, con la sosta singola come assoluta protagonista e quella che prevedeva la partenza con la Medium per passare alla Hard come la più veloce fra le tre combinazioni possibili. Lo ha dimostrato ad esempio Piastri che, pur partendo molto indietro, ha seguito la stessa strategia dei primi e ha finito comunque nei punti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Di solito, le gare su una sosta richiedono un’attenta gestione degli pneumatici ma oggi abbiamo visto come i piloti abbiano potuto spingere senza preoccuparsi troppo del degrado che è stato molto limitato su entrambe le mescole. La Medium ha avuto un po’ di graining ma non ha penalizzato eccessivamente le prestazioni mentre la Hard è risultata sempre efficace, anche per chi ha effettuato gli stint più lunghi, arrivati a sfiorare quota 50 giri”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 27 Oct 2024 23:48:35 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/f0a0be0d-6ec3-4947-9766-6c4997c1238d/500_featured-race-mx24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/f0a0be0d-6ec3-4947-9766-6c4997c1238d/500_featured-race-mx24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/f0a0be0d-6ec3-4947-9766-6c4997c1238d/featured-race-mx24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-MX24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Sainz in pole a Città del Messico</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sainz-in-pole-a-citta-del-messico/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sainz-in-pole-a-citta-del-messico/</guid><pp:caseid>676185</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Carlos Sainz partirà dalla pole position nel Gran Premio di Città del Messico. Il pilota della Ferrari ha dominato la Q3 – anche il suo secondo miglior tempo gli avrebbe dato la pole – ed è stato l’unico a scendere sotto la barriera dell’1’16”. Il suo 1’15”946 migliora di 1”220 la pole dello scorso anno, ottenuta dal suo compagno di squadra Charles Leclerc, oggi quarto (1’16”265). In mezzo alle due Ferrari si sono piazzate la Red Bull di Max Verstappen (1’16”171) e la McLaren di Lando Norris (1’16”260), che nella gara di domani non potranno però contare nel confronto con le Rosse sul supporto dei rispettivi compagni di squadra, entrambi eliminati in Q3 (Oscar Piastri diciassettesimo in 1’17”597, Sergio Perez diciottesimo in 1’17”611).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quella di oggi è la prima pole position stagionale per Sainz, la sesta nella carriera. Per la Scuderia si tratta della pole numero 253 in 1093 Gran Premi, la quinta su questo tracciato. Sainz è il quinto pilota a primeggiare in qualifica in questa stagione e la Ferrari è la prima squadra ad esserci riuscita con due piloti.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Dopo che la seconda sessione di prove libere è stata dedicata quasi interamente all’in-competition test per lo sviluppo delle gomme 2025, FP3 ha visto tanta azione in pista, con i venti piloti che si sono dedicati a dei performance run, fortunatamente senza alcuna interruzione. I piloti di Aston Martin, Ferrari, Red Bull, McLaren e Mercedes hanno usato solamente la mescola Soft per fare dei performance run, ad eccezione dei giri di rodaggio effettuati da George Russell con un set di Medium e da Fernando Alonso e Lance Stroll (un set di Medium e uno di Hard ciascuno). La C3 è stata rodata anche dall’altra squadra, la Sauber, che solitamente preferisce approcciare in questo modo l’avvicinamento alla gara: in quest’occasione, il team di Hinwil qui ha scelto di rodare anche un set di Medium oltre a quello poi usato per i run normali. Le altre squadre hanno suddiviso il chilometraggio fra Medium e Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella sessione che ha determinato la griglia di partenza – salvo penalità da qui a domani – tre squadre (Ferrari, Mercedes e McLaren) hanno scelto di iniziare il primo segmento con la Medium mentre tutti gli altri piloti hanno usato, ovviamente, soltanto le Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Sainz da Mario Isola, Direttore di Pirelli Motorsport.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica molto serrata, che ha visto prevalere per il secondo anno consecutivo una Ferrari qui a Città del Messico. Tutto fa presagire che anche domani in gara ci sarà molto equilibrio, soprattutto nella lotta fra Ferrari, Red Bull e McLaren che, fino ad ora, hanno mostrato di avere qualcosina in più su questa pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La giornata ha visto le prestazioni abbassarsi con continuità, una conferma di quanto le condizioni dell’asfalto siano ancora in evoluzione. Sarà la stessa cosa anche domani durante la gara, man mano che le vetture proseguiranno a gommare la pista. Dal punto di vista delle strategie, in linea di massima questa è una corsa dove la sosta unica è più veloce, con Hard e Medium a fare da protagoniste. In questi due giorni abbiamo visto come il livello di graining sia nettamente inferiore al passato, il che favorisce ancora di più la sosta singola. Teoricamente, la strategia più veloce prevede la partenza con la Medium e il passaggio alla Hard fra il giro 25 e il 32. Chi invece preferirà prendere il via con la C3 dovrebbe fermarsi fra il giro 36 e il 43 per montare la C4. L’utilizzo della Soft non va scartato in assoluto: potrebbe rientrare in gioco come opzione iniziale o finale accoppiata con la Hard, oppure come set di partenza per chi azzarderà la doppia sosta per sfruttare al meglio la disponibilità di due set di Medium, sulla carta la mescola più competitiva fra le tre portate qui in Messico”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,news,Formula 1,2024 Mexican Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Sun, 27 Oct 2024 01:32:00 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/5d6122fe-ffec-49b1-941e-7caefcb099c6/500_featured-quali-mx24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/5d6122fe-ffec-49b1-941e-7caefcb099c6/500_featured-quali-mx24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/5d6122fe-ffec-49b1-941e-7caefcb099c6/featured-quali-mx24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-MX24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Una giornata particolare a Città del Messico</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/una-giornata-particolare-a-citta-del-messico/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/una-giornata-particolare-a-citta-del-messico/</guid><pp:caseid>676178</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Un venerdì decisamente diverso dal solito quello andato in scena oggi all’Autodromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico. Dopo una prima sessione di prove libere caratterizzata dalle bandiere rosse, la seconda sessione è stata pressoché interamente dedicata al cosiddetto in-competition test, con novanta minuti a disposizione per confrontare le attuali mescole C4 e C5 con dei prototipi delle stesse mescole e anche di una nuova specifica, denominata C6, da utilizzare la prossima stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I tre migliori tempi della giornata sono stati stabiliti proprio nella seconda sessione. La vettura più veloce è stata la Ferrari di Carlos Sainz (1’17”699), che ha ottenuto il suo miglior tempo durante il performance run effettuato con una C4 prototipo. Al secondo posto si è classificato Oscar Piastri (McLaren), che ha ottenuto con una C5 prototipo un tempo di 1’17”877. Terzo tempo, più lento di appena un millesimo, per la Racing Bull di Yuki Tsunoda, che lo ha stabilito quando girava con una C5 standard. In FP1 il miglior tempo (1’17”998) è stato ottenuto da George Russell (Mercedes) con un set di Soft.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella prima sessione tutti i piloti – fra i quali c’erano cinque rookie: Oliver Bearman (Ferrari), Kimi Antonelli (Mercedes), Patricio O’Ward (McLaren), Felipe Drugovich (Aston Martin) e Robert Shwartzman (Sauber) – hanno iniziato a girare con un set di Hard per poi spassare ad uno di Soft. Le due bandiere rosse (una necessaria per la rimozione di alcuni detriti e l’altra determinata da una collisione fra Bearman e la Williams di Alex Albon) hanno tolto venti minuti di azione in pista. Di quattro minuti più lunga (24 in totale) è stata l’interruzione causata dall’uscita di pista di Russell nella prima parte di FP2: i 30 minuti di durata supplementare previsti dall’in-competition test hanno comunque consentito di portare a termine quasi interamente il programma previsto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Negli ultimi minuti di FP2 i cinque piloti titolari che non avevano girato nella prima sessione hanno potuto effettuare un run con un set di gomme Medium concesso proprio allo scopo di recuperare parzialmente il tempo perduto nella prima. Va peraltro notato che tutti i piloti hanno avuto in questa sessione la possibilità di effettuare almeno due run (uno corto e uno lungo) con una delle mescole (C4 o C5) che hanno a disposizione per questo evento.</span></p><h2><span>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una sessione molto importante per noi, con un programma molto intenso, sia perché dovevamo raccogliere tutte le possibili indicazioni per il prosieguo del weekend sia, soprattutto, perché l’in-competition test rappresenta l’ultima opportunità di finalizzare le scelte delle mescole – perlomeno per quelle più morbide della gamma – in vista del 2025. Sicuramente le tre interruzioni – 44 minuti persi sui 150 teoricamente disponibili – non hanno reso la vita facile né a noi né, tantomeno, ai team cui va comunque il ringraziamento per la collaborazione che ci hanno dato in questo test.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda il fine settimana di Città del Messico non abbiamo avuto molte sorprese rispetto alle previsioni. Innanzitutto, va detto che nella prima sessione non abbiamo praticamente avuto graining. È vero che non sono stati effettuati dei run molto lunghi ma su un tracciato che in passato ha avuto proprio nel graining un protagonista assoluto è già un inizio positivo. La pista è apparsa subito molto veloce, con tempi sensibilmente inferiori rispetto allo scorso anno pur in presenza di condizioni di temperatura molto simili. L’evoluzione delle prestazioni è stata significativa, accompagnata in FP2 anche dal calo importante delle temperature man mano che il sole scivolava verso il tramonto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda l’in-competition test, è chiaro che i tantissimi dati raccolti – non capita spesso di avere venti macchine che girano in condizioni uguali con diverse opzioni da confrontare simultaneamente – necessitano di un’accurata analisi ma alcune primissime indicazioni sono comunque emerse. Innanzitutto, possiamo dire che le nuove mescole hanno dimostrato in generale una migliore resistenza meccanica rispetto a quelle attuali, il che dovrebbe ridurre la possibilità di formazione del graining. Scendendo più nei particolari, abbiamo visto delle opzioni della C4 piuttosto promettenti e migliorative, sia in termini di prestazione che di degrado. Per quanto riguarda la C5 ci sono delle soluzioni che sembrano consentire un degrado più contenuto mentre fra le C6 provate ce n’è una che sembra chiaramente migliore ma va studiato come poterla posizionare rispetto alla C5 nella gamma 2025”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 26 Oct 2024 04:01:31 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/c92f2dc2-fbf9-4afd-81a2-e1f8e1419c7e/500_featured-practice-mx24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/c92f2dc2-fbf9-4afd-81a2-e1f8e1419c7e/500_featured-practice-mx24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/c92f2dc2-fbf9-4afd-81a2-e1f8e1419c7e/featured-practice-mx24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-MX24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Norris domina il Gran Premio di Singapore</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-domina-il-gran-premio-di-singapore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-domina-il-gran-premio-di-singapore/</guid><pp:caseid>662055</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Terza vittoria per Lando Norris, che ha condotto la gara in testa dallo spegnimento dei semafori alla bandiera a scacchi. Il pilota inglese ha riportato la McLaren al successo a Singapore a 15 anni di distanza dalla vittoria di Lewis Hamilton del 2009. Norris ha preceduto sul traguardo la Red Bull di Max Verstappen, che continua sia a non riuscire a vincere a Singapore che ad allungare un digiuno di successi in questa stagione che dura ormai da otto Gran Premi. Sul terzo gradino del podio è salito Oscar Piastri (McLaren), al nono piazzamento fra i primi tre in 40 Gran Premi disputati. La squadra basata a Woking ha allungato a 14 i Gran Premi consecutivi in cui è riuscita a portare sul podio almeno un pilota, per un totale di 17 piazzamenti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Daniel Ricciardo ha conquistato il giro più veloce della gara per la diciassettesima volta nella sua carriera: l’ultima volta c’era riuscito a Monza nel 2021, quando era al volante di una McLaren. Per la Racing Bulls è il primo giro veloce.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza la Medium è stata la mescola più gettonata, come del resto era nelle previsioni della vigilia: 14 piloti hanno preso il via con la C4, quattro (Stroll, Bottas, Zhou e Magnussen) con la C3 e due con la C5 (Hamilton e Ricciardo).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Medium si è dimostrata molto flessibile in termini di durata degli stint, permettendo quasi per tutti i piloti di completare la gara effettuando soltanto un pit-stop. In funzione della posizione in pista e del traffico, abbiamo visto piloti fermarsi al giro 13 (Sainz) e altri arrivare addirittura al giro 38 (Piastri). Proprio lo spagnolo della Ferrari si è reso protagonista dello stint più lungo in assoluto, percorrendo ben 49 giri con la Hard.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Tutto sommato, è stata una gara piuttosto lineare, anche perché non c’è stata nemmeno una neutralizzazione, circostanza non si era mai verificata in passato su questa pista. La sosta unica si è confermata nettamente la più veloce e tutte e tre le mescole si sono comportate secondo le aspettative. La Medium e la Hard sono state chiaramente le più utilizzate ma anche la Soft ha dimostrato di poter essere un’opzione, come si è visto ad esempio dai tempi ottenuti col pieno di benzina nel primo stint di Hamilton (17 giri) o quelli di Tsunoda nella sua seconda parte di gara (28 giri), facendo registrare un livello di degrado tutto sommato accettabile.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Molto rilevante nella valutazione del rendimento dei pneumatici è stato il livello di gestione del passo messo in atto dai piloti, unitamente al traffico in cui si sono ritrovati nelle varie fasi della gara. In particolare, lo è stato per quanto riguarda la Medium perché, in base appunto al passo tenuto, alcuni piloti hanno potuto estendere la lunghezza del primo stint ben oltre la finestra prevista nelle simulazioni della strategia, aprendo così eventualmente la possibilità anche ad un possibile utilizzo della Soft, come hanno fatto il già citato Tsunoda e Gasly.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dopo quattro gare in cinque settimane, la Formula 1 si prende una piccola pausa in attesa della tripletta nelle Americhe ma per il nostro gruppo ci sarà ancora da fare in pista, con quattro giorni di test che potranno essere svolti grazie alla sempre fondamentale collaborazione delle squadre, nella fattispecie Mercedes, Red Bull, Ferrari e McLaren”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>Ancora un en plein, il quarto della stagione, per Abbi Pulling (Alpine-Rodin) che, come accaduto ieri in Gara 1, ha dominato Gara 2 dall’inizio alla fine, ottenendo stavolta anche il punto addizionale per il giro più veloce che ieri le era sfuggito. Sul podio sono salite le stesse protagoniste – e nello stesso ordine - della cerimonia di premiazione di ieri, visto che al secondo posto si è classificata Maya Weug (Scuderia Ferrari-Prema) e al terzo Doriane Pin (Mercedes-Prema).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pulling arriverà al penultimo appuntamento molto vicina alla conquista del titolo: con un vantaggio di 95 punti sulla seconda (Pin) e, con 112 in palio, gliene basteranno 16 per diventare la seconda campionessa della F1 Academy. Molto più aperta la lotta per il titolo a squadre: i campioni in carica di Prema Racing hanno ripreso qui a Singapore la leadership del campionato con 287 punti, sette di vantaggio su Rodin Motorsport mentre Campos Racing è terza a quota 228.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La F1 Academy avrà due test sugli stessi circuiti dove si correranno gli ultimi due round della stagione: a Yas Marina (Abu Dhabi) dal 18 al 20 ottobre e a Lusail (Qatar) dal 12 al 14 novembre. Il prossimo appuntamento agonistico è in programma durante il fine settimana del Gran Premio del Qatar, dal 29 novembre al 1° dicembre.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Se il Campionato del Mondo si prende un’inusuale ma benvenuta pausa di tre settimane prima del rush finale – il diciannovesimo Gran Premio, quello degli USA, è in programma ad Austin (Texas) dal 18 al 20 ottobre prossimi – non altrettanto sarà per l’attività in pista di Pirelli. Nella prima parte di ottobre sono infatti in programma due sessioni di prove. L’1 e il 2 la Mercedes sarà a Magny-Cours per collaborare allo sviluppo dei pneumatici 2025 (una giornata sarà dedicata alle gomme da bagnato) mentre l’8 e il 9 tre squadre saranno di scena all’Autodromo del Mugello: Red Bull (per due giorni) e Ferrari (un giorno) lavoreranno in vista della prossima stagione mentre la McLaren (due giorni) svolgerà il secondo test di sviluppo dei prototipi dei pneumatici 2026.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 22 Sep 2024 17:49:57 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/60399b8a-2a96-4d26-901c-a1d8fdb4e6d0/500_featured-race-sg24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/60399b8a-2a96-4d26-901c-a1d8fdb4e6d0/500_featured-race-sg24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/60399b8a-2a96-4d26-901c-a1d8fdb4e6d0/featured-race-sg24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-SG24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Norris mette la quinta</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-mette-la-quinta/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-mette-la-quinta/</guid><pp:caseid>662045</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà Lando Norris a partire dalla pole position nella quindicesima edizione del Gran Premio di Singapore. Il pilota della McLaren ha ottenuto la sesta pole della sua carriera, la quinta in questa stagione: il suo 1’29”525 migliora di più di 1”4 il tempo della pole position di Carlos Sainz (1’30”984) del 2023. Per la squadra britannica quella di oggi è la partenza al palo numero 161 della storia, con le ultime sei tutte ottenute da Norris.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Accanto a Norris prenderà il via Max Verstappen, che nemmeno questa volta è riuscito a conquistare la pole sul circuito di Marina Bay: il pilota della Red Bull ha ottenuto un miglior tempo di 1’29”728. In seconda fila ci saranno le due Mercedes, con Lewis Hamilton (1’29”841) davanti al compagno di squadra George Russell per soli 26 millesimi di secondo.&nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere è stata principalmente dedicata alla preparazione delle qualifiche. Tre piloti – Colapinto (Williams) e il duo della Sauber (Bottas e Zhou) – hanno usato solamente gomme Soft, conservandosi così due Medium per la gara di domani. Tutti gli altri 17 piloti hanno utilizzato un set di Medium e uno di Soft, con il duo della Aston Martin che ha effettuato il consueto rodaggio dei treni di Medium e Hard che conserverà per regolamento in vista della gara di domani.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica tutti hanno ovviamente usato solamente la C5. Se in Q1 alcuni piloti sono riusciti a migliorarsi anche in un secondo giro cronometrato dopo aver fatto una tornata di raffreddamento dei pneumatici, già dalla parte finale del primo segmento il picco di prestazione è stato ottenuto subito al primo tentativo. Per la settima volta nella stagione sette squadre hanno piazzato almeno un pilota in Q3</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Norris dai The Corrs. La storica band irlandese, nata nel 1990 e composta dai fratelli Andrea, Sharon, Caroline e Jim Corr, combina pop rock con elementi della musica tradizionale del loro paese d’origine. Con sette album pubblicati e oltre 40 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, i The Corrs hanno scalato le classifiche con successi come “Breathless”, “Runaway” e “What Can I Do”. Nel 1999 hanno vinto il premio come Best International Group ai BRIT Awards.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una giornata ricca di spunti, già a partire dalla terza sessione di prove libere. Nonostante la forte pioggia caduta a lungo ieri sera, la pista non ha perso aderenza e durante i sessanta minuti ha continuato a migliorare. Diversa la situazione durante l’ora di qualifica, quando invece l’evoluzione dell’asfalto è stata molto bassa, il che può spiegare come il tempo del primo classificato in FP3 (Norris, 1’29”646) sia stato migliorato solamente dallo stesso pilota solamente di 125 millesimi di secondo. Da tener presente che qui a Singapore c’è molta umidità nell’aria e che non ci sia stata attività in pista fra le due sessioni riservate alla Formula 1, un ulteriore elemento che può aver inciso sulle condizioni dell’asfalto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando alla gara di domani, con un cambio gomme che richiede circa 28”, la sosta unica è una scelta obbligata. Sulla carta e sulla base delle prime analisi, una successione Medium/Hard è la combinazione più veloce, con una finestra per il pit-stop fra il giro 21 e il 27. La Soft ha dimostrato di essere un’opzione praticabile per il primo Stint, con una sosta più anticipata (fra il giro 14 e il 19) per montare la Hard. Chi parte dal centro del gruppo in avanti potrebbe anche giocare la carta di partire con la Hard per allungare il più possibile la prima parte di gara, con una finestra per il pit-stop idealmente aperta fra il giro 37 e il 43.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tutto ciò detto, su un tracciato come questo abbiamo visto tante volte – non ultima lo scorso anno – piloti e squadre giocare tatticamente col passo di gara, soprattutto nel primo stint. Neutralizzazioni e condizioni meteorologiche sono altre due incognite che devono assolutamente essere considerate ma su quelle c’è poco da fare se non farsi trovare pronti a sfruttare ogni eventualità”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>Ancora una vittoria per Abbi Pulling nella prima gara del weekend. La pilota inglese dell’Alpine-Rodin ha ottenuto il sesto successo in nove gare, dominando la scena dalla partenza alla bandiera a scacchi. Al secondo posto si è classificata l’olandese Maya Weug (Scuderia Ferrari-Prema), staccata di poco più di due secondi mentre la francese Doriane Pin (Mercedes-Prema) è riuscita ad acciuffare il terzo gradino per appena due decimi nonostante una penalità di cinque secondi per una falsa partenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quando mancano soltanto cinque gare alla fine della stagione – quella di domani qui a Singapore, due di Lusail e altrettante ad Abu Dhabi – Pulling si avvia inarrestabile ad ereditare il titolo da Marta Garcia, campionessa 2023, che proprio ieri l’ha premiata con un doppio Pirelli Pole Position Award per aver conquistato i due migliori tempi assoluti della sessione di qualifica. Sempre sul podio in questa stagione, l’inglese ha accumulato finora 217 punti, ben 82 in più di Doriane Pin, con Weug che si è portata al terzo posto con 102 punti, scavalcando l’americana Chloe Chambers (99 punti, Haas-Campos), oggi quinta.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 21 Sep 2024 17:57:25 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/bfa48da1-d0fa-4738-a711-61f675befc77/500_featured-quali-sg24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/bfa48da1-d0fa-4738-a711-61f675befc77/500_featured-quali-sg24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/bfa48da1-d0fa-4738-a711-61f675befc77/featured-quali-sg24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-SG24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Tutte e tre le mescole in gioco nella notte di Singapore</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/tutte-e-tre-le-mescole-in-gioco-nella-notte-di-singapore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/tutte-e-tre-le-mescole-in-gioco-nella-notte-di-singapore/</guid><pp:caseid>662008</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>È Lando Norris il più veloce nella prima giornata del Gran Premio di Singapore. Il pilota della McLaren ha ottenuto nella seconda sessione il suo miglior tempo, fermando il cronometro sull’1’30”727, cinquantotto millesimi in meno rispetto al ferrarista Charles Leclerc: entrambi hanno già migliorato il tempo della pole position dello scorso anno, conquistata da Carlos Sainz (1’30”984).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Che la pista sia sensibilmente più veloce rispetto ad un anno fa lo si era già visto in FP1, quando i più veloci erano stati gli stessi due piloti ma in ordine inverso – primo il monegasco in 1’31”763, secondo il britannico in 1’31”839 con tempi già inferiori a quelli del venerdì del 2023.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista dell’utilizzo dei pneumatici, il colpo d’occhio è molto diverso rispetto al venerdì della scorsa settimana a Baku, pur se le tre mescole da asciutto sono le stesse. Se in Azerbaigian, infatti, il bianco che contraddistingue la Hard era praticamente invisibile – solo due squadre, Alpine e Mercedes, le avevano nei fatti utilizzate per dei run significativi, qui tutti i piloti hanno usato un set di C3: tredici nella prima sessione, sette nella seconda.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Variegato anche il quadro “cromatico” dei long run, con tutte e tre le mescole che sono state utilizzate nelle simulazioni in vista della gara di domenica, anche quella Soft che, tradizionalmente, non è mai stata una mescola molto usata in gara.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una giornata che potrebbe essere definita come un classico. Due ore di prove libere che si sono svolte senza intoppi e che hanno visto tutte le squadre provare tutte le mescole disponibili, anche con quantitativi di benzina a bordo diversi. Per quanto visto oggi, non abbiamo avuto graining, nemmeno sulla Soft, il che potrebbe aprire la porta ad un eventuale suo utilizzo domenica. In quest’ottica, sarà interessante vedere come le squadre approcceranno la terza sessione di prove libere: ferma restando l’obbligatoria selezione della Hard e di una Medium, ci potrà essere chi sceglierà di tenere due Medium e chi potrà pensare invece ad avere un’ulteriore Soft nuova in più per la qualifica.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La pista si è dimostrata nettamente più veloce dello scorso anno, tanto che è stato già migliorato il tempo della pole 2023. Ciò potrà essere stato dovuto non soltanto al logico miglioramento delle prestazioni delle vetture da un all’altro ma anche al fatto che la pista è stata sottoposta, perlomeno nella sua traiettoria ideale, ad un trattamento con getti d’acqua ad alta pressione, che rendono l’asfalto molto più performante e pulito.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Detto questo, è chiaro che le prestazioni continueranno a migliorare man mano che la pista si gommerà quindi è ipotizzabile che, in qualifica, si arrivi anche ad andare oltre quel tempo di 1’29”200 indicato come possibile pole position dalla media delle simulazioni ricevute dalle squadre alla vigilia di questo Gran Premio. Un’incognita potrebbe essere costituita dalla pioggia: dovessero esserci dei rovesci intensi, eventualità tutt’altro che da escludere qui a cavallo dell’Equatore, allora le condizioni della pista potrebbero resettarsi e perdere quel grip acquisito finora”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 20 Sep 2024 17:27:15 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/efd08922-034d-432a-a93a-098c620c43f0/500_featured-practice-sg24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/efd08922-034d-432a-a93a-098c620c43f0/500_featured-practice-sg24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/efd08922-034d-432a-a93a-098c620c43f0/featured-practice-sg24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-SG24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Ecco le gomme per le Americhe</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/ecco-le-gomme-per-le-americhe/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/ecco-le-gomme-per-le-americhe/</guid><pp:caseid>661772</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Pirelli ha comunicato alle dieci squadre che competono nel Campionato del Mondo FIA di Formula 1 le mescole disponibili per la lunga trasferta nel continente americano che prevede tre fine settimana consecutivi di gara in altrettanti Stati, due in Nordamerica e una in Sudamerica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Al Formula 1 Pirelli United States Grand Prix 2024, in programma ad Austin dal 18 al 20 ottobre, verranno utilizzate le mescole C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft, confermando quindi la scelta fatta nel 2023.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A Città del Messico (25-27 ottobre) e a San Paolo del Brasile (1-3 novembre) saranno di scena le tre mescole più morbide: C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft. Se per l’autodromo intitolato ai fratelli Pedro e Ricardo Rodriguez si tratta di una conferma rispetto al 2023, per il tracciato di Interlagos è una novità, in quanto nella scorsa edizione furono utilizzate la C2 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft. Proprio la più dura delle tre non fu mai impiegata, con tutti i piloti che optarono per una gara su due soste alternando Medium e Soft: uno step più morbido dovrebbe quindi consentire più opzioni disponibili in termini di strategia. Peraltro, va notato che sul circuito brasiliano sono in corso dei lavori che prevedono il rifacimento dell’asfalto, con tutte le incognite del caso: la giornata del venerdì sarà più importante che mai per verificare il comportamento dei pneumatici e bisognerà tener presente che le condizioni di aderenza muteranno molto velocemente durante tutto il fine settimana.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Tyre Compound Choices,2024 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Thu, 19 Sep 2024 09:43:51 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/4ac71310-7e04-407b-b722-4953ec21ec2b/500_featured-nominations-us-mx-br-24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/4ac71310-7e04-407b-b722-4953ec21ec2b/500_featured-nominations-us-mx-br-24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/4ac71310-7e04-407b-b722-4953ec21ec2b/featured-nominations-us-mx-br-24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Nominations-US-MX-BR-24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Piastri vince a Baku, la McLaren sorpassa la Red Bull</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/piastri-vince-a-baku-la-mclaren-sorpassa-la-red-bull/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/piastri-vince-a-baku-la-mclaren-sorpassa-la-red-bull/</guid><pp:caseid>658350</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Oscar Piastri ha conquistato il successo nel Gran Premio dell’Azerbaigian, ottenendo così la seconda vittoria nella sua ancor brevissima carriera in Formula 1. L’australiano della McLaren ha preceduto sotto la bandiera a scacchi Charles Leclerc (Ferrari), con cui ha lottato per la vittoria praticamente per tutta la gara. Sul terzo gradino del podio è salito George Russell (Mercedes), che ha ereditato il piazzamento dopo la collisione che ha visto protagonisti Carlos Sainz (Ferrari) e Sergio Perez (Red Bull) al penultimo giro, provocando l’unica neutralizzazione (VSC) della corsa.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Grazie ai 25 punti conquistati da Piastri e ai 13 portati a casa da Lando Norris, la McLaren passa in testa al campionato Costruttori: era dalla prima gara della stagione 2014 – Gran Premio d’Australia – che la squadra di Woking non deteneva il primato riservato alle squadre.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza, la Medium è stata la mescola preferita dalla maggioranza (14) dei piloti. A scegliere la Hard sono stati Lando Norris, Alexander Albon (Williams), Daniel Ricciardo (Racing Bulls), Zhou Guanyu (Sauber) e i due piloti della Alpine (Ocon e Gasly). Come nelle previsioni, è stata una corsa in cui il pit-stop singolo si è dimostrato il più efficace in termini di gestione delle gomme: soltanto due piloti – Stroll e Verstappen – ne hanno fatte due ma soltanto per ragioni non legate alla strategia (il canadese perché ha subito una foratura dopo un contatto con Tsunoda nel primo giro, l’olandese perché ha provato ad ottenere il giro più veloce della gara nel finale avendo la possibilità di fare una sosta senza perdere la posizione).</span></p><p><span dir="ltr">Lo stint più lungo in assoluto è stato il primo di Pierre Gasly (Alpine), che ha completato 50 giri con la Hard, fermandosi soltanto al penultimo giro per montare un set di Soft. Sulle Medium, il primatista è stato Alexander Albon, che con la C4 ha percorso una seconda parte di gara lunga 20 giri.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“A quindici giorni di distanza dal Gran Premio d’Italia abbiamo assistito ad un’altra gara davvero entusiasmante, incerta dal primo all’ultimo giro. A Monza avevamo visto due strategie diverse confrontarsi mentre oggi quasi tutti hanno scelto di puntare sulla stessa strategia ma ciò non è andato in alcun modo a detrimento dell’azione in pista, come si è visto non soltanto nel lungo triello in testa ma anche nei vari duelli che si sono verificati lungo tutto l’arco della corsa.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per questo fine settimana – e anche per il prossimo, peraltro – abbiamo scelto la stessa selezione di mescole da asciutto, che hanno reso secondo le aspettative, adattandosi al meglio alle condizioni e alle caratteristiche della pista. Alla vigilia, la Soft era chiaramente una gomma da qualifica e la Hard la più veloce per la gara, con la Medium come ottimo compromesso per la prima parte della corsa: fra ieri e oggi, le previsioni sono state confermate.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Anche oggi la pista ha continuato a gommarsi. Ciò ha consentito di vedere i tempi abbassarsi continuamente e di notare un degrado piuttosto limitato. Il graining che si è presentato sulle gomme di diversi piloti, soprattutto nel primo stint, non ha però penalizzato in maniera significativa le prestazioni. Chiaramente, essere nel traffico ha complicato la vita nella gestione dei pneumatici ma questo è un aspetto sostanzialmente inevitabile con l’attuale configurazione aerodinamica delle monoposto”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Una vittoria dal sapore dolceamaro per Richard Verschoor nella Feature Race. Il pilota olandese della Trident si è imposto in una gara caratterizzata da un’immediata interruzione a causa di una spettacolare carambola in partenza - fortunatamente senza conseguenze fisiche per i piloti – che ha determinato una riduzione della lunghezza totale da 29 a 17 giri. Un successo che tutta la squadra italiana ha dedicato al patron Maurizio Salvadori, nel giorno della tragica morte del figlio Luca in una gara di motociclismo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti anche Victor Martins (ART Grand Prix) e Kimi Antonelli (Prema Racing) mentre grazie al quarto posto di questa mattina (e al punto addizionale per il giro più veloce) il brasiliano Gabriel Bortoleto (Invicta Racing) è passato in testa al campionato Piloti, dove ora ha 4,5 punti di vantaggio sul francese Isack Hadjar (Campos Racing), a secco nel weekend azero.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Difficile valutare il rendimento delle due mescole selezionate dalla Pirelli per questo appuntamento a causa della ridotta lunghezza della corsa e di una safety-car quando mancavano due minuti alla fine del tempo disponibile per la gara. Per la partenza soltanto tre piloti avevano scelto la Soft come mescola iniziale mentre tutti gli altri avevano optato per la Supersoft, che ha permesso così di spingere quasi per tutta la prima metà della gara ridotta.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La prossima settimana la Formula 1 tornerà in pista a Singapore per il diciottesimo appuntamento della stagione più lunga della sua storia. Prima però ci sarà già un anticipo della stagione 2026, a Barcellona (Spagna), martedì 17 e mercoledì 18 settembre. Sul Circuit de Barcelona-Catalunya andrà infatti in scena il debutto dei primi prototipi delle gomme che saranno utilizzate con il nuovo regolamento tecnico – 18” ma leggermente più strette delle attuali – grazie al supporto della Aston Martin, che metterà a disposizione della Pirelli una vettura adatta per poter girare con le nuove misure. Il pilota designato per questi due giorni di test sarà il brasiliano Felipe Drugovich.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Azerbaijan Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 15 Sep 2024 16:51:44 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/672dc63a-ba89-4e38-bc45-caa225420de9/500_featured-race-az24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/672dc63a-ba89-4e38-bc45-caa225420de9/500_featured-race-az24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/672dc63a-ba89-4e38-bc45-caa225420de9/featured-race-az24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-AZ24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Leclerc fa poker a Baku</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/leclerc-fa-poker-a-baku/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/leclerc-fa-poker-a-baku/</guid><pp:caseid>658334</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Quarta pole position consecutiva per Charles Leclerc a Baku. Il pilota della Ferrari ha confermato di trovarsi straordinariamente a suo agio su questo particolare tracciato, dove nessuno riesce a superarlo nella sfida contro il tempo dal 2021 in avanti: infatti, oltre alle quattro pole, va considerato il primato nella Sprint Shootout del 2023. Per il monegasco quella di oggi è la ventiseiesima pole della carriera, la terza del 2024, mentre la Ferrari arriva a quota 252, di cui cinque su questa pista (la prima fu ottenuta da Sebastian Vettel nel 2018.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Leclerc ha rifilato più di tre decimi al più immediato inseguitore - 1’41”365 il suo tempo, 1’41”686 per Oscar Piastri (McLaren) – e 44 centesimi al compagno di squadra Carlos Sainz, terzo in 1”41”805.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Una giornata tinta quasi esclusivamente di rosso, non soltanto per la pole di Leclerc ma anche perché la Soft è stata praticamente l’unica mescola utilizzata sia nella terza sessione di prove libere che nelle qualifiche. Le uniche eccezioni hanno riguardato da una parte l’ormai tradizionale lavoro di rodaggio dei pneumatici effettuato da tre squadre (Aston Martin, Racing Bulls e Sauber) in vista della gara e il primo run di Q1 dei due piloti della Mercedes, che hanno scelto di effettuare almeno un tentativo con la Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Anche a causa di un paio di interruzioni che hanno accorciato il tempo di pista disponibile in FP3, nessuna squadra ha effettuato dei long run con un quantitativo di benzina significativo in funzione della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il cantante colombiano J Balvin ha consegnato il Pirelli Pole Position Award a Leclerc. Il cantautore reggaeton è uno degli artisti latini di maggior successo nel mondo con oltre 35 milioni di dischi venduti. J Balvin ha vinto cinque Billboard Latin Music Award e ha all’attivo collaborazioni con Beyoncé, Pharrell Williams, Camila Cabelo, David Guetta e Cardi B. Il singolo “Mi Gente”, con Willy William, è uno dei suoi brani più noti.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Sembra davvero che Leclerc abbia un feeling speciale con questa pista, visto che non capita spesso di vedere un pilota fare quattro pole consecutive nello stesso Gran Premio!</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Anche oggi abbiamo visto come la pista stia diventando più veloce man mano che le vetture girano ma ancora siamo molto lontani non soltanto da quello che era il tempo previsto dalle simulazioni ricevute dalle squadre (1’39”4) ma anche da quello della pole dello scorso anno (1’40”203), segno che c’è ancora margine per vedere un’evoluzione significativa durante la gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle strategie, su questa pista la sosta unica rappresenta sulla carta l’opzione nettamente più veloce, con Medium e Hard come le mescole più idonee a completare i 51 giri previsti. Un’eventuale doppia sosta diventerebbe credibile soltanto in caso di safety car nella seconda metà della corsa ed è probabilmente per questa ragione che molti piloti si sono tenuti due set di C3 per domani pomeriggio. Teoricamente, in base alle prime analisi dei dati, la prima sosta dovrebbe verificarsi fra il giro 13 e il giro 20 per chi sceglierà di partire con la Medium mentre chi prenderà il via con la Hard dovrebbe fermarsi fra il giro 32 e il giro 38. È ovvio che una neutralizzazione potrebbe innescare la sarabanda dei pit-stop, come si è visto ad esempio lo scorso anno. Un fattore da tener presente sarà il graining, visto che la pista è ancora molto sporca”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Joshua Duerksen (AIX Racing) ha messo a segno una grande prestazione rimontando dalla quarta alla prima posizione nella gara Sprint, aggiudicandosi così il suo primo successo di categoria. Il paraguaiano si è imposto in una gara ricca di sorpassi ed episodi tagliando il traguardo con oltre tre secondi di vantaggio su Jak Crawford (DAMS Lucas Oil) mentre il debuttante Gabriele Minì (PREMA Racing) ha tenuto testa a Victor Martins fino alla fine riuscendo così a conquistare il terzo gradino del podio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il degrado termico della gomma Soft è stato consistente ed è aumentato in maniera significativa verso la metà gara. Una safety-car ha complicato ulteriormente la situazione, con alcuni piloti, in particolare chi aveva spinto tanto nella prima fase, che hanno faticato a riportare in temperatura l’asse anteriore a causa del graining, aprendo così molte opportunità di sorpasso nel finale.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Azerbaijan Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 14 Sep 2024 16:36:53 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/bee923f5-ebe2-42a2-a7ce-abc5e9aa33a0/500_featured-quali-az24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/bee923f5-ebe2-42a2-a7ce-abc5e9aa33a0/500_featured-quali-az24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/bee923f5-ebe2-42a2-a7ce-abc5e9aa33a0/featured-quali-az24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-AZ24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Anche a Baku regna l’equilibrio</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/anche-a-baku-regna-lequilibrio/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/anche-a-baku-regna-lequilibrio/</guid><pp:caseid>658294</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Tre piloti di tre squadre diverse in 66 millesimi: il grande equilibrio fra le squadre di vertice evidenziatosi da Miami in avanti sembra trovare conferma anche a Baku. Trova conferma anche l’ottimo stato di forma di Charles Leclerc (Ferrari), il più rapido nella simulazione di qualifica col tempo di 1’43”484. Al secondo posto, a soli sei millesimi di secondo, c’è un Sergio Perez (Red Bull) che nella capitale dell’Azerbaigian si trova particolarmente a suo agio (due vittorie e cinque podi e una Sprint in sette presenze), mentre al terzo si inserisce Lewis Hamilton (Mercedes), con 66 millesimi di ritardo dal suo futuro compagno di squadra.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista dell’utilizzo delle gomme, la giornata ha confermato che la Soft non sarà un’opzione per la gara. Il fatto che solamente due squadre – Alpine in FP1 e Mercedes in FP2 – abbiano usato un set di Hard con ciascuno dei loro piloti e che, quindi, tutti gli altri team li abbiano conservati entrambi per il prosieguo del fine settimana dimostra che la C3 sia la mescola più idonea per la gara, assolutamente in linea con le previsioni della vigilia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pista è andata migliorando in maniera molto significativa man mano che le vetture giravano (oltre alla F1 in questo evento è di scena anche la F2) così nella valutazione dei tempi bisogna tener ben presente anche il peso di questo parametro.</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Due ore di prove libere piuttosto difficili da interpretare, soprattutto per le condizioni della pista. Avevamo già visto nelle misurazioni dell’asfalto che effettuiamo il mercoledì che il livello di grip era inferiore rispetto allo scorso anno e anche differente a seconda dei settori del tracciato e ne abbiamo avuto una conferma oggi una volta che le vetture hanno iniziato a girare. I tempi sul giro si sono abbassati molto velocemente ma sono comunque rimasti distanti non soltanto da quelli registrati nell’unica sessione di prove libere dello scorso anno – nel 2023 a Baku si tenne il primo weekend col formato Sprint – ma anche dalla media delle simulazioni della vigilia. Una spiegazione? Impossibile darne una univoca ma può aver giocato un ruolo il fatto che quest’anno l’asfalto non sia stato trattato come lo scorso anno, come si è visto anche dalla tanta polvere che sollevavano le monoposto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Abbiamo notato un po’ di graining sulle gomme durante i long run ma non ad un livello particolarmente elevato e riteniamo che, man mano che la pista si gommerà, la sua incidenza andrà diminuendo. Dal punto di vista delle strategie, questa è tradizionalmente una gara che si articolerà in due parti, con protagoniste la mescola Medium e la Hard, mentre la Soft è chiaramente una gomma da qualifica. Non è quindi un caso che otto squadre su dieci si siano tenuti entrambi i set di Hard, non tanto perché pensano di fare due soste ma per coprire un’eventuale neutralizzazione e sfruttare così al meglio il potenziale della mescola più competitiva sulla lunga distanza”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Richard Verschoor (Trident) ha conquistato la pole position per la Feature Race superando proprio in extremis Kimi Antonelli (Prema): 1’54”857 per l’olandese, 1’54”874 per l’italiano, al termine di una sessione di qualifica contrassegnata dalle interruzioni.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>C’è un cambio di mescola per il fine settimana in Azerbaigian di quest’anno. Per consentire una maggior aderenza e una maggior facilità a raggiungere la giusta temperatura d’esercizio, la P Zero Yellow medium del 2023è stata sostituita dalla P Zero Red soft. Di conseguenza, non ci sarà quindi un salto di mescola perché come seconda scelta è stata mantenuta la P Zero Purple supersoft.&nbsp; I piloti si troveranno a dover gestire probabilmente il degrado termico sull’asse posteriore: chi sarà più bravo in questo compito ne trarrà beneficio nelle fasi finali di ogni gara. L’evoluzione delle condizioni della pista sarà molto rilevante da sessione a sessione e, nella definizione della strategia per la Feature Race, sarà importante prevedere con cura il rendimento della Supersoft anche su un eventuale stint di almeno una decina di giri.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Azerbaijan Grand Prix,2024 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 13 Sep 2024 17:37:22 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/31152177-b43d-4799-a61c-df3dfa63f454/500_featured-practice-az24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/31152177-b43d-4799-a61c-df3dfa63f454/500_featured-practice-az24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/31152177-b43d-4799-a61c-df3dfa63f454/featured-practice-az24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-AZ24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Questione di cuore</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/questione-di-cuore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/questione-di-cuore/</guid><pp:caseid>656501</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È il cuore rosso della Ferrari a battere più forte di tutti all’Autodromo di Monza. Charles Leclerc ha vinto per la seconda volta nella sua carriera il Gran Premio d’Italia, ottenendo così il suo settimo successo in Formula 1. Per la Ferrari è la ventesima vittoria in questa corsa e la numero 246 nella storia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sotto la bandiera a scacchi Leclerc ha preceduto i due piloti della McLaren: di 2”664 Oscar Piastri e di 6”153 Lando Norris. A loro tre l’onore di indossare l’edizione speciale del Podium Cap, bianco con il Tricolore della bandiera italiana sulla visiera, che possono essere acquistati </span><a href="https://afbmotorsport.com/en/contenido/pirelli-podium-cap-f1-special-editions-26" target="_blank"><span>a questo link</span></a><span>.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I tre piloti e Diego Ioverno, Direttore Sportivo della Ferrari, hanno ricevuto VROOOM, il trofeo disegnato dall’artista Andrea Sala, frutto dell’ormai tradizionale collaborazione fra Pirelli e Pirelli HangarBicocca in occasione del Gran Premio d’Italia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Così come in qualifica, le prime otto posizioni sono state appannaggio dei quattro top team. Nella lotta per i due rimanenti posti si sono inserite, nell’ordine, la Williams di Alex Albon e la Haas di Kevin Magnussen.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza, la Medium è stata la mescola preferita dalla maggioranza (14) dei piloti. A scegliere la Hard sono stati i due della Red Bull, Lance Stroll (Aston Martin), Esteban Ocon (Alpine), Yuki Tsunoda (Racing Bulls) e Valtteri Bottas (Sauber). Soltanto un pilota non ha visto la bandiera a scacchi (Tsunoda): degli altri 19, nove hanno effettuato una sosta, dieci ne hanno fatte due o più (Stroll tre).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto è stato il secondo di Daniel Ricciardo (Racing Bulls), che ha completato 42 giri con la Hard. Sulle Medium, il primatista è stato Esteban Ocon, che con la C4 ha percorso una seconda parte di gara lunga 21 giri.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una gara davvero intensa seguita da uno spettacolo eccezionale offerto dai tifosi: l’entusiasmo del pubblico di Monza è incredibile e contagioso, mette davvero i brividi. Complimenti a Leclerc e alla Ferrari: vincere questo Gran Premio dev’essere un’emozione inimmaginabile.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista tecnico, è stato un Gran Premio completo: battaglia in pista fra i piloti – alcuni sorpassi, come quello di Piastri su Norris, sono stati spettacolari – e confronto di strategie fra chi ha optato per le due soste e chi ha scelto il singolo pit-stop.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Avevamo detto alla vigilia che la sosta unica era la più veloce e così è stato. Il fatto che praticamente tutte le squadre si fossero tenute due treni di Hard per la corsa consentiva di avere la necessaria flessibilità per poter eventualmente gestire i vari scenari. Va tenuto presente anche che quasi nessuno aveva sufficienti dati per valutare appieno il rendimento della C3 sull’asfalto tutto nuovo della pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La gestione del graining è stata decisiva ed è stata probabilmente influenzata dall’evoluzione della pista. La prima analisi dei dati raccolti e l’esame visivo delle gomme al termine di ogni stint hanno evidenziato come nella prima parte di gara il graining sia stato molto rilevante - in particolare sull’anteriore sinistra, meno sulla posteriore sinistra – sia sulla Hard che sulla Medium mentre negli stint successivi è andato calando. Determinanti sono state quindi le valutazioni dei piloti durante la gara e la loro capacità di gestire i pneumatici, soprattutto per chi ha mantenuto la strategia di partenza, vale a dire la sosta unica”.</span></i></p><img style="aspect-ratio:1480/auto;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?x=1720290729993" alt="HeaderFormula2-3-IT-24" width="1480" height="auto"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span><br><span>Impresa di Gabriel Bortoleto (Invicta Racing), che è passato dall'ultimo posto in griglia al gradino più alto del podio nella Feature Race.&nbsp; Il pilota brasiliano ha approfittato di una neutralizzazione per effettuare il pit-stop e passare al comando per poi conservare la prima posizione fino alla fine. Per Bortoleto è il secondo successo nella stagione. Sul podio sono saliti il pilota di Barbados Zane Maloney (Rodin Motorsport) e l’olandese Richard Verschoor (Trident).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La maggior parte dei piloti ha preso il via della gara con le Supersoft, giocando anche sulle chance di una neutralizzazione poco dopo il sesto giro, quando ancora la prestazione della mescola più morbida era teoricamente adeguata. In dieci si sono fermati fra il sesto e il settimo giro ma sono stati beffati dalla safety-car entrata in pista nella tornata successiva e chi aveva aspettato fino a quel punto della gara ne ha tratto un beneficio enorme, come Bortoleto. Quest’ultimo è anche ritornato in piena lotta per il titolo, avendo approfittato del doppio zero di Isack Hadjar (Campos Racing): fra i due ci sono ora 10,5 punti di differenza in classifica quando mancano tre round (Baku, Lusail, Yas Marina) alla fine del campionato.</span><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span><br><span>Spettacolo ed emozioni fino alla bandiera a scacchi nell’ultimo round stagionale. La gara è vissuta non soltanto sulla battaglia per la vittoria ma, soprattutto, sulla lotta a quattro per il titolo, che vedeva in lizza due piloti italiani (Leonardo Fornaroli e Gabriele Minì) e due britannici (Luke Browning e Arvid Lindblad): alla fine, si è risolta un derby tricolore, deciso a poche centinaia di metri dal traguardo. Alle spalle del francese Sami Meguetonif (Trident), vincitore della Feature Race, sul podio sono saliti, nell’ordine, Minì (Prema Racing) e Fornaroli (Trident) ma nella classifica finale le posizioni si sono invertite, con il piacentino davanti al palermitano per soli due punti (150 a 148). Decisivo per il titolo è stato il sorpasso all’ultimo giro compiuto da Fornaroli sull’australiano Christian Mansell alla staccata della Parabolica.</span></p><p><span>Ore dopo la conclusione, sono arrivate una serie di decisioni degli Steward che hanno sconvolto la classifica della gara e, almeno nel punteggio, quella del campionato. Una squalifica è stata comminata a Minì per un’infrazione tecnica relativa alla pressione delle gomme troppo basse: l’italiano ha così perso il secondo posto della gara ma non quello nel campionato, conservato per appena due lunghezze su Browning (130 a 128). Fornaroli ha chiuso quindi al secondo posto la Feature, con Mansell che ha ereditato da lui il terzo gradino del podio.</span></p><p><span>Per quanto riguarda il comportamento delle gomme, è stato in linea con quanto visto ieri nella gara Sprint. Ovviamente, la distanza più lunga (cinque i giri previsti in più) ha determinato un calo della prestazione più significativo nelle ultime fasi e chi aveva gestito meglio le gomme nella prima parte ha potuto godere di un vantaggio nei chilometri finali.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La prossima settimana la Formula 1 vivrà un’appendice di due giorni all’Autodromo di Monza. Martedì 3 e mercoledì 4 si svolgeranno infatti dei test di sviluppo delle mescole da utilizzare la prossima stagione. Tre squadre e due piloti presteranno la loro collaborazione per questo importante lavoro in vista del 2025: il primo giorno saranno in pista George Russell con la Mercedes e Liam Lawson con la Red Bull, il giorno successivo il pilota neozelandese sarà al volante di una Racing Bulls.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 01 Sep 2024 18:41:37 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/b8da9e0f-0e59-4f60-a85f-2b6b96b14155/500_featured-race-it24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/b8da9e0f-0e59-4f60-a85f-2b6b96b14155/500_featured-race-it24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/b8da9e0f-0e59-4f60-a85f-2b6b96b14155/featured-race-it24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-IT24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Questione di coppie</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/questione-di-coppie/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/questione-di-coppie/</guid><pp:caseid>656492</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Una qualifica entusiasmante e combattuta ha visto grandi protagoniste le quattro coppie dei quattro top team – nell’ordine, qui a Monza, McLaren, Mercedes, Ferrari e Red Bull – che si sono date battaglia dal primo all’ultimo minuto delle qualifiche. A prevalere è stato Lando Norris, che ha conquistato la quinta pole position della sua carriera, la quarta in questa stagione, la seconda consecutiva dopo quella di Zandvoort otto giorni fa. Il pilota della McLaren ha ottenuto un miglior tempo di 1’19”327 e precede nella classifica il compagno di squadra Oscar Piastri (1’19”436). Per la squadra di Woking si tratta della pole position numero 160 della storia: era dal 2012 che non occupava interamente la prima fila nel Gran Premio d’Italia, allora grazie a Lewis Hamilton e Jenson Button. In seconda fila si schiereranno la Mercedes di George Russell (1’19”440) e la Ferrari di Charles Leclerc (1’19”461). Altri due piloti sono scesi sotto l’1’20” e partiranno dalla terza fila: Carlos Sainz (Ferrari, 1’19”467) e Lewis Hamilton (Mercedes, 1’19”513). Dopo di loro c’è uno iato di più di mezzo secondo per trovare le due Red Bull, con Max Verstappen (1’20”022) davanti a Sergio Perez (1’20”062).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Norris da Javier Zanetti, vicepresidente dell’FC Internazionale Milano ed ex-giocatore e bandiera della stessa squadra. Nella sua carriera, l’argentino ha vinto cinque campionati italiani, quattro Coppe Italia e altrettante Supercoppe Italiane, una Champions League, una Coppa UEFA e una Coppa del Mondo per Club, tutti con la maglia dell’Inter con cui ha disputato 858 partite ufficiali, record del club.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Anche nella terza sessione di prove libere la C3 non è stata praticamente utilizzata: solamente i piloti di Aston Martin, Racing Bulls e Sauber hanno rodato i set disponibili (Tsunoda ne ha uno solo, Zhou ha fatto un installation lap con un set). Si tratta di un’ulteriore conferma di come la più dura fra le tre mescole portate qui a Monza dalla Pirelli sia la più adatta per la gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica, dominio della Soft, che ha dimostrato di essere la perfetta mescola per il giro secco su questo tracciato, offrendo il massimo della prestazione nel primo giro cronometrato. È vero che diversi piloti si sono migliorati anche con dei set usati ma ciò è stato dovuto più all’evoluzione della pista che alla possibilità della C5 di recuperare prestazione anche in un run più prolungato.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Bella qualifica, molto lottata fra i quattro top team di questa stagione sempre più incerta. La McLaren ha confermato di essere la monoposto più versatile in questa fase della stagione, passando dalla pole su pista tortuosa come quella di Zandvoort, con temperature piuttosto basse, a quella nel Tempio della Velocità, ottenuta in una tipica giornata dell’estate italiana.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Proprio le temperature saranno un fattore importante nella gara: le previsioni sono per avere anche nel pomeriggio di domani una situazione simile a quella di oggi, il che certamente non aiuterà squadre e piloti a gestire gli pneumatici. Il graining potrà ancora essere un fattore, il che potrebbe aprire la porta ad un’eventuale strategia su due soste. È per questo motivo, oltre che a garantirsi un’opzione in più in caso di neutralizzazioni, che praticamente tutti i piloti (solo Tsunoda fa eccezione) hanno preferito conservare due set di Hard per la gara. Sulla carta, con la sua pit-lane molto lunga, Monza è tradizionalmente una gara dove il singolo pit-stop rappresenta una scelta quasi obbligata: quindi una strategia imperniata sull’utilizzo di un set di C4 e uno di C3 (stop fra il giro 20 e il 26) – eventualmente in ordine inverso per chi pensa di dover allungare il primo stint (stop fra il giro 26 e il 32) – è la più veloce. Non è però quest’anno da escludere a priori il doppio pit-stop, con l’impiego di un set di Medium e due di Hard: onestamente, ritengo che tutti proveranno a fare una sola sosta, provando a gestire le gomme soprattutto nei primi giri di ogni stint per evitare di stressarle troppo, con la consapevolezza di avere un piano B in tasca grazie alla doppia Hard disponibile.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Infine, mi fa piacere sottolineare come le simulazioni della vigilia sul tempo della pole position (1’19”1, con temperature più fresche di quelle avute in realtà) siano state sostanzialmente rispettate, pur in condizioni particolari visto che avevamo soltanto pochi dati di riferimento sull’asfalto, visto che il manto stradale è stato completamente rifatto”.</span></i></p><img style="aspect-ratio:1480/auto;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?x=1720290729993" alt="HeaderFormula2-3-IT-24" width="1480" height="auto"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span><br><span>Seconda vittoria stagionale per l’inglese Oliver Bearman (Prema Racing) che ha conquistato il successo nella Sprint partendo dall’ottava posizione. Sul podio sono saliti il francese Victor Martins (ART Grand Prix) e l’olandese Joshua Durksen (AIX Racing). Da segnalare l’ottavo posto ex-aequo – con conseguente assegnazione di mezzo punto ciascuno – fra il brasiliano Gabriel Bortoleto (Invicta Racing) e il norvegese Dennis Hauger (MP Motorsport), cui nemmeno il cronometraggio al millesimo di secondo è stato in grado di trovare una differenza nel passaggio sotto la bandiera a scacchi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Medium è per sua natura una mescola abbastanza conservativa e il nuovo asfalto ne ha esaltato questa caratteristica. Il degrado e l’usura sono stati limitati, il che ha consentito ai piloti di ottenere i loro migliori tempi sul giro nella parte finale della gara: domani sarà quindi molto importante capire come si comporterà la Supersoft e quando sarà usata.</span><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span><br><span>Tim Tramnitz (MP Motorsport) ha vinto la gara Sprint, convertendo in successo la partenza dalla pole position. Il pilota tedesco ha preceduto sul traguardo il colombiano Sebastian Montoya (Campos Racing) che ha lottato fino all’ultimo con il messicano Santiago Ramos (Trident) per il podio. Il colombiano è stato penalizzato nel dopo gara ed è stato quindi retrocesso all’undicesimo posto: il terzo gradino del podio è andato quindi all’irlandese Alex Dunne (MP Motorsport).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Molto accesa a centro gruppo fra i piloti in lizza per il titolo, con Luke Browning (Hitech Pulse-Eight) che è risalito fino al sesto posto mentre Leonardo Fornaroli (Trident) e Gabriele Minì (Prema Racing) hanno conquistato punti preziosi classificandosi, rispettivamente, all’ottavo e nono posto. Questi tre piloti e Arvid Lindblad (Prema Racing) si giocheranno domani il titolo nella Feature Race.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il nuovo asfalto ha migliorato il grip e ha consentito di limitare il graining ma il degrado termico è rimasto significativo: chi ha saputo gestirlo in maniera più efficace ne ha avuto un bel vantaggio nella parte finale.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 31 Aug 2024 19:29:51 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/3e95b2fb-6df3-49b6-9f70-59d8cab822c9/500_featured-quali-it24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/3e95b2fb-6df3-49b6-9f70-59d8cab822c9/500_featured-quali-it24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/3e95b2fb-6df3-49b6-9f70-59d8cab822c9/featured-quali-it24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-IT24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Norris fa il pieno a casa di Verstappen</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-fa-il-pieno-a-casa-di-verstappen/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-fa-il-pieno-a-casa-di-verstappen/</guid><pp:caseid>655805</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris ha fatto il pieno di punti e di primi posti nel weekend del Gran Premio d’Olanda. Dopo la pole position conquistata di forza ieri pomeriggio, il pilota della McLaren ha vinto la gara di oggi facendo segnare anche il giro più veloce della gara proprio all’ultima tornata diventando così il quarantottesimo pilota a fare la tripletta nello stesso Gran Premio. Con un’ottima partenza Max Verstappen ha tenuto vive le speranze di vittoria del pubblico di casa, che sognava di festeggiare ancora una volta un successo del suo beniamino, oggi alla sua duecentesima presenza nella massima competizione automobilistica. Il secondo posto del tre volte campione del mondo è comunque prezioso in ottica campionato, visto che i punti di vantaggio su Norris sono ancora 70 quando mancano nove gare al termine. Sul terzo gradino del podio è salito Charles Leclerc, che ha così ottenuto il dodicesimo piazzamento sul podio per la Ferrari in questa stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La McLaren ha conquistato oggi il successo numero 186 nella sua storia, il terzo in questa stagione. Oscar Piastri, oggi quarto, rimane l’unico pilota ad aver completato il 100% dei giri (917) fin qui percorsi in questo campionato.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza sedici piloti hanno scelto di partire con la Medium mentre tre (Hamilton, Tsunoda e Bottas) hanno optato per la Soft, con Magnussen che è partito dalla pit-lane con un set di Hard. Tre quarti dei piloti hanno completato la gara effettuando una sola sosta montando la Hard come secondo set (Magnussen ha scelto la Medium). Due soste sono state fatte dai piloti della Mercedes – Hamilton ha usato due treni di C3, Russell uno – mentre altri tre (Tsunoda, Bottas e Zhou) hanno impiegato tutte e tre le mescole disponibili con Albon che ha usato due set di C2, inframezzati da uno di Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto è stato completato da Hulkenberg con 57 giri sulle Hard. Il primato con le Medium va a Piastri (33 giri), quello con le Soft ad Hamilton (24).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una gara molto intensa, dove abbiamo visto un pilota e una squadra – Lando Norris e la McLaren - esprimere una chiara superiorità su avversari e compagni di squadra. Alle sue spalle, c’è stata una bella lotta interna ai due gruppi di squadre in cui si è sostanzialmente divisa questa stagione: quello di testa di cui fanno parte, con la McLaren, Red Bull, Ferrari e Mercedes e quello delle squadre in lotta per i rimanenti piazzamenti a punti, che vede protagoniste tutte le altre scuderie.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista della strategia, abbiamo visto confermate le previsioni della vigilia che davano la sosta singola come l’opzione più veloce sulla carta. Per quei pochi dati che era stato possibile raccogliere nelle prove libere e in base alle simulazioni della vigilia, ci aspettavamo di vedere più vetture utilizzare la Soft per sfruttarne la maggior prestazione rispetto alla Medium ma, probabilmente, la maggior parte delle squadre ha ritenuto di approcciare il primo stint in maniera più prudente, considerando che le informazioni disponibili non erano sufficienti. Peraltro, la Soft ha dimostrato di essere all’altezza della situazione, come si è visto con Hamilton, il pilota che ha guadagnato più posizioni rispetto alla posizione in griglia, che ha scelto per il terzo stint la stessa mescola C3 con cui era partito”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span>Abbie Pulling lascia Zandvoort con il più alto bottino di punti (43) fra le pilote della F1 Academy, che è tornata in pista per il quarto dei sette appuntamenti della seconda stagione. La pilota della Alpine-Rodin ha conquistato la pole position di Gara 1 che ha poi vinto mentre in Gara 2 si è classificata al terzo posto. L’inglese ha così allungato ulteriormente nella classifica del campionato, che guida con 190 punti, 71 in più di Doriane Pin. La francese della Mercedes-Prema ha conquistato il successo in Gara 2, quando era partita in pole, mentre nella prima prova aveva sì passato il traguardo in seconda posizione ma era poi stata retrocessa in quinta posizione per una penalità ricevuta a causa di una falsa partenza. Doppio podio per la pilota di casa del team Ferrari-Prema, Maya Weug, terza in Gara 1 e seconda in Gara 2. Da notare che entrambe le gare sono state disputate questa mattina dopo che il maltempo di ieri sera aveva costretto gli organizzatori a rinviare la partenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il prossimo appuntamento della F1 Academy si svolgerà a Singapore dal 20 al 22 settembre, come parte del programma del diciottesimo Gran Premio del 2024.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Dutch Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 25 Aug 2024 18:23:29 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/3010d39d-b0a3-4366-8610-cafe30eb3422/500_featured-race-nl24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/3010d39d-b0a3-4366-8610-cafe30eb3422/500_featured-race-nl24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/3010d39d-b0a3-4366-8610-cafe30eb3422/featured-race-nl24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-NL24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>A Zandvoort una qualifica colorata d’arancione</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/a-zandvoort-una-qualifica-colorata-darancione/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-zandvoort-una-qualifica-colorata-darancione/</guid><pp:caseid>655794</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È l’arancione il colore dominante nella qualifica del Gran Premio d’Olanda ma la tonalità più brillante non è quella che solitamente contraddistingue l’idolo di casa Max Verstappen. La pole position è infatti andata a Lando Norris, con la sua McLaren contraddistinta dalla tonalità papaya, che ha superato di forza l’ultimo tentativo dell’olandese in un’emozionante parte finale di Q3: 356 i millesimi di secondo che hanno sancito la superiorità della McLaren, perlomeno sul giro secco. A completare il quadro c’è il terzo posto di Oscar Piasti, seppur staccato di quasi mezzo secondo dal compagno di squadra.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quella di oggi è la quarta pole position nella carriera di Norris, la terza nella stagione. La McLaren arriva a quota 159 partenze al palo nella sua storia, con Norris che ha ripetuto su questo circuito il risultato ottenuto da Alain Prost quarant’anni fa, l’ultimo (e unico pilota) della squadra inglese ad essere partito davanti a tutti nel Gran Premio d’Olanda.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere ha fornito scarsissime indicazioni utili, sia perché si è svolta su pista bagnata sia perché nei fatti è durata soltanto poco più di un quarto d’ora vista la lunga interruzione causata dall’uscita di pista di Logan Sargeant (Williams).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con la sua pole position Norris ha anche impedito l’incontro di due leggende dello sport olandese in occasione della cerimonia di consegna del Pirelli Pole Position Award. A posare insieme al pilota inglese nella foto ufficiale è stato infatti Ruud Gullit, uno dei calciatori più forti della parte finale del XX secolo. Nella sua carriera da calciatore Gullit ha vinto un titolo europeo con la nazionale dei Paesi Bassi (1988), tre campionati olandesi, tre campionati italiani, due Coppe dei Campioni, due Supercoppe Europee, due Coppe Intercontinentali, due Coppe dei Paesi Bassi, una Coppa Italia e una Coppa d’Inghilterra, quest’ultima vinta nella doppia veste di allenatore e giocatore del Chelsea.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Dopo che per due sessioni di prove libere e le prime due parti della qualifica avevamo visto un grande equilibrio, in Q3 Norris ha fatto un passo avanti che non ha lasciato spazio alla concorrenza con una pole fantastica: 356 millesimi di vantaggio sono molto significativi su una pista lunga poco più di quattro chilometri!</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>È chiaro che fra condizioni meteorologiche avverse e interruzioni varie la preparazione di squadre e piloti alla sessione decisiva per la griglia di partenza non è stata certamente ottimale. Nei sessanta minuti determinanti per la griglia si è visto che la Soft offriva chiaramente il picco di prestazione nel primo giro cronometrato e, quindi, l’utilizzo di un set nuovo consentiva un miglioramento dei tempi rilevante, probabilmente anche superiore a quello offerto dall’evoluzione delle condizioni della pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda i possibili scenari per la gara di domani, i relativamente pochi dati raccolti nelle tre ore di prove libere confermano le simulazioni della vigilia. La sosta unica è sulla carta la più veloce, con la combinazione C3/C1 preferibile a quella C2/C3: nel primo caso, la finestra per il pit-stop può essere collocata fra il giro 24 e il giro 30 mentre nel secondo dovrebbe iniziare quattro giri più tardi per chiudersi al giro 34”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Dutch Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 24 Aug 2024 17:54:58 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/42bec950-88b8-4197-afee-97fae8a4fa0d/500_featured-quali-nl24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/42bec950-88b8-4197-afee-97fae8a4fa0d/500_featured-quali-nl24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/42bec950-88b8-4197-afee-97fae8a4fa0d/featured-quali-nl24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-NL24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Un settembre Soft per la Pirelli in F1: mescole confermate per Monza, Baku e Singapore</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/un-settembre-soft-per-la-pirelli-in-f1-mescole-confermate-per-monza-baku-e-singapore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/un-settembre-soft-per-la-pirelli-in-f1-mescole-confermate-per-monza-baku-e-singapore/</guid><pp:caseid>653524</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Saranno le tre mescole più morbide della gamma Pirelli a essere le protagoniste dei Gran Premi in programma nel mese di settembre: quello d’Italia (1° settembre), quello dell’Azerbaigian (15 settembre) e quello di Singapore (22 settembre). </span><span dir="ltr">In tutte e tre le gare la C3 sarà P Zero White hard,</span><span> la C4 P Zero Yellow medium e la C5 P Zero Red soft, confermando così le scelte effettuate anche lo scorso anno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Se i due tracciati cittadini di Baku e Singapore sono il naturale palcoscenico per le mescole selezionate, la scelta di confermarle anche per l’appuntamento di Monza può creare qualche sorpresa. Va ricordato, infatti, che il tracciato dove si svolge il Gran Premio d’Italia è stato completamente riasfaltato, con i lavori che sono terminati solamente da poche settimane. Sarà una bella sfida – per Pirelli ma anche per squadre e piloti – vedere come si comporteranno le mescole sul nuovo asfalto.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Tyre Compound Choices,2024 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 30 Jul 2024 12:45:20 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/f1e9a609-b270-4a2f-9595-fea2c36824f0/500_featured-nominations-it-az-sg-24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/f1e9a609-b270-4a2f-9595-fea2c36824f0/500_featured-nominations-it-az-sg-24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/f1e9a609-b270-4a2f-9595-fea2c36824f0/featured-nominations-it-az-sg-24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Nominations-IT-AZ-SG-24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Una gara memorabile finita ai supplementari</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/una-gara-memorabile-finita-ai-supplementari/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/una-gara-memorabile-finita-ai-supplementari/</guid><pp:caseid>653343</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Una delle più belle gare degli ultimi anni è terminata con un finale ben oltre la bandiera a scacchi. Sul traguardo, infatti, si era concretizzata una doppietta Mercedes, con George Russell davanti a Lewis Hamilton, mentre sul terzo gradino del podio è salito Oscar Piastri. Dopo le verifiche tecniche, la vettura numero 63 è stata trovata sottopeso rispetto a quanto previsto dal regolamento tecnico e George Russell è stato conseguentemente squalificato. La vittoria va quindi al compagno di squadra Hamilton, con Piastri secondo e Charles Leclerc che eredita un posto sul podio. Questa è la vittoria numero 105 di Hamilton in 346 Gran Premi disputati mentre la Mercedes ha conquistato il successo numero 128, il terzo in questa stagione e il settimo nel Gran Premio del Belgio.&nbsp;</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza la stragrande maggioranza dei piloti ha scelto di partire con la Medium. Hanno fatto eccezione Sainz e Zhou, che hanno scelto la Hard, e Ricciardo, che ha preferito la Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La doppia sosta si è confermata la strategia preferita così come la Hard si è dimostrata la mescola più performante, sia in termini di degrado che di prestazione. Dei 19 piloti che hanno terminato la corsa (soltanto Zhou si è ritirato), cinque – in ordine di passaggio sotto la bandiera a scacchi: Russell, Alonso, Stroll, Magnussen e Tsunoda – hanno fatto un solo pit-stop, passando dalla Medium alla Hard, con i primi due che hanno terminato in zona punti, rispettivamente al primo e al nono posto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il primato dello stint più lungo va a Russell, che ha percorso ben 34 giri con la Hard. Il primato con le Medium spetta invece a Hulkenberg, che ne ha completati 24 nell’ultimo stint.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Prima di tutto lasciatemi dire che è stata una corsa davvero entusiasmante. È un po’ di tempo che la Formula 1 ci regala spettacoli del genere ma capita raramente di vedere una gara così incerta, con i primi tre in poco più di un secondo e i primi sei, tutti che in un modo o nell’altro hanno potuto dire la loro per la vittoria o, perlomeno, per il podio, racchiusi in meno di dieci secondi. Dispiace che poi il risultato finale sia cambiato ma, come ha riconosciuto anche la Mercedes, la regola riguardante il peso è molto chiara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La seconda considerazione riguarda le strategie. Alla vigilia, avevamo affermato che la sosta singola non sarebbe stata una scelta conveniente perché non era abbastanza veloce rispetto alla doppia sosta ma la prestazione di Russell - al di là della successiva squalifica - appare come una smentita alle previsioni. Per provare a dare una prima spiegazione a caldo, perlomeno dal punto di vista del comportamento delle gomme, possiamo evidenziare alcuni fattori. Innanzitutto, oggi c’era una decina di gradi in più sull’asfalto rispetto a FP2, il che ha probabilmente contribuito a limitare fortemente quel graining che, invece, era stato molto rilevante sulle Medium nei long run. Inoltre, possiamo ipotizzare che le squadre abbiano lavorato molto sull’assetto delle monoposto, sia per trovare il giusto compromesso fra una qualifica bagnata e una gara asciutta sia per cercare di proteggere proprio quell’asse anteriore più soggetto al graining. Un terzo elemento da tener presente è che molti piloti hanno gestito con grande cura gli stint sulle Medium, in particolare nelle curve più veloci.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La gara è stata per due terzi una bellissima partita a scacchi, con mosse e contromosse soprattutto nelle posizioni di testa ma anche nella seconda parte del gruppo, e poi si è come stappata nell’ultima quindicina di giri, con tutti i piloti che hanno iniziato a spingere e a lottare in pista per le posizioni. Uno spettacolo, come ho detto all’inizio, che ci fa andare alla pausa estiva con una gran voglia di rivederlo ancora fra qualche settimana a Zandvoort e poi nel finale di stagione”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Isack Hadjar (Campos Racing) ha vinto la Feature Race di Spa-Francorchamps, conquistando così il quarto successo stagionale. Nel percorso verso il successo, il leader della classifica Piloti ha superato i principali avversari in campionato, a partire da Paul Aron, che partiva in pole position e che ha poi visto sfumare il podio proprio all’ultimo giro a causa di un problema tecnico. Sul podio sono saliti quindi Gabriel Bortoleto (Invicta Racing) e Jak Crawford (DAMS). Hadjar allunga in testa alla classifica (165 punti), con Bortoleto (129) che ha scavalcato Aron (124)</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia, i piloti si sono divisi in parti uguali per quanto riguarda la scelta delle mescole: undici sono partiti con le Soft, altrettanti con le Medium. Il fattore determinante è stato il controllo del consumo dei pneumatici, provocato principalmente dai tratti riasfaltati che hanno offerto un’aderenza maggiore rispetto al passato: chi è riuscito a farlo meglio si è poi trovato in posizione di vantaggio nelle fasi finali.&nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Primo successo di Callum Voisin (Rodin Motorsport) che si è imposto in una Feature Race contrassegnata da numerosi incidenti e tre safety-car. Sul podio sono saliti insieme a lui Sebastian Montoya (Campos Racing) e Leonardo Fornaroli (Trident) che così ha ripreso la testa del campionato. Quando manca soltanto l’appuntamento di Monza, l’italiano è primo con 129 punti, uno in più del connazionale Gabriele Minì, oggi a secco. Al terzo posto c’è Luke Browning (123 punti), che precede a sua volta Arvid Lindblad (113).&nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>L’estate della Pirelli in Formula 1 non si ferma oggi pomeriggio. Martedì 30 e mercoledì 31 luglio sul circuito di Spa-Francorchamps sono infatti in programma due giorni di test di sviluppo in vista del 2025. In pista ci saranno due squadre – Aston Martin e Alpine – che schiereranno rispettivamente Stoffel Vandoorne e Esteban Ocon entrambi i giorni. In programma, la finalizzazione delle nuove costruzioni e lo sviluppo delle mescole da asciutto più dure della gamma con, in caso di pioggia, un piano di test di nuove soluzioni sia per le gomme intermedie che per quelle da bagnato estremo.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 28 Jul 2024 19:25:57 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/d576fc9c-e9a5-4109-ba8d-cce6c29c6c62/500_featured-race--be24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/d576fc9c-e9a5-4109-ba8d-cce6c29c6c62/500_featured-race--be24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/d576fc9c-e9a5-4109-ba8d-cce6c29c6c62/featured-race--be24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race--BE24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>La storia si ripete a Spa: Verstappen domina, un ferrarista fa la pole position</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-storia-si-ripete-a-spa-verstappen-domina-un-ferrarista-fa-la-pole-position/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-storia-si-ripete-a-spa-verstappen-domina-un-ferrarista-fa-la-pole-position/</guid><pp:caseid>653332</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La storia si ripete. Max Verstappen domina le qualifiche del Gran Premio del Belgio ma a partire in pole position sarà un pilota della Ferrari. Era già successo nel 2022 e nel 2023 che l’olandese dominasse in Q3 (632 millesimi di secondo rifilati a Sainz nel primo caso, 820 a Leclerc nel secondo) per poi essere costretto a cedere la pole position – per la cronaca e per la storia – ai due ferraristi a causa di penalità già ricevuto per aver ecceduto il numero di componenti tecniche a disposizione in un campionato (la prima volta la power unit completa, la seconda il cambio). È andata così anche quest’anno, visto che il tre volte campione del mondo è stato nettamente il più veloce nell’ultimo segmento (1’53”159), lasciando a quasi sei decimi Leclerc (1’53”754) </span>- che partirà così davanti a tutti domani pomeriggio - ma dovrà partire con dieci posizioni di penalità per aver già montato il quinto motore a combustione interna, uno in più di quelli consentiti dal regolamento<span>. Peraltro, le coincidenze non sono finite qui. Non soltanto ci sarà un ferrarista in pole position per il terzo anno consecutivo ma ad occupare la stessa posizione sulla griglia accanto a lui sarà di nuovo la Red Bull di Sergio Perez, oggi terzo con il tempo di 1’53”765. Anche Lewis Hamilton (1’53”835) partirà dalla stessa fila degli ultimi due anni, confermando domani la terza posizione occupata nel 2023 mentre nel 2022 era quarto….</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quella di oggi è la venticinquesima pole position nella carriera di Leclerc, la terza su questo circuito dopo quelle dell’anno scorso e del 2019, la seconda in questa stagione dopo quella di Monte Carlo. Per la Ferrari questa è la pole numero 251, la diciassettesima in questo Gran Premio.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere è stata caratterizzata dalla pioggia, che ha iniziato a cadere una ventina di minuti prima del semaforo verde. Una bandiera rossa dopo una decina di minuti, causata da un’uscita di pista di Stroll, ha praticamente posto fine all’azione in pista, che fin lì aveva visto girare quasi tutti i piloti con gomme intermedie (unica eccezione i due piloti della Sauber che hanno fatto il primo giro con le Extreme Wet). La Direzione di Corsa ha poi riaperto la pista quando mancavano due minuti alla fine della sessione solamente per dare la possibilità di effettuare delle prove di partenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La qualifica si è svolta integralmente su una pista bagnata, anche se la pioggia è caduta solamente a tratti e non su tutto il tracciato. È stato così fondamentale non soltanto il talento dei piloti nel guidare in condizioni di aderenza per forza di cose limitata ma anche la gestione dei pneumatici intermedi visto che tutti avevano a disposizione quattro set nuovi: l’unico pilota fra i qualificati alla Q3 che è stato in grado di fare quattro run utilizzando sempre un set nuovo è stato Verstappen mentre tutti gli altri hanno dovuto affrontare almeno un run con un set usato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Verstappen da Damon Hill. Il campione del mondo 1996 con la Williams motorizzata Renault ha corso in Formula 1 dal 1992 al 1999 correndo con, in ordine cronologico, Brabham, Williams, Arrows e Jordan. Oltre al titolo iridato, nel suo palmarès figurano 22 vittorie, 20 pole position, 19 giri più veloci in gara e 42 piazzamenti sul podio. Il Gran Premio del Belgio è la gara che ha visto Damon trionfare più volte: nel 1993 e nel 1994 con la Williams e nel 1998 con la Jordan in quella che fu anche la sua ultima apparizione sul podio.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Oggi abbiamo avuto ancora una volta prova di quanto l’estate sia una stagione mutevole qui a Spa! Sia noi che le squadre, del resto, ce l’aspettavamo che il sabato sarebbe stato dominato dalla pioggia e quindi i dati raccolti ieri sono diventati fondamentali nella definizione della miglior strategia per la gara di domani che – a prescindere dalla peculiarità dell’estate belga – dovrebbe svolgersi su una pista asciutta.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Rispetto allo scorso anno, il nuovo asfalto ha spostato la bilancia in maniera netta verso una strategia basata su due soste, rendendo inoltre la mescola più dura fra quelle portate qui, la C2, molto più adatta all’utilizzo in gara di quanto non lo sia stata dodici mesi fa a scapito di quella più morbida, la C4. Peraltro, tutte e tre le mescole sono comunque perfettamente utilizzabili, anche perché soltanto quattro squadre – Ferrari, McLaren, Mercedes e Alpine – hanno a disposizione due set di Hard.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sulla carta, la strategia più veloce prevede un primo stint su Medium per poi un doppio stint con le Hard. La logica alternativa è una sequenza Medium/Hard/Medium ma anche le opzioni Soft/Hard/Hard e Soft/Hard/Medium non sono da scartare. La sosta singola è troppo lenta mentre la sosta tripla, pur su una pista dove i sorpassi sono assolutamente possibili, non risulta più veloce, almeno nelle simulazioni. Peraltro, bisogna tenere in considerazione il fatto che le scelte di assetto fatte oggi – che dovranno essere mantenute per la gara, visto che le vetture sono in regime di parco chiuso – potrebbero anche modificare i rapporti di forza emersi dalle qualifiche.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Da notare come in una qualifica disputata su pista bagnata e lunga sette chilometri i tempi siano molto ravvicinati: non è un caso, ad esempio, che i primi sei piloti sulla griglia di partenza siano racchiusi in appena 430 millesimi di secondo. Certo, c’è un pilota che ha chiuso la Q3 davanti a tutti con quasi sei decimi di vantaggio sul secondo ma si chiama Max Verstappen…”</span></i></p><img style="aspect-ratio:1480/auto;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?x=1720290729993" alt="HeaderFormula2-3-IT-24" width="1480" height="auto"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span><br><span dir="ltr">Una giornata tribolata per la Formula 2, con la Sprint Race prima rimandata a dopo le qualifiche della Formula 1 a causa della pioggia, iniziata su una pista bagnata, interrotta dopo otto dei 18 giri previsti e non più ripresa. Ad occupare la prima posizione al momento della bandiera rossa era Zak O’Sullivan (ART Grand Prix), che precedeva Dennis Hauger (MP Motorsport) e Richard Verschoor (Trident), che sono poi saliti sui gradini del podio che gli competevano.</span><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span><br><span dir="ltr">Doppietta per la PREMA Racing nella gara Sprint, con Dino Beganovic che è riuscito a riprendersi al giro 4 la prima posizione ceduta in partenza al compagno di squadra Gabriele Minì. I due hanno lottato praticamente per tutti i dodici giri, con un distacco che ha superato il secondo solamente nell’ultimo giro. Sul terzo gradino del podio è salito il messicano Noel Leon (Van Amersfoort Racing), che ha superato all’ultimo giro il tedesco Tim Tramnitz (MP Motorsport). La gara si è disputata su una pista ancora umida per la pioggia caduta nella notte, con l’asfalto che è andato progressivamente asciugandosi e i tempi che, di conseguenza, sono scesi giro dopo giro.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 27 Jul 2024 19:06:44 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/b8ce57cf-682d-4bbb-8fa3-c8e27cd3428a/500_featured-quali-be24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/b8ce57cf-682d-4bbb-8fa3-c8e27cd3428a/500_featured-quali-be24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/b8ce57cf-682d-4bbb-8fa3-c8e27cd3428a/featured-quali-be24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-BE24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>All’Hungaroring doppietta McLaren e duecentesimo podio per Hamilton</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/allhungaroring-doppietta-mclaren-e-duecentesimo-podio-per-hamilton/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/allhungaroring-doppietta-mclaren-e-duecentesimo-podio-per-hamilton/</guid><pp:caseid>652727</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Doppietta McLaren in qualifica, doppietta McLaren in gara. Questo il verdetto del Gran Premio d’Ungheria, con Oscar Piastri che ha conquistato il primo successo della sua carriera in Formula 1 e Lando Norris, partito dalla pole position, che ha concluso alle sue spalle. Sul terzo gradino del podio è salito Lewis Hamilton (Mercedes) che ha ottenuto così il duecentesimo piazzamento fra i primi tre su 345 Gran Premi disputati in Formula 1 (57,97%).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per la McLaren è la seconda vittoria della stagione, la numero 185 in assoluto e la dodicesima all’Hungaroring. Le doppiette sono diventate 49: l’ultima risaliva al Gran Premio d’Italia 2021, quando Norris chiuse al secondo posto, sempre alle spalle di un pilota australiano, Daniel Ricciardo.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Come previsto, alla partenza è stata la Medium la mescola preferita: tredici piloti hanno scelto la C4 per il primo stint, quattro hanno preferito la Soft e tre (fra cui Gasly, che partiva dalla pit-lane) la Hard. La strategia a due soste è stata scelta praticamente da tutti i piloti. Tre piloti hanno fatto eccezione ma se per Ocon e Sargeant le tre soste non hanno dato alcun vantaggio – il pit-stop finale per montare un treno di Soft è avvenuto quando non avevano più nulla da perdere – diverso è stato l’esito della gara impostata su una singola sosta per Tsunoda, con un nono posto conquistato soprattutto grazie ad una sapiente gestione delle gomme in entrambi gli stint (prima 29 giri con le Medium e poi 41 con le Hard). Dopo le scelte fatte nelle sessioni di prove libere, i due piloti della Aston Martin sono stati costretti a pianificare una strategia che prevedeva l’utilizzo di tutte e tre le mescole, seguendo una successione Soft/Medium/Hard che ha permesso di portare a casa solamente un punto, grazie al decimo posto di Stroll, finito proprio davanti ad Alonso.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Gli stint più lunghi (41 giri con la Hard) li hanno effettuati i due piloti della Racing Bulls, Ricciardo e Tsunoda, mentre con la Medium il primato va a Stroll (31) che è anche il pilota che ha percorso più giri con le Soft (14).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Credo che i 310.000 spettatori che hanno seguito questo fine settimana in pista all’Hungaroring e i milioni che lo hanno fatto davanti agli schermi televisivi e digitali in tutto il mondo si siano divertiti. Tutto il weekend è stata una sorta di partita a scacchi che ha poi avuto il suo apice in una corsa molto combattuta ed incerta, con la prima posizione che è passata di mano sette volte.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Con temperature abbastanza in linea con quelle registrate nella seconda sessione di prove libere del venerdì, la Medium è probabilmente risultata la mescola complessivamente più efficace: se non fosse stato per il contatto con Hamilton, Verstappen avrebbe quasi certamente chiuso al terzo posto. Ma anche la Hard, che in definitiva è stata la mescola più usata, è stata competitiva, non soltanto sulle due Mercedes – che, fra i team di vertice, era l’unica ad averne due set disponibili – ma anche su altre vetture. In definitiva, penso che questa corsa abbia dimostrato una volta di più quanto sia importante per le squadre studiare bene quali siano le mescole più efficaci per le loro vetture e che l’attuale range di gomme consenta di vedere in pista il confronto fra strategie diverse. Del resto, questo è l’obiettivo principale che ogni anno ci viene dato dalla FIA, da Formula 1 e dagli altri stakeholder dello sport: fornire un prodotto che sia in grado in primis di garantire il massimo possibile di sicurezza ma poi consenta alle squadre e ai piloti si sfruttare al meglio il potenziale a disposizione. È quello che cerchiamo di fare nel miglior modo possibile, non soltanto in Formula 1 ma anche nelle due categorie propedeutiche di cui siamo fornitori esclusivi dei pneumatici”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Una gara spettacolare anche oggi, con una bella vittoria di Andrea Kimi Antonelli (PREMA Racing), che ha conquistato di forza il successo sfruttando al meglio l’opportunità concessagli dalla seconda neutralizzazione della corsa. Peraltro, nella prima parte di corsa, era stata proprio una safety-car ad avvantaggiare chi, come Victor Martins (ART Grand Prix), secondo sotto la bandiera a scacchi, aveva scelto di partire con la Soft mentre Antonelli aveva iniziato con la Hard e poi ha usato nella maniera migliore il maggior grip offerto dalla mescola più morbida con una vettura più leggera quindi si può dire che non sia stato il caso a decidere il risultato finale. Sul terzo gradino del podio è salito Richard Verschoor (Trident), che si è così parzialmente consolato della squalifica subita ieri dopo la Sprint conclusa al primo posto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza il partito della Soft e quello della Hard erano perfettamente alla pari, con undici voti ciascuno. Per Antonelli si tratta del secondo successo in Formula 2 dopo quello nella Sprint di Silverstone, che gli permette di risalire al sesto posto nella classifica Piloti con 86 punti. In vetta rimane il francese Isack Hadjar (Campos Racing, oggi a secco) con 140 punti, 18 in più dell’estone Paul Aron (Hitech Pulse-Eight) che dalla Feature Race si porta a casa solamente i due punti della pole position.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sembrava il fine settimana perfetto per la ART Grand Prix che questa mattina si era assicurata una nuova doppietta nella Feature Race dopo quella di ieri nella Sprint, con un ordine invertito: il bulgaro Nikola Tsolov aveva passato il traguardo per primo, davanti al compagno di squadra Laurens Van Hoopen. L’olandese è stato però successivamente squalificato per un’infrazione tecnica, promuovendo così al secondo posto il messicano Noel Leon (Van Amersfoort Racing) e al terzo Leonardo Fornaroli (Trident). Dal punto di vista del comportamento dei pneumatici, la gara odierna ha ricalcato quanto visto ieri, con la Hard che ha mostrato un basso livello di degrado consentendo ai piloti di spingere a loro piacimento. Anche il surriscaldamento è stato limitato, permettendo ai piloti di rimanere vicini fra loro e creando così più opportunità di sorpasso.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il brutto fine settimana dei tre leader del campionato – soltanto Luke Browning ha raccolto qualche punto (tre) mentre Gabriele Minì e Arvid Lindblad sono rimasti a secco – ha reso ancora più incerta la lotta per il titolo quando mancando soltanto due fine settimana – il prossimo a Spa e poi a Monza – al termine della stagione. Minì è sempre primo con 119 punti, Browning secondo con 115, Lindblad terzo con 113 mentre Fornaroli è quarto con 112.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Hungarian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 21 Jul 2024 18:38:24 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/98dddf61-79a6-43cc-81d3-c4d717c0ec23/500_featured-race-hu24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/98dddf61-79a6-43cc-81d3-c4d717c0ec23/500_featured-race-hu24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/98dddf61-79a6-43cc-81d3-c4d717c0ec23/featured-race-hu24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-HU24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Papaya volante all’Hungaroring</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/papaya-volante-allhungaroring/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/papaya-volante-allhungaroring/</guid><pp:caseid>652716</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Prima fila tutta McLaren nel Gran Premio d’Ungheria, con Lando Norris (1’15”227) davanti al compagno di squadra Oscar Piastri di appena 22 millesimi (1’15”249). Il pilota inglese è alla terza pole della carriera dopo quelle ottenute a Sochi nel 2021 e a Barcellona quest’anno. Era dal Gran Premio del Brasile 2012 che due McLaren non riuscivano a piazzare entrambe le vetture sulla prima fila della griglia: allora i protagonisti furono, nell’ordine, due campioni del mondo come Lewis Hamilton e Jenson Button. È la pole position numero 158 nella storia della McLaren che, per la decima volta, mette un suo pilota davanti a tutti in qualifica all’Hungaroring: l’ultima volta risaliva al 2012, con Hamilton in pole.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La seconda fila della griglia sarà occupata dalla Red Bull di Max Verstappen (1’15”273), staccato di soli 46 millesimi di secondo da Norris e dalla Ferrari di Carlos Sainz, il cui ritardo è di 469 millesimi.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La giornata è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche molto differenti rispetto a ieri. Già nella terza sessione di prove libere le temperature erano molto più basse, soprattutto quella dell’asfalto scesa di oltre 20 °C rispetto a FP1. Inoltre, la pioggia ha fatto la sua comparsa poco prima delle qualifiche ed è scesa ad intermittenza, senza peraltro mai bagnare sufficientemente la pista da rendere necessario l’utilizzo delle gomme intermedie.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In FP3 quasi tutte le squadre si sono concentrate sulla preparazione delle qualifiche, utilizzando la mescola Soft. Due sono state le eccezioni: la Red Bull, che ha lavorato sulla Hard anche sulla lunga distanza, e l’Aston Martin, che ha usato un ulteriore set di Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo svolgimento della qualifica è stato abbastanza farraginoso, sia per le condizioni meteo che mutavano rapidamente, sia per due interruzioni conseguenti alle uscite di pista di Sergio Perez in Q1 e di Yuki Tsunoda in Q3. La Soft è stata l’unica mescola utilizzata e, come prevedibile, il picco della prestazione è stato ottenuto nel primo giro cronometrato. L’abbassamento delle temperature ha facilitato il compito dei piloti nella gestione della C5 sul giro secco, migliorando il bilanciamento della monoposto fra i due assi e riducendo il surriscaldamento delle gomme posteriori, che ieri era stato particolarmente significativo nell’ultimo settore.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Anche all’Hungaroring abbiamo assistito ad una qualifica spettacolare, coi primi tre piloti racchiusi in appena 46 millesimi di secondo e con diversi colpi di scena. Tutto lascia quindi prevedere che domani potremo assistere ad una gara molto combattuta, sia per le primissime posizioni che per il resto della zona punti. Da evidenziare il fatto che, in un anno, le prestazioni delle vetture siano cresciute in maniera significativa, visto che il tempo della pole position di oggi è di quasi un secondo e mezzo più basso rispetto al 2023 su uno dei circuiti più corti di tutto il calendario.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle strategie, questa è una classica gara dove il doppio pit-stop è nettamente il favorito. Sulla carta, la strategia più veloce prevede la partenza con la Medium, da combinare poi con la Hard. È chiaro che la quantità di set disponibili delle due mescole più dure determinerà le scelte delle squadre. Va detto quindi che ci sono tre squadre – Red Bull, McLaren, Ferrari– che hanno un solo set di Hard e due di Medium nuovi a disposizione mentre una – la Aston Martin – ha un set di Medium e uno di Hard nuovi. Tutte le altre hanno almeno due set di Hard e uno di Medium nuovi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Un altro fattore molto importante da tenere in conto sarà il nuovo innalzamento delle temperature previsto per domani che dovrebbe riportare quella dell’asfalto a superare ampiamente la barriera dei 50 °C”.</span></i></p><img style="aspect-ratio:1480/auto;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?x=1720290729993" alt="HeaderFormula2-3-IT-24" width="1480" height="auto"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span><br><span dir="ltr">Gomme protagoniste nella Sprint Race, con la griglia praticamente divisa in due nelle scelte delle mescole per la partenza: dodici piloti hanno scelto la Soft, dieci la Hard. Il vantaggio di grip dato dalla Soft si è naturalmente evidenziato alla partenza e nei primissimi giri , come si è visto ad esempio dallo scatto di Kimi Antonelli (Prema) che ha conquistato la testa della corsa in un paio di giri, ma poi il degrado è stato più significativo rispetto alla Hard e soltanto chi lo ha saputo gestire – vedi Victor Martins (ART Grand Prix) oppure Dennis Hauger (MP Motorsport) – è riuscito a sfruttare la mescola più morbida nella maniera più efficace. Altri, come lo stesso Antonelli, sono stati costretti anche al pit-stop e non sono poi riusciti a rimontare nonostante potessero contare su una gomma più nuova. Richard Verschoor (Trident) è arrivato per primo sotto la bandiera a scacchi davanti a Kush Maini (Invicta Racing) e Martins. La squalifica dell’olandese per un’infrazione di natura tecnica sulla vettura ha però promosso Maini al primo posto, Martins al secondo e Isaak Hadjar (Campos) al terzo.</span><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span><br><span dir="ltr">Nikita Bedrin (AIX Racing) ha sfruttato la sua occasione per ottenere la sua prima vittoria in gara nella FIA Formula 3 per AIX Racing. Il pilota russo che corre con licenza italiana ha preceduto il compagno di squadra, il thailandese Tasanapol Inthraphuvasak, al suo primo podio in Formula 3, rendendo perfetto il sabato della squadra. Dino Beganovic (PREMA Racing) è salito sul terzo gradino del podio. Dal punto di vista delle gomme, la Hard ha evidenziato un degrado molto limitato, consentendo ai piloti di spingere e di darsi battaglia per tutta la durata della corsa.&nbsp;</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Hungarian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 20 Jul 2024 19:30:37 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/511a5871-c289-4f94-8e47-d7834df5b887/500_featured-quali-hu24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/511a5871-c289-4f94-8e47-d7834df5b887/500_featured-quali-hu24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/511a5871-c289-4f94-8e47-d7834df5b887/featured-quali-hu24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-HU24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Tutte le mescole in pista nelle prossime tre gare</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/tutte-le-mescole-in-pista-nelle-prossime-tre-gare/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/tutte-le-mescole-in-pista-nelle-prossime-tre-gare/</guid><pp:caseid>651394</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La più lunga stagione della storia della Formula 1 prosegue con altre tre gare in Europa: le prime due - Ungheria e Belgio – prima della pausa estiva e la terza – Olanda – al ritorno in pista. Per questi tre appuntamenti Pirelli utilizzerà tutte le mescole che fanno parte della gamma 2024.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Si comincia a Budapest – dal 19 al 21 luglio - con il tris più soft, composto dalla C3 come Hard, dalla C4 come Medium e dalla C5 come Soft. Una settimana più tardi si va in scena su una delle piste più affascinanti e impegnative con una vasta tipologia di curve e alcune importanti compressioni determinate dall’altimetria, quella di Spa-Francorchamps, dove si utilizzerà la combinazione di mescole centrali: C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft. Infine, a Zandvoort, tracciato molto severo e caratterizzato da due curve sopraelevate e dove si corre dal 23 al 25 agosto, si passa al trio più duro, usato ad esempio ieri a Silverstone: C1 come Hard, C2 come Medium e C3 come Soft.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Tyre Compound Choices,2024 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 08 Jul 2024 09:51:21 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/5cbfc617-5c94-4f82-ae62-1260fbd82b9e/500_featured-nominations-hu-be-nl-24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/5cbfc617-5c94-4f82-ae62-1260fbd82b9e/500_featured-nominations-hu-be-nl-24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/5cbfc617-5c94-4f82-ae62-1260fbd82b9e/featured-nominations-hu-be-nl-24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Nominations-HU-BE-NL-24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Sir Lewis vince un Gran Premio in quadricromia</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sir-lewis-vince-un-gran-premio-in-quadricromia/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sir-lewis-vince-un-gran-premio-in-quadricromia/</guid><pp:caseid>651373</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È Sir Lewis Hamilton il vincitore della settantacinquesima edizione del Gran Premio di Gran Bretagna. Il sette volte campione del mondo interrompe così un digiuno di 945 giorni, vale a dire dal Gran Premio dell’Arabia Saudita 2021 ad oggi. Sono diventate oggi 104 le sue vittorie in Formula 1, di cui nove in questa gara: Hamilton diventa così il pilota col maggior numero di successi in un Gran Premio. La Mercedes conquista la vittoria numero 127 nella sua storia, concedendo il bis per la prima volta dopo quasi tre anni: il precedente risaliva appunto al 2021 quando la squadra diretta da Toto Wolff vinse tre gare consecutive dal Gran Premio del Brasile a quello, appunto, dell’Arabia Saudita.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti Max Verstappen (Red Bull) e Lando Norris (McLaren): ad attendere loro e il vincitore, un’edizione speciale del classico Pirelli podium cap, realizzato in tweed appositamente per l’appuntamento di Silverstone. Il cappellino è in vendita qui: </span><a href="https://afbmotorsport.com/en/contenido/f1-pirelli-podium-caps-22" target="_blank">https://afbmotorsport.com/en/contenido/f1-pirelli-podium-caps-22</a><span>. &nbsp;&nbsp;</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Per Pirelli è stato un Gran Premio in quadricromia perché sono state utilizzate quattro gomme contraddistinte da quattro colori diversi – rosso per la Soft, giallo per la Medium, bianco per la Hard e verde per la Intermedia – e tutte e quattro sono state in qualche modo protagoniste di una gara caratterizzata dall’alternarsi di condizioni di pista asciutta e bagnata e di temperature che hanno oscillato anche di una decina di gradi, a seconda del variare del meteo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La prima parte ha visto sugli scudi la Medium, scelta da 17 piloti sulla griglia di partenza: hanno fatto eccezione Ocon e Zhou, che hanno preferito la Soft, e Perez, che ha preso il via della gara dalla pit-lane utilizzando una Hard. La C2 si è dimostrata performante non soltanto perché i piloti hanno potuto spingere pur avendo tanta benzina a bordo ma anche perché ha permesso di gestire le condizioni complicate che si sono create quando ha iniziato a cadere la pioggia. Inoltre, la Medium assicurava una maggiore flessibilità per la gestione del primo pit-stop, visto che la minaccia di pioggia era incombente già prima della partenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Poi è salita sul palcoscenico l’Intermedia, nel momento in cui il tempo di crossover lo ha consentito: chi infatti – come Leclerc e Perez - aveva scelto di anticipare il cambio gomme si è ritrovato con un set di gomme dalla banda verde ormai usurato per le vere e proprie condizioni di pista bagnata ed è stato costretto a montarne uno nuovo. Peraltro, non c’è mai stato un livello di acqua sull’asfalto paragonabile a quello avuto ieri in FP3, il che ha reso l’usura di questo tipo di gomma più accelerata man mano che poi la pista andava asciugandosi. La parte finale ha visto tutte e tre le mescole confrontarsi ad armi pari e si è visto come, soprattutto nel gruppo di testa, ogni pacchetto vettura-pilota-gomme si trovasse a suo agio con mescole diverse: Hamilton ha portato al successo la Mercedes con la Soft, Verstappen aveva il passo più veloce con la Red Bull su Hard e Piastri ha dimostrato come la Medium sulla McLaren potesse essere molto competitiva.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un Gran Premio molto emozionante a conclusione di un fine settimana molto intenso, dove abbiamo visto un grande spettacolo, in pista e sugli spalti. Per noi è stato un weekend probante perché abbiamo messo alla prova quasi tutta la nostra gamma di pneumatici in condizioni diverse fra loro su una delle piste più stressanti di tutto il calendario iridato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Già venerdì si era visto come tutte e tre le mescole da asciutto potessero giocare un ruolo importante in questa gara e oggi ne abbiamo avuto una conferma. Dal punto di vista della strategia, le previsioni della vigilia sono state abbastanza rispettate: a prescindere dalla pioggia, la lunghezza del primo stint con le medie e il rendimento delle Hard su chi, come Verstappen e Sainz, le ha utilizzate nell’ultimo stint, dimostra come una combinazione C2/C1 sarebbe stata molto competitiva. La C3 ovviamente ha sofferto un po’ di più, anche perché è stata utilizzata in modalità push nella parte finale della corsa e perché l’asfalto era ancora piuttosto ‘verde’ a causa della pioggia caduta durante il fine settimana”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Vittoria e primato in classifica per Isack Hadjar, che ha fatto suonare la Marsigliese sul podio della Feature Race. Partito dalla pole position, il francese della Campos Racing ha perso posizioni al via ma poi è stato in grado di rimontare fino a tagliare il traguardo in seconda posizione, convertita in vittoria dalla penalità di cinque secondi inflitta all’americano Jak Crawford (DAMS Lucas Oil), che era passato per primo sotto la bandiera a scacchi. Sul secondo gradino del podio è salito così il pilota di Barbados Zane Maloney (Rodin Motorsport). Hadjar guida il campionato con 133 punti, 16 in più di Paul Aron (Hitech Pulse-Eight), a secco a Silverstone, mentre Maloney è terzo con 101 punti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, alla partenza c’è stata una scelta abbastanza differenziata fra Soft e Hard, con dieci piloti che hanno preferito la mescola rossa e dodici la bianca. La differenza di grip è stata fondamentale in fase di sorpasso a favore della gomma più morbida, anche se il vantaggio di performance durava non più di cinque o sei giri. Per quanto riguarda la Hard, l’aspetto fondamentale è stata la gestione del graining sull’asse anteriore per poterne limitare il degrado.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Doppietta di Arvid Lindblad in Formula 3. Il pilota inglese ha bissato questa mattina nella Feature Race il successo di ieri pomeriggio nella Sprint, al termine di una gara caratterizzata dalle mutevoli condizioni meteorologiche. Così come in F2, anche nella categoria inferiore il vincitore della gara non ha tagliato il traguardo per primo: la bandiera a scacchi era stata sventolata inizialmente per Callum Voisin (Rodin Motorsport), poi penalizzato e retrocesso in terza posizione. Sul secondo gradino del podio è salito Gabriele Minì, completando così la doppietta della Prema Racing. Il pilota italiano balza così in testa al campionato con 119 punti, sei in più del compagno di squadra e sette in più di Luke Browning (Hitech Pulse-Eight), oggi ottavo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, il loro rendimento è stato dettato dai rapidi cambiamenti delle condizioni meteorologiche. Tutto considerato, le condizioni di pista idonee per le slick sono state prevalenti e così sono state queste gomme a fare la differenza: non è un caso che i primi tre classificati abbiano usato solo questo tipo di pneumatico. Le varie neutralizzazioni hanno spesso rimesso in gioco i piloti che in partenza avevano scelto le gomme da bagnato ma chi poi è passato a quelle da asciutto è riuscito a guadagnare delle posizioni.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Giunta a metà della stagione più lunga della sua storia, la Formula 1 ha in calendario ancora due Gran Premi prima della pausa estiva, in Ungheria dal 19 al 21 luglio e in Belgio la settimana successiva. Nello stesso fine settimana del Gran Premio d’Ungheria, Pirelli sarà impegnata anche nell’ottavo appuntamento del WRC, il Rally di Lettonia, e nel quarto della serie GT World Challenge America, al Virginia International Raceway.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopodomani però tre squadre di Formula 1 saranno nuovamente a Silverstone per una sessione di due giorni di prove dedicata allo sviluppo delle costruzioni e delle mescole per il 2025: in pista ci saranno McLaren, Haas e Williams.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 British Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 07 Jul 2024 19:51:58 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/dd4358d3-8d8a-420f-af09-289e8e4c9db4/500_featured-race-gb24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/dd4358d3-8d8a-420f-af09-289e8e4c9db4/500_featured-race-gb24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/dd4358d3-8d8a-420f-af09-289e8e4c9db4/featured-race-gb24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-GB24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>L’Union Jack sventola su Silverstone</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/lunion-jack-sventola-su-silverstone/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/lunion-jack-sventola-su-silverstone/</guid><pp:caseid>651363</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Tre piloti britannici nelle prime tre posizioni della griglia di partenza: il pubblico di Silverstone non poteva chiedere di meglio per questo sabato del Gran Premio di Gran Bretagna. Al termine di una sessione di qualifica ricca di emozioni e colpi di scena, il più veloce è stato George Russell (1’25”819) davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton (1’25”990) mentre Lando Norris ha portato la sua McLaren al terzo posto (1’26”030). Quella di oggi è la terza pole position di Russell dopo quelle di Interlagos 2022 e di Montreal 2024. Per la Mercedes si tratta della pole numero 139, l’undicesima nel Gran Premio di Gran Bretagna: per l’ottantaquattresima volta domani ci saranno due Frecce d’Argento nelle prime due posizioni della griglia di partenza di una gara di Formula 1.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere è stata una delle più fredde da quando, nel 2011, Pirelli ha assunto il ruolo di fornitore unico degli pneumatici per la Formula 1: 11 °C la temperatura dell’aria e 13 °C quella dell’asfalto, vicine al record stabilito nel Gran Premio di Turchia 2020 (rispettivamente, 10 °C e 11 °C). Pioggia e vento hanno caratterizzato i sessanta minuti a disposizione delle squadre, con tutti i piloti che hanno usato un set di Intermedie ciascuno. In queste condizioni, le gomme hanno fatto un po’ fatica nella fase iniziale di warm-up ma poi hanno offerto un buon livello di prestazione, anche su stint piuttosto lunghi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La qualifica ha permesso di verificare il tempo di passaggio fra le condizioni ideali per le intermedie a quelle iniziali per l’utilizzo delle slick. Ad eccezione di Hulkenberg, che ha usato lo stesso set di FP3, tutti i piloti hanno usato nella prima parte di Q1 un treno di Intermedie nuove per poi passare alla C3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pole Position Award è stato consegnato a Russell da Marcus Wandt, astronauta dell’ESA (European Space Agency). Nato in Svezia nel 1980, Wandt ha oltre vent’anni di esperienza nell’Aeronautica militare svedese come pilota, comandante e collaudatore. Lo scorso mese di gennaio, Wandt ha viaggiato con la missione Axiom 3 (Ax-3) verso la ISS, la stazione spaziale internazionale, dove è rimasto in orbita 20 giorni per condurre esperimenti e ricerche sulla microgravità.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una qualifica ricca di emozioni e che è terminata nella maniera migliore per il pubblico di casa con tre piloti britannici nei primi tre posti. In condizioni abbastanza simili a quelle avute durante la qualifica dello scorso anno, abbiamo visto come i tempi si siano abbassati di circa un secondo, una conferma di quanto lo sviluppo delle monoposto sia stato significativo da un anno all’altro, considerato che le gomme sono assolutamente identiche a quelle usate qui a Silverstone nel 2023. Se poi si pensa che l’aderenza offerta dall’asfalto non era certo ad un livello ottimale dopo la tanta pioggia caduta durante la giornata si può ipotizzare che si sarebbe potuto andare anche più veloce!”</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Domani la grande incognita saranno le condizioni meteorologiche. Se – come nelle previsioni – dovesse piovere e dovessero esserci condizioni di bagnato costante come in FP3 – tutte le squadre hanno a disposizione sufficienti treni di Intermedie e Wet per poter pianificare una gara su due soste. Se invece dovessero esserci condizioni di asciutto, sarebbe invece la sosta unica ad essere sulla carta la più veloce, con tutte le tre mescole che potrebbero essere protagoniste. La strategia C3/C2 è leggermente più rapida di quella che prevede il passaggio dalla C3 alla C1 mentre una senza la Soft consente una maggiore flessibilità”.</span></i></p><img style="aspect-ratio:1480/auto;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?x=1720290729993" alt="HeaderFormula2-3-IT-24" width="1480" height="auto"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span><br><span>Primo successo in Formula 2 per Kimi Antonelli al termine di una gara Sprint caratterizzata dalle difficili condizioni climatiche, con la pioggia che ha messo a dura prova il talento dei piloti, e da numerose neutralizzazioni nonché da una bandiera rossa. Il pilota italiano della Prema ha condotto sempre in testa la gara, allungando inesorabilmente il passo dopo l’ultima ripartenza e accumulando più di otto secondi di margine sul secondo classificato, Zane Maloney (Rodin Motorsport) mentre sul terzo gradino del podio è salito Gabriel Bortoleto (Invicta Racing) che ha superato in extremis il compagno di squadra </span><span dir="ltr">Kush Maini, prima di essere penalizzato di cinque secondi ed essere quindi retrocesso alle spalle dell’indiano</span><span>.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In una giornata molto fredda e piovosa e con delle condizioni di asfalto molto difficili, le gomme da bagnato hanno faticato ad andare in temperatura nei primi giri ma hanno comunque permesso di portare a termine la gara, nonostante una bandiera rossa e diverse neutralizzazioni. Durante l’interruzione, chi ha puntato su una gara interamente da bagnato e ha effettuato delle regolazioni ad hoc dell’assetto della vettura ha poi avuto un vantaggio importante in termini di aderenza.&nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span><br><span dir="ltr">Union Jack sul gradino più alto del podio anche nella gara Sprint di Formula 3, disputatasi nel tardo pomeriggio dopo che la pioggia della mattina aveva impedito la partenza all’orario previsto. È stato infatti l’inglese Arvid Lindblad ad imporsi sulla corta distanza, conducendo in testa dall’inizio alla fine una corsa caratterizzata da diverse neutralizzazioni. Hanno completato il podio il messicano Noel Leon (Van Amersfoort Racing) e il peruviano Matias Zagazeta (Jenzer Motorsport). Con 88 punti ora Lindblad si avvicina così alla vetta del campionato, avendo scavalcato di un punto Leonardo Fornaroli al terzo posto: davanti a lui restano Gabriele Minì (100), quinto in questa Sprint, e Luke Browning, primo con 106 punti nonostante lo zero di oggi pomeriggio.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 British Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 06 Jul 2024 19:35:00 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/39d74fcd-ef80-43f6-9eca-17d49d66f30e/500_featured-quali-gb24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/39d74fcd-ef80-43f6-9eca-17d49d66f30e/500_featured-quali-gb24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/39d74fcd-ef80-43f6-9eca-17d49d66f30e/featured-quali-gb24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-GB24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Fra i due litiganti, gode Russell!</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/fra-i-due-litiganti-gode-russell/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/fra-i-due-litiganti-gode-russell/</guid><pp:caseid>650767</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Un epilogo a sorpresa per il Gran Premio d’Austria, con George Russell che vince la corsa approfittando del prolungato duello fra Max Verstappen e Lando Norris, terminato con tutti e due i piloti ai box con una gomma KO: l’olandese della Red Bull è riuscito a ripartire, riuscendo anche a portare a casa il quinto posto, l’inglese della McLaren è stato costretto al ritiro. Russell interrompe così un digiuno di vittorie, suo e della Mercedes, lungo 595 giorni e 34 Gran Premi: il primo era arrivato in Brasile nel 2022. Questa è la seconda vittoria dell’inglese nella massima competizione automobilistica mentre la Mercedes sale a 126 successi. Sul podio sono saliti anche Oscar Piastri (McLaren) e Carlos Sainz (Ferrari).</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Come previsto, la strategia più efficace è stata quella su due soste: chi ne ha fatte tre o più – Verstappen, Leclerc, Alonso e Sargeant – lo ha fatto per motivi contingenti e non in maniera pianificata. Alla partenza tutti i piloti in griglia hanno montato la Medium: l’unico ad iniziare la gara con la Hard è stato Zhou, che ha preso il via dalla pit-lane. La C4 e la C3 sono state le protagoniste assolute della corsa: soltanto nel finale si è vista la C5, usata da Verstappen per i sette giri finali dopo il pit-stop forzato e da Alonso per provare a strappargli il giro più veloce in gara, obiettivo peraltro centrato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto lo ha completato Daniel Ricciardo, che ha percorso un terzo e ultimo stint di 34 giri con la Hard. Con le Medium il primato va a Pierre Gasly, arrivato a 29 giri con le Medium: anche per il francese dell’Alpine si è trattato dell’ultima porzione di gara.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Quando meno te lo aspetti, ecco le scintille! Se i primi due terzi di gara sono stati molto lineari, è bastato un piccolo problema al secondo pit-stop di Verstappen per riportare a contatto i due piloti che hanno caratterizzato questo fine settimana, innescando così un duello davvero al limite. Ne è derivato un finale molto emozionante che, alla fine, ha fatto gioire George Russell, che ha così vinto il secondo Gran Premio della carriera: complimenti a lui e alla Mercedes! In generale, è stata comunque una gara in cui si sono visti tanti sorpassi, a volte molto spettacolari.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal nostro punto di vista, non abbiamo avuto nessuna sorpresa. Le gomme si sono comportate esattamente come avevamo previsto, sia nelle simulazioni predisposte prima di arrivare qui in Austria, sia nell’analisi dei dati raccolti nelle giornate di venerdì e ieri. Anche le previsioni sulle strategie sono state sostanzialmente rispettate. Medium e Hard sono state le grandi protagoniste della corsa. La Medium è stata probabilmente un filo più performante, soprattutto sulle vetture più competitive. Le due Red Bull, pur avendo due set di Hard a disposizione, hanno scelto la C4 per il terzo stint, sia per questo motivo sia per essere nelle stesse condizioni degli avversari con cui erano in lotta in quella fase della gara. D’altro canto, la C3, che ha dimostrato un degrado leggermente inferiore, è stata funzionale a chi ha scelto di fare un primo stint sulle Medium molto corto per poi sfruttare la maggiore costanza della gomma contraddistinta dalla banda bianca, riuscendo così anche ad arrivare in zona punti come hanno fatto i due piloti della Haas, Hulkenberg e Magnussen, e Ricciardo (Racing Bulls)”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Gabriel Bortoleto ha messo a segno una prestazione di rilievo per conquistare la sua prima vittoria in Formula 2 in una Feature Race di Spielberg ricca di azione. Il pilota dell'Invicta Racing ha preso il comando da Joshua Durksen (AIX Racing) nelle fasi iniziali, prima di gestire bene il suo ritmo e i suoi pneumatici per conquistare la vittoria davanti alla vettura di Franco Colapinto (MP Motorsport), secondo, e a Isack Hadjar (Campos Racing). Nella classifica Piloti Paul Aron mantiene il comando con 115 punti, 15 in più di Hadjar mentre Bortoleto sale al terzo posto con 85 punti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza, 13 piloti hanno scelto la Supersoft e nove la Soft. L’opzione più morbida si è rivelata quella vincente, anche grazie all’aiuto fornito da una VSC proprio nel giro in cui si è aperta la finestra per il pit-stop, riducendo il tempo perso per il cambio gomme nella fase in cui la Soft cominciava ad essere più performante. Inoltre, chi si è fermato in quei giri ha poi potuto sfruttare in maniera più efficace i giri con pista libera.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Luke Browning ha controllato la situazione nella Feature Race di Spielberg, conquistando la sua seconda vittoria stagionale. Il pilota della Hitech Pulse-Eight ha resistito per tutta la gara alla pressione della coppia dei piloti di PREMA Racing, Gabriele Minì e Dino Beganovic, che hanno lottato per il podio fino all’ultimo giro. Grazie a questo successo, Browning balza in testa alla classifica Piloti con 106 punti. Minì sale al secondo posto con 95 punti, mentre Leonardo Fornaroli scende al terzo posto con 86.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella gara di stamattina il graining ha iniziato a manifestarsi fra l’ottavo e il dodicesimo giro, causando un degrado significativo e, per qualcuno, un’usura molto accentuata nella parte finale della gara. Chi è stato in grado di gestire il degrado nella maniera migliore ha potuto guadagnare posizioni alla fine.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Se quello di oggi è stato il weekend più impegnativo per la Pirelli – impegnata ufficialmente come fornitore esclusivo di pneumatici, oltre che nel Gran Premio d’Austria, anche nella 24 Ore di Spa e nel Rally di Polonia - in tutto l’anno, la stagione di Formula 1 proseguirà senza soste il prossimo fine settimana con l’appuntamento di Silverstone, dov’è in programma un “classico” come il Gran Premio di Gran Bretagna. Sulla pista del Northamptonshire saranno in pista anche le monoposto di Formula 2 e Formula 3. Nello stesso weekend andrà in scena un altro appuntamento classico del motorsport, vale a dire il weekend del Norisring nel Campionato DTM, con il corollario dell’ADAC GT4, di cui anche quest’anno Pirelli è fornitore unico. Non solo: Pirelli sarà presente nell’appuntamento in Estonia dell’European Rally Championship e in quello di Suzuka del GTWC Asia.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Austrian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 30 Jun 2024 18:28:07 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/451d0761-9a63-4366-8f6b-501e0f79b780/500_featured-race-at24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/451d0761-9a63-4366-8f6b-501e0f79b780/500_featured-race-at24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/451d0761-9a63-4366-8f6b-501e0f79b780/featured-race-at24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-AT24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Settebello di Verstappen al Red Bull Ring</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/settebello-di-verstappen-al-red-bull-ring/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/settebello-di-verstappen-al-red-bull-ring/</guid><pp:caseid>650757</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ancora una pole position per Max Verstappen, che continua a portare avanti il suo weekend perfetto: primo nelle prove libere, primo nella Sprint Qualifying, primo nella Sprint Race e primo nelle qualifiche per il Gran Premio di domani. Salgono così a sette le sfide contro il cronometro vinte dal pilota olandese su questo circuito dopo la pole position del Gran Premio della Stiria del 2021, quelle dei Gran Premi d’Austria dal 2021 al 2023 e le Sprint Qualifying del 2023 e del 2024. Sono adesso 40 le pole position del tre volte campione del mondo e 103 quelle della Red Bull.</p><p style="text-align:justify;"><span>Domani la prima fila sarà la stessa vista oggi nella gara Sprint. Accanto a Verstappen partirà infatti Lando Norris: 1’04”314 il tempo dell’olandese, 1’04”718 per l’inglese della McLaren. In seconda ci saranno la Mercedes di George Russell (1’04”840) e la Ferrari di Carlos Sainz (1’04”851).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span dir="ltr">La gara Sprint ha visto la Medium come assoluta protagonista, visto che tutti i piloti hanno, come del resto era prevedibile, scelto la C3 come mescola migliore per i 24 giri previsti. Soltanto la coppia della Sauber ha preferito usare un set nuovo mentre tutti gli altri hanno optato per uno usato. Il comportamento della Medium è stato in linea con le aspettative, fornendo alle squadre una buona mole di dati utili per definire la strategia per la gara di domani.</span></p><p style="text-align:justify;"><span dir="ltr">In qualifica tutti hanno ovviamente usato la Soft, con un mix fra set nuovi e usati, in base alla disponibilità e all’eventuale progresso durante la sessione. La C5 ha confermato le sue caratteristiche di gomma molto performante sul giro secco su un tracciato come Spielberg, anche in presenza di temperature di asfalto molto elevate.</span></p><p style="text-align:justify;"><span dir="ltr">Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Max Verstappen da Jason Oppenheim. Presidente e fondatore del Gruppo Oppenheim, Jason è a capo di un team che rappresenta acquirenti e venditori di immobili di prestigio in tutta la California meridionale ed è diventato una star su Netflix come protagonista degli show Selling Sunset e Selling the OC, che hanno ottenuto tre nomination per gli Emmy Awards.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“L’ennesima qualifica nel segno di Verstappen, che qui sembra davvero imbattibile, soprattutto nella sfida contro il cronometro, visto che sono sette volte consecutive che si conferma il più veloce al Red Bull Ring. Oggi le alte temperature – quella dell’asfalto ha oscillato attorno ai 50 °C – hanno creato un’ulteriore difficoltà ma hanno comunque permesso alle squadre di mettere alla prova le gomme Medium in queste condizioni, dando un’indicazione importante in termini di strategia. Secondo le nostre elaborazioni, saranno necessari due pit-stop, con un mix di C3 e C4: è chiaro che chi ieri ha scelto di usare estensivamente e, pertanto, restituire un set di C3 privilegerà più la Medium mentre gli altri avranno un grado di flessibilità maggiore. Mentre la sosta singola non è un’opzione realistica, non in termini di usura dei pneumatici ma in termini di degrado e di passo, le tre soste potrebbero essere una possibilità, sia in caso di neutralizzazioni nella seconda parte di gara, sia in caso di degrado superiore alle aspettative: in questa eventualità anche la C5 potrebbe avere un ruolo, seppure non da protagonista”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Oliver Bearman si è aggiudicato la vittoria nella Sprint Race, grazie a una prestazione impeccabile che gli ha permesso di tenere testa a Josep María Martí (Campos Racing) e di conquistare la sua prima vittoria della stagione. Il pilota del PREMA Racing ha preso il comando della gara alla partenza ed è rimasto in testa fino alla bandiera a scacchi. Martí si è dovuto accontentare del secondo posto, mentre Paul Aron (Hitech Pulse-Eight) ha conquistato l'ultimo gradino del podio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista dei pneumatici è stata una gara piuttosto regolare. Il surriscaldamento si è fatto sentire sin dall’inizio e i piloti hanno dovuto lavorare molto sulla gestione, in particolare dell’asse posteriore. Chi ha voluto o dovuto spingere nelle prime fasi si è trovato poi in difficoltà nella parte finale, esponendosi al rischio di essere sorpassato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nikola Tsolov (ART Grand Prix) ha vinto la Sprint Race al termine di un triello che lo ha visto protagonista insieme a Martinius Stenshorne (Hitech Pulse-Eight) e al compagno di squadra Christian Mansell. Il bulgaro ha effettuato un sorpasso nella parte finale della gara, poco prima della seconda e ultima entrata in pista della Safety-Car, tenendo poi testa a Stenshorne alla ripartenza nell’ultimo giro per ottenere così la sua seconda vittoria dell'anno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le due neutralizzazioni, una all’inizio e quella già citata alla fine, hanno ridotto la distanza complessiva di gara. Il graining ha fatto la sua comparsa dopo sei o sette giri tirati, sia sull’asse anteriore che su quello posteriore, determinando un calo complessivo del passo. Una difficoltà in più che questo tracciato propone, soprattutto in una categoria con tanti piloti come la F3, è la gestione delle gomme nel traffico, soprattutto nelle curve più veloci, e oggi se n’è avuta una conferma.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Austrian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 29 Jun 2024 18:29:01 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/3da6de1b-e868-480f-bb61-9cea1d417f49/500_featured-quali-at24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/3da6de1b-e868-480f-bb61-9cea1d417f49/500_featured-quali-at24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/3da6de1b-e868-480f-bb61-9cea1d417f49/featured-quali-at24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-AT24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>A Barcellona Max lo ha fatto ancora!</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/a-barcellona-max-lo-ha-fatto-ancora/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-barcellona-max-lo-ha-fatto-ancora/</guid><pp:caseid>637500</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><i><span>Barcellona, 23 giugno 2024</span></i><span> - È ancora Max Verstappen a mettere il suo sigillo sulla decima gara della stagione. Il pilota della Red Bull ha conquistato nel Gran Premio di Spagna una vittoria molto significativa, grazie ad un paio di corpo a corpo iniziali – prima con Lando Norris e poi con George Russell – e un’ottima gestione delle gomme lungo tutto l’arco della gara. Sul podio si sono ritrovati i primi tre piloti della griglia di partenza. Norris ha provato a differenziare la sua strategia rispetto a Verstappen dopo esserne stato superato al via allungando i primi due stint (otto giri più tardi con le Soft e quattro con le Medium) per provare a rimontare nel finale con gomme Soft teoricamente più fresche; va peraltro tenuto presente che Max ha usato il set di C3 nuovo che aveva a disposizione proprio nell’ultima parte di gara, una scelta opposta rispetto a Norris che, invece, l’aveva montato all’inizio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lewis Hamilton è tornato sul podio per la prima volta dal Gran Premio del Messico dello scorso anno: si allunga così a 18 il numero di stagioni consecutive – nei fatti, sin da quella del suo debutto nel 2007 - in cui il sette volte campione del mondo è riuscito a piazzarsi almeno una volta fra i primi tre</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quella di oggi è la vittoria numero 61 di Verstappen nella sua carriera, la quarta sulla pista dove otto anni fa conquistò il suo primo successo. Per la Red Bull si tratta della vittoria numero 120 nella storia, la settima in dieci gare disputate quest’anno: più della metà di questi successi sono arrivati grazie al pilota olandese.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Tutti e venti i piloti sono arrivati alla bandiera a scacchi: undici a pieni giri, nove doppiati. Approccio morbido per i 19 partiti dalla griglia, che hanno iniziato la gara con la C3: solo Albon ha fatto eccezione (C2) ma il pilota della Williams è partito dalla pit-lane. La serie dei pit-stop è iniziata già al nono giro con Tsunoda ma il gruppo di testa ha aspettato fino al giro 15 (Sainz e Russell) per passare alla Medium, con Norris (giro 23) e Leclerc (giro 24) che hanno allungato il più possibile lo stint. Per la terza porzione di gara è entrata in scena anche la Hard, utilizzata dalla maggioranza dei piloti. Nel gruppo di testa, peraltro, è stata la Soft la preferita per la parte finale della corsa, scelta da Verstappen, Hamilton, Leclerc e dalle due McLaren: solo Sainz e Russell hanno optato per la Hard. &nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In totale, due piloti – Perez e Tsunoda – hanno effettuato tre soste mentre in dodici hanno utilizzato tutte e tre le mescole disponibili: oltre a quelli già citati non lo hanno fatto Perez, Albon e Bottas. Proprio al finlandese va il primato dello stint più lungo (37 giri con le Hard) mentre il primato con le Medium spetta a Zhou (32 giri) e quello con le Soft a Leclerc (24).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una corsa molto intensa, a tratti spettacolare – penso all’incredibile partenza di Russell, simile a quella di Alonso nel 2011, e ai duelli fra lo stesso George e Max prima e Lando poi – e caratterizzata, nel gruppo di testa, da una partita a scacchi fatta di scelte strategiche e di gestione dei pneumatici fra quattro squadre che si sono spartite le prime otto posizioni nella classifica finale.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Da parte nostra, paradossalmente, è stata una gara molto lineare. Tutte e tre le mescole si sono comportate secondo le previsioni, sia in termini di usura che in termini di degrado, nonostante delle temperature decisamente superiori alle previsioni della vigilia. Lo stesso si può dire per le strategie, sia come utilizzo dei pneumatici che come finestre. Soft e Medium sono state le mescole più performanti mentre la Hard, nonostante le temperature più elevate, ha fatto un po’ più fatica soprattutto in termini di prestazione assoluta mentre in termini di degrado non ha fornito un vantaggio decisivo”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>È l’americano Jak Crawford il decimo vincitore diverso della stagione 2024 di Formula 2. Il pilota della DAMS Lucas Oil ha preceduto sul traguardo l’argentino Franco Colapinto (MP Motorsport) e il compagno di squadra e connazionale Juan Manuel Correa, che è così finalmente riuscito a tornare sul podio per la prima volta dal 2019, dopo che ieri aveva perso il terzo posto a causa di una penalità ricevuta nel dopo corsa. Con i 30 punti conquistati a Barcellona Crawford risale al quarto posto nel campionato Piloti con 62 punti: in testa c’è ancora Paul Aron (100), davanti a Isaac Hadjar (91) e Zane Maloney (73).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Strategie più o meno equamente diversificate sulla griglia di partenza, con dieci piloti che hanno preso il via con la mescola più dura e dodici con quella più morbida. Una volta che la Hard ha iniziato a dimostrarsi più veloce si è aperta la serie dei pit-stop di chi era partito con la Soft. L’elevata usura sull’asse anteriore, esacerbata dal traffico, ha esposto chi nel finale si è trovato in pista con le Hard al rischio di essere superato da quelli che montavano le Soft, aumentando così il numero dei sorpassi: se n’è avvantaggiato ad esempio Correa, che è riuscito così a piazzarsi al terzo posto, mentre gli altri due piloti sul podio avevano scelto la strategia opposta.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La centesima Feature Race nella storia della categoria è stata conquistata da Arvid Lindblad (Prema), che ha così completato una straordinaria doppietta in questo fine settimana. Il rookie inglese ha superato nelle prime fasi della gara (giro 5) il poleman Christian Mansell (ART Grand Prix) e poi si è involato verso il successo. L’australiano è riuscito a salire sul secondo gradino del podio mentre sul terzo si è piazzato l’italiano Leonardo Fornaroli (Trident), che con una rimonta nel finale riesce a mantenere il primato nella classifica Piloti con 84 punti, cinque in più di Luke Browning (Hitech-Pulse Eight), oggi quinto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per quanto riguarda il rendimento delle gomme, il degrado è stato costante lungo tutta la gara: chi ha stressato particolarmente l’asse anteriore nelle prime fasi si è poi trovato in difficoltà nel finale a causa di un’usura particolarmente severa.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>È Chloe Chambers la terza vincitrice diversa in questa stagione della F1 Academy. La pilota americana del team spagnolo Campos Racing e supportata dalla Haas si è imposta in gara 2, sfruttando il miglior spunto in partenza rispetto ad Abbi Pulling (Rodin Motorsport, Alpine). Una volta presa la testa della corsa, Chloe ha guidato con autorevolezza dal primo all’ultimo giro. Si interrompe così la serie di successi consecutivi di Abbi, che ha comunque conquistato un ottimo secondo posto che le permette di consolidare ulteriormente il primato in classifica: 147 i punti dell’inglese, ben 66 in più delle più immediate inseguitrici – la stessa Chloe e Doriane Pin (Prema, Mercedes), oggi quinta. Il terzo gradino del podio se l’è conquistato con merito Hamda Al Qubaisi (MP Motorsport, Red Bull), che ha prima superato Nerea Martì al giro 12 e poi ha insidiato fino all’ultimo la seconda piazza di Pulling.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Campionato del Mondo di Formula 1 ha iniziato una delle fasi più intense del calendario 2024, con cinque Gran Premi in sei settimane: dopo la tappa di Barcellona si va in Austria, dov’è in programma il Gran Premio d’Austria, il terzo della stagione con il formato Sprint. Il prossimo weekend è in programma anche la CrowdStrike 24 Ore di Spa-Francorchamps, l’appuntamento più importante del Fanatec GT World Challenge Europe: in pista ci saranno ben 67 vetture tutte gommate Pirelli.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Spanish Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 23 Jun 2024 18:18:18 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/3397352c-4c11-4d56-b668-687692882133/500_featured-race-es24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/3397352c-4c11-4d56-b668-687692882133/500_featured-race-es24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/3397352c-4c11-4d56-b668-687692882133/featured-race-es24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-ES24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Norris spezza il digiuno di pole della McLaren</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-spezza-il-digiuno-di-pole-della-mclaren/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-spezza-il-digiuno-di-pole-della-mclaren/</guid><pp:caseid>637439</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><i><span>Montmelò, 22 giugno 2024</span></i><span> - Dopo 1001 giorni, la McLaren torna in pole position in un Gran Premio e lo fa grazie a Lando Norris, lo stesso pilota che aveva siglato l’ultima partenza al palo della squadra di Woking, il 25 settembre del 2021 a Sochi nel Gran Premio di Russia. Norris, alla seconda pole della carriera, ha superato di appena venti millesimi di secondo Max Verstappen: 1’11”383 il tempo del pilota inglese, 1’11”403 quello del collega olandese. Alle loro spalle ci sono quattro piloti racchiusi in appena 35 millesimi: in seconda fila partirà la coppia di piloti della Mercedes (1’11”701 per Lewis Hamilton, 1’11”703 per George Russell), in terza quella della Ferrari (1’11”731 per Charles Leclerc, 1’11”736 per Carlos Sainz).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per la McLaren quella di oggi è la pole position numero 157 nella storia, la decima in questo Gran Premio: era dal 2005 – allora ci riuscì grazie a Kimi Raikkonen – che non otteneva questo risultato sul Circuit de Barcelona-Catalunya.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span dir="ltr">La terza sessione di prove libere ha visto diversi team lavorare esclusivamente su performance run mentre altri hanno effettuato anche delle simulazioni di porzioni di gara, utilizzando peraltro diversi quantitativi di benzina a bordo, cercando di raccogliere ulteriori indicazioni sul comportamento dei pneumatici e sulla loro gestione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span dir="ltr">In qualifica, si è confermato quanto si era già visto ieri: su un tracciato severo con le gomme come quello di Barcellona il picco di prestazione si ha nel primo giro cronometrato ed è praticamente impossibile potersi migliorare successivamente. In gara, poter disporre di un set di Soft nuove potrebbe apportare un vantaggio, soprattutto se usato alla partenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span dir="ltr">Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Lando Norris da Massimiliano “Max” Sirena, Team Director e skipper di Luna Rossa Prada Pirelli. Sirena ha vinto due volte l’America’s Cup (2010 e 2017) e due la Challenger Series (2000 e 2021), competizione cui ha preso parte in vari ruoli già cinque volte: ora è pronto a salpare con il nuovo AC75 da Barcellona all’inseguimento di nuove vittorie.&nbsp;</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Ancora una qualifica molto serrata, con distacchi ridotti e diverse squadre e piloti che si dimostrano di volta in volta in grado di aspirare alle primissime posizioni. Con la pole di Norris di oggi sono quattro le vetture (Red Bull, Ferrari, Mercedes e, ora, McLaren) che in queste prime dieci gare della stagione sono riuscite ad ottenere il primato nelle qualifiche. Su una pista molto impegnativa per tutto il pacchetto vettura-motore-gomme abbiamo visto oggi come il progresso di prestazione da un anno all’altro sia nei fatti davvero importante: il tempo della pole di oggi è di quasi un secondo più basso rispetto all’anno scorso e oltre mezzo secondo inferiore a quello della media delle simulazioni ricevute dalle squadre.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda l’utilizzo delle gomme in gara, va tenuto in considerazione anche il considerevole calo delle temperature, in particolare di quella dell’asfalto, scesa di una decina di gradi rispetto a ieri pomeriggio. Se questa diminuzione non ha avuto effetti particolari sulla prestazione sul giro secco, potrebbe rivelarsi un fattore rilevante domani – quando peraltro è prevista anche una concreta possibilità di pioggia – rendendo sempre più probabile l’utilizzo della Medium e della Soft come mescole da asciutto più performanti: la strategia sulla carta più veloce, infatti, prevede l’utilizzo di due set di C3 e uno di C2. Da escludere l’opzione della sosta unica, troppo lenta, mentre l’ipotesi di una gara su quattro stint e tre soste non è poi così peregrina, essendo più lenta di una manciata di secondi rispetto alla doppia sosta. Molto importante sarà anche la capacità dei piloti di gestire la prestazione dei pneumatici lungo l’arco di ogni stint, un aspetto su cui le squadre hanno lavorato con molta attenzione anche nell’ultima sessione di prove libere”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Victor Martins si è aggiudicato la Sprint Race di Barcellona con una prestazione misurata, conquistando la sua prima vittoria della stagione 2024. Il pilota della ART Grand Prix ha preso il comando allo spegnimento del semaforo e ha condotto la gara fino alla bandiera a scacchi. Dopo un primo giro difficile, Kush Maini (Invicta Racing) si è ripreso ed è riuscito a conquistare un’ottima seconda posizione mentre Juan Manuel Correa è tornato sul podio di una gara di Formula 2 per la prima volta dal 2019, conquistando il terzo posto per il team DAMS Lucas Oil.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come prevedibile, il degrado delle gomme si è fatto sentire in maniera rilevante nella seconda parte di gara. Chi ha gestito meglio questo aspetto ha avuto buone opportunità di guadagnare posizioni mentre chi aveva spinto troppo nelle prime fasi ha pagato dazio, incorrendo anche in penalità per aver abusato dei limiti della pista, in particolare alla curva 13.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un sabato perfetto per il team di casa Campos Racing, che ha visto i suoi piloti conquistare il primo e il terzo posto al termine di una gara rocambolesca, caratterizzata da una doppia entrata in pista della safety-car. Il successo è andato allo spagnolo Mari Boya, alla sua prima vittoria nella categoria, che ha resistito all’attacco dell’irlandese Alexander Dunne (MP Motorsport) alla seconda ripartenza, con il compagno di squadra Oliver Goethe terzo in uno sprint finale che ha visto i tre piloti sul podio racchiusi in meno di un secondo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, il degrado è stato in linea di massima controllabile. Le due neutralizzazioni hanno aiutato chi è stato particolarmente aggressivo nelle prime fasi ma, alla lunga, una miglior gestione dei pneumatici ha favorito la possibilità di superare.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>Continua il dominio di Abbi Pulling nella seconda stagione della F1 Academy: quello di oggi è il quarto successo consecutivo dopo quello di Gedda e i due di Miami, cui va aggiunto un dominio altrettanto assoluto nelle qualifiche. La pilota della Rodin Motorsport, supportata dall’Alpine, ha condotto al comando gara 1 di Barcellona dallo spegnimento dei semafori alla bandiera a scacchi. Sul podio insieme all’inglese sono salite nell’ordine la spagnola Nerea Martì (Hilfiger) e l’americana </span>Chloe Chambers<span> (Haas), che si sono scambiate le posizioni che avevano acquisito nelle qualifiche di ieri pomeriggio.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Spanish Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 22 Jun 2024 19:20:06 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/bd775156-894a-4e61-a91f-f59838dce385/500_featured-quali-es24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/bd775156-894a-4e61-a91f-f59838dce385/500_featured-quali-es24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/bd775156-894a-4e61-a91f-f59838dce385/featured-quali-es24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-ES24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>A Montreal una vittoria dal sapore speciale per Verstappen</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/a-montreal-una-vittoria-dal-sapore-speciale-per-verstappen/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-montreal-una-vittoria-dal-sapore-speciale-per-verstappen/</guid><pp:caseid>635898</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È Max Verstappen il vincitore del Gran Premio del Canada. Il pilota della Red Bull ha conquistato una delle vittorie più belle della sua carriera, giunta al termine di una gara che ha visto alternarsi al comando tre piloti – George Russell, Lando Norris e, appunto, Max – di tre squadre diverse – Mercedes, McLaren e Red Bull. E altri due loro colleghi – Oscar Piastri (McLaren) e Lewis Hamilton (Mercedes) – si sono trovati in certe fasi della gara non soltanto in zona podio ma sono stati anche in gioco per la vittoria finale, per poi terminare, rispettivamente, in quinta e quarta posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa è la sessantesima vittoria di Max in Formula 1, la terza consecutiva a Montreal e la sesta in questa stagione. Per la Red Bull è il successo numero 119 nella storia, il quinto in questo Gran Premio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio i tre piloti e il rappresentante della Red Bull hanno indossato un’edizione speciale del classico Pirelli podium cap realizzata appositamente per questa edizione della gara di Montreal. Il cappellino è tutto bianco con il logo Pirelli in rosso e riporta sulla visiera delle foglie d’acero dello stesso colore, un emblema fortemente distintivo del territorio canadese. La bandiera del Canada, che figura ai lati del podium cap, sta vivendo nella configurazione attuale il suo sessantesimo anno di vita, essendo stata issata per la prima volta sulla sede del Parlamento canadese nella capitale Ottawa il 15 febbraio 1965.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La corsa è iniziata su una pista bagnata. Diciotto piloti hanno scelto di partire con le Intermedie, due – la coppia della Haas – con le gomme da bagnato estremo. E proprio Magnussen e Hulkenberg sono stati i protagonisti della primissima fase della gara: in quelle condizioni la Pirelli Cinturato Blue Full Wet ha offerto un ottimo grip tanto da consentire ad entrambi di risalire velocemente la classifica, </span><span dir="ltr">con il danese che al giro 3 era già addirittura in quarta posizione dopo essere partito quattordicesimo</span><span>. L’asfalto è andato però asciugandosi piuttosto velocemente e così i due piloti della squadra americana sono stati i primi ad essere costretti a fermarsi, visto che i loro tempi sul giro si erano alzati considerevolmente, passando alle intermedie.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le Pirelli Cinturato Green Intermediate sono diventate così protagoniste assolute della seconda fase della corsa, caratterizzata dall’alternarsi di pioggia e sole, con la pista che si è andata asciugando soprattutto nella traiettoria ideale per poi ribagnarsi in occasione di un secondo scroscio di pioggia. La maggior parte dei piloti ha approfittato della prima neutralizzazione dopo quaranta minuti dalla partenza per passare ad un secondo set di Intermedie mentre in tre – Ocon, Tsunoda e Bottas – hanno scommesso sulla durata delle loro gomme per provare ad allungare lo stint fino all’arrivo delle condizioni praticabili per le slick. Ciò è avvenuto dopo 42 giri per il finlandese della Sauber mentre il francese dell’Alpine e il giapponese della Racing Bulls hanno aspettato altri due giri. Questi tre piloti sono stati gli unici a completare i settanta giri effettuando una sola sosta.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quando è stato possibile girare con le gomme da asciutto, la maggioranza (14) dei piloti ha preferito la Medium, privilegiando così una migliore fase di warm-up, mentre in cinque hanno scelto la Hard, puntando eventualmente sulla durata, consapevoli che nelle libere anche la Medium aveva sofferto per il graining.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il weekend delle gomme Pirelli sul circuito Gilles Villeneuve non ha visto protagoniste solamente le P Zero White hard, Yellow medium e Red soft nonché le Cinturato Green intermediate e le Cinturato Blue full wet ma anche le Ferrari Challenge P Zero e Cinturato che equipaggiano le vetture dell’omonimo campionato monomarca del Cavallino Rampante, di cui la Pirelli è fornitore esclusivo sin dalla sua creazione nel 1993.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Che gara! Dopo le critiche per un Gran Premio di Monaco oggettivamente poco ricco di spunti, la Formula 1 ha risposto con uno spettacolo straordinario dal primo all’ultimo giro, con tre piloti che si sono alternati in testa e altri due che hanno avuto una chance di vincere. Complimenti a Max per un successo bellissimo ma anche agli altri protagonisti di questo Gran Premio del Canada perché credo che oggi tutti coloro che amano questo sport si siano davvero divertiti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle gomme, abbiamo avuto la possibilità di vedere all’opera quattro delle cinque tipologie disponibili. Anche la gomma da bagnato estremo, che solitamente viene poco utilizzata, ha dimostrato di essere competitiva su una pista a bassa energia e con molta acqua sull’asfalto. L’Intermedia ha consentito di fare stint anche molto lunghi, confermando di essere idonea a girare sia con l’asfalto ancora considerevolmente bagnato sia quando è quasi asciutto. Per quanto riguarda Hard e Medium, difficile dire quale sia stata la gomma migliore perché la seconda safety-car ha sostanzialmente impedito di valutare quale avrebbe potuto essere il prezzo da pagare in termini di degrado per chi aveva scelto la Medium per assicurarsi un maggior grip nei primi giri con la pista ancora umida”.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Dopo la breve trasferta nordamericana, la Formula 1 torna in Europa per il lungo swing estivo. La prima tappa sarà a Barcellona dove, dal 21 al 23 giugno, è in programma il Gran Premio di Spagna. Prima dell’appuntamento spagnolo Pirelli sarà nuovamente impegnata in due giorni di test (13 e 14 giugno) all’Autodromo del Mugello, ancora grazie al supporto della Scuderia Ferrari, come accaduto la scorsa settimana a Le Castellet: in pista ci saranno, nell’ordine, Charles Leclerc e Carlos Sainz.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Monaco Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 09 Jun 2024 23:37:57 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/e522070d-cead-4a16-820d-f87775073f3f/500_featured-race-ca24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/e522070d-cead-4a16-820d-f87775073f3f/500_featured-race-ca24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/e522070d-cead-4a16-820d-f87775073f3f/featured-race-ca24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-CA24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Russell il più veloce nelle qualifiche di Montreal</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-il-piu-veloce-nelle-qualifiche-di-montreal/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-il-piu-veloce-nelle-qualifiche-di-montreal/</guid><pp:caseid>635843</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È George Russell il pole man del Gran Premio del Canada. Il pilota della Mercedes è stato il più veloce nella sessione di qualifica di oggi, anche se non è stato il suo 1’11”742 ad avergli garantito la partenza al palo nella gara di domani. Infatti, questo crono è stato ottenuto in Q2 mentre in Q3 Russell si è fermato sull’1’12” netto, peraltro imitato al millesimo da Max Verstappen: aver ottenuto il tempo prima dell’olandese ha dato al pilota della Mercedes una pole inaspettata alla vigilia ma che nel corso del weekend era sembrata sempre più possibile. Al terzo posto si è piazzato Lando Norris, staccato solamente di 21 millesimi di secondo dalla coppia di testa.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa è la seconda pole della carriera di Russell dopo quella dell’Hungaroring 2022. Proprio in Ungheria, ma lo scorso anno, la Mercedes aveva acquisito il diritto di ricevere il ruotino Pirelli destinato al poleman, in quell’occasione grazie a Lewis Hamilton. Sono salite così a 138 le pole della squadra anglo-tedesca, di cui sei conquistate a Montreal.</span></p><p><span dir="ltr">Oggi il Pirelli Pole Position Award</span><span> è stato consegnato a Russell da Liza Koshy. L’attrice americana è nel cast di “A family affair”, il nuovo film Netflix con Nicole Kidman e Zac Efron. Salita alla ribalta come Youtuber, Liza è stata inserita nel 2019 da Forbes nella lista dei 30 Under 30 più promettenti di Hollywood e da Time nella lista delle 25 persone più influenti su internet.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere è stata molto intensa perché per la prima volta nel fine settimana la pista è rimasta asciutta per tutti i sessanta minuti, consentendo così alle squadre e ai piloti di cercare di recuperare, almeno in parte, il tempo perduto ieri. Le condizioni dell’asfalto sono andate progressivamente e velocemente migliorando coi tempi che si sono abbassati fino ad arrivare a meno di un secondo da quella che era la pole position stimata in base alle simulazioni della vigilia (1’11”7). Le squadre si sono concentrate sulle due mescole più morbide, effettuando diversi long run con tanta benzina a bordo sulla Medium e privilegiando ovviamente la Soft per quanto riguarda i cosiddetti performance run.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La qualifica è iniziata con pista asciutta e non sono state sufficienti alcune gocce cadute nella seconda parte a rendere necessario l’utilizzo delle gomme da bagnato. Il previsto temporale si è progressivamente indebolito man mano che si avvicinava al circuito ed è così passato senza causare problemi durante la sessione. L’incertezza sull’evoluzione delle condizioni meteorologiche ha però portato squadre e piloti a cercare di sfruttare appieno la durata di ogni segmento della sessione, allungando la lunghezza dei run molto più di quanto non accada in condizioni normali.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una qualifica serratissima dal primo all’ultimo minuto, con un equilibrio incredibile, simboleggiato dal fatto che i primi due della classifica finale hanno fatto segnare lo stesso tempo nonché dalla circostanza che nella top ten figurino piloti di ben sei diverse squadre. Finora è stato un fine settimana contrassegnato dalle mutevoli condizioni meteorologiche e tutto lascia prevedere che anche domani accada la stessa cosa. Nonostante oggi si sia sempre girato su una pista asciutta, i dati raccolti sono comunque molto limitati, visto che le squadre hanno potuto fare dei long run solamente nella terza sessione di prove libere. Come prevedibile, la pista – completamente riasfaltata rispetto allo scorso anno - è ancora molto acerba ed è soggetta ad un’evoluzione molto marcata. Ciò ha determinato anche un’incidenza piuttosto significativa del graining, in particolare sulla Medium che è stata la mescola usata quasi da tutti per i long run. Pertanto, diventa sempre più probabile che – in caso di gara asciutta – la strategia più efficace sia quella basata su due pit-stop, con la prevalenza di utilizzo di due set di Hard: non è un caso che sette squadre ne abbiano ancora a disposizione due set per ciascun pilota. La strategia su una singola sosta, utilizzando una combinazione di Medium e Hard, è sulla carta possibile ma è molto marginale: non è escluso che qualcuno possa provare ad iniziare la gara con questo obiettivo mantenendosi comunque flessibile per passare alla sosta doppia.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Canada Grand Prix,2024 Season,2024 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 09 Jun 2024 00:47:50 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/17779c15-dfe2-4bc4-bee8-c98bab8b180a/500_featured-quali-ca24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/17779c15-dfe2-4bc4-bee8-c98bab8b180a/500_featured-quali-ca24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/17779c15-dfe2-4bc4-bee8-c98bab8b180a/featured-quali-ca24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-CA24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Nessuna sorpresa per le mescole di Spagna, Austria e Gran Bretagna</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/nessuna-sorpresa-per-le-mescole-di-spagna-austria-e-gran-bretagna/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/nessuna-sorpresa-per-le-mescole-di-spagna-austria-e-gran-bretagna/</guid><pp:caseid>635280</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Pirelli ha comunicato oggi alle dieci squadre partecipanti al Campionato del Mondo FIA di Formula 1 le mescole da asciutto selezionate per i Gran Premi di Spagna, Austria e Gran Bretagna, in programma nei tre fine settimana consecutivi compresi dal 21 giugno al 7 luglio prossimi. Le scelte effettuate dalla Pirelli sono state identiche a quelle dello scorso anno: le tre mescole più dure della gamma (C1, C2 e C3) sono state selezionate per Barcellona e Silverstone, quelle più morbide (C3, C4 e C5) per il Red Bull Ring. Del resto, non poteva essere altrimenti, visto che le piste spagnola e inglese sono fra le più severe in termini di stress esercitato sui pneumatici grazie alle diverse curve ad alta velocità mentre quella austriaca – che si distingue per il minor numero di curve (10) e il tempo sul giro più breve di tutto il calendario iridato – ha caratteristiche abbastanza simili a quella di Montreal, dove appunto si corre con C3, C4 e C5.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Tyre Compound Choices,2024 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 04 Jun 2024 14:15:34 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/61488741-aa4f-490a-ac1a-ddcc9867fa33/500_featured-nominations-es-at-gb-24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/61488741-aa4f-490a-ac1a-ddcc9867fa33/500_featured-nominations-es-at-gb-24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/61488741-aa4f-490a-ac1a-ddcc9867fa33/featured-nominations-es-at-gb-24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Nominations-ES-AT-GB-24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Leclerc completa il suo capolavoro</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/leclerc-completa-il-suo-capolavoro/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/leclerc-completa-il-suo-capolavoro/</guid><pp:caseid>633992</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fine settimana perfetto per Charles Leclerc che, finalmente, sfata il tabù Monaco. Dopo essere stato il più veloce nelle libere del venerdì e nelle qualifiche del sabato, il pilota monegasco ha trionfato oggi per la prima volta nella sua gara di casa, ottenendo così il suo sesto successo in Formula 1, con l’ultimo che risaliva al Gran Premio d’Austria del 2022. Per la squadra di Maranello questa è la vittoria numero 245 nella storia, la decima in questo Gran Premio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio insieme a Charles sono saliti Oscar Piastri (McLaren), che ha eguagliato il suo miglior risultato (Qatar 2023) e Carlos Sainz (Ferrari), che a Monte-Carlo era già salito sul podio due volte (2021 e 2022), quando aveva terminato la gara al secondo posto.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza i piloti si sono suddivisi in maniera quasi uguale fra chi ha optato per un primo stint con le Medium (nove: Leclerc, Sainz, Norris, Piastri, Albon, Ricciardo, Tsunoda, Zhou e Hulkenberg) e chi invece ha preferito la Hard (undici: Perez, Verstappen, Russell, Hamilton, Stroll, Alonso, Ocon, Gasly, Sargeant, Bottas e Magnussen). La bandiera rossa al primo giro, causata dalla collisione fra Perez e il duo della Haas, ha consentito a tutti i piloti che hanno potuto ripartire (Ocon è rimasto ai box per le conseguenze di un’altra collisione, col suo compagno di squadra) di assolvere all’obbligo di utilizzo di due mescole diverse senza dover fare un pit-stop: chi era partito con la C3 è passato alla C4, gli altri hanno fatto il contrario, tutti con la possibilità di arrivare fino alla bandiera a scacchi senza doversi fermare. L’unica eccezione è stato Sargeant, che è rimasto con il treno di Hard montato alla prima partenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I successivi pit-stop sono stati effettuati soltanto quando si sono aperte delle finestre di traffico utili a cambiare set di gomme senza perdere la posizione in pista. Ad approfittare della situazione sono stati, nell’ordine, Bottas, Stroll, Hamilton, Verstappen e Sargeant che sono passati dalla Medium alla Hard e Zhou, che dalla Hard è passato alla Soft. L’unico che ha fatto due soste è stato il canadese dell’Aston Martin, costretto ad un pit-stop supplementare a causa di una foratura determinata da un urto contro le barriere di protezione.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Innanzitutto, complimenti a Charles Leclerc e alla Scuderia Ferrari per questa vittoria: possiamo solamente immaginare quanto Charles sia felice per aver trionfato sulle strade della città dov’è cresciuto!</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda le gomme, già di solito la gara di Monaco non offre molti spunti e oggi anche quei pochi sono stati praticamente azzerati dalla bandiera rossa esposta già al primo giro. Infatti, l’interruzione ha reso non più necessario il pit-stop, come spiegato in precedenza. Sapevamo che sia la Hard che la Medium erano in grado di far completare l’intera distanza di gara se gestite adeguatamente e ciò è stato fatto praticamente da tutti i piloti. Si sono creati dei gruppi determinati dalle mescole montate e, al loro interno, si è un po’ giocato a scacchi per provare a indurre all’errore gli avversari ma senza che mai si creassero davvero delle opportunità per un sorpasso o per un cambio di strategia capace di sparigliare le carte. Chi ha effettuato un pit-stop lo ha fatto gratis, vale a dire senza perdere la posizione: per un po’ ha potuto spingere con la pista libera facendo immediatamente segnare dei tempi sul giro inferiori anche di secondi a chi stava gestendo le gomme ma poi, una volta ritrovatosi nel traffico, è ritornato a guardare da vicino il posteriore di chi gli </span><span dir="ltr">stava </span><span>davanti. Non è un caso che le posizioni dei primi dieci siano rimaste identiche dal primo all’ultimo giro”. &nbsp;</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><strong>FORMULA 2</strong></p><p style="text-align:justify;"><span>Zak O’Sullivan non poteva scegliere posto e modalità migliori per cogliere il suo primo successo in F2. Il pilota della ART Grand Prix ha trionfato a sorpresa nella Feature Race grazie ad una strategia estrema e a un colpo di fortuna. O’Sullivan, che partiva dalla quindicesima posizione sulla griglia, ha esteso il più possibile il suo primo stint con le Soft e poi ha effettuato al penultimo giro il pit-stop obbligatorio pochi istanti prima che fosse decretata una VSC, riuscendo così ad uscire dalla pit-lane senza perdere quella prima posizione che aveva nel frattempo acquisito man mano che gli altri piloti si fermavano: a quel punto è bastato tenere a bada l’ultimo assalto di Isack Hadjar (Campos Racing) che era convinto di avere la vittoria in pugno) per passare per primo sotto la bandiera a scacchi. Al terzo posto si è piazzato Paul Aron (Hitech Pulse-Eight), che ha conquistato la prima posizione nel campionato Piloti con 80 punti, due in più di Hadjar e undici in più del leader precedente, Zane Maloney (Rodin Motorsport), oggi solo decimo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La maggior parte dei piloti ha preso il via della gara sulle Soft, con l’obiettivo di allungare il più possibile il primo stint. La prestazione di questa mescola è stata molto solida e costante e soltanto negli stint più lunghi ha accusato un vero deficit di prestazione rispetto alla Supersoft. La mescola viola ha richiesto un’introduzione molto cauta perché c’era il rischio di far iniziare il graining nella fase di riscaldamento.</span></p><p>&nbsp;</p><p><strong>FORMULA 3</strong></p><p style="text-align:justify;"><span>È Gabriele Minì il trionfatore della Feature Race di Monte-Carlo. Partito dalla pole position, il pilota italiano della Prema Racing è stato al comando dall’inizio alla fine di una gara contrassegnata da tre neutralizzazioni. Minì è stato perfetto in tutte le ripartenze e ha conquistato così il suo terzo successo in F3 dopo quelli del 2023 a Budapest nella Sprint e proprio qui a Monaco ancora nella Feature Race. In una corsa la cui classifica finale ha sostanzialmente replicato la griglia di partenza, sul podio insieme a Minì sono saliti Christian Mansell (ART Grand Prix) e Luke Browning (Hitech Pulse-Eight). Grazie a questo successo, il pilota della Prema ha inoltre conquistato il primo posto nella classifica del campionato con 72 punti, quattro in più di Browning e otto in più di Leonardo Fornaroli, oggi quinto. &nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista del comportamento degli pneumatici, va innanzitutto come la corsa si sia disputata con temperature sensibilmente inferiori ai giorni precedenti, visto che è iniziata alle otto di mattina. Ne è conseguito un warm-up più lento mentre il degrado, sia al posteriore che all’anteriore, ha iniziato a manifestarsi in maniera significativa dopo otto giri, a causa della comparsa di un po’ di graining, ma comunque abbastanza gestibile. Con le tante neutralizzazioni e la naturale difficoltà di superare su questa pista ne è venuta fuori una corsa poco movimentata.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Dopo due gare in Europa, la Formula 1 torna a trasferirsi sull’altra sponda dell’Oceano Atlantico. Dal 7 al 9 giugno prossimi si svolgerà a Montreal, nel Québec, il Gran Premio del Canada, un appuntamento storico della massima serie visto che fa parte del calendario iridato sin dal 1967. Prima della trasferta canadese Pirelli ha in programma due giorni di test martedì e mercoledì prossimi sul circuito Paul Ricard di Le Castellet (Francia), dove saranno impegnati i due piloti titolari della Scuderia Ferrari, Charles Leclerc e Carlos Sainz: il programma tecnico prevede prove di nuove soluzioni di mescole e costruzioni sia per le gomme slick che per quelle da bagnato. &nbsp;</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Monaco Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 26 May 2024 19:01:01 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/c0e0b671-8dfe-4dad-ac19-47cc2e63049c/500_featured-race-mc24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/c0e0b671-8dfe-4dad-ac19-47cc2e63049c/500_featured-race-mc24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/c0e0b671-8dfe-4dad-ac19-47cc2e63049c/featured-race-mc24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-MC24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Vince Max ma Lando sfiora il bis</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/vince-max-ma-lando-sfiora-il-bis/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/vince-max-ma-lando-sfiora-il-bis/</guid><pp:caseid>632173</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Ancora una vittoria per Max Verstappen ma Lando Norris è andato molto vicino a bissare il successo ottenuto a Miami quindici giorni fa: fra qualifiche e gara, il distacco fra il pilota della Red Bull e quello della McLaren è solamente di 816 millesimi di secondo (91 in qualifica, 725 in gara). Sul terzo gradino del podio è salito il ferrarista Charles Leclerc, con i primi tre piloti racchiusi in meno di otto secondi di distacco (7”916).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa è stata la 59esima vittoria per Verstappen, la terza consecutiva (2021, 2022 e 2024) a Imola eguagliando così il primato di Michael Schumacher (2002-2004), e la 118esima per la Red Bull.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza quindici piloti hanno scelto la Medium come mescola per il primo stint. Tre – Perez, Sargeant e Zhou – hanno optato per la Hard mentre Alonso, che partiva dalla pit-lane, e Gasly hanno azzardato la Soft. Come ampiamente previsto, è stata una gara da un pit-stop, con Medium e Hard assolute protagoniste. La scelta di partire con la Soft non ha infatti pagato in alcun modo, costringendo entrambi i piloti sopra citati ad effettuare una sosta supplementare. Lo spagnolo dell’Aston Martin alla fine – mancavano tre giri - ha rimontato un set di Soft, probabilmente per togliersi lo sfizio del giro più veloce in gara non riuscendo però a strapparlo a George Russell che, a sua volta, aveva effettuato una sosta supplementare al giro 52 proprio con questo obiettivo, riuscendo così a dare alla Mercedes un punto iridato in più.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il primato del singolo stint più lungo in assoluto va a Valtteri Bottas (Sauber), non nuovo a queste imprese, che ha percorso ben 54 dei 62 giri totali (ha terminato la corsa doppiato) con la C3 mentre Kevin Magnussen (Haas) e Lance Stroll (Aston Martin) hanno stabilito il primato con la C4, allungando fino al giro 37 il loro primo stint.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una gara molto serrata, senza picchi di emozione per larga parte ma accesasi nel finale grazie alla rimonta di Norris su Verstappen. Su una pista vecchio stile come Imola i sorpassi sono sempre stati difficili e anche l’edizione 2024 non ha fatto eccezione. La strategia imperniata su una sola sosta è stata secondo le previsioni quella più veloce e più utilizzata, col primo stint completato con la Medium e il secondo con la Hard. Entrambe le mescole si sono comportate piuttosto bene, nonostante il fatto che – soprattutto nelle prime posizioni – i piloti abbiano spinto praticamente per tutta la corsa, con temperature dell’asfalto che, sia pur in presenza di qualche nuvola, hanno oscillato fra i 43 e i 50 °C.</span></i><br><br><i><span>L’andamento della corsa ha confermato che la finestra prevista per il pit-stop era quella giusta: infatti, chi ha anticipato molto si è poi trovato in difficoltà nel finale. Il degrado, infatti, non è stato elevatissimo perché di graining se n’è visto poco.</span></i><br><br><i><span>Infine, lasciatemi fare i complimenti allo stupendo pubblico di Imola che, con la sua passione, ha offerto una volta di più uno spettacolo straordinario sulle tribune che, ne sono sicuro, ha entusiasmato piloti e squadre”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><strong>FORMULA 2</strong></p><p style="text-align:justify;">Isack Hadjar (Campos Racing) ha conquistato nella Feature Race di Imola la seconda vittoria della stagione al termine di una gara assai combattuta. Il francese si è difeso alla grande nelle fasi finali dagli attacchi del brasiliano Gabriel Bortoleto (Invicta Racing). Il tedesco Joshua Durksen (AIX Racing), terzo, è salito per la prima volta sul podio in una gara di Formula 2. Si accorcia la classifica del campionato Piloti, con Zane Maloney (68), oggi a secco, che vede ridursi a cinque i punti di vantaggio su Paul Aron (63) con Hadjar che sale al terzo posto (59).<br><br>La maggior parte dei piloti (16 su 22) ha scelto di partire con la Supersoft perché, vista l’alta probabilità di neutralizzazioni, in tanti hanno preferito non prendere il rischio di puntare su un primo stint molto lungo: peraltro, la safety-car è rimasta tutta la gara nei box della FIA… Come previsto, la mescola più morbida ha mostrato un livello di degrado elevato, costringendo tutti quelli che l’avevano scelta a fermarsi non appena si è aperta la finestra prevista dal regolamento, mentre la Medium è stata la mescola che ha offerto la resa migliore sulla lunga distanza.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>FORMULA 3</strong></p><p style="text-align:justify;">Il francese Sami Meguetounif (Trident) ha ottenuto la sua prima vittoria nella FIA Formula 3, vincendo la Feature Race di Imola dalla terza posizione in griglia. Oliver Goethe è stato in testa nella fase centrale della gara, ma non è riuscito a dare al team Campos Racing una nuova vittoria dopo il successo nella Sprint di ieri. Grazie al terzo posto di oggi, Leonardo Fornaroli (Trident) ha conquistato la testa del Campionato Piloti: 52 i punti dell’italiano, tre in più di Luke Browning e sette in più di Dino Beganovic e Gabriele Minì.<br><br>Dal punto di vista del comportamento degli pneumatici, come prevedibile la gara è stata caratterizzata da un degrado elevato, con il graining che ha cominciato a manifestarsi prima di metà gara: la chiave del successo per i primi classificati è stata appunto la capacità di gestirne la prestazione nei primissimi giri in modo da poter poi arrivare alle fasi finali avendo ancora la possibilità di spingere e lottare.</p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La stagione europea della Formula 1 continua già il prossimo fine settimana con un altro appuntamento classico: il Gran Premio di Monaco. Così come ad Imola, anche sul circuito cittadino di Monte-Carlo saranno di scena anche le due serie cadette, la Formula 2 e la Formula 3.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Emilia-Romagna Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 19 May 2024 19:01:11 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/80de021e-739f-4897-adba-2997abb1dd9e/500_featured-race-iti24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/80de021e-739f-4897-adba-2997abb1dd9e/500_featured-race-iti24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/80de021e-739f-4897-adba-2997abb1dd9e/featured-race-iti24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-ITi24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Stesso tris “morbido” per Imola, Monte-Carlo e Montreal</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/stesso-tris-morbido-per-imola-monte-carlo-e-montreal/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/stesso-tris-morbido-per-imola-monte-carlo-e-montreal/</guid><pp:caseid>629558</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La Pirelli ha comunicato alle squadre e alla FIA la selezione delle mescole per i Gran Premi di Emilia-Romagna, Monaco e Canada, identica per tutti e tre: C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Rispetto allo scorso anno non ci sono cambiamenti, anche perché le mescole sono rimaste inalterate. Nei fatti, però, il tris più morbido a Imola non venne messo alla prova perché l’evento fu cancellato all’ultimo minuto a causa dell’alluvione che aveva colpito la Romagna. Nel 2022, l’unico precedente delle Pirelli da 18” all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, furono utilizzate la C2 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft. L’appuntamento del 17-19 maggio dirà se l’approccio più soft contribuirà ad offrire un ventaglio di opzioni strategiche più ampio rispetto al passato su un tracciato dove i sorpassi sono notoriamente piuttosto complicati.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per Monaco e Montreal, due circuiti cittadini caratterizzati da un asfalto molto liscio, la selezione è stata naturalmente orientata verso le mescole più morbide, sperimentate ampiamente nel passato più o meno recente.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Tyre Compound Choices,2024 Infographics]]></category>
            <pubDate>Tue, 23 Apr 2024 17:50:28 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/accd58c1-86b6-418f-abc7-36ea6a91dd60/500_featured-nominations-it-mc-ca-24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/accd58c1-86b6-418f-abc7-36ea6a91dd60/500_featured-nominations-it-mc-ca-24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/accd58c1-86b6-418f-abc7-36ea6a91dd60/featured-nominations-it-mc-ca-24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Nominations-IT-MC-CA-24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>La Red Bull domina ma Suzuka regala spettacolo</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/2024-japanese-grand-prix---sunday-it/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/2024-japanese-grand-prix---sunday-it/</guid><pp:caseid>627008</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen aggiunge un’altra perla alla sua collana di vittorie, vincendo in maniera nettissima il Gran Premio del Giappone. Per il pilota olandese questo è il terzo successo consecutivo a Suzuka, il cinquantasettesimo della sua carriera. Grazie al secondo posto di Sergio Perez, la Red Bull ha ottenuto la terza doppietta della stagione e la trentunesima nella sua storia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio per la terza volta in altrettante gare disputate in questo inizio di campionato – ne ha dovuta saltare una, a Gedda, a causa di un attacco di appendicite – è salito Carlos Sainz, che ha dato alla Ferrari il venticinquesimo piazzamento sul podio nel Gran Premio del Giappone: solo la McLaren ha fatto meglio con 27 piazzamenti.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza i venti piloti si sono divisi abbastanza equamente fra chi ha scelto la Medium (tutti i top 10 della griglia ad eccezione di Alonso più Ricciardo, Tsunoda e Zhou) e chi la Soft ma l’immediata interruzione ha dato a sette di loro (i due della Mercedes, i due della Alpine, Sargeant, Tsunoda, Zhou l’opportunità di cambiare mescola: i due della Mercedes sono passati dalla Medium alla Hard, i due della Alpine e Sargeant (Williams) dalla Soft alla Medium, Tsunoda (Racing Bulls) e Zhou (Sauber) dalla Medium alla Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Accorciata nei fatti di due giri – quello interrotto all’inizio e quello di schieramento per la seconda partenza sono stati comunque validi – la gara ha visto le squadre scegliere diverse opzioni strategiche, sia in termini di numero di pit-stop che di utilizzo delle varie mescole. Quella più utilizzata è stata la C1 (545 giri, 60%), con la C2 al secondo posto (281 giri, 31%) e con una differenza in termini di degrado abbastanza limitata. Se è vero che Hard e Medium sono state le più gettonate, anche la Soft (81 giri percorsi, 9% del totale) ha dimostrato di poter giocare un ruolo, o in partenza o nella fase finale, nonostante il suo degrado sia stato significativo.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Credo che anche oggi la Formula 1 abbia dimostrato di essere una competizione automobilistica davvero spettacolare. Su una delle piste più impegnative per piloti e vetture, abbiamo assistito ad una gara ricca di sorpassi e caratterizzata dal confronto fra tante strategie diverse, anche grazie al fatto che tutte e tre le mescole che abbiamo selezionato per questo appuntamento si sono dimostrate all’altezza della situazione, consentendo così di poter scegliere fra le diverse opzioni, sia in termini di alternanza delle mescole sia per quanto riguarda il momento in cui effettuare il pit-stop.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Certo, ancora una volta abbiamo visto che ci sono una squadra e un pilota – la Red Bull e Max Verstappen – in possesso di un vantaggio prestazionale che ha consentito loro di conquistare con relativa facilità il massimo risultato possibile ma alle loro spalle c’è stata grande battaglia, in pista e fra i muretti delle varie squadre.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nella giornata più calda del fine settimana – alla partenza l’asfalto ha raggiunto i 40 °C per poi scendere fino a 32 °C nelle fasi finali – il degrado termico è stato importante e chi ha saputo gestirlo nella maniera migliore è riuscito a guadagnare diverse posizioni rispetto alla griglia di partenza: mi riferisco soprattutto a Leclerc, autore di una gara maiuscola sotto questo punto di vista perché la sosta unica gli ha permesso di risalire dall’ottavo al quarto posto. L’undercut si è confermato molto efficace ma è vero che chi ha anticipato troppo le soste si è trovato poi in una posizione di svantaggio nella parte finale di ogni stint. Tutte queste variabili hanno generato delle differenze di prestazione che hanno reso più agevoli i sorpassi, a beneficio soprattutto del pubblico. Proprio i fan che hanno affollato le tribune di Suzuka per tutto il fine settimana sono stati un ulteriore elemento di spettacolo ed è stato bello vedere che, alla fine, hanno potuto festeggiare il decimo posto dell’idolo di casa, Yuki Tsunoda”.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il quinto appuntamento del mondiale è in programma dal 19 al 21 aprile a Shanghai, dove la Formula 1 farà il suo ritorno dopo cinque anni di assenza, giusto in tempo per festeggiare il ventesimo anniversario del Gran Premio della Cina, la cui prima edizione si svolse nel 2004. Per la gara di Shanghai, la prima dell’anno che si disputerà con il nuovo formato del weekend Sprint (il venerdì prove libere e qualifiche Sprint, il sabato gara Sprint e qualifiche, la domenica il consueto appuntamento col Gran Premio) la Pirelli ha selezionato il tris centrale di mescole: C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Prima di arrivare a Shanghai, c’è però un altro appuntamento. Martedì e mercoledì prossimi qui a Suzuka, infatti, si svolgerà la terza sessione stagionale di test della Pirelli dedicata allo sviluppo di mescole e costruzioni in vista del 2025: a supportare il fornitore unico degli pneumatici in questo delicato e importante lavoro ci saranno la Sauber, che schiererà in entrambe le giornate Valtteri Bottas, e la Racing Bulls, che porterà in pista il primo giorno Daniel Ricciardo e il secondo Yuki Tsunoda.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Japanese Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 07 Apr 2024 10:52:21 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/a2af05eb-dbd8-4c09-a970-f51ab698e373/500_featured-race-jp24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/a2af05eb-dbd8-4c09-a970-f51ab698e373/500_featured-race-jp24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/a2af05eb-dbd8-4c09-a970-f51ab698e373/featured-race-jp24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-JP24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>L’Australia si tinge di rosso</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/laustralia-si-tinge-di-rosso/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/laustralia-si-tinge-di-rosso/</guid><pp:caseid>625548</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Doppietta Ferrari nella terza prova della stagione, con Carlos Sainz che torna al successo dopo la vittoria di Singapore del settembre scorso e Charles Leclerc che, grazie al punto addizionale del giro più veloce, si assicura anche la seconda posizione nella classifica Piloti. Nonostante il primo ritiro dopo 44 gare consecutive a punti – l’ultimo si era verificato proprio a Melbourne, nel 2022 – Max Verstappen (Red Bull) rimane in testa al campionato con 51 punti, davanti al già citato Leclerc (47), al compagno di squadra Sergio Perez, oggi quinto, con 46 e Sainz (40).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Terza vittoria e ventesimo piazzamento sul podio per lo spagnolo della Ferrari, con la Scuderia che raggiunge quota 244 nella classifica delle vittorie. Questa è la doppietta numero 86 nella storia della squadra italiana, la seconda ottenuta dalla coppia Sainz-Leclerc: la prima risaliva al Gran Premio del Bahrain 2022, quando i due piloti passarono sotto la bandiera a scacchi a posizioni invertite.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza della gara si sono viste sull’asfalto tutte e tre le mescole selezionate dalla Pirelli per questo Gran Premio: 14 piloti hanno scelto la Medium, tre (Hamilton, Ricciardo e Zhou) la Soft e due (Alonso e Hulkenberg) la Hard. Secondo le previsioni della vigilia, la doppia sosta con la combinazione Medium-Hard-Hard è stata la strategia più utilizzata. Soltanto Ocon ha fatto tre soste ma è stata una scelta forzata dalla necessità di effettuare un primo pit-stop molto anticipato per pulire una presa d’aria dei freni.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo aver fatto una fugace comparsa in FP3 solamente per pochi giri di rodaggio, la C3 è stata la grande protagonista della giornata, con quasi l’80% dei giri percorsi dai 19 piloti in pista su questa mescola. Il graining ha continuato ad essere un fattore determinante e, come previsto, la sua incidenza non è diminuita pur in presenza di temperature più elevate rispetto ai giorni scorsi e con un asfalto sempre più gommato. Anche sulla Hard, mai utilizzata nelle due giornate precedenti, il graining è stato presente in maniera significativa ma comunque gestibile.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In termini di lunghezza degli stint, da segnalare il secondo di George Russell sulla C3 (37 giri) e di Fernando Alonso sulla C4 (24).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Innanzitutto, complimenti a Carlos Sainz e a tutta la Ferrari per questa doppietta, che dimostra una volta di più che in uno sport così competitivo e tecnologicamente al limite non si può mai dare nulla per scontato. Non me ne vogliano Max e la Red Bull ma è chiaro che una novità nella lista dei vincitori dopo oltre due anni di dominio quasi assoluto è positivo per la Formula 1 nel suo complesso, così com’è importante vedere che ci sono ben quattro piloti in soli undici punti nelle prime posizioni della classifica.</span></i><br><br><i><span>Per quanto riguarda la gara, abbiamo avuto conferma che la scelta di portare qui un tris di mescole più morbido rispetto allo scorso anno è stata corretta. Oggi abbiamo avuto uno svolgimento della gara più movimentato rispetto al recente passato, con la gestione delle gomme che ha fatto la differenza. Ad esempio, una delle chiavi del successo di Sainz è stata la possibilità di allungare il primo stint sulle Medie, il che gli ha poi permesso di avere un vantaggio rispetto agli avversari diretti in termini di maggior freschezza dei due set di Hard usati nel secondo e nel terzo stint. Certo, Carlos ha avuto la possibilità di guidare per buona parte di quel primo stint con la pista libera davanti a sé mentre ad esempio il suo compagno di squadra era nel traffico, in sandwich fra le due McLaren; al tempo stesso, Charles è riuscito a superare Norris proprio grazie al fatto che si era fermato prima e ha potuto sfruttare meglio la prestazione della Hard nuova nei primissimi giri del suo secondo stint.</span></i><br><br><i><span>In generale, il graining è stato il leitmotiv del weekend ma non è stato un fattore che ha messo in crisi la prestazione dei pneumatici: alla fine, chi è stato più bravo nella sua gestione ha avuto la meglio”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><strong>FORMULA 2</strong></p><p style="text-align:justify;">Rivincita per il francese Isack Hadjar nella Feature Race di Melbourne. Privato ieri del successo nella Sprint per una penalità ricevuta dopo la bandiera a scacchi, Il pilota della Campos Racing si è rifatto nella gara più lunga, sfruttando al meglio la possibilità di effettuare il pit-stop obbligatorio nel periodo di VSC causato dall’uscita di pista di Hauger, poi trasformatosi in neutralizzazione vera e propria. Hadjar è diventato così il primo pilota in pista fra quelli che avevano scelto di partire con le Supersoft e così ha potuto prendere la testa della corsa quando i piloti che avevano preso il via con le Medium si sono a loro volta dovuti fermare ai box per il cambio gomme. Insieme a lui sul podio sono saliti anche l’estone Paul Aron (Hitech), secondo, e Zane Maloney (Rodin). Il pilota delle Barbados è ancora leader del campionato con 62 punti, con un vantaggio di 14 lunghezze su Aron e di 21 sul norvegese Dennis Hauger (Prema).<br><br>Come nelle previsioni, la maggior parte dei piloti ha scelto di partire con le Supersoft per poi passare dopo una manciata di giri alla Medium, visto l’elevato degrado della prima. Se la VSC nella prima parte ha aiutato chi aveva scelto la Medium, la neutralizzazione a metà corsa ha sostanzialmente rovinato la loro strategia perché a quel punto era ancora troppo presto fare il pit-stop e, allo stesso tempo, il vantaggio che era stato accumulato si è azzerato.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>FORMULA 3</strong></p><p style="text-align:justify;">Prima vittoria in Formula 3 per lo svedese Dino Beganovic (Prema), impostosi nella seconda gara del round di Melbourne. Partito dalla terza posizione in griglia, il pilota della Scuderia Ferrari Driver Academy ha avuto la meglio dopo una corsa incerta e sul duo italiano composto da Leonardo Fornaroli (Trident) e Gabriele Minì (Prema), che al via occupavano la prima fila. L’altro protagonista della lotta al vertice è stato l’inglese Luke Browning (Hitech) che grazie al quarto posto finale mantiene il comando della classifica Piloti, sia pur con gli stessi punti (37) di Fornaroli.<br><br>Dal punto di vista dei pneumatici, le temperature fresche della mattina di Melbourne non hanno certamente favorito il warm-up. La gestione del degrado è stata leggermente più facile rispetto alla gara di sabato, visto che il graining si è presentato due/tre giri più tardi e non è aumentato man mano che le vetture giravano. Sempre rispetto alla prima gara, anche il livello di aderenza è stato leggermente maggiore.</p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 tornerà in pista fra due settimane a Suzuka dove, dal 5 al 7 aprile, è in programma il Gran Premio del Giappone. Sul classico tracciato di proprietà della Honda sarà di scena, come già accaduto in Bahrain, il tris di mescole più duro della gamma: C1 come Hard, C2 come Medium e C3 come Soft. Per vedere di nuovo in pista monoposto e piloti di Formula 2 e Formula 3 bisognerà invece attendere il fine settimana del 17-19 maggio a Imola, dove si svolgerà il Gran Premio dell’Emilia-Romagna.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Australian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 24 Mar 2024 08:22:35 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/144bd261-1572-4f37-af04-b75b2d81e2d2/500_featured-race-au24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/144bd261-1572-4f37-af04-b75b2d81e2d2/500_featured-race-au24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/144bd261-1572-4f37-af04-b75b2d81e2d2/featured-race-au24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-AU24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Ecco le mescole P Zero per Suzuka, Shanghai e Miami</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/ecco-le-mescole-p-zero-per-suzuka-shanghai-e-miami/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/ecco-le-mescole-p-zero-per-suzuka-shanghai-e-miami/</guid><pp:caseid>624037</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Milano, 14 marzo - La Pirelli ha comunicato oggi alle squadre quali saranno le mescole a disposizione per i Gran Premi di Giappone, Cina e Miami, in calendario dal 7 aprile al 5 maggio prossimi. A Suzuka, una delle piste più severe coi pneumatici in termini di carichi cui sono sottoposti, come tradizione saranno utilizzate le tre mescole più dure della gamma P Zero: C1 come Hard, C2 come Medium e C3 come Soft. Per gli altri due appuntamenti è stato selezionato il tris mediano – C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft – pur essendo piste con caratteristiche molto diverse fra loro. A Shanghai – dove si tornerà a correre dopo cinque anni – ci sarà l’incognita dell’adattamento delle monoposto a effetto suolo, introdotte a partire dal 2022, su una pista contraddistinta da un mix equilibrato di curve di diverse velocità e da uno dei rettilinei più lunghi (circa 1,2 chilometri) del calendario iridato. A Miami, invece, su una pista relativamente poco severa per le gomme, l’incognita sarà rappresentata dalle temperature che potrebbero essere piuttosto elevate e, pertanto, determinare un significativo degrado termico dei pneumatici.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Tyre Compound Choices,2024 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Thu, 14 Mar 2024 18:05:15 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/8d71d42b-041f-4644-a19f-45e8625de118/500_featured.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/8d71d42b-041f-4644-a19f-45e8625de118/500_featured.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/8d71d42b-041f-4644-a19f-45e8625de118/featured.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Ancora una doppietta Red Bull</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/ancora-una-doppietta-red-bull/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/ancora-una-doppietta-red-bull/</guid><pp:caseid>623429</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Percorso netto della Red Bull nelle prime due gare della stagione 2024. Dopo la doppietta di Sakhir ne è arrivata un’altra a Gedda, sempre con Max Verstappen davanti al compagno di squadra Sergio Perez. Così come in Bahrain, è stato un pilota della Ferrari a completare il podio: otto giorni fa era toccato a Carlos Sainz salire sul terzo gradino, oggi è stata la volta di Charles Leclerc. E anche il resto della top ten è stato molto simile a quello della prima gara, con l’altra Ferrari, qui guidata dall’esordiente Bearman (7°), due McLaren, due Mercedes e un’Aston Martin: l’unico “intruso” è stato Nico Hulkenberg, autore di una bellissima prestazione che lo ha portato a concludere al decimo posto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sono salite a 56 le vittorie di Max Verstappen: quello di oggi è anche il centesimo piazzamento sul podio in 187 Gran Premi disputati in Formula 1 (53,48%). Per la Red Bull è il successo numero 115 e la trentesima doppietta in 371 Gran Premi. In queste prime due gare la squadra austro-inglese ha conquistato 87 degli 88 punti in palio: l’unico sfuggito lo ha portato via Charles Leclerc, conquistando proprio al termine della gara il punto addizionale per il giro più veloce.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza diciotto piloti su venti hanno scelto di iniziare la gara con le Medium: hanno fatto eccezione Oliver Bearman e Valtteri Bottas, che hanno preferito le Soft. La safety-car entrata in pista al giro 7 a causa dall’urto di Lance Stroll contro le barriere di protezione ha innescato la serie dei pit-stop: soltanto quattro piloti – Norris, Hamilton, Hulkenberg e Zhou – hanno preferito rimanere in pista con le Medium, rimandando il più possibile la sosta. Dopo il giro 30 anche i quattro hanno cominciato a fermarsi: Hulkenberg al giro 33, Hamilton al 36, Norris al 37 mentre Zhou ha allungato il suo stint addirittura al giro 41: solo il pilota della Haas ha montato un set di Hard mentre gli altri tre hanno scelto la Soft per provare a rimontare qualche posizione, senza peraltro riuscirci. Fra i piloti arrivati al traguardo, soltanto Bottas ha effettuato due soste (Soft-Hard-Soft).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una gara molto lineare, sia come risultato finale – praticamente una fotocopia di Sakhir – che come comportamento degli pneumatici. Sapevamo che questa era una corsa dove la strategia più veloce era quella su una sosta: ovviamente la neutralizzazione già dopo sette giri ha anticipato la finestra del pit. La C2 ha confermato di essere una mescola molto consistente, sia in termini di prestazione che di degrado: non è un caso che il giro più veloce della corsa sia stato ottenuto proprio nel finale da Leclerc con un set che aveva già percorso 43 giri. Anche la C3 è stata all’altezza della situazione, perché i quattro piloti che hanno scelto di rimanere fuori al momento della safety-car sono stati in grado di portarla sì al limite dell’usura ma riuscendo anche a gestirne la prestazione in maniera piuttosto competitiva. Rispetto ai long run di venerdì, il graining su questa mescola è stato minore, anche perché la pista durante il weekend si è progressivamente gommata man mano che veniva utilizzata. Gli stint di Hamilton e Norris sulla C4 hanno inoltre dimostrato che la mescola più morbida portata qui poteva essere un’opzione competitiva anche per la prima parte della gara mentre soltanto due piloti hanno provato a sfruttarla”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p style="text-align:justify;"><span>È stato Enzo Fittipaldi (Van Amersfoort) a conquistare il successo nella Feature Race. Il pilota brasiliano si è imposto in una gara caratterizzata da diverse neutralizzazioni. Sul podio sono saliti anche, nell’ordine, l’indiano Kush Maini (Invicta) e il norvegese Dennis Hauger (MP Motorsport). Dal punto di vista dell’utilizzo delle gomme, come prevedibilie quasi tutti i piloti (17 su 21) hanno scelto di partire con le Supersoft per minimizzarne il tempo di utilizzo, alla luce dell’alto degrado su questo tracciato, per poi passare alla Medium. Fra chi ha scelto la strategia opposta, il risultato migliore lo ha ottenuto Amaury Cordeel (15 giri sulle Medium e 13 sulle Supersoft), terminato al quinto posto dopo aver accarezzato fino all’ultimo il sogno di un podio.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>La sorpresa della giornata è arrivata dopo la bandiera a scacchi, con la penalizzazione inflitta a Doriane Pin, che aveva tagliato il traguardo per prima: proprio per averlo fatto, inavvertitamente, due volte, la francese ha ricevuto una penalizzazione di venti secondi che l’ha relegata in nona posizione. La vittoria è andata così ad Abbi Pulling (Alpine), che ha preceduto Maya Weug (Ferrari) e Nerea Martì (Hilfiger). La pilota inglese lascia così Gedda al comando della classifica con 44 punti, undici in più di Weug e 12 in più di Pin. Il prossimo appuntamento della F1 Academy è in programma a Miami dal 2 al 5 maggio prossimi.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 tornerà in pista fra due settimane a Melbourne, dove andrà in scena – col consueto programma dal giovedì alla domenica – il Gran Premio d’Australia. Sul tracciato cittadino dell’Albert Park la Pirelli porterà il tris di mescole C3-C4-C5, uno step più morbido rispetto allo scorso anno. In Australia saranno di scena anche le due serie cadette di cui Pirelli è fornitore di pneumatici, Formula 2 e Formula 3.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Saudi Arabia Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 09 Mar 2024 21:16:55 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/b1d52141-f444-43a5-86a6-04a21edc5639/500_featured-race-sa24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/b1d52141-f444-43a5-86a6-04a21edc5639/500_featured-race-sa24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/b1d52141-f444-43a5-86a6-04a21edc5639/featured-race-sa24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-SA24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Verstappen comincia con un Grande Slam</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-comincia-con-un-grande-slam/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-comincia-con-un-grande-slam/</guid><pp:caseid>622630</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Esiste un modo migliore di un Grande Slam per cominciare la stagione? No, ed è quello che ha fatto Max Verstappen, che ha dominato il weekend del Gran Premio del Bahrain. Il tre volte campione del mondo non ha soltanto vinto la gara dopo essere partito dalla pole position ma ha anche percorso in testa tutti e 57 i giri previsti e ha ottenuto il punto addizionale del giro più veloce in gara con uno stratosferico 1’32”608 (giro 39), un tempo inferiore di quasi un secondo e mezzo rispetto a quello del secondo, Leclerc (1’34”090).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti anche il compagno di squadra di Max, Sergio Perez, e il ferrarista Carlos Sainz.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per Verstappen quella di oggi è il cinquantacinquesimo successo della carriera e col Grande Slam di oggi, il quinto, ha raggiunto al terzo posto di questa particolare classifica Alberto Ascari e Michael Schumacher: davanti restano Lewis Hamilton (6) e Jim Clark (8). La Red Bull ha raggiunto la Williams al quarto posto della classifica per vittorie (114).</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Lo svolgimento della corsa ha rispettato in larga parte le previsioni e le simulazioni effettuate dopo le qualifiche, sia in termini di utilizzo e comportamento degli pneumatici sia per quanto riguarda le strategie. Tutti i piloti sono partiti con le gomme Soft per poi passare alle Hard. Chi, come la coppia della Red Bull, aveva soltanto un set di C1 a disposizione, ha utilizzato il treno di C3 nuovo che era rimasto dopo le qualifiche per concludere la gara mentre la stragrande maggioranza degli altri piloti ha invece usato il secondo set di Hard per il terzo e ultimo stint. Le eccezioni, quattro, si contano infatti sulle dita di una mano: Nico Hulkenberg (Haas), costretto a fermarsi già al primo giro per un contatto in partenza, ha fatto tre soste, così come Pierre Gasly (Alpine) e Logan Sargeant (Williams) hanno cercato di fare qualcosa di diverso facendo due stint con le Hard e due con le Soft mentre Daniel Ricciardo (Racing Bulls) ha sì fatto due soste ma ha scelto una C3 nuova per finire la gara.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Il primo Gran Premio della stagione 2024 è sembrato quasi un’appendice del campionato scorso, con un pilota come Verstappen in grado di staccare tutti con facilità e con un grandissimo equilibrio alle sue spalle. Non è un caso che siano state cinque squadre a spartirsi i dieci posti nella zona punti, praticamente nello stesso ordine di classifica con cui era terminata la scorsa stagione: unica eccezione la Ferrari davanti alla Mercedes. Dal punto di vista del comportamento delle gomme, non abbiamo registrato alcuna sorpresa: del resto le gomme sono praticamente le stesse rispetto alla gara dello scorso anno e siamo arrivati qui dopo tre giorni di test che hanno permesso alle squadre di analizzarne in ogni dettaglio la prestazione. Le temperature leggermente più fresche hanno reso la Soft ancora più competitiva perché il degrado è stato più gestibile, considerate le caratteristiche della pista: ciononostante, soltanto la Red Bull fra i team di vertice ha preso sin dall’inizio del weekend una direzione precisa in termini di strategia mentre gli altri hanno preferito andare sul sicuro, tenendosi due Hard per la gara”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/f925e46c-f162-4ea7-94bd-49da835f172e/headerformula2-3-23-it.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p>&nbsp;</p><p><span dir="ltr"><strong>Formula 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Zane Maloney (Rodin) è stato il grande dominatore del primo weekend della stagione del FIA Formula 2 Championship. Il pilota delle Barbados si è imposto sia nella Sprint Race di venerdì che nella Feature di oggi pomeriggio, conquistando in totale 36 punti. Due volte sul podio è salito anche lo spagnolo Josep Maria Martì (Campos), terzo nella Sprint e secondo nella Feature, mentre gli altri due posti sono stati appannaggio dell’americano Jak Crawford (DAMS), secondo venerdì, e dell’estone Paul Aron (Hitech), terzo oggi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A Sakhir ha fatto il debutto in gara la nuova generazione monoposto e, chiaramente, c’è ancora margine di miglioramento per squadre e piloti nella messa a punto del nuovo pacchetto vettura-gomme. Le due mescole – Hard e Soft – portate qui dalla Pirelli sono state piuttosto in linea con le previsioni, magari con una differenza di prestazione e di degrado inferiore a quanto si era notato con la monoposto dello scorso anno.</span></p><p><span dir="ltr"><strong>Formula 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sono Arvin Lindblad (Prema) nella Sprint Race e Luke Browning (Hitech) nella Feature i vincitori delle gare del primo appuntamento stagionale del FIA Formula 3 Championship. Nella prima prova il danese della Prema ha prevalso sull’olandese Laurens van Hoepen (ART) e sull’italiano Leonardo Fornaroli (Trident) mentre nella seconda sul podio insieme all’inglese della Hitech sono saliti l’australiano Christian Mansell (ART) e il tedesco Tim Tramnitz (MP Motorsport).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’appuntamento di Sakhir ha visto il debutto della nuova Hard messa a disposizione delle squadre. Il comportamento della mescola è stato in linea con le aspettative e, soprattutto, ha rispettato quei target di prestazione che erano stati definiti insieme al promoter del campionato.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 torna in pista già la prossima settimana con il secondo appuntamento della stagione, il Gran Premio dell’Arabia Saudita, che si correrà dal 7 al 9 marzo sul circuito cittadino di Gedda. Come in Bahrain anche in Arabia, la gara sarà di sabato. Pirelli porterà sul circuito dell’Arabia Saudita le mescole C2, C3 e C4. Le gare di supporto vedranno protagoniste nuovamente le vetture di Formula 2 mentre ci sarà il debutto della F1 Academy, la serie tutta al femminile di cui la Pirelli è fornitore esclusivo di pneumatici.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Bahrain Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 02 Mar 2024 19:29:07 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/6a7eb7ba-e111-49fd-a1ef-72af46df321b/500_featured-race-bh24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/6a7eb7ba-e111-49fd-a1ef-72af46df321b/500_featured-race-bh24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/6a7eb7ba-e111-49fd-a1ef-72af46df321b/featured-race-bh24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-BH24]]></pp:imageTitle></item></channel>
                    </rss>