<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
     xmlns:pp="http://www.presspage.com/rss/"
     version="2.0"
     xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
                <channel>
                    <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
                    <link>https://press.pirelli.com/it/</link>
                    <description></description>
                    <language>it</language>
                    <lastBuildDate>Tue, 08 Sep 2026 18:16:20 +0200</lastBuildDate>
                    <pubDate>Tue, 10 Dec 2024 17:28:52 +0100</pubDate>
                    <image>
                        <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
                        <url>https://content.presspage.com/clients/150_2176.png</url>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/</link>
                        <width>144</width>
                    </image><item>
                        <title>Ad Abu Dhabi cala il sipario ’24 ma comincia anche la stagione ’25</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/ad-abu-dhabi-cala-il-sipario-24-ma-comincia-anche-la-stagione-25/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/ad-abu-dhabi-cala-il-sipario-24-ma-comincia-anche-la-stagione-25/</guid><pp:caseid>680955</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Si è conclusa oggi ad Abu Dhabi la stagione 2024 della Formula 1. Sul circuito di Yas Marina era in programma il tradizionale appuntamento di test che segue ormai da diversi anni lo svolgimento dell’ultimo Gran Premio, con la partecipazione di tutte e dieci le squadre, ciascuna con due vetture a disposizione. Duplice, infatti, il lavoro previsto: su una monoposto hanno girato i cosiddetti rookie – definiti dal regolamento sportivo della FIA come piloti che non hanno disputato più di due Gran Premi – mentre sull’altra hanno girato piloti che non rientrano più in questa categoria, con alcuni cambi di casacca rispetto a quanto visto due giorni fa in gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Diverse le gomme: se i rookie hanno usato le mescole 2024 selezionate per lo scorso Gran Premio, i piloti titolari o, comunque, ufficiali hanno il compito di saggiare la versione omologata di tutti i pneumatici - ad eccezione della C1, non adatta alle caratteristiche del tracciato - che Pirelli metterà a disposizione nel 2025, sviluppata insieme alle squadre durante l’anno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I giovani piloti hanno avuto a disposizione in totale otto treni di gomme: due di C3, quattro di C4 e due di C5. Per gli altri piloti i set disponibili sono stati dieci: uno di C2, tre ciascuno di C3 e di C4, due di C5 e uno di C6, la nuova mescola ultra-morbida che amplierà la gamma 2025 e destinata, presumibilmente, all’utilizzo su alcuni tracciati cittadini l’anno prossimo. A differenza di quanto avvenuto ad esempio a Città del Messico in occasione del cosiddetto “in-competition test”, la Pirelli non ha definito un programma standardizzato relativamente all’utilizzo delle gomme 2025: ogni squadra ha potuto quindi lavorare secondo le modalità che preferisce per raccogliere dati fondamentali per lo sviluppo delle monoposto che competeranno l’anno prossimo. Va infine notato che, secondo quanto stabilito dalla FIA, su nessuna vettura hanno potuto essere montate componenti che non sono state utilizzate in un weekend di gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sono state nove ore di test molto intense, con soltanto una breve interruzione nel finale. In totale i giri percorsi sono stati 2.578, pari a 13.614,418 chilometri. Tutte le mescole e le tipologie di gomme sono state utilizzate: alcune squadre hanno infatti usato gomme da bagnato o intermedie per quei giri di installazione e di misurazioni aerodinamiche che, solitamente, vengono effettuati all’inizio della giornata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il miglior crono in assoluto lo ha ottenuto Charles Leclerc, che ha portato la sua Ferrari in cima alla classifica con un tempo di 1’23”510. Al secondo posto si è piazzata la Williams col suo nuovo portacolori Carlos Sainz (1’23”635) mentre al terzo c’è la Mercedes di George Russell (1’23”789). Se i due ex-compagni di squadra alla Ferrari hanno ottenuto il loro miglior tempo con una C5, la prestazione di Russell è stata stabilita con un set di C6. Fra i rookie, il più veloce è stato l’italiano Kimi Antonelli (Mercedes), col tempo di 1’23”873. I tre piloti che hanno percorso più giri sono stati, nell’ordine, Liam Lawson (Racing Bulls, 159), Carlos Sainz (Williams, 146) e Felipe Drugovich (Aston Martin, 146).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>“Un test molto utile per vedere all’opera praticamente tutta la nuova gamma di mescole – faceva eccezione soltanto la C1 – omologata per la prossima stagione. Le condizioni della pista erano molto buone, molto simili a quelle avute domenica scorsa nell’ultimo Gran Premio e con temperature non tanto differenti” – ha commentato Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli – “Abbiamo raccolto tantissimi dati che ora verranno attentamente analizzati, tanto dai nostri tecnici quanto da quelli delle squadre per proseguire al meglio la preparazione in vista della prossima stagione. Da una prima, preliminare analisi possiamo dire che le nuove mescole hanno confermato di offrire una maggior resistenza meccanica, che consente quindi di ridurre il livello di abrasione del battistrada, mentre, per quanto riguarda il surriscaldamento, sapevamo che sarebbe stato difficile vedere dei significativi miglioramenti considerato che oggi si è girato quasi sempre sotto il sole, a differenza di quanto avvenuto lo scorso fine settimana. Un altro tema importante era la verifica del posizionamento delle mescole 2025: per quanto visto oggi, possiamo dire che la differenza di prestazioni fra C2, C3, C4 e C5 è più coerente con quelli che sono gli obiettivi che abbiamo, vale a dire di avere circa mezzo secondo di intervallo. Per quanto riguarda la debuttante C6, abbiamo visto che su una pista come questa, dove la parte finale del tracciato è molto impegnativa soprattutto sotto il profilo della trazione, il degrado anche nel primo giro cronometrato è piuttosto accentuato: faremo un’accurata analisi dei dati per individuare quali potranno essere i circuiti che più si adatteranno ad un suo eventuale utilizzo in un fine settimana di gara”.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Conclusa la stagione 2024, la squadra Pirelli dedicata alla Formula 1 tornerà in pista alla fine di gennaio a Magny-Cours per la prima sessione di test dell’anno, dedicata allo sviluppo dei pneumatici 2026.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Post-Season Tests,2024 Season,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 10 Dec 2024 17:28:52 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/17e8714c-ac46-4a29-80bf-418c8414929f/500_featured-posttest.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/17e8714c-ac46-4a29-80bf-418c8414929f/500_featured-posttest.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/17e8714c-ac46-4a29-80bf-418c8414929f/featured-posttest.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-PostTest]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Un pieno di emozioni ad Abu Dhabi</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/un-pieno-di-emozioni-ad-abu-dhabi/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/un-pieno-di-emozioni-ad-abu-dhabi/</guid><pp:caseid>680574</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La stagione 2024 non poteva concludersi in maniera migliore. La serata di Abu Dhabi ha offerto un pieno di grandi emozioni, dal primo all’ultimo giro e anche dopo. Il successo è andato alla McLaren di Lando Norris, che, ha dominato la corsa rimanendo al comando dalla partenza alla bandiera a scacchi, sventolata dal numero uno del mondo di tennis, Jannik Sinner. Sul podio sono saliti entrambi i piloti della Ferrari, con Carlos Sainz davanti a Charles Leclerc mentre l’altro pilota della squadra inglese, Oscar Piastri, si è classificato al decimo posto. Con questo risultato la McLaren ha conquistato il titolo iridato Costruttori, il nono della sua storia, raggiungendo così la Williams al secondo posto assoluto alle spalle della Ferrari (16 titoli). Era dal 1998 che la squadra non riusciva a portare a casa il campionato: quell’anno, né Piastri né Norris erano ancora nati!</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Norris ha vinto oggi la sua quarta gara in carriera, dando alla McLaren il successo numero 189 in 970 Gran Premi disputati. Riuscendo a non essere doppiato dal compagno di squadra, Piastri è l’unico pilota che è riuscito a completare il 100% dei giri (1444) e dei chilometri (7314) dei 24 Gran Premi corsi in questa stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Ferrari, seconda nel campionato Costruttori, è la squadra che ha ottenuto più piazzamenti sul podio (22) nella stagione, davanti a McLaren e Red Bull (21 ciascuno).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Kevin Magnussen ha concluso la sua carriera in Formula 1 ottenendo il terzo giro più veloce in gara dopo quelli stabiliti a Singapore nel 2018 e nel 2019, sempre al volante di una Haas.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Red Bull ha concluso la stagione al terzo posto nella classifica iridata. Era dal 1983 che la squadra del campione del Mondo Piloti non terminava il campionato Costruttori fuori dai primi due posti: allora fu Nelson Piquet a laurearsi campione del mondo mentre la Brabham finì al terzo posto.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza 19 piloti su 20 hanno montato la Medium, col solo Hamilton che ha puntato sulla Hard. La sosta unica si è confermata la più veloce: dei primi dieci classificati soltanto Fernando Alonso (Aston Martin, ottavo) ha portato a termine una strategia a due soste. Anche Piastri ha effettuato due pit-stop ma la sua strategia è stata forzata dalle conseguenze del contatto con Verstappen alla prima curva della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto è stato percorso da due habitué della specialità come Alexander Albon e Nico Hulkenberg, che hanno completato 45 giri con un set di Hard. Per quanto riguarda la Medium, il primato va a Max Verstappen, che ha suddiviso esattamente in parti uguali la sua gara: 29 giri con la C4, altrettanti con la C3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La C5 ha fatto la sua comparsa in gara grazie a Magnussen ma il suo utilizzo è stato chiaramente orientato a consentirgli di ottenere il giro più veloce della corsa, obiettivo centrato sia con il primo set, utilizzato in totale per 25 giri, che con il secondo, montato nelle ultime due tornate.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Prima di tutto, complimenti alla McLaren per il titolo Costruttori ma anche per la Ferrari, per averci provato fino in fondo regalando a tutti gli appassionati un finale di stagione ricco di suspence ed emozioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>È stato il modo migliore di concludere un anno molto intenso, il più lungo nella storia della Formula 1. Da parte nostra, riteniamo di aver soddisfatto le aspettative delle squadre e degli altri attori principali di questo sport – la FIA e la Formula 1 - che sono i nostri “clienti” più importanti, fornendo un prodotto affidabile, performante e capace di offrire per quanto possibile incertezza in termini di utilizzo in gara: non è un caso che ci sia stato un sostanziale equilibrio in questa stagione fra gare in cui la sosta singola sia stata la più veloce e altre in cui il doppio pit-stop sia stato più efficace, rispettando così gli obiettivi che ci erano stati dati.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda la giornata odierna, abbiamo visto come il graining sia stato inferiore a quello già poco impattante sulla prestazione visto nelle libere di venerdì. Anche il degrado è stato molto contenuto, tanto che la sosta unica è stata chiaramente la più efficace, anche differenziando molto la suddivisione degli stint. Infatti, c’è stato chi come Verstappen si è fermato esattamente a metà gara e chi, come Gasly e Hulkenberg, pur fermandosi molto presto, è riuscito a terminare la corsa in zona punti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>C’è ancora un ultimo sforzo da fare in questo 2024. Fra due giorni, infatti, saremo di nuovo in pista qui a Yas Marina per un test collettivo molto importante. Tutte le squadre potranno infatti provare cinque delle sei mescole omologate per il 2025 (è esclusa la C1, non adatta a questo tracciato). Inoltre, metteremo a disposizione le gomme 2024 per il consueto rookie test di fine stagione”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000"><p>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span>È Gabriel Bortoleto il campione del campionato FIA di Formula 2 del 2024. Il pilota brasiliano, che il prossimo anno debutterà in Formula 1 con la Sauber, ha vinto nella sua stagione d’esordio, replicando quanto aveva fatto lo scorso anno in Formula 3. Col secondo posto di oggi Bortoleto ha consentito al suo team, la Invicta Racing, di aggiudicarsi il titolo a squadre. La gara è stata vinta dal paraguayano Joshua Durksen (Aix Racing) mentre l’olandese Richard Verschoor (MP Motorsport) è salito sul terzo gradino del podio.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/8d76471b-d581-48de-99e0-486aea7565c0/f1academy-banner.jpg?10000"><p style="text-align:justify;"><span>La seconda stagione della F1 Academy si è conclusa con un tris di gare, considerato il recupero di quella non disputata otto giorni fa in Qatar. Abbi Pulling ha chiuso il discorso titolo già nelle qualifiche di venerdì conquistando la pole position per tutte e tre le gare, rendendosi così aritmeticamente irraggiungibile dalla sua unica avversaria, Doriane Pin. La pilota inglese dell’Alpine ha poi vinto la prima e la seconda gara, chiudendo al secondo posto la terza. Sono stati 338 i punti conquistati in totale in questa straordinaria stagione che l’ha vista sempre salire sul podio: nove vittorie, quattro secondi e un terzo posto. Alle sue spalle si è piazzata la francese della Mercedes con 215 punti (tre i successi) mentre sul terzo gradino del podio è salita l’olandese Maya Weug (Ferrari) con 177 punti e una vittoria, colta proprio oggi a Yas Marina.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il titolo a squadre è andato alla Prema Racing, prima con 423 punti.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Martedì 10 dicembre, sempre a Yas Marina, è in calendario una giornata di test collettivi molto intensa. Tutte e dieci le squadre schiereranno infatti due monoposto ciascuna: una dedicata ai rookie – definiti dal regolamento sportivo della FIA come piloti che non hanno disputato più di due Gran Premi – e una agli altri piloti. Diverse le gomme: se i rookie utilizzeranno le mescole 2024 selezionate per questo Gran Premio, ai piloti titolari o, comunque, ufficiali toccherà il compito di saggiare la versione omologata di tutti i pneumatici - ad eccezione della C1, non adatta alle caratteristiche del tracciato - che Pirelli metterà a disposizione nel 2025, sviluppati insieme alle squadre durante l’anno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I giovani piloti avranno a disposizione in totale otto treni di gomme: due di C3, quattro di C4 e due di C5. Per gli altri piloti i set disponibili saranno dieci: uno di C2, tre ciascuno di C3 e di C4, due di C5 e uno di C6, la nuova mescola ultra-morbida che allargherà la gamma 2025 destinata, presumibilmente, all’utilizzo su alcuni tracciati cittadini l’anno prossimo. A differenza di quanto avvenuto ad esempio a Città del Messico in occasione del cosiddetto “in-competition test”, la Pirelli non definirà un programma standardizzato relativamente all’utilizzo delle gomme 2025: ogni squadra potrà quindi lavorare secondo le modalità che preferisce per raccogliere dati fondamentali per lo sviluppo delle monoposto che competeranno l’anno prossimo. Peraltro, su nessuna vettura potranno essere montate componenti che non sono state utilizzate in un weekend di gara. In occasione del test, C2 e C6 saranno contraddistinte soltanto dal logo Pirelli colorato, rispettivamente di bianco e di rosso mentre C3, C4 e C5 saranno differenziate con la consueta colorazione usata per Hard, Medium e Soft (oltre al logo saranno, rispettivamente, bianche, gialle e rosse le parentesi).</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 08 Dec 2024 18:03:47 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/db2ff665-42e2-4308-a7d4-f167f142f9aa/500_featured-race-ae24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/db2ff665-42e2-4308-a7d4-f167f142f9aa/500_featured-race-ae24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/db2ff665-42e2-4308-a7d4-f167f142f9aa/featured-race-ae24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-AE24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Doppietta McLaren nelle qualifiche di Abu Dhabi</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/doppietta-mclaren-nelle-qualifiche-di-abu-dhabi/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/doppietta-mclaren-nelle-qualifiche-di-abu-dhabi/</guid><pp:caseid>680561</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>McLaren sugli scudi anche nella seconda giornata del Gran Premio di Abu Dhabi, con Lando Norris che ha conquistato la pole position davanti al compagno di squadra Oscar Piastri. Il miglior tempo del pilota della McLaren (1’22”595) è stato di quasi un secondo inferiore alla pole position dello scorso anno (1’23”595) e quasi identico alla simulazione della vigilia (1’22”6).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Due power unit Ferrari si schiereranno in seconda fila: quella montata sulla vettura di Carlos Sainz (1’22”824, di soli venti millesimi più alto di quello di Piastri) e quella che equipaggia la Haas di Nico Hulkenberg (1’22”886).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quella di oggi è la nona pole position per Norris: la prima la ottenne nel 2021 a Sochi, tutte le altre otto sono state conquistate in questa stagione. Il pilota inglese ha così eguagliato Max Verstappen come numero di pole position nel 2024 (8) ma sarà l’olandese a ricevere domani da Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli, il Pole Position of the Year 2024 in virtù delle tre pole conquistate nella Sprint Qualifying rispetto alle due di Norris.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Norris ha ricevuto il Pirelli Pole Position Award da Terry Crews. L’ex giocatore di football americano è ora un attore di successo. Nel telefilm comico Brooklyn Nine-Nine interpreta il capo della squadra investigativa ed ha avuto un ruolo in tutti i film della saga I mercenari. L’attore è stato un promotore del movimento #MeToo ed è stato nominato tra i “silence breakers” che, nel 2017, sono stati insigniti dalla rivista Time del premio “Persona dell’anno”.&nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Durante la terza sessione di prove libere ha fatto il suo esordio nel fine settimana la C3. La mescola selezionata nella posizione Hard è stata utilizzata dai due piloti della Racing Bulls, Yuki Tsunoda (9 giri) e Liam Lawson (10), e – ma soltanto per il consueto giro di rodaggio – da quelli della Aston Martin, Fernando Alonso e Lance Stroll. La coppia in verde ha anche effettuato lo “scrubbing” di un set di Medium, imitata da quella della Mercedes (Lewis Hamilton e George Russell). La C4 è stata utilizzata anche da Carlos Sainz (13 giri) e da Max Verstappen (9 giri) mentre tutti gli altri piloti hanno usato solamente la Soft, mescola usata da tutti durante la sessione di qualifica.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica serratissima, come mai si era visto quest’anno, basti pensare che in Q1 i venti partecipanti sono racchiusi in 803 millesimi di secondo: soltanto a Zeltweg si è registrato un margine inferiore (0”798) fra il primo e l’ultimo su una pista peraltro più corta di 963 metri.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il grande equilibrio ha spinto i piloti a cercare di sfruttare il più possibile la Soft, che però ha confermato di essere una gomma molto performante ma soltanto sul primo giro cronometrato. La pista è rimasta sostanzialmente stabile per tutti i sessanta minuti di qualifica così a fare la differenza è stato soprattutto il diverso livello di grip offerto da un set nuovo rispetto ad uno usato, anche di un solo crono.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda le strategie per la gara di domani, la sosta singola con l’alternanza fra Medium e Hard è sulla carta l’opzione più veloce, con una finestra per il pit-stop che dovrebbe aprirsi fra il giro 18 e il 24. Chi, partendo nelle retrovie, vorrà puntare ad allungare il primo stint partendo con la Hard, dovrebbe fermarsi in una finestra compresa fra il giro 29 e il 35. Bisogna peraltro tenere presenti tre fattori che potrebbero aprire alla doppia sosta: un eventuale degrado superiore a quanto visto finora, una neutralizzazione o, più plausibilmente, l’anticipo della prima sosta da parte di chi, trovandosi nel traffico, vorrebbe provare a sfruttare il netto vantaggio che un treno di gomme nuovo può dare nei primi giri. In quest’ultimo caso, si potrebbe innescare una reazione a catena che, inevitabilmente, porterebbe le squadre a passare ad una strategia a due soste, come peraltro accaduto lo scorso anno, anche perché tutti i team, ad eccezione della Racing Bulls, si sono tenuti i due set di Hard nuovi”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000"><p>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span>La gomma Medium è stata ovviamente l’assoluta protagonista dell’ultima gara Sprint della stagione, scelta da tutti i 23 partecipanti (Kimi Antonelli non ha preso parte alla corsa). La mescola contraddistinta dalla banda gialla ha dimostrato una buona aderenza complessiva e un degrado termico accettabile, più accentuato sul posteriore ma comunque gestibile sulla distanza della gara Sprint. Il successo è andato allo spagnolo Josep Maria Marti (Campos Racing) davanti a Gabriel Bortoleto (Invicta Racing) e a Paul Aron (Hitech Pulse-Eight), con il terzo contendente per il titolo 2024, Isack Hadjar (Campos Racing), che ha concluso in sesta posizione. Con questo risultato rimangono in lizza per la vittoria finale soltanto Bortoleto e Hadjar, separati da 5.5 punti.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 07 Dec 2024 17:48:37 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/6e80854a-1587-4ffe-afc7-738948660939/500_featured-quali-ae24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/6e80854a-1587-4ffe-afc7-738948660939/500_featured-quali-ae24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/6e80854a-1587-4ffe-afc7-738948660939/featured-quali-ae24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-AE24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Vantaggio McLaren nella prima giornata ad Abu Dhabi</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/vantaggio-mclaren-nella-prima-giornata-ad-abu-dhabi/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/vantaggio-mclaren-nella-prima-giornata-ad-abu-dhabi/</guid><pp:caseid>680536</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>McLaren in evidenza nella prima giornata di prove libere del Gran Premio di Abu Dhabi. I due piloti del team di Woking si sono classificati ai primi due posti della classifica della seconda sessione, quella più rappresentativa perché inizia nelle stesse condizioni che le squadre affronteranno nella gara di domenica pomeriggio, vale a dire all’inizio del crepuscolo. Lando Norris è stato il più veloce, con un miglior tempo di 1’23”517, davanti al compagno di squadra Oscar Piastri (1’23”751). La McLaren appare così in vantaggio nel confronto con la sua avversaria, la Ferrari, per il titolo Costruttori che dopo aver ottenuto il miglior tempo in FP1 con Charles Leclerc (1’24”321), non si è ripetuta nella seconda sessione, piazzando Carlos Sainz in quarta posizione (1’24”099) e il compagno di squadra in sesta (1’24”201), con quest’ultimo che dovrà anche scontare una penalità di dieci posizioni sulla griglia di partenza per aver utilizzato un componente della power unit oltre il limite consentito dal regolamento sportivo.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella prima sessione di prove sono stati impegnati ben sei giovani piloti: Arthur Leclerc per la Ferrari, Felipe Drugovich per l’Aston Martin, Ryo Hirakawa per la McLaren, Isack Hadjar per la Red Bull, Luke Browning per la Williams e Ayumu Iwasa per la Racing Bulls. Il più veloce fra loro è stato il brasiliano Drugovich, nono assoluto col tempo di 1’25”471.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I tempi di oggi sono stati sensibilmente inferiori a quelli delle prove libere dello scorso anno, a testimonianza del progresso nelle prestazioni delle monoposto in dodici mesi, considerato che il parametro gomme è rimasto identico: 1”751 il progresso in FP1, 1”292 in FP2.</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“L’ultimo appuntamento della stagione è iniziato all’insegna della velocità. I tempi registrati oggi confermano quanto il miglioramento delle prestazioni delle monoposto da un anno all’altro sia significativo, considerato che due parametri come l’asfalto e le gomme siano rimasti invariati. Non è un caso che il miglior tempo di oggi sia di soli 72 millesimi superiore alla pole position di Verstappen dello scorso anno (1’23”445).</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’altro dato rilevante riguarda l’utilizzo delle mescole. Per la quarta volta nella stagione (le precedenti a Sakhir, Melbourne e Las Vegas), nessun pilota ha usato la Hard nelle due ore di prove libere del venerdì: è un chiaro indizio di quanto la C3 sia considerata dalle squadre come la gomma principe per la gara di domenica. Inoltre, abbiamo visto come la maggior parte dei piloti che hanno completato un long run hanno optato per la Medium. Si può quindi iniziare a trarre la conclusione che la strategia ad una sosta con l’utilizzo di un set di Medium e uno di Hard sia la favorita, con il secondo set di Hard a disposizione in caso di safety-car o di un degrado superiore alle aspettative.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Altri spunti interessanti della giornata riguardano il graining – variabile di squadra in squadra ma non in maniera particolarmente impattante, visto anche il degrado piuttosto limitato – e l’evoluzione delle condizioni della pista, significativa in FP1 ma poi stabilizzatasi in FP2”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000"><p style="text-align:justify;"><span>Sarà Victor Martins a partire dalla pole position nell’ultima Feature Race della stagione. Il pilota francese ha superato di 55 millesimi il leader del campionato, il brasiliano Gabriel Bortoleto, che ha preceduto nelle qualifiche gli altri due rivali nella classifica, l’estone Paul Aron (terzo a 68 millesimi da Martins) e il francese Isack Hadjar (quarto a 0”128). L’appuntamento decisivo per l’assegnazione dei titoli Piloti e Squadre 2024 – entrambi con tre contendenti in lizza – vede in pista una coppia di mescole diversa dallo scorso anno. Una sfida in più per piloti e tecnici, che dovranno cercare di sfruttare al meglio Supersoft e Medium nelle varie fasi del fine settimana. Insieme agli organizzatori è stato deciso di creare più distanza fra le due mescole – nel 2023 la selezione includeva Soft e Medium – rendendo ancor più cruciale la scelta della specifica per la partenza della Feature Race. La Supersoft, benché soggetta ad un degrado significativo, assicura un vantaggio prestazionale importante nei primi giri. Sulla carta, la strategia più veloce prevede lo schieramento in griglia con la Medium per allungare il più possibile lo stint iniziale ma un’eventuale neutralizzazione nella prima parte di gara potrebbe dare una chance importante a chi avrà scelto la soluzione alternativa.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/8d76471b-d581-48de-99e0-486aea7565c0/f1academy-banner.jpg?10000"><p>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span>Abbi Pulling (Alpine-Rodin Motorsport) con tre pole position festeggia nuovamente la vittoria del campionato 2024 di F1 Academy avendo la certezza aritmetica che la sua diretta avversaria Doriane Pin (Mercedes-Prema Racing) non possa più sfilarle, con un minimo scarto di punti, il titolo. L’aggiunta della terza gara ad Abu Dhabi, dopo la cancellazione della prova di domenica a Lusail, aveva infatti rimesso in gioco l’alloro della serie al femminile. Pulling oggi non ha tardato a confermare però la sua superiorità firmando i tre giri più veloci della sessione di qualifica (quello assoluto in 1’56’’081) e ottenendo quindi i punti in palio per le partenze al palo delle due gare in programma domani e della terza di domenica. Chloe Chambers della Haas-Campos Racing (1’56’’201) sarà a fianco di Pullin nella griglia di gara-1 mentre aspetteranno lo spegnimento del semaforo in seconda fila Hamda Al Qubaisi (Red Bull Racing-MP Motorsport) e Bianca Bustamante (McLaren-ART Grand Prix). A consegnare questa sera il Pirelli Pole Position Award alla neo campionessa della F1 Academy è stata la content creator Tuesday Le Roux.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 06 Dec 2024 17:37:16 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/aad2d0ac-4aa0-4f44-9309-625da2c926eb/500_featured-practice-ae24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/aad2d0ac-4aa0-4f44-9309-625da2c926eb/500_featured-practice-ae24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/aad2d0ac-4aa0-4f44-9309-625da2c926eb/featured-practice-ae24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-AE24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Ad Abu Dhabi per il gran finale</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/ad-abu-dhabi-per-il-gran-finale/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/ad-abu-dhabi-per-il-gran-finale/</guid><pp:caseid>680084</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>L’appuntamento di Abu Dhabi chiude la stagione più lunga nella storia della Formula 1, completando un giro del mondo percorso in ventiquattro tappe. Il circuito di Yas Marina ha ospitato già quindici volte la massima competizione automobilistica e in dodici occasioni questo è stato l’ultimo Gran Premio del campionato. Quattro fine settimana sono stati decisivi per l’assegnazione di uno o più titoli iridati: nel 2021 per entrambi, nel 2010, 2014 e 2016 solo per quello Piloti. Domenica prossima la gara sarà nuovamente decisiva per decidere chi fra McLaren e Ferrari sarà campione del mondo 2024.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come da consolidata tradizione, per questo appuntamento la Pirelli ha selezionato il tris di mescole più morbido, composto dalla C3 come Hard, la C4 come Medium e la C5 come Soft. La mescola contrassegnata dalle parentesi rosse sarà molto probabilmente protagonista esclusiva delle qualifiche, mentre Medium e Hard saranno sotto i riflettori – in ogni senso, visto che questa sarà la terza gara consecutiva in notturna – domenica sera.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo le importanti modifiche introdotte nel 2021, che lo hanno reso molto più veloce e filante, il tracciato è lungo 5,281 chilometri e offre diverse opportunità per sorpassare. Le forze esercitate sui pneumatici sono in generale medio-basso, vista la scarsità di curve ad alta velocità. L’asfalto offre scarsa aderenza e ha un livello di rugosità nella media stagionale. Le temperature giocheranno un ruolo importante: va considerato che due delle tre sessioni di prove si svolgono sotto la luce naturale, FP2 e la gara a cavallo del tramonto e le qualifiche interamente di sera. Pertanto, le condizioni dell’asfalto possono mutare velocemente man mano che le temperature calano così come l’evoluzione della pista dovuta alla sua gommatura sarà molto rapida, soprattutto nei primi giorni, anche grazie alle tre serie di supporto – F4 UAE, F1 Academy e F2 – in calendario nel fine settimana.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Su una pista dove il graining può avere un impatto significativo e, come già citato, offre possibilità di sorpasso grazie alle modifiche effettuate tre anni fa, la strategia su due soste è certamente quella preferibile, come peraltro si era visto un anno fa. Inoltre, l’undercut risulta essere molto efficace mentre la sosta singola impone un livello di gestione dei pneumatici molto elevato per limitarne il degrado prestazionale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il pilota con più successi ad Abu Dhabi è Lewis Hamilton, vittorioso cinque volte. Max Verstappen, che riceverà domenica il Pirelli Pole Position Award of the Year per aver ottenuto il maggior numero di pole nella stagione, può eguagliarlo, visto che ha già vinto quattro volte consecutive, dal 2020 al 2023. Fra le squadre, la Red Bull è in vantaggio sulla Mercedes (7 a 6). Solamente altri due team hanno vinto ad Abu Dhabi: la Lotus con Kimi Raikkonen nel 2013 e la McLaren con Hamilton nell’edizione inaugurale del 2009.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La stagione 2024 non terminerà però domenica sera. Martedì 10 dicembre, sempre a Yas Marina, è infatti in calendario una giornata di test collettivi molto intensa. Tutte e dieci le squadre schiereranno infatti due monoposto ciascuna: una dedicata ai rookie – definiti dal regolamento sportivo della FIA come piloti che non hanno disputato più di due Gran Premi – e una agli altri piloti. Diverse le gomme: se i rookie utilizzeranno le mescole 2024 selezionate per questo Gran Premio, ai piloti titolari o, comunque, ufficiali toccherà il compito di saggiare la versione omologata di tutti i pneumatici - ad eccezione della C1, non adatta alle caratteristiche del tracciato - che Pirelli metterà a disposizione nel 2025, sviluppati insieme alle squadre durante l’anno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I giovani piloti avranno a disposizione in totale otto treni di gomme: due di C3, quattro di C4 e due di C5. Per gli altri piloti i set disponibili saranno dieci: uno di C2, tre ciascuno di C3 e di C4, due di C5 e uno di C6, la nuova mescola ultra-morbida che allargherà la gamma 2025 destinata, presumibilmente, all’utilizzo su alcuni tracciati cittadini l’anno prossimo. A differenza di quanto avvenuto ad esempio a Città del Messico in occasione del cosiddetto “in-competition test”, la Pirelli non definirà un programma standardizzato relativamente all’utilizzo delle gomme 2025: ogni squadra potrà quindi lavorare secondo le modalità che preferisce per raccogliere dati fondamentali per lo sviluppo delle monoposto che competeranno l’anno prossimo. In occasione del test, C2 e C6 saranno contraddistinte soltanto dal logo Pirelli colorato, rispettivamente di bianco e di rosso mentre C3, C4 e C5 saranno differenziate con la consueta colorazione usata per Hard, Medium e Soft (oltre al logo saranno, rispettivamente, bianche, gialle e rosse le parentesi).</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 03 Dec 2024 11:57:14 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/d4266979-2721-4145-843e-7320f70f72a1/500_visual-preview-ae24-en.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/d4266979-2721-4145-843e-7320f70f72a1/500_visual-preview-ae24-en.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/d4266979-2721-4145-843e-7320f70f72a1/visual-preview-ae24-en.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Visual-Preview-AE24-EN]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>La nona sinfonia di Verstappen</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-nona-sinfonia-di-verstappen/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-nona-sinfonia-di-verstappen/</guid><pp:caseid>679911</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato la nona vittoria della stagione al termine di un Gran Premio del Qatar ricco di colpi di scena, soprattutto nella seconda metà. Il pilota olandese ha preso il comando della gara alla prima curva dopo la partenza superando George Russell (Mercedes) e non l’ha più ceduta fino alla bandiera a scacchi. Sul podio sono saliti anche Charles Leclerc (Ferrari), secondo, e Oscar Piastri (McLaren), terzo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa è la vittoria numero 63 nella carriera di Verstappen, la seconda in tre edizioni di questo Gran Premio, con la Red Bull che arriva a quota 122 nella sua storia. Per Piastri quello di oggi è il decimo piazzamento sul podio in 45 gare disputate.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza tutti i piloti hanno scelto la gomma Medium, con la sola eccezione di Nico Hulkenberg (Haas), che ha montato un set di Hard. Come previsto, la sosta unica è stata la preferita da tutte le squadre. A parte i piloti che sono stati coinvolti nelle collisioni del primo giro e sono stati quindi costretti a rientrare subito ai box, tutti hanno cercato di allungare il più possibile il primo stint con le Medium, arrivando ben oltre la metà gara. Le poche eccezioni sono state George Russell (Mercedes), fermatosi dopo 23 giri, Valtteri Bottas che è passato alle Hard nel giro successivo e Kevin Magnussen (Haas), al pit-stop dopo 27 tornate. Dal giro 34 ha preso il via la serie dei pit-stop, diversi effettuati con la corsa neutralizzata, con il passaggio alla Hard. Hulkenberg aveva già effettuato il passaggio alla Medium dopo il trentesimo giro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In totale, la safety-car è entrata in pista tre volte. In occasione delle ultime due apparizioni, l’opportunità di un pit-stop con una perdita di tempo ridotta ha indotto Williams e Racing Bulls a tentare la scommessa della Soft, che peraltro non ha pagato perché la C3 ha confermato di avere un degrado prestazionale troppo accentuato su una pista con queste caratteristiche.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stato un fine settimana per noi molto intenso ma ce lo aspettavamo. In gara abbiamo registrato due forature del pneumatico anteriore sinistro sulle vetture di Sainz e di Hamilton. Come da procedura, analizzeremo nel dettaglio ciò che resta di queste gomme, insieme ad una selezione di altri pneumatici, che saranno inviate ai nostri laboratori di Milano, nonché i dati di telemetria in nostro possesso e le immagini delle telecamere a bordo delle monoposto. Allo stesso tempo, saranno effettuati anche i consueti controlli sullo stress cui sono sottoposti i pneumatici.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Questa è una pista che ha delle caratteristiche piuttosto peculiari: molto severa in termini di energie esercitate sulle gomme e di usura sul battistrada, senza però determinare un degrado prestazionale. È chiaro che questo insieme di fattori può creare una situazione in cui siano raggiunti livelli di usura al limite, con le squadre che cercano comunque di allungare il più possibile lo stint al fine di massimizzare il risultato: ne abbiamo avuto una conferma anche oggi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Avevamo visto nella gara Sprint di ieri un livello di usura che, in alcuni casi, aveva raggiunto il 100% su vetture che erano partite con circa un terzo del quantitativo di carburante imbarcato oggi alla partenza. Su questo tracciato, il pneumatico più soggetto ad usura è l’anteriore sinistro e non è un caso che le due forature si siano verificate su questa gomma: quando si arriva a certi livelli bastano anche dei piccoli detriti per determinare situazioni come quelle viste oggi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per il resto, il livello di prestazione delle mescole più utilizzate, C1 e C2, è stato molto simile e, come detto in precedenza, con un degrado veramente limitato. Di conseguenza, il livello di gestione dei pneumatici è stato praticamente nullo, coi piloti che hanno potuto spingere a loro piacimento, pur avendo scelto – nei fatti – la strategia ad una sola sosta”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p style="text-align:justify;"><span>La stagione 2024 sarà decisa all’ultimo appuntamento di Abu Dhabi, dove si arriverà con i due piloti in lizza per il titolo, Gabriel Bortoleto (Invicta Racing) e Isack Hadjar (Campos Racing), separati solamente da mezzo punto (188,5 per il brasiliano, 188 per il francese), oggi entrambi sul podio, rispettivamente in terza e seconda posizione. Davanti a loro si è piazzato l’estone Paul Aron (Hitech Pulse-Eight), al suo primo successo nella categoria.&nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, la strategia Medium-Hard è stata la più performante. Chi ha optato per una successione inversa delle mescole, come ad esempio Oliver Bearman (Prema Racing), in testa fino a due giri dalla fine, è stato penalizzato dalle molteplici neutralizzazioni, che hanno permesso a molti dei piloti partiti con le Medium di minimizzare il tempo perso nei pit-stop. La differenza nel warm-up nel degrado fra le mescole ha prodotto una gara spettacolare e ricca di sorpassi.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Qatar Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 01 Dec 2024 21:20:49 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/e355fa48-7d52-4971-aa27-58bdfa1d9931/500_featured-race-qt24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/e355fa48-7d52-4971-aa27-58bdfa1d9931/500_featured-race-qt24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/e355fa48-7d52-4971-aa27-58bdfa1d9931/featured-race-qt24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-QT24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>McLaren da Sprint, Verstappen da pole</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/mclaren-da-sprint-verstappen-da-pole/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/mclaren-da-sprint-verstappen-da-pole/</guid><pp:caseid>679897</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Una giornata dai due volti oggi sul circuito di Lusail, in Qatar. La gara Sprint ha visto la doppietta della McLaren, con Lando Norris che ha ceduto volontariamente il successo al compagno di squadra Oscar Piastri proprio in prossimità della bandiera a scacchi, peraltro dopo averlo aiutato pressoché per tutta la durata della corsa rimanendo a distanza utile per usare il DRS per difendersi dalla Mercedes di George Russell, finito terzo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La possibilità che hanno le squadre di lavorare fuori dal regime di parco chiuso fra la Sprint e le qualifiche ha dato a tutti la chance di modificare l’assetto e la configurazione delle vetture per migliorarne la prestazione. Ciò ha portato ad un rimescolamento dei rapporti di forza, con la Red Bull che è tornata alla ribalta. Ottavo nella Sprint, suo peggior piazzamento in assoluto nelle gare corte, Max Verstappen è riuscito a conquistare la pole position del Gran Premio di domani sera superando in extremis Russell per soli 55 millesimi di secondo: 1’20”520 per l’olandese, 1’20”575 per l’inglese. Il pilota della Red Bull è stato successivamente penalizzato di una posizione per aver guidato in un tempo superiore a quello stabilito dalla direzione di gara in uno dei giri di raffreddamento durante Q3: Max rimarrà in prima fila ma dalla pole partirà Russell. La coppia della McLaren dovrà accontentarsi della seconda fila, con Norris davanti a Piastri, comunque davanti ai rivali principali nella corsa al titolo Costruttori: Charles Leclerc partirà dalla quinta posizione e Carlos Sainz dalla settima, con Lewis Hamilton in mezzo ai due ferraristi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con questa pole position, la prima dal Gran Premio d’Austria, Verstappen si è assicurato il primato di pole nella stagione: con nove partenze al palo non potrà più essere raggiunto da Norris, secondo con sette pole all’attivo. Il quattro volte campione del mondo riceverà il Pirelli Pole Position of the Year 2024 domenica prossima in occasione del Gran Premio di Abu Dhabi. Quella di stasera è la pole numero 41 nella carriera di Max, la numero 105 nella storia della Red Bull.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span dir="ltr">La gara Sprint ha visto 19 piloti su 20 scegliere la Medium per la partenza: l’unica eccezione è stata Guanyu Zhou, che ha preso il via con un treno di Soft, salvo passare alla C2 dopo dieci giri. Soltanto Franco Colapinto, che partiva dalla pit-lane, ha usato un set completamente nuovo, visto che le gomme impiegate dai due ferraristi, Carlos Sainz e Charles Leclerc, erano sostanzialmente tali, avendo coperto soltanto i chilometri del giro di rodaggio nella FP1 di ieri.</span></p><p style="text-align:justify;"><span dir="ltr">In qualifica, tutti hanno usato le Soft. L’unica macchia gialla nel grafico che riassume l’utilizzo delle mescole in ogni sessione è stata inserita per gentile concessione di George Russell che, all’inizio di Q1, ha imitato quanto fatto dai ferraristi ieri, rodando un set di C2.</span></p><p style="text-align:justify;"><span dir="ltr">Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Verstappen dall’altista Mutaz Barshim. L’atleta qatariota è stato tre volte campione del mondo (Londra 2017, Doha 2019, Eugene 2022) e olimpionico alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021, condividendo la medaglia d’oro con l’italiano Gianmarco Tamberi. “Il falco qatariota”, questo il suo soprannome, ha conquistato altre tre medaglie olimpiche: argento a Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016, bronzo a Parigi 2024. Il suo record personale è 2.43 metri, attuale primato asiatico della specialità.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un sabato molto intenso, com’è normale in un weekend col formato Sprint. La gara “corta” ci ha permesso di verificare il comportamento della Medium sulla lunga distanza e, per quanto visto finora, le indicazioni emerse ieri – degrado molto limitato, usura accentuata e graining presente ma non in quantità preoccupante – sembrano aver trovato conferma. Abbiamo visto soltanto un pilota provare anche la Soft – l’anno scorso nella Sprint c’era stata molta più varietà di scelte – ed è quindi difficile trarre delle conclusioni definitive proprio perché i dati riguardano solamente una vettura: la prova del pilota della Sauber evidenzia come sia lampante il fatto che la C3 richiede una gestione molto attenta se se ne vuole estendere la vita per uno stint quantomeno significativo.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In qualifica abbiamo visto come l’evoluzione della pista abbia rallentato la sua velocità, stabilizzandosi nella seconda parte. Più significativo l’impatto del vento, che è calato progressivamente d’intensità, soprattutto nell’ultimo segmento. Le temperature relativamente basse – attorno ai 18/20 °C sia quella dell’aria che della pista – hanno portato ad un approccio piuttosto differenziato al giro cronometrato. Abbiamo visto piloti usare quello classico – out/crono/in – altri fare un giro di preparazione e altri ancora – come, ad esempio, Verstappen in Q3 – fare un run unico con un doppio giro di raffreddamento. Val la pena sottolineare il progresso delle prestazioni cronometriche non soltanto rispetto allo scorso anno – 3”258 il miglioramento a parità di gomme e di regolamento tecnico – ma anche rispetto al 2021, quando le vetture pesavano quasi cinquanta chili in meno (1’20”827 la pole di Hamilton nell’edizione inaugurale di questo Gran Premio).</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In base ai dati raccolti oggi, l’opzione della sosta singola è sempre più rafforzata. È vero che nella Sprint abbiamo visto diverse vetture arrivare al limite dell’usura della gomma ma ciò non ha causato un calo significativo della prestazione. Inoltre, le caratteristiche della pista – con la mancanza di una vera e propria staccata – rendono piuttosto complicati i sorpassi, soprattutto se dovessero formarsi dei treni di monoposto a distanza di DRS, come si è visto sia nella Sprint di F1 ma anche in quella di F2. La Medium dovrebbe essere la preferita per la partenza, con un pit-stop per il passaggio alla Hard in una finestra fra il giro 16 e il 24. Qualcuno che partirà nelle retrovie potrebbe invertire l’ordine di utilizzo delle due mescole più dure mentre chi dovesse rischiare la doppia sosta potrebbe pensare di sfruttare la miglior prestazione che offre la Soft nei primissimi giri e poi proseguire con due Hard o, eventualmente, una Hard e una Medium”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p style="text-align:justify;"><span>È Oliver Bearman il vincitore della penultima Sprint Race della stagione del Campionato FIA di Formula 2. Il pilota inglese si è già assicurato il passaggio in Formula 1 nella prossima stagione – militerà nella Haas – dopo aver già disputato tre Gran Premi in quella attuale. Il pilota della Prema Racing della Scuderia Ferrari Driver Academy, che partiva dalla pole position, ha avuto la meglio al termine di un duello sempre più ravvicinato giro dopo giro su Isack Hadjar, scivolato poi fuori dal podio dopo aver guidato a lungo la corsa. I due avevano effettuato scelte diverse in materia di pneumatici: l’inglese era partito con la Hard, il francese della Campos Racing con le Medium, pagando la scelta aggressiva con un calo di prestazioni nell’ultimo quarto di gara. Insieme all’inglese sono saliti sul podio l’americano Jak Crawford (DAMS Lucas Oil) e l’olandese Richard Verschoor (MP Motorsport), rispettivamente secondo e terzo classificato.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>È Abbi Pulling la seconda campionessa della storia della F1 Academy. La pilota inglese si è aggiudicata il titolo 2024 con tre gare d’anticipo, grazie al secondo posto ottenuto questa sera. L’alfiere dell’Alpine – che corre su una monoposto gestita dalla Rodin – ha condotto una gara saggia, conservando dalla partenza alla bandiera a scacchi la posizione acquisita nelle qualifiche del pomeriggio, che gli avrebbe garantito l’aritmetica certezza del titolo. Anche le altre posizioni sul podio hanno ricalcato quelle della griglia di partenza. Il successo è andato infatti alla francese Doriane Pin (Mercedes-Prema Racing), che nel pomeriggio aveva ottenuto il miglior tempo delle qualifiche mentre sul terzo gradino è salita l’olandese Maya Weug (Scuderia Ferrari-Prema Racing). Pulling succede così a Marta Garcia, che aveva vinto la serie tutta al femminile, di cui Pirelli è fornitrice esclusiva dei pneumatici, lo scorso anno.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Qatar Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 30 Nov 2024 22:16:29 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/3048a78d-7e9d-4b26-8bc9-bc8573f28f95/500_featured-quali-qt24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/3048a78d-7e9d-4b26-8bc9-bc8573f28f95/500_featured-quali-qt24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/3048a78d-7e9d-4b26-8bc9-bc8573f28f95/featured-quali-qt24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-QT24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Via col vento</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/via-col--vento/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/via-col--vento/</guid><pp:caseid>679887</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stato Lando Norris l’autore della pole position nella Sprint Qualifying del Gran Premio del Qatar. Il pilota della McLaren è stato il più veloce in ognuno dei tre segmenti (per regolamento, i primi due disputati con gomme Medium, il terzo con le Soft), arrivando al tempo di 1’21”012, inferiore di 2”766 alla pole position dello scorso anno e vicino alla pole del 2021 (Hamilton, 1’20”827), stabilita con una generazione di monoposto e gomme teoricamente più performante di quella attuale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Norris ha conquistato per la terza volta la pole nella gara Sprint da quando (2021) questo format è stato introdotto, con la McLaren che arriva a quota cinque. Domina questa classifica Max Verstappen con nove pole su 18 sessioni. Sulla griglia domani pomeriggio Norris avrà al suo fianco la Mercedes di George Russell (1’21”075), mentre in seconda fila si schiereranno la seconda McLaren, quella di Oscar Piastri (1’21”171) e la Ferrari di Carlos Sainz (1’21”281).&nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La prima e unica sessione di prove libere ha visto la maggior parte dei piloti concentrarsi sull’utilizzo della Medium e della Soft. Hanno fatto eccezione i piloti di Ferrari e Williams, che hanno scelto di usare oggi uno dei due set di Hard disponibili: Sainz e Leclerc hanno anche rodato due set di Medium oltre a fare una simulazione di qualifica con la Soft mentre Colapinto e Albon hanno preferito tenersi tutte e tre le Medium per il prosieguo del fine settimana.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La giornata è stata caratterizzata dal vento piuttosto sostenuto, anche se è andato calando col passare delle ore, e da temperature piuttosto inusuali per questa parte del mondo, di una ventina di gradi inferiori a quelle dello scorso anno.</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una giornata molto interessante e, per certi versi, sorprendente. Il dato più significativo è il progresso in termini di tempo sul giro rispetto allo scorso anno: enorme in FP1, un filo più ridotto ma sempre importante nella SQ. Avendo esattamente le stesse gomme dello scorso anno e un regolamento tecnico sostanzialmente invariato, un abbassamento dei tempi così importante può essere attribuito – oltre al naturale progresso delle prestazioni di questa generazione di monoposto – soprattutto al calo delle temperature ma anche al miglioramento delle condizioni della pista e al fatto che, a differenza, del 2023, in questa edizione del Gran Premio del Qatar, ci sono delle competizioni di supporto che girano prima delle monoposto di Formula 1 e rendono la traiettoria più gommata.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come previsto, le prestazioni sono andate migliorando molto velocemente man mano che le vetture giravano, sia nelle libere che nella Sprint Qualifying. Il livello di graining visto finora è inferiore a quanto ci potevamo aspettare e il degrado prestazionale è molto contenuto. Ciò potrebbe indirizzare maggiormente le squadre verso una strategia ad una sola sosta: sarà importante in questo senso verificare il comportamento delle gomme durante la gara Sprint di domani, visto che oggi pochi piloti hanno effettuato dei long run significativi con tanta benzina a bordo. Per la gara “corta” la Medium appare come l’opzione più plausibile, anche se – come già si era visto nel 2023 – la Soft non è assolutamente da scartare, a maggior ragione con queste temperature visto che la C3 ha una finestra di utilizzo ideale con temperature simili a quelle registrate oggi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista dell’integrità dei pneumatici, le prime analisi non hanno fatto emergere alcuna anomalia, a conferma del fatto che le azioni intraprese dalla FIA sui cordoli hanno sortito l’effetto voluto. Ovviamente, sarà importante analizzare i dati dopo la Sprint, quando tutte le vetture gireranno con continuità per un terzo della lunghezza della gara di domenica”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p style="text-align:justify;"><span>Sarà Paul Aron a partire dalla pole position della Feature Race di domenica nell’evento d’esordio del Campionato FIA di Formula 2 sul circuito di Lusail. Il pilota estone del team Hitech Pulse-Eight ha ottenuto un miglior tempo di 1’35”115, precedendo il leader del campionato, il brasiliano Gabriel Bortoleto (Invicta Racing), secondo in 1’35”450.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le mescole scelte per il fine settimana su una delle piste più severe del calendario per le forze esercitate sulle gomme sono dunque Hard e Medium. Le 16 curve del tracciato sono tutte percorse a media o elevata velocità. L’asfalto si presenta liscio, anche perché è stato rifatto lo scorso anno, ma è solitamente molto sporco a causa della sabbia portata sulla pista dal vento: è quindi naturale aspettarsi un forte incremento delle prestazioni man mano che le vetture gireranno e puliranno la traiettoria ideale. Una delle difficoltà che potrebbero emergere è il graining, che riduce la performance life dei pneumatici.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Qatar Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 29 Nov 2024 20:59:45 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/57f1a579-ae87-499a-bbd0-9c21f6a1b75f/500_featured-practice-qt24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/57f1a579-ae87-499a-bbd0-9c21f6a1b75f/500_featured-practice-qt24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/57f1a579-ae87-499a-bbd0-9c21f6a1b75f/featured-practice-qt24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-QT24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>In Qatar una questione di cordoli</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/in-qatar-una-questione-di-cordoli/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/in-qatar-una-questione-di-cordoli/</guid><pp:caseid>679431</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 torna in Medio Oriente per il rush finale della stagione. Archiviata la lotta per il titolo iridato Piloti col quarto trionfo consecutivo di Max Verstappen, resta apertissima quella per il titolo Costruttori, con ancora tre squadre – nell’ordine di classifica: McLaren, Ferrari e Red Bull – in lizza con 103 punti in palio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La doppietta conclusiva della stagione più lunga nella storia della Formula 1 comincia in Qatar, dove andrà in scena anche il sesto e ultimo weekend con il formato Sprint. Ci sono più di tredicimila chilometri di distanza in linea d’aria e ben undici fusi orari fra Las Vegas e Doha. I due Gran Premi hanno in comune il fatto di svolgersi entrambi in notturna e di trovarsi ai margini di grandi aree desertiche ma le similitudini sono finite qui. In Nevada si è corso su un tracciato cittadino con curve a media e bassa velocità e con temperature di aria e asfalto di poco superiori ai 10 °C mentre in Qatar il Gran Premio si disputa su un tracciato permanente, caratterizzato da curve medio-veloci, e temperature attorno ai 25 °C.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Anche dal punto di vista della tipologia di gomme soltanto una mescola, la C3, sarà utilizzata in entrambi i fine settimana. Infatti, il circuito di Lusail, che sottopone i pneumatici a energie paragonabili a quelle di piste come Suzuka e Silverstone, vedrà protagonista il tris di mescole più duro della gamma 2024, con appunto la C3 come Soft, la C2 come Medium e la C1 come Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa è la terza edizione del Gran Premio del Qatar, dopo quelle disputate nel 2021 e nel 2023. Lo scorso anno il fine settimana fu caratterizzato da una decisione della FIA che impose un numero massimo di giri (18) per ogni set di gomme da utilizzare in gara, il che determinò nei fatti l’effettuazione di tre pit-stop per ogni pilota. La decisione della Direzione Gara si rese necessaria dopo che i tecnici di Pirelli, al termine delle consuete analisi dei set restituiti dalle squadre effettuate sia dopo la prima che la seconda giornata di attività in pista, avevano evidenziato la possibilità del verificarsi di microlacerazioni nel fianco tra la mescola di gommatura e le cordicelle della carcassa a causa dell’impatto generato dal ripetuto passaggio sui cordoli di alcune curve.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nei mesi scorsi, FIA e Pirelli hanno condiviso un programma di lavoro in vista di questo Gran Premio al fine di evitare il ripetersi di quanto accaduto nel 2023. I cordoli piramidali sono stati modificati – smussandone la punta - in sette delle sedici curve che compongono il tracciato: le prime due dopo la partenza, la 4, la 10 e le tre comprese fra la 12 e la 14, il tratto che aveva prodotto lo stress maggiore per i fianchi dei pneumatici. I tecnici del reparto R&D di Pirelli Motorsport hanno effettuato approfonditi e lunghi test sui banchi prova dinamici di Milano utilizzando una porzione dei nuovi cordoli fornita dalla FIA. Inoltre, sono stati analizzati anche i pneumatici utilizzati durante i test di alcuni team di Formula 1, con vetture non di quest’anno, svoltisi nelle scorse settimane sul circuito di Lusail: benché le gomme non fossero ovviamente uguali alla gamma 2024, i dati ricavati sono stati comunque utili a confermare le simulazioni e le indicazioni derivate dalle prove al banco.&nbsp; Va anche ricordato che la FIA ha fatto aggiungere all’esterno di alcuni cordoli una striscia di ghiaia che fungerà da dissuasore per i piloti ad utilizzarli al limite per andare più veloci.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un altro aspetto che caratterizzò l’edizione scorsa fu l’elevatissimo tasso di umidità registrato la domenica che, unito alle temperature piuttosto elevate dell’ottobre qatarino mise a dura prova la resistenza fisica dei piloti in gara. Alcuni di loro soffrirono di malesseri tanto da costringerne qualcuno al ritiro a causa del calore provato all’interno dell’abitacolo. Quest’anno la situazione dovrebbe essere migliore da questo punto di vista perché la corsa viene disputata più di un mese più tardi ma quell’episodio ha comunque prodotto la recente decisione da parte del Consiglio Mondiale della FIA di introdurre un sistema di raffreddamento standard dell’abitacolo da utilizzare nei Gran Premi più caldi a partire dal 2025.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Difficile comunque evitare le temperature elevate sull’asfalto di Lusail, rifatto in occasione del Gran Premio dello scorso anno, tanto che il graining potrà essere protagonista come accaduto a Las Vegas, anche se per ragioni opposte: in Nevada, infatti, erano il freddo e la mancanza di grip a provocare lo scivolamento della gomma sull’asfalto e la conseguente abrasione della superficie del pneumatico. Ciò potrebbe avere un impatto significativo in termini di strategie, con le gomme che potranno soffrire per un degrado termico importante. Peraltro, i precedenti sono così limitati che è difficile fare ad oggi delle previsioni. A parte quanto accaduto nel 2023, va ricordato che nel 2021 ci furono piloti che effettuarono un solo pit-stop e altri, come i primi due classificati – Hamilton e Verstappen – che si giocarono la vittoria con una strategia a doppia sosta. Anche in termini di utilizzo di mescole, peraltro completamente diverse rispetto alle attuali (le monoposto erano ancora della generazione precedente), ci furono scelte molto diversificate, come del resto accadde nella Sprint dello scorso anno, quando 12 piloti partirono con la Medium e otto con la Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Hamilton e Verstappen sono stati i dominatori delle due edizioni del Gran Premio fin qui disputate, suddividendosi equamente successi e pole position: se proprio si deve trovare una differenza, allora l’olandese ha il vantaggio di aver ottenuto due volte il giro più veloce della gara ed essersi classificato secondo nel 2021. Sul podio sono saliti anche Alonso (terzo con l’Alpine nel 2021), Piastri e Norris, rispettivamente secondo e terzo lo scorso anno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio del Qatar sarà anche la penultima prova stagionale di due delle serie di supporto che, normalmente, fanno da contorno alla Formula 1 - il Campionato FIA di Formula 2 e la F1 Academy – e di cui Pirelli è fornitore unico dei pneumatici.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Las Vegas Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 26 Nov 2024 15:41:23 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/885c7d7c-82cf-4a08-ae8f-1f8ab966e871/500_featured-preview-qt24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/885c7d7c-82cf-4a08-ae8f-1f8ab966e871/500_featured-preview-qt24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/885c7d7c-82cf-4a08-ae8f-1f8ab966e871/featured-preview-qt24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-QT24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Doppietta per la Mercedes, poker per Verstappen</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/doppietta-per-la-mercedes-poker-per-verstappen/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/doppietta-per-la-mercedes-poker-per-verstappen/</guid><pp:caseid>679164</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La quarta gara di Formula 1 a Las Vegas ha visto trionfare la Mercedes con un uno-due firmato dalla coppia George Russell-Lewis Hamilton ma ha anche sancito il poker iridato di Max Verstappen che, col quinto posto di oggi, si è aggiudicato per la quarta volta consecutiva il titolo Piloti, non essendo più raggiungibile da Lando Norris, terminato in sesta posizione, nelle due rimanenti gare.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Russell ha conquistato il terzo successo in 126 Gran Premi disputati nella sua carriera, il secondo in questa stagione dopo quello di Spielberg. Per la Mercedes, che in questo fine settimana ha piazzato un suo pilota al primo posto in ogni sessione, è la sessantesima doppietta della storia: l’ultima risaliva al Gran Premio del Brasile di due anni fa, sempre con Russell davanti a Hamilton.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con quattro titoli iridati, Verstappen raggiunge Sebastian Vettel e Alain Prost al quarto posto nella classifica dei piloti pluri-iridati: meglio di lui hanno fatto solamente Juan-Manuel Fangio (5) e Lewis Hamilton e Michael Schumacher, appaiati al primo posto con sette titoli ciascuno. Curiosamente, è la seconda volta consecutiva che Max vince il titolo di sabato, dopo che l’anno scorso si era laureato campione al termine della gara Sprint di Lusail. Per la Red Bull è l’ottavo titolo Piloti: soltanto Mercedes (9), McLaren (12) e Ferrari (15) hanno fatto meglio della squadra diretta da Christian Horner sin dal suo debutto nel 2005.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La gara si è svolta con temperature leggermente più miti (18/17 °C sia di aria che di asfalto) rispetto alle giornate precedenti. Sulla griglia la stragrande maggioranza dei piloti ha scelto di partire con le Medium. Quattro le eccezioni: Alonso con la Soft, Perez, Bottas e Colapinto (che partiva dalla pit-lane) con la Hard. Quasi tutti i piloti hanno effettuato due soste, preferendo sfruttare il più possibile le gomme – in particolare i due set di Hard conservati per la gara – invece che provare a gestirle, soprattutto nella prima parte.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come spesso è accaduto, la palma dell’autore dello stint più lungo è stata appannaggio di due habitué della specialità come Kevin Magnussen ed Esteban Ocon, che hanno completato 33 giri ciascuno con la Hard. Un altro specialista, Valtteri Bottas, ha il primato di giri percorsi con la Medium (18).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Prima di tutto complimenti a Max Verstappen per il suo quarto titolo mondiale, un traguardo incredibile per un ragazzo che ha compiuto da poco 27 anni, e anche alla Red Bull che per l’ottava volta ha portato un suo pilota a diventare campione del mondo. Dopo un inizio di stagione che sembrava essere il prosieguo di quella dello scorso anno, Max ha saputo soffrire e lottare gara dopo gara, anche senza disporre del pacchetto più competitivo, dimostrando di essere un campione straordinario.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Poi complimenti anche a Formula 1 per aver organizzato qui a Las Vegas un evento straordinario, pieno di luci e suoni ma, soprattutto, di un grande spettacolo che – ne sono certo – ha entusiasmato gli oltre trecentomila spettatori che sono venuti in pista questo fine settimana e i milioni che lo hanno seguito in televisione e on line.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista del comportamento delle gomme, è stato un Gran Premio di non immediata lettura, a cominciare dalla strategia. Alla vigilia, la sosta singola era chiaramente la più veloce ma alla fine praticamente tutti i piloti ne hanno effettuate due – non prendendo in considerazione chi come Norris ne ha fatta una ulteriore per conquistare il punto del giro più veloce o chi come Ocon ha preferito non prendere rischi nel finale. Ciò è stato dovuto – per quanto si può evincere da una prima analisi dei dati – principalmente dal fatto che molti piloti hanno preferito spingere sin dalle prime battute senza pensare troppo alla gestione delle gomme. Ne è derivato che alcuni hanno sofferto più del previsto per il graining e sono stati quindi costretti ad anticipare la prima sosta, innescando una reazione a catena che ha via via spinto tutti progressivamente verso la doppia sosta, anche perché sapevano di poter contare su due set di Hard, senza alcun dubbio la mescola più competitiva in gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In media, il livello di degrado prestazionale è stato relativamente contenuto, sia sulla Medium che sulla Hard, così come l’usura. Chiaramente, ci sono stati piloti che hanno accusato un degrado maggiore, soprattutto sulla C4, ma la sosta singola era comunque fattibile, a patto di gestire con attenzione gli pneumatici. Ne è derivato peraltro un Gran Premio pieno di azione, con tantissimi sorpassi e duelli ruota a ruota, a beneficio degli appassionati di questo bellissimo sport”.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Per il rush finale della stagione la Formula 1 torna adesso in Medio Oriente. Il prossimo fine settimana è infatti in calendario il Gran Premio del Qatar, che si disputerà sul circuito di Lusail, e in quello successivo si correrà sul tracciato di Yas Marina, ad Abu Dhabi. Tutte e cinque le mescole saranno di scena nei due Gran Premi finali: il tris più duro della gamma (C1, C2 e C3) in Qatar, quello più morbido (C3, C4 e C5) negli Emirati Arabi Uniti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In entrambi i fine settimana saranno in pista sia il Campionato FIA di Formula 2 che la F1 Academy, che hanno in programma gli appuntamenti finali della loro stagione.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Las Vegas Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 24 Nov 2024 10:00:22 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/6073aeae-03e6-4658-98ba-188efb896fe2/500_featured-race-uslv24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/6073aeae-03e6-4658-98ba-188efb896fe2/500_featured-race-uslv24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/6073aeae-03e6-4658-98ba-188efb896fe2/featured-race-uslv24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-USlv24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Russell cala il poker a Las Vegas</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-cala-il-poker-a-las-vegas/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-cala-il-poker-a-las-vegas/</guid><pp:caseid>679155</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È George Russell il poleman del Gran Premio di Las Vegas. Il pilota della Mercedes è stato il più veloce al termine di una sessione molto emozionante, soprattutto nella serie finale di giri di Q3: in 42 secondi il primato, detenuto da Russell dopo il primo tentativo, è passato di mano tre volte per tornare alla fine al punto di partenza. &nbsp;Per Russell questa è la quarta pole position della carriera, la terza nella stagione. La Mercedes è arrivata a 140 partenze al palo. La squadra anglo-tedesca è stata la più veloce in tutte le sessioni fin qui disputate in questo fine settimana.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’equilibrio sempre più ampio che caratterizza la stagione 2024 è stato ulteriormente confermato dal fatto che i primi tre classificati appartengono a tre squadre diverse: alle spalle della Mercedes di Russell (1’32”312) c’è infatti la Ferrari di Carlos Sainz (1’32”410), seguita dall’Alpine di Pierre Gasly (1’32”664). Sette squadre diverse sono state rappresentate nel segmento decisivo della qualifica: le escluse sono state Sauber, Williams e Aston Martin, con le prime due che, perlomeno, sono riuscite a portare un pilota ciascuna in Q2.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere Medium e Soft sono state nuovamente assolute protagoniste, anche se qualche squadra – nello specifico, Mercedes, Aston Martin, Racing Bulls oltre a Zhou (Sauber) – ha usato i minuti iniziali per rodare i due set di Hard allocati per questo evento. Peraltro, il pilota cinese ha rodato anche un set di Medium, imitato in questo anche dal duo dell’Aston Martin e da Russell, che ha invece aspettato il primo run di Q3 per rodare un set di C4.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con temperature che hanno superato di poco i 10 °C, il lavoro di preparazione del giro cronometrato era prevedibilmente uno dei fattori più importanti per il risultato della qualifica e così è stato. Peraltro, si sono visti approcci piuttosto diversi fra le varie squadre, soprattutto in Q3: ad esempio, i due piloti della Mercedes e Verstappen hanno scelto di effettuare subito il giro veloce mentre quelli di Ferrari e McLaren hanno preferito percorrere un giro di preparazione supplementare.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a George Russell da Gianluca Conte, conosciuto sui social come QCP (Queen City Prince). Il content creator italoamericano è uno dei più noti food influencer su TikTok dove insegna come preparare piatti italiani a quasi 13 milioni di fan. QCP ha da poco pubblicato il suo primo libro di ricette dal titolo “Italian/American”.&nbsp;</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica spettacolare e tiratissima, con equilibrio e sorprese dall’inizio alla fine. Come ampiamente prevedibile, la pista è ancora molto sporca e si velocizza in maniera significativa man mano che le vetture girano. Questo aspetto, unitamente alla fase di preparazione del giro cronometrato, ha pesato in maniera molto rilevante sull’andamento della sessione, come menzionato in precedenza.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista della strategia, sulla carta la sosta singola è chiaramente la più veloce, con Medium e Hard protagoniste assolute. È vero che nessuno ha praticamente usato la C3 in questo weekend ma questa mescola è in assoluto la più conosciuta ed è stata già sperimentata ampiamente sul tracciato di Las Vegas lo scorso anno. Non è un caso che tutti i piloti si sono tenuti due set di C3 per la gara di domani sera: uno sarà certamente utilizzato, l’altro rappresenta il back-up in caso di neutralizzazione, possibilità piuttosto elevata su un tracciato cittadino. Come accaduto l’anno scorso, la maggioranza dei piloti partirà con la Medium per passare alla Hard a partire dal giro 14. Chi dovesse mai scegliere invece un approccio più cauto, soprattutto se relegato nelle retrovie della griglia, </span>monterebbe <span>inizialmente la Hard per aspettare oltre la metà gara per effettuare il pit-stop e passare alla Medium. Difficile pensare ad un utilizzo della Soft, se non da parte di chi vorrà puntare sin dall’inizio sulla doppia sosta, per sfruttare il più possibile la Hard con pista libera.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il graining si farà sentire, soprattutto all’inizio, anche perché come già accaduto oggi, le condizioni della pista saranno nuovamente resettate a causa dell’apertura del tracciato al traffico cittadino”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Las Vegas Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 23 Nov 2024 10:08:31 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/bde079b8-030a-458c-9aa7-25074a1003fa/500_featured-quali-uslv24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/bde079b8-030a-458c-9aa7-25074a1003fa/500_featured-quali-uslv24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/bde079b8-030a-458c-9aa7-25074a1003fa/featured-quali-uslv24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-USlv24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Sventola l’Union Jack nella prima giornata a Las Vegas</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sventola-lunion-jack-nella-prima-giornata-a-las-vegas/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sventola-lunion-jack-nella-prima-giornata-a-las-vegas/</guid><pp:caseid>679068</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stato Lewis Hamilton il più veloce nella notte di Las Vegas. Il pilota della Mercedes ha ottenuto un miglior tempo di 1’33”825, battendo di appena undici millesimi di secondo Lando Norris (McLaren). I due britannici sono stati gli unici a scendere sotto la barriera dell’1’34”. A completare il dominio dei piloti sudditi di Re Carlo III c’è il terzo posto di George Russell, a 0”190 dal compagno di squadra, nonché il fatto che anche nella prima sessione i tre piloti si sono piazzati ai primi tre posti, con l’unica variante di Russell secondo davanti a Norris.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sei squadre sono rappresentate nella top ten di giornata: oltre a Mercedes e McLaren ci sono Ferrari, Alpine, Haas e Racing Bulls. Fra le assenti spicca il nome della Red Bull, che vede i suoi piloti in diciassettesima e diciannovesima posizione, rispettivamente con Max Verstappen e Sergio Perez.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La prima sessione di prove libere ha visto diciotto piloti su venti utilizzare sia la mescola Soft che la Medium: hanno fatto eccezione soltanto i due della Red Bull, che hanno preferito concentrarsi esclusivamente sulla C5, usandone due set.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nemmeno nella seconda sessione la Hard ha fatto la sua comparsa in pista, confermando così la volontà di tutte le squadre di tenersi entrambi i set disponibili per la gara. Soltanto un’interruzione – causata da un guasto tecnico che ha fermato la Williams di Alex Albon lungo la pista – ha caratterizzato la prima giornata di prove, una circostanza ben diversa rispetto a quanto accaduto lo scorso anno. Ad eccezione di Albon, tutti i piloti hanno effettuato il consueto programma di FP2, lavorando sia sulla ricerca del miglior assetto per la qualifica che sulla lunga distanza, valutando in particolare il comportamento della Medium. Infatti, solamente Hamilton e Magnussen hanno effettuato un long run con la Soft.</span></p><h2><span>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una giornata molto proficua perché i piloti hanno potuto girare con buona continuità per tutte le due ore disponibili, raccogliendo una grande quantità di informazioni e dati sul comportamento delle vetture e dei pneumatici su un tracciato e in condizioni atmosferiche così particolari.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La pista era ovviamente molto sporca e le prestazioni sono migliorate tantissimo man mano che le vetture giravano. Succederà la stessa cosa anche nel prosieguo del fine settimana, come sempre accade nei tracciati cittadini, a maggior ragione in quelli che – come Las Vegas e Monaco – vengono riaperti al traffico cittadino alla fine del programma di ogni giornata. Difficile immaginare che il livello di grip – oggi molto basso – possa stabilizzarsi: migliorerà costantemente, anche durante la gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Abbiamo visto un miglioramento importante nei tempi rispetto allo scorso anno: l’1’33”825 di Hamilton è di quasi un secondo mezzo inferiore a quello di Charles Leclerc del 2023 (1’35”265) e poco più di un secondo dalla pole, stabilita dallo stesso pilota monegasco (1’32”726).</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In tema di gomme, va sottolineato come la Hard si stia rivelando - paradossalmente attraverso il fatto che oggi nessuno l’abbia utilizzata - la mescola più idonea per la gara. Per quanto riguarda il graining, le temperature molto basse ne hanno favorito la formazione sia sulla Medium che sulla Soft – in particolare sull’asse anteriore - ma, per quanto visto oggi, soltanto sulla superficie del pneumatico, senza quindi avere un impatto significativo in termini di usura. In queste condizioni, le vetture soffrono soprattutto di sottosterzo e una delle chiavi del weekend sarà cercare di bilanciare al meglio l’assetto. Va inoltre tenuto presente quanto le gomme anteriori si raffreddano sul rettilineo più lungo del tracciato: oggi abbiamo visto in media un calo di circa 35 °C alla staccata della curva 14”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Las Vegas Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 22 Nov 2024 09:39:56 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/934bd809-397f-41ec-ba5c-d42fdc79f046/500_featured-practice-uslv24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/934bd809-397f-41ec-ba5c-d42fdc79f046/500_featured-practice-uslv24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/934bd809-397f-41ec-ba5c-d42fdc79f046/featured-practice-uslv24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-USlv24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>La Formula 1 fa poker a Las Vegas</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-formula-1-fa-poker-a-las-vegas/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-formula-1-fa-poker-a-las-vegas/</guid><pp:caseid>678468</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 torna a Las Vegas per la quarta volta nella sua storia. Dopo le due edizioni disputate nel 1981 e nel 1982 sul tracciato allestito attorno al Caesars Palace, dal 2023 la massima competizione automobilistica ha trovato il suo spazio nella capitale dell’intrattenimento mondiale su un circuito che prende il nome – oltre ad includerne parte – dalla sua strada più iconica, la “Strip”.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio di Las Vegas è la terza gara che si svolge quest’anno negli USA dopo quelle di Miami e di Austin. Il tracciato si snoda per 6,201 chilometri, il secondo più lungo del calendario iridato dopo quello di Spa-Francorchamps (7,004 km), con diciassette curve da ripetere cinquanta volte. È un tracciato piuttosto veloce, con tre rettilinei e con velocità di punta che lo scorso anno arrivarono a 350 km/h, e offre diverse opportunità per effettuare i sorpassi, in particolare alla staccata della curva 14.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il programma del fine settimana, che anche quest’anno inizia in pista il giovedì con le due sessioni di prove libere e si conclude il sabato con la gara, si svolge integralmente sotto i riflettori. Rispetto ad altre gare simili (Singapore, Qatar, Arabia Saudita, Abu Dhabi e Bahrain) a Las Vegas l’escursione termica fra il giorno e la notte è molto rilevante, visto che la città è nel mezzo del deserto del Mojave, a differenza delle altre località che si trovano tutte a poca distanza dal mare. Inoltre, la collocazione nel calendario alla fine del mese di novembre non è certo quella che garantisce quelle temperature perlomeno primaverili che sono di solito la cornice di un Gran Premio. È quindi abbastanza verosimile uno scenario in cui le vetture si troveranno a girare con temperature dell’aria attorno ai 10 °C e quelle dell’asfalto non molto dissimili fra loro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come tradizione per un circuito cittadino, Pirelli ha selezionato per questo appuntamento le mescole più morbide della gamma, vale a dire C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft, le stesse del 2023. La sfida principale del fine settimana sarà il warm-up, soprattutto durante la sessione di qualifica e in particolare sull’asse anteriore. I piloti dovranno fare molta attenzione a portare i pneumatici alla giusta temperatura senza stressarli eccessivamente e ad evitare bloccaggi nei punti di frenata più importanti, soprattutto alla fine dei rettilinei più lunghi, dove le gomme subiranno un'ulteriore riduzione della temperatura superficiale. Inoltre, di solito, le basse temperature riducono l'aderenza e, di conseguenza, aumentano la possibilità di generare un maggiore graining. Ciò potrebbe comportare anche un’accelerazione nel processo di usura, il che porta anche verso una strategia a due soste, la più gettonata lo scorso anno; il singolo pit-stop rimane un’opzione piuttosto competitiva, soprattutto se si riesce a portare le gomme alla giusta temperatura in maniera graduale allungandone così la prestazione su uno stint lungo. Va tenuto presente che, proprio per le difficoltà di warm-up, l’anticipo del pit-stop per cercare di guadagnare posizioni non è molto efficace, anzi sulla carta paga di più l’estensione di uno stint.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’esperienza del 2023 sarà utile non soltanto per le squadre ma anche per la Pirelli. È stato infatti possibile raccogliere una grande quantità di dati sull'aderenza e sulla rugosità dell'asfalto, che sono stati condivisi con i team, dai quali sono state ricevute le loro simulazioni. La prima cosa da fare all’arrivo a Las Vegas sarà la verifica dei livelli iniziali di rugosità e aderenza e confrontarli con quelli dello scorso anno, attività &nbsp;che verrà svolta nelle consuete ricognizioni in pista e attraverso successive analisi. Sarà importante poter girare ininterrottamente nelle prove libere di giovedì per raccogliere altri dati ed essere in grado di prevedere con ancora maggiore precisione degrado e usura degli pneumatici.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come sempre su un circuito cittadino, le neutralizzazioni sono un’eventualità molto probabile, con tutte le incognite che possono portare anche al momento della ripartenza in termini di gestione delle temperature dei pneumatici.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il 2023 ha visto la vittoria di Max Verstappen, passato per primo sotto la bandiera a scacchi seguito da Charles Leclerc e da Sergio Perez. Medium e Hard sono state le mescole protagoniste della corsa, la gomma con la banda gialla preferita dalla maggior parte dei piloti sulla griglia di partenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio di Las Vegas sarà il settantanovesimo appuntamento valido per il Campionato del Mondo Piloti ospitato negli Stati Uniti d’America da quando è stata istituita questa competizione, nel 1950. Gli USA raggiungono così la Germania e la Gran Bretagna al secondo posto nella classifica delle nazioni che hanno ospitato più Gran Premi: soltanto l’Italia ne ha organizzati un numero maggiore (107). Sono state finora undici le sedi di gara negli Stati Uniti: Austin (12 Gran Premi), Dallas (1), Detroit (7), Indianapolis (19), Las Vegas (3), Long Beach (8), Miami (3), Phoenix (3), Riverside (1), Sebring (1) e Watkins Glen (20). Curiosamente, i due piloti che hanno vinto più Gran Premi negli USA saranno ancora in pista questo fine settimana a Las Vegas: Lewis Hamilton e Max Verstappen guidano la classifica con sei successi ciascuno. Fra le squadre, la vittoria di Leclerc in Texas ha permesso alla Ferrari di diventare la squadra più vincente negli USA con 14 vittorie.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Peraltro, la Ferrari sarà protagonista a Las Vegas anche con il suo campionato monomarca, il Ferrari Challenge Trofeo Pirelli - che per l’occasione vedrà in pista per un evento one-off della serie nordamericana più di 35 piloti clienti del Cavallino Rampante e le loro 296 Challenge, tutte calzate con pneumatici Pirelli, partner della Ferrari in questa competizione sin dalla sua creazione, nel 1993.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Las Vegas Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 18 Nov 2024 15:42:20 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/2adcdd7a-cfcf-4df4-a636-4073d0fceba1/500_featured-preview-uslv24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/2adcdd7a-cfcf-4df4-a636-4073d0fceba1/500_featured-preview-uslv24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/2adcdd7a-cfcf-4df4-a636-4073d0fceba1/featured-preview-uslv24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-USlv24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Max Attack!</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/max-attack/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/max-attack/</guid><pp:caseid>676875</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato oggi una delle più belle vittorie della sua carriera, rimontando dalla diciassettesima posizione sulla griglia fino alla prima. È il successo numero 62 del pilota olandese, che non tagliava il traguardo per primo dal 23 giugno scorso, quando si aggiudicò il Gran Premio di Spagna. È la vittoria numero otto in questa stagione sia per Verstappen che per la Red Bull, che è arrivata a quota 121, di cui otto sul circuito di Interlagos.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti anche i due piloti della Alpine, con Esteban Ocon secondo e Pierre Gasly terzo: era dal Gran Premio di Spagna del 1997 che due francesi non si classificavano fra i primi tre, in quell’occasione con Olivier Panis (Prost-Mugen Honda) secondo e Jean Alesi (Benetton-Renault) terzo, preceduti da un altro pilota di lingua francofona, Jacques Villeneuve (Williams-Renault).</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>L’attività in pista è iniziata alle 7.30 con lo svolgimento della qualifica rinviata ieri a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Anche oggi la pioggia ha caratterizzato la giornata, visto che nessun pilota ha utilizzato pneumatici da asciutto. La gomma da bagnato estremo è stata protagonista nella prima parte delle qualifiche, mentre poi è entrata in scena la Intermedia. Ci sono state ben cinque interruzioni a causa di uscite di pista dei piloti durante una sessione che è durata quasi un’ora e quarantacinque minuti, con la pioggia che ha cambiato più volte d’intensità.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Alle 12.30 era previsto l’inizio del Gran Premio che, a parte un’interruzione verso metà gara per la pioggia che ha reso le condizioni di visibilità molto precarie, si è svolta regolarmente, anche se con diverse neutralizzazioni. Durante i 69 giri (due in meno della distanza prevista a causa delle due procedure di partenza abortite) la Intermedia ha recitato la parte del leone. Solamente cinque piloti (Perez, Lawson, Tsunoda, Zhou e Hulkenberg) hanno montato la Extreme quando la pioggia è aumentata d’intensità ma poi è arrivata la bandiera rossa a resettare la situazione e, quando c’è stata la ripartenza, le condizioni della pista erano chiaramente da Intermedie. I cambi gomme – inclusi quelli effettuati in regime di bandiera rossa – sono stati 33 e i set utilizzati sono stati in totale 51, di cui cinque da bagnato estremo. Fra i piloti che hanno completato la gara, soltanto quattro hanno usato due set di intermedie ciascuno: Valtteri Bottas e i tre finiti sul podio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa edizione del Gran Premio di San Paolo è stata un’altra occasione – dopo l’appuntamento di Imola – per ricordare Ayrton Senna nell’anno del trentesimo anniversario della sua tragica scomparsa. Pirelli ha contribuito realizzando delle edizioni speciali del Pole Position Award – consegnato a Lando Norris da Bianca Senna, nipote di Ayrton e brand director dell’Istituto eponimo – e dell’iconico Podium Cap: entrambi avevano i colori verdeoro della bandiera brasiliana e il logo di Senna. Bianca è figlia della sorella del tre volte campione del mondo, Viviane, fondatrice dell’organizzazione no-profit che da trent’anni si occupa di sostenere progetti educativi per bambini e adolescenti brasiliani.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Che dire, è stata una domenica davvero intensa! È vero che era già accaduto in passato – anche da quando Pirelli è Global Tyre Supplier della Formula 1 – di avere qualifiche e gara nello stesso giorno ma mai tutto si è svolto in un arco di tempo così compresso e anticipato, con la sveglia che questa mattina è suonata per molte persone nel paddock ben prima dell’alba! Credo che si debba innanzitutto fare un plauso a tutti coloro che hanno reso possibile lo svolgimento integrale del programma di questo fine settimana, nonostante condizioni meteorologiche che, da ieri pomeriggio, hanno decisamente complicato la situazione. Penso che lo straordinario pubblico di San Paolo del Brasile – quasi trecentomila gli spettatori che sono venuti in pista in questi tre giorni – e chi ha seguito l’evento in televisione e attraverso le piattaforme social sia stato ripagato da uno spettacolo molto emozionante, sia in qualifica che in gara, con un’altalena di emozioni e di stati d’animo impressionante, come spesso succede quando le condizioni della pista riducono il peso delle vetture ed esaltano il talento dei piloti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista tecnico, lasciamo Interlagos con molte indicazioni interessanti. Oggi in qualifica abbiamo potuto vedere all’opera sia le gomme da bagnato estremo che quelle intermedie e verificarne abbastanza chiaramente le diverse finestre di utilizzo. In gara, c’è stata una fase in cui i due tipi di pneumatici si sarebbero trovati a confronto diretto anche sulla distanza ma la </span><span dir="ltr">neutralizzazione</span><span> resasi necessaria per la visibilità precaria ha visto questo confronto in essere solamente per un pugno di giri. Va inoltre tenuto presente che la pioggia è cambiata d’intensità diverse volte e che su un manto d’asfalto appena steso le condizioni di aderenza sul bagnato erano molto limitate, anche a causa dello strato oleoso che si è generato. Tutto considerato, ritengo che entrambe le gomme si siano dimostrate all’altezza della situazione”.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Fra tre settimane inizierà la tripletta conclusiva della stagione 2024. Si inizierà con la seconda edizione del Gran Premio di Las Vegas, in programma dal 21 al 23 novembre sul circuito cittadino costruito attorno alla famosa Strip. Per l’appuntamento nel deserto del Nevada, il terzo dell’anno negli USA, le mescole da asciutto selezionate sono le stesse usate qui a San Paolo del Brasile, vale a dire C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft.</span><br><span>Prima del Gran Premio, però, è in programma un nuovo test, il terzo, per le gomme 2026. A Magny-Cours, il 13 e il 14 novembre, grazie alla collaborazione dell’Alpine verranno provati i primi prototipi di pneumatici da bagnato.&nbsp;</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 03 Nov 2024 21:37:11 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/808bbb97-3ad7-480f-9672-ff39e7b61508/500_featured-race-br24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/808bbb97-3ad7-480f-9672-ff39e7b61508/500_featured-race-br24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/808bbb97-3ad7-480f-9672-ff39e7b61508/featured-race-br24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-BR24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Doppietta McLaren nella Sprint. Qualifiche rinviate a causa della pioggia</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/doppietta-mclaren-nella-sprint-qualifiche-rinviate-a-causa-della-pioggia/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/doppietta-mclaren-nella-sprint-qualifiche-rinviate-a-causa-della-pioggia/</guid><pp:caseid>676864</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Doppietta McLaren nella gara Sprint di questa mattina, l’unica sessione che si è potuta tenere oggi visto che, nel pomeriggio, la pioggia ha impedito lo svolgimento delle qualifiche, rimandate a domani mattina. Sulla distanza dei 24 giri, Lando Norris ha preceduto Oscar Piastri, con Charles Leclerc che ha ereditato il terzo posto da Max Verstappen, penalizzato di 5” per un’infrazione commessa in regime di VSC e quindi retrocesso in quarta posizione.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La Sprint Race si è svolta su pista asciutta e con tutti i piloti che hanno scelto di usare la Medium, con i soli Gasly (Alpine) e Lawson (Racing Bulls) a utilizzare un set nuovo di C4. I 24 giri sono stati affrontati ad un ritmo piuttosto sostenuto che ha messo alla prova il comportamento dei pneumatici su un asfalto che, se non ha raggiunto le elevatissime temperature delle libere di ieri, è rimasto comunque sopra i 40 °C. La Medium ha dimostrato di avere un degrado termico gestibile ma, al tempo stesso, ha raggiunto livelli di usura vicini se non oltre il limite. Ne è conseguito che i piloti hanno potuto spingere a fondo senza incorrere in un calo significativo delle prestazioni. Le condizioni della pista hanno continuato a migliorare man mano che le vetture giravano mentre, sotto il profilo del graining, l’asse anteriore ha visto una riduzione del suo livello rispetto alle libere di ieri mentre su quello posteriore è rimasto stabile.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un vero peccato che la pioggia abbia impedito lo svolgimento delle qualifiche e ci dispiace moltissimo per lo straordinario pubblico di Interlagos che aveva riempito le tribune con grande entusiasmo. Peraltro, le condizioni di sicurezza non erano sufficienti per consentire alle vetture di girare e, successivamente, è entrata in gioco la variabile visibilità: il rinvio a domattina è una logica e sensata conclusione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Sprint Race è stata molto interessante. Sebbene non si siano visti tantissimi sorpassi, ci sono state lotte interessanti, soprattutto quella fra i primi quattro. La Medium è stata la mescola utilizzata da tutti i piloti, com’era ampiamente nelle previsioni della vigilia. Adesso tutti i team hanno un riferimento molto utile per definire la strategia migliore in vista della gara, anche se vanno tenuti presenti alcuni aspetti. Il primo e più ovvio è quello delle condizioni meteorologiche, che danno per il pomeriggio di domani una chance di pioggia più elevata rispetto a quella che avevamo per oggi. Il secondo è l’effetto che la pioggia di oggi potrà avere sul nuovo asfalto di Interlagos: è prevedibile che, in caso di gara e/o qualifica sull’asciutto ci sia un reset verso le condizioni di aderenza iniziali.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle strategie, chiaramente possiamo fare delle previsioni solamente per quanto riguarda una gara sull’asciutto. Per quanto abbiamo visto oggi la doppia sosta è l’opzione più realistica, sia in termini di tempo di gara che di livello di gestione dei pneumatici necessario per portarla a compimento. Teoricamente, la sosta singola – usando la Medium e la Hard – potrebbe essere tentata ma non riteniamo che sia una scelta consigliabile visti i livelli di usura che abbiamo avuto nella Sprint con le Medium. È chiaro che le squadre hanno potuto prendere degli accorgimenti sull’assetto atti a limitare l’usura ma i dati attualmente in nostro possesso sono altrettanto chiari: chi dovesse prendere quella strada si esporrebbe ad un’incognita non necessaria.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come scritto poc’anzi, la doppia sosta è la preferibile, con l’utilizzo delle varie combinazioni di Medium e Hard – va tenuto presente che ogni pilota ha a disposizione un set nuovo e uno usato di C4 e due set nuovi di C3. È possibile anche avere la C5 come protagonista di un eventuale ultimo stint, soprattutto se le temperature dovessero essere più basse rispetto a ieri”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 02 Nov 2024 22:16:47 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/5bff5bde-5704-48b5-9221-42626c9a4321/500_featured-quali-br24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/5bff5bde-5704-48b5-9221-42626c9a4321/500_featured-quali-br24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/5bff5bde-5704-48b5-9221-42626c9a4321/featured-quali-br24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-BR24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Doppietta McLaren nella Sprint Qualifying di San Paolo</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/doppietta-mclaren-nella-sprint-qualifying-di-san-paolo/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/doppietta-mclaren-nella-sprint-qualifying-di-san-paolo/</guid><pp:caseid>676849</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Saranno due McLaren a partire dalla prima fila nella quinta gara Sprint della stagione, in programma domani alle 11 ora locale. Oscar Piastri è stato il più veloce in SQ3, riuscendo a scendere sotto la barriera dell’1’09” (1’08”899) e precedendo di soli 29 millesimi il compagno di squadra Lando Norris. È la seconda volta che il pilota australiano ottiene il primato nella SQ: la prima fu lo scorso anno a Lusail (Qatar), quando poi vinse anche la gara “corta”.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La seconda fila sarà occupata dalla Ferrari di Charles Leclerc (1’09”153) e dalla Red Bull di Max Verstappen (1’09”219). Otto diverse squadre – oltre alle tre già citate ci sono Mercedes con George Russell, Alpine con Pierre Gasly, Racing Bulls con Liam Lawson, Williams con Alexander Albon e Haas con Oliver Bearman – sono rappresentate in SQ3: sono rimaste fuori solamente Sauber, che almeno è arrivata con Valtteri Bottas in SQ2, e Aston Martin, con entrambi in piloti (Fernando Alonso e Lance Stroll) eliminati in SQ1.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nell’unica sessione di prove libere prevista nel fine settimana sono state utilizzate solamente le mescole Soft e Medium, ad eccezione del consueto rodaggio di un set di Hard effettuato da ciascun pilota dell’Aston Martin. Il lavoro delle squadre ha riguardato principalmente la ricerca del miglior assetto, con alcune squadre che hanno effettuato dei long run, peraltro con diversi quantitativi di benzina a bordo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Durante le due sessioni le temperature sono cambiate in maniera molto significativa, soprattutto per quanto riguarda quella della pista. Se l’aria è arrivata ad un massimo di 31 °C in FP1 per poi scendere a 21 °C alla fine della SQ, quella della pista è crollata addirittura di più di 20 gradi, scendendo dal picco di 57 °C alle 12.15 ai 36 °C delle 16.30, soprattutto per la copertura nuvolosa che nella prova contro il tempo ha impedito al sole di riscaldare l’asfalto nuovo come aveva fatto nelle libere.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Sprint Qualifying Award è stato consegnato a Piastri da due speciali tifosi e content creator brasiliani selezionati dal promoter della gara: Luca Morelli e Murilo Bellini. I due giovani comunicano la loro passione per la Formula 1 attraverso i social network con un tono leggero e divertente e sono arrivati ad avere già cumulativamente più di 400mila followers su Instagram.</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Quando si arriva su una pista riasfaltata ci sono sempre tantissime incognite, nonostante le simulazioni siano sempre più sofisticate. Non fa eccezione anche una pista storica come quella di Interlagos, che ha visto il manto stradale totalmente rifatto. Per quanto avevamo visto nelle misurazioni effettuate nei giorni scorsi e nell’odierna attività in pista emergono alcuni aspetti significativi. La superficie è molto liscia – i livelli di rugosità sono sensibilmente inferiori a quelli misurati lo scorso anno – ma sono presenti numerosi dossi che complicano la vita a squadre e piloti. Il livello di aderenza era inizialmente in linea con il passato ma è andato aumentando in maniera molto rilevante man mano che le vetture giravano, com’era peraltro prevedibile. Inoltre, abbiamo visto come le differenze della temperatura dell’asfalto possono oscillare tantissimo, soprattutto in relazione con la copertura nuvolosa. Un’altra incognita – ma quanto sarà rilevante lo scopriremo soltanto nel caso che dovesse verificarsi – è l’aderenza delle vetture sul bagnato. Alla luce delle previsioni meteorologiche – la chance di pioggia è, al momento, significativa per domani pomeriggio e ancor più importante per domenica – sarà un parametro da tenere in considerazione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In termini di comportamento delle singole mescole e delle relative scelte delle squadre in merito al loro utilizzo, abbiamo visto che tutte le squadre si sono tenute entrambi i set di Hard per il prosieguo del weekend. Considerato che la Medium è la gomma nettamente favorita per essere impiegata nella Sprint, è verosimile prevedere per domenica una strategia su due soste con l’utilizzo della Medium e della Hard, sulla falsariga di quanto avvenuto lo scorso anno. Bisogna infatti tener presente che qui abbiamo selezionato mescole uno step più morbide rispetto al 2023, il che significa che la Hard di oggi è la Medium dello scorso anno e la Medium 2024 è la Soft 2023.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Difficile ipotizzare un utilizzo della C5 – la Soft di quest’anno – che, peraltro, non sembra comportarsi male. Un interrogativo che ci resta da analizzare bene nelle prossime ore è capire come mai la Soft non ha dato nella SQ uno step di prestazione in linea con le previsioni. Detto questo, il miglior tempo della giornata è di 1”723 più veloce di quello stabilito lo scorso anno (Norris in SQ3)”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 01 Nov 2024 21:45:21 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/4c089d39-b65b-4dcd-a69e-a2c0a1edc477/500_featured-practice-br24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/4c089d39-b65b-4dcd-a69e-a2c0a1edc477/500_featured-practice-br24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/4c089d39-b65b-4dcd-a69e-a2c0a1edc477/featured-practice-br24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-BR24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Tutte le mescole in pista nel finale di stagione</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/tutte-le-mescole-in-pista-nel-finale-di-stagione/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/tutte-le-mescole-in-pista-nel-finale-di-stagione/</guid><pp:caseid>676660</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Pirelli ha comunicato oggi alle squadre le mescole selezionate per le ultime tre tappe del campionato del mondo di Formula 1. Tutte e cinque le mescole saranno utilizzate da Las Vegas ad Abu Dhabi, avendo confermato per ognuno dei tre Gran Premi le scelte compiute nel 2023.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La tripletta conclusiva dell’anno si aprirà nel deserto del Nevada. Dal 21 al 23 novembre sul circuito cittadino costruito attorno alla Strip si disputerà infatti la seconda edizione del Gran Premio di Las Vegas, terzo ed ultimo appuntamento annuale della Formula 1 negli USA: sotto le luci dei riflettori saranno di scena le tre mescole più morbide della gamma (C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft). La stessa selezione sarà riproposta per l’ultimo Gran Premio, quello di Abu Dhabi, in programma dal 6 all’8 dicembre sul circuito di Yas Marina.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In mezzo, la Formula 1 farà tappa in Qatar, dove si era già corso nel 2021 e lo scorso anno. A differenza del 2023, quest’anno si corre quasi due mesi dopo (28-30 novembre) e l’umidità dovrebbe dare un po’ più di respiro. A Lusail, una pista che sottopone i pneumatici a forze paragonabili a quelle di piste come Silverstone e Suzuka, saranno utilizzate le tre mescole più dure: C1 come Hard, C2 come Medium e C3 come Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come consuetudine, la stagione vivrà un’appendice con un giorno di test che si svolgerà il 10 dicembre ad Abu Dhabi, con un duplice programma. Ogni squadra potrà far girare due monoposto: una riservata ai piloti giovani, che gireranno con le gomme 2024, e una dedicata alle prove con le versioni finali dei pneumatici che saranno impiegati il prossimo anno.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Tyre Compound Choices,2024 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Thu, 31 Oct 2024 09:22:11 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/089bb74a-3e35-4117-8574-ffd6002ef34b/500_featured-nominations-us-qt-ae-24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/089bb74a-3e35-4117-8574-ffd6002ef34b/500_featured-nominations-us-qt-ae-24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/089bb74a-3e35-4117-8574-ffd6002ef34b/featured-nominations-us-qt-ae-24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Nominations-US-QT-AE-24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>A Interlagos un rebus difficile da risolvere</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/a-interlagos-un-rebus-difficile-da-risolvere/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-interlagos-un-rebus-difficile-da-risolvere/</guid><pp:caseid>676412</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio di San Paolo chiude una lunga trasferta della Formula 1 nel continente americano. Il fine settimana di gara di Interlagos segue infatti quelli di Austin e Città del Messico, tutti a distanza di sette giorni l’uno dall’altro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>C’è un filo – in questo caso molto scuro – che lega le tre piste nelle Americhe: l’asfalto nuovo. Ma se ad Austin e a Città del Messico la riasfaltatura è stata parziale, a San Paolo è il manto è nuovo per tutti i 4,309 chilometri di lunghezza del tracciato, pit-lane inclusa. I lavori sono terminati da poco e l’asfalto è stato accuratamente pulito, usando anche un sistema di lavaggio con acqua ad alta pressione che toglie la patina che solitamente copre un bitume totalmente nuovo aumentandone al contempo la rugosità.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>C’è quindi una grossa incognita che aspetta piloti e squadre in questo weekend. A rendere il rebus ancor più complicato da risolvere si aggiunge anche la scelta di Pirelli di portare in Brasile un tris più morbido rispetto allo scorso anno: saranno infatti la C3 come Hard, la C4 come Medium e la C5 come Soft le mescole a disposizione. Inoltre, il Gran Premio si svolgerà col formato Sprint – quindi con una sola sessione di prove libere per cercare il miglior assetto, anche se – come si è visto ad Austin – la gara “corta” nei fatti si sta dimostrando molto utile proprio per affinare il bilanciamento delle monoposto in vista del Gran Premio vero e proprio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A Interlagos le forze laterali e longitudinali esercitate sui pneumatici lungo le quindici curve che compongono il tracciato – che si percorre in senso antiorario - sono di intensità medio bassa e ben distribuite fra i due assi. Peraltro, uno degli effetti del nuovo asfalto potrebbe essere un abbassamento dei tempi sul giro e, conseguentemente, un aumento della frequenza dello sforzo cui vengono sottoposte le gomme.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Solitamente il weekend del Brasile promette spettacolo. L’autodromo intitolato a José Carlos Pace offre diverse opportunità di sorpasso ma altri fattori più casuali – come un’elevata chance di neutralizzazioni e un’estrema variabilità nelle condizioni meteorologiche – rendono l’esito del fine settimana spesso molto incerto e difficile da pronosticare. Solitamente, la strategia più veloce prevede due soste, privilegiando l’utilizzo delle mescole più morbide. Lo scorso anno, tutti i piloti – ad eccezione di uno – scelsero di partire con la Soft ma una bandiera rossa alla partenza consentì il passaggio alla Medium per poi completare la corsa con un secondo treno di Soft. Quest’anno lo step più morbido potrebbe offrire un ventaglio di soluzioni più ampio, rendendo così ancora più spettacolare la gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito di Interlagos ha ospitato 40 Gran Premi ma solo gli ultimi tre hanno assunto la denominazione della città paulista. Le precedenti 37 volte sono state valide come Gran Premio del Brasile, una corsa ospitata dieci volte anche all’autodromo di Jacarepaguà, a Rio de Janeiro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il pilota che ha vinto più volte in Brasile è Alain Prost, che ha trionfato sei volte, ma una sola a San Paolo, dove invece il primatista è Michael Schumacher, con quattro successi. Ayrton Senna è il primatista di pole position (6) nel suo Paese, equamente suddivise fra le due piste. A Interlagos altri quattro piloti hanno ottenuto altrettante pole come Senna: i suoi connazionali Felipe Massa e Rubens Barrichello, Mika Hakkinen e Lewis Hamilton. Fra le squadre, la McLaren è la squadra che ha vinto più volte in Brasile (11) ma la Ferrari ha ottenuto più successi a Interlagos (9). Il team inglese è invece primo in termini di pole position sia in Brasile (11) che sulla pista dove si corre questo fine settimana (9).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quest’anno ricorre il trentennale della tragica scomparsa di Ayrton Senna e, così come accaduto nel maggio scorso a Imola, anche a Interlagos sono in programma iniziative e tributi. Ne sarà parte anche la Pirelli che, in collaborazione con l’Instituto Senna, metterà all’asta una versione particolare del Pole Position Award, personalizzata con i colori del Brasile e con il logo della leggenda brasiliana. Analogamente, così come avvenuto altre cinque volte quest’anno, il Pirelli Podium Cap sarà in edizione speciale, anche qui riproducendo gli stessi simboli – i colori della bandiera nazionale e il suo logo – di un pilota che rimarrà sempre nel cuore non soltanto di tutti i brasiliani ma anche di tutti gli amanti della Formula 1.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 29 Oct 2024 13:59:26 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2176/f9b65f14-88a9-4d4c-a636-d3ce65416247/500_featured-preview-br24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2176/f9b65f14-88a9-4d4c-a636-d3ce65416247/500_featured-preview-br24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2176/f9b65f14-88a9-4d4c-a636-d3ce65416247/featured-preview-br24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-BR24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Messico e nuvole …. Rosse!</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/messico-e-nuvole--rosse/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/messico-e-nuvole--rosse/</guid><pp:caseid>676203</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Da Austin a Città del Messico ci sono oltre 1.200 chilometri di distanza ma sembra non essere cambiato molto rispetto ad una settimana fa. In Texas aveva vinto una Ferrari e una Ferrari ha vinto nella capitale messicana. L’unica differenza è che stavolta è stato Carlos Sainz a passare per primo sotto la bandiera a scacchi mentre il compagno di squadra Charles Leclerc ha finito la corsa al terzo posto. In mezzo alle due Rosse si è piazzato Lando Norris. Questa è la quarta vittoria nella carriera del pilota spagnolo, la seconda in questa stagione dopo quella di Melbourne. Per la Ferrari questo è il successo numero 248, il secondo consecutivo e il quinto nel 2024: era dal 2018 che la squadra italiana non vinceva così tanti Gran Premi in un anno. Questa di oggi è la terza vittoria della Scuderia sul tracciato intitolato ai fratelli Rodriguez dopo quelle di Jacky Ickx nel 1970 e di Alain Prost nel 1990.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo il risultato di oggi il vantaggio di Verstappen nella classifica Piloti si è ridotto a 47 punti su Norris e a 71 su Leclerc. Nella classifica Costruttori la McLaren è sempre prima con 566 punti mentre la Ferrari (537) ha scavalcato la Red Bull, ora terza con 512.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza 14 piloti hanno scelto la Medium, sei (Perez, Ocon, Colapinto, Lawson, Bottas e Zhou) la Hard. La corsa è stata neutralizzata già al primo giro a causa della collisione fra Tsunoda e Albon, che ha costretto entrambi al ritiro. Nei primi giri dopo la ripartenza c’è stata tantissima azione in pista con sorpassi e controsorpassi – con diverso lavoro per gli Steward… - poi la situazione si è stabilizzata, soprattutto nelle prime posizioni, per poi ravvivarsi nel finale, coi duelli fra Leclerc e Norris e fra i due piloti della Mercedes. Le uniche variabili sono state la rimonta di Verstappen, piombato nelle retrovie dopo la doppia penalità per un totale di 20” per poi risalire in sesta posizione, e la partita a scacchi a distanza per ottenere (o togliere ad un avversario diretto) il punto addizionale per il giro più veloce della corsa.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo con le Medium lo ha completato Piastri, arrivato a percorrere i primi 39 giri con un set di C4. In assoluto, il primato per la porzione di gara più lunga con uno stesso treno di gomme se l’è aggiudicato un habitué della specialità, vale a dire Bottas, che ha completato 49 tornate con la Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Al netto dei pit-stop effettuati negli ultimissimi giri per stabilire il miglior tempo sul giro, tutti i piloti hanno impostato la strategia su una sola sosta. L’unico a farne due è stato Perez che, partendo dalle retrovie, ha provato a fare qualcosa di diverso.&nbsp;</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una corsa che ha dato il meglio in termini di emozioni nei primi, intensissimi giri e poi è andata progressivamente congelandosi, almeno per quanto riguarda le prime posizioni, per poi ravvivarsi nuovamente nel finale, con i duelli fra Leclerc e Norris e quello, più prolungato, fra Hamilton e Russell. Alle spalle dei primi cinque classificati, invece, l’azione non è mai mancata e si è ulteriormente ravvivata negli ultimissimi giri con diversi piloti che si sono fermati per cercare il giro più veloce.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista della strategia sono state confermate le previsioni della vigilia, con la sosta singola come assoluta protagonista e quella che prevedeva la partenza con la Medium per passare alla Hard come la più veloce fra le tre combinazioni possibili. Lo ha dimostrato ad esempio Piastri che, pur partendo molto indietro, ha seguito la stessa strategia dei primi e ha finito comunque nei punti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Di solito, le gare su una sosta richiedono un’attenta gestione degli pneumatici ma oggi abbiamo visto come i piloti abbiano potuto spingere senza preoccuparsi troppo del degrado che è stato molto limitato su entrambe le mescole. La Medium ha avuto un po’ di graining ma non ha penalizzato eccessivamente le prestazioni mentre la Hard è risultata sempre efficace, anche per chi ha effettuato gli stint più lunghi, arrivati a sfiorare quota 50 giri”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 27 Oct 2024 23:48:35 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/f0a0be0d-6ec3-4947-9766-6c4997c1238d/500_featured-race-mx24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/f0a0be0d-6ec3-4947-9766-6c4997c1238d/500_featured-race-mx24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/f0a0be0d-6ec3-4947-9766-6c4997c1238d/featured-race-mx24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-MX24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Sainz in pole a Città del Messico</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sainz-in-pole-a-citta-del-messico/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sainz-in-pole-a-citta-del-messico/</guid><pp:caseid>676185</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Carlos Sainz partirà dalla pole position nel Gran Premio di Città del Messico. Il pilota della Ferrari ha dominato la Q3 – anche il suo secondo miglior tempo gli avrebbe dato la pole – ed è stato l’unico a scendere sotto la barriera dell’1’16”. Il suo 1’15”946 migliora di 1”220 la pole dello scorso anno, ottenuta dal suo compagno di squadra Charles Leclerc, oggi quarto (1’16”265). In mezzo alle due Ferrari si sono piazzate la Red Bull di Max Verstappen (1’16”171) e la McLaren di Lando Norris (1’16”260), che nella gara di domani non potranno però contare nel confronto con le Rosse sul supporto dei rispettivi compagni di squadra, entrambi eliminati in Q3 (Oscar Piastri diciassettesimo in 1’17”597, Sergio Perez diciottesimo in 1’17”611).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quella di oggi è la prima pole position stagionale per Sainz, la sesta nella carriera. Per la Scuderia si tratta della pole numero 253 in 1093 Gran Premi, la quinta su questo tracciato. Sainz è il quinto pilota a primeggiare in qualifica in questa stagione e la Ferrari è la prima squadra ad esserci riuscita con due piloti.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Dopo che la seconda sessione di prove libere è stata dedicata quasi interamente all’in-competition test per lo sviluppo delle gomme 2025, FP3 ha visto tanta azione in pista, con i venti piloti che si sono dedicati a dei performance run, fortunatamente senza alcuna interruzione. I piloti di Aston Martin, Ferrari, Red Bull, McLaren e Mercedes hanno usato solamente la mescola Soft per fare dei performance run, ad eccezione dei giri di rodaggio effettuati da George Russell con un set di Medium e da Fernando Alonso e Lance Stroll (un set di Medium e uno di Hard ciascuno). La C3 è stata rodata anche dall’altra squadra, la Sauber, che solitamente preferisce approcciare in questo modo l’avvicinamento alla gara: in quest’occasione, il team di Hinwil qui ha scelto di rodare anche un set di Medium oltre a quello poi usato per i run normali. Le altre squadre hanno suddiviso il chilometraggio fra Medium e Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella sessione che ha determinato la griglia di partenza – salvo penalità da qui a domani – tre squadre (Ferrari, Mercedes e McLaren) hanno scelto di iniziare il primo segmento con la Medium mentre tutti gli altri piloti hanno usato, ovviamente, soltanto le Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Sainz da Mario Isola, Direttore di Pirelli Motorsport.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica molto serrata, che ha visto prevalere per il secondo anno consecutivo una Ferrari qui a Città del Messico. Tutto fa presagire che anche domani in gara ci sarà molto equilibrio, soprattutto nella lotta fra Ferrari, Red Bull e McLaren che, fino ad ora, hanno mostrato di avere qualcosina in più su questa pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La giornata ha visto le prestazioni abbassarsi con continuità, una conferma di quanto le condizioni dell’asfalto siano ancora in evoluzione. Sarà la stessa cosa anche domani durante la gara, man mano che le vetture proseguiranno a gommare la pista. Dal punto di vista delle strategie, in linea di massima questa è una corsa dove la sosta unica è più veloce, con Hard e Medium a fare da protagoniste. In questi due giorni abbiamo visto come il livello di graining sia nettamente inferiore al passato, il che favorisce ancora di più la sosta singola. Teoricamente, la strategia più veloce prevede la partenza con la Medium e il passaggio alla Hard fra il giro 25 e il 32. Chi invece preferirà prendere il via con la C3 dovrebbe fermarsi fra il giro 36 e il 43 per montare la C4. L’utilizzo della Soft non va scartato in assoluto: potrebbe rientrare in gioco come opzione iniziale o finale accoppiata con la Hard, oppure come set di partenza per chi azzarderà la doppia sosta per sfruttare al meglio la disponibilità di due set di Medium, sulla carta la mescola più competitiva fra le tre portate qui in Messico”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,news,Formula 1,2024 Mexican Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Sun, 27 Oct 2024 01:32:00 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/5d6122fe-ffec-49b1-941e-7caefcb099c6/500_featured-quali-mx24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/5d6122fe-ffec-49b1-941e-7caefcb099c6/500_featured-quali-mx24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/5d6122fe-ffec-49b1-941e-7caefcb099c6/featured-quali-mx24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-MX24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Una giornata particolare a Città del Messico</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/una-giornata-particolare-a-citta-del-messico/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/una-giornata-particolare-a-citta-del-messico/</guid><pp:caseid>676178</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Un venerdì decisamente diverso dal solito quello andato in scena oggi all’Autodromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico. Dopo una prima sessione di prove libere caratterizzata dalle bandiere rosse, la seconda sessione è stata pressoché interamente dedicata al cosiddetto in-competition test, con novanta minuti a disposizione per confrontare le attuali mescole C4 e C5 con dei prototipi delle stesse mescole e anche di una nuova specifica, denominata C6, da utilizzare la prossima stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I tre migliori tempi della giornata sono stati stabiliti proprio nella seconda sessione. La vettura più veloce è stata la Ferrari di Carlos Sainz (1’17”699), che ha ottenuto il suo miglior tempo durante il performance run effettuato con una C4 prototipo. Al secondo posto si è classificato Oscar Piastri (McLaren), che ha ottenuto con una C5 prototipo un tempo di 1’17”877. Terzo tempo, più lento di appena un millesimo, per la Racing Bull di Yuki Tsunoda, che lo ha stabilito quando girava con una C5 standard. In FP1 il miglior tempo (1’17”998) è stato ottenuto da George Russell (Mercedes) con un set di Soft.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella prima sessione tutti i piloti – fra i quali c’erano cinque rookie: Oliver Bearman (Ferrari), Kimi Antonelli (Mercedes), Patricio O’Ward (McLaren), Felipe Drugovich (Aston Martin) e Robert Shwartzman (Sauber) – hanno iniziato a girare con un set di Hard per poi spassare ad uno di Soft. Le due bandiere rosse (una necessaria per la rimozione di alcuni detriti e l’altra determinata da una collisione fra Bearman e la Williams di Alex Albon) hanno tolto venti minuti di azione in pista. Di quattro minuti più lunga (24 in totale) è stata l’interruzione causata dall’uscita di pista di Russell nella prima parte di FP2: i 30 minuti di durata supplementare previsti dall’in-competition test hanno comunque consentito di portare a termine quasi interamente il programma previsto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Negli ultimi minuti di FP2 i cinque piloti titolari che non avevano girato nella prima sessione hanno potuto effettuare un run con un set di gomme Medium concesso proprio allo scopo di recuperare parzialmente il tempo perduto nella prima. Va peraltro notato che tutti i piloti hanno avuto in questa sessione la possibilità di effettuare almeno due run (uno corto e uno lungo) con una delle mescole (C4 o C5) che hanno a disposizione per questo evento.</span></p><h2><span>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una sessione molto importante per noi, con un programma molto intenso, sia perché dovevamo raccogliere tutte le possibili indicazioni per il prosieguo del weekend sia, soprattutto, perché l’in-competition test rappresenta l’ultima opportunità di finalizzare le scelte delle mescole – perlomeno per quelle più morbide della gamma – in vista del 2025. Sicuramente le tre interruzioni – 44 minuti persi sui 150 teoricamente disponibili – non hanno reso la vita facile né a noi né, tantomeno, ai team cui va comunque il ringraziamento per la collaborazione che ci hanno dato in questo test.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda il fine settimana di Città del Messico non abbiamo avuto molte sorprese rispetto alle previsioni. Innanzitutto, va detto che nella prima sessione non abbiamo praticamente avuto graining. È vero che non sono stati effettuati dei run molto lunghi ma su un tracciato che in passato ha avuto proprio nel graining un protagonista assoluto è già un inizio positivo. La pista è apparsa subito molto veloce, con tempi sensibilmente inferiori rispetto allo scorso anno pur in presenza di condizioni di temperatura molto simili. L’evoluzione delle prestazioni è stata significativa, accompagnata in FP2 anche dal calo importante delle temperature man mano che il sole scivolava verso il tramonto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda l’in-competition test, è chiaro che i tantissimi dati raccolti – non capita spesso di avere venti macchine che girano in condizioni uguali con diverse opzioni da confrontare simultaneamente – necessitano di un’accurata analisi ma alcune primissime indicazioni sono comunque emerse. Innanzitutto, possiamo dire che le nuove mescole hanno dimostrato in generale una migliore resistenza meccanica rispetto a quelle attuali, il che dovrebbe ridurre la possibilità di formazione del graining. Scendendo più nei particolari, abbiamo visto delle opzioni della C4 piuttosto promettenti e migliorative, sia in termini di prestazione che di degrado. Per quanto riguarda la C5 ci sono delle soluzioni che sembrano consentire un degrado più contenuto mentre fra le C6 provate ce n’è una che sembra chiaramente migliore ma va studiato come poterla posizionare rispetto alla C5 nella gamma 2025”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 26 Oct 2024 04:01:31 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/c92f2dc2-fbf9-4afd-81a2-e1f8e1419c7e/500_featured-practice-mx24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/c92f2dc2-fbf9-4afd-81a2-e1f8e1419c7e/500_featured-practice-mx24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/c92f2dc2-fbf9-4afd-81a2-e1f8e1419c7e/featured-practice-mx24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-MX24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>In Messico un appuntamento importante per il 2025</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/in-messico-un-appuntamento-importante-per-il-2025/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/in-messico-un-appuntamento-importante-per-il-2025/</guid><pp:caseid>675125</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Il secondo appuntamento della lunga trasferta della Formula 1 nelle Americhe è in calendario a Città del Messico. Il Gran Premio della capitale messicana anticipa quello di San Paolo del Brasile, che chiuderà tre settimane consecutive di gare. In occasione della gara che si svolgerà nell’autodromo intitolato ai fratelli Pedro e Ricardo Rodriguez verranno utilizzate le mescole C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft, confermando così il passaggio per questo appuntamento ad una selezione più morbida, deciso già lo scorso anno per ampliare le possibili strategie di gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La prima giornata di azione in pista, venerdì 25 ottobre, avrà uno svolgimento inusuale. Infatti, la seconda sessione di prove libere sarà interamente dedicata alla validazione delle mescole più morbide della gamma 2025 (C4, C5 e C6). Il cosiddetto </span><i><span>in-competition test</span></i><span> prevede infatti una sessione di novanta minuti (trenta in più del normale) in cui tutti i piloti e le squadre dovranno seguire un programma specifico definito dai tecnici della Pirelli. Oltre all’allocazione delle gomme da asciutto da utilizzare specificamente per il Gran Premio (due set di Hard, tre di Medium e sette di Soft, uno in meno rispetto al consueto), ogni pilota disporrà di due treni di gomme supplementari: uno sarà identico a quello disponibile per il fine settimana (</span><i><span>baseline</span></i><span>) e l’altro, invece, sarà un prototipo della gomma 2025 (</span><i><span>option</span></i><span>), sia in termini di costruzione – peraltro già omologata lo scorso settembre – che di mescola. Questi due set extra non saranno contraddistinti dalle tradizionali bande colorate. Il programma includerà, in linea teorica, un performance run e un long run per ognuno dei set, con numero di giri e quantitativi di carburante identici per squadre in base alla tipologia del run. L’unica eccezione potrà riguardare quei piloti che, per scelta della loro squadra, non avranno potuto girare in FP1 perché sostituiti da un giovane pilota: a loro sarà concesso sia di concentrare il lavoro per la Pirelli in sessanta minuti sia di disporre di un ulteriore set in più, della mescola Medium, in modo da poter recuperare per quanto possibile le informazioni utili per il prosieguo del fine settimana. I dati raccolti saranno poi analizzati dai tecnici Pirelli per affinare le caratteristiche delle mescole in vista del test collettivo di Abu Dhabi, in programma due giorni dopo la conclusione del campionato 2024. Per i team, dunque, la preparazione delle vetture per qualifiche e gara sarà concentrata in due ore: la FP1 del venerdì e la FP3 del sabato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tracciato dell’Hermanos Rodriguez, lungo 4,304 km, ha 17 curve e un asfalto con una bassa severità. Il promoter ha riasfaltato quest’anno la parte di circuito compresa tra la curva 12 e 15 nel terzo settore. L’asfalto molto liscio e lo scarso utilizzo dell’autodromo fanno sì che all’inizio del fine settimana il livello di grip sia piuttosto basso e che l’evoluzione della pista sia molto rilevante man mano che le vetture girano.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Città del Messico si trova a oltre duemila metri di altitudine e l’area rarefatta influenza le prestazioni delle vetture, riducendo il carico aerodinamico generato dalle monoposto. Ne consegue, fra l’altro, che le velocità di punta raggiunte siano elevatissime, nonostante una configurazione delle ali solitamente tipica delle piste che richiedono il massimo carico (qui fu stabilito nel 2016 il record della velocità più elevata con i 372,5 km/h raggiunti dalla Williams-Mercedes di Valtteri Bottas) ma anche che il livello di graining è solitamente piuttosto accentuato. Inoltre, sui rettilinei più lunghi – quello principale e quello che congiunge le curve 3 e 4 – le temperature superficiali dei pneumatici tenderanno ad abbassarsi piuttosto velocemente e i piloti dovranno prestare molta attenzione alle staccate, in particolare a quella della curva 1, per evitare dei bloccaggi che possano danneggiare le gomme.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In termini di strategia, questa è una gara solitamente caratterizzata da un solo pit-stop. Lo scorso anno la maggior parte dei piloti partì con le Medium cercando di gestirle per allungare il primo stint il più possibile. Una neutralizzazione e una successiva bandiera rossa, causata da un’uscita di pista della Haas di Kevin Magnussen, portarono poi quasi tutti ad usare tre set di gomme in una gara sostanzialmente divisa in due.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 ha sempre avuto una grande popolarità in Messico ma sono state solamente 23 le gare iridate disputate, tutte sul circuito inaugurato nel 1962 dentro la capitale, suddivise in tre periodi: dal 1963 al 1970, dal 1986 al 1992 e dal 2015 in avanti. Nel 2021 il Gran Premio del Messico ha cambiato denominazione ed è ora intitolato alla città.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In 23 edizioni della corsa ci sono stati 15 diversi vincitori con Max Verstappen che domina la classifica con ben cinque successi, tanti quanti quelli della Red Bull, che guida la classifica a squadre. Jim Clark è invece il pilota che più volte (4) è partito dalla pole position mentre Lewis Hamilton è quello con più piazzamenti sul podio (6). Fra i costruttori, la Lotus primeggia come pole (6) e la Ferrari come podi (12).</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 22 Oct 2024 16:12:59 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/7b009877-6e00-407c-8c10-8a5a7b1628ae/500_featured-preview-mx24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/7b009877-6e00-407c-8c10-8a5a7b1628ae/500_featured-preview-mx24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/7b009877-6e00-407c-8c10-8a5a7b1628ae/featured-preview-mx24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-MX24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>La Ferrari regina d’America</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-ferrari-regina-damerica/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-ferrari-regina-damerica/</guid><pp:caseid>674902</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Doppietta Ferrari nel Gran Premio degli USA, con Charles Leclerc che ha conquistato la sua ottava vittoria in Formula 1, la terza in questa stagione. Il pilota monegasco ha preceduto sul traguardo il compagno di squadra Carlos Sainz, completando così la doppietta numero 87 nella storia della Scuderia. Con questo successo la Ferrari diventa anche la squadra che ha vinto più gare di Formula 1 disputate negli USA (14).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A completare il podio c’è Max Verstappen che allunga così ulteriormente il suo vantaggio su Lando Norris, oggi quarto, nella classifica Piloti, salito adesso a 57 punti. Molto più equilibrata la lotta per il titolo Costruttori, con tre squadre racchiuse in 48 punti: McLaren prima con 544, Red Bull seconda con 504 e Ferrari terza con 496.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Alla partenza quindici piloti hanno scelto la gomma Medium (solo i due della Sauber, Bottas e Zhou, hanno utilizzato un set già usato) mentre in cinque – i due Mercedes (Hamilton e Russell), Stroll (Aston Martin), Colapinto (Williams) e Lawson (Racing Bulls) – hanno preso il via della gara con la Hard. Come previsto, la Soft non è stata un’opzione disponibile: soltanto Ocon (Alpine), l’ha montata nel finale con l’obiettivo, peraltro centrato, di ottenere il giro più veloce della gara e toglierlo così ad una rivale in classifica – nella fattispecie la Williams – che avrebbe conquistato con Colapinto un punto supplementare.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La strategia ad una sosta è stata la favorita dalla stragrande maggioranza dei piloti. Oltre al già citato Ocon, soltanto Zhou e Magnussen (Haas) hanno effettuato due stop programmati mentre Albon (Williams) era stato costretto a fermarsi nelle battute iniziali per montare un secondo set di Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Gli stint più lunghi in assoluto (40 giri) sono stati il primo di Russell e il secondo di Bottas, entrambi completati con la Hard. Il segmento di gara più lungo con la Medium è stato percorso da Piastri (McLaren), che ha percorso 32 giri.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Innanzitutto, complimenti alla Ferrari per una bellissima doppietta ottenuta in un Paese che, tradizionalmente, è molto importante per il Cavallino Rampante. Vista dalle gomme, è stata una domenica molto interessante per gli spunti tecnici che ha offerto. Alla vigilia e anche sulla base dei dati visti ieri al termine della Sprint, dove la Medium aveva raggiunto livelli di usura molto elevati, nonché sulla scorta di quanto osservato lo scorso anno su questa pista, la sosta singola non sembrava un’opzione plausibile. Invece, è stata chiaramente la strategia non soltanto vincente ma anche usata quasi in assoluto. Soprattutto per quanto riguarda il comportamento della Medium, la neutralizzazione causata dall’uscita di pista di Hamilton nelle prime battute ha permesso sia di allungare lo stint iniziale di chi era partito con questa mescola, sia di non stressarla troppo nelle prime, cruciali fasi di utilizzo quando, oltretutto, le vetture girano col pieno di carburante. Altri due elementi da tenere in considerazione sono la significativa evoluzione delle condizioni della pista, riasfaltata per una parte importante, che ha ridotto fortemente il graining rispetto a quanto successo nella Sprint, e le modifiche che le squadre hanno potuto effettuare sull’assetto proprio grazie all’esperienza accumulata ieri”.</span></i></p><h2>PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME</h2><p style="text-align:justify;"><br><span>Il secondo appuntamento della lunga trasferta nelle Americhe della Formula 1 sarà all’Autodromo Hermanos Rodriguez di Città del Messico, dove verranno utilizzate le mescole C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Sarà un weekend importante per la Pirelli in chiave 2025: infatti, la seconda sessione di prove libere, allungata a 90 minuti, sarà dedicata interamente alla prova delle mescole più morbide della gamma per l’anno prossimo con il cosiddetto in-competition test.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 United States Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 21 Oct 2024 00:33:21 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/f9809b89-203a-4d5a-bd88-9997b6591c40/500_featured-race-us24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/f9809b89-203a-4d5a-bd88-9997b6591c40/500_featured-race-us24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/f9809b89-203a-4d5a-bd88-9997b6591c40/featured-race-us24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-US24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Norris beffa Verstappen nelle qualifiche di Austin</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-beffa-verstappen-nelle-qualifiche-di-austin/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-beffa-verstappen-nelle-qualifiche-di-austin/</guid><pp:caseid>674887</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà Lando Norris a partire dalla pole position domani nel Gran Premio degli Stati Uniti. Il pilota della McLaren ha così ottenuto la settima pole della sua carriera, la sesta in questa stagione e la quarta negli ultimi cinque Gran Premi. Per il team britannico si tratta della pole numero 162 nella sua storia, la prima al Circuit of the Americas di Austin.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il miglior tempo di Norris (1’32”330) è stato di 2”393 più veloce rispetto alla pole position dello scorso anno (e di quasi 1”3 rispetto alle simulazioni della vigilia), a testimonianza del miglioramento delle prestazioni assolute su questo tracciato già evidenziato ieri. Va inoltre considerato che, verosimilmente, ci sarebbe potuto essere un ulteriore miglioramento nel tentativo conclusivo di Q3 anche alla luce del progressivo abbassamento della temperatura nella seconda metà della sessione: l’uscita di pista di George Russell ha impedito a tutti gli altri nove colleghi partecipanti all’ultimo segmento delle qualifiche di completare il loro secondo run.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Accanto a Norris partirà Max Verstappen (1’32”361), vincitore della Sprint. L’olandese ha confermato il suo particolare feeling con la gara del sabato: undici i suoi successi su 16 Sprint disputate finora nella storia della Formula 1. In seconda fila scatteranno le due Ferrari, con Carlos Sainz (1’32”652) davanti a Charles Leclerc (1’32”740).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella gara Sprint tutti i piloti hanno utilizzato un set di gomme Medium: soltanto in cinque – Esteban Ocon (Alpine), Oscar Piastri (McLaren), Alexander Albon (Williams), Yuki Tsunoda (Racing Bulls) e Guanyu Zhou (Sauber) hanno usato un treno nuovo mentre gli altri hanno scelto uno di quelli usati nella Sprint Qualifying.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nelle qualifiche, tutti hanno usato la Soft, con alcuni dei piloti che hanno impiegato all’inizio un set già usato ieri.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Norris dall’astista svedese Armand “Mondo” Duplantis, medaglia d’oro nel salto con l'asta alle olimpiadi di Parigi 2024 e Tokyo 2020. L’atleta, con la doppia nazionalità americana, è considerato il più grande atleta nella storia di questa disciplina, di cui detiene il record del mondo con la misura di 6,26 metri.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><br><i><span>“Un sabato molto interessante, peccato che il climax delle qualifiche sia stato interrotto sul più bello dall’uscita di pista di Russell: sarebbe stato emozionante vedere come sarebbe andata a finire la lotta per la pole position, con almeno quattro piloti che avevano il potenziale per aggiudicarsela. Anche la Sprint è stata decisamente spettacolare, con tanti duelli e un esito incerto fino all’ultimo giro.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per noi – ma, ovviamente, anche per tutte le squadre – i 19 giri della Sprint sono stati un’ottima opportunità di vedere all’opera la Medium sulla lunga distanza, visto che sarà questa la mescola più gettonata nella gara di domani. Pochi piloti si sono risparmiati e così abbiamo potuto raccogliere dati interessanti ma non sorprendenti. Su una pista dove la sosta ai box non è particolarmente lunga (20”5) la doppia sosta è chiaramente la strategia più veloce e con nove squadre su dieci che hanno già utilizzato un set di Hard nell’unica sessione di prove libere di ieri è chiaro che l’opzione più verosimile vede l’impiego di due set di C3 e del rimanente di C2. Per quanto riguarda la successione degli stint, onestamente ci aspettiamo che tutti proveranno ad iniziare la gara con la Medium. Quindi, per ricapitolare: la strategia più veloce prevede – basandoci sulle analisi preliminari - un primo stint con la C3 con pit-stop fra il giro 16 e il 22 per passare alla C2 e con la seconda sosta fra il giro 35 e il 41 per chiudere ancora con la C3. Chi volesse invece finire la gara sulla C2, potrebbe fermarsi la prima volta fra il giro 11 e il 20 e la seconda fra il 32 e il 38. Infine, come terza ma remota opzione, c’è l’utilizzo di tutte e tre le mescole: partenza su C4 (prima sosta fra il giro 10 e il 14), passaggio alla C2 (seconda sosta fra il 34 e il 40) e chiusura sulla C3”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 United States Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 20 Oct 2024 02:22:38 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/fdedeb79-572e-451b-9229-a7b3ae48fafc/500_featured-quali-us24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/fdedeb79-572e-451b-9229-a7b3ae48fafc/500_featured-quali-us24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/fdedeb79-572e-451b-9229-a7b3ae48fafc/featured-quali-us24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-US24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Verstappen torna in pole ad Austin</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-torna-in-pole-ad-austin/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-torna-in-pole-ad-austin/</guid><pp:caseid>674872</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà Max Verstappen a partire davanti a tutti nella Sprint Race di domani. Il tre volte campione del mondo è tornato così a primeggiare in una sessione di qualifica dopo un digiuno che durava dal Gran Premio del Belgio, quando però il miglior tempo non gli garantì la pole in gara a causa di una penalità ricevuta in precedenza. Per trovare l’ultima partenza al palo dell’olandese bisogna quindi risalire al Gran Premio d’Austria, quando conquistò la pole sia il venerdì nella Sprint Qualifying che il sabato nella qualifica per la gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quattro vetture diverse occuperanno le prime due file della griglia, racchiuse in due decimi e mezzo, ad ulteriore conferma del grande equilibrio che sta caratterizzando questa stagione. Il miglior tempo del pilota della Red Bull, alla sua pole numero 8 per quanto riguarda le qualifiche della Sprint, è stato 1’32”833, di dodici millesimi inferiore a quello della Mercedes di George Russell (1’32”845). In seconda fila scatteranno la Ferrari di Charles Leclerc (1’33”059) e la McLaren di Lando Norris (1’33”083).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>L’unica sessione di prove libere del fine settimana è stata caratterizzata dall’utilizzo della mescola più dura selezionata per questo Gran Premio – la C2 – da parte praticamente di tutti i piloti: ha fatto eccezione soltanto il duo della Sauber, con Valtteri Bottas che ha usato sia la Medium che la Soft e Guanyu Zhou che si è concentrato sulla C4. Gli altri 18 piloti hanno evitato totalmente la C3, iniziando la sessione con la Hard per poi passare alla Soft. Come da regolamento, nella Sprint Qualifying sono state le Medium in Q1 e in Q2 e le Soft in Q3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Sprint Qualifying Award è stato consegnato a Verstappen dall’atleta multiplista tedesco Leo Neugebauer, medaglia d’argento nel decathlon ai Giochi Olimpici di Parigi. Oltre al record nazionale in questa disciplina, Neugebauer detiene anche il primato indoor nell’eptathlon. Il trofeo, realizzato a mano in Italia, è composto da un quadrato di gomma naturale certificata FSC™ (Forest Stewardship Council™) racchiuso in due vetri trasparenti su cui è riprodotto il tracciato del Circuit of the Americas e il caratteristico logo FSC™ a forma di un albero stilizzato. La gomma è lo stesso materiale con cui vengono realizzati tutti i pneumatici Pirelli P Zero di Formula 1 e che rispetta i criteri di sostenibilità ambientale e sociale definiti dall’organizzazione non governativa per la gestione delle foreste.</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un venerdì contrassegnato da prestazioni cronometriche nettamente inferiori non soltanto a quelle registrate su questo tracciato lo scorso anno ma anche alle simulazioni della vigilia, basate sulla media dei dati che Pirelli riceve dalle dieci squadre. Infatti, la pole di oggi è stata di quasi due secondi più veloce di quella dello scorso anno (1’34”723) e di poco più di sette decimi rispetto al tempo previsto (1’33”600). A parità di gomme rispetto allo scorso anno, alcuni fattori hanno contribuito all’abbassamento dei tempi in maniera importante, oltre alla naturale evoluzione delle monoposto: l’asfalto rifatto che ha offerto un maggior grip adesivo, la significativa riduzione dei dossi che ha permesso alle squadre di diminuire l’altezza da terra delle vetture e temperature inferiori rispetto all’anno scorso.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda la differenza di prestazione fra le mescole, da una prima analisi possiamo dire che i risultati sono sostanzialmente in linea con le previsioni, anche se va detto che – particolarmente in Q3 – non è stato facile per i piloti tirare fuori tutto il potenziale dalla mescola più morbida, anche a causa del vento con raffiche che, in alcuni momenti, hanno sfiorato i 30 km/h.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Domani ci aspettiamo che, come avvenuto nel 2023, la Sprint vedrà la Medium come protagonista assoluta (lo scorso anno soltanto Sainz azzardò l’utilizzo della Soft). Anche domenica la C3 sarà la gomma più utilizzata: non è un caso che oggi nelle prove libere tutti – ad eccezione della coppia della Sauber – abbiano usato almeno un set di Hard: in una gara dove la strategia più veloce è quella su due soste e dove la Soft non sembra essere un’opzione valida, è chiaro che la Medium sarà la mescola regina”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 United States Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 19 Oct 2024 01:40:39 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/d5ff2fb7-9349-4284-b0c2-07b88d9d0ff5/500_featured-practice-us24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/d5ff2fb7-9349-4284-b0c2-07b88d9d0ff5/500_featured-practice-us24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/d5ff2fb7-9349-4284-b0c2-07b88d9d0ff5/featured-practice-us24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-US24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Un cappellino speciale per la gara di Austin</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/un-cappellino-speciale-per-la-gara-di-austin/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/un-cappellino-speciale-per-la-gara-di-austin/</guid><pp:caseid>674881</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Così come avvenuto quest’anno per la prima volta a Miami e poi a Montreal, Silverstone e Monza, il Podium Cap del FORMULA 1 PIRELLI UNITED STATES GRAND PRIX 2024 sarà in un’edizione speciale, realizzato in denim. È un tessuto che proprio negli USA, a partire dagli anni Trenta del secolo scorso, iniziò ad essere utilizzato anche per capi e oggetti d’abbigliamento – uno fra tutti, i jeans - non più destinati soltanto al lavoro ma anche all’uso quotidiano; successivamente, anche grazie a star del cinema come Marlon Brando e James Dean, il denim diventò di moda e assunse anche un significato culturale come simbolo di libertà e ribellione. Così come le altre edizioni speciali, anche i Podium Cap di Austin saranno in vendita su </span><a href="https://afbmotorsport.com/en/contenido/pirelli-podium-cap-f1-special-editions-26"><span>https://afbmotorsport.com/en/contenido/pirelli-podium-cap-f1-special-editions-26</span></a><span> e sulle piattaforme Fanatics e Stichd.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Podium Cap non è l’unica novità in scena nel Gran Premio degli USA, la prima di tre gare consecutive in programma nelle Americhe. L’asfalto del COTA (Circuit of the Americas) è stato in buona parte rifatto, completando gli interventi già attuati due anni fa. In particolare, è stato riasfaltato il tratto fra la curva 9 e la 12 e tra la 16 e la 3, includendo così anche i due rettilinei più lunghi dove viene utilizzato il DRS. Il livello di rugosità potrebbe quindi essere differente rispetto allo scorso anno, visto che di solito il bitume appena posato risulta più liscio della superficie di una pista utilizzata già da diversi anni. Sarà ancor più importante del solito verificare il comportamento dei pneumatici nelle prove libere, peraltro di durata molto più limitata in quest’occasione visto che ad Austin torna in scena il formato Sprint, che prevede appunto soltanto sessanta minuti di prove il venerdì nel primissimo pomeriggio. Inoltre, sono state modificate le vie di fuga in alcune curve introducendo della finta ghiaia – una soluzione già sperimentata in altre piste, come ad esempio Zandvoort – che dovrebbe, sulla carta, diminuire eventuali controversie sul superamento dei limiti della pista senza però creare problemi legati alla possibilità di avere della ghiaia (vera) sul tracciato. Inoltre, il nuovo asfalto potrebbe aver ridotto i piccoli dossi che sono andati formandosi sulla traiettoria ideale nel corso degli anni in alcuni punti e che danno molto fastidio a piloti e vetture, rendendone instabile la guida.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per l’appuntamento di Austin le mescole da asciutto selezionate sono le stesse rispetto alle ultime due edizioni di questa gara, vale a dire la C2 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft. Il COTA è un circuito veramente completo, anche perché nella sua progettazione, firmata dal tedesco Hermann Tilke, sono stati incorporati elementi ispirati da alcune delle piste più impegnative e affascinanti come Silverstone e Suzuka (sezione fra le curve 3 e 6), Hockenheim (una sorta di Motodrom fra la 12 e la 15) e Istanbul (fra la 16 e la 18 sembra quasi di essere tornati all’interminabile curva 8 dell’Otopark). La vera peculiarità di Austin è però la ripida salita che da poco oltre la griglia di partenza s’inerpica fino alla larghissima prima curva, che consente soprattutto al via, molteplici traiettorie e offre sempre grande spettacolo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In termini di forze esercitate sui pneumatici, il COTA ripartisce il carico in maniera piuttosto equilibrata fra l’asse anteriore e il posteriore e lateralmente piuttosto che verticalmente. Di solito, il degrado è di natura termica ed è quindi anche correlato direttamente alla temperatura ambientale, che in Texas nel mese di ottobre può variare in maniera considerevole da un giorno all’altro. In termini di strategie bisognerà vedere se e come influirà il nuovo asfalto, tenendo presente che la Sprint del sabato costituirà un ottimo banco di prova. L’anno scorso proprio nella gara corta la Medium fu la mescola prescelta dalla maggioranza dei piloti ma ci fu anche chi azzardò la Soft, usata poi solamente nel finale del Gran Premio il giorno successivo allo scopo di ottenere il punto addizionale per il giro più veloce. Di norma, la doppia sosta si è sempre rivelata la strategia più veloce in questa gara, anche perché la sosta singola richiede tantissima gestione del degrado ad ovvio discapito della prestazione. Nel 2023 la mescola più utilizzata è stata la C3, più efficace rispetto alla C2: sarà interessante vedere se le modifiche all’asfalto potrebbero riportare la Hard più in gioco.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quello di Austin è il secondo dei tre Gran Premi che si svolgono negli USA quest’anno, seguendo quello di Miami e precedendo quello di Las Vegas. La Formula 1 sembra finalmente avviata a fare breccia nell’interesse dei fan a stelle e strisce, anche se già nel 1983 ci furono tre gare (Long Beach, Detroit e Las Vegas). Del resto, gli USA sono il quarto Paese che, statisticamente, ha ospitato finora più prove (77, considerando anche le undici edizioni, dal 1950 al 1960, della 500 Miglia di Indianapolis valide per il campionato iridato Piloti) della massima competizione automobilistica, preceduti solamente da Gran Bretagna e Germania (79 ciascuno) e dall’Italia (107). In totale sono state undici le sedi delle gare: Austin (11 Gran Premi), Dallas (1), Detroit (7), Indianapolis (19), Las Vegas (3), Long Beach (8), Miami (3), Phoenix (3), Riverside (1), Sebring (1) e Watkins Glen (20). Curiosamente, i due piloti che hanno vinto più Gran Premi negli USA saranno ancora in pista questo fine settimana ad Austin: Lewis Hamilton e Max Verstappen guidano la classifica con sei successi ciascuno. Anche fra le squadre c’è un ex-aequo, con Ferrari e McLaren prime con 13 vittorie a testa. Sarà questa edizione del Gran Premio degli USA a sparigliare le carte?</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 United States Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 14 Oct 2024 14:00:00 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/de65ae51-c9e9-4cc0-a1bf-7171b4e27b26/500_featured-preview-us24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/de65ae51-c9e9-4cc0-a1bf-7171b4e27b26/500_featured-preview-us24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/de65ae51-c9e9-4cc0-a1bf-7171b4e27b26/featured-preview-us24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-US24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Norris domina il Gran Premio di Singapore</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-domina-il-gran-premio-di-singapore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-domina-il-gran-premio-di-singapore/</guid><pp:caseid>662055</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Terza vittoria per Lando Norris, che ha condotto la gara in testa dallo spegnimento dei semafori alla bandiera a scacchi. Il pilota inglese ha riportato la McLaren al successo a Singapore a 15 anni di distanza dalla vittoria di Lewis Hamilton del 2009. Norris ha preceduto sul traguardo la Red Bull di Max Verstappen, che continua sia a non riuscire a vincere a Singapore che ad allungare un digiuno di successi in questa stagione che dura ormai da otto Gran Premi. Sul terzo gradino del podio è salito Oscar Piastri (McLaren), al nono piazzamento fra i primi tre in 40 Gran Premi disputati. La squadra basata a Woking ha allungato a 14 i Gran Premi consecutivi in cui è riuscita a portare sul podio almeno un pilota, per un totale di 17 piazzamenti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Daniel Ricciardo ha conquistato il giro più veloce della gara per la diciassettesima volta nella sua carriera: l’ultima volta c’era riuscito a Monza nel 2021, quando era al volante di una McLaren. Per la Racing Bulls è il primo giro veloce.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza la Medium è stata la mescola più gettonata, come del resto era nelle previsioni della vigilia: 14 piloti hanno preso il via con la C4, quattro (Stroll, Bottas, Zhou e Magnussen) con la C3 e due con la C5 (Hamilton e Ricciardo).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Medium si è dimostrata molto flessibile in termini di durata degli stint, permettendo quasi per tutti i piloti di completare la gara effettuando soltanto un pit-stop. In funzione della posizione in pista e del traffico, abbiamo visto piloti fermarsi al giro 13 (Sainz) e altri arrivare addirittura al giro 38 (Piastri). Proprio lo spagnolo della Ferrari si è reso protagonista dello stint più lungo in assoluto, percorrendo ben 49 giri con la Hard.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Tutto sommato, è stata una gara piuttosto lineare, anche perché non c’è stata nemmeno una neutralizzazione, circostanza non si era mai verificata in passato su questa pista. La sosta unica si è confermata nettamente la più veloce e tutte e tre le mescole si sono comportate secondo le aspettative. La Medium e la Hard sono state chiaramente le più utilizzate ma anche la Soft ha dimostrato di poter essere un’opzione, come si è visto ad esempio dai tempi ottenuti col pieno di benzina nel primo stint di Hamilton (17 giri) o quelli di Tsunoda nella sua seconda parte di gara (28 giri), facendo registrare un livello di degrado tutto sommato accettabile.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Molto rilevante nella valutazione del rendimento dei pneumatici è stato il livello di gestione del passo messo in atto dai piloti, unitamente al traffico in cui si sono ritrovati nelle varie fasi della gara. In particolare, lo è stato per quanto riguarda la Medium perché, in base appunto al passo tenuto, alcuni piloti hanno potuto estendere la lunghezza del primo stint ben oltre la finestra prevista nelle simulazioni della strategia, aprendo così eventualmente la possibilità anche ad un possibile utilizzo della Soft, come hanno fatto il già citato Tsunoda e Gasly.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dopo quattro gare in cinque settimane, la Formula 1 si prende una piccola pausa in attesa della tripletta nelle Americhe ma per il nostro gruppo ci sarà ancora da fare in pista, con quattro giorni di test che potranno essere svolti grazie alla sempre fondamentale collaborazione delle squadre, nella fattispecie Mercedes, Red Bull, Ferrari e McLaren”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>Ancora un en plein, il quarto della stagione, per Abbi Pulling (Alpine-Rodin) che, come accaduto ieri in Gara 1, ha dominato Gara 2 dall’inizio alla fine, ottenendo stavolta anche il punto addizionale per il giro più veloce che ieri le era sfuggito. Sul podio sono salite le stesse protagoniste – e nello stesso ordine - della cerimonia di premiazione di ieri, visto che al secondo posto si è classificata Maya Weug (Scuderia Ferrari-Prema) e al terzo Doriane Pin (Mercedes-Prema).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pulling arriverà al penultimo appuntamento molto vicina alla conquista del titolo: con un vantaggio di 95 punti sulla seconda (Pin) e, con 112 in palio, gliene basteranno 16 per diventare la seconda campionessa della F1 Academy. Molto più aperta la lotta per il titolo a squadre: i campioni in carica di Prema Racing hanno ripreso qui a Singapore la leadership del campionato con 287 punti, sette di vantaggio su Rodin Motorsport mentre Campos Racing è terza a quota 228.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La F1 Academy avrà due test sugli stessi circuiti dove si correranno gli ultimi due round della stagione: a Yas Marina (Abu Dhabi) dal 18 al 20 ottobre e a Lusail (Qatar) dal 12 al 14 novembre. Il prossimo appuntamento agonistico è in programma durante il fine settimana del Gran Premio del Qatar, dal 29 novembre al 1° dicembre.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Se il Campionato del Mondo si prende un’inusuale ma benvenuta pausa di tre settimane prima del rush finale – il diciannovesimo Gran Premio, quello degli USA, è in programma ad Austin (Texas) dal 18 al 20 ottobre prossimi – non altrettanto sarà per l’attività in pista di Pirelli. Nella prima parte di ottobre sono infatti in programma due sessioni di prove. L’1 e il 2 la Mercedes sarà a Magny-Cours per collaborare allo sviluppo dei pneumatici 2025 (una giornata sarà dedicata alle gomme da bagnato) mentre l’8 e il 9 tre squadre saranno di scena all’Autodromo del Mugello: Red Bull (per due giorni) e Ferrari (un giorno) lavoreranno in vista della prossima stagione mentre la McLaren (due giorni) svolgerà il secondo test di sviluppo dei prototipi dei pneumatici 2026.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 22 Sep 2024 17:49:57 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/60399b8a-2a96-4d26-901c-a1d8fdb4e6d0/500_featured-race-sg24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/60399b8a-2a96-4d26-901c-a1d8fdb4e6d0/500_featured-race-sg24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/60399b8a-2a96-4d26-901c-a1d8fdb4e6d0/featured-race-sg24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-SG24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Norris mette la quinta</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-mette-la-quinta/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-mette-la-quinta/</guid><pp:caseid>662045</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà Lando Norris a partire dalla pole position nella quindicesima edizione del Gran Premio di Singapore. Il pilota della McLaren ha ottenuto la sesta pole della sua carriera, la quinta in questa stagione: il suo 1’29”525 migliora di più di 1”4 il tempo della pole position di Carlos Sainz (1’30”984) del 2023. Per la squadra britannica quella di oggi è la partenza al palo numero 161 della storia, con le ultime sei tutte ottenute da Norris.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Accanto a Norris prenderà il via Max Verstappen, che nemmeno questa volta è riuscito a conquistare la pole sul circuito di Marina Bay: il pilota della Red Bull ha ottenuto un miglior tempo di 1’29”728. In seconda fila ci saranno le due Mercedes, con Lewis Hamilton (1’29”841) davanti al compagno di squadra George Russell per soli 26 millesimi di secondo.&nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere è stata principalmente dedicata alla preparazione delle qualifiche. Tre piloti – Colapinto (Williams) e il duo della Sauber (Bottas e Zhou) – hanno usato solamente gomme Soft, conservandosi così due Medium per la gara di domani. Tutti gli altri 17 piloti hanno utilizzato un set di Medium e uno di Soft, con il duo della Aston Martin che ha effettuato il consueto rodaggio dei treni di Medium e Hard che conserverà per regolamento in vista della gara di domani.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica tutti hanno ovviamente usato solamente la C5. Se in Q1 alcuni piloti sono riusciti a migliorarsi anche in un secondo giro cronometrato dopo aver fatto una tornata di raffreddamento dei pneumatici, già dalla parte finale del primo segmento il picco di prestazione è stato ottenuto subito al primo tentativo. Per la settima volta nella stagione sette squadre hanno piazzato almeno un pilota in Q3</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Norris dai The Corrs. La storica band irlandese, nata nel 1990 e composta dai fratelli Andrea, Sharon, Caroline e Jim Corr, combina pop rock con elementi della musica tradizionale del loro paese d’origine. Con sette album pubblicati e oltre 40 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, i The Corrs hanno scalato le classifiche con successi come “Breathless”, “Runaway” e “What Can I Do”. Nel 1999 hanno vinto il premio come Best International Group ai BRIT Awards.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una giornata ricca di spunti, già a partire dalla terza sessione di prove libere. Nonostante la forte pioggia caduta a lungo ieri sera, la pista non ha perso aderenza e durante i sessanta minuti ha continuato a migliorare. Diversa la situazione durante l’ora di qualifica, quando invece l’evoluzione dell’asfalto è stata molto bassa, il che può spiegare come il tempo del primo classificato in FP3 (Norris, 1’29”646) sia stato migliorato solamente dallo stesso pilota solamente di 125 millesimi di secondo. Da tener presente che qui a Singapore c’è molta umidità nell’aria e che non ci sia stata attività in pista fra le due sessioni riservate alla Formula 1, un ulteriore elemento che può aver inciso sulle condizioni dell’asfalto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Guardando alla gara di domani, con un cambio gomme che richiede circa 28”, la sosta unica è una scelta obbligata. Sulla carta e sulla base delle prime analisi, una successione Medium/Hard è la combinazione più veloce, con una finestra per il pit-stop fra il giro 21 e il 27. La Soft ha dimostrato di essere un’opzione praticabile per il primo Stint, con una sosta più anticipata (fra il giro 14 e il 19) per montare la Hard. Chi parte dal centro del gruppo in avanti potrebbe anche giocare la carta di partire con la Hard per allungare il più possibile la prima parte di gara, con una finestra per il pit-stop idealmente aperta fra il giro 37 e il 43.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tutto ciò detto, su un tracciato come questo abbiamo visto tante volte – non ultima lo scorso anno – piloti e squadre giocare tatticamente col passo di gara, soprattutto nel primo stint. Neutralizzazioni e condizioni meteorologiche sono altre due incognite che devono assolutamente essere considerate ma su quelle c’è poco da fare se non farsi trovare pronti a sfruttare ogni eventualità”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>Ancora una vittoria per Abbi Pulling nella prima gara del weekend. La pilota inglese dell’Alpine-Rodin ha ottenuto il sesto successo in nove gare, dominando la scena dalla partenza alla bandiera a scacchi. Al secondo posto si è classificata l’olandese Maya Weug (Scuderia Ferrari-Prema), staccata di poco più di due secondi mentre la francese Doriane Pin (Mercedes-Prema) è riuscita ad acciuffare il terzo gradino per appena due decimi nonostante una penalità di cinque secondi per una falsa partenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quando mancano soltanto cinque gare alla fine della stagione – quella di domani qui a Singapore, due di Lusail e altrettante ad Abu Dhabi – Pulling si avvia inarrestabile ad ereditare il titolo da Marta Garcia, campionessa 2023, che proprio ieri l’ha premiata con un doppio Pirelli Pole Position Award per aver conquistato i due migliori tempi assoluti della sessione di qualifica. Sempre sul podio in questa stagione, l’inglese ha accumulato finora 217 punti, ben 82 in più di Doriane Pin, con Weug che si è portata al terzo posto con 102 punti, scavalcando l’americana Chloe Chambers (99 punti, Haas-Campos), oggi quinta.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 21 Sep 2024 17:57:25 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/bfa48da1-d0fa-4738-a711-61f675befc77/500_featured-quali-sg24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/bfa48da1-d0fa-4738-a711-61f675befc77/500_featured-quali-sg24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/bfa48da1-d0fa-4738-a711-61f675befc77/featured-quali-sg24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-SG24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Tutte e tre le mescole in gioco nella notte di Singapore</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/tutte-e-tre-le-mescole-in-gioco-nella-notte-di-singapore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/tutte-e-tre-le-mescole-in-gioco-nella-notte-di-singapore/</guid><pp:caseid>662008</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>È Lando Norris il più veloce nella prima giornata del Gran Premio di Singapore. Il pilota della McLaren ha ottenuto nella seconda sessione il suo miglior tempo, fermando il cronometro sull’1’30”727, cinquantotto millesimi in meno rispetto al ferrarista Charles Leclerc: entrambi hanno già migliorato il tempo della pole position dello scorso anno, conquistata da Carlos Sainz (1’30”984).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Che la pista sia sensibilmente più veloce rispetto ad un anno fa lo si era già visto in FP1, quando i più veloci erano stati gli stessi due piloti ma in ordine inverso – primo il monegasco in 1’31”763, secondo il britannico in 1’31”839 con tempi già inferiori a quelli del venerdì del 2023.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista dell’utilizzo dei pneumatici, il colpo d’occhio è molto diverso rispetto al venerdì della scorsa settimana a Baku, pur se le tre mescole da asciutto sono le stesse. Se in Azerbaigian, infatti, il bianco che contraddistingue la Hard era praticamente invisibile – solo due squadre, Alpine e Mercedes, le avevano nei fatti utilizzate per dei run significativi, qui tutti i piloti hanno usato un set di C3: tredici nella prima sessione, sette nella seconda.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Variegato anche il quadro “cromatico” dei long run, con tutte e tre le mescole che sono state utilizzate nelle simulazioni in vista della gara di domenica, anche quella Soft che, tradizionalmente, non è mai stata una mescola molto usata in gara.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una giornata che potrebbe essere definita come un classico. Due ore di prove libere che si sono svolte senza intoppi e che hanno visto tutte le squadre provare tutte le mescole disponibili, anche con quantitativi di benzina a bordo diversi. Per quanto visto oggi, non abbiamo avuto graining, nemmeno sulla Soft, il che potrebbe aprire la porta ad un eventuale suo utilizzo domenica. In quest’ottica, sarà interessante vedere come le squadre approcceranno la terza sessione di prove libere: ferma restando l’obbligatoria selezione della Hard e di una Medium, ci potrà essere chi sceglierà di tenere due Medium e chi potrà pensare invece ad avere un’ulteriore Soft nuova in più per la qualifica.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La pista si è dimostrata nettamente più veloce dello scorso anno, tanto che è stato già migliorato il tempo della pole 2023. Ciò potrà essere stato dovuto non soltanto al logico miglioramento delle prestazioni delle vetture da un all’altro ma anche al fatto che la pista è stata sottoposta, perlomeno nella sua traiettoria ideale, ad un trattamento con getti d’acqua ad alta pressione, che rendono l’asfalto molto più performante e pulito.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Detto questo, è chiaro che le prestazioni continueranno a migliorare man mano che la pista si gommerà quindi è ipotizzabile che, in qualifica, si arrivi anche ad andare oltre quel tempo di 1’29”200 indicato come possibile pole position dalla media delle simulazioni ricevute dalle squadre alla vigilia di questo Gran Premio. Un’incognita potrebbe essere costituita dalla pioggia: dovessero esserci dei rovesci intensi, eventualità tutt’altro che da escludere qui a cavallo dell’Equatore, allora le condizioni della pista potrebbero resettarsi e perdere quel grip acquisito finora”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 20 Sep 2024 17:27:15 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/efd08922-034d-432a-a93a-098c620c43f0/500_featured-practice-sg24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/efd08922-034d-432a-a93a-098c620c43f0/500_featured-practice-sg24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/efd08922-034d-432a-a93a-098c620c43f0/featured-practice-sg24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-SG24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Ecco le gomme per le Americhe</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/ecco-le-gomme-per-le-americhe/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/ecco-le-gomme-per-le-americhe/</guid><pp:caseid>661772</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Pirelli ha comunicato alle dieci squadre che competono nel Campionato del Mondo FIA di Formula 1 le mescole disponibili per la lunga trasferta nel continente americano che prevede tre fine settimana consecutivi di gara in altrettanti Stati, due in Nordamerica e una in Sudamerica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Al Formula 1 Pirelli United States Grand Prix 2024, in programma ad Austin dal 18 al 20 ottobre, verranno utilizzate le mescole C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft, confermando quindi la scelta fatta nel 2023.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A Città del Messico (25-27 ottobre) e a San Paolo del Brasile (1-3 novembre) saranno di scena le tre mescole più morbide: C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft. Se per l’autodromo intitolato ai fratelli Pedro e Ricardo Rodriguez si tratta di una conferma rispetto al 2023, per il tracciato di Interlagos è una novità, in quanto nella scorsa edizione furono utilizzate la C2 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft. Proprio la più dura delle tre non fu mai impiegata, con tutti i piloti che optarono per una gara su due soste alternando Medium e Soft: uno step più morbido dovrebbe quindi consentire più opzioni disponibili in termini di strategia. Peraltro, va notato che sul circuito brasiliano sono in corso dei lavori che prevedono il rifacimento dell’asfalto, con tutte le incognite del caso: la giornata del venerdì sarà più importante che mai per verificare il comportamento dei pneumatici e bisognerà tener presente che le condizioni di aderenza muteranno molto velocemente durante tutto il fine settimana.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Tyre Compound Choices,2024 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Thu, 19 Sep 2024 09:43:51 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/4ac71310-7e04-407b-b722-4953ec21ec2b/500_featured-nominations-us-mx-br-24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/4ac71310-7e04-407b-b722-4953ec21ec2b/500_featured-nominations-us-mx-br-24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/4ac71310-7e04-407b-b722-4953ec21ec2b/featured-nominations-us-mx-br-24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Nominations-US-MX-BR-24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Una nuova zona DRS fa il suo debutto a Singapore</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/una-nuova-zona-drs-fa-il-suo-debutto-a-singapore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/una-nuova-zona-drs-fa-il-suo-debutto-a-singapore/</guid><pp:caseid>661554</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sono quasi settemila i chilometri che separano Baku da Singapore e le squadre e tutti i protagonisti del mondo della Formula 1 hanno intrapreso l’ennesima sfida logistica di questa lunghissima stagione, completando nello spazio di pochissimi giorni il trasporto di persone, vetture e attrezzature dalle rive del Mar Caspio a quelle della città-Stato all’incrocio fra lo Stretto di Malacca e il Mar Cinese Meridionale: quest’anno, infatti, per la prima volta le due gare sono state inserite una immediatamente dopo l’altra nel calendario.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>All’Equatore le mescole da asciutto disponibili per la quindicesima edizione del Gran Premio di Singapore saranno le stesse della scorsa edizione e anche le stesse delle ultime due gare, disputate su tracciati dalle caratteristiche molto diverse come quelli di Monza e Baku: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito è stato modificato lo scorso anno e reso un po’ più filante ma rimane uno dei più tortuosi di tutta la stagione. La lunghezza è stata ridotta a 4,940 chilometri e il numero di giri previsti aumentato a 62. Nell’ultimo settore – quello originariamente compreso fra le curve 16 e 19 – è stato creato un rettilineo lungo quasi 400 metri e, conseguentemente, il numero totale delle curve è sceso da 23 a 19. Nel 2023 era iniziata la riasfaltatura del tracciato e questo lavoro è proseguito anche quest’anno: i tratti fra le curve 3 e 9, fra la 10 e la 12 e fra la 14 e la 17 sono stati rifatti. Il bitume dovrebbe essere simile a quello già utilizzato su delle strade normalmente aperte al traffico cittadino ma su un asfalto nuovo è lecito attendersi un livello di rugosità inferiore. La prima sessione di prove libere, solitamente poco indicativa, servirà a tutti per raccogliere importanti informazioni sul comportamento dei pneumatici.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come tutti i circuiti cittadini, a Singapore anche un piccolo errore si paga a caro prezzo, visto che le vie di fuga non sono molte e basta una sbavatura per toccare uno dei muri che delimita la pista. Ciò comporta anche un’elevatissima possibilità di avere delle neutralizzazioni, anche perché il tempo necessario per rimuovere una vettura incidentata non sempre è rapidissimo. Se a ciò si aggiunge sia che il tempo perso in pit-lane per il cambio gomme si aggira attorno ai 28” – la velocità a Singapore è ridotta a 60 km/h – sia che i sorpassi sono decisamente complicati da completare si capisce come questo Gran Premio sia quasi obbligatoriamente una delle gare dove la singola sosta è l’unica strategia possibile, con la doppia sosta che diventa un’opzione solamente nel caso che se ne presentasse l’opportunità in caso di neutralizzazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Solitamente, la Soft è una gomma prettamente da qualifica, con Medium e Hard a spartirsi i giri in gara. Peraltro, lo scorso anno la C5 ha giocato un suo ruolo anche la domenica, soprattutto nel primo stint per cercare di sfruttarne il miglior grip alla partenza. Il degrado su questa pista è dovuto principalmente allo stress termico, non tanto sulla superficie del pneumatico quanto al suo interno, un comportamento che non si verifica così frequentemente e che varia molto in base all’assetto delle vetture e al carico aerodinamico che riescono a produrre.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tantissime volte si è assistito ad un primo stint in cui i piloti hanno gestito il più possibile le gomme cercando di allungarlo per equilibrare il più possibile le due porzioni della corsa. Ciò spesso ha provocato la formazione di treni di vetture con distacchi minimi l’una dall’altra che non riuscivano però a superarsi perché la differenza di prestazione era comunque relativa, nonostante ci fossero ben tre zone DRS. Per cercare di offrire qualche chance in più di azione in pista, la FIA ha deciso per questo fine settimana di introdurre una quarta zona DRS, fra la curva 14 e la 16: scopriremo soltanto domenica se sarà sufficiente.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un altro fattore di imprevedibilità è legato alle condizioni meteorologiche. Situata a cavallo della linea dell’Equatore, Singapore ha un clima sempre costante, contraddistinto dall’elevato tasso d’umidità, raramente sotto il 70%, e dalla possibilità di scrosci di pioggia, anche molto intensi, a qualsiasi ora del giorno e della notte.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio è stato il primo nella storia a disputarsi sotto le luci artificiali e, dal punto di vista delle immagini, ha sempre offerto un grande spettacolo. Come sempre accade su circuiti così tortuosi, la qualifica assume un valore quasi determinante per il risultato finale: non è un caso che nove volte su 14 chi è partito dalla pole position abbia poi vinto la gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il re di Singapore è Sebastian Vettel che qui ha vinto ben cinque volte, conquistando anche quattro pole position e salendo sul podio complessivamente in ben otto edizioni. Ritiratosi dalla F1 alla fine del 2022, il tedesco potrebbe essere però raggiunto da Lewis Hamilton, che già lo eguaglia in termini di pole e di vittorie ne ha finora accumulate quattro, tallonandolo anche come piazzamenti fra i primi tre (7). Altri tre piloti in attività hanno già vinto a Marina Bay: due volte Fernando Alonso e una ciascuno Carlos Sainz e Sergio Perez. Il quattordicesimo ed ultimo successo porta la firma di Nico Rosberg. Fra le squadre, Ferrari, Red Bull e Mercedes guidano la classifica con quattro vittorie a testa mentre quanto a pole position è Maranello a far la parte del leone con sette partenze al palo. Per quanto riguarda le presenze sul podio predomina invece il tradizionale blu della Red Bull, che ha piazzato ben 14 volte un suo pilota fra i primi tre.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 17 Sep 2024 14:19:44 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/f2dd15d7-c1b6-4cb2-b6ac-17c74c900723/500_featured-preview-sg24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/f2dd15d7-c1b6-4cb2-b6ac-17c74c900723/500_featured-preview-sg24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/f2dd15d7-c1b6-4cb2-b6ac-17c74c900723/featured-preview-sg24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-SG24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Piastri vince a Baku, la McLaren sorpassa la Red Bull</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/piastri-vince-a-baku-la-mclaren-sorpassa-la-red-bull/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/piastri-vince-a-baku-la-mclaren-sorpassa-la-red-bull/</guid><pp:caseid>658350</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Oscar Piastri ha conquistato il successo nel Gran Premio dell’Azerbaigian, ottenendo così la seconda vittoria nella sua ancor brevissima carriera in Formula 1. L’australiano della McLaren ha preceduto sotto la bandiera a scacchi Charles Leclerc (Ferrari), con cui ha lottato per la vittoria praticamente per tutta la gara. Sul terzo gradino del podio è salito George Russell (Mercedes), che ha ereditato il piazzamento dopo la collisione che ha visto protagonisti Carlos Sainz (Ferrari) e Sergio Perez (Red Bull) al penultimo giro, provocando l’unica neutralizzazione (VSC) della corsa.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Grazie ai 25 punti conquistati da Piastri e ai 13 portati a casa da Lando Norris, la McLaren passa in testa al campionato Costruttori: era dalla prima gara della stagione 2014 – Gran Premio d’Australia – che la squadra di Woking non deteneva il primato riservato alle squadre.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza, la Medium è stata la mescola preferita dalla maggioranza (14) dei piloti. A scegliere la Hard sono stati Lando Norris, Alexander Albon (Williams), Daniel Ricciardo (Racing Bulls), Zhou Guanyu (Sauber) e i due piloti della Alpine (Ocon e Gasly). Come nelle previsioni, è stata una corsa in cui il pit-stop singolo si è dimostrato il più efficace in termini di gestione delle gomme: soltanto due piloti – Stroll e Verstappen – ne hanno fatte due ma soltanto per ragioni non legate alla strategia (il canadese perché ha subito una foratura dopo un contatto con Tsunoda nel primo giro, l’olandese perché ha provato ad ottenere il giro più veloce della gara nel finale avendo la possibilità di fare una sosta senza perdere la posizione).</span></p><p><span dir="ltr">Lo stint più lungo in assoluto è stato il primo di Pierre Gasly (Alpine), che ha completato 50 giri con la Hard, fermandosi soltanto al penultimo giro per montare un set di Soft. Sulle Medium, il primatista è stato Alexander Albon, che con la C4 ha percorso una seconda parte di gara lunga 20 giri.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“A quindici giorni di distanza dal Gran Premio d’Italia abbiamo assistito ad un’altra gara davvero entusiasmante, incerta dal primo all’ultimo giro. A Monza avevamo visto due strategie diverse confrontarsi mentre oggi quasi tutti hanno scelto di puntare sulla stessa strategia ma ciò non è andato in alcun modo a detrimento dell’azione in pista, come si è visto non soltanto nel lungo triello in testa ma anche nei vari duelli che si sono verificati lungo tutto l’arco della corsa.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per questo fine settimana – e anche per il prossimo, peraltro – abbiamo scelto la stessa selezione di mescole da asciutto, che hanno reso secondo le aspettative, adattandosi al meglio alle condizioni e alle caratteristiche della pista. Alla vigilia, la Soft era chiaramente una gomma da qualifica e la Hard la più veloce per la gara, con la Medium come ottimo compromesso per la prima parte della corsa: fra ieri e oggi, le previsioni sono state confermate.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Anche oggi la pista ha continuato a gommarsi. Ciò ha consentito di vedere i tempi abbassarsi continuamente e di notare un degrado piuttosto limitato. Il graining che si è presentato sulle gomme di diversi piloti, soprattutto nel primo stint, non ha però penalizzato in maniera significativa le prestazioni. Chiaramente, essere nel traffico ha complicato la vita nella gestione dei pneumatici ma questo è un aspetto sostanzialmente inevitabile con l’attuale configurazione aerodinamica delle monoposto”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Una vittoria dal sapore dolceamaro per Richard Verschoor nella Feature Race. Il pilota olandese della Trident si è imposto in una gara caratterizzata da un’immediata interruzione a causa di una spettacolare carambola in partenza - fortunatamente senza conseguenze fisiche per i piloti – che ha determinato una riduzione della lunghezza totale da 29 a 17 giri. Un successo che tutta la squadra italiana ha dedicato al patron Maurizio Salvadori, nel giorno della tragica morte del figlio Luca in una gara di motociclismo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti anche Victor Martins (ART Grand Prix) e Kimi Antonelli (Prema Racing) mentre grazie al quarto posto di questa mattina (e al punto addizionale per il giro più veloce) il brasiliano Gabriel Bortoleto (Invicta Racing) è passato in testa al campionato Piloti, dove ora ha 4,5 punti di vantaggio sul francese Isack Hadjar (Campos Racing), a secco nel weekend azero.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Difficile valutare il rendimento delle due mescole selezionate dalla Pirelli per questo appuntamento a causa della ridotta lunghezza della corsa e di una safety-car quando mancavano due minuti alla fine del tempo disponibile per la gara. Per la partenza soltanto tre piloti avevano scelto la Soft come mescola iniziale mentre tutti gli altri avevano optato per la Supersoft, che ha permesso così di spingere quasi per tutta la prima metà della gara ridotta.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME DI F1&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La prossima settimana la Formula 1 tornerà in pista a Singapore per il diciottesimo appuntamento della stagione più lunga della sua storia. Prima però ci sarà già un anticipo della stagione 2026, a Barcellona (Spagna), martedì 17 e mercoledì 18 settembre. Sul Circuit de Barcelona-Catalunya andrà infatti in scena il debutto dei primi prototipi delle gomme che saranno utilizzate con il nuovo regolamento tecnico – 18” ma leggermente più strette delle attuali – grazie al supporto della Aston Martin, che metterà a disposizione della Pirelli una vettura adatta per poter girare con le nuove misure. Il pilota designato per questi due giorni di test sarà il brasiliano Felipe Drugovich.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Azerbaijan Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 15 Sep 2024 16:51:44 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/672dc63a-ba89-4e38-bc45-caa225420de9/500_featured-race-az24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/672dc63a-ba89-4e38-bc45-caa225420de9/500_featured-race-az24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/672dc63a-ba89-4e38-bc45-caa225420de9/featured-race-az24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-AZ24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Leclerc fa poker a Baku</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/leclerc-fa-poker-a-baku/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/leclerc-fa-poker-a-baku/</guid><pp:caseid>658334</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Quarta pole position consecutiva per Charles Leclerc a Baku. Il pilota della Ferrari ha confermato di trovarsi straordinariamente a suo agio su questo particolare tracciato, dove nessuno riesce a superarlo nella sfida contro il tempo dal 2021 in avanti: infatti, oltre alle quattro pole, va considerato il primato nella Sprint Shootout del 2023. Per il monegasco quella di oggi è la ventiseiesima pole della carriera, la terza del 2024, mentre la Ferrari arriva a quota 252, di cui cinque su questa pista (la prima fu ottenuta da Sebastian Vettel nel 2018.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Leclerc ha rifilato più di tre decimi al più immediato inseguitore - 1’41”365 il suo tempo, 1’41”686 per Oscar Piastri (McLaren) – e 44 centesimi al compagno di squadra Carlos Sainz, terzo in 1”41”805.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Una giornata tinta quasi esclusivamente di rosso, non soltanto per la pole di Leclerc ma anche perché la Soft è stata praticamente l’unica mescola utilizzata sia nella terza sessione di prove libere che nelle qualifiche. Le uniche eccezioni hanno riguardato da una parte l’ormai tradizionale lavoro di rodaggio dei pneumatici effettuato da tre squadre (Aston Martin, Racing Bulls e Sauber) in vista della gara e il primo run di Q1 dei due piloti della Mercedes, che hanno scelto di effettuare almeno un tentativo con la Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Anche a causa di un paio di interruzioni che hanno accorciato il tempo di pista disponibile in FP3, nessuna squadra ha effettuato dei long run con un quantitativo di benzina significativo in funzione della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il cantante colombiano J Balvin ha consegnato il Pirelli Pole Position Award a Leclerc. Il cantautore reggaeton è uno degli artisti latini di maggior successo nel mondo con oltre 35 milioni di dischi venduti. J Balvin ha vinto cinque Billboard Latin Music Award e ha all’attivo collaborazioni con Beyoncé, Pharrell Williams, Camila Cabelo, David Guetta e Cardi B. Il singolo “Mi Gente”, con Willy William, è uno dei suoi brani più noti.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Sembra davvero che Leclerc abbia un feeling speciale con questa pista, visto che non capita spesso di vedere un pilota fare quattro pole consecutive nello stesso Gran Premio!</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Anche oggi abbiamo visto come la pista stia diventando più veloce man mano che le vetture girano ma ancora siamo molto lontani non soltanto da quello che era il tempo previsto dalle simulazioni ricevute dalle squadre (1’39”4) ma anche da quello della pole dello scorso anno (1’40”203), segno che c’è ancora margine per vedere un’evoluzione significativa durante la gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle strategie, su questa pista la sosta unica rappresenta sulla carta l’opzione nettamente più veloce, con Medium e Hard come le mescole più idonee a completare i 51 giri previsti. Un’eventuale doppia sosta diventerebbe credibile soltanto in caso di safety car nella seconda metà della corsa ed è probabilmente per questa ragione che molti piloti si sono tenuti due set di C3 per domani pomeriggio. Teoricamente, in base alle prime analisi dei dati, la prima sosta dovrebbe verificarsi fra il giro 13 e il giro 20 per chi sceglierà di partire con la Medium mentre chi prenderà il via con la Hard dovrebbe fermarsi fra il giro 32 e il giro 38. È ovvio che una neutralizzazione potrebbe innescare la sarabanda dei pit-stop, come si è visto ad esempio lo scorso anno. Un fattore da tener presente sarà il graining, visto che la pista è ancora molto sporca”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Joshua Duerksen (AIX Racing) ha messo a segno una grande prestazione rimontando dalla quarta alla prima posizione nella gara Sprint, aggiudicandosi così il suo primo successo di categoria. Il paraguaiano si è imposto in una gara ricca di sorpassi ed episodi tagliando il traguardo con oltre tre secondi di vantaggio su Jak Crawford (DAMS Lucas Oil) mentre il debuttante Gabriele Minì (PREMA Racing) ha tenuto testa a Victor Martins fino alla fine riuscendo così a conquistare il terzo gradino del podio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il degrado termico della gomma Soft è stato consistente ed è aumentato in maniera significativa verso la metà gara. Una safety-car ha complicato ulteriormente la situazione, con alcuni piloti, in particolare chi aveva spinto tanto nella prima fase, che hanno faticato a riportare in temperatura l’asse anteriore a causa del graining, aprendo così molte opportunità di sorpasso nel finale.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Azerbaijan Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 14 Sep 2024 16:36:53 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/bee923f5-ebe2-42a2-a7ce-abc5e9aa33a0/500_featured-quali-az24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/bee923f5-ebe2-42a2-a7ce-abc5e9aa33a0/500_featured-quali-az24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/bee923f5-ebe2-42a2-a7ce-abc5e9aa33a0/featured-quali-az24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-AZ24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Anche a Baku regna l’equilibrio</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/anche-a-baku-regna-lequilibrio/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/anche-a-baku-regna-lequilibrio/</guid><pp:caseid>658294</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Tre piloti di tre squadre diverse in 66 millesimi: il grande equilibrio fra le squadre di vertice evidenziatosi da Miami in avanti sembra trovare conferma anche a Baku. Trova conferma anche l’ottimo stato di forma di Charles Leclerc (Ferrari), il più rapido nella simulazione di qualifica col tempo di 1’43”484. Al secondo posto, a soli sei millesimi di secondo, c’è un Sergio Perez (Red Bull) che nella capitale dell’Azerbaigian si trova particolarmente a suo agio (due vittorie e cinque podi e una Sprint in sette presenze), mentre al terzo si inserisce Lewis Hamilton (Mercedes), con 66 millesimi di ritardo dal suo futuro compagno di squadra.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista dell’utilizzo delle gomme, la giornata ha confermato che la Soft non sarà un’opzione per la gara. Il fatto che solamente due squadre – Alpine in FP1 e Mercedes in FP2 – abbiano usato un set di Hard con ciascuno dei loro piloti e che, quindi, tutti gli altri team li abbiano conservati entrambi per il prosieguo del fine settimana dimostra che la C3 sia la mescola più idonea per la gara, assolutamente in linea con le previsioni della vigilia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pista è andata migliorando in maniera molto significativa man mano che le vetture giravano (oltre alla F1 in questo evento è di scena anche la F2) così nella valutazione dei tempi bisogna tener ben presente anche il peso di questo parametro.</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Due ore di prove libere piuttosto difficili da interpretare, soprattutto per le condizioni della pista. Avevamo già visto nelle misurazioni dell’asfalto che effettuiamo il mercoledì che il livello di grip era inferiore rispetto allo scorso anno e anche differente a seconda dei settori del tracciato e ne abbiamo avuto una conferma oggi una volta che le vetture hanno iniziato a girare. I tempi sul giro si sono abbassati molto velocemente ma sono comunque rimasti distanti non soltanto da quelli registrati nell’unica sessione di prove libere dello scorso anno – nel 2023 a Baku si tenne il primo weekend col formato Sprint – ma anche dalla media delle simulazioni della vigilia. Una spiegazione? Impossibile darne una univoca ma può aver giocato un ruolo il fatto che quest’anno l’asfalto non sia stato trattato come lo scorso anno, come si è visto anche dalla tanta polvere che sollevavano le monoposto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Abbiamo notato un po’ di graining sulle gomme durante i long run ma non ad un livello particolarmente elevato e riteniamo che, man mano che la pista si gommerà, la sua incidenza andrà diminuendo. Dal punto di vista delle strategie, questa è tradizionalmente una gara che si articolerà in due parti, con protagoniste la mescola Medium e la Hard, mentre la Soft è chiaramente una gomma da qualifica. Non è quindi un caso che otto squadre su dieci si siano tenuti entrambi i set di Hard, non tanto perché pensano di fare due soste ma per coprire un’eventuale neutralizzazione e sfruttare così al meglio il potenziale della mescola più competitiva sulla lunga distanza”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Richard Verschoor (Trident) ha conquistato la pole position per la Feature Race superando proprio in extremis Kimi Antonelli (Prema): 1’54”857 per l’olandese, 1’54”874 per l’italiano, al termine di una sessione di qualifica contrassegnata dalle interruzioni.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>C’è un cambio di mescola per il fine settimana in Azerbaigian di quest’anno. Per consentire una maggior aderenza e una maggior facilità a raggiungere la giusta temperatura d’esercizio, la P Zero Yellow medium del 2023è stata sostituita dalla P Zero Red soft. Di conseguenza, non ci sarà quindi un salto di mescola perché come seconda scelta è stata mantenuta la P Zero Purple supersoft.&nbsp; I piloti si troveranno a dover gestire probabilmente il degrado termico sull’asse posteriore: chi sarà più bravo in questo compito ne trarrà beneficio nelle fasi finali di ogni gara. L’evoluzione delle condizioni della pista sarà molto rilevante da sessione a sessione e, nella definizione della strategia per la Feature Race, sarà importante prevedere con cura il rendimento della Supersoft anche su un eventuale stint di almeno una decina di giri.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Azerbaijan Grand Prix,2024 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 13 Sep 2024 17:37:22 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/31152177-b43d-4799-a61c-df3dfa63f454/500_featured-practice-az24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/31152177-b43d-4799-a61c-df3dfa63f454/500_featured-practice-az24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/31152177-b43d-4799-a61c-df3dfa63f454/featured-practice-az24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-AZ24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>In pista là dove soffia il vento</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/in-pista-la-dove-soffia-il-vento/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/in-pista-la-dove-soffia-il-vento/</guid><pp:caseid>657246</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>L’ultimo terzo della stagione prende il via da Baku, capitale dell’Azerbaigian, fondata secondo la tradizione da Alessandro Magno, il cui nome (in arabo Bākuh, Bākūh o Bākūyā) è fatto derivare dal persiano bād Kūbac, vale a dire «colpo di vento». È sede di un Gran Premio di Formula 1 dal 2016, con la sola eccezione del 2020. Dei sette eventi fin qui ospitati, il primo – nel 2016 – aveva la denominazione di Gran Premio d’Europa mentre dal successivo in avanti ha assunto quella del Paese ospitante. Una novità di quest’anno è la collocazione nel calendario: in passato si era sempre corso in aprile o in giugno ma adesso si corre in settembre e lo stesso accadrà il prossimo anno, un cambiamento deciso nel tentativo di armonizzare dal punto di vista logistico il calendario.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come tradizione su un circuito cittadino, le mescole da asciutto selezionate da Pirelli sono le più morbide della gamma, vale a dire C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Il tracciato, lungo 6,003 chilometri, è rimasto sostanzialmente immutato dal 2016 in avanti ed è caratterizzato da 20 curve: alcune praticamente ad angolo retto – come le prime sette – altre molto lente una volta che la pista si addentra nella parte vecchia della città, e altre ancora che vengono percorse in pieno perché, nei fatti, sono parte di un tratto praticamente rettilineo lungo due chilometri che conduce al traguardo. La sede stradale varia molto come larghezza: si va dai sette metri della curva 8 allo spazio sufficiente ad avere anche tre monoposto appaiate sul rettilineo principale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con un asfalto che, normalmente, viene percorso dal traffico cittadino, l’evoluzione della pista sarà un fattore importante da tenere presente nella valutazione delle prestazioni in pista, così come un peso lo avranno le condizioni meteorologiche. Di solito, in settembre le temperature sono piuttosto elevate, certamente più alte di quelle che si registravano quando si correva in aprile. Peraltro, va tenuto presente che la temperatura dell’asfalto può variare significativamente in base al soleggiamento e all’ombra determinata dai palazzi, soprattutto nella parte all’interno della città vecchia. Last but not least, il vento può rendere instabili le vetture, disturbando la guida, e può arrivare da più direzioni, incanalandosi fra i corridoi creati dalla struttura urbana.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pista di Baku detiene il primato della velocità più elevata raggiunta da una monoposto di Formula 1 in un evento ufficiale: i 378 km/h raggiunti da Valtteri Bottas con la Williams-Mercedes durante le qualifiche del 2016 non sono ancora stati superati. L’elevata velocità che si raggiunge sul lungo rettilineo principale metterà a dura prova i pneumatici anche alla luce dei carichi generati dalle monoposto: con due parti di tracciato che richiedono una configurazione aerodinamica opposta, le squadre non potranno scegliere un assetto troppo scarico per non essere penalizzati poi nella parte più lenta, affidandosi al grip generato dalle gomme per tirare fuori la miglior prestazione. Peraltro, l’attuale gamma Pirelli ha dimostrato la sua affidabilità anche in condizioni di utilizzo estreme.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle strategie, quella di Baku è una tipica gara ad una sosta, con le mescole più dure a fare da grandi protagoniste. Nonostante si possa pensare il contrario guardandone la configurazione, i sorpassi non sono affatto semplici: in una situazione come quella di quest’anno, dove all’interno dei due gruppi principali di squadre le differenze di prestazione sono minime, l’efficacia del DRS potrà essere un fattore rilevante, così come la capacità di reagire agli imprevisti: la possibilità di avere una neutralizzazione è molto elevata. Nel 2023, quasi tutti i piloti hanno iniziato la gara con le Medium per poi passare alle Hard al momento dell’entrata in pista della safety-car al giro 11.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Soltanto un pilota, Sergio Perez, è salito più di una volta sul gradino più alto del podio. Il messicano ha trionfato a Baku nel 2021 e nel 2023, anno in cui ha vinto anche la gara Sprint, confermandosi dunque particolarmente a suo agio sui circuiti cittadini su cui ha colto sei delle sue sette vittorie in Formula 1. Se Checo è il re di Baku, Charles Leclerc è il principe delle qualifiche nella capitale azera. Il monegasco ha ottenuto tre pole position consecutive dal 2021 al 2023 e, lo scorso anno, è stato il più veloce anche nella Sprint Shootout. A livello di squadre, statistiche opposte per Red Bull e Ferrari: la prima detiene il record di successi (quattro) ma non ha mai ottenuto la pole position, la seconda è in testa come partenze al palo (quattro, grazie anche al contributo di Vettel) ma non ha mai vinto, portando solo quattro volte un suo pilota sul podio (Mercedes e Red Bull sei ciascuno).</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Azerbaijan Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 09 Sep 2024 12:41:22 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/5a67faca-2295-4983-896e-661f5bd3961a/500_featured-preview-az24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/5a67faca-2295-4983-896e-661f5bd3961a/500_featured-preview-az24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/5a67faca-2295-4983-896e-661f5bd3961a/featured-preview-az24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-AZ24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Questione di cuore</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/questione-di-cuore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/questione-di-cuore/</guid><pp:caseid>656501</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È il cuore rosso della Ferrari a battere più forte di tutti all’Autodromo di Monza. Charles Leclerc ha vinto per la seconda volta nella sua carriera il Gran Premio d’Italia, ottenendo così il suo settimo successo in Formula 1. Per la Ferrari è la ventesima vittoria in questa corsa e la numero 246 nella storia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sotto la bandiera a scacchi Leclerc ha preceduto i due piloti della McLaren: di 2”664 Oscar Piastri e di 6”153 Lando Norris. A loro tre l’onore di indossare l’edizione speciale del Podium Cap, bianco con il Tricolore della bandiera italiana sulla visiera, che possono essere acquistati </span><a href="https://afbmotorsport.com/en/contenido/pirelli-podium-cap-f1-special-editions-26" target="_blank"><span>a questo link</span></a><span>.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I tre piloti e Diego Ioverno, Direttore Sportivo della Ferrari, hanno ricevuto VROOOM, il trofeo disegnato dall’artista Andrea Sala, frutto dell’ormai tradizionale collaborazione fra Pirelli e Pirelli HangarBicocca in occasione del Gran Premio d’Italia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Così come in qualifica, le prime otto posizioni sono state appannaggio dei quattro top team. Nella lotta per i due rimanenti posti si sono inserite, nell’ordine, la Williams di Alex Albon e la Haas di Kevin Magnussen.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza, la Medium è stata la mescola preferita dalla maggioranza (14) dei piloti. A scegliere la Hard sono stati i due della Red Bull, Lance Stroll (Aston Martin), Esteban Ocon (Alpine), Yuki Tsunoda (Racing Bulls) e Valtteri Bottas (Sauber). Soltanto un pilota non ha visto la bandiera a scacchi (Tsunoda): degli altri 19, nove hanno effettuato una sosta, dieci ne hanno fatte due o più (Stroll tre).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto è stato il secondo di Daniel Ricciardo (Racing Bulls), che ha completato 42 giri con la Hard. Sulle Medium, il primatista è stato Esteban Ocon, che con la C4 ha percorso una seconda parte di gara lunga 21 giri.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una gara davvero intensa seguita da uno spettacolo eccezionale offerto dai tifosi: l’entusiasmo del pubblico di Monza è incredibile e contagioso, mette davvero i brividi. Complimenti a Leclerc e alla Ferrari: vincere questo Gran Premio dev’essere un’emozione inimmaginabile.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista tecnico, è stato un Gran Premio completo: battaglia in pista fra i piloti – alcuni sorpassi, come quello di Piastri su Norris, sono stati spettacolari – e confronto di strategie fra chi ha optato per le due soste e chi ha scelto il singolo pit-stop.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Avevamo detto alla vigilia che la sosta unica era la più veloce e così è stato. Il fatto che praticamente tutte le squadre si fossero tenute due treni di Hard per la corsa consentiva di avere la necessaria flessibilità per poter eventualmente gestire i vari scenari. Va tenuto presente anche che quasi nessuno aveva sufficienti dati per valutare appieno il rendimento della C3 sull’asfalto tutto nuovo della pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La gestione del graining è stata decisiva ed è stata probabilmente influenzata dall’evoluzione della pista. La prima analisi dei dati raccolti e l’esame visivo delle gomme al termine di ogni stint hanno evidenziato come nella prima parte di gara il graining sia stato molto rilevante - in particolare sull’anteriore sinistra, meno sulla posteriore sinistra – sia sulla Hard che sulla Medium mentre negli stint successivi è andato calando. Determinanti sono state quindi le valutazioni dei piloti durante la gara e la loro capacità di gestire i pneumatici, soprattutto per chi ha mantenuto la strategia di partenza, vale a dire la sosta unica”.</span></i></p><img style="aspect-ratio:1480/auto;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?x=1720290729993" alt="HeaderFormula2-3-IT-24" width="1480" height="auto"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span><br><span>Impresa di Gabriel Bortoleto (Invicta Racing), che è passato dall'ultimo posto in griglia al gradino più alto del podio nella Feature Race.&nbsp; Il pilota brasiliano ha approfittato di una neutralizzazione per effettuare il pit-stop e passare al comando per poi conservare la prima posizione fino alla fine. Per Bortoleto è il secondo successo nella stagione. Sul podio sono saliti il pilota di Barbados Zane Maloney (Rodin Motorsport) e l’olandese Richard Verschoor (Trident).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La maggior parte dei piloti ha preso il via della gara con le Supersoft, giocando anche sulle chance di una neutralizzazione poco dopo il sesto giro, quando ancora la prestazione della mescola più morbida era teoricamente adeguata. In dieci si sono fermati fra il sesto e il settimo giro ma sono stati beffati dalla safety-car entrata in pista nella tornata successiva e chi aveva aspettato fino a quel punto della gara ne ha tratto un beneficio enorme, come Bortoleto. Quest’ultimo è anche ritornato in piena lotta per il titolo, avendo approfittato del doppio zero di Isack Hadjar (Campos Racing): fra i due ci sono ora 10,5 punti di differenza in classifica quando mancano tre round (Baku, Lusail, Yas Marina) alla fine del campionato.</span><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span><br><span>Spettacolo ed emozioni fino alla bandiera a scacchi nell’ultimo round stagionale. La gara è vissuta non soltanto sulla battaglia per la vittoria ma, soprattutto, sulla lotta a quattro per il titolo, che vedeva in lizza due piloti italiani (Leonardo Fornaroli e Gabriele Minì) e due britannici (Luke Browning e Arvid Lindblad): alla fine, si è risolta un derby tricolore, deciso a poche centinaia di metri dal traguardo. Alle spalle del francese Sami Meguetonif (Trident), vincitore della Feature Race, sul podio sono saliti, nell’ordine, Minì (Prema Racing) e Fornaroli (Trident) ma nella classifica finale le posizioni si sono invertite, con il piacentino davanti al palermitano per soli due punti (150 a 148). Decisivo per il titolo è stato il sorpasso all’ultimo giro compiuto da Fornaroli sull’australiano Christian Mansell alla staccata della Parabolica.</span></p><p><span>Ore dopo la conclusione, sono arrivate una serie di decisioni degli Steward che hanno sconvolto la classifica della gara e, almeno nel punteggio, quella del campionato. Una squalifica è stata comminata a Minì per un’infrazione tecnica relativa alla pressione delle gomme troppo basse: l’italiano ha così perso il secondo posto della gara ma non quello nel campionato, conservato per appena due lunghezze su Browning (130 a 128). Fornaroli ha chiuso quindi al secondo posto la Feature, con Mansell che ha ereditato da lui il terzo gradino del podio.</span></p><p><span>Per quanto riguarda il comportamento delle gomme, è stato in linea con quanto visto ieri nella gara Sprint. Ovviamente, la distanza più lunga (cinque i giri previsti in più) ha determinato un calo della prestazione più significativo nelle ultime fasi e chi aveva gestito meglio le gomme nella prima parte ha potuto godere di un vantaggio nei chilometri finali.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La prossima settimana la Formula 1 vivrà un’appendice di due giorni all’Autodromo di Monza. Martedì 3 e mercoledì 4 si svolgeranno infatti dei test di sviluppo delle mescole da utilizzare la prossima stagione. Tre squadre e due piloti presteranno la loro collaborazione per questo importante lavoro in vista del 2025: il primo giorno saranno in pista George Russell con la Mercedes e Liam Lawson con la Red Bull, il giorno successivo il pilota neozelandese sarà al volante di una Racing Bulls.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 01 Sep 2024 18:41:37 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/b8da9e0f-0e59-4f60-a85f-2b6b96b14155/500_featured-race-it24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/b8da9e0f-0e59-4f60-a85f-2b6b96b14155/500_featured-race-it24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/b8da9e0f-0e59-4f60-a85f-2b6b96b14155/featured-race-it24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-IT24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Questione di coppie</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/questione-di-coppie/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/questione-di-coppie/</guid><pp:caseid>656492</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Una qualifica entusiasmante e combattuta ha visto grandi protagoniste le quattro coppie dei quattro top team – nell’ordine, qui a Monza, McLaren, Mercedes, Ferrari e Red Bull – che si sono date battaglia dal primo all’ultimo minuto delle qualifiche. A prevalere è stato Lando Norris, che ha conquistato la quinta pole position della sua carriera, la quarta in questa stagione, la seconda consecutiva dopo quella di Zandvoort otto giorni fa. Il pilota della McLaren ha ottenuto un miglior tempo di 1’19”327 e precede nella classifica il compagno di squadra Oscar Piastri (1’19”436). Per la squadra di Woking si tratta della pole position numero 160 della storia: era dal 2012 che non occupava interamente la prima fila nel Gran Premio d’Italia, allora grazie a Lewis Hamilton e Jenson Button. In seconda fila si schiereranno la Mercedes di George Russell (1’19”440) e la Ferrari di Charles Leclerc (1’19”461). Altri due piloti sono scesi sotto l’1’20” e partiranno dalla terza fila: Carlos Sainz (Ferrari, 1’19”467) e Lewis Hamilton (Mercedes, 1’19”513). Dopo di loro c’è uno iato di più di mezzo secondo per trovare le due Red Bull, con Max Verstappen (1’20”022) davanti a Sergio Perez (1’20”062).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Norris da Javier Zanetti, vicepresidente dell’FC Internazionale Milano ed ex-giocatore e bandiera della stessa squadra. Nella sua carriera, l’argentino ha vinto cinque campionati italiani, quattro Coppe Italia e altrettante Supercoppe Italiane, una Champions League, una Coppa UEFA e una Coppa del Mondo per Club, tutti con la maglia dell’Inter con cui ha disputato 858 partite ufficiali, record del club.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Anche nella terza sessione di prove libere la C3 non è stata praticamente utilizzata: solamente i piloti di Aston Martin, Racing Bulls e Sauber hanno rodato i set disponibili (Tsunoda ne ha uno solo, Zhou ha fatto un installation lap con un set). Si tratta di un’ulteriore conferma di come la più dura fra le tre mescole portate qui a Monza dalla Pirelli sia la più adatta per la gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica, dominio della Soft, che ha dimostrato di essere la perfetta mescola per il giro secco su questo tracciato, offrendo il massimo della prestazione nel primo giro cronometrato. È vero che diversi piloti si sono migliorati anche con dei set usati ma ciò è stato dovuto più all’evoluzione della pista che alla possibilità della C5 di recuperare prestazione anche in un run più prolungato.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Bella qualifica, molto lottata fra i quattro top team di questa stagione sempre più incerta. La McLaren ha confermato di essere la monoposto più versatile in questa fase della stagione, passando dalla pole su pista tortuosa come quella di Zandvoort, con temperature piuttosto basse, a quella nel Tempio della Velocità, ottenuta in una tipica giornata dell’estate italiana.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Proprio le temperature saranno un fattore importante nella gara: le previsioni sono per avere anche nel pomeriggio di domani una situazione simile a quella di oggi, il che certamente non aiuterà squadre e piloti a gestire gli pneumatici. Il graining potrà ancora essere un fattore, il che potrebbe aprire la porta ad un’eventuale strategia su due soste. È per questo motivo, oltre che a garantirsi un’opzione in più in caso di neutralizzazioni, che praticamente tutti i piloti (solo Tsunoda fa eccezione) hanno preferito conservare due set di Hard per la gara. Sulla carta, con la sua pit-lane molto lunga, Monza è tradizionalmente una gara dove il singolo pit-stop rappresenta una scelta quasi obbligata: quindi una strategia imperniata sull’utilizzo di un set di C4 e uno di C3 (stop fra il giro 20 e il 26) – eventualmente in ordine inverso per chi pensa di dover allungare il primo stint (stop fra il giro 26 e il 32) – è la più veloce. Non è però quest’anno da escludere a priori il doppio pit-stop, con l’impiego di un set di Medium e due di Hard: onestamente, ritengo che tutti proveranno a fare una sola sosta, provando a gestire le gomme soprattutto nei primi giri di ogni stint per evitare di stressarle troppo, con la consapevolezza di avere un piano B in tasca grazie alla doppia Hard disponibile.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Infine, mi fa piacere sottolineare come le simulazioni della vigilia sul tempo della pole position (1’19”1, con temperature più fresche di quelle avute in realtà) siano state sostanzialmente rispettate, pur in condizioni particolari visto che avevamo soltanto pochi dati di riferimento sull’asfalto, visto che il manto stradale è stato completamente rifatto”.</span></i></p><img style="aspect-ratio:1480/auto;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?x=1720290729993" alt="HeaderFormula2-3-IT-24" width="1480" height="auto"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span><br><span>Seconda vittoria stagionale per l’inglese Oliver Bearman (Prema Racing) che ha conquistato il successo nella Sprint partendo dall’ottava posizione. Sul podio sono saliti il francese Victor Martins (ART Grand Prix) e l’olandese Joshua Durksen (AIX Racing). Da segnalare l’ottavo posto ex-aequo – con conseguente assegnazione di mezzo punto ciascuno – fra il brasiliano Gabriel Bortoleto (Invicta Racing) e il norvegese Dennis Hauger (MP Motorsport), cui nemmeno il cronometraggio al millesimo di secondo è stato in grado di trovare una differenza nel passaggio sotto la bandiera a scacchi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Medium è per sua natura una mescola abbastanza conservativa e il nuovo asfalto ne ha esaltato questa caratteristica. Il degrado e l’usura sono stati limitati, il che ha consentito ai piloti di ottenere i loro migliori tempi sul giro nella parte finale della gara: domani sarà quindi molto importante capire come si comporterà la Supersoft e quando sarà usata.</span><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span><br><span>Tim Tramnitz (MP Motorsport) ha vinto la gara Sprint, convertendo in successo la partenza dalla pole position. Il pilota tedesco ha preceduto sul traguardo il colombiano Sebastian Montoya (Campos Racing) che ha lottato fino all’ultimo con il messicano Santiago Ramos (Trident) per il podio. Il colombiano è stato penalizzato nel dopo gara ed è stato quindi retrocesso all’undicesimo posto: il terzo gradino del podio è andato quindi all’irlandese Alex Dunne (MP Motorsport).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Molto accesa a centro gruppo fra i piloti in lizza per il titolo, con Luke Browning (Hitech Pulse-Eight) che è risalito fino al sesto posto mentre Leonardo Fornaroli (Trident) e Gabriele Minì (Prema Racing) hanno conquistato punti preziosi classificandosi, rispettivamente, all’ottavo e nono posto. Questi tre piloti e Arvid Lindblad (Prema Racing) si giocheranno domani il titolo nella Feature Race.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il nuovo asfalto ha migliorato il grip e ha consentito di limitare il graining ma il degrado termico è rimasto significativo: chi ha saputo gestirlo in maniera più efficace ne ha avuto un bel vantaggio nella parte finale.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 31 Aug 2024 19:29:51 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/3e95b2fb-6df3-49b6-9f70-59d8cab822c9/500_featured-quali-it24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/3e95b2fb-6df3-49b6-9f70-59d8cab822c9/500_featured-quali-it24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/3e95b2fb-6df3-49b6-9f70-59d8cab822c9/featured-quali-it24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-IT24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Questione di graining…</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/questione-di-graining/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/questione-di-graining/</guid><pp:caseid>656464</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Una prima giornata di prove del Gran Premio d’Italia piuttosto interessante quella andata in scena oggi pomeriggio all’Autodromo di Monza. Le venti monoposto hanno potuto saggiare un asfalto completamente nuovo che si sta dimostrando significativamente più veloce rispetto a quello usato fino allo scorso anno: un secondo il progresso registrato nel confronto fra le due FP1, sei decimi quello fra le FP2.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tempo più veloce in assoluto lo ha fatto registrare Lewis Hamilton (1’20”738) che ha portato la sua Mercedes davanti a tutti, precedendo di un soffio -li separano appena tre millesimi – la McLaren di Lando Norris. A testimonianza del grande equilibrio che continua a perdurare in questa stagione, i primi cinque piloti della classifica – gli unici ad essere scesi oggi sotto la barriera dell’1’21” - sono racchiusi in 154 millesimi di secondo: dopo i due già citati ci sono infatti Carlos Sainz (Ferrari, 1’20”841), Oscar Piastri (McLaren, 1’20”858) e Charles Leclerc (Ferrari, 1’20”892).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La giornata ha visto anche il debutto di Andrea Kimi Antonelli in un evento ufficiale di Formula 1: il pilota della Mercedes ha completato però solamente cinque giri prima di finire contro le barriere di protezione alla Parabolica. Debutto come pilota titolare della Williams per l’argentino Franco Colapinto, già in pista in FP1 a Silverstone, sempre con la squadra inglese. Era dal Gran Premio di San Marino del 2001 che un pilota del Paese sudamericano non partecipava ad un Gran Premio: l’ultimo era stato Gaston Mazzacane, che corse a Imola con la Prost.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La C3 è finora il convitato di pietra di questo fine settimana. Soltanto un pilota, Yuki Tsunoda (Racing Bulls), ha utilizzato la Hard nelle prime due ore di prove libere: tutti gli altri diciannove protagonisti hanno preferito tenersi entrambi i set della più dura fra le tre mescole disponibili per i prossimi giorni, prevedibilmente per la domenica. Grande spazio, dunque, a Medium e Soft, con la C4 preferita nei long run della seconda sessione da quasi tutti i piloti perché la C5 si conferma essere una gomma da qualifica.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un venerdì ricco di spunti questo appena concluso. La grande incognita della vigilia era legata alle condizioni dell’asfalto tutto nuovo che caratterizza questa edizione del Gran Premio d’Italia. Per quello che abbiamo potuto vedere oggi, abbiamo notato che le simulazioni della vigilia sono state sostanzialmente confermate, con un livello di grip adesivo molto significativo. Questo fattore, combinato con il basso carico aerodinamico necessario su un tracciato come questo, potrebbe aver accentuato il fenomeno del graining, piuttosto evidente su entrambe le mescole utilizzate. Ovviamente, non abbiamo alcuna indicazione seria sulla Hard, in quanto su questa mescola sono stati percorsi soltanto 17 giri da un solo pilota. Questa è peraltro una chiara indicazione di quale direzione potranno seguire le squadre in merito all’utilizzo delle gomme nel prosieguo del weekend. Su una pista dove la lunghezza della pit-lane e il tempo perso nel cambio gomme rendono molto penalizzante una strategia su due soste, lo scenario più prevedibile è che le squadre proveranno comunque a gestire la Medium e la Hard in maniera tale da fare un solo pit-stop, tenendosi però un secondo set di Hard come potenziale piano B nel caso che il degrado determinato dal graining sia ancora molto rilevante in gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>È quindi una questione di graining: bisognerà vedere come si evolverà la pista già da domani mattina, man mano che non solo le monoposto di Formula 1 ma anche le vetture delle altre categorie gireranno e gommeranno l’asfalto. Un altro fattore importante da tenere in considerazione saranno le temperature. Oggi è stata una giornata molto calda, con l’asfalto che è arrivato a 54 °C attorno all’orario in cui, teoricamente, domenica si sarà nel pieno della gara. Temperature così elevate potrebbero avere un impatto ulteriore sul degrado.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Abbiamo visto come la pista sia più veloce rispetto all’anno scorso e lo sia diventata ancora di più durante le sessioni, in maniera più significativa durante FP1, un po’ meno durante FP2. Sarà interessante vedere quale sarà la tendenza domani, a iniziare da FP3”.</span></i></p><img style="aspect-ratio:1480/auto;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?x=1720290729993" alt="HeaderFormula2-3-IT-24" width="1480" height="auto"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span><br><span>È stato Zane Maloney (Rodin Motorsport) il più veloce nelle qualifiche. Il pilota di Barbados ha ottenuto un miglior tempo di 1’32”160, precedendo di 89 millesimi il francese Isack Hadjar (Campos Racing). Per questo appuntamento, Pirelli ha mantenuto la selezione dello scorso anno, che prevede un salto di mescola. I team utilizzeranno infatti P Zero Yellow medium e P Zero Purple supersoft. Innanzitutto, va detto che, come del resto per tutte le categorie, ogni previsione sulla prestazione delle gomme sarà messa alla prova di un manto stradale del tutto nuovo, con tutte le incognite del caso. La Sprint Race vedrà protagonista la Medium, il cui potenziale prestazionale potrà essere sfruttato quasi fino alla bandiera a scacchi: soltanto negli ultimi giri è probabile che si registrerà un degrado significativo. Nella Feature Race è prevedibile che la maggior parte delle squadre partirà con la Supersoft per passare alla Medium intorno all’apertura della finestra disponibile.</span><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span><br><span>Leonardo Fornaroli ha conquistato la sua terza Pole Position in Formula 3, fondamentale per la lotta al titolo. Il pilota di Trident ha concluso la </span><span dir="ltr">qualifica come il più veloce del Gruppo A</span><span>, guadagnandosi il primo posto sulla griglia di partenza davanti ad Alex Dunne di MP Motorsport, che ha conquistato il primo posto nel Gruppo B. Il rivale più diretto in campionato, Gabriele Minì, sarà vicino alla griglia di partenza: il pilota del PREMA Racing si è classificato terzo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La mescola scelta per il fine settimana di Monza, l’ultimo di questa emozionante stagione, è la P Zero Red soft, con un carry-over dalle precedenti gare di Spa-Francorchamps della P Zero Yellow medium, utilizzabile solo durante le prove libere. La possibilità di utilizzare una gomma più dura potrebbe portare i team a non raccogliere sufficienti informazioni sul comportamento della Soft sul nuovo asfalto che, sulla carta, dovrebbe offrire una maggior aderenza ma anche un degrado più elevato e, potenzialmente, anche alla comparsa del graining: tutti fattori che renderanno ancora più incerta la situazione.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 30 Aug 2024 19:45:27 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/c92085c1-c9b5-4348-b16d-d050eb2fb76e/500_featured-practice-it24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/c92085c1-c9b5-4348-b16d-d050eb2fb76e/500_featured-practice-it24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/c92085c1-c9b5-4348-b16d-d050eb2fb76e/featured-practice-it24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-IT24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>A Monza la Formula 1 fa VROOOM!</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/a-monza-la-formula-1-fa-vrooom/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-monza-la-formula-1-fa-vrooom/</guid><pp:caseid>655988</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Vrooom è un’onomatopea che imita il suono di un motore che accelera o gira ad alta velocità, tipicamente associata a veicoli come auto, moto o altri mezzi motorizzati. È spesso usata per descrivere il suono di un motore potente che accelera rapidamente e può essere utilizzata per evocare l’idea di velocità, energia o azione. L’Autodromo Nazionale di Monza è conosciuto anche come il Tempio della Velocità: non è un caso che qui fu stabilito, nel 2003, il primato della gara di Formula 1 con la velocità media più alta (247,585 km/h) stabilito da Michael Schumacher con la Ferrari. Quale opportunità migliore per dare il nome “VROOOM” al trofeo che, domenica 1° settembre, sarà consegnato sul podio ai primi tre piloti e al rappresentante della squadra vincitrice?</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Seguendo una tradizione iniziata nel 2021, il trofeo della gara italiana di cui Pirelli è title sponsor è disegnato da un artista grazie alla collaborazione con Pirelli HangarBicocca. Quest’anno, il compito è stato affidato ad Andrea Sala, artista accreditato nel sistema dell’arte contemporanea, presente in rilevanti collezioni museali e private, che da sempre esplora la relazione tra arte e storia del design e della produzione industriale italiana. VROOOM rappresenta, attraverso forme astratte, la lunga storia dello pneumatico Pirelli e l’idea di velocità e accelerazione. Il trofeo, composto da una parte aggettante in Valchromat e da una base in alluminio cromato, è realizzato in quattro esemplari – tre per i piloti a podio e uno per il rappresentante del team vincitore.</span></p><p style="text-align:justify;"><i>“L'ideazione e il concepimento del trofeo sono frutto di una serie di sopralluoghi nel mondo Pirelli” – spiega Andrea Sala – “<span>dai reparti di R&D a quelli di produzione per scoprire cosa succede dentro il mondo dei pneumatici</span>, dalla gomma naturale ai materiali impiegati nella loro costruzione, nonché dell’esplorazione dell’archivio della Fondazione Pirelli. Il nome VROOOM esprime ciò che volevo rappresentare, l’immagine della Formula 1 che ho sempre avuto sin da bambino: il momento della partenza, le monoposto schierate sulla griglia, le luci che si spengono e c’è lo scatto verso la prima staccata. Il trofeo trasforma questo istante - l’inizio di tutto, lo scatto, la velocità – in un oggetto scultoreo”.</i></p><p style="text-align:justify;"><span>VROOOM verrà presentato durante il Pirelli Tyres Talk, un evento riservato alla stampa che si terrà nel Pirelli Hot Laps garage (box 7-8) venerdì 30 agosto, a pochi minuti dalla prima sessione di prove libere. All’evento, insieme all’artista, parteciperanno Nikolas Tombazis, Direttore delle Monoposto FIA, e Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un’altra novità che contraddistinguerà il FORMULA 1 PIRELLI GRAN PREMIO D’ITALIA 2024 sarà il Podium Cap che, come già accaduto quest’anno a Miami, Montreal e Silverstone, sarà in edizione speciale contraddistinta dal Tricolore della bandiera italiana.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La terza e, dal punto di vista strettamente tecnico, più importante novità di questa edizione del Gran Premio d’Italia sarà l’asfalto. L’Autodromo ha iniziato un processo di rinnovamento e ammodernamento delle sue strutture per proiettarlo verso il futuro e la prima fase ha incluso il rifacimento totale della superficie del tracciato nonché la revisione di alcuni sottopassaggi (quello di Santa Maria delle Selve e due lungo il rettifilo fra la variante Ascari e la Parabolica) e la creazione di uno totalmente nuovo che collega l’ingresso di Vedano con la Parabolica, separando così il flusso dei pedoni da quello dei veicoli. Inoltre, sono stati rifatti i sistemi di raccolta delle acque e di drenaggio della pista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>All’inizio del mese di agosto, al termine dei lavori che hanno richiesto l’impiego di 240 operai e 92 mezzi, una squadra di tecnici della Pirelli ha effettuato un sopralluogo per raccogliere dati sul nuovo asfalto, condivisi con la FIA e le squadre in vista dell’ultimo appuntamento europeo della stagione di Formula 1. L’asfalto, come solitamente accade quando il conglomerato è stato posato da poco tempo, risulta più liscio del precedente e di colore più scuro. Quest’ultima caratteristica avrà un impatto sulle temperature della pista che, in caso di condizioni meteo soleggiate, potrebbero risultare più elevate rispetto al passato e raggiungere anche picchi significativi, superiori ai 50 °C. In teoria, l’asfalto offre maggior aderenza adesiva, il che avrà un impatto sulla prestazione delle gomme e sulle loro temperature d’esercizio. È assai prevedibile che assisteremo ad un fine settimana con un’elevatissima evoluzione della pista, man mano che gireranno le vetture delle varie categorie che partecipano all’evento.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Monza è la pista dove, solitamente, si corre con la configurazione aerodinamica più bassa possibile proprio per privilegiare la velocità di punta diminuendo la resistenza all’avanzamento. La stabilità in frenata e la trazione in uscita dalle due chicane sono i fattori che mettono più a dura prova le gomme, anche se non bisogna sottovalutare i carichi laterali esercitati nelle curve veloci, come la Parabolica intitolata a Michele Alboreto e la Grande. Per questo appuntamento, la scelta delle tre mescole da asciutto non è variata rispetto al 2023: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Su una pista dove il tempo necessario per effettuare il cambio pneumatici è fra i più elevati del calendario, la strategia su un solo pit-stop è sulla carta la più veloce. Sarà importante verificare nelle prove libere quale potrà essere il ruolo che il nuovo asfalto giocherà sul comportamento dei pneumatici sulla lunga distanza, sia in termini di prestazione che di degrado. Lo scorso anno, la gara si svolse in maniera molto lineare, con le due mescole più dure a fare da assolute protagoniste. Diciassette piloti su venti scelsero di partire con la C4, soltanto tre (Hamilton, Bottas e Magnussen) preferirono la C3. Quattordici piloti effettuarono una sosta sola, sei si fermarono due volte ma uno di loro, Piastri, vi fu costretto a causa del danneggiamento dell’ala anteriore in un duello con Hamilton mentre gli altri cinque (Gasly, Zhou, Lawson, Hulkenberg e Magnussen) provarono questa strategia perché il degrado prestazionale dei pneumatici già nel primo stint era troppo elevato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio d’Italia è sempre stato presente nel calendario del Campionato del Mondo di Formula 1 dalla nascita, questa è quindi la sua settantacinquesima edizione. È sempre stato corso all’Autodromo di Monza ad eccezione di una edizione, nel 1980, disputata ad Imola. I piloti con più vittorie (5) sono Michael Schumacher e Lewis Hamilton, seguiti da Nelson Piquet (4). In termini di pole position, Hamilton è il primatista (7), seguito da Juan Manuel Fangio e Ayrton Senna (5 ciascuno). Hamilton e Schumacher condividono anche il primato dei piazzamenti sul podio (8), con Sebastian Vettel e Fernando Alonso appaiati al terzo posto con sei podi a testa. Fra le squadre, è la Ferrari a fare incetta di primati: vittorie (19), pole position (23) e piazzamenti sul podio (17). Peraltro, la Scuderia non è l’unico team italiano ad aver trionfato nella gara di casa. Anche l’altra squadra che corre con la licenza rilasciata dall’Automobile Club d’Italia, la Visa CashApp Racing Bulls, sempre basata a Faenza sin da quando si chiamava Minardi, ha infatti vinto le uniche due gare della sua storia proprio a Monza: nel 2008 con Sebastian Vettel, quando si chiamava Toro Rosso, e nel 2020 con Pierre Gasly, quando la denominazione era AlphaTauri.</span></p><p><span>FORMULA 1 PIRELLI GRAN PREMIO D'ITALIA 2024 trofei disegnati da Andrea Sala: VROOOM, 2024. Commissionati da Pirelli in collaborazione con Pirelli HangarBicocca. Courtesy l'artista. Foto: Agostino Osio.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,news,2024 Italian Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Tue, 27 Aug 2024 12:09:28 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/00ef5202-d3ff-45e1-bb3b-77a0cb4b33ce/500_featured-preview-it24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/00ef5202-d3ff-45e1-bb3b-77a0cb4b33ce/500_featured-preview-it24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/00ef5202-d3ff-45e1-bb3b-77a0cb4b33ce/featured-preview-it24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-IT24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Norris fa il pieno a casa di Verstappen</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-fa-il-pieno-a-casa-di-verstappen/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-fa-il-pieno-a-casa-di-verstappen/</guid><pp:caseid>655805</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris ha fatto il pieno di punti e di primi posti nel weekend del Gran Premio d’Olanda. Dopo la pole position conquistata di forza ieri pomeriggio, il pilota della McLaren ha vinto la gara di oggi facendo segnare anche il giro più veloce della gara proprio all’ultima tornata diventando così il quarantottesimo pilota a fare la tripletta nello stesso Gran Premio. Con un’ottima partenza Max Verstappen ha tenuto vive le speranze di vittoria del pubblico di casa, che sognava di festeggiare ancora una volta un successo del suo beniamino, oggi alla sua duecentesima presenza nella massima competizione automobilistica. Il secondo posto del tre volte campione del mondo è comunque prezioso in ottica campionato, visto che i punti di vantaggio su Norris sono ancora 70 quando mancano nove gare al termine. Sul terzo gradino del podio è salito Charles Leclerc, che ha così ottenuto il dodicesimo piazzamento sul podio per la Ferrari in questa stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La McLaren ha conquistato oggi il successo numero 186 nella sua storia, il terzo in questa stagione. Oscar Piastri, oggi quarto, rimane l’unico pilota ad aver completato il 100% dei giri (917) fin qui percorsi in questo campionato.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza sedici piloti hanno scelto di partire con la Medium mentre tre (Hamilton, Tsunoda e Bottas) hanno optato per la Soft, con Magnussen che è partito dalla pit-lane con un set di Hard. Tre quarti dei piloti hanno completato la gara effettuando una sola sosta montando la Hard come secondo set (Magnussen ha scelto la Medium). Due soste sono state fatte dai piloti della Mercedes – Hamilton ha usato due treni di C3, Russell uno – mentre altri tre (Tsunoda, Bottas e Zhou) hanno impiegato tutte e tre le mescole disponibili con Albon che ha usato due set di C2, inframezzati da uno di Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto è stato completato da Hulkenberg con 57 giri sulle Hard. Il primato con le Medium va a Piastri (33 giri), quello con le Soft ad Hamilton (24).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una gara molto intensa, dove abbiamo visto un pilota e una squadra – Lando Norris e la McLaren - esprimere una chiara superiorità su avversari e compagni di squadra. Alle sue spalle, c’è stata una bella lotta interna ai due gruppi di squadre in cui si è sostanzialmente divisa questa stagione: quello di testa di cui fanno parte, con la McLaren, Red Bull, Ferrari e Mercedes e quello delle squadre in lotta per i rimanenti piazzamenti a punti, che vede protagoniste tutte le altre scuderie.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista della strategia, abbiamo visto confermate le previsioni della vigilia che davano la sosta singola come l’opzione più veloce sulla carta. Per quei pochi dati che era stato possibile raccogliere nelle prove libere e in base alle simulazioni della vigilia, ci aspettavamo di vedere più vetture utilizzare la Soft per sfruttarne la maggior prestazione rispetto alla Medium ma, probabilmente, la maggior parte delle squadre ha ritenuto di approcciare il primo stint in maniera più prudente, considerando che le informazioni disponibili non erano sufficienti. Peraltro, la Soft ha dimostrato di essere all’altezza della situazione, come si è visto con Hamilton, il pilota che ha guadagnato più posizioni rispetto alla posizione in griglia, che ha scelto per il terzo stint la stessa mescola C3 con cui era partito”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span>Abbie Pulling lascia Zandvoort con il più alto bottino di punti (43) fra le pilote della F1 Academy, che è tornata in pista per il quarto dei sette appuntamenti della seconda stagione. La pilota della Alpine-Rodin ha conquistato la pole position di Gara 1 che ha poi vinto mentre in Gara 2 si è classificata al terzo posto. L’inglese ha così allungato ulteriormente nella classifica del campionato, che guida con 190 punti, 71 in più di Doriane Pin. La francese della Mercedes-Prema ha conquistato il successo in Gara 2, quando era partita in pole, mentre nella prima prova aveva sì passato il traguardo in seconda posizione ma era poi stata retrocessa in quinta posizione per una penalità ricevuta a causa di una falsa partenza. Doppio podio per la pilota di casa del team Ferrari-Prema, Maya Weug, terza in Gara 1 e seconda in Gara 2. Da notare che entrambe le gare sono state disputate questa mattina dopo che il maltempo di ieri sera aveva costretto gli organizzatori a rinviare la partenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il prossimo appuntamento della F1 Academy si svolgerà a Singapore dal 20 al 22 settembre, come parte del programma del diciottesimo Gran Premio del 2024.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Dutch Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 25 Aug 2024 18:23:29 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/3010d39d-b0a3-4366-8610-cafe30eb3422/500_featured-race-nl24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/3010d39d-b0a3-4366-8610-cafe30eb3422/500_featured-race-nl24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/3010d39d-b0a3-4366-8610-cafe30eb3422/featured-race-nl24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-NL24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>A Zandvoort una qualifica colorata d’arancione</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/a-zandvoort-una-qualifica-colorata-darancione/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-zandvoort-una-qualifica-colorata-darancione/</guid><pp:caseid>655794</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È l’arancione il colore dominante nella qualifica del Gran Premio d’Olanda ma la tonalità più brillante non è quella che solitamente contraddistingue l’idolo di casa Max Verstappen. La pole position è infatti andata a Lando Norris, con la sua McLaren contraddistinta dalla tonalità papaya, che ha superato di forza l’ultimo tentativo dell’olandese in un’emozionante parte finale di Q3: 356 i millesimi di secondo che hanno sancito la superiorità della McLaren, perlomeno sul giro secco. A completare il quadro c’è il terzo posto di Oscar Piasti, seppur staccato di quasi mezzo secondo dal compagno di squadra.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quella di oggi è la quarta pole position nella carriera di Norris, la terza nella stagione. La McLaren arriva a quota 159 partenze al palo nella sua storia, con Norris che ha ripetuto su questo circuito il risultato ottenuto da Alain Prost quarant’anni fa, l’ultimo (e unico pilota) della squadra inglese ad essere partito davanti a tutti nel Gran Premio d’Olanda.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere ha fornito scarsissime indicazioni utili, sia perché si è svolta su pista bagnata sia perché nei fatti è durata soltanto poco più di un quarto d’ora vista la lunga interruzione causata dall’uscita di pista di Logan Sargeant (Williams).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con la sua pole position Norris ha anche impedito l’incontro di due leggende dello sport olandese in occasione della cerimonia di consegna del Pirelli Pole Position Award. A posare insieme al pilota inglese nella foto ufficiale è stato infatti Ruud Gullit, uno dei calciatori più forti della parte finale del XX secolo. Nella sua carriera da calciatore Gullit ha vinto un titolo europeo con la nazionale dei Paesi Bassi (1988), tre campionati olandesi, tre campionati italiani, due Coppe dei Campioni, due Supercoppe Europee, due Coppe Intercontinentali, due Coppe dei Paesi Bassi, una Coppa Italia e una Coppa d’Inghilterra, quest’ultima vinta nella doppia veste di allenatore e giocatore del Chelsea.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Dopo che per due sessioni di prove libere e le prime due parti della qualifica avevamo visto un grande equilibrio, in Q3 Norris ha fatto un passo avanti che non ha lasciato spazio alla concorrenza con una pole fantastica: 356 millesimi di vantaggio sono molto significativi su una pista lunga poco più di quattro chilometri!</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>È chiaro che fra condizioni meteorologiche avverse e interruzioni varie la preparazione di squadre e piloti alla sessione decisiva per la griglia di partenza non è stata certamente ottimale. Nei sessanta minuti determinanti per la griglia si è visto che la Soft offriva chiaramente il picco di prestazione nel primo giro cronometrato e, quindi, l’utilizzo di un set nuovo consentiva un miglioramento dei tempi rilevante, probabilmente anche superiore a quello offerto dall’evoluzione delle condizioni della pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda i possibili scenari per la gara di domani, i relativamente pochi dati raccolti nelle tre ore di prove libere confermano le simulazioni della vigilia. La sosta unica è sulla carta la più veloce, con la combinazione C3/C1 preferibile a quella C2/C3: nel primo caso, la finestra per il pit-stop può essere collocata fra il giro 24 e il giro 30 mentre nel secondo dovrebbe iniziare quattro giri più tardi per chiudersi al giro 34”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Dutch Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 24 Aug 2024 17:54:58 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/42bec950-88b8-4197-afee-97fae8a4fa0d/500_featured-quali-nl24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/42bec950-88b8-4197-afee-97fae8a4fa0d/500_featured-quali-nl24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/42bec950-88b8-4197-afee-97fae8a4fa0d/featured-quali-nl24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-NL24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Un primo giorno all’insegna dell’equilibrio</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/un-primo-giorno-allinsegna-dellequilibrio/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/un-primo-giorno-allinsegna-dellequilibrio/</guid><pp:caseid>655772</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Al ritorno in pista dopo la pausa estiva, la Formula 1 sembra confermare il grande equilibrio fra le quattro squadre di vertice che aveva caratterizzato la prima parte della stagione, perlomeno dal Gran Premio di Miami in avanti. Al termine di questa prima giornata di prove del Gran Premio d’Olanda, quindicesima delle 24 gare in calendario quest’anno, i cinque piloti più veloci sono racchiusi in meno di tre decimi di secondo, per la precisione 284 millesimi. Il miglior tempo lo ha ottenuto Russell (Mercedes, 1’10”702), davanti a Piastri (McLaren, 1’10”763), con i rispettivi compagni di squadra al terzo (Hamilton, 1’10”813) e al quarto posto (Norris, 1’10”961). Il quinto ed ultimo pilota ad essere sceso sotto la barriera dell’1’11” è stato l’eroe di casa, Max Verstappen (1’10”986). Dal gruppo di testa per oggi è rimasta fuori la Ferrari ma Leclerc (1’11”443, nono) non ha potuto sfruttare il set di Soft nella consueta simulazione di qualifica mentre Sainz non ha completato la seconda sessione a causa di un problema tecnico che lo ha costretto a rientrare ai box dopo soli sette giri.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La giornata è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche molto variabili, tanto che tutti e cinque i diversi pneumatici portati qui a Zandvoort sono stati utilizzati. La prima sessione è iniziata sotto la pioggia e su un tracciato sferzato da un vento molto forte, con raffiche che hanno superato gli 85 km/h. Quasi tutti i piloti (17 su 20: Verstappen, Hamilton e Ocon le eccezioni) hanno perlomeno saggiato le condizioni dell’asfalto con le gomme da bagnato estremo per poi passare alle intermedie, usate anche dai tre piloti sopra citati. Quando, dopo circa mezz’ora, si sono create le condizioni per passare alle slick, nove squadre su dieci hanno optato per la Soft mentre la Ferrari ha girato con le Medium con entrambi i piloti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’estate olandese ha mostrato il suo volto migliore nella seconda sessione, con il sole che ha fatto la sua comparsa e il vento che è calato un po’ di intensità. Le squadre hanno potuto così tornare al classico programma del venerdì, focalizzato sul confronto fra le tre mescole da asciutto. La stragrande maggioranza dei piloti ha lavorato con Medium e Soft mentre Gasly (Alpine), Albon (Williams), Tsunoda (Racing Bulls) e Magnussen (Haas) hanno girato con Soft e Hard.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un primo giorno parzialmente condizionato dalla mutevolezza delle condizioni meteorologiche: poche le indicazioni utili raccolte nella prima sessione, molte di più quelle emerse durante la seconda. Tirando le prime somme, possiamo dire che tutte e tre le mescole da asciutto sembrano essere in gioco per essere utilizzate in gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nelle condizioni di pista e di temperature avute in FP2, la C1 si è dimostrata molto competitiva e costante con la C2 non lontana in termini di prestazione, come previsto nelle simulazioni della vigilia, con circa otto/nove decimi fra la Soft e la Medium e quattro decimi fra la Medium e la Hard. La C3 ha avuto un degrado più elevato ma non al punto da escluderla dalle opzioni disponibili per la gara di domenica, anche perché non si è visto il fenomeno del graining.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>&nbsp;Un fattore interessante sarà capire come si evolverà l’aderenza dell’asfalto nei prossimi due giorni. Domani dovrebbe piovere in mattinata – il che, in combinazione col vento, dovrebbe resettare un po’ le condizioni – ma le previsioni sono migliorare sia per la qualifica che per la gara, che dovrebbe svolgersi in condizioni simili a quelle di FP2, con magari anche qualche grado in più per quanto riguarda la temperatura dell’asfalto”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Dutch Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 23 Aug 2024 19:03:57 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/346de857-c821-417a-b908-950b6f098fe3/500_featured-practice-nl24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/346de857-c821-417a-b908-950b6f098fe3/500_featured-practice-nl24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/346de857-c821-417a-b908-950b6f098fe3/featured-practice-nl24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-NL24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Nella terra di Max</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/nella-terra-di-max/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/nella-terra-di-max/</guid><pp:caseid>655246</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 torna in pista con una delle sfide più complicate del calendario, quella di Zandvoort. Il Gran Premio d’Olanda si svolge sul classico tracciato situato nei pressi del Mare del Nord, rinnovato negli anni scorsi proprio per poter tornare ad ospitare gli appuntamenti della massima competizione automobilistica, un rientro avvenuto nel 2021 dopo una pausa di 36 anni. Le caratteristiche fondamentali sono state mantenute, a cominciare dalla tortuosità (14 curve: quattro a sinistra e dieci a destra in 4,259 chilometri di lunghezza) e dalla limitata larghezza della carreggiata, ma sono le due curve sopraelevate (la 3 e la 14, con una pendenza, rispettivamente di 19 e 18 gradi, maggiore di quella di Indianapolis, tanto per dare un riferimento) che rendono questa pista davvero unica nell’attuale calendario iridato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le sopraelevate rappresentano una sfida abbastanza insolita in Formula 1, sia per i piloti che per le monoposto. E lo stesso vale per le gomme, perché la superiore velocità di percorrenza delle curve sopraelevate rispetto a quelle senza pendenza esercita forze ancora maggiori. Non è un caso che per l’appuntamento di Zandvoort siano state confermate le tre mescole da asciutto più dure della gamma 2024, già utilizzate sin da quando sono state introdotte le gomme da 18”: la C1 come P Zero White hard, la C2 come P Zero Yellow medium e la C3 come P Zero Red soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il degrado termico è sulla carta un fattore molto rilevante ma molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche che si avranno alla fine di agosto. L’Olanda confina col Belgio e abbiamo visto prima della pausa come a quelle latitudini le condizioni meteorologiche possano mutare da un giorno all’altro e anche nell’arco della stessa giornata, rendendo il concetto di estate come la stagione del caldo e del sole assolutamente relativo. Le temperature medie a Zandvoort nella parte finale di agosto oscillano fra i 14 °C e i 20 °C, il che potrebbe aiutare i piloti a gestire anche le mescole più morbide, come ad esempio testimoniano i 50 giri completati da Tsunoda con la Soft nella gara dello scorso anno. Un ulteriore elemento di variabilità è dato dalla vicinanza del circuito al mare, da cui è separato solamente da una duna e una strada, con il vento che spesso porta della sabbia sull’asfalto che potrebbe limitare l’aderenza offerta ai pneumatici.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gara dello scorso anno è stata caratterizzata proprio da condizioni meteo molto mutevoli, tanto è vero che sono state utilizzate tutte e cinque le tipologie di pneumatici disponibili. La slick più impiegata è stata la Soft, scelta alla partenza da 19 piloti su 20 (Hamilton su Medium l’unica eccezione). La pioggia iniziata a cadere subito dopo il via rese protagoniste le Cinturato Intermediate, poi ritornate in voga anche nella parte finale, dopo che in mezzo c’era stata una lunga parentesi riservata alle slick. Tre piloti – i due della Red Bull ed Esteban Ocon - addirittura provarono anche a saggiare il comportamento delle Cinturato Wet. La gara ha fatto registrare un elevatissimo numero di sorpassi e un primato in termini di pit-stop (82).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In condizioni stabili, le simulazioni della vigilia danno sulla carta la strategia ad una sosta come la più veloce, da preferire anche perché, teoricamente, i sorpassi sono merce rara, sia perché la pista è molto stretta sia perché i rettilinei sono pochi e i punti di sorpasso molto limitati. Se dovesse fare caldo, allora le mescole più dure dovrebbero essere le favorite, in caso contrario anche la Soft entrerebbe in gioco per la gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito di Zandvoort ha ospitato tutte e 33 le edizioni del Gran Premio d’Olanda valide per il Campionato del Mondo di Formula 1, la prima nel 1952. Il pilota che ha vinto più volte è Jim Clark, che ha firmato quattro successi. L’idolo di casa Max Verstappen, sempre vittorioso da quando la Formula 1 è tornata in Olanda, ha quindi la possibilità di agganciare lo scozzese. Nelle qualifiche di sabato, il pilota della Red Bull potrebbe invece diventare il primatista in termini di pole position, visto che ora condivide il record (3) con René Arnoux. Ex-aequo anche nella classifica dei piazzamenti sul podio, guidata da Jim Clark e Niki Lauda (6 ciascuno). Fra le squadre, il primato di vittorie (8) e dei piazzamenti sul podio (25) va alla Ferrari mentre quello delle pole position (8) spetta alla Lotus.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Dutch Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 19 Aug 2024 10:02:04 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/6f952d06-4e15-46dd-83ac-8fde448393c6/500_featured-preview-nl24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/6f952d06-4e15-46dd-83ac-8fde448393c6/500_featured-preview-nl24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/6f952d06-4e15-46dd-83ac-8fde448393c6/featured-preview-nl24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-NL24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Un settembre Soft per la Pirelli in F1: mescole confermate per Monza, Baku e Singapore</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/un-settembre-soft-per-la-pirelli-in-f1-mescole-confermate-per-monza-baku-e-singapore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/un-settembre-soft-per-la-pirelli-in-f1-mescole-confermate-per-monza-baku-e-singapore/</guid><pp:caseid>653524</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Saranno le tre mescole più morbide della gamma Pirelli a essere le protagoniste dei Gran Premi in programma nel mese di settembre: quello d’Italia (1° settembre), quello dell’Azerbaigian (15 settembre) e quello di Singapore (22 settembre). </span><span dir="ltr">In tutte e tre le gare la C3 sarà P Zero White hard,</span><span> la C4 P Zero Yellow medium e la C5 P Zero Red soft, confermando così le scelte effettuate anche lo scorso anno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Se i due tracciati cittadini di Baku e Singapore sono il naturale palcoscenico per le mescole selezionate, la scelta di confermarle anche per l’appuntamento di Monza può creare qualche sorpresa. Va ricordato, infatti, che il tracciato dove si svolge il Gran Premio d’Italia è stato completamente riasfaltato, con i lavori che sono terminati solamente da poche settimane. Sarà una bella sfida – per Pirelli ma anche per squadre e piloti – vedere come si comporteranno le mescole sul nuovo asfalto.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Tyre Compound Choices,2024 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 30 Jul 2024 12:45:20 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/f1e9a609-b270-4a2f-9595-fea2c36824f0/500_featured-nominations-it-az-sg-24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/f1e9a609-b270-4a2f-9595-fea2c36824f0/500_featured-nominations-it-az-sg-24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/f1e9a609-b270-4a2f-9595-fea2c36824f0/featured-nominations-it-az-sg-24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Nominations-IT-AZ-SG-24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Una gara memorabile finita ai supplementari</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/una-gara-memorabile-finita-ai-supplementari/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/una-gara-memorabile-finita-ai-supplementari/</guid><pp:caseid>653343</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Una delle più belle gare degli ultimi anni è terminata con un finale ben oltre la bandiera a scacchi. Sul traguardo, infatti, si era concretizzata una doppietta Mercedes, con George Russell davanti a Lewis Hamilton, mentre sul terzo gradino del podio è salito Oscar Piastri. Dopo le verifiche tecniche, la vettura numero 63 è stata trovata sottopeso rispetto a quanto previsto dal regolamento tecnico e George Russell è stato conseguentemente squalificato. La vittoria va quindi al compagno di squadra Hamilton, con Piastri secondo e Charles Leclerc che eredita un posto sul podio. Questa è la vittoria numero 105 di Hamilton in 346 Gran Premi disputati mentre la Mercedes ha conquistato il successo numero 128, il terzo in questa stagione e il settimo nel Gran Premio del Belgio.&nbsp;</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza la stragrande maggioranza dei piloti ha scelto di partire con la Medium. Hanno fatto eccezione Sainz e Zhou, che hanno scelto la Hard, e Ricciardo, che ha preferito la Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La doppia sosta si è confermata la strategia preferita così come la Hard si è dimostrata la mescola più performante, sia in termini di degrado che di prestazione. Dei 19 piloti che hanno terminato la corsa (soltanto Zhou si è ritirato), cinque – in ordine di passaggio sotto la bandiera a scacchi: Russell, Alonso, Stroll, Magnussen e Tsunoda – hanno fatto un solo pit-stop, passando dalla Medium alla Hard, con i primi due che hanno terminato in zona punti, rispettivamente al primo e al nono posto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il primato dello stint più lungo va a Russell, che ha percorso ben 34 giri con la Hard. Il primato con le Medium spetta invece a Hulkenberg, che ne ha completati 24 nell’ultimo stint.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Prima di tutto lasciatemi dire che è stata una corsa davvero entusiasmante. È un po’ di tempo che la Formula 1 ci regala spettacoli del genere ma capita raramente di vedere una gara così incerta, con i primi tre in poco più di un secondo e i primi sei, tutti che in un modo o nell’altro hanno potuto dire la loro per la vittoria o, perlomeno, per il podio, racchiusi in meno di dieci secondi. Dispiace che poi il risultato finale sia cambiato ma, come ha riconosciuto anche la Mercedes, la regola riguardante il peso è molto chiara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La seconda considerazione riguarda le strategie. Alla vigilia, avevamo affermato che la sosta singola non sarebbe stata una scelta conveniente perché non era abbastanza veloce rispetto alla doppia sosta ma la prestazione di Russell - al di là della successiva squalifica - appare come una smentita alle previsioni. Per provare a dare una prima spiegazione a caldo, perlomeno dal punto di vista del comportamento delle gomme, possiamo evidenziare alcuni fattori. Innanzitutto, oggi c’era una decina di gradi in più sull’asfalto rispetto a FP2, il che ha probabilmente contribuito a limitare fortemente quel graining che, invece, era stato molto rilevante sulle Medium nei long run. Inoltre, possiamo ipotizzare che le squadre abbiano lavorato molto sull’assetto delle monoposto, sia per trovare il giusto compromesso fra una qualifica bagnata e una gara asciutta sia per cercare di proteggere proprio quell’asse anteriore più soggetto al graining. Un terzo elemento da tener presente è che molti piloti hanno gestito con grande cura gli stint sulle Medium, in particolare nelle curve più veloci.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La gara è stata per due terzi una bellissima partita a scacchi, con mosse e contromosse soprattutto nelle posizioni di testa ma anche nella seconda parte del gruppo, e poi si è come stappata nell’ultima quindicina di giri, con tutti i piloti che hanno iniziato a spingere e a lottare in pista per le posizioni. Uno spettacolo, come ho detto all’inizio, che ci fa andare alla pausa estiva con una gran voglia di rivederlo ancora fra qualche settimana a Zandvoort e poi nel finale di stagione”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Isack Hadjar (Campos Racing) ha vinto la Feature Race di Spa-Francorchamps, conquistando così il quarto successo stagionale. Nel percorso verso il successo, il leader della classifica Piloti ha superato i principali avversari in campionato, a partire da Paul Aron, che partiva in pole position e che ha poi visto sfumare il podio proprio all’ultimo giro a causa di un problema tecnico. Sul podio sono saliti quindi Gabriel Bortoleto (Invicta Racing) e Jak Crawford (DAMS). Hadjar allunga in testa alla classifica (165 punti), con Bortoleto (129) che ha scavalcato Aron (124)</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia, i piloti si sono divisi in parti uguali per quanto riguarda la scelta delle mescole: undici sono partiti con le Soft, altrettanti con le Medium. Il fattore determinante è stato il controllo del consumo dei pneumatici, provocato principalmente dai tratti riasfaltati che hanno offerto un’aderenza maggiore rispetto al passato: chi è riuscito a farlo meglio si è poi trovato in posizione di vantaggio nelle fasi finali.&nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Primo successo di Callum Voisin (Rodin Motorsport) che si è imposto in una Feature Race contrassegnata da numerosi incidenti e tre safety-car. Sul podio sono saliti insieme a lui Sebastian Montoya (Campos Racing) e Leonardo Fornaroli (Trident) che così ha ripreso la testa del campionato. Quando manca soltanto l’appuntamento di Monza, l’italiano è primo con 129 punti, uno in più del connazionale Gabriele Minì, oggi a secco. Al terzo posto c’è Luke Browning (123 punti), che precede a sua volta Arvid Lindblad (113).&nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;">PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>L’estate della Pirelli in Formula 1 non si ferma oggi pomeriggio. Martedì 30 e mercoledì 31 luglio sul circuito di Spa-Francorchamps sono infatti in programma due giorni di test di sviluppo in vista del 2025. In pista ci saranno due squadre – Aston Martin e Alpine – che schiereranno rispettivamente Stoffel Vandoorne e Esteban Ocon entrambi i giorni. In programma, la finalizzazione delle nuove costruzioni e lo sviluppo delle mescole da asciutto più dure della gamma con, in caso di pioggia, un piano di test di nuove soluzioni sia per le gomme intermedie che per quelle da bagnato estremo.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 28 Jul 2024 19:25:57 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/d576fc9c-e9a5-4109-ba8d-cce6c29c6c62/500_featured-race--be24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/d576fc9c-e9a5-4109-ba8d-cce6c29c6c62/500_featured-race--be24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/d576fc9c-e9a5-4109-ba8d-cce6c29c6c62/featured-race--be24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race--BE24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>La storia si ripete a Spa: Verstappen domina, un ferrarista fa la pole position</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-storia-si-ripete-a-spa-verstappen-domina-un-ferrarista-fa-la-pole-position/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-storia-si-ripete-a-spa-verstappen-domina-un-ferrarista-fa-la-pole-position/</guid><pp:caseid>653332</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La storia si ripete. Max Verstappen domina le qualifiche del Gran Premio del Belgio ma a partire in pole position sarà un pilota della Ferrari. Era già successo nel 2022 e nel 2023 che l’olandese dominasse in Q3 (632 millesimi di secondo rifilati a Sainz nel primo caso, 820 a Leclerc nel secondo) per poi essere costretto a cedere la pole position – per la cronaca e per la storia – ai due ferraristi a causa di penalità già ricevuto per aver ecceduto il numero di componenti tecniche a disposizione in un campionato (la prima volta la power unit completa, la seconda il cambio). È andata così anche quest’anno, visto che il tre volte campione del mondo è stato nettamente il più veloce nell’ultimo segmento (1’53”159), lasciando a quasi sei decimi Leclerc (1’53”754) </span>- che partirà così davanti a tutti domani pomeriggio - ma dovrà partire con dieci posizioni di penalità per aver già montato il quinto motore a combustione interna, uno in più di quelli consentiti dal regolamento<span>. Peraltro, le coincidenze non sono finite qui. Non soltanto ci sarà un ferrarista in pole position per il terzo anno consecutivo ma ad occupare la stessa posizione sulla griglia accanto a lui sarà di nuovo la Red Bull di Sergio Perez, oggi terzo con il tempo di 1’53”765. Anche Lewis Hamilton (1’53”835) partirà dalla stessa fila degli ultimi due anni, confermando domani la terza posizione occupata nel 2023 mentre nel 2022 era quarto….</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quella di oggi è la venticinquesima pole position nella carriera di Leclerc, la terza su questo circuito dopo quelle dell’anno scorso e del 2019, la seconda in questa stagione dopo quella di Monte Carlo. Per la Ferrari questa è la pole numero 251, la diciassettesima in questo Gran Premio.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere è stata caratterizzata dalla pioggia, che ha iniziato a cadere una ventina di minuti prima del semaforo verde. Una bandiera rossa dopo una decina di minuti, causata da un’uscita di pista di Stroll, ha praticamente posto fine all’azione in pista, che fin lì aveva visto girare quasi tutti i piloti con gomme intermedie (unica eccezione i due piloti della Sauber che hanno fatto il primo giro con le Extreme Wet). La Direzione di Corsa ha poi riaperto la pista quando mancavano due minuti alla fine della sessione solamente per dare la possibilità di effettuare delle prove di partenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La qualifica si è svolta integralmente su una pista bagnata, anche se la pioggia è caduta solamente a tratti e non su tutto il tracciato. È stato così fondamentale non soltanto il talento dei piloti nel guidare in condizioni di aderenza per forza di cose limitata ma anche la gestione dei pneumatici intermedi visto che tutti avevano a disposizione quattro set nuovi: l’unico pilota fra i qualificati alla Q3 che è stato in grado di fare quattro run utilizzando sempre un set nuovo è stato Verstappen mentre tutti gli altri hanno dovuto affrontare almeno un run con un set usato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Verstappen da Damon Hill. Il campione del mondo 1996 con la Williams motorizzata Renault ha corso in Formula 1 dal 1992 al 1999 correndo con, in ordine cronologico, Brabham, Williams, Arrows e Jordan. Oltre al titolo iridato, nel suo palmarès figurano 22 vittorie, 20 pole position, 19 giri più veloci in gara e 42 piazzamenti sul podio. Il Gran Premio del Belgio è la gara che ha visto Damon trionfare più volte: nel 1993 e nel 1994 con la Williams e nel 1998 con la Jordan in quella che fu anche la sua ultima apparizione sul podio.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Oggi abbiamo avuto ancora una volta prova di quanto l’estate sia una stagione mutevole qui a Spa! Sia noi che le squadre, del resto, ce l’aspettavamo che il sabato sarebbe stato dominato dalla pioggia e quindi i dati raccolti ieri sono diventati fondamentali nella definizione della miglior strategia per la gara di domani che – a prescindere dalla peculiarità dell’estate belga – dovrebbe svolgersi su una pista asciutta.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Rispetto allo scorso anno, il nuovo asfalto ha spostato la bilancia in maniera netta verso una strategia basata su due soste, rendendo inoltre la mescola più dura fra quelle portate qui, la C2, molto più adatta all’utilizzo in gara di quanto non lo sia stata dodici mesi fa a scapito di quella più morbida, la C4. Peraltro, tutte e tre le mescole sono comunque perfettamente utilizzabili, anche perché soltanto quattro squadre – Ferrari, McLaren, Mercedes e Alpine – hanno a disposizione due set di Hard.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sulla carta, la strategia più veloce prevede un primo stint su Medium per poi un doppio stint con le Hard. La logica alternativa è una sequenza Medium/Hard/Medium ma anche le opzioni Soft/Hard/Hard e Soft/Hard/Medium non sono da scartare. La sosta singola è troppo lenta mentre la sosta tripla, pur su una pista dove i sorpassi sono assolutamente possibili, non risulta più veloce, almeno nelle simulazioni. Peraltro, bisogna tenere in considerazione il fatto che le scelte di assetto fatte oggi – che dovranno essere mantenute per la gara, visto che le vetture sono in regime di parco chiuso – potrebbero anche modificare i rapporti di forza emersi dalle qualifiche.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Da notare come in una qualifica disputata su pista bagnata e lunga sette chilometri i tempi siano molto ravvicinati: non è un caso, ad esempio, che i primi sei piloti sulla griglia di partenza siano racchiusi in appena 430 millesimi di secondo. Certo, c’è un pilota che ha chiuso la Q3 davanti a tutti con quasi sei decimi di vantaggio sul secondo ma si chiama Max Verstappen…”</span></i></p><img style="aspect-ratio:1480/auto;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?x=1720290729993" alt="HeaderFormula2-3-IT-24" width="1480" height="auto"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span><br><span dir="ltr">Una giornata tribolata per la Formula 2, con la Sprint Race prima rimandata a dopo le qualifiche della Formula 1 a causa della pioggia, iniziata su una pista bagnata, interrotta dopo otto dei 18 giri previsti e non più ripresa. Ad occupare la prima posizione al momento della bandiera rossa era Zak O’Sullivan (ART Grand Prix), che precedeva Dennis Hauger (MP Motorsport) e Richard Verschoor (Trident), che sono poi saliti sui gradini del podio che gli competevano.</span><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span><br><span dir="ltr">Doppietta per la PREMA Racing nella gara Sprint, con Dino Beganovic che è riuscito a riprendersi al giro 4 la prima posizione ceduta in partenza al compagno di squadra Gabriele Minì. I due hanno lottato praticamente per tutti i dodici giri, con un distacco che ha superato il secondo solamente nell’ultimo giro. Sul terzo gradino del podio è salito il messicano Noel Leon (Van Amersfoort Racing), che ha superato all’ultimo giro il tedesco Tim Tramnitz (MP Motorsport). La gara si è disputata su una pista ancora umida per la pioggia caduta nella notte, con l’asfalto che è andato progressivamente asciugandosi e i tempi che, di conseguenza, sono scesi giro dopo giro.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 27 Jul 2024 19:06:44 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/b8ce57cf-682d-4bbb-8fa3-c8e27cd3428a/500_featured-quali-be24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/b8ce57cf-682d-4bbb-8fa3-c8e27cd3428a/500_featured-quali-be24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/b8ce57cf-682d-4bbb-8fa3-c8e27cd3428a/featured-quali-be24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-BE24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Una giornata dalle tinte arancioni a Spa</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/una-giornata-dalle-tinte-arancioni-a-spa/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/una-giornata-dalle-tinte-arancioni-a-spa/</guid><pp:caseid>653306</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stata una prima giornata che si è tinta sempre più di arancione sul circuito di Spa-Francorchamps ma, alla fine, ha prevalso la tonalità papaya tipica della livrea della McLaren rispetto a quella “orange” che contraddistingue l’esercito dei tifosi di Max Verstappen che, ancora una volta, ha colorato le tribune artificiali e naturali del tracciato delle Ardenne. Il tre volte campione del mondo della Red Bull era stato il più veloce nella prima sessione col tempo di 1’43”372 ed era salito in testa alla classifica di FP2 col suo primo run con le Soft col tempo di 1’42”477, superato prima da Oscar Piastri per soli due millesimi e poi, più nettamente, da Lando Norris che, col tempo di 1’42”260. Il crono del pilota inglese non soltanto è nettamente inferiore a quello della pole position 2022 (lo scorso anno entrambe le sessioni di qualifica – era un weekend con formato Sprint – si svolsero in condizioni di asfalto non ideali per la pioggia) che fu di 1’43”655 (Verstappen) ma anche delle simulazioni della vigilia (1’42”800).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Entrambe le sessioni si sono svolte con condizioni climatiche abbastanza costanti, con cielo nuvoloso e temperature passate da un picco di 37 °C in FP1 ad un minimo di 30 °C in FP2. In totale, dodici piloti su venti hanno già utilizzato un set di Hard: soltanto le coppie di Mercedes, Ferrari, McLaren e Alpine li hanno tenuti entrambi (due sono quelli disponibili per ogni fine settimana di gara).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sia in FP1 che in FP2 si sono registrati alcuni tagli su vari pneumatici, causati dalla ghiaia portata in pista dalle vetture che mettevano le ruote fuori pista e rientravano.&nbsp;</span></p><h2>SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Si prospetta un weekend particolarmente impegnativo per le gomme, come del resto era prevedibile su un circuito particolare come quello di Spa-Francorchamps. La novità rappresentata dalla parziale riasfaltatura di ampi tratti del tracciato ha determinato un aumento rilevante dell’aderenza che, da una parte, ha reso la pista significativamente più rapida– siamo già quasi 1”4 più veloci rispetto alla pole di due anni fa, l’ultimo riferimento realistico -, dall’altra ha probabilmente determinato un aumento del graining, in particolare sulla Medium e sulla Soft, e un conseguente aumento del degrado della prestazione sulla lunga distanza. In entrambe le sessioni abbiamo inoltre notato un’evoluzione della pista piuttosto marcata.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Considerato che domani si prevedono condizioni di asfalto prevalentemente bagnato mentre per domenica è previsto asciutto, le squadre dovranno lavorare sui dati raccolti oggi per definire assetto e strategie migliori su una delle piste dov’è più complicato trovare il giusto compromesso fra la necessità di avere carico aerodinamico per non far scivolare le gomme soprattutto nel secondo settore e conservare una buona velocità di punta per essere competitivi sui tratti più veloci del primo e terzo settore. Rispetto a quanto visto nei due anni precedenti – quelli in cui si è corso con questa generazione di monoposto – la C2 sembra essere piuttosto competitiva e potrebbe diventare un’opzione valida per la gara: non è un caso che quattro squadre ne abbiano conservati due set per ciascuno dei loro piloti”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>I tre piloti che guidano la classifica del campionato si sono conquistati oggi pomeriggio il diritto di partire dalle prime tre posizioni della griglia della Feature Race di domenica mattina. L’estone Paul Aron (Hitech Pulse-Eight) ha infatti ottenuto la pole position col tempo di 1’56”959, precedendo il brasiliano Gabriel Bortoleto (Invicta Racing), secondo in 1’57”127, e il francese Isack Hadjar (Campos Racing), terzo in 1’57”241. Nella classifica Piloti è proprio Hadjar in testa con 140 punti davanti ad Aron (122) e a Bortoleto (110).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Da un anno all’altro non cambiano le mescole scelte da Pirelli, in collaborazione con la FIA e il promoter, per l’appuntamento di Spa-Francorchamps: P Zero Yellow medium e P Zero Red soft saranno a disposizione delle squadre questo fine settimana. Così come accaduto all’Hungaroring lo scorso weekend, si tratta di una selezione che offre un ampio ventaglio di opzioni strategiche, già nella Sprint del sabato che potrà essere affrontata anche utilizzando la Soft. Molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche, spesso molto variabili in quella parte del Belgio, anche in piena estate. Nel 2023 la Feature Race vide i piloti che conclusero sul podio adottare strategie diverse: il vincitore, Jack Doohan, partì con le Medium per poi passare alle Soft dopo 16 dei 25 giri previsti mentre Theo Pourchaire ed Enzo Fittipaldi, rispettivamente secondo e terzo, completarono poco più di metà gara con la Soft per poi finire con la Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>È di Callum Voisin (Rodin Motorsport) la pole position della penultima tappa della stagione 2024. Il pilota britannico ha conquistato per la prima volta questo risultato, facendo segnare un miglior tempo di 2’04”321, superando di 123 millesimi l’irlandese Alexander Dunne (MP Motorsport) con l’italiano Leonardo Fornaroli (Trident) terzo a 132 millesimi. Fornaroli è così il meglio piazzato fra i quattro principali contendenti al titolo, visto che il leader della classifica Gabriele Minì (PREMA Racing) è undicesimo e il suo compagno di squadra Arvid Lindblad addirittura ventisettesimo mentre Luke Browning è settimo. Per questo appuntamento, la scelta della Pirelli, effettuata in collaborazione con la FIA e il promoter, ha privilegiato la mescola P Zero Yellow medium. I piloti dovranno gestire il degrado termico generato dalle tante curve che caratterizzano il tracciato, con alcune combinazioni – come quella Eau Rouge-Raidillon – uniche nel loro genere. Importante sarà anche saper gestire l’eventuale comparsa del graining: nel caso dovesse verificarsi questa situazione, chi saprà farlo al meglio – in particolare sulle curve più veloci – potrebbe avere un vantaggio importante.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 26 Jul 2024 19:29:41 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/897c0023-a943-4963-86f1-a60b2a8eb318/500_featured-practice-be24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/897c0023-a943-4963-86f1-a60b2a8eb318/500_featured-practice-be24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/897c0023-a943-4963-86f1-a60b2a8eb318/featured-practice-be24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Practice-BE24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Un asfalto tutto nuovo a Spa-Francorchamps</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/un-asfalto-tutto-nuovo-a-spa-francorchamps/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/un-asfalto-tutto-nuovo-a-spa-francorchamps/</guid><pp:caseid>652871</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>L’ultimo Gran Premio prima della pausa estiva andrà in scena su uno dei circuiti più affascinanti e ricchi di storia del calendario iridato, quello di Spa-Francorchamps. Sette chilometri di puro spettacolo che si snodano sulle strade disegnate sui saliscendi delle Ardenne, contornati da una foresta che rende il paesaggio ancor più magico ma che, al tempo stesso, nasconde insidie ad ogni chilometro. Eau Rouge, Raidillon, Source, Kemmel, Stavelot, Malmedy: questi e altri ancora sono i nomi che hanno reso il tracciato che ospita il Gran Premio del Belgio famoso in tutto il mondo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le corse sono di casa nelle Ardenne da più di un secolo – la prima gara di moto si svolse qui nel 1921, l’anno successivo fu ospitata la prima edizione del Gran Premio del Belgio – su un tracciato stradale creato utilizzando i tre lati di un ideale triangolo che univa le cittadine di Spa-Francorchamps, Malmedy e Stavelot. Quest’anno la pista si è rifatta il trucco: un nuovo manto di asfalto è stato steso per buona parte della sua lunghezza, una variabile importante da tener presente nella preparazione della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Pirelli ha già saggiato il nuovo asfalto un mese fa, in occasione della 24 Ore di Spa, la “classica” del GTWC di cui la casa milanese è fornitrice unica di pneumatici. Durante l’evento del giugno scorso le GT3 hanno fatto registrare tempi inferiori di oltre tre secondi rispetto all’anno precedente, a parità di mescola. Ovviamente, le prestazioni delle vetture GT non possono essere paragonate a quelle di una monoposto di Formula 1, nemmeno attraverso gli attuali, avanzatissimi strumenti di simulazione, ma è assai prevedibile che la novità produrrà un significativo abbassamento dei tempi sul giro e un aumento importante dell’aderenza nei tratti riasfaltati.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per la quattordicesima gara della stagione, la Pirelli ha selezionato le stesse mescole usate nell’ultimo biennio, vale a dire il tris composto dalla C2 come P Zero White hard, dalla C3 come P Zero Yellow medium e la C4 come P Zero Red soft. Dal punto di vista dello stress per i pneumatici, Spa-Francorchamps è uno dei tracciati con la media più elevata, anche se non raggiunge i picchi di Silverstone e Suzuka. Sono presenti tutte le tipologie di curve, raccordate da tratti molto veloci, caratteristiche che rendono complicato il lavoro delle squadre nell’identificazione del compromesso aerodinamico ideale. Non è affatto raro vedere monoposto che sono molto forti nel primo e nel terzo settore, quelli più veloci, e in difficoltà nel secondo, quello più lento, o viceversa. Alcune combinazioni di curve – vedi quella Eau Rouge-Raidillon- sono molto impegnative e hanno caratteristiche peculiari, nella fattispecie una forte compressione che mette a dura prova tanto la vettura quanto il pilota. Solitamente, su questa pista il degrado è soprattutto termico ma il nuovo asfalto potrebbe essere un fattore determinante anche su questo aspetto, vista la maggior aderenza che offrirà alle gomme.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Infine, come non considerare il meteo come un elemento determinante per il risultato di un fine settimana di corse a Spa-Francorchamps? Se c’è un weekend nel calendario motoristico – non soltanto di F1 – in cui la variabilità delle situazioni climatiche può avere un ruolo è proprio questo, non soltanto per la possibile alternanza di condizioni anche molto diverse da un giorno all’altro ma anche perché si possono avere contemporaneamente livelli di aderenza dell’asfalto completamente differenti fra un punto e l’altro del circuito. Inoltre, la lunghezza del giro può rendere particolarmente penalizzante un sia pur piccolo errore di valutazione per il cambio di gomme in caso di passaggio da quelle da asciutto a quelle da bagnato e viceversa, sia in gara sia, soprattutto, in qualifica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’anno scorso la pioggia non si fece vedere in gara ma fu protagonista nei giorni precedenti di un weekend che si articolava col formato Sprint. La domenica pomeriggio tutti i piloti utilizzarono le slick, privilegiando quasi esclusivamente le mescole Medium (13 al via) e Soft (7): soltanto uno (Norris) usò per una dozzina di giri un set di Hard. Fra i piloti che portarono a termine la corsa, la grande maggioranza effettuò due soste, con l’eccezione rappresentata da Russell, Stroll e Gasly, che suddivisero i 44 giri previsti in parti quasi uguali: primo stint di 22 giri con la Medium per il pilota della Mercedes che poi passò alla Soft, 20 per Stroll con la C3 e poi 24 con la C4, mentre il collega della Alpine partì con la Soft (23 giri) e chiuse con la Medium. Dei tre, l’inglese e il canadese riuscirono a chiudere in zona punti, rispettivamente al sesto e al nono posto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quella in programma nel fine settimana sarà la sessantottesima edizione del Gran Premio del Belgio valida per la massima competizione automobilistica. Di queste, 56 si sono svolte a Spa-Francorchamps mentre dieci volte si è corso a Zolder e due a Nivelles. Il pilota che ha trionfato più volte (6) in questa gara è Michael Schumacher, che a Spa esordì nel 1991 e l’anno dopo ottenne la prima delle sue 91 vittorie: lo seguono Ayrton Senna (5), Lewis Hamilton, Kimi Raikkonen e Jim Clark, tutti con tre successi ciascuno. Hamilton è primo nella classifica delle pole position (6) e dei piazzamenti sul podio (10). Fra i costruttori, la Ferrari guida la classifica dei successi (18), quattro in più della McLaren e dieci in più della Lotus. Primato della Scuderia anche in termini di pole position (16) e piazzamenti sul podio (50).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Se è vero che il Gran Premio del Belgio sarà l’ultimo appuntamento agonistico prima della pausa estiva, l’impegno della Pirelli proseguirà anche la settimana successiva con due giorni di prove programmate sul circuito di Spa-Francorchamps. A supportare il lavoro di sviluppo delle costruzioni e delle mescole per il 2025 saranno in quest’occasione la Aston Martin e la Alpine, impegnate in entrambe le giornate con una monoposto ciascuna.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 23 Jul 2024 09:17:52 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/e767cc62-87ea-4744-a525-85eb8a20431d/500_featured-preview-be24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/e767cc62-87ea-4744-a525-85eb8a20431d/500_featured-preview-be24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/e767cc62-87ea-4744-a525-85eb8a20431d/featured-preview-be24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Preview-BE24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>All’Hungaroring doppietta McLaren e duecentesimo podio per Hamilton</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/allhungaroring-doppietta-mclaren-e-duecentesimo-podio-per-hamilton/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/allhungaroring-doppietta-mclaren-e-duecentesimo-podio-per-hamilton/</guid><pp:caseid>652727</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Doppietta McLaren in qualifica, doppietta McLaren in gara. Questo il verdetto del Gran Premio d’Ungheria, con Oscar Piastri che ha conquistato il primo successo della sua carriera in Formula 1 e Lando Norris, partito dalla pole position, che ha concluso alle sue spalle. Sul terzo gradino del podio è salito Lewis Hamilton (Mercedes) che ha ottenuto così il duecentesimo piazzamento fra i primi tre su 345 Gran Premi disputati in Formula 1 (57,97%).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per la McLaren è la seconda vittoria della stagione, la numero 185 in assoluto e la dodicesima all’Hungaroring. Le doppiette sono diventate 49: l’ultima risaliva al Gran Premio d’Italia 2021, quando Norris chiuse al secondo posto, sempre alle spalle di un pilota australiano, Daniel Ricciardo.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Come previsto, alla partenza è stata la Medium la mescola preferita: tredici piloti hanno scelto la C4 per il primo stint, quattro hanno preferito la Soft e tre (fra cui Gasly, che partiva dalla pit-lane) la Hard. La strategia a due soste è stata scelta praticamente da tutti i piloti. Tre piloti hanno fatto eccezione ma se per Ocon e Sargeant le tre soste non hanno dato alcun vantaggio – il pit-stop finale per montare un treno di Soft è avvenuto quando non avevano più nulla da perdere – diverso è stato l’esito della gara impostata su una singola sosta per Tsunoda, con un nono posto conquistato soprattutto grazie ad una sapiente gestione delle gomme in entrambi gli stint (prima 29 giri con le Medium e poi 41 con le Hard). Dopo le scelte fatte nelle sessioni di prove libere, i due piloti della Aston Martin sono stati costretti a pianificare una strategia che prevedeva l’utilizzo di tutte e tre le mescole, seguendo una successione Soft/Medium/Hard che ha permesso di portare a casa solamente un punto, grazie al decimo posto di Stroll, finito proprio davanti ad Alonso.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Gli stint più lunghi (41 giri con la Hard) li hanno effettuati i due piloti della Racing Bulls, Ricciardo e Tsunoda, mentre con la Medium il primato va a Stroll (31) che è anche il pilota che ha percorso più giri con le Soft (14).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Credo che i 310.000 spettatori che hanno seguito questo fine settimana in pista all’Hungaroring e i milioni che lo hanno fatto davanti agli schermi televisivi e digitali in tutto il mondo si siano divertiti. Tutto il weekend è stata una sorta di partita a scacchi che ha poi avuto il suo apice in una corsa molto combattuta ed incerta, con la prima posizione che è passata di mano sette volte.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Con temperature abbastanza in linea con quelle registrate nella seconda sessione di prove libere del venerdì, la Medium è probabilmente risultata la mescola complessivamente più efficace: se non fosse stato per il contatto con Hamilton, Verstappen avrebbe quasi certamente chiuso al terzo posto. Ma anche la Hard, che in definitiva è stata la mescola più usata, è stata competitiva, non soltanto sulle due Mercedes – che, fra i team di vertice, era l’unica ad averne due set disponibili – ma anche su altre vetture. In definitiva, penso che questa corsa abbia dimostrato una volta di più quanto sia importante per le squadre studiare bene quali siano le mescole più efficaci per le loro vetture e che l’attuale range di gomme consenta di vedere in pista il confronto fra strategie diverse. Del resto, questo è l’obiettivo principale che ogni anno ci viene dato dalla FIA, da Formula 1 e dagli altri stakeholder dello sport: fornire un prodotto che sia in grado in primis di garantire il massimo possibile di sicurezza ma poi consenta alle squadre e ai piloti si sfruttare al meglio il potenziale a disposizione. È quello che cerchiamo di fare nel miglior modo possibile, non soltanto in Formula 1 ma anche nelle due categorie propedeutiche di cui siamo fornitori esclusivi dei pneumatici”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderFormula2-24"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Una gara spettacolare anche oggi, con una bella vittoria di Andrea Kimi Antonelli (PREMA Racing), che ha conquistato di forza il successo sfruttando al meglio l’opportunità concessagli dalla seconda neutralizzazione della corsa. Peraltro, nella prima parte di corsa, era stata proprio una safety-car ad avvantaggiare chi, come Victor Martins (ART Grand Prix), secondo sotto la bandiera a scacchi, aveva scelto di partire con la Soft mentre Antonelli aveva iniziato con la Hard e poi ha usato nella maniera migliore il maggior grip offerto dalla mescola più morbida con una vettura più leggera quindi si può dire che non sia stato il caso a decidere il risultato finale. Sul terzo gradino del podio è salito Richard Verschoor (Trident), che si è così parzialmente consolato della squalifica subita ieri dopo la Sprint conclusa al primo posto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza il partito della Soft e quello della Hard erano perfettamente alla pari, con undici voti ciascuno. Per Antonelli si tratta del secondo successo in Formula 2 dopo quello nella Sprint di Silverstone, che gli permette di risalire al sesto posto nella classifica Piloti con 86 punti. In vetta rimane il francese Isack Hadjar (Campos Racing, oggi a secco) con 140 punti, 18 in più dell’estone Paul Aron (Hitech Pulse-Eight) che dalla Feature Race si porta a casa solamente i due punti della pole position.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sembrava il fine settimana perfetto per la ART Grand Prix che questa mattina si era assicurata una nuova doppietta nella Feature Race dopo quella di ieri nella Sprint, con un ordine invertito: il bulgaro Nikola Tsolov aveva passato il traguardo per primo, davanti al compagno di squadra Laurens Van Hoopen. L’olandese è stato però successivamente squalificato per un’infrazione tecnica, promuovendo così al secondo posto il messicano Noel Leon (Van Amersfoort Racing) e al terzo Leonardo Fornaroli (Trident). Dal punto di vista del comportamento dei pneumatici, la gara odierna ha ricalcato quanto visto ieri, con la Hard che ha mostrato un basso livello di degrado consentendo ai piloti di spingere a loro piacimento. Anche il surriscaldamento è stato limitato, permettendo ai piloti di rimanere vicini fra loro e creando così più opportunità di sorpasso.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il brutto fine settimana dei tre leader del campionato – soltanto Luke Browning ha raccolto qualche punto (tre) mentre Gabriele Minì e Arvid Lindblad sono rimasti a secco – ha reso ancora più incerta la lotta per il titolo quando mancando soltanto due fine settimana – il prossimo a Spa e poi a Monza – al termine della stagione. Minì è sempre primo con 119 punti, Browning secondo con 115, Lindblad terzo con 113 mentre Fornaroli è quarto con 112.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Hungarian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 21 Jul 2024 18:38:24 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/98dddf61-79a6-43cc-81d3-c4d717c0ec23/500_featured-race-hu24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/98dddf61-79a6-43cc-81d3-c4d717c0ec23/500_featured-race-hu24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/98dddf61-79a6-43cc-81d3-c4d717c0ec23/featured-race-hu24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Race-HU24]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Papaya volante all’Hungaroring</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/papaya-volante-allhungaroring/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/papaya-volante-allhungaroring/</guid><pp:caseid>652716</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Prima fila tutta McLaren nel Gran Premio d’Ungheria, con Lando Norris (1’15”227) davanti al compagno di squadra Oscar Piastri di appena 22 millesimi (1’15”249). Il pilota inglese è alla terza pole della carriera dopo quelle ottenute a Sochi nel 2021 e a Barcellona quest’anno. Era dal Gran Premio del Brasile 2012 che due McLaren non riuscivano a piazzare entrambe le vetture sulla prima fila della griglia: allora i protagonisti furono, nell’ordine, due campioni del mondo come Lewis Hamilton e Jenson Button. È la pole position numero 158 nella storia della McLaren che, per la decima volta, mette un suo pilota davanti a tutti in qualifica all’Hungaroring: l’ultima volta risaliva al 2012, con Hamilton in pole.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La seconda fila della griglia sarà occupata dalla Red Bull di Max Verstappen (1’15”273), staccato di soli 46 millesimi di secondo da Norris e dalla Ferrari di Carlos Sainz, il cui ritardo è di 469 millesimi.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La giornata è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche molto differenti rispetto a ieri. Già nella terza sessione di prove libere le temperature erano molto più basse, soprattutto quella dell’asfalto scesa di oltre 20 °C rispetto a FP1. Inoltre, la pioggia ha fatto la sua comparsa poco prima delle qualifiche ed è scesa ad intermittenza, senza peraltro mai bagnare sufficientemente la pista da rendere necessario l’utilizzo delle gomme intermedie.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In FP3 quasi tutte le squadre si sono concentrate sulla preparazione delle qualifiche, utilizzando la mescola Soft. Due sono state le eccezioni: la Red Bull, che ha lavorato sulla Hard anche sulla lunga distanza, e l’Aston Martin, che ha usato un ulteriore set di Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo svolgimento della qualifica è stato abbastanza farraginoso, sia per le condizioni meteo che mutavano rapidamente, sia per due interruzioni conseguenti alle uscite di pista di Sergio Perez in Q1 e di Yuki Tsunoda in Q3. La Soft è stata l’unica mescola utilizzata e, come prevedibile, il picco della prestazione è stato ottenuto nel primo giro cronometrato. L’abbassamento delle temperature ha facilitato il compito dei piloti nella gestione della C5 sul giro secco, migliorando il bilanciamento della monoposto fra i due assi e riducendo il surriscaldamento delle gomme posteriori, che ieri era stato particolarmente significativo nell’ultimo settore.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Anche all’Hungaroring abbiamo assistito ad una qualifica spettacolare, coi primi tre piloti racchiusi in appena 46 millesimi di secondo e con diversi colpi di scena. Tutto lascia quindi prevedere che domani potremo assistere ad una gara molto combattuta, sia per le primissime posizioni che per il resto della zona punti. Da evidenziare il fatto che, in un anno, le prestazioni delle vetture siano cresciute in maniera significativa, visto che il tempo della pole position di oggi è di quasi un secondo e mezzo più basso rispetto al 2023 su uno dei circuiti più corti di tutto il calendario.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle strategie, questa è una classica gara dove il doppio pit-stop è nettamente il favorito. Sulla carta, la strategia più veloce prevede la partenza con la Medium, da combinare poi con la Hard. È chiaro che la quantità di set disponibili delle due mescole più dure determinerà le scelte delle squadre. Va detto quindi che ci sono tre squadre – Red Bull, McLaren, Ferrari– che hanno un solo set di Hard e due di Medium nuovi a disposizione mentre una – la Aston Martin – ha un set di Medium e uno di Hard nuovi. Tutte le altre hanno almeno due set di Hard e uno di Medium nuovi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Un altro fattore molto importante da tenere in conto sarà il nuovo innalzamento delle temperature previsto per domani che dovrebbe riportare quella dell’asfalto a superare ampiamente la barriera dei 50 °C”.</span></i></p><img style="aspect-ratio:1480/auto;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?x=1720290729993" alt="HeaderFormula2-3-IT-24" width="1480" height="auto"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span><br><span dir="ltr">Gomme protagoniste nella Sprint Race, con la griglia praticamente divisa in due nelle scelte delle mescole per la partenza: dodici piloti hanno scelto la Soft, dieci la Hard. Il vantaggio di grip dato dalla Soft si è naturalmente evidenziato alla partenza e nei primissimi giri , come si è visto ad esempio dallo scatto di Kimi Antonelli (Prema) che ha conquistato la testa della corsa in un paio di giri, ma poi il degrado è stato più significativo rispetto alla Hard e soltanto chi lo ha saputo gestire – vedi Victor Martins (ART Grand Prix) oppure Dennis Hauger (MP Motorsport) – è riuscito a sfruttare la mescola più morbida nella maniera più efficace. Altri, come lo stesso Antonelli, sono stati costretti anche al pit-stop e non sono poi riusciti a rimontare nonostante potessero contare su una gomma più nuova. Richard Verschoor (Trident) è arrivato per primo sotto la bandiera a scacchi davanti a Kush Maini (Invicta Racing) e Martins. La squalifica dell’olandese per un’infrazione di natura tecnica sulla vettura ha però promosso Maini al primo posto, Martins al secondo e Isaak Hadjar (Campos) al terzo.</span><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span><br><span dir="ltr">Nikita Bedrin (AIX Racing) ha sfruttato la sua occasione per ottenere la sua prima vittoria in gara nella FIA Formula 3 per AIX Racing. Il pilota russo che corre con licenza italiana ha preceduto il compagno di squadra, il thailandese Tasanapol Inthraphuvasak, al suo primo podio in Formula 3, rendendo perfetto il sabato della squadra. Dino Beganovic (PREMA Racing) è salito sul terzo gradino del podio. Dal punto di vista delle gomme, la Hard ha evidenziato un degrado molto limitato, consentendo ai piloti di spingere e di darsi battaglia per tutta la durata della corsa.&nbsp;</span></p>]]></description><category><![CDATA[2024 Season,2024 Infographics,2024 Hungarian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 20 Jul 2024 19:30:37 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2363/511a5871-c289-4f94-8e47-d7834df5b887/500_featured-quali-hu24.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2363/511a5871-c289-4f94-8e47-d7834df5b887/500_featured-quali-hu24.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2363/511a5871-c289-4f94-8e47-d7834df5b887/featured-quali-hu24.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Featured-Quali-HU24]]></pp:imageTitle></item></channel>
                    </rss>