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                    <language>it</language>
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                    <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:50:35 +0200</pubDate>
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                        <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
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                        <title>“EMOZIONI. I 500 GP DI PIRELLI NEL CAMPIONATO DEL MONDO DI F1” PRESENTATO NELL’AMBITO DEL GRAN PREMIO DI BARCELLONA-CATALOGNA</title>
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            <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 13:56:29 +0200</pubDate>
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                        <title>La stagione 2025 di Formula 1 in numeri</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-stagione-2025-di-formula-1-in-numeri/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-stagione-2025-di-formula-1-in-numeri/</guid><pp:caseid>732209</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>I pneumatici Pirelli di Formula 1, nel corso della stagione appena conclusa, hanno percorso abbastanza chilometri da compiere il giro del mondo otto volte e mezzo. Dalla prima tornata nelle prove libere di Melbourne fino alla bandiera a scacchi di Abu Dhabi, le gomme dell’azienda milanese hanno coperto complessivamente una distanza di 341.099 km.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un dato che testimonia una delle stagioni più impegnative nella storia del campionato, dopo che, lo scorso anno, il calendario è salito per la prima volta a ventiquattro gare. Su altrettante piste, distribuite in cinque continenti, Pirelli ha dovuto garantire prestazioni, affidabilità e adattabilità in condizioni che hanno spaziato dal caldo estremo del deserto arabo al freddo pungente del Nevada.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel 2025 la gamma di pneumatici da asciutto, composta da sei mescole, ha coperto il 96% del chilometraggio totale. I due compound più utilizzati, a conferma della loro versatilità e del ruolo strategico, sono stati la C3 con 93.493 km e la C4 con 91.595 km. Seguono la C5 (66.255 km), la C2 (35.012 km) e, infine, C6 (22.419 km) e C1 (17.368 km), con distanze simili. Le gomme da bagnato hanno coperto il restante 4%: 12.893 km per le Intermedie e 2.064 km per le Full Wet.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In termini di giri, i pneumatici hanno completato 67.094 tornate. Anche in questo caso, la proporzione tra i giri su gomme slick e da bagnato è simile: 64.519 tornate per le prime e 2.578 per le seconde (ovvero circa il 4%). In tutte le gare sono stati effettuati 720 cambi gomme. Il record appartiene al Gran Premio di Spagna: a Barcellona i team si sono fermati ai box 53 volte. Il minor numero spetta invece a Miami con 18 pit stop.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il più lungo stint dell’anno è stato realizzato da Esteban Ocon (Haas) che a Jeddah ha percorso 303 km con un solo set di C3, completando 49 giri. Il pilota francese si è distinto anche a Baku, dove ha coperto 294 km con le C4, confermando la sua abilità nella gestione delle gomme.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pierre Gasly (Alpine) ha invece firmato il più lungo run con la C2, completando 251 km a Shanghai, mentre Lance Stroll (Aston Martin) ha percorso 222 km con la C5 a Baku. Lando Norris e Nico Hülkenberg hanno guidato per 194 km ciascuno con un set di Intermedie a Silverstone. Il più lungo uso continuativo delle Full Wet è stato per 61 km durante il weekend di Las Vegas: 10 giri ciascuno per i due piloti Aston Martin e per Hülkenberg.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La quantità di set di pneumatici forniti da Pirelli nel corso della stagione evidenzia la complessità logistica di un campionato globale. Nel 2025, le squadre hanno avuto a disposizione 6.120 set di slick, tra cui 1.800 treni di C5, 1.580 di C4, 1.400 di C3 e circa 1.900 di gomme da bagnato. Il numero di pneumatici assegnati a ciascuna monoposto, variabile in base al formato del weekend, è come noto stabilito dal regolamento tecnico.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le temperature, come sempre, influenzano anche il comportamento degli pneumatici. Il valore più alto registrato sull’asfalto durante una sessione è stato di 58,2 °C a Jeddah, nel corso delle FP2, mentre la temperatura dell’aria più elevata ha toccato i 39,1 °C in Bahrain durante le FP1. Le condizioni più fredde si sono verificate a Las Vegas, con 12 °C sulla pista e 11,8 °C nell’aria durante le qualifiche. Limitandosi alle gare, il picco di temperatura dell’asfalto è stato di 55,2 °C a Spielberg, mentre quello dell’aria ha raggiunto i 34,4 °C in Texas. Le temperature più basse sono invece state di 15 °C per l’asfalto a Las Vegas e di 14,3 °C per l’aria a Melbourne.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le P Zero di Formula 1 non sono state le uniche gomme Pirelli a scendere in pista. Il programma Pirelli Hot Laps, che offre la possibilità di girare sui circuiti del campionato a bordo di supercar equipaggiate con pneumatici stradali dell’azienda milanese, è stato organizzato quest’anno in sette eventi. I fortunati passeggeri hanno completato 2.528 giri in 32 sessioni, utilizzando dodici modelli di auto di sette diverse case.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Al volante si sono alternati 69 piloti, da protagonisti attuali come Fernando Alonso, Max Verstappen, George Russell, Oscar Piastri, Kimi Antonelli e Oliver Bearman, a giovani talenti emergenti come Paul Aron, Arthur Leclerc, Chloe Chambers e Jak Crawford. Hanno partecipato anche ex campioni del mondo e vincitori di gare come Mika Häkkinen, Jenson Button, Ralf Schumacher e Pedro de la Rosa, insieme a specialisti dell’endurance e del GT, a testimonianza dell’ampiezza e del prestigio del programma.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un altro numero rilevante riguarda un’attività oltre la pista. Una show tyre, donata da Pirelli e autografata dai piloti di Formula 1, è stata battuta all’asta da RM Sotheby’s nell’ultimo fine settimana di gara, durante l’Abu Dhabi Collector’s Week, per 31.200 dollari. Il ricavato è stato interamente devoluto alla fondazione Make-A-Wish<sup>®</sup> UAE, che contribuisce a trasformare in realtà i desideri di bambini affetti da gravi malattie.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dalle temperature estreme alla complessità delle scelte strategiche, fino alle sfide logistiche e al programma Hot Laps, la stagione 2025 ha confermato ancora una volta il ruolo cruciale di Pirelli come partner globale di Formula 1.</span></p>]]></description><category><![CDATA[F1,feature stories,2025 Infographics,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 23 Dec 2025 10:46:41 +0100</pubDate>
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                        <title>Pirelli sponsor nel 2026 delle gare più longeve del campionato: i FORMULA 1 GRAN PREMI DI GRAN BRETAGNA E ITALIA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-sponsor-nel-2026-delle-gare-piu-longeve-del-campionato-i-formula-1-gran-premi-di-gran-bretagna-e-italia/</link>
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            <pubDate>Fri, 31 Oct 2025 12:48:40 +0100</pubDate>
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                        <title>Torna “Box Box Box” con uno speciale episodio dedicato ai 500 GP di Pirelli in Formula 1</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/torna-box-box-box-con-uno-speciale-episodio-dedicato-ai-500-gp-di-pirelli-in-formula-1/</link>
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            <pubDate>Thu, 18 Sep 2025 12:09:12 +0200</pubDate>
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                        <title>Sebastien Loeb ancora campione del ROC, la Nations Cup alla Francia</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sebastien-loeb-ancora-campione-del-roc-la-nations-cup-alla-francia/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sebastien-loeb-ancora-campione-del-roc-la-nations-cup-alla-francia/</guid><pp:caseid>690333</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Per ben due volte la Marsigliese ha accompagnato le premiazioni all’Accor Stadium di Sydney dove nel fine settimana si è svolta la 33° edizione della celeberrima “Race of Champions”, l’evento dove campioni di diverse discipline del motorsport si confrontano con sfide uno contro uno su vetture identiche per conquistare la “Nations Cup” e il titolo di “Champion of Champions”.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">A far doppietta per la prima volta nella storia della competizione è stato il nove volte campione del mondo rally Sebastien Loeb che ha conquistato non solamente il titolo individuale ma anche il trofeo delle nazioni per la Francia, in coppia con il pilota di F2 Victor Martins. La leggenda del rally, come tutti i venti concorrenti in gara, ha potuto contare su pneumatici a lui molto familiari: le diverse tipologie di vetture usate per le sfide al ROC erano infatti gommate Pirelli.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">L’azienda italiana è stata per la prima volta Fornitore Ufficiale dell’evento, gommando tutte le vetture (rallycross, a trazione posteriore e fuoristrada) con gamme da 15 a 18 pollici utilizzate nelle competizioni GT e, fino all’anno scorso, nel FIA World Rally Championship.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Venerdì notte, la coppia francese (51 anni Loeb e 23 anni Martins) ha battuto i colleghi australiani nell’ultima sfida della “Nations Cup” su un circuito di 1 km ricavato all’interno dello stadio. L’ex campione di F3, che sarà impegnato questo weekend a Melbourne con la F2, ha conquistato il successo decisivo soffiando la coppa all’eroe locale Will Brown per due decimi di secondo, guadagnati attraverso un salto sul ponte brandizzato Pirelli che componeva il tracciato.</p><p style="text-align:justify;">Il giorno successivo Sebastien Loeb ha battuto in finale il rookie australiano Chaz Mostert diventando il primo concorrente in assoluto ad ottenere entrambi i trofei della Race of Champions e, con cinque successi, il pilota con più vittorie nella manifestazione: per il francese, infatti, questa è la quinta volta che ottiene il titolo di “Champions of Champions”.&nbsp;<br>Nell’edizione 2025, la prima ad essere stata ospitata in Australia, si sono affrontati – tra gli altri - anche piloti di Formula 1 come David Coulthard, Sebastian Vettel, Heikki Kovalainen, Valtteri Bottas e Mick Schumacher, e rallisti Hayden Paddon e Petter Solberg e il campione di rallycross Johan Kristoffersson.<br>&nbsp;</p>]]></description><category><![CDATA[news,feature stories]]></category>
            <pubDate>Mon, 10 Mar 2025 18:13:45 +0100</pubDate>
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                        <title>Si parla di sfide nel sesto e ultimo episodio di “Box box box”, il vodcast di Pirelli dedicato al mondo della Formula 1</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/si-parla-di-sfide-nel-sesto-e-ultimo-episodio-di-box-box-box-il-vodcast-di-pirelli-dedicato-al-mondo-della-formula-1/</guid><pp:caseid>680152</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ogni momento è una sfida in Formula 1. Chi ha un ruolo in questo sport deve eccellere se vuole fare la differenza. E la sfida non è solo vincere ma anche mettere gli altri nelle migliori condizioni possibili per fare il proprio lavoro, oppure gestire nella maniera migliore alcuni dei momenti cruciali di un Gran Premio. Ovviamente, la sfida più bella, quella che affascina di più, è quella per la vittoria: a raccontarne la sua personale interpretazione nel <a href="https://youtu.be/58YVfKw4es0" target="_blank"><strong>sesto e ultimo episodio di “Box Box Box”</strong></a>, è <strong>Valtteri Bottas</strong>, che proprio in questo fine settimana si appresta ad affrontarne una speciale: quella del possibile passo d’addio alla competizione che più ha amato sin da bambino.</p><p style="text-align:justify;">Oltre al finlandese del Stake F1 Team Kick Sauber, per discutere di sfide – e di tanto altro – con Tom Clarkson ci sono <strong>Rebecca Lee</strong>, la prima donna a ricoprire il ruolo di starter ufficiale dei Gran Premi, e <strong>Günther Steiner</strong>, che ha vinto la sua sfida creando una squadra di Formula 1 da zero e mantenendola viva da quasi un decennio come una delle protagoniste senza avere il supporto di nessuna casa automobilistica.</p><p style="text-align:justify;">Nelle sue dodici stagioni in Formula 1, Bottas ha attraversato la griglia dalla prima all’ultima posizione e viceversa, militando in team privati come Williams e Sauber con un intermezzo ricco di successi – dieci vittorie, venti pole position, 67 piazzamenti sul podio, cinque titoli Costruttori – con la Mercedes e sa benissimo quale sia la sfida maggiore che ogni componente di un team deve affrontare per vincere: “Se tutti danno il 98%, e stiamo parlando di centinaia di persone, non è sufficiente. Bisogna dare il 100% ogni giorno. E l'ho visto, nella mia precedente squadra, quando stavamo quasi dominando: quella fame e quella mentalità erano qualcosa di diverso. È una cosa molto forte, perché alla fine questo sport è una prestazione umana. Sono gli uomini a progettare le auto, a costruirle, a prepararle. Quindi si tratta di ottenere il massimo dall'uomo”.<br>Valtteri sa bene quanto sia importante il ruolo del pilota anche fuori dall’abitacolo proprio per mantenere alto il livello di impegno di una squadra: “Cerco di mantenere il mio spirito alto il più possibile. Il mio compito è quindi quello di assicurarmi che le persone siano motivate, e questo inizia con me che sono motivato e do tutto quello che ho ogni volta e in macchina”.</p><p style="text-align:justify;">Nelle mani di Rebecca Lee c’è una sfida fondamentale: quella di fare in modo che la partenza di un Gran Premio si svolga senza intoppi. Al termine di una serie di controlli effettuati in collaborazione coi commissari di pista arriva il momento decisivo: l’accensione e lo spegnimento dei semafori: “Guardo i commissari, guardo le auto e, naturalmente, guardo anche il mio sistema elettronico. Vedo la bandiera verde, l'uomo in fondo alla griglia. Premo il pulsante di partenza e si accendono i cinque famosi semafori rossi, il conto alla rovescia di cinque secondi e poi, quando lo riterrò necessario, faccio partire la gara: è completamente manuale. Sono io a decidere quando è necessario spegnere le luci. Prima di farlo, devo ovviamente assicurarmi che la griglia sia completamente libera, che non ci siano pericoli o rischi. Mi assicuro che tutto sia a norma e poi si parte”.<br>Rebecca ha dovuto affrontare teoricamente un’ulteriore sfida: affermarsi in un mondo ancora molto maschile come quello della Formula 1. Per lei sembra non essere stato particolarmente difficile vincerla: “L'ambiente nel paddock è, credo, molto vario. Mi sento abbastanza fortunata. Certo, è a prevalenza maschile ma non ho mai dovuto combattere a causa di questo, anzi credo che il lavoro si ottenga in base al merito. Jo sempre avuto il sostegno quando l’ho chiesto. Se una donna o chiunque altro vuole ottenere un lavoro nel paddock ci può riuscire lavorando duramente”.</p><p style="text-align:justify;">Dopo una carriera a mille all’ora fra Formula 1, rally e Nascar ed essere diventato uno dei personaggi più popolari nel motorsport grazie ad una personalità sicuramente dirompente, Günther Steiner si gode ora una pausa, girando il mondo per raccontare la sua avventura nel motorsport, in particolare quella con la Haas, guidata fino al gennaio scorso. Sua fu l’idea di creare una squadra americana in un’epoca – l’inizio dello scorso decennio – in cui entrare in Formula 1 sembrava una mossa destinata ad un inevitabile fallimento, come testimoniavano le enormi difficoltà in cui si dibattevano non soltanto le nuove nate Virgin, Caterham e HRT ma anche team con una storia più solida, come Sauber o Jordan. “Mi sono detto: di sicuro non sono più brillante di loro. Non ho più soldi di loro. Perché dovrei avere successo quando tutte queste persone lottano? All'epoca non avevano ancora fallito, ma faticavano. Allora ho pensato: dobbiamo pensare in modo diverso. E così è nata l'idea di lavorare a stretto contatto con la Ferrari”.&nbsp;<br>Da lì è nata poi la collaborazione con Dallara, la creazione di una sede operativa in Inghilterra e poi, ovviamente, una sede in America. Un mosaico che ha funzionato perfettamente, creando peraltro un piccolo vantaggio operativo che si è poi concretizzato in uno dei frangenti più difficili per questo sport: “Quando è arrivato il COVID, tutti erano preoccupati: ‘Oh, stiamo facendo queste riunioni su Zoom o su Teams, non ce la faremo…”. Noi le facevamo già da quattro o cinque anni prima, perché era così che eravamo organizzati”.&nbsp;<br>Per Steiner la lezione che gli hanno dato i quasi quarant’anni di attività nel motorsport è molto chiara: “Non smettere mai di imparare e di fare il passo successivo. Non bisogna stare fermi e compiacersi dicendo ‘Oh, questo è il modo in cui abbiamo fatto cinque anni fa’, perché in men che non si dica si finisce fuori da questo sport, che si muove così velocemente. Bisogna sempre provare le novità. Questo è il mio obiettivo: provare sempre. Non è sempre facile perché si muove così velocemente e ovviamente a un certo punto si entra in una zona di comfort e ci si dice che qui è piuttosto accogliente, cerchiamo di fermare tutto ciò che ci circonda. Non è possibile farlo. È necessario assecondare ciò che sta accadendo”.</p><p style="text-align:justify;">“Box Box Box” è una serie di sei episodi, ognuno contraddistinto da un tema specifico (Velocità, Formazione, Dedizione, Tempo, Adrenalina, Sfida) che fa da fil rouge di una chiacchierata condotta da Tom Clarkson, uno dei più noti giornalisti e presentatori della Formula 1, in attività da quasi trent’anni, con alcuni fra i principali protagonisti della massima competizione automobilistica.</p><p style="text-align:justify;">I cinque precedenti episodi - “Velocità”, “Formazione”, “Dedizione”, “Tempo” e “Adrenalina” – hanno ospitato nell’ordine Max Verstappen, Nikolas Tombazis, Andrea Stella, Bruno Michel, Oliver Bearman, Ian Holmes, Mohammed Ben Sulayem, Mario Isola, Charles Leclerc, Stefano Domenicali, Michael Schmidt, Alex Albon, Christian Horner, Laurent Mekies e Nico Hulkenberg e sono visibili su <a href="https://youtube.com/playlist?list=PLY69iOqVhxtLZ5M0sghMAJqbwcqY3Gpao&feature=shared" target="_blank"><strong>YouTube</strong></a> e ascoltabili su <a href="https://creators.spotify.com/pod/show/pirelli-box-box-box" target="_blank"><strong>Spotify</strong></a>.&nbsp;<br>&nbsp;</p>]]></description><category><![CDATA[news,feature stories]]></category>
            <pubDate>Tue, 03 Dec 2024 18:41:41 +0100</pubDate>
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                        <title>È l’adrenalina la protagonista del quinto episodio di “Box box box”, il vodcast di Pirelli dedicato al mondo della Formula 1</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/e-ladrenalina-la-protagonista-del-quinto-episodio-di-box-box-box-il-vodcast-di-pirelli-dedicato-al-mondo-della-formula-1/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/e-ladrenalina-la-protagonista-del-quinto-episodio-di-box-box-box-il-vodcast-di-pirelli-dedicato-al-mondo-della-formula-1/</guid><pp:caseid>679531</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Se nello sport l’adrenalina è una forza essenziale per spingere ogni atleta oltre i propri limiti, in Formula 1 raggiunge un livello unico e intensissimo, amplificato dalla combinazione di velocità estrema, rischio costante e competizione serrata. Per i piloti, l’adrenalina non è solo una reazione fisiologica: è un elemento essenziale per affrontare le sfide di ogni giro, ogni curva e ogni sorpasso. Di adrenalina si alimentano anche chi, magari dopo averla sentita in un abitacolo di una vettura da corsa o al muretto, oggi è alla guida di una squadra di Formula 1 e insegue, come i piloti, soltanto un obiettivo: la vittoria.<br>Per discutere di adrenalina – e di tanto altro – con <strong>Tom Clarkson</strong> in <a href="https://www.youtube.com/watch?v=mYZUzwlTu2A" target="_blank"><strong>questo episodio di “Box box box”</strong></a> tre personaggi che di lei continuano a nutrirsi da quando erano poco più che adolescenti: in ordine di apparizione, <strong>Christian Horner</strong>, Laurent Mekies e Nico Hulkenberg.</p><p style="text-align:justify;">“Amo le corse, amo competere. Sono una persona competitiva per natura e adoro il senso di squadra e la F1 è il più grande sport di squadra del mondo. E noi abbiamo una squadra fenomenale e io ho il privilegio di guidarla” – spiega il Team Principal e CEO della Red Bull – “E credo che sia proprio questo il senso di unità e di appartenenza al gruppo che ci porta a competere contro avversari di enorme valore. Voglio dire, ricordate che siamo una filiale di un'azienda produttrice di bevande energetiche che affronta Ferrari, Mercedes-Benz, McLaren, tutti questi marchi enormi. Ma è questo senso di competizione che accende ancora la passione”.<br>Horner descrive anche quello che, a suo parere, è il vero punto forte di Max Verstappen, appena laureatosi campione del mondo per la quarta volta consecutiva: “La sua forza mentale, la sua resilienza nei momenti importanti. Come ogni grande sportivo, è sempre quando la pressione è davvero alta che deve dare il meglio di sé e in questo è stato assolutamente eccezionale”.</p><p style="text-align:justify;">Per <strong>Laurent Mekies</strong>, Team Principal della Racing Bulls, ci sono tanti ruoli in cui l’adrenalina va a mille: “Pensate a tutte le persone che hanno un impatto diretto immediato su ciò che accade in pista. Pensiamo ai meccanici che aspettano il gruppo dei pit-stop. Pensate agli ingegneri di gara che devono rispondere ai loro piloti in un secondo. Pensate ai ragazzi che devono fare le chiamate per i pit-stop. Sono stato fortunato in passato a fare alcuni di questi lavori e sono qualcosa d’incredibile”.<br>Oggi Mekies ha fatto un passo indietro diventando Team Principal e così descrive il suo nuovo ruolo: “Si tratta di assicurarsi che gli altri ragazzi, quelli intelligenti, abbiano ciò di cui hanno bisogno per lavorare. Non è più quello che probabilmente non è mai stato, un one man show, in cui si può arrivare e dire ‘Dovremmo fare questo adesso’, perché ci sono le persone giuste e le strutture giuste per farlo”.</p><p style="text-align:justify;"><strong>Nico Hulkenberg</strong> non ha dubbi su quale sia per un pilota il momento di picco dell’adrenalina: “Un giro di qualifica, hai il cuore in gola e senti l'impeto e stai attraversando tutte le fasi del giro di rientro, hai ancora il battito cardiaco alto. Pensi al prossimo tentativo, al veloce passaggio nel box. La partenza della gara è sempre molto, molto intensa. È l'unico momento in cui ci sentiamo davvero attivi, sai, il mio respiro è un po' più veloce e la frequenza cardiaca è aumentata perché è così intensa”.<br>L’anno prossimo una nuova sfida attende Nico, con l’inizio dell’avventura con la Sauber che diventa la squadra ufficiale dell’Audi. Il pilota tedesco è consapevole che la sua esperienza in Formula 1 (225 Gran Premi disputati) sia un asset importante: “Credo che l'esperienza aiuti ed è fondamentale, bisogna avere velocità, costanza. Le squadre vogliono prestazioni, vogliono punti, vogliono risultati … Quando si parla di team building, di sviluppo dell'auto, di lavoro di messa a punto, si tratta di qualcosa che mi appartiene, ho una grande cassetta degli attrezzi perché sono in giro da un po’ e questo è sicuramente un piccolo vantaggio rispetto ad altri piloti, esordienti o con poca esperienza. Inoltre, nella nostra attività, è piuttosto singolare che non ci sia la possibilità di fare molti test. Di solito si arriva subito al fine settimana di gara, non c'è molto tempo per esercitarsi e questo, in un certo senso, gioca a favore dei più anziani e dei più esperti”.</p><p style="text-align:justify;">“Box Box Box” si articola su sei episodi, ognuno contraddistinto da un tema specifico (Velocità, Formazione, Dedizione, Tempo, Adrenalina, Sfida) che fa da fil rouge di una chiacchierata condotta da Tom Clarkson, uno dei più noti giornalisti e presentatori della Formula 1, in attività da quasi trent’anni, con alcuni fra i principali protagonisti della massima competizione automobilistica.</p><p style="text-align:justify;">I quattro precedenti episodi - “Velocità”, “Formazione”, “Dedizione” e “Tempo” – hanno ospitato nell’ordine Max Verstappen, Nikolas Tombazis, Andrea Stella, Bruno Michel, Oliver Bearman, Ian Holmes, Mohammed Ben Sulayem, Mario Isola, Charles Leclerc, Stefano Domenicali, Michael Schmidt e Alex Albon, e sono visibili su <a href="https://youtube.com/playlist?list=PLY69iOqVhxtLZ5M0sghMAJqbwcqY3Gpao&feature=shared" target="_blank"><strong>YouTube</strong></a> e su <a href="https://creators.spotify.com/pod/show/pirelli-box-box-box" target="_blank"><strong>Spotify</strong></a>. Nel sesto e ultimo episodio, on line martedì 3 dicembre, saranno protagonisti Valtteri Bottas, Gunther Steiner e Rebecca Lee, starter ufficiale dei Gran Premi di Formula 1.&nbsp;</p>]]></description><category><![CDATA[news,feature stories]]></category>
            <pubDate>Tue, 26 Nov 2024 17:16:31 +0100</pubDate>
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                        <title>È il tempo il protagonista del quarto episodio di “Box box box”, il vodcast di Pirelli dedicato al mondo della Formula 1</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/e-il-tempo-il-protagonista-del-quarto-episodio-di-box-box-box-il-vodcast-di-pirelli-dedicato-al-mondo-della-formula-1/</link>
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La F1 sarà protagonista della vita della gente, sarà presente tra 30 anni perché ci sono tutti gli ingredienti ... Oggi, alla fine, posso dire che la F1 è il più grande sport di intrattenimento del mondo. Ed è sicuramente ciò che sarà tra 30 anni”. Domenicali non dimentica anche il tempo che ha vissuto in Formula 1 come un concorrente, con gli occhi attaccati al cronometro per sapere se il suo pilota era o no il più veloce in pista. Fortunatamente per lui, sono stati tanti i grandi piloti con cui ha lavorato – tre sono dei campioni del mondo – ma ad uno in particolare è particolarmente legato: “Non voglio mancare di rispetto a nessuno, ma sicuramente Michael (Schumacher, n.d.r.) nel mio cuore rappresenta qualcosa di veramente unico … Ricordo ogni singolo momento del tempo trascorso insieme, il tempo incredibile, ma anche il tempo più difficile … È stato molto interessante vedere l'evoluzione che ha avuto lavorando con il nostro gruppo e l'evoluzione della squadra che ha lavorato con lui”.</p><p style="text-align:justify;"><strong>Michael Schmidt</strong>, inviato per la Formula 1 della prestigiosa rivista tedesca “Auto Motor und Sport”, è uno dei decani della sala stampa dei Gran Premi, frequentandola sin dagli anni Ottanta. È stato testimone di tantissime ere di questo sport, lo ha visto mutare pelle ma è convinto che il DNA sia rimasto sempre uguale: “E’ sempre stato quello di puntare alla vittoria, non c'è altro. Si va al limite e se c'è un problema lo si risolve. Il miglior esempio è stato il Covid: la Formula Uno l'ha battuto … Probabilmente è stato lo sport per cui sarebbe stato più difficile sopravvivere, perché siamo uno sport mondiale, viaggiamo in tutto il mondo, eppure ce l'ha fatta, facendo 17 gare nel 2020”. Per Schmidt è impossibile paragonare piloti di diverse ere ma tre di quelli di cui ha narrato le imprese sono quelli che lo hanno più impressionato: Ayrton Senna, Alain Prost e, inevitabilmente, Michael Schumacher. Del sette volte campione del mondo, Schmidt sottolinea l’impatto che ha avuto per la Formula 1 in Germania: “Era uno sport secondario, e all'improvviso è diventato un evento premium. Tutti guardavano la televisione: credo che i numeri migliori siano stati 18 milioni o qualcosa del genere. Era come una partita di calcio della Coppa del Mondo in Germania. Si trattava quindi di numeri che non si sono più ripetuti, nemmeno ai tempi di Vettel. In Germania era un po' come era stato Boris Becker nel tennis”.</p><p style="text-align:justify;"><strong>Alexander Albon</strong> ha un rapporto particolare col tempo, soprattutto quando si siede dentro l’abitacolo della sua Williams: “Io visualizzo il tempo. In realtà sono uno dei pochi piloti che non tiene conto del delta sul volante. A molti piloti piace avere qualcosa da guardare per sapere se in quella curva era più o meno veloce. Quando si impara guidare nel karting, lì hai un cronometro ma è solo quando il giro è completo che ti mostra il tuo tempo sul giro. Così si crea un orologio interno e si inizia ad apprezzarlo. Questa linea sembra più veloce? È più veloce? E man mano che passavo alle monoposto, alla Formula 3, alla Formula 2, alla Formula 1, perdevo questo aspetto perché avevo il tempo del giro sul cruscotto e finivo per guardarlo. Se vado in overdrive in una curva, cerco di recuperare alla curva successiva. Così l'ho rimosso e sono tornato a fare come nei kart”.</p><p style="text-align:justify;">“Box Box Box” si articola su sei episodi, ognuno contraddistinto da un tema specifico (Velocità, Formazione, Dedizione, Tempo, Adrenalina, Sfida) che fa da fil rouge di una chiacchierata condotta da Tom Clarkson, uno dei più noti giornalisti e presentatori della Formula 1, in attività da quasi trent’anni, con alcuni fra i principali protagonisti della massima competizione automobilistica.</p><p style="text-align:justify;">I tre precedenti episodi - “Velocità”, “Formazione” e “Dedizione” – hanno ospitato nell’ordine Max Verstappen, Nikolas Tombazis, Andrea Stella, Bruno Michel, Oliver Bearman, Ian Holmes, Mohammed Ben Sulayem, Mario Isola e Charles Leclerc e sono visibili su <a href="https://youtube.com/playlist?list=PLY69iOqVhxtLZ5M0sghMAJqbwcqY3Gpao&feature=shared" target="_blank"><strong>YouTube</strong></a> e su <a href="https://creators.spotify.com/pod/show/pirelli-box-box-box" target="_blank"><strong>Spotify</strong></a>. Nei successivi, on line ogni martedì fino al 3 dicembre prossimo, saranno protagonisti Nico Hulkenberg, Valtteri Bottas, Christian Horner, Gunther Steiner e altri volti noti e meno noti del paddock della Formula 1.</p>]]></description><category><![CDATA[news,feature stories]]></category>
            <pubDate>Tue, 19 Nov 2024 13:07:13 +0100</pubDate>
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                        <title>On line il terzo episodio di “Box box box”, il vodcast di Pirelli dedicato al mondo della Formula 1</title>
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            <pubDate>Tue, 12 Nov 2024 15:00:25 +0100</pubDate>
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                        <title>On line il secondo episodio di “Box box box”, il vodcast di Pirelli dedicato al mondo della Formula 1</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/on-line-il-secondo-episodio-di-box-box-box-il-vodcast-di-pirelli-dedicato-al-mondo-della-formula-1/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/on-line-il-secondo-episodio-di-box-box-box-il-vodcast-di-pirelli-dedicato-al-mondo-della-formula-1/</guid><pp:caseid>677071</pp:caseid><description><![CDATA[<h2><i>“Sei un pilota di F1 o di F2?”&nbsp;</i><br><i>“Una via di mezzo: diciamo di F1,5?”&nbsp;</i><br>&nbsp;</h2><p style="text-align:justify;"><strong>Oliver Bearman </strong>è uno dei più promettenti giovani talenti del motorsport e quest’anno ha già assaporato tre volte il gusto di correre coi “grandi” in un Gran Premio ma, al tempo stesso, è ancora impegnato nel campionato di Formula 2, l’ultimo passo prima di entrare appunto nel mondo della Formula 1. Nel secondo episodio di “Box Box Box”, on line da oggi sul <a href="https://youtu.be/xoKg_b9n_QA" target="_blank"><strong>canale YouTube di Pirelli</strong></a>, Ollie, che lo scorso fine settimana a San Paolo del Brasile ha disputato il terzo Gran Premio della sua carriera, il secondo con quella Haas di cui sarà titolare nel 2025, racconta come sta vivendo questa stagione così particolare, chi sono i modelli cui si ispira e qual è il suo sogno.</p><p style="text-align:justify;">“Box Box Box” si articola su sei episodi, ognuno contraddistinto da un tema specifico (Velocità, Formazione, Dedizione, Tempo, Adrenalina, Sfida) che fa da fil rouge di una chiacchierata condotta da Tom Clarkson, uno dei più noti giornalisti e presentatori della Formula 1, in attività da quasi trent’anni, con alcuni fra i principali protagonisti della massima competizione automobilistica.</p><p style="text-align:justify;">Oltre a quella con Bearman, l’episodio 2 (“Formazione”) include due interviste con personaggi che, pur stando dietro le quinte, sono una parte fondamentale e ormai storica del circus. Il primo è <strong>Bruno Michel</strong>, CEO di Formula 2 e Formula 3, l’uomo che ha visto passare attraverso i campionati da lui gestiti centinaia di aspiranti campioni – da Lewis Hamilton a Charles Leclerc, tanto per citarne un paio – e che spiega come sia cambiato nel corso degli anni il percorso di crescita dei giovani piloti e anche di chi, una volta, aveva giudicato in maniera errata. Il secondo è <strong>Ian Holmes</strong>, direttore dei Diritti Media di F1, la persona che gestisce da più di due decenni la diffusione televisiva e oltre di questo sport, ha seguito l’esplosione di un fenomeno come la serie “Drive to Survive” e ora la nascita del film “F1”, che vedrà nel 2025 Brad Pitt protagonista al volante di una vera monoposto sugli schermi cinematografici di tutto il mondo.</p><p style="text-align:justify;">La prima puntata, che ha registrato circa un milione di visualizzazioni, ha visto protagonisti il tre volte campione del mondo della Oracle Red Bull Racing, Max Verstappen, il Direttore del FIA Single-seater Department, Nikolas Tombazis, e il Team Principal della McLaren F1 Team, Andrea Stella. L’episodio è visibile a <a href="https://www.youtube.com/watch?v=RcXMZmI0RW0" target="_blank"><strong>questo link</strong></a>. Fra gli ospiti delle puntate successive, ascoltabili anche su Spotify, ci saranno anche Charles Leclerc, Mohammed Ben Sulayem, Stefano Domenicali, Valtteri Bottas, Christian Horner, Alex Albon, Gunther Steiner e altri volti noti e meno noti del paddock della Formula 1.<br>&nbsp;</p>]]></description><category><![CDATA[news,feature stories]]></category>
            <pubDate>Tue, 05 Nov 2024 11:59:26 +0100</pubDate>
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                        <title>Nasce “Box box box”, il primo vodcast di Pirelli dedicato al mondo della Formula 1</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/nasce-box-box-box-il-primo-vodcast-di-pirelli-dedicato-al-mondo-della-formula-1/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/nasce-box-box-box-il-primo-vodcast-di-pirelli-dedicato-al-mondo-della-formula-1/</guid><pp:caseid>667564</pp:caseid><description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;"><i><span>“Quando si percepisce davvero la velocità?”</span></i></h2><h2 style="text-align:justify;"><i><span>“Quando si sbatte contro il muro!”</span></i></h2><p style="text-align:justify;">&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Max Verstappen</strong> è lapidario nel descrivere la sua sensazione di velocità e lo fa nella prima puntata di “Box Box Box”, il primo vodcast realizzato da Pirelli e dedicato al mondo della Formula 1, on line da oggi sul </span><a href="https://youtu.be/RcXMZmI0RW0" target="_blank"><span>canale YouTube della Casa milanese</span></a><span>.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>“Box Box Box” si articola su sei episodi, ognuno contraddistinto da un tema specifico (Velocità, Formazione, Dedizione, Tempo, Adrenalina, Sfida) che fa da fil rouge di una chiacchierata condotta da <strong>Tom Clarkson</strong>, uno dei più noti giornalisti e presentatori della Formula 1, in attività da quasi trent’anni, con alcuni fra i principali protagonisti della massima competizione automobilistica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In ciascun episodio – della durata di circa venti minuti – tre ospiti si alternano a rispondere alle domande di Clarkson, parlando del loro rapporto col tema della puntata anche attraverso il racconto di alcuni aneddoti personali.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Oltre al tre volte campione del mondo della Oracle Red Bull Racing, i protagonisti della prima puntata sono il Direttore del FIA Single-seater Department, <strong>Nikolas Tombazis</strong>, e il Team Principal della McLaren F1 Team, <strong>Andrea Stella</strong>.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Fra gli ospiti delle puntate successive, ascoltabili anche su </span><a href="https://podcasters.spotify.com/pod/show/pirelli-box-box-box" target="_blank"><span>Spotify sul canale Pirelli</span></a><span>, ci saranno anche <strong>Charles Leclerc</strong>, <strong>Valtteri Bottas</strong>, <strong>Alex Albon</strong>, <strong>Mohammed Ben Sulayem</strong>, <strong>Stefano Domenicali</strong>, <strong>Christian Horner</strong>, <strong>Gunther Steiner</strong> e altri volti noti e meno noti del paddock della Formula 1.</span></p>]]></description><category><![CDATA[news,feature stories]]></category>
            <pubDate>Fri, 11 Oct 2024 13:12:03 +0200</pubDate>
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                        <title>Pirelli è Partner Ufficiale dell’edizione 2024 di F1® in Schools Italy</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-e-partner-ufficiale-delledizione-2024-di-f1-in-schools-italy/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-e-partner-ufficiale-delledizione-2024-di-f1-in-schools-italy/</guid><pp:caseid>620794</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Pirelli è Partner Ufficiale dell’edizione 2024 di </span><i><span>F1<sup>®</sup> in Schools Italy</span></i><span>, una sfida multidisciplinare in cui squadre di studenti collaborano per progettare una vettura di F1 in miniatura ad aria compressa. La serie italiana, alla sua seconda edizione, fa parte del campionato </span><i><span>F1 in Schools</span></i><span>, un’iniziativa supportata da F1 che coinvolge istituti scolastici di 60 paesi nel mondo e più di un milione di studenti, con l’obiettivo di permettere a ragazzi e ragazze di arricchire le loro conoscenze nelle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) e di avvicinarli, più in generale, al mondo della Formula 1 da un punto di vista tecnico, facilitando così l’interesse per una possibile carriera professionale nel motorsport.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti i modellini di vetture, disegnati dagli studenti con sistemi CAD e realizzati tramite macchine CNC e stampanti 3D, hanno delle ruote “di serie” brandizzate Pirelli. Il bordo è infatti personalizzato con la riproduzione grafica dei pneumatici Pirelli P Zero, utilizzati dalle vere monoposto di F1 in pista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Proprio come accade nella realtà, anche l’aerodinamica dei modellini viene dapprima testata virtualmente tramite un software di fluidodinamica computazionale e successivamente in una galleria del vento a fumo. La prova del nove è il lancio dei modellini, dotati di cartucce ad aria compressa, su un rettilineo lungo 24 metri per stabilire il progetto più veloce.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pirelli ha realizzato dei seminari on line che gli studenti seguiranno nelle prossime settimane per comprendere al meglio il funzionamento dei pneumatici in Formula 1 e quali dati vengono utilizzati dagli ingegneri dell’azienda milanese per sviluppare le gomme del massimo campionato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli:</strong></span><i><span> “Pirelli da anni aderisce con entusiasmo ai progetti che puntano a informare le nuove generazioni sulle molteplici possibilità che il motorsport può offrire. Spesso i nostri ingegneri di pista, durante le tappe del campionato, incontrano gruppi di giovani studenti interessati ad approfondire alcune tematiche legate alle materie STEM anche al fine di valutare se intraprendere una carriera nel mondo delle corse. Ascoltando le esperienze dei componenti del nostro team, speriamo possano trarre ispirazione per quello che potrebbe diventare il loro futuro professionale, in un ambiente stimolante e altamente competitivo che sa regalare incredibili soddisfazioni”.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>F1 in Schools Italy</span></i><span>, nato dalla collaborazione tra Innovation Farm e Dallara, entra oggi in una fase cruciale. Le squadre coinvolte, formate da un massimo di 6 studenti, affronteranno a fine febbraio le qualifiche da cui emergerà la rosa di possibili finalisti nazionali. I due gruppi migliori potranno infine rappresentare il nostro Paese alle finali mondiali a fine 2025.</span></p>]]></description><category><![CDATA[news,F1,General Information,feature stories,F1 in Schools]]></category>
            <pubDate>Wed, 14 Feb 2024 15:24:38 +0100</pubDate>
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                        <title>TUTTI I NUMERI DELLA STAGIONE 2023: OTTO GIRI DELLA TERRA CON LE PIRELLI DI FORMULA 1</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/tutti-i-numeri-della-stagione-2023-otto-giri-della-terra-con-le-pirelli-di-formula-1/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/tutti-i-numeri-della-stagione-2023-otto-giri-della-terra-con-le-pirelli-di-formula-1/</guid><pp:caseid>615252</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Quasi otto volte la circonferenza della Terra: è la distanza complessiva percorsa dai pneumatici Pirelli nei 22 Gran Premi disputati nella stagione 2023. Sono stati infatti 307.925,8 i chilometri accumulati in 60.473 giri dai 6.847 treni di gomme utilizzati per almeno un giro dai piloti schierati dalle dieci squadre che partecipano al Campionato del Mondo di Formula 1.</p><p style="text-align:justify;">La stragrande maggioranza del chilometraggio è stata percorsa con pneumatici slick: solamente il 6,31% della distanza ha visto protagoniste la Cinturato Intermediate e la Cinturato Extreme Wet. La grande protagonista – non poteva essere altrimenti, visto che è stata presente in ogni evento – è stata la C3: sono stati infatti 105.499 i chilometri percorsi con questa mescola, più di un terzo di quelli complessivi (36,57%). La C4 (27,43%) è la seconda più utilizzata, seguita dalla C2 (15,41%) e dalla C5 (13,55%) mentre la mescola meno impiegata è stata la C1 (5,73%). Da aggiungere al totale ci sono anche i 3.800 chilometri percorsi durante i fine settimana di gara con i prototipi, una circostanza verificatasi su tre piste: Barcellona, Suzuka e Città del Messico.</p><p style="text-align:justify;">Lo stint più lungo dell’anno lo ha percorso Oscar Piastri nel Gran Premio dell’Arabia Saudita. Alla sua seconda presenza nella massima serie, il pilota australiano della McLaren dovette fermarsi al termine del primo giro per sostituire l’ala anteriore danneggiata dopo un contatto con Pierre Gasly montando un set di C2 che lo portò fino alla bandiera a scacchi, per una distanza totale di 302,5 chilometri. In questa speciale classifica, Piastri ha superato di appena due chilometri Esteban Ocon che a Baku arrivò a quota 300,1 chilometri con un singolo set di C3, montato alla partenza – effettuata dalla pit-lane – e tenuto fino al penultimo dei 51 giri previsti. Peraltro, il tracciato cittadino della capitale dell’Azerbaigian ha ospitato anche lo stint più lungo dell’anno sulla mescola più morbida: Valtteri Bottas completò tutta la lunghezza (17 giri, pari a 102 chilometri) della gara Sprint del sabato pomeriggio con un set di C5. Lo stesso pilota finlandese detiene anche il primato di chilometri percorsi consecutivamente con la mescola più dura, grazie ai 32 giri (188,4 chilometri) completati a Silverstone. Il singolo stint più lungo con la C4 è stato effettuato ancora da un’Alfa Romeo: 212,7 chilometri accumulati da Guanyu Zhou nella gara di Singapore.</p><p style="text-align:justify;">La stagione 2023 ha visto alternarsi tre formati di weekend con altrettanti diversi regolamenti relativi all’utilizzo dei pneumatici: 14 volte è andato in scena il classico formato con tre sessioni di prove libere, una qualifica e la gara; sei volte si è utilizzato il format cosiddetto Sprint, che prevede il venerdì solamente una sessione di libere, seguita dalla qualifica per la gara, il sabato la Sprint Shootout e la Sprint Race, con la domenica sempre consacrata alla gara; due volte è stato sperimentato il cosiddetto ATA (Alternative Tyre Allocation), con l’obiettivo di individuare soluzioni per una gestione più efficiente delle gomme. È un fatto che mille treni di slick allestiti nei 22 eventi non sono mai stati usati e altri 732 hanno percorso da uno a tre giri. Per quanto riguarda le gomme da bagnato estremo, la Pirelli da quest’anno ha iniziato ad applicare un processo – noto come “strip-and-fit” – che permette di rimettere a disposizione delle squadre in altri eventi le coperture già montate ma non utilizzate: ciò consentirà a pieno regime un deciso miglioramento nell’ottimizzazione della gestione dei pneumatici, visto che nel 2023, ad esempio, 1.304 treni di queste due tipologie di gomme non hanno percorso alcun giro.</p><p style="text-align:justify;">Di tutti i Gran Premi del 2023, quello d’Olanda è stata la gara in cui sono state sostituite più volte le gomme, considerando sia i pit-stop veri e propri sia i cambi effettuati in regime di bandiera rossa. A causa del continuo mutamento delle condizioni climatiche, con la pioggia protagonista a fasi alterne, sono state ben 82 le sostituzioni di pneumatici, con tutte le tipologie – le tre mescole slick, le intermedie e le extreme wet - ad aver assaggiato l’asfalto almeno una volta. Al contrario, la gara che ha visto meno cambi gomme è stata quella di Miami, dove tutti e venti i piloti al via hanno effettuato solamente il pit-stop obbligatorio previsto dal regolamento sportivo. Considerate anche le gare Sprint, le sostituzioni di pneumatici sono state in totale 871.</p><p style="text-align:justify;">La palma dell’appuntamento più caldo dell’anno – almeno come temperatura dell’aria – l’ha vinta Austin: 34,7 °C il sabato nella Sprint, 32,8 °C domenica in gara. Sul versante opposto invece Zandvoort, con una temperatura media di 15,1 °C. In termini di asfalto, il primato del caldo se l’è aggiudicato l’Hungaroring con 53,6 °C mentre il più freddo è stato quello di Las Vegas (18,5 °C).</p>]]></description><category><![CDATA[news,General Information,feature stories,Press Releases,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Thu, 21 Dec 2023 10:33:22 +0100</pubDate>
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                        <title>PIRELLI PARTNER DEL PROSSIMO FILM SULLA FORMULA 1</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-partner-del-prossimo-film-sulla-formula-1/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-partner-del-prossimo-film-sulla-formula-1/</guid><pp:caseid>582123</pp:caseid><pp:subtitle>Jerry Bruckheimer è il produttore, Joseph Kosinski il regista e Brad Pitt la star</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Pirelli è uno dei partner del film sul Campionato del Mondo FIA di Formula 1 prodotto dalla Jerry Bruckheimer Films di Jerry Bruckheimer e Chad Oman (Top Gun: Maverick, I Pirati dei Caraibi, CSI fra i titoli più famosi del portfolio) in collaborazione con F1 Group e il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton.&nbsp;</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le riprese del film, diretto da Joseph Kosinksi (Top Gun: Maverick), sono iniziate a Silverstone durante lo svolgimento del Gran Premio di Gran Bretagna. La star è Bradi Pitt, un ex-pilota che torna in Formula 1, che avrà Damson Idris come suo compagno di squadra nella APXGP, un’immaginaria undicesima squadra sulla griglia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le monoposto del team APXGP sono equipaggiate con pneumatici Pirelli, così come lo sono tutte le gomme che saranno utilizzate durante le riprese. Il logo del Global Tyre Partner del FIA Formula One World Championship figura anche sull’ala anteriore e sul muso della vettura di Pitt e del suo compagno di squadra.</span></p>]]></description><category><![CDATA[news,feature stories,F1,Motorsport,General Information]]></category>
            <pubDate>Fri, 21 Jul 2023 15:58:57 +0200</pubDate>
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