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                    <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
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                    <language>it</language>
                    <lastBuildDate>Tue, 08 Sep 2026 21:46:43 +0200</lastBuildDate>
                    <pubDate>Tue, 09 Dec 2025 17:05:11 +0100</pubDate>
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                        <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
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                        <title>Pirelli guarda al 2026: conclusa la giornata di test collettivi con la nuova gamma</title>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Si è ufficialmente conclusa la lunga stagione di Formula 1, iniziata lo scorso 26 febbraio con i test in Bahrain e terminata oggi ad Abu Dhabi con una giornata di prove sul circuito di Yas Marina. L’appuntamento ha coinvolto non solo i piloti ufficiali dei team ma anche dieci young driver che hanno avuto l’opportunità di girare con le monoposto 2025.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A partire dalle 9, i piloti titolari sono invece scesi in pista con mule car appositamente modificate per montare i pneumatici 2026. La nuova veste grafica delle gomme, che le accompagnerà nelle prossime stagioni, è stata presentata questa mattina.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La maggior parte di queste vetture, dotate esclusivamente di DRS e non della nuova aerodinamica attiva, hanno girato con un limitatore di velocità fissato a 300 km/h per ridurne il carico aerodinamico così da raccogliere dei dati più fedeli a quanto accadrà nel 2026. Solo le mule car già dotate di “straight line mode” anteriore hanno potuto girare senza limitazioni di velocità, rispettando però delle zone di attivazione SLM stabilite dalla FIA lungo il tracciato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per i test con mule car, le squadre avevano a disposizione un set di C2 e tre set per ciascuna mescola C3, C4 e C5, oltre a un treno di gomme Intermedie. Non è stato imposto alcun programma di lavoro specifico, lasciando ai team la libertà di scegliere come utilizzare i set disponibili. Il miglior tempo è stato realizzato da Kimi Antonelli (Mercedes) con 1’25’’170. Al secondo posto, Oscar Piastri (McLaren) con 1’26’’099 e al terzo Lewis Hamilton (Ferrari) con 1’26’’138, tutti su mescola C5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Gli young driver (piloti che non hanno disputato più di due Gran Premi) hanno invece guidato le vetture della stagione appena conclusa, con due set di C3 e C5, quattro set di C4 e due set rispettivamente di Intermedie e Full Wet. Tra loro, si è distinto Jak Crawford (Aston Martin), autore del miglior crono di giornata su C5 in 1’23’’766.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Spiega Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli: “La giornata di test è stata un’ottima opportunità per tutte le squadre di provare i pneumatici definitivi 2026, le cui mescole saranno formalmente confermate lunedì prossimo. Nel corso dei test di sviluppo organizzati da Pirelli durante la stagione, i team hanno testato singolarmente diverse versioni di prototipi, in fasi differenti del loro sviluppo (dalla sola costruzione a varie opzioni della stessa mescola). È la prima volta in cui hanno a disposizione l’intera gamma in pista, avendo così l’opportunità di comprendere più a fondo le caratteristiche delle nuove gomme. Utilizzando le mule car già adoperate nei test di sviluppo, con le stesse limitazioni sulla velocità, le squadre hanno potuto facilmente confrontare i dati ottenuti a Yas Marina con quelli ricavati nei mesi scorsi durante le singole giornate di prove. Per i nostri ingegneri l’apporto di questa sessione è fondamentale per confermare la differenza di prestazione tra le mescole e il loro livello di degrado, su cui si è concentrato il lavoro nel corso dell’anno. Le analisi sui pneumatici, che hanno un’impronta minore sull’asfalto, ci hanno permesso anche di verificare la loro esposizione al graining e al surriscaldamento, due effetti che rischiano di essere aumentati a causa dell’impronta a terra. Dovremo aspettare ora fine gennaio per vedere in azione i pneumatici sulla nuova generazione di vetture a Barcellona”.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel corso delle nove ore di test, terminate alle 18, tutte le vetture hanno completato complessivamente 2.648 giri per un totale di 13.984 chilometri. I tre piloti con il maggior numero di tornate sono stati Kimi Antonelli (157 giri), Frederik Vesti (145 giri) e Pierre Gasly (144 giri).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Gli young driver che hanno preso parte ai test di oggi sono Pato O’Ward (McLaren), Frederik Vesti (Mercedes), Ayumu Iwasa (Red Bull), Dino Beganovic (Ferrari), Luke Browning (Williams), Arvid Lindblad (Racing Bulls), Jak Crawford (Aston Martin), Ryo Hirakawa (Haas F1 Team), Paul Aron (Kick Sauber) e Kush Maini (Alpine).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I piloti ufficiali sono invece stati Lando Norris e Oscar Piastri (McLaren), Kimi Antonelli (Mercedes), Isack Hadjar (Red Bull), Charles Leclerc e Lewis Hamilton (Ferrari), Carlos Sainz e Alex Albon (Williams), Liam Lawson (Racing Bulls), Stoffel Vandoorne (Aston Martin), Ollie Berman e Esteban Ocon (Haas F1 Team), Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg (Kick Sauber), Pierre Gasly (Alpine).</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Post-Season Tests,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 09 Dec 2025 17:05:11 +0100</pubDate>
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                        <title>Una scelta strategica alternativa porta Norris al suo primo titolo</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/una-scelta-strategica-alternativa-porta-norris-al-suo-primo-titolo/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/una-scelta-strategica-alternativa-porta-norris-al-suo-primo-titolo/</guid><pp:caseid>730729</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris è il trentacinquesimo pilota a diventare campione del mondo di Formula 1 nei 75 anni di storia della serie. Ha ottenuto il titolo grazie ad un terzo posto nel Gran Premio di Abu Dhabi, aggiungendo questo successo al titolo costruttori già vinto dalla sua scuderia nel Gran Premio di Singapore.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen, partito dalla pole position, ha invece vinto la gara mentre l’altro contendente al titolo piloti, Oscar Piastri, è arrivato secondo. Tutti i piloti saliti a podio hanno adottato delle strategie differenti per completare i 58 giri di oggi, iniziati alle 17 con ancora la luce solare e terminati dopo circa due ore con il buio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen è partito sulla Media per poi passare alla Hard al ventiquattresimo giro mentre Piastri ha fatto l’opposto, partendo con la gomma bianca e passando alla gialla al giro 42. Norris ha invece effettuato due soste, montando la Media in griglia e completando poi due stint sulla Hard fino al traguardo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Piastri è riuscito a superare il compagno di squadra già al primo giro, nonostante fosse su C3, ma la strategia scelta per Norris gli ha garantito il terzo posto finale sufficiente per conquistare poi il titolo con due punti di vantaggio su Verstappen.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutte le tre mescole disponibili sono state montate in griglia, con alcuni piloti nelle retrovie che hanno scelto di partire con la Soft. Tra questi Nico Hulkenberg (Sauber) che ha festeggiato il suo 250° Gran Premio ed è stato anche il pilota che ha guadagnato più posizioni (nove) passando dalla diciottesima piazzola al nono posto con una strategia a due soste.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gara è stata molto lineare fino al traguardo, senza safety car, bandiere gialle o ritiri e con proprio i tre piloti che hanno dominato la stagione a salire sul podio finale.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>I nostri complimenti a Lando Norris per la conquista del suo primo titolo piloti. La lotta è rimasta aperta fino all’ultima gara della stagione, una delle più combattute degli ultimi anni grazie alla grande vicinanza di prestazioni tra le diverse scuderie. Max Verstappen e Oscar Piastri non si sono certo risparmiati oggi, regalandoci un finale emozionante.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sul fronte strategico, come previsto, la maggior parte dei team ha optato per le due mescole più consistenti, puntando a una sola sosta e, in alcuni casi, prolungando lo stint con la Hard oltre i quaranta giri. Nonostante sulla gomma più dura non si sia manifestato graining, la C3 ha inevitabilmente mostrato segni di usura nelle tornate finali.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tra chi ha scelto una strategia alternativa spicca proprio il neo campione Lando Norris che, probabilmente spinto dal pit stop aggiuntivo di Leclerc, ha concluso la gara con due soste, sfruttando i due treni freschi di Hard conservati dal team nei giorni precedenti. Anche Lewis Hamilton ha affrontato l’ultimo dei suoi tre stint su gomme nuove, ma in questo caso su Medium. Una scelta vincente che gli ha permesso di recuperare diverse posizioni, confermando quanto le due opzioni strategiche fossero vicine, come indicavano le nostre simulazioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’impegno di Pirelli non si ferma qui: martedì saremo di nuovo in pista, insieme a tutte le scuderie, per una giornata di test. Dieci mule car guidate da piloti ufficiali proveranno la nuova gamma di pneumatici 2026, mentre dieci young driver si eserciteranno con vetture e gomme di quest’anno.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span>Nella griglia della Feature race di 33 giri, corsa con 42°C sull’asfalto, i piloti si sono divisi tra gomma Medium e Supersoft con quest’ultima scelta per la maggiore da chi partiva dalle prime posizioni per avere un vantaggio iniziale. A partire dalla pole è stato Roman Stanek. La gara è stata neutralizzata già al secondo giro dal primo di due interventi totali della safety car nella gara. La maggioranza dei piloti con le Supersoft, incluso Stanek, è rientrata ai box poco dopo l’apertura della finestra di cambio al sesto giro mentre chi montava le Medium, tra cui il neo campione Leonardo Fornaroli, ha effettuato uno stint iniziale più lungo, fermandosi poi a tre giri dalla fine. Conclusi tutti i pitstop, Joshua Duerksen (AIX Racing) ha preso il comando e poi ottenuto una vittoria identica a quella dello scorso anno a Yas Marina: dall’ottava posizione al primo posto. Il secondo gradino del podio di Stanek è stato sufficiente per assicurare il titolo a squadre a Invicta Racing. Il miglior piazzamento con la strategia Medium-Supersoft è stato di Arvid Lindblad (Campos Racing) arrivato nono dopo essere partito dalla decima piazzola.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 07 Dec 2025 17:00:13 +0100</pubDate>
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                        <title>Strategia protagonista con i rivali al titolo affiancati</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/strategia-protagonista-con-i-rivali-al-titolo-affiancati/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/strategia-protagonista-con-i-rivali-al-titolo-affiancati/</guid><pp:caseid>730724</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen (Red Bull) spera probabilmente che si ripeta ancora una volta una sorprendente statistica. Negli ultimi dieci anni il pilota partito dalla pole position ad Abu Dhabi ha poi vinto la gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tempo dell’olandese sia nel primo che nel secondo tentativo in Q3 è stato sufficiente per la pole: due decimi di secondo più veloce delle McLaren, che schierano così Lando Norris in seconda posizione e Oscar Piastri in terza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti e tre i contendenti al titolo partiranno dunque in testa alla griglia, dopo aver concluso una qualifica molto serrata. La tattica ha già avuto un ruolo oggi con alcuni piloti che hanno cercato di sfruttare le scie in rettilineo durante la sessione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti hanno segnato i giri più veloci con la Soft. Max Verstappen ha usato pneumatici usati in Q2 prima di ottenere la sua quinta pole ad Abu Dhabi con un set nuovo, girando tre decimi più veloce del miglior tempo dell’anno scorso. Con margini così ridotti i piloti si affideranno molto alle strategie delle gomme nel Gran Premio di domani, lungo 53 giri, che inizierà alle 17, un’ora prima delle qualifiche di oggi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La sessione è iniziata con temperature ambientali di 25,6 °C e dell’asfalto di 27,5 °C, rimaste sostanzialmente costanti per tutta l’ora.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Benson Boone. Il cantautore statunitense nel 2024 ha dominato le classifiche con il singolo Beautiful Things, il brano più venduto dell’anno. Il suo ultimo album di inediti è intitolato American Heart. Boone si è esibito giovedì davanti al pubblico del circuito di Yas Marina.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen riceverà domani anche il Pirelli Pole Position of the Year 2025 proprio grazie alla pole position ottenuta oggi. Il pilota Red Bull, con il giro veloce ad Abu Dhabi, ha infatti superato Lando Norris per il maggior numero di pole nella stagione 2025 arrivando a quota 8, una in più di Norris.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Le temperature della pista durante le FP3, iniziate alle 13:30, sono state le più alte del fine settimana durante una sessione (36 °C). I giri, soprattutto all’inizio, sono stati quindi poco rappresentativi delle condizioni che i piloti troveranno in gara. Tutte le vetture hanno usato una combinazione di Medium e Soft. La sola Aston Martin ha montato anche la Hard solo per un giro di rodaggio. Dopo un’attività più intensa negli ultimi giri, beneficiando anche dell’evoluzione di pista, George Russel (Mercedes) ha segnato il miglior tempo con la C5, precedendo Lando Norris di 0,004 secondi. La sessione è stata interrotta a metà da una bandiera rossa dopo un’uscita di pista di Lewis Hamilton (Ferrari), il pilota più vincente sulla pista di Yas Marina.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Complimenti a Max Verstappen che si aggiudica la pole position nel momento più decisivo della stagione. Durante la qualifica alcuni piloti hanno scelto di tenere delle C5 fresche nell’ultima sessione per segnare i tempi più veloci anche se abbiamo visto che con alcune tornate di raffreddamento, la Soft ha consentito comunque un buon riscontro cronometrico seppur usata.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Facendo i conti dei set di gomme preservati dalle squadre per il Gran Premio, emergono due approcci differenti tra le scuderie. McLaren è infatti l’unico team ad aver conservato due treni di Hard nuovi, mentre la maggior parte delle altre, compresa Red Bull, ha optato per portare a domenica due set di Medium.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Queste scelte sembrano indicare che le scuderie hanno deciso di mantenere aperta, per ogni evenienza, l’opzione delle due soste in gara ma solo i vincitori del campionato costruttori, tra le due opzioni, hanno preferito la tattica più conservativa.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le due strategie più veloci restano quelle a sosta singola. Partendo con la mescola Medium, è possibile effettuare il pit stop tra il 20° e il 26° giro, per poi concludere con la Hard. In alternativa, si può iniziare con la mescola più dura e sfruttare la migliore prestazione della Soft dopo il 39°-45° giro.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le strategie a due soste risultano leggermente meno competitive, tenuto anche conto della difficoltà di sorpasso su questa pista. I primi due stint più efficaci prevedono una combinazione di Medium e Hard. L’arrivo sotto la bandiera a scacchi è teoricamente più veloce montando nuovamente una Medium, rispetto a Hard o Soft come mescola finale.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Gli short run che hanno caratterizzato la giornata odierna non consentono di valutare il progresso del graining, che non si è manifestato sulle gomme utilizzate oggi. L’evoluzione della pista lascia comunque pensare che la situazione sarà migliore rispetto a quella di venerdì, soprattutto grazie alla gestione che ci aspettiamo dai piloti durante il Gran Premio.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span>Nel suo ultimo fine settimana come pilota di questa serie, Arvin Lindblad ha conquistato la sua terza vittoria in F2 dopo aver mantenuto la testa partendo dalla pole. Nikola Tsolov, suo compagno in Campos Racing, ha ottenuto invece il primo podio in carriera arrivando terzo dietro a Joshua Duerksen. Il pilota di AIX Racing ha tentato di assaltare la prima posizione dopo una Virtual Safety Car a due giri dalla fine senza successo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il titolo a squadre sarà deciso domani perché Invicta non ha guadagnato punti oggi, pur mantenendo comunque un vantaggio significativo sulle altre scuderie. Tutti i piloti hanno utilizzato le Medium per la Sprint di 23 giri iniziata alle 16. La gestione dell’usura e del degrado dei pneumatici è stata la chiave per avere un buon piazzamento in questa gara senza soste.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 06 Dec 2025 17:40:02 +0100</pubDate>
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                        <title>Norris in vantaggio nelle prove libere prima della sfida finale per il titolo</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-in-vantaggio-nelle-prove-libere-prima-della-sfida-finale-per-il-titolo/</link>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris è stato il più veloce nelle prove libere che anticipano la gara decisiva per il titolo piloti della stagione. Il pilota McLaren è rimasto in cima alla classifica tempi in entrambe le sessioni di oggi, svolte in orari differenti con le FP2 più rappresentative delle qualifiche e della gara, con gomma Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La maggioranza dei piloti ha approcciato le FP2, iniziate alle 17 ora locale con una temperatura in pista di 28 °C, con la Medium ma i primi tempi più veloci sono arrivati con la gomma rossa grazie ai giri di Isack Hadjar (Racing Bulls) e Oliver Bearman (Haas).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen è stato il primo tra i contendenti al titolo a passare alla Soft durante il tramonto, a mezz’ora dalla fine, alternandola poi alla Medium per una simulazione di gara. Tutte le monoposto sono poi passate alla Soft verso la fine della sessione, con Norris che ha concluso con un vantaggio di 0,3 secondi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Una delle prestazioni più sorprendenti è stata quella di Bearman, che ha chiuso la sessione al quarto posto, mentre Piastri, un altro dei tre contendenti, ha terminato undicesimo.</span></p><h2><span>LA GIORNATA IN PISTA</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Le FP1, partite alle 13:30 ora locale, si sono svolte in condizioni ancora più calde. Norris ha ottenuto la prima posizione con la Soft, seguito da Verstappen. Piastri ha invece saltato la sessione, sostituito da Pato O’Ward, uno dei nove rookie che sono scesi in pista oggi (piloti che non hanno disputato più di due Gran Premi). Ogni pilota titolare deve infatti cedere il volante a un esordiente in due sessioni di prove libere nel corso della stagione. Nelle FP1 sono state usate tutte e tre le mescole.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>I tempi della prima giornata ad Abu Dhabi sono in linea con le simulazioni, risultando circa mezzo secondo più veloci rispetto allo scorso anno. In entrambe le sessioni abbiamo riscontrato fenomeni di graining, principalmente sull’anteriore destra, che accelera leggermente il degrado dei pneumatici. In questo contesto, le mescole più consistenti in vista della gara sembrano essere Medium e Hard, mentre la Soft appare più adatta a un giro secco.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Un fattore da considerare è però l’evoluzione della pista. Le gare di supporto stanno gommando un tracciato inizialmente piuttosto sporco, migliorandone l’aderenza. Di conseguenza, il graining potrebbe ridursi nei prossimi giorni, al punto da rimettere in gioco la C5.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Analizzando solo la situazione odierna, una strategia a sosta singola sembra essere la più probabile. Tuttavia, con il prosieguo del weekend, anche l’opzione a due soste potrebbe diventare percorribile. Non è un caso che McLaren e Alonso abbiano scelto di conservare due set di Hard.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Un treno aggiuntivo di C3 durante il Gran Premio consente di avere più soluzioni strategiche, anche in caso di eventuali neutralizzazioni, potendo contare su prestazioni molto simili a quelle della C4. La differenza in termini di performance tra C3 e C4 sembra attestarsi intorno a un paio di decimi, mentre è più marcata tra Medium e Soft, con circa 7-8 decimi di scarto sul cronometro.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span>Roman Stanek si è qualificato in pole position per la Feature race di F2, mentre il suo team Invicta punta a conquistare il secondo titolo consecutivo nel campionato a squadre. Con l’aumento dell’aderenza dovuta all’evoluzione di pista, i migliori tempi sono stati segnati negli ultimi minuti della sessione di mezz’ora, con i piloti che fino al termine hanno migliorato i tempi sugli avversari.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Arvid Lindblad (Campos Racing), pilota di Racing Bulls il prossimo anno in F1, qualificandosi decimo ha ottenuto la pole della Sprint di domani che inizierà alle 16:15. La Feature, in cui la strategia dei pneumatici giocherà un ruolo fondamentale, sarà invece domenica alle 13:15. In qualifica tutti hanno sfruttato la velocità fornita dalla Supersoft. Quattro piloti di F2, incluso Jak Crawford (DAMS) con il secondo tempo, avevano appena partecipato alle FP1 di Formula 1, adattandosi rapidamente al cambiamento di vettura.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come lo scorso anno, c’è un divario prestazionale tra le mescole scelte per l’ultimo round della stagione di Formula 2: Medium e Supersoft. La più morbida ha un vantaggio significativo alla partenza anche se la sua durata prestazionale è limitata. Chi monta la Supersoft in griglia punta su una safety car per ridurre il tempo perso durante il pit stop. Iniziale la Feature con una Media dovrebbe invece garantire un tempo di gara più breve ma qualsiasi neutralizzazione dopo il sesto o settimo giro annullerebbe il vantaggio. Yas Marina è diventato più veloce e scorrevole dopo le modifiche apportate al circuito quattro anni fa. Il manto stradale, con bassi livelli di grip, è relativamente gentile con le gomme consentendo diverse opzioni strategiche.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 05 Dec 2025 16:30:50 +0100</pubDate>
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                        <title>Ad Abu Dhabi il primo passo verso la F1 del futuro</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/ad-abu-dhabi-il-primo-passo-verso-la-f1-del-futuro/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/ad-abu-dhabi-il-primo-passo-verso-la-f1-del-futuro/</guid><pp:caseid>730177</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. <span>Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici</span>. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio di Abu Dhabi, ultima gara della stagione, rappresenta anche l’ultima occasione per vedere in pista, durante un weekend di gara, le dimensioni degli attuali pneumatici che hanno accompagnato la Formula 1 dal 2022 a oggi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A partire dalla prossima stagione, infatti, le gomme saranno leggermente più strette, pur mantenendo lo stesso diametro del cerchio da 18’’, per adattarsi alla nuova generazione di monoposto introdotta con il rinnovamento del regolamento tecnico.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Proprio a Yas Marina verrà impiegata la gamma 2026 in un test collettivo, al quale parteciperanno i piloti titolari con mule car, in programma martedì 9 dicembre (vedi paragrafo keyword).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Non prima però di celebrare l’ultimo podio del mondiale 2025 su cui i piloti indosseranno un’edizione speciale dell’iconico cappellino Pirelli. I Podium Cap di Abu Dhabi, prodotti da Pirelli Design con il contributo creativo del designer Denis Dekovic, saranno di colore beige, richiamando le dune del deserto, e acquistabili sull’e-commerce dedicato </span><a href="https://email.f1.pirelli.com/c/eJxUjzuOwzAMBU8jdWuI1L9gsU2uEcgmvSHgT2ALOf8iqeL6PWBmmKCN2QpBTj4k73yysjZd7spkEGuFEgyifZBIZh9hagx19MwpllLnKD4Xh7k4q4QOIwAUcNH5NJQafMjz6DhEGSOY4GYYnnrIsugw7atd6NH78zT-1-DN4O3s-yGXx0HcXsoyTO1sXU1w3-spG-v2d-d9bbq9ha-At3mnT9DPJ8W-CP8DAAD___mxSTg" target="_blank"><span>https://store.pirelli.com</span></a><span>.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Le mescole&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Pirelli ha mantenuto la selezione abituale di mescole per l’ultima gara della stagione. Ad Abu Dhabi saranno utilizzate C3, C4 e C5. Storicamente il circuito di Yas Marina genera del graining sui pneumatici ma già dallo scorso anno il fenomeno pare essere limitato e la maggiore resistenza delle gomme attuali lo potrebbe ridurre a tal punto da rendere anche la Soft, normalmente utilizzata solo nella sessione di qualifica, una gomma con cui poter costruire una strategia di gara. Il degrado su questo circuito è di natura termica e si concentra solitamente sul posteriore per la trazione richiesta soprattutto nell’ultimo settore della pista.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Così nel 2024&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>A Yas Marina lo scorso anno l’intera griglia (ad eccezione del solo Hamilton con le Hard) ha montato le Medium alla partenza. La sosta unica è stata la strategia più veloce, con l’uso della Hard nel secondo stint. Soltanto Alonso nei primi dieci arrivati ha completato la gara con due pit stop. La Soft è stata utilizzata esclusivamente per cercare di ottenere il giro più veloce da un solo pilota. Graining e degrado sono stati entrambi contenuti e quindi anche chi si è fermato prima della metà gara è riuscito tranquillamente a completarla con solo due stint.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Il tracciato&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Yas Marina è un circuito moderno e all’avanguardia che per 13 volte ha ospitato la gara finale del campionato di Formula 1. Il tracciato emiratino, lungo 5,281 chilometri e con 16 curve, è ben conosciuto dai piloti perché è anche sede abituale dei test post stagionali. Progettata da Hermann Tilke, la pista è stata rinnovata quattro anni fa riducendone leggermente la lunghezza ma rendendola più veloce e scorrevole e offrendo maggiori opportunità di soprasso, specialmente sul lungo rettilineo di 1,2 chilometri posizionato tra le curve lente 5 e 6. Un altro tratto interessante della pista è il passaggio che attraversa le curve 10, 11 e 12 dove i piloti sono costretti a forti frenate che generano impegnativi carichi laterali sulla vettura. L’asfalto, realizzato con aggregato di granito importato dall’Inghilterra, ha un livello di rugosità e un’aderenza media. Per rimuovere alcuni tratti sconnessi, il manto è stato rifatto quest’anno tra la prima e la quarta curva. Come per tutte le gare notturne, anche ad Abu Dhabi ci sarà un’importante escursione termica tra le prime sessioni della giornata e le ultime. Le condizioni della pista potranno pertanto mutare a seconda della parte di giornata in cui le monoposto scenderanno in pista ma anche per via della gommatura che le gare di supporto, inclusa la Formula 2, forniranno.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Keyword: <span>post-season test</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Martedì 9 dicembre le squadre prenderanno parte a una giornata di test collettivi organizzata da Pirelli, in programma dalle 9 alle 18. Ogni team schiererà un pilota titolare alla guida di una mule car, una monoposto appositamente modificata per simulare le caratteristiche delle vetture del prossimo anno, con cui verrà testata la gamma di pneumatici 2026. Per queste prove, ciascuna scuderia avrà a disposizione un set di C2, tre set rispettivamente di C3, C4 e C5, oltre a un set di gomme Intermedie per eventuali condizioni di pista bagnata. Le mescole C1 e Full Wet, pur appartenenti alla gamma 2026, non saranno fornite a Yas Marina.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella stessa giornata, ogni squadra farà scendere in pista un “young driver” (pilota che non ha disputato più di due Gran Premi) al volante di una monoposto 2025. Per i giovani piloti saranno disponibili due set 2025 di C3 e C5, quattro set di C4 e un set di Intermedie e Full Wet in caso di pioggia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Durante la giornata di test, i pneumatici 2026 presenteranno sulle spalle segni distintivi rinnovati dal punto di vista grafico che li accompagneranno per tutta la stagione, pur mantenendo i tradizionali colori che distinguono la durezza della mescola (il solo prototipo C2 non avrà parentesi a Abu Dhabi per differenziarlo in pista dalla C3).</span></p><h2 style="text-align:justify;">L’angolo delle statistiche&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio di Abu Dhabi si disputa per il diciassettesimo anno consecutivo sul circuito di Yas Marina. La prima edizione, nel 2009, fu vinta da Sebastian Vettel. Il pilota con il maggior numero di successi negli Emirati è Lewis Hamilton, con cinque vittorie e altrettante pole position. Quest’anno l’inglese potrebbe essere raggiunto da Max Verstappen, attualmente fermo a quota quattro. La scuderia del campione del mondo in carica detiene il record di vittorie (7), seguita a una sola vittoria di scarto da Mercedes. Proprio ad Abu Dhabi, nel 2021, il team tedesco conquistò il suo ottavo titolo mondiale, nello stesso Gran Premio in cui Verstappen si laureò campione del mondo per la prima volta.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Abu Dhabi Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 02 Dec 2025 09:35:22 +0100</pubDate>
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                        <title>La strategia al centro di un’avvincente gara tattica</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-strategia-al-centro-di-unavvincente-gara-tattica/</guid><pp:caseid>730009</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen (Red Bull) ha conquistato stasera la sua settima vittoria stagionale, con la strategia al centro dell’azione, portando la lotta a tre per il titolo fino alla finale del campionato ad Abu Dhabi il prossimo weekend.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sia in griglia che sotto la bandiera a scacchi si sono viste tutte e tre le mescole. Il momento decisivo della gara è stato l’ingresso di una safety car al settimo giro. Nelle quattro gare finora disputata in Qatar, ognuna ne ha avuta una.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La maggior parte dei piloti partiti su gomma Media, ad eccezione delle due McLaren, hanno effettuato il pit stop per montare un nuovo set sotto regime di safety car. Verstappen, il primo a fermarsi, è risalito in seconda posizione dopo essere partito terzo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Effettuare la sosta sotto safety car comporta un vantaggio di circa 10 secondi rispetto a farlo in regime di bandiera verde, ed è stato proprio in quel momento che Verstappen ha costruito il suo margine decisivo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A rendere la gara ancora più complessa dal punto di vista tattico è stato il limite di 25 giri imposto su ogni set di gomme per il Gran Premio del Qatar, lungo 57 giri. Le McLaren si sono così ritrovate fuori sincrono con il resto della griglia in termini strategici. Gli altri piloti hanno infatti dovuto fermarsi entro il 32° giro per l’ultimo pit stop, mentre il team papaya ha potuto rimanere più a lungo in pista durante gli stint proprio per la precedente decisione di non fermarsi in regime di neutralizzazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Oscar Piastri ha ceduto la testa al giro 42 per la sua ultima sosta, seguito due tornate dopo dal compagno Lando Norris, mentre Verstappen, di contro, consolidava il comando.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quasi tutti i piloti hanno completato i primi due stint con la gomma Media, passando poi alla Hard per quello finale, inclusi i tre sul podio. Piastri ha fatto segnare il giro più veloce sia con la Media sia con la Hard – con il miglior tempo assoluto ottenuto sulla mescola dura al giro 44 (1m22.996s) che è anche il nuovo record del circuito in gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’ultimo gradino del podio è andato al pilota Williams Carlos Sainz, autore di una strategia perfetta che gli ha permesso di conquistare il secondo podio stagionale partendo dalla settima posizione in griglia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le condizioni ambientali sono state fresche, con temperature di 22°C nell’aria e 23°C sull’asfalto all’avvio della gara, partita sotto luci artificiali alle 19 ora locale.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i>“<span>Tutte le scelte strategiche di oggi sono state condizionate dall’ingresso della safety car. La mescola che è stata considerata il miglior compromesso tra aderenza e prestazione è stata la Medium, scelta dalla maggior parte dei piloti per la partenza. Nonostante quasi tutti abbiano utilizzato la Hard solo per lo stint conclusivo, la C1 avrebbe potuto rivelarsi competitiva anche a metà gara. I tempi registrati indicano che, in alcuni casi, ha offerto prestazioni migliori rispetto alla C2 usata nei suoi giri finali. Tutte le mescole hanno comunque mostrato un degrado molto contenuto, consentendo ai piloti di spingere al massimo. Il fenomeno del graining è stato meno frequente rispetto ai giorni scorsi, riducendo i casi di usura estrema, pur senza eliminarli del tutto. Il limite di 25 giri si è confermato quindi adeguato per evitare problemi ai pneumatici. I colpi di scena nella gara, con prestazioni senza precedenti e nuovi record stabiliti, rispecchiano l’andamento di una stagione con una competizione quanto mai serrata. Non c’è da sorprendersi che il titolo venga assegnato nell’ultima gara, con tre contendenti di grande valore pronti a sfidarsi per l’ultima volta quest’anno il prossimo weekend.</span>”</i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span>Leonardo Fornaroli è il nuovo campione italiano della Formula 2. Il pilota Invicta ha trasformato la pole position nella sua vittoria di campionato, finendo sul podio secondo, durante la Feature race di 22 giri. Fornaroli doveva partire dalla seconda posizione in griglia ma una penalità a Oliver Goethe (MP Motorsport) lo ha promosso in pole.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La maggior parte dei piloti ha scelto di partire con gomme morbide, mentre sette di loro (fuori dai primi dieci in griglia) hanno scelto le Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con la gara disputata nelle ore più calde della giornata, le gomme si sono scaldate molto più rapidamente rispetto alla Sprint notturna di ieri. La finestra per il pitstop si è aperta dal sesto giro ed è quindi stato fondamentale per i piloti riuscire a mantenere una buona prestazione con la Soft nella prima parte, gestendone l’usura.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il vincitore finale, Victor Martins (ART Grand Prix), ha superato Fornaroli alla partenza e si è fermato al settimo giro per cambiare con le Hard. Dopo che tutti i pit stop sono terminati, Martins ha mantenuto il vantaggio – nonostante una safety car a metà gara – mentre il secondo posto di Fornaroli è bastato per conquistare il titolo. L’italiano ottiene così la vittoria di F2 dopo aver vinto, l’anno scorso, la F3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La strategia opposta da Hard a Soft si è rivelata generalmente meno efficace ma la tempistica di uscita della safety car l’ha resa comunque più valida del previsto. In particolare per Arvid Lindblad (Campos Racing), partito dalla P17 con gomma dura e arrivato al quarto posto con la Soft.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Qatar Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 30 Nov 2025 20:50:57 +0100</pubDate>
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                        <title>Piastri continua la sua scia vincente mentre crollano i record sul giro</title>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Oscar Piastri (McLaren) spera di poter proseguire un trend storico che si ripete fin dal primo Gran Premio del Qatar nel 2021: il pilota con il miglior tempo in qualifica, è rimasto in testa durante tutto il Gran Premio e ha poi vinto la gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con la sua sesta pole position stagionale, conquistata questa sera sotto le luci del circuito di Lusail, Piastri ha ulteriormente abbassato il record della pista stabilito ieri nella qualifica Sprint, fermando il cronometro a 1’19”387 con la gomma Soft (quasi 1,2 secondi meno della pole del 2024).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti i piloti hanno iniziato e terminato le qualifiche sulla mescola più morbida. La sessione è partita alle 21 con 21°C nell’aria e 24°C sull’asfalto. Prima di lanciarsi nel giro veloce, con queste temperature più fresche, diversi hanno optato per un paio di giri di riscaldamento.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La sessione è stata interrotta brevemente due volte. Una prima volta, all’inizio di Q2 per rimuovere ghiaia in pista, le cui spigolosità avevano causato tagli agli pneumatici soprattutto ieri.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Q3 è stata poi di fatto divisa in due da una bandiera rossa per recuperare detriti di plastica, dopo che Norris – autore anche lui di un nuovo record della pista - aveva completato il suo primo run.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Piastri ha reagito e migliorato ulteriormente nel secondo tentativo decisivo, con i tre contendenti al titolo ora nelle prime tre posizioni sulla griglia di domani. Se Piastri riuscirà a chiudere davanti al compagno di squadra, la lotta per il titolo resterà aperta fino ad Abu Dhabi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Oscar Piastri da Alton Mason. Il modello americano, il cui mentore è Naomi Campbell, è uno dei più richiesti sulle passerelle di tutto il mondo ed è stato nominato per cinque anni consecutivi Model of the Year. Nel 2022 ha recitato nel biopic Elvis con Austin Butler e Tom Hanks.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>L’ultima gara Sprint dell’anno è iniziata alle 17 ora locale con una temperatura ambientale di 26°C e dell’asfalto di 30°C. Tutti i piloti sono partiti con set di gomme Medie usate, ad eccezione delle due Alpine e della Ferrari di Lewis Hamilton, partite dal fondo montando gomme Medie nuove.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Oscar Piastri ha concluso tutti i 19 giri in testa dopo la pole di ieri, senza mai essere seriamente attaccato, ottenendo quindi la sua prima vittoria Sprint di quest’anno ma la terza in Qatar dopo i primi posti del 2023 e 2024 sempre nella gara breve.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen e Lando Norris, con due vittorie ciascuno, sono i vincitori del campionato non ufficiale delle Sprint, ora che tutte e sei le gare sono concluse. Lewis Hamilton e ora Piastri sono gli altri due piloti ad aver conquistato le altre. L’olandese mantiene il record assoluto di vittorie con 13 successi dal debutto di questo formato nel 2021.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i>“<span>L’utilizzo delle mescole nella Sprint di oggi si è differenziato solo per la scelta tra set di gomme Medie nuovi o usati, in base ai risultati delle qualifiche di ieri. I pochi piloti che non avevano superato SQ1 hanno infatti potuto sfruttare pneumatici nuovi. Tre piloti hanno anche utilizzato la mini gara, pittando alla fine, per testare il comportamento delle Soft, valutando probabilmente un loro eventuale impiego domani.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come lo scorso anno, abbiamo registrato diversi casi di pneumatici in cui il graining ha accelerato l’usura, portandola al massimo, ma senza provocare un decadimento delle prestazioni. Queste casistiche, localizzate principalmente sull’anteriore sinistro, sono esattamente la ragione per cui è stato imposto il limite di 25 giri per ciascun set di gomme.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il notevole abbassamento dei tempi sul giro rispetto allo scorso anno, e persino rispetto ai dati emersi dalle simulazioni, ha comportato un incremento dei carichi sui pneumatici superiore alle aspettative. Già al termine della giornata di venerdì, in via cautelativa, abbiamo prescritto un aumento della pressione minima dei pneumatici su entrambi gli assi di 1 psi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Su alcuni battistrada abbiamo riscontrato nuovamente dei tagli, ma in un numero inferiore rispetto alla prima giornata. La doppia sosta prevista per domenica dovrebbe mitigare la problematica.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Parlando di domani, tutte le mescole sembrano essere in gioco per la gara. I set di Medium conservati dalle squadre fanno pensare che la maggior parte di esse possa optare per due stint con la gomma gialla. La strategia più veloce prevede di concludere con la Soft, da montare tra il giro 44 e il 50.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’uso della C1, all’inizio o tra i due stint di C2, consente una ripartizione più omogenea delle soste, ma con una strategia teoricamente più lenta rispetto a quella che combina tutte e tre le mescole.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Medium-Hard-Soft è infatti la seconda alternativa più veloce, con finestre identiche alla prima: tra i giri 19-25 e 46-50, in corrispondenza del limite fissato per i set. Senza neutralizzazioni, pensiamo che le squadre tenteranno di sfruttare appieno le 25 tornate consentite per ogni treno di gomme.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sempre utilizzando tutte le mescole disponibili, un’ulteriore opzione potrebbe essere la sequenza Hard-Medium-Soft, tenendo conto della durata più breve dell’ultimo stint prima della bandiera a scacchi. In sintesi, le alternative sul tavolo non mancano.</span>”</i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span>La gara Sprint di Formula 2 lunga 23 giri è stata movimentata dall’uscita di una safety car nelle fasi finali, rientrata poi a sette giri dalla fine. Sette piloti in fondo al gruppo hanno sfruttato la neutralizzazione per passare dalla gomma Hard, su cui tutti erano partiti, alla Soft sperando in un veloce stint finale. Il poleman Richard Verschoor (MP Motorsport) è invece rimasto in pista per conquistare la sua ottava vittoria in Formula 2. Tra i piloti che si sono fermati per il pitstop, il migliore risultato finale è stata la tredicesima posizione di Roman Stanek (Invicta). Verschoor ha firmato anche i giri più veloci a due tornare dalla fine, sottolineando la costanza della gomma più dura. Un secondo periodo di safety car, più breve, è finito quando mancava un solo giro alla bandiera a scacchi. Le neutralizzazioni hanno in generale contribuito a ridurre l’usura sugli pneumatici causata dalle importanti forze a cui sono soggetti sul circuito di Lusail.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Qatar Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 29 Nov 2025 21:57:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Un giorno perfetto per Piastri che infiamma la lotta al titolo</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/un-giorno-perfetto-per-piastri-che-infiamma-la-lotta-al-titolo/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/un-giorno-perfetto-per-piastri-che-infiamma-la-lotta-al-titolo/</guid><pp:caseid>729983</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>“È bello essere tornati”. Ha detto così via radio Oscar Piastri (McLaren) dopo aver conquistato la sua seconda pole in una gara Sprint dopo quella di Spa-Francorchamps (la sua prima pole per il Gran Premio è stata invece a Zandvoort). L’australiano ha stabilito il nuovo record del circuito di Lusail e ha primeggiato anche nelle FP1, iniziando quindi nel migliore dei modi un weekend cruciale. Il suo tempo di 1’20.055 con le Soft ha surclassato il precedente primato del Qatar (1’20.520): la pole di Max Verstappen dello scorso anno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le qualifiche Sprint sono iniziate alle 20:30 ora locale con temperature relativamente fresche: 22 gradi nell’aria e 25 gradi sull’asfalto. L’evoluzione della pista, con un asfalto molto liscio, è stata significativa, tanto che le posizioni in griglia si sono decise negli ultimi secondi della SQ3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Russell ha mantenuto la pole per un breve momento prima di essere battuto da Piastri, mentre l’altra McLaren di Lando Norris partirà terza. Max Verstappen scatterà dalla sesta posizione, dopo essere stato superato per la prima volta dal suo compagno di squadra Yuki Tsunoda, quinto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come previsto dal regolamento Sprint, i piloti hanno completato SQ1 e SQ2 ciascuna con un set di Medium, mescola utilizzata per la prima volta nel weekend in queste due sessioni. Verstappen è stato il più veloce in SQ1, mentre Norris ha primeggiato in SQ2: segnale di quanto equilibrato si preannunci il weekend.</span></p><h2><span>LA GIORNATA IN PISTA</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>La McLaren ha chiuso al primo e secondo posto nell’unica sessione di prove libere del weekend, iniziata alle 16:30 ora locale, con Oscar Piastri finito davanti al compagno di squadra nell’ultimo run con gomma Soft. Per i primi 45 minuti le squadre hanno utilizzato principalmente la mescola Hard, con la Mercedes di George Russell rimasta costantemente in cima alla classifica dei tempi.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“La pista oggi si presentava in condizioni decisamente migliori rispetto all’anno scorso, quando le raffiche di vento avevano depositato molta sabbia sul tracciato, riducendo sensibilmente l’aderenza. Il livello di grip odierno, combinato con l’evoluzione delle vetture, ha già consentito di ridurre i tempi sul giro rispetto alle sessioni dell’anno scorso ma anche alle simulazioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nell’unica ora di prove libere, le squadre hanno scelto di prendere confidenza con il circuito utilizzando la mescola Hard, della quale rimarrà quindi un solo set disponibile per la gara domenica, per poi concludere la sessione con le Soft.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La differenza di prestazioni tra quest’ultima e la C2 è emersa chiaramente nella Sprint Qualifying con un delta di circa 6/7 decimi mentre le prove effettuate dai team in FP1 rendono più difficile individuare la differenza con la gomma bianca, seppur parrebbe più ridotta rispetto alle simulazioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nelle qualifiche di oggi i piloti sono riusciti a recuperare prestazione tra un giro e l’altro, soprattutto con la mescola Medium, grazie anche all’evoluzione della pista, migliorando in modo più significativo giro dopo giro.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Al termine delle sessioni, abbiamo rilevato sul battistrada di alcuni pneumatici la presenza di tagli causati dalla ghiaia trascinata in pista dalle monoposto che sono entrate nelle nuove vie di fuga installate lungo il circuito. Sebbene i danni non siano tali da provocare una perdita di pressione, continueremo a monitorare attentamente lo stato dei pneumatici durante le sessioni di domani.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span>La penultima sessione di qualifiche della stagione di Formula 2 è iniziata alle 19:10, con il circuito già illuminato dalle luci artificiali. Oliver Goethe di MP Motorsport ha conquistato la sua prima pole position della stagione a pochi istanti dal termine della sessione con soli 0,04s di vantaggio sul secondo. Tutti i piloti hanno utilizzato la Soft e molti hanno approfittato dell’evoluzione della pista per segnare i loro migliori tempi proprio sul finale. Il leader del campionato, Leo Fornaroli, ha ottenuto un buon risultato per Invicta e partirà secondo in griglia nella Feature di domenica. Richard Verschoor sarà invece in pole nella griglia Sprint di domani, formata invertendo i primi 10 tempi delle qualifiche. Sarà dunque la seconda partenza al palo del fine settimana per MP Motorsport.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le mescole scelte per il weekend in Qatar sono Hard e Soft. La gestione della gomma più dura, l’unica invariata rispetto alla selezione del 2024, si preannuncia particolarmente impegnativa, soprattutto nella fase di riscaldamento. I piloti cercheranno probabilmente di spingere al massimo per portarla in temperatura, accelerandone però l’usura.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il maggiore delta tra le due mescole scelte quest’anno (la Medium è stata sostituita dalla Soft) potrebbe portare a interessanti scelte strategiche anche se è opportuno tenere presente che la mescola più morbida, pur essendo una buona opzione, non è in grado di coprire l’intera distanza della Sprint. Quest’ultima si disputerà in notturna, mentre la Feature è prevista di giorno, con differenze di temperatura tra le due sessioni che influenzeranno il modo in cui i team affronteranno la pista. Lo scorso anno la strategia di maggior successo è stata la combinazione Hard-Medium anche se Bearman aveva mantenuto la testa fino agli ultimi due giri utilizzando la strategia opposta. Un fattore importante da tenere in considerazione sono state le numerose neutralizzazioni lo scorso anno che hanno ridotto il tempo perso con i pit stop.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Qatar Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 28 Nov 2025 21:11:35 +0100</pubDate>
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                        <title>Di nuovo nel deserto ma a Doha</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/di-nuovo-nel-deserto-ma-a-doha/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/di-nuovo-nel-deserto-ma-a-doha/</guid><pp:caseid>729684</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. <span>Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici</span>. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p><span>Il Gran Premio del Qatar, penultima gara del campionato e ultima con il formato Sprint, arriva a una sola settimana di distanza da quello di Las Vegas</span>, città distante oltre tredicimila chilometri in linea d’aria da Lusail. Entrambi, così come l’ultimo appuntamento di Abu Dhabi, si disputano in notturna, ma le condizioni ambientali non potrebbero essere più diverse.&nbsp;<br><br>Se nel deserto del Nevada le basse temperature hanno caratterizzato le sessioni in pista, in Qatar i piloti dovranno affrontare un caldo umido paragonabile a quello di Singapore. Le caratteristiche della pista araba, particolarmente sfidanti per le gomme, hanno richiesto l’introduzione di una misura eccezionale (spiegata nel paragrafo “keyword”) che limita il numero di giri per ciascun set di pneumatici. La gara sarà dunque matematicamente a doppia sosta.</p><h2 style="text-align:justify;">Le mescole&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>A Doha sarà protagonista il tris di mescole più duro della gamma Pirelli. Su un circuito che sottopone i pneumatici a energie paragonabili a quelle di Suzuka non potevano che essere utilizzate C1, C2 e C3. La selezione è sempre rimasta identica da quando la gara è entrata nel calendario di F1. Quest’anno la stessa combinazione di mescole è stata usata solo per altri tre fine settimana di gara nella prima parte della stagione: Giappone, Bahrain e Spagna.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le curve, in prevalenza veloci, che compongono il tracciato di Lusail danno poco respiro alle gomme. Il tratto che più mette a dura prova i pneumatici è quello compreso tra la curva 12 e 14. La superficie dell’asfalto abbastanza liscia ha generato spesso il graining che contribuisce al raggiungimento dei livelli elevati di usura della gomma.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Così nel 2024&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Tutti i piloti al via del Gran Premio del Qatar hanno scelto la gomma Medium, ad eccezione di Nico Hulkenberg, che ha optato per un set di Hard. La strategia a sosta unica è stata la più adottata dalle squadre: i piloti hanno cercato di allungare il primo stint con le mescole gialle, arrivando ben oltre metà gara. La serie di pit stop è iniziata al giro 34, durante una fase di neutralizzazione, con il passaggio alla Hard. In totale, la Safety Car è entrata in pista tre volte e, nelle ultime due occasioni, alcune scuderie hanno tentato uno sprint finale montando la Soft per un terzo stint. Tuttavia, la mescola più morbida ha mostrato un degrado prestazionale troppo accentuato e la scelta non ha dato i risultati sperati.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Il tracciato&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;">Il circuito di Lusail nasce come tracciato motociclistico, e questo è evidente nel suo layout unico: veloce e sinuoso, con un lungo rettilineo di oltre un chilometro. Le sue caratteristiche impongono a vetture, piloti e pneumatici delle sfide uniche. Composto da 16 curve, di cui 10 a destra, il circuito alle porte di Doha è immersa nel deserto tanto che la sabbia talvolta si deposita sull’asfalto, spinta dal vento, influenzando l’evoluzione della pista. Il fenomeno è mitigato da diverse zolle di erba artificiale che sono state piantate attorno all’autodromo.&nbsp;<br><br>Un elemento distintivo del weekend qatariota è la temperatura. Nonostante la gara si disputi in notturna, l’elevata umidità, unita al calore residuo accumulato durante il giorno, rende la guida estremamente impegnativa, al punto che in passato alcuni piloti hanno accusato malori al termine del Gran Premio. Dal punto di vista degli pneumatici, le temperature dell’asfalto possono favorire la comparsa di graining, anche se, come emerso nelle precedenti gare, la gamma di mescole di questa stagione sembra più resistente a tale fenomeno.</p><h2 style="text-align:justify;">Keyword: <span>numero di giri</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Ogni set di pneumatici consegnato ai team all’inizio della settimana di gara potrà percorrere al massimo 25 giri sul circuito di Losail. I giri verranno conteggiati cumulativamente tra tutte le sessioni in pista, incluse eventuali tornate effettuate in regime di neutralizzazione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Non saranno invece sommati i giri di ricognizione, di formazione e quelli effettuati dopo la bandiera a scacchi della Sprint e del Gran Premio. Considerando che il GP del Qatar prevede un totale di 57 giri, ciò comporterà inevitabilmente almeno due cambi gomme per ciascun pilota. Pirelli comunicherà ai team prima del Gran Premio, il numero di giri rimanenti per ciascun set.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La limitazione, concordata con FIA, F1 e le squadre, è stata decisa per evitare che i pneumatici raggiungano il massimo livello di usura come accaduto nel 2024 e che vengano comunque utilizzati, gestendone il degrado, oltre la vita utile della gomma, affaticando così eccessivamente la costruzione.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">L’angolo delle statistiche&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio di Doha è alla sua quarta edizione (2021, 2023-2024). Finora è Max Verstappen a detenere il primato delle maggiori vittorie a Lusail con i primi posti nelle ultime due gare. Nel 2023, il pilota Red Bull (costruttore, dunque, con maggiori successi in Qatar) ha sigillato la vittoria del campionato proprio nella capitale qatariota. Verstappen ha anche firmato due dei tre giri più veloci ma una sola pole. Il vincitore della prima gara è stato Lewis Hamilton su Mercedes, partito nel 2021 dalla prima piazzola.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Qatar Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Wed, 26 Nov 2025 08:42:56 +0100</pubDate>
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                        <title>Verstappen mantiene vivo il campionato</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-mantiene-vivo-il-campionato/</guid><pp:caseid>729372</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen è il primo pilota a vincere due volte a Las Vegas, firmando una prestazione dominante nella notte del Nevada. Con questo successo, che si aggiunge a quello del 2023, Verstappen mantiene vive le sue speranze di conquistare il titolo mondiale piloti in vista degli ultimi due appuntamenti della stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il leader del campionato, Lando Norris, ha chiuso al secondo posto con la McLaren, dopo aver perso il vantaggio ottenuto con la pole position a favore dell’olandese subito dopo la partenza. Sotto la bandiera a scacchi, Norris era quasi 21 secondi dietro Verstappen. Sul podio con loro è salito il vincitore dello scorso anno, George Russell, su Mercedes.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per Verstappen, partito dalla seconda posizione, si tratta della sesta vittoria stagionale e della 69ª in carriera. Per la Red Bull Racing è il successo numero 128. Sebbene Verstappen sia teoricamente ancora in corsa per il titolo mondiale piloti, le sue possibilità sono ridotte. Con due Gran Premi e una Sprint ancora da disputare, Norris guida la classifica con 408 punti, 18 in più del compagno di squadra Oscar Piastri, mentre Verstappen è staccato di 42 lunghezze dal leader.</span></p><h2><span>LA GIORNATA IN PISTA</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La maggior parte dei piloti è partita con la gomma Media, mentre cinque piloti – le Sauber di Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto, Alex Albon (Williams), Franco Colapinto (Alpine) e Lewis Hamilton (Ferrari) – si sono schierati in griglia con la Hard. Kimi Antonelli (Mercedes), poi penalizzato per partenza anticipata, è stato l’unico a partire con le Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Allo spegnimento dei semafori, Norris è stato troppo aggressivo nel difendere la pole position, andando largo alla prima curva e permettendo così a Verstappen e Russell, che nel frattempo avevano superato Carlos Sainz, di passare davanti alla McLaren. A metà gara (25° giro) Verstappen aveva accumulato un vantaggio sufficiente a effettuare il pitstop (passando da Medium a Hard, una mescola che si è dimostrata molto consistente) e tornare in pista davanti a Russell, secondo sul tracciato. Entrambe le mescole usate hanno permesso ai piloti di spingere durante tutta la gara, confermando la strategia a una sola sosta con Medium e Hard come la più veloce.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I primi otto hanno tutti concluso la gara con le Hard, mentre Nico Hulkenberg, nono al traguardo, è stato il migliore tra coloro che hanno adottato la strategia inversa. Antonelli ha recuperato ben 13 posizioni tagliando il traguardo in quarta piazza, ma una penalità di 5 secondi per partenza anticipata lo ha retrocesso di un posto, al quinto. L’italiano ha completato lo stint più lungo con la gomma Hard, percorrendo tutti i giri tranne due dei 50 totali con la C3, come ha fatto anche Pierre Gasly (Alpine) che ha concluso quindicesimo. Esteban Ocon, undicesimo con la Haas, è stato invece il pilota che ha percorso più giri con la Medium, completandone 27 sulla C4.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>"Nella notte di Las Vegas si sono confermate le previsioni della vigilia del Gran Premio. Abbiamo assistito a una gara caratterizzata da una sola sosta, con le mescole Medium e Hard incaricate di spartirsi la distanza dei 50 giri.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il fenomeno del graining oggi è stato molto contenuto, presente solo su poche vetture e localizzato principalmente sull’asse anteriore. L’unico riferimento utile per un confronto, almeno sulla mescola gialla, è la FP1 quando invece i pneumatici ne erano stati maggiormente affetti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il fattore determinante va probabilmente ricercato nelle condizioni della pista, nettamente più pulita rispetto a venerdì. Se lo scorso anno, con temperature simili, i piloti erano stati costretti a due soste proprio a causa del graining, quest’anno, pur non risparmiando le gomme, sono riusciti a prolungare gli stint. Un’ulteriore conferma delle migliori proprietà meccaniche delle mescole attuali, già evidenziate nel corso della stagione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La vittoria di Max Verstappen, che ha conquistato la testa della corsa poco dopo lo spegnimento dei semafori, ci regala un finale di stagione quanto mai serrato, con solo due gare ancora da disputare e una classifica piloti, come anche la classifica costruttori dietro McLaren, ancora da scrivere."</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span>Dorian Pin è la campionessa 2025 della F1 Academy. La pilota del team PREMA Racing-Mercedes ha concluso l’ultima gara della stagione con un sicuro quinto posto, sufficiente per mantenere il vantaggio sull’unica rivale, Maya Weug, che ha chiuso sul terzo gradino del podio. La mancata partecipazione di Weug, pilota di MP Motorsport-Ferrari, alla gara di ieri ha compromesso ogni speranza di rimonta in campionato, vinto dalla francese con soli 15 punti di margine. Sul podio dell’ultima gara sono salite Chloe Chambers e Alisha Palmowski, entrambe del team Campos-Red Bull, rispettivamente al primo e al secondo posto, confermando le posizioni di partenza in griglia. Pin, che il prossimo anno non potrà più partecipare alla serie per regolamento, entra così nell’albo d’oro della F1 Academy accanto a Marta García (2023) e Abbi Pulling (2024).</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Las Vegas Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 23 Nov 2025 08:06:38 +0100</pubDate>
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                        <title>Norris mago della pioggia</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-mago-della-pioggia/</guid><pp:caseid>729360</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris partirà dalla pole position nel Gran Premio di Las Vegas di domani sera, dopo essere stato il più veloce in una sessione di qualifiche emozionante disputata interamente sul bagnato. Il suo miglior tempo in Q3 è stato di 1’47”934. Per il pilota McLaren si tratta della sesta pole della stagione, la sedicesima in carriera. Il leader del campionato avrà accanto a sé in griglia uno dei suoi due rivali per il titolo, Max Verstappen, pilota Red Bull, che è stato il secondo più veloce. In terza piazzola Carlos Sainz con la Williams, lo spagnolo si era qualificato secondo per questa gara con la Ferrari lo scorso anno. Il compagno di squadra di Norris, Oscar Piastri, attualmente secondo nella classifica piloti, è riuscito solo a ottenere il quinto tempo, penalizzato dalle bandiere gialle.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Lando Norris da Louis Tomlinson, ex membro della celebre boyband britannica One Direction e oggi affermato artista solista. Sabato, prima del Gran Premio, Tomlinson intratterrà il pubblico cantando direttamente dalla griglia di partenza. Il suo ultimo singolo è intitolato Lemonade.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Dopo la pioggia caduta nel corso della notte e proseguita poi in mattinata, il tracciato all’inizio dell’ultima sessione di prove libere era troppo bagnato per le gomme slick. Tutti i piloti sono quindi scesi in pista inizialmente con le Intermedie. Le basse temperature hanno fatto sì che la pista, ancora verde, impiegasse molto tempo ad asciugarsi. Norris è stato il primo a tentare con la Soft dopo circa mezz’ora ma solo negli ultimi venti minuti è comparsa una traiettoria asciutta che ha reso utilizzabile la C5. George Russel ha fatto segnare il miglior tempo con Mercedes in 1’34”054, ancora lontano dal riferimento di ieri in FP2 stabilito da Norris (1’33”602).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pioggia si è intensificata prima dell’inizio delle qualifiche. Le Aston Martin sono state le prime a uscire dalla corsia box con gomme Full Wet, scelta adottata anche da Nico Hulkenberg sulla Sauber, mentre la maggior parte dei piloti ha optato per le Intermedie, presto abbandonate in favore delle gomme da bagnato estremo. Con circa quattro minuti rimanenti alla fine di Q1, la pioggia è diminuita ma non abbastanza da rendere le Intermedie utilizzabili. Anche con condizioni della pista in miglioramento, i tempi di nessun pilota sono dunque rimasti al sicuro. George Russel ha chiuso in testa Q1 mentre sorprendentemente il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton non ha superato la sessione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pioggia è cessata in tempo per Q2 ma tutti i piloti rimasti avevano ancora le Full Wet. Con circa cinque minuti alla fine della sessione, Lance Stroll è stato il primo a tentare le Intermedie ma è stato subito chiaro che la traiettoria non era asciutta a sufficienza perché funzionassero efficacemente. Russell è quindi stato ancora una volta il più veloce. Per Q3, la pista è stata finalmente abbastanza asciutta per le Intermedie.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>"Non ci saremmo mai aspettati di vedere una qualifica bagnata in mezzo al deserto ma Las Vegas continua a stupirci. Le prove di questo pomeriggio avevano fornito delle informazioni utili ai team perché sono state percorse per più del 30% dei giri su gomme da bagnato ma evidentemente non sufficienti per comprendere subito la mescola giusta con cui iniziare le qualifiche.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dopo un primo tentativo con le Intermedie, infatti, si è subito capito che le condizioni richiedevano le Full Wet. Le gomme da bagnato estremo hanno garantito ai piloti una buona aderenza per i primi giri cronometrati, prima che la pista iniziasse ad asciugarsi e permettesse il passaggio alle Intermedie.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il tempo di crossover tra quest’ultime e le gomme da asciutto ottenuto durante le libere di oggi potrà rappresentare un dato importante nel caso le stesse condizioni si verificassero all’inizio del Gran Premio. Parlando delle possibili strategie, dobbiamo ovviamente supporre che la gara sarà asciutta e basarci su un bagaglio di dati veramente ridotto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Considerati i livelli di graining riscontrati sulla Soft ieri, questa mescola appare poco indicata per una strategia di gara efficace. La combinazione più veloce sulla carta prevede un solo pit stop: partenza con le Medium e sostituzione tra il 20° e il 26° giro con le Hard, per affrontare lo stint finale.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Montare la mescola gialla in griglia consente comunque di mantenere aperte altre opzioni competitive. I team che hanno conservato due set di Hard potrebbero tentare una strategia a due soste Medium-Hard-Hard, con cambi tra il 12° e il 18° giro e tra il 27° e il 33°. Un’alternativa simile, per i pochi che avranno due set di gomme gialle, prevede due stint iniziali Medium-Hard e un ultimo cambio tra il 32° e il 38° giro per tornare sulla Medium.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’impiego della Soft richiederebbe inevitabilmente due soste. Il modo più efficace di sfruttare la mescola da qualifica potrebbe essere all’inizio della gara, fino alla finestra tra l’8° e il 14° giro, per poi percorrere la parte centrale su Medium e concludere nuovamente con la gomma più morbida, montata tra il 34° e il 40° giro."</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span>Si deciderà nell’ultima gara della stagione il titolo 2025 della F1 Academy. Dorian Pin ha distaccato infatti ulteriormente la sua principale avversaria Maya Weug, vincendo oggi la gara di apertura del fine settimana di Las Vegas e segnando il miglior tempo. Weug di MP Motorsport è infatti uscita di scena ancora prima che la gara iniziasse a causa di un contatto nel giro di formazione. Sul podio di una gara che è iniziata e finita dietro Safety Car sono salite, insieme a Pin, la sua compagna di squadra Nina Gademan e Alisha Palmowski di Campos Racing. La doppietta di Prema Racing ha permesso alla scuderia italiana di festeggiare così il campionato squadre.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Las Vegas Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 22 Nov 2025 08:12:21 +0100</pubDate>
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                        <title>Sfida per gli pneumatici su una pista in evoluzione</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sfida-per-gli-pneumatici-su-una-pista-in-evoluzione/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sfida-per-gli-pneumatici-su-una-pista-in-evoluzione/</guid><pp:caseid>729267</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Il leader del campionato Lando Norris (McLaren) è stato il più veloce nella prima giornata di attività in pista al Gran Premio di Las Vegas, firmando un tempo di 1:33.602 nelle FP2, disputate due ore prima rispetto allo scorso anno. Secondo posto per Kimi Antonelli con la Mercedes, staccato di 0”029 dall’inglese, mentre Charles Leclerc è terzo con la Ferrari, utilizzando le gomme Medie a differenza dei due davanti su Soft, a 0”161 dalla McLaren. Il pilota monegasco ha concluso la sessione con la vettura ferma in una via di fuga a causa di un problema tecnico.</span></p><h2><span>LA GIORNATA IN PISTA</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella prima ora di prove sotto le luci del Las Vegas Strip circuit, Leclerc è stato il più veloce in 1’34”802, davanti ad Alex Albon su Williams e Yuki Tsunoda (Red Bull Racing). La maggior parte dei piloti ha iniziato con la Medium, mentre Nico Hulkenberg (Sauber) è stato l’unico a utilizzare la Hard. Fernando Alonso (Aston Martin) è stato il primo a provare la mescola più morbida portata da Pirelli a Las Vegas. Tutte le vetture girano con livelli di carico aerodinamico molto bassi, simili a Monza, per adattarsi alla natura ad alta velocità di questo tracciato cittadino.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Qualche goccia di pioggia prima dell’inizio delle FP2 non ha avuto effetti significativi sulle condizioni dell’asfalto e l’intero gruppo è sceso in pista con le Medium, ad eccezione di Gabriel Bortoleto (Sauber), che ha utilizzato inizialmente le C3 prima di passare alle C4 come gli altri. Liam Lawson (Racing Bulls) è stato il primo a tentare una simulazione di qualifica con le Soft, seguito dal resto del gruppo a metà sessione. A 20 minuti dalla fine sono state esposte le bandiere rosse per un tombino che si sarebbe allentato prima della curva 17. La sessione è ripresa con sei minuti rimanenti, ma a due minuti dal termine le bandiere rosse sono tornate per lo stesso motivo e la pista non è più stata riaperta. La classifica dei tempi non è dunque una fotografia totalmente affidabile oggi, visto che alcuni piloti non sono riusciti a completare la simulazione di qualifica. L’interruzione ha inoltre reso la sessione difficile da interpretare, perché i piloti non sono riusciti a effettuare long run utili per raccogliere dati in vista della gara. Il fatto che la pista sia sempre molto sporca all’inizio del weekend comporta un’evoluzione molto marcata e i tempi continueranno a scendere rapidamente domani, pioggia permettendo.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>"Come prevedibile, fin dalla prima sessione di prove libere si è notato chiaramente l’effetto dell’evoluzione della pista sul circuito di Las Vegas. Il tracciato, chiuso al traffico cittadino solo poche ore prima dell’ingresso delle monoposto, si presentava inizialmente molto sporco e ha iniziato a gommarsi progressivamente con il passare dei giri, come dimostrano i tempi registrati tra l’inizio e la fine delle sessioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I tempi si sono abbassati anche rispetto alle stesse prove dello scorso anno: Lando Norris ha migliorato di poco più di due decimi il miglior crono di Hamilton nelle FP2 del 2024 e si è già avvicinato alla precedente pole position.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le basse temperature dell’asfalto hanno causato nelle FP1 del graining sulle mescole Medium e Soft, seppur inferiore all’anno scorso, che non ha però inciso sull’usura.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’asse maggiormente coinvolto è stato quello anteriore, il più soggetto al raffreddamento lungo il rettilineo principale del tracciato e origine del sottosterzo di cui le vetture possono soffrire su questa pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La differenza d’aspetto finale tra le differenti mescole è stata in larga parte influenzata dai diversi programmi adottati dalle squadre. Le Medium, impiegate per più giri con alti carichi di carburante, hanno mostrato segni maggiori di graining rispetto alle Soft, utilizzate però quasi esclusivamente per le simulazioni di qualifica.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il miglioramento della pista e i bassi carichi di carburante utilizzati nelle tornate della seconda sessione di prove libere, prima che venisse interrotta dalla bandiera rossa, hanno contribuito a migliorare decisamente le condizioni dei pneumatici.&nbsp;</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le Hard, con tempi non lontani da quelli delle Medium, sembrano dunque le candidate ideali per la gara di domenica, soprattutto se si riuscirà a trovare la chiave per estendere il loro stint e sfruttarle al meglio nelle strategie possibili."</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Las Vegas Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 21 Nov 2025 07:47:00 +0100</pubDate>
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                        <title>La roulette di Las Vegas</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-roulette-di-las-vegas/</guid><pp:caseid>728755</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. <span>Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici</span>. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Non sarà certo la fortuna a decidere le sorti della gara nonostante si corra nella capitale del gioco d’azzardo. Il Gran Premio di Las Vegas chiude il trittico di appuntamenti americani della stagione 2025 che si concluderà poi con gli ultimi due weekend in Medio Oriente. Il programma del fine settimana viene anticipato di un giorno rispetto ad un normale weekend per sfruttare le ore notturne, con la gara prevista già nella notte di sabato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le prime due sessioni di prove libere si svolgeranno giovedì, seguite venerdì dalla terza sessione e dalle qualifiche, mentre Il Gran Premio si disputerà appunto sabato. Tutte le attività in pista sono state anticipate di circa due ore rispetto agli orari dello scorso anno. Il Nevada ha già offerto gare combattute e ricche di sorpassi, agevolati dalla conformazione del tracciato che si snoda lungo la celebre Strip.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per celebrare la singolarità di questo appuntamento, i Pirelli Podium Cap saranno di colore oro e blu. L'oro cattura il bagliore della Strip mentre il blu evoca la fresca calma del circuito notturno. Un’edizione speciale prodotta da Pirelli Design con il contributo creativo del designer Denis Dekovic e acquistabile sull’e-commerce dedicato </span><a href="https://store.pirelli.com" target="_blank"><span>https://store.pirelli.com</span></a>.</p><h2 style="text-align:justify;">Le mescole&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Per il terzo anno consecutivo, le mescole selezionate per il Gran Premio cittadino di Las Vegas sono C3, C4 e C5. Una delle sfide principali sarà la gestione della temperatura degli pneumatici, soprattutto nelle qualifiche. L’anticipazione delle sessioni di pista sarà un aiuto per i piloti che troveranno così condizioni meno rigide che facilitano il riscaldamento delle gomme.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sarà comunque cruciale effettuare un giro di preparazione prima di quello lanciato per portare le mescole nella corretta finestra di utilizzo. I pneumatici di quest’anno presentano inoltre proprietà meccaniche migliorate, che dovrebbero ridurre il degrado, particolarmente evidente lo scorso anno sulla mescola media.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La scelta di non optare per un tris ancora più morbido è legata al rischio che il graining, comparso fin dalla prima edizione, possa compromettere eccessivamente l’efficacia dell’attuale mescola più morbida della gamma.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Così nel 2024&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La stragrande maggioranza dei piloti ha scelto di partire con le gomme Medium, fatta eccezione per quattro casi. Fernando Alonso ha optato per le Soft, mentre Sergio Pérez, Valtteri Bottas e Franco Colapinto (quest’ultimo partito dalla pitlane) hanno preferito le Hard. Le mescole più dure, con due set conservati da quasi tutti per la gara, sono state impiegate soprattutto in strategie a due soste, dove i piloti hanno preferito sfruttare il più possibile i pneumatici invece che gestirli. Il degrado è rimasto comunque contenuto, così come l’usura, mentre il graining ha fatto la sua comparsa principalmente sulle Medium utilizzate nel primo stint.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Il tracciato&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito di Las Vegas, composto da 17 curve e 50 giri di gara, è unico nel suo genere sia per i tempi sul giro registrati lungo la Strip, sia per le sue caratteristiche tecniche. Con una lunghezza di 6,201 chilometri, è il secondo tracciato più lungo del calendario dopo Spa e uno dei più veloci in termini di media sul giro. Nel 2024, Alex Albon su Williams ha raggiunto la velocità massima più alta della stagione (368 km/h) sul rettilineo tra le curve 12 e 14. Quest’ultima curva, dove i piloti sperimentano una forte decelerazione in frenata, rappresenta uno dei principali punti di sorpasso.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quasi l’80% del giro viene percorso in piena accelerazione, attraversando luoghi iconici come il Venetian e il Caesars Palace, sede dei primi due GP di Las Vegas. Se nel 1981 e 1982 il tracciato era ricavato in un parcheggio, oggi si snoda sulle principali strade della città, con arredi urbani e residui oleosi dovuti al traffico quotidiano, che riducono l’aderenza.&nbsp; L’evoluzione della pista nel corso del fine settimana sarà particolarmente marcata.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Keyword: <span>possibili strategie</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>A Las Vegas si può vincere al tavolo verde anche con un pizzico di fortuna, ma in Formula 1 la Dea bendata non basta. Per scegliere la strategia giusta in gara, servono dati, simulazioni e analisi approfondite. È solo così che si individua la mossa vincente.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Prima di ogni Gran Premio, Pirelli comunica le strategie di gara che, sulla carta, risultano le più veloci in base alle mescole disponibili per il weekend. Per definirle, viene eseguito un calcolo deterministico che considera numerosi fattori legati ai pneumatici.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Questo approccio differisce, per metodologia, da quello utilizzato dalle squadre, pur perseguendo obiettivi simili. Tutti i dati vengono elaborati da un software proprietario, progettato per individuare le strategie ottimali per una singola vettura lungo il tracciato che ha l’obiettivo di completare nel minor tempo possibile la distanza di gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le prime informazioni analizzate riguardano le differenze prestazionali tra le mescole, emerse dalle analisi pre-evento condotte dal gruppo di modelling e simulazione. A queste si aggiungono i dati storici sul degrado degli pneumatici raccolti negli anni precedenti sullo stesso circuito, nonché quelli relativi alle stesse mescole già utilizzate in gare precedenti della stagione in corso.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Un parametro chiave nel calcolo è anche la cosiddetta “performance life”, ovvero il numero massimo di giri che una gomma può percorrere prima che il suo rendimento cali al punto che sia preferibile la sostituzione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Questi elementi, insieme ad altri fattori, consentono di stimare i tempi sul giro per ciascuna mescola e, tenendo conto anche della variazione del carico di carburante, di individuare le finestre ideali per il cambio gomme.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Un fattore dirimente che si aggiunge nella valutazione delle strategie a una o due soste, tenuto in grande considerazione dalle scuderie, è il tempo impiegato dalle vetture per rientrare in pit lane, effettuare il cambio gomme e tornare in pista, che varia da circuito a circuito. Le analisi vengono aggiornate durante il weekend di gara, integrando i dati raccolti nelle sessioni in pista e l’esperienza maturata dagli ingegneri Pirelli con il prodotto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le scuderie, che dispongono di un numero maggiore di dati specifici sulle proprie vetture, utilizzano spesso il metodo Monte Carlo. Questo approccio considera anche variabili aleatorie come il traffico generato dagli avversari, la probabilità di ingresso della safety car e le possibilità di sorpasso fornite dal tracciato, soprattutto nelle zone DRS.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">L’angolo delle statistiche&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio di Las Vegas è alla sua terza edizione sulla Strip ma è la quinta volta che una gara per il campionato di Formula 1 si corre nella capitale del gioco d’azzardo. Attorno all’hotel Caesars Palace si disputò infatti un Gran Premio nel 1981 e 1982. La gara inaugurale sul Las Vegas Strip Circuit nel 2023 è stata vinta da Max Verstappen mentre ad avere la meglio nella seconda edizione fu George Russell, autore anche della pole position di quell’anno.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Las Vegas Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 18 Nov 2025 11:37:41 +0100</pubDate>
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                        <title>In Qatar massimo 25 giri per set di pneumatici</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/in-qatar-massimo-25-giri-per-set-di-pneumatici/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/in-qatar-massimo-25-giri-per-set-di-pneumatici/</guid><pp:caseid>728584</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>In Qatar sarà introdotta una limitazione al numero massimo di giri che ciascun set di pneumatici potrà percorrere durante l’intero fine settimana di gara. La decisione, presa in accordo con FIA e Formula 1 e discussa nelle periodiche riunioni con le squadre, è stata ufficializzata oggi da Pirelli tramite il consueto documento tecnico contenente le prescrizioni relative all’evento stesso e inviato due settimane prima di ogni Gran Premio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Ogni set di pneumatici consegnato ai team all’inizio della settimana di gara potrà percorrere al massimo 25 giri sul circuito di Losail, un tracciato molto severo in termini di energie, sollecitazioni termiche e usura del battistrada. I giri verranno conteggiati cumulativamente tra tutte le sessioni in pista, incluse eventuali tornate effettuate in regime di neutralizzazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Non saranno invece sommati i giri di ricognizione, di formazione e quelli effettuati dopo la bandiera a scacchi della Sprint e del Gran Premio. Considerando che il GP del Qatar prevede un totale di 57 giri, ciò comporterà inevitabilmente almeno due pit stop per ciascun pilota. Pirelli comunicherà ai team prima del Gran Premio, il numero di giri rimanenti per ciascun set.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La misura si è resa necessaria a seguito delle analisi condotte sui pneumatici utilizzati nel 2024. Lo scorso anno, infatti, diverse gomme (in particolare sull’asse anteriore sinistro) avevano raggiunto il massimo livello di usura. Questa condizione, in combinazione con le elevate energie laterali, aveva intensificato l’affaticamento della costruzione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le squadre per ridurre il numero di soste ai box hanno affinato la gestione del degrado dei pneumatici contenendo i cali di prestazione con il conseguente rischio talvolta di estendere lo stint oltre la vita utile della gomma.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Una misura precauzionale simile era già stata adottata sullo stesso tracciato nel 2023, sebbene per problematiche diverse, oggi risolte. In quell’occasione, il ripetuto passaggio su alcuni cordoli aveva provocato microlacerazioni nei fianchi dei pneumatici. L’intervento di smussatura dei cordoli piramidali, insieme all’aggiunta di strisce di ghiaia al loro esterno, aveva permesso già dall’anno scorso di evitare il ripetersi della situazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come già comunicato, per il weekend del Qatar verranno utilizzate le mescole più dure della gamma Pirelli: C1 come Hard, C2 come Medium e C3 come Soft. Trattandosi di un weekend Sprint, ogni pilota riceverà 2 set di Hard, 4 di Medium e 6 di Soft.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,General Information,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 17 Nov 2025 10:36:51 +0100</pubDate>
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                        <title>Mix di strategie per un emozionante Gran Premio brasiliano</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/mix-di-strategie-per-un-emozionante-gran-premio-brasiliano/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/mix-di-strategie-per-un-emozionante-gran-premio-brasiliano/</guid><pp:caseid>727837</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Un’ampia varietà di strategie sui pneumatici, che ha coinvolto tutte e tre le mescole disponibili, ha contribuito a rendere il Gran Premio di San Paolo uno dei più spettacolari della stagione, con battaglie in pista fino alla bandiera a scacchi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris (McLaren) ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva dopo un weekend perfetto, consolidando la sua leadership in campionato. Il pilota Mercedes Kimi Antonelli ha ottenuto il miglior risultato della sua giovane carriera con un secondo posto, mentre il “driver of the day” è stato Max Verstappen della Red Bull, che è salito sul podio dopo essere partito dalla pit lane.</span></p><p style="text-align:justify;"><span dir="auto">Le strategie di gara sono state un elemento chiave per un Gran Premio ricco di azione, reso ancora più complesso dalle condizioni della pista con temperature che non hanno mai superato i 29 gradi e una pioggerella intermettente all’inizio della giornata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In griglia erano presenti tutte e tre le mescole. Antonelli, partito dalla seconda posizione, ha scelto la Soft per cercare di superare in accelerazione il poleman Norris, che invece montava le medie.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tuttavia, una safety car al primo giro, seguita da una VSC, ha neutralizzato l’azione e ha contribuito a ridurre il carico di lavoro sugli pneumatici in un momento cruciale della gara, con le vetture ancora cariche di carburante.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen, partito dalla pit lane con pneumatici Hard, un nuovo motore e assetto, era riuscito a risalire fino a metà schieramento prima del decimo giro. Tuttavia, è stato costretto a rientrare ai box in anticipo per montare le medie, a causa di una foratura lenta provocata dai detriti lasciati in pista dai numerosi incidenti e così ha dovuto ricominciare da capo la sua rimonta.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La lotta per le prime posizioni ha visto protagoniste le due McLaren per gran parte della gara, entrambe con una strategia identica a due soste (Medium-Soft-Medium). Tuttavia, la scalata di Oscar Piastri è stata frenata da una penalità di 10 secondi per il suo coinvolgimento nell’incidente che ha causato l’ingresso della Virtual Safety Car.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen ha adottato una strategia a tre soste utilizzando tutte e tre le mescole disponibili, riuscendo a risalire dall’ultima posizione fino a chiudere la gara, dopo 71 giri, a meno di dieci secondi dal vincitore.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Mentre la grande maggioranza dei piloti ha effettuato due soste, Liam Lawson (Racing Bulls) e Nico Hülkenberg (Sauber) hanno concluso la gara in zona punti con due diverse strategie a una sola sosta. In totale, sono state adottate sette differenti varianti strategiche dai 17 piloti che hanno tagliato il traguardo.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i>“<span>Interlagos riserva sempre sorprese e gare molto interessanti. Se lo scorso anno la pioggia è stata la variabile che ha regalato maggiore spettacolo, quest’anno abbiamo assistito a una varietà di strategie di gara che, combinate con le caratteristiche del tracciato, hanno favorito un numero di sorpassi superiore alla media.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>È stato sorprendente vedere Max Verstappen partire dalla pit lane e riuscire a salire sul podio al termine della gara: il campione del mondo in carica non smette mai di stupirci. Complimenti anche al giovane Kimi, che è riuscito a difendere la seconda posizione e a Lando Norris che ha concluso in testa dopo essere partito dalla pole.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come previsto, Medium e Soft sono state le mescole favorite mentre la strategia più comune è stata a due soste. Il livello di degrado dei pneumatici, unito ai pit stop anticipati favoriti dalla neutralizzazione iniziale, ha probabilmente spinto definitivamente le squadre a seguire questa scelta, privilegiando le due mescole più morbide.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Hard non è mai stata realmente in gioco, poiché tendeva a scivolare eccessivamente a causa della pista nuovamente “resettata” dalla pioggia del mattino. Le finestre di sosta sono state diverse per ciascun pilota, generando distacchi variabili che hanno favorito le opportunità di sorpasso e, di conseguenza, lo spettacolo in pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Gli unici due piloti che hanno concluso il Gran Premio con una sola sosta hanno ovviamente presentato pneumatici dall’aspetto più stressato rispetto agli altri, che avevano livelli di usura e graining inferiori rispetto a quelli della Sprint di ieri, ma hanno comunque dimostrato la validità della strategia a singolo pit stop.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Da molto tempo, in una gara asciutta, non vedevamo in zona punti una così ampia varietà di strategie, da una fino a tre soste, con differenti combinazioni di mescole.</span>”</i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Brazilian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 09 Nov 2025 21:13:22 +0100</pubDate>
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                        <title>Norris continua il suo weekend perfetto con vittoria e pole in condizioni imprevedibili</title>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo la vittoria nella Sprint del mattino, Lando Norris (McLaren) ha conquistato la sua seconda pole position del weekend brasiliano, dominando tutte e tre le sessioni di qualifica del pomeriggio. Negli ultimi secondi della Q3, è stato affiancato in prima fila dal pilota Mercedes Kimi Antonelli. Charles Leclerc partirà invece dalla terza piazzola per la terza volta consecutiva.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le condizioni di pista sono rimaste difficili per tutta l’ora di qualifica, con forti raffiche di vento e temperature dell’asfalto intorno ai 41 gradi centigradi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo un breve ritardo dovuto alla riparazione delle barriere danneggiate in una gara di supporto precedente, la Q1 è iniziata con l’utilizzo sia delle gomme Soft che Medium, anche se tutti i piloti hanno poi concluso questa prima sessione con la mescola più morbida.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le due sorprese della qualifica sono state l’eliminazione di Max Verstappen (Red Bull) in Q1 e gli ottimi tempi di Oliver Bearman (Haas) in Q1 e Q2. Nell’ultima sessione, dopo i primi tentativi, Piastri è stato il più veloce. Superato un bloccaggio alla sua prima uscita, che lo aveva relegato all’ultimo posto, Norris è poi riuscito a segnare il miglior tempo del weekend nel momento decisivo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>George Russell su Mercedes ha adottato una tattica diversa, scegliendo la gomma media per il suo ultimo tentativo in Q3 – unico pilota a farlo – sfruttandola al meglio per qualificarsi sesto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Lando Norris da André Lamoglia. L’attore, originario di Rio de Janeiro, ha interpretato uno studente nella popolare serie </span><i><span>Élite</span></i><span>, diventata uno dei maggiori successi di Netflix. Sulla stessa piattaforma è appena uscita la serie “I signori del gioco”, ambientata proprio nella sua città natale, in cui Lamoglia veste i panni del protagonista: uno spregiudicato criminale nel mondo del gioco d’azzardo.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris ha trasformato la pole position in una vittoria in una gara Sprint complessa, interrotta da una lunga bandiera rossa dopo appena sei giri. La pioggia caduta durante la notte aveva lasciato alcune zone umide sul tracciato, in particolare alla prima curva, ma tutti i piloti hanno scelto di partire con gomme slick, medie o Soft, nella gara breve di 24 giri che è iniziata alle 11 ora locale con una temperatura dell’asfalto di soli 25 gradi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tra i primi otto piloti, quelli schierati sul lato destro della griglia (incluso il poleman) hanno curiosamente optato per le C3, mentre quelli sul lato sinistro hanno scelto le più C4. In totale, 14 piloti sono partiti con le Medium e 6 con le Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il momento decisivo della gara sono state le uscite di pista di Oscar Piastri (alla seconda curva, dopo aver toccato un cordolo), Franco Colapinto e Nico Hulkenberg che hanno causato una bandiera rossa per la riparazione delle barriere. Norris, in testa, ha scelto di passare alle Soft al momento della ripartenza, mentre le due Mercedes alle sue spalle hanno fatto il cambio contrario.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nei giri rimanenti, Norris ha dovuto gestire le C4 per difendersi dagli inseguitori, in condizioni rese più difficili dal freddo, dal vento sempre più forte e dalle chiazze umide, tutti fattori che riducono il grip e aumentano il rischio di scivolamenti. La gara si è conclusa sotto bandiere gialle a causa di un violento incidente di Gabriel Bortoleto (Sauber). La vittoria di Norris, la seconda in una Sprint dopo quella di Miami, ha permesso all’inglese di allungare a nove punti il vantaggio in classifica su Piastri.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i>“<span>Le migliori condizioni del tracciato osservate al termine dell’ultima sessione di ieri sono state completamente vanificate dalla pioggia caduta questa mattina. Rispetto a venerdì, l’evoluzione della pista oggi non è stata progressiva.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I tempi sul giro sono anzi risultati più lenti non solo rispetto a ieri, ma anche alle stesse sessioni dell’anno scorso. A contribuire a questa situazione, le raffiche di vento che hanno rappresentato una vera sfida per il bilanciamento delle monoposto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dalle qualifiche però è finalmente emersa la differenza prestazionale tra Media e Soft, stimata in circa due/tre decimi, in linea con le simulazioni. Questo divario era rimasto nascosto nella giornata di ieri, complice il numero ridotto di giri effettuati con la gomma più morbida.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ancora una volta, ci troviamo di fronte a un fine settimana in cui la strategia a una sosta e quella a due soste presentano differenze minime in termini di tempo. Nel caso di una sola sosta, la combinazione più indicata sembra essere quella tra Soft e Medium, anche se il vantaggio è marginale per via della significativa usura.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le basse temperature dell’asfalto rendono più difficile portare la gomma Hard nella corretta finestra termica e questa mescola tende inoltre a soffrire maggiormente la scarsa aderenza del tracciato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Partendo con la Soft, il pit stop dovrà avvenire piuttosto presto, indicativamente tra il 24° e il 30° giro, prima di passare alla Medium. Il livello di usura dell’asse posteriore osservato oggi con la C4 è infatti tale da penalizzare la trazione e richiedere una gestione particolarmente attenta.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Non mi sarei stupito infatti di vedere in difficoltà i piloti che avevano scelto questa mescola per la Sprint odierna, se non fosse intervenuta l’interruzione che ha permesso loro di passare alla gomma gialla.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Anche le strategie a due soste prevedono l’utilizzo delle due mescole più morbide, partendo con la C4 per garantirsi un vantaggio iniziale, proseguendo con la C3 nello stint centrale e concludendo con una scelta tra gomma gialla o rossa per arrivare al traguardo.</span>”</i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,news,Formula 1,2025 Brazilian Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Sat, 08 Nov 2025 21:47:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Mescole più dure per il weekend Sprint di San Paolo</title>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo una settimana di pausa, la Formula 1 vola nuovamente nel continente americano per il Gran Premio di San Paolo. L’appuntamento brasiliano è caratterizzato dal formato Sprint, il penultimo dell’anno prima del fine settimana in Qatar.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Brasile mantiene un legame profondo con il campionato, essendo una terra storicamente ricca di passione motoristica e culla di grandi campioni che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della F1.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tracciato di Interlagos, con la sua combinazione di curve e rettilinei, offre spettacolo e competizioni avvincenti, favorito anche da condizioni meteo tipicamente imprevedibili che possono influenzare in modo decisivo l’esito della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa settimana i Pirelli Podium Cap sono di colore verde e giallo, un richiamo alla bandiera nazionale. L’edizione speciale che i piloti indosseranno sul podio, prodotta da Pirelli Design con il contributo creativo del designer Denis Dekovic, è acquistabile sull’e-commerce dedicato </span><a href="https://store.pirelli.com" target="_blank"><span>https://store.pirelli.com</span></a></p><h2 style="text-align:justify;">Le mescole&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Ci sarà un ritorno al passato per la selezione di mescole del Gran Premio di San Paolo. Il tris scelto per quest’anno sarà infatti uno step più duro rispetto a quello utilizzato nel 2024, in linea con quanto era stato selezionato l’anno precedente. C2, C3 e C4 saranno dunque Hard, Medium e Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sebbene le mescole da asciutto non fossero state impiegate in gara lo scorso anno, i pneumatici utilizzati venerdì e sabato mattina avevano mostrato elevati livelli di usura, con la presenza di graining soprattutto sull’asse posteriore. Il circuito era stato completamente riasfaltato e presentava una superficie molto liscia (pur con numerosi dossi lungo il tracciato), con livelli di rugosità inferiori rispetto agli anni precedenti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel caso le condizioni siano simili, con le dovute variazioni dovute all’invecchiamento dell’asfalto, la scelta di portare delle mescole più dure consente di estendere la cosiddetta “performance life” dei pneumatici – già più resistenti al degrado rispetto alla gamma 2024 – e di dare un’occasione anche alla Soft che era stata relegata esclusivamente alle qualifiche Sprint.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Così nel 2024&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Lo scorso anno qualifiche e gara si sono svolte lo stesso giorno: domenica. A causa delle previsioni meteo avverse, la Direzione Gara ha deciso di programmare le sessioni di qualifica a partire dalle 7:30 di mattina e ha anticipato l’inizio del Gran Premio alle 12:30. Per l’intera giornata non sono stati usati pneumatici da asciutto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gara, iniziata per tutti i piloti sulle Intermedie, è stata interrotta a metà da bandiera rossa per l’intensificarsi della pioggia. Solo cinque piloti avevano montato le Full Wet. Alla ripartenza tutti hanno concluso la gara sulle Intermedie (e solo quattro piloti hanno montato un set nuovo). Considerati i dati raccolti nei giorni precedenti, la doppia sosta era l’opzione più realistica sull’asciutto in termini di tempi di gara e di gestione dei pneumatici, considerati i livelli di usura riscontrati nelle sessioni di venerdì e sabato.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Il tracciato&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito intitolato al pilota brasiliano José Carlos Pace ha una lunghezza di 4,309 chilometri. Costruito tra il 1938 e il 1940, il tracciato si ispira a tre circuiti storici: Brooklands in Inghilterra, Roosevelt Raceway negli Stati Uniti e Montlhery in Francia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Interlagos si distingue per il suo caratteristico layout che ricorda un ovale ed è percorso in senso antiorario per 71 giri durante la gara. La pista è composta da 15 curve caratterizzate da forze laterali e longitudinali relativamente equilibrate, che non impongono sollecitazioni estreme ai pneumatici, sottoposti a carichi equamente distribuiti tra asse anteriore e posteriore.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La combinazione di numerosi rettilinei e una sinuosità pronunciata offre molteplici opportunità di sorpasso ma allo stesso tempo rende la gara più soggetta a possibili neutralizzazioni e incidenti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La posizione della gara nel calendario espone il fine settimana brasiliano a variazioni significative di temperatura e condizioni atmosferiche, incluso il frequente rischio di pioggia che rende spesso necessario l’uso di pneumatici da bagnato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Ulteriore caratteristica peculiare di Interlagos è il fondo del circuito, che presenta numerosi dossi dovuti alla sua collocazione su un terreno non particolarmente stabile. Questa natura del terreno conferisce al tracciato una sfida in più per i piloti e i team in termini di assetto e gestione gomme.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Keyword: <span>colore&nbsp;</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Il Carnevale brasiliano è conosciuto in tutto il mondo per i suoi colori vivaci, elemento distintivo delle scenografie e degli abiti indossati dai partecipanti, che incarnano lo spirito festoso e l’identità culturale del Paese. È proprio a Rio de Janeiro, capitale di questa tradizionale festa, che debuttarono le spalle colorate dei pneumatici Pirelli, diventate ormai un tratto distintivo dell’azienda italiana in Formula 1.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Alla prima gara del campionato di F1 del 1986, disputata sul circuito di Jacarepaguá a Rio de Janeiro, il team Benetton, di proprietà dell’omonima azienda tessile nota per l’uso innovativo dei colori, portò una novità: le monoposto B186 guidate da Gerhard Berger e Teo Fabi utilizzarono, per la prima parte di gara, pneumatici Pirelli con spalle completamente colorate, suscitando curiosità e stupore tra il pubblico e gli addetti ai lavori. Fino a quel momento, infatti, gli pneumatici erano rimasti quasi esclusivamente neri.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal rientro di Pirelli come fornitore esclusivo di gomme in Formula 1 nel 2011, per una più chiara identificazione visiva, sono state introdotte le parentesi colorate accanto ai loghi. La massima espressione della varietà cromatica si è però raggiunta nella stagione 2018, quando le diverse mescole da asciutto vennero identificate da sette colori distinti, dando origine al cosiddetto “arcobaleno”. Un esperimento che durò però soltanto un anno per lasciare il posto agli attuali bianco, giallo e rosso.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">L’angolo delle statistiche&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Brasile&nbsp;ha ospitato finora 51 Gran Premi: 47 validi per&nbsp;il Campionato&nbsp;del Mondo di&nbsp;Formula 1 intitolati allo Stato, e gli ultimi&nbsp;quattro alla&nbsp;città di San&nbsp;Paolo. Il circuito&nbsp;di Interlagos&nbsp;ha accolto 41&nbsp;gare, a partire&nbsp;dall’edizione&nbsp;inaugurale del&nbsp;1973. Dieci edizioni (1978 e&nbsp;dal 1981 al&nbsp;1989) si sono&nbsp;invece disputate a Rio de Janeiro, sul tracciato&nbsp;di Jacarepaguá.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Considerando soltanto&nbsp;le edizioni corse all’autodromo&nbsp;José Carlos Pace, il pilota più&nbsp;vincente è Michael&nbsp;Schumacher, che&nbsp;ha conquistato&nbsp;quattro vittorie ed è salito dieci volte&nbsp;sul podio. Con&nbsp;un successo nell’edizione di quest’anno, Max Verstappen o Lewis&nbsp;Hamilton potrebbero eguagliare il campione&nbsp;tedesco per numero&nbsp;di vittorie sul&nbsp;tracciato paulista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tra i team, la Scuderia&nbsp;Ferrari detiene&nbsp;il maggior numero&nbsp;di successi,&nbsp;con 9 vittorie, appena una in&nbsp;più di McLaren. Interlagos è&nbsp;inoltre il circuito&nbsp;sul quale George&nbsp;Russell ha colto la sua prima&nbsp;vittoria in carriera, nel 2022.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Brazilian Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 03 Nov 2025 14:49:55 +0100</pubDate>
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                        <title>Norris domina in Messico con McLaren</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-domina-in-messico-con-mclaren/</guid><pp:caseid>726318</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo aver realizzato il giro perfetto in qualifica per conquistare la pole position, Lando Norris ha trasformato la prestazione di sabato in una vittoria nel Gran Premio di Città del Messico. Per il pilota inglese si tratta della decima vittoria in carriera, la sesta in questa stagione, la prima dopo il successo in Ungheria e la prima in assoluto sul circuito messicano. McLaren festeggia così il tredicesimo successo stagionale, il 202° nella sua storia e il quarto ottenuto a Città del Messico.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc ha mantenuto la seconda posizione dalla griglia tagliando il traguardo con 30.324 secondi di ritardo dal vincitore. Solo negli ultimi giri ha dovuto difendersi da un incalzante Max Verstappen (Red Bull Racing), che ha lottato duramente per mantenere vive le speranze di titolo, conquistando il terzo gradino del podio. A due giri dalla fine, Verstappen era incollato alla Ferrari e sembrava pronto al sorpasso ma l’ingresso della Virtual Safety Car, rientrata a solo mezzo giro dalla fine, ha congelato la gara permettendo a Leclerc di conservare la seconda posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La sorpresa più grande è arrivata da Oliver Bearman, al suo primo anno completo in Formula 1, che ha portato la sua Haas al quarto posto dopo essere partito dal nono e avendo anche occupato la terza posizione per buona parte della gara. Si tratta del suo miglior risultato in carriera. La classifica piloti si fa sempre più avvincente con quattro gare ancora da disputare: Norris torna al comando con un punto di vantaggio sul compagno di squadra Piastri, mentre Verstappen è ora a 36 punti dalla vetta, con quattro Gran Premi e due Sprint Race ancora in calendario.</span></p><h2><span>LA GIORNATA IN PISTA</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La maggior parte dei piloti (12) ha scelto di partire con pneumatici Soft, mentre sei (Max Verstappen – Red Bull Racing, Isack Hadjar – Racing Bulls, Yuki Tsunoda – Red Bull Racing, Carlos Sainz – Williams, Gabriel Bortoleto – Sauber e Pierre Gasly – Alpine) hanno optato per le Medium. Alex Albon (Williams) e Franco Colapinto (Alpine) hanno invece scelto le Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come spesso accade su questo tracciato, caratterizzato da un lungo rettilineo verso la prima curva, il giro iniziale è stato caotico, con i quattro leader affiancati all’ingresso della curva. I commissari sono dovuti intervenire per valutare eventuali vantaggi ottenuti: Lewis Hamilton è stato il più penalizzato, ricevendo 10 secondi da scontare al pit stop.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il leader del campionato Oscar Piastri (McLaren) ha avuto una partenza difficile, ma è riuscito a rimontare fino alla quinta posizione. Carlos Sainz è stato il primo a effettuare una sosta, passando dalle Medium alle Soft, mentre i cambi da Soft a Medium sono iniziati al giro 22. Una seconda tornata di soste è cominciata al giro 47.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo della gara è stato quello di Franco Colapinto, che ha completato 48 giri con la mescola C2. Esteban Ocon ha percorso 44 giri con la C4, mentre Pierre Gasly ha gestito 37 giri con la mescola più morbida.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Abbiamo assistito a una gara interessante, non solo per l’azione in pista ma anche per le scelte strategiche adottate dalle squadre. A Città del Messico, infatti, la griglia si è divisa tra strategie a una </span>e<span> due soste. Complimenti a Lando Norris, autore di un fine settimana impeccabile sin dal primo giorno, che ha riconquistato la leadership del campionato, e a Ollie Bearman, capace di regalare a Haas un prezioso quarto posto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le mescole Medium e Soft sono state protagoniste, ma se dovessimo individuare la vera star della giornata, sarebbe senz’altro la mescola rossa. La gomma più morbida è stata scelta dalla maggior parte dei piloti sia in partenza che per lo stint finale da chi ha optato per una strategia a due soste.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Grazie a un’usura molto contenuta e all’assenza di graining, i piloti hanno potuto estendere gli stint con la C5, gestendo efficacemente il degrado termico del posteriore. Le finestre di pit stop si sono allineate alle previsioni e la varietà di strategie vista in gara penso sia stata favorita anche dalla decisione di introdurre un salto di mescola nella selezione. L’utilizzo della Hard è stato estremamente limitato a causa della minore aderenza, penalizzante su un tracciato che per tutto il weekend ha offerto poco grip.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Una parte del team Pirelli presente fino a oggi a Città del Messico resterà sul posto anche martedì e mercoledì per completare alcuni test di sviluppo sulla gamma morbida di pneumatici 2026. Le mule car in pista saranno quelle della Sauber nella prima giornata e della Mercedes nella seconda. Ringraziamo entrambe le squadre per la disponibilità.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 27 Oct 2025 00:14:14 +0100</pubDate>
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                        <title>Norris conquista la pole e rilancia la lotta per il titolo</title>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris partirà dalla pole position nel Gran Premio di Città del Messico di domani, all’Autodromo Hermanos Rodriguez, grazie al giro più veloce in Q3 in 1’15”586. Per il pilota della McLaren si tratta della quinta pole position stagionale, la prima in Messico e la quattordicesima in carriera.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Norris ha dovuto resistere alla pressione di Charles Leclerc su Ferrari, che era stato il più veloce dopo il primo tentativo in Q3, ma partirà comunque accanto all’inglese in prima fila con un tempo di 1’15”848. In seconda fila ci saranno Lewis Hamilton, terzo con la seconda Ferrari grazie a un giro in 1’15”938, e George Russell, quarto con la Mercedes.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La terza fila vedrà il contendente al titolo Max Verstappen (Red Bull) in quinta posizione e la seconda Mercedes di Kimi Antonelli in sesta. Carlos Sainz, vincitore dello scorso anno in Messico, ha ottenuto il settimo tempo in qualifica, davanti al leader del campionato Oscar Piastri, ma lo spagnolo dovrà scontare domani una penalità di cinque posizioni in griglia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Lando Norris da Rome Flynn. L’attore americano è diventato noto al grande pubblico per il ruolo dello studente di giurisprudenza dell’avvocato interpretato da Viola Davis nella serie “Le regole del delitto perfetto</span><i><span>”</span></i><span>. La sua interpretazione nella popolare soap “Beautiful” gli è valsa la vittoria di un Emmy Award come Miglior Giovane Attore in una Serie Drammatica.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nelle FP3, l’attenzione dei team era rivolta alle qualifiche, il che non sorprende visto che, dal ritorno della gara in calendario nel 2015, nessun pilota ha mai vinto il Gran Premio partendo da dietro la terza piazzola in griglia. Lando Norris (McLaren) è stato il più veloce con un crono di 1’16’’633, realizzato primeggiando in tutti e tre i settori. Il suo tempo è di circa 1,5 decimi più lento rispetto al migliore della stessa sessione lo scorso anno, probabilmente a causa delle temperature più elevate della pista oggi. Lewis Hamilton ha fatto segnare il secondo miglior tempo per la Ferrari, seguito da George Russell, che a differenza dei due davanti a lui, ha ottenuto il suo con gomme Soft usate. Tutti i piloti hanno completato dei run con le C5 tranne Fernando Alonso che, nonostante abbia utilizzato sei set di pneumatici durante la sessione come parte del consueto processo di rodaggio di Aston Martin, ha dovuto restare fermo per gran parte dell’ora a causa di un problema tecnico.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La C5 è stata l’unica mescola utilizzata durante tutta la qualifica. Sul terzo circuito più corto del calendario, il traffico rappresenta sempre un problema per trovare il giusto momento in cui uscire dai box per completare il giro, mantenendo le giuste distanze dalle vetture che precedono. Isack Hadjar (Racing Bulls) è stato il più veloce in Q1, mentre Norris ha imposto il proprio ritmo in Q2, prima di mettere insieme un altro giro perfetto che gli ha garantito la pole position nella fase finale riservata ai migliori dieci.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Le condizioni del tracciato e il degrado dei pneumatici in FP3, ultima sessione utile per simulare i run di gara, sono rimasti molto simili a quelli di ieri. In qualifica invece l’evoluzione della pista ha permesso di raggiungere i tempi attesi dalle simulazioni.</span></i><br><i><span>La prestazione della C5 in quest’ultima sessione si è espressa sul giro secco. I piloti che sono riusciti a raggiungere la prima curva, dopo il lungo rettilineo di oltre un chilometro, con l’asse anteriore alla giusta temperatura, hanno sicuramente beneficiato di una vettura molto bilanciata e di conseguenza di un vantaggio competitivo. La gestione della temperatura delle gomme posteriore dell’ultimo settore è stata invece la chiave per guadagnare anche una manciata di centesimi preziosi.</span></i><br><i><span>I pochi che sono riusciti a perfezionare il tempo al secondo giro devono probabilmente il risultato esclusivamente al miglioramento dovuto all’evoluzione. La temperatura dell’asfalto, che domani potrebbe raggiungere i 50°C, sarà sicuramente un fattore decisivo nelle scelte strategiche al fine di gestire il degrado termico.&nbsp;</span></i><br><i><span>Considerando che nessuna squadra ha conservato due set di mescole Medie, è arrivata di fatto la conferma che la strategia a una sola sosta sarà la più gettonata in gara. La mescola Media è la più versatile del fine settimana e utilizzarla in partenza apre almeno un paio di opzioni. Se le squadre riusciranno ad allungare il primo stint fino alla finestra tra il 42° e il 48° giro, potranno montare la Soft per arrivare al traguardo. In alternativa, qualora la perdita di prestazione della C4 risultasse eccessiva, si potrà optare per la Hard tra il 26° e il 32° giro.</span></i><br><i><span>Partire con la Soft potrebbe offrire un vantaggio iniziale in termini di grip ma necessiterebbe, con l’elevato carico di carburante a inizio gara, di una gestione del passo. In questo caso, il cambio con la Media dovrebbe avvenire tra il 23° e il 29° giro, mentre con la Hard tra il 20° e il 26°.</span></i><br><i><span>Infine, esiste in via teorica anche una strategia a due soste con Soft-Media-Soft, vicina in termini di tempo alla singola sosta. Tuttavia, lo svantaggio legato alle posizioni perse durante i pit stop e alla difficoltà di superare su questa pista rende questa opzione valida solo sulla carta.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 26 Oct 2025 02:04:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Ancora un salto di mescola per il fine settimana di Città del Messico</title>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 prosegue il suo viaggio nel continente americano spostandosi verso Sud per il Gran Premio di Città del Messico, subito dopo la tappa di Austin. All’Autodromo Hermanos Rodriguez l’atmosfera sarà, come sempre… mozzafiato: non solo per l’entusiasmo travolgente dei tifosi che riempiono le tribune dello spettacolare stadio Foro Sol, oggi uno dei punti più scenografici del calendario, ma anche per la particolare collocazione del circuito, situato a oltre 2mila metri di altitudine, dove l’aria rarefatta influenza in modo sensibile il comportamento delle monoposto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I Pirelli Podium Cap del fine settimana hanno una base verde acceso impreziosita da ricami dorati che richiama il verde della bandiera, l'oro del trionfo e il rosso del cuore pulsante della capitale. Si tratta di un’edizione speciale prodotta da Pirelli Design con il contributo creativo del designer Denis Dekovic. È possibile acquistare il cappellino sull’e-commerce dedicato </span><a href="https://store.pirelli.com" target="_blank"><span>https://store.pirelli.com</span></a></p><h2 style="text-align:justify;">Le mescole&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Anche in Messico, così come ad Austin a distanza di una sola settimana, verrà adottata una selezione che prevede un salto di mescola tra la più dura del tris e la media. Se infatti Medium e Soft rimarranno, come l’anno scorso, C4 e C5, la Hard sarà invece C2. Per un circuito come quello di Città del Messico, quest’ultima mescola risulta estremamente conservativa, con un considerevole delta in termini di tempo sul giro rispetto alle altre due e una minore aderenza.&nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel 2024 la Soft era stata utilizzata soltanto come mescola da qualifica e, in gara, esclusivamente per tentare di ottenere il punto aggiuntivo del giro più veloce, ma ora lo scenario potrebbe cambiare sensibilmente. Il vantaggio offerto da C4 e C5 potrebbe infatti spingere le squadre a puntare su un Gran Premio disputato principalmente su queste mescole, con il rischio però di dover effettuare una seconda sosta ai box a causa del degrado. Chi sceglierà invece la C2 potrà gestire uno stint più lungo in maniera relativamente tranquilla, programmando un solo cambio prima della bandiera a scacchi, ma a scapito della prestazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’impiego delle due mescole più morbide sarà sicuramente valutato con attenzione nelle tre sessioni di prove libere, quando le squadre avranno la possibilità di effettuare anche long run a pieno carico e verificare lo stato dei pneumatici. Non va dimenticato che storicamente il livello di graining in Messico è piuttosto accentuato, poiché l’aria rarefatta dovuta all’altitudine non permette alle vetture di sviluppare un carico aerodinamico adeguato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Su una pista che, peraltro, offre già poca aderenza per via del suo utilizzo limitato, i pneumatici tendono quindi a scivolare, favorendo la formazione del graining. Sarà inoltre interessante vedere se la maggiore resistenza al fenomeno delle mescole attuali, potrà contribuire a limitarlo e favorire quindi chi giocherà con la gestione delle gomme.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Così nel 2024&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Tutti i piloti in gara, ad eccezione di Sergio Pérez, hanno adottato lo scorso anno una strategia a una sola sosta. La maggior parte è partita con la Medium, mentre sei piloti, arrivati poi oltre l’undicesima posizione, hanno preferito iniziare con la Hard. La strategia più efficace, prevista sulla carta e poi confermata in pista, è risultata quella Medium-Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Non sono state necessarie particolari doti di gestione gomme per estendere lo stint sulla mescola di mezzo, che ha mostrato solo un leggero fenomeno di graining e un degrado comunque molto contenuto. Lo stint più lungo con la mescola gialla è stato di 39 giri (Piastri), mentre con la bianca si è arrivati a 49 tornate (Bottas).</span></p><h2 style="text-align:justify;">Il tracciato&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>L’Autodromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico è lungo 4,304 km e presenta 17 curve, da affrontare per 71 giri. La sua peculiarità principale è l’altitudine: il circuito si trova infatti a oltre 2.200 metri sul livello del mare, una caratteristica che comporta una significativa rarefazione dell’aria. Questo riduce il carico aerodinamico generato dalle vetture e rende il setup e la gestione tecnica particolarmente impegnativi per le squadre.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il rettilineo principale misura oltre 1.200 metri e consente di raggiungere velocità di punta molto elevate, anche a causa della limitata </span><i><span>downforce</span></i><span>. L’asfalto del tracciato è molto liscio e inizialmente offre un livello di grip piuttosto basso. Poiché non viene utilizzato frequentemente, la pista si gomma progressivamente nel corso del weekend, con un’evoluzione da tenere in considerazione per i tempi sul giro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I piloti dovranno inoltre prestare attenzione ai bloccaggi, poiché le temperature superficiali degli pneumatici si abbassano rapidamente nei due lunghi rettilinei, rendendo necessario un attento controllo nelle staccate. Per il suo particolare layout, la pista è anche quella in cui i piloti devono cambiare marcia meno spesso.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Keyword: <span>test</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>La lunga stagione di test di sviluppo per la validazione dei pneumatici 2026 si concluderà ufficialmente a Città del Messico. Dopo il Gran Premio, infatti, Pirelli resterà nella capitale martedì 28 e mercoledì 29 ottobre insieme a Sauber e Mercedes per svolgere le ultime prove dedicate alle mescole più morbide della gamma, in vista della validazione definitiva prevista per il 15 dicembre (le costruzioni sono invece state validate il 1 settembre).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo sviluppo dei nuovi pneumatici ha richiesto 15 sessioni di test, ciascuna della durata di due giorni, in sette diversi Paesi. Tre si sono svolte nel 2024: a Barcellona (17-18 settembre) e al Mugello (8-9 settembre) per le mescole da asciutto e a Magny-Cours (13-14 novembre) per quelle da bagnato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel 2025 si sono invece concluse le rimanenti 12 sessioni, con la maggior parte delle giornate distribuite tra autodromi spagnoli e italiani. I pneumatici slick sono stati provati due volte a Barcellona (4-5 febbraio e 3-4 giugno, dopo il GP) e una a Jerez (12-13 febbraio) mentre in Italia, oltre alle mescole da asciutto, sono state testate anche le soluzioni da bagnato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>È accaduto a Fiorano (19-20 giugno) su pista bagnata artificialmente, mentre a Monza (9-10 settembre, dopo il GP) e al Mugello (25-26 settembre) le prove sono state influenzate dal maltempo, che ha parzialmente interessato le sessioni inizialmente previste per le slick.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Anche al Paul Ricard (29-30 gennaio) e a Silverstone (7-8 maggio) la pista è stata bagnata artificialmente per ospitare i test delle Wet e delle Intermedie. Sul circuito inglese Pirelli è tornata anche dopo il Gran Premio (8-9 luglio) per lavorare sulla gamma dura delle slick, la cui nuova costruzione era stata sviluppata sulla base delle indicazioni raccolte nei precedenti test pre-stagionati in Bahrain (2-3 marzo).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le mescole più morbide, oltre a quanto avverrà in Messico, sono state valutate anche a Budapest (5-6 agosto), una settimana dopo la gara. Tutti i team di Formula 1, secondo la disponibilità comunicata a FIA e Pirelli, hanno partecipato alle varie sessioni di prova.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La nuova gamma scelta per il 2026, sempre con cerchi da 18’’ ma con pneumatici leggermente più stretti, sarà testata da tutti i team contemporaneamente nei test post-stagionali di Abu Dhabi, in programma il 9 dicembre a Yas Marina, utilizzando delle mule car adattate per montare le nuove dimensioni delle gomme.</span></p><h2 style="text-align:justify;">L’angolo delle statistiche&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito intitolato ai fratelli Rodríguez ha ospitato complessivamente 24 edizioni del Gran Premio: venti con la denominazione di Gran Premio del Messico (a partire dal 1963) e le ultime quattro disputate con il nome della capitale. Max Verstappen è il pilota più vincente su questo tracciato, e con i suoi successi ha contribuito a inserire la Red Bull tra le squadre con più affermazioni in Messico: cinque vittorie complessive (2017, 2018, 2021-2023).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per ritrovare il pilota con più pole position occorre invece tornare agli anni Sessanta. Si tratta di Jim Clark, che con la Lotus conquistò la prima piazzola in quattro occasioni tra il 1963 e il 1967. Le ultime due pole sono andate alla Ferrari: Charles Leclerc nel 2023 e Carlos Sainz nel 2024. Proprio a Città del Messico lo spagnolo, oggi in Williams, ha colto l’ultima vittoria della sua carriera in rosso l’anno scorso.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’appuntamento messicano è rimasto particolarmente significativo anche per l’attuale ferrarista Lewis Hamilton, che qui ha festeggiato i titoli mondiali del 2017 e del 2018, ed è il pilota ad aver collezionato più podi in questa gara: sei.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Mexican Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 21 Oct 2025 15:00:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen all’attacco, Leclerc risponde con una strategia alternativa</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-allattacco-leclerc-risponde-con-una-strategia-alternativa/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-allattacco-leclerc-risponde-con-una-strategia-alternativa/</guid><pp:caseid>725571</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen (Red Bull) è diventato il primo pilota a vincere sette Gran Premi negli Stati Uniti, conquistando la sua quarta vittoria al COTA, appena un giorno dopo aver vinto la gara Sprint. Si trova dunque ora a soli 40 punti dalla vetta del campionato, con ancora cinque gare e due Sprint da disputare quest’anno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come la maggior parte dei piloti, Verstappen ha adottato una strategia Media-Soft, che ha richiesto una gestione ottimale su un asfalto sconnesso, con temperature che hanno raggiunto i 47 gradi centigradi e raffiche di vento che hanno ulteriormente complicato il suo compito. A ridurre leggermente lo stress sugli pneumatici è intervenuta una Virtual Safety Car nelle fasi iniziali, che ha rallentato il ritmo per alcuni giri in una fase chiave in cui le vetture erano ancora cariche di carburante.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc (Ferrari) è stato la vera rivelazione in fatto di strategie: l’unico pilota tra i primi 15 a partire con la Soft. Sfruttando al meglio il grip aggiuntivo, è arrivato a lottare per la leadership partendo dalla terza posizione in griglia con le gomme più morbide. Le Soft erano in grado di garantire quasi due metri di vantaggio allo start, scattando da 0 a 150 km/h. Prendendo in considerazione che tra una piazzola e l’altra in griglia ci sono circa quattro metri, la scelta ha fatto guadagnare a Leclerc l’equivalente di quasi mezza posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il pilota Ferrari è stato il primo tra i piloti di testa a effettuare il pit stop, passando dalla gomma Soft alla media al giro 23. Leclerc ha sfruttato al meglio la mescola gialla per mantenere la seconda posizione, prima di essere superato nelle fasi finali da Lando Norris (McLaren), sulla più veloce Soft, con cui ha ingaggiato un duello durato tutta la gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il vantaggio di Verstappen è stato tale da permettergli di effettuare l’unica sosta, da Medium a Soft, al giro 33, leggermente più tardi rispetto agli altri, senza però perdere la prima posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutte e tre le mescole sono state utilizzate in griglia, con tre piloti nelle ultime posizioni su Hard. Solo due piloti in gara hanno effettuato due soste: Alex Albon (Williams) e Gabriel Bortoleto (Sauber), mentre tutti gli altri si sono fermati una sola volta.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In una settimana significativa per il motorsport americano, è stato annunciato prima dell’inizio della gara che il COTA resterà nel calendario almeno fino al 2034.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Oggi le squadre hanno scelto di mantenere aperte diverse opzioni alla partenza montando prevalentemente la mescola media in griglia, la scelta più versatile in tutti gli scenari strategici ipotizzabili. Tra i primi dieci ha fatto eccezione Leclerc che ha optato invece per una gomma Soft che gli permettesse di avere un vantaggio iniziale di aderenza che poi ha ripagato il monegasco.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La VSC iniziale ha regalato qualche giro supplementare alla Soft e alla Medium, una gomma, quest’ultima, che ha dimostrato una consistenza forse superiore alle aspettative. A influire positivamente sono state la temperatura dell’asfalto più bassa rispetto a ieri e l’evoluzione della pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Quelle che riteniamo inizialmente potessero essere delle strategie Medium-Hard, passata la metà della gara, si sono inevitabilmente trasformate nell’opzione più audace sulla carta. Un valzer di pitstop attorno al trentesimo giro ha aperto la strada alla gomma rossa con cui quasi tutti sono arrivati alla bandiera a scacchi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Fintanto che l’usura non ha raggiunto il suo massimo anche sull’asse posteriore, i piloti sono riusciti a mantenere un ritmo competitivo senza dover eccedere nella gestione, anche grazie agli assetti studiati dai team. Complimenti a Max Verstappen che continua a lottare per il mondiale e anche a Charles Leclerc che, con una strategia differente, è riuscito a salire sul podio”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 United States Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 20 Oct 2025 00:32:16 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen conquista la Sprint e la pole del Gran Premio con un solo tentativo</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-conquista-la-sprint-e-la-pole-del-gran-premio-con-un-solo-tentativo/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-conquista-la-sprint-e-la-pole-del-gran-premio-con-un-solo-tentativo/</guid><pp:caseid>725553</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen (Red Bull) partirà dalla pole position domani dopo aver firmato il miglior tempo nelle qualifiche per il Gran Premio degli Stati Uniti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La sessione si è disputata alle ore 16, con l’asfalto che ha raggiunto i 48 °C e forti raffiche di vento che hanno complicato la guida nei rapidi cambi di direzione tipici del circuito di Austin (COTA).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen ha dominato tutte e tre le fasi delle qualifiche, sempre con gomme Soft. In Q3 gli è bastato un solo giro lanciato per conquistare la pole con il crono di 1m32.510s, senza riuscire a completare un secondo tentativo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris (McLaren) ha invece migliorato nel suo secondo giro, guadagnando la seconda posizione, mentre Charles Leclerc (Ferrari) partirà terzo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le qualifiche sono state interrotte subito all’inizio della Q1 a causa di un’uscita di pista di Hadjar, prima che i piloti potessero registrare un tempo cronometrato. La principale difficoltà è stata rappresentata dalle temperature: l’asfalto ha raggiunto livelli estremamente elevati ma per la gara di domani — in programma alle 14 ora locale — si prevede un clima leggermente più fresco.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un’altra sfida per i piloti è stato il rispetto dei track limits, con numerosi tempi cancellati. Molti piloti hanno atteso fino all’ultimo per lanciarsi per sfruttare al massimo l’evoluzione della pista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Curiosamente, dal 2021 nessuno è riuscito a vincere partendo dalla pole ad Austin. Tuttavia, proprio in quell’edizione la vittoria andò a Verstappen, che oggi conquista la sua settima pole position della stagione 2025.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato al pilota olandese da Zachary Levi. L’attore americano è l’interprete del supereroe Shazam nei due omonimi film tratti dai fumetti DC Comics. Levi ha recitato anche in due blockbuster della saga Thor, oltre alle serie televisive di successo “Perfetti… ma non troppo” e “Chuck”.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha confermato la sua supremazia nella Sprint conquistando la tredicesima vittoria da quando è stata introdotta nel 2021: più della metà delle gare brevi disputate finora. Il successo odierno gli ha permesso di ridurre il distacco dal leader del campionato a soli 55 punti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti i piloti hanno scelto la mescola Media per affrontare i diciannove giri della gara, caratterizzati anche da due periodi di safety car. Una volta avuta la possibilità di spingere al massimo, la sfida per i pneumatici è aumentata per via della temperatura dell’asfalto e della quantità di detriti in pista, causata da una collisione al primo giro che ha eliminato entrambi i piloti McLaren.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La seconda safety car, entrata in pista a tre giri dal termine, è rimasta fino alla bandiera a scacchi. George Russell, su Mercedes, unico tra i primi tre a partire con un set di gomme usato, ha concluso al secondo posto davanti alla Williams di Carlos Sainz. Il podio odierno, secondo stagionale per lo spagnolo, ricalca esattamente quello del Gran Premio dell’Azerbaigian.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Nella Sprint come previsto tutte le squadre hanno optato per le gomme medie, ponendosi solo il dubbio tra l’utilizzo di un set nuovo o usato. Il degrado è stato elevato, ma prevedibile,</span></i><span> </span><i><span>soprattutto dopo la neutralizzazione che ha permesso ai piloti di spingere senza preoccuparsi della gestione gomme.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I tempi della qualifica sono stati ottenuti utilizzando treni di gomme Soft nuove. La temperatura dell’asfalto ha reso più difficile ai pneumatici il recupero delle prestazioni dopo il primo giro lanciato. Per questo motivo, i piloti hanno avuto di fatto a disposizione un solo tentativo per battere gli avversari, con tempi che sono comunque risultati più lenti del previsto proprio a causa del calore della pista.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Hard torna invece ad essere una valida opzione strategica per la gara di domani, visto che il divario prestazionale con la media è meno marcato del previsto. Considerando quindi tutte le mescole disponibili, diverse alternative, con differenze marginali in termini di tempo, risultano percorribili senza svantaggi significativi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Estendendo il primo stint con le medie fino alla finestra compresa tra il ventesimo e il ventiseiesimo giro, si potrebbe completare la gara con un solo pitstop passando alla C1. Altrettanto valide sono le strategie a due soste che combinano Soft e Medium: partendo con la mescola più morbida e effettuando il primo cambio tra il dodicesimo e il diciottesimo giro con la C3, i team potrebbero scegliere di concludere nuovamente con la Medium oppure prolungare ulteriormente lo stint e sfruttare la velocità della Soft nei giri finali.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tentare di evitare la seconda sosta utilizzando solo Medium e Soft richiederebbe una gestione estremamente accurata ed esporrebbe al rischio di un calo di prestazione tale da rendere questa opzione a nostro avviso poco realistica per le squadre.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come emerso chiaramente oggi, i piloti dovranno inoltre prestare particolare attenzione in gara anche a due fattori esterni che complicano la guida: raffiche di vento e irregolarità dell’asfalto. Le prime aumentano il rischio di bloccaggi in frenata e riducono quindi potenzialmente la finestra di utilizzo delle gomme. Gli avvallamenti possono invece generare dei micro slittamenti che, innalzando la temperatura degli pneumatici, rappresentano una sfida nella gestione termica”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 United States Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 19 Oct 2025 01:46:35 +0200</pubDate>
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                        <title>Temperature elevate e ritmo infuocato nelle qualifiche Sprint al COTA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/temperature-elevate-e-ritmo-infuocato-nelle-qualifiche-sprint-al-cota/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/temperature-elevate-e-ritmo-infuocato-nelle-qualifiche-sprint-al-cota/</guid><pp:caseid>725545</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen, vincitore dell’ultima gara Sprint di quest’anno in Belgio e delle ultime due gare Sprint che si sono corse a Austin, partirà domani al Circuit of the Americas dalla pole position. Il pilota della Red Bull ha preceduto le due McLaren, leader del campionato, per la quarta sessione di qualifica di fila.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’olandese ha battuto Lando Norris, il più veloce nelle SQ1 e SQ2, per meno di un decimo di secondo, mentre l’altra McLaren, quella di Oscar Piastri, ha chiuso terza. Nico Hulkenberg su Sauber ha confermato la sua ottima forma mostrata in FP1, conquistando il quarto posto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In condizioni climatiche insolitamente calde, che hanno portato alla dichiarazione ufficiale di “heat hazard”, i piloti hanno utilizzato esclusivamente gomme medie nelle prime due sessioni e soft nella fase finale per la pole, come previsto dal regolamento.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nonostante le temperature ambientali superiori ai 30 gradi centigradi e il poco utilizzo delle soft in FP1, la pole di Verstappen per la Sprint Race (1m32.143s) è stata di quasi sette decimi più veloce rispetto alla sua pole equivalente dello scorso anno. La Sprint Race di domani si correrà alle 12, in condizioni ambientali che si prevedono simili a quelle odierne, prima delle qualifiche per il Gran Premio nel pomeriggio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’evoluzione della pista è stata significativa, portando molti piloti a ritardare i propri giri fino agli ultimi minuti per sfruttare i benefici di un tracciato più veloce: una tattica che in alcuni casi ha pagato, ma che ha anche messo alcuni piloti in difficoltà.</span></p><h2><span>LA GIORNATA IN PISTA</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>L’unica sessione di prove libere, disputata questo pomeriggio con temperature dell’asfalto che hanno raggiunto i 39 °C gradi, si è conclusa con il miglior tempo segnato da Lando Norris (McLaren) su gomme Soft. Lewis Hamilton (Ferrari) ha primeggiato per gran parte della sessione su Hard – mescola utilizzata per la maggiore in FP1 – prima che i piloti passassero alle Soft negli ultimi minuti per sfruttare al massimo l’evoluzione della pista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Ferrari al contrario ha scelto di montare le Medie nel finale per prepararsi alla qualifica Sprint (dove sono obbligatorie in SQ1 e SQ2): una strategia adottata anche da Racing Bulls e Mercedes.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La sorpresa della sessione è stato il secondo posto di Nico Hulkenberg su Sauber, grazie ad un giro veloce su Soft proprio nel finale.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Come ci aspettavamo, tutte le squadre hanno scelto di iniziare la giornata con un set di C1, una mescola probabilmente non considerata competitiva per la gara e quindi impiegata in FP1 principalmente per consentire ai piloti di familiarizzare con le condizioni iniziali del tracciato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La differenza prestazionale rispetto alle altre due mescole è risultata inferiore rispetto a quando indicato nelle simulazioni pre-evento, pur restando comunque significativa. C’è da dire che la C1 ha comunque offerto un buon livello di aderenza nei performance run e ha confermato la sua consistenza nei long run effettuati da alcuni team.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nonostante quest’anno le temperature dell’asfalto fossero superiori di qualche grado, i tempi registrati nella sessione di prove libere e nella SQ3 con gomma Soft sono risultati migliori rispetto a quelli del 2024, soprattutto grazie all’evoluzione tecnica delle monoposto. La Sprint pole di oggi di Verstappen è infatti già due decimi più rapida del giro che lo scorso anno aveva consegnato la prima posizione in griglia a Lando Norris per il Gran Premio.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il delta tra Media e Soft è leggermente superiore rispetto alle previsioni ma si tratta di un dato che non stupisce troppo in un weekend Sprint, considerando il tempo limitato a disposizione delle squadre per perfezionare il set up e massimizzare la prestazione complessiva delle vetture.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 United States Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 18 Oct 2025 02:17:01 +0200</pubDate>
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                        <title>Al rodeo texano si salta una mescola</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/al-rodeo-texano-si-salta-una-mescola/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/al-rodeo-texano-si-salta-una-mescola/</guid><pp:caseid>724958</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. <span>Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici</span>. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Trasferta a stelle e strisce per la Formula 1, che questa settimana sarà di scena ad Austin, in Texas. Sul Circuit of the Americas, tracciato inaugurato nel 2012, le squadre correranno con una selezione che prevede un salto di mescola, aumentando la distanza tra la Hard e la coppia Medium-Soft. Sarà un interessante esperimento per capire se questa scelta potrà portare a strategie diversificate su una delle piste più versatili del calendario.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Le mescole&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il COTA sarà il secondo circuito in cui Pirelli porterà in pista un tris di mescole non consecutive. Dopo Spa-Francorchamps, verrà infatti nuovamente proposta la combinazione con la C1 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft. In Belgio il maltempo non ha permesso di valutare adeguatamente le conseguenze sulle strategie adottate dai team in gara e per questo il Gran Premio degli Stati Uniti potrebbe rappresentare il primo vero banco di prova per questa scelta che, rispetto all’anno scorso sulla stessa pista americana, prevede ora una Hard più dura mentre restano invariate Medium e Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La maggiore differenza in termini di prestazioni tra la mescola più dura e quella intermedia dovrebbe generare, almeno sulla carta, due scenari differenti. Nel caso in cui venga privilegiata la C1, la più lenta del gruppo ma anche la più consistente, potrebbe essere sufficiente un solo pit stop per completare la gara con la C3. Al contrario, l’utilizzo di quest’ultima in combinazione con la C4, pur migliorata nella resistenza al degrado, garantirebbe tempi sul giro più veloci, ma richiederebbe quasi sicuramente una doppia sosta.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Proprio come accaduto in Belgio, anche in Texas il weekend sarà caratterizzato dal formato Sprint, che riduce le ore di prove libere a disposizione delle squadre per sperimentare le diverse opzioni sia sulle brevi che sulle lunghe distanze. Un’incertezza che potrebbe accrescere ulteriormente l’imprevedibilità del fine settimana.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Così nel 2024&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Quindici piloti al via del Gran Premio di Austin 2024 hanno scelto la gomma Medium, compresi i tre poi saliti sul podio, mentre i restanti cinque hanno optato per la Hard C2. La Soft non è mai stata realmente un’opzione in gara: soltanto Esteban Ocon (Alpine) l’ha montata nel giro finale per siglare il miglior tempo e sottrarre così un punto prezioso ai rivali della Williams.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La strategia più diffusa è stata quella a una sosta, con soltanto un paio di piloti che hanno previsto due pit stop programmati (oltre ad Albon, costretto a fermarsi dopo appena tre giri). Nonostante nella Sprint la Medium avesse mostrato un’usura marcata, in gara i piloti sono riusciti ad allungarne lo stint grazie a una gestione attenta e a una neutralizzazione, malgrado il peso del pieno di carburante. Anche la minore incidenza del graining rispetto al giorno precedente ha favorito l’efficacia della strategia a sosta unica.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Il tracciato&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Circuit of the Americas, percorso 56 volte in senso antiorario, è un tracciato lungo 5,513 chilometri e composto da 20 curve, che incorpora passaggi ispirati a celebri circuiti che hanno fatto la storia della Formula 1. Si trovano curve che richiamano la sequenza Maggots-Becketts di Silverstone, Suzuka, Hockenheim e persino l’Otopark di Istanbul. Una delle sue peculiarità è senz’altro il dislivello di 41 metri, ben rappresentato dalla ripida salita appena dopo la griglia di partenza. La varietà delle curve richiede assetti versatili capaci di approfittare delle velocità di punta, pur garantendo stabilità nelle sezioni più guidate.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le forze sugli pneumatici risultano bilanciate tra asse anteriore e posteriore, ma predominano le sollecitazioni laterali rispetto a quelle longitudinali, per via della presenza di molte curve ad alta velocità e di rapidi cambi di direzione. Il degrado è solitamente di natura termica, ed è influenzato anche dalle temperature ambientali che, nel mese di ottobre, possono essere ancora particolarmente elevate in Texas. Lo scorso anno, durante la gara, la colonnina di mercurio ha superato i 30 °C e sembra che il prossimo fine settimana non sarà da meno. Il tracciato è stato parzialmente riasfaltato lo scorso anno, rendendo la superficie più liscia e meno sconnessa rispetto al passato.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Keyword: <span>evoluzione di pista</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Nel corso del fine settimana di gara ad Austin, lo scorso anno, ha avuto un ruolo determinante la cosiddetta “evoluzione della pista”. Si tratta di un fenomeno che consiste nell’aumento progressivo dell’aderenza offerta dall’asfalto man mano che le monoposto girano, non solo nel corso di una singola sessione, ma anche lungo l’intero weekend. Questo processo è dovuto soprattutto al deposito di gomma lasciato dai pneumatici sulla superficie, che rende la pista più veloce e consente quindi un miglioramento dei tempi sul giro con il passare delle tornate.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’evoluzione della pista influisce direttamente anche sul comportamento dei pneumatici, che risultano meno soggetti a slittamento e degrado. È stato anche per questo motivo che, nel Gran Premio del 2024, i piloti hanno potuto percorrere stint più lunghi con la gomma Medium rispetto a quanto ci si sarebbe aspettato dopo la Sprint, riuscendo così a completare la gara domenicale con una sola sosta ai box.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">L’angolo delle statistiche&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio degli Stati Uniti è il secondo appuntamento del calendario che si disputa negli USA, dopo Miami e prima di Las Vegas. Nel corso della sua storia, la gara con questa denominazione ha cambiato sede ben sei volte: dalla prima edizione del 1959 a Sebring fino alla quarantacinquesima, disputata ad Austin. Il COTA, nonostante i suoi dodici Gran Premi, non è il circuito che ha ospitato più edizioni: il primato appartiene a Watkins Glen (New York), teatro di venti Gran Premi tra il 1961 e il 1980. La celebre Indianapolis Motor Speedway ne ha accolti otto, dal 2000 al 2007, mentre quattro edizioni si sono disputate sul circuito cittadino di Detroit (1985-1988) e tre a Phoenix (1989-1991). Sebring, nel 1959, Riverside, l’anno successivo, e Dallas nel 1984 hanno invece ospitato soltanto una gara ciascuno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tra i piloti, Lewis Hamilton detiene il maggior numero di vittorie (cinque ad Austin e una a Indianapolis), appena una in meno di Michael Schumacher (cinque a Indianapolis). I due si equivalgono invece per pole position, con quattro a testa. Hamilton ha inoltre conquistato proprio in Texas due dei suoi titoli mondiali, il terzo nel 2015 e il sesto nel 2019. Quanto ai costruttori, il primato di successi appartiene alla Scuderia Ferrari, con un totale di undici affermazioni: due a Watkins Glen, cinque a Indianapolis e quattro ad Austin.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 United States Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 13 Oct 2025 10:39:51 +0200</pubDate>
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                        <title>A Russell la vittoria, alla McLaren il titolo Costruttori</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/a-russell-la-vittoria-alla-mclaren-il-titolo-costruttori/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-russell-la-vittoria-alla-mclaren-il-titolo-costruttori/</guid><pp:caseid>724193</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Vittoria per George Russell, titolo Costruttori per la McLaren: questi i verdetti del Gran Premio di Singapore. Il pilota della Mercedes ha convertito la pole position di ieri in un successo mai praticamente in discussione: solamente per il gioco dei pit-stop ha ceduto temporaneamente il comando della gara, mantenuto già alla prima curva dopo la partenza. Per il pilota inglese questa è la quinta vittoria nella carriera, la seconda del 2025 ed è diventato l’ottavo pilota ad iscrivere il suo nome in sedici edizioni di questo Gran Premio. La Mercedes ha conquistato il suo sesto successo a Singapore, il numero 131 nella sua storia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con i 17 punti conquistati oggi grazie al terzo posto di Lando Norris e al quarto di Oscar Piastri la McLaren ha conquistato il decimo titolo Costruttori della sua storia, facendo il bis dello scorso anno: era dal quadriennio 1988-1991 che la squadra di Woking non vinceva due titoli consecutivamente. La McLaren è ora da sola al secondo posto per numero di titoli iridati, alle spalle della Ferrari (16).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Continua a sfuggire a Max Verstappen il successo nel Gran Premio di Singapore, oggi secondo per la terza volta (quarta sul podio).</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Medium e Soft sono state le gomme scelte per la prima parte della gara. Come previsto la maggior parte dei piloti (14) ha optato per la C4 mentre in sei (Verstappen, Tsunoda, Stroll, Alonso, Colapinto e Hadjar) hanno preferito la C5. Un’eventuale scelta della Hard per il primo stint è stata scartata perché la pista era ancora un po’ umida dopo la pioggia caduta nel tardo pomeriggio.</span></p><p><span>Per il secondo stint, la Hard è stata la mescola preferita ma la Soft ha comunque continuato ad essere protagonista, con tre piloti (Lawson, Albon e Sainz) che hanno fatto il loro secondo stint con la C5 e altri tre che hanno effettuato due soste (Hamilton, Gasly, Hulkenberg).</span></p><p><span>In totale, C3 e C4 hanno avuto un utilizzo pressoché uguale: 508 giri la Medium, quattro in meno la Hard. Rispetto allo scorso anno, è più che raddoppiato l’impiego della Soft, passato dall’8,67% del totale dei giri percorsi del 2024 al 17,66% di quest’anno.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Innanzitutto, complimenti a George Russell per la vittoria e alla McLaren per il titolo Costruttori!</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda la gara, abbiamo avuto l’ennesima conferma che l’attuale generazione di monoposto ha raggiunto un livello di sviluppo così sofisticato da rendere i sorpassi sempre più complicati, tanto più su un tracciato come quello di Singapore che, per le sue caratteristiche, non è certamente il più indicato per favorirli. Inoltre, squadre e piloti sono diventati sempre più bravi a gestire i pneumatici, tanto che abbiamo visto stint di 50 giri con la Medium e di 38 con la Soft. Paradossalmente, anche se avessimo portato qui un’ipotetica C8 difficilmente avremmo avuto un andamento della gara diverso!</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Questa sera tutte e tre le mescole hanno dimostrato di essere competitive, come avevamo preventivato. In partenza la Soft è diventata un’opzione interessante, anche alla luce della pioggia caduta poco prima dello schieramento in griglia e, successivamente, ha mostrato di essere molto veloce, come hanno dimostrato gli stint in rimonta di Hamilton e Sainz. Tutto sommato, la mescola più bilanciata fra costanza e prestazione è stata la Medium ma anche la Hard ha offerto una buona prestazione”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span>Emozioni e spettacolo nella Feature Race, con la pioggia protagonista nel finale, dopo una safety-car che ha visto parte delle pilote scegliere di rientrare ai box per montare pneumatici da bagnato e un’altra, a partire dal gruppo di testa, che ha preferito rimanere in pista con le slick. Ne è scaturito un ultimo giro emozionante, soprattutto per il duello fra le due contendenti per il titolo Pilote, Doriane Pin e Maya Weug: l’ha spuntata la pilota della Scuderia Ferrari, con un bellissimo sorpasso proprio nelle battute finali, precedendo la collega della Mercedes-Prema di meno di mezzo secondo. Sul terzo gradino del podio è salita Ella Lloyd (McLaren-Rodin).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Alla fine della penultima tappa della stagione, solamente nove punti separano Pin (151 punti) da Weug (142), con Lloyd (101) che è salita al terzo posto scavalcando Chloe Chambers (99).</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 05 Oct 2025 17:51:59 +0200</pubDate>
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                        <title>Russell brilla nella notte di Singapore</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-brilla-nella-notte-di-singapore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-brilla-nella-notte-di-singapore/</guid><pp:caseid>724185</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È George Russell il poleman della sedicesima qualifica nella storia del Gran Premio di Singapore. Il pilota della Mercedes ha conquistato la settima pole della sua carriera, la seconda nel 2025 dopo quella di Montreal, dove poi vinse la gara. Russell ha ottenuto un miglior tempo di 1’29”158 nel suo secondo tentativo di Q3, migliorandosi di sette millesimi rispetto al tentativo precedente che gli sarebbe comunque valso la pole. Per la Mercedes questa è la quarta partenza al palo a Singapore, la prima dal 2018, nonché la numero 143 nella sua storia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Accanto a lui partirà la Red Bull di Max Verstappen (1’29”340), cui ancora una volta è sfuggita la pole su questa pista. In seconda fila ci saranno la McLaren di Oscar Piastri (1’29”524) e l’altra Mercedes, quella di Andrea Kimi Antonelli (1’29”537).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Russell da Alan Walker. Il DJ e produttore musicale norvegese ha raggiunto nel 2015 il successo mondiale con il brano “Faded”. I suoi brani di musica elettronica hanno raccolto oltre 100 miliardi di streaming in tutto il mondo e quasi 36 miliardi di visualizzazioni su YouTube. Dopo il tour Walkerworld in Europa e in America Settentrionale, l’artista si è esibito oggi a Singapore proprio prima delle qualifiche del Gran Premio.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere le squadre si sono dedicate principalmente alla preparazione delle qualifiche, anche se alcuni piloti hanno effettuato dei run di giri consecutivi per avere qualche feedback sul comportamento delle gomme in una situazione di gara. Sette squadre hanno usato un set di Medium e uno di Soft per pilota, con l’Aston Martin che ha seguito quasi esattamente lo stesso programma, aggiungendo un consueto giro di rodaggio con un set di Hard. Mercedes e Williams hanno invece usato soltanto Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica, monocolore rosso con la C5 assoluta protagonista della sessione.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica molto intensa, con una Mercedes particolarmente brillante che ha conquistato con Russell una pole forse sorprendente ma assolutamente meritata. Interessante notare come ci sia stato un grandissimo equilibrio in tutti e tre i segmenti della qualifica: 15 piloti in otto decimi in Q1, dieci in meno di mezzo secondo in Q2 e i top ten tutti sotto l’1’30” in Q3. È stata una pole record quella di Russell, inferiore di 367 millesimi rispetto allo scorso anno ma in linea con le simulazioni della vigilia.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Oggi la pista è andata migliorando in maniera sensibile durante FP3 e all’inizio delle qualifiche, stabilizzandosi poi nella parte finale. La C5 si è dimostrata in grado di offrire un buon livello di prestazione anche al secondo o terzo giro cronometrato e, ancora di più, in un secondo tentativo vero e proprio.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sappiamo quanto le qualifiche siano fondamentali su questa pista per il risultato della gara: non è un caso che nelle quindici gare fin qui disputate soltanto tre volte il vincitore non è partito dalla prima fila. Domani avremo con ogni probabilità una gara su una sosta sola, anche se l’aumento della velocità in pit-lane (da 60 a 80 km/h) rende un filo più appetibile il doppio pit-stop, soprattutto in caso di una neutralizzazione oppure dell’apertura di una finestra di aria pulita durante lo svolgimento della gara. Credo che tutte e tre le mescole siano in gioco per essere utilizzate domani sera. Tutti hanno un set di Medium e uno di Hard ma anche la Soft potrà giocare un ruolo, sia all’inizio che alla fine della corsa. Il maggior grip che la C5 offre potrebbe essere sfruttato in partenza per guadagnare posizioni importanti su una pista dove i sorpassi sono sempre difficili, anche se in misura minore rispetto al passato”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;">È Lia Block la vincitrice della Sprint Race dell’appuntamento di Singapore della F1 Academy. Partita dalla pole position, la pilota della Williams-ART Grand Prix ha condotto la gara in testa fino al termine, resistendo al prepotente ritorno di Maya Weug (Scuderia Ferrari-MP Motorsport) che, scattata dall’ottava posizione dopo la pole di ieri, è arrivata seconda per soli 649 millesimi sotto la bandiera a scacchi. Sul terzo gradino del podio è salita Chloe Chambers (Red Bull Ford-Campos Racing). Nel campionato Pilote, Doriane Pin è sempre prima con 132 punti, con Maya Weug che riduce il distacco a 17 lunghezze e Chloe Chambers terza a quota 99.</p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 04 Oct 2025 17:18:10 +0200</pubDate>
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                        <title>Piastri scatta in testa nel Gran Premio di Singapore</title>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È Oscar Piastri il pilota più veloce nella prima giornata del Gran Premio di Singapore. Il leader della classifica Piloti ha fatto segnare un miglior tempo di 1’30”714 in FP2. Altri tre piloti – di altre tre diverse squadre – sono riusciti a scendere sotto la barriera dell’1’31”, a testimonianza di un apparente grande equilibrio: Isack Hadjar (Racing Bulls) è secondo in 1’30”846, Max Verstappen (Red Bull) terzo in 1’30”857 e Fernando Alonso (Aston Martin) quarto in 1’30”877.</span></p><h2><span>LA GIORNATA IN PISTA</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Le due sessioni hanno avuto uno svolgimento molto simile. Otto squadre e sedici piloti hanno girato in FP1 con un set di Hard e uno di Soft e in FP2 con un set di Medium e un altro di Soft per la simulazione di qualifica. Le uniche eccezioni sono state i piloti dell’Aston Martin, che hanno preferito esordire in pista in FP1 con la Medium per poi usare la Hard in FP2 e quelli della Mercedes che sono passati dalla Hard alla Medium in FP1. Peraltro, proprio uno di questi ultimi – George Russell – non ha potuto girare con la Soft per tutta la giornata visto che è incorso in un’uscita di pista all’inizio di FP2 quando stava girando ancora con un set di Medium.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una giornata piuttosto interlocutoria perché le diverse interruzioni in FP2 hanno limitato il tempo disponibile per girare in pista e, conseguentemente, la mole di dati raccolti, soprattutto per quanto concerne il comportamento dei pneumatici sulla lunga distanza. Ci sono comunque alcuni spunti interessanti. Innanzitutto, la pista offre un buon livello di grip, sia perché è stata preparata molto bene dagli organizzatori con l’utilizzo di getti d’acqua ad alta pressione sia perché ci sono diversi tratti che sono stati riasfaltati e che offrono maggior aderenza rispetto allo scorso anno. Il miglioramento delle prestazioni non si è visto tanto in FP2 – di più in FP1 – perché la sessione è stata veramente complicata dalle neutralizzazioni: in ogni caso, c’è ancora tanto margine di miglioramento.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tutte e tre le mescole si sono comportate secondo le previsioni e le differenze di prestazioni sono in linea con le simulazioni della vigilia. Praticamente tutte le squadre hanno utilizzato con ciascun pilota un identico numero di pneumatici: due set di Soft, uno di Hard e uno di Medium. La Mercedes è stata l’unica eccezione, sia perché in FP1 entrambi i piloti hanno alternato Medium e Hard sia perché in FP2 Russell non ha potuto provare la mescola più morbida a causa dell’urto contro le barriere di protezione. Sarà quindi interessante vedere come saranno gestiti i due set di Medium nelle prove libere di domani, in funzione della gara di domenica.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La novità costituita dall’aumento della velocità massima in pit-lane (salita da 60 a 80 km/h) potrebbe avere un impatto sulle strategie. Con un tempo per il cambio gomme diminuito di circa sei secondi, la doppia sosta potrebbe essere sulla carta un’opzione praticabile, anche se sappiamo bene quanto le squadre puntino sempre ad estendere gli stint e a minimizzare il tempo perso nella pit-lane. Quello che è certo è adesso che un’eventuale neutralizzazione potrebbe costituire un’opportunità più ghiotta per fermarsi di quanto non sia stato in passato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Infine, va notato come di primo acchito tutte e tre le mescole – quindi anche la Soft – sembrano poter essere utilizzate in gara: chi optasse per la C5 magari in partenza potrebbe pensare di sfruttare il vantaggio di grip per guadagnare qualche posizione nelle battute iniziali oppure farlo nel finale di gara”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 03 Oct 2025 17:10:04 +0200</pubDate>
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                        <title>La tripla sfida di Singapore</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-tripla-sfida-di-singapore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-tripla-sfida-di-singapore/</guid><pp:caseid>723537</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. <span>Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici</span>. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Ancora un circuito cittadino per la Formula 1 che, dopo la tappa sulle rive del Mar Caspio si sposta praticamente all’Equatore, visto che la città-Stato di Singapore si trova solamente 140 chilometri a Nord della linea immaginaria che separa l’emisfero boreale da quello australe.&nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il forte cambiamento di latitudine avrà un impatto su due parametri meteorologici: umidità e temperatura. La prima è di norma superiore al 70% mentre la seconda oscilla costantemente – all’Equatore non c’è praticamente differenza fra estate e inverno – fra i 24 e i 31°C. Ne consegue che l’appuntamento di Singapore sia uno dei più impegnativi dal punto di vista fisico per i piloti, che possono arrivare a perdere fino a tre chili di peso corporeo durante la gara, anche perché il tracciato molto tortuoso concede poco spazio per rilassarsi quando si è al volante.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio di Singapore è stato il primo a disputarsi in notturna, sin dal suo esordio nel calendario iridato nel 2008. Ciò comporta che tutto il personale impegnato nell’evento sostanzialmente opera secondo un orario – la gara si svolge alle 20 ora locale – che lo mantiene sullo stesso fuso orario europeo, eliminando perlomeno il problema del jet-lag.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Torna per questo appuntamento la collezione speciale dei Pirelli Podium Cap, prodotta da Pirelli Design con il contributo creativo del designer Denis Dekovic: il suo colore è il magenta, capace di catturare l’intensità e la vitalità che contraddistinguono la gara asiatica. Il Podium Cap è già disponibile per l’acquisto sulla piattaforma di e-commerce dedicata (</span><a href="https://store.pirelli.com/"><span style="color:#000000;"><span>https://store.pirelli.com/</span></span></a><span>).</span></p><h2 style="text-align:justify;">Le mescole&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nessun cambiamento rispetto allo scorso nella selezione delle mescole da asciutto: Pirelli ha infatti confermato la C3 come Hard, la C4 come Medium e la C5 come Soft per la gara di Marina Bay. Pur avendo un’opzione più morbida a disposizione, la C6, le valutazioni fatte prima della pausa estiva – le mescole per la seconda parte della stagione sono state annunciate durante il Gran Premio d’Ungheria – hanno escluso la gomma più morbida della gamma 2025 perché le energie esercitate sugli pneumatici e le temperature elevate che contraddistinguono questo appuntamento potevano creare qualche difficoltà sul piano del surriscaldamento. Del resto, in questa gara il degrado della prestazione dei pneumatici è causato principalmente dallo stress termico cui vengono sottoposti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Se Medium e Hard sono chiaramente le mescole da preferire in gara, la Soft potrebbe essere un’opzione per chi vorrà cercare di sfruttarne il maggior grip alla partenza oppure in caso di neutralizzazioni nel finale di gara. Con le modifiche al tracciato introdotte di recente, i sorpassi non sono più impossibili anche se rimangono ovviamente molto complicati da portare a termine: la possibilità di avere un forte divario di prestazione fra una Soft relativamente fresca e un’eventuale Medium o Hard usata a lungo potrebbe essere un fattore da tenere in considerazione.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Così nel 2024&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La Medium è stata la mescola preferita alla partenza, con 14 piloti che optarono per la C4; quattro scelsero la Hard e due la Soft. La flessibilità della Medium permise di avere strategie diversificate in termini di scelta del giro in cui effettuare la sosta, visto che il pit-stop unico era, come sempre, l’opzione nettamente più veloce. Il traffico e la gestione delle gomme facilitarono l’estensione degli stint, nel caso più estremo arrivati anche a 49 giri. L’edizione scorsa è stata anche una delle poche a non aver mai avuto alcuna neutralizzazione.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Il tracciato&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Quello di Marina Bay è uno dei tracciati più tortuosi del calendario. Lungo 4,940 chilometri, comprende 19 curve. Le modifiche introdotte nel 2023 ne hanno ridotto il numero (erano 23), trasformando la parte successiva alla curva 16 in un rettilineo di circa 400 metri di lunghezza. L’asfalto ha le stesse caratteristiche di quello delle strade cittadine limitrofe, con una rugosità molto bassa, e numerose sono anche le strisce della segnaletica che, in caso di pioggia, possono rappresentare un’insidia supplementare. Le vie di fuga sono limitate e le barriere di protezione sono molto vicine anche se la sede stradale è spesso piuttosto ampia. Ci sono ben quattro zone DRS ma, come scritto in precedenza, i sorpassi restano merce rara. L’aumento della velocità massima nella pit-lane, salito da 60 a 80 km/h, non dovrebbe avere un impatto significativo sulla strategia, con la sosta singola praticamente obbligata. Le variabili imprevedibili possono essere le neutralizzazioni e le condizioni meteorologiche che, all’Equatore, sono molto mutevoli. Eventuali temporali, non certo infrequenti, possono anche rimuovere la gommatura e resettare le condizioni dell’asfalto, influenzando così anche la prestazione delle gomme.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Keyword: <span>notte</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Il Gran Premio di Singapore è stata la prima gara notturna della Formula 1, una caratteristica poi imitata da diversi eventi, buon ultimo quello di Las Vegas. Il circuito di Marina Bay è stato il capostipite di questa tipologia di gare, con un impegno tecnologico importante per garantire le migliori condizioni di visibilità ai piloti in pista. La sfida della corsa in notturna resta comunque particolare, perché eventuali riflessi sull’asfalto e sulle visiere possono determinare delle difficoltà inusuali nell’individuazione del punto esatto della frenata. Solitamente, poi, le gare in notturna creano una differenza di temperatura dell’asfalto rispetto alle sessioni che si svolgono in diurna, una condizione che però a Singapore praticamente non si verifica perché la sua latitudine rende quasi nulla l’escursione termica fra il giorno e la notte, molto più marcata, ad esempio negli eventi che si svolgono nel deserto come Abu Dhabi, Sakhir e Gedda.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">L’angolo delle statistiche&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sono quindici le edizioni del Gran Premio di Singapore fin qui disputate. In due terzi delle edizioni (10/15) il vincitore è partito dalla pole position, a testimonianza di quanto la qualifica sia fondamentale per il risultato finale: tanto per dare un termine di paragone, a Monaco la percentuale di successo di chi parte dalla pole è il 46,48%. Soltanto in un’occasione – proprio nella prima edizione del 2008 – il vincitore, Fernando Alonso, era partito da una posizione sulla griglia inferiore alla quinta (la quindicesima) ma quella gara fu contrassegnata da un andamento per così dire rocambolesco.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il pilota con più successi a Singapore è Sebastian Vettel (5), seguito da Lewis Hamilton (4). Dei sette piloti che si sono spartiti la vittoria in questa gara quattro saranno in pista questo fine settimana: curiosamente, fra questi non c’è Max Verstappen, per il quale il circuito di Marina Bay è ancora un tabù, visto che non solo non ci ha mai vinto ma non ha nemmeno mai fatto la pole, riuscendo a salire sul podio tre volte. Fra le squadre, Mercedes, Ferrari e Red Bull sono prime a pari merito con quattro vittorie ciascuna. In termini di pole position, Vettel e Hamilton conducono la classifica con quattro partenze al palo a testa mentre la Ferrari è nettamente prima fra i team (7). Il pilota tedesco è primo anche come piazzamenti sul podio (8), ancora davanti ad Hamilton (7) e ad Alonso (5). Fra le squadre, è la Red Bull la primatista (15), davanti alla Ferrari (11), con Mercedes e McLaren terze a quota sette.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 29 Sep 2025 15:20:35 +0200</pubDate>
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                        <title>Grande Slam di Verstappen a Baku</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/grande-slam-di-verstappen-a-baku/</guid><pp:caseid>722779</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Un Max Verstappen perfetto ha dominato in lungo e in largo il Gran Premio dell’Azerbaigian. Il pilota della Red Bull non soltanto ha vinto la gara ma, dopo aver ottenuto la pole position, ha completato tutti e 51 i giri in testa e ha stabilito il giro più veloce della corsa: è il sesto Grande Slam dell’olandese, che raggiunge così Lewis Hamilton al secondo posto nella classifica di specialità alle spalle di Jim Clark (8). Per Max questa è la seconda vittoria a Baku dopo quella del 2022, la quarta quest’anno e la sessantasettesima nella sua carriera. Per la Red Bull è la vittoria numero 126, la quinta su questo circuito.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Secondo posto per George Russell (Mercedes), al ventiduesimo podio della sua carriera (il sesto in questa stagione) e terzo per Carlos Sainz, il primo con la Williams per il pilota spagnolo. La squadra inglese non piazzava un pilota sul podio dal Gran Premio del Belgio del 2021 e che aveva conquistato il terzo posto a Baku anche nel 2017, con Lance Stroll.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza c’è stata praticamente parità fra chi ha preferito la Medium (11 piloti) e chi la Hard (9). Lo stint più lungo (49 giri) lo ha completato Esteban Ocon (Haas) che, dopo essersi fermato la prima volta forzatamente al giro 1 per sostituire l’ala rotta e montare una Medium, si è fermato subito dopo con l’obiettivo – centrato – di arrivare fino in fondo senza più doversi fermare.</span></p><p><span>Con le Medium, lo stint più lungo è stato percorso da Lando Norris (McLaren) e Lance Stroll (Aston Martin), che hanno completato 37 giri ciascuno.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Su questo tracciato la sosta singola è praticamente sempre stata una scelta quasi obbligata e la gara di quest’anno, nonostante avessimo portato una terna di mescole più morbide rispetto al 2024, non ha fatto eccezione. Inoltre, le temperature inferiori rispetto alla norma hanno ulteriormente aiutato squadre e piloti nella gestione del degrado termico, soprattutto sull’asse posteriore.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ne è risultata una gara molto lineare dal punto di vista del comportamento dei pneumatici. Medium e Hard sono state molto vicine fra loro in termini di prestazione e anche in termini di degrado. La C4 è stata la mescola più usata (598 giri, 61,84%) e la Soft è rimasta nei box per tutta la corsa. Dopo la pioggia caduta ieri notte, la pista si è un po’ resettata e, infatti, ha avuto un’evoluzione piuttosto marcata man mano che la gara andava avanti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Adesso ci attende una nuova sessione di test per lo sviluppo delle gomme 2026. Giovedì 25 e venerdì 26 settembre Ferrari e Haas ci supporteranno con una giornata di prove ciascuna all’Autodromo del Mugello, con un programma incentrato sulla definizione delle mescole più dure della gamma”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span>Jak Crawford (DAMS Lucas Oil) ha colto un’importante vittoria resistendo nel finale agli attacchi di Joshua Duerksen (AIX Racing). L'americano ha perso la pole position alla partenza, ma dopo la ripartenza con la Safety Car è riuscito a riconquistare il comando, aggiudicandosi poi la vittoria. Leonardo Fornaroli (Invicta Racing) ha concluso al terzo posto, ma una penalità di 10 secondi lo ha fatto scivolare al quinto posto, consentendo a Dino Beganovic (Hitech TGR) di salire sul podio al terzo posto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella classifica Piloti Fornaroli mantiene il primato con 189 punti, seguito da Crawford (169) e Luke Browning (Hitech TGR) con 161.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Azerbaijan Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 21 Sep 2025 16:26:32 +0200</pubDate>
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                        <title>La prima volta di Max a Baku</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-prima-volta-di-max-a-baku/</guid><pp:caseid>722770</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Una qualifica interminabile – col record di bandiere rosse, innumerevoli bandiere gialle e anche un po’ di pioggia – ha prodotto l’ennesima pole position di Max Verstappen, che non aveva mai ottenuto il primato sul giro secco su questo tracciato. Il pilota della Red Bull è riuscito proprio all’ultimo a superare Carlos Sainz: 1’41”117 per l’olandese, 1’41”595 per lo spagnolo della Williams. Per Verstappen è la sesta pole nella stagione e la quarantaseiesima nella carriera. Per la Red Bull le pole sono in totale 109, la prima a Baku.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Domani Carlos Sainz occuperà una posizione nella prima fila della griglia per la quindicesima volta nella carriera (6 pole) mentre quello di oggi è il miglior risultato in qualifica per Liam Lawson, terzo col tempo di 1’41”707. Al suo fianco partirà Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), quarto a un centesimo di ritardo dal neozelandese.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Verstappen da Janelle Zharmenova. La content creator, originaria del Kazakistan, è seguita su TikTok da oltre due milioni e mezzo di follower e su Instagram da oltre 600 mila, dove condivide consigli su moda e beauty.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere la pista si è presentata decisamente in condizioni peggiori rispetto alla giornata precedente a causa della pioggia caduta nella notte e, soprattutto, del vento che portava molto sporco sull’asfalto. Il livello di grip è migliorato in maniera considerevole durante i sessanta minuti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Così come accaduto ieri, le squadre hanno cercato di preservare il più possibile i tre set di Medium a disposizione, tanto che soltanto un pilota (Stroll) ha usato la C5. Sei piloti – le coppie di Alpine, Haas e Racing Bulls – hanno usato anche le Hard oltre alle Soft, con la C6 unica scelta da tutti gli altri 13 piloti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In qualifica, le temperature sono state sensibilmente inferiori rispetto a FP3, con quella dell’asfalto scesa di oltre 10 °C (da 35 a 24 °C). Inoltre, la pioggerellina caduta a tratti e il vento hanno rallentato ulteriormente le prestazioni, tanto che il tempo della pole è di poco inferiore a quello più veloce registrato ieri in FP2.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Molto equilibrata – ed è una circostanza eccezionale – la distribuzione dell’utilizzo delle mescole fra Soft e Medium in qualifica: 166 i giri percorsi con la C6, 162 con la C5.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica assolutamente fuori dalla norma, sia per la lunghezza che per l’utilizzo delle gomme. Sapevamo che in termini di prestazione complessiva la differenza fra C5 e C6 era molto ridotta e variabile da vettura a vettura se non, addirittura, da pilota a pilota. Il calo delle temperature con cui i piloti hanno dovuto fare i conti in qualifica, determinato anche dall’allungamento della sessione, ha reso ancor più labile la differenza di rendimento e quindi soggettiva la preferenza fra le due. Anzi, la prima impressione è che con un asfalto più freddo la Soft sia stata la mescola più redditizia, nonostante le aspettative che si erano create ieri.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista della strategia, domani l’opzione nettamente più veloce è la sosta unica, con Medium e Hard che saranno le grandi protagoniste, al netto ovviamente delle eventuali neutralizzazioni. Per quanto riguarda la Soft il suo utilizzo in gara è improbabile ma non da scartare a priori, magari da chi vorrà fare un primo stint corto per poi mettersi a girare in aria pulita e arrivare fino alla bandiera a scacchi. Ovviamente, un primo stint con la Medium o con la Hard consente una maggior flessibilità, visto che non è da escludere – ne abbiamo avuto un assaggio oggi, sia nelle qualifiche che nella gara di F2 – che ci siano neutralizzazioni. Quello che è certo è che sarà una gara molto incerta, vista anche la griglia abbastanza diversa da quelle cui siamo stati abituati quest’anno”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Dino Beganovic è stato inarrestabile nello Sprint di sabato, conquistando la sua prima vittoria in FIA Formula 2 partendo dalla seconda posizione in griglia. Il suo compagno di squadra Luke Browning ha completato la doppietta della&nbsp; Hitech TGR &nbsp;a Baku, mentre Alexander Dunne ha chiuso al terzo posto per la Rodin Motorsport dopo essere partito settimo.</p><p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span>Per quanto riguarda il comportamento dei pneumatici, le diverse neutralizzazioni hanno reso complicata la lettura, con il degrado che si è sentito in particolare sull’asse posteriore, prima a causa del surriscaldamento e poi, nel finale, per l’usura, con il vento che ha reso difficile per i piloti la gestione della stabilità della monoposto.</span></span></p><p>&nbsp;</p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Azerbaijan Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 20 Sep 2025 17:20:02 +0200</pubDate>
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                        <title>Il rosso domina la prima giornata di Baku</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/il-rosso-domina-la-prima-giornata-di-baku/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/il-rosso-domina-la-prima-giornata-di-baku/</guid><pp:caseid>722728</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È il rosso il colore dominante della prima giornata del Gran Premio dell’Azerbaigian. Rosso come quello delle due Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc che sono stati nettamente i più veloci in pista: l’1’41”293 ottenuto dal sette volte campione del mondo in FP2 è già un tempo inferiore a quello della pole position dello scorso anno (1’41”365), il cui autore, il monegasco, oggi pomeriggio è arrivato ad appena due millesimi da quel rilievo cronometrico.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Al terzo posto del venerdì si è piazzata la Mercedes di George Russell (1’41”770), seguita a nove millesimi di secondo dal compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli.</span></p><h2><span>LA GIORNATA IN PISTA</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Rosso è anche il colore della gomma che ha percorso più giri in questo venerdì. La C6 è stata infatti la mescola più utilizzata, con 566 giri percorsi (77,11%): addirittura in FP1 la Soft è stata l’unica gomma in pista, una circostanza mai verificatasi nelle prime prove libere dal 2019 ad oggi. L’anticipazione al venerdì di così tanti set di Soft costituisce una chiara indicazione della volontà delle squadre di avere a disposizione delle Medium anche in qualifica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella seconda sessione c’è stata un po’ più di varietà. Otto piloti (Piastri, Norris, Leclerc, Verstappen, Antonelli, Russell, Alonso, Stroll) hanno usato nuovamente solamente la Soft, in undici hanno assaggiato anche la C5 in combinazione con la C6. L’unica mosca bianca è stato Alex Albon che sulla sua Williams ha montato un set di Hard oltre a quello di Soft.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un venerdì piuttosto diverso dal solito che prefigura un andamento del weekend abbastanza inusuale, perlomeno sotto il profilo dell’utilizzo delle gomme. Abbiamo portato qui la terna più morbida della gamma, con il ritorno della C6 dopo le esperienze di Imola, Monaco e Montreal. La mescola ha confermato le sue caratteristiche, vale a dire la capacità di esprimere un picco di grip leggermente più alto rispetto alla C5 ma, al contempo, con una finestra di sfruttamento di questo picco più ridotta. Inoltre, come già accaduto in passato, alcuni piloti hanno evidenziato nei loro feedback ai nostri tecnici come la C5 dia probabilmente una maggior stabilità nella parte più tortuosa del circuito, il che prefigura una preferenza verso l’utilizzo di questa mescola nelle fasi decisive della qualifica. Non è un caso che oggi la C6 sia stata ampiamente la più utilizzata.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sarà quindi interessante vedere come squadre e piloti gestiranno l’approccio alle qualifiche e sfrutteranno l’ultima ora di prove libere di domani.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per il resto, va segnalato che la pista è in condizioni nettamente migliori rispetto a quanto non accadeva negli anni passati, un segno di quanto gli organizzatori abbiano lavorato nella sua preparazione nei giorni scorsi, sottoponendo l’asfalto ad un trattamento di pulizia con getti d’acqua ad alta pressione. Così – e con le temperature più basse – si spiegano i tempi nettamente più veloci rispetto al 2024 – siamo già a livello della pole – e un livello di evoluzione delle prestazioni durante le sessioni sempre importante ma non enorme come avveniva in passato. Infine, da segnalare la totale assenza di graining su tutte e tre le mescole”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>In una sessione caratterizzata da tante interruzioni – come spesso accade a Baku – la pole position se l’è aggiudicata l’americano Jak Crawford (DAMS Lucas Oil) col tempo di 1’54”791, che ha battuto di appena 19 millesimi di secondo il leader del campionato, l’italiano Leonardo Fornaroli (Invicta Racing). Dalla seconda fila della Feature Race partiranno Gabriele Minì (Prema Racing, 1’55”190) e Victor Martins (ART Grand Prix, 1’55”395) mentre Sebastian Montoya (Prema Racing), oggi decimo, sarà in pole nella Sprint Race di domani.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per questo appuntamento è stata confermata la scelta delle mescole Soft e Supersoft, già introdotta lo scorso anno. Nella Feature Race la maggior parte dei piloti aveva scelto di partire con la mescola più morbida (solo tre erano su Soft allo spegnimento del semaforo). La Supersoft dovrebbe essere più performante per uno stint di 7/9 giri: un’eventuale neutralizzazione dopo il sesto giro, elevata su una pista cittadina, innescherebbe quindi una serie di pit stop a catena. Nel caso in cui la corsa proseguisse senza interruzioni, invece, l’undercut potrebbe rivelarsi molto efficace.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Soft potrebbe soffrire per un po’ di surriscaldamento ma a un livello gestibile dai piloti. Temperature più basse del normale potrebbero portare alla formazione del graining sull’anteriore, come accaduto ad esempio lo scorso anno nella Sprint. Anche questo aspetto può avvantaggiare i piloti che riusciranno a gestirlo meglio rispetto agli avversari.</span></p><p>&nbsp;</p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Azerbaijan Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 19 Sep 2025 16:32:42 +0200</pubDate>
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                        <title>A Baku torna in pista la C6</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/a-baku-torna-in-pista-la-c6/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-baku-torna-in-pista-la-c6/</guid><pp:caseid>722088</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. <span>Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici</span>. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Conclusa la stagione europea, la Formula 1 torna fuori dal Vecchio continente per l’ultimo terzo del campionato. La prima tappa è a Baku, la Città dei Venti. &nbsp;La capitale dell’Azerbaigian è il più grande agglomerato urbano che si affaccia sul Mar Caspio nonché di tutta la regione del Caucaso e ospita un Gran Premio dal 2016 (con la sola eccezione dell’anno 2020). Curiosamente, la prima edizione aveva la denominazione di Gran Premio d’Europa, pur essendo l’Azerbaigian geograficamente collocato in Asia.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Le mescole&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La Pirelli ha scelto per il Gran Premio dell’Azerbaigian la terna di mescole più morbida della gamma 2025, uno step quindi più soft rispetto allo scorso anno. Torna infatti in pista la C6 come Soft – si era già vista a Imola, Monaco e Montreal - mentre la C5 sarà la Medium e la C4 la Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Su una pista cittadina dove i livelli di grip e usura sono molto bassi mantenere la stessa selezione del 2024 avrebbe inevitabilmente indirizzato la strategia verso una sola sosta mentre almeno così, anche alla luce del fatto che la gamma di quest’anno patisce in maniera molto minore il fenomeno del graining– si può aprire anche una possibilità per le due soste. Peraltro, l’esperienza di quest’anno - a Monza l’ultimo esempio - dimostra che le squadre e i piloti hanno sviluppato una grande capacità di gestione degli pneumatici tanto che sarà comunque difficile vedere strategie molto differenziate. Pur essendo un circuito cittadino, il tracciato di Baku presenta alcuni rettilinei molto lunghi dove si raggiungeranno velocità molto elevate, esercitando così importanti carichi verticali sui pneumatici.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Così nel 2024&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La C4 (Medium) fu la mescola scelta dalla maggior parte dei piloti (14) per il primo stint mentre gli altri optarono per la C3 (Hard). Nelle prime cinque file della griglia solamente Norris (McLaren) e Albon (Williams) optarono per la mescola più dura. Come sopra citato, la strategia prescelta da tutti fu quella su una sosta. Chi si fermò due volte lo fece o per causa di forza maggiore (foratura) nel caso di Stroll o per guadagnare il punto extra per il giro più veloce (Verstappen).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo fu quello di Pierre Gasly (50 giri con le Hard), che si fermò al penultimo giro per completare la corsa su un set di Soft.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Il tracciato&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito di Baku è lungo 6,003 chilometri e si snoda fra la parte antica e quella più moderna della capitale azera. Ci sono 20 curve, alcune delle quali ad angolo retto. Il rettilineo principale è molto ampio e consente almeno a tre vetture di correre affiancate; al contrario, ci sono tratti nella parte vecchia della città in cui la carreggiata è larga solo sette metri, come alla curva 8, il punto più angusto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come sempre accade su questo tipo di tracciato, il margine d’errore per i piloti è minimo e una sbavatura può essere pagata a caro prezzo. Ne consegue anche che le neutralizzazioni – in qualifica e in gara – possano essere frequenti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Anche la velocità è un parametro che varia tantissimo a Baku. Qui è stato stabilito il primato non ufficiale della massima velocità di punta (378 km/h) in un evento di Formula 1 da Valtteri Bottas nelle qualifiche del 2016 ma, allo stesso tempo ci sono tratti tortuosi che si percorrono a circa 60 km/h. Ciò complica il lavoro per le squadre in termini di definizione del carico aerodinamico, che deve raggiungere il compromesso più efficace per rendere competitiva la vettura sia in qualifica che in gara.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Keyword: <span>raffreddamento</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>I pneumatici a Baku subiscono continui cicli di riscaldamento e raffreddamento superficiale, con variazioni molto ampie della temperatura lungo il giro, dovute alle caratteristiche dei settori della pista. Nel tratto tortuoso nella città vecchia le gomme sono particolarmente sollecitate, aumentando la temperatura superficiale della gomma per poi calare drasticamente, soprattutto sul tratto che va dall’uscita della curva 16 alla staccata della prima curva, che viene percorso per lungi tratti praticamente con l’acceleratore a fondo corsa visto che le curve successive sono in realtà delle pieghe. Se l’asse anteriore raggiunge una temperatura di circa 90 °C, in fondo al rettilineo può calare anche di 40 °C, richiedendo molta attenzione nella staccata, sia in qualifica che in un eventuale duello in gara o, ancora di più, in una ripartenza dopo la safety-car.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Un altro fattore caratteristico di Baku è l’ombra che i palazzi che circondano buona parte del circuito proiettano sull’asfalto, nonché il vento, che può raffreddare sensibilmente la temperatura dell’aria.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">L’angolo delle statistiche&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Otto Gran Premi si sono svolti sulle rive del Mar Caspio e ci sono stati sette vincitori diversi. L’unico a concedere il bis è stato il messicano Sergio Perez, primo con la Red Bull nel 2021 e nel 2023. La squadra di Milton-Keynes è la più vincente, avendo trionfato anche nel 2017 con Daniel Ricciardo e nel 2022 con Max Verstappen. Tre i successi della Mercedes (Rosberg nel 2016, Hamilton nel 2018, Bottas nel 2019) mentre la McLaren ha vinto con Oscar Piastri la gara dello scorso anno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Se c’è un grande equilibrio sul gradino più alto del podio, a Baku c’è un indiscusso re delle qualifiche: Charles Leclerc. Il monegasco è stato il più veloce quattro volte consecutive, dal 2021 al 2024, anche quando aveva vetture sulla carta non competitive per la pole. Gli altri piloti che sono riusciti a partire al palo sono stati Rosberg (2016), Hamilton (2017), Vettel (2018) e Bottas (2019).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In termini di piazzamenti sul podio, Perez è primo (5), seguito da Vettel (3) mentre fra le squadre conduce la Mercedes (7) davanti alla Red Bull (6) e alla Ferrari (5).</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Azerbaijan Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 15 Sep 2025 11:38:29 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen vince una Monza da record</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-vince-una-monza-da-record/</guid><pp:caseid>721043</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È finita nelle mani di Max Verstappen la Chimera numero 1, il trofeo disegnato dall’artista italiano Nico Vascellari per Pirelli e Pirelli HangarBicocca in occasione del Gran Premio d’Italia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il quattro volte campione del mondo ha conquistato il suo terzo successo stagionale dopo quelli di Suzuka e Imola e il terzo in questo Gran Premio dopo quelli del 2022 e del 2023, tutti ottenuti con la Red Bull. È la vittoria numero 66 nella carriera dell’olandese mentre la squadra anglo-austriaca è arrivata a quota 125, di cui cinque qui a Monza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa gara entra nel libro dei record come il Gran Premio più veloce nella storia della Formula 1. I 250,706 km/h di media fatti registrare da Verstappen migliorano il primato precedente, che risaliva al 2003 firmato da Michael Schumacher (247,586 km/h) sempre su questa pista; peraltro, anche i piloti classificati dal secondo al settimo posto hanno abbassato il limite raggiunto dal ferrarista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Così come nell’edizione del 2024, sul podio sono saliti i due piloti della McLaren, con Lando Norris secondo e Oscar Piastri terzo. Il pilota inglese ha anche stabilito il primato assoluto di velocità media nel giro più veloce della gara (1’20”901 al giro 53) con 257,781 km/h.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Per il primo stint la maggioranza dei piloti ha, come previsto, scelto la Medium: in cinque – Stroll, Gasly, Ocon, Hadjar e Albon – hanno preferito la Hard mentre il solo Lawson ha optato per la Soft. La C5 è riapparsa nel finale, quando in cinque – Norris, Piastri, Stroll, Gasly e Ocon – l’hanno montata per gli ultimi giri dopo che avevano esteso ben più delle previsioni lo stint iniziale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In assoluto, lo stint più lungo è stato quello di Ocon con la Hard (51 giri) mentre il primatista con la Medium è stato Norris (46). Lawson (9) è stato il pilota con più tornate percorse con la Soft.</span></p><h2><span>MARCO TRONCHETTI PROVERA – VICEPRESIDENTE ESECUTIVO DI PIRELLI</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È una bellissima emozione essere oggi qui a Monza per il Gran Premio d’Italia, un appuntamento speciale per la Pirelli e per la Formula 1. Otto giorni fa in Olanda abbiamo raggiunto i 500 Gran Premi nella massima competizione automobilistica, un traguardo cui nessun costruttore di pneumatici era mai arrivato, e qui a Monza abbiamo voluto festeggiarlo tutti insieme con i nostri partner in questa straordinaria avventura: il Presidente e CEO della Formula 1 Stefano Domenicali, il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem e tutti i piloti e i responsabili delle squadre.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Pirelli era in pista a Silverstone con lo Stella Bianca il 13 maggio del 1950, quando Nino Farina vinse il primo Gran Premio e lo è oggi come fornitore unico. La Formula 1 costituisce uno straordinario laboratorio a cielo aperto per sperimentare e testare nuove soluzioni tecniche e per migliorare i processi di ricerca e di sviluppo nella produzione dei pneumatici.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In questo giorno di celebrazione, desidero soprattutto ringraziare tutte le persone di Pirelli per l’impegno appassionato e la qualità del lavoro svolto in questi anni e per quanto ancora faremo insieme per proseguire questa partnership continuando a crescere insieme”.</span></i></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stato un Gran Premio che ha condensato tutte le emozioni nei primissimi giri, con sorpassi e controsorpassi da brivido. Poi, una volta stabilizzatasi la situazione, abbiamo assistito ad una corsa molto lineare dove tutti i piloti hanno cercato di estendere al massimo i rispettivi primi stint, a prescindere dalla scelta della mescola. A differenza dello scorso anno, il graining oggi è stato praticamente assente e su un asfalto molto liscio come questo il degrado prestazionale è stato pressoché pari a zero. Così tutti hanno potuto scegliere il momento del pit-stop essenzialmente in base alle necessità dettate dalle posizioni in pista, con alcuni che, arrivati ben oltre le finestre previste sulla base dello svolgimento delle prove libere, hanno scommesso su un’eventuale neutralizzazione non avendo più nulla da perdere.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Abbiamo visto qualche caso di blistering sull’asse anteriore ma non sufficiente ad avere un impatto significativo sulla prestazione delle vetture toccate da questo fenomeno. In termini di usura, è chiaro che soprattutto i piloti che hanno effettuato stint superiori ai 40 giri sono arrivati molto vicini – in qualche caso lo hanno anche raggiunto – al limite di usura, senza peraltro perdere prestazione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tutto sommato, se volessi sintetizzare il giudizio sulla prestazione delle gomme in questo Gran Premio mi verrebbe da dire che sono state troppo buone: sarà importante analizzare bene i dati raccolti e capire come intervenire in ottica sviluppo delle mescole per l’anno prossimo. A questo proposito, val la pena ricordare che fra meno di 48 ore saremo di nuovo impegnati a Monza per una due giorni di test sulle gomme 2026, che svolgeremo con la collaborazione di Red Bull (Verstappen/Tsunoda) Aston Martin (Drugovich) martedì e Williams (Albon/Sainz) e Racing Bulls (Lawson/Hadjar) il giorno successivo”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Prima vittoria in Formula 2 per Luke Browning (Hitech TGR) nella Feature Race di Monza. Il pilota inglese ha vinto una gara spezzettata da numerose safety-car e ha preceduto sotto la bandiera a scacchi il paraguayano Joshua Durksen (AIX Racing) e lo spagnolo Josep Maria Martì (Campos Racing). Il successo ha permesso a Browning di balzare al secondo posto nella classifica Piloti dove ora ha 21 lunghezze di ritardo dall’italiano Leonardo Fornaroli, ieri vincitore della Sprint e oggi quinto, che guida con 174 punti. Al terzo posto c’è l’olandese Richard Verschoor (MP Motorsport) con 144.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’ultima gara della stagione, caratterizzata da tante neutralizzazioni, è stata vinta dal thailandese Tasanapol Inthraphuvasak che ha preceduto sotto la bandiera a scacchi il compagno di squadra alla Campos Racing, il bulgaro Nikola Tsolov. Grazie a questa doppietta, la squadra spagnola ha conquistato il titolo a squadre, superando il team italiano Trident, battuto di undici punti (314 a 303) ma che si può ben consolare con il successo del brasiliano Rafael Camara, oggi quinto, nel campionato Piloti. Sul terzo gradino del podio si è classificato il messicano della Prema Racing, Noel Leon.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 07 Sep 2025 18:36:08 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen in pole nell’inseguimento della Chimera</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-in-pole-nellinseguimento-della-chimera/</guid><pp:caseid>721027</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà Max Verstappen a partire dalla pole position nell’inseguimento alla Chimera, il trofeo del Gran Premio d’Italia. Del resto, In più della metà delle occasioni, il successo a Monza è andato a chi è partito dalla prima fila: 25 volte è arriso a chi si è schierato in pole position, 14 a chi era accanto al poleman. La posizione più bassa in griglia di un vincitore è la numero 11: da lì partì Peter Gethin con la sua BRM per conquistare il successo in un’edizione, quella del 1971, passata alla storia per il margine più ridotto (un centesimo di secondo) fra il primo e il secondo classificato, Ronnie Peterson (peraltro, tutti i primi cinque passarono sotto la bandiera scacchi nell’arco di 61 centesimi).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato al quattro volte campione del mondo dall’artista italiano Nico Vascellari, autore di “Chimera”. Le opere di Vascellari sono presenti in importanti collezioni private e museali tra cui il MAXXI di Roma, il Museion di Bolzano e il Museo del ‘900 di Milano.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quella di oggi è la pole numero 45 nella carriera di Max, la seconda qui a Monza dopo quella del 2021. Il tempo di oggi, 1’18”792, non è soltanto il primato del circuito ma rappresenta anche la pole position con la velocità media più elevata (264,423 km/h) nella storia della Formula 1, ribadendo così la nomea dell’Autodromo come il Tempio della Velocità.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Accanto a Verstappen partirà la McLaren di Lando Norris (1’18”869), anch’egli in grado di scendere sotto il precedente primato della pista, posseduto da Lewis Hamilton (1’18”887 nel 2020). In seconda fila ci saranno il leader della classifica Piloti Oscar Piastri (McLaren) col tempo di 1’18”982 e il vincitore dell’ultima edizione, il ferrarista Charles Leclerc (1’19”007).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere altri sette piloti – Piastri, Norris, Tsunoda, Stroll, Alonso, Colapinto e Gasly – hanno effettuato almeno un run significativo con un set di Hard, con Hadjar che, come del resto hanno fatto i due piloti dell’Aston Martin, ha rodato un treno di C3. Pertanto, solamente un pilota – Max Verstappen – si è tenuto entrambi i set della mescola più dura in vista della gara di domani. Per contro, Hadjar ha conservato due set di Medium nuovi, mentre la coppia Mercedes ne ha sì due ma uno lo ha usato nella prima parte di Q1. Se non fosse stato appunto per Antonelli e Russell, la Soft sarebbe stata l’unica protagonista delle qualifiche.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica ancora una volta molto equilibrata, come testimoniano i venti piloti in poco più di otto decimi in Q1 o i top ten in meno di tre decimi in Q2. Nell’ultimo tentativo del terzo segmento c’è stato un susseguirsi di emozioni, con l’ennesima dimostrazione dello straordinario talento di Max Verstappen, autore di una pole ricca di significato visto che è la più veloce nella storia della Formula 1.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In qualifica abbiamo visto che la Soft è stata chiaramente la mescola più veloce. Chi – come la coppia Mercedes – ha provato la Medium è stato sì competitivo – del resto Russell con la C4 è stato il più veloce in Q1 – ma più perché si è trovato a suo agio con una mescola magari meno prestazionale ma più in grado di dare fiducia al pilota. La C5 è una mescola molto veloce ma ha un picco di prestazione che non è semplicissimo da trovare, come dimostra anche il fatto che sia stato possibile fare degli ottimi tempi anche dopo uno o due giri di raffreddamento o in un secondo run, un segno di come una volta stabilizzatasi, la Soft può offrire magari più agio al pilota per spingere.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista delle strategie, l’indicazione emersa dalle tre ore di prove libere è molto chiara: sarà una gara con un solo pit-stop. Medium e Hard dovrebbero essere le mescole più redditizie in termini di compromesso fra prestazione e durata e, fra le due, la differenza in termini di degrado è limitata. Detto questo, la Soft potrebbe ritagliarsi un ruolo importante, soprattutto se ci saranno piloti in grado di allungare lo stint iniziale almeno fino al giro 32 o, in alternativa, nel caso di una neutralizzazione nella parte finale della gara”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Leonardo Fornaroli ha rafforzato la sua leadership nel campionato con la sua quarta vittoria stagionale. Partito dalla terza posizione, il pilota dell'Invicta Racing ha conquistato subito il comando e ha gestito la gara in testa, resistendo alla pressione finale di Arvid Lindblad, che ha chiuso al secondo posto. Joshua Durksen dell'AIX Racing ha tagliato il traguardo al quarto posto, ma è stato promosso sul podio dopo che Dino Beganovic ha ricevuto una penalità di cinque secondi per una violazione della Virtual Safety Car.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tim Tramnitz (MP Motorsport) aveva vinto con pieno merito la Sprint Race dell’ultimo appuntamento stagionale ma ha poi subito una penalità di dieci secondo che ha relegato il tedesco fuori dalla zona punti. Il successo è così andato al polacco Roman Bilinski (Rodin Motorsport), che aveva preceduto sotto la bandiera a scacchi di 353 millesimi di secondo il norvegese Martinius Stenshorne (Hitech TGR) e di 659 l’olandese Laurens van Hoepen (ART Grand Prix), rispettivamente secondo e terzo nella classifica finale.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 06 Sep 2025 18:49:35 +0200</pubDate>
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                        <title>Promesse di spettacolo nel venerdì di Monza</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/promesse-di-spettacolo-nel-venerdi-di-monza/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/promesse-di-spettacolo-nel-venerdi-di-monza/</guid><pp:caseid>721007</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Il weekend del Gran Premio d’Italia si è aperto nel segno del duello McLaren-Ferrari, lo stesso che aveva infiammato la pista di Monza lo scorso anno. Con dieci piloti racchiusi in meno di quattro decimi in FP2, si preannuncia una qualifica molto incerta quella che stabilirà la griglia di partenza della gara di domenica pomeriggio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lewis Hamilton è stato il più veloce nella prima sessione (1’20”117) davanti al compagno di squadra Charles Leclerc (1’20”286). Lando Norris ha invece concluso davanti a tutti la seconda sessione con un tempo di 1’19”878, precedendo di 83 millesimi Leclerc e di 96 quel Carlos Sainz (Williams) che è stato compagno di squadra di entrambi, rispettivamente in McLaren dell’inglese e in Ferrari del monegasco; lo spagnolo aveva chiuso al terzo posto anche FP1 (1’20”650).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il paddock di Monza vede da oggi protagonista – un esemplare è esposto presso la nostra hospitality nel paddock - anche la Stella Bianca Pirelli, il pneumatico che equipaggiava l’Alfa Romeo di Giuseppe Farina a Silverstone il 13 maggio 1950, quando il pilota italiano vinse il primo Gran Premio valido per il Campionato del Mondo Piloti. Nato nel 1927 come pneumatico a tele incrociate, lo Stella Bianca rappresentava una vera innovazione in termini di prestazioni e tecnologia e rimase nella gamma per decenni, diventando il disegno del battistrada più duraturo nella storia della Pirelli. Lo Stella Bianca riuniva tutte le innovazioni introdotte negli anni Venti del secolo scorso, tra cui il tessuto della carcassa “a corda”, la bassa pressione di gonfiaggio e il profilo del tallone “a lato dritto”. Con lo Stella Bianca, anche la tecnologia del disegno del battistrada fece un grande passo avanti, con una sofisticata combinazione di blocchi trapezoidali strettamente ancorati da robusti ponti per evitare strappi ad alta velocità. Questo disegno del battistrada rimase quasi identico fino agli anni Cinquanta e venne infine utilizzato in Formula 1 con Alfa Romeo, Ferrari e Maserati.</span></p><h2><span>LA GIORNATA IN PISTA</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella prima sessione di prove libere cinque piloti – Lawson, Hadjar, Albon, Sainz e Bortoleto – hanno utilizzato uno dei due set di Hard a disposizione: il thailandese è stato l’unico ad alternarlo a un set di Medium mentre gli altri quattro hanno effettuato gli altri giri della prima ora con un treno di Soft. Tutti gli altri quindici piloti hanno impiegato un set di Medium e uno di Soft ciascuno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella seconda, altri sette piloti – Leclerc, Hamilton, Antonelli, Russell, Ocon, Bearman e Hulkenberg – hanno a loro volta montato un treno di C3 per poi proseguire il lavoro con uno di C5. Gli altri 12 hanno invece iniziato la sessione con la C4 per poi passare alla più morbida delle tre mescole selezionate per questo fine settimana. Tutte e tre le mescole sono state utilizzate anche per i long run.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Dopo una prima sessione con un paio di interruzioni che hanno fatto perdere del tempo prezioso, la seconda si è svolta abbastanza regolarmente, con le squadre che hanno portato avanti un programma di lavoro piuttosto standard. È stato interessante vedere come tutte e tre le mescole selezionate siano state usate per delle simulazioni di gara. Rispetto allo scorso anno, il graining non sembra essere un fattore. Il livello visto oggi è molto più localizzato sulla superficie dello pneumatico e si è manifestato non in maniera generalizzata ma solamente su alcune vetture: crediamo che, man mano che la pista si gommerà sia destinato a scomparire, soprattutto domenica in gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista strategico, considerato che il degrado sembra essere piuttosto limitato, la sosta singola appare come l’unica opzione plausibile, con Medium e Hard sulla carta protagoniste. Peraltro, se qualche pilota dovesse riuscire ad estendere molto il primo stint, non sarebbe da escludere un utilizzo della Soft per 15/20 giri, cercando di sfruttarne così la miglior prestazione. Inoltre, considerato che è prevedibile che quasi tutti arrivino alla gara con solamente un set di Medium e uno di Hard a disposizione, la Soft potrebbe diventare un’opzione anche in caso di neutralizzazioni e, quindi, conoscerne il comportamento sulla distanza potrebbe utile.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In termini di differenze dei tempi fra le mescole, le simulazioni sembrano essere in linea con quanto visto in pista oggi: quattro/cinque decimi fra Medium e Soft, un paio fra Hard e Medium.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I tempi di oggi sono stati sensibilmente più veloci rispetto alle analoghe sessioni dello scorso anno, con un guadagno di quasi nove decimi, dovuto principalmente a temperature più basse di una decina di gradi. Le prestazioni sono andate migliorando molto velocemente nella prima sessione grazie all’evoluzione della pista mentre nella seconda si sono sostanzialmente stabilizzate.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sebbene la Soft abbia dimostrato di poter consentire di migliorare il tempo anche dopo un paio di giri di raffreddamento, ciò è dovuto principalmente all’evoluzione della pista: pensiamo, infatti, che domani in qualifica possa assicurare il picco di prestazione nel primo giro cronometrato e che, quindi, avremo uno svolgimento ‘classico’ delle qualifiche”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Luke Browning ha conquistato il suo primo Aramco Pole Position Award, chiudendo le qualifiche al primo posto per Hitech TGR a Monza. Il pilota della Williams Racing Development ha fatto registrare un miglior tempo di 1’32”390, precedendo Richard Verschoor e Kush Maini della DAMS Lucas Oil; il pilota della MP Motorsport ha poi perso il suo tempo per aver causato una bandiera rossa alla fine della sessione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Non c’è un salto di mescola nella selezione di quest’anno per il fine settimana di Monza. Pirelli ha infatti confermato la Supersoft come la mescola più morbida ma ha sostituito la Medium con la Soft. La scelta più aggressiva potrebbe portare i piloti a dover prestare attenzione alla fine dello stint con la Medium in mancanza di un’adeguata gestione effettuata in precedenza, a maggior ragione per chi dovesse restare a lungo bloccato nel traffico.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella Feature Race, è prevedibile che a maggior parte della griglia monterà per il primo stint la Supersoft per poi cambiarla all’apertura della finestra per il pit-stop, una scelta in linea con quanto avvenuto lo scorso anno. Nel 2024, quasi la metà dei piloti si fermò già alla prima opportunità, venendo poi beffati da una neutralizzazione al giro seguente che permise agli altri di effettuare il cambio gomme perdendo molto meno tempo. Fra questi ultimi c’era anche il brasiliano Gabriel Bortoleto, oggi in F1 con la Sauber, che dall’ultimo posto sulla griglia riuscì a vincere la corsa.&nbsp;</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Brad Benavides ha conquistato il suo secondo Aramco Pole Position Award della stagione con un ultimo giro superbo nelle qualifiche. Il pilota della AIX Racing ha fatto registrare un incredibile tempo di 1’38”120, aggiudicandosi il primo posto. Correndo nel Gruppo B, l'americano ha battuto Noel León della PREMA Racing conquistando il primo posto nel secondo gruppo con un vantaggio di 0”262, mentre Ugo Ugochukwu, il più veloce nel Gruppo A con un tempo di 1’38”613, affiancherà Benavides in prima fila.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nell’ultima gara della stagione viene utilizzata la mescola Soft, con un carry-over della Medium dal precedente appuntamento a Budapest, dove Rafael Camara si è laureato campione: la mescola più dura potrà, da regolamento, essere utilizzata solo durante FP1. L’asfalto del circuito è stato rifatto esattamente un anno fa e non dovrebbe aver perso le caratteristiche di aderenza rilevate già nel 2024. Il degrado dovrebbe quindi essere significativo e potrebbe presentare una sfida per quei piloti che non riusciranno a gestire adeguatamente gli pneumatici, soprattutto nelle fasi finali di gara.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 05 Sep 2025 19:14:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Arte, storia e velocità: a Monza un appuntamento sempre più speciale</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/arte-storia-e-velocita-a-monza-un-appuntamento-sempre-piu-speciale/</guid><pp:caseid>720492</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>L’appuntamento di Monza è sempre speciale ma quest’anno lo è ancora di più. Per la settantacinquesima volta il Campionato del Mondo di Formula 1 correrà sul tracciato dell’Autodromo, la pista dove si sono disputate più gare nella storia della massima competizione automobilistica. È speciale per la Pirelli, che qui vedrà culminare i festeggiamenti per il traguardo dei 500 Gran Premi raggiunto a Zandvoort lo scorso fine settimana: così come nel Gran Premio d’Olanda, anche in quello d’Italia tutte le gomme slick e le venti vetture in pista saranno decorate dal logo presentato a Londra il 18 febbraio scorso, in occasione della festa per i 75 anni della Formula 1. A Monza, infine, piloti e squadre si ritroveranno insieme ai vertici della F1, della FIA e della Pirelli per una foto celebrativa, a poche ore dalla partenza della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Speciale sarà anche il podio del FORMULA 1 PIRELLI GRAN PREMIO D’ITALIA 2025 – questo il nome ufficiale dell’evento – che si svolge ad una ventina di chilometri dalla sede centrale del Global Tyre Partner della competizione, per due motivi. I tre piloti che saliranno sul podio indosseranno un Podium Cap particolare nell’ambito della collezione 2025 prodotta da Pirelli Design con il contributo creativo del designer Denis Dekovic. Il Podium Cap di Monza, contraddistinto dal colore azzurro che richiama il cielo italiano che sovrasta il “Tempio della Velocità” e decorato con il logo dei 500 GP, è già in vendita sulla piattaforma di e-commerce dedicata (</span><a href="https://store.pirelli.com/"><span>https://store.pirelli.com/</span></a><span>).&nbsp;</span></p><p style="text-align:center;"><a href="https://f1pressarea.pirelli.com/it/gran-premio-ditalia-2025---foto-gallery">Fotogallery a questo link</a></p><p style="text-align:justify;">&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span>Quegli stessi tre piloti, nonché il rappresentante della squadra del primo classificato, alzeranno al cielo un trofeo specialissimo, “Chimera”. È questo, infatti, il nome che l’artista italiano Nico Vascellari ha scelto per la quinta edizione del progetto ideato da Pirelli e Pirelli HangarBicocca. Dal 2021, infatti, viene affidata ad un artista italiano la creazione del trofeo della gara italiana di cui Pirelli è Title Sponsor, trasferendo l’espressività contemporanea dai canonici circuiti dell’arte a quelli della Formula 1, che proprio quest’anno vede Pirelli celebrare la propria presenza in ben 500 Gran Premi.&nbsp; La prima commissione era stata affidata all’artista Alice Ronchi nel 2021, seguita nel 2022 da Patrick Tuttofuoco, nel 2023 da Ruth Beraha e nel 2024 ad Andrea Sala.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tema della mitologia e della velocità, già esplorato con “Tifone” nel 2022, si ripresenta quest’anno con “Chimera”. L’enigmatica figura scultorea creata da Vascellari rappresenta l’idea stilizzata di movimento dei tre animali più veloci d’aria, d’acqua e di terra: rispettivamente, il falco pellegrino, il pesce vela e il ghepardo. Le loro peculiarità aerodinamiche - legate all’ala e agli artigli per l’uccello, alla coda per il felino, alla pinna per il pesce - sono fuse in un’unica specie fantastica che richiama l’evoluzione, la metamorfosi e il cambiamento. I trofei sono realizzati in alluminio – materiale leggero utilizzato anche nelle monoposto di Formula 1 - attraverso un processo che, partendo da un disegno bidimensionale poi trasposto con modellazione organica e stampa 3D in resina, culmina nella fusione a cera persa, tra le più antiche tecniche scultoree, unendo così competenze artigianali ad altre altamente innovative.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>“Il riferimento al mondo animale in questo trofeo nasce dalla naturale fascinazione che l’essere umano prova verso di esso, è una proiezione istintiva per colmare o ampliare i propri limiti: la velocità, il volo, la resistenza” – spiega Vascellari – “Gli animali sono una fonte inesauribile di ispirazione. Quando ho progettato il trofeo, ho pensato al momento in cui viene sollevato al cielo, sopra la testa del pilota: un gesto simbolico per elevare il mondo animale e la natura sopra di noi, nel tentativo di ristabilire un equilibrio. È anche una celebrazione della forza della natura come fonte di ispirazione”.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>“Chimera” verrà presentato durante il Pirelli Tyres Talk, un evento riservato alla stampa che si terrà nel Pirelli Hot Laps garage (box 7) venerdì 5 settembre, subito dopo la fine della prima sessione di prove libere di Formula 1. All’evento, insieme all’artista, parteciperanno anche Aldo Costa, Chief Technical Officer di Dallara Automobili, e Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Le mescole&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Non cambia la selezione di mescole per il Gran Premio d’Italia: all’Autodromo Nazionale Monza verranno infatti utilizzate la C3 come Hard, la C4 come Medium e la C5 come Soft, esattamente come lo scorso anno, quando la pista era stata appena riasfaltata. Dopo dodici mesi di utilizzo, l’asfalto avrà inevitabilmente subito un processo di invecchiamento, ma ciò non dovrebbe incidere in maniera sostanziale sul ventaglio di strategie possibili sul circuito che richiede il carico aerodinamico più basso di tutta la stagione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le mescole più utilizzate in gara saranno con ogni probabilità la Hard e la Medium. Il livello di graining dovrebbe essere presumibilmente inferiore rispetto a quello riscontrato lo scorso anno, quando il manto non era ancora rodato. Il tempo perso in pit-lane per il cambio gomme è tra i più elevati del calendario: le squadre cercheranno quindi di allungare il più possibile gli stint, tenendo sotto controllo il degrado, per provare a fermarsi solamente una volta per il cambio gomme.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La difficoltà nei sorpassi, dovuta soprattutto alla ridotta efficacia del DRS quando il carico aerodinamico di base è ai minimi, è un ulteriore elemento che, spesso, fa pendere la bilancia della strategia verso la sosta singola. A controbilanciarli potrebbe esserci il fattore temperatura: se fossero elevate – l’inizio di settembre in Lombardia può riservare ancora un clima da piena estate – il degrado dei pneumatici potrebbe accelerarsi e, di conseguenza, rendere il doppio pit-stop più competitivo.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Così nel 2024&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza la Medium è stata scelta da 14 piloti mentre i restanti sei hanno preferito l’opzione più conservativa, ovverosia la Hard. I 19 piloti che sono arrivati alla bandiera a scacchi, tolto Lance Stroll che di soste ne ha effettuate tre, si sono suddivisi in maniera pressoché equa fra chi ha concluso la gara con un solo pit stop e chi con due. I tre saliti sul podio sono tutti partiti con la C4. Il vincitore, Charles Leclerc, ha cambiato set al quindicesimo giro, montando la C3 e portandola fino al traguardo. I due alfieri della McLaren, Oscar Piastri e Lando Norris, che hanno occupato gli altri due gradini del podio, si sono invece fermati una volta in più per usare un secondo set di Hard. Nei fatti, anche Lance Stroll avrebbe dovuto iscriversi al gruppo del doppio pit-stop perché la terza sosta – e anche l’unico run con le Soft effettuato – è stata fatta solamente con l’obiettivo, peraltro mancato, di ottenere il punto supplementare per il giro più veloce della corsa.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Determinante nello sviluppo delle strategie è stato il graining, che era sì rilevante nei primi stint ma che è andato calando in quelli successivi, permettendo ai piloti che avevano puntato sulla sosta singola di estendere l’uso delle gomme senza pagare un prezzo elevato in termini di prestazione.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Il tracciato&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La pista di Monza è universalmente conosciuta come il Tempio della Velocità. Non è un caso che proprio questa pista detenga ancora il primato della gara con la velocità media più elevata (l’edizione del 2003 vinta da Michael Schumacher con una media di 247,586 km/h) e quella del giro di qualifica più veloce, sempre in termini di velocità media (Lewis Hamilton con la Mercedes nel 2020 in 264,362 km/h). Lo scorso anno la pole position firmata da Lando Norris è stata ottenuta con una velocità media sul giro di 263 km/h.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tracciato, lungo 5,793 km e caratterizzato da undici curve, viene percorso per circa l’80% a piena potenza, con monoposto configurate con il livello di carico aerodinamico più basso della stagione, al fine di ridurre al minimo la resistenza all’avanzamento.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In questo contesto diventano determinanti la stabilità in frenata e la trazione in uscita di curva, in particolare nelle chicane – come la Prima Variante e la Variante Ascari – dove la velocità cala repentinamente. Le sollecitazioni laterali entrano invece in gioco nelle curve più veloci del circuito, come la Biassono e la leggendaria Parabolica, oggi dedicata a Michele Alboreto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo il completo rifacimento dell’asfalto effettuato nel 2024, quest’anno l’autodromo ha concentrato i lavori sul miglioramento delle aree riservate al pubblico. Sono stati aggiunti oltre quattromila posti di gradinata destinati agli spettatori con biglietto prato – senza sedile assegnato in tribuna – ed è stata ampliata la zona hospitality sopra i box. La sala stampa, in seguito a quest’ultima modifica, è stata temporaneamente trasferita in una struttura provvisoria a due piani, con una capienza di 400 postazioni, collocata nei pressi delle vecchie rimesse.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Keyword: <span>frenata</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>La frenata della prima variante di Monza rappresenta una delle più severe del calendario di Formula 1. Secondo i dati Brembo, le vetture arrivano al punto di staccata a circa 337 km/h e subiscono una decelerazione immediata di quasi 5g, scendendo fino a 89 km/h. Il pilota, applicando una forte pressione sul pedale, aziona i freni in carbonio. L’energia cinetica viene rapidamente trasformata in calore, che si trasmette anche ai pneumatici.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’asse anteriore è quello più sollecitato durante la frenata, poiché sopporta la maggiore decelerazione. Nell’area di contatto tra pneumatico e asfalto, la cosiddetta “impronta a terra” - ridotta dal camber - si crea una compressione che può causare un appiattimento temporaneo del profilo. La gomma diventa così leggermente più piatta, aumentando l’usura ed esponendola al rischio di bloccaggio.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il bloccaggio si verifica quando la gomma smette di ruotare e inizia a strisciare sull’asfalto. Questo fenomeno genera sul battistrada i “flat spot”, ovvero zone appiattite dove la gomma perde la sua rotondità. La conseguente perdita di aderenza fa sì che la vettura tenda ad allargare la traiettoria in curva rispetto all’intenzione del pilota. Invece di seguire la direzione impostata dal volante, la monoposto prosegue più dritta rispetto alla curva, dando origine a un fenomeno che si chiama sottosterzo. In caso di bloccaggio, il rischio di sottosterzo aumenta notevolmente, poiché i pneumatici scivolano sull’asfalto e non riescono più a generare la forza laterale necessaria per curvare efficacemente.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">L’angolo delle statistiche&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Monza ospita quest’anno per la settantacinquesima volta una gara, il Gran Premio d’Italia, valida per il Campionato del Mondo di Formula 1. In realtà, il Gran Premio aveva già tagliato questo traguardo lo scorso anno, visto che nel computo va considerata anche l’edizione del 1980, che si corse a Imola. Monza resta in ogni caso il circuito che ha ospitato più Gran Premi nella storia della massima competizione automobilistica, superando Monaco e Silverstone.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Due piloti iconici come Michael Schumacher e Lewis Hamilton condividono non soltanto il primato di titoli iridati ma anche quello delle vittorie e Monza, cinque ciascuno. L’inglese detiene anche il record di pole position (7) ed è a pari merito col tedesco come numero di piazzamenti sul podio (8).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Ferrari è la squadra con più successi: quasi un terzo (20) delle gare disputate sono state appannaggio della Scuderia, che detiene anche il primato di pole position (23) e di piazzamenti sul podio (72). La McLaren è seconda in tutte e tre le classifiche ma a grandissima distanza dalla squadra italiana: 11 vittorie, 12 pole position e 31 piazzamenti sul podio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Monza detiene anche il primato di essere stata l’unica gara in cui ha vinto un motore Ferrari non montato su una vettura prodotta a Maranello: nel 2008, infatti, la Toro Rosso di Sebastian Vettel s’impose in una delle più grandi sorprese della storia della Formula 1. Peraltro, la squadra di Faenza causò un’ulteriore sorpresa dodici anni più tardi quando, con la denominazione di AlphaTauri, vinse il Gran Premio d’Italia con Pierre Gasly.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Undici volte (1950, 1956, 1961, 1963, 1966, 1969, 1972, 1973, 1975, 1978 e 1979), il Gran Premio d’Italia ha visto l’assegnazione del titolo mondiale Piloti: l’unico a fare il bis iridato a Monza fu Jackie Stewart, campione nel 1969 e nel 1973.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il trofeo Chimera del FORMULA 1 PIRELLI GRAN PREMIO D’ITALIA 2025 disegnato da Nico Vascellari e commissionato da Pirelli in collaborazione con Pirelli HangarBicocca. Courtesy Studio Nico Vascellari. Foto: A. Osio.</span></p>]]></description><category><![CDATA[news,2025 Italian Grand Prix,2025 Season,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 02 Sep 2025 11:00:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Primo Grande Slam per Piastri, primo podio per Hadjar</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/primo-grande-slam-per-piastri-primo-podio-per-hadjar/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/primo-grande-slam-per-piastri-primo-podio-per-hadjar/</guid><pp:caseid>720365</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stato un Gran Premio d’Olanda ricco di episodi e sorprese, concluso con la vittoria di Oscar Piastri che, dopo la pole position, ha firmato anche il giro più veloce della corsa ed è stato al comando costantemente dalla partenza alla bandiera a scacchi, conquistando così il primo Grande Slam della sua ancor giovane carriera. Per l’australiano è la nona vittoria, tante quante quelle del suo connazionale e manager Mark Webber e quelle del compagno di squadra Lando Norris, oggi costretto al ritiro. La McLaren ha conquistato la vittoria numero 201 della sua storia, la quinta a Zandvoort.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul secondo gradino del podio è salito Max Verstappen, che non si classificava fra i primi tre dal Gran Premio del Canada: per il pilota della Red Bull questo è il quinto podio – tre vittorie e due secondi posti – in cinque gare disputate a Zandvoort.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Primo podio per Isack Hadjar (Racing Bulls), che diventa così il pilota francese più giovane – e il quinto in assoluto – a piazzarsi fra i primi tre, all’età di 20 anni, 11 mesi e tre giorni. La squadra italiana non saliva sul podio dal Gran Premio dell’Azerbaigian 2021, quando un altro francese, Pierre Gasly, si classificò terzo.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Tutte e tre le mescole da asciutto sono state protagoniste, già sulla griglia di partenza. Per il primo stint, infatti, quattordici piloti hanno scelto la Medium, quattro la Soft e due la Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La C2 è stata la mescola più usata, con quasi il 50% della percorrenza complessiva (658 giri, 48,28%), seguita dalla Medium (399, 29,27%) e dalla Soft (306, 22,45%).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto è stato completato dalla Haas di Bearman (53 giri con la Hard) mentre Verstappen ha il primato con la Medium (30) e Lawson quello con la Soft (25).&nbsp;</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un Gran Premio che, nonostante le previsioni, è rimasto incerto fino all’ultimo, soprattutto a causa delle numerose neutralizzazioni causate da incidenti e ritiri. Ha vinto Piastri non soltanto per la competitività della sua monoposto ma anche perché ha gestito alla perfezione tutti i momenti cruciali, come le tre ripartenze dopo la safety-car.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda le gomme, l’elemento più positivo emerso nel fine settimana è che, nonostante avessimo portato qui una terna di pneumatici da asciutto più morbida dello scorso anno, tutte e tre le mescole si siano dimostrate competitive in gara, come dimostra anche la suddivisione del chilometraggio citata in precedenza. La Hard è stata la più performante, assicurando un buon livello di prestazione su stint anche molto lunghi, come hanno dimostrato ad esempio i due piloti della Haas, che hanno percorso più di due terzi di gara con lo stesso treno di C2. Questa mescola si è comportata meglio rispetto a quanto avevamo visto nelle tre sessioni di prove libere, consentendo ai piloti di poter spingere anche già nelle ripartenze. Chi, come McLaren e Aston Martin, ne aveva conservati entrambi i set per la gara ha potuto trarne un vantaggio. Medium e Soft, dal canto loro, hanno offerto una prestazione abbastanza simile, il che è importante soprattutto per quanto riguarda la più morbida delle due.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ora ci attende il Gran Premio di casa per la Pirelli, dove festeggeremo insieme a tutti gli appassionati il traguardo che abbiamo raggiunto oggi: cinquecento Gran Premi in Formula 1, il fornitore di pneumatici con più presenze nella massima competizione automobilistica, un risultato che ci rende orgogliosi e che è il frutto della passione, della competenza e dell’impegno che tanti uomini e donne in Pirelli hanno dimostrato dal 1950 ad oggi. Da Monza inizieremo un nuovo conteggio!”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span>Bottino pieno per Maya Weug nella seconda gara della tappa di Zandvoort. La pilota olandese (Scuderia Ferrari-MP) ha sfruttato la pole position colta ieri mattina per dominare la gara dall’inizio alla fine, conquistando anche il punto addizionale per il giro più veloce. Il weekend si chiude quindi con una doppietta delle pilote di casa, visto che ieri aveva vinto Nina Gademan. Sul podio sono salite anche, nell’ordine, Alicia Palmowski (Red Bull Racing-Campos) e la leader della classifica Doriane Pin (Mercedes-Prema).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La francese resta al comando del campionato con 127 punti ma vede avvicinarsi nettamente Weug, ora seconda con un ritardo di 20 lunghezze. Al terzo posto – quando mancano i round di Singapore e Las Vegas – c’è Chloe Chambers (Red Bull Ford-Campos, 93 punti), a secco in questo fine settimana.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Dutch Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 31 Aug 2025 18:20:25 +0200</pubDate>
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                        <title>Piastri beffa Norris nelle qualifiche di Zandvoort</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/piastri-beffa-norris-nelle-qualifiche-di-zandvoort/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/piastri-beffa-norris-nelle-qualifiche-di-zandvoort/</guid><pp:caseid>720358</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo aver occupato la prima posizione nelle tre sessioni di prove libere e nei primi due segmenti delle qualifiche, Lando Norris è stato beffato dal compagno di squadra Oscar Piastri in Q3, con l’australiano che ha superato l’inglese per soli 12 millesimi di secondo (1’08”662 rispetto a 1’08”674, pari a 74 centimetri). Per il leader della classifica Piloti questa è la quinta pole position nella carriera, tutte ottenute quest’anno. La McLaren è arrivata a quota 173 pole, di cui tre su questa pista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella seconda fila della griglia si schiereranno due monoposto spinte dalla power unit Honda: la Red Bull di Max Verstappen (1’08”925) e la Racing Bulls di Isack Hadjar (1’09”208), al suo miglior risultato in qualifica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Piastri da Julio Cruz. L’ex-calciatore argentino ha vinto quattro campionati, tre Supercoppe italiane e due Coppe Italia dal 2003 al 2009 con l’Inter. Il suo ritiro dal calcio è avvenuto un anno dopo, quando indossava la maglia della Lazio. Durante la cerimonia di premiazione della pole position, “El Jardinero” ha indossato l’edizione speciale Inter del Pirelli Cap, che celebra i 30 anni di partnership tra la squadra italiana e Pirelli, una delle collaborazioni più longeve e significative nel mondo del calcio. Il cappello è prodotto in soli 1995 pezzi – un richiamo all’anno di inizio della partnership.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere, altri sei piloti hanno usato un set di Hard per dei run competitivi: Colapinto e Gasly per l’Alpine, Ocon e Bearman per la Haas, Hulkenberg e Bortoleto per la Sauber. Le coppie di McLaren e Ferrari hanno invece effettuato un giro di rodaggio su un set di C2. In qualifica, tutti hanno usato la Soft. La C4 ha dimostrato di essere una gomma in grado di esprimere il massimo potenziale nel primo giro cronometrato: chi ha eguagliato il tempo del primo crono in un secondo tentativo c’è riuscito sfruttando l’evoluzione delle condizioni della pista, significativa anche all’interno dei singoli segmenti della sessione decisiva.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Su una pista dove i sorpassi sono decisamente difficili le qualifiche assumono un significato ancor più importante del solito per determinare l’esito del risultato finale. Se è vero che la McLaren sembra avere un vantaggio di prestazione sulla concorrenza, fra i suoi due alfieri non c’è praticamente differenza: oggi soltanto 12 millesimi li hanno separati nella classifica finale. C’è grande equilibrio alle loro spalle, con i migliori tempi di diciotto piloti racchiusi in meno di un secondo. Ci sono quindi tutti gli ingredienti per avere una gara combattuta e incerta, su cui pesano anche le incognite legate alle condizioni meteorologiche mutevoli come quelle di questo fine settimana e le possibili neutralizzazioni che potranno verificarsi su un tracciato che non perdona errori.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sebbene le simulazioni diano la doppia sosta con un piccolo vantaggio in termini di tempo complessivo, sappiamo bene come le squadre cercheranno di effettuare solamente un pit-stop su una pista dove la posizione conquistata dopo il primo giro è vitale. Pertanto, riteniamo che una strategia basata su un primo stint con la Medium e un secondo con la Hard sia la più verosimile, anche per permettere di coprire un eventuale arrivo della pioggia o una neutralizzazione a gara in corso. Fra chi invece vorrà puntare su una strategia a due soste la scelta più probabile prevede l’utilizzo di tutte e tre le mescole, anche perché solamente McLaren e Aston Martin hanno a disposizione due Hard.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’aumento del limite di velocità in pit-lane (da 60 a 80 km/h) avrà sì un impatto importante sul tempo perso nel pit-stop (stimabile in circa due/tre secondi, da 22 a 19/20”) ma non sufficiente a rendere davvero appetibile il doppio pit-stop. In termini di undercut, a Zandvoort lo scorso anno si è visto come abbia un effetto importante: un fattore in più da tenere in considerazione nella preparazione della gara”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/c96b1645-83e8-4c68-ab4d-32bf22493361/f1academy.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;">Vittoria per Nina Gademan (Alpine-Prema) che si è imposta nella sua gara di casa. Anche l’altra pilota olandese, Maya Weug (Ferrari-MP), è riuscita a salire sul podio dopo una bella rimonta dalla sesta posizione sulla griglia di partenza, preceduta di un soffio sotto la bandiera a scacchi dall’americana Lia Block (Williams-ART Grand Prix).&nbsp;<br>Il terzo posto ha consentito a Weug di ridurre leggermente il divario nella classifica del campionato: Doriane Pin (Mercedes-Prema) è sempre prima con 112 punti, Chloe Chambers (Red Bull Ford-Campos) seconda con 93 e la ferrarista terza con 79.</p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Dutch Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 30 Aug 2025 17:54:05 +0200</pubDate>
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                        <title>A Zandvoort inizia il cinquecentesimo weekend della Pirelli in Formula 1</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-zandvoort-inizia-il-cinquecentesimo-weekend-della-pirelli-in-formula-1/</guid><pp:caseid>720337</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È iniziato oggi un weekend speciale per la Pirelli, che qui in Olanda raggiungerà il traguardo dei 500 Gran Premi in Formula 1, mai raggiunto da nessun fornitore di pneumatici nella storia della competizione. Per celebrare questo risultato, tutte le gomme da asciutto e le venti monoposto sono decorate con un logo dedicato, presentato lo scorso 18 febbraio a Londra in occasione della festa per i 75 anni della Formula 1.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La prima giornata di Zandvoort è stata caratterizzata dalle interruzioni che hanno punteggiato entrambe le sessioni di prove libere, provocate da diverse uscite di pista e collisioni contro le barriere di protezione. Dal punto di vista prettamente cronometrico, Lando Norris (McLaren) è stato il protagonista della giornata, primo sia in FP1 (1’10”278) che in FP2 (1’09”890). Nella seconda ora sia l’inglese che il suo compagno di squadra Oscar Piastri sono scesi sotto la barriera dell’1’10” (1’09”979) ma fra i due si è intromesso lo spagnolo Fernando Alonso che con la sua Aston Martin ha ottenuto un miglior tempo di 1’09”977.</span></p><h2><span>LA GIORNATA IN PISTA</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Nonostante la minaccia di pioggia che incombeva sulla seconda ora, le gomme da bagnato sono rimaste sugli scaffali delle squadre per tutta la giornata. Ben nove piloti hanno già utilizzato uno dei due set di Hard a disposizione nel fine settimana: Tsunoda in FP1; Leclerc, Hamilton, Verstappen, Russell, Lawson, Hadjar, Albon e Sainz in FP2. Nei fatti, il francese della Racing Bulls non ha completato nemmeno un giro con il set di C2 poiché è stato costretto a fermarsi subito per un’avaria tecnica. Sorte simile era toccata in FP1 ad Antonelli, finito nella ghiaia nelle prime fasi della sessione: il pilota italiano della Mercedes nella seconda sessione si è concentrato sulla Soft, usando due set di C4, e sarà così l’unico a poter contare su due treni di Hard e due di Medium per il prosieguo del weekend. Gli altri dieci piloti, infatti, hanno a disposizione due Medium e una Hard oltre, ovviamente, alle Soft necessarie per la qualifica.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una giornata piuttosto interessante, con tanta azione perché le squadre hanno cercato di sfruttare al massimo il tempo a disposizione, limitato dalle varie interruzioni che hanno contraddistinto le due ore di prove libere. L’indicazione più significativa emersa oggi è che tutte e tre le mescole sembrano essere in grado di giocare un ruolo da protagonista in gara. La Hard si è dimostrata più resistente, con un livello di abrasione molto limitato ma, con temperature simili a quelle di oggi, potrebbe essere un po’ penalizzata in termini di warm-up e di prestazione. La Medium è la mescola che offre il miglior equilibrio fra prestazione e degrado ma anche la Soft, soprattutto su alcune vetture, si è dimostrata competitiva sulla lunga distanza. La C4 ha consentito ai piloti di fare uno step in termini di prestazione rispetto alla C3 più importante di quanto ci aspettassimo alla vigilia senza però, come detto in precedenza, pagare troppo dazio anche nei run più lunghi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La pista è andata velocizzandosi in maniera significativa durante le due sessioni, man mano che la traiettoria ideale andava pulendosi dalla sabbia portata dal vento. Molto meno rilevante, invece, il miglioramento fra una sessione e l’altra, visto che soltanto una serie di supporto è stata in pista in quell’arco di tempo.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In termini di utilizzo dei pneumatici, è interessante vedere come le squadre si siano suddivise pressoché in parti eguali fra chi ha scelto di andare avanti nel fine settimana con due Medium e una Hard e chi, invece, ha privilegiato la C3 a scapito della C4. La terza sessione di prove libere avrà un motivo d’interesse in più per essere seguita. In termini di strategia, forse ancor più della vigilia la scelta fra una e due soste è aperta ad ogni soluzione, anche in virtù del fatto che la Soft entra in gioco”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Dutch Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 29 Aug 2025 18:24:30 +0200</pubDate>
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                        <title>Un filo rosso lungo 75 anni: Pirelli raggiunge i 500 GP in Formula 1</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/un-filo-rosso-lungo-75-anni-pirelli-raggiunge-i-500-gp-in-formula-1/</guid><pp:caseid>719744</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. <span>Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici</span>. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio d’Olanda rappresenta una pietra miliare nella storia della Pirelli in Formula 1: sarà infatti questo il cinquecentesimo evento valido per il Campionato del Mondo della massima categoria automobilistica in cui è presente in maniera ufficiale. È una storia iniziata in Gran Bretagna il 13 maggio 1950, proprio insieme a quella del Mondiale: quel fine settimana a Silverstone otto monoposto – quattro Alfa Romeo e quattro Maserati – erano equipaggiate con pneumatici Pirelli e tutti e tre i piloti sul podio – nell’ordine: Giuseppe Farina, Luigi Fagioli e Reg Parnell, tutti su Alfa – portarono al successo le gomme italiane. Da allora Pirelli è stata presente in 499 eventi, suddivisi attraverso tre ere: dal 1950 al 1958, dal 1981 al 1991 (con le eccezioni del 1987 e del 1988) e dal 2011 in avanti, da quando è stata nominata Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gara di Zandvoort segnerà l’inizio delle celebrazioni in pista, che si concluderanno la settimana successiva a Monza, in occasione del Gran Premio d’Italia, gara di cui Pirelli è Title Sponsor. Già in Olanda, tutte le vetture e tutte le gomme slick saranno decorate con il logo speciale dedicato ai 500 GP e presentato a Londra il 18 febbraio scorso, in occasione della festa per i 75 anni della Formula 1. A Monza, piloti e squadre si ritroveranno insieme ai vertici della F1, della FIA e della Pirelli per una foto celebrativa, a poche ore dalla partenza della gara.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Le mescole&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Per la gara in Olanda la Pirelli ha selezionato uno step di mescole più morbido rispetto allo scorso anno. A disposizione dei team ci saranno infatti la C2 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft mentre la terna del 2024 era composta da C1, C2 e C3. La scelta, presa in accordo con la FIA e con il promoter del campionato, ha l’obiettivo di avvicinare la strategia su una sosta, tradizionale da quando nel 2022 la gara è tornata nel calendario, a quella su due. Un ulteriore passo in questa direzione è rappresentato dalla decisione della FIA di alzare il limite di velocità in pit-lane da 60 a 80 km/h, riducendo così il tempo perso in occasione del cambio gomme. In base alle simulazioni ricevute dalle squadre, la sosta singola resta più veloce, anche perché Zandvoort è notoriamente un circuito dove i sorpassi non sono mai stati facili, sia perché i rettilinei sono pochissimi (sostanzialmente, c’è solo quello principale), sia perché la carreggiata è piuttosto stretta.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Così nel 2024&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza sedici piloti hanno scelto di partire con la Medium mentre tre (Hamilton, Tsunoda e Bottas) hanno optato per la Soft, con Magnussen che è partito dalla pit-lane con un set di Hard. Tre quarti dei piloti hanno completato la gara effettuando una sola sosta, montando la Hard come secondo set (Magnussen ha scelto la Medium). Due soste sono state fatte dai piloti della Mercedes – Hamilton ha usato due treni di C3, Russell uno – mentre altri tre (Tsunoda, Bottas e Zhou) hanno impiegato tutte e tre le mescole disponibili con Albon che ha usato due set di C2, inframezzati da uno di Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo in assoluto è stato completato da Hulkenberg con 57 giri sulle Hard. Il primato con le Medium va a Piastri (33 giri), quello con le Soft ad Hamilton (24).</span></p><h2 style="text-align:justify;">Il tracciato&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito di Zandvoort si estende per 4,259 chilometri ed è adagiato tra le dune della costa del Mare del Nord, a meno di 40 km dalla capitale dei Paesi Bassi. Il tracciato è composto da una combinazione di 14 curve (4 a sinistra e 10 a destra) a media e bassa velocità, di cui due sopraelevate: la terza e l’ultima curva hanno infatti una pendenza, rispettivamente, di 19 e 18 gradi – risultando quindi più ripide di quelle di Indianapolis. Queste curve generano forze verticali e laterali sui pneumatici molto elevate che obbligano le squadre ad una gestione attenta dell’assetto e del pacchetto vettura-gomme. Il carico aerodinamico richiesto è molto elevato, simile a quello usato a Budapest. L’asfalto ha solitamente un livello di aderenza basso ed è molto condizionato dalla presenza in pista di sabbia portata dal vento. Essendo a poche centinaia di metri dal Mare del Nord, le condizioni meteorologiche sono molto variabili e a fine estate le temperature sono di norma già inferiori ai 20 °C.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Keyword: <span>densità energetica</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>La densità energetica è la quantità di energia contenuta o immagazzinata in un volume o massa di un materiale. Applicato ai pneumatici di Formula 1, il concetto si traduce nell’energia che viene assorbita, accumulata e dissipata dalla gomma durante il suo funzionamento in pista. L’energia viene generata nello pneumatico soprattutto tramite il contatto con l’asfalto e lo stress a cui è sottoposto, sia per effetto delle deformazioni sia per le forze di attrito. Più curve la vettura percorre o più alto è il ritmo di guida del pilota, maggiore sarà l’energia distribuita sul pneumatico. Questa energia si trasforma in calore, aumentando la temperatura della gomma e influenzando direttamente il livello di grip, il degrado e le prestazioni. La gestione della densità energetica è dunque fondamentale per mantenere la temperatura degli pneumatici nella finestra di utilizzo ideale per massimizzare le prestazioni. Una cattiva gestione della densità energetica, dovuta ad esempio ad un errato bilanciamento, può causare, insieme ad altri fattori, il graining o il blistering. In termini di quantità assoluta di energia esercitata sui pneumatici esistono piste più severe di Zandvoort, come Suzuka, Lusail, Silverstone e Spa. Il palcoscenico del Gran Premio d’Olanda è però il tracciato dove la densità di energia è più elevata, in considerazione di alcuni fattori come la lunghezza relativamente breve, il numero elevato di curve e i pochi rettilinei dove poter far riposare e raffreddare le gomme.&nbsp;</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">L’angolo delle statistiche&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio d’Olanda di quest’anno sarà la trentacinquesima edizione valida per il Campionato del Mondo FIA di Formula 1. Tutte le precedenti edizioni si sono disputate a Zandvoort, la prima nel 1952. L’attuale versione del tracciato è stata inaugurata nel 2021, quando la gara è ritornata in calendario dopo un’interruzione iniziata nel 1985.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il pilota con più successi è Jim Clark, con quattro vittorie tutte ottenute con la Lotus. Alle sue spalle figurano altri tre campioni del mondo, appaiati a quota tre: Jackie Stewart, Niki Lauda e Max Verstappen. L’olandese è primo come pole position (3), a pari merito con René Arnoux mentre Clark e Lauda guidano la classifica dei piazzamenti sul podio (6 a testa). Fra le squadre, la Ferrari è in testa come vittorie (8), davanti alla Lotus (6) e alla McLaren (4), qui vincitrice con Lando Norris lo scorso anno. Lotus prima come pole position (8) davanti alla Ferrari (7) mentre le posizioni sono invertite come piazzamenti sul podio: Ferrari prima con 26, Lotus seconda con 16.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Dutch Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 25 Aug 2025 10:48:04 +0200</pubDate>
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                        <title>La McLaren fa duecento a Budapest</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-mclaren-fa-duecento-a-budapest/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-mclaren-fa-duecento-a-budapest/</guid><pp:caseid>716109</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Ancora una doppietta McLaren – la quarta consecutiva, la sesta nella stagione e la cinquantaseiesima in totale – che con Lando Norris ha ottenuto il successo numero 200 nella sua storia: solamente la Ferrari (248) ha vinto più gare. A completare un podio tutto di lingua inglese nella quarantesima edizione del Gran Premio d’Ungheria è stato George Russell, terzo alle spalle dell’australiano Oscar Piastri. Per il pilota della Mercedes è il sesto podio della stagione, il ventunesimo nella carriera.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Tutte e tre le mescole sono state protagoniste della gara. Sulla griglia di partenza c’è stata un’assoluta prevalenza di piloti su Medium (15). In tre (Albon, Sainz, Hulkenberg) hanno scelto la Soft, in due (Hamilton e Gasly) la Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In termini di strategia, i piloti si sono suddivisi in maniera abbastanza simile fra chi ha fatto una sola sosta (dieci) e chi si è fermato due volte (nove). Lo stint più lungo in assoluto è stato percorso da Esteban Ocon (55 giri sulla Hard) mentre i primatisti con la Medium sono stati Gabriel Bortoleto e Liam Lawson (40) e quello con la Soft Yuki Tsunoda (17).</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“La prima parte della stagione si chiude con una gara molto interessante, con tre piloti che hanno lottato per la vittoria. Alla fine, l’ha spuntata Norris, che ha preceduto di un soffio il compagno di squadra Piastri, con i due piloti della McLaren che hanno eseguito due strategie diverse (l’inglese una sosta, l’australiano due). Sulla carta, la doppia sosta era più veloce ma il calo delle temperature rispetto alle libere di venerdì (circa una decina di gradi in meno) ha chiuso leggermente la forbice fra le due opzioni, anche perché il degrado termico è risultato inferiore, per tutte e tre le mescole, rispetto a quanto si era visto due giorni fa. Onestamente, pensiamo che la doppia sosta sia stata comunque la strategia migliore – basta guardare il distacco accumulato da Alonso, quinto, rispetto a Russell. L’eccezione è stata Norris, che ha optato per la sosta singola una volta trovatosi in quinta posizione dopo il primo giro: la poca differenza di prestazione fra Medium e Hard e l’evidente difficoltà di effettuare sorpassi fra vetture con un passo di gara abbastanza simile hanno pagato il rischio di provare una strategia contro pronostico, anche perché in quel momento non aveva molto da perdere.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tutto considerato, oggi abbiamo comunque raggiunto l’obiettivo di avere una gara in cui si sono confrontate per la vittoria strategie diverse, il che ha reso la seconda parte della corsa molto avvincente dal punto di vista tattico anche se, magari, non spettacolare in termini assoluti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Prima di prenderci anche noi un po’ di riposo dopo una prima parte di stagione molto intensa, abbiamo ancora un appuntamento in pista, proprio qui all’Hungaroring. Martedì 5 e mercoledì 6, infatti, ci saranno ancora due giorni di test dedicati allo sviluppo delle gomme 2026. Il menù prevede la validazione delle costruzioni – la cui omologazione deve essere completata entro il 1° settembre – e lo sviluppo delle mescole più morbide, in particolare quelle dalla C3 alla C5. A supportarci saranno nella prima giornata la McLaren con Norris e la Racing Bulls con Lawson, nella seconda la Ferrari con Leclerc mentre l’Alpine sarà in pista entrambi i giorni (il primo con Aron, il secondo con Colapinto ad alternarsi con Gasly)”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Doppietta per la Invicta Racing nella Feature Race, con Leonardo Fornaroli primo davanti al compagno di squadra Roman Stanek. Il successo del pilota italiano è stato ancor più significativo perché ottenuto nonostante una penalità di cinque secondi comminatagli durante la gara: è la terza vittoria nella stagione per lui, la prima nella Feature Race. Sul terzo gradino del podio è salito l’americano Jak Crawford (DAMS Lucas Oil).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Su una pista ancora un po’ umida ma pronta per le gomme slick, quattordici piloti sono partiti con le Soft, otto con le Medium. La mescola più morbida ha sofferto un po’ di graining per le basse temperature della mattina ma ha consentito di guadagnare delle posizioni nelle primissime fasi. Il momento del pit-stop è stato decisivo per tutti per riuscire ad avere una prestazione sufficientemente valida nel finale di gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Fornaroli, ora a quota 154 punti, amplia il suo vantaggio in testa alla classifica piloti, con Crawford che sale al secondo posto con 137 punti. Richard Verschoor (MP Motorsport) scende al terzo posto con 135 punti, mentre Luke Browning (Hitech TGR) sale al quarto con 125 punti e Alexander Dunne (Rodin Motorsport) chiude la top five con 124 punti.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>È Rafael Camara (Trident) il grande protagonista della domenica di Budapest. Il pilota della Scuderia Ferrari Driver Academy ha vinto la Feature Race e, con i 27 punti di oggi, si è anche assicurato il titolo Piloti nell’edizione 2025 del Campionato FIA di Formula 3. Su una pista inizialmente bagnata ma che è andata via via asciugandosi, il brasiliano partiva dalla pole position e ha condotto con sicurezza la gara dalla partenza lanciata all’arrivo, nonostante abbia avuto sostanzialmente sempre nella sua scia lo spagnolo Mari Boya (Campos Racing), alla fine secondo. Sul terzo gradino del podio è salito un altro allievo dell’Academy di Maranello, il finlandese Tuukka Taponen. Con un appuntamento ancora da disputare all’inizio di settembre a Monza, Camara è arrivato a quota 156 punti ed è ormai irraggiungibile: il secondo, Boya, è infatti distante 48 lunghezze.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gara ha visto impiegate le Cinturato Blue Full Wet, contraddistinte dal nuovo disegno del battistrada. In condizioni miste – l’asfalto era inizialmente molto bagnato ma, nel finale, asciutto perlomeno sulla traiettoria ideale – la gomma si è comportata bene e ha consentito di raccogliere utili indicazioni per lo sviluppo futuro, anche in altre categorie di monoposto.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Hungarian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 03 Aug 2025 18:39:19 +0200</pubDate>
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                        <title>Leclerc spezza il dominio McLaren all’Hungaroring</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/leclerc-spezza-il-dominio-mclaren-allhungaroring/</guid><pp:caseid>716100</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sembrava un fine settimana destinato a vedere un’altra doppietta McLaren dopo quelle stabilite nelle tre sessioni di prove libere ma, come spesso gli è accaduto nella sua carriera, l’ultimo giro di Q3 di Charles Leclerc è stato magico, tanto da permettergli di conquistare la pole position. È la prima pole della Ferrari in questa stagione: non accadeva dal Gran Premio del Messico dello scorso anno, quando ci riuscì Carlos Sainz. Leclerc, invece, non era il più veloce in qualifica dal Gran Premio dell’Azerbaigian. Per il pilota monegasco quella di oggi è la pole numero 27, la prima all’Hungaroring dove non aveva mai nemmeno ottenuto un posto in prima fila. Per la Ferrari è la nona pole a Budapest, primato ora condiviso con McLaren e Mercedes, nonché la numero 254 nella storia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I primi quattro classificati sono racchiusi in appena 51 millesimi di secondo: 1’15”372 per Leclerc, 1’15”398 per Oscar Piastri, 1’15”413 per Lando Norris e 1’15”425 per George Russell. Soltanto poco più di mezzo secondo ha separato il tempo della pole da quello del decimo classificato, Isack Hadjar (Racing Bulls) che ha fermato il cronometro sull’1’15”915.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Da segnalare che il miglior tempo assoluto della giornata è stato fatto segnare da Lando Norris in Q2 (1’14”890) e il tempo della pole di Leclerc gli sarebbe valso solamente il quinto posto nel segmento centrale della qualifica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nelle precedenti 39 edizioni di questa gara, ben 24 volte il vincitore è partito dalla prima fila (16 volte dalla pole, otto dalla seconda posizione). Soltanto quattro volte chi è passato per primo sotto la bandiera a scacchi era partito da una posizione in griglia inferiore alla quarta: la più lontana dalla pole è stata la quattordicesima (Jenson Button nel 2006 con la Honda).</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>In FP3 la grande maggioranza dei piloti ha utilizzato la Soft per preparare la qualifica. Tsunoda, Stroll, Alonso, Ocon, Bearman, Lawson, Hadjar, Albon e Sainz hanno usato un set di Medium per dei run competitivi mentre il duo dell’Aston Martin e quello della McLaren ha effettuato il consueto giro di rodaggio di un set di Hard. In qualifica, ovviamente, la Soft è stata la protagonista assoluta.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Una qualifica incredibilmente serrata, con i primi quattro in mezzo decimo e i primi dieci in mezzo secondo, che è il miglior antipasto possibile per una gara che ci auguriamo altrettanto incerta e spettacolare. Domani c’è una buona possibilità di avere un cambiamento nelle condizioni meteorologiche, con una chance di pioggia importante nella mattinata e, chissà, anche durante la gara. A differenza di una settimana fa a Spa, però, credo che oggi tutte le squadre abbiano preparato le vetture per una corsa sull’asciutto su una pista dove, solitamente, il carico aerodinamico è ai massimi livelli. Il cambiamento di condizioni – soprattutto per quanto riguarda la temperatura - potrebbe comunque provocare qualche modifica nei rapporti di forza in campo, come si è visto nel finale di queste qualifiche. È bastato che la temperatura scendesse di una decina di gradi, che cadesse qualche goccia di pioggia e che il vento girasse di novanta gradi in punti importanti – come la curva 5 e l’ultimo settore – per creare un po’ di scompiglio e, soprattutto, per alzare i tempi sul giro, saliti di mezzo secondo da Q2 a Q3. Non avendo ancora avuto la possibilità di analizzare i dati, possiamo soltanto dare delle indicazioni di massima: magari il calo delle temperature ha influito sulla fase di preparazione del giro cronometrato e non tutti sono stati in grado di adattarsi alle diverse condizioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In caso di gara sull’asciutto, la doppia sosta con l’utilizzo prevalente della Hard combinata con la Medium è chiaramente la più veloce. La sosta singola con Medium e Hard protagoniste potrebbe essere scelta da chi, a centro gruppo, proverà ad allungare gli stint gestendo il degrado termico sperando in temperature nettamente più basse rispetto a quelle di ieri e dell’inizio di questa giornata. Fra le opzioni su due pit-stop, da non escludere quella che comprende l’utilizzo di tutte e tre le mescole, con la Soft da usare all’inizio per cercare di guadagnare qualche posizione nelle prime battute e poi, eventualmente, sfruttare la pista libera in occasione del primo pit-stop. Su questo tracciato i sorpassi non sono certo facili e l’undercut è molto efficace”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Josep Maria Martì ha vinto la Sprint Race, mantenendo il comando dall’inizio alla fine, ottenendo così il suo terzo successo nella categoria. Non è stato però certamente un successo facile quello del pilota della Campos Racing che prima ha dovuto lottare a lungo col compagno di squadra Arvid Lindblad e nell’ultimo giro ha respinto un affondo da parte di Alexander Dunne (Rodin Motorsport). Sul terzo gradino del podio è salito l’americano Jak Crawford (DAMS Lucas Oil), che ha strappato a Lindblad la posizione in un finale accesissimo dopo la neutralizzazione causata dal ritiro di Sebastian Montoya. Tutti i piloti hanno utilizzato alla partenza la Medium, con il solo Gabriele Minì (Prema Racing) che ha effettuato una sosta per scontare una penalità e ne ha approfittato per montare un set di Soft.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tasanapol Inthraphuvasak (Campos Racing) ha conquistato la sua seconda vittoria stagionale, resistendo all'attacco di Ugo Ugochukwu (Prema Racing) in una sorta di sprint di un giro dopo un intervento della Safety Car nelle fasi finali. Charlie Wurz (Trident) ha completato il podio dopo aver superato James Headley (AIX Racing) all'ultimo giro.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Hungarian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 02 Aug 2025 18:20:55 +0200</pubDate>
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                        <title>Impronta McLaren sul venerdì di Budapest</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/impronta-mclaren-sul-venerdi-di-budapest/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/impronta-mclaren-sul-venerdi-di-budapest/</guid><pp:caseid>716068</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La McLaren ha messo subito la sua impronta sul fine settimana del Gran Premio d’Ungheria. Lando Norris e Oscar Piastri hanno occupato, in quest’ordine, le prime posizioni sia in FP1 che in FP2 e sono stati gli unici a scendere sotto la barriera dell’1’16”: i migliori tempi della seconda sessione sono stati infatti 1’15”624 e 1’15”915. La Ferrari sembra confermarsi come seconda forza – Leclerc terzo in 1’16”023, Hamilton sesto in 1’16”329 – ma fra le due Rosse si è inserita in FP2 l’Aston Martin, con Lance Stroll quarto in 1’16”119 e Fernando Alonso (sostituito da Felipe Drugovich in FP1) quinto in 1’16”233.</span></p><h2><span>LA GIORNATA IN PISTA</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Più della metà dei piloti ha già utilizzato un set di Hard: otto lo hanno fatto in FP1, tre in FP2. A non aver ancora montato sulla loro vettura la C3 sono stati Piastri, Norris, Leclerc, Hamilton, Verstappen, Antonelli, Russell, Colapinto e Gasly: un’indicazione piuttosto chiara sulla loro volontà di mantenere entrambi i set di Hard per la gara. Anche Alonso non ha usato la mescola più dura in FP2 ma lo aveva fatto il suo sostituto Drugovich nella prima sessione e, pertanto, lo spagnolo avrà solamente un set di questa mescola per il prosieguo del fine settimana.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Il ritorno ad un weekend dal formato normale ci consente di avere molte più opportunità di raccogliere dati sul comportamento dei pneumatici, particolarmente importanti su un tracciato che è noto per il degrado termico piuttosto accentuato. Proprio le temperature sono state un fattore molto rilevante oggi, soprattutto se confrontate a quelle registrate il venerdì dello scorso anno: il calo ha superato in alcuni momenti i 15° C in FP1 e i 10 °C in FP2. Temperature più fresche comportano una pista più veloce e così si spiega buona parte del progresso dei tempi da un anno all’altro - circa 2”7 nella prima sessione e circa 2”1 nella seconda – insieme, ovviamente, al progresso di prestazioni delle monoposto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Non abbiamo avuto graining mentre il degrado termico è stato sostanzialmente in linea con le aspettative. Tutte e tre le mescole sono state utilizzate in vari long run e ciò ci ha permesso di vedere come anche la Soft non sia del tutto fuori gioco in un’ottica di gara asciutta. Sulla base di quanto visto oggi, la doppia sosta appare nettamente l’opzione più efficace, con Medium e Hard – le due mescole sono risultate piuttosto vicine in termini di prestazione – che dovrebbero giocare il ruolo delle protagoniste”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Roman Stanek (Invicta Racing) partirà davanti a tutti nella Feature Race di domenica grazie alla pole conquistata oggi pomeriggio con un miglior tempo di 1’28”779: è la prima pole per il pilota ceco nella categoria. Accanto a lui si schiererà il compagno di squadra e leader della classifica Piloti, l’italiano Leonardo Fornaroli (1’28”925). Il terzo posto è stato appannaggio dell’americano Jak Crawford (DAMS Lucas Oil, 1’28”952) mentre dalla pole position nella Sprint partirà lo spagnolo Josep Maria Martì (Campos Racing), oggi decimo in 1’29”301.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Si ritorna ad avere due mescole consecutive per il fine settimana di Budapest, dopo l’esperimento del salto di mescola effettuato lo scorso anno. Saranno dunque Medium e Soft gli pneumatici che verranno utilizzati nell’ultima gara prima della pausa estiva, una scelta dovrebbe portare ad una maggiore varietà di strategie nella Feature race. L’anno scorso la griglia si era divisa esattamente a metà tra le due opzioni, Soft e Hard.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il brasiliano Rafael Camara (Trident) ha ottenuto la pole position nelle qualifiche di oggi pomeriggio grazie ad un giro più veloce nel tempo di 1’32”510: è la quinta pole stagionale del leader della classifica Piloti. Otto i millesimi di secondo che lo hanno separato dallo spagnolo Mari Boya (Campos Racing), che sarà accanto a lui nella prima fila della Feature Race. Il terzo tempo è stato stabilito dal finlandese Tuukka Taponen (ART Grand Prix), col tempo di 1’32”652 mentre la pole nella gara Sprint di domani sarà occupata dal thailandese Tasanapol Inthraphuvasak (Campos Racing), oggi dodicesimo in 1’32”894.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>C’è una mescola più morbida rispetto allo scorso anno per il fine settimana dell’Hungaroring: sarà infatti utilizzata la P Zero Yellow medium per l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Su un circuito come questo i piloti dovranno necessariamente gestire al meglio la gomma per riuscire a portarla a fine gara senza perdere del tutto il livello di performance nei giri finali, un rischio che potrebbe concretizzarsi anche nel caso fossero troppo aggressivi solamente su uno dei due assi.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Hungarian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 01 Aug 2025 19:10:52 +0200</pubDate>
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                        <title>Novità e conferme nelle mescole scelte per la seconda parte della stagione</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/novita-e-conferme-nelle-mescole-scelte-per-la-seconda-parte-della-stagione/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/novita-e-conferme-nelle-mescole-scelte-per-la-seconda-parte-della-stagione/</guid><pp:caseid>716010</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Pirelli ha comunicato alle squadre la selezione delle mescole da asciutto che saranno utilizzate in ognuna delle dieci gare che si svolgeranno dopo la pausa estiva. Le scelte, effettuate in accordo con la FIA e con F1, prevedono diverse novità rispetto alle corrispondenti gare dello scorso anno che tengono conto in primis dei dati raccolti fino ad oggi. Vediamo quali, cominciando dai cambiamenti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Già a Zandvoort si comincia con uno step più morbido in confronto con l’edizione 2024 del Gran Premio d’Olanda: protagoniste saranno infatti C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft, mentre lo scorso anno – quando tre quarti dei piloti sulla griglia di partenza completò la gara effettuando solamente un pit-stop – la terna era la più dura possibile nella gamma (C1, C2, C3). A Baku tornerà in scena la C6, l’esordiente della stagione, che consentirà anche nel Gran Premio dell’Azerbaigian di fare un passo verso una maggior morbidezza (C4 come Hard, C5 come Medium e C6 come Soft) nell’ottica di ampliare il ventaglio di strategie effettuabili; lo scorso anno le mescole slick furono C3, C4 e C5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Se a Spa la pioggia non ha consentito di valutare pienamente l’effetto sulle strategie del salto di mescola, uno scenario analogo sarà ripresentato in occasione di due dei quattro appuntamenti nelle Americhe che caratterizzano la seconda parte della stagione. Ad Austin solamente Medium (C3) e Soft (C4) saranno nelle stesse posizioni dello scorso anno mentre la Hard selezionata è più dura (da C2 a C1). La settimana successiva a Città del Messico stesso approccio: Medium (C4) e Soft (C5) restano immutate, uno step più duro per la Hard (da C3 a C2).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Uno step totalmente più Hard caratterizza invece la selezione per il Gran Premio di San Paolo del Brasile. A Interlagos C2, C3 e C4 saranno, rispettivamente Hard, Medium e Soft, ripetendo quanto accaduto nel 2023. L’anno scorso, su un tracciato totalmente riasfaltato, già dalla prima giornata di prove si era visto che la C5 non sarebbe stata un’opzione utilizzabile in gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nelle rimanenti cinque gare non ci sono variazioni rispetto al 2024. C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft saranno protagoniste nel Gran Premio d’Italia a Monza, in quello di Singapore, a Las Vegas e ad Abu Dhabi. In Qatar, una delle gare più probanti per le gomme di tutta la stagione, la terna sarà la più dura della gamma 2025 (C1 come Hard, C2 come Medium e C3 come Soft).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>“Abbiamo ritenuto di anticipare la comunicazione delle mescole per tutta la seconda parte della stagione anche per dare modo alle squadre di prepararsi nella maniera migliore per tutti i prossimi appuntamenti” – ha spiegato Mario Isola, direttore di Pirelli Motorsport – “Ci sono diverse novità, deliberate in collaborazione con la Federazione e con il promoter del campionato, e che sono il frutto dell’analisi dei dati raccolti e delle simulazioni effettuate. Le scelte sono state definite sempre con lo scopo di aumentare la possibilità di avere un equilibrio fra strategie a una o due soste e, conseguentemente, di creare maggior incertezza e spettacolo. Non esiste una soluzione univoca per raggiungere questo obiettivo ma se non ci si cala nella realtà delle corse non si possono avere delle risposte concrete”.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Tyre compound choices,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 01 Aug 2025 11:33:22 +0200</pubDate>
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                        <title>L’Ungheria fa quaranta prima della pausa estiva</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/lungheria-fa-quaranta-prima-della-pausa-estiva/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/lungheria-fa-quaranta-prima-della-pausa-estiva/</guid><pp:caseid>715639</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. <span>Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici</span>. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>L’Hungaroring sarà teatro degli ultimi giorni di attività della Formula 1 prima della pausa estiva. Infatti, qui non si svolgerà soltanto il Gran Premio d’Ungheria, quattordicesimo appuntamento della stagione che raggiunge quest’anno il traguardo delle quaranta edizioni, ma anche una sessione di test per lo sviluppo delle gomme 2026, in programma martedì 5 e mercoledì 6 agosto, con la collaborazione di Ferrari (un giorno), Racing Bulls (un giorno), McLaren (un giorno) e Alpine (due giorni). Le prove saranno funzionali alla delibera delle costruzioni per il prossimo anno, da omologare per regolamento entro il 1° settembre, e per sperimentare anche dei prototipi delle mescole: per queste ultime, il termine per l’omologazione è il 15 dicembre e, prima di allora, sono previsti altri sei giorni di test (due a Monza, due al Mugello e due a Città del Messico).</span></p><h2 style="text-align:justify;">Le mescole&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La terna di gomme slick selezionata è identica a quella dello scorso anno: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Fino allo scorso anno, sarebbe stata la più morbida possibile ma nel 2025 è stata introdotta la C6 che, però, è troppo estrema per un tracciato con queste caratteristiche di densità di energia esercitata sui pneumatici per ogni giro: se il livello delle forze non è elevato in termini assoluti, la brevità del tracciato comporta infatti un accumulo importante ad ogni tornata. Inoltre, un altro parametro importante da considerare sono le alte temperature che, tradizionalmente, accompagnano il fine settimana ungherese e determinano un degrado prevalentemente termico, anche a causa dell’asfalto molto scuro: lo scorso anno qui si raggiunsero le temperature più elevate della stagione sull’asfalto (58,6 °C).</span></p><h2 style="text-align:justify;">Così nel 2024&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>La strategia più gettonata è stata a due soste, usando varie combinazioni fra C3 e C4. La Medium ha avuto il rendimento migliore ed è stata montata da 13 piloti alla partenza; gli altri sette si sono suddivisi fra Soft (quattro) e Hard (tre). Un solo pilota, Yuki Tsunoda con la Racing Bulls, è riuscito ad arrivare alla bandiera a scacchi dopo aver effettuato solamente una sosta mentre gli autori di una gara con tre pit-stop si sono fermati nel finale per un breve stint con la Soft. I due piloti di Aston Martin (Fernando Alonso e Lance Stroll) hanno effettuato sì due soste ma hanno usato tutte e tre le mescole dopo aver scelto una strada diversa nella gestione delle gomme durante le prove libere: il canadese è stato il pilota che ha fatto lo stint più lungo (14 giri) con la Soft.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Il tracciato&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>L’Hungaroring sta vivendo una fase di grande trasformazione. Dopo il rifacimento dell’area del paddock, quest’anno le modifiche più importanti hanno riguardato la pit-lane e il rettilineo principale, nonché il pit-building e la tribuna centrale. La superficie della griglia e quella della pit-lane sono state riasfaltate, utilizzando 860 tonnellate di una miscela appositamente studiata e contenente bitume con un punto di rammollimento più elevato. La stesura dell’asfalto è stata eseguita cercando di ridurre al minimo le onde longitudinali in modo da garantire una consistenza uniforme. La nuova superficie è stata già utilizzata in gare GT all’inizio di luglio e verrà analizzata nei prossimi giorni per verificarne i valori di aderenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Di solito, su questa pista l’evoluzione delle prestazioni durante il fine settimana è molto marcata, soprattutto nei primi due giorni. Il graining potrebbe fare la sua comparsa nelle prove del venerdì per poi andare a ridursi man mano che le vetture gommeranno l’asfalto. L’elevato degrado termico è un fattore che i piloti dovranno affrontare anche nel giro di qualifica, con la Soft che – se non gestita adeguatamente – potrebbe metterli in difficoltà nelle ultime due curve della pista.&nbsp;</span></p><h2 style="text-align:justify;">Keyword: <span>aria</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Prima del fine settimana, la Pirelli gonfia i pneumatici con aria compressa, essiccata utilizzando un macchinario apposito. Nella “fitting area”, dove vengono montate e smontate tutte le gomme delle competizioni di cui Pirelli è fornitore durante l’evento, appositi macchinari portano la pressione dei pneumatici fino a 60 psi per verificarne il corretto montaggio sul cerchio, quest’ultimo fornito dalle squadre. Successivamente, la pressione viene ridotta a 45 psi, valore con cui vengono consegnate ai team. Ogni scuderia può scegliere se mantenere l’aria compressa essiccata oppure sostituirla con azoto, un gas inerte ignifugo e meno permeabile rispetto all’ossigeno: l’utilizzo di ogni altro gas o miscela di gas è vietato dal regolamento tecnico.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per ogni evento, Pirelli prescrive inoltre i valori di pressione minimi di partenza e quelli da raggiungere e mantenere da stabilizzare durante ogni sessione, da rispettare obbligatoriamente per motivi di sicurezza. Ad esempio, per il venerdì all’Hungaroring le pressioni minime di partenza sono fissate a 22 psi sull’asse anteriore e 20 psi su quello posteriore. Al termine di ogni sessione, il regolamento consente eventualmente di modificare le pressioni minime, rendendole così obbligatorie per quella successiva.&nbsp;</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">L’angolo delle statistiche&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio d’Ungheria è entrato a far parte del Campionato del Mondo nel 1986, portando per la prima volta la Formula 1 in quella che era ancora l’area del Patto di Varsavia: da allora è sempre stato presente, pure nella stagione 2020 segnata dalla pandemia del COVID. Il pilota che ha vinto più edizioni è Lewis Hamilton, che ha nel suo palmarès otto successi, nove pole position e dodici piazzamenti sul podio. Michael Schumacher è secondo sia come vittorie (quattro) che pole position (sette) mentre come piazzamenti sul podio alle spalle di Lewis c’è Kimi Raikkonen (nove).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Fra le squadre, la McLaren è la più vittoriosa (12 successi), seguita da Williams e Ferrari con sette ciascuno. McLaren e Mercedes condividono il primato di pole position (nove), con la Ferrari terza a quota otto. In termini di piazzamenti sul podio, la Ferrari è prima a quota 29, davanti alla McLaren (25) e alla Williams (18).</span></p><p><span>Tre piloti in attività hanno colto all’Hungaroring il loro primo successo in Formula 1: Fernando Alonso nel 2003 con la Renault, Esteban Ocon che vinse nel 2021 con l’erede della vettura di Enstone, l’Alpine, e Oscar Piastri lo scorso anno con la McLaren.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Hungarian Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 29 Jul 2025 10:39:03 +0200</pubDate>
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                        <title>Doppietta McLaren nel Gran Premio del Belgio</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/doppietta-mclaren-nel-gran-premio-del-belgio/</guid><pp:caseid>715495</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Doppietta McLaren nel Gran Premio del Belgio, con Oscar Piastri primo sotto la bandiera a scacchi – sventolata da Jacky Ickx, otto volte vincitore in F1 – davanti a Lando Norris. Otto sono anche le vittorie del pilota australiano, che raggiunge così nella classifica all-time un gruppo di piloti che comprende, oltre al belga, il suo connazionale Daniel Ricciardo, il suo compagno di squadra Norris, uno dei suoi avversari di oggi (Charles Leclerc) e il neozelandese Denny Hulme. Per la McLaren è il quindicesimo successo nel Gran Premio del Belgio: l’ultimo risaliva al 2012, quando vinse Jenson Button. Cinquantacinquesima doppietta per la squadra di Woking, la sesta in questa gara: l’ultima risaliva al 1999, quando David Coulthard s’impose su Mika Hakkinen.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul terzo gradino del podio è salito per la terza volta consecutiva in questa gara Charles Leclerc. Il ferrarista vanta qui anche un successo, il primo della carriera, ottenuto nel 2019.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>A causa della scarsa visibilità determinata dalla pioggia, dopo un giro di formazione la procedura di partenza è stata interrotta: la gara è partita con oltre un’ora di ritardo e dietro la Safety-car. Tutti i piloti avevano montato un set di Intermedie anche i quattro che partivano dalla pit-lane.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo quattro giri dietro la Safety-car, è iniziata la gara vera e propria su un asfalto che ormai andava asciugandosi. Il primo pilota a fermarsi per passare alle slick è stato Lewis Hamilton, al giro 11: entro due tornate, tutti i piloti lo hanno imitato. Solamente Lando Norris ha optato per la Hard mentre tutti gli altri hanno montato un set di Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sei piloti – Andrea Kimi Antonelli, Fernando Alonso, Franco Colapinto, Isack Hadjar, Nico Hulkenberg e Carlos Sainz – hanno effettuato una seconda sosta: i piloti di Racing Bulls e Williams hanno montato un set di Hard, gli altri uno di Medium.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Sapevamo che la pioggia oggi sarebbe stata protagonista e così è stato. Anche oggi la precaria visibilità è stato il maggior problema che i piloti si trovavano ad affrontare e ciò ha determinato un ritardo nella partenza, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche. La gara è iniziata quando l’asfalto si stava asciugando velocemente e i giri dietro la Safety-car hanno contribuito ulteriormente a questo processo. Quando si è cominciato a correre davvero, le Intermedie hanno fatto il loro lavoro secondo le previsioni ma, ovviamente, il degrado è stato veloce, tanto che dopo una manciata di giri è arrivato il momento di passare alle slick. Lì abbiamo avuto una sorpresa, nel senso che ci aspettavamo la Medium come l’opzione univoca mentre la McLaren ha puntato su una differenziazione della scelta. E va detto che la C1 si è comportata molto bene, risultando sì più lenta della C3 ma più costante in termini di degrado, nonostante le temperature relativamente basse.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I piloti nella parte alta della classifica hanno tutti cercato di arrivare fino in fondo senza più fermarsi. Molto importante per loro è stata quindi la gestione del degrado della Medium, con l’obiettivo di limitarlo il più possibile, un target effettivamente raggiunto. Chi, nel finale, ha provato a spingere per cercare di guadagnare posizioni ha subito riscontrato un innalzamento delle prestazioni che ne ha castrato ogni ambizione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Chi, invece, ha provato a montare un set di gomme nuove nel finale si è dimostrato sì più veloce ma non abbastanza per migliorare la propria situazione, anche perché pure oggi si è visto come su questa pista i sorpassi non sono così facili come si può pensare.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Avevamo portato qui una terna anomala, con un salto di mescola fra la Hard e la Medium e con l’obiettivo di offrire più opzioni strategiche. Chiaro, la pioggia ci ha impedito di mettere alla prova dei fatti questa scelta ma abbiamo raccolto delle indicazioni utili per orientare le scelte per il prosieguo della stagione”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>È stata una Feature Race davvero rocambolesca, sia in pista che fuori. La pioggia ha condizionato lo svolgimento della gara, partita dietro la Safety Car e interrotta a due giri dalla fine dopo un incidente all’Eau Rouge con Sebastian Montoya protagonista. Sul traguardo è passato per primo sotto la bandiera a scacchi l’irlandese Alexander Dunne (Rodin Motorsport) davanti all’inglese Arvid Lindblad (Campos Racing) e al ceco Roman Stanek (Invicta Racing) ma dopo la gara sono arrivate la squalifica di Lindblad e una penalità di 10” per Dunne, retrocesso così fuori dalla zona punti. Il successo va quindi a Stanek, con Ritomo Miyata (ART Grand Prix) e Luke Browning (Hitech TGR) che ereditano gli altri piazzamenti sul podio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Rivoluzionata quindi la classifica Piloti dopo l’evento di Spa. In testa è balzato Leonardo Fornaroli (Invicta Racing) con 125 punti, tre in più di Richard Verschoor (MP Motorsport) e nove in più di Jak Crawford (DAMS Lucas Oil).</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pioggia ha impedito lo svolgimento della Feature Race. Due i tentativi di prendere il via ma le condizioni erano impraticabili: gara cancellata e nessun punto assegnato. Rafael Camara (Trident) rimane leader del campionato con 126 punti davanti a Nikola Tsolov (Campos Racing) con 98 e a Tim Tramnitz (MP Motorsport) con 93.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 27 Jul 2025 19:20:01 +0200</pubDate>
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                        <title>Verstappen re Sprint, Norris si prende la rivincita in qualifica, Piastri beffato due volte</title>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Un sabato che ha ribaltato gli umori dei principali protagonisti della Sprint Qualifying di ieri, quando Oscar Piastri era stato più veloce con il nuovo record della pista. La Sprint ha visto trionfare Max Verstappen (Red Bull), al dodicesimo successo in una gara corta, davanti alla coppia della McLaren, con Piastri davanti a Lando Norris. Nelle qualifiche, è stato proprio l’inglese a prendersi una rivincita, conquistando la pole position per la gara di domani, superando di un soffio l’australiano, ancora una volta secondo. È mancato un nuovo primato - 1’40”562 il tempo di Norris, 52 millesimi di secondo più alto di quello segnato da Piastri ieri – ma contano di più gli 85 millesimi di differenza fra i due compagni di squadra registrati oggi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In seconda fila partiranno Charles Leclerc (1’40”900) e Verstappen, più lento di appena tre millesimi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>È la tredicesima pole position nella carriera di Norris, la quinta in questa stagione. Dodici sono invece le pole della McLaren nel Gran Premio del Belgio, che non partiva davanti a tutti in questa gara dal 2012, quando il più veloce in qualifica fu un altro britannico, Jenson Button.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Norris da Thierry Neuville. Il belga è il campione in carica del FIA World Rally Championship, vinto l’anno scorso in Giappone – all’ultima tappa – su una Hyundai che montava pneumatici Pirelli. Nel WRC, Neuville ha collezionato finora 175 partecipazioni, 21 vittorie e 72 piazzamenti sul podio.</span></p><h2 style="text-align:justify;">LA GIORNATA IN PISTA</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nella Sprint Race tutti i piloti hanno usato la Medium – chi nuova (otto) chi usata in un run di qualifica (undici) – ad eccezione di Colapinto che ha optato per un set di Soft. La C3 si è comportata secondo le aspettative, con un degrado importante ma non eccessivo. La C4 ha dimostrato con il pilota argentino di poter sostenere uno stint di media lunghezza con un degrado non così dissimile rispetto alla sorella più “dura”. In qualifica, tutti i piloti hanno usato la Soft, di nuovo con l’eccezione Colapinto, stavolta sulle Medium nel primo run di Q1. In questa primissima fase delle qualifiche, dodici piloti hanno montato un set di C4 usato.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Un sabato molto ricco, come accade nei fine settimana Sprint. Nella gara corta abbiamo potuto raccogliere tante indicazioni utili sul comportamento della gomma Medium, usata dalla stragrande maggioranza dei piloti. Il degrado c’è, come ovvio che sia su una pista molto severa per i pneumatici, ma non certo significativo, anche per l’assenza di graining, come si era già intuito nelle prove libere di ieri.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per quanto riguarda la strategia, innanzitutto va detto che le previsioni meteorologiche danno un’alta possibilità di pioggia; quindi, gli scenari che possiamo ipotizzare lasciano il tempo – in ogni senso… - che trovano. Assumendo che la gara si svolga sull’asciutto e che le temperature dell’asfalto siano sensibilmente inferiori a quelle avute ieri e oggi, Soft e Medium sono le mescole più competitive. Considerato che la differenza fra la strategia con un pit-stop e quella con due soste non è molto ampia, ogni combinazione fra Soft e Medium è possibile. Ciò non significa che la scelta di portare una Hard molto dura sia stato un errore: se avessimo mantenuto la stessa terna dello scorso anno, l’opzione della sosta singola Medium-Hard sarebbe stata nettamente la più veloce.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Va tenuto presente che sempre più spesso i sorpassi su questa pista sono tutt’altro che scontati: non è un caso che oggi tutte e tre le gare Sprint disputate (F1, F2 e F3) abbiano visto formarsi dei trenini di monoposto che facevano fatica a superarsi, nonostante (o a causa…) il DRS. Ciò significa che la partenza e, soprattutto, il primo settore del primo giro, dove a fare la differenza è la scia, potrebbero essere molto importanti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In caso la corsa dovesse iniziare sull’asciutto ma con la pioggia incombente, è facile immaginare che la Medium possa essere la mescola più usata in modo da avere una maggior flessibilità nella gestione del momento del passaggio alle gomme da bagnato o, comunque, per poter estendere il più possibile il primo stint”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sprint Race all’italiana oggi pomeriggio, con Leonardo Fornaroli (Invicta Racing) primo e Gabriele Minì (Prema Racing) terzo. In mezzo ai due si è classificato il francese Victor Martins (ART Grand Prix). Sulla griglia di partenza tutti i piloti avevano montato un set di Medium. Le due neutralizzazioni hanno influenzato in maniera determinante il comportamento dei pneumatici nella gara corta, tanto che la seconda al giro 12 ha indotto tutti i piloti rimasti in pista a passare alla Soft per percorrere gli ultimi sei giri.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Vittoria per Noah Stromsted (Trident) nella Sprint Race. Il pilota danese ha prima piegato la resistenza del poleman Freddie Slater (Hitech TGR) e poi ha dominato la gara sulla corta distanza, arrivando al traguardo con sei secondi di vantaggio sull’americano Ugo Ugochuckwu (Prema Racing). Sul terzo gradino del podio è salito l’austriaco Charlie Wurz, anch’egli della Trident.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per quanto riguarda le gomme, i piloti hanno dovuto gestire con attenzione il degrado: chi ha spinto troppo nelle prime fasi ha avuto un calo significativo negli ultimi quattro o cinque giri, creando maggiori opportunità per chi invece era stato più guardingo nelle prime fasi.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 26 Jul 2025 18:27:42 +0200</pubDate>
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                        <title>Piastri, una pole da record a Spa</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/piastri-una-pole-da-record-a-spa-1/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/piastri-una-pole-da-record-a-spa-1/</guid><pp:caseid>715474</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà Oscar Piastri con la sua McLaren a partire dalla pole position nella Sprint Race di domani. Il pilota australiano è stato il più veloce nella fase decisiva della Sprint Qualifying con un tempo di 1’40”510, che rappresenta il nuovo primato per questa versione del tracciato di Spa-Francorchamps. Altri due piloti – Max Verstappen (1’40”987, Red Bull) e Lando Norris (1’41”128, McLaren) – sono scesi sotto il precedente record (1’41”252) che nel 2020 era valso la pole position a Lewis Hamilton, classificandosi rispettivamente in seconda e terza posizione. A completare le prime due file ci sarà la Ferrari di Charles Leclerc, quarto in 1’41”278.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>È la terza volta che Piastri è il più veloce nelle qualifiche Sprint, con la McLaren che arriva a quota sei pole in questa specialità, tante quante la Red Bull, che le ha ottenute tutte con Verstappen.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Da notare che nella top ten ci sono i rappresentanti di ben otto squadre diverse: le uniche con due piloti sono McLaren e Haas, le uniche escluse Aston Martin e Mercedes. Infine, i due precedenti pole man del venerdì del 2025 partiranno domani dalla penultima e dall’ultima fila, rispettivamente occupate da Hamilton (in pole a Shanghai) e da Antonelli (Miami).</span></p><h2><span>LA GIORNATA IN PISTA</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Nell’unica sessione di prove libere prevista dal formato Sprint del weekend, soltanto due squadre – Red Bull e Haas – non hanno usato le Hard, optando invece per un set di Medium prima del consueto run con le Soft. Quanto al resto dei piloti, le coppie della Mercedes e della Racing Bulls non hanno montato sulle loro vetture la mescola più morbida, alternando la Hard e la Medium</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella Sprint Qualifying, come da regolamento la Medium è stata usata in SQ1 e SQ2 mentre la Soft è stata protagonista in SQ3.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“In condizioni come quelle avute oggi in FP1– quindi, con temperature dell’asfalto oscillanti fra i 30 e i 35 °C – la C1 si è dimostrata più performante rispetto alle aspettative, soprattutto su quelle vetture che, capaci di sviluppare un elevato livello di carico aerodinamico, riescono a farle funzionare bene e a non farle scivolare troppo.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il divario rispetto alla Medium è, ovviamente, molto elevato (valutabile attorno a 1”6, in linea con le simulazioni) rispetto al solito, considerato che qui abbiamo scelto di non portare tre mescole contigue ma abbiamo effettuato un salto di mescola fra appunto la Hard (C1) e la Medium (C3). La SQ3 ci ha permesso di valutare in circa quattro decimi la differenza di prestazione fra C3 e C4, anch’essa vicina alle simulazioni della vigilia. Molto più veloce, invece, il tempo della pole che, come noto, è basato sulla media delle simulazioni che riceviamo dalle squadre, rispetto alle quali siamo scesi di un secondo e siamo soltanto al venerdì!</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il fatto che quattro piloti abbiano ancora due set di Hard a disposizione può voler dire che alcuni di loro potrebbero eventualmente usarne uno domani nella Sprint visto che, per regolamento, tutti sono tenuti ad averne uno (oltre a uno di Medium) a disposizione per la gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’unica ora di prove libere prevista dal programma e la concomitanza con l’introduzione di molti aggiornamenti tecnici in questo fine settimana – soltanto Haas e Sauber non hanno portato novità a Spa – hanno praticamente ridotto al minimo la possibilità per le squadre di lavorare sul rendimento delle gomme sulla lunga distanza. Ne sapremo di più domani dopo la Sprint, dove non sarei sorpreso che trovassero spazio tutte e tre le mescole: magari chi non avrà nulla da giocarsi perché relegato nelle ultime file potrebbe sfruttare i 15 giri per verificare il comportamento delle mescole diverse dalla Medium – la scelta naturale per la gara corta – in vista della gara. Sempreché le condizioni meteo non scombinino tutti i piani!”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tre millesimi di secondo: è la differenza fra i tempi di Alexander Dunne (Rodin Motorsport) e Victor Martins (ART Grand Prix) nelle qualifiche di oggi: 1’21”142 per l’irlandese, 1’21”145 per il francese, entrambi primi nelle rispettive batterie (a Monaco i piloti della F2 disputano la sessione suddivisi in due gruppi).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le mescole sono le più morbide della gamma Pirelli: Soft e Supersoft. Su un circuito è sostanzialmente invariato da 70 anni e ricavato usando le sinuose strade cittadine, le qualifiche hanno un ruolo centrale per ili risultato delle gare, stante la difficoltà nei sorpassi. Nella Feature Race del 2024 la maggior parte dei piloti ha scelto di partire con la Soft per allungare il più possibile il primo stint e ritardare quindi il passaggio alla Supersoft. La mescola più morbida ha richiesto molta attenzione nei primi giri di utilizzo per evitare la formazione del graining. A Monte Carlo le neutralizzazioni sono sempre in agguato e indovinare la finestra giusta per il pit-stop può valere la vittoria. Ne è un esempio la gara del 2024, quando Zak O’Sulllivan si è fermato proprio al penultimo giro approfittando di una VSC.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’americano Brad Benavides ha ottenuto la pole position nelle qualifiche di oggi pomeriggio, grazie a un miglior tempo di 2’04”253. Il pilota dell’AIX Racing avrà al suo fianco in prima fila nella Feature Race di domenica il leader del campionato Rafael Camara (Trident), oggi secondo in 2’04”359. Freddie Slater ha ottenuto il dodicesimo tempo (2’04”909) e partirà così in pole nella Sprint di domani.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La mescola Medium è la protagonista nel fine settimana. La pista di Spa-Francorchamps è stata in larga parte riasfaltata l’anno scorso e il nuovo manto, che offre un’aderenza migliorata, potrebbe generare del graining sui pneumatici. I piloti potranno guadagnare molto in termini di prestazione della gomma se riusciranno a gestire questo fenomeno soprattutto nelle curve ad alta velocità caratteristiche di un paio di settori del tracciato. Nel caso invece il graining non dovesse presentarsi, l’attenzione si sposterebbe sulla gestione del degrado termico delle gomme, un compito reso più facile dai lunghi rettilinei che permettono di raffreddare gli assi.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 25 Jul 2025 18:48:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Sprint con salto di mescola sulle Ardenne</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sprint-con-salto-di-mescola-sulle-ardenne/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sprint-con-salto-di-mescola-sulle-ardenne/</guid><pp:caseid>714728</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. <span>Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici</span>. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Il girone di ritorno della stagione 2025 si apre con uno degli appuntamenti più classici del calendario iridato, quello di Spa-Francorchamps dove dal 25 al 27 luglio andrà in scena il Gran Premio del Belgio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per la terza volta nell’anno dopo le gare di Shanghai e Miami il weekend adotterà il formato Sprint: venerdì una sessione di prove libere di un’ora e la Sprint Qualifying, sabato la gara Sprint su una distanza di 15 giri e le qualifiche e domenica i classici 44 giri del tracciato belga, validi per il Gran Premio vero e proprio. È la seconda volta – la prima fu nel 2023 – che il circuito ospita un evento con questo formato particolare.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Le mescole&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Per questo appuntamento la Pirelli ha scelto tre mescole da asciutto non consecutive: infatti, se Medium (C3) e Soft (C4) sono contigue, la Hard è la più dura della gamma 2025, vale a dire la C1. Non accadeva dal Gran Premio d’Australia 2022 – allora la terna fu composta da C2 come Hard, C3 come Medium e C5 come Soft – che la selezione comprendesse un salto di mescola.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La novità è rappresentata dalla Hard: infatti, Medium (C3) e Soft (C4) sono rimaste inalterate rispetto al 2024. Secondo le simulazioni, questa terna potrebbe rendere ancora più competitiva la strategia su due soste per la gara di domenica e più incerta la gestione delle mescole durante il fine settimana, considerato anche che si tratta di un evento Sprint e che, quindi, c’è una sola ora di prove libere a disposizione e una diversa allocazione delle gomme da asciutto. Per questo formato, infatti, il regolamento sportivo prevede un set in meno rispetto allo standard: dei dodici treni disponibili, sei saranno Soft, quattro Medium e due Hard, con l’obbligo nella Sprint Qualifying di usare le Medium nei primi due segmenti e la Soft nel terzo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito è adagiato fra i boschi che coprono le colline delle Ardenne ed è noto anche per la mutevolezza delle condizioni meteorologiche, persino da un estremo all’altro del tracciato e pure in piena estate. Non è dunque da escludere l’utilizzo dei due tipi di gomme da bagnato, le Intermedie e le Extreme Wet, durante lo svolgimento del programma.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Così nel 2024&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sulla griglia di partenza la stragrande maggioranza dei piloti aveva scelto di partire con la Medium. Fecero eccezione Sainz e Zhou, che preferirono la Hard, e Ricciardo, che optò la Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La doppia sosta si confermò la strategia preferita così come la Hard si dimostrò la mescola più performante, sia in termini di degrado che di prestazione. Dei 19 piloti che terminarono la corsa (soltanto Zhou fu costretto al ritiro), soltanto cinque – in ordine di passaggio sotto la bandiera a scacchi: Russell, Alonso, Stroll, Magnussen e Tsunoda – hanno fatto un solo pit-stop, passando dalla Medium alla Hard, con i primi due che hanno terminato in zona punti, rispettivamente al primo e al nono posto. Peraltro, dopo i controlli effettuati dalla FIA, Russell, primo sul traguardo, fu squalificato perché la sua monoposto fu trovata sotto il peso minimo previsto dal regolamento: la vittoria andò così al compagno di squadra Hamilton, che aveva invece adottato la strategia Medium-Hard-Hard.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Il tracciato&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Spa-Francorchamps è al quarto posto nella classifica assoluta delle presenze nel calendario iridato e ne faceva parte nella prima edizione di settantacinque anni fa. È una delle piste più spettacolari e amate dalle squadre e dai piloti per la completezza tecnica e le sfide che pone. È rimasta la più lunga pista del calendario, superando di quattro metri la soglia dei sette chilometri. I suoi tre settori hanno identità ben definite: il primo è il più veloce e presenta forse la combinazione di curve più nota, composta dall’Eau-Rouge e dal Raidillon, seguita da un lungo rettilineo che, alla staccata finale, è stato teatro di sorpassi a volte epici; il secondo è il più tortuoso ed è caratterizzato da una combinazione di curve a media velocità, molte da percorrere in discesa; il terzo è più filante, in leggera ma sensibile salita. Trovare un assetto competitivo in tutti e tre i settori è un’impresa e, spesso, si vedono vetture molto veloci in un settore e molto lente in un altro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Prima della scorsa edizione il tracciato è stato in buona parte riasfaltato, con l’obbiettivo di aumentarne l’aderenza e ridurne alcune irregolarità. Il livello di rugosità è risultato significativamente più basso e, con il miglioramento dell’aderenza, i tempi sul giro si sono abbassati in maniera significativa.</span></p><h2 style="text-align:justify;">Keyword: <span>TWI (Tread Wear Indicator)</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>TWI è l’acronimo di Tread Wear Indicator (Indicatore dell’Usura del Battistrada). Come accade sulle gomme da strada, anche quelle slick di Formula 1 hanno degli indicatori fisici per misurare il consumo del battistrada. Sulla superficie sono presenti sei piccoli fori cilindrici distribuiti in larghezza, con profondità diverse a seconda della collocazione: ognuno è identificato da un numero crescente da 1 a 6, col primo posizionato all’interno del pneumatico. Al termine di ogni sessione, la superficie in corrispondenza dei TWI viene raschiata con un utensile apposito per rimuovere i detriti raccolti e scoprire i fori. Poi, i tecnici Pirelli introducono in ciascun foro delle quattro gomme un calibro di profondità e misurano la riduzione delle pareti: i dati raccolti vengono confrontati e consentono di completare una scala dell’usura in percentuale, partendo ovviamente dallo 0 di un pneumatico nuovo, per ogni pneumatico di ogni monoposto. I team ricevono i dati relativi alle loro vetture e, con essi, le raccomandazioni relative all’utilizzo sulla lunga distanza.</span></i></p><h2 style="text-align:justify;">L’angolo delle statistiche&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>Quella in programma nel fine settimana sarà la settantesima edizione del Gran Premio del Belgio valida per il Campionato del Mondo. Tre le sedi che l’hanno ospitata: Nivelles (due volte), Zolder (10) e, appunto, Spa-Francorchamps (57).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il pilota con più successi è Michael Schumacher, vincitore in sei occasioni: proprio a Spa-Francorchamps, il pilota tedesco debuttò nel 1991, colse la prima delle sue 91 vittorie l’anno successivo e conquistò il suo settimo e ultimo titolo iridato nel 2004. Lewis Hamilton è primatista sia come numero di pole position (6) che di piazzamenti sul podio (11). Fra le squadre, la Ferrari è primatista come vittorie (18), pole position (17) e piazzamenti sul podio (51).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il terzo appuntamento stagionale del formato Sprint permette di evidenziare quanto la gara corta sia stata un terreno di caccia formidabile per Max Verstappen. Su venti Sprint disputate il quattro volte campione del mondo ne ha vinte 11 e altre cinque volte è salito sul podio. In totale sette piloti hanno vinto questa prova: due successi ciascuno per Valtteri Bottas, Oscar Piastri e Lando Norris e uno a testa per George Russell, Sergio Perez e Lewis Hamilton. Diciannove piloti sono riusciti a raccogliere dei punti in una classifica ovviamente dominata da Verstappen, primo con 117 punti all’attivo.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Belgium Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 21 Jul 2025 10:55:13 +0200</pubDate>
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                        <title>La McLaren riconquista Silverstone</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-mclaren-riconquista-silverstone/</guid><pp:caseid>713191</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo 17 anni, la McLaren è tornata a vincere la gara di casa e lo ha fatto grazie ad un pilota inglese, esattamente com’era avvenuto l’ultima volta: nel 2008 a passare per primo sotto la bandiera a scacchi era stato Lewis Hamilton, oggi lo ha fatto Lando Norris. A completare il trionfo il secondo posto di Oscar Piastri, che ha dato alla McLaren la doppietta numero 54 della storia, la quinta in questa stagione. Per Norris quello di oggi è l’ottavo successo della carriera in Formula 1.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul terzo gradino del podio è salito Nico Hulkenberg. Il tedesco è finalmente riuscito a piazzarsi fra i primi tre al 239esimo Gran Premio disputato: nessuno aveva dovuto aspettare così tanto per salire sul podio. Per la Sauber quello di oggi è l’undicesimo piazzamento sul podio della storia – non considerando il periodo della partnership con la BMW – con l’ultimo che risaliva al Gran Premio del Giappone 2012, quando Kamui Kobayashi si classificò al terzo posto.</span></p><h2>LA GIORNATA IN PISTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><span>L’espressione “English weather” si usa in modo informale per descrivere il clima tipico dell’Inghilterra, generalmente associato a queste caratteristiche: variabilità estrema (il tempo può cambiare molte volte nel corso della giornata, passando da sole a pioggia e di nuovo a sereno); piogge intermittenti (pioggerelline, scrosci improvvisi, o un’umidità costante); cielo nuvoloso; temperature miti: raramente si registrano estremi di caldo o di freddo. E l’”English weather” è stato il fattore dominante del Gran Premio, con l’alternanza di pioggia e sole che ha creato le condizioni per avere quattro dei cinque tipi di gomme Pirelli protagoniste in pista: l’unica eccezione è stata la Extreme Wet.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Al via del giro di formazione tutti i piloti avevano montato le Intermedie ma prima della partenza vera e propria cinque piloti – Leclerc, Russell, Bearman, Hadjar e Bortoleto – hanno scelto di rientrare ai box per montare pneumatici slick: il monegasco, il francese e il brasiliano hanno scelto la Medium, i due inglesi la Hard. Anche Colapinto, che sarebbe partito dalla pit-lane, aveva scelto la mescola più dura ma si è dovuto comunque ritirare immediatamente per un problema alla power unit. Con la previsione dell’arrivo della pioggia ma con una pista che stava asciugandosi, anche Stroll (Soft), Antonelli (Hard) e Bortoleto (Medium) hanno optato per le slick ma l’acqua ha iniziato a cadere prima del previsto e chi aveva scelto di restare sulle Intermedie si è avvantaggiato, con l’eccezione del canadese dell’Aston Martin, che ha sfruttato al meglio il grip fornito dalla mescola più morbida nei pochi giri (4) in cui l’ha usata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’Intermedia è stata protagonista della fase centrale della gara. La gomma contrassegnata dalla banda verde ha permesso di percorrere stint molto lunghi – tanti ben superiori alla metà della distanza di gara – ad un ritmo sostenuto, anche quando la pista è andata ad asciugarsi, perlomeno nella traiettoria ideale. Nel finale, si sono create le condizioni per le slick, con Medium e Soft che si sono dimostrate le mescole più performanti.</span></p><h2>MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Difficile trovare un modo migliore di un weekend come quello appena concluso per festeggiare il settantacinquesimo anniversario della Formula 1. Credo che il mezzo milione di persone che è stato a Silverstone in quattro giorni si sia divertito, nonostante la pioggia di oggi non abbia certo aiutato gli spettatori! Ieri la qualifica è stata incertissima e oggi la gara lo è stata altrettanto. Complimenti alla McLaren per la doppietta e a Nico Hulkenberg per il suo primo podio in Formula 1, un risultato tanto inatteso quanto meritato!</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Da parte nostra, dal punto di vista tecnico possiamo dire che, così com’era accaduto lo scorso anno, quattro delle cinque gomme disponibili sono state utilizzate. Peccato non aver visto all’opera la Extreme Wet perché sarebbe stato interessante vederne il livello di prestazione in paragone all’Intermedia. Quest’ultima è stata la vera protagonista di giornata, dimostrando di essere competitiva sia con tanta acqua in pista sia quando l’asfalto andava asciugandosi, come nel finale di gara. Ovviamente, c’è stato graining e un livello di usura significativo, entrambi dovuti alle condizioni della pista, ma i piloti hanno potuto gestirne l’utilizzo in base allo svolgimento della gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il nostro impegno a Silverstone non si è peraltro concluso adesso. Martedì e mercoledì prossimi, infatti, grazie alla collaborazione di Sauber ed Aston Martin, saremo impegnati su questa pista per una sessione di test dedicata allo sviluppo delle gomme 2026. Per la squadra svizzera girerà entrambe le giornate Gabriel Bortoleto mentre per quella di casa proprio a pochi chilometri dalla pista sarà in pista prima Lance Stroll e poi Felipe Drugovich”.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un Jak Crawford in forma smagliante ha dominato una Feature Race condizionata dalla pioggia. Il pilota della DAMS Lucas Oil ha preso il comando alla partenza scattando dalla terza posizione in griglia e ha resistito all'attacco di Alexander Dunne nel finale, aggiudicandosi così la vittoria. Dunne ha chiuso al secondo posto per la Rodin Motorsport, mentre Luke Browning (Hitech TGR) è salito sul terzo gradino del podio al termine di una rimonta straordinaria dalla dodicesima posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Richard Verschoor (MP Motorsport), oggi settimo, continua a condurre la classifica Piloti con 122 punti ma il suo vantaggio su Crawford è sceso a sei lunghezze. Si avvicinano anche Dunne, terzo a 108 punti, e Leonardo Fornaroli (Invicta Racing), quarto a quota 104.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Mari Boya (Campos Racing) ha conquistato la sua prima vittoria in una gara di Formula 3, mantenendo il controllo della situazione in testa nonostante la pioggia torrenziale che ha costretto a interrompere la gara con una bandiera rossa. Il pilota spagnolo ha preceduto Théophile Nael, secondo per la Van Amersfoort Racing, e Noel Léon, terzo per la PREMA Racing.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti i primi tre piloti della classifica non hanno raccolto punti nella Feature Race, soltanto Nikola Tsolov (Campos Racing) ha mosso la classifica grazie ai due punti della pole position. Il bulgaro è terzo a quota 91, due in meno del tedesco Tim Tramnitz (MP Motorsport). Rafael Camara (Trident) è sempre primo con 120 punti.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2025 Season,2025 Infographics,2025 British Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 06 Jul 2025 19:35:27 +0200</pubDate>
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