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                    <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
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                    <description></description>
                    <language>it</language>
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                    <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 09:58:11 +0200</pubDate>
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                        <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
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                        <title>Nella terra dei cowboy</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/nella-terra-dei-cowboy/</guid><pp:caseid>819804</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Austin apre la tripletta di gare sul continente americano che comprende, oltre all'appuntamento in Texas, quelli di Città del Messico e San Paolo. Il Gran Premio al Circuit of the Americas è inoltre il secondo dei tre eventi che si disputano negli Stati Uniti nel corso della stagione: il prossimo e ultimo appuntamento in calendario sarà infatti quello di Las Vegas.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per questa edizione del Gran Premio degli Stati Uniti, Pirelli ha scelto la terna di mescole composta da C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft, tornando a una selezione già utilizzata in passato dopo l'esperimento del 2025, quando era stato introdotto un salto di mescola tra Hard e Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo scorso anno, infatti, la C1 era stata designata come pneumatico più duro, ma non aveva trovato spazio in gara. Le squadre avevano privilegiato strategie a una sola sosta, facendo affidamento sulle mescole più morbide, C3 e C4.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Rispetto al 2025, il fine settimana torna al formato tradizionale senza Sprint. L'ultima gara breve si è infatti disputata a Singapore. Le scuderie avranno dunque a disposizione tre sessioni di prove libere per lavorare sul bilanciamento delle vetture e ottimizzare i setup su un circuito che non richiede compromessi particolarmente estremi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tracciato di Austin, lungo 5,513 chilometri, alterna curve ad alta velocità, rapidi cambi di direzione e sezioni più lente che richiedono elevata trazione. Per essere competitivi occorre combinare una buona velocità di punta con livelli di carico aerodinamico efficienti nei tratti più guidati, un aspetto che assume un'importanza ancora maggiore con l'attuale generazione di monoposto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista degli pneumatici, il COTA presenta sollecitazioni distribuite su entrambi gli assi. Nel primo settore, caratterizzato da curve veloci e cambi di direzione ispirati ai grandi circuiti europei, gli pneumatici anteriori saranno particolarmente sotto stress. Nel terzo settore, invece, le numerose accelerazioni in uscita dalle curve lente tenderanno a generare degrado termico soprattutto sulle gomme posteriori.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La superficie dell'asfalto non presenta livelli di rugosità particolarmente elevati. Un nuovo manto d’asfalto è stato posato quest’anno tra curva 9 e curva 11. Il fenomeno dell'aging nella restante parte del circuito tuttavia continua a essere significativo e contribuisce a generare livelli di usura rilevanti. Proprio l'usura, più che il graining, potrebbe rappresentare uno dei fattori chiave del fine settimana. Già nella passata edizione alcuni pneumatici avevano infatti raggiunto valori di usura molto elevati.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L'aderenza della pista è mediamente buona anche grazie all'attività delle categorie di supporto, tra cui la Porsche Carrera Cup North America, gommata da quest'anno da Pirelli. L'evoluzione del tracciato, invece, non è tradizionalmente tra le più marcate del campionato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul piano strategico, la presenza della C2 come Hard potrebbe favorire stint lunghi, offrendo alle squadre una valida opzione per impostare una gara probabilmente a una sola sosta. Occorrerà però tenere conto delle temperature elevate che caratterizzano abitualmente il fine settimana texano e che potrebbero aumentare il degrado, aprendo la porta a soluzioni alternative.</span></p><h2 style="text-align:justify;">NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>La strategia più gettonata al Gran Premio degli Stati Uniti dello scorso anno è stata Medium-Soft utilizzata da 13 piloti. Tra quelli saliti sul podio, ha fatto eccezione Charles Leclerc, arrivato terzo, che ha optato per una partenza con gomma rossa che gli permettesse di avere un vantaggio iniziale di aderenza. Solo tre piloti nelle retrovie hanno utilizzato la Hard alla partenza.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio degli Stati Uniti si è disputato 13 volte ad Austin, ma vanta complessivamente 46 edizioni, andate in scena su sei circuiti differenti. Il pilota più vincente nella storia della gara è Lewis Hamilton, con sei successi, uno in meno rispetto al record assoluto di Michael Schumacher. Tra i costruttori, il primato appartiene alla Ferrari, che può contare su undici vittorie.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PORSCHE CARRERA CUP NORTH AMERICA</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>La stagione 2026 della Porsche Carrera Cup North America, per il primo anno fornita da Pirelli, si concluderà al Circuit of the Americas di Austin all’interno del weekend del Formula 1 Gran Premio degli Stati Uniti d’America. Dopo aver portato a 27 punti il ​​proprio vantaggio a Road Atlanta, Tyler Maxson arriva all'ultimo appuntamento stagionale saldamente al comando della classifica della classe Mobil Pro. Tuttavia, con due gare e preziosi punti bonus ancora in palio, Aaron Jeansonne resta in piena corsa per il titolo nell’atto conclusivo in Texas.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PODIUM CAP SPECIAL EDITION</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio degli Stati Uniti ha uno speciale podium cap, realizzato dal designer Denis Dekovic per Pirelli Design. Sulla calotta è raffigurato un motivo che richiama le stelle della bandiera americana, arricchito da due elementi simbolo del paesaggio desertico del Texas: cactus e serpenti a sonagli. Sulla visiera spicca la scritta "Austin" su fondo nero. Il cappellino è già disponibile per l'acquisto sulla piattaforma e-commerce di Pirelli </span><a href="https://store.pirelli.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span>https://store.pirelli.com</span></a><span>.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 United States Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 09:58:11 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 20 Oct 2026 07:58:11 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Max domina a Singapore: en plain con una sola sosta</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/max-domina-a-singapore-en-plain-con-una-sola-sosta/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/max-domina-a-singapore-en-plain-con-una-sola-sosta/</guid><pp:caseid>818754</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen corona un fine settimana perfetto con la vittoria del Gran Premio di Singapore, la prima della sua carriera sul circuito cittadino della Città-Stato. Il pilota della Red Bull aveva già conquistato la pole position del Gran Premio, la pole e la vittoria della gara Sprint.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Oggi ha completato l’opera aggiungendo anche il successo nella gara domenicale. Alle spalle dell’olandese, Charles Leclerc ha chiuso al secondo posto, mentre Kimi Antonelli ha conquistato la terza posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’italiano ha così ampliato il proprio vantaggio nella classifica del Campionato del Mondo, anche grazie alla nona posizione ottenuta oggi dal suo diretto rivale nella corsa al titolo, nonché compagno di squadra, George Russell.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le strategie dei primi tre classificati sono state leggermente differenti. Verstappen ha scelto una gara a una sola sosta, mentre Leclerc e Antonelli hanno approfittato di una fase di Virtual Safety Car per effettuare un secondo pit stop.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti i piloti sul podio sono partiti con la Soft per poi passare alla Medium. Dopo il primo cambio gomme, Leclerc e Antonelli sono rientrati ai box al 39° giro per montare un nuovo set di Soft durante la neutralizzazione. Verstappen non ha sfruttato la VSC e, dopo aver completato 32 giri con la mescola Soft iniziale, è passato alla Medium, portandola fino alla bandiera a scacchi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel corso della gara sono state utilizzate esclusivamente le mescole Soft e Medium. Russell ha completato lo stint più lungo su un unico set di Medium, percorrendo 39 giri. Lewis Hamilton, sesto al traguardo, ha invece effettuato il maggior numero di tornate con un set di Soft, completandone 44.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Antonelli ha così rafforzato la propria leadership nel Campionato del Mondo, salendo a quota 340 punti. Russell occupa la seconda posizione con 238 punti, mentre Hamilton è terzo con 229.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Come era ampiamente prevedibile, al di là delle neutralizzazioni, la strategia a una sola sosta si è rivelata la più competitiva e le combinazioni tra Soft e Medium sono state le opzioni più efficaci.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La C5 è stata la protagonista della corsa, perché ha consentito stint molto lunghi mantenendo un buon livello di prestazione e offrendo il vantaggio di un’aderenza superiore rispetto alle altre mescole disponibili. Chi l’ha utilizzata per circa metà gara ha accusato un calo prestazionale soltanto nelle fasi finali.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Hard non ha rappresentato una scelta strategicamente interessante per le scuderie, poiché offriva meno grip rispetto alla C4 che, pur essendo più morbida, ha mostrato un degrado pressoché nullo, senza garantire vantaggi concreti in una gara già orientata verso la singola sosta. Per questo motivo la C3, pur avendo dimostrato la propria efficacia su altri circuiti, non è stata scelta da alcun pilota a Singapore.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il degrado dei pneumatici è stato in linea con quanto avevamo già osservato nelle prove libere e anche l’aspetto visivo delle gomme al termine degli stint è apparso molto buono, persino sulle percorrenze più lunghe. L’usura è risultata gestibile, pur richiedendo una certa attenzione soprattutto al posteriore destro.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 17:12:58 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 11 Oct 2026 15:12:58 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Max domina a Singapore: prima con le Inters e poi con le Soft</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/max-domina-a-singapore-prima-con-le-inters-e-poi-con-le-soft/</link>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È sempre Max Verstappen a primeggiare oggi, sia nella Sprint sia nelle qualifiche. Il pilota della Red Bull partirà domani dalla pole position del Gran Premio di Singapore grazie al tempo di 1:31.373 fatto segnare nel primo tentativo della Q3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc ha chiuso al secondo posto, mentre Lewis Hamilton ha ottenuto il terzo miglior tempo in 1:31.496. Anche il britannico ha realizzato il suo miglior giro nel primo run della Q3, mentre il compagno di squadra è riuscito a migliorarsi nel secondo tentativo della sessione finale, fermando il cronometro sull'1:31.427. Tutti e tre i piloti hanno completato due giri lanciati utilizzando due set nuovi di Soft nell'ultima fase delle qualifiche.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per Max Verstappen si tratta della prima pole position sul circuito di Singapore, dove non ha ancora ottenuto una vittoria in carriera. Al momento non sono previste precipitazioni durante il Gran Premio di domani.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pioggia ha invece caratterizzato la partenza della Sprint, creando ristagni d'acqua in diverse curve e costringendo la direzione gara a ritardare il via. Quando la corsa è iniziata, l'asfalto era ancora bagnato in diversi punti, inducendo tutti i piloti a scegliere i pneumatici Intermedi. Le gomme verdi si sono confermate la soluzione ideale per l'intera durata della gara, considerate le condizioni particolarmente insidiose del tracciato. Nella gara breve, alle spalle di Max Verstappen hanno concluso Lewis Hamilton in seconda posizione e Charles Leclerc in terza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da HYO. La cantante, ballerina e DJ sudcoreana ha debuttato nel mondo della musica come membro delle Girls’ Generation, uno dei gruppi K-pop più celebri di sempre, per poi affermarsi come DJ di successo a livello internazionale.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le condizioni in cui i piloti hanno affrontato la Sprint sono state impegnative a causa delle precipitazioni che avevano interessato soltanto una parte del circuito, lasciando di fatto metà tracciato molto bagnato e l’altra metà già in fase di asciugatura. Le Intermedie con cui è partita e si è conclusa la gara si sono comportate in modo molto costante per tutta la distanza. Nonostante l’evoluzione della pista verso condizioni quasi da gomme slick nella parte finale, il degrado è rimasto estremamente contenuto e gli episodi di graining osservati, soprattutto all’anteriore, non hanno avuto impatti significativi sulla prestazione. La gestione delle temperature è stata un fattore chiave, specialmente negli ultimi giri, ma nel complesso i pneumatici hanno mostrato un’usura pienamente sotto controllo.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Anche in qualifica la pista presentava ancora alcune zone umide, offrendo quindi condizioni non ideali. Le scuderie hanno adottato approcci differenti nella preparazione della Soft. Alcune hanno scelto di effettuare un giro di preparazione in più per portare gli pneumatici nella finestra ideale di utilizzo, come Mercedes in Q3, senza che emergessero però differenze sostanziali rispetto ai concorrenti che hanno preferito lanciarsi immediatamente in un giro secco. Ancora una volta appare evidente quanto la gestione delle gomme sia un elemento essenziale del pacchetto vettura, strettamente legato alle caratteristiche della monoposto e allo stile di guida del pilota.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La C5 rappresenta, a nostro avviso, l’opzione più interessante per la partenza della gara di domani, che potrebbe essere fortemente influenzata da eventuali safety car. Il maggiore livello di aderenza della Soft nelle fasi iniziali dovrebbe infatti renderla la scelta preferita dalla maggior parte dei piloti, che potrebbero puntare a prolungare il primo stint, facilitati dal basso degrado, nell’attesa di una neutralizzazione favorevole. Per la seconda parte di gara, Medium e Hard offrono prestazioni piuttosto vicine, con la C4 che potrebbe garantire un vantaggio in termini di aderenza. Al momento appare invece poco probabile una strategia a due soste, penalizzata da un tempo stimato di circa dieci secondi superiore rispetto alle soluzioni a singolo pit stop.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 17:58:43 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 10 Oct 2026 15:58:43 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>A Verstappen basta un giro per la pole Sprint</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/a-verstappen-basta-un-giro-per-la-pole-sprint/</link>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La lotta per la pole position della Sprint di Singapore è rimasta aperta fino agli ultimi istanti ma alla fine è stato Max Verstappen a far segnare il miglior tempo, effettuando una sola uscita con un nuovo set di Soft nella fase conclusiva della SQ3. L'olandese ha completato un unico giro lanciato con quel treno di gomme e il tempo ottenuto è stato sufficiente per tenere alle proprie spalle George Russell, secondo classificato. Charles Leclerc ha invece chiuso in terza posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen ha fermato il cronometro sull'1'31"156, mentre Russell ha ottenuto un 1'31"276. Il pilota Mercedes ha completato due giri lanciati con lo stesso set di pneumatici nuovi, facendo segnare il proprio miglior crono nel secondo tentativo, proprio come Leclerc. Russell ha scelto una sequenza composta da un giro lanciato, due giri di raffreddamento e un secondo giro lanciato, mentre il pilota Ferrari ha optato per un giro lanciato, un giro di raffreddamento e quindi un secondo tentativo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Russell è stato anche il più veloce nelle FP1 con la C5. Il pilota Mercedes ha infatti girato in 1'32"274. Alle sue spalle si sono classificati Charles Leclerc e Lando Norris, entrambi autori delle rispettive migliori prestazioni con la mescola più morbida della gamma.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha concluso la prima sessione di pista al sesto posto, risultando il più veloce tra i piloti che hanno ottenuto il proprio miglior tempo con la Medium. Nico Hülkenberg è stato invece l'unico a registrare la prestazione con la Hard. La C3 è stata ampiamente utilizzata: tutti e venti i piloti l'hanno montata nel corso della prima ora di attività.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito cittadino necessitava ancora di accumulare gomma sull'asfalto durante le FP1 e l'evoluzione della pista è stata particolarmente marcata lungo la traiettoria ideale per tutta la durata della sessione. Trattandosi di un weekend Sprint, i team hanno concentrato gran parte del lavoro sulle simulazioni di qualifica, dedicando meno attenzione alle prove sul passo gara.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Il livello di evoluzione della pista è stato molto significativo fin dalle prime sessioni. Se il tracciato continuerà a migliorare a questo ritmo, è plausibile che domani i tempi possano risultare addirittura migliori rispetto alle previsioni iniziali.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista degli pneumatici, il fattore che ha maggiormente differenziato i team è stato il warm-up. La combinazione di una pista inizialmente sporca e caratterizzata da bassi livelli di energia ha reso più complessa la gestione delle temperature per alcune scuderie, indipendentemente dalla mescola utilizzata. Altre, invece, sono riuscite a portare rapidamente gli pneumatici nella corretta finestra di funzionamento, potendo spingere in qualifica fin dal primo giro lanciato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I team hanno concentrato il lavoro odierno sulla prestazione sul giro secco più che sul passo gara, perché, con temperature contenute e un degrado limitato, la qualifica avrà probabilmente un peso maggiore rispetto alla gestione della corsa. Tra C4 e C5 abbiamo registrato un delta nell'ordine degli otto-nove decimi, un valore sostanzialmente in linea con le nostre aspettative.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Un aspetto interessante è stato il diverso modo di interpretare la preparazione dei giri di qualifica. Ogni scuderia e ogni pilota hanno utilizzato differenti strategie nella gestione dei tentativi e del raffreddamento dei pneumatici arrivando comunque ad ottenere il miglior giro nelle loro possibilità.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>È un aspetto che sottolinea quanto le monoposto e gli stili di guida siano differenti tra di loro e quindi possano avere approcci differenti, arrivando a sfruttare il massimo potenziale della C5. Sicuramente il bilanciamento e la capacità di portare rapidamente in temperatura l'asse anteriore sono stati elementi determinanti oggi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In vista della Sprint di domani, sia la Medium sia la Soft sembrano opzioni valide. Questo potrebbe portare a una suddivisione delle strategie, aggiungendo un ulteriore elemento di interesse alla gara breve. ”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 17:45:20 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 09 Oct 2026 15:45:20 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>La selezione di mescole per Austin, Città del Messico e San Paolo</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-selezione-di-mescole-per-austin-citta-del-messico-e-san-paolo/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-selezione-di-mescole-per-austin-citta-del-messico-e-san-paolo/</guid><pp:caseid>818623</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Pirelli ha comunicato alle scuderie la selezione di mescole per la prossima tripletta di gare nel continente americano. Al Gran Premio degli Stati Uniti a Austin (23-25 ottobre) saranno utilizzate le mescole C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft. Per il Gran Premio di Città del Messico (30 ottobre - 1 novembre) e di San Paolo (6-8 novembre) è stata invece scelta la terna più morbida della gamma: C3 per Hard, C4 per Medium e C5 per Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sia ad Austin che a Città del Messico lo scorso anno era stato tentato un salto di mescola per la Hard. Ad Austin infatti era stata portata come mescola bianca la C1 mentre in Messico la C2, mantenendo Medium e Soft identiche alla selezione di quest’anno. Le scuderie avevano però preferito utilizzare intensamente le due opzioni più morbide piuttosto che tentare di risparmiare una sosta con l’impiego della Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La selezione di quest’anno a San Paolo è invece più morbida del 2025 quando, ancora, la Hard era stata poco usata in gara prediligendo strategie a doppie soste con l’utilizzo della Medium e della Soft. Il tris più morbido potrebbe ampliare sensibilmente il ventaglio di strategie a disposizione delle squadre a Interlagos, favorendo scenari che prevedano anche l'utilizzo di tutte e tre le mescole durante la gara.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Tyre compound choices,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 09:57:29 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 09 Oct 2026 07:57:29 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Riflettori accesi su Singapore</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/riflettori-accesi-su-singapore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/riflettori-accesi-su-singapore/</guid><pp:caseid>818184</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 resta in Asia per il Gran Premio di Singapore, appuntamento che ospiterà anche l’ultima Sprint del campionato e che chiude un lungo trittico di gare iniziato a Baku. Sul circuito di Marina Bay, sede di una delle gare più impegnative dell’anno dal punto di vista fisico per i piloti, Pirelli porterà la stessa selezione di mescole utilizzata dodici mesi fa: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tracciato, lungo 4,940 chilometri, presenta le caratteristiche tipiche di un circuito cittadino, con barriere molto vicine alla carreggiata e limitate opportunità di sorpasso. Tuttavia, le modifiche introdotte nel 2023 nel terzo settore hanno aumentato il numero di tratti veloci, rendendo il giro più scorrevole e rapido rispetto al passato. Nonostante la presenza di alcuni rettilinei, il circuito continua a essere caratterizzato da numerose frenate e fasi di trazione grazie alle sue 19 curve, che consentono alle moderne power unit di recuperare energia lungo il giro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Marina Bay presenta un livello di rugosità medio-alto per un circuito cittadino, sia in termini di macro che di micro-rugosità. Non essendo stati effettuati lavori di riasfaltatura, i valori saranno sostanzialmente in linea con quelli della scorsa stagione, se non leggermente superiori. L’evoluzione della pista sarà marcata nel corso del fine settimana. A influenzare il livello di aderenza contribuiranno infatti anche le precipitazioni intermittenti tipiche del clima equatoriale, capaci di modificare le condizioni da una sessione all’altra.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come noto, la gara si disputa in notturna, con temperature dell’asfalto comprese tra 30 e 35 °C. In queste condizioni, le gomme tendono a lavorare all’interno della propria finestra di utilizzo senza particolari criticità legate al surriscaldamento. Il livello di stress meccanico non è particolarmente elevato e il degrado atteso sarà riconducibile principalmente al normale decadimento prestazionale dell’asse posteriore nelle fasi di trazione. Anche graining e usura non dovrebbero rappresentare fattori limitanti nella gestione della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per queste ragioni, sul fronte strategico, Singapore continua a essere una delle gare in cui la sosta unica rappresenta l'opzione preferita dalle squadre, anche in considerazione del tempo perso in pit lane e della frequente incidenza delle neutralizzazioni. Se Hard e Medium si candidano nuovamente a essere le mescole di riferimento per la gara, quest'anno la Soft potrebbe essere presa maggiormente in considerazione anche la domenica da più di un team.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La mescola più morbida della gamma ha infatti dimostrato, negli appuntamenti di Budapest, Monza e Baku in cui è stata utilizzata, di consentire ai piloti di mantenere un buon ritmo grazie a un degrado contenuto, offrendo inoltre un vantaggio in termini di aderenza e fiducia al volante. Caratteristiche che potrebbero rivelarsi ancora più vantaggiose su un circuito come Singapore, caratterizzato anche da una marcata evoluzione della pista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le vetture di ultima generazione sembrano inoltre valorizzare maggiormente le mescole più morbide. Il carico aerodinamico, la gestione più efficace delle temperature e la formulazione delle mescole attuali consentono infatti di utilizzare la parte più morbida della gamma per stint più lunghi e competitivi rispetto al passato. In quest'ottica, non sorprenderebbe vedere la gomma rossa impiegata anche nella Sprint di sabato o, più in generale, assistere a un utilizzo più esteso della C5 nell'arco dell'intero fine settimana, favorito proprio dal formato Sprint.</span></p><h2 style="text-align:justify;">NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>Medium e Soft sono state le due mescole scelte dai team per la prima parte della gara, con 14 piloti partiti sulla C4 e i restanti sulla C5. La Hard è stata scartata perché la pista era ancora umida a causa della pioggia caduta nel pomeriggio. La C3 è stata invece la mescola preferita per il secondo stint. Quasi tutta la griglia ha effettuato una sola sosta, ad eccezione di tre piloti che hanno optato per una strategia a due soste.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>La prossima sarà la diciassettesima edizione del Gran Premio di Singapore. La gara si è svolta ininterrottamente dal 2008, con la sola pausa dovuta alla pandemia negli anni 2020 e 2021. I piloti con più vittorie sul tracciato cittadino sono Sebastian Vettel (5) e Lewis Hamilton (4), entrambi partiti 4 volte dalla pole position. Primeggia invece tra i costruttori Mercedes con 5 successi.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PODIUM CAP</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il cappellino che i piloti indosseranno sul podio del Gran Premio di Singapore sarà decorato con un motivo ispirato alle orchidee. Questo fiore è particolarmente celebrato a Singapore per la sua capacità di prosperare in condizioni di caldo, umidità e forti piogge, trasformando la fragilità in resilienza. Il Pirelli Podium Cap in edizione speciale è realizzato da Pirelli Design e firmato dal designer Denis Dekovic. L'edizione speciale è già disponibile per l'acquisto sulla piattaforma e-commerce di Pirelli: https://store.pirelli.com.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 Singapore Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:10:19 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 06 Oct 2026 09:10:19 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Sepang battezza le Intermedie e incorona Verstappen</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sepang-battezza-le-intermedie-e-incorona-verstappen/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sepang-battezza-le-intermedie-e-incorona-verstappen/</guid><pp:caseid>817966</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato la sua prima vittoria del 2026. L'olandese si è imposto nel Gran Premio del Bahrain, disputato sul circuito di Sepang in Malesia. Un successo importante anche per la sua squadra perché si tratta della prima vittoria della Red Bull con un motore interamente progettato e costruito in casa. Verstappen ha dovuto lottare fino agli ultimi giri per assicurarsi il successo, dopo che una Safety Car aveva ricompattato il gruppo nelle fasi finali della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio del Bahrain è stato ricco di imprevisti, a cominciare dalla partenza ritardata. Il via è stato infatti posticipato dalla Direzione Gara a causa della presenza di acqua stagnante in diverse curve del tracciato. Al momento dello start, ancora in condizioni difficili, si è registrata una notevole varietà nelle scelte degli pneumatici: nove piloti hanno optato per le Intermedie, mentre il resto dello schieramento ha scelto Soft o Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Fin dai primi giri è stato evidente che la pista era ancora troppo bagnata per l'utilizzo delle gomme slick. Altri sei piloti sono quindi rientrati rapidamente ai box per passare alle Intermedie. Dopo nove giri è entrata in pista la Safety Car in seguito all'uscita di pista di Valtteri Bottas. Alla ripartenza, con l'asfalto quasi asciutto, tutti i piloti sono tornati in azione con pneumatici slick. Nel corso della gara sono quindi state utilizzate tutte le mescole disponibili, ad eccezione delle Full Wet.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen è riuscito rapidamente a costruire un margine sulle due Mercedes ma ha visto il proprio vantaggio annullarsi da una Virtual Safety Car, successivamente trasformata in Safety Car. Il pilota della Red Bull si era infatti fermato ai box dieci giri prima della neutralizzazione per montare un set di Soft. Sia lui sia Kimi Antonelli, poi secondo al traguardo, hanno sfruttato la VSC per effettuare un'ulteriore sosta e montare un altro set di Soft usate.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Negli ultimi giri Verstappen è riuscito a contenere Antonelli e a conquistare la vittoria. Lewis Hamilton ha chiuso invece al terzo posto. Il pilota della Ferrari è stato uno dei pochi a non utilizzare le Intermedie, scegliendo di partire direttamente con le Soft, con cui ha percorso 31 giri. In seguito, è passato a un set di Medium usate, prima di effettuare un'ultima sosta durante la Virtual Safety Car per montare un treno di Soft usate fino alla bandiera a scacchi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Antonelli ha quindi seguito una strategia Intermedie-Medium-Soft-Soft, mentre Verstappen ha optato per Intermedie-Soft-Soft-Soft, con Hamilton che ha completato la gara con Soft-Medium-Soft. Sul podio di Sepang sono così saliti tre piloti di tre squadre diverse, ciascuno con una strategia differente.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Quella di Sepang è stata la prima vera gara della stagione in cui abbiamo visto un utilizzo significativo della gomma Intermedia. Nelle condizioni incontrate oggi il suo comportamento è stato positivo, garantendo un livello di aderenza elevato e una prestazione costante per tutto il periodo di utilizzo. Negli ultimi giri, con la pista in progressivo asciugamento, si è manifestato un leggero graining sugli pneumatici da bagnato, senza però evidenziare particolari problemi di usura nonostante l'asfalto molto abrasivo.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le condizioni ambientali hanno avuto un impatto determinante sul Gran Premio della Malesia. Le temperature erano sensibilmente più basse rispetto a quelle registrate nei giorni precedenti e, dopo l'acquazzone che ha preceduto la partenza, la pista è rimasta umida per gran parte della corsa, contribuendo a mantenere sotto controllo le temperature degli pneumatici e a ridurre il degrado termico.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In questo scenario, la Soft si è rivelata particolarmente competitiva, consentendo stint molto lunghi e una prestazione costante grazie anche all’introduzione graduale nella finestra di utilizzo testata dai team venerdì. Alcuni piloti sono riusciti a coprire quasi metà gara con la mescola più morbida e le neutralizzazioni hanno spinto molti team a scegliere proprio la C4 nelle fasi finali. Anche Hard e Medium hanno mostrato un comportamento regolare e prevedibile, pur con livelli di grip inferiori rispetto alla Soft, confermandosi comunque opzioni valide tanto per i team di vertice quanto per quelli di centro gruppo.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Bahrain Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 04 Oct 2026 14:58:38 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 04 Oct 2026 12:58:38 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Verstappen in pole, Hard quasi assente ma cruciale per domenica</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-in-pole-hard-quasi-assente-ma-cruciale-per-domenica/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-in-pole-hard-quasi-assente-ma-cruciale-per-domenica/</guid><pp:caseid>817958</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Prima pole della stagione per Max Verstappen al Gran Premio del Bahrain, in Malesia. L'olandese è stato il più veloce oggi con un tempo di 1:35.130. Lewis Hamilton ha concluso al secondo posto in 1:35.428, davanti a Isack Hadjar che però non partirà dalla terza posizione in griglia a causa di una penalità. La sua piazzola sarà occupata da Kimi Antonelli, autore del quarto tempo nelle qualifiche.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Hamilton ha iniziato la sessione con la mescola Media prima di passare alla Soft. La stessa strategia è stata adottata da Charles Leclerc, Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto. Il resto dello schieramento ha invece utilizzato esclusivamente la C4. Il poleman ha impiegato quattro set nuovi di Soft e ha ottenuto il miglior crono della giornata nell'ultimo tentativo lanciato, migliorando il proprio riferimento personale nel settore finale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le temperature più elevate della giornata sono state registrate nella terza sessione di prove libere, con l'asfalto che ha raggiunto i 54 °C, per poi raffreddarsi grazie all'arrivo di una copertura nuvolosa. Tutte e tre le mescole sono state utilizzate in FP3, anche se la maggior parte dei piloti ha preferito concentrarsi sulla C4.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc è stato l'unico pilota a utilizzare la Hard, prima di passare a un nuovo set di Soft. Lando Norris, Oscar Piastri, Max Verstappen e Isack Hadjar hanno utilizzato la Medium e il campione del mondo in carica ha ottenuto il proprio miglior tempo proprio con la C3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I primi tre classificati hanno fatto segnare i loro migliori crono con la gomma rossa. Kimi Antonelli è stato il più veloce con un tempo di 1:36.302; Verstappen ha chiuso al secondo posto in 1:36.580 e il suo compagno di squadra Hadjar ha terminato terzo in 1:36.860.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Alvin Chong, popolare attore e cantante malese. L’artista è noto sia nel panorama dell’intrattenimento malese che in quello cinese.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le condizioni della pista sono migliorate progressivamente nel corso della giornata, consentendo alla mescola Soft di esprimere un livello di prestazione molto competitivo in qualifica. Nonostante questo, i tempi sono rimasti sensibilmente più alti rispetto a quelli indicati dalle simulazioni, segno che l'evoluzione del tracciato non è stata sufficiente a colmare il divario.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nel tentativo di estrarre immediatamente il massimo potenziale dalla C4, il degrado generato sulla mescola non ha consentito oggi di effettuare ulteriori giri realmente competitivi dopo il primo tentativo lanciato. Al tempo stesso, nelle prove di ieri ha mostrato di poter mantenere un livello di consistenza accettabile sulle distanze di gara quando viene portata gradualmente nella corretta finestra di utilizzo nel corso dei primi giri. Una caratteristica che potrebbe rivelarsi particolarmente importante domani, alla luce dei set di Soft conservati da diverse squadre.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Proprio il Gran Premio di domani si prospetta particolarmente interessante dal punto di vista strategico. La maggior parte dei piloti dispone di due set di Hard, che dovrebbero rappresentare una soluzione solida per gli stint più lunghi grazie alla maggiore resistenza termica e a un degrado più contenuto rispetto alle mescole più morbide. Sulla carta, le combinazioni Medium-Hard-Hard e Soft-Hard-Hard appaiono tra le più competitive.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ci sono però alcune situazioni particolari, come quelle di Verstappen e Leclerc, che dispongono di un solo set di C2 e potrebbero quindi valutare approcci differenti, sfruttando maggiormente Soft e Medium oppure considerando strategie a tre soste. In questo scenario, le possibilità diventano numerose, con stint più brevi e una maggiore flessibilità.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Non dovremmo invece assistere a strategie a una sola sosta, che sulla carta non offrono vantaggi in termini di tempo totale di gara, su un circuito dove i sorpassi restano possibili in diversi punti del tracciato. Resta infine un elemento di incertezza legato alle condizioni meteo, con una possibilità di pioggia che potrebbe influenzare le scelte strategiche dei team.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Bahrain Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 03 Oct 2026 13:05:22 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 03 Oct 2026 11:05:22 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Leclerc guida le FP2 in una giornata dal degrado elevato</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/leclerc-guida-le-fp2-in-una-giornata-dal-degrado-elevato/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/leclerc-guida-le-fp2-in-una-giornata-dal-degrado-elevato/</guid><pp:caseid>817892</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto"> </span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc ha fatto segnare il miglior tempo della seconda sessione di prove libere sul Circuito Internazionale di Sepang, sede del Gran Premio del Bahrain, con il tempo di 1:37.528. I piloti sono stati accolti da condizioni di caldo torrido, con la temperatura dell’aria salita fino a 38°C e quella dell’asfalto a 54°C, valori che con ogni probabilità si manterranno anche nel resto del weekend.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Isack Hadjar ha concluso FP2 al secondo posto con il tempo di 1:37.627, mentre il terzo miglior crono è stato ottenuto da Lando Norris in 1:37.665. Il campione del mondo in carica ha girato esclusivamente con la C4, la mescola Soft di questo weekend, utilizzando due set nella seconda ora di attività. Anche Hadjar e Leclerc hanno fatto registrare il loro miglior tempo con un treno di gomme rosse, ma entrambi hanno utilizzato anche un set di Medium nel corso della sessione. Nessuno è sceso in pista oggi con la Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella seconda metà delle FP2, l’attenzione di tutti i piloti si è concentrata esclusivamente sul passo gara. La gestione degli pneumatici rivestirà infatti un ruolo cruciale domenica e, per questo motivo, le squadre hanno cercato di raccogliere il maggior numero possibile di dati in vista del Gran Premio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Anche nelle FP1, disputate con temperature leggermente più basse rispetto al pomeriggio, quasi tutto il gruppo ha suddiviso il proprio programma di lavoro tra pneumatici Soft e Medium. Solo Max Verstappen, Isack Hadjar, Arvid Lindblad e Franco Colapinto hanno utilizzato esclusivamente la gomma rossa.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen ha chiuso in testa alla classifica combinata della giornata grazie all’1:37.520 ottenuto con la C4 durante le FP1. L’olandese ha completato, nella prima ora di attività, 16 giri con il secondo set di Soft e 7 con il primo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>George Russell ha fatto segnare il secondo miglior tempo in 1:37.903, ottenendo il proprio riferimento con le Soft dopo aver completato uno stint di 18 giri con un unico set di Medium. Hadjar ha invece chiuso al terzo posto in 1:38.303 e, come il compagno di squadra, ha concentrato il proprio lavoro esclusivamente sulla valutazione delle Soft, percorrendo 8 giri con il primo set e 15 con il secondo.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le condizioni di pista hanno avuto un ruolo determinante nel comportamento degli pneumatici in questa prima giornata a Sepang. Fin dall’inizio è stato riscontrato un basso livello di aderenza, dovuto alla presenza di polvere e ad un asfalto particolarmente rugoso che necessita di una significativa gommatura per esprimere tutto il potenziale.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Questo ha inciso in modo evidente sull’evoluzione della pista e sui tempi sul giro, tanto che la migliore prestazione del venerdì è rimasta sostanzialmente invariata tra FP1 e FP2. Il miglior crono è stato oltre quattro secondi più lento rispetto alla simulazione di qualifica, riferimento a cui le vetture probabilmente faticheranno ad avvicinarsi domani.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le sessioni sono state inoltre caratterizzate da un elevato degrado termico, generato dallo scivolamento degli pneumatici e dalle caratteristiche dell’asfalto, con un impatto significativo soprattutto nei long run.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il mancato arrivo della pioggia durante le FP2 ha permesso alle scuderie di completare numerose simulazioni di gara, grazie alle quali abbiamo raccolto dati consistenti su C3 e C4, mescole che hanno mostrato prestazioni molto vicine in termini di passo e degrado.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Talvolta la Soft si è dimostrata più costante della Medium perché il suo maggiore livello di grip contribuisce a limitarne lo scivolamento e, di conseguenza, la generazione di temperatura. Il delta prestazionale tra le due mescole è nell’ordine di circa mezzo secondo, in linea con le attese. Rappresenta invece un’incognita la Hard, non usata dalle scuderie che hanno preferito conservare i set a disposizione per la gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Con gli stessi livelli di degrado di oggi, la perdita di prestazione è compresa tra due e tre decimi al giro. Le strategie di domenica potrebbero dunque orientarsi verso due o più soste, come auspicavamo con la selezione di mescole per questo appuntamento. Prima di delineare uno scenario più preciso sarà comunque necessario analizzare ulteriormente i dati raccolti nel corso della giornata.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Bahrain Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 13:33:34 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 02 Oct 2026 11:33:33 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Sepang riapre le porte alla Formula 1 dopo nove anni</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sepang-riapre-le-porte-alla-formula-1-dopo-nove-anni/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sepang-riapre-le-porte-alla-formula-1-dopo-nove-anni/</guid><pp:caseid>817411</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo nove anni di assenza, il circuito internazionale di Sepang torna a ospitare un Gran Premio del Campionato del Mondo di Formula 1. Sul tracciato malese si correrà infatti il Gran Premio del Bahrain, che non si è disputato ad aprile. Per squadre e piloti sarà una sfida importante, perché l’ultima edizione della gara in Malesia risale al 2017, quando monoposto e pneumatici erano profondamente diversi rispetto a quelli attuali.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Situato a pochi chilometri da Kuala Lumpur, il tracciato è lungo 5,543 km e combina lunghi rettilinei con una serie di curve ad alta velocità, concentrate soprattutto nel settore centrale. Si tratta di un circuito che genera livelli di energia medi sui pneumatici, collocandosi in una fascia di severità paragonabile a quella di Spa-Francorchamps e Shanghai. Le temperature ambientali e dell’asfalto rappresentano un fattore importante nella gestione delle gomme, rendendo il degrado termico una delle variabili chiave del fine settimana.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per il ritorno a Kuala Lumpur, Pirelli ha scelto la terna C2, C3 e C4, rispettivamente designate come Hard, Medium e Soft. Si tratta di una selezione leggermente più aggressiva rispetto al tris più duro, che avrebbe rappresentato una scelta più conservativa alla luce delle caratteristiche del tracciato. L’obiettivo è offrire ai team un ventaglio strategico più ampio e creare le condizioni affinché la differenza di tempo tra la strategia ad una e due soste sia ridotta.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sepang presenta un asfalto relativamente abrasivo, con un livello di rugosità paragonabile a quello del Bahrain, pur mantenendo caratteristiche proprie. L’aderenza sarà probabilmente bassa nella giornata di venerdì, ma dovrebbe migliorare progressivamente nel corso del fine settimana grazie all’evoluzione della pista. Una delle principali difficoltà che le squadre dovranno affrontare sarà la gestione termica di entrambi gli assi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito è stato oggetto di diversi interventi negli ultimi anni. Nel 2023 è stata effettuata una riasfaltatura del tratto compreso tra le curve 6 e 12, con ulteriori lavori localizzati nell’area della curva 9. Le caratteristiche generali della superficie, rilevate poche settimane fa dai tecnici Pirelli, restano tuttavia molto simili a quelle del 2017.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Più recentemente, a partire dall’inizio di settembre, sono stati effettuati interventi di spianatura della superficie dell’asfalto per eliminare le irregolarità e, contestualmente, operazioni di pulizia finalizzate a migliorarne le condizioni in vista dell’appuntamento iridato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le scuderie dovranno inoltre fare i conti con la scarsità di dati a disposizione. Pur trattandosi di un circuito storico, nessuna squadra dispone infatti di riferimenti realmente significativi relativi alle monoposto dell’attuale generazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Di conseguenza, le prove libere del venerdì avranno un’importanza maggiore del solito, sia per i piloti, chiamati a prendere confidenza con un tracciato finora affrontato soltanto al simulatore, sia per i team, che dovranno individuare il corretto bilanciamento della vettura e valutare il comportamento delle gomme.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Se dal punto di vista tecnico le incognite non mancano, il meteo potrebbe aggiungere un ulteriore elemento di complessità. I temporali pomeridiani sono una costante della regione a inizio ottobre e potrebbero influenzare qualsiasi sessione del fine settimana. Il caldo intenso, l’elevata umidità e le precipitazioni improvvise hanno sempre rappresentato uno dei tratti distintivi del Gran Premio della Malesia negli anni in cui era una presenza fissa nel calendario del Mondiale.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il prossimo sarà il ventesimo Gran Premio disputato sul circuito di Sepang, presente nel calendario di Formula 1 dal 1999 al 2017. Il pilota che ha ottenuto il maggior numero di vittorie a Kuala Lumpur è Sebastian Vettel, con quattro successi, uno in più di Michael Schumacher e Fernando Alonso. Schumacher detiene anche il record di pole position sul tracciato malese, a pari merito con Lewis Hamilton, entrambi partiti cinque volte dalla prima casella. Tra le scuderie, il primato spetta alla Scuderia Ferrari, con sette vittorie.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 Bahrain Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 10:36:03 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 29 Sep 2026 08:36:03 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Russell tiene a bada le Red Bull e conquista Baku chiudendo con la Soft</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-tiene-a-bada-le-red-bull-e-conquista-baku-chiudendo-con-la-soft/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-tiene-a-bada-le-red-bull-e-conquista-baku-chiudendo-con-la-soft/</guid><pp:caseid>817225</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>George Russell ha vinto il Gran Premio dell’Azerbaigian. Il pilota della Mercedes ha conquistato la vittoria con un margine sottilissimo su Max Verstappen, giunto secondo. Isack Hadjar, compagno di squadra del quattro volte campione del mondo, ha completato il podio proprio nel fine settimana in cui la Red Bull ha confermato il suo sedile per il 2027 al fianco dell’olandese.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Durante il primo stint, Russell è riuscito a costruire un margine significativo sul gruppo degli inseguitori. Tuttavia, dopo due periodi di Safety Car, Verstappen è risalito fino alla seconda posizione. Da quel momento, il pilota della Red Bull ha continuato a mettere pressione all’inglese, rimanendo costantemente entro un secondo di distacco. Alla fine, Russell ha resistito agli attacchi e ha mantenuto Verstappen alle proprie spalle fino alla bandiera a scacchi, tagliando il traguardo con appena un decimo di secondo di vantaggio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I due hanno concluso la gara con la mescola Soft, dopo essere scattati dalla griglia con la C4, mentre Hadjar ha scelto una strategia alternativa, iniziando la corsa con la C5 e terminandola con la Medium. Tutti e tre i piloti saliti sul podio hanno approfittato della prima Safety Car per effettuare la sosta ai box.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’intero schieramento ha utilizzato una combinazione delle due mescole più morbide: 12 piloti hanno scelto di partire con la Medium e 10 con la Soft. C4 e C5 sono state impiegate in misura pressoché identica nel corso della gara, con il 49% dei giri completati su Medium e il 51% su Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Kimi Antonelli, quinto al traguardo, mantiene la leadership del Campionato del Mondo Piloti, salendo a quota 302 punti. Grazie a questa vittoria, Russell ha ridotto sensibilmente il distacco e ora accusa soltanto 66 punti dal compagno di squadra.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“La gara di oggi ha confermato in larga misura quanto avevamo previsto. Le mescole Soft e Medium si sono dimostrate le scelte più efficaci, tanto che lo schieramento si è diviso quasi equamente tra le due opzioni al via, indipendentemente dalla posizione in griglia, con alcuni team che hanno differenziato la scelta tra i propri piloti. Molte squadre hanno cercato di estendere il primo stint per sfruttare un’eventuale neutralizzazione della gara, scenario che si è poi concretizzato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista del comportamento degli pneumatici, il degrado estremamente contenuto osservato nei giorni precedenti si è confermato anche durante il Gran Premio. C4 e C5 hanno mostrato livelli di usura molto bassi, senza fenomeni di graining significativi, consentendo ai piloti di mantenere un ritmo elevato per gran parte della corsa.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In queste condizioni, la Soft ha offerto un vantaggio in termini di aderenza e fiducia al volante, particolarmente apprezzabile su un circuito impegnativo come Baku, al punto da rivelarsi la mescola più competitiva in gara. Ne è una chiara dimostrazione la coppia Red Bull che, a parità di vettura ma con strategie invertite, ha visto il pilota su gomma rossa ottenere prestazioni migliori rispetto al compagno di squadra.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nel complesso, i piloti hanno potuto spingere dall’inizio alla fine con una gestione degli pneumatici molto limitata, prestando attenzione soltanto a riportare in temperatura l’asse anteriore dopo le ripartenze successive alle neutralizzazioni, così da evitare bloccaggi ed errori in frenata, episodi che comunque non sono mancati. La Hard, infine, non ha trovato spazio nelle strategie di gara perché le prestazioni offerte dalle altre due mescole non hanno mai reso necessario il ricorso a una soluzione più conservativa.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p style="text-align:justify;"><br /><span>Rafael Camara ha vinto la seconda Feature Race del weekend a Baku. Il pilota brasiliano ha ricevuto la bandiera a scacchi in seconda posizione, ma sapeva che Alexander Dunne era destinato a ricevere una penalità di tempo. Una sanzione di cinque secondi ha fatto scivolare Dunne al terzo posto della classifica finale, nonostante fosse transitato per primo sul traguardo. Nikola Tsolov ha così ereditato la seconda posizione, permettendo ai primi tre contendenti nella lotta per il campionato di occupare interamente il podio del Gran Premio dell'Azerbaijan. Camara guida ora la classifica con 207 punti, seguito da vicino da Tsolov a quota 200. Dunne occupa la terza posizione con 189 punti.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Azerbaijan Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 16:12:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 26 Sep 2026 14:22:17 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Russell imprendibile al terzo tentativo sulla Soft</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-imprendibile-al-terzo-tentativo-sulla-soft/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-imprendibile-al-terzo-tentativo-sulla-soft/</guid><pp:caseid>817189</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>George Russell ha dominato la sessione di qualifiche di oggi a Baku, conquistando la pole position con il tempo di 1:42.526 e precedendo di oltre otto decimi il secondo classificato, Charles Leclerc. Il monegasco ha fermato il cronometro sull’1:43.363, mentre Oscar Piastri ha chiuso terzo, a un solo millesimo dal pilota della Ferrari.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Russell ha ottenuto il tempo che gli è valso la partenza dalla prima casella dello schieramento al terzo tentativo lanciato in Q3, utilizzando lo stesso set di pneumatici Soft per tutta la sessione decisiva. Sia il pilota Mercedes sia Leclerc hanno impiegato soltanto tre set della mescola rossa nelle qualifiche, riuscendo a estrarre più giri competitivi da ciascun treno. Piastri ha invece utilizzato quattro set differenti di C5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel corso delle FP3, dodici piloti hanno suddiviso il proprio programma tra le mescole Medium e Soft, mentre il resto dello schieramento si è concentrato esclusivamente sulla C5. Tutti hanno completato un elevato chilometraggio per affinare la messa a punto delle vetture in vista delle qualifiche.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha fatto registrare il miglior tempo nelle FP3 con un 1:43.922. George Russell ha concluso in seconda posizione in 1:44.021, mentre Lewis Hamilton ha ottenuto il terzo tempo in 1:44.033. Verstappen e Russell hanno iniziato il programma con la mescola Medium prima di passare alla Soft, mentre Hamilton ha girato esclusivamente con la C5, utilizzando due set nuovi nel corso della sessione. Tutti e tre hanno ottenuto il proprio miglior tempo con la mescola più morbida della gamma.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Se nelle FP3, con raffiche di vento comprese tra 30 e 35 km/h, le temperature dell’asfalto hanno raggiunto i 40 °C, in qualifica il valore è progressivamente diminuito nel corso dell’ora di pista fino a scendere a circa 30 °C. Le temperature ambientali sono invece rimaste piuttosto stabili nell’arco della giornata, oscillando intorno ai 25 °C.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Casey Stoner, due volte campione del mondo della MotoGP, nel 2007 e nel 2011. Il pilota australiano si è ritirato dalle competizioni nel 2012 dopo aver disputato 178 Gran Premi e conquistato 89 podi.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le condizioni odierne sono state, come previsto, sensibilmente diverse rispetto a quelle di ieri, con temperature dell’aria e dell’asfalto più basse e un vento sostenuto che ha contribuito a rendere le vetture meno stabili, soprattutto al posteriore. Nelle FP3 la pista si è presentata inizialmente molto sporca e con livelli di aderenza ridotti, al punto che i tempi sono risultati più lenti rispetto a quelli fatti registrare nella sessione di ieri. La prima ora è stata utilizzata dai piloti per acquisire maggiore confidenza con il tracciato e mettere a punto il setup della vettura in vista delle qualifiche.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’evoluzione del tracciato è stata significativa nel corso della giornata, consentendo un miglioramento costante delle prestazioni, tanto da arrivare nel pomeriggio a registrare tempi in linea con le simulazioni del giro di qualifica. L’assenza di un degrado rilevante ha permesso alle squadre di sfruttare più tentativi consecutivi con lo stesso set di Soft, beneficiando dell’evoluzione della pista, della riduzione del carico di carburante e di un migliore inserimento della gomma nella finestra di utilizzo. Non a caso, alcuni piloti, compreso il poleman Russell, hanno ottenuto il proprio miglior tempo al terzo tentativo sullo stesso treno.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le indicazioni raccolte finora confermano che la strategia a una sola sosta resta l’opzione più competitiva. Le combinazioni che prevedono l’utilizzo di Medium e Soft appaiono particolarmente efficaci, considerato il limitato livello di usura. L’eventuale impiego della Hard nel secondo stint potrebbe rappresentare un’alternativa da valutare in funzione di una neutralizzazione nelle fasi iniziali della corsa.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /> </p><p style="text-align:justify;"><span>Il venerdì del Gran Premio dell'Azerbaijan ha visto un doppio appuntamento per il campionato di Formula 2. La Sprint Race del mattino è stata vinta da Dino Beganovic, davanti a Laurens van Hoepen in seconda posizione e ad Alexander Dunne, terzo sul podio. Tutti e tre i piloti saliti sul podio hanno disputato l'intera gara utilizzando la mescola Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel pomeriggio, il gruppo è tornato in pista per la Feature Race sulla distanza di 28 giri. La vittoria è andata ad Alexander Dunne, partito con pneumatici Supersoft prima di effettuare il programmato passaggio alla mescola Soft. Una successiva bandiera rossa gli ha permesso di montare un altro set nuovo di Soft e conquistare il successo. Martinius Stenshorne ha tagliato il traguardo in seconda posizione, mentre Dino Beganovic ha completato la top tre.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Grazie alla vittoria e al podio ottenuto nella gara del mattino, Dunne si è rilanciato nella lotta per il titolo. Ora occupa la terza posizione in classifica, a soli 8 punti dal leader del campionato Rafael Camara. Tra i due si inserisce Nikola Tsolov, secondo in classifica con appena un punto di ritardo da Camara. La seconda Feature Race del weekend di Baku è in programma sabato.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Azerbaijan Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 16:43:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 25 Sep 2026 14:53:09 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Russell accende la Soft e svetta nelle prove libere</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-accende-la-soft-e-svetta-nelle-prove-libere/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-accende-la-soft-e-svetta-nelle-prove-libere/</guid><pp:caseid>817096</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto"> </span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>George Russell ha fatto segnare il miglior tempo della seconda sessione di prove libere a Baku, fermando il cronometro sull’1:43.347. Il pilota Mercedes ha ottenuto la sua prestazione con la mescola Soft, completando inoltre due stint sulla Medium. Alle sue spalle si è classificato il compagno di squadra Kimi Antonelli, staccato di 552 millesimi (1:43.899), mentre Max Verstappen ha chiuso terzo in 1:44.174.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti e tre hanno impiegato sia la Medium sia la Soft nel corso della sessione, ottenendo il proprio miglior riferimento con la mescola più morbida. Una scelta condivisa dalla maggior parte dello schieramento, con poche eccezioni. I due piloti McLaren e Franco Colapinto hanno infatti affiancato un set di Hard a uno di Soft, mentre Aston Martin ha concentrato il proprio programma esclusivamente sulla C5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In FP2 le temperature si sono mantenute attorno ai 31 °C per quanto riguarda l’aria, mentre l’asfalto ha raggiunto un picco di 44,8 °C. Valori ancora più elevati erano stati registrati nel corso della prima sessione, quando la temperatura della pista aveva toccato i 47,6 °C. Nelle FP1 ha inoltre avuto un ruolo significativo il vento, elemento caratteristico del tracciato azero, con raffiche fino a 25 km/h.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella sessione del mattino la maggior parte dei chilometri è stata percorsa con la Hard, corrispondente alla C3 per questo fine settimana. Soltanto Lando Norris, Oscar Piastri e Franco Colapinto hanno iniziato il lavoro in pista con la Medium, mentre tutti gli altri piloti hanno avviato il programma sulla mescola più dura.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con il passare dei minuti, dodici piloti sono passati alla Soft. Il miglior tempo della mattinata è stato realizzato da George Russell, autore di un 1:45.387 ottenuto con la C5. Anche Max Verstappen ha fatto segnare il proprio miglior giro con la mescola Soft, mentre Charles Leclerc ha chiuso terzo utilizzando la Medium.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una prima giornata condizionata da un tracciato particolarmente sporco, con presenza di polvere anche sulla traiettoria di gara, e quindi da un’evoluzione della pista molto marcata. I tempi sul giro sono costantemente migliorati, con differenze anche nell’ordine dei due secondi tra le due sessioni. Rispetto allo scorso anno, le condizioni dell’asfalto sono apparse meno favorevoli, influenzando soprattutto la fase di warm-up dei pneumatici.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le scuderie hanno concentrato il proprio lavoro sulla messa a punto della vettura per portare gli pneumatici nella corretta finestra di funzionamento, soprattutto sull’asse anteriore. Questo aspetto si è rivelato fondamentale sia per massimizzare la prestazione sul giro secco, spesso ottenuta soltanto dopo più tentativi, sia per limitare il rischio di bloccaggi in frenata.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le squadre hanno effettuato in generare un intenso programma di lavoro con tutte e tre le mescole, in preparazione di una gara che è sempre più orientata verso la singola sosta. Il degrado ha infatti mostrato livelli molto contenuti e l’evoluzione della pista ha quasi compensato l’usura dei pneumatici in alcuni long run, rendendo i tempi progressivamente più rapidi. Non abbiamo osservato fenomeni di graining, un dato interessante considerando la superficie molto liscia dell’asfalto. Dal punto di vista dei tempi sul giro, i dati indicano delta sostanzialmente in linea con le simulazioni: circa mezzo secondo tra C4 e C5 e alcuni decimi tra C3 e C4.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In vista di domani, con temperature previste più basse e raffiche di vento più intense, la preparazione degli pneumatici sarà ancora una volta un fattore chiave. La pista offrirà più aderenza rispetto a oggi, ma le scuderie dovranno gestire il traffico e cercare di generare quanta più energia possibile nelle gomme. Per il Gran Premio di sabato tutte le mescole restano teoricamente utilizzabili, anche se le due più morbide potrebbero assumere un ruolo centrale alla luce del previsto abbassamento delle temperature.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /> </p><p style="text-align:justify;"><span>Accanto alla consueta Sprint Race, il weekend del Gran Premio dell'Azerbaijan prevede un particolare programma con due Feature Race per la Formula 2. I piloti hanno quindi affrontato due distinte sessioni di qualifica nella giornata di giovedì. Nella Qualifica 1, Alex Dunne ha conquistato la pole position con il tempo di 1:55.383. Questa pole determina la griglia di partenza della prima Feature Race e della Sprint Race, che utilizzerà il tradizionale formato con inversione parziale della griglia. In seconda posizione si è classificato Martinius Stenshorne (1:55.416), mentre Noël León ha ottenuto il terzo posto con 1:55.517. Nella Qualifica 2, che stabilisce l'ordine di partenza della seconda Feature Race del weekend, Stenshorne ha ribaltato la situazione facendo registrare il miglior tempo in 1:55.728. Il poleman della Qualifica 1, Dunne, ha chiuso in seconda posizione con 1:54.173, mentre Rafael Câmara ha ottenuto il terzo miglior tempo con 1:54.227.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Azerbaijan Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 17:32:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Thu, 24 Sep 2026 15:42:08 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Appuntamento a sabato per il Gran Premio dell’Azerbaigian</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/appuntamento-a-sabato-per-il-gran-premio-dellazerbaigian/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/appuntamento-a-sabato-per-il-gran-premio-dellazerbaigian/</guid><pp:caseid>815607</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La prossima tripletta di gare consecutive prenderà il via a Baku, capitale dell’Azerbaigian e sede di uno dei circuiti cittadini più veloci e particolari del calendario. La pista è lunga 6,003 chilometri ed è composta da venti curve, alcune delle quali a novanta gradi, con sezioni estremamente tecniche nella parte vecchia della città e lunghi rettilinei lungo i quali le vetture raggiungono velocità molto elevate.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Alcune delle strade cittadine che compongono il tracciato sono state riasfaltate. I lavori hanno interessato sezioni delle curve 2, 3 e 4. Il nuovo manto, limitato a tratti specifici, non dovrebbe influenzare il comportamento dei pneumatici che, come accade spesso sui circuiti cittadini, troveranno inizialmente livelli di aderenza piuttosto bassi. L’evoluzione della pista nel corso del fine settimana sarà invece marcata grazie al progressivo deposito di gomma sull’asfalto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per questo appuntamento, Pirelli ha selezionato la gamma di mescole più morbide: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Lo scorso anno, la scelta era di uno step più morbida e comprendeva la C6 come Soft. Tuttavia, questa mescola non fu utilizzata in gara, con i piloti che preferirono allungare gli stint e garantirsi una maggiore flessibilità facendo affidamento sulla C5 e sulla C4. Quest’anno il programma di gara sarà anticipato di un giorno, con le prime due prove libere il giovedì, qualifiche venerdì e gara sabato alle 15 ora locale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’asfalto, piuttosto liscio e poco abrasivo, dovrebbe garantire livelli di usura e degrado molto contenuti, tanto da rendere probabile una gara a una sola sosta. La C5 potrebbe essere protagonista di stint particolarmente lunghi, come già visto recentemente a Monza, circuito che presenta alcune caratteristiche simili a quelle di Baku. La Hard, al contrario, potrebbe essere scartata da molti team in gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Qualche episodio di graining potrebbe manifestarsi soprattutto nelle prime sessioni, quando il grip sarà ancora limitato, ma non dovrebbe rappresentare un fattore determinante ai fini della prestazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pur essendo un circuito cittadino, Baku impone agli pneumatici carichi significativi per effetto del lunghissimo rettilineo principale e delle numerose accelerazioni da bassa velocità. Si tratta di un tipico tracciato "stop and go", dove la stabilità in frenata e la capacità di massimizzare la trazione in uscita di curva rivestono un ruolo fondamentale. Anche l’efficienza aerodinamica assume un’importanza particolare e una vettura con una bassa resistenza all’avanzamento potrebbe risultare avvantaggiata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Uno degli aspetti più interessanti dal punto di vista degli pneumatici sarà la gestione delle temperature. Il lungo tratto ad acceleratore completamente aperto che collega l’ultima curva alla prima favorisce infatti il raffreddamento delle gomme, </span>agevolato <span>dall’evoluzione dei cerchi. Questo fenomeno potrebbe aumentare il rischio di bloccaggi nelle staccate più impegnative, soprattutto all’anteriore.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Anche le temperature ambientali potrebbero contribuire a mantenere sotto controllo il surriscaldamento degli pneumatici. Nonostante il clima generalmente caldo, gli edifici che costeggiano il tracciato proiettano numerose zone d’ombra, limitando così l’aumento della temperatura dell’asfalto.</span></p><h2 style="text-align:justify;">NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza del Gran Premio dell’Azerbaigian, 11 piloti hanno preferito la Medium C5 e 9 la Hard C4. Tutti hanno effettuato un solo pitstop e la Soft C6 non è mai stata usata domenica. Esteban Ocon, dopo essersi fermato forzatamente al primo giro per sostituire l’ala rotta, ha montato le Medium con cui ha completato l’intera distanza di gara.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il prossimo Gran Premio dell’Azerbaigian sarà il decimo ad essere ospitato dal tracciato cittadino di Baku. Otto edizioni sono state titolate allo Stato e una come Gran Premio d’Europa nel 2016. Sergio Perez e Max Verstappen sono gli unici piloti ad aver vinto più di una gara a Baku (entrambi a due vittorie). La scuderia più vincente è invece Red Bull (5). Charles Leclerc ha invece il maggior numero di pole position. Il ferrarista è partito dalla prima piazzola quattro volte.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 Azerbaijan Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 15:28:49 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 21 Sep 2026 13:28:49 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>La sosta unica premia Antonelli nella prima del Madring</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-sosta-unica-premia-antonelli-nella-prima-del-madring/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-sosta-unica-premia-antonelli-nella-prima-del-madring/</guid><pp:caseid>813999</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Kimi Antonelli ha vinto la prima gara di Formula 1 al Madring. Il pilota della Mercedes è riuscito a precedere Max Verstappen e Lando Norris, conquistando la vittoria nel Gran Premio di Spagna. Con questo successo, Antonelli ha anche ampliato il proprio vantaggio nella classifica del Campionato del Mondo. Il suo più diretto rivale per il titolo e compagno di squadra, George Russell, ha concluso la corsa al quinto posto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I piloti a podio hanno optato per una strategia a una sosta. Antonelli e Verstappen si sono fermati durante un periodo di Virtual Safety Car. Norris aveva già superato l'ingresso della pit lane quando è stata attivata la VSC e, di conseguenza, ha perso tempo prezioso rispetto agli altri due. Antonelli e Norris sono passati dalla mescola Medium alla Hard, mentre Verstappen ha sostituito le Soft montate alla partenza con le Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La strategia ad una sosta è stata la scelta più diffusa in griglia. Solo George Russell, Carlos Sainz, Oliver Bearman, Fernando Alonso e Valtteri Bottas si sono fermati due volte ai box. Le temperature hanno rispecchiato quelle dei giorni precedenti. L’asfalto ha raggiunto un piccolo di 52°C mentre la temperatura dell’aria ha toccato i 32°C.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella lotta per il campionato, Antonelli guida ora la classifica con 292 punti, seguito da Russell al secondo posto con 211. Il prossimo appuntamento del calendario è il Gran Premio dell’Azerbaigian, in programma sabato 26 settembre.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le scuderie hanno affrontato la gara di oggi con un approccio diverso rispetto a quanto simulato in pista venerdì. Grazie anche all’opportunità offerta dalla Virtual Safety Car, i team hanno infatti privilegiato una gestione più attenta del passo e del degrado che ha consentito di estendere sensibilmente la lunghezza degli stint e ha reso la strategia a una sola sosta la scelta di riferimento per gran parte dello schieramento.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La protagonista del Gran Premio è stata la Hard, una mescola che era stata poco esplorata nelle prove libere e che oggi ha mostrato un livello di consistenza molto elevato, dimostrandosi la più robusta delle tre sia dal punto di vista termico sia da quello meccanico. Con la C2 abbiamo visto diversi stint superiori ai 45 giri, raggiungendo livelli di usura molto elevati ma senza un decadimento prestazionale significativo. Anche Medium e Soft, nonostante le temperature della pista, si sono dimostrate opzioni valide. La C4, in particolare, ha completato stint competitivi e comparabili a quelli della Medium in termini di durata.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come previsto, il graining si è manifestato soprattutto sull'anteriore sinistra, nella zona interna del battistrada, ma con un'intensità contenuta. Il lavoro svolto dai team sul set-up delle vetture e sulla gestione degli pneumatici ha contribuito a limitarne gli effetti. In una gara caratterizzata da poche opportunità di sorpasso, i piloti hanno potuto concentrarsi sulla gestione delle gomme, contribuendo a rendere la corsa molto lineare dal punto di vista strategico.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Congratulazioni a Ugo Ugochukwu per il titolo del campionato di Formula 3, ottenuto oggi al termine di una stagione molto combattuta. La serie continua a rappresentare un importante banco di prova per giovani talenti provenienti da tutto il mondo. Il fatto che il titolo sia stato assegnato soltanto nell'ultimo appuntamento dimostra l'elevato livello di competitività del campionato, che quest'anno ha offerto gare spettacolari e di grande valore sportivo.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dino Beganovic ha conquistato la vittoria nella Feature Race di Formula 2 disputata domenica. Alex Dunne ha tagliato il traguardo in seconda posizione, mentre Ritomo Miyata ha completato il podio al terzo posto. Tutti e tre i piloti hanno adottato la medesima strategia, prendendo il via con la mescola Soft prima di passare alle gomme Hard. I tre protagonisti del podio hanno effettuato il pit stop obbligatorio al 18° giro, percorrendo la restante parte della gara con la mescola Hard.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Ugo Ugochukwu si è laureato Campione del Mondo di Formula 3. Il pilota ha concluso al secondo posto l’ultima Feature Race della stagione a Madrid, un risultato sufficiente per conquistare il titolo. Freddie Slater ha tagliato il traguardo in ottava posizione, permettendo a Ugochukwu di superarlo nella classifica finale del campionato. Il round conclusivo della stagione è stato vinto da Tuukka Taponen, mentre Pedro Clerot ha chiuso al terzo posto.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Spanish Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 18:41:06 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 14 Sep 2026 16:08:11 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Norris in pole, Hard al centro della sfida domani</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-in-pole-hard-al-centro-della-sfida-domani/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-in-pole-hard-al-centro-della-sfida-domani/</guid><pp:caseid>813992</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stato Lando Norris a conquistare la prima pole position sul nuovo circuito di Madrid, strappandola nelle fasi finali delle qualifiche a Kimi Antonelli. Il campione del mondo in carica ha chiuso la sessione di questo pomeriggio al comando della classifica con il tempo di 1:31.824. Il pilota della Mercedes ha ottenuto la seconda prestazione in 1:31.835, mentre Max Verstappen scatterà dalla terza posizione dopo aver fermato il cronometro su 1:31.964.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le qualifiche si sono disputate con temperature che hanno raggiunto i 32 °C nell’aria e i 53 °C sull’asfalto. La mescola Soft è stata la scelta predominante per tutta la sessione, anche se Verstappen, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno deciso di iniziare la Q1 con la Medium. Tutti gli altri piloti sono invece scesi in pista fin da subito con la C4.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per Norris si tratta della terza pole position della stagione. Il pilota della McLaren è riuscito a migliorare il proprio riferimento nell’ultimo giro lanciato, assicurandosi la prima posizione al termine di una qualifica combattuta fino all’ultimo istante.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel corso della terza sessione di prove libere, i piloti hanno concentrato il proprio lavoro proprio sulle simulazioni di qualifica. Liam Lawson è stato l’unico a utilizzare la mescola Hard, completando uno stint di sette giri, mentre entrambi i piloti dell’Audi hanno impiegato la Medium: dieci giri per Nico Hülkenberg e otto per Gabriel Bortoleto. Il resto dello schieramento ha utilizzato esclusivamente la Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le FP3 sono state interrotte da due bandiere rosse in seguito agli incidenti che hanno coinvolto Lewis Hamilton e Oliver Bearman. I piloti hanno comunque avuto la possibilità di completare un numero sufficiente di giri, poiché il cronometro è stato fermato dalla Direzione gara con circa 15 minuti ancora da disputare. Al termine della sessione, Kimi Antonelli è risultato il più veloce con un tempo di 1:32.797, precedendo Charles Leclerc, secondo in 1:32.963, e Oscar Piastri, terzo con 1:32.986.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Diego Simeone, allenatore dell’Atletico Madrid. L’ex centrocampista ha vinto da giocatore una Coppa e Supercoppa UEFA, una Coppa Italia, la Coppa del Re, il campionato italiano e spagnolo. Con l’Atletico Madrid detiene il record di presenze da allenatore.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le sessioni di oggi hanno confermato il buon livello di prestazione della Soft. Nonostante le prove libere siano state condizionate da una lunga interruzione, le squadre sono riuscite a valutare diverse strategie di utilizzo della C4, con alcuni piloti capaci di migliorare il proprio tempo anche all’interno dello stesso run grazie all’evoluzione della pista e a una crescente confidenza con il tracciato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per alcuni si è osservata una lieve perdita di rendimento nell’ultimo settore, legata principalmente al surriscaldamento, ma nel complesso la gomma rossa ha lavorato in maniera molto efficace tanto che, rispetto alle simulazioni, i tempi migliori in qualifica sono risultati mezzo secondo più veloci.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>È stata interessante anche la scelta di alcuni team di affrontare la Q1 con la Medium, preferendo così preservare un set di Soft nuove per la gara. Il divario prestazionale tra le due mescole è evidente, ma non tale da impedire a chi disponeva del margine necessario di qualificarsi senza ricorrere subito all’opzione più morbida.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Lo scenario di domenica resta molto aperto. La sosta unica appare al momento l’opzione più naturale, considerando la difficoltà dei sorpassi e il tempo perso in pit lane. La doppia sosta potrebbe comunque rimanere competitiva, qualora il degrado si confermasse sui livelli osservati venerdì.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le strategie più probabili ruotano attorno alle combinazioni Medium-Hard e Medium-Hard-Hard. Le soluzioni Soft-Hard e Soft-Hard-Hard sono stimate circa due secondi più lente sulla distanza di gara. La C2 è sicuramente la mescola più consistente e la maggior parte dei piloti ha conservato entrambi i set proprio per questa ragione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Molto dipenderà però dall’eventuale ingresso della Safety Car o della Virtual Safety Car, eventualità che, su un circuito cittadino con barriere così vicine, rappresenta, come abbiamo avuto modo di constatare nelle sessioni precedenti, un fattore da tenere in grande considerazione.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Sprint Race di Formula 2 in Spagna è stata vinta da Ritomo Miyata. Emerson Fittipaldi ha tagliato il traguardo in seconda posizione, mentre l’ultimo gradino del podio è andato a Laurens van Hoepen. La Feature Race di Formula 2 è in programma domenica.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La lotta per il titolo di Formula 3 è al centro dell’attenzione questo fine settimana, con la categoria impegnata nell’appuntamento conclusivo della stagione. Nella Sprint Race che ha aperto il weekend, Ugo Ugochukwu è riuscito a ridurre di tre punti il vantaggio del leader del campionato Freddie Slater, portando il distacco a 12 punti. La Sprint Race è stata vinta da Theophile Nael, con James Wharton secondo e Alex Powell a completare il podio in terza posizione.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Spanish Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 19:04:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 12 Sep 2026 19:09:19 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Antonelli inaugura il Madring con il miglior tempo su Soft</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/antonelli-inaugura-il-madring-con-il-miglior-tempo-su-soft/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/antonelli-inaugura-il-madring-con-il-miglior-tempo-su-soft/</guid><pp:caseid>813967</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto"> </span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stato il leader del campionato Kimi Antonelli a concludere la prima giornata sul nuovo circuito del Madring in cima alla classifica dei tempi. Il giovane italiano ha fermato il cronometro sul tempo di 1:33.662 nel suo giro migliore, ottenuto con la mescola Soft C4 nella seconda sessione di prove libere, l’unica della giornata interrotta da una bandiera rossa.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc ha chiuso al secondo posto, a 0,113 secondi da Antonelli, precedendo il compagno di squadra Lewis Hamilton, che ha fatto segnare un tempo di 1:33.811, evitando per poco le barriere all’uscita di curva 17. I primi tre classificati hanno iniziato la sessione utilizzando un nuovo set di pneumatici Medium. Successivamente sono passati alla mescola Soft, con la quale hanno fatto segnare i loro migliori tempi sul giro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Arvid Lindblad, autore del quarto tempo, è stato anche causa della sospensione della sessione dopo aver impattato contro le protezioni di curva 13. George Russell, quinto nelle FP2, aveva dominato la prima sessione con un tempo di 1:34.077. La prima ora di attività ha visto numerosi tempi cancellati per il superamento dei limiti della pista ma nessuna interruzione. Antonelli, secondo nelle FP1, ha fatto registrare il miglior tempo assoluto della giornata sulle gomme Medium nell’ultima ora di attività in pista, con un 1:33.926.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le Medium sono state le mescole più utilizzate nella giornata di venerdì, coprendo il 58% dei giri percorsi. Il pilota che ha completato il maggior numero di tornate con le C3 è stato Oliver Bearman, che ha sfruttato un set per 23 giri, mentre Leclerc detiene il primato per le C4 con un treno utilizzato per 17 tornate. Le gomme Hard sono state montate esclusivamente da Gabriel Bortoleto nelle FP1 e da Nico Hülkenberg nelle FP2, con il tedesco autore anche del miglior tempo sulla C2 grazie a un giro in 1:35.746.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le temperature odierne sono state elevate, con un picco di 51 °C sull’asfalto registrato all’inizio della seconda sessione di prove libere e una temperatura dell’aria pari a 32 °C.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“La giornata è stata particolarmente importante perché ha permesso a noi e alle squadre di raccogliere i primi dati reali su un circuito completamente nuovo. Purtroppo, la bandiera rossa nella fase centrale della seconda sessione di prove libere ha ridotto il numero e la durata dei long run, limitando la quantità di informazioni disponibili in ottica gara. Abbiamo osservato fenomeni di graining sugli pneumatici anteriori e posteriori sinistri, in alcuni casi anche piuttosto marcati, che hanno contribuito ad accelerare l’usura sulle vetture più soggette allo scivolamento. Tra le diverse squadre è già evidente chi riesca a gestire meglio gli pneumatici nel corso dello stint.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le condizioni della pista sono state molto buone fin dall’inizio, con livelli di aderenza tra i più elevati della stagione. Proprio il grip elevato, unito a una superficie dell’asfalto molto liscia, ha favorito la comparsa del graining, che dovrebbe attenuarsi leggermente grazie all’evoluzione della pista, già evidente nel corso della giornata. La Hard rappresenta l’opzione più importante in vista della gara, considerando un degrado superiore alle attese iniziali e le elevate temperature che dovrebbero persistere anche nei prossimi giorni. Tra Medium e Soft il divario prestazionale è risultato inferiore alle aspettative, su una media di cinque decimi. In vista della qualifica di domani sarà fondamentale massimizzare il primo giro lanciato per prevenire il sopraggiungere del degrado termico, oltre a gestire con attenzione il traffico che, su questo tracciato, potrebbe rivelarsi un fattore determinante.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con il tempo di 1:44.331, Dino Beganovic ha conquistato la pole position venerdì. Beganovic ha preceduto Alex Dunne, secondo con un tempo di 1:44.561, mentre la terza posizione è andata a Rafael Camara, autore di un 1:44.853. La Sprint Race è in programma sabato. Nella Feature Race di domenica, Beganovic scatterà dalla pole position.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Taiko Cato e Tuukka Taponen si sono divisi le pole position delle due sessioni disputate oggi al Madring. Il pilota di ART Gran Prix partirà dalla prima piazzola della Feature Race 1 mentre l’alfiere della MP Motorsport scatterà per primo al semaforo nella Feature Race 2.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Spanish Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 20:00:46 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 11 Sep 2026 18:00:46 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Il Madring debutta nel Mondiale con la sfida della &quot;Monumental&quot;</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/il-madring-debutta-nel-mondiale-con-la-sfida-della-monumental/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/il-madring-debutta-nel-mondiale-con-la-sfida-della-monumental/</guid><pp:caseid>812328</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Un nuovo circuito si aggiunge al calendario della Formula 1. Il prossimo fine settimana si correrà il primo Gran Premio al Madring, il tracciato realizzato nella capitale spagnola che combina una sezione cittadina, sviluppata tra gli edifici dell’area fieristica, a una seconda parte permanente. La pista è lunga 5,416 km ed è composta da 22 curve, tra cui la "Monumental", lunga 550 metri e caratterizzata da una pendenza del 24%.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le mescole scelte per questa sfida sono la C2 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft. La linea di partenza e la prima curva sono separate da appena 200 metri. Il primo settore è molto veloce e conduce a una seconda parte ricca di curve a media e bassa velocità, compresa la sopraelevata curva 12. Nell’ultima sezione del tracciato sono presenti anche alcune curve a 90 gradi simili a quelle che i piloti affrontano a Baku.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il lavoro di Pirelli per individuare le forze a cui saranno sottoposti i pneumatici al Madring è iniziato tre anni fa, quando i progettisti hanno fornito le prime informazioni sul layout definitivo. Attraverso strumenti di simulazione sono state individuate le traiettorie che le monoposto percorreranno sul tracciato e, di conseguenza, i carichi ai quali le gomme saranno soggette.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Una volta completato il circuito, un gruppo di ingegneri Pirelli lo ha percorso per misurare la macro e la micro rugosità dell’asfalto, affinare le simulazioni e redigere una scheda tecnica condivisa con le scuderie per supportarle nella preparazione a questo nuovo appuntamento.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista energetico, il circuito di Madrid si colloca tra i cinque più severi del mondiale, con forze laterali simili per intensità a quelle registrate a Barcellona e Silverstone. La "Monumental" è la curva che genera il più elevato carico verticale della stagione, non soltanto per la sua pendenza ma anche per la sua lunghezza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La sua conformazione rappresenterà inoltre una sfida importante per l’aderenza degli pneumatici. Gli stessi piloti potrebbero adottare approcci differenti nell’affrontarla, a seconda di quanto vorranno privilegiare la possibilità di attaccare nella curva successiva.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’asfalto è molto liscio e presenta quindi un livello di aderenza relativamente basso. Per questo motivo è stato trattato con getti ad alta pressione, come avviene già in altri circuiti, tra cui Singapore, per rimuovere polvere e residui oleosi tipici dei manti di nuova posa.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un’altra particolarità del circuito riguarda i dislivelli altimetrici. Il punto più alto si trova in corrispondenza della curva 7, a circa 700 metri sul livello del mare. La sezione che la precede, a partire dalla curva 6, presenta una pendenza dell’8% e un guadagno altimetrico di 10 metri. Il punto più basso del tracciato si trova invece alla curva 2, con un dislivello di 26 metri rispetto alla curva 7.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In assenza di test sul nuovo circuito prima del fine settimana di gara, le scuderie attenderanno la prima sessione di prove libere per definire il programma dei giorni successivi e la strategia di utilizzo degli pneumatici per il Gran Premio. Qualora il degrado delle mescole più morbide dovesse risultare elevato, potrebbero infatti decidere di conservare set di Hard in vista della gara di domenica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per quanto riguarda le temperature, nella stessa settimana dello scorso anno le massime ambientali avevano raggiunto i 29 °C. Considerata l’altitudine alla quale sorge il circuito, non sono attese condizioni particolarmente calde.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 ha già corso nella regione di Madrid in passato. Dal 1968 al 1981 infatti si sono disputate nove edizioni del Gran Premio di Spagna sul circuito del Jarama a 30 chilometri dalla capitale. Il pilota con più vittorie sul tracciato di San Sebastian de los Reyes è Mario Andretti (2), con Lotus al vertice della classifica di primi posti dei costruttori (4). Se si prende invece in considerazione la gara titolata alla Nazione, con 55 gare in 5 circuiti diversi, i piloti con più vittorie sono Michael Schumacher e Lewis Hamilton (6) e Ferrari (12) tra i costruttori.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PIRELLI PODIUM CAP SPECIAL EDITION</h2><p style="text-align:justify;"><span>Ha una calotta completamente bianca il cappellino del podio di Madrid. Il Podium Cap speciale, ideato dal designer Denis Dekovic per Pirelli Design, presenta sotto la visiera le sette stelle dell’Orsa Maggiore, uno dei simboli più riconoscibili della capitale spagnola. Il cappellino è già disponibile per l’acquisto sulla piattaforma e-commerce di Pirelli: </span><a href="https://store.pirelli.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span>https://store.pirelli.com</span></span></a><span>.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 Spanish Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 17:33:59 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 08 Sep 2026 15:33:59 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Trionfo italiano di Kimi nel Gran Premio Pirelli a Monza</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/trionfo-italiano-di-kimi-nel-gran-premio-pirelli-a-monza/</link>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Kimi Antonelli ha vinto il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia. Il pilota Mercedes è riuscito a conquistare il successo nella sua gara di casa grazie a una spettacolare rimonta, dopo essere partito dalla diciannovesima posizione in griglia a causa di una penalità. Il compagno di squadra George Russell ha chiuso al secondo posto, mentre Max Verstappen ha terminato in terza posizione. Sono stati dunque loro tre, insieme a Simone Resta, in rappresentanza del team di Stoccarda, a sollevare il trofeo FRAGILE.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Una bandiera rossa dopo il terzo giro ha consentito a tutti i piloti di sostituire i pneumatici con cui avevano preso il via. Antonelli, che era partito con la Hard, durante l’interruzione è passato alla Medium. Russell ha fatto l’esatto opposto, completando però la gara con la C3 montata in quel momento. Antonelli ha invece adottato una strategia diversa, sfruttando la Virtual Safety Car al 29° giro per rientrare ai box e montare un nuovo set di pneumatici Medium. Anche Verstappen si è fermato durante la neutralizzazione, passando dalla Medium alla Hard. L’olandese era partito con la Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio si è disputato in condizioni particolarmente calde, con temperature dell’aria che hanno raggiunto circa 34 °C e dell’asfalto superiori ai 50 °C. Tutte e tre le mescole sono state utilizzate nel corso della gara. Valtteri Bottas e Sergio Pérez hanno completato il maggior numero di giri con un solo set di pneumatici Soft, percorrendo 24 tornate. Yuki Tsunoda, Lewis Hamilton e Gabriel Bortoleto hanno effettuato il maggior numero di giri con un singolo set di Medium, arrivando a quota 50. Sette piloti hanno invece coperto la stessa distanza con un treno di Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Grazie alla vittoria di Monza, Antonelli ha ampliato il proprio vantaggio in testa al Campionato Piloti nei confronti del secondo classificato, George Russell. L’italiano guida ora la classifica con 267 punti, mentre l’inglese è secondo a quota 201, con un distacco di 66 lunghezze.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“</span><span>Ci aspettavamo una gara in cui tutte e tre le mescole fossero opzioni valide per la strategia e così è stato.</span><span> Le squadre hanno avuto la possibilità di adottare approcci differenti, tanto che al via la griglia si presentava con uno scenario particolarmente variegato. Abbiamo visto piloti partire con ciascuna delle mescole disponibili e strategie diverse svilupparsi nel corso della gara. Chi è passato rapidamente alla Hard o alla Medium ha potuto completare senza difficoltà gran parte della distanza di gara grazie a un livello di degrado estremamente contenuto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I dati raccolti hanno confermato quanto avevamo osservato nei giorni scorsi. Anche nelle fasi più combattute, con numerosi sorpassi e qualche bloccaggio, non sono emerse problematiche significative in termini di usura. Abbiamo osservato alcuni episodi di graining, con comportamenti differenti da squadra a squadra, a dimostrazione di quanto il fenomeno sia stato influenzato dalle caratteristiche delle singole vetture e dalla gestione degli stint.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Virtual Safety Car ha inevitabilmente limitato la possibilità di raccogliere ulteriori informazioni sulla C5 nei long run, ma i set utilizzati dai piloti che hanno completato stint più lunghi con la Soft hanno evidenziato un basso degrado in linea con le aspettative. L’asse posteriore ha sicuramente beneficiato dei lunghi rettilinei caratteristici di Monza, che hanno contribuito a contenere il surriscaldamento dei pneumatici nelle fasi di trazione, nonostante le temperature elevate dell’asfalto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nel complesso, il comportamento dell'intera gamma si è dimostrato molto positivo, consentendo ai piloti di spingere per tutta la corsa e favorendo battaglie ravvicinate e numerosi sorpassi. Abbiamo assistito a una gara ricca di azione e caratterizzata da strategie differenziate, esattamente il tipo di scenario che vogliamo contribuire a creare.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Complimenti a Kimi Antonelli che, risalendo dalla penultima posizione in griglia, è riuscito a conquistare la vittoria con una straordinaria rimonta, completando 26 sorpassi e sfruttando una Virtual Safety Car per montare un set nuovo di Medium che gli ha consentito di raggiungere e superare il compagno di squadra prima della bandiera a scacchi. Il suo successo ha riportato un pilota italiano sul gradino più alto del podio di Monza a sessant'anni dall'ultima volta.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Joshua Durksen ha vinto la gara italiana di Formula 2 disputata domenica. Sul circuito di Monza, Durksen è riuscito a rimanere davanti al compagno di squadra Rafael Camara, che ha concluso al secondo posto. Noel Leon ha chiuso la corsa in terza posizione. Durksen è partito con la mescola Supersoft, per poi passare alla Soft al sesto giro. Il compagno di squadra Camara è rientrato ai box due tornate più tardi per effettuare lo stesso cambio. Leon si è fermato al settimo giro, il che significa che le strategie dei tre piloti sono state molto simili tra loro.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La feature race del campionato di Formula 3 disputata a Monza è stata vinta da Nicola Lacorte. Alle sue spalle ha concluso Tuukka Taponen in seconda posizione, mentre Taito Kato ha chiuso terzo. Freddie Slater mantiene la leadership del campionato dopo questo appuntamento, con 141 punti all’attivo. Ugo Ugochukwu occupa la seconda posizione in classifica con 126 punti. In occasione del Gran Premio di Madrid, il programma della Formula 3 prevede l’ultima sprint race della stagione e non meno di due feature race.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 19:37:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 06 Sep 2026 17:51:53 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pierre Gasly vola sulla Soft e agguanta la pole a Monza</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pierre-gasly-vola-sulla-soft-e-agguanta-la-pole-a-monza/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pierre-gasly-vola-sulla-soft-e-agguanta-la-pole-a-monza/</guid><pp:caseid>808694</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà Pierre Gasly a scattare dalla pole position del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia a Monza. Sulla pista dove il francese aveva già conquistato la sua prima vittoria in Formula 1, il pilota dell’Alpine ha ottenuto la prima pole position della sua carriera con un tempo di 1’21”786. Gasly è riuscito a precedere George Russell e Oscar Piastri: il britannico della Mercedes ha chiuso in 1’21”846, mentre l’australiano della McLaren ha fermato il cronometro a 1’21”966.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel corso delle qualifiche, i piloti hanno utilizzato prevalentemente la mescola Soft, ad eccezione di George Russell e Liam Lawson, che hanno scelto inizialmente la Medium in Q1. Russell ha ottenuto il miglior tempo della prima sessione proprio con la C4, mentre Lawson è riuscito a migliorarsi successivamente utilizzando la C5. Le tre sessioni di qualifica si sono svolte in condizioni molto calde, con la temperatura dell’aria che ha superato i 35 °C e quella dell’asfalto che ha raggiunto i 49 °C. Per la gara di domani sono previste condizioni analoghe.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Russell è stato il più veloce delle FP3 con un tempo di 1:22.219. Lewis Hamilton ha chiuso in seconda posizione, davanti a Max Verstappen. Durante la sessione sono state utilizzate esclusivamente le mescole Medium e Soft. Alex Albon ha completato il maggior numero di giri sullo stesso set di pneumatici Soft con 19 tornate, mentre Pierre Gasly ha percorso il maggior numero di giri sullo stesso treno di Medium con 17 tornate.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Federica Brignone. La sciatrice alpina italiana, campionessa olimpica nel supergigante e nello slalom gigante ai Giochi di Milano Cortina 2026, vanta inoltre altre tre medaglie olimpiche, cinque medaglie ai Campionati del Mondo, due Coppe del Mondo generali e cinque Coppe del Mondo di specialità.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le nostre simulazioni indicano che la strategia a una sola sosta sarà la più competitiva a Monza, anche se esistono diverse varianti molto vicine tra loro in termini di tempo complessivo di gara. La scelta della mescola di partenza dipenderà probabilmente dalle caratteristiche di ciascuna vettura, così come dall’approccio strategico che i team vorranno adottare in funzione della posizione in griglia.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Medium sembra offrire il maggior grado di flessibilità, consentendo di reagire a eventuali neutralizzazioni sia nelle prime fasi sia nella seconda parte della gara. Sulla carta, la strategia più veloce prevede infatti la partenza con la C4 e un pit stop tra il 24° e il 30° giro per poi completare la corsa con la Hard.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Un’alternativa, stimata circa due secondi più lenta sull’intera distanza, consiste nel passare dalla Medium alla Soft tra il 30° e il 36° giro. La C5 si è dimostrata pienamente utilizzabile anche in gara e potrebbe rappresentare un’opzione interessante per chi vorrà sfruttare il maggiore livello di aderenza iniziale per guadagnare posizioni nel lungo rettilineo che conduce alla prima staccata. In questo caso, la finestra ottimale per il pit stop sarebbe compresa tra il 19° e il 25° giro, con la Hard utilizzata fino alla bandiera a scacchi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I dati raccolti oggi confermano un degrado contenuto per tutte e tre le mescole, senza segnali di usura critica o di cali prestazionali significativi. Ci aspettiamo che il graining, come già osservato ieri, rimanga limitato e non tale da influenzare in maniera determinante la gestione degli stint.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le caratteristiche del circuito, con i suoi lunghi rettilinei e le ridotte richieste di trazione, favoriscono inoltre il controllo delle temperature degli pneumatici posteriori e quindi una gestione termica ottimale nel corso del Gran Premio. Le squadre avranno così a disposizione diverse opzioni strategiche, con tutte e tre le mescole pienamente utilizzabili e in grado di offrire opportunità differenti a seconda dell’evoluzione della gara.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Joshua Dürksen ha conquistato la vittoria nella Sprint Race di Monza. Il pilota è riuscito a tenersi alle spalle John Bennett, secondo al traguardo, e Oliver Goethe, che ha completato il podio in terza posizione. Rafael Câmara scatterà dalla pole position della Feature race domani.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Sprint Race di Formula 3 disputata sabato è stata vinta da Taito Kato. Alle sue spalle, Freddie Slater ha conquistato la seconda posizione, mentre Hiyu Yamakoshi ha completato il podio in terza piazza. Grazie al secondo posto ottenuto nella gara Sprint, Slater è riuscito ad aumentare il proprio vantaggio in classifica sul principale inseguitore, Ugo Ugochukwu.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 18:55:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 05 Sep 2026 17:07:30 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Russell davanti a tutti in un venerdì che promuove la Soft anche per la gara</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-davanti-a-tutti-in-un-venerdi-che-promuove-la-soft-anche-per-la-gara/</link>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>George Russell è stato il più veloce del venerdì a Monza con un tempo di 1:22.559. Il pilota della Mercedes è riuscito a precedere Charles Leclerc e il compagno di squadra Kimi Antonelli. Leclerc si è fermato a 1:22.679, mentre Antonelli ha registrato un 1:22.700. Tutti e tre i piloti hanno ottenuto il loro miglior crono con la Soft (C5). I due piloti Mercedes, nella seconda sessione di prove libere, hanno utilizzato anche la Hard (C3). Leclerc ha invece sfruttato, nella seconda ora, oltre alla gomma rossa, anche la Medium (C4).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questo pomeriggio l’aria ha raggiunto i 35°C, mentre la temperatura dell’asfalto ha toccato i 47,5°C. Nelle FP2 tutte le mescole sono state utilizzate, anche se Medium e Soft sono state le più gettonate. Antonelli ha completato il maggior numero di giri con la Hard (23), Verstappen con la Medium (22), mentre Carlos Sainz è stato il pilota ad aver percorso più tornate con la Soft (18).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc è stato invece il pilota più veloce nella prima sessione di prove libere. Il monegasco ha segnato un tempo di 1:23.008, risultando di oltre un decimo più rapido del compagno di squadra Lewis Hamilton, secondo classificato. George Russell ha chiuso in terza posizione con un 1:23.312.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I piloti Ferrari hanno utilizzato una mescola Hard e una Medium nel corso di FP1. Russell ha invece scelto di impiegare una Medium e una Soft. Il pilota Mercedes ha ottenuto il miglior tempo con la Soft, mentre entrambi i piloti Ferrari hanno realizzato il proprio miglior crono con la Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Complessivamente, 14 piloti hanno utilizzato la Hard durante la prima sessione di prove libere. Anche Medium e Soft sono state impiegate con frequenza, a conferma di un ampio utilizzo di tutte le mescole disponibili.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le prime due sessioni di prove libere hanno mostrato un comportamento equilibrato delle mescole. Nonostante le temperature dell’asfalto particolarmente elevate, il degrado è rimasto contenuto e gestibile su tutte e tre le gomme della gamma che ben si adattano alle caratteristiche del tracciato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le zone di trazione più impegnative sono sostanzialmente limitate all’uscita della prima e della seconda chicane, mentre i lunghi rettilinei contribuiscono a raffreddare efficacemente l’asse posteriore. Abbiamo osservato un leggero graining, soprattutto sull’anteriore sinistra, ma in misura limitata e senza conseguenze significative sulle prestazioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Un dato interessante emerso oggi riguarda la Soft, che ha mostrato una buona consistenza nei long run, confermandosi una valida opzione anche in ottica gara. Domani, tuttavia, potrebbe essere difficile effettuare più di un tentativo lanciato con la C5, proprio a causa della perdita di prestazione legata al degrado termico.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le differenze prestazionali sono in linea con le simulazioni: circa mezzo secondo tra C4 e C5 e un paio di decimi tra C3 e C4. I distacchi tra le diverse opzioni risultano ridotti per via della limitata energia longitudinale e laterale generata dal tracciato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Si aprono dunque diverse possibili soluzioni strategiche per la gara di domenica, soprattutto considerando che eventuali neutralizzazioni potrebbero offrire opportunità interessanti nella scelta della mescola per lo stint finale.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Rafael Camara scatterà dalla pole position nella gara di Formula 2 di domenica. Il brasiliano è stato il più veloce in qualifica, riuscendo a tenere alle proprie spalle il compagno di squadra Joshua Dürksen. Alex Dunne ha fatto registrare il terzo miglior tempo nella sessione di venerdì.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Freddie Slater ha conquistato la pole position venerdì nel fine settimana a Monza. Il britannico è riuscito a precedere il compagno di squadra Matteo De Paolo, mentre Nicola Lacorte ha ottenuto il terzo tempo. La sessione di qualifica si è svolta con la suddivisione del gruppo in A e B.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 04 Sep 2026 20:27:46 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 04 Sep 2026 18:27:46 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Gran Premio d&#039;Italia 2026 - Foto Gallery</title>
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            <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 15:06:25 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Thu, 03 Sep 2026 12:21:41 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli firma il weekend del Gran Premio d&#039;Italia a Monza</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-firma-il-weekend-del-gran-premio-ditalia-a-monza/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-firma-il-weekend-del-gran-premio-ditalia-a-monza/</guid><pp:caseid>801126</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È la gara di casa per Pirelli e uno degli appuntamenti più amati dai tifosi della Formula 1, grazie alla passione del pubblico e alla storicità del circuito che la ospita. Il prossimo fine settimana andrà in scena a Monza il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026, giunto alla sua settantasettesima edizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il legame tra Pirelli e il Tempio della Velocità, il circuito più storico d’Europa, non si limita alla vicinanza tra la sede dell’azienda italiana e l’autodromo, ma è legato anche alle numerose vittorie conquistate con pneumatici Pirelli a Monza. Tra queste anche quella di Pietro Bordino sulla Fiat 804 nel Gran Premio che, il 10 settembre 1922, inaugurò il tracciato appena costruito.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pirelli sarà Title Sponsor del fine settimana di gara e celebrerà il proprio rapporto con il Gran Premio d’Italia attraverso il trofeo, realizzato da un duo artistico italiano, che sarà sollevato dai primi tre classificati nella gara di domenica e un’edizione speciale dei podium cap.</span></p><h2><span>IL TROFEO</span></h2><p style="text-align:center;"><a href="https://press.pirelli.com/it/gran-premio-ditalia-2026---foto-gallery/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span><u>Fotogallery a questo link</u></span></span></a></p><p style="text-align:justify;"><span>I tre piloti che domenica saliranno sul podio e il rappresentante del team vincitore potranno festeggiare l’esito della gara sollevando il trofeo FRAGILE, opera d’arte realizzata dal duo artistico vedovamazzei.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il trofeo del Gran Premio d’Italia viene commissionato ogni anno ad artisti italiani nell’ambito di un progetto pluriennale, giunto alla sua sesta edizione, promosso da Pirelli, title sponsor della gara, insieme al museo d’arte contemporanea Pirelli HangarBicocca.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per l’edizione 2026, la realizzazione è stata affidata a vedovamazzei, duo formato da Stella Scala e Simeone Crispino, che sviluppa la propria pratica artistica tra ironia e capacità di cogliere contraddizioni e complessità del reale. Le loro opere reinterpretano spesso oggetti di uso quotidiano, mettendo in luce gli aspetti paradossali del mondo che ci circonda.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il trofeo FRAGILE è proprio una composizione stratificata di oggetti domestici, tazze e coppette, elementi scultorei che assumono, impilati uno sull’altro, una forma verticale dall’aspetto precario.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’opera ha richiesto un processo tradizionale di trasposizione su carta di disegni e bozzetti e successivamente una realizzazione altamente tecnologica di stampa 3D con polvere di nylon, materiale poi verniciato, galvanizzato e lucidato fino a divenire specchiante.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Spiegano gli artisti: “L'ideazione del trofeo parte da una riflessione sul concetto di coppa celebrativa così come veniva usata nell’antichità quando era utilizzata come un grande calice per bere, con un senso di celebrazione e festa condivisa”.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>“Abbiamo voluto rendere il trofeo il simbolo di una vittoria che il singolo impugna concretamente ma che riflette lo stato d’animo di una collettività: nel caso della Formula 1, il team, i tifosi e tutto il mondo attorno ai piloti. La composizione riporta anche a una dimensione quotidiana, ad un gesto ripetuto che fa riferimento alla fatica di una vittoria che si conquista giro dopo giro e che non corrisponde mai ad uno status eterno e inalterabile. È instabile, dura poco e poi va riconquistata. È, appunto, fragile”.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La commissione a vedovamazzei segue le commissioni alle artiste e agli artisti Alice Ronchi (2021), Patrick Tuttofuoco (2022), Ruth Beraha (2023), Andrea Sala (2024) e Nico Vascellari (2025).</span></p><h2><span>PIRELLI PODIUM CAP SPECIAL EDITION</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Per il fine settimana di Monza, Pirelli Design ha realizzato un’edizione speciale del podium cap che sarà indossata dai piloti che saliranno sul podio del Tempio della Velocità. Il cappello, firmato dal designer Denis Dekovic, è caratterizzato dall’iconico colore Azzurro dello sport italiano ed è impreziosito da ricami dorati e dalle inconfondibili corone d’alloro del podio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La visiera nera a contrasto ha la scritta “Monza”. Sul lato un ricamo “Italia 2026” con quattro stelle dorate, accompagnato dalle date del fine settimana di gara. L’edizione speciale è già disponibile per l’acquisto sulla piattaforma e-commerce </span><a href="https://store.pirelli.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span>https://store.pirelli.com</span></a><span>.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>IL CIRCUITO</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Nel Tempio della Velocità verranno utilizzate le tre mescole più morbide della gamma: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Sulla carta, tutte e tre le opzioni possono essere prese in considerazione per definire le strategie di gara della domenica, a condizione che le temperature non siano eccessivamente elevate.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tracciato, lungo 5,793 km e caratterizzato da 11 curve, è uno dei più veloci del Mondiale di Formula 1 grazie anche ai lunghi rettilinei che, quest’anno, rappresenteranno un’ulteriore sfida per la gestione dell’energia con le nuove power unit. Le simulazioni delle squadre prevedono infatti tempi sul giro inferiori di circa due secondi rispetto allo scorso anno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista dei pneumatici, l’asse anteriore dovrebbe essere soggetto a minori sollecitazioni in frenata, poiché le staccate saranno probabilmente effettuate a velocità inferiori. L’asse posteriore, invece, sarà sottoposto a carichi maggiori nelle fasi di trazione, quando viene sprigionata tutta la potenza della power unit.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La stabilità in frenata e la trazione in uscita dalle curve, in particolare alla Prima Variante e alla Ascari, saranno i due fattori determinanti per guadagnare terreno sugli avversari su una pista dove si corre generalmente con una configurazione aerodinamica a basso carico, privilegiando la velocità di punta.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pista offre solitamente un buon livello di aderenza fin dalle prime sessioni. Non sono state apportate modifiche significative al circuito dopo il completo rifacimento dell’asfalto nel 2024, realizzato con un manto caratterizzato da una rugosità contenuta. Quest’anno sono stati infatti rifatti i cordoli in corrispondenza delle curve 1, 4 e 8, mentre in curva 5 un’area in ghiaia è stata sostituita da una zona asfaltata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I piloti dovranno probabilmente gestire il surriscaldamento dell’asse posteriore nel corso della gara, ma il degrado non dovrebbe essere tale da compromettere le prestazioni dei pneumatici. La strategia a una sola sosta appare dunque la più probabile per domenica, nonostante a Monza le opportunità di sorpasso non manchino.</span></p><h2 style="text-align:justify;">COSÌ NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>Per il primo stint la maggioranza dei piloti ha scelto la Medium. Cinque hanno preferito la Hard mentre solo uno ha optato per la Soft in partenza. La mescola rossa è riapparsa nel finale quando alcuni piloti l’hanno montata per gli ultimi giri dopo l’unico pit stop della gara. È il caso di Norris e Piastri, secondo e terzo partiti con la Medium. Verstappen, vincitore dell’anno scorso, ha invece completato la gara usando la combinazione Medium-Hard.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>È la 77ª edizione del Gran Premio d’Italia, una delle gare più longeve del campionato di Formula 1, disputata sul circuito di Monza, ad eccezione di una sola edizione, quando si svolse a Imola. I piloti con il maggior numero di vittorie sono Michael Schumacher e Lewis Hamilton, con cinque successi ciascuno, mentre la scuderia più vincente è la Ferrari, con 20 vittorie. Hamilton detiene anche il record di pole position a Monza (7) e di giri veloci (7). Tra i piloti attualmente in gara, Pierre Gasly ha conquistato la sua prima vittoria in Formula 1 proprio nel Tempio della Velocità, vincendo il Gran Premio d’Italia 2020 al volante dell’AlphaTauri e regalando al team il primo successo con la nuova denominazione.</span></p><p><span>Foto trofeo: vedovamazzei con FRAGILE (2026), trofeo del FORMULA 1 PIRELLI GRAN PREMIO D’ITALIA 2026 realizzato dal duo artistico vedovamazzei (Simeone Crispino e Stella Scala) e commissionato da Pirelli con Pirelli HangarBicocca</span><br /><span>Courtesy gli artisti</span><br /><span>Foto A. Osio</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,news,2026 Italian Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 14:36:31 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 01 Sep 2026 13:07:57 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>La selezione di mescole per Baku, Sepang e Singapore</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-selezione-di-mescole-per-baku-sepang-e-singapore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-selezione-di-mescole-per-baku-sepang-e-singapore/</guid><pp:caseid>794552</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Pirelli ha comunicato oggi alle scuderie la selezione delle mescole per la tripletta di gare che inizierà a fine settembre con il Gran Premio dell’Azerbaigian e si concluderà a inizio ottobre con quello di Singapore. Sia per Baku sia per la città-Stato, entrambi circuiti cittadini, la scelta è ricaduta sul tris più morbido della gamma: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per il Gran Premio del Bahrain, ospitato a Sepang dal 2 al 4 ottobre, verrà invece utilizzata la gamma intermedia composta da C2, C3 e C4. Il circuito malese esercita sui pneumatici sollecitazioni di livello medio rispetto alla scala che comprende tutti i tracciati del campionato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’asfalto è particolarmente abrasivo a Kuala Lumpur e non è stato rifatto dall’ultima gara di Formula 1 disputata nel 2017. La scelta di non utilizzare le mescole più dure mira a ridurre il divario di tempo sul giro tra una gara ad una sosta e quella a due soste, favorendo un ventaglio più ampio di possibili strategie di gara.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Tyre compound choices,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 11:53:01 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Thu, 27 Aug 2026 09:53:01 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Sessanta pit stop nell’ultimo ballo di Zandvoort vinto da Norris</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sessanta-pit-stop-nellultimo-ballo-di-zandvoort-vinto-da-norris/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sessanta-pit-stop-nellultimo-ballo-di-zandvoort-vinto-da-norris/</guid><pp:caseid>787455</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris ha vinto oggi una gara ricca di azione ai box, caratterizzata da sessanta pit stop e da una decina di strategie differenti. Il campione del mondo in carica si è aggiudicato quella che, almeno per il momento, sarà l’ultima edizione del Gran Premio d’Olanda, scrivendo il proprio nome nel capitolo conclusivo della storia della gara dopo il suo ritorno nel calendario del Mondiale nel 2021.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Kimi Antonelli ha chiuso al secondo posto, mentre il compagno di squadra in Mercedes, George Russell, ha completato il podio. I primi dieci classificati hanno adottato dieci strategie diverse, a testimonianza dell’elevata varietà tattica offerta dalla corsa.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nelle fasi iniziali della corsa, una bandiera rossa ha spinto diversi piloti a passare a una mescola diversa da quella di partenza, per la maggioranza Medium e Soft. Norris, scattato con le Medium, è passato alle Soft durante l’interruzione, effettuando poi altre due soste e montando in entrambe le occasioni un treno di Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Antonelli e Russell sono partiti anch’essi con le Medium, che hanno mantenuto anche durante la bandiera rossa. Successivamente, Antonelli ha effettuato due pit stop per montare ogni volta un nuovo set di Hard, prima di passare a un set di Soft usate durante una fase di Virtual Safety Car. Russell ha seguito una strategia simile, senza però effettuare la sosta durante la neutralizzazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Entrambi i piloti Ferrari hanno scelto di ripartire con le gomme Soft, ma successivamente le strategie di Lewis Hamilton (quarto) e Charles Leclerc (quinto) hanno preso direzioni differenti. Il monegasco ha infatti sfruttato tutte le mescole a disposizione, completando la gara con una sequenza di stint su Medium, Hard e infine Soft. Il compagno di squadra, invece, ha optato per una strategia più lineare, evitando l’ultima sosta e disputando il terzo e il quarto stint rispettivamente con pneumatici Hard e Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Fernando Alonso, d’altro canto, ha conquistato due punti scegliendo di montare un nuovo set di Soft durante la bandiera rossa, per poi effettuare una sola ulteriore sosta e passare alle Hard. Grazie a questa strategia, che gli ha consentito di risparmiare un pit stop, è riuscito a concludere la gara in nona posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutte le mescole sono state utilizzate nel corso della gara. Alonso è stato il pilota ad aver completato più giri sulle Soft, con uno stint di 32 tornate. Arvid Lindblad ha invece percorso 31 giri sulle Medium, mentre Carlos Sainz ne ha completati 35 con le Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella lotta per il campionato, Antonelli ha rafforzato la propria leadership, salendo a 242 punti. Russell segue al secondo posto con 183 punti, mentre Lewis Hamilton occupa la terza posizione, anch’egli a quota 183.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“L’ultima gara sul circuito di Zandvoort è stata ricca di colpi di scena e imprevedibile, anche dal punto di vista delle strategie che hanno sfruttato tutte e tre le mescole disponibili. Le sessioni dei giorni precedenti avevano restituito una fotografia che si è rivelata oggi inaccurata per le scuderie, costringendole a rivedere il proprio approccio al Gran Premio alla luce di nuove variabili e spingendole verso strategie a due o tre soste.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le condizioni atmosferiche hanno giocato un ruolo importante, con uno scroscio di pioggia inatteso prima della partenza che ha vanificato l’evoluzione della pista e con un’alterazione del quadro delle temperature, sensibilmente più alte rispetto alla Sprint di sabato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il degrado, che fino al giorno precedente era sembrato contenuto, si è invece rivelato significativo, complice la maggiore usura provocata dalle condizioni della pista, peggiorate e rese particolarmente scivolose dalla pioggia.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dopo lo stint successivo alla ripartenza, i team hanno immediatamente compreso che le condizioni non avrebbero consentito di rimanere competitivi con una sola sosta. Influenzati anche dagli eventi in pista, hanno quindi cercato di individuare le combinazioni migliori per i propri piloti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dopo la prima bandiera rossa, si sono così formate quasi dieci strategie differenti, con sensibili differenze anche tra i top team. Per citare qualche esempio, Lawson non ha utilizzato la Hard, mentre McLaren ha scelto di non montare più la Medium dopo il primo start. Al contrario, altri piloti come Leclerc hanno sfruttato tutte e tre le mescole disponibili.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Abbiamo dunque assistito a un Gran Premio molto interessante sotto il profilo strategico, nel quale le scuderie hanno saputo sfruttare le caratteristiche di ciascuna mescola, tutte rivelatesi valide in specifiche condizioni, individuando quelle più adatte a esaltare le qualità delle rispettive monoposto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Emblematico, da questo punto di vista, è stato l’impiego della gomma rossa da parte di Antonelli e dei due ferraristi nel finale di gara per recuperare terreno sui rivali diretti e, nel caso dell’italiano, riuscire anche a conquistare una posizione sul compagno di squadra.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/8d76471b-d581-48de-99e0-486aea7565c0/f1academy-banner.jpg?10000" alt="F1 Academy" /><p><br /> </p><p style="text-align:justify;"><span>A Zandvoort, Alisha Palmowski ha conquistato la sua quarta vittoria della stagione 2026 di F1 Academy con una gara condotta dall'inizio alla fine. La pilota britannica del team Campos Racing, sostenuta da Red Bull Racing, ha resistito alla costante pressione di Alba Larsen, mantenendo il comando fino alla bandiera a scacchi. Larsen ha chiuso al secondo posto, mentre Nina Gademan ha completato il podio regalando a MP Motorsport una doppia presenza tra le prime tre. Dopo una partenza non perfetta, Palmowski è riuscita ad aumentare progressivamente il vantaggio, vincendo con quasi tre secondi di margine sulla rivale danese. </span><br /><span>Grazie a questo successo, la britannica ha consolidato la leadership del campionato, portando il suo vantaggio in classifica a 48 punti in vista del prossimo round ad Austin.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2025 Dutch Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 23 Aug 2026 20:06:17 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 23 Aug 2026 18:06:17 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Russell prende la pole della Sprint in Olanda</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-prende-la-pole-della-sprint-in-olanda/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-prende-la-pole-della-sprint-in-olanda/</guid><pp:caseid>787429</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto"> </span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>George Russell ha conquistato la pole position per la Sprint del Gran Premio d'Olanda. Il pilota della Mercedes ha fatto segnare il miglior tempo in 1:11.567, precedendo Lando Norris di appena 0,041 secondi. Alle spalle del pilota McLaren, Charles Leclerc ha ottenuto il terzo miglior tempo, fermandosi a 0,055 secondi da Russell.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La qualifica Sprint si è svolta con una temperatura dell'asfalto di circa 30°C e una ambientale intorno ai 22°C. Oscar Piastri scatterà dalla quarta posizione nella Sprint di domani, dopo aver concluso a meno di un decimo dalla pole position. Come previsto dal regolamento, tutti i piloti hanno ottenuto il proprio miglior tempo in SQ3 utilizzando un set di pneumatici C4.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In SQ2, sessione nella quale i piloti erano obbligati, come in SQ1, a utilizzare le Medium, i tempi migliori sono stati quelli dei due piloti McLaren: Oscar Piastri ha fermato il cronometro sull'1:12.026, mentre Lando Norris ha chiuso in 1:12.189. Lo Sprint Qualifying Award è stato consegnato a Russell dal Direttore Motorsport di Pirelli, Dario Marrafuschi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Durante le FP1, tutti i piloti, ad eccezione di Max Verstappen e Liam Lawson, hanno completato alcuni giri con le Intermedie. Le condizioni della pista, tuttavia, sono migliorate rapidamente, consentendo quasi subito l'utilizzo delle slick, provate in tutte e tre le mescole disponibili. Kimi Antonelli ha chiuso la sessione al comando grazie a un giro in 1:12.949. Lando Norris ha ottenuto il secondo miglior tempo, mentre George Russell ha concluso in terza posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il pilota che ha completato più giri sulla Hard è stato Arvid Lindblad con 24 tornate; sulla Medium il primato è andato a George Russell con 27 giri, mentre sulla Soft è stato Alexander Albon a percorrerne di più, con 22 passaggi.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Escludendo pochi installation lap sulle Intermedie, le prime prove libere sono state dedicate alla valutazione di tutte e tre le mescole disponibili per il fine settimana, con condizioni della pista che, in termini di aderenza, si sono rivelate migliori di quanto ci si potesse aspettare dopo la pioggia. La Medium ha sofferto maggiormente di abrasioni superficiali rispetto alla Hard, ma in generale nessuna delle opzioni ha evidenziato livelli di usura tali da comprometterne la vita prestazionale.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’aderenza della mescola Soft è risultata significativa, favorita anche dall’evoluzione della pista nella parte finale della sessione. La diversa scelta delle scuderie di utilizzare un set di Hard già nelle FP1 oppure di conservarli entrambi potrebbe essere un primo indizio della valutazione di strategie differenziate sul numero di soste. Un ruolo determinante sarà giocato dal degrado degli pneumatici, che al momento sembra sotto controllo grazie alle basse temperature, e dalla probabilità di safety car, tradizionalmente elevata su questo circuito. Pensiamo in ogni caso che tutte le mescole possano essere sfruttare per le strategie di gara di domenica.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tra Medium e Soft c’è un delta di circa cinque decimi, in linea con quanto ci aspettavamo dalle simulazioni che però indicavano tempi più rapidi sul giro di circa un secondo. Nel caso in cui la pista non si resetti nottetempo, già da domani dovremmo dunque osservare un ulteriore progresso delle prestazioni.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Dutch Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 19:16:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 21 Aug 2026 17:27:55 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>In Olanda con il formato Sprint</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/in-olanda-con-il-formato-sprint/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/in-olanda-con-il-formato-sprint/</guid><pp:caseid>787050</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 ricomincia con un fine settimana Sprint. Anche il Gran Premio d’Olanda, sul circuito di Zandvoort, adotterà questo formato. La pista, situata sulle rive del Mare del Nord, è lunga 4,259 chilometri e comprende 14 curve. La sua principale particolarità è rappresentata dalle due curve sopraelevate (la 3 e la 14), la cui pendenza è superiore persino a quella di Indianapolis.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per l’appuntamento nei Paesi Bassi, le mescole selezionate sono C2, C3 e C4, come già avvenuto lo scorso anno. La scelta di utilizzare un tris più morbido aveva favorito una gara a due soste, anche grazie alle neutralizzazioni, nella quale erano state impiegate tutte le opzioni disponibili.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tracciato, situato a soli 40 km da Amsterdam, presenta un basso livello di aderenza sia per le caratteristiche dell’asfalto, rifatto in diversi punti nel corso degli anni, sia per la sabbia proveniente dalle vicine spiagge, che il vento deposita sulla pista. Questo fenomeno può ridurre il grip non solo da un giorno all’altro, ma talvolta anche da una sessione all’altra.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito di Zandvoort è particolarmente severo per gli pneumatici in termini di densità energetica, a causa della sua lunghezza contenuta e delle numerose curve, alcune delle quali ad alta velocità. Le due sopraelevate, con inclinazioni rispettivamente di 19 e 18 gradi, generano infatti forze verticali e laterali molto elevate sugli pneumatici.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le scuderie devono quindi gestire con attenzione l’assetto delle monoposto e, più in generale, l’interazione tra vettura e gomme. Il livello di carico aerodinamico richiesto è elevato, molto simile a quello necessario a Budapest, sede dell’ultimo appuntamento prima della pausa estiva.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La tappa olandese è stata anticipata di una settimana rispetto al 2025. In teoria, il degrado termico dovrebbe avere un ruolo importante nel pieno del mese di agosto, ma le temperature di Zandvoort raramente superano i 20 °C e la pioggia è un elemento ricorrente. Inoltre, la vicinanza al mare rende frequenti le raffiche di vento, che potrebbero influire sulla guida dei piloti, soprattutto in presenza della nuova aerodinamica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con il formato Sprint al debutto a Zandvoort, i team avranno a disposizione una sola ora di prove libere per finalizzare il setup delle vetture. Se la Hard sarà con ogni probabilità la mescola di riferimento per la gara di domenica, le due opzioni più morbide potrebbero entrambe rappresentare una valida soluzione per la Sprint del sabato. Nelle strategie per il Gran Premio avrà rilevanza anche la difficoltà di sorpasso, dovuta a un solo rettilineo e alla carreggiata stretta.</span></p><h2 style="text-align:justify;">COSÌ NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>Tutte le tre mescole selezionate per il Gran Premio sono state utilizzate in griglia. Quattordici piloti hanno scelto di partire con la Medium, quattro con la Soft e due con la Hard. La C2 è stata la gomma più usata in gara e principalmente nello stint centrale più lungo. I piloti hanno quasi tutti effettuato una seconda sosta sfruttando delle ripartenze dietro la safety car dopo il 50° giro, terminando per la maggiore su Soft.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio d’Olanda si è sempre corso sul circuito di Zandvoort. È alla sua 36° edizione, da quando la prima gara è stata disputata nel 1952. Il pilota con il maggior numero di vittorie su questo tracciato è Jim Clark (4) mentre Ferrari detiene il primato per i costruttori (8). Max Verstappen, idolo locale, ha finora vinto 3 gare, al pari di Jackie Stewart e Niki Lauda.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,news,2026 Dutch Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Tue, 18 Aug 2026 15:32:13 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 18 Aug 2026 13:32:13 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>La selezione mescole per Zandvoort, Monza e Madrid</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-selezione-mescole-per-zandvoort-monza-e-madrid/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-selezione-mescole-per-zandvoort-monza-e-madrid/</guid><pp:caseid>778340</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Pirelli ha comunicato oggi alle scuderie la selezione delle mescole per i prossimi tre appuntamenti del calendario. Per i Gran Premi d’Olanda e di Spagna verrà utilizzata la gamma centrale, composta da C2, C3 e C4. Al Gran Premio d’Italia, invece, le vetture scenderanno in pista con il tris più morbido: C3, C4 e C5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>A Zandvoort viene confermata la selezione dello scorso anno per un tracciato caratterizzato da curve a media e bassa velocità, tra cui due sopraelevate. Le forze verticali e laterali che agiscono sugli pneumatici sono elevate, così come il carico aerodinamico richiesto. L’asfalto offre un livello di aderenza piuttosto basso, ulteriormente condizionato dalla presenza sulla pista della sabbia proveniente dalle vicine spiagge e trasportata dal vento.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito di Monza, riasfaltato un paio di anni fa, richiede invece configurazioni a basso carico aerodinamico. Il tempo perso in pit lane per il cambio gomme è tra i più elevati del calendario. Per questo motivo le squadre cercheranno di allungare gli stint, tenendo sotto controllo il degrado per provare a effettuare una sola sosta. Temperature elevate potrebbero però rendere questa strategia più difficile da attuare.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Fa invece il suo ingresso nel calendario iridato come Gran Premio di Spagna la gara che si disputerà sul circuito semi-cittadino di Madrid. La selezione delle mescole è stata definita sulla base delle simulazioni effettuate utilizzando i dati e le caratteristiche della nuova pista, che presenta 22 curve molto diverse tra loro, significative variazioni altimetriche e la curva sopraelevata più lunga del calendario.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dalle nostre analisi del Madring emerge che le sollecitazioni sugli pneumatici sono paragonabili a quelle registrate su circuiti come Silverstone e Spa-Francorchamps. La scelta della gamma centrale favorisce quindi, in base alle caratteristiche del tracciato, una strategia a due soste e offre una maggiore protezione, in caso di temperature elevate, dal rischio di un eccessivo surriscaldamento a cui sarebbe più esposta invece la mescola più morbida della gamma.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Tyre compound choices,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:54:54 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 28 Jul 2026 09:54:54 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Norris vince in Ungheria con uno sprint finale sulla Soft</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-vince-in-ungheria-con-uno-sprint-finale-sulla-soft/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-vince-in-ungheria-con-uno-sprint-finale-sulla-soft/</guid><pp:caseid>775831</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris ha vinto il Gran Premio d'Ungheria. Il pilota britannico ha preceduto Max Verstappen e Kimi Antonelli. La vittoria è arrivata grazie a una strategia su tre soste, sfruttando un ultimo stint con gomme Soft, mentre gli altri due piloti saliti sul podio si sono fermati ai box due volte nel corso della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Norris è partito con le Medium prima di completare altri due stint con le Hard. Sfruttando una neutralizzazione in regime di Virtual Safety Car, il campione del mondo ha effettuato un'ulteriore sosta montando le Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen è invece rimasto in pista con un treno di C5, con cui ha completato gli ultimi 29 giri. Non è stato però il pilota che ha sfruttato maggiormente la gomma rossa: il primato appartiene infatti a Fernando Alonso, che ha percorso 34 giri con questa mescola.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lance Stroll ha invece completato il maggior numero di giri con la Medium, utilizzando lo stesso set per 29 tornate, mentre Arvin Lindbald è arrivato a quota 49 giri con la Hard. Tutte e tre le mescole sono state ampiamente utilizzate nel corso della gara, offrendo diverse opzioni strategiche.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dodici piloti hanno scelto di fermarsi ai box due volte. Tra questi figurano entrambe le coppie Mercedes e Red Bull, partite con gomme Medium e poi passate alla Hard per gli altri due stint, ad eccezione di Verstappen, che ha disputato l'ultimo stint con le Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Cinque piloti hanno invece concluso la gara con tre soste, tra cui i due piloti Ferrari, che hanno montato la Soft in griglia, affrontato gli stint centrali con la C3 e raggiunto il traguardo nuovamente con la C5. Bortoleto e Lindblad sono stati gli unici due piloti a effettuare una sola sosta: il primo seguendo la strategia Soft-Hard, il secondo la Medium-Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gara si è svolta con temperature più elevate rispetto a quelle registrate ieri: l'asfalto ha superato i 49 °C, mentre la temperatura ambiente ha raggiunto un picco di 34 °C. Antonelli guida ora il campionato con 219 punti, seguito da Hamilton al secondo posto con 169 punti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pirelli resterà a Budapest per due giorni di test, martedì e mercoledì, per lo sviluppo dei pneumatici della prossima stagione insieme ad Alpine, Audi e Aston Martin. Quest'ultima, a differenza delle altre due squadre, sarà in pista soltanto nella prima giornata.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“</span>Abbiamo assistito<span> a un’ampia varietà di strategie, con tutte le squadre in grado di sfruttare l’intera gamma di mescole disponibili. L’impressione è che ogni team sia riuscito a individuare la combinazione più efficace per valorizzare le caratteristiche della propria monoposto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Erano esattamente alcuni degli obiettivi che ci eravamo posti durante lo sviluppo. Creare una gamma capace di adattarsi al meglio anche a vetture che hanno seguito percorsi evolutivi differenti, offrendo una maggiore varietà di strategie e consentendo di sfruttare efficacemente anche le mescole più morbide.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Diverse scuderie oggi hanno fatto un uso intenso della C5 che, quest’anno, si è confermata una scelta concreta anche per la gara e non soltanto per i giri veloci del sabato. Lo dimostrano gli stint con la Soft oltre le 29 tornate completati da ben cinque piloti.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La corsa, alla fine, si è giocata tra una e tre soste. Tra i top team, soltanto Ferrari ha scelto di partire con la Soft e, richiamando Hamilton ai box alla prima occasione utile, ha di fatto dato il via alla sequenza di pit stop degli avversari, inducendo diversi altri a convergere sulla strategia a due soste.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Questa soluzione ha offerto una maggiore flessibilità tattica e una più rapida capacità di risposta, in una gara resa particolarmente complessa dal traffico e dall’elevato numero di doppiaggi da gestire dopo ogni sosta.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Se il Cavallino ha evidenziato una particolare efficacia nell’utilizzo della gomma rossa, Mercedes sembra aver orientato il proprio approccio sulla Hard, scelta anche per lo stint conclusivo. Una decisione maturata poco prima della Virtual Safety Car, che ha invece aperto ad altri la possibilità di effettuare un ulteriore cambio gomme.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nonostante le temperature elevate, il degrado delle tre mescole è rimasto sostanzialmente in linea con le attese. I piloti hanno dovuto gestire soprattutto il posteriore, principale elemento limitante per le fasi di trazione, senza però compromettere in modo significativo il passo gara, anche grazie alla costante evoluzione della pista nel corso della giornata.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con un margine molto ridotto, Noel Leon ha conquistato la vittoria nella Feature race del Campionato di F2 durante il GP d'Ungheria. Kush Maini ha concluso la gara in seconda posizione, mentre Rafael Camara ha chiuso terzo. Leon è partito con la mescola soft prima di passare alla mescola medium al 16° giro. Maini e Camara hanno adottato la stessa strategia, effettuando però il passaggio alle medium rispettivamente al 21° (Maini) e al 20° giro (Camara). Nikola Tsolov arriva alla pausa estiva da leader del campionato con 167 punti, seguito da Gabriele Mini in seconda posizione con 147 punti.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Feature Race del Campionato di Formula 3 all'Hungaroring è stata vinta da Freddie Slater. Ugo Ugochukwu ha concluso la gara in seconda posizione, mentre Brando Badoer ha conquistato il terzo gradino del podio. Grazie a questa vittoria, Slater ha ampliato il proprio vantaggio nella lotta per il campionato, dove ora può contare su un margine di 8 punti nei confronti di Ugochukwu, secondo in classifica. Il prossimo appuntamento del Campionato di Formula 3 si terrà in occasione del Gran Premio d'Italia sul circuito di Monza.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Hungarian Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 26 Jul 2026 19:05:16 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 26 Jul 2026 17:07:26 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Norris in pole in Ungheria, i set decideranno le strategie di domani</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-in-pole-in-ungheria-i-set-decideranno-le-strategie-di-domani/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-in-pole-in-ungheria-i-set-decideranno-le-strategie-di-domani/</guid><pp:caseid>775828</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lando Norris ha conquistato la pole position per il Gran Premio d'Ungheria. Il campione del mondo in carica ha fatto segnare il miglior tempo della sessione all'ultimo tentativo. Con un giro in 1:17.207, il britannico ha preceduto di misura Lewis Hamilton, secondo classificato. Charles Leclerc ha invece ottenuto la terza posizione in griglia grazie a un tempo di 1:17.445.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutte le squadre, ad eccezione della Ferrari, hanno utilizzato esclusivamente pneumatici Soft. La Scuderia di Maranello ha infatti optato per le Medium nella prima fase delle qualifiche. Hamilton ha completato tre giri con la mescola C4, mentre Leclerc ha percorso otto tornate con la gomma gialla prima che entrambi passassero alla C5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Norris, utilizzando quattro treni di pneumatici Soft, è riuscito a imporsi sugli avversari nel suo ultimo giro lanciato. Il pilota della McLaren era stato il più veloce anche nella terza sessione di prove libere, dove, proprio come in qualifica, la mescola più utilizzata è stata la C5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Solo Liam Lawson e i piloti di Aston Martin e Audi hanno impiegato un set di Medium nelle FP3. Nico Hülkenberg e Lawson sono stati i due piloti ad aver completato il maggior numero di giri con la mescola gialla, utilizzata per 15 tornate ciascuno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il miglior tempo nelle FP3 è stato l'1'17"939 di Norris. Hamilton ha chiuso in 1'18"056, precedendo Kimi Antonelli, terzo in 1'18"068. Le temperature più elevate della giornata sono state registrate proprio durante questa sessione, con un picco di 53 °C sull'asfalto e 29 °C nell'aria. Le previsioni per domani indicano un ulteriore, seppur lieve, aumento.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Norris da Michelle Gulyás. L’atleta ungherese ha vinto la medaglia d’oro nel pentathlon alle Olimpiadi di Parigi 2024 segnando anche un nuovo record mondiale nella disciplina.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Dalle nostre simulazioni non emergono differenze significative, in termini di tempo di gara, tra la strategia a una sosta e quella a due soste per il Gran Premio d'Ungheria. La scelta del tris di mescole più morbido per l’Hungaroring sembra quindi aver prodotto l'effetto sperato, allineando le due opzioni strategiche grazie al degrado. Le scuderie potranno quindi valutare scenari differenti anche in funzione dei treni di pneumatici nuovi conservati fino a questo momento.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Anche nelle FP3 e nelle qualifiche, come già accaduto ieri nelle prime due sessioni, alcuni team hanno seguito un approccio diverso rispetto agli altri, utilizzando un ulteriore set di Medium. La gomma gialla sarà comunque con ogni probabilità la mescola più utilizzata per la partenza. Chi opterà per la strategia a una sola sosta potrebbe poi completare la gara su Hard, effettuando il pit stop tra il 26° e il 32° giro.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nel caso della doppia sosta, invece, considerando che soltanto due team dispongono ancora di due treni nuovi di C4, è più probabile che gli ultimi stint vengano disputati su Hard, con finestre di pit stop comprese tra il 16° e il 22° giro per la prima sosta e tra il 40° e il 46° giro per la seconda. Come sottolineato ieri, il traffico in pista e la difficoltà nei sorpassi restano fattori da tenere in considerazione e potrebbero spingere diverse squadre verso la strategia a singolo pitstop.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Non è da escludere neppure l'utilizzo della Soft, che ha dimostrato di offrire un buon livello di aderenza e un'autonomia adeguata. Circa 10 secondi più lente rispetto alle due strategie principali risultano le combinazioni Soft-Hard-Medium e Medium-Hard-Soft. I piloti in grado di costruire un margine sugli avversari potrebbero fermarsi senza il rischio di essere superati, altri potrebbero sfruttare l’undercut a proprio vantaggio. Lo scenario resta quindi aperto e non sarebbe sorprendente vedere strategie differenti anche tra i piloti della stessa scuderia.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Sprint race di Formula 2 è stata vinta da Gabriele Minì. L'italiano è scattato dalla seconda posizione in griglia, riuscendo a conquistare la vittoria. Dino Beganovic ha chiuso al secondo posto, mentre Laurens van Hoepen ha completato il podio in terza posizione. Minì ha inoltre fatto segnare il giro più veloce della gara, conquistando punti preziosi nella lotta per il campionato. Nella Feature race di domenica, Kush Maini scatterà dalla pole position dopo aver ottenuto il miglior tempo nella sessione di qualifica di venerdì.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Théophile Naël ha vinto la Sprint race in Ungheria. Il pilota Campos è partito dalla sesta posizione ma nel corso della gara è riuscito a risalire fino alla testa. Kanato Le ha concluso al secondo posto, mentre Ernesto Rivera ha tagliato il traguardo in terza posizione.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Hungarian Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 25 Jul 2026 18:55:27 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 25 Jul 2026 16:55:27 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Ferrari la più veloce oggi in Ungheria, migliori su Soft e Medium</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/ferrari-la-piu-veloce-oggi-in-ungheria-migliori-su-soft-e-medium/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/ferrari-la-piu-veloce-oggi-in-ungheria-migliori-su-soft-e-medium/</guid><pp:caseid>775808</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto"> </span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno fatto segnare i migliori tempi rispettivamente nella prima e nella seconda sessione di prove libere. I piloti del Cavallino non solo hanno ottenuto il miglior riferimento assoluto nelle due ore di attività in pista, ma si sono rivelati anche i più veloci con entrambe le mescole, Soft e Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nelle FP1 la maggior parte dei piloti ha scelto la Medium (C4) per i run iniziali, mentre soltanto le due Cadillac e le Aston Martin sono scese in pista con la Hard (C3). Nel finale della sessione è stato Leclerc a ottenere il miglior riferimento cronometrico grazie alla Soft (C5), fermando il cronometro sull’1:19.075. Il monegasco ha primeggiato anche con la C4 in 1:20.287.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella seconda sessione è toccato all’altro pilota Ferrari, Lewis Hamilton, chiudere al comando con un tempo di 1:18.729, sempre utilizzando la mescola Soft. Alle sue spalle si sono classificati Leclerc e Lando Norris, anch’essi su gomma rossa. Il sette volte campione del mondo è stato il più veloce anche sulla Medium nella stessa sessione con 1:19.585.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella fase iniziale delle FP2 l’attenzione si è concentrata soprattutto sui pneumatici Hard e Medium. Alex Albon è stato il pilota che ha completato più giri con un set di C3, percorrendo 26 tornate, mentre George Russell e Valtteri Bottas ne hanno effettuate 23 con la C4. Tra coloro che hanno utilizzato la Soft, Leclerc è stato il più prolifico, arrivando a completare 18 giri con la C5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le temperature ambientali si sono mantenute intorno ai 25 °C, mentre quelle dell’asfalto hanno raggiunto i 46 °C. Per le qualifiche di domani sono attese condizioni molto simili.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Lo potremo capire meglio domani, quando le scuderie avranno completato l’analisi dei dati raccolti oggi, ma dalle indicazioni emerse nelle prime due ore di prove libere resta ancora incerto il numero di soste che vedremo domenica in gara. Sei team hanno conservato due set di pneumatici Hard, mentre tutti gli altri ne hanno già utilizzato almeno uno, segnale che al momento non esiste ancora un’opinione condivisa su come affrontare il Gran Premio d’Ungheria.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Considerando il degrado più elevato osservato nella seconda sessione, dove i piloti hanno spinto maggiormente, la strategia a due soste sembra poter garantire un vantaggio rispetto ad un solo pit stop. Va considerata tuttavia la difficoltà di effettuare sorpassi all’Hungaroring, un circuito dove la posizione in pista continua ad avere un peso determinante.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’aderenza dell’asfalto è risultata piuttosto bassa nel corso della giornata e la Soft è stata la mescola che meglio ha saputo esaltare le prestazioni delle monoposto, grazie al maggiore grip meccanico offerto fin dai primi giri. La Medium, al contrario, ha mostrato una certa tendenza al graining sull’anteriore sinistra.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In generale, su questo circuito è fondamentale proteggere l’asse posteriore, gestendo un inevitabile degrado all’anteriore, destinato comunque a ridursi con la progressiva evoluzione della pista durante il weekend. Il divario prestazionale tra Soft e Medium si è attestato intorno agli otto decimi, in linea con le simulazioni della vigilia. Occhi puntati sulla prima sessione di qualifiche di domani dove per i piloti non sarà semplice individuare la giusta finestra per il giro di preparazione e quello lanciato su un tracciato così corto.”</span></i></p><p style="text-align:justify;"><span>Nei garage FIA ha debuttato la nuova FIA Formula 1® Safety Car ufficiale: la Mercedes-AMG GT 63 PRO 4MATIC+, equipaggiata con pneumatici P Zero R sviluppati su misura per questo modello.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Progettato specificamente per la Mercedes-AMG GT 63 PRO 4MATIC+, presentata ieri come la prima Official FIA F1® Safety Car dotata di trazione integrale completamente variabile, il nuovo Pirelli P Zero R è un pneumatico ad altissime prestazioni nato per offrire un comportamento eccellente in pista e una risposta dello sterzo estremamente precisa, garantendo al contempo una guida sicura anche sul bagnato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa duplice capacità è il risultato di un battistrada bi-mescola e di un disegno ottimizzato appositamente per questa vettura. Il pneumatico è stato sviluppato da Pirelli utilizzando tecniche di Virtualizzazione, in stretta collaborazione con gli ingegneri Mercedes-AMG.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Primo P Zero R realizzato su misura per una Mercedes-AMG, il pneumatico è stato sottoposto a un intenso programma di test al Nürburgring e a Nardò, con la partecipazione di Bernd Mayländer e di altri esperti piloti di Safety Car. I collaudatori hanno apprezzato la costanza delle prestazioni e l’elevato livello di aderenza garantiti in un’ampia varietà di condizioni di utilizzo.</span></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per la seconda volta in questa stagione di Formula 2, Kush Maini ha conquistato la pole position. Il pilota di ART Grand Prix è stato leggermente più rapido di Rafael Camara, secondo classificato. Di conseguenza, il leader del campionato scatterà dalla seconda posizione nella gara di domenica. Noel León ha ottenuto il terzo posto. Prima, però, sarà il momento della Sprint Race in programma sabato, nella quale i primi 10 classificati partiranno con la griglia invertita. Le mescole scelte per il fine settimana ungherese sono Medium e Soft, come l’anno scorso. Nella Feature Race del 2025, otto piloti erano partiti con la Medium e quattordici con la Soft.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con un tempo di 1:33.411, Tuukka Taponen ha conquistato la pole position nella Formula 3 nella giornata di venerdì. Il finlandese è riuscito a precedere Freddie Slater, che ha fatto segnare un tempo di 1:33.451. Mattia Colnaghi ha fermato il cronometro sull'1:33.475, ottenendo il terzo miglior tempo. È stata scelta la mescola Medium per il fine settimana del Gran Premio d'Ungheria.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Hungarian Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 24 Jul 2026 21:06:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 24 Jul 2026 19:06:00 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Il rovente appuntamento di Budapest</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/il-rovente-appuntamento-di-budapest/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/il-rovente-appuntamento-di-budapest/</guid><pp:caseid>763866</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>L’appuntamento all’Hungaroring chiuderà la prima parte di stagione prima della pausa estiva. Il circuito è stato oggetto negli ultimi due anni di un riammodernamento complessivo che ha interessato il paddock, le aree ospitalità ma anche pista e tribune. Per il Gran Premio d’Ungheria 2026 sono state riasfaltate curva 1 e 12, dopo che l’anno scorso era stato posato un nuovo manto su pit lane e griglia di partenza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tracciato è lungo 4,381 chilometri ed è composto da 14 curve. Spesso il circuito è paragonato ad una pista di kart per la sua ridotta lunghezza e tortuosità. È presente un solo vero e proprio rettilineo che coincide con la griglia di partenza e rappresenta una delle poche opportunità di sorpasso. Per il resto, i piloti sono messi alla prova con le numerose curve, alcune anche a 180°, che vengono ripetute 70 volte nell’intero corso della gara. Per questo motivo, solitamente gli assetti delle monoposto sono molto simili a quelli adottati a Montecarlo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Proprio come nel Principato, anche a Budapest verranno utilizzate le tre mescole più morbide della gamma. C3, C4 e C5 sono la scelta ideale per un tracciato lento dove è fondamentale la stabilità in trazione e frenata per affrontare i cambi di direzione. L’asfalto ha una rugosità pronunciata dovuta all’età dei tratti non rinnovati e il livello di aderenza è tra i più bassi della stagione, con un’importante evoluzione della pista nel corso del fine settimana.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le temperature di pista all’Hungaroring sono di solito i valori più alti registrati nel corso della stagione. Il degrado termico è dunque uno dei principali fattori di influenza sulle gomme, soprattutto all’asse posteriore per via della predominanza di fasi di trazione. Anche il graining potrebbe fare la sua comparsa sulle mescole più morbide.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Proprio il degrado degli pneumatici dovrebbe avvicinare, in termini di tempo gara, le strategie di domenica a doppia sosta e quelle a singola sosta. Nella scelta tra le due opzioni entreranno sicuramente in gioco anche le considerazioni legate al vantaggio di mantenere una buona posizione in pista, su un circuito dove i sorpassi potrebbero rivelarsi complicati. Con temperature molto elevate, è probabile che le scuderie privilegino le due mescole più dure.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo il Gran Premio di Ungheria, Pirelli rimarrà a Budapest con Aston Martin, Audi e Alpine per due giorni di test, martedì e mercoledì, per lo sviluppo dei pneumatici della prossima stagione. </span></p><h2 style="text-align:justify;">COSÌ NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>Tutte e tre le mescole sono state protagoniste nella gara dello scorso anno. La maggior parte dei piloti ha scelto di partire con la Medium, mentre tre sono scattati con la Soft e due con la Hard. Metà della griglia ha completato la gara con una sola sosta, mentre gli altri piloti giunti al traguardo hanno effettuato due pit stop prima della bandiera a scacchi. Il ridotto degrado termico, favorito dalle temperature più basse, ha contribuito a rendere la strategia a una sola sosta competitiva quanto quella a due soste, che sulla carta risultava più veloce.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio d’Ungheria è alla sua 41ª edizione. Tutti gli appuntamenti sono stati ospitati finora dall’Hungaroring, alle porte di Budapest, ininterrottamente dal 1986 a oggi. Il pilota con più vittorie su questo tracciato è Lewis Hamilton (8 successi), che precede Michael Schumacher di quattro primi posti. McLaren, con 13 vittorie, è invece il costruttore più vincente a Budapest. Ben tre piloti dell’attuale griglia hanno conquistato la loro prima vittoria in Formula 1 in Ungheria: Fernando Alonso nel 2003 con Renault, Esteban Ocon nel 2021 con Alpine (primo successo anche per il team) e Oscar Piastri nel 2024 con McLaren.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 Hungarian Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:30:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 21 Jul 2026 07:08:04 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Antonelli in pole a Spa-Francorchamps</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/antonelli-in-pole-a-spa-francorchamps/</guid><pp:caseid>763603</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Kimi Antonelli è stato il pilota più veloce della giornata, conquistando la pole position a Spa-Francorchamps. Il giovane italiano ha distaccato di oltre tre decimi Max Verstappen, secondo classificato, mentre Lando Norris ha chiuso al terzo posto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Antonelli ha completato 15 giri, fermando il cronometro sull’1:44.361. Verstappen ha ottenuto un miglior tempo di 1:44.678 in 12 tornate, mentre Norris ha siglato un 1:44.801 dopo 11 giri nelle qualifiche. Tutti i piloti hanno utilizzato esclusivamente la mescola Soft C4. I primi tre classificati hanno impiegato quattro set di pneumatici ciascuno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il pilota italiano si era già messo in evidenza nella terza sessione di prove libere, chiudendo al comando con un tempo di 1:45.990 davanti a Norris e Verstappen. Tra i primi tre, il britannico della McLaren è stato l’unico a utilizzare anche la mescola Medium, scelta condivisa da Hadjar e dai due piloti Alpine.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le condizioni della pista sono risultate leggermente più calde in qualifica rispetto alle FP3. La temperatura dell’asfalto ha infatti raggiunto i 38,5°C contro i 36°C registrati nella sessione mattutina. La temperatura ambiente si è invece mantenuta stabile attorno ai 21°C per l’intera giornata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Barry Baltus. Il pilota belga di Moto2 corre per il team REDS Fantic Racing, squadra campione del mondo in carica nella categoria.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Tutto lascia presupporre che la gara di domani sarà a una sola sosta, con una variabile strategica determinata principalmente dai set nuovi a disposizione di ciascuna scuderia. Lo stint iniziale potrebbe infatti essere completato sia con la Medium sia con la Soft, a seconda del treno di gomme nuove che i team hanno deciso di preservare.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I top team potrebbero montare la C3 alla partenza per poi sostituirla con la Hard tra il 17° e il 23° giro. Chi, invece, ha conservato un set nuovo di C4 potrebbe utilizzarla al via, anticipando la sosta nella finestra compresa tra il 14° e il 20° giro.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Soft è stata ampiamente testata nella prima ora di prove libere e, su alcune vetture, sembra fornire ai piloti un migliore riscontro in fase di frenata. Per questo motivo potrebbe essere preferita, anche grazie al vantaggio offerto in termini di aderenza.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le strategie a due soste risultano invece più lente di circa otto-dieci secondi. Tra le opzioni possibili figurano le combinazioni Soft-Hard-Hard e Soft-Hard-Medium. Come evidenziavamo già ieri, alcune scuderie hanno conservato a scopo precauzionale un treno aggiuntivo di C2, che potrebbe rivelarsi utile per disporre di una gomma nuova da sfruttare in caso di neutralizzazione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il comportamento dei pneumatici è comunque in linea con le nostre aspettative. Anche i tempi sono ormai vicini alle simulazioni, con uno scarto di appena un decimo tra il tempo della pole e le nostre previsioni. La pista si è evoluta rapidamente e il degrado termico dell'asse posteriore rappresenta ora l'unico fattore che dovrà essere tenuto in considerazione nel corso della gara.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /> <span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Joshua Duerksen ha vinto la Sprint race di Spa-Francorchamps. Martinius Stenshorne ha chiuso in seconda posizione, a soli sei decimi di secondo, mentre Dino Beganovic ha completato il podio in terza posizione. Il leader del campionato Nikola Tsolov ha tagliato il traguardo in quarta posizione. A eccezione di Noel Leon, che ha scelto la mescola Supersoft, tutti i piloti sono partiti con la gomma Media. La Feature race è in programma per domani, con Rafael Camara in partenza dalla pole position. </span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Sprint race di Formula 3 è stata vinta da Jin Nakamura. Il pilota del team Hitech è riuscito a tenersi alle spalle Brando Badoer e Pedro Clerot sul circuito di Spa-Francorchamps. Badoer era partito dalla pole position ma ha poi dovuto cedere il passo al giapponese Nakamura nel corso della gara sprint. Badoer ha concluso a meno di un secondo dal vincitore. La Feature race è in programma per domenica.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 18 Jul 2026 19:07:50 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 18 Jul 2026 17:07:50 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Antonelli il più veloce venerdì in Belgio</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/antonelli-il-piu-veloce-venerdi-in-belgio/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/antonelli-il-piu-veloce-venerdi-in-belgio/</guid><pp:caseid>763577</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto"> </span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Kimi Antonelli è stato il pilota più veloce nella prima giornata del fine settimana del Gran Premio del Belgio, con un tempo di 1:45.944. Il pilota della Mercedes ha ottenuto il crono con le gomme Soft, precedendo Lando Norris, secondo in 1:46.134, e Max Verstappen, terzo in 1:46.416.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Durante le FP2, disputate con temperature dell'asfalto di 37°C e dell'aria di 25°C, i piloti hanno utilizzato esclusivamente le Medium C3 e le Soft C4. Il numero di giri completati è stato generalmente inferiore al consueto a causa della bandiera rossa provocata da Gasly, che ha interrotto la seconda sessione di prove libere. Antonelli e Norris si sono fermati a 17 giri, mentre Verstappen è arrivato a 20.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella prima sessione, invece, alcune scuderie hanno utilizzato anche le Hard C2. A optare per questa scelta sono state Audi, Alpine e Cadillac, che successivamente hanno impiegato anche le Soft nelle FP1. Il resto del gruppo si è concentrato esclusivamente sulle C3 e sulle C4. Max Verstappen ha fatto segnare il miglior tempo in 1:47.070, precedendo Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Le temperature erano più elevate, con un picco di 43°C sull'asfalto.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“La pioggia caduta nella notte e nel corso della giornata ha ridotto sensibilmente l’aderenza della pista, allungando i tempi sul giro rispetto alle previsioni nostre e dei team. Se non ci saranno ulteriori precipitazioni, il tracciato si gommerà progressivamente, tornando ai livelli attesi. Nonostante l’interruzione nella seconda ora di prove libere, le squadre dovrebbero essere riuscite a raccogliere una quantità di dati sufficiente per affrontare il fine settimana.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il degrado è stato leggermente superiore alle aspettative iniziali sulle due mescole più morbide, sia sull’asse anteriore, a causa delle abrasioni, sia su quello posteriore, per l’effetto termico. Non riteniamo che il fenomeno si ripresenti nei prossimi giorni, quando le temperature saranno più basse e la pista si presenterà in condizioni migliori. Tra Medium e Soft il delta si attesta tra i quattro e i cinque decimi, in linea con le simulazioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Hard è stata utilizzata soltanto da alcuni team nelle FP1. Molte squadre hanno preferito quindi conservare due set della mescola più dura. È interessante ipotizzarne il motivo, considerando che domenica appare molto probabile una gara a una sola sosta. Il set aggiuntivo potrebbe rappresentare un valido jolly in caso di neutralizzazione durante il Gran Premio, qualora fosse già stata effettuata una prima sosta.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per la Feature Race di domenica, Rafael Câmara partirà dalla pole position. Il brasiliano ha avuto la meglio su Tasanapol Inthraphuvasak nella lotta per la partenza al palo. Alle loro spalle, Alexander Dunne ha fatto segnare il terzo miglior tempo. I primi tre classificati sono racchiusi in meno di due decimi di secondo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>C’è un salto di mescola nella selezione per il fine settimana di Spa-Francorchamps. Sulla carta, la strategia più veloce per la Feature Race prevede l'utilizzo delle Medium nel primo stint e delle Supersoft nel secondo. Tuttavia, sarà fondamentale tenere conto di eventuali interventi della Safety Car, che potrebbero rendere più competitiva la strategia inversa.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Freddie Slater ha conquistato la pole position per la seconda volta consecutiva, questa volta sul circuito di Spa-Francorchamps. Nonostante la pioggia abbia condizionato la sessione, Slater ha fatto segnare un tempo di 2:05.150, quasi tre decimi più veloce di quello ottenuto dal secondo classificato, Tuukka Taponen. Il terzo miglior tempo è stato invece realizzato da Hiyu Yamakoshi. La mescola scelta per il fine settimana in Belgio è la Medium.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Belgian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 17 Jul 2026 19:28:37 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 17 Jul 2026 17:28:37 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>La Formula 1 all’esame di Spa-Francorchamps</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-formula-1-allesame-di-spa-francorchamps/</guid><pp:caseid>763260</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Si ritorna a studiare, ovviamente in senso metaforico. Il circus arriva infatti sulla pista che molti definiscono l’università della Formula 1, per la varietà di sfide tecniche che i piloti devono affrontare. Il prossimo fine settimana le scuderie saranno a Spa-Francorchamps per il Gran Premio del Belgio, penultima tappa della stagione prima della pausa estiva.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tracciato è il più lungo del calendario, con i suoi 7,004 chilometri, ed è uno dei più amati per la sua storia (era già presente nel campionato del mondo del 1950) e per la sua conformazione, caratterizzata da lunghi rettilinei, curve veloci e dalla maggiore variazione altimetrica dell’intera stagione. Non manca inoltre un pizzico di imprevedibilità in un appuntamento che, già di per sé, dal punto di vista tecnico e della guida, è estremamente impegnativo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pista è immersa nella foresta delle Ardenne, che gode di un microclima del tutto particolare rispetto al resto della regione. In caso di maltempo, infatti, le nuvole cariche di pioggia impiegano più tempo a lasciare l’area, che rimane umida e influenza le condizioni dell’asfalto. Capita spesso ai piloti in caso di precipitazioni di trovare alcuni tratti del circuito asciutti e altri ancora bagnati, rendendo particolarmente delicata anche la scelta degli pneumatici da utilizzare, tra slick e intermedie.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per questa sfida, Pirelli ha portato le mescole C2, C3 e C4. Spa-Francorchamps si colloca tra i circuiti più severi per gli pneumatici in termini di carichi e forze generate, pur senza raggiungere i livelli di Suzuka o Silverstone. Il punto più rappresentativo è senza dubbio il tratto compreso tra l’Eau Rouge e la salita del Raidillon. Lì si susseguono curve in rapida successione e in senso opposto mentre la pista sale di quota, prima di immettersi sul rettilineo del Kemmel. Quest’ultimo tratto presenta ora scanalature nell’asfalto pensate per facilitare il drenaggio dell’acqua e migliorare la visibilità in caso di pioggia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pista è stata completamente riasfaltata un paio di anni fa e, nei primi giorni del weekend, offre generalmente un livello di aderenza non particolarmente elevato. A contribuire al miglioramento del grip potrebbe essere il recente fine settimana dedicato alle gare GT, con la 24 Ore di Spa che ha lasciato ulteriore gommatura sul tracciato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I tre settori che compongono il circuito presentano caratteristiche molto diverse tra loro e hanno sempre rappresentato un rompicapo per la messa a punto delle vetture. Il primo è il più veloce e comprende un lungo rettilineo nel quale i sorpassi sono frequenti; il secondo è più tortuoso, con curve a media velocità, molte delle quali in discesa; il terzo, infine, è più scorrevole e si sviluppa in leggera salita.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quest’anno l’introduzione della nuova aerodinamica dovrebbe rendere più semplice individuare il giusto compromesso in termini di deportanza. Le monoposto potranno infatti adottare configurazioni più cariche per affrontare le sezioni guidate del circuito, beneficiando al tempo stesso della straight mode sui rettilinei. Come già visto a Silverstone, sarà inoltre fondamentale la capacità dei piloti di gestire e ricaricare efficacemente la power unit.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Anche le temperature potrebbero influenzare in modo significativo l’andamento del weekend e le strategie di gara. Durante la 24 Ore di Spa, disputata a fine giugno, la temperatura dell’asfalto ha superato i 55 °C. Con valori così elevati, è plausibile che il degrado termico degli pneumatici aumenti, incrementando le probabilità di vedere strategie su due soste. In ogni caso, le protagoniste della gara di domenica dovrebbero essere le due mescole più dure della gamma.</span></p><h2 style="text-align:justify;">COSÌ NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>La pioggia, l’anno scorso, ha causato un ritardo di oltre un’ora nella partenza della gara. Dopo un giro di formazione, infatti, a causa della scarsa visibilità, la procedura è stata interrotta. Alla ripresa, dopo quattro giri dietro la Safety Car, il Gran Premio è ricominciato con tutti i piloti su gomme intermedie. A partire dall’11° giro, tutte le monoposto sono passate alle Medium, con la sola eccezione di Norris, su Hard. Solo sei piloti, nelle retrovie, hanno effettuato una seconda sosta.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sarà il 71° Gran Premio del Belgio quello che si correrà il prossimo fine settimana a Spa-Francorchamps. La pista ha ospitato finora 58 edizioni della gara titolata, che si è svolta anche a Zolder per 10 anni e a Nivelles per 2. Il pilota con il maggior numero di vittorie nel Gran Premio vallone è Michael Schumacher, con 6 successi. Il pilota tedesco vinse a Spa la sua prima gara di Formula 1 nel 1992, al volante della Benetton. Lewis Hamilton e Ayrton Senna vantano invece 5 vittorie ciascuno. La Scuderia Ferrari è il costruttore con più successi nel Gran Premio, con 18 vittorie, 3 in più della McLaren.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 Belgian Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Wed, 15 Jul 2026 11:23:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Wed, 15 Jul 2026 09:22:59 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Leclerc colora Silverstone di rosso</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/leclerc-colora-silverstone-di-rosso/</guid><pp:caseid>762252</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc ha conquistato la vittoria nel Gran Premio di Gran Bretagna, conclusosi in regime di Safety Car. Alle spalle del pilota Ferrari sono arrivati secondo e terzo, George Russell e Lewis Hamilton. Per Leclerc si tratta del primo successo stagionale mentre per Scuderia Ferrari è la vittoria numero 250.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La strategia iniziale prevista dalla maggior parte dei team era a una sola sosta, ma due neutralizzazioni nelle fasi finali della gara hanno portato tutti i piloti a effettuare almeno due pit stop. L’intera griglia è partita con la C2 per poi passare alla Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Gran parte dei protagonisti delle posizioni di vertice ha scelto di montare la Soft per l’ultimo stint. Russell, invece, era già passato dalla Hard alla Medium durante la sua seconda sosta e ha quindi deciso di privilegiare la posizione di pista, concludendo la gara con la gomma gialla.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Poiché la corsa è terminata dietro la Safety Car, i piloti che avevano optato per la C3 non hanno invece avuto la possibilità di sfruttarne appieno il potenziale prestazionale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Kimi Antonelli ha completato il maggior numero di giri con la Medium, percorrendo 35 tornate con la C2, mentre Oscar Piastri ha effettuato lo stint più lungo con la Hard, coprendo 34 giri. Il maggior numero di giri con la Soft, 12, è stato invece completato da Alexander Albon.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nonostante un piazzamento fuori dalla zona punti, Antonelli mantiene la leadership del Campionato Piloti con 179 punti. L’italiano precede il compagno di squadra, ora salito a quota 154, mentre Lewis Hamilton occupa la terza posizione con 147 punti.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="aspect-ratio:138/auto;width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" height="auto">DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Tutte le scuderie si sono allineate oggi su un’unica strategia, la stessa che le nostre simulazioni indicavano come la più veloce. Fino alla prima Virtual Safety Car, dunque, il Gran Premio non ha registrato sostanziali variazioni da questo punto di vista, fatta eccezione per la scelta della finestra in cui sostituire la Medium con la Hard.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ai pit stop anticipati di alcuni piloti ha contribuito anche il livello di degrado riscontrato sugli pneumatici che, nella prima parte di gara, è risultato più elevato rispetto a quanto osservato nei giorni scorsi, complici anche le temperature più alte registrate in questa domenica.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Con la prima neutralizzazione, alcuni hanno cercato di sfruttare una maggiore aderenza montando un nuovo set di C2. È stata però la Safety Car finale non solo a introdurre l’ampio utilizzo della mescola più morbida, la C3, ma anche a determinare l’ordine dei piloti saliti sul podio.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>George Russell è infatti riuscito a conquistare il secondo posto avendo già effettuato la seconda sosta ai box a causa di un detrito, mentre i due piloti Ferrari si sono fermati per montare le Soft, ipotizzando una ripartenza della gara che, alla fine, non c’è stata.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’impegno di Pirelli a Silverstone non si conclude oggi. Martedì e mercoledì torneremo infatti in pista, con il supporto di Mercedes e Williams, per altre due giornate di test di sviluppo finalizzate alla definizione della costruzione delle gomme slick della prossima stagione.&nbsp;</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2"><p><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nikola Tsolov ha fatto la storia in Formula 2. Il pilota della Campos ha conquistato tre vittorie consecutive nel campionato, un risultato mai raggiunto da nessun altro. Rafael Villagomez ha chiuso al secondo posto, adottando una strategia completamente opposta rispetto a quella di Tsolov. Tsolov è partito con la mescola soft ed è passato alla hard al sesto giro. Villagomez, al contrario, ha scelto di partire con la mescola hard per poi montare le soft nella seconda parte di gara. Kush Maini ha concluso in terza posizione. Tsolov guida il campionato con 141 punti, seguito da Gabriele Minì al secondo posto con 124 punti.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Matteo De Palo ha ottenuto la sua prima vittoria nel Campionato di Formula 3. Maciej Gladysz ha chiuso al secondo posto, mentre James Wharton ha ottenuto la terza posizione. Dopo la gara sono state inflitte diverse penalità, rendendo la classifica finale dei primi tre differente rispetto all’ordine in cui i piloti avevano tagliato il traguardo. Ugo Ugochukwu mantiene la leadership del campionato con 97 punti, mentre Freddie Slater occupa la seconda posizione con 78 punti.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 British Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 05 Jul 2026 19:22:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 05 Jul 2026 17:35:52 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Un sabato da incorniciare per Kimi Antonelli</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/un-sabato-da-incorniciare-per-kimi-antonelli/</guid><pp:caseid>762239</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Per Kimi Antonelli è stato un sabato eccellente nel fine settimana del Gran Premio di Silverstone. Il pilota della Mercedes ha conquistato la pole position nelle qualifiche del pomeriggio, dopo aver vinto la gara Sprint disputata in mattinata. Alle sue spalle, i tempi migliori sono stati quelli di Charles Leclerc e Lewis Hamilton.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il poleman ha fatto segnare un tempo di 1:28.111. Leclerc ha fermato il cronometro sull’1:28.286, mentre Hamilton ha concluso il suo miglior giro in 1:28.458, tutti e tre utilizzando la mescola Soft. Nel corso delle tre sessioni di qualifiche, Antonelli ha impiegato sei treni di gomme C3, quattro dei quali nuovi. Entrambi i piloti Ferrari hanno invece utilizzato cinque set, con un solo treno usato. Soltanto i piloti Audi sono scesi in pista con un set di Medium (C2) in Q1, mentre il resto dello schieramento ha fatto ricorso esclusivamente alle C3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In mattinata Antonelli è riuscito a superare Lewis Hamilton, autore della pole position del venerdì, conquistando così anche la vittoria nella Sprint. Lando Norris ha tagliato il traguardo in terza posizione. Tutti e tre i piloti hanno disputato la gara breve con la mescola Medium. Solo i due piloti Aston Martin e Bottas hanno scelto di utilizzare la C3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Oggi la temperatura della pista ha raggiunto un massimo di 40 °C durante le qualifiche, mentre quella dell’aria si è attestata a 27 °C. Per il Gran Premio di domani non sono previste variazioni significative delle condizioni meteorologiche.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award a Kimi Antonelli è stato consegnato da Maduka Okoye, portiere dell’Udinese e della nazionale nigeriana.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="aspect-ratio:138/auto;width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" height="auto">DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Tutte le mescole disponibili in questo fine settimana si confermano valide opzioni per la definizione delle strategie di gara di domani. I livelli di degrado registrati oggi sono stati, nel complesso, inferiori alle previsioni, probabilmente anche grazie alla gestione dell’energia che le attuali monoposto hanno su questo circuito. Per questo motivo, secondo le nostre simulazioni, la strategia a singola sosta risulta più veloce di circa 13 secondi rispetto a quella a doppia sosta.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La stragrande maggioranza delle squadre ha utilizzato la mescola Medium per affrontare la Sprint e ci aspettiamo che la C2 sia la scelta più diffusa anche al via del Gran Premio. La gomma gialla si è infatti dimostrata sufficientemente costante nelle prestazioni e può offrire una buona flessibilità strategica in caso di neutralizzazione della gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La strategia più veloce prevede l’utilizzo della C2 nella prima parte di gara, per poi passare alla Hard tra il 24° e il 30° giro. Una possibile variante è rappresentata dalla combinazione Medium-Soft, con il pit stop previsto tra il 29° e il 35° giro. In alternativa, si potrebbe optare per una partenza con la Hard e un secondo stint su Medium, oppure iniziare la gara con la Soft e concluderla sulla Hard.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2"><p><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nikola Tsolov ha vinto la gara sprint di Formula 2 sul circuito di Silverstone. Nell’ultimo giro è riuscito a superare Gabriele Minì, che ha concluso in seconda posizione. Rafael Villagómez ha terminato la gara al terzo posto. Tutti i piloti hanno gareggiato con la mescola hard. Domani è in programma la feature race, con Rafael Câmara che partirà dalla pole position.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gara sprint di F3 sul circuito di Silverstone è stata vinta da Ugo Ugochukwu. Il pilota Campos è riuscito a imporsi con un margine dominante, tagliando il traguardo con 17 secondi di vantaggio sul secondo classificato, Yevan David. Alle spalle di David, Théophile Naël ha concluso in terza posizione. Domani Freddie Slater partirà dalla pole position per la feature race.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 British Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 19:52:20 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 04 Jul 2026 17:52:20 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Hamilton firma la pole Sprint nel weekend di casa</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/hamilton-firma-la-pole-sprint-nel-weekend-di-casa/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/hamilton-firma-la-pole-sprint-nel-weekend-di-casa/</guid><pp:caseid>762233</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto">&nbsp;</span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lewis Hamilton ha conquistato la pole position per la Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna. Il pilota inglese è stato più veloce di Kimi Antonelli e Max Verstappen. Il ferrarista ha fermato il cronometro in 1'28"376, mentre l’italiano ha ottenuto un tempo di 1'28"387. Il sette volte campione del mondo è stato inoltre il pilota capace di registrare i migliori tempi di giornata con tutte e tre le mescole disponibili.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come previsto dal regolamento, i piloti erano obbligati a utilizzare un set di Medium in SQ1, un secondo set di Medium in SQ2 e un set di Soft in SQ3. Tra i dieci piloti qualificati per l’ultima sessione, tutti hanno effettuato uno stint di tre giri con la mescola più morbida.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Hamilton era già risultato il più veloce nella prima sessione di prove libere, facendo segnare un tempo di 1'29"260 con pneumatici Soft. In precedenza, aveva completato 21 giri con le Hard, distribuiti su tre stint differenti, prima di tornare nuovamente sulle C1 a fine sessione. Kimi Antonelli e Charles Leclerc hanno chiuso FP1 rispettivamente al secondo e al terzo posto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le temperature ambientali si sono mantenute intorno ai 25 °C, mentre la temperatura dell’asfalto ha raggiunto un picco di 42 °C durante la prima sessione di prove libere. Le previsioni indicano condizioni meteorologiche simili anche per la giornata di sabato e per la gara di domenica.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="aspect-ratio:138/auto;width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" height="auto"></span>DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Il fine settimana di Silverstone è iniziato nel rispetto delle attese sul fronte pneumatici e il pubblico di casa ha ricevuto una gradita sorpresa grazie alla pole position della Sprint conquistata da uno dei beniamini britannici. La prima parte dell’unica ora di prove libere è servita alle scuderie per prendere confidenza con la C1, una mescola che, prima di Silverstone, era stata utilizzata soltanto a Suzuka. Le C2 e C3, invece, sono state impiegate principalmente nei performance run, permettendo ai team di raccogliere dati utili in vista dei prossimi appuntamenti del weekend.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In entrambe le sessioni odierne il degrado si è rivelato in linea con le nostre previsioni e anche il primo delta prestazionale rilevato tra Medium e Soft, a parità di carico di carburante, si è attestato attorno ai quattro decimi, circa un decimo in meno rispetto a quanto indicato dalle simulazioni. Sarà interessante verificare domani quali mescole troveranno spazio nella gara Sprint, perché, allo stato attuale, anche la Soft sembra poter rientrare tra le opzioni competitive, specialmente per chi è nella seconda metà della griglia.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2"><p><br>&nbsp;</p><p style="text-align:justify;"><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Rafael Camara partirà dalla pole position nella gara di Formula 2 di domenica. Il brasiliano è stato il più veloce durante la sessione di qualifiche del venerdì, dove è stato poco più di due decimi più rapido del secondo classificato Alex Dunne. Sul circuito di Silverstone, Kush Maini ha fatto segnare il terzo miglior tempo e partirà quindi dalla terza posizione domenica. Domani, durante la gara Sprint, i piloti partiranno con la griglia invertita.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Freddie Slater ha conquistato la pole position venerdì in Gran Bretagna. Slater ha preceduto Theophile Nael, autore del secondo miglior tempo, mentre Louis Sharp ha fatto segnare il terzo crono. Domani è in programma anche la gara Sprint del campionato di Formula 3.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 British Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 19:45:44 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 03 Jul 2026 17:45:43 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Le mescole scelte per il Belgio e l’Ungheria</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/le-mescole-scelte-per-il-belgio-e-lungheria/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/le-mescole-scelte-per-il-belgio-e-lungheria/</guid><pp:caseid>761953</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Le mescole scelte per il Gran Premio del Belgio, in programma dal 17 al 19 luglio, sono le tre opzioni intermedie della gamma: C2, C3 e C4. Spa-Francorchamps è una delle piste più spettacolari e amate del calendario di Formula 1. Il tracciato è il più lungo della stagione, con oltre sette chilometri, e, dal punto di vista dello stress per i pneumatici, è secondo solo a Silverstone e Suzuka.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per il Gran Premio d’Ungheria, dal 24 al 26 luglio, l’ultimo prima della pausa estiva, è stata invece scelta la terna di mescole più morbida: C3, C4 e C5. Il livello delle forze all’Hungaroring non è elevato in termini assoluti, ma la brevità del tracciato comporta un accumulo importante a ogni tornata. Ai fini del degrado, sono da considerare anche le elevate temperature che solitamente a Budapest rappresentano il picco stagionale.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Tyre compound choices,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 11:56:02 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Wed, 01 Jul 2026 09:56:02 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Le sfide di Silverstone, culla del motorsport</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/le-sfide-di-silverstone-culla-del-motorsport/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/le-sfide-di-silverstone-culla-del-motorsport/</guid><pp:caseid>761831</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio di Gran Bretagna è la prima delle due gare che avranno Pirelli come title sponsor quest’anno. L’azienda italiana affiancherà il proprio nome anche al Gran Premio d’Italia, legando il proprio marchio, dunque, alle due gare storiche con il maggior numero di edizioni nel campionato mondiale di Formula 1.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’appuntamento inglese e quello italiano sono le uniche due gare disputate ininterrottamente ogni anno fin dalla nascita della serie nel 1950, mantenendo la stessa titolazione. Proprio la prima gara di F1 in assoluto, a Silverstone, è stata vinta su pneumatici Pirelli Stella Bianca da Giuseppe Farina al volante di un’Alfa Romeo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La prossima sarà la 77° edizione del Gran Premio di Gran Bretagna, la 60° con questa titolazione a Silverstone, e la 518° gara in cui Pirelli è presente nel campionato. La pista a nord di Northampton è una delle più frequentate dal mondo del motorsport. Il circuito è lungo 5,891 km e l’ultima importante revisione al layout è avvenuta nel 2010, quando è stato realizzato un nuovo tratto tra le curve Abbey e Brooklands.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Oggi dunque il tracciato ha 18 curve (10 a destra e 8 a sinistra) alcune delle quali generano delle forze laterali molto elevate, con rapidi cambi di direzione ad alta velocità. Sequenze come la Maggotts-Becketts-Chapel unite ai rettilinei hanno fatto dichiarare a Lewis Hamilton, il pilota con il maggior numero di vittorie a Silverstone, che guidare su questa pista è come essere nella cabina di un aereo da caccia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La selezione per il fine settimana è composta dalle mescole più dure della gamma. C1, C2 e C3 sono state scelte proprio per l’elevata severità del circuito che genera degrado nei pneumatici. Le accelerazioni raggiunte in alcuni tratti superano infatti i 5g, analogamente a quanto succede già a Suzuka e Spa. L’asse anteriore è il più sollecitato, con la gomma sinistra più soggetta ad usura per via della prevalenza di curve a destra.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’asfalto della pista non è abrasivo e ha una rugosità contenuta. Il manto ha già un buon livello di aderenza grazie all’utilizzo continuato della pista nel corso dell’anno sia per competizioni a due che a quattro ruote.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Considerati tutti i fattori, ci aspettiamo che le scuderie tentino di completare la gara di domenica con una sola sosta, utilizzando le due mescole con maggiore aderenza C2 e C3. Quest’ultima opzione è l’unica che ha generato del leggero graining negli anni passati mentre C1 e C2 si sono dimostrate meccanicamente più consistenti. La gomma bianca sarà con tutta probabilità utilizzata nelle FP1, visto che quest’anno il fine settimana ha formato Sprint.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In Inghilterra potrebbero essere utilizzate anche le gomme da bagnato. Per due anni consecutivi infatti domenica ha piovuto e i piloti hanno utilizzato le Cinturato Intermediate. Il meteo inglese è infatti ballerino e anche in estate non è infrequente che ci siano degli scrosci di pioggia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il martedì e mercoledì successivo al fine settimana di gara, Pirelli si fermerà a Silverstone per dei test di sviluppo per i pneumatici da asciutto del prossimo anno con il supporto di Mercedes e Williams.</span></p><h2 style="text-align:justify;">COSÌ NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>Nel Gran Premio dello scorso anno il meteo è stato variabile e, per tutta la prima metà della gara, sono state utilizzate le Cinturato Intermediate. Al via del giro di formazione, tutti i piloti hanno montato le gomme da pioggia verdi, ma prima della partenza vera e propria cinque vetture hanno deciso di passare alle slick. La pioggia è però tornata sul circuito, costringendo tutti a utilizzare nuovamente le intermedie. Nel finale si sono create le condizioni per le slick, con Medium e Soft scelte dalla maggior parte dei piloti per tagliare il traguardo.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>Bisogna ripercorrere 76 anni di storia per passare in rassegna l’albo d’oro del Gran Premio di Gran Bretagna. La gara è stata ospitata dal circuito di Silverstone 59 volte e ha avuto come sedi anche Aintree (5 anni) e Brands Hatch (12 anni). Il pilota con più successi a Silvestone è Lewis Hamilton con 9 vittorie. Si fermano a 5 Gran Premi vinti in Inghilterra invece Jim Cark e Alain Prost. Scuderia Ferrari detiene invece il primato per i costruttori con 18 vittorie, tre in più di McLaren.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>I TROFEI</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Il trofeo del podio del Gran Premio di Gran Bretagna è stato realizzato dall’artista Paul Oz su incarico di Pirelli. A partire dal modello digitale dell’ala anteriore di una monoposto, lo scultore ha dato forma a una composizione organica in cui le diverse componenti plastiche concorrono a evocare l’evoluzione del circuito di Silverstone, da ex aeroporto a pista di Formula 1. La bandiera britannica prende corpo attraverso elementi strutturali in alluminio, lega storicamente associata all’aviazione, mentre gli inserti cromatici rosso e blu della Union Flag sono realizzati in fibra di carbonio, materiale iconico dell’ingegneria delle moderne monoposto, creando così un dialogo materico tra passato e avanguardia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Marshal Award, che sarà consegnato a un rappresentante dei commissari di pista prima della parata dei piloti di domenica, è stato invece commissionato da Pirelli all’azienda italiana Bartoccini Premiazioni in collaborazione con Stefano Zuech. Anche in questo caso il trofeo richiama il circuito di Silverstone, riproducendone il tracciato che risulta impreziosito da una serie di stelle lungo il perimetro, simbolo dei commissari impegnati a garantire la sicurezza. La parte frontale combina fibra di carbonio e acciaio inossidabile, mentre sul retro spicca la bandiera britannica, in continuità con il riferimento identitario già presente nel trofeo del podio.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PIRELLI PODIUM CAP SPECIAL EDITION</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Ci sarà un podium cap speciale per il fine settimana di cui Pirelli è title sponsor. I piloti che saliranno sul podio di Silverstone quest’anno indosseranno un cappello speciale di colore giallo con un effetto a trama pied-de-poule, motivo molto popolare in Inghilterra. L’edizione speciale, ideata dal designer Denis Dekovic per Pirelli Design, è già disponibile per l’acquisto sulla piattaforma e-commerce </span><a href="https://email.f1.pirelli.com/c/eJxUj7uOwyAQRb8GurWGawS4oNjGvxGBZ9iM5Edko3z_KrtN0l_dcw5nV2q0kl1M5Gl0iaxsRdebcjaAoxgTDGDvucItY0NMHAOC1IlrCLWQF2nNh2Y1gxAoEBwQQANPZUk8wZUqwYk3npobHnrKuuqwHJtd8733x2XGb4PZYL76ccr7wmC2Z-byVJZhKVfpajy9X1yys-4_Nz62ovtL-pPxku_5L-rrP8c-M34DAAD__-wES2A" target="_blank"><span>https://store.pirelli.com</span></a><span>.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 British Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:28:12 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 30 Jun 2026 14:28:12 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Russell vince in Austria, Verstappen festeggia il secondo posto al Red Bull Ring</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-vince-in-austria-verstappen-festeggia-il-secondo-posto-al-red-bull-ring/</link>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>George Russell ha vinto il Gran Premio d’Austria grazie a una strategia a due soste. Il pilota Mercedes ha tagliato il traguardo davanti a Max Verstappen, con l’olandese della Red Bull che è riuscito a tenere alle proprie spalle Kimi Antonelli, arrivato terzo. L’italiano mantiene comunque la testa del campionato piloti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gara a Spielberg si è disputata oggi in condizioni di caldo estremo. Le temperature al Red Bull Ring hanno raggiunto i 36°C, mentre l’asfalto ha toccato i 55°C alla partenza del Gran Premio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Alla vigilia, la strategia più veloce era prevista sulle due soste, e così è stato. Solo Charles Leclerc, Lewis Hamilton e Pierre Gasly hanno optato per una soluzione a tre soste, mentre tutti gli altri piloti si sono fermati due volte.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quasi l’intera griglia è partita con gomme Medium. Le uniche eccezioni sono state Carlos Sainz e Gabriel Bortoleto, partiti su Soft. I primi quattro passati sotto la bandiera a scacchi hanno adottato la stessa strategia, effettuando due stint con gomme Hard dopo quello iniziale su Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Russell ha ottenuto la vittoria con un margine di 1,611 secondi su Verstappen, mentre Antonelli ha chiuso a poco più di tre decimi dal quattro volte campione del mondo. Grazie al successo in Austria, Russell sale al secondo posto nel campionato, con 40 punti di distacco dal compagno di squadra. Kimi Antonelli guida la classifica con 171 punti.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="aspect-ratio:138/auto;width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" height="auto">DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i>“<span>Tutte e tre le mescole disponibili sono entrate in gioco oggi nelle strategie a due e tre soste adottate dalle scuderie a Spielberg. La sosta singola, come ci aspettavamo, non è stata praticabile a causa dell’elevato degrado termico.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le strategie a due soste, su Hard e Medium, sono state definite sostanzialmente in base ai treni di gomme disponibili per ciascun team, conservati dal venerdì. La più efficace è stata quella che prevedeva l’utilizzo delle Hard nei due stint finali, adottata dai piloti saliti sul podio.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ferrari ha ancora una volta provato a fare qualcosa di diverso, fermandosi tre volte e utilizzando anche la Soft che, seppur agevolata dal basso carico di carburante, ha garantito una buona prestazione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Se la prima sosta dei piloti di Maranello e di Gasly è stata anticipata per poter sfruttare l’undercut, il resto della griglia ha invece seguito le finestre di cambio che avevamo ipotizzato. Di contro, l’overcut tentato da alcuni non ha dato i risultati sperati.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Anche la VSC causata da Sainz non ha cambiato le carte in tavola, se non forse per Antonelli, che ha pittato leggermente in anticipo perdendo il vantaggio in termini di tempo della sosta sotto neutralizzazione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Con temperature dell’asfalto così elevate, i pneumatici non sono stati soggetti né a graining né a blistering, segno che il lavoro di sviluppo svolto da Pirelli in tal senso sta dimostrando in pista tutti i suoi frutti.</span>”</i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span><strong>Formula 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nikola Tsolov ha conquistato la vittoria nella Feature Race di F2. Alle sue spalle, Gabriele Minì ha chiuso in seconda posizione, mentre Oliver Goethe ha tagliato il traguardo terzo. La maggior parte dei piloti ha scelto di partire con le gomme Supersoft per poi passare alle Soft durante la sosta obbligatoria ai box. Questa strategia è stata adottata anche da Tsolov e Minì, rientrati ai box rispettivamente all’ottavo e al nono giro. Il terzo classificato, Goethe, ha invece optato per una strategia completamente diversa, partendo con le Soft e rientrando ai box soltanto dopo 29 giri per montare le Supersoft. Una scelta che si è rivelata altrettanto efficace, consentendogli di conquistare l’ultimo posto sul podio.</span></p><p><span><strong>Formula 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Noah Strømsted ha vinto la Feature Race di F3 oggi. Il pilota Trident è riuscito a tenere alle spalle Ugo Ugochukwu al termine di un duello spettacolare. Freddie Slater ha concluso la gara in terza posizione, anche lui protagonista di una bellissima battaglia. I tifosi presenti sulle tribune hanno assistito a una gara ricca di azione, con i primi 10 piloti racchiusi in appena 8 secondi al traguardo.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Austrian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 28 Jun 2026 17:49:59 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 28 Jun 2026 15:49:59 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>George Russell in pole a Spielberg</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/george-russell-in-pole-a-spielberg/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/george-russell-in-pole-a-spielberg/</guid><pp:caseid>761583</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà George Russell a partire dalla pole position domenica al Gran Premio d’Austria. Il pilota Mercedes ha segnato un tempo in 1:06.113 nell’ultimo segmento di qualifica, risultando più veloce di oltre due decimi rispetto a Charles Leclerc, autore del secondo tempo. Lewis Hamilton ha invece ottenuto il terzo crono con 1:06.408.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il leader del campionato, Kimi Antonelli, partirà dalla quarta piazzola domenica. Max Verstappen scatterà invece dalla quinta, nonostante un incidente nel suo ultimo giro lanciato. Il suo primo tentativo è stato comunque sufficiente per garantirgli infatti la posizione in griglia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Russell è stato il pilota più veloce della giornata e ha segnato il suo miglior tempo con la mescola C5. Il britannico ha utilizzato 4 set di Soft durante le qualifiche, ottenendo il tempo più rapido nell’ultimo tentativo con un set nuovo. La mescola si è dimostrata una opzione da singolo giro veloce.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I migliori cinque piloti nelle qualifiche hanno utilizzato esclusivamente gomme Soft anche nella terza sessione di prove libere per prepararsi al meglio alle qualifiche. Russell è stato il più veloce anche in FP3 con un 1:07.096. Antonelli ha ottenuto il secondo miglior tempo, siglando la sua prestazione migliore nel corso di un secondo run con lo stesso set di gomme.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sono previste temperature elevate al Red Bull Ring anche domani, come già accaduto oggi. Oggi si è registrata una massima di 36 gradi, mentre la temperatura dell’asfalto ha raggiunto i 53 gradi durante le qualifiche.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Dominik Paris. Lo sciatore alpino italiano è stato campione del mondo nel supergigante a Are 2019 ed è vincitore di una Coppa del Mondo nella stessa specialità. Alle olimpiadi di Milano Cortina 2026 ha ottenuto una medaglia di bronzo nella discesa libera.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="aspect-ratio:138/auto;width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" height="auto">DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</span></h2><p><i>“<span>Domani si prospetta ancora una volta una gara interessante dal punto di vista strategico. Dalle nostre simulazioni le strategie a due soste sono le più competitive. Come già evidente ieri, Medium e Hard sono due mescole che sulle lunghe distanze mostrano un degrado simile e possono quindi essere considerate intercambiabili, con un leggero vantaggio in termini di aderenza per la gomma gialla.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Partendo con la C4, le scuderie che dispongono ancora di due treni di Hard potrebbero completare la gara utilizzandoli entrambi. In alternativa, chi ha conservato due set di Medium potrebbe impiegare la C3 per lo stint centrale e montare un nuovo set di C4 nel finale.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Alcuni team oggi hanno testato la Soft anche nei long run: un indizio, forse, di un possibile utilizzo alla partenza, sfruttando la maggiore aderenza. Pensando sempre a un’opzione a due soste, la sua sostituzione potrebbe avvenire tra il 14° e il 20° giro – salvo neutralizzazioni – passando alla Medium e concludendo su Hard.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Esiste però un’opzione a tre soste, sempre con la Soft in partenza, che, se ben gestita, potrebbe rivelarsi proficua. Sfruttando l’efficacia dell’undercut a Spielberg, qualche pilota potrebbe anticipare gli avversari effettuando la prima sosta molto precocemente e utilizzare, nella restante parte di gara, tutte e tre le mescole disponibili.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Questa strategia risulta un paio di secondi più lenta considerando il traffico e i sorpassi necessari ma, in aria libera, è addirittura più veloce della doppia sosta. Qualche scuderia potrebbe quindi scommetterci. È ancora fresco, d’altronde, il ricordo di come Hamilton abbia ottenuto la vittoria a Barcellona con una mossa simile.</span>”</i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Sprint race di Formula 2 ha offerto un duello tra John Bennett e Sebastian Montoya. Nell’ultimo giro, Bennett è riuscito a superare Montoya, conquistando così la vittoria. Alle spalle dei due, Rafael Villagomez ha tagliato il traguardo in terza posizione. L’intero schieramento ha utilizzato pneumatici Soft. Domani è in programma la Feature Race.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Ernesto Rivera ha vinto la Sprint race di Formula 3 al Red Bull Ring. Si tratta della prima vittoria per il messicano nel campionato. Pedro Clerot ha chiuso in seconda posizione alle spalle di Rivera, mentre Jin Nakamura ha concluso terzo. Il poleman James Wharton ha infine terminato la gara al quarto posto.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Austrian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 19:20:07 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 27 Jun 2026 17:20:07 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Antonelli detta il passo, con la coppia McLaren alle sue spalle</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/antonelli-detta-il-passo-con-la-coppia-mclaren-alle-sue-spalle/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/antonelli-detta-il-passo-con-la-coppia-mclaren-alle-sue-spalle/</guid><pp:caseid>761566</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Kimi Antonelli è stato il pilota più veloce del venerdì in Austria. Le temperature al Red Bull Ring sono salite fino ai 35°C ambientali e ai 53°C dell’asfalto, condizioni che non hanno impedito a piloti e team di sfruttare tutte le mescole disponibili. Infatti, ogni singola mescola è stata utilizzata sia nella prima sia nella seconda sessione di prove libere.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel corso della prima sessione, i piloti hanno inizialmente concentrato i loro run sulle mescole Medium (C4) e Hard (C3). Red Bull è stata l’unica squadra a scendere in pista fin da subito con la Soft (C5). Tutti i piloti, al termine della FP1, hanno comunque utilizzato la mescola più morbida per almeno un run.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Se nella prima ora l’utilizzo delle tre opzioni è stato equilibrato, nella seconda sessione i piloti hanno privilegiato le gomme Medium e Soft. Antonelli ha segnato il miglior tempo con la C5, fermando il cronometro sull’1:07.014. Oscar Piastri ha chiuso in seconda posizione, a poco più di due decimi, mentre Lando Norris ha concluso la giornata in terza posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I tre più veloci hanno completato i long run con la Medium, una strategia adottata dalla maggior parte dello schieramento, anche se alcune scuderie hanno testato sulle lunghe distanze anche Soft e Hard. Un utilizzo simile a quello già visto a Barcellona, che potrebbe suggerire la validità di tutte e tre le opzioni in vista della gara di domenica.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="aspect-ratio:138/auto;width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" height="auto">SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“La giornata di oggi è stata molto utile per raccogliere numerosi dati su tutte le mescole, sia nei performance run sia nei long run. Le scuderie si sono infatti differenziate nelle due prove libere tra chi ha preferito conservare entrambi i set di Hard per i prossimi giorni e chi invece ha già consumato un treno delle mescole più dure. Questo può far pensare anche a una differenziazione delle strategie per domenica, per le quali al momento esiste un ventaglio piuttosto ampio di possibili opzioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Considerato il degrado accentuato dalle elevate temperature e dalla marcata rugosità dell’asfalto, è più probabile assistere a un Gran Premio a due soste. In termini di aderenza, C3 e C4 mostrano comportamenti molto simili, ancora non ottimali a causa di un manto che non è nelle condizioni migliori ma che migliorerà nel corso del weekend. La Soft, invece, restituisce già un ottimo riscontro e, da alcuni tentativi, sembrerebbe anche che i piloti riescano a migliorare il tempo con un secondo giro. Sarà ovviamente da verificare nelle qualifiche di domani.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La gomma rossa non è stata utilizzata molto nei long run di oggi, quindi non abbiamo un riscontro certo sulla sua consistenza su chilometraggi elevati, come invece accade per la Medium e la Hard. Potrebbe quindi rappresentare l’opzione meno favorevole nella definizione delle strategie di gara, nel caso in cui le scuderie decidano di adottare un approccio conservativo, considerando anche che le previsioni indicano un ulteriore incremento delle temperature.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella sessione di qualifica, il miglior tempo è stato fatto segnare da Noel Leon, che ha conquistato la sua prima pole position in F2. Il pilota messicano ha fermato il cronometro sull’1:15.544, risultando appena più veloce di Alex Dunne. Terza posizione per Nikola Tsolov. Domenica questi piloti scatteranno esattamente da queste posizioni, mentre la gara Sprint di Sabato avrà una griglia invertita.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel fine settimana in Austria i team possono usare le due mescole più morbide della gamma: Soft e Supersoft. Quest’ultima potrebbe percorrere 7-8 giri all’inizio della gara prima che la prestazione diventi inferiore a quella della Soft e risulti più conveniente, in termini di velocità, sostituirla. L’abilità del pilota nella gestione della gomma potrebbe però estenderne l’utilizzo di qualche giro, fornendo un vantaggio nella seconda parte della gara. Per questa ragione, le strategie per la Feature Race tendono a equivalersi in termini di tempo totale di gara.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Così come avvenuto in F2, anche nella Formula 3 abbiamo assistito alla prima pole position nel campionato per un pilota. Hiyu Yamakoshi è stato il più veloce in pista con un tempo di 1:21.730. Di conseguenza, il pilota della Van Amersfoort Racing scatterà dalla prima posizione domenica. Al suo fianco ci sarà Ugo Ugochukwu, autore del secondo miglior tempo del venerdì, mentre Tuukka Taponen ha ottenuto il terzo crono.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La mescola utilizzata nel weekend in Austria è la Soft. Quest’anno i pneumatici posteriori hanno una pressione più alta di un psi e pertanto i piloti devono gestire attentamente il bilanciamento delle gomme, evitando il surriscaldamento e l’incremento dell’usura. Chi tra loro riuscirà ad effettuare questo lavoro al meglio nelle prime fasi della gara, dovrebbe capitalizzare un vantaggio nelle ultime tornate prima della bandiera a scacchi.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Austrian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 20:05:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 26 Jun 2026 18:18:35 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>La strategia gomme contribuisce alla prima vittoria in rosso di Hamilton</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-strategia-gomme-contribuisce-alla-prima-vittoria-in-rosso-di-hamilton/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-strategia-gomme-contribuisce-alla-prima-vittoria-in-rosso-di-hamilton/</guid><pp:caseid>757909</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Barcellona-Catalunya, scrivendo un nuovo capitolo della sua storia in rosso. Si tratta infatti della prima vittoria di Hamilton al volante di una Ferrari. Alle sue spalle, George Russell ha concluso al secondo posto e Lando Norris in terza posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista strategico, la gara è stata estremamente interessante. Hamilton ha utilizzato una strategia a tre soste: il pilota Ferrari è partito con gomme Soft, passando alle Hard all’undicesimo giro. Dopo il ventisettesimo giro ha effettuato una seconda sosta per montare le Medium, che ha poi sostituito al quarantunesimo giro, durante una fase di VSC, nuovamente con gomme Hard che lo hanno accompagnato fino alla vittoria.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Mentre il ferrarista ha utilizzato tutte le mescole disponibili, Russell e Norris si sono affidati soltanto alle Medium e alle Hard. Entrambi hanno scelto di fermarsi due volte, partendo con le Medium e passando alle Hard nei due stint finali.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In una giornata calda, con temperature dell’asfalto che hanno raggiunto i 53°C, in pista si sono viste strategie da due a quattro soste, con tutte le mescole ampiamente utilizzate. Nove piloti hanno impiegato ciascuna delle tre mescole selezionate per il fine settimana di gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella lotta al campionato, Hamilton ha ridotto il divario dal leader Kimi Antonelli. L’italiano, ritiratosi nelle fasi finali della gara, continua a guidare la classifica con 156 punti, mentre Hamilton insegue ora a 41 lunghezze. George Russell occupa la terza posizione con 106 punti, a 50 lunghezze dal leader.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="aspect-ratio:138/auto;width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" height="auto">DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Il Gran Premio di Barcellona è stato una delle gare più interessanti dall’inizio del Mondiale, in particolare per quanto concerne l’utilizzo dei pneumatici. Le gomme, infatti, hanno giocato un ruolo centrale: complice un degrado pronunciato, dovuto alle elevate temperature e alla scelta di portare mescole più morbide rispetto al 2025, si sono trasformate nelle pedine di un’intensa partita a scacchi, capace di mettere in risalto tanto le abilità di guida dei piloti quanto quelle strategiche dei team.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La strategia a due soste si è dimostrata molto efficace sul passo gara, ma la vera mossa vincente è stata l’intuizione di alcuni team di puntare direttamente su tre pit stop questa domenica. Scuderia Ferrari, ad esempio, ha scelto di differenziare le strategie tra i due piloti. Leclerc, partendo dalla decima posizione, ha pittato due volte mentre la decisione di fermare tre volte Lewis Hamilton ha regalato all’inglese la sua prima vittoria in rosso.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Anticipando sensibilmente la prima sosta rispetto alle finestre consigliate, il team ha sfruttato al meglio l’undercut, costringendo gli avversari a inseguire sulla stessa strategia. Si tratta di un’opzione che probabilmente il Cavallino aveva già individuato fin dall’inizio come la più competitiva per Hamilton. Il vantaggio è stato poi gestito fino alla bandiera a scacchi, anche grazie al tempo guadagnato durante una Virtual Safety Car.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Non si sono registrate novità significative nel comportamento dei pneumatici rispetto a quanto visto venerdì nella seconda sessione di prove libere. La gestione delle gomme e l’evoluzione della pista hanno contribuito a ridurre leggermente il degrado negli stint finali, così come l’utilizzo di entrambi i set di Hard conservati da alcune scuderie.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Medium è stata probabilmente la mescola più efficace sul passo medio, garantendo un ottimo equilibrio tra aderenza e degrado. I due piloti Ferrari, differenziando le strategie, lo hanno dimostrato nel terzo stint: Leclerc, prima del ritiro, non riusciva a eguagliare il ritmo del compagno.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Tutte e tre le mescole selezionate per il weekend sono state comunque utilizzate in gara. Anche la Soft, nonostante il rapido calo prestazionale, ha trovato spazio nelle strategie, sia in partenza sia nelle fasi finali, con fortune alterne.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span><strong>Formula 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Rafael Camara ha convertito con successo la pole position in una vittoria nella Feature Race di Formula 2 al Gran Premio di Catalogna. La gara si è disputata in condizioni di grande caldo e Camara ha conquistato il successo con un margine dominante di oltre 12 secondi sul secondo classificato Alex Dunne. Gabriele Minì ha concluso la corsa al terzo posto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il brasiliano è partito con gomme soft per poi passare alla mescola hard al giro 23. Anche Dunne ha preso il via con le soft, ma si è fermato molto prima, al giro 13, per montare le hard. Strategia molto simile per Minì, che è rientrato ai box al giro 14 per il cambio sulla mescola più dura. Minì mantiene la leadership del campionato con 86 punti, seguito da Tsolov con 80. Camara occupa la terza posizione con 69 punti.</span></p><p><span><strong>Formula 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Theophile Nael ha vinto la Feature Race di Formula 3, resistendo di misura agli attacchi di Hiyu Yamakoshi. Il pilota giapponese è rimasto incollato a Nael per tutta la gara fino alla bandiera a scacchi. Ugo Ugochukwu ha chiuso al terzo posto. Ugochukwu resta al comando del campionato con 58 punti, mentre Nael sale in seconda posizione grazie alla vittoria di domenica con 52 punti.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Barcelona-Catalunya Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 19:10:59 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 14 Jun 2026 17:10:59 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pole di George Russell a Barcellona</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pole-di-george-russell-a-barcellona/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pole-di-george-russell-a-barcellona/</guid><pp:caseid>757894</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>George Russell conquista la pole position del Gran Premio di Barcellona. Il pilota Mercedes è stato leggermente più veloce di Lewis Hamilton. Russell ha segnato un tempo di 1:14.679, con un vantaggio di solo 0,064 secondi dal suo ex compagno di squadra. Kimi Antonelli ha invece ottenuto la terza piazza, 0,319 secondi dietro il poleman.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le qualifiche si sono svolte in condizioni molto calde, con temperature ambientali che hanno raggiunto i 30°C. La colonnina non dovrebbe scendere nemmeno domani, quando sono previste temperature dell’asfalto sopra i 50°C che trasformeranno la gara in un’interessante battaglia strategica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Se nelle prove libere di venerdì, le scuderie si sono concentrate principalmente sul passo gara, l’ora di sabato è stata dedicata interamente alla prestazione in qualifica. Nella sessione del mattino, tutti i piloti hanno usato la Soft C4. Solo Nico Hülkenberg e Sergio Pérez hanno optato per la Medium C3, prima di passare anch’essi alla gomma rossa. Russell è stato il più veloce in FP3, fermando il cronometro a 1:15.679. Oscar Piastri ha chiuso secondo, mentre Charles Leclerc ha completato la top tre.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Chris Hoy. L’ex professionista di ciclismo su pista ha ottenuto nella sua carriera sei ori olimpici e undici titoli mondiali, rendendolo il secondo britannico più titolato di tutti i tempi.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="aspect-ratio:138/auto;width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" height="auto">DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI</span></h2><p><i><span>“La terza sessione di prove libere è stata utilizzata dai team esclusivamente in funzione delle qualifiche. Nessuno si è concentrato sui long run. Tutti hanno preferito lavorare sul giro secco, quello che avrebbero poi affrontato nelle tre sessioni del pomeriggio.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come già evidente da ieri, e confermato oggi da alcuni tentativi isolati, non è possibile migliorare il tempo nel secondo giro, a causa dell’elevato degrado termico. Questo è dovuto principalmente alla temperatura record dell’asfalto. I 53°C raggiunti oggi in pista spiegano anche perché i tempi siano circa nove decimi più lenti rispetto alle simulazioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In vista della gara di domani, le strategie possibili prevedono almeno due soste. Le scuderie potrebbero partire con l’abbinata Medium-Hard e poi valutare, in base all’efficacia riscontrata in pista, se concludere la gara con la mescola gialla o quella bianca.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>È da considerare che la maggior parte dei team ha infatti conservato due set di C2 già da ieri, una mescola che sembra particolarmente efficace sulle vetture con maggiore deportanza, ma con un degrado solo leggermente inferiore rispetto alle altre due.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Sul tavolo rimane anche l’ipotesi di utilizzare la Soft alla partenza, seguita da Medium e Hard nel finale. Non si discosta molto da queste soluzioni una strategia a tre soste, con tre stint su Soft e uno su Medium. Tuttavia, considerando il traffico in pista e la necessità di effettuare sorpassi, è difficile che molti team decidano di adottarla a priori.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Kush Maini ha conquistato una vittoria dominante nella gara sprint di Formula 2 sul circuito di Barcellona. Maini ha tagliato il traguardo con un vantaggio di oltre sette secondi sul secondo classificato Gabriele Minì. Nikola Tsolov ha completato il podio in terza posizione dopo aver approfittato di un’uscita di pista di Colton Herta all’ultimo giro. Tutti i piloti nella top 10 hanno adottato la stessa identica strategia, disputando l’intera gara con la mescola hard.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gara Sprint del campionato di Formula 3 a Barcellona è stata vinta da James Wharton. Il pilota Prema è riuscito a mantenere alle sue spalle Freddie Slater, secondo classificato, e Gerrard Xie, terzo. L’intero schieramento ha utilizzato la mescola hard durante la Sprint. La Feature race di F3 è in programma per domani mattina, domenica.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Barcelona-Catalunya Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 19:35:20 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 13 Jun 2026 17:35:20 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Nella calda Barcellona, un venerdì all’insegna dei giovani piloti</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/nella-calda-barcellona-un-venerdi-allinsegna-dei-giovani-piloti/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/nella-calda-barcellona-un-venerdi-allinsegna-dei-giovani-piloti/</guid><pp:caseid>757863</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Barcellona offre ai team un’opportunità ideale per vedere all’opera i giovani piloti durante la prima sessione di prove libere. Il circuito è infatti molto utilizzato anche per i test e le scuderie dispongono quindi già di un’enorme quantità di dati su cui fare affidamento.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sette squadre hanno dunque scelto di schierare, nella prima ora, piloti non titolari, come previsto dal regolamento almeno quattro volte l’anno durante le FP1. Sono dunque scesi in pista Fred Vesti (Mercedes), Dino Beganovic (Ferrari), Leonardo Fornaroli (McLaren), Ayumu Iwasa (Red Bull), Luke Browning (Williams), Paul Aron (Audi), Colton Herta (Cadillac).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista delle gomme, in entrambe le sessioni sono state utilizzate tutte e tre le mescole disponibili per il fine settimana. La mescola Hard C2 è stata impiegata in FP1 solo dai piloti Haas, mentre Max Verstappen è stato l’unico a utilizzarla nelle FP2. Nella seconda parte della seconda ora di prove libere, le scuderie si sono concentrate principalmente sugli stint lunghi, utilizzando prevalentemente la mescola Medium C3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il miglior tempo nelle FP2 è stato fatto segnare da Lando Norris con un 1:15.426 su Soft C4. Le temperature ambientali hanno raggiunto i 29 °C e, di conseguenza, la pista è arrivata a 50 °C. Nelle FP1, il miglior tempo è stato ottenuto da George Russell con un 1:16.363, sempre con la C4.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Prima delle attività di pista, nella sala conferenze del circuito si è tenuta la presentazione del libro “Emozioni. I 500 GP di Pirelli nel Campionato del Mondo di F1” a cura della Fondazione Pirelli e pubblicato da Marsilio Arte. Il volume celebra le 500 gare di Pirelli nel Mondiale attraverso un grande racconto per immagini e testi con materiali provenienti dall’Archivio Storico Pirelli.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’evento si è tenuto alla presenza di Marco Tronchetti Provera, Vicepresidente Esecutivo di Pirelli e Presidente della Fondazione Pirelli; Stefano Domenicali, President & CEO di Formula 1; S.E. Mohammed Ben Sulayem, Presidente FIA, intervenuto con un videomessaggio; Jean Todt, Inviato Speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite per la sicurezza stradale; e Nick Heidfeld, ex pilota di Formula 1.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="aspect-ratio:138/auto;width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" height="auto">SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“La maggioranza dei team oggi ha scelto di non utilizzare la mescola Hard, che rimarrà dunque, con due set, nel bagaglio che le scuderie si porteranno in gara. I pochi che l’hanno utilizzata hanno rilevato uno scivolamento maggiore rispetto alle altre due mescole più morbide, con un conseguente surriscaldamento superficiale che la avvicina, in termini di degrado, a Medium e Soft.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In generale, tutte le mescole presentano un alto livello di degrado termico, soprattutto sull’anteriore e sul posteriore sinistro, dovuto alla rugosità superficiale dell’asfalto, seconda solo a quella del Bahrain, alle caratteristiche proprie del circuito e alle elevate temperature della pista che, nei prossimi giorni, cresceranno ulteriormente. Nei performance run i piloti faticano a raffreddare le gomme per tentare un secondo giro lanciato che, in queste condizioni, nel migliore dei casi eguaglia il tempo del precedente.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Domenica ci aspettiamo quindi una gara con almeno un paio di soste. Medium e Soft, le due opzioni con maggiore aderenza, degradano in maniera simile, ma dai primi dati raccolti sembra che la gomma gialla si adatti più facilmente alla pista di Barcellona. Tra le due, la differenza prestazionale è nell’ordine di cinque o sei decimi di secondo.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>In Formula 2, Rafael Camara ha conquistato la pole position per la Feature Race di domenica. Con un 1:24.810, il brasiliano è stato il più veloce della giornata. Joshua Durksen ha chiuso in seconda posizione, a 0.135 secondi di distacco, mentre il terzo posto è andato ad Alex Dunne, che ha accusato un ritardo di 0.225 secondi. Sabato, tuttavia, il programma prevede prima la Sprint Race, che scatterà con griglia invertita. Noel Leon partirà dalla prima posizione in quella gara, grazie al decimo posto ottenuto in qualifica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le mescole scelte per il fine settimana di Barcellona sono Hard e Soft. La gara Sprint sarà disputata con l’opzione più dura, prestando attenzione alla gestione del degrado sull’asse anteriore. Per la Feature Race entrambe le strategie risultano praticabili. Ci aspettiamo infatti che i team si dividano tra la combinazione Hard–Soft e quella inversa. La partenza con la gomma rossa consente una migliore aderenza nelle prime fasi di gara, senza risultare particolarmente penalizzante in caso di neutralizzazioni, grazie alla possibilità di estendere lo stint attraverso un’adeguata gestione.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Venerdì è stato Theophile Nael a far segnare il miglior tempo con un 1:28.263. Subito alle sue spalle, Ugo Ugochukwu ha chiuso al secondo posto, a soli 0.039 secondi di distacco. La terza posizione è andata a Hiyu Yamakoshi, che ha terminato a 0.135 secondi da Nael.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La mescola scelta per il fine settimana di gara a Barcellona è la Hard, su un circuito in cui le forze laterali sui pneumatici sono particolarmente elevate a causa delle numerose curve percorse ad alta velocità. L’asse anteriore rappresenta il principale limite proprio per questa caratteristica e richiederà ai piloti una gestione ancora più attenta. Quest’anno, inoltre, la pressione dell’asse posteriore sarà di 1 psi più alta rispetto alla scorsa stagione, con l’obiettivo di incrementare il degrado. I piloti saranno quindi chiamati ad adattare il proprio approccio nella gestione dei pneumatici; tuttavia, questa modifica renderà più semplice il controllo dell’asse limitante.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Barcelona-Catalunya Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 19:49:07 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 12 Jun 2026 17:49:07 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Sei mesi dopo, la Formula 1 ritorna a Barcellona</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sei-mesi-dopo-la-formula-1-ritorna-a-barcellona/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sei-mesi-dopo-la-formula-1-ritorna-a-barcellona/</guid><pp:caseid>757359</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà un ritorno, dopo sei mesi, per le nuove vetture di Formula 1 sulla pista di Barcelona-Catalunya. La stagione di quest’anno è iniziata infatti proprio nell’autodromo spagnolo, con cinque giorni di pre-season testing lo scorso gennaio, per consentire alle scuderie di familiarizzare con le monoposto completamente rivoluzionate dal regolamento tecnico attuale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I team voleranno nuovamente in Catalogna questo fine settimana per il weekend di gara che prende la denominazione della città e della comunità autonoma, lasciando in questa stagione la titolazione dello Stato al nuovo Gran Premio che si correrà a Madrid a settembre. Rispetto alla collocazione originaria a calendario, la gara del Montmeló è stata posticipata di un paio di settimane.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le mescole scelte per questa tappa sono C2 per la Hard, C3 per la Medium e C4 per la Soft. Si tratta dunque di un tris più morbido rispetto alla usuale selezione per Barcellona. Con la consistenza delle attuali mescole, l’obiettivo è favorire un maggior numero di soste e anche l’introduzione della gomma Hard nelle strategie.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tracciato è uno dei più completi del calendario ed è lungo 4,657 chilometri. Comprende, oltre ai rettilinei, 14 curve che vengono percorse ad elevate velocità. Le forze laterali esercitate sulle gomme sono elevate, in particolare sul lato sinistro, quello più sollecitato dalle nove curve a destra. Le più significative, sotto questo aspetto, sono la curva 3 e le ultime due (raccordate nel 2023 per rendere più fluido l’ingresso sul rettilineo dei box).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il degrado dei pneumatici è prevalentemente termico e, così come per l’usura, l’asse anteriore è quello limitante. La rugosità dell’asfalto è elevata, per via dell’età avanzata del manto della pista. È da considerare inoltre che le temperature dell’asfalto saranno probabilmente più elevate rispetto a quelle registrate negli anni scorsi, visto il cambio di data della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sarà interessante valutare quali migliorie le scuderie porteranno questo weekend, da sempre ricco di sviluppi sulle vetture. Potrebbero infatti riguardare anche i cerchi, che hanno un impatto diretto sullo scambio di calore tra asfalto, pneumatici e impianto frenante. Un facile termine di paragone in termini di prestazioni per i team saranno proprio i test di gennaio nello stesso autodromo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pirelli si fermerà al Montmelò anche martedì 16 e mercoledì 17 giugno per una sessione di test su mescole slick. Prenderanno parte alla due giorni le scuderie Scuderia Ferrari, Aston Martin e Cadillac.</span></p><h2 style="text-align:justify;">COSÌ NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>Diciotto piloti alla partenza hanno montato la Soft (tra set usati e nuovi) sulla griglia. L’unico a partire dalla pit lane, Yuki Tsunoda, ha invece optato per un set di Medium. Lo stint centrale è stato completato per la maggiore con la mescola gialla, prima di sostituirla nuovamente, nel finale, con una Soft. Una safety car negli ultimi giri ha spinto tutti i piloti a effettuare una sosta supplementare. Gli alfieri della Red Bull, in totale, sono arrivati a quattro pit stop, mentre gli altri si sono fermati a tre soste. L’unico nel Gran Premio a montare la Hard è stato Max Verstappen nel suo stint finale.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio in Spagna è alla cinquantaseiesima edizione valida per il Campionato mondiale di Formula 1. La gara si è svolta finora su cinque circuiti diversi, a partire dalla sua prima edizione nel 1951: due volte a Pedralbes, quattro a Montjuïc Park, cinque a Jerez de la Frontera, nove a Jarama e trentacinque a Barcellona. Due piloti si eguagliano per numero di vittorie nel Gran Premio di Spagna: Michael Schumacher e Lewis Hamilton, entrambi con sei successi, due in più di Max Verstappen, fermo a quattro. Ferrari è il costruttore con più primi posti (12), seguito da McLaren (9).</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Barcelona-Catalunya Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:55:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 09 Jun 2026 08:40:18 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Kimi Antonelli vince il Gran Premio di Monaco</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/kimi-antonelli-vince-il-gran-premio-di-monaco/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/kimi-antonelli-vince-il-gran-premio-di-monaco/</guid><pp:caseid>757185</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio di Monaco è stato vinto da Kimi Antonelli. Sulle strade del Principato, il pilota Mercedes non ha mai ceduto la testa della corsa. Antonelli è partito dalla pole position e ha guidato la gara dal primo all’ultimo giro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen, scattato dalla seconda posizione, ha avuto una partenza difficile ed è stato costretto a fermare la monoposto direttamente nei box al termine del primo giro a causa di problemi meccanici, ponendo fine anzitempo alla sua gara. Dietro Antonelli, Lewis Hamilton è arrivato secondo e il terzo posto è stato ottenuto da Isack Hadjar.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Quasi tutti i piloti hanno preso il via con la mescola media. Lewis Hamilton è stato il primo tra i primi tre classificati a effettuare la sosta, al giro 28, mentre Antonelli si è fermato al giro 37. Entrambi hanno sostituito le gomme medie con le Hard. Sfruttando l’opportunità di una Safety Car al giro 50, sia Hamilton sia Charles Leclerc hanno effettuato un’ulteriore sosta.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo il periodo di neutralizzazione, tuttavia, è stato Leclerc a provocare un nuovo intervento della Safety Car. L’esposizione infine della bandiera rossa, ha consentito al leader Antonelli di montare un set di Soft. Anche il resto dello schieramento ha deciso di passare alla stessa mescola durante il periodo di sospensione della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Alla ripartenza da fermi successiva alla bandiera rossa, Antonelli è scattato nuovamente alla perfezione, conquistando la vittoria. Anche Hamilton ha avuto un ottimo spunto allo start, chiudendo così in seconda posizione, con Hadjar terzo alle loro spalle.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stint più lungo con la C3 è stato completato da Esteban Ocon in 50 giri, mentre Arvid Lindblad ha percorso 65 giri con la C4, il numero di giri più alto su questa mescola. Il run più esteso con la C5 è stato invece firmato da Fernando Alonso, con 55 giri.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella lotta per il campionato, con questa vittoria Antonelli, ora a quota 156 punti, ha rafforzato il proprio vantaggio sul secondo in classifica, Lewis Hamilton. L’italiano conduce con un margine di 66 punti, mentre George Russell segue in terza posizione con 88 punti.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="aspect-ratio:138/auto;width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" height="auto">DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Oggi i piloti non si sono risparmiati in pista e hanno cercato di estrarre il massimo dalle loro vetture. Lo evidenziano i livelli di degrado rilevati sugli pneumatici, risultati superiori rispetto a quelli dei giorni scorsi e, in alcuni casi, causa di alcuni cali prestazionali. L’idea di non preservare le gomme ha probabilmente spinto i team verso scelte più conservative in termini di strategia. Quasi tutti hanno optato per la Medium alla partenza, per poi scegliere la Hard per il secondo stint. Tuttavia, alcuni run lunghi con la Soft, come quelli di Aston Martin, dimostrano chiaramente che la gomma rossa poteva essere una valida alternativa. La Soft è stata anche l’opzione scelta da tutti per la ripartenza. A sfruttare al meglio tutte e tre le mescole è stato proprio il vincitore, Kimi Antonelli, che ha fatto segnare i migliori tempi del Gran Premio con Hard, Medium e Soft, dominando anche la gara. In generale, i piloti sono riusciti a portare più facilmente in temperatura le gomme, forse grazie alle continue tornate lungo il circuito. L’asse limitante è stato ovviamente quello posteriore, a causa delle numerose fasi di trazione nel corso della gara, risultando anche il più soggetto a usura. È stato un appuntamento interessante, soprattutto nella seconda parte ricca di colpi di scena e con una nuova ripartenza dalla griglia.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span><strong>Formula 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Rafael Câmara è scattato dalla pole position nella Feature race di Monaco ma non è riuscito a trasformarla in una vittoria. Nel finale di gara, il brasiliano è andato lungo a Sainte Devote, permettendo a Nikola Tsolov di prendere la leadership. L’episodio ha di fatto segnato la fine della corsa di Câmara. Alle spalle di Tsolov, Alex Dunne ha tagliato il traguardo in seconda posizione, con Dino Beganovic terzo al termine della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I tre piloti saliti sul podio hanno adottato la stessa strategia, prendendo il via con la mescola Soft per poi passare alle Supersoft. Tsolov ha effettuato il pit stop al giro 32, Dunne al giro 33 e Beganovic al giro 28. Diversi piloti hanno invece ritardato in modo significativo la sosta nella speranza di una Safety Car nel finale: cinque di loro hanno completato ben 40 dei 42 giri previsti utilizzando la mescola soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dopo il Gran Premio di Monaco, Gabriele Minì guida la classifica del campionato con 63 punti. Tsolov segue a una sola lunghezza di distanza in seconda posizione, mentre Martinius Stenshorne occupa il terzo posto con 48 punti.</span></p><p><span><strong>Formula 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sulle strade di Monaco, Brando Badoer ha conquistato la sua prima vittoria nel Campionato di Formula 3. L’italiano è partito dalla seconda posizione in griglia, ma allo è riuscito immediatamente a superare il poleman Théophile Naël. Da quel momento, Badoer non ha più ceduto la testa della corsa. Naël ha chiuso al secondo posto, mentre Freddie Slater ha completato il podio in terza posizione. Il distacco tra Badoer e Naël all’arrivo è stato di poco superiore ai 0,5 secondi. Naël ha esercitato una forte pressione nelle fasi finali, ma Badoer ha difeso con lucidità la leadership, assicurandosi così la sua prima affermazione nel campionato.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Monaco Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 19:57:12 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 07 Jun 2026 17:57:12 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Kimi Antonelli in pole dopo un’emozionante qualifica</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/kimi-antonelli-in-pole-dopo-unemozionante-qualifica/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/kimi-antonelli-in-pole-dopo-unemozionante-qualifica/</guid><pp:caseid>757176</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Le qualifiche a Monaco sono sempre speciali, e anche questa volta non hanno deluso le aspettative. La sessione è stata intensa e combattuta, con diversi piloti in lotta per la pole position fino agli ultimi istanti. Alla fine, a spuntarla è stato il leader del campionato, Kimi Antonelli: l’italiano ha fermato il cronometro sull’1:12.051, precedendo di pochi millesimi Max Verstappen, secondo in 1:12.094. Terzo tempo per Lewis Hamilton, che ha chiuso con 1:12.279. È la quarta pole position di Antonelli.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La qualifica si è svolta in condizioni perfette, con cielo sereno e temperature ambientali intorno ai 23 °C. Tutti i piloti hanno utilizzato la mescola C5, sfruttandola al massimo. In Q1 alcuni sono riusciti a completare più tentativi veloci con lo stesso treno di gomme. In Q3, i primi tre hanno tutti effettuato un giro di lancio seguito da un giro di preparazione a ritmo sostenuto prima del tentativo decisivo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Prima delle qualifiche, anche nella terza sessione di prove libere i piloti hanno girato esclusivamente con Soft. Le temperature dell’asfalto hanno raggiunto i 48 °C. Nonostante un’interruzione causata da un incidente di Oliver Bearman e dalla conseguente bandiera rossa, i team sono riusciti a completare un buon numero di giri per prepararsi al meglio alla sessione di qualifiche successiva. Il più veloce è stato ancora una volta Antonelli, con un tempo di 1:12.720.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato al pilota Mercedes da Eileen Gu. La 22enne è l’unica atleta ad aver gareggiato in tutte e tre le discipline dello sci freestyle, conquistando almeno una medaglia in ciascuna. Nel suo palmarès figurano tre ori e tre argenti ottenuti tra i Giochi olimpici di Pechino 2022 e Milano-Cortina 2026.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="aspect-ratio:138/auto;width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" height="auto">DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>Non c’è altro fine settimana di gara in cui la giornata di sabato eguagli per importanza quella del Gran Premio. A Monaco, infatti, la posizione ottenuta nelle qualifiche determina spesso il risultato finale della domenica, poiché i sorpassi sono estremamente difficili.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>È evidente, quindi, che chi ha segnato i migliori tempi oggi partirà già in vantaggio, indipendentemente dalle strategie studiate dai rispettivi team. Il basso degrado degli pneumatici, che si registra tradizionalmente sulle strade del Principato, consente alle scuderie di effettuare una sola sosta domani per assolvere all’obbligo di utilizzo di due mescole.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le strategie possono essere costruite utilizzando tutte le gomme a disposizione, con combinazioni molto ravvicinate tra loro in termini di velocità. Un paio di opzioni potrebbero prevedere lo stint finale con la Hard e una partenza con Soft o Medium, con cambio rispettivamente tra i giri 29 e 35 oppure tra i 33 e i 39.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Riteniamo però che le scuderie possano sfruttare efficacemente la maggiore aderenza delle due mescole più morbide. L’utilizzo esteso della C5 a Montreal e anche oggi dovrebbe aver fornito loro i dati necessari per poterla integrare proficuamente anche nella gara di Monaco. Sfruttando il grip iniziale della Soft, potrebbero poi passare alla Medium tra il giro 31 e il 37.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>È da tenere a mente che le varianti sono molteplici e, soprattutto, che le finestre di cambio possono essere influenzate anche in modo significativo da bandiere rosse e neutralizzazioni. Basti ricordare quanto accaduto due anni fa, quando una collisione al primo giro portò tutti immediatamente ai box per effettuare l’unico pit stop della giornata per la maggioranza dei piloti.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La sprint race di Formula 2 è stata vinta da Noel Leon. Il pilota messicano è riuscito a tagliare il traguardo davanti a Roman Bilinski, secondo classificato, mentre Gabriele Minì ha concluso al terzo posto. I primi tre hanno tutti utilizzato pneumatici Soft. Leon è riuscito a costruire un vantaggio di quasi 3,5 secondi su Bilinski. La Feature race è in programma per domenica, con la griglia di partenza che è stata determinata dai risultati delle qualifiche di venerdì. In quella sessione il più veloce è stato Rafael Câmara, che scatterà quindi dalla pole position nella gara di domenica.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Hiyu Yamakoshi (Van Amersfoort Racing) è riuscito a convertire la prima posizione in griglia nella Sprint in una vittoria. Si tratta della prima affermazione in carriera per il pilota giapponese che è riuscito a tenere alle sue spalle Lucas Oil e Bruno del Pino sulle strade di Monaco. Da segnalare anche un lungo periodo di bandiera rossa durante la gara, causato da un incidente al primo giro, che però non ha distratto Yamakoshi dal conquistare il suo primo successo. Domenica, Théophile Nael scatterà dalla pole position nella gara principale.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Monaco Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 19:22:12 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 06 Jun 2026 17:22:12 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Ferrari in testa ai tempi nelle due sessioni di prove libere</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/ferrari-in-testa-ai-tempi-nelle-due-sessioni-di-qualifica/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/ferrari-in-testa-ai-tempi-nelle-due-sessioni-di-qualifica/</guid><pp:caseid>757162</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.&nbsp;<br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Lewis Hamilton è stato il pilota più veloce nell’ultima sessione di prove libere </span>oggi<span> a Monte Carlo. Sul circuito cittadino, il sette volte campione del mondo ha fatto segnare un tempo di oltre un decimo più rapido rispetto al compagno di squadra Charles Leclerc. Alle spalle della coppia Ferrari, Max Verstappen ha ottenuto il terzo miglior tempo. Tutti e tre i piloti hanno realizzato il loro miglior giro con la mescola C5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nelle FP2, tutti i piloti, ad eccezione di Lando Norris e dei due Aston Martin, hanno girato sia con le C4 sia con le C5. Norris è stato costretto a fermare la propria vettura dopo appena sette giri su mescola Media, mentre i piloti Aston Martin hanno svolto l’intera sessione utilizzando esclusivamente le Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Hamilton ha fermato il cronometro sull’1:13.026, Leclerc sull’1:13.137 e Verstappen sull’1:13.194. Come da tradizione al venerdì sul tracciato cittadino di Monte Carlo, i piloti hanno completato numerosi giri per acquisire confidenza con il circuito: Hamilton e Leclerc, ad esempio, hanno entrambi percorso 34 giri, mentre Verstappen ne ha totalizzati 33 nella seconda sessione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Mentre i piloti Ferrari hanno completato la maggior parte delle loro tornate su C4, Verstappen ha lavorato prevalentemente con le C5. I tre più veloci hanno rispecchiato anche la tendenza generale del resto dello schieramento, che ha mostrato un utilizzo piuttosto equilibrato tra le due mescole.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Hard C3 è stata invece impiegata nelle fasi iniziali della prima sessione, dopo di che quasi tutti sono passati alla Media. Solo i piloti Cadillac hanno utilizzato le gomme Soft in FP1. Al termine della prima ora, Charles Leclerc e Lewis Hamilton sono risultati i più veloci, seguiti da Max Verstappen in terza posizione.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="aspect-ratio:138/auto;width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" height="auto">SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>La maggior parte delle scuderie ha iniziato il fine settimana di Monaco utilizzando la mescola Hard, con l’obiettivo di valutare le condizioni della pista e permettere ai piloti di prendere confidenza con il circuito. La C3 sarà con ogni probabilità l’opzione meno utilizzata in gara, in uno scenario che dovrebbe prevedere una strategia a singola sosta, al netto di eventuali neutralizzazioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nel corso della giornata, le altre due mescole si sono dimostrate consistenti. I long run effettuati da alcuni piloti non hanno evidenziato particolari fenomeni di degrado, mentre il graining, pur comparso su alcuni assi anteriori, non ha avuto impatto sulle prestazioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I migliori tempi di oggi sono a soli tre decimi dal giro più veloce indicato dalle simulazioni dei team.&nbsp; È quindi plausibile che già in qualifica, anche grazie all’ulteriore evoluzione della pista, tradizionalmente marcata nel Principato, si possano registrare crono inferiori alle previsioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per ottenere una buona prestazione in qualifica sarà fondamentale portare la mescola Soft nella corretta finestra di utilizzo. Le scuderie potrebbero adottare approcci differenti per riuscirci, considerando le caratteristiche uniche del tracciato. Nelle valutazioni strategiche sarà inoltre cruciale gestire il traffico, anche alla luce della presenza di due vetture in più in pista quest’anno.</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="HeaderMotorsportNews-IT"><p style="text-align:justify;"><br><br><br><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nonostante l’impatto contro le barriere all’inizio della sessione e la conseguente sosta forzata in pit lane per diversi minuti, Rafael Camara è riuscito comunque a conquistare la pole position. Una pole di grande importanza sulle strade di Monaco, dove i sorpassi sono notoriamente molto difficili.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In Formula 2 le qualifiche sono divise in due gruppi, ed è stato Nikola Tsolov, inserito nel Gruppo B, a ottenere la seconda posizione. Il bulgaro ha accusato poco più di un decimo di secondo di ritardo rispetto a Camara e scatterà quindi dalla seconda casella sulla griglia nella gara di domenica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sebbene Alex Dunne sia stato più veloce di Tsolov in qualifica, l’irlandese deve ancora scontare una penalità in griglia e non partirà quindi dalla seconda posizione domenica. La terza piazza sullo schieramento sarà occupata da Dino Beganovic.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le mescole scelte per l’appuntamento di Monaco sono le due più morbide della gamma: Soft e Supersoft. La maggior parte dei piloti partirà nella gara principale con le Soft, attendendo una neutralizzazione o una bandiera rossa per effettuare il cambio e concludere sulle Supersoft. Come sappiamo, la probabilità di ingresso della Safety Car è elevata e la strategia, inclusa l’eventualità di un overcut, sarà fondamentale per portare a casa un risultato positivo.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel secondo weekend di gara della stagione per i piloti di Formula 3, Théophile Nael scatterà dalla pole position nella gara di domenica. Il pilota Campos è stato il più veloce nella sessione di qualifiche del venerdì. Brando Badoer ha fatto segnare il secondo miglior tempo e partirà quindi dalla P2 domenica, mentre Freddie Slater si è qualificato in terza posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La mescola scelta per l’appuntamento a Monaco è la Soft. Le caratteristiche del tracciato cittadino e le sue velocità ridotte fanno sì che il degrado non abbia un impatto significativo, consentendo ai piloti di spingere per tutta la durata della gara e di difendere la propria posizione se necessario, nonostante i sorpassi siano molto difficili. Le neutralizzazioni, che sono frequenti su questa pista, consentono ai piloti di recuperare le prestazioni e forniscono un vantaggio a chi riesce ad accendere la gomma nel migliore dei modi alla ripartenza.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Monaco Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 20:37:35 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 05 Jun 2026 19:04:38 +0000</pp:lastModified>
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