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                    <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
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                    <language>it</language>
                    <lastBuildDate>Tue, 08 Sep 2026 16:44:12 +0200</lastBuildDate>
                    <pubDate>Tue, 23 Dec 2025 10:46:41 +0100</pubDate>
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                        <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
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                        <title>La stagione 2025 di Formula 1 in numeri</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-stagione-2025-di-formula-1-in-numeri/</guid><pp:caseid>732209</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>I pneumatici Pirelli di Formula 1, nel corso della stagione appena conclusa, hanno percorso abbastanza chilometri da compiere il giro del mondo otto volte e mezzo. Dalla prima tornata nelle prove libere di Melbourne fino alla bandiera a scacchi di Abu Dhabi, le gomme dell’azienda milanese hanno coperto complessivamente una distanza di 341.099 km.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un dato che testimonia una delle stagioni più impegnative nella storia del campionato, dopo che, lo scorso anno, il calendario è salito per la prima volta a ventiquattro gare. Su altrettante piste, distribuite in cinque continenti, Pirelli ha dovuto garantire prestazioni, affidabilità e adattabilità in condizioni che hanno spaziato dal caldo estremo del deserto arabo al freddo pungente del Nevada.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel 2025 la gamma di pneumatici da asciutto, composta da sei mescole, ha coperto il 96% del chilometraggio totale. I due compound più utilizzati, a conferma della loro versatilità e del ruolo strategico, sono stati la C3 con 93.493 km e la C4 con 91.595 km. Seguono la C5 (66.255 km), la C2 (35.012 km) e, infine, C6 (22.419 km) e C1 (17.368 km), con distanze simili. Le gomme da bagnato hanno coperto il restante 4%: 12.893 km per le Intermedie e 2.064 km per le Full Wet.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In termini di giri, i pneumatici hanno completato 67.094 tornate. Anche in questo caso, la proporzione tra i giri su gomme slick e da bagnato è simile: 64.519 tornate per le prime e 2.578 per le seconde (ovvero circa il 4%). In tutte le gare sono stati effettuati 720 cambi gomme. Il record appartiene al Gran Premio di Spagna: a Barcellona i team si sono fermati ai box 53 volte. Il minor numero spetta invece a Miami con 18 pit stop.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il più lungo stint dell’anno è stato realizzato da Esteban Ocon (Haas) che a Jeddah ha percorso 303 km con un solo set di C3, completando 49 giri. Il pilota francese si è distinto anche a Baku, dove ha coperto 294 km con le C4, confermando la sua abilità nella gestione delle gomme.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pierre Gasly (Alpine) ha invece firmato il più lungo run con la C2, completando 251 km a Shanghai, mentre Lance Stroll (Aston Martin) ha percorso 222 km con la C5 a Baku. Lando Norris e Nico Hülkenberg hanno guidato per 194 km ciascuno con un set di Intermedie a Silverstone. Il più lungo uso continuativo delle Full Wet è stato per 61 km durante il weekend di Las Vegas: 10 giri ciascuno per i due piloti Aston Martin e per Hülkenberg.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La quantità di set di pneumatici forniti da Pirelli nel corso della stagione evidenzia la complessità logistica di un campionato globale. Nel 2025, le squadre hanno avuto a disposizione 6.120 set di slick, tra cui 1.800 treni di C5, 1.580 di C4, 1.400 di C3 e circa 1.900 di gomme da bagnato. Il numero di pneumatici assegnati a ciascuna monoposto, variabile in base al formato del weekend, è come noto stabilito dal regolamento tecnico.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le temperature, come sempre, influenzano anche il comportamento degli pneumatici. Il valore più alto registrato sull’asfalto durante una sessione è stato di 58,2 °C a Jeddah, nel corso delle FP2, mentre la temperatura dell’aria più elevata ha toccato i 39,1 °C in Bahrain durante le FP1. Le condizioni più fredde si sono verificate a Las Vegas, con 12 °C sulla pista e 11,8 °C nell’aria durante le qualifiche. Limitandosi alle gare, il picco di temperatura dell’asfalto è stato di 55,2 °C a Spielberg, mentre quello dell’aria ha raggiunto i 34,4 °C in Texas. Le temperature più basse sono invece state di 15 °C per l’asfalto a Las Vegas e di 14,3 °C per l’aria a Melbourne.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le P Zero di Formula 1 non sono state le uniche gomme Pirelli a scendere in pista. Il programma Pirelli Hot Laps, che offre la possibilità di girare sui circuiti del campionato a bordo di supercar equipaggiate con pneumatici stradali dell’azienda milanese, è stato organizzato quest’anno in sette eventi. I fortunati passeggeri hanno completato 2.528 giri in 32 sessioni, utilizzando dodici modelli di auto di sette diverse case.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Al volante si sono alternati 69 piloti, da protagonisti attuali come Fernando Alonso, Max Verstappen, George Russell, Oscar Piastri, Kimi Antonelli e Oliver Bearman, a giovani talenti emergenti come Paul Aron, Arthur Leclerc, Chloe Chambers e Jak Crawford. Hanno partecipato anche ex campioni del mondo e vincitori di gare come Mika Häkkinen, Jenson Button, Ralf Schumacher e Pedro de la Rosa, insieme a specialisti dell’endurance e del GT, a testimonianza dell’ampiezza e del prestigio del programma.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un altro numero rilevante riguarda un’attività oltre la pista. Una show tyre, donata da Pirelli e autografata dai piloti di Formula 1, è stata battuta all’asta da RM Sotheby’s nell’ultimo fine settimana di gara, durante l’Abu Dhabi Collector’s Week, per 31.200 dollari. Il ricavato è stato interamente devoluto alla fondazione Make-A-Wish<sup>®</sup> UAE, che contribuisce a trasformare in realtà i desideri di bambini affetti da gravi malattie.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dalle temperature estreme alla complessità delle scelte strategiche, fino alle sfide logistiche e al programma Hot Laps, la stagione 2025 ha confermato ancora una volta il ruolo cruciale di Pirelli come partner globale di Formula 1.</span></p>]]></description><category><![CDATA[F1,feature stories,2025 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 23 Dec 2025 10:46:41 +0100</pubDate>
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                        <title>Una scelta strategica alternativa porta Norris al suo primo titolo</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/una-scelta-strategica-alternativa-porta-norris-al-suo-primo-titolo/</link>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris è il trentacinquesimo pilota a diventare campione del mondo di Formula 1 nei 75 anni di storia della serie. Ha ottenuto il titolo grazie ad un terzo posto nel Gran Premio di Abu Dhabi, aggiungendo questo successo al titolo costruttori già vinto dalla sua scuderia nel Gran Premio di Singapore.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen, partito dalla pole position, ha invece vinto la gara mentre l’altro contendente al titolo piloti, Oscar Piastri, è arrivato secondo. Tutti i piloti saliti a podio hanno adottato delle strategie differenti per completare i 58 giri di oggi, iniziati alle 17 con ancora la luce solare e terminati dopo circa due ore con il buio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen è partito sulla Media per poi passare alla Hard al ventiquattresimo giro mentre Piastri ha fatto l’opposto, partendo con la gomma bianca e passando alla gialla al giro 42. Norris ha invece effettuato due soste, montando la Media in griglia e completando poi due stint sulla Hard fino al traguardo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Piastri è riuscito a superare il compagno di squadra già al primo giro, nonostante fosse su C3, ma la strategia scelta per Norris gli ha garantito il terzo posto finale sufficiente per conquistare poi il titolo con due punti di vantaggio su Verstappen.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutte le tre mescole disponibili sono state montate in griglia, con alcuni piloti nelle retrovie che hanno scelto di partire con la Soft. Tra questi Nico Hulkenberg (Sauber) che ha festeggiato il suo 250° Gran Premio ed è stato anche il pilota che ha guadagnato più posizioni (nove) passando dalla diciottesima piazzola al nono posto con una strategia a due soste.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gara è stata molto lineare fino al traguardo, senza safety car, bandiere gialle o ritiri e con proprio i tre piloti che hanno dominato la stagione a salire sul podio finale.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>I nostri complimenti a Lando Norris per la conquista del suo primo titolo piloti. La lotta è rimasta aperta fino all’ultima gara della stagione, una delle più combattute degli ultimi anni grazie alla grande vicinanza di prestazioni tra le diverse scuderie. Max Verstappen e Oscar Piastri non si sono certo risparmiati oggi, regalandoci un finale emozionante.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sul fronte strategico, come previsto, la maggior parte dei team ha optato per le due mescole più consistenti, puntando a una sola sosta e, in alcuni casi, prolungando lo stint con la Hard oltre i quaranta giri. Nonostante sulla gomma più dura non si sia manifestato graining, la C3 ha inevitabilmente mostrato segni di usura nelle tornate finali.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tra chi ha scelto una strategia alternativa spicca proprio il neo campione Lando Norris che, probabilmente spinto dal pit stop aggiuntivo di Leclerc, ha concluso la gara con due soste, sfruttando i due treni freschi di Hard conservati dal team nei giorni precedenti. Anche Lewis Hamilton ha affrontato l’ultimo dei suoi tre stint su gomme nuove, ma in questo caso su Medium. Una scelta vincente che gli ha permesso di recuperare diverse posizioni, confermando quanto le due opzioni strategiche fossero vicine, come indicavano le nostre simulazioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’impegno di Pirelli non si ferma qui: martedì saremo di nuovo in pista, insieme a tutte le scuderie, per una giornata di test. Dieci mule car guidate da piloti ufficiali proveranno la nuova gamma di pneumatici 2026, mentre dieci young driver si eserciteranno con vetture e gomme di quest’anno.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span>Nella griglia della Feature race di 33 giri, corsa con 42°C sull’asfalto, i piloti si sono divisi tra gomma Medium e Supersoft con quest’ultima scelta per la maggiore da chi partiva dalle prime posizioni per avere un vantaggio iniziale. A partire dalla pole è stato Roman Stanek. La gara è stata neutralizzata già al secondo giro dal primo di due interventi totali della safety car nella gara. La maggioranza dei piloti con le Supersoft, incluso Stanek, è rientrata ai box poco dopo l’apertura della finestra di cambio al sesto giro mentre chi montava le Medium, tra cui il neo campione Leonardo Fornaroli, ha effettuato uno stint iniziale più lungo, fermandosi poi a tre giri dalla fine. Conclusi tutti i pitstop, Joshua Duerksen (AIX Racing) ha preso il comando e poi ottenuto una vittoria identica a quella dello scorso anno a Yas Marina: dall’ottava posizione al primo posto. Il secondo gradino del podio di Stanek è stato sufficiente per assicurare il titolo a squadre a Invicta Racing. Il miglior piazzamento con la strategia Medium-Supersoft è stato di Arvid Lindblad (Campos Racing) arrivato nono dopo essere partito dalla decima piazzola.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 07 Dec 2025 17:00:13 +0100</pubDate>
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                        <title>Strategia protagonista con i rivali al titolo affiancati</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/strategia-protagonista-con-i-rivali-al-titolo-affiancati/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/strategia-protagonista-con-i-rivali-al-titolo-affiancati/</guid><pp:caseid>730724</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen (Red Bull) spera probabilmente che si ripeta ancora una volta una sorprendente statistica. Negli ultimi dieci anni il pilota partito dalla pole position ad Abu Dhabi ha poi vinto la gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tempo dell’olandese sia nel primo che nel secondo tentativo in Q3 è stato sufficiente per la pole: due decimi di secondo più veloce delle McLaren, che schierano così Lando Norris in seconda posizione e Oscar Piastri in terza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti e tre i contendenti al titolo partiranno dunque in testa alla griglia, dopo aver concluso una qualifica molto serrata. La tattica ha già avuto un ruolo oggi con alcuni piloti che hanno cercato di sfruttare le scie in rettilineo durante la sessione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti hanno segnato i giri più veloci con la Soft. Max Verstappen ha usato pneumatici usati in Q2 prima di ottenere la sua quinta pole ad Abu Dhabi con un set nuovo, girando tre decimi più veloce del miglior tempo dell’anno scorso. Con margini così ridotti i piloti si affideranno molto alle strategie delle gomme nel Gran Premio di domani, lungo 53 giri, che inizierà alle 17, un’ora prima delle qualifiche di oggi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La sessione è iniziata con temperature ambientali di 25,6 °C e dell’asfalto di 27,5 °C, rimaste sostanzialmente costanti per tutta l’ora.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Benson Boone. Il cantautore statunitense nel 2024 ha dominato le classifiche con il singolo Beautiful Things, il brano più venduto dell’anno. Il suo ultimo album di inediti è intitolato American Heart. Boone si è esibito giovedì davanti al pubblico del circuito di Yas Marina.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen riceverà domani anche il Pirelli Pole Position of the Year 2025 proprio grazie alla pole position ottenuta oggi. Il pilota Red Bull, con il giro veloce ad Abu Dhabi, ha infatti superato Lando Norris per il maggior numero di pole nella stagione 2025 arrivando a quota 8, una in più di Norris.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Le temperature della pista durante le FP3, iniziate alle 13:30, sono state le più alte del fine settimana durante una sessione (36 °C). I giri, soprattutto all’inizio, sono stati quindi poco rappresentativi delle condizioni che i piloti troveranno in gara. Tutte le vetture hanno usato una combinazione di Medium e Soft. La sola Aston Martin ha montato anche la Hard solo per un giro di rodaggio. Dopo un’attività più intensa negli ultimi giri, beneficiando anche dell’evoluzione di pista, George Russel (Mercedes) ha segnato il miglior tempo con la C5, precedendo Lando Norris di 0,004 secondi. La sessione è stata interrotta a metà da una bandiera rossa dopo un’uscita di pista di Lewis Hamilton (Ferrari), il pilota più vincente sulla pista di Yas Marina.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Complimenti a Max Verstappen che si aggiudica la pole position nel momento più decisivo della stagione. Durante la qualifica alcuni piloti hanno scelto di tenere delle C5 fresche nell’ultima sessione per segnare i tempi più veloci anche se abbiamo visto che con alcune tornate di raffreddamento, la Soft ha consentito comunque un buon riscontro cronometrico seppur usata.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Facendo i conti dei set di gomme preservati dalle squadre per il Gran Premio, emergono due approcci differenti tra le scuderie. McLaren è infatti l’unico team ad aver conservato due treni di Hard nuovi, mentre la maggior parte delle altre, compresa Red Bull, ha optato per portare a domenica due set di Medium.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Queste scelte sembrano indicare che le scuderie hanno deciso di mantenere aperta, per ogni evenienza, l’opzione delle due soste in gara ma solo i vincitori del campionato costruttori, tra le due opzioni, hanno preferito la tattica più conservativa.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le due strategie più veloci restano quelle a sosta singola. Partendo con la mescola Medium, è possibile effettuare il pit stop tra il 20° e il 26° giro, per poi concludere con la Hard. In alternativa, si può iniziare con la mescola più dura e sfruttare la migliore prestazione della Soft dopo il 39°-45° giro.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le strategie a due soste risultano leggermente meno competitive, tenuto anche conto della difficoltà di sorpasso su questa pista. I primi due stint più efficaci prevedono una combinazione di Medium e Hard. L’arrivo sotto la bandiera a scacchi è teoricamente più veloce montando nuovamente una Medium, rispetto a Hard o Soft come mescola finale.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Gli short run che hanno caratterizzato la giornata odierna non consentono di valutare il progresso del graining, che non si è manifestato sulle gomme utilizzate oggi. L’evoluzione della pista lascia comunque pensare che la situazione sarà migliore rispetto a quella di venerdì, soprattutto grazie alla gestione che ci aspettiamo dai piloti durante il Gran Premio.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span>Nel suo ultimo fine settimana come pilota di questa serie, Arvin Lindblad ha conquistato la sua terza vittoria in F2 dopo aver mantenuto la testa partendo dalla pole. Nikola Tsolov, suo compagno in Campos Racing, ha ottenuto invece il primo podio in carriera arrivando terzo dietro a Joshua Duerksen. Il pilota di AIX Racing ha tentato di assaltare la prima posizione dopo una Virtual Safety Car a due giri dalla fine senza successo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il titolo a squadre sarà deciso domani perché Invicta non ha guadagnato punti oggi, pur mantenendo comunque un vantaggio significativo sulle altre scuderie. Tutti i piloti hanno utilizzato le Medium per la Sprint di 23 giri iniziata alle 16. La gestione dell’usura e del degrado dei pneumatici è stata la chiave per avere un buon piazzamento in questa gara senza soste.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 06 Dec 2025 17:40:02 +0100</pubDate>
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                        <title>La strategia al centro di un’avvincente gara tattica</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-strategia-al-centro-di-unavvincente-gara-tattica/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-strategia-al-centro-di-unavvincente-gara-tattica/</guid><pp:caseid>730009</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen (Red Bull) ha conquistato stasera la sua settima vittoria stagionale, con la strategia al centro dell’azione, portando la lotta a tre per il titolo fino alla finale del campionato ad Abu Dhabi il prossimo weekend.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sia in griglia che sotto la bandiera a scacchi si sono viste tutte e tre le mescole. Il momento decisivo della gara è stato l’ingresso di una safety car al settimo giro. Nelle quattro gare finora disputata in Qatar, ognuna ne ha avuta una.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La maggior parte dei piloti partiti su gomma Media, ad eccezione delle due McLaren, hanno effettuato il pit stop per montare un nuovo set sotto regime di safety car. Verstappen, il primo a fermarsi, è risalito in seconda posizione dopo essere partito terzo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Effettuare la sosta sotto safety car comporta un vantaggio di circa 10 secondi rispetto a farlo in regime di bandiera verde, ed è stato proprio in quel momento che Verstappen ha costruito il suo margine decisivo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A rendere la gara ancora più complessa dal punto di vista tattico è stato il limite di 25 giri imposto su ogni set di gomme per il Gran Premio del Qatar, lungo 57 giri. Le McLaren si sono così ritrovate fuori sincrono con il resto della griglia in termini strategici. Gli altri piloti hanno infatti dovuto fermarsi entro il 32° giro per l’ultimo pit stop, mentre il team papaya ha potuto rimanere più a lungo in pista durante gli stint proprio per la precedente decisione di non fermarsi in regime di neutralizzazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Oscar Piastri ha ceduto la testa al giro 42 per la sua ultima sosta, seguito due tornate dopo dal compagno Lando Norris, mentre Verstappen, di contro, consolidava il comando.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quasi tutti i piloti hanno completato i primi due stint con la gomma Media, passando poi alla Hard per quello finale, inclusi i tre sul podio. Piastri ha fatto segnare il giro più veloce sia con la Media sia con la Hard – con il miglior tempo assoluto ottenuto sulla mescola dura al giro 44 (1m22.996s) che è anche il nuovo record del circuito in gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’ultimo gradino del podio è andato al pilota Williams Carlos Sainz, autore di una strategia perfetta che gli ha permesso di conquistare il secondo podio stagionale partendo dalla settima posizione in griglia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le condizioni ambientali sono state fresche, con temperature di 22°C nell’aria e 23°C sull’asfalto all’avvio della gara, partita sotto luci artificiali alle 19 ora locale.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i>“<span>Tutte le scelte strategiche di oggi sono state condizionate dall’ingresso della safety car. La mescola che è stata considerata il miglior compromesso tra aderenza e prestazione è stata la Medium, scelta dalla maggior parte dei piloti per la partenza. Nonostante quasi tutti abbiano utilizzato la Hard solo per lo stint conclusivo, la C1 avrebbe potuto rivelarsi competitiva anche a metà gara. I tempi registrati indicano che, in alcuni casi, ha offerto prestazioni migliori rispetto alla C2 usata nei suoi giri finali. Tutte le mescole hanno comunque mostrato un degrado molto contenuto, consentendo ai piloti di spingere al massimo. Il fenomeno del graining è stato meno frequente rispetto ai giorni scorsi, riducendo i casi di usura estrema, pur senza eliminarli del tutto. Il limite di 25 giri si è confermato quindi adeguato per evitare problemi ai pneumatici. I colpi di scena nella gara, con prestazioni senza precedenti e nuovi record stabiliti, rispecchiano l’andamento di una stagione con una competizione quanto mai serrata. Non c’è da sorprendersi che il titolo venga assegnato nell’ultima gara, con tre contendenti di grande valore pronti a sfidarsi per l’ultima volta quest’anno il prossimo weekend.</span>”</i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span>Leonardo Fornaroli è il nuovo campione italiano della Formula 2. Il pilota Invicta ha trasformato la pole position nella sua vittoria di campionato, finendo sul podio secondo, durante la Feature race di 22 giri. Fornaroli doveva partire dalla seconda posizione in griglia ma una penalità a Oliver Goethe (MP Motorsport) lo ha promosso in pole.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La maggior parte dei piloti ha scelto di partire con gomme morbide, mentre sette di loro (fuori dai primi dieci in griglia) hanno scelto le Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con la gara disputata nelle ore più calde della giornata, le gomme si sono scaldate molto più rapidamente rispetto alla Sprint notturna di ieri. La finestra per il pitstop si è aperta dal sesto giro ed è quindi stato fondamentale per i piloti riuscire a mantenere una buona prestazione con la Soft nella prima parte, gestendone l’usura.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il vincitore finale, Victor Martins (ART Grand Prix), ha superato Fornaroli alla partenza e si è fermato al settimo giro per cambiare con le Hard. Dopo che tutti i pit stop sono terminati, Martins ha mantenuto il vantaggio – nonostante una safety car a metà gara – mentre il secondo posto di Fornaroli è bastato per conquistare il titolo. L’italiano ottiene così la vittoria di F2 dopo aver vinto, l’anno scorso, la F3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La strategia opposta da Hard a Soft si è rivelata generalmente meno efficace ma la tempistica di uscita della safety car l’ha resa comunque più valida del previsto. In particolare per Arvid Lindblad (Campos Racing), partito dalla P17 con gomma dura e arrivato al quarto posto con la Soft.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Qatar Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 30 Nov 2025 20:50:57 +0100</pubDate>
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                        <title>Piastri continua la sua scia vincente mentre crollano i record sul giro</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/piastri-continua-la-sua-scia-vincente-mentre-crollano-i-record-sul-giro/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/piastri-continua-la-sua-scia-vincente-mentre-crollano-i-record-sul-giro/</guid><pp:caseid>729993</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Oscar Piastri (McLaren) spera di poter proseguire un trend storico che si ripete fin dal primo Gran Premio del Qatar nel 2021: il pilota con il miglior tempo in qualifica, è rimasto in testa durante tutto il Gran Premio e ha poi vinto la gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con la sua sesta pole position stagionale, conquistata questa sera sotto le luci del circuito di Lusail, Piastri ha ulteriormente abbassato il record della pista stabilito ieri nella qualifica Sprint, fermando il cronometro a 1’19”387 con la gomma Soft (quasi 1,2 secondi meno della pole del 2024).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti i piloti hanno iniziato e terminato le qualifiche sulla mescola più morbida. La sessione è partita alle 21 con 21°C nell’aria e 24°C sull’asfalto. Prima di lanciarsi nel giro veloce, con queste temperature più fresche, diversi hanno optato per un paio di giri di riscaldamento.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La sessione è stata interrotta brevemente due volte. Una prima volta, all’inizio di Q2 per rimuovere ghiaia in pista, le cui spigolosità avevano causato tagli agli pneumatici soprattutto ieri.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Q3 è stata poi di fatto divisa in due da una bandiera rossa per recuperare detriti di plastica, dopo che Norris – autore anche lui di un nuovo record della pista - aveva completato il suo primo run.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Piastri ha reagito e migliorato ulteriormente nel secondo tentativo decisivo, con i tre contendenti al titolo ora nelle prime tre posizioni sulla griglia di domani. Se Piastri riuscirà a chiudere davanti al compagno di squadra, la lotta per il titolo resterà aperta fino ad Abu Dhabi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Oscar Piastri da Alton Mason. Il modello americano, il cui mentore è Naomi Campbell, è uno dei più richiesti sulle passerelle di tutto il mondo ed è stato nominato per cinque anni consecutivi Model of the Year. Nel 2022 ha recitato nel biopic Elvis con Austin Butler e Tom Hanks.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>L’ultima gara Sprint dell’anno è iniziata alle 17 ora locale con una temperatura ambientale di 26°C e dell’asfalto di 30°C. Tutti i piloti sono partiti con set di gomme Medie usate, ad eccezione delle due Alpine e della Ferrari di Lewis Hamilton, partite dal fondo montando gomme Medie nuove.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Oscar Piastri ha concluso tutti i 19 giri in testa dopo la pole di ieri, senza mai essere seriamente attaccato, ottenendo quindi la sua prima vittoria Sprint di quest’anno ma la terza in Qatar dopo i primi posti del 2023 e 2024 sempre nella gara breve.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen e Lando Norris, con due vittorie ciascuno, sono i vincitori del campionato non ufficiale delle Sprint, ora che tutte e sei le gare sono concluse. Lewis Hamilton e ora Piastri sono gli altri due piloti ad aver conquistato le altre. L’olandese mantiene il record assoluto di vittorie con 13 successi dal debutto di questo formato nel 2021.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i>“<span>L’utilizzo delle mescole nella Sprint di oggi si è differenziato solo per la scelta tra set di gomme Medie nuovi o usati, in base ai risultati delle qualifiche di ieri. I pochi piloti che non avevano superato SQ1 hanno infatti potuto sfruttare pneumatici nuovi. Tre piloti hanno anche utilizzato la mini gara, pittando alla fine, per testare il comportamento delle Soft, valutando probabilmente un loro eventuale impiego domani.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come lo scorso anno, abbiamo registrato diversi casi di pneumatici in cui il graining ha accelerato l’usura, portandola al massimo, ma senza provocare un decadimento delle prestazioni. Queste casistiche, localizzate principalmente sull’anteriore sinistro, sono esattamente la ragione per cui è stato imposto il limite di 25 giri per ciascun set di gomme.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il notevole abbassamento dei tempi sul giro rispetto allo scorso anno, e persino rispetto ai dati emersi dalle simulazioni, ha comportato un incremento dei carichi sui pneumatici superiore alle aspettative. Già al termine della giornata di venerdì, in via cautelativa, abbiamo prescritto un aumento della pressione minima dei pneumatici su entrambi gli assi di 1 psi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Su alcuni battistrada abbiamo riscontrato nuovamente dei tagli, ma in un numero inferiore rispetto alla prima giornata. La doppia sosta prevista per domenica dovrebbe mitigare la problematica.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Parlando di domani, tutte le mescole sembrano essere in gioco per la gara. I set di Medium conservati dalle squadre fanno pensare che la maggior parte di esse possa optare per due stint con la gomma gialla. La strategia più veloce prevede di concludere con la Soft, da montare tra il giro 44 e il 50.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’uso della C1, all’inizio o tra i due stint di C2, consente una ripartizione più omogenea delle soste, ma con una strategia teoricamente più lenta rispetto a quella che combina tutte e tre le mescole.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Medium-Hard-Soft è infatti la seconda alternativa più veloce, con finestre identiche alla prima: tra i giri 19-25 e 46-50, in corrispondenza del limite fissato per i set. Senza neutralizzazioni, pensiamo che le squadre tenteranno di sfruttare appieno le 25 tornate consentite per ogni treno di gomme.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sempre utilizzando tutte le mescole disponibili, un’ulteriore opzione potrebbe essere la sequenza Hard-Medium-Soft, tenendo conto della durata più breve dell’ultimo stint prima della bandiera a scacchi. In sintesi, le alternative sul tavolo non mancano.</span>”</i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span>La gara Sprint di Formula 2 lunga 23 giri è stata movimentata dall’uscita di una safety car nelle fasi finali, rientrata poi a sette giri dalla fine. Sette piloti in fondo al gruppo hanno sfruttato la neutralizzazione per passare dalla gomma Hard, su cui tutti erano partiti, alla Soft sperando in un veloce stint finale. Il poleman Richard Verschoor (MP Motorsport) è invece rimasto in pista per conquistare la sua ottava vittoria in Formula 2. Tra i piloti che si sono fermati per il pitstop, il migliore risultato finale è stata la tredicesima posizione di Roman Stanek (Invicta). Verschoor ha firmato anche i giri più veloci a due tornare dalla fine, sottolineando la costanza della gomma più dura. Un secondo periodo di safety car, più breve, è finito quando mancava un solo giro alla bandiera a scacchi. Le neutralizzazioni hanno in generale contribuito a ridurre l’usura sugli pneumatici causata dalle importanti forze a cui sono soggetti sul circuito di Lusail.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Qatar Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 29 Nov 2025 21:57:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Verstappen mantiene vivo il campionato</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-mantiene-vivo-il-campionato/</guid><pp:caseid>729372</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen è il primo pilota a vincere due volte a Las Vegas, firmando una prestazione dominante nella notte del Nevada. Con questo successo, che si aggiunge a quello del 2023, Verstappen mantiene vive le sue speranze di conquistare il titolo mondiale piloti in vista degli ultimi due appuntamenti della stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il leader del campionato, Lando Norris, ha chiuso al secondo posto con la McLaren, dopo aver perso il vantaggio ottenuto con la pole position a favore dell’olandese subito dopo la partenza. Sotto la bandiera a scacchi, Norris era quasi 21 secondi dietro Verstappen. Sul podio con loro è salito il vincitore dello scorso anno, George Russell, su Mercedes.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per Verstappen, partito dalla seconda posizione, si tratta della sesta vittoria stagionale e della 69ª in carriera. Per la Red Bull Racing è il successo numero 128. Sebbene Verstappen sia teoricamente ancora in corsa per il titolo mondiale piloti, le sue possibilità sono ridotte. Con due Gran Premi e una Sprint ancora da disputare, Norris guida la classifica con 408 punti, 18 in più del compagno di squadra Oscar Piastri, mentre Verstappen è staccato di 42 lunghezze dal leader.</span></p><h2><span>LA GIORNATA IN PISTA</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La maggior parte dei piloti è partita con la gomma Media, mentre cinque piloti – le Sauber di Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto, Alex Albon (Williams), Franco Colapinto (Alpine) e Lewis Hamilton (Ferrari) – si sono schierati in griglia con la Hard. Kimi Antonelli (Mercedes), poi penalizzato per partenza anticipata, è stato l’unico a partire con le Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Allo spegnimento dei semafori, Norris è stato troppo aggressivo nel difendere la pole position, andando largo alla prima curva e permettendo così a Verstappen e Russell, che nel frattempo avevano superato Carlos Sainz, di passare davanti alla McLaren. A metà gara (25° giro) Verstappen aveva accumulato un vantaggio sufficiente a effettuare il pitstop (passando da Medium a Hard, una mescola che si è dimostrata molto consistente) e tornare in pista davanti a Russell, secondo sul tracciato. Entrambe le mescole usate hanno permesso ai piloti di spingere durante tutta la gara, confermando la strategia a una sola sosta con Medium e Hard come la più veloce.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I primi otto hanno tutti concluso la gara con le Hard, mentre Nico Hulkenberg, nono al traguardo, è stato il migliore tra coloro che hanno adottato la strategia inversa. Antonelli ha recuperato ben 13 posizioni tagliando il traguardo in quarta piazza, ma una penalità di 5 secondi per partenza anticipata lo ha retrocesso di un posto, al quinto. L’italiano ha completato lo stint più lungo con la gomma Hard, percorrendo tutti i giri tranne due dei 50 totali con la C3, come ha fatto anche Pierre Gasly (Alpine) che ha concluso quindicesimo. Esteban Ocon, undicesimo con la Haas, è stato invece il pilota che ha percorso più giri con la Medium, completandone 27 sulla C4.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>"Nella notte di Las Vegas si sono confermate le previsioni della vigilia del Gran Premio. Abbiamo assistito a una gara caratterizzata da una sola sosta, con le mescole Medium e Hard incaricate di spartirsi la distanza dei 50 giri.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il fenomeno del graining oggi è stato molto contenuto, presente solo su poche vetture e localizzato principalmente sull’asse anteriore. L’unico riferimento utile per un confronto, almeno sulla mescola gialla, è la FP1 quando invece i pneumatici ne erano stati maggiormente affetti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il fattore determinante va probabilmente ricercato nelle condizioni della pista, nettamente più pulita rispetto a venerdì. Se lo scorso anno, con temperature simili, i piloti erano stati costretti a due soste proprio a causa del graining, quest’anno, pur non risparmiando le gomme, sono riusciti a prolungare gli stint. Un’ulteriore conferma delle migliori proprietà meccaniche delle mescole attuali, già evidenziate nel corso della stagione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La vittoria di Max Verstappen, che ha conquistato la testa della corsa poco dopo lo spegnimento dei semafori, ci regala un finale di stagione quanto mai serrato, con solo due gare ancora da disputare e una classifica piloti, come anche la classifica costruttori dietro McLaren, ancora da scrivere."</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span>Dorian Pin è la campionessa 2025 della F1 Academy. La pilota del team PREMA Racing-Mercedes ha concluso l’ultima gara della stagione con un sicuro quinto posto, sufficiente per mantenere il vantaggio sull’unica rivale, Maya Weug, che ha chiuso sul terzo gradino del podio. La mancata partecipazione di Weug, pilota di MP Motorsport-Ferrari, alla gara di ieri ha compromesso ogni speranza di rimonta in campionato, vinto dalla francese con soli 15 punti di margine. Sul podio dell’ultima gara sono salite Chloe Chambers e Alisha Palmowski, entrambe del team Campos-Red Bull, rispettivamente al primo e al secondo posto, confermando le posizioni di partenza in griglia. Pin, che il prossimo anno non potrà più partecipare alla serie per regolamento, entra così nell’albo d’oro della F1 Academy accanto a Marta García (2023) e Abbi Pulling (2024).</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Las Vegas Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 23 Nov 2025 08:06:38 +0100</pubDate>
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                        <title>Norris mago della pioggia</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-mago-della-pioggia/</guid><pp:caseid>729360</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris partirà dalla pole position nel Gran Premio di Las Vegas di domani sera, dopo essere stato il più veloce in una sessione di qualifiche emozionante disputata interamente sul bagnato. Il suo miglior tempo in Q3 è stato di 1’47”934. Per il pilota McLaren si tratta della sesta pole della stagione, la sedicesima in carriera. Il leader del campionato avrà accanto a sé in griglia uno dei suoi due rivali per il titolo, Max Verstappen, pilota Red Bull, che è stato il secondo più veloce. In terza piazzola Carlos Sainz con la Williams, lo spagnolo si era qualificato secondo per questa gara con la Ferrari lo scorso anno. Il compagno di squadra di Norris, Oscar Piastri, attualmente secondo nella classifica piloti, è riuscito solo a ottenere il quinto tempo, penalizzato dalle bandiere gialle.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Lando Norris da Louis Tomlinson, ex membro della celebre boyband britannica One Direction e oggi affermato artista solista. Sabato, prima del Gran Premio, Tomlinson intratterrà il pubblico cantando direttamente dalla griglia di partenza. Il suo ultimo singolo è intitolato Lemonade.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Dopo la pioggia caduta nel corso della notte e proseguita poi in mattinata, il tracciato all’inizio dell’ultima sessione di prove libere era troppo bagnato per le gomme slick. Tutti i piloti sono quindi scesi in pista inizialmente con le Intermedie. Le basse temperature hanno fatto sì che la pista, ancora verde, impiegasse molto tempo ad asciugarsi. Norris è stato il primo a tentare con la Soft dopo circa mezz’ora ma solo negli ultimi venti minuti è comparsa una traiettoria asciutta che ha reso utilizzabile la C5. George Russel ha fatto segnare il miglior tempo con Mercedes in 1’34”054, ancora lontano dal riferimento di ieri in FP2 stabilito da Norris (1’33”602).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pioggia si è intensificata prima dell’inizio delle qualifiche. Le Aston Martin sono state le prime a uscire dalla corsia box con gomme Full Wet, scelta adottata anche da Nico Hulkenberg sulla Sauber, mentre la maggior parte dei piloti ha optato per le Intermedie, presto abbandonate in favore delle gomme da bagnato estremo. Con circa quattro minuti rimanenti alla fine di Q1, la pioggia è diminuita ma non abbastanza da rendere le Intermedie utilizzabili. Anche con condizioni della pista in miglioramento, i tempi di nessun pilota sono dunque rimasti al sicuro. George Russel ha chiuso in testa Q1 mentre sorprendentemente il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton non ha superato la sessione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pioggia è cessata in tempo per Q2 ma tutti i piloti rimasti avevano ancora le Full Wet. Con circa cinque minuti alla fine della sessione, Lance Stroll è stato il primo a tentare le Intermedie ma è stato subito chiaro che la traiettoria non era asciutta a sufficienza perché funzionassero efficacemente. Russell è quindi stato ancora una volta il più veloce. Per Q3, la pista è stata finalmente abbastanza asciutta per le Intermedie.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>"Non ci saremmo mai aspettati di vedere una qualifica bagnata in mezzo al deserto ma Las Vegas continua a stupirci. Le prove di questo pomeriggio avevano fornito delle informazioni utili ai team perché sono state percorse per più del 30% dei giri su gomme da bagnato ma evidentemente non sufficienti per comprendere subito la mescola giusta con cui iniziare le qualifiche.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dopo un primo tentativo con le Intermedie, infatti, si è subito capito che le condizioni richiedevano le Full Wet. Le gomme da bagnato estremo hanno garantito ai piloti una buona aderenza per i primi giri cronometrati, prima che la pista iniziasse ad asciugarsi e permettesse il passaggio alle Intermedie.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il tempo di crossover tra quest’ultime e le gomme da asciutto ottenuto durante le libere di oggi potrà rappresentare un dato importante nel caso le stesse condizioni si verificassero all’inizio del Gran Premio. Parlando delle possibili strategie, dobbiamo ovviamente supporre che la gara sarà asciutta e basarci su un bagaglio di dati veramente ridotto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Considerati i livelli di graining riscontrati sulla Soft ieri, questa mescola appare poco indicata per una strategia di gara efficace. La combinazione più veloce sulla carta prevede un solo pit stop: partenza con le Medium e sostituzione tra il 20° e il 26° giro con le Hard, per affrontare lo stint finale.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Montare la mescola gialla in griglia consente comunque di mantenere aperte altre opzioni competitive. I team che hanno conservato due set di Hard potrebbero tentare una strategia a due soste Medium-Hard-Hard, con cambi tra il 12° e il 18° giro e tra il 27° e il 33°. Un’alternativa simile, per i pochi che avranno due set di gomme gialle, prevede due stint iniziali Medium-Hard e un ultimo cambio tra il 32° e il 38° giro per tornare sulla Medium.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’impiego della Soft richiederebbe inevitabilmente due soste. Il modo più efficace di sfruttare la mescola da qualifica potrebbe essere all’inizio della gara, fino alla finestra tra l’8° e il 14° giro, per poi percorrere la parte centrale su Medium e concludere nuovamente con la gomma più morbida, montata tra il 34° e il 40° giro."</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span>Si deciderà nell’ultima gara della stagione il titolo 2025 della F1 Academy. Dorian Pin ha distaccato infatti ulteriormente la sua principale avversaria Maya Weug, vincendo oggi la gara di apertura del fine settimana di Las Vegas e segnando il miglior tempo. Weug di MP Motorsport è infatti uscita di scena ancora prima che la gara iniziasse a causa di un contatto nel giro di formazione. Sul podio di una gara che è iniziata e finita dietro Safety Car sono salite, insieme a Pin, la sua compagna di squadra Nina Gademan e Alisha Palmowski di Campos Racing. La doppietta di Prema Racing ha permesso alla scuderia italiana di festeggiare così il campionato squadre.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Las Vegas Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 22 Nov 2025 08:12:21 +0100</pubDate>
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                        <title>Mix di strategie per un emozionante Gran Premio brasiliano</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/mix-di-strategie-per-un-emozionante-gran-premio-brasiliano/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/mix-di-strategie-per-un-emozionante-gran-premio-brasiliano/</guid><pp:caseid>727837</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Un’ampia varietà di strategie sui pneumatici, che ha coinvolto tutte e tre le mescole disponibili, ha contribuito a rendere il Gran Premio di San Paolo uno dei più spettacolari della stagione, con battaglie in pista fino alla bandiera a scacchi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris (McLaren) ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva dopo un weekend perfetto, consolidando la sua leadership in campionato. Il pilota Mercedes Kimi Antonelli ha ottenuto il miglior risultato della sua giovane carriera con un secondo posto, mentre il “driver of the day” è stato Max Verstappen della Red Bull, che è salito sul podio dopo essere partito dalla pit lane.</span></p><p style="text-align:justify;"><span dir="auto">Le strategie di gara sono state un elemento chiave per un Gran Premio ricco di azione, reso ancora più complesso dalle condizioni della pista con temperature che non hanno mai superato i 29 gradi e una pioggerella intermettente all’inizio della giornata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In griglia erano presenti tutte e tre le mescole. Antonelli, partito dalla seconda posizione, ha scelto la Soft per cercare di superare in accelerazione il poleman Norris, che invece montava le medie.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tuttavia, una safety car al primo giro, seguita da una VSC, ha neutralizzato l’azione e ha contribuito a ridurre il carico di lavoro sugli pneumatici in un momento cruciale della gara, con le vetture ancora cariche di carburante.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen, partito dalla pit lane con pneumatici Hard, un nuovo motore e assetto, era riuscito a risalire fino a metà schieramento prima del decimo giro. Tuttavia, è stato costretto a rientrare ai box in anticipo per montare le medie, a causa di una foratura lenta provocata dai detriti lasciati in pista dai numerosi incidenti e così ha dovuto ricominciare da capo la sua rimonta.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La lotta per le prime posizioni ha visto protagoniste le due McLaren per gran parte della gara, entrambe con una strategia identica a due soste (Medium-Soft-Medium). Tuttavia, la scalata di Oscar Piastri è stata frenata da una penalità di 10 secondi per il suo coinvolgimento nell’incidente che ha causato l’ingresso della Virtual Safety Car.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen ha adottato una strategia a tre soste utilizzando tutte e tre le mescole disponibili, riuscendo a risalire dall’ultima posizione fino a chiudere la gara, dopo 71 giri, a meno di dieci secondi dal vincitore.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Mentre la grande maggioranza dei piloti ha effettuato due soste, Liam Lawson (Racing Bulls) e Nico Hülkenberg (Sauber) hanno concluso la gara in zona punti con due diverse strategie a una sola sosta. In totale, sono state adottate sette differenti varianti strategiche dai 17 piloti che hanno tagliato il traguardo.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i>“<span>Interlagos riserva sempre sorprese e gare molto interessanti. Se lo scorso anno la pioggia è stata la variabile che ha regalato maggiore spettacolo, quest’anno abbiamo assistito a una varietà di strategie di gara che, combinate con le caratteristiche del tracciato, hanno favorito un numero di sorpassi superiore alla media.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>È stato sorprendente vedere Max Verstappen partire dalla pit lane e riuscire a salire sul podio al termine della gara: il campione del mondo in carica non smette mai di stupirci. Complimenti anche al giovane Kimi, che è riuscito a difendere la seconda posizione e a Lando Norris che ha concluso in testa dopo essere partito dalla pole.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come previsto, Medium e Soft sono state le mescole favorite mentre la strategia più comune è stata a due soste. Il livello di degrado dei pneumatici, unito ai pit stop anticipati favoriti dalla neutralizzazione iniziale, ha probabilmente spinto definitivamente le squadre a seguire questa scelta, privilegiando le due mescole più morbide.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Hard non è mai stata realmente in gioco, poiché tendeva a scivolare eccessivamente a causa della pista nuovamente “resettata” dalla pioggia del mattino. Le finestre di sosta sono state diverse per ciascun pilota, generando distacchi variabili che hanno favorito le opportunità di sorpasso e, di conseguenza, lo spettacolo in pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Gli unici due piloti che hanno concluso il Gran Premio con una sola sosta hanno ovviamente presentato pneumatici dall’aspetto più stressato rispetto agli altri, che avevano livelli di usura e graining inferiori rispetto a quelli della Sprint di ieri, ma hanno comunque dimostrato la validità della strategia a singolo pit stop.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Da molto tempo, in una gara asciutta, non vedevamo in zona punti una così ampia varietà di strategie, da una fino a tre soste, con differenti combinazioni di mescole.</span>”</i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 09 Nov 2025 21:13:22 +0100</pubDate>
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                        <title>Norris continua il suo weekend perfetto con vittoria e pole in condizioni imprevedibili</title>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo la vittoria nella Sprint del mattino, Lando Norris (McLaren) ha conquistato la sua seconda pole position del weekend brasiliano, dominando tutte e tre le sessioni di qualifica del pomeriggio. Negli ultimi secondi della Q3, è stato affiancato in prima fila dal pilota Mercedes Kimi Antonelli. Charles Leclerc partirà invece dalla terza piazzola per la terza volta consecutiva.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le condizioni di pista sono rimaste difficili per tutta l’ora di qualifica, con forti raffiche di vento e temperature dell’asfalto intorno ai 41 gradi centigradi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo un breve ritardo dovuto alla riparazione delle barriere danneggiate in una gara di supporto precedente, la Q1 è iniziata con l’utilizzo sia delle gomme Soft che Medium, anche se tutti i piloti hanno poi concluso questa prima sessione con la mescola più morbida.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le due sorprese della qualifica sono state l’eliminazione di Max Verstappen (Red Bull) in Q1 e gli ottimi tempi di Oliver Bearman (Haas) in Q1 e Q2. Nell’ultima sessione, dopo i primi tentativi, Piastri è stato il più veloce. Superato un bloccaggio alla sua prima uscita, che lo aveva relegato all’ultimo posto, Norris è poi riuscito a segnare il miglior tempo del weekend nel momento decisivo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>George Russell su Mercedes ha adottato una tattica diversa, scegliendo la gomma media per il suo ultimo tentativo in Q3 – unico pilota a farlo – sfruttandola al meglio per qualificarsi sesto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Lando Norris da André Lamoglia. L’attore, originario di Rio de Janeiro, ha interpretato uno studente nella popolare serie </span><i><span>Élite</span></i><span>, diventata uno dei maggiori successi di Netflix. Sulla stessa piattaforma è appena uscita la serie “I signori del gioco”, ambientata proprio nella sua città natale, in cui Lamoglia veste i panni del protagonista: uno spregiudicato criminale nel mondo del gioco d’azzardo.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris ha trasformato la pole position in una vittoria in una gara Sprint complessa, interrotta da una lunga bandiera rossa dopo appena sei giri. La pioggia caduta durante la notte aveva lasciato alcune zone umide sul tracciato, in particolare alla prima curva, ma tutti i piloti hanno scelto di partire con gomme slick, medie o Soft, nella gara breve di 24 giri che è iniziata alle 11 ora locale con una temperatura dell’asfalto di soli 25 gradi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tra i primi otto piloti, quelli schierati sul lato destro della griglia (incluso il poleman) hanno curiosamente optato per le C3, mentre quelli sul lato sinistro hanno scelto le più C4. In totale, 14 piloti sono partiti con le Medium e 6 con le Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il momento decisivo della gara sono state le uscite di pista di Oscar Piastri (alla seconda curva, dopo aver toccato un cordolo), Franco Colapinto e Nico Hulkenberg che hanno causato una bandiera rossa per la riparazione delle barriere. Norris, in testa, ha scelto di passare alle Soft al momento della ripartenza, mentre le due Mercedes alle sue spalle hanno fatto il cambio contrario.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nei giri rimanenti, Norris ha dovuto gestire le C4 per difendersi dagli inseguitori, in condizioni rese più difficili dal freddo, dal vento sempre più forte e dalle chiazze umide, tutti fattori che riducono il grip e aumentano il rischio di scivolamenti. La gara si è conclusa sotto bandiere gialle a causa di un violento incidente di Gabriel Bortoleto (Sauber). La vittoria di Norris, la seconda in una Sprint dopo quella di Miami, ha permesso all’inglese di allungare a nove punti il vantaggio in classifica su Piastri.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i>“<span>Le migliori condizioni del tracciato osservate al termine dell’ultima sessione di ieri sono state completamente vanificate dalla pioggia caduta questa mattina. Rispetto a venerdì, l’evoluzione della pista oggi non è stata progressiva.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I tempi sul giro sono anzi risultati più lenti non solo rispetto a ieri, ma anche alle stesse sessioni dell’anno scorso. A contribuire a questa situazione, le raffiche di vento che hanno rappresentato una vera sfida per il bilanciamento delle monoposto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dalle qualifiche però è finalmente emersa la differenza prestazionale tra Media e Soft, stimata in circa due/tre decimi, in linea con le simulazioni. Questo divario era rimasto nascosto nella giornata di ieri, complice il numero ridotto di giri effettuati con la gomma più morbida.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ancora una volta, ci troviamo di fronte a un fine settimana in cui la strategia a una sosta e quella a due soste presentano differenze minime in termini di tempo. Nel caso di una sola sosta, la combinazione più indicata sembra essere quella tra Soft e Medium, anche se il vantaggio è marginale per via della significativa usura.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le basse temperature dell’asfalto rendono più difficile portare la gomma Hard nella corretta finestra termica e questa mescola tende inoltre a soffrire maggiormente la scarsa aderenza del tracciato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Partendo con la Soft, il pit stop dovrà avvenire piuttosto presto, indicativamente tra il 24° e il 30° giro, prima di passare alla Medium. Il livello di usura dell’asse posteriore osservato oggi con la C4 è infatti tale da penalizzare la trazione e richiedere una gestione particolarmente attenta.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Non mi sarei stupito infatti di vedere in difficoltà i piloti che avevano scelto questa mescola per la Sprint odierna, se non fosse intervenuta l’interruzione che ha permesso loro di passare alla gomma gialla.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Anche le strategie a due soste prevedono l’utilizzo delle due mescole più morbide, partendo con la C4 per garantirsi un vantaggio iniziale, proseguendo con la C3 nello stint centrale e concludendo con una scelta tra gomma gialla o rossa per arrivare al traguardo.</span>”</i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,news,Formula 1,2025 Brazilian Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Sat, 08 Nov 2025 21:47:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Norris domina in Messico con McLaren</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-domina-in-messico-con-mclaren/</guid><pp:caseid>726318</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo aver realizzato il giro perfetto in qualifica per conquistare la pole position, Lando Norris ha trasformato la prestazione di sabato in una vittoria nel Gran Premio di Città del Messico. Per il pilota inglese si tratta della decima vittoria in carriera, la sesta in questa stagione, la prima dopo il successo in Ungheria e la prima in assoluto sul circuito messicano. McLaren festeggia così il tredicesimo successo stagionale, il 202° nella sua storia e il quarto ottenuto a Città del Messico.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc ha mantenuto la seconda posizione dalla griglia tagliando il traguardo con 30.324 secondi di ritardo dal vincitore. Solo negli ultimi giri ha dovuto difendersi da un incalzante Max Verstappen (Red Bull Racing), che ha lottato duramente per mantenere vive le speranze di titolo, conquistando il terzo gradino del podio. A due giri dalla fine, Verstappen era incollato alla Ferrari e sembrava pronto al sorpasso ma l’ingresso della Virtual Safety Car, rientrata a solo mezzo giro dalla fine, ha congelato la gara permettendo a Leclerc di conservare la seconda posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La sorpresa più grande è arrivata da Oliver Bearman, al suo primo anno completo in Formula 1, che ha portato la sua Haas al quarto posto dopo essere partito dal nono e avendo anche occupato la terza posizione per buona parte della gara. Si tratta del suo miglior risultato in carriera. La classifica piloti si fa sempre più avvincente con quattro gare ancora da disputare: Norris torna al comando con un punto di vantaggio sul compagno di squadra Piastri, mentre Verstappen è ora a 36 punti dalla vetta, con quattro Gran Premi e due Sprint Race ancora in calendario.</span></p><h2><span>LA GIORNATA IN PISTA</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La maggior parte dei piloti (12) ha scelto di partire con pneumatici Soft, mentre sei (Max Verstappen – Red Bull Racing, Isack Hadjar – Racing Bulls, Yuki Tsunoda – Red Bull Racing, Carlos Sainz – Williams, Gabriel Bortoleto – Sauber e Pierre Gasly – Alpine) hanno optato per le Medium. Alex Albon (Williams) e Franco Colapinto (Alpine) hanno invece scelto le Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come spesso accade su questo tracciato, caratterizzato da un lungo rettilineo verso la prima curva, il giro iniziale è stato caotico, con i quattro leader affiancati all’ingresso della curva. I commissari sono dovuti intervenire per valutare eventuali vantaggi ottenuti: Lewis Hamilton è stato il più penalizzato, ricevendo 10 secondi da scontare al pit stop.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il leader del campionato Oscar Piastri (McLaren) ha avuto una partenza difficile, ma è riuscito a rimontare fino alla quinta posizione. Carlos Sainz è stato il primo a effettuare una sosta, passando dalle Medium alle Soft, mentre i cambi da Soft a Medium sono iniziati al giro 22. Una seconda tornata di soste è cominciata al giro 47.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo della gara è stato quello di Franco Colapinto, che ha completato 48 giri con la mescola C2. Esteban Ocon ha percorso 44 giri con la C4, mentre Pierre Gasly ha gestito 37 giri con la mescola più morbida.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Abbiamo assistito a una gara interessante, non solo per l’azione in pista ma anche per le scelte strategiche adottate dalle squadre. A Città del Messico, infatti, la griglia si è divisa tra strategie a una </span>e<span> due soste. Complimenti a Lando Norris, autore di un fine settimana impeccabile sin dal primo giorno, che ha riconquistato la leadership del campionato, e a Ollie Bearman, capace di regalare a Haas un prezioso quarto posto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le mescole Medium e Soft sono state protagoniste, ma se dovessimo individuare la vera star della giornata, sarebbe senz’altro la mescola rossa. La gomma più morbida è stata scelta dalla maggior parte dei piloti sia in partenza che per lo stint finale da chi ha optato per una strategia a due soste.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Grazie a un’usura molto contenuta e all’assenza di graining, i piloti hanno potuto estendere gli stint con la C5, gestendo efficacemente il degrado termico del posteriore. Le finestre di pit stop si sono allineate alle previsioni e la varietà di strategie vista in gara penso sia stata favorita anche dalla decisione di introdurre un salto di mescola nella selezione. L’utilizzo della Hard è stato estremamente limitato a causa della minore aderenza, penalizzante su un tracciato che per tutto il weekend ha offerto poco grip.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Una parte del team Pirelli presente fino a oggi a Città del Messico resterà sul posto anche martedì e mercoledì per completare alcuni test di sviluppo sulla gamma morbida di pneumatici 2026. Le mule car in pista saranno quelle della Sauber nella prima giornata e della Mercedes nella seconda. Ringraziamo entrambe le squadre per la disponibilità.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 27 Oct 2025 00:14:14 +0100</pubDate>
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                        <title>Norris conquista la pole e rilancia la lotta per il titolo</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-conquista-la-pole-e-rilancia-la-lotta-per-il-titolo/</link>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris partirà dalla pole position nel Gran Premio di Città del Messico di domani, all’Autodromo Hermanos Rodriguez, grazie al giro più veloce in Q3 in 1’15”586. Per il pilota della McLaren si tratta della quinta pole position stagionale, la prima in Messico e la quattordicesima in carriera.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Norris ha dovuto resistere alla pressione di Charles Leclerc su Ferrari, che era stato il più veloce dopo il primo tentativo in Q3, ma partirà comunque accanto all’inglese in prima fila con un tempo di 1’15”848. In seconda fila ci saranno Lewis Hamilton, terzo con la seconda Ferrari grazie a un giro in 1’15”938, e George Russell, quarto con la Mercedes.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La terza fila vedrà il contendente al titolo Max Verstappen (Red Bull) in quinta posizione e la seconda Mercedes di Kimi Antonelli in sesta. Carlos Sainz, vincitore dello scorso anno in Messico, ha ottenuto il settimo tempo in qualifica, davanti al leader del campionato Oscar Piastri, ma lo spagnolo dovrà scontare domani una penalità di cinque posizioni in griglia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Lando Norris da Rome Flynn. L’attore americano è diventato noto al grande pubblico per il ruolo dello studente di giurisprudenza dell’avvocato interpretato da Viola Davis nella serie “Le regole del delitto perfetto</span><i><span>”</span></i><span>. La sua interpretazione nella popolare soap “Beautiful” gli è valsa la vittoria di un Emmy Award come Miglior Giovane Attore in una Serie Drammatica.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nelle FP3, l’attenzione dei team era rivolta alle qualifiche, il che non sorprende visto che, dal ritorno della gara in calendario nel 2015, nessun pilota ha mai vinto il Gran Premio partendo da dietro la terza piazzola in griglia. Lando Norris (McLaren) è stato il più veloce con un crono di 1’16’’633, realizzato primeggiando in tutti e tre i settori. Il suo tempo è di circa 1,5 decimi più lento rispetto al migliore della stessa sessione lo scorso anno, probabilmente a causa delle temperature più elevate della pista oggi. Lewis Hamilton ha fatto segnare il secondo miglior tempo per la Ferrari, seguito da George Russell, che a differenza dei due davanti a lui, ha ottenuto il suo con gomme Soft usate. Tutti i piloti hanno completato dei run con le C5 tranne Fernando Alonso che, nonostante abbia utilizzato sei set di pneumatici durante la sessione come parte del consueto processo di rodaggio di Aston Martin, ha dovuto restare fermo per gran parte dell’ora a causa di un problema tecnico.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La C5 è stata l’unica mescola utilizzata durante tutta la qualifica. Sul terzo circuito più corto del calendario, il traffico rappresenta sempre un problema per trovare il giusto momento in cui uscire dai box per completare il giro, mantenendo le giuste distanze dalle vetture che precedono. Isack Hadjar (Racing Bulls) è stato il più veloce in Q1, mentre Norris ha imposto il proprio ritmo in Q2, prima di mettere insieme un altro giro perfetto che gli ha garantito la pole position nella fase finale riservata ai migliori dieci.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Le condizioni del tracciato e il degrado dei pneumatici in FP3, ultima sessione utile per simulare i run di gara, sono rimasti molto simili a quelli di ieri. In qualifica invece l’evoluzione della pista ha permesso di raggiungere i tempi attesi dalle simulazioni.</span></i><br><i><span>La prestazione della C5 in quest’ultima sessione si è espressa sul giro secco. I piloti che sono riusciti a raggiungere la prima curva, dopo il lungo rettilineo di oltre un chilometro, con l’asse anteriore alla giusta temperatura, hanno sicuramente beneficiato di una vettura molto bilanciata e di conseguenza di un vantaggio competitivo. La gestione della temperatura delle gomme posteriore dell’ultimo settore è stata invece la chiave per guadagnare anche una manciata di centesimi preziosi.</span></i><br><i><span>I pochi che sono riusciti a perfezionare il tempo al secondo giro devono probabilmente il risultato esclusivamente al miglioramento dovuto all’evoluzione. La temperatura dell’asfalto, che domani potrebbe raggiungere i 50°C, sarà sicuramente un fattore decisivo nelle scelte strategiche al fine di gestire il degrado termico.&nbsp;</span></i><br><i><span>Considerando che nessuna squadra ha conservato due set di mescole Medie, è arrivata di fatto la conferma che la strategia a una sola sosta sarà la più gettonata in gara. La mescola Media è la più versatile del fine settimana e utilizzarla in partenza apre almeno un paio di opzioni. Se le squadre riusciranno ad allungare il primo stint fino alla finestra tra il 42° e il 48° giro, potranno montare la Soft per arrivare al traguardo. In alternativa, qualora la perdita di prestazione della C4 risultasse eccessiva, si potrà optare per la Hard tra il 26° e il 32° giro.</span></i><br><i><span>Partire con la Soft potrebbe offrire un vantaggio iniziale in termini di grip ma necessiterebbe, con l’elevato carico di carburante a inizio gara, di una gestione del passo. In questo caso, il cambio con la Media dovrebbe avvenire tra il 23° e il 29° giro, mentre con la Hard tra il 20° e il 26°.</span></i><br><i><span>Infine, esiste in via teorica anche una strategia a due soste con Soft-Media-Soft, vicina in termini di tempo alla singola sosta. Tuttavia, lo svantaggio legato alle posizioni perse durante i pit stop e alla difficoltà di superare su questa pista rende questa opzione valida solo sulla carta.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 26 Oct 2025 02:04:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Verstappen all’attacco, Leclerc risponde con una strategia alternativa</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-allattacco-leclerc-risponde-con-una-strategia-alternativa/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-allattacco-leclerc-risponde-con-una-strategia-alternativa/</guid><pp:caseid>725571</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen (Red Bull) è diventato il primo pilota a vincere sette Gran Premi negli Stati Uniti, conquistando la sua quarta vittoria al COTA, appena un giorno dopo aver vinto la gara Sprint. Si trova dunque ora a soli 40 punti dalla vetta del campionato, con ancora cinque gare e due Sprint da disputare quest’anno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come la maggior parte dei piloti, Verstappen ha adottato una strategia Media-Soft, che ha richiesto una gestione ottimale su un asfalto sconnesso, con temperature che hanno raggiunto i 47 gradi centigradi e raffiche di vento che hanno ulteriormente complicato il suo compito. A ridurre leggermente lo stress sugli pneumatici è intervenuta una Virtual Safety Car nelle fasi iniziali, che ha rallentato il ritmo per alcuni giri in una fase chiave in cui le vetture erano ancora cariche di carburante.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc (Ferrari) è stato la vera rivelazione in fatto di strategie: l’unico pilota tra i primi 15 a partire con la Soft. Sfruttando al meglio il grip aggiuntivo, è arrivato a lottare per la leadership partendo dalla terza posizione in griglia con le gomme più morbide. Le Soft erano in grado di garantire quasi due metri di vantaggio allo start, scattando da 0 a 150 km/h. Prendendo in considerazione che tra una piazzola e l’altra in griglia ci sono circa quattro metri, la scelta ha fatto guadagnare a Leclerc l’equivalente di quasi mezza posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il pilota Ferrari è stato il primo tra i piloti di testa a effettuare il pit stop, passando dalla gomma Soft alla media al giro 23. Leclerc ha sfruttato al meglio la mescola gialla per mantenere la seconda posizione, prima di essere superato nelle fasi finali da Lando Norris (McLaren), sulla più veloce Soft, con cui ha ingaggiato un duello durato tutta la gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il vantaggio di Verstappen è stato tale da permettergli di effettuare l’unica sosta, da Medium a Soft, al giro 33, leggermente più tardi rispetto agli altri, senza però perdere la prima posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutte e tre le mescole sono state utilizzate in griglia, con tre piloti nelle ultime posizioni su Hard. Solo due piloti in gara hanno effettuato due soste: Alex Albon (Williams) e Gabriel Bortoleto (Sauber), mentre tutti gli altri si sono fermati una sola volta.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In una settimana significativa per il motorsport americano, è stato annunciato prima dell’inizio della gara che il COTA resterà nel calendario almeno fino al 2034.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Oggi le squadre hanno scelto di mantenere aperte diverse opzioni alla partenza montando prevalentemente la mescola media in griglia, la scelta più versatile in tutti gli scenari strategici ipotizzabili. Tra i primi dieci ha fatto eccezione Leclerc che ha optato invece per una gomma Soft che gli permettesse di avere un vantaggio iniziale di aderenza che poi ha ripagato il monegasco.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La VSC iniziale ha regalato qualche giro supplementare alla Soft e alla Medium, una gomma, quest’ultima, che ha dimostrato una consistenza forse superiore alle aspettative. A influire positivamente sono state la temperatura dell’asfalto più bassa rispetto a ieri e l’evoluzione della pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Quelle che riteniamo inizialmente potessero essere delle strategie Medium-Hard, passata la metà della gara, si sono inevitabilmente trasformate nell’opzione più audace sulla carta. Un valzer di pitstop attorno al trentesimo giro ha aperto la strada alla gomma rossa con cui quasi tutti sono arrivati alla bandiera a scacchi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Fintanto che l’usura non ha raggiunto il suo massimo anche sull’asse posteriore, i piloti sono riusciti a mantenere un ritmo competitivo senza dover eccedere nella gestione, anche grazie agli assetti studiati dai team. Complimenti a Max Verstappen che continua a lottare per il mondiale e anche a Charles Leclerc che, con una strategia differente, è riuscito a salire sul podio”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 United States Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 20 Oct 2025 00:32:16 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen conquista la Sprint e la pole del Gran Premio con un solo tentativo</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-conquista-la-sprint-e-la-pole-del-gran-premio-con-un-solo-tentativo/</link>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen (Red Bull) partirà dalla pole position domani dopo aver firmato il miglior tempo nelle qualifiche per il Gran Premio degli Stati Uniti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La sessione si è disputata alle ore 16, con l’asfalto che ha raggiunto i 48 °C e forti raffiche di vento che hanno complicato la guida nei rapidi cambi di direzione tipici del circuito di Austin (COTA).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen ha dominato tutte e tre le fasi delle qualifiche, sempre con gomme Soft. In Q3 gli è bastato un solo giro lanciato per conquistare la pole con il crono di 1m32.510s, senza riuscire a completare un secondo tentativo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris (McLaren) ha invece migliorato nel suo secondo giro, guadagnando la seconda posizione, mentre Charles Leclerc (Ferrari) partirà terzo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le qualifiche sono state interrotte subito all’inizio della Q1 a causa di un’uscita di pista di Hadjar, prima che i piloti potessero registrare un tempo cronometrato. La principale difficoltà è stata rappresentata dalle temperature: l’asfalto ha raggiunto livelli estremamente elevati ma per la gara di domani — in programma alle 14 ora locale — si prevede un clima leggermente più fresco.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un’altra sfida per i piloti è stato il rispetto dei track limits, con numerosi tempi cancellati. Molti piloti hanno atteso fino all’ultimo per lanciarsi per sfruttare al massimo l’evoluzione della pista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Curiosamente, dal 2021 nessuno è riuscito a vincere partendo dalla pole ad Austin. Tuttavia, proprio in quell’edizione la vittoria andò a Verstappen, che oggi conquista la sua settima pole position della stagione 2025.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato al pilota olandese da Zachary Levi. L’attore americano è l’interprete del supereroe Shazam nei due omonimi film tratti dai fumetti DC Comics. Levi ha recitato anche in due blockbuster della saga Thor, oltre alle serie televisive di successo “Perfetti… ma non troppo” e “Chuck”.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha confermato la sua supremazia nella Sprint conquistando la tredicesima vittoria da quando è stata introdotta nel 2021: più della metà delle gare brevi disputate finora. Il successo odierno gli ha permesso di ridurre il distacco dal leader del campionato a soli 55 punti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti i piloti hanno scelto la mescola Media per affrontare i diciannove giri della gara, caratterizzati anche da due periodi di safety car. Una volta avuta la possibilità di spingere al massimo, la sfida per i pneumatici è aumentata per via della temperatura dell’asfalto e della quantità di detriti in pista, causata da una collisione al primo giro che ha eliminato entrambi i piloti McLaren.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La seconda safety car, entrata in pista a tre giri dal termine, è rimasta fino alla bandiera a scacchi. George Russell, su Mercedes, unico tra i primi tre a partire con un set di gomme usato, ha concluso al secondo posto davanti alla Williams di Carlos Sainz. Il podio odierno, secondo stagionale per lo spagnolo, ricalca esattamente quello del Gran Premio dell’Azerbaigian.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Nella Sprint come previsto tutte le squadre hanno optato per le gomme medie, ponendosi solo il dubbio tra l’utilizzo di un set nuovo o usato. Il degrado è stato elevato, ma prevedibile,</span></i><span> </span><i><span>soprattutto dopo la neutralizzazione che ha permesso ai piloti di spingere senza preoccuparsi della gestione gomme.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I tempi della qualifica sono stati ottenuti utilizzando treni di gomme Soft nuove. La temperatura dell’asfalto ha reso più difficile ai pneumatici il recupero delle prestazioni dopo il primo giro lanciato. Per questo motivo, i piloti hanno avuto di fatto a disposizione un solo tentativo per battere gli avversari, con tempi che sono comunque risultati più lenti del previsto proprio a causa del calore della pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Hard torna invece ad essere una valida opzione strategica per la gara di domani, visto che il divario prestazionale con la media è meno marcato del previsto. Considerando quindi tutte le mescole disponibili, diverse alternative, con differenze marginali in termini di tempo, risultano percorribili senza svantaggi significativi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Estendendo il primo stint con le medie fino alla finestra compresa tra il ventesimo e il ventiseiesimo giro, si potrebbe completare la gara con un solo pitstop passando alla C1. Altrettanto valide sono le strategie a due soste che combinano Soft e Medium: partendo con la mescola più morbida e effettuando il primo cambio tra il dodicesimo e il diciottesimo giro con la C3, i team potrebbero scegliere di concludere nuovamente con la Medium oppure prolungare ulteriormente lo stint e sfruttare la velocità della Soft nei giri finali.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tentare di evitare la seconda sosta utilizzando solo Medium e Soft richiederebbe una gestione estremamente accurata ed esporrebbe al rischio di un calo di prestazione tale da rendere questa opzione a nostro avviso poco realistica per le squadre.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come emerso chiaramente oggi, i piloti dovranno inoltre prestare particolare attenzione in gara anche a due fattori esterni che complicano la guida: raffiche di vento e irregolarità dell’asfalto. Le prime aumentano il rischio di bloccaggi in frenata e riducono quindi potenzialmente la finestra di utilizzo delle gomme. Gli avvallamenti possono invece generare dei micro slittamenti che, innalzando la temperatura degli pneumatici, rappresentano una sfida nella gestione termica”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 United States Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 19 Oct 2025 01:46:35 +0200</pubDate>
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                        <title>A Russell la vittoria, alla McLaren il titolo Costruttori</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/a-russell-la-vittoria-alla-mclaren-il-titolo-costruttori/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-russell-la-vittoria-alla-mclaren-il-titolo-costruttori/</guid><pp:caseid>724193</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Vittoria per George Russell, titolo Costruttori per la McLaren: questi i verdetti del Gran Premio di Singapore. Il pilota della Mercedes ha convertito la pole position di ieri in un successo mai praticamente in discussione: solamente per il gioco dei pit-stop ha ceduto temporaneamente il comando della gara, mantenuto già alla prima curva dopo la partenza. Per il pilota inglese questa è la quinta vittoria nella carriera, la seconda del 2025 ed è diventato l’ottavo pilota ad iscrivere il suo nome in sedici edizioni di questo Gran Premio. La Mercedes ha conquistato il suo sesto successo a Singapore, il numero 131 nella sua storia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con i 17 punti conquistati oggi grazie al terzo posto di Lando Norris e al quarto di Oscar Piastri la McLaren ha conquistato il decimo titolo Costruttori della sua storia, facendo il bis dello scorso anno: era dal quadriennio 1988-1991 che la squadra di Woking non vinceva due titoli consecutivamente. La McLaren è ora da sola al secondo posto per numero di titoli iridati, alle spalle della Ferrari (16).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Continua a sfuggire a Max Verstappen il successo nel Gran Premio di Singapore, oggi secondo per la terza volta (quarta sul podio).</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Medium e Soft sono state le gomme scelte per la prima parte della gara. Come previsto la maggior parte dei piloti (14) ha optato per la C4 mentre in sei (Verstappen, Tsunoda, Stroll, Alonso, Colapinto e Hadjar) hanno preferito la C5. Un’eventuale scelta della Hard per il primo stint è stata scartata perché la pista era ancora un po’ umida dopo la pioggia caduta nel tardo pomeriggio.</span></p><p><span>Per il secondo stint, la Hard è stata la mescola preferita ma la Soft ha comunque continuato ad essere protagonista, con tre piloti (Lawson, Albon e Sainz) che hanno fatto il loro secondo stint con la C5 e altri tre che hanno effettuato due soste (Hamilton, Gasly, Hulkenberg).</span></p><p><span>In totale, C3 e C4 hanno avuto un utilizzo pressoché uguale: 508 giri la Medium, quattro in meno la Hard. Rispetto allo scorso anno, è più che raddoppiato l’impiego della Soft, passato dall’8,67% del totale dei giri percorsi del 2024 al 17,66% di quest’anno.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Innanzitutto, complimenti a George Russell per la vittoria e alla McLaren per il titolo Costruttori!</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda la gara, abbiamo avuto l’ennesima conferma che l’attuale generazione di monoposto ha raggiunto un livello di sviluppo così sofisticato da rendere i sorpassi sempre più complicati, tanto più su un tracciato come quello di Singapore che, per le sue caratteristiche, non è certamente il più indicato per favorirli. Inoltre, squadre e piloti sono diventati sempre più bravi a gestire i pneumatici, tanto che abbiamo visto stint di 50 giri con la Medium e di 38 con la Soft. Paradossalmente, anche se avessimo portato qui un’ipotetica C8 difficilmente avremmo avuto un andamento della gara diverso!</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Questa sera tutte e tre le mescole hanno dimostrato di essere competitive, come avevamo preventivato. In partenza la Soft è diventata un’opzione interessante, anche alla luce della pioggia caduta poco prima dello schieramento in griglia e, successivamente, ha mostrato di essere molto veloce, come hanno dimostrato gli stint in rimonta di Hamilton e Sainz. Tutto sommato, la mescola più bilanciata fra costanza e prestazione è stata la Medium ma anche la Hard ha offerto una buona prestazione”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span>Emozioni e spettacolo nella Feature Race, con la pioggia protagonista nel finale, dopo una safety-car che ha visto parte delle pilote scegliere di rientrare ai box per montare pneumatici da bagnato e un’altra, a partire dal gruppo di testa, che ha preferito rimanere in pista con le slick. Ne è scaturito un ultimo giro emozionante, soprattutto per il duello fra le due contendenti per il titolo Pilote, Doriane Pin e Maya Weug: l’ha spuntata la pilota della Scuderia Ferrari, con un bellissimo sorpasso proprio nelle battute finali, precedendo la collega della Mercedes-Prema di meno di mezzo secondo. Sul terzo gradino del podio è salita Ella Lloyd (McLaren-Rodin).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Alla fine della penultima tappa della stagione, solamente nove punti separano Pin (151 punti) da Weug (142), con Lloyd (101) che è salita al terzo posto scavalcando Chloe Chambers (99).</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 05 Oct 2025 17:51:59 +0200</pubDate>
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                        <title>Russell brilla nella notte di Singapore</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-brilla-nella-notte-di-singapore/</guid><pp:caseid>724185</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È George Russell il poleman della sedicesima qualifica nella storia del Gran Premio di Singapore. Il pilota della Mercedes ha conquistato la settima pole della sua carriera, la seconda nel 2025 dopo quella di Montreal, dove poi vinse la gara. Russell ha ottenuto un miglior tempo di 1’29”158 nel suo secondo tentativo di Q3, migliorandosi di sette millesimi rispetto al tentativo precedente che gli sarebbe comunque valso la pole. Per la Mercedes questa è la quarta partenza al palo a Singapore, la prima dal 2018, nonché la numero 143 nella sua storia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Accanto a lui partirà la Red Bull di Max Verstappen (1’29”340), cui ancora una volta è sfuggita la pole su questa pista. In seconda fila ci saranno la McLaren di Oscar Piastri (1’29”524) e l’altra Mercedes, quella di Andrea Kimi Antonelli (1’29”537).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Russell da Alan Walker. Il DJ e produttore musicale norvegese ha raggiunto nel 2015 il successo mondiale con il brano “Faded”. I suoi brani di musica elettronica hanno raccolto oltre 100 miliardi di streaming in tutto il mondo e quasi 36 miliardi di visualizzazioni su YouTube. Dopo il tour Walkerworld in Europa e in America Settentrionale, l’artista si è esibito oggi a Singapore proprio prima delle qualifiche del Gran Premio.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere le squadre si sono dedicate principalmente alla preparazione delle qualifiche, anche se alcuni piloti hanno effettuato dei run di giri consecutivi per avere qualche feedback sul comportamento delle gomme in una situazione di gara. Sette squadre hanno usato un set di Medium e uno di Soft per pilota, con l’Aston Martin che ha seguito quasi esattamente lo stesso programma, aggiungendo un consueto giro di rodaggio con un set di Hard. Mercedes e Williams hanno invece usato soltanto Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica, monocolore rosso con la C5 assoluta protagonista della sessione.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica molto intensa, con una Mercedes particolarmente brillante che ha conquistato con Russell una pole forse sorprendente ma assolutamente meritata. Interessante notare come ci sia stato un grandissimo equilibrio in tutti e tre i segmenti della qualifica: 15 piloti in otto decimi in Q1, dieci in meno di mezzo secondo in Q2 e i top ten tutti sotto l’1’30” in Q3. È stata una pole record quella di Russell, inferiore di 367 millesimi rispetto allo scorso anno ma in linea con le simulazioni della vigilia.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Oggi la pista è andata migliorando in maniera sensibile durante FP3 e all’inizio delle qualifiche, stabilizzandosi poi nella parte finale. La C5 si è dimostrata in grado di offrire un buon livello di prestazione anche al secondo o terzo giro cronometrato e, ancora di più, in un secondo tentativo vero e proprio.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sappiamo quanto le qualifiche siano fondamentali su questa pista per il risultato della gara: non è un caso che nelle quindici gare fin qui disputate soltanto tre volte il vincitore non è partito dalla prima fila. Domani avremo con ogni probabilità una gara su una sosta sola, anche se l’aumento della velocità in pit-lane (da 60 a 80 km/h) rende un filo più appetibile il doppio pit-stop, soprattutto in caso di una neutralizzazione oppure dell’apertura di una finestra di aria pulita durante lo svolgimento della gara. Credo che tutte e tre le mescole siano in gioco per essere utilizzate domani sera. Tutti hanno un set di Medium e uno di Hard ma anche la Soft potrà giocare un ruolo, sia all’inizio che alla fine della corsa. Il maggior grip che la C5 offre potrebbe essere sfruttato in partenza per guadagnare posizioni importanti su una pista dove i sorpassi sono sempre difficili, anche se in misura minore rispetto al passato”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;">È Lia Block la vincitrice della Sprint Race dell’appuntamento di Singapore della F1 Academy. Partita dalla pole position, la pilota della Williams-ART Grand Prix ha condotto la gara in testa fino al termine, resistendo al prepotente ritorno di Maya Weug (Scuderia Ferrari-MP Motorsport) che, scattata dall’ottava posizione dopo la pole di ieri, è arrivata seconda per soli 649 millesimi sotto la bandiera a scacchi. Sul terzo gradino del podio è salita Chloe Chambers (Red Bull Ford-Campos Racing). Nel campionato Pilote, Doriane Pin è sempre prima con 132 punti, con Maya Weug che riduce il distacco a 17 lunghezze e Chloe Chambers terza a quota 99.</p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 04 Oct 2025 17:18:10 +0200</pubDate>
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                        <title>Grande Slam di Verstappen a Baku</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/grande-slam-di-verstappen-a-baku/</guid><pp:caseid>722779</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Un Max Verstappen perfetto ha dominato in lungo e in largo il Gran Premio dell’Azerbaigian. Il pilota della Red Bull non soltanto ha vinto la gara ma, dopo aver ottenuto la pole position, ha completato tutti e 51 i giri in testa e ha stabilito il giro più veloce della corsa: è il sesto Grande Slam dell’olandese, che raggiunge così Lewis Hamilton al secondo posto nella classifica di specialità alle spalle di Jim Clark (8). Per Max questa è la seconda vittoria a Baku dopo quella del 2022, la quarta quest’anno e la sessantasettesima nella sua carriera. Per la Red Bull è la vittoria numero 126, la quinta su questo circuito.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Secondo posto per George Russell (Mercedes), al ventiduesimo podio della sua carriera (il sesto in questa stagione) e terzo per Carlos Sainz, il primo con la Williams per il pilota spagnolo. La squadra inglese non piazzava un pilota sul podio dal Gran Premio del Belgio del 2021 e che aveva conquistato il terzo posto a Baku anche nel 2017, con Lance Stroll.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza c’è stata praticamente parità fra chi ha preferito la Medium (11 piloti) e chi la Hard (9). Lo stint più lungo (49 giri) lo ha completato Esteban Ocon (Haas) che, dopo essersi fermato la prima volta forzatamente al giro 1 per sostituire l’ala rotta e montare una Medium, si è fermato subito dopo con l’obiettivo – centrato – di arrivare fino in fondo senza più doversi fermare.</span></p><p><span>Con le Medium, lo stint più lungo è stato percorso da Lando Norris (McLaren) e Lance Stroll (Aston Martin), che hanno completato 37 giri ciascuno.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Su questo tracciato la sosta singola è praticamente sempre stata una scelta quasi obbligata e la gara di quest’anno, nonostante avessimo portato una terna di mescole più morbide rispetto al 2024, non ha fatto eccezione. Inoltre, le temperature inferiori rispetto alla norma hanno ulteriormente aiutato squadre e piloti nella gestione del degrado termico, soprattutto sull’asse posteriore.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ne è risultata una gara molto lineare dal punto di vista del comportamento dei pneumatici. Medium e Hard sono state molto vicine fra loro in termini di prestazione e anche in termini di degrado. La C4 è stata la mescola più usata (598 giri, 61,84%) e la Soft è rimasta nei box per tutta la corsa. Dopo la pioggia caduta ieri notte, la pista si è un po’ resettata e, infatti, ha avuto un’evoluzione piuttosto marcata man mano che la gara andava avanti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Adesso ci attende una nuova sessione di test per lo sviluppo delle gomme 2026. Giovedì 25 e venerdì 26 settembre Ferrari e Haas ci supporteranno con una giornata di prove ciascuna all’Autodromo del Mugello, con un programma incentrato sulla definizione delle mescole più dure della gamma”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span>Jak Crawford (DAMS Lucas Oil) ha colto un’importante vittoria resistendo nel finale agli attacchi di Joshua Duerksen (AIX Racing). L'americano ha perso la pole position alla partenza, ma dopo la ripartenza con la Safety Car è riuscito a riconquistare il comando, aggiudicandosi poi la vittoria. Leonardo Fornaroli (Invicta Racing) ha concluso al terzo posto, ma una penalità di 10 secondi lo ha fatto scivolare al quinto posto, consentendo a Dino Beganovic (Hitech TGR) di salire sul podio al terzo posto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella classifica Piloti Fornaroli mantiene il primato con 189 punti, seguito da Crawford (169) e Luke Browning (Hitech TGR) con 161.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Azerbaijan Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 21 Sep 2025 16:26:32 +0200</pubDate>
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                        <title>La prima volta di Max a Baku</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-prima-volta-di-max-a-baku/</guid><pp:caseid>722770</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Una qualifica interminabile – col record di bandiere rosse, innumerevoli bandiere gialle e anche un po’ di pioggia – ha prodotto l’ennesima pole position di Max Verstappen, che non aveva mai ottenuto il primato sul giro secco su questo tracciato. Il pilota della Red Bull è riuscito proprio all’ultimo a superare Carlos Sainz: 1’41”117 per l’olandese, 1’41”595 per lo spagnolo della Williams. Per Verstappen è la sesta pole nella stagione e la quarantaseiesima nella carriera. Per la Red Bull le pole sono in totale 109, la prima a Baku.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Domani Carlos Sainz occuperà una posizione nella prima fila della griglia per la quindicesima volta nella carriera (6 pole) mentre quello di oggi è il miglior risultato in qualifica per Liam Lawson, terzo col tempo di 1’41”707. Al suo fianco partirà Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), quarto a un centesimo di ritardo dal neozelandese.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Verstappen da Janelle Zharmenova. La content creator, originaria del Kazakistan, è seguita su TikTok da oltre due milioni e mezzo di follower e su Instagram da oltre 600 mila, dove condivide consigli su moda e beauty.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere la pista si è presentata decisamente in condizioni peggiori rispetto alla giornata precedente a causa della pioggia caduta nella notte e, soprattutto, del vento che portava molto sporco sull’asfalto. Il livello di grip è migliorato in maniera considerevole durante i sessanta minuti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Così come accaduto ieri, le squadre hanno cercato di preservare il più possibile i tre set di Medium a disposizione, tanto che soltanto un pilota (Stroll) ha usato la C5. Sei piloti – le coppie di Alpine, Haas e Racing Bulls – hanno usato anche le Hard oltre alle Soft, con la C6 unica scelta da tutti gli altri 13 piloti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica, le temperature sono state sensibilmente inferiori rispetto a FP3, con quella dell’asfalto scesa di oltre 10 °C (da 35 a 24 °C). Inoltre, la pioggerellina caduta a tratti e il vento hanno rallentato ulteriormente le prestazioni, tanto che il tempo della pole è di poco inferiore a quello più veloce registrato ieri in FP2.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Molto equilibrata – ed è una circostanza eccezionale – la distribuzione dell’utilizzo delle mescole fra Soft e Medium in qualifica: 166 i giri percorsi con la C6, 162 con la C5.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica assolutamente fuori dalla norma, sia per la lunghezza che per l’utilizzo delle gomme. Sapevamo che in termini di prestazione complessiva la differenza fra C5 e C6 era molto ridotta e variabile da vettura a vettura se non, addirittura, da pilota a pilota. Il calo delle temperature con cui i piloti hanno dovuto fare i conti in qualifica, determinato anche dall’allungamento della sessione, ha reso ancor più labile la differenza di rendimento e quindi soggettiva la preferenza fra le due. Anzi, la prima impressione è che con un asfalto più freddo la Soft sia stata la mescola più redditizia, nonostante le aspettative che si erano create ieri.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista della strategia, domani l’opzione nettamente più veloce è la sosta unica, con Medium e Hard che saranno le grandi protagoniste, al netto ovviamente delle eventuali neutralizzazioni. Per quanto riguarda la Soft il suo utilizzo in gara è improbabile ma non da scartare a priori, magari da chi vorrà fare un primo stint corto per poi mettersi a girare in aria pulita e arrivare fino alla bandiera a scacchi. Ovviamente, un primo stint con la Medium o con la Hard consente una maggior flessibilità, visto che non è da escludere – ne abbiamo avuto un assaggio oggi, sia nelle qualifiche che nella gara di F2 – che ci siano neutralizzazioni. Quello che è certo è che sarà una gara molto incerta, vista anche la griglia abbastanza diversa da quelle cui siamo stati abituati quest’anno”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Dino Beganovic è stato inarrestabile nello Sprint di sabato, conquistando la sua prima vittoria in FIA Formula 2 partendo dalla seconda posizione in griglia. Il suo compagno di squadra Luke Browning ha completato la doppietta della&nbsp; Hitech TGR &nbsp;a Baku, mentre Alexander Dunne ha chiuso al terzo posto per la Rodin Motorsport dopo essere partito settimo.</p><p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span>Per quanto riguarda il comportamento dei pneumatici, le diverse neutralizzazioni hanno reso complicata la lettura, con il degrado che si è sentito in particolare sull’asse posteriore, prima a causa del surriscaldamento e poi, nel finale, per l’usura, con il vento che ha reso difficile per i piloti la gestione della stabilità della monoposto.</span></span></p><p>&nbsp;</p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Azerbaijan Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 20 Sep 2025 17:20:02 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen vince una Monza da record</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-vince-una-monza-da-record/</guid><pp:caseid>721043</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È finita nelle mani di Max Verstappen la Chimera numero 1, il trofeo disegnato dall’artista italiano Nico Vascellari per Pirelli e Pirelli HangarBicocca in occasione del Gran Premio d’Italia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il quattro volte campione del mondo ha conquistato il suo terzo successo stagionale dopo quelli di Suzuka e Imola e il terzo in questo Gran Premio dopo quelli del 2022 e del 2023, tutti ottenuti con la Red Bull. È la vittoria numero 66 nella carriera dell’olandese mentre la squadra anglo-austriaca è arrivata a quota 125, di cui cinque qui a Monza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa gara entra nel libro dei record come il Gran Premio più veloce nella storia della Formula 1. I 250,706 km/h di media fatti registrare da Verstappen migliorano il primato precedente, che risaliva al 2003 firmato da Michael Schumacher (247,586 km/h) sempre su questa pista; peraltro, anche i piloti classificati dal secondo al settimo posto hanno abbassato il limite raggiunto dal ferrarista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Così come nell’edizione del 2024, sul podio sono saliti i due piloti della McLaren, con Lando Norris secondo e Oscar Piastri terzo. Il pilota inglese ha anche stabilito il primato assoluto di velocità media nel giro più veloce della gara (1’20”901 al giro 53) con 257,781 km/h.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Per il primo stint la maggioranza dei piloti ha, come previsto, scelto la Medium: in cinque – Stroll, Gasly, Ocon, Hadjar e Albon – hanno preferito la Hard mentre il solo Lawson ha optato per la Soft. La C5 è riapparsa nel finale, quando in cinque – Norris, Piastri, Stroll, Gasly e Ocon – l’hanno montata per gli ultimi giri dopo che avevano esteso ben più delle previsioni lo stint iniziale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In assoluto, lo stint più lungo è stato quello di Ocon con la Hard (51 giri) mentre il primatista con la Medium è stato Norris (46). Lawson (9) è stato il pilota con più tornate percorse con la Soft.</span></p><h2><span>MARCO TRONCHETTI PROVERA – VICEPRESIDENTE ESECUTIVO DI PIRELLI</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È una bellissima emozione essere oggi qui a Monza per il Gran Premio d’Italia, un appuntamento speciale per la Pirelli e per la Formula 1. Otto giorni fa in Olanda abbiamo raggiunto i 500 Gran Premi nella massima competizione automobilistica, un traguardo cui nessun costruttore di pneumatici era mai arrivato, e qui a Monza abbiamo voluto festeggiarlo tutti insieme con i nostri partner in questa straordinaria avventura: il Presidente e CEO della Formula 1 Stefano Domenicali, il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem e tutti i piloti e i responsabili delle squadre.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Pirelli era in pista a Silverstone con lo Stella Bianca il 13 maggio del 1950, quando Nino Farina vinse il primo Gran Premio e lo è oggi come fornitore unico. La Formula 1 costituisce uno straordinario laboratorio a cielo aperto per sperimentare e testare nuove soluzioni tecniche e per migliorare i processi di ricerca e di sviluppo nella produzione dei pneumatici.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In questo giorno di celebrazione, desidero soprattutto ringraziare tutte le persone di Pirelli per l’impegno appassionato e la qualità del lavoro svolto in questi anni e per quanto ancora faremo insieme per proseguire questa partnership continuando a crescere insieme”.</span></i></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stato un Gran Premio che ha condensato tutte le emozioni nei primissimi giri, con sorpassi e controsorpassi da brivido. Poi, una volta stabilizzatasi la situazione, abbiamo assistito ad una corsa molto lineare dove tutti i piloti hanno cercato di estendere al massimo i rispettivi primi stint, a prescindere dalla scelta della mescola. A differenza dello scorso anno, il graining oggi è stato praticamente assente e su un asfalto molto liscio come questo il degrado prestazionale è stato pressoché pari a zero. Così tutti hanno potuto scegliere il momento del pit-stop essenzialmente in base alle necessità dettate dalle posizioni in pista, con alcuni che, arrivati ben oltre le finestre previste sulla base dello svolgimento delle prove libere, hanno scommesso su un’eventuale neutralizzazione non avendo più nulla da perdere.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Abbiamo visto qualche caso di blistering sull’asse anteriore ma non sufficiente ad avere un impatto significativo sulla prestazione delle vetture toccate da questo fenomeno. In termini di usura, è chiaro che soprattutto i piloti che hanno effettuato stint superiori ai 40 giri sono arrivati molto vicini – in qualche caso lo hanno anche raggiunto – al limite di usura, senza peraltro perdere prestazione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tutto sommato, se volessi sintetizzare il giudizio sulla prestazione delle gomme in questo Gran Premio mi verrebbe da dire che sono state troppo buone: sarà importante analizzare bene i dati raccolti e capire come intervenire in ottica sviluppo delle mescole per l’anno prossimo. A questo proposito, val la pena ricordare che fra meno di 48 ore saremo di nuovo impegnati a Monza per una due giorni di test sulle gomme 2026, che svolgeremo con la collaborazione di Red Bull (Verstappen/Tsunoda) Aston Martin (Drugovich) martedì e Williams (Albon/Sainz) e Racing Bulls (Lawson/Hadjar) il giorno successivo”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Prima vittoria in Formula 2 per Luke Browning (Hitech TGR) nella Feature Race di Monza. Il pilota inglese ha vinto una gara spezzettata da numerose safety-car e ha preceduto sotto la bandiera a scacchi il paraguayano Joshua Durksen (AIX Racing) e lo spagnolo Josep Maria Martì (Campos Racing). Il successo ha permesso a Browning di balzare al secondo posto nella classifica Piloti dove ora ha 21 lunghezze di ritardo dall’italiano Leonardo Fornaroli, ieri vincitore della Sprint e oggi quinto, che guida con 174 punti. Al terzo posto c’è l’olandese Richard Verschoor (MP Motorsport) con 144.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’ultima gara della stagione, caratterizzata da tante neutralizzazioni, è stata vinta dal thailandese Tasanapol Inthraphuvasak che ha preceduto sotto la bandiera a scacchi il compagno di squadra alla Campos Racing, il bulgaro Nikola Tsolov. Grazie a questa doppietta, la squadra spagnola ha conquistato il titolo a squadre, superando il team italiano Trident, battuto di undici punti (314 a 303) ma che si può ben consolare con il successo del brasiliano Rafael Camara, oggi quinto, nel campionato Piloti. Sul terzo gradino del podio si è classificato il messicano della Prema Racing, Noel Leon.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 07 Sep 2025 18:36:08 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen in pole nell’inseguimento della Chimera</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-in-pole-nellinseguimento-della-chimera/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-in-pole-nellinseguimento-della-chimera/</guid><pp:caseid>721027</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà Max Verstappen a partire dalla pole position nell’inseguimento alla Chimera, il trofeo del Gran Premio d’Italia. Del resto, In più della metà delle occasioni, il successo a Monza è andato a chi è partito dalla prima fila: 25 volte è arriso a chi si è schierato in pole position, 14 a chi era accanto al poleman. La posizione più bassa in griglia di un vincitore è la numero 11: da lì partì Peter Gethin con la sua BRM per conquistare il successo in un’edizione, quella del 1971, passata alla storia per il margine più ridotto (un centesimo di secondo) fra il primo e il secondo classificato, Ronnie Peterson (peraltro, tutti i primi cinque passarono sotto la bandiera scacchi nell’arco di 61 centesimi).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato al quattro volte campione del mondo dall’artista italiano Nico Vascellari, autore di “Chimera”. Le opere di Vascellari sono presenti in importanti collezioni private e museali tra cui il MAXXI di Roma, il Museion di Bolzano e il Museo del ‘900 di Milano.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quella di oggi è la pole numero 45 nella carriera di Max, la seconda qui a Monza dopo quella del 2021. Il tempo di oggi, 1’18”792, non è soltanto il primato del circuito ma rappresenta anche la pole position con la velocità media più elevata (264,423 km/h) nella storia della Formula 1, ribadendo così la nomea dell’Autodromo come il Tempio della Velocità.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Accanto a Verstappen partirà la McLaren di Lando Norris (1’18”869), anch’egli in grado di scendere sotto il precedente primato della pista, posseduto da Lewis Hamilton (1’18”887 nel 2020). In seconda fila ci saranno il leader della classifica Piloti Oscar Piastri (McLaren) col tempo di 1’18”982 e il vincitore dell’ultima edizione, il ferrarista Charles Leclerc (1’19”007).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere altri sette piloti – Piastri, Norris, Tsunoda, Stroll, Alonso, Colapinto e Gasly – hanno effettuato almeno un run significativo con un set di Hard, con Hadjar che, come del resto hanno fatto i due piloti dell’Aston Martin, ha rodato un treno di C3. Pertanto, solamente un pilota – Max Verstappen – si è tenuto entrambi i set della mescola più dura in vista della gara di domani. Per contro, Hadjar ha conservato due set di Medium nuovi, mentre la coppia Mercedes ne ha sì due ma uno lo ha usato nella prima parte di Q1. Se non fosse stato appunto per Antonelli e Russell, la Soft sarebbe stata l’unica protagonista delle qualifiche.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica ancora una volta molto equilibrata, come testimoniano i venti piloti in poco più di otto decimi in Q1 o i top ten in meno di tre decimi in Q2. Nell’ultimo tentativo del terzo segmento c’è stato un susseguirsi di emozioni, con l’ennesima dimostrazione dello straordinario talento di Max Verstappen, autore di una pole ricca di significato visto che è la più veloce nella storia della Formula 1.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In qualifica abbiamo visto che la Soft è stata chiaramente la mescola più veloce. Chi – come la coppia Mercedes – ha provato la Medium è stato sì competitivo – del resto Russell con la C4 è stato il più veloce in Q1 – ma più perché si è trovato a suo agio con una mescola magari meno prestazionale ma più in grado di dare fiducia al pilota. La C5 è una mescola molto veloce ma ha un picco di prestazione che non è semplicissimo da trovare, come dimostra anche il fatto che sia stato possibile fare degli ottimi tempi anche dopo uno o due giri di raffreddamento o in un secondo run, un segno di come una volta stabilizzatasi, la Soft può offrire magari più agio al pilota per spingere.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle strategie, l’indicazione emersa dalle tre ore di prove libere è molto chiara: sarà una gara con un solo pit-stop. Medium e Hard dovrebbero essere le mescole più redditizie in termini di compromesso fra prestazione e durata e, fra le due, la differenza in termini di degrado è limitata. Detto questo, la Soft potrebbe ritagliarsi un ruolo importante, soprattutto se ci saranno piloti in grado di allungare lo stint iniziale almeno fino al giro 32 o, in alternativa, nel caso di una neutralizzazione nella parte finale della gara”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Leonardo Fornaroli ha rafforzato la sua leadership nel campionato con la sua quarta vittoria stagionale. Partito dalla terza posizione, il pilota dell'Invicta Racing ha conquistato subito il comando e ha gestito la gara in testa, resistendo alla pressione finale di Arvid Lindblad, che ha chiuso al secondo posto. Joshua Durksen dell'AIX Racing ha tagliato il traguardo al quarto posto, ma è stato promosso sul podio dopo che Dino Beganovic ha ricevuto una penalità di cinque secondi per una violazione della Virtual Safety Car.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tim Tramnitz (MP Motorsport) aveva vinto con pieno merito la Sprint Race dell’ultimo appuntamento stagionale ma ha poi subito una penalità di dieci secondo che ha relegato il tedesco fuori dalla zona punti. Il successo è così andato al polacco Roman Bilinski (Rodin Motorsport), che aveva preceduto sotto la bandiera a scacchi di 353 millesimi di secondo il norvegese Martinius Stenshorne (Hitech TGR) e di 659 l’olandese Laurens van Hoepen (ART Grand Prix), rispettivamente secondo e terzo nella classifica finale.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 06 Sep 2025 18:49:35 +0200</pubDate>
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                        <title>Primo Grande Slam per Piastri, primo podio per Hadjar</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/primo-grande-slam-per-piastri-primo-podio-per-hadjar/</guid><pp:caseid>720365</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stato un Gran Premio d’Olanda ricco di episodi e sorprese, concluso con la vittoria di Oscar Piastri che, dopo la pole position, ha firmato anche il giro più veloce della corsa ed è stato al comando costantemente dalla partenza alla bandiera a scacchi, conquistando così il primo Grande Slam della sua ancor giovane carriera. Per l’australiano è la nona vittoria, tante quante quelle del suo connazionale e manager Mark Webber e quelle del compagno di squadra Lando Norris, oggi costretto al ritiro. La McLaren ha conquistato la vittoria numero 201 della sua storia, la quinta a Zandvoort.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul secondo gradino del podio è salito Max Verstappen, che non si classificava fra i primi tre dal Gran Premio del Canada: per il pilota della Red Bull questo è il quinto podio – tre vittorie e due secondi posti – in cinque gare disputate a Zandvoort.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Primo podio per Isack Hadjar (Racing Bulls), che diventa così il pilota francese più giovane – e il quinto in assoluto – a piazzarsi fra i primi tre, all’età di 20 anni, 11 mesi e tre giorni. La squadra italiana non saliva sul podio dal Gran Premio dell’Azerbaigian 2021, quando un altro francese, Pierre Gasly, si classificò terzo.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Tutte e tre le mescole da asciutto sono state protagoniste, già sulla griglia di partenza. Per il primo stint, infatti, quattordici piloti hanno scelto la Medium, quattro la Soft e due la Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La C2 è stata la mescola più usata, con quasi il 50% della percorrenza complessiva (658 giri, 48,28%), seguita dalla Medium (399, 29,27%) e dalla Soft (306, 22,45%).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto è stato completato dalla Haas di Bearman (53 giri con la Hard) mentre Verstappen ha il primato con la Medium (30) e Lawson quello con la Soft (25).&nbsp;</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un Gran Premio che, nonostante le previsioni, è rimasto incerto fino all’ultimo, soprattutto a causa delle numerose neutralizzazioni causate da incidenti e ritiri. Ha vinto Piastri non soltanto per la competitività della sua monoposto ma anche perché ha gestito alla perfezione tutti i momenti cruciali, come le tre ripartenze dopo la safety-car.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda le gomme, l’elemento più positivo emerso nel fine settimana è che, nonostante avessimo portato qui una terna di pneumatici da asciutto più morbida dello scorso anno, tutte e tre le mescole si siano dimostrate competitive in gara, come dimostra anche la suddivisione del chilometraggio citata in precedenza. La Hard è stata la più performante, assicurando un buon livello di prestazione su stint anche molto lunghi, come hanno dimostrato ad esempio i due piloti della Haas, che hanno percorso più di due terzi di gara con lo stesso treno di C2. Questa mescola si è comportata meglio rispetto a quanto avevamo visto nelle tre sessioni di prove libere, consentendo ai piloti di poter spingere anche già nelle ripartenze. Chi, come McLaren e Aston Martin, ne aveva conservati entrambi i set per la gara ha potuto trarne un vantaggio. Medium e Soft, dal canto loro, hanno offerto una prestazione abbastanza simile, il che è importante soprattutto per quanto riguarda la più morbida delle due.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ora ci attende il Gran Premio di casa per la Pirelli, dove festeggeremo insieme a tutti gli appassionati il traguardo che abbiamo raggiunto oggi: cinquecento Gran Premi in Formula 1, il fornitore di pneumatici con più presenze nella massima competizione automobilistica, un risultato che ci rende orgogliosi e che è il frutto della passione, della competenza e dell’impegno che tanti uomini e donne in Pirelli hanno dimostrato dal 1950 ad oggi. Da Monza inizieremo un nuovo conteggio!”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span>Bottino pieno per Maya Weug nella seconda gara della tappa di Zandvoort. La pilota olandese (Scuderia Ferrari-MP) ha sfruttato la pole position colta ieri mattina per dominare la gara dall’inizio alla fine, conquistando anche il punto addizionale per il giro più veloce. Il weekend si chiude quindi con una doppietta delle pilote di casa, visto che ieri aveva vinto Nina Gademan. Sul podio sono salite anche, nell’ordine, Alicia Palmowski (Red Bull Racing-Campos) e la leader della classifica Doriane Pin (Mercedes-Prema).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La francese resta al comando del campionato con 127 punti ma vede avvicinarsi nettamente Weug, ora seconda con un ritardo di 20 lunghezze. Al terzo posto – quando mancano i round di Singapore e Las Vegas – c’è Chloe Chambers (Red Bull Ford-Campos, 93 punti), a secco in questo fine settimana.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Dutch Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 31 Aug 2025 18:20:25 +0200</pubDate>
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                        <title>Piastri beffa Norris nelle qualifiche di Zandvoort</title>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo aver occupato la prima posizione nelle tre sessioni di prove libere e nei primi due segmenti delle qualifiche, Lando Norris è stato beffato dal compagno di squadra Oscar Piastri in Q3, con l’australiano che ha superato l’inglese per soli 12 millesimi di secondo (1’08”662 rispetto a 1’08”674, pari a 74 centimetri). Per il leader della classifica Piloti questa è la quinta pole position nella carriera, tutte ottenute quest’anno. La McLaren è arrivata a quota 173 pole, di cui tre su questa pista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella seconda fila della griglia si schiereranno due monoposto spinte dalla power unit Honda: la Red Bull di Max Verstappen (1’08”925) e la Racing Bulls di Isack Hadjar (1’09”208), al suo miglior risultato in qualifica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Piastri da Julio Cruz. L’ex-calciatore argentino ha vinto quattro campionati, tre Supercoppe italiane e due Coppe Italia dal 2003 al 2009 con l’Inter. Il suo ritiro dal calcio è avvenuto un anno dopo, quando indossava la maglia della Lazio. Durante la cerimonia di premiazione della pole position, “El Jardinero” ha indossato l’edizione speciale Inter del Pirelli Cap, che celebra i 30 anni di partnership tra la squadra italiana e Pirelli, una delle collaborazioni più longeve e significative nel mondo del calcio. Il cappello è prodotto in soli 1995 pezzi – un richiamo all’anno di inizio della partnership.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere, altri sei piloti hanno usato un set di Hard per dei run competitivi: Colapinto e Gasly per l’Alpine, Ocon e Bearman per la Haas, Hulkenberg e Bortoleto per la Sauber. Le coppie di McLaren e Ferrari hanno invece effettuato un giro di rodaggio su un set di C2. In qualifica, tutti hanno usato la Soft. La C4 ha dimostrato di essere una gomma in grado di esprimere il massimo potenziale nel primo giro cronometrato: chi ha eguagliato il tempo del primo crono in un secondo tentativo c’è riuscito sfruttando l’evoluzione delle condizioni della pista, significativa anche all’interno dei singoli segmenti della sessione decisiva.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Su una pista dove i sorpassi sono decisamente difficili le qualifiche assumono un significato ancor più importante del solito per determinare l’esito del risultato finale. Se è vero che la McLaren sembra avere un vantaggio di prestazione sulla concorrenza, fra i suoi due alfieri non c’è praticamente differenza: oggi soltanto 12 millesimi li hanno separati nella classifica finale. C’è grande equilibrio alle loro spalle, con i migliori tempi di diciotto piloti racchiusi in meno di un secondo. Ci sono quindi tutti gli ingredienti per avere una gara combattuta e incerta, su cui pesano anche le incognite legate alle condizioni meteorologiche mutevoli come quelle di questo fine settimana e le possibili neutralizzazioni che potranno verificarsi su un tracciato che non perdona errori.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sebbene le simulazioni diano la doppia sosta con un piccolo vantaggio in termini di tempo complessivo, sappiamo bene come le squadre cercheranno di effettuare solamente un pit-stop su una pista dove la posizione conquistata dopo il primo giro è vitale. Pertanto, riteniamo che una strategia basata su un primo stint con la Medium e un secondo con la Hard sia la più verosimile, anche per permettere di coprire un eventuale arrivo della pioggia o una neutralizzazione a gara in corso. Fra chi invece vorrà puntare su una strategia a due soste la scelta più probabile prevede l’utilizzo di tutte e tre le mescole, anche perché solamente McLaren e Aston Martin hanno a disposizione due Hard.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’aumento del limite di velocità in pit-lane (da 60 a 80 km/h) avrà sì un impatto importante sul tempo perso nel pit-stop (stimabile in circa due/tre secondi, da 22 a 19/20”) ma non sufficiente a rendere davvero appetibile il doppio pit-stop. In termini di undercut, a Zandvoort lo scorso anno si è visto come abbia un effetto importante: un fattore in più da tenere in considerazione nella preparazione della gara”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;">Vittoria per Nina Gademan (Alpine-Prema) che si è imposta nella sua gara di casa. Anche l’altra pilota olandese, Maya Weug (Ferrari-MP), è riuscita a salire sul podio dopo una bella rimonta dalla sesta posizione sulla griglia di partenza, preceduta di un soffio sotto la bandiera a scacchi dall’americana Lia Block (Williams-ART Grand Prix).&nbsp;<br>Il terzo posto ha consentito a Weug di ridurre leggermente il divario nella classifica del campionato: Doriane Pin (Mercedes-Prema) è sempre prima con 112 punti, Chloe Chambers (Red Bull Ford-Campos) seconda con 93 e la ferrarista terza con 79.</p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Dutch Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 30 Aug 2025 17:54:05 +0200</pubDate>
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                        <title>La McLaren fa duecento a Budapest</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-mclaren-fa-duecento-a-budapest/</guid><pp:caseid>716109</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Ancora una doppietta McLaren – la quarta consecutiva, la sesta nella stagione e la cinquantaseiesima in totale – che con Lando Norris ha ottenuto il successo numero 200 nella sua storia: solamente la Ferrari (248) ha vinto più gare. A completare un podio tutto di lingua inglese nella quarantesima edizione del Gran Premio d’Ungheria è stato George Russell, terzo alle spalle dell’australiano Oscar Piastri. Per il pilota della Mercedes è il sesto podio della stagione, il ventunesimo nella carriera.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Tutte e tre le mescole sono state protagoniste della gara. Sulla griglia di partenza c’è stata un’assoluta prevalenza di piloti su Medium (15). In tre (Albon, Sainz, Hulkenberg) hanno scelto la Soft, in due (Hamilton e Gasly) la Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In termini di strategia, i piloti si sono suddivisi in maniera abbastanza simile fra chi ha fatto una sola sosta (dieci) e chi si è fermato due volte (nove). Lo stint più lungo in assoluto è stato percorso da Esteban Ocon (55 giri sulla Hard) mentre i primatisti con la Medium sono stati Gabriel Bortoleto e Liam Lawson (40) e quello con la Soft Yuki Tsunoda (17).</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“La prima parte della stagione si chiude con una gara molto interessante, con tre piloti che hanno lottato per la vittoria. Alla fine, l’ha spuntata Norris, che ha preceduto di un soffio il compagno di squadra Piastri, con i due piloti della McLaren che hanno eseguito due strategie diverse (l’inglese una sosta, l’australiano due). Sulla carta, la doppia sosta era più veloce ma il calo delle temperature rispetto alle libere di venerdì (circa una decina di gradi in meno) ha chiuso leggermente la forbice fra le due opzioni, anche perché il degrado termico è risultato inferiore, per tutte e tre le mescole, rispetto a quanto si era visto due giorni fa. Onestamente, pensiamo che la doppia sosta sia stata comunque la strategia migliore – basta guardare il distacco accumulato da Alonso, quinto, rispetto a Russell. L’eccezione è stata Norris, che ha optato per la sosta singola una volta trovatosi in quinta posizione dopo il primo giro: la poca differenza di prestazione fra Medium e Hard e l’evidente difficoltà di effettuare sorpassi fra vetture con un passo di gara abbastanza simile hanno pagato il rischio di provare una strategia contro pronostico, anche perché in quel momento non aveva molto da perdere.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tutto considerato, oggi abbiamo comunque raggiunto l’obiettivo di avere una gara in cui si sono confrontate per la vittoria strategie diverse, il che ha reso la seconda parte della corsa molto avvincente dal punto di vista tattico anche se, magari, non spettacolare in termini assoluti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Prima di prenderci anche noi un po’ di riposo dopo una prima parte di stagione molto intensa, abbiamo ancora un appuntamento in pista, proprio qui all’Hungaroring. Martedì 5 e mercoledì 6, infatti, ci saranno ancora due giorni di test dedicati allo sviluppo delle gomme 2026. Il menù prevede la validazione delle costruzioni – la cui omologazione deve essere completata entro il 1° settembre – e lo sviluppo delle mescole più morbide, in particolare quelle dalla C3 alla C5. A supportarci saranno nella prima giornata la McLaren con Norris e la Racing Bulls con Lawson, nella seconda la Ferrari con Leclerc mentre l’Alpine sarà in pista entrambi i giorni (il primo con Aron, il secondo con Colapinto ad alternarsi con Gasly)”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Doppietta per la Invicta Racing nella Feature Race, con Leonardo Fornaroli primo davanti al compagno di squadra Roman Stanek. Il successo del pilota italiano è stato ancor più significativo perché ottenuto nonostante una penalità di cinque secondi comminatagli durante la gara: è la terza vittoria nella stagione per lui, la prima nella Feature Race. Sul terzo gradino del podio è salito l’americano Jak Crawford (DAMS Lucas Oil).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Su una pista ancora un po’ umida ma pronta per le gomme slick, quattordici piloti sono partiti con le Soft, otto con le Medium. La mescola più morbida ha sofferto un po’ di graining per le basse temperature della mattina ma ha consentito di guadagnare delle posizioni nelle primissime fasi. Il momento del pit-stop è stato decisivo per tutti per riuscire ad avere una prestazione sufficientemente valida nel finale di gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Fornaroli, ora a quota 154 punti, amplia il suo vantaggio in testa alla classifica piloti, con Crawford che sale al secondo posto con 137 punti. Richard Verschoor (MP Motorsport) scende al terzo posto con 135 punti, mentre Luke Browning (Hitech TGR) sale al quarto con 125 punti e Alexander Dunne (Rodin Motorsport) chiude la top five con 124 punti.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>È Rafael Camara (Trident) il grande protagonista della domenica di Budapest. Il pilota della Scuderia Ferrari Driver Academy ha vinto la Feature Race e, con i 27 punti di oggi, si è anche assicurato il titolo Piloti nell’edizione 2025 del Campionato FIA di Formula 3. Su una pista inizialmente bagnata ma che è andata via via asciugandosi, il brasiliano partiva dalla pole position e ha condotto con sicurezza la gara dalla partenza lanciata all’arrivo, nonostante abbia avuto sostanzialmente sempre nella sua scia lo spagnolo Mari Boya (Campos Racing), alla fine secondo. Sul terzo gradino del podio è salito un altro allievo dell’Academy di Maranello, il finlandese Tuukka Taponen. Con un appuntamento ancora da disputare all’inizio di settembre a Monza, Camara è arrivato a quota 156 punti ed è ormai irraggiungibile: il secondo, Boya, è infatti distante 48 lunghezze.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gara ha visto impiegate le Cinturato Blue Full Wet, contraddistinte dal nuovo disegno del battistrada. In condizioni miste – l’asfalto era inizialmente molto bagnato ma, nel finale, asciutto perlomeno sulla traiettoria ideale – la gomma si è comportata bene e ha consentito di raccogliere utili indicazioni per lo sviluppo futuro, anche in altre categorie di monoposto.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Hungarian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 03 Aug 2025 18:39:19 +0200</pubDate>
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                        <title>Leclerc spezza il dominio McLaren all’Hungaroring</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/leclerc-spezza-il-dominio-mclaren-allhungaroring/</guid><pp:caseid>716100</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sembrava un fine settimana destinato a vedere un’altra doppietta McLaren dopo quelle stabilite nelle tre sessioni di prove libere ma, come spesso gli è accaduto nella sua carriera, l’ultimo giro di Q3 di Charles Leclerc è stato magico, tanto da permettergli di conquistare la pole position. È la prima pole della Ferrari in questa stagione: non accadeva dal Gran Premio del Messico dello scorso anno, quando ci riuscì Carlos Sainz. Leclerc, invece, non era il più veloce in qualifica dal Gran Premio dell’Azerbaigian. Per il pilota monegasco quella di oggi è la pole numero 27, la prima all’Hungaroring dove non aveva mai nemmeno ottenuto un posto in prima fila. Per la Ferrari è la nona pole a Budapest, primato ora condiviso con McLaren e Mercedes, nonché la numero 254 nella storia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I primi quattro classificati sono racchiusi in appena 51 millesimi di secondo: 1’15”372 per Leclerc, 1’15”398 per Oscar Piastri, 1’15”413 per Lando Norris e 1’15”425 per George Russell. Soltanto poco più di mezzo secondo ha separato il tempo della pole da quello del decimo classificato, Isack Hadjar (Racing Bulls) che ha fermato il cronometro sull’1’15”915.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Da segnalare che il miglior tempo assoluto della giornata è stato fatto segnare da Lando Norris in Q2 (1’14”890) e il tempo della pole di Leclerc gli sarebbe valso solamente il quinto posto nel segmento centrale della qualifica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nelle precedenti 39 edizioni di questa gara, ben 24 volte il vincitore è partito dalla prima fila (16 volte dalla pole, otto dalla seconda posizione). Soltanto quattro volte chi è passato per primo sotto la bandiera a scacchi era partito da una posizione in griglia inferiore alla quarta: la più lontana dalla pole è stata la quattordicesima (Jenson Button nel 2006 con la Honda).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>In FP3 la grande maggioranza dei piloti ha utilizzato la Soft per preparare la qualifica. Tsunoda, Stroll, Alonso, Ocon, Bearman, Lawson, Hadjar, Albon e Sainz hanno usato un set di Medium per dei run competitivi mentre il duo dell’Aston Martin e quello della McLaren ha effettuato il consueto giro di rodaggio di un set di Hard. In qualifica, ovviamente, la Soft è stata la protagonista assoluta.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica incredibilmente serrata, con i primi quattro in mezzo decimo e i primi dieci in mezzo secondo, che è il miglior antipasto possibile per una gara che ci auguriamo altrettanto incerta e spettacolare. Domani c’è una buona possibilità di avere un cambiamento nelle condizioni meteorologiche, con una chance di pioggia importante nella mattinata e, chissà, anche durante la gara. A differenza di una settimana fa a Spa, però, credo che oggi tutte le squadre abbiano preparato le vetture per una corsa sull’asciutto su una pista dove, solitamente, il carico aerodinamico è ai massimi livelli. Il cambiamento di condizioni – soprattutto per quanto riguarda la temperatura - potrebbe comunque provocare qualche modifica nei rapporti di forza in campo, come si è visto nel finale di queste qualifiche. È bastato che la temperatura scendesse di una decina di gradi, che cadesse qualche goccia di pioggia e che il vento girasse di novanta gradi in punti importanti – come la curva 5 e l’ultimo settore – per creare un po’ di scompiglio e, soprattutto, per alzare i tempi sul giro, saliti di mezzo secondo da Q2 a Q3. Non avendo ancora avuto la possibilità di analizzare i dati, possiamo soltanto dare delle indicazioni di massima: magari il calo delle temperature ha influito sulla fase di preparazione del giro cronometrato e non tutti sono stati in grado di adattarsi alle diverse condizioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In caso di gara sull’asciutto, la doppia sosta con l’utilizzo prevalente della Hard combinata con la Medium è chiaramente la più veloce. La sosta singola con Medium e Hard protagoniste potrebbe essere scelta da chi, a centro gruppo, proverà ad allungare gli stint gestendo il degrado termico sperando in temperature nettamente più basse rispetto a quelle di ieri e dell’inizio di questa giornata. Fra le opzioni su due pit-stop, da non escludere quella che comprende l’utilizzo di tutte e tre le mescole, con la Soft da usare all’inizio per cercare di guadagnare qualche posizione nelle prime battute e poi, eventualmente, sfruttare la pista libera in occasione del primo pit-stop. Su questo tracciato i sorpassi non sono certo facili e l’undercut è molto efficace”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Josep Maria Martì ha vinto la Sprint Race, mantenendo il comando dall’inizio alla fine, ottenendo così il suo terzo successo nella categoria. Non è stato però certamente un successo facile quello del pilota della Campos Racing che prima ha dovuto lottare a lungo col compagno di squadra Arvid Lindblad e nell’ultimo giro ha respinto un affondo da parte di Alexander Dunne (Rodin Motorsport). Sul terzo gradino del podio è salito l’americano Jak Crawford (DAMS Lucas Oil), che ha strappato a Lindblad la posizione in un finale accesissimo dopo la neutralizzazione causata dal ritiro di Sebastian Montoya. Tutti i piloti hanno utilizzato alla partenza la Medium, con il solo Gabriele Minì (Prema Racing) che ha effettuato una sosta per scontare una penalità e ne ha approfittato per montare un set di Soft.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tasanapol Inthraphuvasak (Campos Racing) ha conquistato la sua seconda vittoria stagionale, resistendo all'attacco di Ugo Ugochukwu (Prema Racing) in una sorta di sprint di un giro dopo un intervento della Safety Car nelle fasi finali. Charlie Wurz (Trident) ha completato il podio dopo aver superato James Headley (AIX Racing) all'ultimo giro.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Hungarian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 02 Aug 2025 18:20:55 +0200</pubDate>
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                        <title>Doppietta McLaren nel Gran Premio del Belgio</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/doppietta-mclaren-nel-gran-premio-del-belgio/</guid><pp:caseid>715495</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Doppietta McLaren nel Gran Premio del Belgio, con Oscar Piastri primo sotto la bandiera a scacchi – sventolata da Jacky Ickx, otto volte vincitore in F1 – davanti a Lando Norris. Otto sono anche le vittorie del pilota australiano, che raggiunge così nella classifica all-time un gruppo di piloti che comprende, oltre al belga, il suo connazionale Daniel Ricciardo, il suo compagno di squadra Norris, uno dei suoi avversari di oggi (Charles Leclerc) e il neozelandese Denny Hulme. Per la McLaren è il quindicesimo successo nel Gran Premio del Belgio: l’ultimo risaliva al 2012, quando vinse Jenson Button. Cinquantacinquesima doppietta per la squadra di Woking, la sesta in questa gara: l’ultima risaliva al 1999, quando David Coulthard s’impose su Mika Hakkinen.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul terzo gradino del podio è salito per la terza volta consecutiva in questa gara Charles Leclerc. Il ferrarista vanta qui anche un successo, il primo della carriera, ottenuto nel 2019.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>A causa della scarsa visibilità determinata dalla pioggia, dopo un giro di formazione la procedura di partenza è stata interrotta: la gara è partita con oltre un’ora di ritardo e dietro la Safety-car. Tutti i piloti avevano montato un set di Intermedie anche i quattro che partivano dalla pit-lane.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo quattro giri dietro la Safety-car, è iniziata la gara vera e propria su un asfalto che ormai andava asciugandosi. Il primo pilota a fermarsi per passare alle slick è stato Lewis Hamilton, al giro 11: entro due tornate, tutti i piloti lo hanno imitato. Solamente Lando Norris ha optato per la Hard mentre tutti gli altri hanno montato un set di Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sei piloti – Andrea Kimi Antonelli, Fernando Alonso, Franco Colapinto, Isack Hadjar, Nico Hulkenberg e Carlos Sainz – hanno effettuato una seconda sosta: i piloti di Racing Bulls e Williams hanno montato un set di Hard, gli altri uno di Medium.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Sapevamo che la pioggia oggi sarebbe stata protagonista e così è stato. Anche oggi la precaria visibilità è stato il maggior problema che i piloti si trovavano ad affrontare e ciò ha determinato un ritardo nella partenza, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche. La gara è iniziata quando l’asfalto si stava asciugando velocemente e i giri dietro la Safety-car hanno contribuito ulteriormente a questo processo. Quando si è cominciato a correre davvero, le Intermedie hanno fatto il loro lavoro secondo le previsioni ma, ovviamente, il degrado è stato veloce, tanto che dopo una manciata di giri è arrivato il momento di passare alle slick. Lì abbiamo avuto una sorpresa, nel senso che ci aspettavamo la Medium come l’opzione univoca mentre la McLaren ha puntato su una differenziazione della scelta. E va detto che la C1 si è comportata molto bene, risultando sì più lenta della C3 ma più costante in termini di degrado, nonostante le temperature relativamente basse.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I piloti nella parte alta della classifica hanno tutti cercato di arrivare fino in fondo senza più fermarsi. Molto importante per loro è stata quindi la gestione del degrado della Medium, con l’obiettivo di limitarlo il più possibile, un target effettivamente raggiunto. Chi, nel finale, ha provato a spingere per cercare di guadagnare posizioni ha subito riscontrato un innalzamento delle prestazioni che ne ha castrato ogni ambizione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Chi, invece, ha provato a montare un set di gomme nuove nel finale si è dimostrato sì più veloce ma non abbastanza per migliorare la propria situazione, anche perché pure oggi si è visto come su questa pista i sorpassi non sono così facili come si può pensare.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Avevamo portato qui una terna anomala, con un salto di mescola fra la Hard e la Medium e con l’obiettivo di offrire più opzioni strategiche. Chiaro, la pioggia ci ha impedito di mettere alla prova dei fatti questa scelta ma abbiamo raccolto delle indicazioni utili per orientare le scelte per il prosieguo della stagione”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>È stata una Feature Race davvero rocambolesca, sia in pista che fuori. La pioggia ha condizionato lo svolgimento della gara, partita dietro la Safety Car e interrotta a due giri dalla fine dopo un incidente all’Eau Rouge con Sebastian Montoya protagonista. Sul traguardo è passato per primo sotto la bandiera a scacchi l’irlandese Alexander Dunne (Rodin Motorsport) davanti all’inglese Arvid Lindblad (Campos Racing) e al ceco Roman Stanek (Invicta Racing) ma dopo la gara sono arrivate la squalifica di Lindblad e una penalità di 10” per Dunne, retrocesso così fuori dalla zona punti. Il successo va quindi a Stanek, con Ritomo Miyata (ART Grand Prix) e Luke Browning (Hitech TGR) che ereditano gli altri piazzamenti sul podio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Rivoluzionata quindi la classifica Piloti dopo l’evento di Spa. In testa è balzato Leonardo Fornaroli (Invicta Racing) con 125 punti, tre in più di Richard Verschoor (MP Motorsport) e nove in più di Jak Crawford (DAMS Lucas Oil).</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pioggia ha impedito lo svolgimento della Feature Race. Due i tentativi di prendere il via ma le condizioni erano impraticabili: gara cancellata e nessun punto assegnato. Rafael Camara (Trident) rimane leader del campionato con 126 punti davanti a Nikola Tsolov (Campos Racing) con 98 e a Tim Tramnitz (MP Motorsport) con 93.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 27 Jul 2025 19:20:01 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen re Sprint, Norris si prende la rivincita in qualifica, Piastri beffato due volte</title>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Un sabato che ha ribaltato gli umori dei principali protagonisti della Sprint Qualifying di ieri, quando Oscar Piastri era stato più veloce con il nuovo record della pista. La Sprint ha visto trionfare Max Verstappen (Red Bull), al dodicesimo successo in una gara corta, davanti alla coppia della McLaren, con Piastri davanti a Lando Norris. Nelle qualifiche, è stato proprio l’inglese a prendersi una rivincita, conquistando la pole position per la gara di domani, superando di un soffio l’australiano, ancora una volta secondo. È mancato un nuovo primato - 1’40”562 il tempo di Norris, 52 millesimi di secondo più alto di quello segnato da Piastri ieri – ma contano di più gli 85 millesimi di differenza fra i due compagni di squadra registrati oggi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In seconda fila partiranno Charles Leclerc (1’40”900) e Verstappen, più lento di appena tre millesimi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>È la tredicesima pole position nella carriera di Norris, la quinta in questa stagione. Dodici sono invece le pole della McLaren nel Gran Premio del Belgio, che non partiva davanti a tutti in questa gara dal 2012, quando il più veloce in qualifica fu un altro britannico, Jenson Button.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Norris da Thierry Neuville. Il belga è il campione in carica del FIA World Rally Championship, vinto l’anno scorso in Giappone – all’ultima tappa – su una Hyundai che montava pneumatici Pirelli. Nel WRC, Neuville ha collezionato finora 175 partecipazioni, 21 vittorie e 72 piazzamenti sul podio.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella Sprint Race tutti i piloti hanno usato la Medium – chi nuova (otto) chi usata in un run di qualifica (undici) – ad eccezione di Colapinto che ha optato per un set di Soft. La C3 si è comportata secondo le aspettative, con un degrado importante ma non eccessivo. La C4 ha dimostrato con il pilota argentino di poter sostenere uno stint di media lunghezza con un degrado non così dissimile rispetto alla sorella più “dura”. In qualifica, tutti i piloti hanno usato la Soft, di nuovo con l’eccezione Colapinto, stavolta sulle Medium nel primo run di Q1. In questa primissima fase delle qualifiche, dodici piloti hanno montato un set di C4 usato.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un sabato molto ricco, come accade nei fine settimana Sprint. Nella gara corta abbiamo potuto raccogliere tante indicazioni utili sul comportamento della gomma Medium, usata dalla stragrande maggioranza dei piloti. Il degrado c’è, come ovvio che sia su una pista molto severa per i pneumatici, ma non certo significativo, anche per l’assenza di graining, come si era già intuito nelle prove libere di ieri.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda la strategia, innanzitutto va detto che le previsioni meteorologiche danno un’alta possibilità di pioggia; quindi, gli scenari che possiamo ipotizzare lasciano il tempo – in ogni senso… - che trovano. Assumendo che la gara si svolga sull’asciutto e che le temperature dell’asfalto siano sensibilmente inferiori a quelle avute ieri e oggi, Soft e Medium sono le mescole più competitive. Considerato che la differenza fra la strategia con un pit-stop e quella con due soste non è molto ampia, ogni combinazione fra Soft e Medium è possibile. Ciò non significa che la scelta di portare una Hard molto dura sia stato un errore: se avessimo mantenuto la stessa terna dello scorso anno, l’opzione della sosta singola Medium-Hard sarebbe stata nettamente la più veloce.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Va tenuto presente che sempre più spesso i sorpassi su questa pista sono tutt’altro che scontati: non è un caso che oggi tutte e tre le gare Sprint disputate (F1, F2 e F3) abbiano visto formarsi dei trenini di monoposto che facevano fatica a superarsi, nonostante (o a causa…) il DRS. Ciò significa che la partenza e, soprattutto, il primo settore del primo giro, dove a fare la differenza è la scia, potrebbero essere molto importanti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In caso la corsa dovesse iniziare sull’asciutto ma con la pioggia incombente, è facile immaginare che la Medium possa essere la mescola più usata in modo da avere una maggior flessibilità nella gestione del momento del passaggio alle gomme da bagnato o, comunque, per poter estendere il più possibile il primo stint”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sprint Race all’italiana oggi pomeriggio, con Leonardo Fornaroli (Invicta Racing) primo e Gabriele Minì (Prema Racing) terzo. In mezzo ai due si è classificato il francese Victor Martins (ART Grand Prix). Sulla griglia di partenza tutti i piloti avevano montato un set di Medium. Le due neutralizzazioni hanno influenzato in maniera determinante il comportamento dei pneumatici nella gara corta, tanto che la seconda al giro 12 ha indotto tutti i piloti rimasti in pista a passare alla Soft per percorrere gli ultimi sei giri.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Vittoria per Noah Stromsted (Trident) nella Sprint Race. Il pilota danese ha prima piegato la resistenza del poleman Freddie Slater (Hitech TGR) e poi ha dominato la gara sulla corta distanza, arrivando al traguardo con sei secondi di vantaggio sull’americano Ugo Ugochuckwu (Prema Racing). Sul terzo gradino del podio è salito l’austriaco Charlie Wurz, anch’egli della Trident.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per quanto riguarda le gomme, i piloti hanno dovuto gestire con attenzione il degrado: chi ha spinto troppo nelle prime fasi ha avuto un calo significativo negli ultimi quattro o cinque giri, creando maggiori opportunità per chi invece era stato più guardingo nelle prime fasi.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 26 Jul 2025 18:27:42 +0200</pubDate>
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                        <title>La McLaren riconquista Silverstone</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-mclaren-riconquista-silverstone/</guid><pp:caseid>713191</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo 17 anni, la McLaren è tornata a vincere la gara di casa e lo ha fatto grazie ad un pilota inglese, esattamente com’era avvenuto l’ultima volta: nel 2008 a passare per primo sotto la bandiera a scacchi era stato Lewis Hamilton, oggi lo ha fatto Lando Norris. A completare il trionfo il secondo posto di Oscar Piastri, che ha dato alla McLaren la doppietta numero 54 della storia, la quinta in questa stagione. Per Norris quello di oggi è l’ottavo successo della carriera in Formula 1.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul terzo gradino del podio è salito Nico Hulkenberg. Il tedesco è finalmente riuscito a piazzarsi fra i primi tre al 239esimo Gran Premio disputato: nessuno aveva dovuto aspettare così tanto per salire sul podio. Per la Sauber quello di oggi è l’undicesimo piazzamento sul podio della storia – non considerando il periodo della partnership con la BMW – con l’ultimo che risaliva al Gran Premio del Giappone 2012, quando Kamui Kobayashi si classificò al terzo posto.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>L’espressione “English weather” si usa in modo informale per descrivere il clima tipico dell’Inghilterra, generalmente associato a queste caratteristiche: variabilità estrema (il tempo può cambiare molte volte nel corso della giornata, passando da sole a pioggia e di nuovo a sereno); piogge intermittenti (pioggerelline, scrosci improvvisi, o un’umidità costante); cielo nuvoloso; temperature miti: raramente si registrano estremi di caldo o di freddo. E l’”English weather” è stato il fattore dominante del Gran Premio, con l’alternanza di pioggia e sole che ha creato le condizioni per avere quattro dei cinque tipi di gomme Pirelli protagoniste in pista: l’unica eccezione è stata la Extreme Wet.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Al via del giro di formazione tutti i piloti avevano montato le Intermedie ma prima della partenza vera e propria cinque piloti – Leclerc, Russell, Bearman, Hadjar e Bortoleto – hanno scelto di rientrare ai box per montare pneumatici slick: il monegasco, il francese e il brasiliano hanno scelto la Medium, i due inglesi la Hard. Anche Colapinto, che sarebbe partito dalla pit-lane, aveva scelto la mescola più dura ma si è dovuto comunque ritirare immediatamente per un problema alla power unit. Con la previsione dell’arrivo della pioggia ma con una pista che stava asciugandosi, anche Stroll (Soft), Antonelli (Hard) e Bortoleto (Medium) hanno optato per le slick ma l’acqua ha iniziato a cadere prima del previsto e chi aveva scelto di restare sulle Intermedie si è avvantaggiato, con l’eccezione del canadese dell’Aston Martin, che ha sfruttato al meglio il grip fornito dalla mescola più morbida nei pochi giri (4) in cui l’ha usata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’Intermedia è stata protagonista della fase centrale della gara. La gomma contrassegnata dalla banda verde ha permesso di percorrere stint molto lunghi – tanti ben superiori alla metà della distanza di gara – ad un ritmo sostenuto, anche quando la pista è andata ad asciugarsi, perlomeno nella traiettoria ideale. Nel finale, si sono create le condizioni per le slick, con Medium e Soft che si sono dimostrate le mescole più performanti.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Difficile trovare un modo migliore di un weekend come quello appena concluso per festeggiare il settantacinquesimo anniversario della Formula 1. Credo che il mezzo milione di persone che è stato a Silverstone in quattro giorni si sia divertito, nonostante la pioggia di oggi non abbia certo aiutato gli spettatori! Ieri la qualifica è stata incertissima e oggi la gara lo è stata altrettanto. Complimenti alla McLaren per la doppietta e a Nico Hulkenberg per il suo primo podio in Formula 1, un risultato tanto inatteso quanto meritato!</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Da parte nostra, dal punto di vista tecnico possiamo dire che, così com’era accaduto lo scorso anno, quattro delle cinque gomme disponibili sono state utilizzate. Peccato non aver visto all’opera la Extreme Wet perché sarebbe stato interessante vederne il livello di prestazione in paragone all’Intermedia. Quest’ultima è stata la vera protagonista di giornata, dimostrando di essere competitiva sia con tanta acqua in pista sia quando l’asfalto andava asciugandosi, come nel finale di gara. Ovviamente, c’è stato graining e un livello di usura significativo, entrambi dovuti alle condizioni della pista, ma i piloti hanno potuto gestirne l’utilizzo in base allo svolgimento della gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il nostro impegno a Silverstone non si è peraltro concluso adesso. Martedì e mercoledì prossimi, infatti, grazie alla collaborazione di Sauber ed Aston Martin, saremo impegnati su questa pista per una sessione di test dedicata allo sviluppo delle gomme 2026. Per la squadra svizzera girerà entrambe le giornate Gabriel Bortoleto mentre per quella di casa proprio a pochi chilometri dalla pista sarà in pista prima Lance Stroll e poi Felipe Drugovich”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un Jak Crawford in forma smagliante ha dominato una Feature Race condizionata dalla pioggia. Il pilota della DAMS Lucas Oil ha preso il comando alla partenza scattando dalla terza posizione in griglia e ha resistito all'attacco di Alexander Dunne nel finale, aggiudicandosi così la vittoria. Dunne ha chiuso al secondo posto per la Rodin Motorsport, mentre Luke Browning (Hitech TGR) è salito sul terzo gradino del podio al termine di una rimonta straordinaria dalla dodicesima posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Richard Verschoor (MP Motorsport), oggi settimo, continua a condurre la classifica Piloti con 122 punti ma il suo vantaggio su Crawford è sceso a sei lunghezze. Si avvicinano anche Dunne, terzo a 108 punti, e Leonardo Fornaroli (Invicta Racing), quarto a quota 104.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Mari Boya (Campos Racing) ha conquistato la sua prima vittoria in una gara di Formula 3, mantenendo il controllo della situazione in testa nonostante la pioggia torrenziale che ha costretto a interrompere la gara con una bandiera rossa. Il pilota spagnolo ha preceduto Théophile Nael, secondo per la Van Amersfoort Racing, e Noel Léon, terzo per la PREMA Racing.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti i primi tre piloti della classifica non hanno raccolto punti nella Feature Race, soltanto Nikola Tsolov (Campos Racing) ha mosso la classifica grazie ai due punti della pole position. Il bulgaro è terzo a quota 91, due in meno del tedesco Tim Tramnitz (MP Motorsport). Rafael Camara (Trident) è sempre primo con 120 punti.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 British Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 06 Jul 2025 19:35:27 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen guastafeste McLaren</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-guastafeste-mclaren/</guid><pp:caseid>713177</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà Max Verstappen a partire dalla pole position nel Gran Premio di Gran Bretagna. Quando tutto lasciava presagire un duello fra McLaren e Ferrari ecco che in qualifica è arrivata una grande prestazione del quattro volte campione del mondo che, proprio nell’ultimo tentativo di Q3, ha strappato la pole ad Oscar Piastri. I due sono stati gli unici piloti a scendere sotto la barriera dell’1’25”: 1’24”892 per quello della Red Bull, 1’24”995 per quello della McLaren.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>È la pole position numero 44 di Verstappen, che eguaglia così Sebastian Vettel come pilota con più pole nella storia della Red Bull. La squadra di Milton Keynes è arrivata a 107 pole position, di cui sei su questa pista. Per Max è la terza miglior prestazione in qualifica a Silverstone dopo quelle del 2021 e del 2023.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutta britannica la seconda fila della griglia, con Lando Norris (1’25”010) davanti a George Russell (1’25”029) mentre tutta rossa sarà la terza, con Lewis Hamilton (1’25”095) davanti a Charles Leclerc (1’25”121).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Verstappen da José Mourinho, uno degli allenatori più vincenti e influenti della storia calcistica moderna. Dopo una breve carriera da calciatore, Mourinho si è affermato come tecnico conquistando titoli nazionali e internazionali con Porto, Chelsea, Inter – con cui ha vinto il Triplete (campionato, Coppa Italia e Champions League) nel 2010 -, Real Madrid, Manchester United e Roma. “The Special One” è diventato il primo allenatore ad aver vinto tutte le principali competizioni UEFA ed è ora tecnico della squadra turca del Fenerbahçe.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere tutte le squadre si sono dedicate alla preparazione della qualifica. I due piloti della Racing Bulls hanno usato un set di Hard, aggiungendosi così ai colleghi di Aston Martin, Williams e Haas nel novero delle squadre che avranno domani solamente un set di C2 a disposizione. Come tradizione, il duo dell’Aston Martin ha effettuato un giro di rodaggio col secondo set di Hard disponibile; Alonso e Stroll hanno utilizzato stamattina anche un secondo set di Medium, così come hanno fatto Ocon e Bearman per la Haas e Albon e Sainz per la Williams.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti gli altri piloti hanno girato in FP3 con le Soft.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Silverstone offre sempre spettacolo, in pista e sugli spalti, e anche la giornata odierna non ha fatto eccezione. È stata una qualifica incertissima fino all’ultimo, con Verstappen che ha fatto un capolavoro per battere una concorrenza davvero forte. Ci sono quindi tutti i presupposti per assistere domani ad una gara altrettanto combattuta, con almeno sei piloti che possono giocarsi la vittoria e gli altri piazzamenti sul podio.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>C’è incertezza anche per quanto riguarda la strategia. Infatti, la differenza fra le simulazioni fra una gara con un pit-stop solo e una con la doppia sosta è molto ridotta – nell’ordine dei due/tre secondi – e, quindi, varierà molto in base alle diverse prestazioni delle monoposto e ai relativi degradi. La combinazione Medium-Hard è la più veloce, con un pit-stop previsto fra il giro 19 e il 25. Chi invece punterà alla doppia sosta – sempre privilegiando C2 e C3 – dovrebbe fermarsi la prima volta fra il giro 12 e il 18 e la seconda fra il giro 32 e il 38.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Questa è una pista molto severa, soprattutto per il livello di forze laterali generate dalla percorrenza dei tanti curvoni veloci ma anche per il consumo fisico del battistrada. Domani si dovrà fare molta attenzione al livello di usura così come al graining, che ci aspettiamo sia presente, considerato che le temperature saranno simili a quelle di oggi, cioè più basse rispetto alle prove libere di oltre dieci gradi centigradi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tutte e tre le mescole hanno dimostrato di essere utilizzabili in gara. Ovviamente, Hard e Medium assicurano una prestazione più costante sulla lunga distanza ma la Soft potrebbe entrare in gioco sia in partenza per chi vorrà guadagnare delle posizioni al via, sia nella parte finale della corsa. Da tener presente che quattro squadre (Aston Martin, Williams, Haas e Racing Bulls) hanno scelto di avere a disposizione in gara soltanto un set di Hard e uno di Medium: sulla carta è un’indicazione di quanto potrebbero puntare sulla sosta singola ma, nel caso il degrado dovesse essere superiore alle loro aspettative o si dovessero creare delle opportunità – vedi, ad esempio, una neutralizzazione – ecco come per i loro otto piloti la Soft diventerà una scelta obbligata.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La C4 ha confermato di essere, su un tracciato come questo, una mescola in grado di estrarre il massimo del potenziale nel primo tentativo. È vero che i tempi ottenuti dopo uno o due giri di raffreddamento sono stati discreti ma il vantaggio che ha dato la gomma nuova rispetto ad una usata è stato importante”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>È Leonardo Fornaroli il vincitore della Sprint Race. Il pilota italiano della Invicta Racing ha ottenuto oggi il suo primo successo in F2 ed è tornato alla vittoria dopo quattro anni: era dal 2021, quando vinse in F4, che non s’imponeva in una gara. Partito dalla pole position, Fornaroli è stato superato al via da Maini ma poi si è riguadagnato la leadership con un bel sorpasso già nel corso del primo giro, senza poi abbandonarla più fino alla bandiera a scacchi. Sul secondo gradino del podio è salito Sebastian Montoya (Prema Racing), autore di una bella gara che lo aveva visto partire in sesta posizione sulla griglia. Al terzo posto si è piazzato il ceco Roman Stanek (Invicta Racing).</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Silverstone ha ospitato la prima vittoria di un pilota thailandese nella categoria da quando ha assunto il nome di Campionato FIA di Formula 3: ad imporsi nella Sprint Race è stato infatti Tasanapol Inthraphuvasak. Il pilota della Campos Racing ha perso brevemente il comando a metà gara, ma una volta riconquistato, nessuno è riuscito a raggiungerlo. Martinius Stenshorne è risalito dalla sesta posizione conquistando il secondo posto sul podio per la Hitech TGR, davanti a Mari Boya, terzo sotto la bandiera a scacchi per un doppio podio per il team spagnolo.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 British Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Sat, 05 Jul 2025 18:32:42 +0200</pubDate>
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                        <title>McLaren imperatrice d’Austria</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/mclaren-imperatrice-daustria/</guid><pp:caseid>712547</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo venticinque anni, la McLaren torna a fare una doppietta nel Gran Premio d’Austria: dopo Mika Hakkinen e David Coulthard nel 2000, oggi Lando Norris ha conquistato a Spielberg la settima vittoria della carriera, la terza della stagione, tagliando il traguardo subito davanti al suo compagno di squadra, Oscar Piastri. A completare il podio Charles Leclerc, terzo con la Ferrari.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per la McLaren è la vittoria numero 197, l’ottava nella stagione, la settima in questa gara. Spielberg si conferma la pista più favorevole per Norris nella sua carriera in F1: una vittoria, una pole position, tre piazzamenti sul podio e ben 108 punti conquistati in nove partecipazioni.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Soft e Medium protagoniste sulla griglia di partenza, con cinque piloti (Gasly, Colapinto, Bearman, Hadjar e Hulkenberg) che hanno optato per la C5 per il primo stint e gli altri quindici sulla C4.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel prosieguo della gara è entrata in scena ovviamente anche la Hard, con un pilota (Ocon) che ha usato entrambi i set di C3 a disposizione dopo essere partito con la Medium; Oliver Bearman, il suo compagno di squadra alla Haas, l’unico altro pilota con due set di Hard ha invece tagliato il traguardo con un set di Medium. L’inglese, il francese della Racing Bull Isack Hadjar e il canadese dell’Aston Martin Lance Stroll sono stati i tre piloti a usare tutte e tre le mescole. Nico Hulkenberg (Sauber) è stato l’unico pilota a non aver mai montato un treno della mescola più dura presente a Spielberg.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto - in una gara ridotta di un giro a causa della partenza abortita per il guasto alla Williams di Carlos Sainz - è stato completato da Isack Hadjar (Racing Bulls), con 41 giri sulla Hard. Quanto alla Medium, il primatista in termini di giri (33) è stato Fernando Alonso (Aston Martin). Lo spagnolo e il neozelandese Liam Lawson (Racing Bulls) sono stati i due piloti che hanno affrontato la gara pianificando soltanto una sosta ai box e sono entrambi finiti in zona punti.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Il primo vero e proprio fine settimana estivo ha visto le nostre gomme comportarsi secondo le previsioni, sia ieri in qualifica che oggi in gara. Sui 70 giri disputati in condizioni di temperature molto elevate – quelle dell’asfalto hanno oscillato fra i 52 e i 55 °C – i degradi delle tre mescole sono stati più elevati, anche se non in maniera significativa, rispetto alle prove libere del venerdì, quando in pista si erano registrate temperature fra i 15 e i 20 °C inferiori.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tutte e tre le mescole si sono dimostrate in grado di giocare un ruolo, sia in partenza – non a caso cinque piloti hanno scelto la C5 per il primo stint – sia nella fase finale per chi, come Stroll, ha provato a fare qualcosa di diverso con una quindicina di tornate da percorrere. Come previsto, la strategia su un doppio pit-stop è stata la più veloce ma chi ha provato la sosta singola è stato comunque piuttosto competitivo, tanto da finire nella top ten.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In termini di prestazione, Hard e Medium si sono dimostrate abbastanza vicine mentre la Soft è stata competitiva nei primissimi giri ma ha poi accusato un ovvio calo a partire dalla settima/ottava tornata.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Adesso si va a Silverstone in una pista tradizionalmente molto severa per i pneumatici. Abbiamo scelto un tris di mescole da asciutto uno step più morbido rispetto al passato (C2, C3 e C4) e siamo molto curiosi di vedere come si comporteranno e che effetto avrà questa decisione sulle strategie di gara”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Richard Verschoor (MP Motorsport) ha conquistato la sua terza vittoria stagionale nella Feature Race. Il pilota olandese è partito dalla terza posizione in griglia, conquistando poi il comando e controllando la gara dall'inizio alla fine. L’irlandese Alexander Dunne (Rodin Motorsport) è risalito dal settimo al secondo posto mentre il poleman Leonardo Fornaroli (Invicta Racing) ha completato il podio. Con i 30 punti raccolti in Austria Verschoor è passato al comando della classifica Piloti (114 punti), dove ora ha sei lunghezze di margine su Dunne. L’americano Jak Crawford (DAMS Lucas Oil), oggi quarto, segue con 85 punti, due in più di Fornaroli.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Al via diciotto piloti hanno scelto la Supersoft, quattro la Soft. La mescola più morbida stata sì molto veloce ma ha accusato un degrado altrettanto importante, con uno stint iniziale pertanto molto corto. La Soft è stata tutto sommato gestibile, soffrendo però a causa del surriscaldamento e del graining. I piloti hanno dovuto gestire con cautela l’approccio alle diverse curve per mantenere un bilanciamento sufficientemente adeguato della prestazione fra i due assi, anche se nel finale l’usura sul posteriore si è fatta sentire. Chi è stato conservativo nella prima parte dello stint ha poi avuto un vantaggio significativo nel finale.&nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>È Martinius Stenshorne (Hitech TGR) il vincitore della Feature Race. Il pilota norvegese era passato sotto il traguardo alle spalle del bulgaro Nikola Tsolov (Campos Racing), poi squalificato per un’infrazione tecnica. Al secondo posto è così salito il tedesco Tim Tramnitz (MP Motorsport) mentre ha ereditato l’ultimo posto sul podio lo spagnolo Mari Boya (Campos Racing).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>È stata una gara ricca di opportunità di sorpassi. Il degrado delle gomme è stato gestibile ma non evitabile: ciò ha dato la possibilità ai piloti di decidere quando spingere o quando conservare la prestazione della mescola per poi sfruttarla al momento opportuno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Rafael Camara (Trident), oggi quinto, rimane in testa alla classifica Piloti con 117 punti. Al secondo posto sale Tramnitz (93), scavalcando Tsolov, terzo con 89 punti.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Austrian Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 29 Jun 2025 18:36:46 +0200</pubDate>
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                        <title>Norris domina il sabato di Spielberg</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-domina-il-sabato-di-spielberg/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-domina-il-sabato-di-spielberg/</guid><pp:caseid>712538</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris ha conquistato la pole position nel Gran Premio d’Austria, la dodicesima della sua carriera e la terza nella stagione. Già il più veloce nella giornata di ieri e anche nella terza sessione di prove libere, il pilota della McLaren è stato l’unico a scendere sotto la barriera dell’1’04” (1’03”971) e ha inflitto il margine più ampio della stagione al secondo classificato, sia in termini di tempo assoluto (0”521) sia soprattutto come distacco in percentuale (0,814%). Per la squadra inglese è la pole numero 171 della storia, la quinta nel Gran Premio d’Austria: l’ultima volta che aveva ottenuto un simile risultato su questa pista risale al 2000, quando la pole andò a Mika Hakkinen.</span></p><p style="text-align:justify;">Il risultato della qualifica, perlomeno per quanto riguarda le prime due file, è identico a quello del recente Gran Premio di Monaco: al secondo posto c’è la Ferrari di Charles Leclerc (1’04”492) mentre la terza e quarta posizione sono occupate dai rispettivi compagni di squadra, con Oscar Piastri (1’04”554) davanti a Lewis Hamilton&nbsp;(1’04”582).</p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Norris da Christopher Valka, il fortunato vincitore del concorso “Ö3 Superfan”, indetto dalla radio austriaca Hitradio Ö3, che ha permesso ad uno dei suoi ascoltatori di vivere il Gran Premio d’Austria da protagonista con un accesso privilegiato al dietro le quinte della gara.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere, la Soft è stata nettamente la mescola più utilizzata. Soltanto sette piloti hanno variegato lo schema cromatico della tabella delle rispettive gomme: Verstappen ha usato un set di Hard mentre le coppie di Alpine, Racing Bulls e Aston Martin hanno girato con un set di Medium, con Alonso e Stroll che hanno effettuato il consueto rodaggio di un treno di Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica non ci sono state eccezioni, con la Soft che è stata assoluta protagonista. Su un asfalto che ha raggiunto temperature vicine ai 50 °C, la C5 ha dimostrato di offrire un buon livello prestazionale anche se usata per un secondo tentativo, sia nell’ambito dello stesso run sia inframezzandoli con delle soste ai box.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Su una pista così corta in termini di tempo sul giro di solito si vedono distacchi molto limitati e così è stato in Q1, con venti piloti racchiusi in meno di un secondo. Ciò rende ancor più impressionante il tempo di Lando Norris nell’ultimo tentativo di Q3.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Domani ci aspettiamo una gara comunque serrata, anche se chiaramente la McLaren partirà coi favori del pronostico. Dal punto di vista delle strategie, crediamo che la doppia sosta sia l’opzione più veloce con Medium e Hard protagoniste. La sosta singola è sì fattibile perché il degrado è relativamente limitato e, probabilmente, inferiore alle previsioni della vigilia però sulla carta rimane significativamente più lenta (circa 7”), senza contare che su una pista come questa i sorpassi sono decisamente fattibili in presenza di tre zone DRS.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Da notare che i piloti di tre squadre (Aston Martin, Racing Bulls e Alpine) avranno domani a disposizione un set di Hard e uno di Medium mentre quelli della Haas ne avranno due di Hard e uno di Medium. Tutti gli altri potranno contare su un set di Hard e due di Medium”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Seconda vittoria in F2 per Josep Maria Martì (Campos Racing) che ha conquistato la Sprint Race. Lo spagnolo è partito dalla quinta posizione in griglia ma ha fatto un'ottima partenza e poi ha superato Joshua Duerksen, conquistando la testa della gara. Il pilota dell'AIX Racing ha concluso al secondo posto, la stessa posizione della partenza, mentre Roman Stanek (Invicta Racing) ha completato il podio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>James Wharton ha offerto una prestazione impeccabile conquistando una vittoria in volata a Spielberg, ottenendo così il suo primo successo in FIA Formula 3. Il rookie dell'ART Grand Prix ha resistito all'attacco di Alessandro Giusti per tutta la gara, costringendo il pilota della MP Motorsport ad accontentarsi del secondo posto. Ugo Ugochukwu (PREMA Racing) ha chiuso al terzo posto, conquistando il suo primo podio nella categoria.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Austrian Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 28 Jun 2025 18:48:02 +0200</pubDate>
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                        <title>Russell trionfa a Montreal in un weekend targato Mercedes</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-trionfa-a-montreal-in-un-weekend-targato-mercedes/</guid><pp:caseid>711081</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>George Russell ha vinto il Gran Premio del Canada. Questo è il quarto successo del pilota inglese, il terzo nelle Americhe: Russell aveva infatti vinto la sua prima gara in Brasile nel 2022 e l’ultima a Las Vegas lo scorso anno. In mezzo, la vittoria in Austria sempre nel 2024. Russell ha completato anche il primo hat-trick (vittoria, pole position e giro più veloce in gara) della sua carriera, dando alla Mercedes il successo numero 130 della sua storia, il quinto nel Gran Premio del Canada. La festa della Mercedes è stata completata dal terzo posto di Andrea Kimi Antonelli: era dal Gran Premio del Giappone 2009, quando Jarno Trulli finì al secondo posto con una Toyota, che un pilota italiano non saliva sul podio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Al secondo posto si è classificato Max Verstappen, per la quinta volta sul podio qui a Montreal. Per la prima volta nel 2025 non c’è un pilota McLaren sul podio: l’ultima volta risaliva al Gran Premio di Las Vegas dello scorso anno.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza (e in pit-lane, visto che Lawson e Gasly sono partiti da lì) le squadre si sono quasi equamente suddivise fra Medium (undici piloti) e Hard (nove). Le due mescole più dure sono state le protagoniste assolute della gara: soltanto nel finale, quando la gara era neutralizzata, alcuni piloti (Piastri, Stroll, Bearman e Hadjar) hanno montato un set di Soft ma non lo hanno praticamente utilizzato perché la corsa è terminata senza una ripartenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto è stato completato da Ocon (Haas) e Sainz (Williams), che hanno percorso 57 giri con la Hard montata alla partenza. Con le Medium il primatista è stato Albon (Williams), arrivato fino a 23 giri con il set di C5 usato al via.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una gara tiratissima dall’inizio alla fine, basti pensare che la classifica al momento della neutralizzazione vedeva i primi cinque racchiusi in meno di sette secondi quando mancavano solamente quattro giri da percorrere prima della bandiera a scacchi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista della strategia, la doppia sosta si è confermata la più veloce, con la Hard come la mescola più performante. Il pit-stop singolo è stato possibile ma, onestamente, è stata un’opzione percorribile da chi partiva nella seconda parte della griglia e aveva meno da perdere. Chi invece era nelle prime file ha potuto spingere in tutti gli stint dando così vita ad una corsa molto intensa, con delle differenze anche molto marcate nella lunghezza degli stint e nella successione dell’utilizzo delle mescole.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La gomma più performante è stata la Hard, sulla quale peraltro avevamo pochi dati a disposizione visto che venerdì nelle libere l’ha utilizzata solamente la Sauber, mentre la Medium probabilmente ha sofferto un po’ le temperature più elevate rispetto alla prima giornata.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Questo era il terzo weekend dell’anno con la C6. Chiaramente, analizzeremo con grande attenzione i dati raccolti qui per valutare se e come utilizzarla ancora nel prosieguo della stagione dopo la pausa estiva. Anche qui abbiamo visto che la differenza di prestazione assoluta fra la nuova arrivata e la C5 è relativamente piccola – fra un decimo e un decimo e mezzo – ma, come avevamo previsto ieri, la possibilità di avere una gamma più ampia ci ha permesso di offrire alle squadre un ventaglio di opzioni strategiche più grande. Onestamente, senza avere la C6 a disposizione, qui avremmo dovuto portare la stessa terna del 2024 (C3, C4 e C5) e, con tutta probabilità, avremmo assistito ad una gara molto più lineare e con una sola sosta ai box.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Infine, lasciatemi dire che, da italiano, sono stato molto felice di vedere sul podio un nostro connazionale. È la prima volta che accade da quando Pirelli è tornata in Formula 1 nel 2011 e, curiosamente, l’ultima volta che un italiano si è classificato fra i primi tre con una vettura equipaggiata coi nostri pneumatici si è verificata proprio qui a Montreal nel 1991 (Stefano Modena secondo con una Tyrrell-Honda, dietro Nelson Piquet, anch’egli gommato Pirelli ma con una Benetton-Ford).</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La nostra stagione proseguirà la prossima settimana con un importante test dedicato allo sviluppo delle gomme da bagnato per il 2026: grazie alla collaborazione della Ferrari potremo usufruire della Pista di Fiorano, dove gireranno Zhou Guanyu il 19 giugno e Charles Leclerc il 20”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>Un intenso fine settimana per la F1 Academy, con tre gare (una di recupero per quella non disputata a Miami) che hanno rivoluzionato la classifica. Doriane Pin (Mercedes operated by PREMA Racing) è la nuova leader della classifica con 109 punti: una vittoria, un podio e un quarto posto il bottino della francese, che ora ha venti lunghezze di margine su Chloe Chambers (Red Bull Ford operated by Campos Racing), vincitrice della terza gara del fine settimana. Maya Weug (Scuderia Ferrari operated by MP) è scivolata in terza posizione (72 punti), avendo racimolato solamente un sesto posto in gara 3. Da segnalare il primo successo per Emma Felbermayr (Kick Sauber operated by Rodin), prima nella Sprint Race di ieri. Fra le squadre, PREMA Racing guida il campionato con 178 punti, seguita da Campos Racing (151) e da MP Motorsport (122).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La serie tutta al femminile tornerà protagonista in un Gran Premio a Zandvoort (Paesi Bassi), dal 29 al 31 agosto prossimi.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Canada Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 15 Jun 2025 23:26:56 +0200</pubDate>
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                        <title>Russell batte ancora Verstappen nelle qualifiche di Montreal</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-batte-ancora-verstappen-nelle-qualifiche-di-montreal/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-batte-ancora-verstappen-nelle-qualifiche-di-montreal/</guid><pp:caseid>711069</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È George Russell il poleman del Gran Premio del Canada e, come accaduto nel 2024, domani si ritroverà in prima fila accanto a Max Verstappen. Per il pilota della Mercedes è infatti la seconda pole consecutiva su questa pista: se lo scorso anno aveva battuto l’alfiere della Red Bull soltanto per aver fatto segnare il miglior tempo (1’12”000) prima del suo avversario, oggi sono stati centosessanta i millesimi di secondo che separano l’inglese (1’10”899) dall’olandese (1’11”059). Russell ha conquistato la sesta pole della carriera, la prima del 2025; per la Mercedes è la pole numero 142, la sesta nel Gran Premio del Canada.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’altra Mercedes, quella di Andrea Kimi Antonelli, partirà in seconda fila con il quarto tempo (1’11”391), preceduta dalla McLaren del leader del campionato Piloti, Oscar Piastri, terzo in 1’11”120.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Russell da Summer McIntosh. La nuotatrice canadese ha vinto tre medaglie d’oro (200 farfalla, 200 misti e 400 misti) e una d’argento (400 stile libero) ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Pochi giorni fa, fra l’8 e il 12 giugno, Summer ha stabilito tre primati del mondo nel corso dei trials canadesi, svoltisi a Victoria: 400 stile libero, 200 misti e 400 misti.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere la Soft è stata ancora una volta la protagonista assoluta, con la maggior parte dei piloti (Verstappen, Antonelli, Russell, Stroll, Alonso, Colapinto, Gasly, Lawson, Hadjar, Albon, Sainz, Hulkenberg e Bortoleto) che hanno usato solamente la C6, al netto di chi – le coppie di Mercedes, Aston Martin e Racing Bulls – ha effettuato il rodaggio di uno o più set di Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica c’è stato un utilizzo molto più esteso della norma della mescola Medium, con otto piloti (Verstappen, Antonelli, Russell, Stroll, Alonso, Colapinto, Gasly e Albon) che hanno montato uno o più set di C5 a scapito del tradizionale impiego della mescola più morbida a disposizione.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica ricca di emozioni, come sempre più spesso accade nella Formula 1 di oggi: in 27 secondi alla fine di Q3 abbiamo avuto quattro cambi del poleman! Capita molto raramente di vedere un pilota fare la pole position con la Medium – l’ultima risale al Gran Premio del Portogallo 2020, con Lewis Hamilton e oggi abbiamo avuto quattro piloti segnare il miglior tempo in Q3 con la C5 – in una qualifica sull’asciutto ma questo era uno scenario che si è via via fatto più realistico durante lo svolgimento del fine settimana. Non è un caso che molti piloti stamattina abbiano lavorato esclusivamente sulla Soft, vuoi per cercare di capire come estrarne il picco della prestazione vuoi, appunto, per conservarsi delle Medium nuove per la sessione decisiva per la griglia.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sin dal suo debutto a Imola abbiamo visto come la C6 abbia una differenza di prestazione rispetto alla C5 piuttosto ridotta, diciamo nell’ordine del decimo/decimo e mezzo, e che offre il massimo della prestazione in una finestra più limitata. Anche qui a Montreal abbiamo visto che diversi piloti hanno preferito sfruttare al massimo qualcosa di ben conosciuto come la C5 piuttosto che avventurarsi alla ricerca di quel quid di prestazione in più che poteva dare la C6, trovandosi inoltre più a loro agio con una mescola che dava maggior fiducia nell’affrontare un tracciato pieno di insidie -fra cordoli e muretti – come questo. Ne è derivata appunto una classifica di Q3 con quattro tondi gialli nella colonna delle gomme utilizzate per il miglior tempo assoluto di ciascun pilota.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’aver esteso la gamma delle mescole 2025 sta avendo anche una conseguenza indiretta, vale a dire offrire una maggior varietà di approcci fra squadre e piloti nell’utilizzo delle gomme durante il fine settimana, il che avrà dei riflessi domani in gara. Dal punto di vista delle strategie, pensiamo che la doppia sosta rimanga l’opzione più plausibile, privilegiando l’impiego di Medium e Hard. La sosta singola è teoricamente valida ma non dovrebbe pagare, considerato che qui i sorpassi sono possibili e il tempo perso in pit-lane per il cambio gomme è piuttosto limitato (circa 18”)”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Canada Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 14 Jun 2025 23:50:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Piastri completa il weekend perfetto della McLaren</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/piastri-completa-il-weekend-perfetto-della-mclaren/</guid><pp:caseid>707974</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Oscar Piastri ha vinto il Gran Premio di Spagna, completando un weekend pressoché perfetto, per lui e per la sua squadra: a parte FP1, dove è stato Lando Norris il più veloce, il pilota australiano è sempre stato in cima alla classifica di ogni sessione, inclusi i tre segmenti della qualifica. Per Piastri quello di oggi è il settimo successo in Formula 1, il quinto in questa stagione, nonché il secondo hat-trick (vittoria, pole position e giro più veloce della gara). La McLaren arriva a quota 196 vittorie, di cui nove in questo Gran Premio. Grazie al secondo posto di Lando Norris, la squadra britannica ha ottenuto la cinquantaduesima doppietta della sua storia: era dal 2000 – quando vinse Mika Hakkinen davanti a David Coulthard – che non accadeva su questo tracciato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul terzo gradino del podio è salito Charles Leclerc, al suo quarantaseiesimo piazzamento fra i primi tre, il primo in questo Gran Premio. Per la Ferrari è il terzo podio della stagione, il numero 39 in questa gara.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Al via la maggior parte dei 19 piloti (Stroll non ha preso parte alla corsa) ha scelto la Soft per il primo stint: dieci hanno montato un set usato, otto uno nuovo. L’unica eccezione è stata la Red Bull di Yuki Tsunoda, che ha iniziato dalla pit-lane con un set di Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La safety-car nel finale ha portato quasi tutti i piloti ad effettuare una sosta supplementare, con i piloti della Red Bull che, in totale, ne hanno effettuate ben quattro, avendo deciso in precedenza di effettuare una strategia su tre pit-stop. Ciò ha portato Verstappen a montare per l’ultimo e quinto stint un set di Hard, riempiendo così di una macchia bianca il riassunto cromatico dell’utilizzo delle gomme in gara.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una domenica molto interessante per quanto riguarda l’utilizzo delle gomme. Così come accaduto lo scorso anno su questa pista, la Soft è risultata la mescola più competitiva, forse anche in misura maggiore rispetto al 2024. In termini di degrado, i dati visti oggi sono sostanzialmente in linea rispetto a quanto avevamo visto nelle prove libere di venerdì: significativo ma gestibile. Anche in termini di usura, sicuramente molto rilevante, non ci sono state sorprese, anche se in diversi stint si è arrivati al limite sull’anteriore sinistra, la gomma più stressata su questo tracciato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ci sono stati piloti che hanno percorso più di venti giri con un set di Soft pur partendo col pieno di benzina, altri che sono arrivati a farne trenta e anche di più con uno di Medium. Inoltre, c’è stata la variabile Red Bull, che ha provato a sparigliare le carte con una strategia su tre soste, sulla carta decisamente più lenta. Se con Tsunoda, che partiva dalla pit-lane, non c’era nulla da perdere, con Verstappen è stata una mossa che stava comunque garantendo un podio e permettendo di arrivare al traguardo vicino alle due McLaren. La neutralizzazione finale ha rimescolato la situazione e per Max, autore fin lì di una gara molto aggressiva che lo aveva visto spingere sempre al massimo, l’opportunità è svanita.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per Pirelli l’impegno su questa pista prosegue anche nelle giornate di martedì e mercoledì prossimi. Grazie alla collaborazione di Mercedes, Red Bull e Racing Bulls, svolgeremo due giornate di test molto importanti in vista del 2026. Nella prima giornata scenderanno in pista George Russell per la Mercedes mentre Isack Hadjar e Liam Lawson si alterneranno al volante di una Racing Bulls. Nella seconda, Kimi Antonelli sarà in pista con la Mercedes mentre Yuki Tsunoda guiderà una Red Bull”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Arvid Lindblad ha convertito la sua pole position in una vittoria nella Feature Race. Il pilota della Campos Racing ha preceduto sul traguardo Sebastian Montoya (PREMA Racing) e Richard Verschoor (MP Motorsport). Tutti e tre hanno scelto di partire con le Soft per poi passare alle Hard, strategia che ha dimostrato di essere, come da previsione, la più efficace. Il quarto classificato, Jak Crawford (DAMS Lucas Oil), aveva allungato il primo stint con le Hard fino al giro 22 sperando in una safety-car: questa è arrivata soltanto nel finale, peraltro impedendogli di sfruttare la maggior freschezza delle sue Soft per agguantare almeno un piazzamento sul podio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Alex Dunne (Rodin Motorsport), oggi quinto, è in testa alla classifica Piloti con 87 punti, soltanto tre in più di Verschoor e otto più di Lindblad.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dominio di Rafael Camara (Trident) nella Feature Race. Il brasiliano della Ferrari Driver Academy, partito dalla pole position, ha gestito al meglio le due ripartenze successive alle neutralizzazioni e ha vinto la gara davanti a due francesi: Theophile Nael (Van Amersfoort Racing) e Alessandro Giusti (MP Motorsport).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella classifica Piloti, Camara ha scavalcato il bulgaro Nikola Tsolov (Campos Racing), staccato ora di 26 punti (105 a 79). Terzo è il tedesco Tim Tramnitz (MP Motorsport) con 70 punti.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Spanish Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 01 Jun 2025 18:40:37 +0200</pubDate>
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                        <title>Piastri fa poker a Barcellona</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/piastri-fa-poker-a-barcellona/</guid><pp:caseid>707961</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà Oscar Piastri a partire dalla pole position nel Gran Premio di Spagna di domani pomeriggio. Già primo in FP3, il pilota australiano è stato il più veloce in tutti e tre i segmenti della qualifica, scendendo fino al tempo di 1’11”546. Il dominio fin qui segnato dalla McLaren in questo fine settimana è confermato anche dalla seconda posizione di Lando Norris (primo in FP1), con il tempo di 1’11”755. Questa è la quarta pole position di Piastri, tutte ottenute nel 2025, e la numero 170 nella storia della McLaren, la decima in questa gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In seconda fila partiranno due piloti che hanno ottenuto un identico miglior tempo, 1’11”848: la differenza di dodici secondi fra il momento in cui Max Verstappen è passato sul traguardo e quello in cui è transitato George Russell ha dato al pilota della Red Bull il terzo posto sulla griglia a svantaggio del collega della Mercedes.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Piastri da Marta Garcia. La pilota spagnola è stata la prima campionessa della F1 Academy nel 2023 ed è attualmente impegnata nella Le Mans Cup con il team Iron Dames. Per la stessa squadra ha corso nel 2024 nella Formula Regional europea.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Giallorossa la colorazione del riepilogo dell’utilizzo delle gomme in FP3. L’unica, microscopica macchia bianca è relativa al rodaggio di un set di Hard eseguito, come da tradizione, dai piloti dell’Aston Martin. Sette piloti – Leclerc, Antonelli, Russell, Ocon, Bearman, Sainz e Albon – hanno usato solamente set di Soft, con il thailandese della Williams che ne ha montato solamente uno, avendo completato soltanto cinque giri. In qualifica, tutti hanno girato con la C3.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Il Circuit del Barcelona-Catalunya è sempre un banco di prova importante per la prestazione di vetture e pneumatici. Oggi abbiamo visto una squadra continuare a monopolizzare le prime due posizioni della classifica ma, alle loro spalle, c’è un grande equilibrio e penso che sarà così anche nella gara di domani.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sarà molto interessante vedere come le squadre affronteranno una corsa che, tradizionalmente, mette a dura prova i pneumatici. La doppia sosta è praticamente obbligata e credo che Medium e Soft saranno le mescole più utilizzate: abbiamo visto ieri come la Hard scivoli un po’ troppo e risulti penalizzata in termini di tempi sul giro rispetto alle sorelle più morbide. Sulla carta, la combinazione Soft-Medium-Soft risulta essere la strategia più veloce, come del resto era accaduto lo scorso anno.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ci sono tre piloti – il ferrarista Leclerc e la coppia della Haas (Ocon e Bearman) che hanno preferito tenersi due set di Medium, chiaramente con l’obiettivo di impiegarle in gara. Per chi deciderà di partire con la Soft e sfruttarne il maggior grip nelle prime battute – alcuni piloti di disporranno anche di un set di C3 nuovo – il primo stint dovrebbe durare almeno fino al giro 12. Poi, sempre in base alle simulazioni, si dovrebbe cercare di allungare il secondo almeno fino al giro 40 per chiudere ancora con un set di Soft che, con una vettura più scarica, dovrebbe consentire di arrivare fino al traguardo del giro 66. Chi invece vorrà sfruttare in maniera più equilibrata gli stint, usufruendo ad esempio del secondo set di Medium, si dovrebbe fermare qualche giro prima. Bisogna ricordare che su questa pista il cosiddetto undercut è molto potente.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda il rendimento della C3 in qualifica, abbiamo visto la conferma della sua validità su un solo giro cronometrato, come era già emerso nelle tre sessioni di prove libere. Il brusco calo della temperatura in Q3 – sette gradi in meno - ha sicuramente velocizzato la pista, avvantaggiando chi ha scelto di ritardare il più possibile l’ultimo tentativo”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Gomme decisive nella Sprint Race. La neutralizzazione al giro 18 causata dalla collisione fra i due piloti della PREMA Racing, Gabriele Minì e Sebastian Montoya, ha offerto ad alcuni piloti la possibilità di un pit-stop per passare dalla Hard alla Soft: in dieci ne hanno usufruito ma chi ha sfruttato al meglio la chance sono stati Richard Verschoor (MP Motorsport) e Alexander Dunne (Rodin Motorsport). Dalla ripartenza al giro 21 i due, che erano rispettivamente in decima e undicesima posizione, hanno iniziato una rimonta irresistibile che li ha portati a piazzarsi nelle prime due posizioni sotto la bandiera a scacchi, separati da appena 380 millesimi. Anche il terzo classificato, Rafael Villagomez (Van Amersfoort Racing) ha sfruttato la Soft per ottenere il suo primo podio nella categoria.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Doppietta per la Van Amersfoort Racing nella Sprint Race, col portoghese Ivan Domingues al suo primo successo in F3, ottenuta davanti al messicano Santiago Ramos. Sul terzo gradino del podio è salito il bulgaro Nikola Tsolov (Campos Racing).</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Spanish Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 31 May 2025 18:32:09 +0200</pubDate>
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                        <title>Norris vince il Gran Premio Tiramolla</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-vince-il-gran-premio-tiramolla/</guid><pp:caseid>707081</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Vittoria, pole position e giro più veloce per Lando Norris nel Gran Premio di Monaco. Dopo aver riportato la McLaren in pole dopo 18 anni, oggi il pilota inglese ha rimesso la squadra sul gradino più alto dopo un’assenza di 17 anni: l’ultimo successo a Monte Carlo di una vettura costruita a Woking risaliva al 2008, quando vinse Lewis Hamilton, oggi quinto. Quella di oggi è la sesta vittoria di Norris in Formula 1, la seconda nella stagione dopo quella in Australia nella prima gara. Il pilota della McLaren ha ottenuto anche il terzo hat-trick della carriera dopo quelli di Zandvoort 2024 e di Melbourne 2025. La McLaren è arrivata a quota 195 vittorie, consolidando il suo primato di successi a Monte Carlo (16).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti anche il pilota di casa, il ferrarista Charles Leclerc (secondo podio per lui in questa gara e in questa stagione) e il leader del campionato Piloti, Oscar Piastri.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La gara è stata caratterizzata dall’obbligo di usare almeno tre diversi treni di gomme, di cui uno delle due specifiche obbligatorie (Medium e Hard). Tutti i piloti hanno ottemperato l’obbligo, col solo Bortoleto che ha fatto tre soste, la prima forzata dopo un urto contro il guardrail al primo giro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La maggior parte dei piloti ha usato le combinazioni fra Medium e Hard mentre i piloti delle sei squadre che avevano soltanto un set ciascuno di C5 e C4 hanno usato tutte e tre le mescole. Molto diverse le lunghezze degli stint. Ci sono stati piloti come Tsunoda (Red Bull) che ha percorso 72 giri con un set di Hard dopo che ne aveva fatto solamente uno con il set di C6 montato al via e poi ha chiuso con tre giri sulle Medium. Altri, come i piloti finiti sul podio, hanno suddiviso in maniera più equa la lunghezza degli stint: Norris ha fatto 19 giri con il primo set di Medium e poi ha usato due set di Hard (31 e 28 giri); Leclerc ha percorso i primi 22 giri con le Medium per poi passare alla Hard (27) e chiudere ancora con la Medium (29); Piastri ha seguito il percorso del compagno di squadra (20-28-30). Verstappen, quarto, ha allungato il più possibile il secondo stint con le Medium (49 giri) per poi essere costretto a fermarsi alla fine del penultimo giro, quando era al comando.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Non è facile dare un giudizio a caldo sulla gara appena conclusa però sento di poter dire che sia davvero valsa la pena provare a fare qualcosa di diverso in un Gran Premio così speciale come quello di Monaco. Innanzitutto, va tenuto presente che la novità regolamentare introdotta ha certamente aumentato la curiosità non solo degli addetti ai lavori ma anche degli appassionati per come si sarebbe svolta la gara. Se è vero che oggi abbiamo avuto gli stessi primi quattro classificati della sessione di qualifica, è altrettanto vero che ci sono stati cinque cambi di leadership con tre piloti diversi che hanno condotto la gara e, alle loro spalle, c’è stata tanta azione, certamente molta di più di quanto, ad esempio, non si sia vista lo scorso anno. Onestamente, penso che gli spettatori – sia qui a Monaco che davanti alla televisione – tutto sommato si siano se non divertiti perlomeno non annoiati, come diverse volte accaduto qui in gare prive di eventi casuali, come la pioggia o delle neutralizzazioni. Del resto, Monaco è questa, prendere o lasciare: una qualifica da cuore in gola e una gara dove i sorpassi sono pressoché impossibili. Soltanto una volta analizzato bene lo svolgimento della gara, credo che tutti i protagonisti del nostro sport potranno fare una valutazione precisa di questo esperimento.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle gomme, come prevedibile Medium e Hard sono state le mescole più utilizzate: entrambe hanno dimostrato di poter praticamente percorrere tutta la distanza prevista senza fare un pit-stop. La Medium ha richiesto magari un po’ più di gestione ma tutto sommato ha avuto un livello di degrado ben più che accettabile. In questo weekend, la C6 ha dimostrato di essere una buona gomma da qualifica ma, soprattutto, ha giocato un ruolo tattico, spingendo ovviamente le squadre ad usare di più la Medium che – ricordiamolo – era la Soft dello scorso anno: è questo l’obiettivo che ci eravamo dati e ora aspettiamo con curiosità Montreal per vederla all’opera su un altro tipo di pista”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Jak Crawford (DAMS Lucas Oil) ha vinto la Feature Race, conquistando la sua seconda vittoria stagionale. L’americano ha effettuato la sua sosta obbligatoria poco prima dell'ingresso in pista della Safety Car nella fase finale della gara, superando i primi tre e portandosi in testa, prima che una seconda bandiera rossa ponesse fine anticipatamente a una gara già abbreviata. Leonardo Fornaroli (Invicta Racing) ha chiuso al secondo posto dopo aver perso il comando nella fase finale mentre Sebastian Montoya ha conquistato il terzo posto per PREMA Racing dopo una penalità inflitta ad Arvid Lindblad nella fase finale della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Luke Browning (Hitech TGR) è il nuovo leader del campionato con 70 punti, tre in più di Alexander Dunne (Rodin Motorsport) e sei in più di Fornaroli.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nikola Tsolov è diventato il primo pilota in assoluto a conquistare cinque vittorie in FIA Formula 3 dopo aver dominato la Feature Race di Monte Carlo di domenica. Partito dalla pole position, il bulgaro della Campos Racing ha fatto una grande partenza prima di vincere con oltre sette secondi di vantaggio. Il polacco Roman Bilinski (Rodin Motorsport) ha chiuso al secondo posto mentre il compagno di squadra di Tsolov alla Campos, lo spagnolo Mari Boya, ha completato il podio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nonostante un weekend a secco di punti, il brasiliano Rafael Camara (Trident) rimane in testa alla classifica Piloti con 77 punti, 12 in più del tedesco Tim Tramnitz (MP Motorsport) e 16 in più di Tsolov.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Monaco Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 25 May 2025 19:02:48 +0200</pubDate>
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                        <title>Norris riporta dopo 18 anni la McLaren in pole a Monaco</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-riporta-dopo-18-anni-la-mclaren-in-pole-a-monaco-0/</link>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Ci sono voluti 18 anni ma la McLaren è riuscita a tornare in pole position nel Gran Premio di Monaco. Nel 2007 ne fu autore Fernando Alonso, oggi la star sul palcoscenico di Monte Carlo è stata Lando Norris. Il pilota inglese ha ottenuto la miglior prestazione già in Q2 e si è ripetuto poi in Q3, strappando la pole in extremis al padrone di casa Charles Leclerc: 1’09”954 per Lando, 1’10”063 per il ferrarista. Il tempo di Norris è il più veloce mai registrato per una pole su questo tracciato, migliorando l’1’10”166 di Lewis Hamilton ottenuto con la Mercedes nel 2019.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In seconda fila si schiereranno i due rispettivi compagni di squadra - Oscar Piastri terzo (1’10”129) e Lewis Hamilton quarto (1’10”382) – per una riedizione a parti invertite della griglia dello scorso anno, quando Leclerc era in pole e Carlos Sainz terzo con le due McLaren in seconda e quarta posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Norris dall’attore sudcoreano Lee Jung-jae. Il ruolo che lo ha reso famoso a livello mondiale è stato quello del protagonista della serie Netflix “Squid Game” ma è stato anche una star della serie “Star Wars: The Acolyte”, trasmessa su Disney+. Per il suo ruolo in “Squid Game”, Lee ha ricevuto candidature ai Golden Globe, agli Emmy Awards e agli Screen Actors Guild Award.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere tutti i piloti hanno continuato a lavorare sulla ricerca della miglior prestazione e della massima confidenza nell’arrivare al limite della pista. Quasi tutti hanno usato solamente set di C6 ma sei piloti di tre squadre (Red Bull, Aston Martin e Sauber) hanno usato anche un treno di Medium ciascuno. Anche la Hard ha fatto la sua comparsa ma solo per il consueto giro di rodaggio effettuato da cinque piloti: Hamilton, Stroll, Alonso, Lawson e Hadjar. Da sottolineare come il duo dell’Aston Martin sia un habitué di questa pratica: oggi hanno fatto lo ‘scrubbing’ anche del secondo set di Hard e di uno di Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica il grafico riassuntivo dell’utilizzo dei pneumatici vede diverse macchie gialle nel consueto mare di rosso. Infatti, otto piloti hanno usato un set di Medium: Leclerc (Q2), Hamilton (Q2), Russell (Q2), Alonso (Q2), Colapinto (Q1), Gasly (Q1), Ocon (Q3), Sainz (Q2), Albon (Q2 e Q3).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Che qualifica! Sempre a Monte Carlo il sabato regala tantissime emozioni e oggi, ancora una volta, ne abbiamo avuto una conferma. Per noi era molto interessante vedere di nuovo all’opera la C6 in condizioni di qualifica e credo che possiamo dire che su questa pista la mescola più morbida della gamma 2025 abbia offerto qualcosina in più in termini di prestazione rispetto alla C5. Parliamo di una differenza sicuramente non molto elevata – nell’ordine di un decimo, un decimo e mezzo – ma comunque presente. Certo, abbiamo visto che diversi piloti hanno usato la Medium in qualifica, a dimostrazione sia di quanto, appunto, la differenza di prestazione non sia elevata sia del fatto, già emerso otto giorni fa a Imola, che in alcuni frangenti la C5 possa offrire una maggior sensazione di fiducia rispetto alla sorella più morbida, un aspetto quanto mai importante su una pista come questa.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Se di solito la domenica è sempre meno emozionante del sabato a Monaco penso che, invece, potremo attenderci un pomeriggio diverso dal solito. Dal punto di vista della strategia, la gara infatti farà storia a sé. Le modifiche al Regolamento Sportivo introdotte ad hoc per questo Gran Premio impongono l’utilizzo di almeno tre treni di gomme e ciò significa che tutto è possibile in termini di finestre per i pit-stop, visto che gli scenari teorici sono davvero tanti, senza poi considerare l’eventualità – su questa pista assai probabile – di neutralizzazioni. Tutte e tre le mescole saranno protagoniste: infatti i piloti di tre squadre (Red Bull, Racing Bulls e Sauber) hanno a disposizione soltanto un set di Hard e uno di Medium e, quindi, dovranno forzatamente usare durante la gara, la C6. Sappiamo bene quanto le squadre siano brave nello sfruttare ogni opportunità offerta dal Regolamento, quindi aspettiamoci delle sorprese, anche in termini di lunghezza degli stint”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p><span>Kush Maini took the win in the Sprint Race: Dams Lucas Oil’s Indian driver started from pole position and kept the lead all the way to the chequered flag. Following Maini home, in his slipstream for almost the entire race was Gabriele Minì (Prema Racing). The Italian made the most of a poor start from Englishman Luke Browning (Hitech TGR) to move up to second place, where he stayed to the flag, ahead of another Englishman, Arvid Lindblad. The Campos Racing driver was later given a ten second penalty, dropping him to eighth place, which promoted Browning back to the final podium place.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p><span>A Scandinavian one-two finish in the Sprint Race with Norway’s Martinius Stenshorne coming home first ahead of Finland’s Tukka Taponen. The Hitech TGR driver finished just two seconds ahead the ART Grand Prix car, with the French team’s other driver, Dutchman Laurens Van Hoepen rounding off the podium.&nbsp;</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Monaco Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Sat, 24 May 2025 19:05:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Norris riporta dopo 18 anni la McLaren in pole a Monaco</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-riporta-dopo-18-anni-la-mclaren-in-pole-a-monaco/</link>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Ci sono voluti 18 anni ma la McLaren è riuscita a tornare in pole position nel Gran Premio di Monaco. Nel 2007 ne fu autore Fernando Alonso, oggi la star sul palcoscenico di Monte Carlo è stata Lando Norris. Il pilota inglese ha ottenuto la miglior prestazione già in Q2 e si è ripetuto poi in Q3, strappando la pole in extremis al padrone di casa Charles Leclerc: 1’09”954 per Lando, 1’10”063 per il ferrarista. Il tempo di Norris è il più veloce mai registrato per una pole su questo tracciato, migliorando l’1’10”166 di Lewis Hamilton ottenuto con la Mercedes nel 2019.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il terzo e il quarto posto sono stati appannaggio dei rispettivi compagni di squadra - Oscar Piastri terzo (1’10”129) e Lewis Hamilton quarto (1’10”382) – per una possibile riedizione a parti invertite della griglia dello scorso anno, quando Leclerc era in pole e Carlos Sainz terzo con le due McLaren in seconda e quarta posizione. Però una penalità di tre posizioni ricevuta dal sette volte campione del mondo, scivolato così in settima posizione, ha promosso in seconda fila la Red Bull di Max Verstappen (1’10”669).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Norris dall’attore sudcoreano Lee Jung-jae. Il ruolo che lo ha reso famoso a livello mondiale è stato quello del protagonista della serie Netflix “Squid Game” ma è stato anche una star della serie “Star Wars: The Acolyte”, trasmessa su Disney+. Per il suo ruolo in “Squid Game”, Lee ha ricevuto candidature ai Golden Globe, agli Emmy Awards e agli Screen Actors Guild Award.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere tutti i piloti hanno continuato a lavorare sulla ricerca della miglior prestazione e della massima confidenza nell’arrivare al limite della pista. Quasi tutti hanno usato solamente set di C6 ma sei piloti di tre squadre (Red Bull, Aston Martin e Sauber) hanno usato anche un treno di Medium ciascuno. Anche la Hard ha fatto la sua comparsa ma solo per il consueto giro di rodaggio effettuato da cinque piloti: Hamilton, Stroll, Alonso, Lawson e Hadjar. Da sottolineare come il duo dell’Aston Martin sia un habitué di questa pratica: oggi hanno fatto lo ‘scrubbing’ anche del secondo set di Hard e di uno di Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica il grafico riassuntivo dell’utilizzo dei pneumatici vede diverse macchie gialle nel consueto mare di rosso. Infatti, otto piloti hanno usato un set di Medium: Leclerc (Q2), Hamilton (Q2), Russell (Q2), Alonso (Q2), Colapinto (Q1), Gasly (Q1), Ocon (Q3), Sainz (Q2), Albon (Q2 e Q3).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Che qualifica! Sempre a Monte Carlo il sabato regala tantissime emozioni e oggi, ancora una volta, ne abbiamo avuto una conferma. Per noi era molto interessante vedere di nuovo all’opera la C6 in condizioni di qualifica e credo che possiamo dire che su questa pista la mescola più morbida della gamma 2025 abbia offerto qualcosina in più in termini di prestazione rispetto alla C5. Parliamo di una differenza sicuramente non molto elevata – nell’ordine di un decimo, un decimo e mezzo – ma comunque presente. Certo, abbiamo visto che diversi piloti hanno usato la Medium in qualifica, a dimostrazione sia di quanto, appunto, la differenza di prestazione non sia elevata sia del fatto, già emerso otto giorni fa a Imola, che in alcuni frangenti la C5 possa offrire una maggior sensazione di fiducia rispetto alla sorella più morbida, un aspetto quanto mai importante su una pista come questa.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Se di solito la domenica è sempre meno emozionante del sabato a Monaco penso che, invece, potremo attenderci un pomeriggio diverso dal solito. Dal punto di vista della strategia, la gara infatti farà storia a sé. Le modifiche al Regolamento Sportivo introdotte ad hoc per questo Gran Premio impongono l’utilizzo di almeno tre treni di gomme e ciò significa che tutto è possibile in termini di finestre per i pit-stop, visto che gli scenari teorici sono davvero tanti, senza poi considerare l’eventualità – su questa pista assai probabile – di neutralizzazioni. Tutte e tre le mescole saranno protagoniste: infatti i piloti di tre squadre (Red Bull, Racing Bulls e Sauber) hanno a disposizione soltanto un set di Hard e uno di Medium e, quindi, dovranno forzatamente usare durante la gara, la C6. Sappiamo bene quanto le squadre siano brave nello sfruttare ogni opportunità offerta dal Regolamento, quindi aspettiamoci delle sorprese, anche in termini di lunghezza degli stint”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Vittoria per Kush Maini nella Sprint Race: il pilota indiano della Dams Lucas Oil è partito dalla pole position e ha mantenuto la testa della corsa fino alla bandiera a scacchi. Maini ha battuto Gabriele Minì (Prema Racing), che è rimasto nella sua scia praticamente per tutta la gara. L’italiano ha approfittato della brutta partenza dell’inglese Luke Browning (Hitech TGR) per passare in seconda posizione, poi mantenuta fino alla bandiera a scacchi, precedendo un altro inglese, Arvid Lindblad. Il pilota della Campos Racing è stato poi penalizzato di dieci secondi, retrocedendo all’ottavo posto: sul podio è quindi risalito proprio Browning.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Doppietta scandinava nella Sprint Race, con il norvegese Martinius Stenshorne primo davanti al finlandese Tukka Tauponen. Il pilota della Hitech TGR ha preceduto il collega della ART Grand Prix di appena due secondi, con l’altro alfiere della squadra francese – l’olandese Laurens Van Hoepen&nbsp; - a completare il podio.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Monaco Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 24 May 2025 19:05:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen il re di Imola</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-il-re-di-imola/</guid><pp:caseid>706289</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha aggiunto un’altra perla alla sua già lunga collezione. Il quattro volte campione del mondo ha conquistato un successo bellissimo, il quarto consecutivo a Imola: mai nessuno aveva fatto altrettanto su questa pista. La sessantacinquesima vittoria del pilota olandese ha consentito alla Red Bull di festeggiare nella maniera migliore il suo quattrocentesimo Gran Premio in Formula 1, cui va aggiunto, sempre per merito di Max, il centesimo giro più veloce in gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Gli altri due gradini del podio sono stati occupati dalla coppia della McLaren, con Lando Norris davanti al poleman Oscar Piastri.&nbsp;</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Hard e Medium sono state, come previsto, le uniche protagoniste della gara. Alla partenza cinque piloti – Hamilton (Ferrari), Tsunoda (Red Bull), Antonelli (Mercedes), Bearman (Haas) e Hulkenberg (Sauber) – hanno scelto la C4 per il primo stint, tutti gli altri hanno optato per la C5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In totale, sono stati percorsi 812 giri con la Hard (67,39%) e 393 con la Medium (32,61%), con 34 giri come stint più lungo sia per quanto riguarda la C4 (Russell, Alonso, Gasly, Leclerc, Lawson e Sainz) che per la C5 (Tsunoda e Hulkenberg).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Fra i piloti arrivati al traguardo, due hanno effettuato una sola sosta – Tsunoda e Hulkenberg – e uno ne ha completate tre (Bortoleto). Tutti gli altri si sono fermati due volte, di cui almeno una approfittando di una neutralizzazione.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una gara piena di episodi ed emozioni ha concluso un fine settimana molto intenso, caratterizzato per noi dal debutto assoluto della nuova mescola C6. Sarà importante analizzare molto bene tutti i dati raccolti in questi tre giorni perché ne potremo trarre delle indicazioni molto utili per il prossimo futuro, soprattutto in termini di allocazione delle mescole per le gare della seconda parte della stagione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Quello che possiamo dire a caldo è che la scelta di selezionare un tris di mescole uno step più morbido rispetto alla scorsa stagione si è rivelata corretta. Se prendiamo in esame la prima parte della gara – la seconda è stata condizionata dalle neutralizzazioni – abbiamo visto come in una situazione in cui tutti i piloti stavano gestendo il ritmo nello stint iniziale è bastato che uno di loro, nella fattispecie Leclerc, facesse una mossa a sorpresa (pit-stop anticipato già al giro 10) per innescare un cambio di scenario: alcuni hanno scelto di provare ad allungare il più possibile lo stint, puntando quindi chiaramente sulla sosta singola, altri hanno visto che l’undercut del ferrarista era molto efficace e sono stati costretti a reagire. Infatti, la combinazione fra la gomma nuova e la pista libera ha permesso a Leclerc di guadagnare tantissime posizioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Certo, quanto accaduto nella seconda parte della corsa impedisce di sapere con certezza quanto avrebbe pagato un anticipo del pit-stop così rilevante o se questa mossa avrebbe forzato i piloti che l’hanno fatta ad effettuare due soste. Ciò significa, sostanzialmente, che la scelta di andare più morbidi come gomme ha comunque aperto la porta a più opzioni, sia in termini di numero di soste che di lunghezza degli stint”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>È Alexander Dunne il vincitore della Feature Race. L’irlandese della Rodin Motorsport ha ottenuto così il suo secondo successo stagionale grazie al gioco dei pit-stop e ad alcuni sorpassi effettuati nella fase cruciale. Dunne ha preceduto sul traguardo i due piloti della Hitech TGR, con l’inglese Luke Browning secondo e lo svedese Dino Beganovic terzo. Con qeusta vittoria, Dunne ha anche conquistato la leadership del campionato con 64 punti, sei in più di Browning.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, la maggior parte dei piloti (13) ha scelto di partire con la Supersoft per fermarsi alla prima finestra disponibile e passare alla Soft. Chi, invece, ha optato per la mescola più dura al via si è esposto al rischio di neutralizzazione dopo la metà gara – evento puntualmente verificatosi – che ha poi portato alcuni ad effettuare una sosta supplementare. Come spesso accade, la varietà di strategie ha creato tante opportunità di assistere a duelli e sorpassi in pista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;">Il messicano Santiago Ramos ha vinto la Feature Race. La corsa è stata caratterizzata dal lungo duello, con ripetuti scambi di posizione, con il brasiliano Rafael Camara (Trident): la mossa decisiva è arrivata a tre giri dalla fine, quando Ramos ha effettuato il sorpasso decisivo. Il brasiliano ha poi perso anche il secondo gradino del podio a vantaggio del suo compagno di squadra, il danese Noah Stromstedt. Camara rimane comunque in testa al campionato con 73 punti, 21 in più di Stromstedt.</p><p style="text-align:justify;">Dal punto di vista delle gomme, la gestione del degrado è stata fondamentale per il risultato finale: chi ha saputo farlo meglio nelle fasi iniziali e chi ha potuto girare il più possibile fuori dal traffico se n’è avvantaggiato nel finale.</p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Emilia-Romagna Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 18 May 2025 18:58:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Piastri firma la decima pole McLaren a Imola</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/piastri-firma-la-decima-pole-mclaren-a-imola/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/piastri-firma-la-decima-pole-mclaren-a-imola/</guid><pp:caseid>706275</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà Oscar Piastri a partire dalla pole position domani nel Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna. Il pilota australiano della McLaren ha superato nell’ultimo tentativo di Q3 l’olandese Max Verstappen (Red Bull) per appena 34 millesimi di secondo: 1’14”670 per il leader del campionato Piloti, 1’14”704 per il campione del mondo in carica. Per Piastri quella di oggi è la terza pole della carriera dopo quelle di Shanghai e di Sakhir, entrambe ottenute nella prima parte della stagione. La McLaren è arrivata a quota 168 pole position, di cui dieci all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In seconda fila partiranno la Mercedes di George Russell (1’14”807) e l’altra McLaren, quella di Lando Norris (1’14”962). Solo questi quattro piloti sono riusciti a scendere sotto il limite dell’1’15”.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Piastri da Gianni Morandi. Il cantante, icona della cultura italiana, ha venduto più di 50 milioni di dischi in tutto il mondo: la sua “In ginocchio da te” è stata inserita nella colonna sonora del film sudcoreano “Parasite”, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes e di quattro Oscar alla novantaduesima edizione degli Academy Awards. La carriera artistica di Morandi comprende anche numerose partecipazioni come attore di film e serie televisive nonché la conduzione di programmi televisivi, tra cui spicca il Festival della Canzone Italiana di Sanremo, di cui è stato vincitore come cantante nel 1987 con “Si può dare di più”, cantata insieme a Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Un sabato molto più variegato del solito in termini di utilizzo delle gomme. In FP3 ha fatto il suo esordio nell’evento la Hard, impiegata in alcuni run da parte di entrambi i piloti dell’Aston Martin, che così ne avranno solamente un set disponibile in gara: Alonso e Stroll hanno girato anche con un set di Soft. Inoltre, Norris ha effettuato un giro di rodaggio con un set di C4. I piloti di Alpine, Haas e Sauber hanno usato solamente la C6 mentre gli altri piloti hanno suddiviso i run fra la Soft e la Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica il riassunto a colori dell’utilizzo delle gomme per una volta non è stato monocromatico. Il rosso della C6 è stato ovviamente prevalente ma ci sono state diverse macchie gialle: la Aston Martin ha sfruttato il fatto di avere un set di Medium in più rispetto alla concorrenza effettuando ben tre run con questa mescola (due in Q2 e uno in Q3) mentre Russell ha ottenuto il terzo miglior tempo assoluto proprio con l’unico treno di C5 disponibile, avendo preferito sacrificare la possibilità di sfruttarlo da nuovo domani alla partenza per provarne l’efficacia sul giro secco.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È una qualifica che, per quanto riguarda il comportamento delle gomme, andrà analizzata con molta cura perché offre tanti spunti interessanti. C’era molta curiosità nel vedere all’opera in qualifica la C6 e rapportarla con la C5: guardando i primi numeri e ascoltando le prime indicazioni ricevute dalle squadre e dai piloti possiamo dire che la differenza di prestazione fra le due mescole più morbide della gamma 2025 sia stata relativamente piccola come peraltro era nelle previsioni della vigilia. Quello che è emerso oggi, su una pista che si è velocizzata in maniera abbastanza limitata rispetto alle prime due ore di prove libere, è che non sia stato facile per i piloti estrarre tutto il potenziale prestazionale offerto da questa mescola. Bisogna ricordare che la C6 non era mai stata usata con le monoposto 2025 e che nel test post-season di Abu Dhabi solamente otto dei venti piloti in pista oggi l’avevano “assaggiata”: quindi, è possibile che ci sia bisogno di approfondirne ulteriormente la conoscenza per poterla sfruttare nella maniera più efficace. Ne è conseguito che qualche pilota ha addirittura preferito usare la C5, una mescola ben più conosciuta (fra l’altro, è stata la gomma da qualifica nelle ultime due gare a Gedda e a Miami), avendo scelto di sacrificare un po’ di grip in più al guadagno in termini di tempo sul giro che può dare la prevedibilità di una gomma della quale si hanno più esperienza e più dati disponibili.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda le strategie, quella basata su un pit-stop singolo rimane l’opzione più valida, soprattutto su una pista dove i sorpassi sono piuttosto complicati (c’è anche una sola zona DRS) e, soprattutto, con il tempo perso in pit-lane per il cambio gomme più alto di tutta la stagione. Chiaramente la combinazione Medium-Hard, con un pit-stop prevedibile fra il giro 17 e il 23, è la più probabile, così come lo sarà quella opposta, scelta da chi vorrà allungare il primo stint pensando magari di approfittare di una neutralizzazione: in tal caso, il pit-stop dovrebbe verificarsi fra il giro 37 e il 43. La strategia su due soste non è lontana in termini di tempo di gara, tutt’altro, ma risulta penalizzata dai fattori sopra citati: Medium-Hard-Hard è la combinazione ideale”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Jak Crawford (DAMS Lucas Oil) ha vinto la gara Sprint, precedendo sotto la bandiera a scacchi due piloti britannici: Arvid Lindblad (Campos Racing), secondo, e Luke Browning (Hitech TGR), terzo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, la gestione del degrado è stata decisiva per il risultato finale. Su una pista in cui i sorpassi sono complicati anche in F2, chi ha saputo mantenere un livello discreto di grip nel finale ha potuto guadagnare posizioni. La gomma anteriore destra ha accusato un po’ di graining mentre le posteriori hanno sofferto di surriscaldamento: anche la gestione del bilanciamento della prestazione fra i due assi è stata importante nelle diverse fasi della corsa.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Doppietta del team MP Motorsport nella prima gara, con il tedesco Tim Tramnitz vincitore davanti al compagno di squadra Bruno del Pino (Spagna), mentre sul terzo gradino del podio è salito il bulgaro Nikola Tsolov (Campos Racing). La gara è vissuta nella lotta al vertice fra i due alfieri dell’MP Motorsport, con Tramnitz che al giro 3 ha superato del Pino, partito dalla pole, alla staccata della curva per poi restare al comando fino alla bandiera a scacchi.&nbsp; La lunga neutralizzazione (giri 5-9) ha consentito ai piloti di portare a termine la corsa senza accusare molto degrado, se non nella parte finale.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Emilia-Romagna Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 17 May 2025 19:24:39 +0200</pubDate>
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                        <title>La McLaren fa il pieno a Miami</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-mclaren-fa-il-pieno-a-miami/</guid><pp:caseid>704605</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Bottino pieno per la McLaren nel fine settimana di Miami: doppietta ieri nella Sprint e doppietta oggi nel Gran Premio per un totale di 58 punti all’attivo. Se ieri era stato Lando Norris a passare per primo sotto la bandiera a scacchi oggi l’ordine d’arrivo fra i due piloti si è invertito con Oscar Piastri davanti al compagno di squadra. Il pilota australiano ha vinto il quarto Gran Premio della stagione, il terzo consecutivo e il sesto nella carriera. Per la McLaren quella di oggi è la doppietta numero 51 nella storia, la seconda nella stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio è salito per la quarta volta quest’anno George Russell (Mercedes): una volta secondo e tre volte terzo.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza i piloti si sono suddivisi – secondo le previsioni della vigilia – fra quelli che hanno preferito fare il primo stint con le Medium (13) seguendo la strategia sulla carta più veloce e chi, invece, ha optato per la Hard, giocando soprattutto sulla possibilità di allungare la finestra in cui, eventualmente, sfruttare una neutralizzazione per fare il pit-stop, senza contare la possibilità di pioggia che ha accompagnato la gara per tutta la sua durata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto è stato completato dalla Sauber di Nico Hulkenberg e dalla Aston Martin di Lance Stroll, che hanno percorso 36 giri con un set di Hard. Per quanto riguarda le Medium, il primato è stato di 29 giri, condiviso dai due piloti McLaren e dai due della Ferrari (Charles Leclerc e Lewis Hamilton, che però si sono scambiati l’ordine degli stint con la C4: il monegasco ha fatto il primo, l’inglese il secondo).</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una gara molto lineare, perlomeno dal punto di vista delle gomme. Dai pochi dati raccolti nel weekend era già emerso che, nonostante avessimo selezionato una terna di mescole uno step più morbida rispetto allo scorso anno allo scopo di creare più opzioni strategiche, sarebbe molto probabilmente rimasta una corsa da un solo pit-stop e così è stato. Il degrado della C3 e della C4 è stato molto contenuto, per la seconda addirittura inferiore alle previsioni. Non è un caso che sia stato possibile per tanti piloti partiti con la Medium estendere il primo stint fino a metà della gara e magari anche oltre, visto che la Virtual Safety Car ha favorito il passaggio alla Hard da parte di chi in quel momento occupava le posizioni di vertice.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il fatto che le gomme abbiano degradato così poco ha peraltro creato le condizioni per avere tanti duelli in pista, soprattutto nella prima parte della corsa quando i piloti hanno spinto a loro piacimento. Uno scenario diverso, ad esempio, rispetto a quanto avevamo visto a Suzuka un mese fa: questa è una pista dalle caratteristiche differenti, dove i sorpassi sono possibili, ma è sintomatico di come sia complicato cercare di avere tutte le condizioni migliori per un grande spettacolo come meritano gli appassionati”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Miami Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 04 May 2025 23:51:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen dalle stalle alle stelle</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-dalle-stalle-alle-stelle/</guid><pp:caseid>704596</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Una giornata “estrema” per Max Verstappen (Red Bull), ultimo – a causa di una penalità ricevuta non per sua diretta responsabilità – nella Sprint e poi primo nelle qualifiche per il Gran Premio. Per il neopapà della piccola Lily questa è la terza pole position nella stagione, la seconda consecutiva nell’anno e su questo tracciato e la numero 43 della sua carriera. Il suo 1’26”204 rappresenta il nuovo record assoluto del Miami International Autodrome.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Accanto a Verstappen partirà la McLaren di Lando Norris (1’26”269) che si è guadagnato un posto in prima fila per soli due millesimi di secondo su Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), terzo in 1’26”271. Il leader della classifica Piloti Oscar Piastri (McLaren) si è piazzato al quarto posto (1’26”375).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Verstappen da Brunello Cucinelli. L’imprenditore è un simbolo della moda italiana nel mondo grazie all’omonima maison da lui fondata quando aveva solamente 25 anni, affermatasi soprattutto per il cashmere. Cucinelli è promotore di un modello d’impresa, noto come “capitalismo umanistico”, che unisce il profitto alla dignità dell’uomo, per costruire un’economia bella, etica e sostenibile.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La McLaren ha fatto doppietta nella gara Sprint, con Norris davanti a Piastri e il ferrarista Lewis Hamilton che ha ottenuto il terzo posto. Per il pilota della McLaren è il secondo successo nella gara “corta” mentre la squadra di Woking è arrivata a quota quattro vittorie.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La Sprint è stata caratterizzata dalle condizioni meteorologiche, con l’arrivo della pioggia prima della partenza e poi con condizioni di asfalto che sono passate abbastanza rapidamente dal bagnato all’asciutto. Ne è uscita una gara in cui le Intermedie sono state protagoniste per due terzi – Sainz (Williams) aveva provato la scommessa delle Extreme Wet al via ma la bandiera rossa e il successivo rinvio della ripartenza gli hanno permesso di passare anch’egli alle gomme contraddistinte dal colore verde – per poi lasciare spazio alle slick. Fra i 18 piloti arrivati al traguardo (Leclerc non è partito, Alonso è finito contro il muretto di protezione), quattro – Norris, Hamilton, Verstappen e Doohan – hanno terminato la gara con un set di Soft, tutti gli altri con uno di Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica è stata protagonista solamente la C5, con quasi tutti i piloti che hanno montato un set usato nel primo tentativo di Q1: il treno più longevo è stato quello di Verstappen, montato dal campione del mondo in carica sia in un run di FP1 che nell’ultima parte della Sprint.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica molto intensa e caratterizzata da una lotta serratissima per le prime posizioni, coi primi tre piloti – di tre squadre diverse – racchiusi in appena 67 millesimi di secondo, a testimonianza di quanto le prestazioni fra le varie vetture siano ravvicinate quest’anno.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Anche la Sprint è stata ricca di colpi di scena, dovuti principalmente alle condizioni meteorologiche. La pioggia caduta abbondantemente prima della partenza ha imposto l’utilizzo delle gomme Intermedie che, una volta asciugatasi abbastanza in fretta la traiettoria ideale, hanno accusato un’usura elevata, in particolare sull’anteriore destra, e un conseguente innalzamento dei tempi. L’opzione del passaggio alle slick si è dimostrata subito molto competitiva tanto che tutti poi sono passati alle gomme da asciutto, anche chi come i battistrada, aveva accumulato un bel margine di vantaggio.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Questo aspetto potrebbe avere un ruolo domani nel caso la pioggia tornasse protagonista: se così fosse, infatti, i piloti dovrebbero prestare molta attenzione alla gestione delle Intermedie. In caso di gara sull’asciutto, i pochi dati raccolti fra ieri e oggi - una sola sessione di libere e una Sprint quasi tutta bagnata – non possono che confermare le previsioni della vigilia in termini di strategia. Nonostante il passaggio ad una terna di mescole più morbide di uno step rispetto al 2024, la sosta singola è, sulla carta, la più veloce, con Medium e Hard protagoniste assolute. Nove squadre su dieci (unica eccezione la Racing Bulls) si sono tenute due set di C3, non tanto con l’obiettivo di usarli entrambi in gara quanto di averne uno come back-up in caso di neutralizzazioni o interruzioni, eventualità tutt’altro che remota su un tracciato come questo”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>Doriane Pin ha sfruttato tutta la sua esperienza per imporsi in una caotica Gara 1, caratterizzata da ben tre neutralizzazioni. La francese della Mercedes-Prema ha preceduto sul traguardo l’inglese Alisha Palmowski (Red Bull-Campos) e l’americana Chloe Chambers (Red Bull Ford-Campos), che stamattina ha ottenuto una pole position che gli permetterà di partire davanti a tutte in Gara 2: a consegnarle il tradizionale Pole Position Award è stata la surfista Anastasia Electra Ashley. Col successo di oggi Pin si riporta sotto a Maya Weug (Ferrari-MP), oggi quinta: solamente un punto divide le due ragazze nella classifica Pilote.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Miami Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 03 May 2025 23:51:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Piastri riporta l’Australia in cima al mondo</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/piastri-riporta-laustralia-in-cima-al-mondo/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/piastri-riporta-laustralia-in-cima-al-mondo/</guid><pp:caseid>694674</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Oscar Piastri ha vinto il Gran Premio dell’Arabia Saudita ottenendo il terzo successo in cinque Gran Premi disputati quest’anno. Piastri ha anche conquistato il comando della classifica Piloti: era dal Gran Premio del Giappone del 2010, quando il leader fu il suo attuale manager Mark Webber, che un pilota australiano non lasciava un Gran Premio in testa al campionato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La McLaren è la terza squadra a vincere questa gara, dopo Red Bull (tre successi) e Mercedes (uno). Per la squadra di Woking è il quarto successo dell’anno, il numero 193 nella sua storia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Terzo podio della stagione per Max Verstappen (Red Bull), sempre fra i primi tre in questo Gran Premio (due volte primo, tre volte secondo) e terzo podio su questo circuito per Charles Leclerc (Ferrari), che si è piazzato una volta secondo e due volte consecutive terzo.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Poche sorprese sulla griglia di partenza, con solamente quattro piloti che hanno scelto la Hard per il primo stint (Norris, Stroll, Hadjar e Hulkenberg) mentre tutti gli altri 16 hanno optato per la Medium. Tre di questi (Doohan, Ocon e Bortoleto) hanno poi immediatamente approfittato della neutralizzazione causata dal contatto del primo giro fra Gasly e Tsunoda per passare a loro volta alla Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le scelte strategiche hanno rispettato le previsioni della vigilia, sia in termini di numero di soste che di finestre dei pit-stop. Fra i top team, gli unici che hanno provato a fare qualcosa di diverso sono stati Leclerc, che ha allungato il più possibile il primo stint con le Medium (giro 29) e Norris che è partito con le Hard e si è fermato al giro 34.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Peraltro, la palma dello stint più lungo (49 giri) se l’è aggiudicata Ocon (Haas), che dopo essersi fermato subito è arrivato fino alla bandiera a scacchi.&nbsp;</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una gara che ha rispettato le previsioni della vigilia, sia in termini di rendimento dei pneumatici che di esecuzione delle strategie. Nonostante una terna di mescole più morbida rispetto allo scorso anno e una temperatura dell’asfalto di 7 °C in media più elevata, il degrado della C3 e della C4 è rimasto molto limitato ed è stata una conseguenza naturale, in presenza di prestazioni molto ravvicinate fra le squadre, uno svolgimento della corsa come quello cui abbiamo assistito.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In generale, abbiamo avuto qualche caso di blistering sull’anteriore sinistra ma non tale da inficiare la prestazione. Anche in termini di surriscaldamento ci sono state delle vetture che hanno sofferto un po’ ma si è trattato di un fenomeno prevedibile con queste temperature e su un tracciato che lascia poco margine per far riposare le gomme.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Adesso c’è la prima possibilità di tirare il fiato per poi cambiare continente e andare per la prima volta nella stagione negli USA, a Miami. Su un tracciato dalle caratteristiche diverse da questo avremo ancora la stessa selezione di mescole da asciutto usata qui a Gedda, quindi ancora una volta uno step più morbido rispetto al 2024: sarà interessante vedere come le squadre sapranno sfruttarle, considerando che sarà pure il secondo weekend dell’anno col formato Sprint”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span>Grande vittoria di Richard Verschoor (MP Motorsport) nella Feature Race. Il pilota olandese, partito con la Medium, ha allungato il più possibile il suo primo stint fermandosi dopo 23 tornate. Passato alla Supersoft, ha sfruttato il maggior grip ed è riuscito a superare all’ultimo passaggio sul traguardo Jak Crawford (DAMS Lucas Oil), che invece era partito con la mescola più morbida per poi passare a quella più dura già al giro 7, una volta apertasi la finestra per i pit-stop. Il pilota americano è stato quindi il più veloce fra quelli che hanno scelto una strategia classica ma il contropiede di Verschoor ha avuto la meglio, permettendogli di rifarsi della penalità che ieri lo aveva privato della vittoria nella Sprint e di vincere per la quinta volta in Formula 2. Sul terzo gradino del podio è salito Victor Martins (ART Grand Prix), a lungo protagonista di un duello con Crawford.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Medium si è comportata come già visto ieri nella Sprint, quindi con un degrado molto limitato e i piloti che hanno potuto spingere a loro piacimento. Al contrario – e anche questo era nelle previsioni – la Supersoft ha avuto un degrado elevato e i piloti hanno tentato di minimizzarne l’utilizzo.&nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verschoor ha preso anche la leadership della classifica Piloti con 53 punti, con lo spagnolo Martì (Campos Racing) secondo a 12 lunghezze e l’italiano Fornaroli (Invicta Racing) terzo a 13 punti di distacco.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>Prima vittoria della stagione per Maya Weug (Ferrari operated by MP), che ha tagliato il traguardo in seconda posizione ma è stata poi promossa alla prima grazie alla penalità di cinque secondi ricevuta dalla pole-girl Chloe Chambers (Red Bull Ford operated by Campos) proprio per un contatto fra le due avvenuto nelle prime fasi della corsa. L’americana è riuscita comunque a limitare i danni con un bellissimo ultimo giro che le è valso sia il punto addizionale per il giro più veloce della gara sia il salvataggio del secondo posto per appena 65 millesimi di secondo su Doriane Pin (Mercedes operated by Prema), terza classificata. Le tre ragazze occupano anche le prime tre posizioni della classifica dopo le due tappe iniziali: Weug è passata in testa con 59 punti, Pin è seconda con 52 e Chambers terza con 47.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il terzo appuntamento della serie è in calendario dal 2 al 4 maggio prossimi come parte del programma del Gran Premio di Miami.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Saudi Arabia Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 20 Apr 2025 21:46:15 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen beffa ancora la McLaren</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-beffa-ancora-la-mclaren/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-beffa-ancora-la-mclaren/</guid><pp:caseid>694660</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ci ha preso gusto. Così com’era accaduto in Giappone, anche in Arabia Saudita il quattro volte campione del mondo ha strappato una pole position ad una McLaren che sembrava avere tutte le carte in regola per dominare la qualifica. Invece, con un guizzo finale, Verstappen ha battuto per appena dieci millesimi di secondo Oscar Piastri: 1’27”294 per l’olandese, 1’27”304 per l’australiano. Al terzo posto – e per qualche secondo in pole position – George Russell (1’27”407) che domani avrà a fianco della sua Mercedes la Ferrari di Charles Leclerc, quarto in 1’27”670.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A parte la prima edizione del 2021, quando fu Lewis Hamilton (Mercedes) il più veloce in qualifica, la Red Bull ha sempre ottenuto la pole position su questo tracciato: nel 2022 e nel 2023 con Sergio Perez, ora per due volte consecutive con Verstappen. Max è arrivato a quota 42 pole nella carriera, la Red Bull a quota 105.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Verstappen da Anthony Anderson. L’attore americano è stato nominato per due anni di seguito ai Golden Globe per il suo ruolo da protagonista della serie TV “Black-ish”, di cui è anche produttore, e attualmente conduce su FOX TV il programma “We Are Family”. Ha recitato come attore nelle saghe “Scary Movie”, “Transformers”, “Scream” e nelle serie poliziesche “Law&Order” e “The Shield”. Il suo ultimo ruolo è stato nel film “G20”, trasmesso su Amazon Prime Video, al fianco di Viola Davis.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Anche la terza sessione di prove libere ha visto tutti i piloti evitare accuratamente l’utilizzo della Hard: soltanto le coppie di Aston Martin e Racing Bulls le hanno usate ma per il classico giro di rodaggio, con Alonso e Stroll che hanno anche effettuato un giro con set di Medium con lo stesso scopo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per il resto, è stato un monocolore rosso, con l’unica eccezione di Gabriel Bortoleto, che ha usato un set di Medium per riprendere confidenza con la pista dopo che ieri era stato costretto a saltare FP2 a causa di un problema sulla sua Sauber. Tutti gli altri piloti hanno usato due set di Soft ciascuno.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Che spettacolo questa qualifica, soprattutto in Q3! Negli ultimi cinque minuti la pole position è passata di mano cinque volte e, a conferma di quanto questa stagione sia comunque combattuta, abbiamo anche stavolta quattro piloti di quattro squadre diverse nelle prime due file.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ovviamente la Soft è stata protagonista assoluta in qualifica: al suo debutto a Gedda abbiamo visto come la C5 sia stata competitiva non soltanto nel primo giro lanciato ma anche in un secondo tentativo.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda le strategie, non pensiamo che la situazione sia mutata rispetto a ieri e non è un caso che la stragrande maggioranza dei piloti – 15 su 20, anche se manca ancora l’ufficialità – si siano tenuti due set di Hard ciascuno. La C3 appare infatti come la mescola più performante e, con un livello di degrado non eccessivo, la sosta singola è sulla carta la più veloce, con la combinazione Medium-Hard come favorita (pit-stop fra il giro 14 e il giro 20). Ci sono un paio di ragioni per cui in tanti hanno preferito conservare due set di questa mescola: il primo è per coprirsi da eventuali neutralizzazioni, statisticamente molto frequenti su un tracciato come questo; il secondo è avere una soluzione in caso il degrado domani dovesse aumentare in maniera molto significativa.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Chi dovesse trovarsi nelle retrovie potrebbe puntare a recuperare terreno invertendo l’ordine di utilizzo delle mescole (quindi C4-C3), fermandosi a partire dal giro 30. La doppia sosta non è distantissima in termini di tempo complessivo – la differenza è attorno ai cinque secondi – e prevede sempre l’utilizzo di C3 e C4. La C5 potrebbe essere un’opzione per chi volesse cercare di sfruttarne la miglior prestazione nei primissimi giri per guadagnare delle posizioni oppure in caso di neutralizzazione nell’ultima parte di gara”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span>Doppietta della Campos Racing nella Sprint Race, con il diciassettenne inglese Arvid Lindblad davanti allo spagnolo Josep Maria Martì. Con questo successo, il rookie della Red Bull è diventato il più giovane vincitore in Formula 2 da quando la categoria è stata reintrodotta nel 2017. Sul terzo gradino del podio è salito l’irlandese Alexander Dunne (Rodin Motorsport), che guida la classifica Piloti, ex-aequo con Martì a quota 31 punti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, la Medium è stata la mescola utilizzata da tutti e, come prevedibile, ha avuto un degrado molto limitato, così i piloti hanno potuto spingere a loro piacimento per tutti i 20 giri.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>Ella Lloyd (McLaren operated by Rodin) ha vinto la prima gara della tappa di Gedda, resistendo al ritorno di Maya Weug (Scuderia Ferrari operated by MP): soltanto 167 millesimi di secondo hanno infatti separato le due ragazze sotto la bandiera a scacchi. L’ultimo posto disponibile sul podio se l’è aggiudicato Alisha Palmowski (Red Bull Racing operated by Campos). Doriane Pin (Mercedes operated by Prema), oggi quarta, continua a mantenere la leadership del campionato con tre lunghezze di vantaggio su Weug.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Saudi Arabia Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 19 Apr 2025 21:30:24 +0200</pubDate>
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                        <title>Piastri fa poker nella seconda gara di casa della McLaren</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/piastri-fa-poker-nella-seconda-gara-di-casa-della-mclaren/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/piastri-fa-poker-nella-seconda-gara-di-casa-della-mclaren/</guid><pp:caseid>693841</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p><span style="text-align:left;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;</span><br><span style="text-align:left;">Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Oscar Piastri ha vinto il Gran Premio del Bahrain dando alla McLaren il primo successo in questa che può essere considerata la sua seconda gara di casa. Il pilota australiano ha ottenuto la sua quarta vittoria in Formula 1, eguagliando proprio Bruce McLaren, il neozelandese che fondò la squadra nel 1966. Per Piastri anche la soddisfazione del primo hat-trick (pole, vittoria e giro veloce in gara) della sua ancor giovanissima carriera, arrivata oggi al Gran Premio numero 50.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio insieme al team principal Andrea Stella sono saliti anche George Russell, secondo a 15”499 con la sua Mercedes, che ha preceduto di un soffio Lando Norris (McLaren), terzo a 0”774 dal connazionale.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Quindici piloti hanno scelto la Soft per il primo stint, cinque (i due ferraristi, Alonso, Lawson e Bortoleto) la Medium. Peraltro, tutte e tre le mescole sono state protagoniste, tanto è vero che la suddivisione in percentuale dell’utilizzo è piuttosto variegata: 45,83% per la Medium (517 giri), 28,01% per la Hard (316) e 26,15% per la Soft (295).</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una gara spettacolare, con duelli e sorpassi dal primo all’ultimo giro. Tutte e tre le mescole selezionate per questo appuntamento – peraltro, le stesse della gara precedente a Suzuka – sono state protagoniste, creando un mix di strategie che ha reso la corsa ancor più interessante.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il livello di degrado, nonostante le temperature leggermente più fresche rispetto a ieri e a venerdì, è rimasto importante su tutte e tre le mescole, rendendo la doppia sosta l’unica, vera opzione. Le differenze di prestazione fra Hard, Medium e Soft si sono viste sia in termini assoluti sia in base alle vetture che le hanno utilizzate nelle diverse fasi e questo ha reso la gara più movimentata, soprattutto alla luce del fatto che i rapporti di forze in campo sono molto ravvicinati. Del resto, questo è uno degli obiettivi che, come fornitore dei pneumatici, ci prefissiamo: dare un prodotto ovviamente affidabile e capace di offrire differenti opzioni strategiche, poi sta alle squadre cercare di sfruttarlo nella maniera più redditizia.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Adesso andiamo a Gedda per un appuntamento su una pista ancora differente, dove avremo, per la prima volta nella stagione, una terna di mescole più morbida rispetto allo scorso anno: vedremo quale sarà il risultato”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/4925dc47-7c6c-4ab2-b842-42feb539a1c7/headerformula2-3-en-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><strong>FORMULA 2</strong></p><p><span>Alexander Dunne (Rodin Motorsport) ha vinto la Feature Race, cogliendo così il primo successo nella categoria. Il pilota irlandese ha preceduto sotto la bandiera a scacchi l’inglese Luke Browning (Hitech TGR) e l’italiano Leonardo Fornaroli (Invicta Racing). I tre piloti sono anche ai primi tre posti della classifica, in ordine invertito: l’italiano è primo con un punto di vantaggio sui due rivali mentre lo spagnolo Josep Maria Marti (Campos Racing) è quarto a tre punti dal vincitore della Formula 3 dello scorso anno.</span></p><p><span>Così come ieri nella Sprint, anche nella Feature Race la Soft è stata probabilmente la gomma preferita dai piloti. Peraltro, anche la Hard ha lavorato bene, anche perché il surriscaldamento di cui ha sofferto soprattutto la mescola più morbida ha ridotto la differenza di prestazione fra le due opzioni. Ne è risultata una gara interessante, con un equilibrato mix di strategie: la più efficace è stata quella Soft-Hard.</span></p><p style="text-align:justify;">&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><strong>FORMULA 3</strong></p><p style="text-align:justify;"><span>Rafael Camara (Trident) ha vinto la Feature Race, sfruttando al meglio la pole position. Il pilota brasiliano va così in fuga nella classifica Piloti, dove ha 26 punti di vantaggio (56 a 30) sul tedesco Tim Tramnitz (MP Motorsport), oggi terzo. Al secondo posto sotto la bandiera a scacchi si è piazzato il britannico Callum Voisin (Rodin Motorsport), terzo in campionato con un ritardo di tre punti da Tramnitz.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, la gara è stata condizionata dalle temperature elevate, con un degrado derivante dal surriscaldamento dell’asse posteriore. Il vento, più forte rispetto a ieri, ha inoltre reso le vetture più instabili. Come sempre, chi ha saputo gestire i pneumatici nelle fasi iniziali ha poi avuto un vantaggio significativo nel finale, recuperando diverse posizioni. L’alternanza fra alcuni giri all’attacco e altri di gestione del ritmo per raffreddare le gomme ha funzionato.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Bahrain Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 13 Apr 2025 20:08:56 +0200</pubDate>
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                        <title>Piastri in pole nella calura di Sakhir</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/piastri-in-pole-nella-calura-di-sakhir/</guid><pp:caseid>693826</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Oscar Piastri ha conquistato questa sera la seconda pole position della carriera, per di più consecutiva dopo quella di otto giorni fa a Suzuka. Il pilota australiano è stato l’unico a scendere sotto la barriera dell’1’30” (1’29”841) ma è rimasto lontano più di mezzo secondo (0”662) dalla pole dello scorso anno, un segno di quanto le temperature più alte di questo fine settimana rispetto al 2024 stiano influendo sulle prestazioni.</span></p><p>Dopo la penalizzazione inflitta ai due piloti della Mercedes, A fianco di Piastri partirà la Ferrari di Charles Leclerc, terzo in qualifica col tempo di 1’30”175. Russell (1’30”009) sarà quindi in seconda fila, affiancato dall’Alpine di Pierre Gasly (1’30”216), mentre Andrea Kimi Antonelli (1’30”213) prenderà il via dalla quinta posizione.</p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Piastri dal DJ e produttore discografico R3HAB. Il suo miglior piazzamento nella classifica Top100DJs è al dodicesimo posto grazie anche alle sue collaborazioni con artisti di fama mondiale come Lady Gaga, Rihanna, Calvin Harris, Taylor Swift e Katy Perry. Venerdì sera il suo DJ set ha fatto ballare il pubblico del Bahrain International Circuit.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Durante la terza sessione di prove libere, altri cinque piloti hanno usato un set di Hard, lasciando il solo Verstappen come unico pilota a non aver ancora assaggiato la C1 in questo fine settimana. In qualifica, tutti hanno usato la C3, che in queste condizioni e su questo asfalto ha confermato di offrire il massimo della prestazione al primo giro, senza possibilità di recupero.</span></p><p>Dal punto di vista dell’utilizzo delle mescole da asciutto, il fine settimana ha avuto un andamento un po’ anomalo rispetto al solito tanto che ci sono molte differenze fra i piloti: otto piloti hanno due set di Medium e uno di Hard a disposizione, undici hanno un set di Medium e uno di Hard e uno solo, Verstappen, ha due Hard e una Medium.</p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica più incerta e combattuta di quanto in molti si aspettassero alla vigilia, un segno di quanto questa Formula 1 sia spesso imprevedibile. Dal punto di vista della strategia per la gara di domani, il quadro è più complicato di quanto possa sembrare ad una prima analisi. Innanzitutto, va detto che tutte e tre le mescole sono in gioco. Poi, va sottolineato che, pur essendo decisamente più lenta sulla carta, la strategia ad una sosta non può essere esclusa a priori, soprattutto alla luce del fatto che ci sono undici piloti con una Hard e una Medium nuove. Questi potrebbero infatti pensare di partire con la Medium, allungando il più possibile il primo stint e per poi passare alla Hard: se nel finale ci dovesse essere un degrado eccessivo, allora montando una soft – magari nuova per chi non ha fatto tutti e tre i segmenti della qualifica – con una macchina leggera potrebbero avere un vantaggio di prestazione a parità di soste.</span></i></p><p><i><span>Per quanto riguarda le strategie con il doppio pit-stop, sulla carta, la strategia più veloce prevede l’utilizzo di due set di Medium e uno di Hard, con la finestra dei pit-stop fra i giri 14 e 20 per il primo e fra il giro 34 e il 40 per il secondo. Chi volesse sfruttare il maggior grip in partenza offerto dalla Soft si troverebbe ad anticipare la prima sosta fra il giro 10 e il giro 16 per poi massimizzare anche il potenziale vantaggio dato dall’undercut, molto efficace su questa pista. Infine, va considerata l’opzione che prevede l’utilizzo di tutte e tre le mescole, possibile per esempio per chi avrà solamente una Hard e una Medium nuove a disposizione”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><strong>FORMULA 2</strong></p><p style="text-align:justify;"><span>Emozioni fino all’ultimo giro nella Sprint Race di Formula 2. Il successo è arriso allo spagnolo Josep Maria Martì (Campos Racing), autore di un’incredibile rimonta dall’undicesimo posto sulla griglia di partenza. Le prime tre posizioni si sono decise all’ultimo giro con duelli ruota a ruota fra Martì, l’olandese Richard Verschoor (MP Motorsport), il paraguayano Joshua Durksen (AIX Racing) e lo svedese Dino Beganovic (Hitech TGR), passati in quest’ordine sotto la bandiera a scacchi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, la maggior parte dei piloti ha preferito partire con la Option, scelta rivelatasi giusta: con una buona gestione nelle fasi iniziali si è riuscito ad avere un buon livello di prestazione nel finale. La neutralizzazione nella parte finale ha permesso di vedere diversi cambi di mescola, sia fra quelli che erano partiti con la Prime sia fra chi si trovava nelle retrovie: ciò ha portato ad assistere a tanti duelli per le posizioni in pista.</span></p><p style="text-align:justify;">&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><strong>FORMULA 3</strong></p><p style="text-align:justify;"><span>Spettacolo anche nella Sprint di Formula 3 con il bulgaro Nikola Tsolov (Campos Racing) vincitore davanti a due rookie come l’inglese Freddie Slater (AIX Racing), secondo, e il finlandese Tukka Taponen (ART Grand Prix), terzo. Caratterizzata da un paio di neutralizzazioni, la gara è vissuta su un grande equilibrio e si è decisa solamente negli ultimi metri, con Tsolov che è riuscito a difendere la prima posizione che si era guadagnato su Slater proprio all’ultima ripartenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, la gara si è svolta in condizioni estreme, con la temperatura dell’asfalto superiore ai 50 °C. In una corsa equilibratissima – i 23 piloti arrivati al traguardo sono stati racchiusi in 17” - chi ha saputo gestire al meglio il surriscaldamento delle gomme ha potuto sfruttare il grip residuo nel finale per essere in grado di guadagnare posizioni.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Bahrain Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 12 Apr 2025 20:39:59 +0200</pubDate>
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                        <title>Doppio poker per Verstappen</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/doppio-poker-per-verstappen/</guid><pp:caseid>693120</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo la quarta pole consecutiva, Max Verstappen ha fatto poker anche in gara. Si conclude così in maniera trionfale per il quattro volte campione del mondo il fine settimana del Gran Premio del Giappone, primo sia il sabato che la domenica per la quarta volta consecutiva a Suzuka: totale il suo dominio su questa pista con l’attuale generazione di monoposto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quella di oggi è la vittoria numero 64 nella carriera del pilota olandese, l’ottava per la Red Bull nel Gran Premio del Giappone e la numero 123 nella storia della squadra diretta da Christian Horner.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Doppio podio per la McLaren, con Lando Norris secondo e Oscar Piastri terzo: la squadra inglese è arrivata a quota 29 piazzamenti fra i primi tre in questa gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Doppio record per Andrea Kimi Antonelli, sesto sotto la bandiera a scacchi. Il pilota italiano è diventato il più giovane a condurre un Gran Premio e a stabilire il giro più veloce in gara, strappando entrambi i primati a Max Verstappen.&nbsp;</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza quindici piloti hanno scelto la Medium per il primo stint, tutti nelle prime otto file: l’unica eccezione è stata Hamilton, che ha preferito la Hard. Nelle ultime due file, invece, Hard e Soft si sono suddivise i posti sulla griglia: Ocon e Bortoleto hanno scelto la C1, Stroll e Doohan la C3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quasi tutti i piloti hanno effettuato una sola sosta, l’opzione strategica più veloce emersa dall’analisi dei dati raccolti il venerdì. La Hard è stata protagonista quasi assoluta dei secondi stint ma c’è stato chi – vedi Sainz e Lawson – ha addirittura concluso la gara senza usare la mescola più dura, optando invece per una strategia Medium-Soft. L’unica eccezione è stata rappresentata da Stroll, che ha usato tutte e tre le mescole.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto è stato quello percorso da Doohan con un set di Hard (38 giri), mentre sulle Medium Sainz e Lawson sono arrivati fino al giro 33 prima di fermarsi ai box.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Quando i primi sei della griglia di partenza passano nello stesso ordine sotto la bandiera a scacchi si tende ad etichettare la gara come noiosa. Ora, non pretendo di affermare che abbiamo assistito allo spettacolo più emozionante nella storia del nostro sport però abbiamo comunque visto una gara intensa, tanto che i primi tre della classifica finale – ieri in qualifica racchiusi in 44 millesimi di secondo, oggi hanno terminato la corsa raggruppati in poco più di due secondi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tutti i piloti – dopo una prima parte abbastanza controllata, soprattutto nella percorrenza del primo settore, il più impegnativo per le gomme – nella seconda hanno spinto fino all’ultimo giro. Non è un caso che 14 piloti su 20 hanno fatto segnare il loro miglior tempo sul giro nelle ultime cinque tornate. Peraltro, il tempo di Antonelli (1’30”965) è stato più veloce di 2”741 rispetto al giro più veloce della gara dello scorso anno, fatto segnare da Verstappen, un segno di quanto le prestazioni quest’anno siano migliorate rispetto al 2024.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Su una pista dove il degrado termico è sempre stato tradizionalmente molto significativo oggi abbiamo visto le due mescole Hard e Medium non avere praticamente nessuna perdita di prestazione cronometrica, anche su stint particolarmente lunghi. Ciò è stato dovuto sia al fatto che le temperature di aria e asfalto sono state particolarmente basse – quella della pista è stata in media la più bassa mai registrata dal 2011 in poi – sia alla gamma di mescole 2025, che è stata migliorata al fine di ridurre appunto questo tipo di degrado. Un altro degli obiettivi tecnici che avevamo era la diminuzione della formazione del graining e oggi, pur con le già menzionate basse temperature, non abbiamo avuto praticamente nessun pilota soffrire per questo fenomeno”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Japanese Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 06 Apr 2025 09:57:44 +0200</pubDate>
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                        <title>Max Attack nelle qualifiche di Suzuka</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/max-attack-nelle-qualifiche-di-suzuka/</guid><pp:caseid>693112</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato oggi a Suzuka una delle più belle pole position delle 41 pole position della sua carriera grazie a un fantastico ultimo tentativo, concluso con il miglior tempo – 1’26”983 – mai registrato su questo tracciato. Quella di oggi è la prima pole del pilota olandese dal Gran Premio d’Austria dello scorso anno, la quarta consecutiva a Suzuka dove è sempre stato il più veloce in qualifica con questa generazione di monoposto. Per la Red Bull è la nona pole nel Gran Premio del Giappone, la numero 104 nella sua storia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen ha preceduto di un soffio la coppia di piloti McLaren: Lando Norris è secondo con un ritardo di 12 millesimi di secondo, Oscar Piastri terzo con un distacco di 44 millesimi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato al quattro volte campione del mondo da Jean Alesi. Il pilota francese ha corso 12 volte sul circuito di Suzuka ottenendo come miglior risultato il terzo posto nel 1994, quando guidava per la Ferrari. Alesi, molto popolare in Giappone, ha disputato anche una delle due edizioni, quella del 1995, del Gran Premio del Pacifico ospitate ad Aida. Proprio a Suzuka Jean ha concluso la sua carriera in Formula 1, nel 2001, dopo 201 presenze e una vittoria, in Canada nel 1995.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere ha visto tutte e tre le mescole protagoniste. I cinque piloti che ieri non avevano usato la Hard - Verstappen, Tsunoda, Norris, Ocon e Bearman - lo hanno fatto oggi, anche se va detto che il pilota della McLaren ha effettuato solamente un giro di rodaggio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica, l’unica macchia gialla in un uniforme panorama di rosso nel conteggio delle gomme utilizzate è stata dovuta ad Hamilton, che ha scelto la Medium per il suo primo run in Q1.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tempo della pole position di oggi è di 1”214 inferiore a quello stabilito da Verstappen lo scorso anno.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Ancora una volta abbiamo avuto una qualifica emozionante fino alla bandiera a scacchi (e oltre..), con la pole position passata di mano tre volte nell’ultimo minuto e i primi tre racchiusi in appena 44 millesimi di secondo.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Emozionante si preannuncia anche la gara di domani, sia per l’incertezza relativa alle condizioni meteorologiche – è prevista pioggia sicuramente in mattinata ma con la possibilità di averla anche dalle 14 in avanti – sia perché in caso di gara sull’asciutto ci sono diverse strategie possibili. Innanzitutto, val la pena sottolineare come tutte e tre le mescole possono giocare un ruolo. Anche la Soft, che ha peraltro dimostrato di poter offrire un buon livello di prestazione anche dopo il primo giro cronometrato, può sulla carta essere utilizzata sia da chi preferirà fare una sosta singola sia da chi opterà per il doppio pit-stop.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I dati raccolti durante il fine settimana hanno fatto pendere la bilancia in favore della strategia basata sulla sosta singola, con quella che prevede l’impiego di un set di Medium e uno di Hard come l’opzione più veloce. La doppia sosta non è lontana nelle simulazioni e sono possibili tutte le combinazioni, sia a due che a tre mescole.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La pioggia potrà comunque giocare un ruolo importante anche se non dovesse cadere durante la gara. Infatti, in funzione della quantità delle precipitazioni, la pista potrebbe tornare nelle condizioni di ieri mattina prima che le vetture iniziassero a girare. Ciò potrebbe rendere più facile la formazione del graining e, di conseguenza, spostare nuovamente la bilancia verso la doppia sosta. Come vedete, ci sono tante variabili in gioco, una garanzia di incertezza e spettacolo.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Japanese Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 05 Apr 2025 10:48:07 +0200</pubDate>
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                        <title>Una doppietta “Hard” per la McLaren</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/una-doppietta-hard-per-la-mclaren/</guid><pp:caseid>691556</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Doppietta McLaren nel Gran Premio della Cina, con Oscar Piastri primo davanti a Lando Norris: per il pilota australiano si tratta del terzo successo della carriera. La squadra inglese ha ottenuto la vittoria numero 191, la terza consecutiva, la quarta nel Gran Premio della Cina (la prima da 14 anni: nel 2011 vinse Lewis Hamilton) con Piastri e Norris che hanno conquistato la cinquantesima doppietta nella storia del team di Woking, la seconda con questa coppia (la prima a Budapest nel 2024, sempre con quest’ordine d’arrivo).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul terzo gradino del podio è salito, per la seconda volta consecutiva in questo inizio di stagione, George Russell. Il pilota inglese ha consentito così alla Mercedes di raggiungere quota 300 piazzamenti sul podio (129 vittorie, 98 secondi e 73 terzi posti), una classifica guidata dalla Ferrari (829), davanti a McLaren (527) e Williams (313).</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza 17 piloti hanno scelto la Medium per il primo stint e soltanto due (Lance Stroll e Oliver Bearman) la Hard, con Liam Lawson a sua volta sulla C2 ma costretto a partire dalla pit-lane per una penalità sportiva. Sebbene le previsioni della vigilia indicassero la doppia sosta come la strategia nettamente più plausibile, l’andamento della corsa e il comportamento dei pneumatici, in particolare della Hard, che non era mai stata usata nei due giorni precedenti, ha orientato la maggior parte delle squadre verso la sosta singola, man mano che le vetture giravano in pista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Chi era partito con le Medium si è fermato in una finestra fra il decimo (Pierre Gasly il primo a fermarsi) e il ventesimo giro (Alex Albon e Nico Hulkenberg gli ultimi a cambiare gomme), per passare alla C2. Nel frattempo, i tre piloti che erano partiti sulla Hard hanno completato stint di lunghezza molto variabile: Lawson si è fermato al giro 18, Bearman al 26 e Stroll addirittura al 36; a questi tre va aggiunto Gabriel Bortoleto (costretto al pit-stop al primo giro per passare subito alla Hard e fermatosi per montare un secondo set di C2 dopo 25 tornate).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella seconda parte di gara si è visto come la Hard fosse chiaramente una gomma molto performante, con un degrado limitato. Tre piloti (Hamilton e il duo della Racing Bulls) hanno comunque optato per fare una seconda sosta mentre tutti gli altri sono arrivati fino alla bandiera a scacchi. Fra quelli partiti con la Hard, Stroll e Bearman hanno completato il loro secondo stint sulle Medium.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stato un Gran Premio che ha avuto uno dei suoi punti nodali nella scoperta del rendimento della Hard su questo tracciato. Chiaramente, i dati raccolti nei primi due giorni del fine settimana, soprattutto quelli relativi alla Sprint, hanno permesso alle squadre di cambiare l’assetto delle monoposto cercando di proteggere il più possibile l’asse anteriore, quello più soggetto alla formazione del graining; l’evoluzione della pista ha inoltre portato a una sua diminuzione sulle Medium rispetto a quanto si era visto nella gara corta, anche se il livello di usura – perlomeno per alcune squadre – è rimasto importante. La Hard, di contro, ha dimostrato di soffrire in maniera limitata per il graining ma, soprattutto, di avere una prestazione molto costante anche su stint molto lunghi, consentendo anche di attaccare nel finale, come ad esempio ha potuto fare Verstappen. Nella valutazione del comportamento della C2 va peraltro tenuto presente che questa è la mescola che più di ogni altra nella gamma 2025 è stata modificata e, quindi, era ancora in un certo modo da scoprire per tutte le squadre.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tutto considerato, è stato un fine settimana piuttosto interessante su una pista – anzi, un asfalto - che ha permesso guadagni di prestazione molto significativi. Anche oggi, ad esempio, il giro più veloce della gara è stato di 2”741 inferiore a quello dello scorso anno, ottenuto più o meno allo stesso giro rispetto al 2024 (Hamilton al giro 41 oggi, Alonso al giro 45 un anno or sono). Archiviata la prima doppietta di gare, adesso tutta la Formula 1 si prepara, dopo una piccola pausa, ad affrontare un tris di gare molto diverse fra loro ma che promettono spettacolo, a cominciare dall’appuntamento di Suzuka del primo fine settimana di aprile”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>Doriane Pin ha vinto la gara 2 di Shanghai, primo appuntamento stagionale della F1 Academy, la serie tutta al femminile di cui Pirelli è fornitore esclusivo dei pneumatici. La pilota del team Prema supportata dalla Mercedes ha avuto la meglio sull’altra veterana del campionato, Maya Weug (MP-Ferrari), che partiva dalla pole position. Anche la ragazza salita sul terzo gradino del podio è alla sua seconda stagione nella categoria: Chloe Chambers (Campos-Red Bull Ford) ha concluso la corsa fra le prime tre superando al penultimo giro la danese Alba Larsen (MP-Hilfiger). La vincitrice di gara 1, la britannica Alisha Palmowski, si è classificata al sesto posto. La francese Pin ha preso così subito il comando della classifica con 31 punti, cinque in più di Weug e sette più di Chambers. Fra le squadre, Campos è in testa con 50 punti davanti a MP Motorsport (40). Il secondo dei sette appuntamenti della serie è in programma a Gedda dal 18 al 20 aprile.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Chinese Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 23 Mar 2025 11:27:10 +0100</pubDate>
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                        <title>Il sabato delle prime volte</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/il-sabato-delle-prime-volte/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/il-sabato-delle-prime-volte/</guid><pp:caseid>691544</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stato un sabato di prime volte quello vissuto oggi a Shanghai. Stamattina Lewis Hamilton ha conquistato il suo primo successo in una gara Sprint al suo diciannovesimo tentativo, lo stesso ha fatto la Ferrari, sua attuale squadra. Nel pomeriggio, Oscar Piastri – giunto alla sua quarantottesima qualifica, ha assaporato per la prima volta la gioia della pole position.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per la McLaren questa è la pole position numero 166 nella storia, la terza consecutiva dopo quelle di Abu Dhabi nell’ultima gara del 2024 e di Melbourne otto giorni fa. L’ultima pole della squadra inglese a Shanghai risaliva al 2008: allora ne fu autore Hamilton. Piastri è il quinto pilota australiano a cogliere il primato in qualifica, dopo Jack Brabham, Alan Jones, Mark Webber e Daniel Ricciardo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Piastri da Aarif Lee (Li Zhiting), cantante, cantautore e attore originario di Hong Kong. Li Zhiting ha debuttato al cinema con il film “Echoes of the Rainbow” che gli è valso due premi come miglior attore emergente. Ha interpretato poi Bruce Lee nel biopic “Bruce Lee, My Brother” e ha recitato a fianco di Jackie Chan nella commedia “Kung Fu Yoga”, oltre ad essere nel cast di numerose serie televisive cinesi di successo.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La gara Sprint ha visto tutti i piloti partire con un set di Medium usato. La gestione del graining nell’unica, vera opportunità per testare le gomme sulla lunga distanza è stata il tema dominante dei 19 giri, con differenze abbastanza sensibili non soltanto fra squadra e squadra ma anche fra pilota e pilota in pista con la stessa vettura.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il graining è stato leggermente superiore rispetto a quello che si era visto ieri, accelerando l’usura, ma proprio i dati raccolti nella Sprint hanno dato la possibilità ad ogni squadra di cambiare l’assetto: gli eventuali effetti sul comportamento dei pneumatici si vedranno poi domani in gara. In qualifica, 15 piloti su 20 hanno effettuato il primo run di Q1 con un set di Soft usato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Durante la giornata la pista ha continuato ad evolversi ma con un gradiente inferiore a quello visto ieri. È stato comunque possibile migliorare di ulteriori tre decimi la miglior prestazione cronometrica assoluta nella storia della F1 su questo tracciato.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una giornata all’insegna dei record. In qualifica abbiamo avuto un ulteriore abbassamento del tempo stabilito ieri e nella Sprint abbiamo registrato – prendendo in considerazione lo stint dei vincitori di oggi e dell’analoga prova dello scorso anno – tempi sul giro di oltre quattro secondi più veloci, pur con temperature significativamente più elevate. Da un anno all’altro registriamo quindi un incremento di prestazioni enorme, di gran lunga superiore rispetto alle simulazioni della vigilia che, val la pena ricordare, sono basate sui dati che riceviamo da tutti i team. È stata quindi una scelta assolutamente logica procedere all’aumento delle pressioni minime di partenza pari a un psi su entrambi gli assi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda la strategia, il livello di degrado ci fa ritenere che la doppia sosta sia una scelta obbligata, con Medium e Hard protagoniste. Pur essendo la nuova Soft abbastanza vicina alla Medium in termini di prestazioni, non pensiamo sia un’opzione valida, nemmeno per cercare di sfruttarne il maggior grip alla partenza. Piuttosto, è possibile che chi si troverà a schierarsi in griglia nelle retrovie possa scegliere di partire con la Hard per allungare il primo stint il più possibile e guadagnare così qualche posizione nel gioco delle soste.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In ogni caso, ci sono tutte le condizioni per avere una gara incerta e spettacolare. Ieri nella Sprint Qualifying abbiamo avuto i primi tre piloti racchiusi in 80 millesimi, oggi in 82: un ulteriore segno del grande equilibrio che caratterizza la Formula 1 in questo inizio di 2025”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="F1Academy"><p style="text-align:justify;"><span>È la britannica Alisha Palmowski la prima vincitrice della stagione 2025 della F1 Academy. La pilota del team Red Bull Racing-Campos ha preceduto sotto la bandiera a scacchi di appena 206 millesimi l’americana Chloe Chambers, compagna di squadra nel team spagnolo ma “targata” Red Bull Ford. Palmowski ha approfittato del ritiro al penultimo giro dell’olandese Nina Gademan (Alpine-Prema) che, partita dalla pole aveva condotto la gara fino a meno di dieci chilometri dall’arrivo. Sul terzo gradino del podio è salita una sua connazionale, la ferrarista Maya Weug, che ieri aveva ottenuto la pole position e partiva quindi oggi dall’ottava posizione. La gara è stata caratterizzata da ben tre neutralizzazioni. Domani mattina è in programma la seconda prova della prima tappa del campionato tutto al femminile di cui Pirelli è fornitore esclusivo dei pneumatici.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Chinese Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 22 Mar 2025 10:46:59 +0100</pubDate>
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                        <title>Dramma in tre atti a Melbourne: alla fine vince Norris</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/dramma-in-tre-atti-a-melbourne-alla-fine-vince-norris/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/dramma-in-tre-atti-a-melbourne-alla-fine-vince-norris/</guid><pp:caseid>690886</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p><span style="text-align:left;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;</span><br><span style="text-align:left;">Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris ha vinto il Gran Premio d’Australia partendo dalla pole position ma il suo successo è arrivato al termine di un’altalena di emozioni, soprattutto nella parte finale. Le condizioni meteorologiche hanno influito in maniera decisiva sullo svolgimento della gara, suddividendola praticamente in tre parti – la prima sul bagnato, poi sull’asciutto e, infine, di nuovo sul bagnato. La McLaren, che fino a poco dopo metà gara sembrava in grado di conquistare una dominante doppietta, ha rischiato poi di vedersi sfuggire la vittoria riuscendo comunque a portare entrambi i piloti in zona punti. Per Norris questa è la quinta vittoria della carriera, per il team diretto da Zak Brown e Andrea Stella è il successo numero 190, il dodicesimo in questa gara. Per Norris anche la soddisfazione di aver conquistato il secondo hat-trick – vittoria, pole position e giro più veloce in gara – nella sua carriera.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul podio sono saliti anche il quattro volte campione del mondo Max Verstappen (Red Bull), secondo a 0”895 dal vincitore, e un altro pilota inglese, George Russell, che ha tagliato il traguardo sulla sua Mercedes con un distacco di 8”481.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sotto una pioggia leggera ma in progressiva attenuazione, al via del giro di formazione tutti i piloti avevano scelto di partire con le intermedie, con l’eccezione di Lance Stroll, che aveva preferito montare un set di gomme da bagnato sulla sua Aston Martin. L’uscita di pista di Isack Hadjar (Racing Bulls) e la conseguente interruzione della procedura di partenza, ritardata di una decina di minuti, ha poi permesso al canadese di uniformarsi ai colleghi. Per i primi sette giri al comando c’è stata un’altra Aston Martin, la DB9 guidata da Bernd Maylander, entrata subito in pista per gli incidenti in cui sono rimasti coinvolti prima l’Alpine di Jack Doohan e poi la Williams di Carlos Sainz. Dalla prima ripartenza fino alla successiva neutralizzazione – ancora un’Aston Martin protagonista, con Fernando Alonso finito contro il muro – tutti i piloti hanno girato con lo stesso set di intermedie.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La seconda neutralizzazione ha innescato il passaggio alle slick, con i sedici piloti ancora in pista che si sono equamente suddivisi fra Medium e Hard, ma il ritorno della pioggia ha impedito di vedere la differenza di rendimento fra le due mescole perché tutti – chi prima chi dopo – sono dovuti tornare a montare le intermedie, mantenute poi fino alla bandiera a scacchi.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Che inizio per la settantacinquesima stagione della Formula 1! In poco più di cento minuti abbiamo vissuto tantissime emozioni con un risultato che è rimasto in bilico fino all’ultimo giro non soltanto per quanto riguarda la lotta per la vittoria ma anche per le altre posizioni nella top ten.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sotto il profilo prettamente tecnico, oggi abbiamo potuto vedere come la versione 2025 della intermedia si sia dimostrata una gomma in grado di permettere ai piloti di spingere a fondo e per tanti giri anche su una pista ormai diventata asciutta in traiettoria: soltanto un po’ di graining sull’anteriore sinistra – la più sollecitata su questo tracciato – ma in generale abbiamo notato un degrado molto limitato. Poco da dire, invece, sulle slick perché gli stint sono stati di lunghezza limitata - fra i dieci e i quattordici giri – per poter dare una valutazione completa del loro rendimento.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ora ci prepariamo anche noi – come le dieci squadre in lizza nel campionato – per il secondo appuntamento della stagione, in calendario già la prossima settimana a Shanghai. Una pista molto diversa da questa di Melbourne, dove troveremo un asfalto tutto nuovo da scoprire, proprio in occasione di un weekend Sprint: una sfida in più già alla seconda gara”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/4925dc47-7c6c-4ab2-b842-42feb539a1c7/headerformula2-3-en-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><strong>FORMULA 2</strong></p><p style="text-align:justify;"><span>La Feature Race è stata cancellata a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Il prossimo appuntamento è per il weekend del Gran Premio del Bahrain, in programma sul circuito di Sakhir dall’11 al 13 aprile.</span></p><p style="text-align:justify;">&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><strong>FORMULA 3</strong></p><p style="text-align:justify;"><span>La pioggia e la safety-car sono state le grandi protagoniste della Feature Race, con diverse neutralizzazioni e un’ultima bandiera rossa che ha alla fine accorciato di due giri (quattro nel computo finale) la sua durata. A vincere è stato il brasiliano Rafael Camara che ha sempre controllato a ogni ripartenza le insidie portate dal danese Noah Stromsted, suo compagno di squadra alla Trident, salito sul secondo gradino del podio. Al terzo posto si è classificato il francese Théophile Nael (Van Amersfoort Racing).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le gomme da bagnato da 16” appositamente realizzate da Pirelli per la nuova generazione di monoposto per la categoria si sono comportate secondo le aspettative, con un buon warm-up nonostante le varie neutralizzazioni, senza accusare aquaplaning e con un livello di grip abbastanza consistente durante la corsa. Il prossimo appuntamento è per il fine settimana del Gran Premio del Bahrain, in programma sul circuito di Sakhir dall’11 al 13 aprile.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Australian Gran,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 16 Mar 2025 09:14:45 +0100</pubDate>
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                        <title>Doppietta McLaren nelle qualifiche di Melbourne</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/doppietta-mclaren-nelle-qualifiche-di-melbourne/</guid><pp:caseid>690880</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p><span>Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;</span><br><span>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</span></p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Due McLaren in prima fila: questo il verdetto delle prime qualifiche della stagione 2025. Lando Norris ha conquistato la pole position al termine di un ultimo segmento tiratissimo: 1’15”096 il tempo dell’inglese, migliore di 84 millesimi di quello del suo compagno di squadra, l’australiano Oscar Piastri.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa è la decima pole della carriera per Norris, la seconda consecutiva considerando quella di Abu Dhabi nella gara conclusiva dello scorso anno. Una McLaren partirà dalla pole per la dodicesima volta nel Gran Premio d’Australia: l’ultima volta che era accaduto risale al 2012 e anche allora la squadra di Woking aveva occupato tutta la prima fila con Lewis Hamilton primo davanti a Jenson Button.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Norris da Kyle Chalmers. Il nuotatore australiano è stato campione olimpico dei 100 metri stile libero alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e ha conquistato la medaglia d’argento nella stessa specialità alle Olimpiadi di Tokyo 2020, ripetendosi anche tre anni dopo a Parigi. In totale, ha conquistato nove medaglie olimpiche fra gare individuali e staffette: una d’oro, tre d’argento e cinque di bronzo. In quattro edizioni dei campionati del mondo di nuovo ha portato a casa cinque ori, quattro argenti e tre bronzi. Fidanzato con la collega norvegese Ingeborg Løynin, due giorni fa Chalmers ha annunciato su Instagram che diventerà padre per la prima volta.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terza sessione di prove libere ha visto la Soft come grande protagonista ma con la Hard che si è ritagliata comunque un ruolo. Sette piloti di quattro squadre (Stroll e Alonso per l’Aston Martin, Gasly per l’Alpine, Hadjar e Tsunoda per la Racing Bulls e Albon e Sainz per la Williams) hanno effettuato uno o più run con un set di C3, unendosi così alla coppia della Mercedes che aveva usato la mescola più dura già nelle libere di ieri. Pertanto, quasi metà della griglia domani avrà a disposizione soltanto un treno di C3. Va detto che altri quattro piloti – i due della McLaren e i colleghi ferraristi – hanno usato un set di Hard ma solamente per un giro di rodaggio (Hamilton e Leclerc – così come Stroll e Alonso – hanno ripetuto l’operazione anche con un treno di Medium).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica diciotto piloti hanno usato solamente treni di Soft: le uniche eccezioni sono stati George Russell e Kimi Antonelli, che hanno preferito iniziare Q1 con la Medium. Il tempo della pole position di oggi è stato di 819 millesimi più veloce rispetto a quello dello scorso anno – Verstappen fermò il cronometro sul tempo di 1’15”915 – e inferiore di quasi quattro decimi rispetto alla simulazione della viglia, elaborata sui dati forniti a Pirelli da tutte le squadre.</span></p><h2>MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica molto tirata e spettacolare, dall’inizio alla fine. Lo dicono i numeri – i 15 qualificati in Q2 sono racchiusi in poco più di sei decimi –, i fatti, con sette squadre rappresentate nella top ten e nove in Q2, e le emozioni, con la pole position che ha cambiato padrone quattro volte durante l’ultimo run di Q3.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Domani si annuncia una giornata davvero molto incerta, a cominciare dalle condizioni meteorologiche. Al momento, è prevista pioggia intensa durante la mattinata, che dovrebbe diminuire nel pomeriggio. Pertanto, potremmo trovarci di fronte a tre possibili scenari. Il primo è una gara tutta sul bagnato, aperta quindi ad ogni esito: per noi potrebbe essere un’opportunità per vedere all’opera le nuove gomme da bagnato estremo che quest’anno sono state leggermente modificate nel disegno del battistrada. Il secondo è una gara tutta sull’asciutto e, in tal caso, in base a quanto abbiamo visto in questi due giorni con un livello di graining molto inferiore al passato, la sosta unica appare come la più veloce, con Medium e Hard protagoniste: la C3 e la C4 si sono dimostrate molto simili, sia come degrado – quasi nullo – che come livello di prestazione. Peraltro, per questo scenario va considerata l’ipotesi di una gara tutta sull’asciutto ma con un asfalto resettato dalla pioggia eventualmente caduta in precedenza e temperature piuttosto basse, condizioni più favorevoli alla formazione del graining: in tal caso, la doppia sosta, potrebbe essere l’opzione più gettonata, ancora con Medium e Hard sugli scudi. Il terzo scenario è una gara mista, con la possibilità di una partenza su pista bagnata o umida – idonee al via su gomme intermedie - e poi un passaggio alle slick. In questa eventualità, è prevedibile che i piloti cercheranno di estendere il più possibile lo stint sulle Intermedie per poi passare alla Hard. Soltanto se il passaggio alle gomme lisce dovesse avvenire nella parte finale di gara, la Soft potrebbe essere una valida opzione. In ogni caso, ci sarà da divertirsi!”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><strong>FORMULA 2</strong></p><p style="text-align:justify;"><span>Joshua Durksen ha dominato la gara Sprint, prendendo il comando alla partenza e mantenendolo fino alla bandiera a scacchi. Il pilota dell’AIX Racing ha gestito in maniera ottimale due ripartenze e ha tenuto a bada il campione della F3, Leonardo Fornaroli (Invicta Racing), che gli è rimasto in scia praticamente per tutta la corsa. Il pilota italiano a sua volta ha dovuto difendersi da Luke Browning (Hitech TGR), che ha completato il primo podio della stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, tutti i piloti hanno usato la Medium, il cui rendimento è di difficile valutazione a causa delle varie neutralizzazioni che hanno spezzettato la corsa. Il surriscaldamento delle gomme posteriori è stato quindi gestibile da parte dei piloti e i giri trascorsi dietro la safety-car hanno permesso di recuperare parzialmente anche la prestazione dei pneumatici.</span></p><p style="text-align:justify;">&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><strong>FORMULA 3</strong></p><p style="text-align:justify;"><span>Santiago Ramos (Van Amersfoort Racing) è riuscito a ottenere la sua prima vittoria in FIA Formula 3, al termine di una gara caratterizzata da diverse neutralizzazioni. Il messicano è riuscito a tenere a bada fino alla fine il pilota norvegese dell'Hitech TGR Martinius Stenshorne. Il podio è stato completato dal polacco Roman Bilinski (Rodin Motorsport), autore di un brillante debutto nella categoria.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa è stata anche la gara d’esordio della nuova generazione di monoposto, equipaggiate da pneumatici Pirelli da 16” appositamente sviluppati per questa vettura: la prima vera opportunità per i giovani iscritti al campionato per confrontarsi e cercare di sfruttare appieno il pacchetto a disposizione, con tutte le incognite del caso. Le varie neutralizzazioni hanno reso il compito ancor più difficile ma non hanno comunque fatto mancare spettacolo ed emozioni, con diversi sorpassi e duelli ravvicinati.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Australian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 15 Mar 2025 09:38:28 +0100</pubDate>
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