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                    <language>it</language>
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                    <pubDate>Thu, 29 Oct 2026 10:48:44 +0000</pubDate>
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                        <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
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                        <title>TROFEO PIRELLI ACCADEMIA CRZ REGIONE NORD OVEST: A MARCO VARETTO E IVAN CARMELLINO ANCHE I TIOLI ACI SPORT</title>
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            <pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:48:44 +0100</pubDate>
            <pp:lastModified>Thu, 29 Oct 2026 10:48:44 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Messico, asfalto nuovo e terna più morbida</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/messico-asfalto-nuovo-e-terna-piu-morbida/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/messico-asfalto-nuovo-e-terna-piu-morbida/</guid><pp:caseid>822656</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 affronta il secondo appuntamento della tripletta oltreoceano sul circuito intitolato ai fratelli Pedro e Ricardo Rodríguez a Città del Messico, un tracciato unico nel calendario per la sua altitudine superiore ai duemila metri sul livello del mare.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per l’edizione 2026 del Gran Premio, Pirelli ha selezionato la terna più morbida della gamma: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Una scelta diversa rispetto a quella adottata lo scorso anno, quando era stato tentato un salto di mescola con la C2 come Hard, soluzione che si è rivelata poco attrattiva sul piano prestazionale rispetto alle alternative più morbide.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La principale novità del fine settimana riguarda il rifacimento dell’asfalto in gran parte del circuito. I lavori hanno interessato il tratto compreso tra curva 16 e curva 1 e quello tra curva 7 e curva 16, lasciando sostanzialmente invariato soltanto il primo settore. Un asfalto nuovo è normalmente associato a livelli di aderenza più elevati e a una rugosità inferiore rispetto a una superficie più datata. Tuttavia, nelle prime fasi del fine settimana sarà importante valutare effettivamente le sue caratteristiche.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’Autódromo Hermanos Rodríguez è tradizionalmente uno dei circuiti meno severi nei confronti dei pneumatici. Le numerose curve a bassa velocità e i carichi laterali contenuti tendono infatti a limitare l’usura. Allo stesso tempo, l’aria rarefatta riduce il carico aerodinamico generato dalle vetture, favorendo lo scivolamento degli pneumatici e rendendo il graining un fenomeno da tenere sotto osservazione. In presenza di un asfalto nuovo e liscio, questa caratteristica potrebbe assumere un ruolo ancora più importante nella definizione delle strategie.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In Messico accade spesso che la pista si presenti piuttosto sporca nelle prime sessioni, con un’evoluzione marcata giro dopo giro. Quest’anno potrebbe risultare ancora più evidente, vista l’ampia porzione di asfalto rinnovata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista strategico, la bassa severità del tracciato e il comportamento delle tre mescole su circuiti con caratteristiche analoghe, potrebbero favorire una gara a una sola sosta. La gestione degli pneumatici per allungare gli stint resterà comunque un fattore importante, tenendo presente che l’asse posteriore rappresenta quello maggiormente sollecitato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La differenza tra le varie opzioni strategiche potrebbe essere determinata più dal livello di fiducia che il pilota riesce a trovare con una determinata mescola che da reali limiti di durata degli pneumatici. Come già osservato in altri appuntamenti della stagione, alcuni team potrebbero essere maggiormente orientati verso le coperture più morbide per beneficiare della maggiore aderenza disponibile, mentre altri potrebbero privilegiare la consistenza e la stabilità offerte dalla Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In ogni caso, ancora una volta il ruolo della Soft potrebbe rivelarsi centrale. La C5 ha infatti mostrato buone caratteristiche sui circuiti a bassa severità e potrebbe rappresentare un’opzione interessante non soltanto in qualifica ma anche in gara, ampliando le possibilità strategiche rispetto alle stagioni precedenti.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Fra gli aspetti da monitorare vi sarà anche il comportamento delle vetture in frenata. L’altitudine riduce l’efficacia aerodinamica e può rendere più complessa la gestione delle staccate più impegnative. Il lungo rettilineo principale, che precede la frenata di curva 1, potrebbe aumentare il rischio di bloccaggi, soprattutto nelle prime fasi del weekend, quando la pista offrirà ancora livelli di grip limitati.</span></p><h2 style="text-align:justify;">NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>La griglia dello scorso anno si è divisa tra strategie a una e due soste. La maggior parte dei piloti ha scelto di partire con pneumatici Soft, mentre soltanto sei vetture hanno optato per le Medium e due per le Hard. La mescola più morbida è stata utilizzata anche da chi ha impostato la gara su due soste, montandola per lo stint finale grazie a un degrado estremamente contenuto e all’assenza di fenomeni di graining. </span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>Sarà il sesto Gran Premio disputato con la denominazione di Gran Premio di Città del Messico. La gara messicana ha infatti fatto parte del Campionato del Mondo per venti edizioni come Gran Premio del Messico, sempre sul circuito Hermanos Rodríguez, fino al 2019. Dopo un anno di assenza dal calendario, dal 2021 è tornata con l’attuale denominazione. Sul tracciato della capitale, il pilota più vincente è Max Verstappen con cinque successi, lo stesso numero di vittorie conquistate dal team Red Bull.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PODIUM CAP SPECIAL EDITION</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Podium Cap del Gran Premio di Città del Messico celebra il Día de los Muertos, la ricorrenza che cade proprio nella domenica di gara. Il cappellino in edizione speciale, che sarà indossato dai piloti sul podio, è caratterizzato da una base nera decorata con i tradizionali motivi dell’arte messicana. Il Podium Cap è stato ideato dal designer Denis Dekovic e realizzato da Pirelli Design. Questa edizione speciale è già disponibile per l’acquisto sulla piattaforma e-commerce di Pirelli: </span><a href="https://store.pirelli.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span>https://store.pirelli.com</span></span></a><span>.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 Mexican Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 14:55:03 +0100</pubDate>
            <pp:lastModified>Wed, 28 Oct 2026 13:55:04 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>PIRELLI STAR IRC: NICOLÒ ARDIZZONE, HARSHANA RATNAYAKE, GIACOMO GUGLIELMINI, ALESSIO D’ALESSANDRO È IL POKER DEI CAMPIONI 2026</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-star-irc-nicolo-ardizzone-harshana-ratnayake-giacomo-guglielmini-alessio-dalessandro-e-il-poker-dei-campioni-2026/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-star-irc-nicolo-ardizzone-harshana-ratnayake-giacomo-guglielmini-alessio-dalessandro-e-il-poker-dei-campioni-2026/</guid><pp:caseid>822473</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Il Rally Colline Metallifere, quarto ed ultimo appuntamento dell’International Rally Cup, la serie nazionale con il maggior numero di partecipanti, ha incoronato anche i quattro campioni del Pirelli Star 2RM IRC e non senza qualche colpo di scena conclusivo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>2RM</strong>.  Asso pigliatutto di questa stagione, <strong>Nicolò Ardizzone</strong> (Lancia Ypsilon Rally4) dopo il titolo del Pirelli Star 2RM Asfalto legato al Campionato Italiano Rally Challenger, si è preso all’ultima gara anche il titolo della serie legata all’IRC scavalcando l’altro lancista <strong>Matteo Giordano</strong>, condizionato<strong> </strong>dal tempo perso in avvio di gara ma bravo a rimontare e a difendere il posto d’onore stagionale dall’attacco dell’ottimo ennese <strong>Carlo Nicoletti</strong>.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Rally5. </strong>Quando sembrava che il titolo fosse cosa fatta per il friulano<strong> Simone Miano</strong>, leader della classifica sia di gara che di campionato del gruppo delle Renault Clio, è arrivata la doccia freddissima del ritiro mentre tentava di resistere al veemente attacco del cingalese piacentino d’adozione <strong>Harshana Ratnayake</strong>, a quel punto arrivato a soli 2” da lui. Proprio Ratnayake si è così assicurato vittoria e titolo mentre Miano è scivolato fuori dal podio stagionale completato da <strong>Alessandro Forneris</strong> e <strong>Leonardo De Marco.</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>4RM.</strong> Grande stagione per il modenese <strong>Giacomo Guglielmini</strong> che ha portato la sua Renault Clio Rally3 a tre vittorie in quattro gare. Alle sue spalle l’ottimo torinese <strong>Matteo Ceriali </strong>con la Ford Fiesta che lo ha contrastato in ogni appuntamento assicurandosene anche uno. Podio finale completato dall’altra Renault del siciliano <strong>Ernesto Riolo</strong>, a lungo leader del rally conclusivo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>SPORT</strong>. La serie aperta a varie categorie di vetture in chiave Pirelli era dedicata alle R2B, prevalentemente Peugeot 208 VTI. <strong>Alessio D’Alessandro</strong> l’ha fatta nettamente sua precedendo il livornese <strong>Francesco Laudicina</strong> e <strong>Nicola Montagna</strong> (Renault).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Top5 classifiche finali provvisorie <strong>Pirelli Star 2RM IRC</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>2RM</strong>: 1. <strong>Nicolò Ardizzone</strong> 184,5 punti, 2. Matteo Giordano 150, 3. Carlo Nicoletti 147,5, 4. Luigi Caneschi 144,25, 5. Lorenzo Sanna 85,5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Rally5: </strong>1. <strong>Harshana Ratnayake </strong>168 punti, 2. Alessandro Forneris 152, 3. Leonardo De Marco 143,75, 4. Emanuele Bruscino 114,5, 5. Simone Miano 109,5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>4RM</strong>: 1. <strong>Giacomo Guglielmini</strong> 207,5 punti, 2. Matteo Ceriali 172, 3. Ernesto Riolo 129,5, 4. Franco Rossi 120,25, 5. Stefano Roncadori 113,75.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Sport: </strong>1. <strong>Alessio D’Alessandro</strong> 207,5 punti, 2. Francesco Laudicina 127,75, 3. Nicola Montagna 101,25, 4. Nicola Ristori 78, 5. Jerry Pio Mingoia 35.</span></p>]]></description><category><![CDATA[news,Rally,Motorsport]]></category>
            <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 11:48:53 +0100</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 27 Oct 2026 11:48:53 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli privilegia le posteriori più morbide per il GP della Malesia</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-privilegia-le-posteriori-piu-morbide-per-il-gp-della-malesia/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-privilegia-le-posteriori-piu-morbide-per-il-gp-della-malesia/</guid><pp:caseid>822407</pp:caseid><pp:subtitle>Per l’asfalto abrasivo e con scarso grip di Sepang, in Moto2™ torna la supersoft di sviluppo F0192 che affiancherà la soft di gamma</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Mescole morbide per massimizzare il grip.</strong> Il circuito di <strong>Sepang</strong>, sede del prossimo <strong>Gran Premio della Malesia</strong>, è caratterizzato da un asfalto particolarmente ruvido e abrasivo che, tuttavia, non garantisce automaticamente elevata aderenza. Le temperature dell’asfalto, spesso superiori ai 55 °C a causa del clima caldo e umido tipico della Malesia, possono infatti provocare il surriscaldamento dei pneumatici, aumentando lo scivolamento e riducendo il grip disponibile. Per compensare questi effetti, in Moto2™ <strong>Pirelli</strong> anche quest’anno punta sulle soluzioni posteriori più morbide: la supersoft di sviluppo <strong>F0192</strong>, già utilizzata nel GP di Spagna a Jerez, e la soft <strong>SC0</strong> di gamma. La specifica F0192 mantiene la struttura della supersoft <strong>SCX</strong> di gamma ma adotta una nuova mescola studiata per migliorare usura e costanza di rendimento. Nell’edizione 2025 della gara, tutti i piloti scelsero la SC1 anteriore in abbinamento alla posteriore supersoft SCX, allora identificata come specifica di sviluppo E0126.</span><br /><span><strong> </strong></span><br /><span><strong>· Allocazione invariata per la Moto3™.</strong> I piloti della entry class avranno a disposizione le due soluzioni di gamma <strong>soft SC1</strong> e <strong>medium SC2</strong>, disponibili sia all’anteriore sia al posteriore. Considerate le elevate temperature tipiche di Sepang, anche in Moto3™ le opzioni più morbide potrebbero rivelarsi particolarmente efficaci: nell’edizione dello scorso anno tutti i piloti scelsero la <strong>SC1 posteriore</strong>, mentre all’anteriore la soluzione più utilizzata fu la <strong>SC2</strong>. Fa eccezione <strong>Taiyo Furusato (Honda)</strong>, vincitore della gara con una <strong>SC1 anteriore</strong>, confermando il potenziale delle mescole più morbide sul tracciato malese.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Circuito più uniforme, asfalto più aggressivo.</strong> Recenti interventi di livellamento hanno migliorato la planarità del tracciato eliminando dossi e avvallamenti nelle zone critiche. Pur risultando oggi più uniforme, il manto di Sepang resta particolarmente ruvido e abrasivo a causa dell’usura provocata da sole, piogge tropicali e monsoni. Il settore tra le curve 7 e 12 beneficia del rifacimento completo effettuato nel 2023, mentre il resto del tracciato mantiene la base d’asfalto del 2016.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Soluzioni morbide confermate per una Sepang rinnovata</strong></span><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>"Sepang si presenta quest’anno con alcune modifiche alla superficie del tracciato. Recenti interventi di livellamento hanno migliorato la planarità del manto stradale nelle aree più critiche, eliminando dossi e avvallamenti causati nel tempo dalle intense precipitazioni e dalle infiltrazioni d’acqua tipiche del clima monsonico. Pur risultando oggi più uniforme, il circuito mantiene caratteristiche differenziate tra il settore completamente riasfaltato nel 2023, tra le curve 7 e 12, e il resto della pista, che conserva la base d’asfalto del 2016. Inoltre, l’esposizione prolungata alle elevate temperature e agli agenti atmosferici ha progressivamente aumentato la rugosità della superficie, rendendola particolarmente abrasiva.</span></i><span> </span><br /><i><span>Alla luce di queste caratteristiche, abbiamo scelto di confermare un’allocazione orientata verso le soluzioni posteriori più morbide, già adottata con successo nella scorsa edizione. Tuttavia, sia la supersoft di sviluppo F0192 sia la soft SC0 disponibili quest’anno presentano caratteristiche differenti rispetto alle specifiche utilizzate nel 2025, elemento che renderà particolarmente interessante valutarne comportamento, rendimento e costanza sulla distanza. Sarà inoltre importante verificare se le modifiche apportate al tracciato influenzeranno l’equilibrio prestazionale tra le due opzioni posteriori, confermando la supersoft come riferimento per la gara oppure consentendo alla soft SC0 di esprimere una competitività maggiore sulla distanza".</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 14:11:00 +0100</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 27 Oct 2026 07:47:36 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Antonelli «duro» da battere a Austin</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/antonelli-duro-da-battere-a-austin/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/antonelli-duro-da-battere-a-austin/</guid><pp:caseid>822258</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Festa rimandata per Kimi Antonelli, vincitore del Gran Premio degli Stati Uniti e ormai a un passo dal suo primo titolo mondiale. Il pilota Mercedes ha dominato la gara disputata al COTA, riuscendo a mantenere Charles Leclerc a debita distanza. Il ferrarista ha concluso al secondo posto, davanti a Max Verstappen, che ha conquistato l'ultimo gradino del podio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gara texana si è trasformata in un'interessante battaglia tattica sul fronte delle strategie. Antonelli ha optato per una strategia a una sola sosta, mentre Leclerc e Verstappen hanno scelto di fermarsi due volte ai box. L'italiano è partito con la mescola Medium ed è passato alla Hard durante il suo unico pit stop di giornata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Leclerc ha iniziato la gara con la Soft, per poi passare alla Medium e infine alla Hard. Anche Verstappen è partito con la Soft prima di montare un nuovo set della stessa mescola e successivamente passare alla Medium durante il secondo e ultimo pit stop.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lungo tutto lo schieramento si è registrato un equilibrio quasi perfetto tra le strategie a una e a due soste adottate da team e piloti. Questo ha reso la gara particolarmente avvincente dal punto di vista strategico, favorendo anche numerosi sorpassi. Le temperature registrate oggi sono state leggermente inferiori rispetto a quelle delle sessioni pomeridiane di venerdì e sabato ad Austin, con l'asfalto sceso fino a 32°C nelle fasi finali della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Antonelli ha così consolidato la propria leadership in cima alla classifica del campionato e avrà la possibilità di conquistare il suo primo titolo mondiale già in Messico. Il vantaggio del leader del campionato, forte di 365 punti, sul secondo in classifica, George Russell, fermo a quota 242, è di ben 123 lunghezze. Lewis Hamilton occupa invece la terza posizione nella graduatoria iridata con 241 punti.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Il Gran Premio degli Stati Uniti è stato una gara molto interessante dal punto di vista strategico, con tutte e tre le mescole utilizzate dai team nell’arco della corsa. Le soluzioni che abbiamo portato ad Austin si sono comportate in linea con le attese emerse nei giorni precedenti, con la Hard ha mostrato oggi prestazioni leggermente migliori rispetto alle previsioni. I livelli di degrado osservati nel primo stint hanno confermato quanto stimato dopo le prove libere, rendendo la strategia a una sosta la soluzione più efficace, come si è visto anche in gara, seppur con un margine molto ridotto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le strategie a due soste adottate da alcune squadre sono state influenzate principalmente dall'anticipo del primo pit stop da parte di Verstappen, all’inseguimento del leader del mondiale Antonelli, che ha generato un effetto a catena nella gestione della corsa. I piloti che hanno potuto sfruttare una pista libera hanno confermato la competitività della strategia a singola sosta, mantenendo un ritmo consistente fino alla bandiera a scacchi. Il livello di usura è stato piuttosto elevato e sostanzialmente uniforme tra i team, senza che questo si traducesse in un incremento significativo del degrado prestazionale. Anche dal punto di vista dell'aspetto degli pneumatici, il quadro è stato complessivamente molto omogeneo, con alcune differenze più evidenti soprattutto sulla Medium. La Hard ha premiato i team che l’hanno inserita nelle proprie strategie, garantendo costanza di rendimento e una competitività tale da permettere, ad esempio, a Leclerc di sopravanzare Verstappen.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 United States Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 01:03:03 +0100</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 26 Oct 2026 01:03:03 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>PIRELLI CHIUDE LA STAGIONE 2026 DELL’EUROPEO RALLY FIA-ERC CON IL TITOLO TYRE MANUFACTURER E IL PRIMO E IL TERZO POSTO DEI SUOI PILOTI</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-chiude-la-stagione-2026-delleuropeo-rally-fia-erc-con-il-titolo-tyre-manufacturer-e-il-primo-e-il-terzo-posto-dei-suoi-piloti/</guid><pp:caseid>822254</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Pirelli chiude a Fafe la stagione FIA ERC 2026 con due piloti sul podio della classifica generale e il secondo titolo consecutivo Tyre Manufacturers. Al titolo di Teemu Suninen, conquistato in Galles con una gara d’anticipo insieme a quello riservato ai produttori di pneumatici, si aggiunge il terzo posto finale di Andrea Mabellini, su Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale.</p><p style="text-align:justify;">Alla base di questi risultati c’è la competitività dell’intera gamma, dalle diverse specifiche dei P Zero per l’asfalto ai nuovi Scorpion AT per la terra, al debutto europeo in questa stagione. Soluzioni chiamate a rispondere a esigenze molto differenti: resistere alle elevate temperature e all’abrasività delle strade di Roma, trovare aderenza sugli asfalti scivolosi della Polonia e della Repubblica Ceca, assicurare trazione e frenata sugli sterrati veloci della Scandinavia.</p><p style="text-align:justify;"><strong>DUE PILOTI A TEMPO PIENO, PIÙ PROTAGONISTI NELLE SINGOLE GARE</strong></p><p style="text-align:justify;">Suninen e Mabellini sono stati i soli piloti di vertice serviti da Pirelli per l’intera stagione europea. Il finlandese ha costruito il titolo con la vittoria in Polonia e i secondi posti a Roma, al Barum e nel Rali Ceredigion.</p><p style="text-align:justify;">Al loro percorso si sono aggiunti i risultati degli equipaggi impegnati in programmi parziali: dalla vittoria di Mikko Heikkilä in Scandinavia a quella di Roberto Daprà a Roma, fino al podio di Giandomenico Basso nella gara d’apertura in Spagna. Risultati ottenuti da piloti diversi, su fondi differenti, che hanno contribuito alla conquista del titolo Tyre Manufacturers.</p><p style="text-align:justify;">Gli equipaggi Pirelli hanno vinto nel corso della stagione complessivamente 45 delle 101 prove speciali disputate, pari al 45% del totale. Sull’asfalto i successi sono stati 32 su 68 prove, il 47%, mentre sulla terra sono state 13 su 33, pari al 39%.</p><p style="text-align:justify;"><strong>TERENZIO TESTONI, RALLY ACTIVITY MANAGER</strong></p><p style="text-align:justify;"><i>“Questa stagione premia il lavoro dei nostri piloti e di tutta la squadra, ma anche una scelta tecnica precisa: continuare a sviluppare la gamma anche quando i prodotti sono già competitivi. Con gli Scorpion AT abbiamo introdotto un nuovo battistrada e mescole migliorate; sui P Zero abbiamo lavorato sull’evoluzione delle mescole. I risultati sono arrivati su entrambi i fondi e in condizioni molto diverse. Suninen ha saputo trasformare la velocità in un titolo con una stagione di grande solidità e regolarità, mentre Mabellini e gli equipaggi impegnati nei singoli appuntamenti hanno dato un contributo fondamentale al nostro successo tra i produttori.”</i></p><p style="text-align:justify;"><strong>SCORPION AT: UN DEBUTTO VINCENTE</strong></p><p style="text-align:justify;">La principale novità tecnica del 2026 è stata la gamma da terra Scorpion AT, <span> </span>caratterizzata da un nuovo disegno del battistrada,<span>  l’unico  asimmetrico/non direzionale presente nel campionato,</span> <span>  </span>sviluppato per migliorare le prestazioni in trazione e in frenata, e da mescole evolute. Il successo di Heikkilä al Rally di Scandinavia, al debutto europeo del prodotto, ne ha subito confermato la competitività: il finlandese ha vinto utilizzando sia la mescola soft sia la supersoft nelle diverse condizioni incontrate durante il fine settimana.</p><p style="text-align:justify;">Sull’asfalto, lo sviluppo dei P Zero si è concentrato sull’ottimizzazione delle mescole, per rispondere alle differenti condizioni di temperatura, abrasività e aderenza incontrate nel corso della stagione.</p>]]></description><category><![CDATA[news,Motorsport,ERC]]></category>
            <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 18:53:28 +0100</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 25 Oct 2026 18:53:28 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Antonelli insegue il mondiale dalla pole su Soft</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/antonelli-insegue-il-mondiale-dalla-pole-su-soft/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/antonelli-insegue-il-mondiale-dalla-pole-su-soft/</guid><pp:caseid>822246</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Kimi Antonelli scatterà dalla pole position del Gran Premio degli Stati Uniti al Circuit of the Americas. Il leader del campionato ha ottenuto il miglior tempo nelle qualifiche con un 1'34"035, precedendo di poco le due Red Bull.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha chiuso al secondo posto in 1'34"214, mentre il compagno di squadra Isack Hadjar si è classificato terzo con un tempo di 1'34"250. Nel corso della sessione, la mescola Soft è stata la scelta prevalente.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Oscar Piastri, George Russell e Antonelli si sono tuttavia distinti in Q1 effettuando alcuni run con la Medium prima di passare, come tutti gli altri, alla C4. L'italiano ha utilizzato quattro set nuovi di pneumatici Soft, mentre Verstappen e Hadjar si sono fermati a tre.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella terza sessione di prove libere, invece, il miglior tempo è stato fatto segnare da Lewis Hamilton con 1'34"893. Alle sue spalle, Max Verstappen ha concluso secondo in 1'35"061, mentre Charles Leclerc ha chiuso terzo in 1'35"127. Il monegasco ha ottenuto la propria miglior prestazione con la Medium, a differenza di Hamilton e Verstappen, che hanno fatto segnare i rispettivi tempi con la Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel corso dell'intera sessione di FP3, Hamilton ha girato esclusivamente con la C4, utilizzando due set nuovi. Verstappen ha iniziato il turno con un nuovo set di Medium per poi passare a un treno nuovo di Soft. Leclerc ha aperto la sessione con una nuova Medium, completando tre stint con lo stesso set prima di montare un nuovo treno di Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come già accaduto ieri, le temperature ad Austin sono rimaste elevate, con l'asfalto che ha raggiunto i 40 °C. Le previsioni indicano che, durante la gara di domenica, le temperature massime potrebbero essere leggermente inferiori.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Andrea Dovizioso. Il pilota italiano è stato campione europeo della classe 125 nel 2001 e campione del mondo nel 2004. In MotoGP ha conquistato 15 vittorie e 62 podi, lottando per il titolo iridato per tre stagioni consecutive e affermandosi come uno dei piloti più vincenti della sua generazione.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“</span><span style="margin:0px;padding:0px;">La sessione di prove libere di oggi ha fornito indicazioni coerenti con quanto emerso ieri. La C4 ha confermato un differenziale prestazionale rispetto alla C3 in termini di aderenza e tempo sul giro, un elemento che garantisce una differenziazione tra le opzioni disponibili. Sul passo gara, invece, le due opzioni più morbide si sono dimostrate piuttosto vicine, aumentando quindi il numero di scenari strategici a disposizione delle scuderie.  </span></i></p><p style="margin-left:0px;text-align:justify;"><i><span style="margin:0px;padding:0px;">Le simulazioni indicano che la strategia a singola sosta rappresenta la soluzione più efficace in termini di tempo totale di gara. La combinazione Soft-Medium potrebbe essere scelta da più di una squadra per massimizzare il vantaggio in termini di aderenza offerto dalla gomma rossa. </span></i></p><p style="margin-left:0px;text-align:justify;"><i><span style="margin:0px;padding:0px;">La Hard resta comunque una valida opzione per il secondo stint, indipendentemente da una partenza su Soft o Medium. Un'eventuale neutralizzazione nelle prime fasi di gara potrebbe infatti spingere le squadre a completare la restante parte del Gran Premio utilizzando la C2. </span></i></p><p style="margin-left:0px;text-align:justify;"><i><span style="margin:0px;padding:0px;">Qualora il degrado risultasse superiore alle attese, potrebbe acquistare interesse anche una strategia a due soste basata sulla sequenza Soft-Medium-Soft. La differenza di tempo rispetto alla strategia a una sola sosta resta comunque contenuta ma occorre tenere conto della posizione in pista e dell’eventuale traffico. Saranno quindi soprattutto l’evoluzione delle condizioni della pista e le temperature di domani a determinare le scelte dei team.</span><span>”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 United States Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 01:49:14 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 25 Oct 2026 01:49:14 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Leclerc primeggia in entrambe le sessioni del venerdì con la Soft</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/leclerc-primeggia-in-entrambe-le-sessioni-del-venerdi-con-la-soft/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/leclerc-primeggia-in-entrambe-le-sessioni-del-venerdi-con-la-soft/</guid><pp:caseid>822238</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto"> </span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È Charles Leclerc a dettare il passo nel venerdì del weekend di gara di Austin. Entrambe le sessioni di prove libere disputate oggi in Texas sul Circuit of the Americas si sono infatti concluse con il pilota Ferrari al comando della classifica dei tempi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nelle FP2, Leclerc ha fatto segnare il miglior crono in 1'35"291 con la mescola Soft C4. Alle sue spalle si è classificato Kimi Antonelli con un tempo di 1'35"333, seguito dal quattro volte campione del mondo Max Verstappen, terzo in 1'35"480. Tutti e tre hanno ottenuto il loro miglior riferimento con la mescola Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il ferrarista ha iniziato la seconda ora di prove libere con la gomma Hard C2, mentre Antonelli e Verstappen hanno optato inizialmente per la Medium C3. Nella seconda parte della sessione, i tre piloti hanno svolto simulazioni di gara seguendo programmi differenti. Leclerc e Verstappen hanno utilizzato set di Soft usati, mentre l'italiano ha completato il proprio long run con una Medium usata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel corso della giornata, tutte e tre le mescole sono state ampiamente impiegate. Nelle FP1, tredici piloti hanno utilizzato almeno una volta la Hard, tutti e venti sono scesi in pista con la Soft e nove hanno girato con la Medium. Come accaduto anche nelle FP2, i giri più veloci sono stati realizzati nella prima parte della sessione, prima che l'attenzione si spostasse sul passo gara e sui long run.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nelle FP1, Leclerc aveva già chiuso al comando con un tempo di 1'36"052. Alle sue spalle si sono classificati Verstappen e Lando Norris. Le temperature hanno raggiunto oggi i 43 °C sull'asfalto nel pomeriggio, mentre quella dell'aria si è attestata intorno ai 32 °C.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI </span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le indicazioni emerse dalle prime due sessioni confermano un comportamento molto consistente delle tre mescole scelte per questo Gran Premio. Finora la C2 sembra destinata ad avere un ruolo limitato nella definizione delle strategie, mentre l'attenzione dei team si sta concentrando soprattutto su Medium e Soft. Considerando il livello di degrado osservato e il rapido incremento dell'aderenza della pista, lo scenario più probabile al momento appare quello di una gara a una sola sosta.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L'evoluzione del tracciato sta procedendo secondo le attese. La pista era particolarmente sporca all'inizio dell'attività, ma si è gommata rapidamente, permettendo di raggiungere livelli di aderenza già molto buoni. Anche i delta prestazionali fra le mescole sono in linea con le previsioni, con circa nove decimi tra Medium e Hard e cinque decimi tra Medium e Soft. Un’attenzione particolare sarà riservata anche al bilanciamento aerodinamico delle vetture, un aspetto reso ancora più rilevante dalle irregolarità del manto stradale. Uno sbilanciamento può infatti favorire il bloccaggio dell’asse anteriore nelle fasi di frenata più impegnative, rendendo fondamentale trovare il miglior compromesso in termini di assetto. ”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 United States Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 01:16:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 24 Oct 2026 01:23:34 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>TROFEO PIRELLI ACCADEMIA REGIONE CENTRO SUD: RUDY MICHELINI CAMPIONE RALLY2 PER UN PUNTO NEL FESTIVAL DEI LUCCHESI</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/trofeo-pirelli-accademia-regione-centro-sud-rudy-michelini-campione-rally2-per-un-punto-nel-festival-dei-lucchesi/</link>
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            <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 11:21:43 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Thu, 22 Oct 2026 11:21:43 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>PIRELLI E BKT SIGLANO UN ACCORDO PER LA PRODUZIONE IN INDIA DI 800.000 PNEUMATICI PREMIUM CAR A MARCHIO PIRELLI ENTRO IL 2030</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-e-bkt-siglano-un-accordo-per-la-produzione-in-india-di-800000-pneumatici-premium-car-a-marchio-pirelli-entro-il-2030/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-e-bkt-siglano-un-accordo-per-la-produzione-in-india-di-800000-pneumatici-premium-car-a-marchio-pirelli-entro-il-2030/</guid><pp:caseid>821936</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>L’ACCORDO PREVEDE INOLTRE LA COSTITUZIONE DI UNA JOINT VENTURE PARITETICA PER UN IMPIANTO PRODUTTIVO NEL PAESE</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>L’INTESA CONSENTIRÀ ALLE DUE SOCIETÀ DI COGLIERE LE CRESCENTI OPPORTUNITÀ DEL MERCATO INDIANO</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>TRONCHETTI: L’INDIA AVRÀ UN RUOLO CHIAVE NELL’EVOLUZIONE DELL’INDUSTRIA AUTOMOTIVE</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>RAJIV PODDAR: LE CAPACITÀ INDUSTRIALI, GLI STANDARD QUALITATIVI E LA CONSOLIDATA ESPERIENZA DI BKT COSTITUISCONO UNA SOLIDA BASE PER PARTNERSHIP DI QUESTA PORTATA</strong></span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><i><span>Milano/Mumbai, 22 ottobre 2026 - </span></i><span>Pirelli e Balkrishna Industries Ltd. (BKT) hanno sottoscritto un accordo strategico finalizzato a cogliere le opportunità offerte dal mercato indiano dei pneumatici car, uno dei più dinamici e promettenti a livello globale.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>L’India è oggi uno dei mercati automotive più attrattivi al mondo, con le immatricolazioni auto stimate in aumento del 5-7% annuo nel periodo 2025-2030 e un mercato dei pneumatici premium car previsto in crescita di quasi cinque volte.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>La partnership, che unisce la leadership tecnologica di Pirelli nell’alto di gamma con il posizionamento industriale e la forte presenza locale di BKT, prevede una prima fase basata su un accordo di off-take, attraverso il quale BKT produrrà, in un proprio impianto di nuova realizzazione dotato delle tecnologie più avanzate, fino a 800.000 pneumatici a marchio Pirelli entro il 2030, con gli specifici standard tecnologici e qualitativi di quest’ultima.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>L’accordo apre la strada a una seconda fase che prevede, al verificarsi di determinate condizioni, la costituzione di una joint venture paritetica e la realizzazione di un impianto produttivo dedicato ai pneumatici car High Value, sia a marchio Pirelli sia a marchio BKT, destinati al mercato indiano e ad altri mercati internazionali.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Per Pirelli, attualmente presente in India solo da un punto di vista commerciale, l’intesa costituisce un passo significativo per rafforzare il proprio posizionamento in un Paese caratterizzato da un elevato potenziale e da una crescente domanda di pneumatici High Value, segmento sul quale è focalizzata Pirelli.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per BKT, l’accordo sostiene l’espansione dell’azienda nel segmento dei pneumatici per autovetture e si prevede che generi nuove opportunità sia sul mercato domestico sia su quelli internazionali.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Marco Tronchetti Provera, Presidente Esecutivo di Pirelli, ha dichiarato: </strong></span><i><span>“L’India sta assumendo un ruolo sempre più centrale nell’evoluzione dell’industria automobilistica globale, grazie alla crescita del mercato, allo sviluppo della mobilità e al progressivo rafforzamento delle competenze industriali e tecnologiche del Paese. L’accordo con BKT, partner industriale di primo piano con solide radici in India e una significativa presenza internazionale, rappresenta per Pirelli una scelta strategica che ci consentirà di rafforzare la nostra posizione in uno dei mercati con le maggiori prospettive di crescita e di accompagnarne l’evoluzione facendo leva sulle nostre competenze, sull’innovazione e sul posizionamento nei segmenti a maggior valore”.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Arvind Poddar, Chairman e Managing Director di Balkrishna Industries Ltd. (BKT), ha dichiarato: </strong></span><i><span>“Questa partnership unisce competenze complementari per cogliere le opportunità offerte da un mercato in crescita, creando al contempo valore per entrambe le società”.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Andrea Casaluci, CEO di Pirelli, ha aggiunto: </strong></span><i><span>“Siamo convinti che la collaborazione tra BKT, con la sua eccellenza industriale e la conoscenza del mercato, e Pirelli, con le sue tecnologie innovative e il posizionamento nell’alto di gamma, non solo aprirà nuove opportunità per entrambi i gruppi ma contribuirà anche alla crescente domanda di prodotti premium del mercato indiano dei pneumatici. Le prospettive del mercato automotive nazionale, e in particolare dei prodotti premium della partnership, sono molto promettenti. È il momento giusto per cogliere questa opportunità”.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Rajiv Poddar, Joint Managing Director di Balkrishna Industries Ltd. (BKT), ha commentato: </strong></span><i><span>“Quando un marchio affermato a livello globale come Pirelli sceglie BKT, è un riconoscimento della forza produttiva, della qualità e delle competenze che abbiamo costruito nel corso di decenni. Siamo orgogliosi di mettere la nostra scala industriale al servizio di questa partnership e dei clienti non solo in India, ma anche nei nostri mercati internazionali. La leadership tecnologica di Pirelli e le capacità industriali di BKT costituiscono insieme una solida base per creare valore duraturo”.</span></i></p><p><span><strong>ABOUT BKT</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Fondata nel 1987, Balkrishna Industries Ltd. (BKT) è una multinazionale indiana e uno dei principali produttori di pneumatici Off-Highway, con sede a Mumbai. Con un portafoglio di oltre 3.600 prodotti specializzati per applicazioni agricole, industriali, edili, minerarie, movimento terra e movimentazione dei materiali, l’azienda serve clienti in più di 160 Paesi. Produce inoltre cingoli in gomma per i settori agricolo e industriale. Recentemente BKT ha annunciato il proprio ingresso nei segmenti Due Ruote, Autovetture e Veicoli Commerciali per il mercato indiano. Il suo ecosistema produttivo verticalmente integrato è supportato dalla produzione interna di carbon black e da centri di Ricerca e Sviluppo focalizzati su innovazione di prodotto, prestazioni e progettazione specifica per applicazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Spinta da un forte impegno verso innovazione, sostenibilità e soluzioni incentrate sul cliente, BKT continua ad ampliare la propria presenza globale investendo in tecnologie avanzate, capacità produttive e soluzioni di mobilità di nuova generazione. L’attenzione allo sviluppo di prodotti ad alte prestazioni, calibrati sulle esigenze in evoluzione dei clienti, consente a BKT di rafforzare la propria posizione di partner affidabile in mercati e applicazioni diversi. Attraverso investimenti continui in ricerca e sviluppo, eccellenza operativa e pratiche sostenibili, BKT mira a creare valore nel lungo periodo sostenendo al contempo l’evoluzione della mobilità globale.</span><br /><span>Per maggiori informazioni: www.bkt-tires.com</span><a href="http://www.bkt-tires.com"><span>www.bkt-tires.com</span></a></p><h5 style="text-align:justify;"><i><span>Pubblicato il: 22 ottobre 2026, 09:52 CET</span></i></h5>]]></description><category><![CDATA[news,price sensitive,Finanziari]]></category>
            <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 08:52:06 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Thu, 22 Oct 2026 08:52:06 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>GABRIEL DI PIETRO E I PIRELLI P ZERO: 7 VITTORIE SU 7 PER IL NEO CAMPIONE ITALIANO RALLY 2RM</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gabriel-di-pietro-e-i-pirelli-p-zero-7-vittorie-su-7-per-il-neo-campione-italiano-rally-2rm/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gabriel-di-pietro-e-i-pirelli-p-zero-7-vittorie-su-7-per-il-neo-campione-italiano-rally-2rm/</guid><pp:caseid>821544</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sette vittorie in sette gare: questo lo straordinario ruolino di marcai con ha portato <strong>Gabriel Di Pietro</strong> e i Pirelli P Zero a stabilire un nuovo record da accompagnare al titolo di <strong>Campione d’Italia per le vetture a due ruote motrici</strong> e alla conquista della serie principale dei monomarca Pirelli: il <strong>Pirelli Star 2RM Top</strong>.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Al Rallye Sanremo ha completato la sua straordinaria stagione con al fianco Andrea Dresti portando alla vittoria una Lancia Ypsilon Rally4 dopo aver vinto tutte le precedenti gare con una Peugeot 208 Rally4, vetture entrambe curate dal team Lion.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sulle strade sanremesi si è anche decisa la corsa al posto d’onore con <strong>Michael Rendina</strong> che ha avuto la meglio su <strong>Lorenzo Lorallini</strong>, entrambi al volante delle Lancia Ypsilon.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>che stavolta ha visto prevalere il bolognese anche se Rendina mantiene il posto d’onore nella classifica generale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In coda al rally valevole per il Tricolore si è disputata anche la gara valevole per la Coppa ACI Sport di Zona e per il <strong>Trofeo Pirelli Accademia Regione Nord-Ovest</strong>. Penultimo dei tredici appuntamenti per la serie Pirelli ha visto i primi verdetti anticipati.</span></p><ul><li><p style="text-align:justify;"><span>Fra le vetture di vertice, le <strong>Rally2</strong>, la vittoria ha riportato<strong> Marco Varetto </strong>al comando<strong> </strong>della serie Pirelli davanti a <strong>Ivan Carmellino</strong>. Varetto si è così aggiudicato matematicamente anche il titolo assoluto della Zona 2 di ACI Sport, imitando lo stesso Carmellino che si era assicurato con una gara di anticipo il titolo della Zona 1.</span></p></li><li><p style="text-align:justify;"><span>Fra le <strong>Rally4</strong> tutto rimandato al conclusivo Rally Villa d’Este con in lizza <strong>Patrik Durand</strong>, <strong>Massimo Lombardi</strong> e <strong>Vincenzo Torchio</strong>.</span></p></li><li><p style="text-align:justify;"><span>Fra le <strong>Rally 5</strong> a distinguersi è stato <strong>Cesare Caffa</strong>. Con il titolo Pirelli e quello di Zona 1 ACI Sport già conquistato dal torinese <strong>“Cave”</strong>, Caffa si è garantito a Sanremo il successo stagionale nella Zona 2.</span></p></li><li><p style="text-align:justify;"><span>Fra le <strong>2 ruote motrici “Classic”</strong> l’appuntamento sanremese non ha sciolto il dubbio su chi la spunterà fra il quartetto ancora in lizza.</span></p></li><li><p style="text-align:justify;"><span>Infine fra le altre <strong>4RM</strong>, <strong>Mauro Porzia</strong> è riuscito a scavalcare l’esperto genovese <strong>Ennio Bini </strong>con la sua Renault Clio Rally3: ora c’è solo mezzo punto a dividerli.<strong> </strong> </span></p></li></ul><p style="text-align:justify;"><span>Top5 classifiche <strong>Trofeo Pirelli Accademia Regione Nord Ovest </strong>dopo gara 12 di 13</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Rally2</strong>: 1. Marco Varetto 50 punti, 2. Ivan Carmellino 42, 3. Thomas Paperini 31, 4. Elwis Chentre 30, 5. Jacopo Araldo 21.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>2RM Rally4</strong>: 1. Patrik Durand 35 punti, 2. Massimo Lombardi 34, 3. Vincenzo Torchio 27,5, 4. Matteo Giordano 18, 5. Igor Iani e Simone Spinella 15.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>2RM Rally5:</strong> 1. “Cave” 45 punti, 2. Alessandro Colombo 36, 3. Cesare Caffa 24,5, 4. Manuel Daziano, Davide Nicelli e Marco Arcifera 15.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>2RM Classic</strong>: 1. Enrico Negro (N2) 36 punti, 2. Andrea Ferrero (RS1.6P) 35,5 punti, 3. Riccardo Gandolfi (R2B) e Alfredo Minesi (RS1.6P) 30, 5. Luca Risso (N2) 27.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>4RM Base:</strong> 1. Mauro Porzia 36 punti, 2. Ennio Bini 35,5 punti, 3. Simone Fiasco 5, 4. Ludwig Zigliani 4,5.</span></p>]]></description><category><![CDATA[news,Rally,Motorsport]]></category>
            <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:56:02 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Wed, 21 Oct 2026 08:56:02 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Nella terra dei cowboy</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/nella-terra-dei-cowboy/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/nella-terra-dei-cowboy/</guid><pp:caseid>819804</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Austin apre la tripletta di gare sul continente americano che comprende, oltre all'appuntamento in Texas, quelli di Città del Messico e San Paolo. Il Gran Premio al Circuit of the Americas è inoltre il secondo dei tre eventi che si disputano negli Stati Uniti nel corso della stagione: il prossimo e ultimo appuntamento in calendario sarà infatti quello di Las Vegas.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per questa edizione del Gran Premio degli Stati Uniti, Pirelli ha scelto la terna di mescole composta da C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft, tornando a una selezione già utilizzata in passato dopo l'esperimento del 2025, quando era stato introdotto un salto di mescola tra Hard e Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo scorso anno, infatti, la C1 era stata designata come pneumatico più duro, ma non aveva trovato spazio in gara. Le squadre avevano privilegiato strategie a una sola sosta, facendo affidamento sulle mescole più morbide, C3 e C4.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Rispetto al 2025, il fine settimana torna al formato tradizionale senza Sprint. L'ultima gara breve si è infatti disputata a Singapore. Le scuderie avranno dunque a disposizione tre sessioni di prove libere per lavorare sul bilanciamento delle vetture e ottimizzare i setup su un circuito che non richiede compromessi particolarmente estremi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tracciato di Austin, lungo 5,513 chilometri, alterna curve ad alta velocità, rapidi cambi di direzione e sezioni più lente che richiedono elevata trazione. Per essere competitivi occorre combinare una buona velocità di punta con livelli di carico aerodinamico efficienti nei tratti più guidati, un aspetto che assume un'importanza ancora maggiore con l'attuale generazione di monoposto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista degli pneumatici, il COTA presenta sollecitazioni distribuite su entrambi gli assi. Nel primo settore, caratterizzato da curve veloci e cambi di direzione ispirati ai grandi circuiti europei, gli pneumatici anteriori saranno particolarmente sotto stress. Nel terzo settore, invece, le numerose accelerazioni in uscita dalle curve lente tenderanno a generare degrado termico soprattutto sulle gomme posteriori.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La superficie dell'asfalto non presenta livelli di rugosità particolarmente elevati. Un nuovo manto d’asfalto è stato posato quest’anno tra curva 9 e curva 11. Il fenomeno dell'aging nella restante parte del circuito tuttavia continua a essere significativo e contribuisce a generare livelli di usura rilevanti. Proprio l'usura, più che il graining, potrebbe rappresentare uno dei fattori chiave del fine settimana. Già nella passata edizione alcuni pneumatici avevano infatti raggiunto valori di usura molto elevati.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L'aderenza della pista è mediamente buona anche grazie all'attività delle categorie di supporto, tra cui la Porsche Carrera Cup North America, gommata da quest'anno da Pirelli. L'evoluzione del tracciato, invece, non è tradizionalmente tra le più marcate del campionato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sul piano strategico, la presenza della C2 come Hard potrebbe favorire stint lunghi, offrendo alle squadre una valida opzione per impostare una gara probabilmente a una sola sosta. Occorrerà però tenere conto delle temperature elevate che caratterizzano abitualmente il fine settimana texano e che potrebbero aumentare il degrado, aprendo la porta a soluzioni alternative.</span></p><h2 style="text-align:justify;">NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>La strategia più gettonata al Gran Premio degli Stati Uniti dello scorso anno è stata Medium-Soft utilizzata da 13 piloti. Tra quelli saliti sul podio, ha fatto eccezione Charles Leclerc, arrivato terzo, che ha optato per una partenza con gomma rossa che gli permettesse di avere un vantaggio iniziale di aderenza. Solo tre piloti nelle retrovie hanno utilizzato la Hard alla partenza.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio degli Stati Uniti si è disputato 13 volte ad Austin, ma vanta complessivamente 46 edizioni, andate in scena su sei circuiti differenti. Il pilota più vincente nella storia della gara è Lewis Hamilton, con sei successi, uno in meno rispetto al record assoluto di Michael Schumacher. Tra i costruttori, il primato appartiene alla Ferrari, che può contare su undici vittorie.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PORSCHE CARRERA CUP NORTH AMERICA</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>La stagione 2026 della Porsche Carrera Cup North America, per il primo anno fornita da Pirelli, si concluderà al Circuit of the Americas di Austin all’interno del weekend del Formula 1 Gran Premio degli Stati Uniti d’America. Dopo aver portato a 27 punti il ​​proprio vantaggio a Road Atlanta, Tyler Maxson arriva all'ultimo appuntamento stagionale saldamente al comando della classifica della classe Mobil Pro. Tuttavia, con due gare e preziosi punti bonus ancora in palio, Aaron Jeansonne resta in piena corsa per il titolo nell’atto conclusivo in Texas.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>PODIUM CAP SPECIAL EDITION</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio degli Stati Uniti ha uno speciale podium cap, realizzato dal designer Denis Dekovic per Pirelli Design. Sulla calotta è raffigurato un motivo che richiama le stelle della bandiera americana, arricchito da due elementi simbolo del paesaggio desertico del Texas: cactus e serpenti a sonagli. Sulla visiera spicca la scritta "Austin" su fondo nero. Il cappellino è già disponibile per l'acquisto sulla piattaforma e-commerce di Pirelli </span><a href="https://store.pirelli.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span>https://store.pirelli.com</span></a><span>.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 United States Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 09:58:11 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 20 Oct 2026 09:58:11 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Una nuova posteriore Pirelli in Moto2™ per l’ultima Phillip Island</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/una-nuova-posteriore-pirelli-in-moto2-per-lultima-phillip-island/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/una-nuova-posteriore-pirelli-in-moto2-per-lultima-phillip-island/</guid><pp:caseid>819603</pp:caseid><pp:subtitle>Per il Gran Premio d’Australia, che si disputerà per l’ultima volta sul circuito di Phillip Island, Pirelli introdurrà in Moto2™ un nuovo pneumatico posteriore in mescola hard</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· L’ultima a Phillip Island.</strong> Il <strong>Gran Premio d’Australia 2026</strong> sarà l’ultimo disputato a <strong>Phillip Island</strong> prima del trasferimento, nel 2027, sul nuovo circuito cittadino di Adelaide. Storicamente tra i tracciati più impegnativi per i pneumatici, Phillip Island è stato scelto da <strong>Pirelli</strong> per il debutto della <strong>F0604</strong>, <strong>nuova specifica posteriore di sviluppo per la Moto2™ con mescola hard</strong>, progettata per offrire maggiore protezione dall’usura sui circuiti più severi. In alternativa sarà disponibile la <strong>medium D0922</strong>, utilizzata da tutti i piloti nel GP 2025, quando, proprio con questa opzione, Diogo Moreira stabilì il nuovo record della pista, e nelle ultime due edizioni del GP di Germania. Rispetto alla SC1 di gamma, la D0922 differisce per struttura e mescola, leggermente più morbida e intermedia tra soft e medium, con l’obiettivo di migliorare stabilità e costanza di prestazioni.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>·</strong> <strong>Una posteriore in più per pilota</strong>. Per agevolare team e piloti nella valutazione della nuova specifica F0604, al debutto tra le opzioni disponibili per la gara, l’allocazione di slick posteriori utilizzabili nell’arco del fine settimana aumenta <strong>da 9 a 10 pneumatici per pilota</strong>.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Soft e medium di gamma anteriori</strong>. I piloti avranno a disposizione le soluzioni di gamma soft SC1 e medium SC2. Lo scorso anno tutti scelsero la SC1 per la gara, con ottimi risultati. Le stesse specifiche, con misure differenti, saranno disponibili anche in Moto3™.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· In Moto3™ stesse posteriori del 2025.</strong> Nell’entry class i piloti potranno scegliere tra la <strong>medium SC2 di gamma</strong> e la <strong>hard di sviluppo C1096</strong>, entrambe già presenti nell’allocazione del GP d’Australia 2025. Nella passata edizione, quasi tutti i piloti scelsero la SC2 posteriore per la gara, abbinandola nella maggior parte dei casi alla ad una <strong>medium anteriore</strong>.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Phillip Island, un circuito che è stato per anni un degno rivale</strong></span><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Esistono circuiti che, più di altri, rappresentano una sfida particolarmente severa per un costruttore di pneumatici, per le caratteristiche del layout, dell’asfalto o per le condizioni termiche che si possono trovare. Da questo punto di vista, Phillip Island è stato per molti anni un riferimento assoluto: un circuito estremamente esigente, capace di mettere alla prova pneumatici e di stimolarci a migliorare continuamente le prestazioni dei nostri prodotti. In un certo senso è stato un rivale, uno di quelli che incutono rispetto e che, proprio per la difficoltà della sfida, contribuiscono a spingerti oltre i tuoi limiti. A tutto questo si aggiunge il fascino unico di un tracciato che, nel corso degli anni, ha saputo conservare intatta la propria identità. Per questo ci dispiacerà non correre più qui: Phillip Island rappresenta un proving ground ideale per lo sviluppo dei pneumatici ed è proprio per le sue caratteristiche che abbiamo scelto questo circuito per il debutto della nuova posteriore F0604 per la Moto2™. Si tratta di una soluzione sviluppata per offrire una maggiore resistenza all’usura, andando oltre il livello già raggiunto dalla D0922 e ampliando ulteriormente le opzioni a nostra disposizione per affrontare i circuiti più impegnativi per i pneumatici”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 12:52:47 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 19 Oct 2026 12:52:47 +0000</pp:lastModified>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/clients/150_2176.png?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[logo]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Pirelli e WorldSBK: oltre un milione di giri e 23 stagioni di record e innovazioni trasferite dalla pista alla strada</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-e-worldsbk-oltre-un-milione-di-giri-e-23-stagioni-di-record-e-innovazioni-trasferite-dalla-pista-alla-strada/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-e-worldsbk-oltre-un-milione-di-giri-e-23-stagioni-di-record-e-innovazioni-trasferite-dalla-pista-alla-strada/</guid><pp:caseid>819605</pp:caseid><pp:subtitle>Come Fornitore Unico dal 2004 al 2026, Pirelli ha contribuito all’evoluzione tecnica del Campionato, trasformando la competizione in un laboratorio di innovazione e trasferendo su strada tecnologie e prestazioni sviluppate in pista</pp:subtitle><description><![CDATA[<p><span><strong>Giorgio Barbier, Direttore Racing Moto di Pirelli: </strong></span><i><span><strong>“Per oltre due decenni abbiamo sviluppato pneumatici per la competizione e i motociclisti. Il nostro percorso nel WorldSBK si conclude, ma continueremo a innovare nel racing per trasferire tecnologia e prestazioni ai prodotti stradali”.</strong></span></i></p><p><span>Con il Pirelli Spanish Round disputato a Jerez de la Frontera, <strong>Pirelli</strong> ha concluso il proprio percorso nel <strong>Campionato Mondiale FIM Superbike</strong> di cui, per <strong>23 stagioni consecutive</strong>, è stato <strong>Fornitore Unico di Pneumatici</strong>. Un sodalizio che ha contribuito a plasmare l’identità tecnica del massimo campionato per derivate dalla serie attraverso lo sviluppo continuo dei prodotti, l’innovazione tecnologica e una costante attenzione alla sicurezza e all’affidabilità dei pneumatici, elementi sostenuti da una collaborazione stretta e continuativa con organizzatori, federazione, costruttori e team.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>Giorgio Barbier, Direttore Racing Moto di Pirelli</strong>:</span><i><span> “Per oltre due decenni abbiamo fatto del WorldSBK un laboratorio di innovazione, contribuendo alla sua evoluzione insieme a organizzatori, federazione, costruttori e team. Lo sviluppo continuo di mescole, strutture e soluzioni ha permesso di migliorare costantemente le prestazioni e aggiornare i record anno dopo anno, generando al tempo stesso tecnologie e competenze da trasferire ai pneumatici stradali. Un percorso che abbiamo portato avanti fino all’ultima stagione e che non si conclude qui: l’esperienza maturata nel WorldSBK continuerà a guidare l’innovazione Pirelli nel mondo delle competizioni e su strada.”</span></i><br /><span> </span><br /><span>Una storia, quella nel Mondiale riservato alle derivate di serie, iniziata nel 1989 con il debutto ufficiale di Pirelli sulla Honda RC30 del team Rumi affidata al campione del mondo in carica Fred Merkel. Dopo aver sfiorato il podio all’esordio di Donington Park, il pilota statunitense conquistò all’Hungaroring la pole position e la vittoria in entrambe le gare, avviandosi verso la conferma del titolo mondiale. Dopo una parentesi ufficiale lontano dalle principali competizioni motociclistiche negli anni Novanta, Pirelli tornò protagonista nel 2004, quando il promoter del WorldSBK la scelse come Fornitore Unico di Pneumatici, inaugurando un modello destinato a segnare una svolta nel motorsport internazionale.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>Dalla pista alla strada: una strategia distintiva</strong></span><br /><span>L’ingresso di Pirelli nel Mondiale Superbike rispondeva a una strategia precisa: fare delle competizioni non soltanto una vetrina, ma un autentico laboratorio di sviluppo al servizio dei motociclisti. In un campionato riservato a moto derivate dalla produzione di serie, ciò significava utilizzare pneumatici strettamente collegati ai prodotti disponibili sul mercato, anziché soluzioni concepite esclusivamente per le gare. </span><br /><span> </span><br /><span><strong>Innovazione tecnologica continua</strong></span><br /><span>Fin dall’inizio dell’esperienza nel Mondiale Superbike, Pirelli ha sviluppato un percorso di innovazione che ha progressivamente ridefinito le prestazioni dei pneumatici da competizione e, attraverso il trasferimento delle conoscenze maturate in pista, dei prodotti stradali. Nel 2005 nacque il DIABLO™ Superbike, riferimento della gamma slick da competizione. Nel 2007 seguì il DIABLO™ Supercorsa, sviluppato per le classi minori del campionato, dal quale nel 2008 derivò il DIABLO™ Supercorsa SP, pneumatico stradale ad alte prestazioni. Nel 2012 fu introdotta la mescola SC0 per il DIABLO™ Superbike, estesa l’anno successivo anche alla gamma stradale. Il 2013 segnò il passaggio dai cerchi da 16,5 a quelli da 17 pollici, rafforzando il legame con le configurazioni delle moto di serie. Nel 2018 arrivarono le misure 125/70 all’anteriore e 200/65 al posteriore; nel 2019 la mescola SCX supersoft e nel 2022 la SCQ extrasoft, sviluppata per massimizzare la prestazione sul giro secco. Dal 2020, inoltre, tutte le classi del campionato avevano adottato pneumatici slick.</span><br /><span> </span><br /><span>“Pur essendo in regime di monogomma e avendo sempre avuto prodotti competitivi, il nostro obiettivo è sempre rimasto quello di migliorarci anno per anno, offrendo un prodotto allo stato dell’arte, con un’attenzione estrema a cosa ci chiedeva il mercato. Soprattutto nei primi anni, si è infatti creato, non solo un desiderio, ma una vera necessità da parte dell’utente finale di avere a disposizione un puro prodotto racing, con il quale girare in pista. E noi abbiamo intercettato questa necessità, non solo continuando a sviluppare prodotti sempre migliori, ma proponendo anche nuove misure, che dal racing sono state trasferite alla strada, diventando il riferimento delle moto sportive in vendita”, aggiunge Barbier.</span><br /><span><strong>Da fornitore a partner strategico</strong></span><br /><span>Ma nel corso delle 23 stagioni, il ruolo di Pirelli si è evoluto, trasformandosi in una partnership attiva e propositiva a sostegno dello sviluppo del campionato. Un impegno che, oltre alla dimensione tecnica, si è tradotto in una collaborazione sempre più stretta con Infront prima e Dorna poi, anche sul fronte del marketing e della comunicazione. Le varie iniziative, inizialmente pensate per gli ospiti Pirelli, sono state progressivamente estese all’intero paddock, contribuendo a rendere il campionato più attrattivo e coinvolgente per il pubblico e gli appassionati, oltre che a rafforzarne la visibilità. </span><br /><span> </span><br /><span><strong>Sviluppo e record fino all’ultimo round</strong></span><br /><span>La stagione 2026 ha confermato la coerenza di questo approccio. Pirelli ha proseguito il lavoro di sviluppo fino all’ultimo appuntamento, mettendo a disposizione dei piloti WorldSBK 17 soluzioni anteriori e posteriori, tra prodotti di gamma e specifiche di sviluppo. Un impegno costante per tutta la stagione, accompagnato da continui progressi prestazionali e da nuovi primati: 10 record assoluti sul giro e 11 record sul giro in gara, oltre a significativi miglioramenti sulle distanze di gara.</span><br /><span> </span><br /><span>Da James Toseland, primo campione del mondo dell’era Pirelli nel 2004 con la Ducati 999 F04, a Nicolò Bulega, dominatore del 2026 sulla Ducati Panigale V4R con XX vittorie su 36 gare, il percorso sportivo e tecnologico di Pirelli nel WorldSBK ha attraversato 23 stagioni, accompagnando l’evoluzione del campionato e delle prestazioni delle moto derivate dalla serie. Si conclude un’esperienza straordinaria, il cui patrimonio di conoscenze e competenze continuerà ad alimentare lo sviluppo dei pneumatici Pirelli e l’impegno dell’azienda nei campionati di massimo livello.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Statistiche Pirelli WorldSBK 2004–2026</strong></span><br /><span><strong> </strong></span></p><ul style="list-style-type:disc;"><li><span><strong>Round disputati:</strong> 289</span></li><li><span><strong>Gare disputate:</strong> 661</span></li><li><span><strong>Chilometri di giri totali di gara completati:</strong> 1.143.782</span></li><li><span><strong>Piloti al via:</strong> 1.020</span></li><li><span><strong>Numero di circuiti:</strong> 33</span></li><li><span><strong>Velocità massima:</strong> 339,500 km/h (T. Sykes, Kawasaki – Monza 2012)</span></li><li><span><strong>Media oraria più alta in gara:</strong> 201,814 km/h (M. Melandri, BMW – Monza 2013)</span></li><li><span><strong>Velocità media sul giro più alta:</strong> 205,459 km/h (T. Sykes, Kawasaki – Monza 2013)</span></li><li><span><strong>Top 3 nazioni ospitanti per numero di round:</strong> Italia 51, Spagna 41, Regno Unito 30</span></li><li><span><strong>Maggior numero di gare disputate su un circuito:</strong> 54 (Magny-Cours, Phillip Island, Assen e Misano)</span></li></ul><p style="text-align:justify;"><span><strong> </strong></span><br /><span><strong>Statistiche Pirelli WorldSBK 2026</strong></span><br /><span><strong> </strong></span></p><ul style="list-style-type:disc;"><li><span><strong>Record assoluti sul giro:</strong> 10</span></li><li><span><strong>Record sul giro in gara:</strong> 11</span></li><li><span><strong>Piloti al via:</strong> 30</span></li><li><span><strong>Specifiche di pneumatici:</strong> 17 (5 anteriori e 12 posteriori)</span></li><li><span><strong>Pneumatici utilizzati:</strong> 5.544</span></li><li><span><strong>Chilometri di giri totali di gara completati:</strong> 52.090</span></li></ul><p> </p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 22:08:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 19 Oct 2026 13:13:58 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Bulega chiude una stagione da record con la decima tripletta, nell’ultimo capitolo dei 23 anni di Pirelli come Fornitore Unico in WorldSBK</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/bulega-chiude-una-stagione-da-record-con-la-decima-tripletta-nellultimo-capitolo-dei-23-anni-di-pirelli-come-fornitore-unico-in-worldsbk/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/bulega-chiude-una-stagione-da-record-con-la-decima-tripletta-nellultimo-capitolo-dei-23-anni-di-pirelli-come-fornitore-unico-in-worldsbk/</guid><pp:caseid>819587</pp:caseid><pp:subtitle>Dopo il successo in Gara 1, il Campione del Mondo si impone anche nelle due gare odierne con posteriore Pirelli supersoft di gamma, completando una stagione perfetta per Aruba.it Racing - Ducati, vincitore di tutte le 36 gare disputate.</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Bulega e Ducati nella storia.</strong> È finita con una tripletta, la decima della stagione, la marcia trionfale di <strong>Nicolò Bulega</strong> nel <strong>Campionato Mondiale FIM Superbike</strong>. Dopo avere vinto Gara1 sabato, il neo iridato si è ripetuto nella Gara Superpole e Gara 2 di oggi, portando a 32 le vittorie della stagione. Meglio del Campione del Mondo 2026 ha fatto solo il suo team, <strong>Aruba.it Racing – Ducati</strong>, che vincendo tutte le 36 gare disputate, eguaglia l’unico precedente della storia del motociclismo, quello della MV Agusta che con Giacomo Agostini nel 1968 vinse tutte le 10 gare del Motomondiale 500 e le 7 di quello 350. In <strong>Gara 2</strong> del <strong>Pirelli Spanish Round</strong>, che ha calato il sipario sul Mondiale 2026 ma anche sui <strong>23 anni di Pirelli come Fornitore Unico del Campionato</strong>, Bulega e Lecuona sono scesi in pista con una livrea speciale colore argento ispirata alla Ducati 750 Imola Desmo di Paul Smart e Bruno Spaggiari alla 200 Miglia di Imola 1972. Bulega ha preceduto le altre Ducati di Lecuona e Sam Lowes, che proprio all’ultimo giro ha approfittato dell’arrivo della pioggia per strappare ad Alvaro Bautista quello che sarebbe stato il suo ultimo podio prima del ritiro. Tutti i piloti hanno scelto <strong>all’anteriore la soluzione di gamma in mescola soft SC1 e al posteriore la supersoft SCX</strong>. </span><br /><span> </span><br /><span><strong>· SCX anche per la Gara Superpole.</strong> Scattato dalla pole position, anche nella gara del mattino <strong>Nicolò Bulega</strong> non ha avuto avversari, primo davanti a Iker Lecuona e Sam Lowes, per una tripletta tutta Ducati. Al terzo passaggio, Bulega ha anche realizzato il <strong>nuovo record sul giro in gara</strong>, fermando il cronometro su un tempo di 1’37.196, <strong>migliorando di 463 millesimi</strong> il suo precedente record del 2025. Per il neo Campione del Mondo è stato <strong>l’undicesimo successo in dodici Gare Superpole</strong>. Tutti i piloti al via hanno scelto la combinazione <strong>soft SC1 anteriore e supersoft SCX posteriore</strong>.  </span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Gare velocissime.</strong> Sia Gara 2 sia la Gara Superpole sono state velocissime. <strong>Gara 2</strong>, diputata con una temperatura dell’asfalto di 32 °C, è stata completata in un tempo di 32’56.372, ben <strong>24 secondi meno del 2025</strong>, per un miglioramento medio al giro di 1,2 secondi. Speculare l’andamento della <strong>Gara Superpole</strong>, corsa con 24 °C dell’asfalto, i cui 10 giri sono stati completati in 16’21.253, <strong>11.2 secondi in meno del 2025</strong>.</span><br /><span><strong> </strong></span><br /><span><strong>· Alcoba vince in SSP.</strong> <strong>Gara 2 del WorldSSP</strong>, interrotta con bandiera rossa a quattro giri dalla fine per incidente, è stata vinta da <strong>Jeremy Alcoba (Kawasaki)</strong> davanti al compagno Dominic Aegerter e Matteo Ferrari (Ducati). Grazie al quarto successo stagionale lo spagnolo conquista anche il terzo posto nel Mondiale, alle spalle di Albert Arenas (Yamaha), caduto in avvio di gara, e Valentin Debise (ZXMOTO). Come in Gara 1, tutti i piloti sono partiti con <strong>soft SC1 anteriore e supersoft SCX posteriore</strong>. </span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Artigas Campione del Mondo Sportbike.</strong> Lo spagnolo <strong>Xavi Artigas (Kawasaki)</strong> è il primo <strong>Campione del Mondo</strong> della nuova categoria <strong>WorldSPB</strong>, che quest’anno ha sostituito la WorldSSP300 Al ventitreenne è bastato l’ottavo posto in <strong>Gara2</strong>, per avere l’aritmetica certezza del titolo su David Salvador, quarto al traguardo, chiamato a recuperare 13 punti dopo la caduta in Gara 1. La vittoria è andata all’australiano <strong>Carter Thompson (Yamaha)</strong>, che con il secondo successo stagionale ha chiuso il campionato al terzo posto alle spalle di Salvador. Gara2 del <strong>WorldWCR</strong>, categoria a sua volta gommata con pneumatici <strong>Pirelli DIABLO™ Superbike in mescola SC1</strong>, infine, ha registrato il bis di <strong>Paula Ramos</strong> davanti a Beatriz Neila e Chloe Jones. </span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Un finale speciale, tra progressi tecnici e grandi risultati sportivi</strong></span><br /><span><strong> </strong></span><br /><i><span>“L’ultimo appuntamento di una stagione ha sempre un sapore speciale, ma quello di Jerez lo è stato ancora di più, perché ha segnato la conclusione dei 23 anni di Pirelli come Fornitore Unico del FIM WorldSBK. Questo Round ha confermato i progressi costanti compiuti nel corso della stagione. Jerez de la Frontera è un circuito impegnativo per i pneumatici, soprattutto per le variazioni delle condizioni dell’asfalto al crescere delle temperature, che determinano una progressiva riduzione del grip. Nonostante ciò, le prestazioni dei piloti Superbike sono migliorate turno dopo turno: nella Gara Superpole è stato stabilito il nuovo record sul giro in gara e anche sul fronte della durata complessiva le prestazioni sono state notevoli, con Gara 2 conclusa con 24 secondi in meno rispetto al riferimento precedente e la Gara Superpole con un miglioramento di 11 secondi. La riduzione dei tempi sul giro è stata mediamente superiore al secondo. Questi risultati confermano l’efficacia delle soluzioni di gamma più morbide messe a disposizione dei piloti in questo Round, la supersoft SCX al posteriore e la soft SC1 all’anteriore.</span></i><br /><i><span>Vorrei concludere facendo i complimenti a Bulega, che con l’ennesima tripletta ha coronato una stagione straordinaria, e al team Aruba.it Racing – Ducati, capace di vincere tutte le gare disputate. Sappiamo quanto sia difficile nello sport riuscire a imporsi con continuità: questo risultato è destinato a rimanere nella storia.</span></i><br /><i><span>Infine, congratulazioni a Xavi Artigas e al team MTM Kawasaki per la conquista della prima edizione del Mondiale Sportbike. Già al suo debutto, questa categoria ha messo in luce giovani talenti molto promettenti, che ci auguriamo di vedere presto protagonisti anche nelle categorie superiori”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 20:18:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 19 Oct 2026 11:24:54 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>PIRELLI: A PORTIMÃO SI CHIUDE UNA STAGIONE DA RECORD PER IL GT WORLD CHALLENGE EUROPE</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-a-portimo-si-chiude-una-stagione-da-record-per-il-gt-world-challenge-europe/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-a-portimo-si-chiude-una-stagione-da-record-per-il-gt-world-challenge-europe/</guid><pp:caseid>819516</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>Mercedes-AMG Team GetSpeed vince la 3 Ore conclusiva. Engel e Auer campioni assoluti, insieme a Stolz nell’Endurance Cup; Feller e Buus conquistano la Sprint Cup. Il finale portoghese stabilisce il nuovo primato di presenze per una gara Endurance fuori dalla 24 Ore di Spa.</h2><p style="text-align:justify;">Con la vittoria di Ralf Aron, Maximilian Götz e Fabian Schiller sulla Mercedes-AMG GT3 EVO numero 17 del Mercedes-AMG Team GetSpeed si è chiusa sul circuito di Portimão la stagione 2026 del GT World Challenge Europe powered by AWS.</p><p style="text-align:justify;">Partito dalla seconda posizione, l’equipaggio della squadra tedesca ha conquistato il primo successo di GetSpeed nell’Endurance Cup. Ha preceduto di oltre cinque secondi la Porsche 911 GT3 R EVO numero 80 di Lionspeed GP, affidata a Ricardo Feller, Thomas Preining e Bastian Buus. Terzo posto per un’altra Porsche, la numero 2 di Boutsen VDS condotta da Morris Schuring, Dorian Boccolacci e Alessio Picariello.</p><p style="text-align:justify;">La gara, disputata sulla distanza di tre ore e conclusa dopo il tramonto, ha visto le prime dieci vetture racchiuse in pochi secondi durante la fase iniziale. L’orario serale e il drastico abbassamento delle temperature rispetto a venerdì, a causa del vento improvviso, ha reso per i team la sfida ancora più impegnativa e imprevedibile. Tra i protagonisti anche Max Verstappen, al debutto nella serie con Ben Barnicoat e Chris Lulham sulla Mercedes-AMG del Team Verstappen Racing. Salito al volante in ventiquattresima posizione dopo una penalità subita dall’equipaggio, il pilota olandese ha rimontato fino al nono posto finale.</p><p style="text-align:justify;"><strong>I campioni del 2026</strong><br />Maro Engel e Lucas Auer hanno conquistato il titolo assoluto piloti del GT World Challenge Europe, assegnato sulla base dei risultati combinati di Sprint ed Endurance Cup. Il titolo è stato confermato alla vigilia della gara di Portimão, dopo l’accoglimento del ricorso di Winward Racing contro la squalifica subita a Misano. I due piloti della Mercedes-AMG hanno completato una stagione di particolare continuità. Questo successo si aggiunge al titolo Endurance già ottenuto insieme a Luca Stolz con la vettura numero 48 del Mercedes-AMG Team Mann-Filter.</p><p style="text-align:justify;">La Sprint Cup è stata invece vinta da Ricardo Feller e Bastian Buus. La coppia di Lionspeed GP ha costruito il proprio successo nel corso di una stagione che ha avuto tra i momenti più significativi anche la vittoria nella 24 Ore di Spa. Quella vittoria è arrivata insieme a Thomas Preining, dopo essere partiti dalla pit lane.</p><p style="text-align:justify;">Tra le squadre, Team WRT (BMW) ha conquistato il titolo assoluto e quello della Sprint Cup, mentre Winward Racing (Mercedes-AMG) si è aggiudicata la classifica team dell’Endurance Cup.</p><p style="text-align:justify;"><strong>Griglie da record</strong><br />La stagione 2026 ha confermato la crescita e l’attrattività del GT World Challenge Europe. Le due entry list stagionali hanno raccolto complessivamente 104 iscrizioni: 59 nell’Endurance Cup e il numero record di 45 nella Sprint Cup, con entrambe le serie al limite della propria capacità.</p><p style="text-align:justify;">Numeri rimasti elevati durante tutto il campionato e culminati a Portimão, dove sono scese in pista 61 vetture in rappresentanza di dieci costruttori. Si tratta della griglia più numerosa nella storia dell’Endurance Cup al di fuori della 24 Ore di Spa.</p><p style="text-align:justify;"><strong>Matteo Braga, Circuit Activity Manager Pirelli:</strong><br /><i>«Il GT World Challenge Europe ha raggiunto un livello di eccellenza molto elevato, sia per la qualità degli equipaggi e dei costruttori sia per la dimensione delle griglie. Sono numeri che confermano la crescente attrattività del campionato per i team e per il pubblico. Dal punto di vista tecnico, gli pneumatici hanno garantito prestazioni costanti e affidabilità in tutte le gare e nei diversi formati, dagli appuntamenti Sprint fino alla 24 Ore di Spa, anche con le temperature elevate che hanno caratterizzato l’intera stagione. È un risultato che premia il lavoro svolto da Pirelli insieme alle squadre e ai costruttori».</i></p><p style="text-align:justify;"><strong>GT2 e GT4: i verdetti di Portimão</strong><br /><span>Nella GT2 European Series</span> in Gara 1, <span>Wilhelm Kühne e Moritz Wiskirchen</span> hanno conquistato la vittoria sulla <span>Mercedes-AMG GT2</span> di <span>SR Motorsport by Schnitzelalm</span>, precedendo la Maserati GT2 di <span>Antoine Potty</span> e quella di <span>Philippe e Louis Prette</span>. Gara 2 è stata invece vinta da <span>Philippe e Louis Prette</span>, al volante della <span>Maserati GT2 di LP Racing</span>.</p><p style="text-align:justify;">Il titolo assoluto 2026 è andato a <span>Ethan Gialdini e Mikkel Njor</span>, con la <span>Ginetta G56 GT2 di CMR</span>.</p><p style="text-align:justify;"><span>Nel GT4 European Series</span>, la prima gara del fine settimana portoghese è stata vinta da <span>Jay Mo Härtling e Joel Mesch</span> sulla <span>Mercedes-AMG GT4</span> di <span>SR Motorsport by Schnitzelalm</span>. In Gara 2 il successo è andato a <span>Paul Petit e Grégory Guilvert</span>, con l’<span>Audi R8 LMS GT4 di Team Speedcar</span>.</p><p style="text-align:justify;">Il titolo 2026 della Silver Cup, principale riconoscimento della serie, è stato conquistato da <span>Charlie Hart e McKenzy Cresswell</span> con la <span>McLaren Artura GT4 di Elite Motorsport with Entire Race Engineering</span>.</p>]]></description><category><![CDATA[news,GT,GTWC]]></category>
            <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 17:50:50 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 18 Oct 2026 17:50:50 +0000</pp:lastModified>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/clients/150_2176.png?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[logo]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Con Pirelli di gamma, Bulega da 30 e lode a Jerez</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/con-pirelli-di-gamma-bulega-da-30-e-lode-a-jerez/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/con-pirelli-di-gamma-bulega-da-30-e-lode-a-jerez/</guid><pp:caseid>819538</pp:caseid><pp:subtitle>Il neo Campione del Mondo della Ducati è uno degli unici tre piloti in griglia a puntare all’anteriore sulla mescola medium di gamma, per una strategia che gli vale il trentesimo successo stagionale. Herrera vince il suo secondo Mondiale femminile</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Bulega a quota 30.</strong> <strong>Nicolò Bulega (Ducati),</strong> neo Campione del Mondo 2026, domina anche <strong>Gara 1</strong> del <strong>Pirelli Spanish Round</strong>, ultimo appuntamento del <strong>Campionato Mondiale FIM Superbike</strong>. Sulla strada del trentesimo successo stagionale, nuovo primato, il pilota italiano ha dimostrato ancora una volta di avere sempre la situazione sotto controllo, facendo una scelta controcorrente rispetto alla quasi totalità della griglia: è stato infatti uno dei soli tre piloti a optare <strong>all’anteriore per la soluzione di</strong> <strong>gamma in mescola medium SC2</strong>. Scelta che, su una pista dove con l’innalzarsi delle temperature il grip cala progressivamente, gli ha garantito costanza e rendimento migliori con il progredire dei giri. Come lui, solo il compagno Iker Lecuona, terzo al traguardo, e Miguel Oliveira (BMW). Sam Lowes (Ducati), secondo, e il resto dei piloti al via hanno invece puntato sulla <strong>mescola soft SC1</strong>. <strong>Al posteriore</strong>, scelta unanime della soluzione di<strong> gamma in mescola supersoft SCX</strong>. Bulega ha anche firmato il giro più veloce in 1’38.195, in una <strong>gara</strong> che al termine dei <strong>20 giri</strong> è risultata essere <strong>dieci secondi più veloce di quella del 2025</strong>, per un miglioramento medio sul giro di mezzo secondo.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Undicesima pole di Bulega.</strong> Poche ore prima, la <strong>Superpole</strong> ha visto ancora una volta protagonista <strong>Nicolò Bulega</strong>, che per l’undicesima volta in stagione ha firmato il miglior tempo in qualifica. Con un tempo di <strong>1’36.643</strong>, Bulega ha preceduto in prima fila le altre due Ducati di Sam Lowes e del compagno Iker Lecuona, fermandosi a 14 millesimi dal record assoluto di Jerez (1’36.629) che lui stesso aveva stabilito lo scorso anno. Oltre al pilota italiano, solo Lowes è sceso sotto il muro dell’1’37, in una qualifica che ha visto i 22 piloti in pista montare al posteriore la <strong>mescola extrasoft SCQ</strong> di gamma. </span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Supersport ad Arenas.</strong> Incoronato Campione del Mondo una settimana fa all’Estoril, <strong>Albert Arenas (Yamaha)</strong> ha iniziato nel migliore dei modi anche l’ultimo weekend della <strong>WorldSSP</strong>. Dopo avere conquistato la pole position con il <strong>nuovo record della pista</strong> in 1’41.084, migliorando di quasi sette decimi iquello del 2019 di Randy Krummenacher, Arenas ha dominato Gara 1, precedendo Alvaro Alcoba (Kawasaki) e Can Öncü (Yamaha). Tutti i piloti sono partiti con <strong>pneumatici di gamma in mescola supersoft SCX al posteriore e soft SC1 all’anteriore</strong>. Rispetto allo scorso anno, la gara è risultata essere oltre sedici secondi più veloce, per un miglioramento medio sul giro di quasi un secondo.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Herrera ancora iridata WorldWCR.</strong> Forte di un vantaggio di 44 punti su Beatriz Neila, a <strong>Maria Herrera</strong> è bastato concludere senza rischi inutili al quinto posto la prima delle due gare del fine settimana per confermarsi <strong>Campionessa del FIM Women’s Circuit Racing World Championship</strong>. Gara 1 è stata vinta da <strong>Paula Ramos</strong>, brava a recuperare due long lap penalty per partenza anticipata, con sorpasso vincente a Neila all’ultimo giro. Terza ha concluso Roberta Ponziani<strong>.</strong> Nella <strong>Sportbike</strong>, categoria anch’essa gommata con pneumatici <strong>Pirelli DIABLO™ Superbike in mescola SC1</strong> su entrambi gli assi, il verdetto è rimandato a Gara 2 di domani. <strong>Gara 1</strong> ha riservato diversi colpi di scena: il leader del campionato David Salvador (Kawasaki) è caduto a tre giri dal termine dopo un contatto all’ultima curva con l’australiano Carter Thompson (Yamaha), mentre lottava per le prime posizioni. Ne ha approfittato <strong>Xavi Artigas (Kawasaki)</strong>, che vincendo la gara ha ribaltato i 12 punti di ritardo della vigilia: domani partirà con 13 punti di vantaggio su Salvador nella gara decisiva.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>L’anteriore medium SC2 di gamma scelta vincente</strong></span><br /><span><strong> </strong></span><br /><i><span>“Quello di Jerez è un tracciato storicamente molto sensibile alle variazioni di temperatura: il grip dell’asfalto cala progressivamente con l’aumentare della temperatura. È inoltre impegnativo per i pneumatici, con un consumo generalmente elevato sia all’anteriore sia al posteriore; la capacità del pilota di gestirne il progressivo degrado può quindi fare la differenza.</span></i><br /><i><span>In queste condizioni, la mescola medium SC2 di gamma ha rappresentato un’alternativa valida e vincente. Lo dimostra la scelta di Nicolò Bulega, uno dei pochissimi piloti ad aver optato per questa soluzione che, in condizioni impegnative, gli ha garantito migliore costanza di rendimento e maggiore stabilità, consentendogli di arricchire la sua straordinaria stagione con il trentesimo successo.</span></i><br /><i><span>Al posteriore, la supersoft SCX di gamma si è confermata molto competitiva anche con l’aumento delle temperature. Ha infatti permesso ai piloti WorldSBK ma anche WorldSSP di ridurre sensibilmente il tempo totale di gara rispetto allo scorso anno, quando c’erano temperature dell’aria e dell’asfalto molto più basse.</span></i><br /><i><span>Infine, desidero congratularmi con Maria Herrera e con il team Terra & Vita GRT Yamaha WorldWCR per la conquista del titolo piloti WorldWCR. Da anni Herrera è un punto di riferimento per la categoria: la difesa del titolo, impreziosita da sei vittorie e altri quattro podi in undici gare, conferma ancora una volta il suo valore”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 21:47:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 19 Oct 2026 08:55:45 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>AL RALLY DI BASSANO NICOLÒ ARDIZZONE È CAMPIONE CIRC 2RM 2026 E MARCO SIGNOR VINCE LA REGIONE NORD EST DEL TROFEO PIRELLI ACCADEMIA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/al-rally-di-bassano-nicolo-ardizzone-e-campione-circ-2rm-2026-e-marco-signor-vince-la-regione-nord-est-del-trofeo-pirelli-accademia/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/al-rally-di-bassano-nicolo-ardizzone-e-campione-circ-2rm-2026-e-marco-signor-vince-la-regione-nord-est-del-trofeo-pirelli-accademia/</guid><pp:caseid>819003</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>In un Rally di Bassano da record per partecipanti e seguito di pubblico, i piloti che corrono con i <strong>Pirelli P Zero</strong> hanno nuovamente dominato la scena. In particolare l’attesissima gara veneta ha assegnato in anticipo alcuni dei titoli principali dei <strong>Trofei Pirelli 2026</strong> che hanno anche coinciso con i titoli ACI Sport.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In particolare <strong>Nicolò Ardizzone</strong> (Lancia Ypsilon Rally4) fra le 2 ruote motrici ha vinto gara, titolo nazionale CIRC (Campionato Italiano Rally Challenger) e monomarca <strong>Pirelli Star 2RM Asfalto</strong>: per il 24enne talento di Borgomanero veramente una stagione trionfale, in particolare nel CIRC dove dei 5 successi su 5 dei piloti Pirelli ne ha conquistati ben 4.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Doppio titolo invece per il 39enne asolano <strong>Marco Signor </strong>(Toyota GR Yaris Rally2) che ha vinto con una gara di anticipo sia il titolo assoluto ACI Sport per la zona veneto-friulana con tre vittorie assolute in altrettanti rally (Friuli, Marca, Noale) sia quello delle Rally2 per il <strong>Trofeo Pirelli Accademia Regione Nord Est</strong>.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sarà invece il conclusivo Rally Piancavallo a decidere gli altri titoli di categoria del <strong>Trofeo Pirelli Accademia Regione Nord Est</strong>, tutti dall’esito ancora incertissimo. Intanto numerosi  piloti Pirelli hanno già conquistato le proprie categorie a livello federale, come <strong>Manuel Lesa</strong> (Peugeot 106 N2) in Zona 5 mentre nella appena conclusa Zona 4 titoli per <strong>Davide Graputti</strong> (Peugeot 208 R2B), <strong>Alex Bertolini</strong> (Renault Clio Rally5), <strong>Antonio Sgarabottolo</strong> (Peugeot 106 RS 1.6P), <strong>Alessio Pacher</strong> (Renault Clio RS 2.0P) e l’Under 25 <strong>Sebastiano Bentivoglio</strong> (Lancia Ypsilon Rally4).</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Pirelli Star 2RM Asfalto</strong></span><br /><span>Top5 dopo gara 5 di 6: 1. <strong>Nicolò Ardizzone</strong> 80 punti, 2. Andrea Spataro 58, 3. Igor Iani 48, 4. Corsini 40, 5. Giovanni Ceccato 22.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Trofeo Pirelli Accademia Regione Nord Est</strong></span><br /><span>Top5 dopo gara 9 di 10</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Rally2</strong>: 1. <strong>Marco Signor</strong> 44 punti, 2. Giacomo Pasa 22, 3. Giovanni Costenaro 22, 4. Flavio Brega 9,5; 5. Jacopo Facco 5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>2RM Rally4</strong>: 1. Andrea Spataro 30 punti, 2. Denis Vigliatuto 28, 3. Sebastiano Bentivoglio 18, 4. Luca Salmaso 16,5, 5. Giovanni Ceccato 7,5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>2RM Rally5:</strong> 1. Alex Bertolini 43 punti, 2. Andrea Zanon 42, 3. Giuseppe Bertolutti 27, 4. Michele Falezza 25, 5. Bryan Toffoli 17,5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>2RM Classic</strong>: 1. Davide Graputti (R2B) 39 punti, 2. Antonio Sgarabottolo (RS1.6P) 34, 3. Manuel Lesa (N2) 33, 4. Roberto Campostrini (R2B) 29, 5. Alessio Pacher (RS2.0P) 27.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>4RM Base:</strong> 1. Giampaolo Bizzotto 21 punti, 2. Michele Milani 17, 3. Roberto Casonato 16, 4. Christian Toscana 8.</span></p>]]></description><category><![CDATA[news,Rally,Motorsport]]></category>
            <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 15:48:28 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 13 Oct 2026 15:48:28 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>PIRELLI SCORPION WINTER 3, NASCE LA TERZA GENERAZIONE DEL PNEUMATICO INVERNALE PER SUV CHE SUPERA I COMPROMESSI TRA SICUREZZA, COMFORT E DURATA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-scorpion-winter-3-nasce-la-terza-generazione-del-pneumatico-invernale-per-suv-che-supera-i-compromessi-tra-sicurezza-comfort-e-durata/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-scorpion-winter-3-nasce-la-terza-generazione-del-pneumatico-invernale-per-suv-che-supera-i-compromessi-tra-sicurezza-comfort-e-durata/</guid><pp:caseid>818856</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>Con struttura e battistrada studiati per le specificità dei SUV, il nuovo pneumatico è stato sviluppato attraverso virtualizzazione e simulatori di guida, con collaudo finale al Pirelli Sottozero Center in Lapponia</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>L’aderenza su neve e bagnato si coniuga con comfort e durata, prestazioni che si mantengono costanti nel tempo.</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Milano, 13 ottobre 2026</span></i><span> – Il nuovo <strong>Scorpion Winter 3</strong>, che <strong>completa il rinnovamento della gamma invernale Pirelli</strong>, nasce per rispondere alle esigenze specifiche dei SUV nelle condizioni tipiche della stagione fredda. I veicoli di questo segmento rappresentano oggi più del 50% del mercato globale</span><a href="#_ftn1"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span><sup>[1]</sup></span></span></a><span> e hanno caratteristiche specifiche, quali masse superiori e baricentro alto, che richiedono pneumatici con strutture interne e disegno del battistrada dedicati. Queste esigenze hanno guidato la progettazione dello Scorpion Winter 3 che si distingue per un elevato <strong>equilibrio delle performance nelle diverse condizioni</strong> tipiche della stagione fredda, dalla neve al bagnato all’asciutto, superando quindi il principale compromesso dei pneumatici </span><i><span>winter</span></i><span> e offrendo a chi guida Sport Utility prestazioni solide anche nelle situazioni più impegnative. Un risultato già confermato dal<strong> primo test indipendente dove lo Scorpion Winter 3 è stato decretato il migliore</strong> fra i concorrenti</span><a href="#_ftn2"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span><sup>[2]</sup></span></span></a><span>.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutte le misure disponibili al lancio sono in <strong>Classe</strong> <strong>A nell’etichetta europea per aderenza su bagnato</strong></span><a href="#_ftn3"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span><sup>[3]</sup></span></span></a><span>, mentre la rumorosità si colloca nelle classi <strong>A-B</strong> dell’etichetta UE</span><a href="#_ftn4"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span><sup>[4]</sup></span></span></a><span>. Per rispondere alla crescente domanda di varianti elettriche e ibride plug-in nel segmento, Scorpion Winter 3 è disponibile anche con tecnologia <strong>Pirelli Elect</strong>, dedicata specificatamente a queste motorizzazioni.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span><strong>Lo sviluppo: le soluzioni progettuali per le esigenze dei SUV in inverno</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il punto di partenza dello sviluppo è stato il comportamento del pneumatico sotto <strong>carico elevato</strong>. <strong>L’impronta a terra</strong> è stata ridisegnata per ottimizzare i picchi di pressione, condizione necessaria sia per la <strong>resa chilometrica</strong> sia per la <strong>regolarità dell’usura</strong> su vetture pesanti come i SUV. È da questa scelta che deriva la prima importante innovazione di questa nuova generazione: a parità di livello di consumo del battistrada, gli spigoli attivi presenti nell’impronta – e di conseguenza <strong>l’aderenza su neve e bagnato – si mantengono costanti nel tempo. </strong>Anche la struttura è stata ingegnerizzata<strong> </strong>per gestire pesi elevati, con una <strong>carcassa interna e un battistrada specifici.</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La geometria del battistrada riprende alcune soluzioni studiate per il <strong>Cinturato Winter 3 </strong>(che di recente ha vinto il test dell’ente indipendente tedesco ADAC), come il canale centrale a zig-zag che favorisce l’evacuazione dell’acqua e supporta la tenuta laterale su neve, gli ‘<strong>Snow Keeper Teeth</strong>’, tecnologia brevettata Pirelli che trattiene la neve all’interno delle scanalature per sfruttare l’<strong>aderenza neve-su-neve</strong>, o anche l’elevata percentuale di vuoto che agisce su neve, bagnato e aquaplaning. A questo, si aggiungono le soluzioni specifiche per il mondo SUV, come i <strong>tasselli irrigiditi</strong> per un migliore <strong>handling</strong> e <strong>resistenza all’usura</strong> sotto carichi elevati e la densità di <strong>lamellatura calibrata</strong> ad hoc per mantenere le prestazioni anche su asciutto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La <strong>mescola</strong> deriva dall’esperienza maturata sul P Zero Winter 2 – pneumatico dedicato alle prestazioni invernali per le vetture più sportive – e impiega polimeri specifici, come il <strong>Dual-Core Polymer </strong>che, con la sua doppia modalità di funzionamento, permette maggiore grip nelle diverse condizioni; mentre i plastificanti ampliano la finestra di temperatura di esercizio.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span><strong>Testato virtualmente e fisicamente: dai simulatori di guida al proving ground in Lapponia</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per lo sviluppo dello Scorpion Winter 3, gli ingegneri della Bicocca hanno fatto ampio ricorso alle tecniche avanzate di <strong>Virtual Development</strong> consolidate in Pirelli, che consentono di raggiungere risultati precisi grazie alla simulazione di variabili differenti, oltre che di ridurre i tempi di sviluppo e i prototipi necessari per la messa a punto. L’utilizzo dei <strong>simulatori di guida</strong> – da quello <strong>statico a quello dinamico </strong>– ha permesso un focus sulle prestazioni, in particolare sull’<strong>handling su asciutto </strong>e sul <strong>piacere di guida</strong>. Nella fase di collaudo, il <strong>Pirelli Sottozero Center</strong>, centro prove situato nella Lapponia svedese, ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo, consentendo di testare le differenti superfici, dalla neve al ghiaccio, durante tutto l’anno, anche grazie alle strutture indoor.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>La gamma e l’offerta invernale Pirelli</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il nuovo Scorpion Winter 3 arriva sul mercato con una gamma composta da <strong>30 misure, dai 18 ai 22 pollici,</strong> e comprende diverse s</span><i>pecialties</i><span>: dalla tecnologia <strong>Elect</strong>, che consente di aumentare fino al 10%</span><a href="#_ftn5"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span><sup>[5]</sup></span></span></a><span> l’autonomia dei veicoli elettrici e ibridi plug-in; al <strong>Pirelli Noise Cancelling System (PNCS)</strong>, che riduce il rumore di rotolamento percepito nell’abitacolo grazie a uno speciale materiale fonoassorbente all’interno del pneumatico. Disponibile infine anche <strong>Seal Inside</strong>, che permette di mantenere la pressione dell’aria in caso di foratura provocata da oggetto esterno</span><a href="#_ftn6"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span><sup>[6]</sup></span></span></a><span>.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Il nuovo invernale appartiene alla famiglia <strong>Scorpion</strong>, lanciata da Pirelli nel 1986 espressamente per i veicoli "a guida alta" e che al debutto ha equipaggiato la Lamborghini LM002. Da allora la gamma Scorpion si è ampliata fino a coprire estate, inverno e quattro stagioni, dai pneumatici stradali per SUV a quelli per l'off-road. Fin dalle origini, Scorpion ha una forte vocazione al primo equipaggiamento, con prodotti sviluppati in collaborazione con le case automobilistiche. Lo Scorpion Winter 3 si inserisce in questa tradizione, contribuendo ad ampliare le oltre 1.200 omologazioni ottenute dalla famiglia, tra cui sviluppi dedicati per modelli dei principali marchi premium e prestige, fra cui Aston Martin, Porsche, Lamborghini, Lotus, Audi, BMW, JLR e NIO.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In vista dell'entrata in vigore, il prossimo 15 novembre, dell'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo, Scorpion Winter 3 completa la <strong>gamma Winter Pirelli, completamente rinnovata</strong> nell’arco degli ultimi due anni, e articolata per tipologia di vettura: oltre al nuovo invernale per SUV e CUV, il <strong>P Zero Winter 2</strong> per vetture ad alte prestazioni e il <strong>Cinturato Winter 3</strong> per berline e crossover.</span></p><p style="text-align:center;"><span>*****</span></p><p style="text-align:center;"><span>Pirelli Press Office</span></p><p style="text-align:center;"><span>Tel. +39 02 6442 4270</span></p><p style="text-align:center;"><span>pressoffice@pirelli.com – </span><a href="http://www.pirelli.com"><span>www.pirelli.com</span></a></p><p><br /> </p><hr /><h6><a href="#_ftnref1"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span>[1]</span></span></a><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span> Fonte: dati e elaborazioni S&P Global Mobility</span></span></h6><h6><a href="#_ftnref2"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span>[2]</span></span></a><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span> Test effettuati da AlVolante (Anno 28, n. 10, ottobre 2026) con pneumatici nella misura 235/60 R18 su Alfa Romeo Stelvio</span></span></h6><h6><a href="#_ftnref3"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span>[3]</span></span></a><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span> Tutte le misure di ricambio disponibili al momento del lancio del prodotto hanno ottenuto una classificazione del 100% nella classe A sull’etichetta UE per l’aderenza sul bagnato</span></span></h6><h6><a href="#_ftnref4"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span>[4]</span></span></a><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span> Tutte le misure di ricambio disponibili al momento del lancio del prodotto hanno ottenuto una classificazione compresa tra il 25% nella classe A e il 75% nella classe B sull’etichetta UE per il rumore</span></span></h6><h6><a href="#_ftnref5"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span>[5]</span></span></a><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span> Confronto tra pneumatici PIRELLI SCORPION™ ELECT™ e PIRELLI SCORPION™, misura 235/60/R18, misurando il guadagno di autonomia della batteria derivato da una riduzione della resistenza al rotolamento nella versione ELECT™. I test sono stati condotti su un Volkswagen iD4 in condizioni strumentate a una velocità costante di 50 km/h su un'autonomia di 550 km. Fonte: Test interni di ricerca e sviluppo Pirelli condotti tra marzo e giugno 2022.</span></span></h6><h6><a href="#_ftnref6"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span>[6]</span></span></a><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span> Il funzionamento della tecnologia è disponibile a </span></span><a href="https://www.pirelli.com/tyres/it-it/auto/tecnologia/seal-inside"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span>questo link</span></span></a></h6><h5 style="text-align:justify;"><i><span>Pubblicato il: 13 ottobre 2026, 11:00 CET</span></i></h5>]]></description><category><![CDATA[news,Auto,Scorpion]]></category>
            <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 12 Oct 2026 17:10:47 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli al gran finale di Jerez con le mescole più morbide della gamma</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-al-gran-finale-di-jerez-con-le-mescole-piu-morbide-della-gamma/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-al-gran-finale-di-jerez-con-le-mescole-piu-morbide-della-gamma/</guid><pp:caseid>818933</pp:caseid><pp:subtitle>Extrasoft SCQ, supersoft SCX e soft SC0 confermate al posteriore per il round spagnolo, l’ultimo di Pirelli come Fornitore Unico del Campionato</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· L’ultimo atto. </strong>Il <strong>Pirelli Spanish Round</strong> di <strong>Jerez de la Frontera</strong> non segnerà soltanto la conclusione della stagione 2026 del <strong>Campionato Mondiale FIM Superbike</strong>, dominata da Nicolò Bulega e Ducati, ma rappresenterà anche l'ultimo appuntamento di una partnership che ha fortemente contribuito alla storia del campionato. Dopo 23 stagioni consecutive iniziate nel 2004, Pirelli si appresta infatti a disputare la sua ultima gara come Fornitore Unico del massimo campionato per derivate dalla serie, chiudendo un percorso caratterizzato da innovazione tecnologica, sviluppo continuo, stretta collaborazione con team e costruttori e numerosi traguardi sportivi.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Le posteriori più morbide. </strong>Pirelli conferma le opzioni posteriori più morbide della gamma già utilizzate nel recente Round dell’Estoril, una scelta coerente con le caratteristiche del tracciato andaluso, caratterizzato da un asfalto poco abrasivo che favorisce l’utilizzo di queste soluzioni. Per prove, qualifiche e gare, i piloti <strong>WorldSBK</strong> avranno a disposizione la supersoft SCX e la soft SC0. La <strong>supersoft SCX</strong>, introdotta lo scorso anno nell’allocazione come pneumatico di sviluppo E0126, si era rivelata particolarmente efficace consentendo a Nicolò Bulega di conquistare tutte e tre le vittorie in palio, mentre la <strong>soft SC0</strong> rappresenta una valida alternativa in caso di temperature più basse. In aggiunta alle soluzioni sopra citate, i piloti WorldSBK potranno contare, per le qualifiche e, potenzialmente, per la Gara Superpole di domenica mattina, sul massimo livello di prestazioni offerto dalla <strong>extrasoft SCQ</strong>, la soluzione in assoluto più morbida della gamma Pirelli.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Così all’anteriore. .</strong> Per l’asse anteriore saranno invece disponibili le soluzioni di gamma <strong>soft SC1</strong> e <strong>medium SC2</strong>, entrambe già competitive sul circuito spagnolo nel 2025: Nicolò Bulega conquistò la pole position con la SC1 e vinse poi entrambe le gare lunghe utilizzando la SC2, mentre nella Gara Superpole si affidò alla soft di sviluppo E0672. In caso di bagnato, l’allocazione sarà completata da pneumatici intermedi <strong>DIABLO™ Wet</strong> e da pioggia <strong>DIABLO™ Rain</strong> per entrambi gli assi. </span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Due titoli in palio.</strong> Per l’ultimo appuntamento della stagione <strong>WorldSSP</strong>, i piloti potranno scegliere al <strong>posteriore</strong> tra le soluzioni di gamma in <strong>mescola supersoft SCX e soft SC0</strong>, mentre all’<strong>anteriore</strong> saranno disponibili la <strong>soft SC1</strong> e la <strong>medium SC2</strong>. Il Pirelli Spanish Round sarà decisivo per l’assegnazione degli ultimi due titoli ancora in palio. Nel <strong>FIM World Sportbike Championship</strong>, al debutto quest’anno, lo spagnolo David Salvador (Kawasaki) arriva a Jerez con 12 punti di vantaggio sul connazionale e compagno di marca Xavi Artigas, quando restano ancora due gare, e 50 punti, da assegnare. Nel <strong>FIM Women’s Circuit Racing World Championship</strong>, invece, Maria Herrera si presenta all’ultimo round con 44 punti di vantaggio sull’altra spagnola, Beatriz Neila. Entrambe le categorie utilizzano pneumatici <strong>Pirelli DIABLO™ Superbike in mescola SC1 sia all’anteriore sia al posteriore</strong>.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>A Jerez l’ultimo capitolo di una storia di successi e innovazione</strong></span><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Il Pirelli Spanish Round rappresenterà l’ultimo capitolo della lunga avventura iniziata nel 2004, quando Pirelli è entrata nel Campionato del Mondo FIM Superbike come Fornitore Unico. In questi anni abbiamo costruito un percorso che ci ha visto diventare non soltanto un fornitore, ma un partner attivo e strategico, contribuendo alla crescita e allo sviluppo del Campionato.</span></i><br /><i><span>Prima di arrivare ai saluti finali, però, ci attende ancora un ultimo round, che vogliamo affrontare con la stessa determinazione e con l’obiettivo di chiudere nel migliore dei modi una stagione particolarmente positiva. I risultati ottenuti, con nuovi record stabiliti praticamente su ogni pista e in condizioni molto diverse, sono stati accompagnati da un intenso lavoro di sviluppo, portato avanti fino all’ultima gara insieme ai team.</span></i><br /><i><span>Per questo ultimo appuntamento abbiamo scelto di confermare al posteriore le soluzioni più morbide, l’extrasoft SCQ e la supersoft SCX, utilizzate per gran parte della stagione. I numerosi dati raccolti negli anni a Jerez, sia durante le gare sia nei test, ci confermano infatti che queste sono le opzioni più efficaci per affrontare un tracciato che presenta un asfalto poco abrasivo”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 13 Oct 2026 08:29:54 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Max domina a Singapore: en plain con una sola sosta</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/max-domina-a-singapore-en-plain-con-una-sola-sosta/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/max-domina-a-singapore-en-plain-con-una-sola-sosta/</guid><pp:caseid>818754</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen corona un fine settimana perfetto con la vittoria del Gran Premio di Singapore, la prima della sua carriera sul circuito cittadino della Città-Stato. Il pilota della Red Bull aveva già conquistato la pole position del Gran Premio, la pole e la vittoria della gara Sprint.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Oggi ha completato l’opera aggiungendo anche il successo nella gara domenicale. Alle spalle dell’olandese, Charles Leclerc ha chiuso al secondo posto, mentre Kimi Antonelli ha conquistato la terza posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’italiano ha così ampliato il proprio vantaggio nella classifica del Campionato del Mondo, anche grazie alla nona posizione ottenuta oggi dal suo diretto rivale nella corsa al titolo, nonché compagno di squadra, George Russell.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le strategie dei primi tre classificati sono state leggermente differenti. Verstappen ha scelto una gara a una sola sosta, mentre Leclerc e Antonelli hanno approfittato di una fase di Virtual Safety Car per effettuare un secondo pit stop.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti i piloti sul podio sono partiti con la Soft per poi passare alla Medium. Dopo il primo cambio gomme, Leclerc e Antonelli sono rientrati ai box al 39° giro per montare un nuovo set di Soft durante la neutralizzazione. Verstappen non ha sfruttato la VSC e, dopo aver completato 32 giri con la mescola Soft iniziale, è passato alla Medium, portandola fino alla bandiera a scacchi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel corso della gara sono state utilizzate esclusivamente le mescole Soft e Medium. Russell ha completato lo stint più lungo su un unico set di Medium, percorrendo 39 giri. Lewis Hamilton, sesto al traguardo, ha invece effettuato il maggior numero di tornate con un set di Soft, completandone 44.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Antonelli ha così rafforzato la propria leadership nel Campionato del Mondo, salendo a quota 340 punti. Russell occupa la seconda posizione con 238 punti, mentre Hamilton è terzo con 229.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Come era ampiamente prevedibile, al di là delle neutralizzazioni, la strategia a una sola sosta si è rivelata la più competitiva e le combinazioni tra Soft e Medium sono state le opzioni più efficaci.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La C5 è stata la protagonista della corsa, perché ha consentito stint molto lunghi mantenendo un buon livello di prestazione e offrendo il vantaggio di un’aderenza superiore rispetto alle altre mescole disponibili. Chi l’ha utilizzata per circa metà gara ha accusato un calo prestazionale soltanto nelle fasi finali.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Hard non ha rappresentato una scelta strategicamente interessante per le scuderie, poiché offriva meno grip rispetto alla C4 che, pur essendo più morbida, ha mostrato un degrado pressoché nullo, senza garantire vantaggi concreti in una gara già orientata verso la singola sosta. Per questo motivo la C3, pur avendo dimostrato la propria efficacia su altri circuiti, non è stata scelta da alcun pilota a Singapore.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il degrado dei pneumatici è stato in linea con quanto avevamo già osservato nelle prove libere e anche l’aspetto visivo delle gomme al termine degli stint è apparso molto buono, persino sulle percorrenze più lunghe. L’usura è risultata gestibile, pur richiedendo una certa attenzione soprattutto al posteriore destro.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 17:12:58 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 11 Oct 2026 17:12:58 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Con Pirelli SCX, Bulega realizza una tripletta che vale un record</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/con-pirelli-scx-bulega-realizza-una-tripletta-che-vale-un-record/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/con-pirelli-scx-bulega-realizza-una-tripletta-che-vale-un-record/</guid><pp:caseid>818788</pp:caseid><pp:subtitle>Con posteriore Pirelli supersoft di gamma, il pilota Ducati vince tutte le gare del round portoghese stabilendo, con 29 successi, il nuovo record di vittorie in una stagione. Alcoba si impone in WorldSSP, Takahashi campione della Yamaha R3 World Cup</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Bulega firma un’altra tripletta.</strong> Due settimane dopo essersi laureato a Cremona campione del mondo Superbike, <strong>Nicolò Bulega (Ducati)</strong> scrive un altro record di questo 2026 sempre più trionfale. Vincendo tutte e tre le gare del fine settimana dell’<strong>Estoril Round</strong>, penultimo appuntamento del <strong>Campionato Mondiale FIM Superbike</strong>, il pilota italiano si è infatti portato a quota <strong>29 successi stagionali</strong>, superando il record precedente di 27 stabilito nel 2023 da Alvaro Bautista, anche lui su Ducati. Dopo essersi imposto nella Gara Superpole del mattino, in <strong>Gara 2</strong> Bulega è scattato ottimamente dalla pole position, chiudendo la gara davanti alle altre Ducati del compagno di squadra Iker Lecuona e di Alberto Surra, conquistando così la nona tripletta stagionale. I tre piloti sul podio, come tutti gli altri, hanno optato <strong>all’anteriore per la soluzione di gamma in mescola soft SC1 e al posteriore per la supersoft SCX</strong>. La gara si è disputata con una temperatura dell’asfalto di 35 °C, in calo di 5 °C rispetto a Gara 1 di sabato, con una temperatura dell’aria di 21 °C. Il tempo finale di 33’28.170 al termine dei 21 giri, è stato di quasi 12 secondi più veloce del 2025, per un miglioramento medio sul giro di oltre mezzo secondo.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· SCX anche per la Gara Superpole.</strong> Partito dalla pole position, <strong>Nicolò Bulega</strong> poche ore prima aveva vinto la gara breve che ha aperto la domenica, approfittando al secondo giro di un errore in curva 1 di Iker Lecuona per prendere il comando. Per il neo iridato si tratta del <strong>decimo successo in undici gare brevi</strong>. Sul podio con lui Lecuona e Alberto Surra, che all’ultimo giro ha avuto la meglio sul padrone di casa Miguel Oliveira (BMW). Tutti i piloti al via hanno scelto la combinazione <strong>soft SC1 anteriore e supersoft SCX posteriore</strong>. Nel corso del quarto giro, <strong>Bulega</strong> ha inoltre stabilito il nuovo <strong>record sul giro in gara</strong> in 1’34.525, migliorando di quattro decimi il primato ottenuto il giorno precedente in Gara 1. I dieci giri di gara sono stati completati in un tempo di 15’52.751, <strong>4”6 secondi in meno del 2025</strong>, per un miglioramento medio sul giro di quattro decimi e mezzo.  </span><br /><span> </span><br /><span><strong>·</strong> <strong>Alcoba vince in SSP.</strong> Gara 2 del WorldSSP, ridotta a sei giri dopo un’interruzione per bandiera rossa, è stata vinta da Jeremy Alcoba (Kawasaki) davanti a Filippo Farioli (Yamaha) e Valentin Debise (ZXMOTO). Giornata sfortunata, invece, per il fresco neo-iridato Albert Arenas, costretto al ritiro per problemi tecnici subito dopo la prima partenza. Come il giorno precedente, tutti i piloti al via sono partiti con <strong>soft SC1 anteriore e supersoft SCX posteriore</strong>, tranne Borja Jimenez (Ducati) ed Eric Fernandez (Yamaha) che alla ripartenza hanno optato per la posteriore soft SC0.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· A Takahira la Yamaha R3 World Cup.</strong> Il giapponese <strong>Riichi Takahira</strong> è il nuovo campione della <strong>Yamaha R3 World Cup</strong>, categoria gommata con pneumatici <strong>Pirelli DIABLO™ Superbike in mescola SC1</strong>, che in Portogallo ha vissuto il suo ultimo atto. A decidere il titolo è stata la scivolata che al secondo giro ha messo fuori gioco il dominicano Xarli Mendez, che prima dell’ultimo via inseguiva Takahira a quattro punti. <strong>Gara 2</strong> è stata vinta dallo statunitense <strong>Christopher Clark</strong>, con Takahira attento a evitare rischi e settimo sul traguardo. </span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>SCX protagonista dei record dell’Estoril</strong></span><br /><span><strong> </strong></span><br /><i><span>“Come spesso accaduto in passato, l’Estoril Round è stato caratterizzato da condizioni atmosferiche variabili: temperature in progressivo calo e vento di intensità incostante hanno richiesto ai team un lavoro continuo sull’assetto per trovare il miglior grip su un asfalto che tradizionalmente ne offre poco. Nonostante queste difficoltà, le prestazioni dei piloti Superbike sono cresciute turno dopo turno, con nuovi record sul giro veloce, sul giro in gara e miglioramenti sulla durata di gara. La scelta di mettere a disposizione le soluzioni di gamma più morbide si è quindi rivelata corretta: l’extrasoft SCQ ha permesso a Bulega di stabilire il nuovo record assoluto del Circuito Estoril, mentre la supersoft SCX, scelta da tutti i piloti nelle tre gare del fine settimana, si è confermata molto competitiva in tutte le condizioni.</span></i><br /><i><span>Complimenti a Bulega, che con la tripletta del fine settimana ha stabilito il nuovo record di successi in una singola stagione, e a Riichi Takahira, vincitore della Yamaha R3 World Cup al termine di un campionato rimasto aperto fino all’ultimo. Un riconoscimento va anche a Yamaha, che da molti anni investe in questa categoria, una tappa importante per la crescita e la formazione agonistica dei giovani piloti che aspirano al professionismo.</span></i><br /><i><span>Appuntamento il prossimo fine settimana a Jerez de la Frontera, dove il Campionato Mondiale FIM Superbike vivrà l’ultimo atto della stagione, con due Mondiali, quello femminile e della Sportbike, ancora da assegnare”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 12 Oct 2026 10:30:38 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Máximo Quiles terzo Campione del Mondo FIM Moto3™ dell’era Pirelli</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/maximo-quiles-terzo-campione-del-mondo-fim-moto3-dellera-pirelli/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/maximo-quiles-terzo-campione-del-mondo-fim-moto3-dellera-pirelli/</guid><pp:caseid>818782</pp:caseid><pp:subtitle>In Indonesia lo spagnolo conquista il titolo con 5 GP d’anticipo grazie a 10 vittorie e 15 podi nelle prime 17 gare. Vittoria di Guevara in Moto2™ e pneumatici Pirelli efficaci anche con caldo estremo</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Máximo il gladiatore.</strong> Con la vittoria nel <strong>Gran Premio d’Indonesia</strong>, <strong>Máximo Quiles (KTM)</strong> si è laureato <strong>Campione del Mondo FIM Moto3™ 2026</strong> con cinque gare d’anticipo. Dopo il titolo di Rookie of the Year conquistato nel 2025 al debutto nella categoria, il pilota spagnolo del <strong>CFMOTO Gaviota Aspar Team</strong> completa una stagione straordinaria fatta di <strong>10 vittorie e 15 podi nelle prime 17 gare</strong>, portandosi a 351 punti e chiudendo matematicamente i conti con 132 lunghezze di vantaggio sul diretto rivale David Almansa (KTM), secondo al traguardo nella gara di Mandalika. Terzo posto per il poleman Brian Uriarte (KTM). In termini di scelte pneumatici, <strong>Quiles e Uriarte hanno utilizzato la medium SC2 sia all’anteriore sia al posteriore</strong>, mentre Almansa ha optato per la SC1 soft all’anteriore. La <strong>medium SC2 è stata la soluzione di riferimento per il gruppo</strong>, risultando la più utilizzata su entrambi gli assi e la scelta quasi unanime al posteriore.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>· Guevara vince ancora, Escrig sfrotunato</strong>. La gara di <strong>Moto2™,</strong> ridotta a 14 giri in seguito a bandiera rossa per incidente, ha visto il successo di <strong>Izan Guevara (Boscoscuro)</strong> davanti a Manuel Gonzalez (Kalex) e Daniel Holgado (Kalex). Tutti i piloti hanno scelto il <strong>pneumatico anteriore soft SC1</strong>, mentre <strong>al posteriore la soluzione più gettonata è stata la nuova specifica di sviluppo F0515 in mescola soft</strong>, utilizzata anche dal vincitore e dal secondo classificato. Con la stessa soluzione, <strong>Álex Escrig (Forward)</strong> era riuscito a portarsi al comando della gara e a stabilire il nuovo giro record, prima che un problema tecnico lo costringesse al ritiro, vanificando una prestazione fino a quel momento estremamente convincente.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Nuovi record sul giro di gara.</strong> Le gare di Mandalika hanno fatto registrare nuovi record sul giro in entrambe le categorie. In <strong>Moto2™</strong>, <strong>Álex Escrig (Forward)</strong> ha stabilito il nuovo riferimento cronometrico con un tempo di <strong>1'32.497</strong> al terzo passaggio, <strong>migliorando di oltre sei decimi il precedente primato</strong> fissato nel 2025 da Daniel Holgado (1'33.104). In <strong>Moto3™</strong>, <strong>Matteo Bertelle (KTM)</strong> ha invece fermato il cronometro sull'<strong>1'37.189 </strong>al 18° giro, migliorando il precedente record di 66 millesimi. Nonostante un numero di giri diverso rispetto alle gare dello scorso anno, il ritmo di gara è migliorato in modo significativo, con un guadagno di oltre 0,6 secondi al giro in Moto2™ e di circa 0,4 secondi in Moto3™.</span></p><p style="text-align:justify;"><i><span><strong>Prestazioni solide anche su asfalto rovente, complimenti a Quiles</strong></span></i><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Il bilancio di questo fine settimana è estremamente positivo. In condizioni particolarmente impegnative, con temperature dell’asfalto che hanno raggiunto valori molto elevati, i pneumatici hanno garantito prestazioni costanti e affidabili sia sul giro secco sia sulla distanza gara. I risultati ottenuti ne sono una conferma concreta: in entrambe le classi sono stati migliorati ieri i record assoluti della pista e oggi sono stati fatti registrare nuovi riferimenti per il giro veloce in gara. Anche il passo di gara è stato significativamente più veloce rispetto alle edizioni precedenti, con miglioramenti nell’ordine dei 6 decimi al giro in Moto2™ e 4 decimi in Moto3™.</span></i><br /><i><span>I pneumatici hanno contribuito in modo determinante a questi risultati, confermando elevati livelli di performance, stabilità e affidabilità anche in una delle condizioni più severe dell’intera stagione. Il comportamento mostrato in pista è stato impeccabile, permettendo ai piloti di sfruttare appieno il potenziale delle proprie moto e di affrontare con fiducia le sfide del circuito indonesiano.</span></i><br /><i><span>Desidero sottolineare l’ottimo debutto della nuova posteriore soft in specifica F0515, introdotta in Moto2™ proprio in questo Gran Premio. La scelta della maggior parte dei piloti di utilizzarla in gara e i risultati ottenuti rappresentano una conferma molto importante del lavoro di sviluppo che il nostro team porta avanti con continuità nel corso della stagione e ci incoraggiano a proseguire su questa strada.</span></i><br /><i><span>"Desidero infine congratularmi con Máximo Quiles e con il CFMOTO Gaviota Aspar Team per la straordinaria stagione disputata e per la meritata conquista del titolo iridato ottenuta con autorevolezza e continuità di risultati".</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 12 Oct 2026 10:19:30 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Max domina a Singapore: prima con le Inters e poi con le Soft</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/max-domina-a-singapore-prima-con-le-inters-e-poi-con-le-soft/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/max-domina-a-singapore-prima-con-le-inters-e-poi-con-le-soft/</guid><pp:caseid>818724</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È sempre Max Verstappen a primeggiare oggi, sia nella Sprint sia nelle qualifiche. Il pilota della Red Bull partirà domani dalla pole position del Gran Premio di Singapore grazie al tempo di 1:31.373 fatto segnare nel primo tentativo della Q3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc ha chiuso al secondo posto, mentre Lewis Hamilton ha ottenuto il terzo miglior tempo in 1:31.496. Anche il britannico ha realizzato il suo miglior giro nel primo run della Q3, mentre il compagno di squadra è riuscito a migliorarsi nel secondo tentativo della sessione finale, fermando il cronometro sull'1:31.427. Tutti e tre i piloti hanno completato due giri lanciati utilizzando due set nuovi di Soft nell'ultima fase delle qualifiche.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per Max Verstappen si tratta della prima pole position sul circuito di Singapore, dove non ha ancora ottenuto una vittoria in carriera. Al momento non sono previste precipitazioni durante il Gran Premio di domani.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pioggia ha invece caratterizzato la partenza della Sprint, creando ristagni d'acqua in diverse curve e costringendo la direzione gara a ritardare il via. Quando la corsa è iniziata, l'asfalto era ancora bagnato in diversi punti, inducendo tutti i piloti a scegliere i pneumatici Intermedi. Le gomme verdi si sono confermate la soluzione ideale per l'intera durata della gara, considerate le condizioni particolarmente insidiose del tracciato. Nella gara breve, alle spalle di Max Verstappen hanno concluso Lewis Hamilton in seconda posizione e Charles Leclerc in terza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da HYO. La cantante, ballerina e DJ sudcoreana ha debuttato nel mondo della musica come membro delle Girls’ Generation, uno dei gruppi K-pop più celebri di sempre, per poi affermarsi come DJ di successo a livello internazionale.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le condizioni in cui i piloti hanno affrontato la Sprint sono state impegnative a causa delle precipitazioni che avevano interessato soltanto una parte del circuito, lasciando di fatto metà tracciato molto bagnato e l’altra metà già in fase di asciugatura. Le Intermedie con cui è partita e si è conclusa la gara si sono comportate in modo molto costante per tutta la distanza. Nonostante l’evoluzione della pista verso condizioni quasi da gomme slick nella parte finale, il degrado è rimasto estremamente contenuto e gli episodi di graining osservati, soprattutto all’anteriore, non hanno avuto impatti significativi sulla prestazione. La gestione delle temperature è stata un fattore chiave, specialmente negli ultimi giri, ma nel complesso i pneumatici hanno mostrato un’usura pienamente sotto controllo.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Anche in qualifica la pista presentava ancora alcune zone umide, offrendo quindi condizioni non ideali. Le scuderie hanno adottato approcci differenti nella preparazione della Soft. Alcune hanno scelto di effettuare un giro di preparazione in più per portare gli pneumatici nella finestra ideale di utilizzo, come Mercedes in Q3, senza che emergessero però differenze sostanziali rispetto ai concorrenti che hanno preferito lanciarsi immediatamente in un giro secco. Ancora una volta appare evidente quanto la gestione delle gomme sia un elemento essenziale del pacchetto vettura, strettamente legato alle caratteristiche della monoposto e allo stile di guida del pilota.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La C5 rappresenta, a nostro avviso, l’opzione più interessante per la partenza della gara di domani, che potrebbe essere fortemente influenzata da eventuali safety car. Il maggiore livello di aderenza della Soft nelle fasi iniziali dovrebbe infatti renderla la scelta preferita dalla maggior parte dei piloti, che potrebbero puntare a prolungare il primo stint, facilitati dal basso degrado, nell’attesa di una neutralizzazione favorevole. Per la seconda parte di gara, Medium e Hard offrono prestazioni piuttosto vicine, con la C4 che potrebbe garantire un vantaggio in termini di aderenza. Al momento appare invece poco probabile una strategia a due soste, penalizzata da un tempo stimato di circa dieci secondi superiore rispetto alle soluzioni a singolo pit stop.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 17:58:43 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 10 Oct 2026 17:58:43 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Arenas è Campione del Mondo FIM Supersport 2026 con Yamaha</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/arenas-e-campione-del-mondo-fim-supersport-2026-con-yamaha/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/arenas-e-campione-del-mondo-fim-supersport-2026-con-yamaha/</guid><pp:caseid>818777</pp:caseid><pp:subtitle>Allo spagnolo basta il quarto posto in Gara 1, vinta dall’inglese Booth-Amos, per laurearsi campione. In WorldSBK, pole record per Bulega con SCQ e vittoria in Gara 1 con SCX</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Campione del mondo al debutto</strong>. <strong>Albert Arenas</strong> (Yamaha) non ha perso tempo e ha conquistato il <strong>titolo WorldSSP</strong> al primo match point utile. Alla vigilia dell’Estoril Round, undicesimo e penultimo appuntamento del Mondiale, lo spagnolo del <strong>AS BLU CRU Racing Team</strong> poteva contare su un rassicurante vantaggio di 86 punti sul francese Valentin Debise (ZXMOTO): il quarto posto in Gara 1, con il rivale sesto, gli ha dato la certezza aritmetica del titolo. L’ex campione del mondo Moto3™ 2020 corona così una stagione di debutto trionfale nella WorldSSP, nella quale, a un round dal termine, ha conquistato 3 vittorie e 16 podi in 21 gare. <strong>Gara 1</strong> è stata vinta dall’inglese <strong>Tom Booth-Amos (Triumph)</strong> davanti al compagno Oli Bayliss e a Jeremy Alcoba (Kawasaki). Tutti e tre, come il resto dei piloti in griglia, hanno utilizzato pneumatici di gamma in mescola <strong>soft SC1 all’anteriore e supersoft SCX al posteriore</strong>. <strong>Roberto Garcia (Yamaha)</strong> ha invece stabilito il nuovo <strong>record sul giro in gara</strong> <strong>in 1’39.444</strong>, migliorando di quattro decimi il primato che lui stesso aveva realizzato un anno fa. </span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Bulega eguaglia Bautista.</strong> Dopo essere rimasto a secco di vittorie nell’Italian Round di Cremona, dove aveva comunque festeggiato la conquista del Mondiale piloti, <strong>Nicolò Bulega (Ducati)</strong> ha ripreso la sua marcia trionfale vincendo Gara 1. Con <strong>27 successi stagionali</strong>, il neo iridato ha così eguagliato il record stabilito da Alvaro Bautista. Bulega ha preceduto il compagno Iker Lecuona e Alberto Surra che hanno completato la tripletta Ducati. Tutti i piloti hanno scelto <strong>pneumatici di gamma in mescola supersoft SCX al posteriore e soft SC1 all’anteriore</strong>. Al terzo passaggio, Bulega ha inoltre stabilito il <strong>nuovo giro più veloce in gara in 1’34.964</strong>, migliorando di 9 millesimi il suo precedente record del 2025.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Decima pole.</strong> Interrotta a Cremona dal compagno di squadra Lecuona la sua serie di nove pole position consecutive, <strong>Bulega</strong> si è immediatamente rifatto nella <strong>Superpole</strong> di questa mattina. Con il tempo di <strong>1’33.884</strong>, ha conquistato la decima pole stagionale e stabilito il <strong>nuovo record assoluto del Circuito Estoril</strong>. Il precedente primato, firmato lo scorso anno da Toprak Razgatlioğlu in 1’34.203, è stato migliorato di 319 millesimi. Bulega, unico pilota a scendere sotto il muro dell’1’34, ha realizzato il giro con il <strong>posteriore extrasoft SCQ</strong>, mescola scelta da tutti i 22 piloti in pista. Alle sue spalle, il compagno di squadra Lecuona e Alex Lowes (Bimota) hanno completato la prima fila.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Takahira e Mendez per il titolo nella Yamaha R3 World Cup.</strong> Gara 2 di domani assegnerà anche il titolo della <strong>Yamaha R3 World Cup</strong>, categoria gommata con pneumatici <strong>Pirelli DIABLO™ Superbike in mescola SC1</strong> per entrambi gli assi e giunta all’ultimo appuntamento stagionale. Dopo <strong>Gara 1</strong> vinta dal brasiliano <strong>Aymon Bocanegra</strong>, il giapponese Riichi Takahira, quarto sul traguardo, vanta 4 punti sul dominicano Xarly Mendez, che dopo essere scattato dalla pole ha chiuso al sesto posto. In lizza per il titolo resta anche Bocanegra, con il brasiliano staccato però di 23 punti e solo 25 ancora in palio<strong>. </strong> </span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Una giornata di nuovi record con un titolo meritato per Arenas</strong></span><br /><span><strong> </strong></span><br /><i><span>“Innanzitutto, desidero congratularmi con Albert Arenas e con il AS BLU CRU Racing Team per la conquista del Mondiale piloti WorldSSP. Al debutto nella categoria, Arenas ha dimostrato grande maturità e velocità, unite a una straordinaria costanza di rendimento, testimoniata dai 16 podi conquistati nelle 22 gare fin qui disputate.</span></i><br /><i><span>Gara 1 ha confermato il grande equilibrio della categoria, con tre costruttori diversi nelle prime quattro posizioni. Nel corso del fine settimana le prestazioni sono cresciute progressivamente e i piloti hanno sfruttato sempre meglio il potenziale della soluzione posteriore supersoft SCX di gamma, come dimostrano i nuovi record sul giro ottenuti in qualifica e in gara.</span></i><br /><i><span>Anche nella classe WorldSBK abbiamo registrato un netto progresso rispetto alla passata edizione, testimoniato dal nuovo record assoluto della pista in qualifica, dal nuovo giro più veloce in gara e dal miglioramento sul tempo totale di gara. Queste prestazioni sono state ottenute utilizzando al posteriore le stesse soluzioni extrasoft e supersoft dello scorso anno: allora pneumatici di sviluppo nelle specifiche E0479 ed E0126, oggi promossi rispettivamente a SCQ e SCX di gamma. Risultati resi ancora più significativi considerando che l’aumento delle temperature e del vento ha ridotto sensibilmente il livello di grip dell’asfalto”. </span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 12 Oct 2026 10:01:43 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Caldo estremo e tempi record a Mandalika: pole di Guevara e Uriarte</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/caldo-estremo-e-tempi-record-a-mandalika-pole-di-guevara-e-uriarte/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/caldo-estremo-e-tempi-record-a-mandalika-pole-di-guevara-e-uriarte/</guid><pp:caseid>818774</pp:caseid><pp:subtitle>Record della pista aggiornati in entrambe le categorie, con il poleman Guevara protagonista in Moto2™ e Quiles autore del nuovo riferimento in Moto3™</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Ancora una pole per Guevara</strong>. Con la pole position per la gara di <strong>Moto2™</strong> del <strong>Gran Premio di Indonesia</strong>, <strong>Izan Guevara (Boscoscuro)</strong> porta a quota cinque le pole firmate quest’anno nella classe intermedia del Motomondiale. Lo spagnolo ha ottenuto con il tempo di <strong>1’31,963 che gli vale anche il nuovo record della pista </strong>migliorando di quasi quattro decimi il precedente. Secondo posto per Álex Escrig con Forward mentre David Alonso (Kalex) completa la prima fila. <strong>Guevara ha ottenuto la pole affidandosi alla mescola SC0 di gamma posteriore mentre il secondo e il terzo classificato hanno optato per la nuova specifica F0515 che offre una diversa struttura a parità di mescola.</strong></span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Tris di Uriarte.</strong> In <strong>Moto3™</strong> lo spagnolo <strong>Brian Uriarte (KTM)</strong> ha conquistato la sua <strong>terza pole</strong> position stagionale dopo i successi ottenuti in Germania e Austria, fermando il cronometro su <strong>1’36.861</strong>. Uriarte ha preceduto altri due piloti KTM, David Almansa e Álvaro Carpe, rispettivamente secondo e terzo. Sesta posizione per il leader del campionato <strong>Máximo Quiles (KTM), autore nelle FP2 del nuovo record della pista in 1’36.690</strong>, oltre tre decimi più veloce del primato stabilito da Adrián Fernández nel 2025 (1’37.022). <strong>Uriarte e Almansa</strong> hanno ottenuto i rispettivi migliori riferimenti cronometrici <strong>con pneumatici soft SC1 sia all’anteriore sia al posteriore</strong>, mentre Carpe ha preferito la SC2 medium all’anteriore. <strong>Quiles</strong>, invece, ha scelto la <strong>SC2 medium per entrambi gli assi sia nelle qualifiche sia in FP2</strong>, sessione in cui ha stabilito il nuovo record del circuito.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Temperature estreme</strong>. Mandalika si conferma uno dei circuiti del Motomondiale più impegnativi dal punto di vista delle temperature, con valori dell’asfalto tra i più elevati dell’intera stagione. Nelle sessioni disputate finora, la temperatura della pista non è mai scesa sotto i 41 °C, rilevati nelle FP2 della Moto3™, mentre durante le Practice di venerdì pomeriggio e nelle qualifiche sono stati registrati picchi superiori ai 65 °C.</span></p><p style="text-align:justify;"><i><span><strong>Esordio positivo in Moto2™ per la posteriore soft di sviluppo</strong></span></i><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Le condizioni della pista di Mandalika sono migliorate progressivamente nel corso delle prime due giornate e questo, unito all’ottimo comportamento dei pneumatici nonostante le temperature molto elevate, ha permesso di stabilire nuovi record sul giro in entrambe le categorie.</span></i><br /><i><span>In Moto2™ ha debuttato la specifica F0515, una nuova posteriore soft di sviluppo che condivide con la SC0 di gamma la sola mescola, adottando invece una carcassa completamente nuova. I riscontri dei piloti sono stati molto positivi, in particolare per la maggiore costanza di rendimento sulla distanza e per il miglior grip offerto sia in ingresso sia in uscita di curva. Sul giro secco anche la SC0 di gamma ha dimostrato ottime prestazioni, come testimonia la pole con nuovo record della pista firmata da Guevara. Per la gara però, proprio per la maggiore costanza, ci aspettiamo che la nuova soluzione venga scelta dalla maggior parte dei piloti, in abbinamento all’anteriore SC1 utilizzata da tutti i piloti nelle sessioni svolte finora.</span></i><br /><i><span>Anche in Moto3™ i tempi sono stati particolarmente veloci, con il nuovo record della pista firmato in FP2 da Quiles che ha abbassato di oltre tre decimi il vecchio primato. In vista della gara, all’anteriore sia la SC1 sia la SC2 hanno mostrato un livello prestazionale molto simile, relegando la scelta alle preferenze di ciascun pilota. Al posteriore, invece, le analisi dei long run indicano che le due soluzioni offrono prestazioni simili fino a circa 12-14 giri con la medium SC2 che dovrebbe essere più costante nella parte finale di gara”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 12 Oct 2026 09:46:47 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>A Verstappen basta un giro per la pole Sprint</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/a-verstappen-basta-un-giro-per-la-pole-sprint/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-verstappen-basta-un-giro-per-la-pole-sprint/</guid><pp:caseid>818687</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto"> </span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La lotta per la pole position della Sprint di Singapore è rimasta aperta fino agli ultimi istanti ma alla fine è stato Max Verstappen a far segnare il miglior tempo, effettuando una sola uscita con un nuovo set di Soft nella fase conclusiva della SQ3. L'olandese ha completato un unico giro lanciato con quel treno di gomme e il tempo ottenuto è stato sufficiente per tenere alle proprie spalle George Russell, secondo classificato. Charles Leclerc ha invece chiuso in terza posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen ha fermato il cronometro sull'1'31"156, mentre Russell ha ottenuto un 1'31"276. Il pilota Mercedes ha completato due giri lanciati con lo stesso set di pneumatici nuovi, facendo segnare il proprio miglior crono nel secondo tentativo, proprio come Leclerc. Russell ha scelto una sequenza composta da un giro lanciato, due giri di raffreddamento e un secondo giro lanciato, mentre il pilota Ferrari ha optato per un giro lanciato, un giro di raffreddamento e quindi un secondo tentativo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Russell è stato anche il più veloce nelle FP1 con la C5. Il pilota Mercedes ha infatti girato in 1'32"274. Alle sue spalle si sono classificati Charles Leclerc e Lando Norris, entrambi autori delle rispettive migliori prestazioni con la mescola più morbida della gamma.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha concluso la prima sessione di pista al sesto posto, risultando il più veloce tra i piloti che hanno ottenuto il proprio miglior tempo con la Medium. Nico Hülkenberg è stato invece l'unico a registrare la prestazione con la Hard. La C3 è stata ampiamente utilizzata: tutti e venti i piloti l'hanno montata nel corso della prima ora di attività.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito cittadino necessitava ancora di accumulare gomma sull'asfalto durante le FP1 e l'evoluzione della pista è stata particolarmente marcata lungo la traiettoria ideale per tutta la durata della sessione. Trattandosi di un weekend Sprint, i team hanno concentrato gran parte del lavoro sulle simulazioni di qualifica, dedicando meno attenzione alle prove sul passo gara.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Il livello di evoluzione della pista è stato molto significativo fin dalle prime sessioni. Se il tracciato continuerà a migliorare a questo ritmo, è plausibile che domani i tempi possano risultare addirittura migliori rispetto alle previsioni iniziali.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista degli pneumatici, il fattore che ha maggiormente differenziato i team è stato il warm-up. La combinazione di una pista inizialmente sporca e caratterizzata da bassi livelli di energia ha reso più complessa la gestione delle temperature per alcune scuderie, indipendentemente dalla mescola utilizzata. Altre, invece, sono riuscite a portare rapidamente gli pneumatici nella corretta finestra di funzionamento, potendo spingere in qualifica fin dal primo giro lanciato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I team hanno concentrato il lavoro odierno sulla prestazione sul giro secco più che sul passo gara, perché, con temperature contenute e un degrado limitato, la qualifica avrà probabilmente un peso maggiore rispetto alla gestione della corsa. Tra C4 e C5 abbiamo registrato un delta nell'ordine degli otto-nove decimi, un valore sostanzialmente in linea con le nostre aspettative.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Un aspetto interessante è stato il diverso modo di interpretare la preparazione dei giri di qualifica. Ogni scuderia e ogni pilota hanno utilizzato differenti strategie nella gestione dei tentativi e del raffreddamento dei pneumatici arrivando comunque ad ottenere il miglior giro nelle loro possibilità.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>È un aspetto che sottolinea quanto le monoposto e gli stili di guida siano differenti tra di loro e quindi possano avere approcci differenti, arrivando a sfruttare il massimo potenziale della C5. Sicuramente il bilanciamento e la capacità di portare rapidamente in temperatura l'asse anteriore sono stati elementi determinanti oggi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In vista della Sprint di domani, sia la Medium sia la Soft sembrano opzioni valide. Questo potrebbe portare a una suddivisione delle strategie, aggiungendo un ulteriore elemento di interesse alla gara breve. ”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 17:45:20 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 09 Oct 2026 17:45:20 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>La selezione di mescole per Austin, Città del Messico e San Paolo</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-selezione-di-mescole-per-austin-citta-del-messico-e-san-paolo/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-selezione-di-mescole-per-austin-citta-del-messico-e-san-paolo/</guid><pp:caseid>818623</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Pirelli ha comunicato alle scuderie la selezione di mescole per la prossima tripletta di gare nel continente americano. Al Gran Premio degli Stati Uniti a Austin (23-25 ottobre) saranno utilizzate le mescole C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft. Per il Gran Premio di Città del Messico (30 ottobre - 1 novembre) e di San Paolo (6-8 novembre) è stata invece scelta la terna più morbida della gamma: C3 per Hard, C4 per Medium e C5 per Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sia ad Austin che a Città del Messico lo scorso anno era stato tentato un salto di mescola per la Hard. Ad Austin infatti era stata portata come mescola bianca la C1 mentre in Messico la C2, mantenendo Medium e Soft identiche alla selezione di quest’anno. Le scuderie avevano però preferito utilizzare intensamente le due opzioni più morbide piuttosto che tentare di risparmiare una sosta con l’impiego della Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La selezione di quest’anno a San Paolo è invece più morbida del 2025 quando, ancora, la Hard era stata poco usata in gara prediligendo strategie a doppie soste con l’utilizzo della Medium e della Soft. Il tris più morbido potrebbe ampliare sensibilmente il ventaglio di strategie a disposizione delle squadre a Interlagos, favorendo scenari che prevedano anche l'utilizzo di tutte e tre le mescole durante la gara.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Tyre compound choices,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 09:57:29 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 09 Oct 2026 09:57:29 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli sfida il caldo di Mandalika con una nuova soft per Moto2™</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-sfida-il-caldo-di-mandalika-con-una-nuova-soft-per-moto2/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-sfida-il-caldo-di-mandalika-con-una-nuova-soft-per-moto2/</guid><pp:caseid>818222</pp:caseid><pp:subtitle>Nel GP d’Indonesia debutterà la posteriore in specifica F0515: mescola della SC0 ma una nuova struttura per maggiore stabilità e costanza</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Confronto tra soft.</strong> Archiviato il GP del Giappone, il Motomondiale si sposta al <strong>Pertamina Mandalika International Circuit</strong> di Lombok per il <strong>Gran Premio d’Indonesia</strong>. Il tracciato indonesiano è caratterizzato da un asfalto con elevata macro-rugosità in grado di offrire un buon livello di grip meccanico che viene però influenzato molto dalle temperature elevate che possono superare i 60 °C e rendere la superficie scivolosa, sottoponendo i pneumatici a un intenso stress termico. Proprio per le sue caratteristiche, Mandalika rappresenta un banco di prova ideale per lo sviluppo di nuove soluzioni. Per la <strong>Moto2™</strong>, <strong>Pirelli </strong>metterà quindi a disposizione due pneumatici posteriori in mescola soft: la SC0 di gamma, utilizzata con successo dalla quasi totalità dei piloti nel 2025 come specifica di sviluppo E0125, e la nuova F0515. Quest’ultima impiega la stessa mescola della SC0 ma abbina una <strong>struttura di nuova concezione studiata per garantire maggiore stabilità e costanza di rendimento</strong>. Per favorirne la valutazione nel corso del fine settimana, il numero massimo di pneumatici posteriori utilizzabili da ciascun pilota sarà incrementato da otto a nove.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Così le anteriori</strong>. Per l’asse anteriore, i piloti potranno scegliere tra le soluzioni di <strong>gamma soft SC1 e medium SC2</strong>. Negli ultimi due anni la soft è stata utilizzata da tutti i piloti per la gara perché in grado di offrire livelli di grip più elevati con le alte temperature.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· SC1 e SC2 per la Moto3™.</strong> Nell’entry class del Mondiale, i piloti potranno scegliere tra <strong>soft SC1 e medium SC2 per entrambi gli assi</strong>, due soluzioni che nel corso della stagione si sono dimostrate entrambe competitive. Lo confermano anche i risultati dello scorso anno a Mandalika: Adrian Fernandez, su Honda, conquistò la pole con la SC1 all’anteriore e al posteriore, mentre José Antonio Rueda, su KTM, vinse gara e titolo con una coppia di SC2.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>A Mandalika confronto diretto tra due posteriori soft</strong></span><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Come già avvenuto in diversi appuntamenti quest’anno, anche in Indonesia proseguiremo il lavoro di sviluppo per la Moto2™. Dopo esserci concentrati sulle specifiche anteriori negli ultimi Gran Premi, a Mandalika introdurremo una nuova soluzione posteriore soft. Il circuito, caratterizzato da un asfalto ad elevata macro-rugosità e da temperature che possono superare i 60 °C, sottopone infatti i pneumatici a un intenso stress termico e rappresenta quindi un banco di prova particolarmente significativo per testare nuove soluzioni.</span></i><br /><i><span>La specifica di sviluppo F0515, che debutterà questo fine settimana, utilizza la stessa mescola della SC0 di gamma, abbinata però a una struttura di nuova concezione studiata per garantire maggiore stabilità e costanza di rendimento.</span></i><br /><i><span>A completare l’allocazione posteriore ci sarà la SC0 di gamma, utilizzata con successo dalla quasi totalità dei piloti nel 2025, quando era stata proposta come specifica di sviluppo E0125. La disponibilità di entrambe le soluzioni permetterà un confronto diretto nel corso del fine settimana e la raccolta di dati utili a proseguire lo sviluppo”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 06 Oct 2026 14:29:03 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 06 Oct 2026 14:29:03 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Riflettori accesi su Singapore</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/riflettori-accesi-su-singapore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/riflettori-accesi-su-singapore/</guid><pp:caseid>818184</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 resta in Asia per il Gran Premio di Singapore, appuntamento che ospiterà anche l’ultima Sprint del campionato e che chiude un lungo trittico di gare iniziato a Baku. Sul circuito di Marina Bay, sede di una delle gare più impegnative dell’anno dal punto di vista fisico per i piloti, Pirelli porterà la stessa selezione di mescole utilizzata dodici mesi fa: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tracciato, lungo 4,940 chilometri, presenta le caratteristiche tipiche di un circuito cittadino, con barriere molto vicine alla carreggiata e limitate opportunità di sorpasso. Tuttavia, le modifiche introdotte nel 2023 nel terzo settore hanno aumentato il numero di tratti veloci, rendendo il giro più scorrevole e rapido rispetto al passato. Nonostante la presenza di alcuni rettilinei, il circuito continua a essere caratterizzato da numerose frenate e fasi di trazione grazie alle sue 19 curve, che consentono alle moderne power unit di recuperare energia lungo il giro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Marina Bay presenta un livello di rugosità medio-alto per un circuito cittadino, sia in termini di macro che di micro-rugosità. Non essendo stati effettuati lavori di riasfaltatura, i valori saranno sostanzialmente in linea con quelli della scorsa stagione, se non leggermente superiori. L’evoluzione della pista sarà marcata nel corso del fine settimana. A influenzare il livello di aderenza contribuiranno infatti anche le precipitazioni intermittenti tipiche del clima equatoriale, capaci di modificare le condizioni da una sessione all’altra.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come noto, la gara si disputa in notturna, con temperature dell’asfalto comprese tra 30 e 35 °C. In queste condizioni, le gomme tendono a lavorare all’interno della propria finestra di utilizzo senza particolari criticità legate al surriscaldamento. Il livello di stress meccanico non è particolarmente elevato e il degrado atteso sarà riconducibile principalmente al normale decadimento prestazionale dell’asse posteriore nelle fasi di trazione. Anche graining e usura non dovrebbero rappresentare fattori limitanti nella gestione della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per queste ragioni, sul fronte strategico, Singapore continua a essere una delle gare in cui la sosta unica rappresenta l'opzione preferita dalle squadre, anche in considerazione del tempo perso in pit lane e della frequente incidenza delle neutralizzazioni. Se Hard e Medium si candidano nuovamente a essere le mescole di riferimento per la gara, quest'anno la Soft potrebbe essere presa maggiormente in considerazione anche la domenica da più di un team.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La mescola più morbida della gamma ha infatti dimostrato, negli appuntamenti di Budapest, Monza e Baku in cui è stata utilizzata, di consentire ai piloti di mantenere un buon ritmo grazie a un degrado contenuto, offrendo inoltre un vantaggio in termini di aderenza e fiducia al volante. Caratteristiche che potrebbero rivelarsi ancora più vantaggiose su un circuito come Singapore, caratterizzato anche da una marcata evoluzione della pista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le vetture di ultima generazione sembrano inoltre valorizzare maggiormente le mescole più morbide. Il carico aerodinamico, la gestione più efficace delle temperature e la formulazione delle mescole attuali consentono infatti di utilizzare la parte più morbida della gamma per stint più lunghi e competitivi rispetto al passato. In quest'ottica, non sorprenderebbe vedere la gomma rossa impiegata anche nella Sprint di sabato o, più in generale, assistere a un utilizzo più esteso della C5 nell'arco dell'intero fine settimana, favorito proprio dal formato Sprint.</span></p><h2 style="text-align:justify;">NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>Medium e Soft sono state le due mescole scelte dai team per la prima parte della gara, con 14 piloti partiti sulla C4 e i restanti sulla C5. La Hard è stata scartata perché la pista era ancora umida a causa della pioggia caduta nel pomeriggio. La C3 è stata invece la mescola preferita per il secondo stint. Quasi tutta la griglia ha effettuato una sola sosta, ad eccezione di tre piloti che hanno optato per una strategia a due soste.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>La prossima sarà la diciassettesima edizione del Gran Premio di Singapore. La gara si è svolta ininterrottamente dal 2008, con la sola pausa dovuta alla pandemia negli anni 2020 e 2021. I piloti con più vittorie sul tracciato cittadino sono Sebastian Vettel (5) e Lewis Hamilton (4), entrambi partiti 4 volte dalla pole position. Primeggia invece tra i costruttori Mercedes con 5 successi.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PODIUM CAP</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il cappellino che i piloti indosseranno sul podio del Gran Premio di Singapore sarà decorato con un motivo ispirato alle orchidee. Questo fiore è particolarmente celebrato a Singapore per la sua capacità di prosperare in condizioni di caldo, umidità e forti piogge, trasformando la fragilità in resilienza. Il Pirelli Podium Cap in edizione speciale è realizzato da Pirelli Design e firmato dal designer Denis Dekovic. L'edizione speciale è già disponibile per l'acquisto sulla piattaforma e-commerce di Pirelli: https://store.pirelli.com.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 Singapore Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:10:19 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 06 Oct 2026 11:10:19 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli sceglie le mescole più morbide della gamma per l’Estoril</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-sceglie-le-mescole-piu-morbide-della-gamma-per-lestoril/</guid><pp:caseid>818217</pp:caseid><pp:subtitle>Pirelli schiera extrasoft SCQ per qualifiche e Superpole e supersoft SCX e soft SC0 per le gare lunghe su una pista con un asfalto dal grip limitato</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Asfalto vecchio e grip ridotto. </strong>Dopo avere incoronato<strong> </strong>Nicolò Bulega campione del mondo nell’Italian Round di Cremona, il <strong>Campionato Mondiale FIM Superbike 2026 </strong>si prepara ad affrontare la volata finale della stagione con le ultime due tappe in calendario. Si comincia con <strong>l’Estoril Round</strong>, dove al posteriore <strong>Pirelli</strong> metterà a disposizione dei piloti WorldSBK le soluzioni più morbide della gamma. Su una pista caratterizzata da un asfalto piuttosto vecchio e che storicamente tende a offrire livelli di grip contenuti con l’aumentare delle temperature, e dove la vicinanza all’Oceano Atlantico può determinare repentini cambiamenti delle condizioni meteorologiche, per le prove e le gare i piloti potranno scegliere tra le <strong>specifiche di gamma in mescola supersoft SCX e soft SC0</strong>. Quest’ultima potrebbe rappresentare un’interessante alternativa in caso di temperature più basse. Lo scorso anno, quando era stata inserita nell’allocazione portoghese come soluzione di sviluppo E0126, la SCX si era rivelata la mescola vincente in tutte e tre le gare disputate.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· SCQ per il time attack.</strong> Per le qualifiche e, volendo, anche per la Gara Superpole della domenica mattina, i piloti della classe WorldSBK potranno invece contare sulla <strong>extrasoft SCQ</strong>, la soluzione più morbida della gamma Pirelli progettata per offrire il massimo livello di grip sul giro singolo e nelle gare sulla breve distanza. All’anteriore saranno invece disponibili le collaudate soluzioni di gamma <strong>soft SC1</strong> e <strong>medium SC2</strong>. Infine, in caso di bagnato, ipotesi tutt’altro che trascurabile vista la vicinanza con il mare del Circuito Estoril, l’allocazione è completata da pneumatici intermedi <strong>DIABLO™ Wet</strong> e da pioggia <strong>DIABLO™ Rain </strong>per entrambi gli assi. </span><br /><span> </span><br /><span><strong>·</strong> <strong>Match point per Arenas in Supersport.</strong> Nella classe <strong>WorldSSP</strong>, giunta alla penultima tappa, lo spagnolo <strong>Albert Arenas (Yamaha)</strong> avrà a disposizione il primo match point per il titolo, forte di un vantaggio di 86 punti sul francese Valentin Debise (ZXMOTO). Per questo appuntamento, i piloti potranno scegliere al <strong>posteriore </strong>tra le soluzioni di gamma in<strong> mescola supersoft SCX e soft SC0</strong>, mentre <strong>all’anteriore </strong>avranno a disposizione <strong>la</strong> <strong>soft SC1 e la medium SC2</strong>. Il fine settimana portoghese vedrà in pista anche l’ultima tappa della <strong>Yamaha R3 World Cup</strong>, campionato che utilizza pneumatici <strong>Pirelli DIABLO™ Superbike in mescola SC1 sia all’anteriore sia al posteriore</strong>. Con due gare ancora da disputare e 50 punti in palio, la classifica generale vede i primi due piloti, il giapponese Riichi Takahira e il dominicano Xarli Mendez, separati da un solo punto. </span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Estoril, un circuito tecnico e imprevedibile</strong></span><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Quello dell’Estoril è un circuito che conosciamo molto bene perché ha ospitato, seppur con qualche interruzione, il Campionato del Mondo FIM Superbike fin dalla fine degli anni Ottanta. Per layout e caratteristiche dell’asfalto, il cui rifacimento completo risale al 2006, è una pista che storicamente non offre livelli di grip particolarmente elevati e dove i pneumatici sono sottoposti a diverse tipologie di sollecitazione. Anche la posizione geografica del circuito, non lontano dalla costa, rappresenta un ulteriore elemento da tenere in considerazione, con la possibilità di precipitazioni e repentini sbalzi di temperatura che possono richiedere a team e piloti di intervenire rapidamente sul set-up delle moto. </span></i><br /><i><span>Lo scorso anno, proprio alla luce di queste caratteristiche, abbiamo messo a disposizione dei piloti due soluzioni di sviluppo posteriori: la extrasoft E0479 e la supersoft E0126. Entrambe sono state immediatamente apprezzate, facendo registrare miglioramenti significativi sia sul giro singolo sia sulla distanza di gara. Queste due specifiche sono state successivamente promosse a pneumatici di gamma, diventando quindi disponibili per tutti i motociclisti, e vengono riproposte anche per questo appuntamento. Sarà interessante verificare se il trend di crescita delle prestazioni registrato nel corso di questa stagione troverà conferma anche questo fine settimana”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 05 Oct 2026 14:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 06 Oct 2026 14:07:48 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>PIRELLI: UN P ZERO R SU MISURA PER LA NUOVA OFFICIAL FIA F1® SAFETY CAR, LA MERCEDES-AMG GT 63 PRO 4MATIC+</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-un-p-zero-r-su-misura-per-la-nuova-official-fia-f1-safety-car-la-mercedes-amg-gt-63-pro-4matic/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-un-p-zero-r-su-misura-per-la-nuova-official-fia-f1-safety-car-la-mercedes-amg-gt-63-pro-4matic/</guid><pp:caseid>817893</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>Sviluppato in ambiente virtuale, il nuovo pneumatico combina un battistrada bi-mescola e un disegno dedicato per garantire prestazioni elevate e controllo, anche sotto la pioggia, qualità confermate dai test al Nürburgring e a Nardò</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Milano, 5 ottobre 2026 –</span></i><span> Sviluppato appositamente per la <strong>Mercedes-AMG GT 63 PRO 4MATIC+,</strong> recentemente presentata come la <strong>prima Official FIA F1® Safety Car dotata di trazione integrale completamente variabile</strong>, il nuovo <strong>Pirelli P Zero R</strong> è un pneumatico ad altissime prestazioni che combina prestazioni “da qualifica” sull'asciutto e una risposta dello sterzo <strong>estremamente precisa</strong>, mantenendo una guida sicura anche sul bagnato. Questo P Zero R, infatti, è stato sviluppato per garantire prestazioni costanti anche durante gli interventi della Safety Car in Formula 1®, dove precisione, affidabilità e controllo diventano fondamentali.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa capacità di prestazioni su asciutto e bagnato è il risultato di un <strong>battistrada bi-mescola </strong>e, grazie alla virtualizzazione, dello studio di specifici dettagli del disegno battistrada, mirati specificatamente all’ottimizzazione su questa vettura, frutto della co-progettazione con gli ingegneri di Affalterbach e affinato tramite i modelli di simulazione virtuale tipici del lavoro di sviluppo di Pirelli. Le due mescole, il rapporto pieni/vuoti e la larghezza dei canali del disegno battistrada sono stati progettati per lavorare in sinergia con la geometria delle sospensioni e il camber della vettura, ottimizzando l'impronta a terra del pneumatico nelle diverse condizioni di utilizzo. Questo contribuisce a massimizzare il grip e migliorare la precisione dello sterzo, aumentando la stabilità alle alte velocità senza nessun compromesso nelle condizioni di asfalto bagnato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tale progetto si inserisce nel ruolo che Pirelli ricopre in Formula 1® come fornitore unico di pneumatici sin dal 2011, incarico recentemente confermato da FIA e Formula 1® ed esteso fino al 2028. Un legame che affonda le radici dalla prima gara nel 1950 e che negli anni ha visto l'azienda accompagnare l'evoluzione tecnica del FIA Formula One World Championship™, superando nel 2025 il traguardo dei 500 Gran Premi disputati. L'esperienza maturata in pista, anche nelle condizioni più estreme, rappresenta per Pirelli un laboratorio di innovazione che si riflette anche nello sviluppo dei pneumatici stradali.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Sviluppato su misura</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il P Zero R da 21” per la Mercedes-AMG GT 63 PRO 4MATIC+ è stato pensato da Pirelli per trasferire a terra tutta la potenza del motore V8 biturbo da 4,0 litri, capace di erogare 450 kW (612 CV) e 850 Nm di coppia massima. Una vettura concepita per offrire elevate prestazioni e guidabilità, anche grazie alla trazione integrale completamente variabile AMG Performance 4MATIC+, che richiede pneumatici in grado di assecondare i repentini trasferimenti di carico, assecondandone l’elevato potenziale dinamico. Il P Zero R esalta queste caratteristiche grazie all'elevato grip, alla precisione di risposta e alla costanza di rendimento, qualità che lo rendono il pneumatico ideale anche per un utilizzo in pista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>La fase di testing</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questo prodotto - il primo P Zero R realizzato su misura per una Mercedes-AMG - è stato sottoposto a test approfonditi sul <strong>Nürburgring </strong>e a <strong>Nardò</strong>, con la partecipazione di <strong>Bernd Mayländer</strong>, AMG brand ambassador e Official FIA F1<sup>®</sup> Safety Car Driver, <strong>e di altri piloti esperti</strong> di <strong>Safety Car</strong>, che hanno apprezzato la costanza delle prestazioni e l’elevato livello di aderenza del pneumatico in un’ampia gamma di condizioni.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questo progetto conferma la consolidata collaborazione tra Pirelli e Mercedes-AMG nello sviluppo di pneumatici ad alte prestazioni, frutto di un percorso di co-progettazione che integra le competenze dei due marchi fin dalle prime fasi di sviluppo del veicolo e che ha portato, a oggi, alla realizzazione di oltre 150 fitment. In linea con l’approccio Perfect Fit, l’equipaggiamento per la Mercedes-AMG GT 63 PRO 4MATIC+ si identifica per la presenza sul fianco della marcatura “MO1” che specifica lo sviluppo dedicato per questo modello.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Anche la precedente Official FIA F1® Safety Car firmata dal marchio di auto sportive e ad alte prestazioni di Affalterbach, la Mercedes-AMG GT Black Series, che ha ricoperto il ruolo dal 2022 al 2026, era equipaggiata con pneumatici Pirelli P Zero.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il più recente traguardo della collaborazione tra Pirelli e Mercedes-AMG è stato il record al Nürburgring-Nordschleife della Mercedes-AMG CLA 45 4MATIC+, equipaggiata con i Pirelli P Zero Trofeo RS. Con un tempo di 7:32,070 minuti, la berlina sportiva a quattro porte si è aggiudicata il titolo di veicolo più veloce nel suo segmento nel leggendario circuito tedesco. </span></p><h5 style="text-align:justify;"><i><span>Pubblicato il: 5 ottobre 2026, 11:00 CET</span></i></h5>]]></description><category><![CDATA[news,P Zero,Auto]]></category>
            <pubDate>Mon, 05 Oct 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 02 Oct 2026 13:42:23 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Sepang battezza le Intermedie e incorona Verstappen</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sepang-battezza-le-intermedie-e-incorona-verstappen/</guid><pp:caseid>817966</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato la sua prima vittoria del 2026. L'olandese si è imposto nel Gran Premio del Bahrain, disputato sul circuito di Sepang in Malesia. Un successo importante anche per la sua squadra perché si tratta della prima vittoria della Red Bull con un motore interamente progettato e costruito in casa. Verstappen ha dovuto lottare fino agli ultimi giri per assicurarsi il successo, dopo che una Safety Car aveva ricompattato il gruppo nelle fasi finali della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio del Bahrain è stato ricco di imprevisti, a cominciare dalla partenza ritardata. Il via è stato infatti posticipato dalla Direzione Gara a causa della presenza di acqua stagnante in diverse curve del tracciato. Al momento dello start, ancora in condizioni difficili, si è registrata una notevole varietà nelle scelte degli pneumatici: nove piloti hanno optato per le Intermedie, mentre il resto dello schieramento ha scelto Soft o Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Fin dai primi giri è stato evidente che la pista era ancora troppo bagnata per l'utilizzo delle gomme slick. Altri sei piloti sono quindi rientrati rapidamente ai box per passare alle Intermedie. Dopo nove giri è entrata in pista la Safety Car in seguito all'uscita di pista di Valtteri Bottas. Alla ripartenza, con l'asfalto quasi asciutto, tutti i piloti sono tornati in azione con pneumatici slick. Nel corso della gara sono quindi state utilizzate tutte le mescole disponibili, ad eccezione delle Full Wet.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen è riuscito rapidamente a costruire un margine sulle due Mercedes ma ha visto il proprio vantaggio annullarsi da una Virtual Safety Car, successivamente trasformata in Safety Car. Il pilota della Red Bull si era infatti fermato ai box dieci giri prima della neutralizzazione per montare un set di Soft. Sia lui sia Kimi Antonelli, poi secondo al traguardo, hanno sfruttato la VSC per effettuare un'ulteriore sosta e montare un altro set di Soft usate.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Negli ultimi giri Verstappen è riuscito a contenere Antonelli e a conquistare la vittoria. Lewis Hamilton ha chiuso invece al terzo posto. Il pilota della Ferrari è stato uno dei pochi a non utilizzare le Intermedie, scegliendo di partire direttamente con le Soft, con cui ha percorso 31 giri. In seguito, è passato a un set di Medium usate, prima di effettuare un'ultima sosta durante la Virtual Safety Car per montare un treno di Soft usate fino alla bandiera a scacchi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Antonelli ha quindi seguito una strategia Intermedie-Medium-Soft-Soft, mentre Verstappen ha optato per Intermedie-Soft-Soft-Soft, con Hamilton che ha completato la gara con Soft-Medium-Soft. Sul podio di Sepang sono così saliti tre piloti di tre squadre diverse, ciascuno con una strategia differente.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Quella di Sepang è stata la prima vera gara della stagione in cui abbiamo visto un utilizzo significativo della gomma Intermedia. Nelle condizioni incontrate oggi il suo comportamento è stato positivo, garantendo un livello di aderenza elevato e una prestazione costante per tutto il periodo di utilizzo. Negli ultimi giri, con la pista in progressivo asciugamento, si è manifestato un leggero graining sugli pneumatici da bagnato, senza però evidenziare particolari problemi di usura nonostante l'asfalto molto abrasivo.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le condizioni ambientali hanno avuto un impatto determinante sul Gran Premio della Malesia. Le temperature erano sensibilmente più basse rispetto a quelle registrate nei giorni precedenti e, dopo l'acquazzone che ha preceduto la partenza, la pista è rimasta umida per gran parte della corsa, contribuendo a mantenere sotto controllo le temperature degli pneumatici e a ridurre il degrado termico.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In questo scenario, la Soft si è rivelata particolarmente competitiva, consentendo stint molto lunghi e una prestazione costante grazie anche all’introduzione graduale nella finestra di utilizzo testata dai team venerdì. Alcuni piloti sono riusciti a coprire quasi metà gara con la mescola più morbida e le neutralizzazioni hanno spinto molti team a scegliere proprio la C4 nelle fasi finali. Anche Hard e Medium hanno mostrato un comportamento regolare e prevedibile, pur con livelli di grip inferiori rispetto alla Soft, confermandosi comunque opzioni valide tanto per i team di vertice quanto per quelli di centro gruppo.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Bahrain Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 04 Oct 2026 14:58:38 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 04 Oct 2026 14:58:38 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Prestazioni da record con Pirelli nelle gare vinte da Guevara e Almansa</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/prestazioni-da-record-con-pirelli-nelle-gare-vinte-da-guevara-e-almansa/</link>
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            <pubDate>Sun, 04 Oct 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 06 Oct 2026 11:01:59 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Gonzalez ritrova la pole in Moto2™, Pratama scrive la storia in Moto3™</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gonzalez-ritrova-la-pole-in-moto2-pratama-scrive-la-storia-in-moto3/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gonzalez-ritrova-la-pole-in-moto2-pratama-scrive-la-storia-in-moto3/</guid><pp:caseid>822261</pp:caseid><pp:subtitle>Pista ancora umida dopo la pioggia del mattino, ma nelle qualifiche tutti i piloti utilizzano pneumatici slick</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Seconda pole stagionale per Gonzalez</strong>. Dopo quella conquistata nel GP d’Italia, il leader del Campionato <strong>Manuel Gonzalez (Kalex)</strong> ha ottenuto la sua seconda pole position della stagione in <strong>Moto2™ </strong>per il <strong>Gran Premio d’Australia</strong>, fermando il cronometro sull’<strong>1’30”122</strong>, a soli tre decimi dal record del circuito nonostante una pista ancora umida per la pioggia caduta in mattinata. Alle sue spalle <strong>Barry Baltus</strong> e <strong>Filip Salač</strong>, rispettivamente secondo e terzo, hanno completato una prima fila interamente Kalex. In qualifica, <strong>tutti i piloti hanno utilizzato la soft SC1 all’anteriore e la medium di sviluppo D0922 al posteriore</strong>.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Prima storica pole indonesiana.</strong> Con il tempo di <strong>1’35,299</strong>, <strong>Veda Pratama (Honda)</strong> ha conquistato la pole position in <strong>Moto3™</strong>, diventando il primo pilota indonesiano nella storia del Motomondiale a partire dalla prima casella della griglia. Come tutti i piloti in pista, Pratama ha utilizzato la <strong>medium SC2 al posteriore</strong>, abbinandola alla <strong>soft SC1 all’anteriore</strong>. Scelta diversa per il neo-Campione del Mondo Máximo Quiles (KTM) e per l’idolo di casa Joel Kelso (Honda) che hanno completato la prima fila rispettivamente in seconda e terza posizione utilizzando pneumatici in mescola medium SC2 su entrambi gli assi.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Pioggia e temperature in calo</strong>. Le condizioni sono cambiate radicalmente rispetto a venerdì, quando la temperatura dell’aria aveva raggiunto i 28 °C e quella dell’asfalto aveva sfiorato i 50 °C nelle FP2. Sabato, la pioggia intermittente ha mantenuto la pista sempre umida, con temperature dell’aria mai superiori a 17 °C e dell’asfalto scese sotto i 18 °C al mattino. Le <strong>qualifiche</strong> si sono disputate con temperature comprese tra <strong>24 e 28 °C sull’asfalto e 17 °C nell’aria</strong>. Per domani è atteso un ulteriore calo termico, con forte probabilità di precipitazioni.</span></p><p style="text-align:justify;"><i><span><strong>Qualifiche impegnative con pneumatici slick su asfalto freddo e umido</strong></span></i><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Quella di venerdì potrebbe rimanere l’unica giornata del fine settimana disputata su pista completamente asciutta e con temperature miti. Le condizioni sono infatti cambiate sensibilmente già dalla serata di ieri, con precipitazioni intermittenti proseguite durante la notte e per tutta la mattina di oggi. Questo ha limitato l’evoluzione della pista e ridotto la rilevanza dei riferimenti raccolti venerdì sull’asciutto. Considerata inoltre l’elevata probabilità di pioggia prevista per domani, i pneumatici da bagnato utilizzati nelle FP2 di questa mattina potrebbero tornare ad avere un ruolo importante.</span></i><br /><i><span>Oggi il lavoro di team e piloti è stato particolarmente impegnativo, con la necessità di adattare continuamente il setup delle moto all’evoluzione delle condizioni in pista. Le FP2 si sono svolte sul bagnato, mentre in qualifica la pista si presentava molto variabile, con tratti ancora umidi, altri in fase di asciugatura e una leggera pioggia durante le Q2 di Moto3™. Anche le temperature sono state sensibilmente inferiori rispetto a venerdì, con l’asfalto passato dai quasi 50 °C di ieri pomeriggio a poco più di 25 °C nelle qualifiche.</span></i><br /><i><span>Nonostante queste condizioni non facili, i pneumatici slick hanno offerto un comportamento molto positivo. In Moto2™ tutti i piloti hanno scelto la soft SC1 all’anteriore e la medium D0922 al posteriore, mentre in Moto3™ tutti hanno utilizzato la medium SC2 al posteriore, con entrambe le mescole disponibili impiegate con successo all’anteriore. In caso di gara asciutta, queste potrebbero confermarsi come le principali scelte anche per domani. Se invece dovesse piovere, i piloti potranno fare affidamento sui DIABLO Rain già utilizzati nelle FP2 di questa mattina”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 04 Oct 2026 09:09:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 26 Oct 2026 09:17:52 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Verstappen in pole, Hard quasi assente ma cruciale per domenica</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-in-pole-hard-quasi-assente-ma-cruciale-per-domenica/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-in-pole-hard-quasi-assente-ma-cruciale-per-domenica/</guid><pp:caseid>817958</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Prima pole della stagione per Max Verstappen al Gran Premio del Bahrain, in Malesia. L'olandese è stato il più veloce oggi con un tempo di 1:35.130. Lewis Hamilton ha concluso al secondo posto in 1:35.428, davanti a Isack Hadjar che però non partirà dalla terza posizione in griglia a causa di una penalità. La sua piazzola sarà occupata da Kimi Antonelli, autore del quarto tempo nelle qualifiche.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Hamilton ha iniziato la sessione con la mescola Media prima di passare alla Soft. La stessa strategia è stata adottata da Charles Leclerc, Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto. Il resto dello schieramento ha invece utilizzato esclusivamente la C4. Il poleman ha impiegato quattro set nuovi di Soft e ha ottenuto il miglior crono della giornata nell'ultimo tentativo lanciato, migliorando il proprio riferimento personale nel settore finale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le temperature più elevate della giornata sono state registrate nella terza sessione di prove libere, con l'asfalto che ha raggiunto i 54 °C, per poi raffreddarsi grazie all'arrivo di una copertura nuvolosa. Tutte e tre le mescole sono state utilizzate in FP3, anche se la maggior parte dei piloti ha preferito concentrarsi sulla C4.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc è stato l'unico pilota a utilizzare la Hard, prima di passare a un nuovo set di Soft. Lando Norris, Oscar Piastri, Max Verstappen e Isack Hadjar hanno utilizzato la Medium e il campione del mondo in carica ha ottenuto il proprio miglior tempo proprio con la C3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I primi tre classificati hanno fatto segnare i loro migliori crono con la gomma rossa. Kimi Antonelli è stato il più veloce con un tempo di 1:36.302; Verstappen ha chiuso al secondo posto in 1:36.580 e il suo compagno di squadra Hadjar ha terminato terzo in 1:36.860.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Alvin Chong, popolare attore e cantante malese. L’artista è noto sia nel panorama dell’intrattenimento malese che in quello cinese.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le condizioni della pista sono migliorate progressivamente nel corso della giornata, consentendo alla mescola Soft di esprimere un livello di prestazione molto competitivo in qualifica. Nonostante questo, i tempi sono rimasti sensibilmente più alti rispetto a quelli indicati dalle simulazioni, segno che l'evoluzione del tracciato non è stata sufficiente a colmare il divario.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nel tentativo di estrarre immediatamente il massimo potenziale dalla C4, il degrado generato sulla mescola non ha consentito oggi di effettuare ulteriori giri realmente competitivi dopo il primo tentativo lanciato. Al tempo stesso, nelle prove di ieri ha mostrato di poter mantenere un livello di consistenza accettabile sulle distanze di gara quando viene portata gradualmente nella corretta finestra di utilizzo nel corso dei primi giri. Una caratteristica che potrebbe rivelarsi particolarmente importante domani, alla luce dei set di Soft conservati da diverse squadre.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Proprio il Gran Premio di domani si prospetta particolarmente interessante dal punto di vista strategico. La maggior parte dei piloti dispone di due set di Hard, che dovrebbero rappresentare una soluzione solida per gli stint più lunghi grazie alla maggiore resistenza termica e a un degrado più contenuto rispetto alle mescole più morbide. Sulla carta, le combinazioni Medium-Hard-Hard e Soft-Hard-Hard appaiono tra le più competitive.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ci sono però alcune situazioni particolari, come quelle di Verstappen e Leclerc, che dispongono di un solo set di C2 e potrebbero quindi valutare approcci differenti, sfruttando maggiormente Soft e Medium oppure considerando strategie a tre soste. In questo scenario, le possibilità diventano numerose, con stint più brevi e una maggiore flessibilità.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Non dovremmo invece assistere a strategie a una sola sosta, che sulla carta non offrono vantaggi in termini di tempo totale di gara, su un circuito dove i sorpassi restano possibili in diversi punti del tracciato. Resta infine un elemento di incertezza legato alle condizioni meteo, con una possibilità di pioggia che potrebbe influenzare le scelte strategiche dei team.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Bahrain Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 03 Oct 2026 13:05:22 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 03 Oct 2026 13:05:22 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pole con record per Guevara in Moto2™ e Almansa in Moto3™</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pole-con-record-per-guevara-in-moto2-e-almansa-in-moto3/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pole-con-record-per-guevara-in-moto2-e-almansa-in-moto3/</guid><pp:caseid>818178</pp:caseid><pp:subtitle>Il nuovo asfalto e le prestazioni dei pneumatici Pirelli hanno favorito un netto miglioramento dei tempi sul giro, consentendo di riscrivere i record della pista in entrambe le classi</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· La quarta pole di Guevara</strong>. <strong>Izan Guevara (Boscoscuro)</strong> scatterà dalla pole position nella gara di <strong>Moto2™</strong> del <strong>Gran Premio del Giappone</strong> grazie al tempo di <strong>1'46.851</strong> ottenuto nell'ultimo tentativo in qualifica, che gli ha permesso di <strong>migliorare di oltre un secondo il precedente record del circuito</strong> stabilito da Manuel Gonzalez nel 2025 (1'47.925). Alle sue spalle hanno chiuso Filip Salač e Manuel Gonzalez, entrambi su Kalex. Complessivamente, ben 16 piloti hanno girato al di sotto del precedente record della pista e in qualifica tutti hanno utilizzato la combinazione composta dalla soft SC1 all'anteriore e dalla supersoft SCX al posteriore.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Pole da record per Almansa in Moto3™</strong>. <strong>David Almansa (KTM)</strong> ha conquistato in Giappone la sua settima pole position stagionale in <strong>Moto3™</strong> con un tempo di <strong>1'54.572</strong>, <strong>nuovo record del circuito e quasi due decimi più veloce del precedente riferimento</strong> stabilito da Iván Ortolá nel 2024 (1'54.761). Lo spagnolo ha ottenuto il risultato utilizzando <strong>pneumatici soft SC1 su entrambi gli assi</strong>, mentre i compagni di squadra Brian Uriarte e Álvaro Carpe, che scatteranno rispettivamente dalla seconda e dalla terza posizione anche loro su KTM, hanno preferito la medium SC2 all'anteriore abbinata alla soft SC1 al posteriore.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Temperature in progressivo aumento</strong>. Le prime due giornate del fine settimana si sono svolte in condizioni climatiche piuttosto stabili dopo la pioggia caduta nella notte tra giovedì e venerdì, con temperature in progressivo aumento. Le sessioni mattutine, FP1 del venerdì e FP2 del sabato, hanno registrato valori dell’aria intorno ai 20°C e dell’asfalto compresi tra 21°C e 29°C. Le Practice del venerdì pomeriggio si sono disputate con circa 24 °C di temperatura ambiente e 35 °C sull’asfalto, mentre le qualifiche di oggi hanno rappresentato finora la sessione più calda, con circa 25 °C nell’aria e 45 °C sull’asfalto.</span></p><p style="text-align:justify;"><i><span><strong>Nuovi record della pista sul rinnovato asfalto di Motegi</strong></span></i><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>"Il nuovo asfalto di Motegi ha avuto un impatto significativo sulle prestazioni, come dimostrano i record della pista stabiliti in entrambe le classi. In Moto2™, il riferimento è stato progressivamente migliorato in tutte le sessioni fino alle qualifiche, dove Guevara ha abbassato di oltre un secondo il precedente primato. A questo risultato ha contribuito anche la nuova supersoft SCX posteriore in specifica 2026, che anche su questa pista ha confermato il suo elevato potenziale prestazionale. Anche in Moto3™ è stato riscritto il record del circuito, nonostante i piloti utilizzino le stesse soluzioni del 2025: un risultato reso possibile dal maggiore grip offerto dal nuovo asfalto e dalla crescente conoscenza dei nostri pneumatici da parte di team e piloti dopo tre stagioni di utilizzo.</span></i><br /><i><span>La nuova superficie garantisce un livello di aderenza molto elevato pur mantenendo l'usura dei pneumatici a livelli piuttosto contenuti, un aspetto particolarmente interessante in ottica gara. In Moto2™ ci aspettiamo una scelta unanime verso la combinazione più morbida disponibile, con SC1 all'anteriore e SCX al posteriore. In Moto3™, invece, il grip della pista riduce il vantaggio normalmente offerto dalla soft SC1 posteriore, motivo per cui molti piloti sembrano orientati verso la medium SC2, in grado di assicurare prestazioni competitive con una maggiore costanza di rendimento. I piloti Honda potrebbero tuttavia continuare a preferire la SC1. All'anteriore, salvo alcune eccezioni, la scelta dovrebbe ricadere prevalentemente sulla soft SC1".</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 03 Oct 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 06 Oct 2026 10:41:30 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Leclerc guida le FP2 in una giornata dal degrado elevato</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/leclerc-guida-le-fp2-in-una-giornata-dal-degrado-elevato/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/leclerc-guida-le-fp2-in-una-giornata-dal-degrado-elevato/</guid><pp:caseid>817892</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto"> </span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc ha fatto segnare il miglior tempo della seconda sessione di prove libere sul Circuito Internazionale di Sepang, sede del Gran Premio del Bahrain, con il tempo di 1:37.528. I piloti sono stati accolti da condizioni di caldo torrido, con la temperatura dell’aria salita fino a 38°C e quella dell’asfalto a 54°C, valori che con ogni probabilità si manterranno anche nel resto del weekend.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Isack Hadjar ha concluso FP2 al secondo posto con il tempo di 1:37.627, mentre il terzo miglior crono è stato ottenuto da Lando Norris in 1:37.665. Il campione del mondo in carica ha girato esclusivamente con la C4, la mescola Soft di questo weekend, utilizzando due set nella seconda ora di attività. Anche Hadjar e Leclerc hanno fatto registrare il loro miglior tempo con un treno di gomme rosse, ma entrambi hanno utilizzato anche un set di Medium nel corso della sessione. Nessuno è sceso in pista oggi con la Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella seconda metà delle FP2, l’attenzione di tutti i piloti si è concentrata esclusivamente sul passo gara. La gestione degli pneumatici rivestirà infatti un ruolo cruciale domenica e, per questo motivo, le squadre hanno cercato di raccogliere il maggior numero possibile di dati in vista del Gran Premio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Anche nelle FP1, disputate con temperature leggermente più basse rispetto al pomeriggio, quasi tutto il gruppo ha suddiviso il proprio programma di lavoro tra pneumatici Soft e Medium. Solo Max Verstappen, Isack Hadjar, Arvid Lindblad e Franco Colapinto hanno utilizzato esclusivamente la gomma rossa.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen ha chiuso in testa alla classifica combinata della giornata grazie all’1:37.520 ottenuto con la C4 durante le FP1. L’olandese ha completato, nella prima ora di attività, 16 giri con il secondo set di Soft e 7 con il primo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>George Russell ha fatto segnare il secondo miglior tempo in 1:37.903, ottenendo il proprio riferimento con le Soft dopo aver completato uno stint di 18 giri con un unico set di Medium. Hadjar ha invece chiuso al terzo posto in 1:38.303 e, come il compagno di squadra, ha concentrato il proprio lavoro esclusivamente sulla valutazione delle Soft, percorrendo 8 giri con il primo set e 15 con il secondo.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le condizioni di pista hanno avuto un ruolo determinante nel comportamento degli pneumatici in questa prima giornata a Sepang. Fin dall’inizio è stato riscontrato un basso livello di aderenza, dovuto alla presenza di polvere e ad un asfalto particolarmente rugoso che necessita di una significativa gommatura per esprimere tutto il potenziale.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Questo ha inciso in modo evidente sull’evoluzione della pista e sui tempi sul giro, tanto che la migliore prestazione del venerdì è rimasta sostanzialmente invariata tra FP1 e FP2. Il miglior crono è stato oltre quattro secondi più lento rispetto alla simulazione di qualifica, riferimento a cui le vetture probabilmente faticheranno ad avvicinarsi domani.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le sessioni sono state inoltre caratterizzate da un elevato degrado termico, generato dallo scivolamento degli pneumatici e dalle caratteristiche dell’asfalto, con un impatto significativo soprattutto nei long run.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il mancato arrivo della pioggia durante le FP2 ha permesso alle scuderie di completare numerose simulazioni di gara, grazie alle quali abbiamo raccolto dati consistenti su C3 e C4, mescole che hanno mostrato prestazioni molto vicine in termini di passo e degrado.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Talvolta la Soft si è dimostrata più costante della Medium perché il suo maggiore livello di grip contribuisce a limitarne lo scivolamento e, di conseguenza, la generazione di temperatura. Il delta prestazionale tra le due mescole è nell’ordine di circa mezzo secondo, in linea con le attese. Rappresenta invece un’incognita la Hard, non usata dalle scuderie che hanno preferito conservare i set a disposizione per la gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Con gli stessi livelli di degrado di oggi, la perdita di prestazione è compresa tra due e tre decimi al giro. Le strategie di domenica potrebbero dunque orientarsi verso due o più soste, come auspicavamo con la selezione di mescole per questo appuntamento. Prima di delineare uno scenario più preciso sarà comunque necessario analizzare ulteriormente i dati raccolti nel corso della giornata.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Bahrain Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 13:33:34 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 02 Oct 2026 13:33:33 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Sepang riapre le porte alla Formula 1 dopo nove anni</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sepang-riapre-le-porte-alla-formula-1-dopo-nove-anni/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sepang-riapre-le-porte-alla-formula-1-dopo-nove-anni/</guid><pp:caseid>817411</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo nove anni di assenza, il circuito internazionale di Sepang torna a ospitare un Gran Premio del Campionato del Mondo di Formula 1. Sul tracciato malese si correrà infatti il Gran Premio del Bahrain, che non si è disputato ad aprile. Per squadre e piloti sarà una sfida importante, perché l’ultima edizione della gara in Malesia risale al 2017, quando monoposto e pneumatici erano profondamente diversi rispetto a quelli attuali.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Situato a pochi chilometri da Kuala Lumpur, il tracciato è lungo 5,543 km e combina lunghi rettilinei con una serie di curve ad alta velocità, concentrate soprattutto nel settore centrale. Si tratta di un circuito che genera livelli di energia medi sui pneumatici, collocandosi in una fascia di severità paragonabile a quella di Spa-Francorchamps e Shanghai. Le temperature ambientali e dell’asfalto rappresentano un fattore importante nella gestione delle gomme, rendendo il degrado termico una delle variabili chiave del fine settimana.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per il ritorno a Kuala Lumpur, Pirelli ha scelto la terna C2, C3 e C4, rispettivamente designate come Hard, Medium e Soft. Si tratta di una selezione leggermente più aggressiva rispetto al tris più duro, che avrebbe rappresentato una scelta più conservativa alla luce delle caratteristiche del tracciato. L’obiettivo è offrire ai team un ventaglio strategico più ampio e creare le condizioni affinché la differenza di tempo tra la strategia ad una e due soste sia ridotta.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sepang presenta un asfalto relativamente abrasivo, con un livello di rugosità paragonabile a quello del Bahrain, pur mantenendo caratteristiche proprie. L’aderenza sarà probabilmente bassa nella giornata di venerdì, ma dovrebbe migliorare progressivamente nel corso del fine settimana grazie all’evoluzione della pista. Una delle principali difficoltà che le squadre dovranno affrontare sarà la gestione termica di entrambi gli assi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito è stato oggetto di diversi interventi negli ultimi anni. Nel 2023 è stata effettuata una riasfaltatura del tratto compreso tra le curve 6 e 12, con ulteriori lavori localizzati nell’area della curva 9. Le caratteristiche generali della superficie, rilevate poche settimane fa dai tecnici Pirelli, restano tuttavia molto simili a quelle del 2017.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Più recentemente, a partire dall’inizio di settembre, sono stati effettuati interventi di spianatura della superficie dell’asfalto per eliminare le irregolarità e, contestualmente, operazioni di pulizia finalizzate a migliorarne le condizioni in vista dell’appuntamento iridato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le scuderie dovranno inoltre fare i conti con la scarsità di dati a disposizione. Pur trattandosi di un circuito storico, nessuna squadra dispone infatti di riferimenti realmente significativi relativi alle monoposto dell’attuale generazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Di conseguenza, le prove libere del venerdì avranno un’importanza maggiore del solito, sia per i piloti, chiamati a prendere confidenza con un tracciato finora affrontato soltanto al simulatore, sia per i team, che dovranno individuare il corretto bilanciamento della vettura e valutare il comportamento delle gomme.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Se dal punto di vista tecnico le incognite non mancano, il meteo potrebbe aggiungere un ulteriore elemento di complessità. I temporali pomeridiani sono una costante della regione a inizio ottobre e potrebbero influenzare qualsiasi sessione del fine settimana. Il caldo intenso, l’elevata umidità e le precipitazioni improvvise hanno sempre rappresentato uno dei tratti distintivi del Gran Premio della Malesia negli anni in cui era una presenza fissa nel calendario del Mondiale.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il prossimo sarà il ventesimo Gran Premio disputato sul circuito di Sepang, presente nel calendario di Formula 1 dal 1999 al 2017. Il pilota che ha ottenuto il maggior numero di vittorie a Kuala Lumpur è Sebastian Vettel, con quattro successi, uno in più di Michael Schumacher e Fernando Alonso. Schumacher detiene anche il record di pole position sul tracciato malese, a pari merito con Lewis Hamilton, entrambi partiti cinque volte dalla prima casella. Tra le scuderie, il primato spetta alla Scuderia Ferrari, con sette vittorie.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 Bahrain Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 10:36:03 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 29 Sep 2026 10:36:03 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>ADOTTATO DPCM GOLDEN POWER A TUTELA DELLE ATTIVITA’ SVOLTE DA PIRELLI-ABET HTS NEL SETTORE DIFESA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/adottato-dpcm-golden-power-a-tutela-delle-attivita-svolte-da-pirelli-abet-hts-nel-settore-difesa/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/adottato-dpcm-golden-power-a-tutela-delle-attivita-svolte-da-pirelli-abet-hts-nel-settore-difesa/</guid><pp:caseid>817382</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>prescrizioni tecnico-organizzativE PER salvaguardare ATTIVI DI rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Pirelli e ABET HTS prendono favorevolmente atto della decisione dElla Presidenza del Consiglio dei ministri</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Milano, 29</span></i><span> </span><i><span>settembre 2026 -</span></i><span> In relazione al Procedimento Golden Power avviato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri a seguito della notifica da parte di Pirelli & C. S.p.A. (“<strong>Pirelli</strong>”), unitamente ad ABET High Tech Solutions S.r.l. (“<strong>ABET HTS</strong>”), si rende noto che, in data 28 settembre 2026, le due società hanno ricevuto comunicazione del provvedimento, approvato in data 24 settembre 2026, con cui il Consiglio dei Ministri ha esercitato i poteri speciali (il “<strong>DPCM</strong>”).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Si ricorda che, in particolare, oggetto della notifica era anche l’accordo per lo sviluppo congiunto di tecnologie finalizzate alla realizzazione di veicoli elettrici terrestri a guida remota da impiegare come mezzi di soccorso in superfici e ambienti particolarmente impervi ed estremi (l’”<strong>Accordo di Cosviluppo</strong>”), comunicato lo scorso 5 agosto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il DPCM ha considerato che rivestono rilevanza strategica per il sistema della difesa, ai sensi dell'articolo 1 del D.L. 2012, n. 21, l’attività svolta nel settore difesa sia da Pirelli che da ABET HTS, nonché l’Accordo di Cosviluppo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con un criterio di massima precauzione e a tutela degli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale, il DPCM ha disposto prescrizioni di carattere tecnico-organizzativo nei confronti di Pirelli e ABET HTS, al fine di salvaguardare i diritti di proprietà industriale, il </span><i><span>know-how</span></i><span>, i prodotti e i relativi dati di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale e per garantire la continuità e lo standard delle attività di ricerca e sviluppo di Pirelli e ABET HTS per tutte le attività svolte, e che verranno svolte, in tale settore. </span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pirelli e ABET HTS prendono favorevolmente atto della decisione adottata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.</span></p><h5 style="text-align:justify;"><i><span>Pubblicato il: 29 settembre 2026, 9:55 CET</span></i></h5>]]></description><category><![CDATA[news,Governance,Products]]></category>
            <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:55:05 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 29 Sep 2026 08:55:05 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>PIRELLI: UN P ZERO SU MISURA PER ESALTARE LE PRESTAZIONI DELLA BRABUS BODO CABRIOLET</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-un-p-zero-su-misura-per-esaltare-le-prestazioni-della-brabus-bodo-cabriolet/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-un-p-zero-su-misura-per-esaltare-le-prestazioni-della-brabus-bodo-cabriolet/</guid><pp:caseid>817247</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>Sviluppato in stretta collaborazione con BRABUS, il pneumatico su misura da 22 pollici è progettato per trasferire efficacemente a terra la potenza e la coppia del V12, supportando velocità fino a 360 km/h</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Milano, 28 settembre 2026 </span></i><span>– <strong>Pirelli</strong> è il fornitore esclusivo dei <strong>pneumatici da 22 pollici</strong> per la nuova <strong>BRABUS BODO CABRIOLET</strong>. Per questo modello, Pirelli ha sviluppato un <strong>P Zero</strong> dedicato, disponibile anche per la <strong>versione Coupé</strong>. Il pneumatico è stato progettato per offrire aderenza alla Granturismo, anche alle alte velocità di cui questa cabriolet è capace, garantendo al contempo il<strong> livello di comfort e la precisione di guida</strong> richiesti dal marchio tedesco di lusso.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Uno sviluppo congiunto</strong></span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Per la realizzazione dei pneumatici dedicati alla <strong>BRABUS BODO CABRIOLET</strong> – la variante cabrio della Granturismo Coupé ad alte prestazioni del marchio, realizzata in omaggio al fondatore dell’azienda <strong>Bodo Buschmann</strong> – BRABUS ha scelto di affidarsi alla collaborazione di Pirelli. Nel corso dello sviluppo, gli ingegneri Pirelli hanno lavorato a stretto contatto con BRABUS, per adattare i pneumatici alle specifiche caratteristiche tecniche della supercar, tra cui l’assetto del telaio, le dimensioni dei cerchi e le prestazioni del motore V12, che consente all’esclusiva 2+2 di raggiungere velocità fino a <strong>360 km/h</strong>. Particolare attenzione è stata dedicata all’ottimizzazione della <strong>struttura del pneumatico</strong>, del <strong>battistrada</strong> e della <strong>mescola</strong>, con l’obiettivo di ottenere il giusto equilibrio tra <strong>comportamento alle alte velocità, precisione di guida, stabilità e comfort</strong>. Un approccio che riflette la volontà di BRABUS di curare ogni dettaglio della vettura, come sottolinea <strong>Joern Gander, CTO di BRABUS</strong>: </span><i><span>“Lo sviluppo di successo di questa combinazione di pneumatici da 22 pollici, realizzata insieme a Pirelli, sottolinea la nostra ambizione di armonizzare perfettamente, fin nei minimi dettagli, le massime prestazioni, la precisione e la dinamica di guida con la BRABUS BODO”.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Dalla simulazione alla pista</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il pneumatico è stato sviluppato attraverso avanzate <strong>tecniche di virtualizzazione e simulazione</strong>, che hanno permesso agli ingegneri Pirelli di ottimizzare virtualmente le diverse caratteristiche del pneumatico e di valutarne il comportamento in relazione alle specifiche uniche della supercar. A questa fase è seguito un intenso programma di <strong>test congiunti sulla pista di Papenburg</strong>, in Germania. Durante le prove sono state valutate le caratteristiche di handling e le prestazioni alle alte velocità, perfezionando il comportamento del pneumatico in funzione delle caratteristiche della BRABUS BODO CABRIOLET.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>L’attenzione al design</strong></span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Anche l’aspetto estetico ha avuto un ruolo importante nello sviluppo: il pneumatico contribuisce a enfatizzare il carattere audace della BODO grazie al <strong>fianco ad alto contrasto</strong>, un elemento distintivo dei prodotti Pirelli di alta gamma, per valorizzare ulteriormente la configurazione con cerchi da 22 pollici. Il risultato è un pneumatico progettato per gestire al meglio la <strong>potenza e la coppia erogate dal propulsore</strong>, assicurando <strong>prestazioni elevate, precisione di guida e stabilità</strong>, senza rinunciare al comfort richiesto da una <strong>Granturismo</strong>. Sviluppato appositamente per la <strong>BRABUS BODO CABRIOLET</strong>, il <strong>P Zero</strong> presenta la marcatura <strong>“BB”</strong> sul fianco, che ne identifica lo sviluppo su misura per questo modello. Il pneumatico è disponibile nelle misure <strong>285/30 ZR22 XL</strong> per l’asse anteriore e <strong>335/25 ZR22 XL</strong> per quello posteriore.</span></p><h5 style="text-align:justify;"><i><span>Pubblicato il: 28 settembre 2026, 11:00 CET</span></i></h5>]]></description><category><![CDATA[news,P Zero,Auto]]></category>
            <pubDate>Mon, 28 Sep 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 28 Sep 2026 08:37:52 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Motegi cambia pelle: Pirelli pronta alla sfida del nuovo asfalto</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/motegi-cambia-pelle-pirelli-pronta-alla-sfida-del-nuovo-asfalto/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/motegi-cambia-pelle-pirelli-pronta-alla-sfida-del-nuovo-asfalto/</guid><pp:caseid>817395</pp:caseid><pp:subtitle>Il nuovo asfalto trasforma Motegi in un territorio inesplorato per team e piloti. Per il posteriore Moto2™ Pirelli punta sulle soluzioni supersoft SCX e soft SC0</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· La grande incognita di Motegi.</strong> Il <strong>Gran Premio del Giappone</strong>, appuntamento che inaugura la fase asiatica del Motomondiale, si svolgerà in un <strong>Mobility Resort Motegi</strong> completamente riasfaltato tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. La mancanza di dati e riferimenti sulla nuova superficie rappresenta la principale variabile del fine settimana per Pirelli, team e piloti. In questo scenario, <strong>Pirelli </strong>ha scelto di confermare per entrambe le classi l’allocazione adottata nel 2025. In <strong>Moto2™</strong>, al posteriore saranno disponibili la supersoft SCX e la soft SC0, le due mescole più morbide della gamma. Sebbene l’allocazione sia invariata, entrambe le soluzioni sono nuove rispetto allo scorso anno: la SCX deriva infatti dalla specifica di sviluppo E0126, promossa nel 2026 a nuova supersoft di gamma dopo gli ottimi riscontri ottenuti nelle gare della passata stagione, mentre la SC0 corrisponde alla precedente specifica di sviluppo E0125. Quest’ultima potrebbe rappresentare una valida alternativa qualora il nuovo asfalto determinasse livelli di usura più elevati o le temperature fossero particolarmente basse.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Una pista stop-and-go.</strong> Il Mobility Resort Motegi è considerato, insieme al Red Bull Ring e a Buriram, uno dei circuiti più severi del calendario sotto il profilo delle frenate. Il tracciato giapponese è caratterizzato da un layout stop-and-go che alterna forti decelerazioni, curve a bassa velocità e accelerazioni dove trazione e stabilità in uscita di curva giocano un ruolo determinante. Nelle stagioni precedenti l’asfalto si distingueva per livelli di grip relativamente contenuti e un’usura limitata dei pneumatici; quest’anno, però, team e piloti dovranno confrontarsi con una superficie completamente nuova, le cui caratteristiche saranno tutte da valutare. Fin dalle prime sessioni sarà quindi fondamentale analizzarne il livello di aderenza e di abrasività per individuare il miglior assetto e le mescole più efficaci. Un ruolo importante potrebbe essere giocato anche dalle condizioni meteorologiche, con temperature potenzialmente basse nelle sessioni mattutine e la possibilità di precipitazioni nel corso del fine settimana.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Soft e medium per Moto3™.</strong> I piloti della Moto3™ avranno a disposizione le mescole soft SC1 e medium SC2 sia all’anteriore sia al posteriore, due soluzioni che nelle più recenti gare hanno dimostrato di offrire prestazioni competitive e un ampio ventaglio di possibilità strategiche. Nell’edizione 2025 del Gran Premio del Giappone, la scelta al posteriore è ricaduta unanimemente sulla SC1, mentre all’anteriore le preferenze si sono distribuite in modo equilibrato tra SC1 e SC2. Proprio la medium SC2 si rivelò particolarmente efficace in gara, equipaggiando i primi tre classificati al traguardo della corsa vinta dallo spagnolo David Muñoz su KTM.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>A Motegi la sfida del nuovo asfalto passa dalle mescole più morbide</strong></span><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Nella scorsa edizione del Gran Premio del Giappone, facendo leva sull’esperienza acquisita nel 2024, nostro anno di debutto, e sulle successive attività di sviluppo, avevamo introdotto in Moto2™ un’allocazione posteriore più orientata verso le mescole morbide, portando la supersoft SCX che ha ben interpretato il tracciato di Motegi che fino all’anno scorso presentava bassi livelli di grip e un’usura contenuta dei pneumatici. I riscontri ottenuti in pista, sia in termini di prestazione assoluta sia di costanza sulla distanza, hanno confermato la bontà di quella scelta. Per questo motivo, in assenza di elementi che suggerissero un cambio di direzione, abbiamo deciso di confermare anche quest’anno la stessa allocazione, con la supersoft SCX che si presenta, almeno sulla carta, come la soluzione di riferimento per il weekend.</span></i><br /><i><span>L’aspetto più interessante da valutare sarà però rappresentato dal nuovo asfalto del Mobility Resort Motegi. Una superficie completamente rinnovata comporta inevitabilmente molte variabili e sarà quindi essenziale analizzarne fin dalle prime sessioni il livello di aderenza e il relativo impatto su usura e degrado. In funzione delle caratteristiche che emergeranno nel corso del fine settimana e delle condizioni climatiche, che a Motegi in questo periodo dell’anno possono essere particolarmente variabili, anche la soft SC0 potrebbe rivelarsi una scelta molto competitiva e offrire ai team un’ulteriore opzione strategica."</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 28 Sep 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 29 Sep 2026 09:50:50 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Il Mondiale Superbike torna a parlare italiano: Bulega Campione con Ducati e Pirelli</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/il-mondiale-superbike-torna-a-parlare-italiano-bulega-campione-con-ducati-e-pirelli/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/il-mondiale-superbike-torna-a-parlare-italiano-bulega-campione-con-ducati-e-pirelli/</guid><pp:caseid>817386</pp:caseid><pp:subtitle>A 14 anni dal titolo di Max Biaggi con Aprilia, un pilota italiano su una moto italiana gommata Pirelli torna Campione del Mondo FIM Superbike</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· La cavalcata trionfale di Bulega.</strong> <strong>Nicolò Bulega (Ducati)</strong> scrive una pagina di storia del <strong>Campionato del Mondo FIM Superbike</strong> laureandosi <strong>Campione del Mondo 2026</strong> con due round di anticipo. Si tratta del secondo titolo iridato per lui dopo quello ottenuto in WorldSSP nel 2023, sempre con il team <strong>Aruba.it Racing Ducati</strong>. Il successo di Bulega riporta inoltre un pilota italiano su una moto italiana gommata Pirelli sul tetto del mondo delle derivate di serie a 14 anni dal trionfo di Max Biaggi con Aprilia, anch’essa equipaggiata con pneumatici Pirelli. Al Cremona Circuit, in un fine settimana gestito con maturità e senza correre rischi inutili, a Bulega è stato sufficiente chiudere le tre gare alle spalle del compagno di squadra Iker Lecuona per conquistare aritmeticamente il titolo. Una stagione fin qui straordinaria, caratterizzata da <strong>26 vittorie nelle prime 30 gare disputate e da numeri da record</strong>: <strong>nove pole position consecutive, otto record del circuito, otto giri record e ben 25 giri veloci di gara</strong>, statistiche che certificano il dominio esercitato dal pilota Ducati nel corso dell'intero campionato.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Il weekend perfetto di Lecuona. </strong>Arrivato a Cremona con l’obiettivo di vincere tutte e tre le gare e ritardare la conquista del Mondiale da parte del compagno di squadra, <strong>Iker Lecuona (Ducati)</strong> ha vissuto il suo miglior weekend in WorldSBK, imponendosi in <strong>Gara1, Gara Superpole e Gara2</strong>. Nelle due prove odierne ha utilizzato la posteriore Pirelli supersoft SCX, mentre Bulega, secondo in entrambe, ha scelto la extrasoft SCQ nella Gara Superpole, come altri nove piloti. All’anteriore quasi tutti hanno optato per la soft SC1, con la sola eccezione di Manzi sulla medium SC2 nella gara breve. <strong>Nella Gara Superpole Bulega ha inoltre stabilito il nuovo record sul giro in gara in 1’27.783, migliorando di due decimi il primato del 2025</strong>.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Pirelli omaggia la Superbike</strong>. Nel corso di Gara2 dell’ultimo appuntamento italiano della stagione, <strong>Pirelli</strong> ha celebrato il legame che l’ha unita al Campionato del Mondo FIM Superbike per 23 anni in qualità di Fornitore Unico. Attraverso un <strong>flashmob</strong> organizzato sulle tribune del Cremona Circuit, i <strong>dipendenti Pirelli</strong> presenti all’evento hanno composto il logo Pirelli e la scritta </span><i><span><strong>“Thanks WorldSBK”</strong></span></i><span>, rendendo omaggio a una collaborazione che ha lasciato un segno indelebile nella storia del campionato per derivate dalla serie.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>· Doppietta di Alcoba nel WorldSSP.</strong> <strong>Jeremy Alcoba (Kawasaki)</strong> completa una doppietta vincendo anche Gara2 del <strong>WorldSSP</strong> davanti ad Albert Arenas (Yamaha) e <strong>Tom Booth-Amos (Triumph), autore del nuovo giro veloce in gara in 1'31.587, oltre quattro decimi meglio del precedente record</strong>. Tutti i piloti hanno utilizzato la combinazione <strong>SC1 anteriore e SCX posteriore</strong>. Nel World Sportbike successo di Carter Thompson (Yamaha), mentre nella Yamaha R3 World Cup Richi Takahira conquista la terza vittoria stagionale e la leadership del campionato con un solo punto di vantaggio su Xarly Mendez, rimandando all’ultimo round dell’Estoril l’assegnazione del titolo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Una giornata di festa per i colori italiani e per Pirelli</strong></span><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Desidero innanzitutto congratularmi con Nicolò Bulega, Ducati e il team Aruba.it Racing per la conquista di un titolo di straordinario valore, che riporta un pilota italiano su una moto italiana al vertice del Campionato del Mondo FIM Superbike a distanza di 14 anni dal successo di Biaggi con Aprilia. Quella di Bulega è stata una stagione eccezionale, caratterizzata da risultati e record che testimoniano il talento, la determinazione e la continuità di rendimento mostrati nel corso dell’intero campionato. Anche a Cremona ha saputo interpretare il weekend con grande intelligenza e maturità, amministrando il vantaggio in classifica con la lucidità dei grandi campioni. Allo stesso tempo, la tripletta conquistata da Iker Lecuona conferma l’eccellente livello di competitività raggiunto e la forza espressa da Ducati per tutta la stagione.</span></i><br /><i><span>Ancora una volta, i nostri pneumatici di gamma, gli stessi disponibili sul mercato per tutti gli appassionati e motociclisti, hanno dato prova delle loro prestazioni contribuendo al raggiungimento di nuovi record sul giro, sia assoluti sia in gara, a conferma del forte legame tra attività sportiva e sviluppo dei prodotti destinati agli utenti finali.</span></i><br /><i><span>Vorrei infine rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i dipendenti Pirelli che oggi hanno partecipato al flashmob organizzato sulle tribune del Cremona Circuit. Con il logo Pirelli e la scritta “Thanks WorldSBK” hanno voluto rendere omaggio a una collaborazione unica, durata 23 anni, che ha lasciato un segno profondo nella storia del Campionato del Mondo FIM Superbike e che rappresenta una pagina di cui siamo particolarmente orgogliosi.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport Games,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 29 Sep 2026 09:41:16 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Russell tiene a bada le Red Bull e conquista Baku chiudendo con la Soft</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-tiene-a-bada-le-red-bull-e-conquista-baku-chiudendo-con-la-soft/</link>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>George Russell ha vinto il Gran Premio dell’Azerbaigian. Il pilota della Mercedes ha conquistato la vittoria con un margine sottilissimo su Max Verstappen, giunto secondo. Isack Hadjar, compagno di squadra del quattro volte campione del mondo, ha completato il podio proprio nel fine settimana in cui la Red Bull ha confermato il suo sedile per il 2027 al fianco dell’olandese.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Durante il primo stint, Russell è riuscito a costruire un margine significativo sul gruppo degli inseguitori. Tuttavia, dopo due periodi di Safety Car, Verstappen è risalito fino alla seconda posizione. Da quel momento, il pilota della Red Bull ha continuato a mettere pressione all’inglese, rimanendo costantemente entro un secondo di distacco. Alla fine, Russell ha resistito agli attacchi e ha mantenuto Verstappen alle proprie spalle fino alla bandiera a scacchi, tagliando il traguardo con appena un decimo di secondo di vantaggio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I due hanno concluso la gara con la mescola Soft, dopo essere scattati dalla griglia con la C4, mentre Hadjar ha scelto una strategia alternativa, iniziando la corsa con la C5 e terminandola con la Medium. Tutti e tre i piloti saliti sul podio hanno approfittato della prima Safety Car per effettuare la sosta ai box.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’intero schieramento ha utilizzato una combinazione delle due mescole più morbide: 12 piloti hanno scelto di partire con la Medium e 10 con la Soft. C4 e C5 sono state impiegate in misura pressoché identica nel corso della gara, con il 49% dei giri completati su Medium e il 51% su Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Kimi Antonelli, quinto al traguardo, mantiene la leadership del Campionato del Mondo Piloti, salendo a quota 302 punti. Grazie a questa vittoria, Russell ha ridotto sensibilmente il distacco e ora accusa soltanto 66 punti dal compagno di squadra.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“La gara di oggi ha confermato in larga misura quanto avevamo previsto. Le mescole Soft e Medium si sono dimostrate le scelte più efficaci, tanto che lo schieramento si è diviso quasi equamente tra le due opzioni al via, indipendentemente dalla posizione in griglia, con alcuni team che hanno differenziato la scelta tra i propri piloti. Molte squadre hanno cercato di estendere il primo stint per sfruttare un’eventuale neutralizzazione della gara, scenario che si è poi concretizzato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista del comportamento degli pneumatici, il degrado estremamente contenuto osservato nei giorni precedenti si è confermato anche durante il Gran Premio. C4 e C5 hanno mostrato livelli di usura molto bassi, senza fenomeni di graining significativi, consentendo ai piloti di mantenere un ritmo elevato per gran parte della corsa.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In queste condizioni, la Soft ha offerto un vantaggio in termini di aderenza e fiducia al volante, particolarmente apprezzabile su un circuito impegnativo come Baku, al punto da rivelarsi la mescola più competitiva in gara. Ne è una chiara dimostrazione la coppia Red Bull che, a parità di vettura ma con strategie invertite, ha visto il pilota su gomma rossa ottenere prestazioni migliori rispetto al compagno di squadra.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nel complesso, i piloti hanno potuto spingere dall’inizio alla fine con una gestione degli pneumatici molto limitata, prestando attenzione soltanto a riportare in temperatura l’asse anteriore dopo le ripartenze successive alle neutralizzazioni, così da evitare bloccaggi ed errori in frenata, episodi che comunque non sono mancati. La Hard, infine, non ha trovato spazio nelle strategie di gara perché le prestazioni offerte dalle altre due mescole non hanno mai reso necessario il ricorso a una soluzione più conservativa.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p style="text-align:justify;"><br /><span>Rafael Camara ha vinto la seconda Feature Race del weekend a Baku. Il pilota brasiliano ha ricevuto la bandiera a scacchi in seconda posizione, ma sapeva che Alexander Dunne era destinato a ricevere una penalità di tempo. Una sanzione di cinque secondi ha fatto scivolare Dunne al terzo posto della classifica finale, nonostante fosse transitato per primo sul traguardo. Nikola Tsolov ha così ereditato la seconda posizione, permettendo ai primi tre contendenti nella lotta per il campionato di occupare interamente il podio del Gran Premio dell'Azerbaijan. Camara guida ora la classifica con 207 punti, seguito da vicino da Tsolov a quota 200. Dunne occupa la terza posizione con 189 punti.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Azerbaijan Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 16:12:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 26 Sep 2026 16:22:17 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Lecuona frena Bulega: pole record con Pirelli SCQ, Gara1 con SCX</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/lecuona-frena-bulega-pole-record-con-pirelli-scq-gara1-con-scx/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/lecuona-frena-bulega-pole-record-con-pirelli-scq-gara1-con-scx/</guid><pp:caseid>817383</pp:caseid><pp:subtitle>A Cremona Lecuona interrompe la serie di nove pole del compagno di squadra Bulega firmando il record della pista con l&#039;extrasoft e vincendo Gara1 con la supersoft. In SSP successo di Alcoba (Kawasaki)</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Seconda vittoria per Lecuona</strong>. <strong>Iker Lecuona (Ducati)</strong> conquista <strong>Gara1</strong> a Cremona, ritardando la possibile festa iridata di Nicolò Bulega. Partito dalla pole, ottiene il suo secondo successo, dopo quello di Donington Park, precedendo il compagno di squadra e Sam Lowes per un podio tutto Ducati. Quasi tutti i piloti scelgono <strong>al posteriore la supersoft SCX</strong>, ad eccezione di Gerloff e Bridewell, che optano per la supersoft di sviluppo F0769; all'<strong>anteriore domina la soft SC1</strong>, salvo Manzi che utilizza la medium SC2. Lecuona firma anche il giro più veloce in 1'28.077, a soli 97 millesimi dal record della pista.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Striscia interrotta.</strong> Dopo 9 pole position consecutive, Bulega ha visto interrotta la propria striscia record a opera del compagno di squadra, che per la seconda volta nella sua carriera è partito davanti a tutti in una gara WorldSBK. Nelle qualifiche <strong>Lecuona</strong> ha fermato il cronometro su un tempo di <strong>1’27.253, migliorando di oltre sei decimi il vecchio record</strong> della pista stabilito lo scorso anno proprio da Bulega, autore del secondo miglior tempo davanti ad Alberto Surra, anche lui su Ducati. Oltre allo spagnolo, che ha ottenuto il miglior tempo montando al posteriore il <strong>pneumatico di gamma in mescola extrasoft SCQ</strong>, altri cinque piloti sono scesi sotto il precedente record.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Primo successo per Alcoba in WorldSSP.</strong> Gara1 del <strong>WorldSSP, </strong>disputata sulla distanza di 13 giri dopo una bandiera rossa,<strong> </strong>è andata allo spagnolo <strong>Jeremy Alcoba (Kawasaki)</strong>, che ha conquistato il suo primo successo nella categoria sfruttando al meglio il vantaggio di scattare dalla pole position. Alle sue spalle hanno chiuso le Yamaha del leader del campionato, lo spagnolo Albert Arenas, e dell’italiano Filippo Farioli. L’inglese <strong>Tom Booth-Amos (Triumph)</strong> ha firmato il <strong>record sul giro in gara in 1’31.822</strong>, migliorando di 179 millesimi quello stabilito un anno fa da Lucas Mahias. Tutti i 33 piloti al via hanno utilizzato pneumatici <strong>Pirelli di gamma in mescole soft SC1 anteriore e supersoft SCX posteriore</strong>. Gara1 della <strong>WorldSPB,</strong> categoria gommata con pneumatici <strong>Pirelli DIABLO™ Superbike in mescola SC1</strong> per entrambi gli assi, è stata vinta dallo spagnolo <strong>Xavi Artigas (Kawasaki)</strong>, al terzo successo stagionale. Vittoria, infine, per il brasiliano <strong>Aymon Bocanegra</strong> nella prima delle due gare della <strong>Yamaha R3 World Cup.</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Prestazioni da record con le posteriori Pirelli di gamma </strong></span><br /><span><strong> </strong></span><br /><i><span>"La prima giornata di gare a Cremona ha confermato il trend positivo visto nel corso della stagione, con un ulteriore progresso delle prestazioni in tutte le classi. Pur in presenza di un tracciato particolarmente sensibile alle variazioni di temperatura, i riferimenti cronometrici si sono rapidamente avvicinati a quelli della scorsa edizione, disputata con la stessa allocazione pneumatici. Un ruolo determinante lo ha avuto la SCX di gamma, già scelta da tutti i piloti fin dai primi turni e protagonista di prestazioni estremamente competitive.</span></i><br /><i><span>In qualifica il livello si è ulteriormente alzato: i primi sei piloti hanno sfruttato il maggiore grip della nuova SCQ di gamma per scendere sotto il precedente record della pista. Lecuona, nel giro che gli è valso la pole position, ha migliorato il precedente primato di oltre sei decimi. Sarà interessante verificare se questa soluzione verrà impiegata anche nella Gara Superpole di domani, anche se il lavoro svolto dai team nel corso del weekend lascia prevedere una netta preferenza per la SCX anche nella gara breve".</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 29 Sep 2026 09:21:42 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Russell imprendibile al terzo tentativo sulla Soft</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-imprendibile-al-terzo-tentativo-sulla-soft/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-imprendibile-al-terzo-tentativo-sulla-soft/</guid><pp:caseid>817189</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>George Russell ha dominato la sessione di qualifiche di oggi a Baku, conquistando la pole position con il tempo di 1:42.526 e precedendo di oltre otto decimi il secondo classificato, Charles Leclerc. Il monegasco ha fermato il cronometro sull’1:43.363, mentre Oscar Piastri ha chiuso terzo, a un solo millesimo dal pilota della Ferrari.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Russell ha ottenuto il tempo che gli è valso la partenza dalla prima casella dello schieramento al terzo tentativo lanciato in Q3, utilizzando lo stesso set di pneumatici Soft per tutta la sessione decisiva. Sia il pilota Mercedes sia Leclerc hanno impiegato soltanto tre set della mescola rossa nelle qualifiche, riuscendo a estrarre più giri competitivi da ciascun treno. Piastri ha invece utilizzato quattro set differenti di C5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel corso delle FP3, dodici piloti hanno suddiviso il proprio programma tra le mescole Medium e Soft, mentre il resto dello schieramento si è concentrato esclusivamente sulla C5. Tutti hanno completato un elevato chilometraggio per affinare la messa a punto delle vetture in vista delle qualifiche.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha fatto registrare il miglior tempo nelle FP3 con un 1:43.922. George Russell ha concluso in seconda posizione in 1:44.021, mentre Lewis Hamilton ha ottenuto il terzo tempo in 1:44.033. Verstappen e Russell hanno iniziato il programma con la mescola Medium prima di passare alla Soft, mentre Hamilton ha girato esclusivamente con la C5, utilizzando due set nuovi nel corso della sessione. Tutti e tre hanno ottenuto il proprio miglior tempo con la mescola più morbida della gamma.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Se nelle FP3, con raffiche di vento comprese tra 30 e 35 km/h, le temperature dell’asfalto hanno raggiunto i 40 °C, in qualifica il valore è progressivamente diminuito nel corso dell’ora di pista fino a scendere a circa 30 °C. Le temperature ambientali sono invece rimaste piuttosto stabili nell’arco della giornata, oscillando intorno ai 25 °C.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Casey Stoner, due volte campione del mondo della MotoGP, nel 2007 e nel 2011. Il pilota australiano si è ritirato dalle competizioni nel 2012 dopo aver disputato 178 Gran Premi e conquistato 89 podi.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le condizioni odierne sono state, come previsto, sensibilmente diverse rispetto a quelle di ieri, con temperature dell’aria e dell’asfalto più basse e un vento sostenuto che ha contribuito a rendere le vetture meno stabili, soprattutto al posteriore. Nelle FP3 la pista si è presentata inizialmente molto sporca e con livelli di aderenza ridotti, al punto che i tempi sono risultati più lenti rispetto a quelli fatti registrare nella sessione di ieri. La prima ora è stata utilizzata dai piloti per acquisire maggiore confidenza con il tracciato e mettere a punto il setup della vettura in vista delle qualifiche.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’evoluzione del tracciato è stata significativa nel corso della giornata, consentendo un miglioramento costante delle prestazioni, tanto da arrivare nel pomeriggio a registrare tempi in linea con le simulazioni del giro di qualifica. L’assenza di un degrado rilevante ha permesso alle squadre di sfruttare più tentativi consecutivi con lo stesso set di Soft, beneficiando dell’evoluzione della pista, della riduzione del carico di carburante e di un migliore inserimento della gomma nella finestra di utilizzo. Non a caso, alcuni piloti, compreso il poleman Russell, hanno ottenuto il proprio miglior tempo al terzo tentativo sullo stesso treno.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le indicazioni raccolte finora confermano che la strategia a una sola sosta resta l’opzione più competitiva. Le combinazioni che prevedono l’utilizzo di Medium e Soft appaiono particolarmente efficaci, considerato il limitato livello di usura. L’eventuale impiego della Hard nel secondo stint potrebbe rappresentare un’alternativa da valutare in funzione di una neutralizzazione nelle fasi iniziali della corsa.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /> </p><p style="text-align:justify;"><span>Il venerdì del Gran Premio dell'Azerbaijan ha visto un doppio appuntamento per il campionato di Formula 2. La Sprint Race del mattino è stata vinta da Dino Beganovic, davanti a Laurens van Hoepen in seconda posizione e ad Alexander Dunne, terzo sul podio. Tutti e tre i piloti saliti sul podio hanno disputato l'intera gara utilizzando la mescola Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel pomeriggio, il gruppo è tornato in pista per la Feature Race sulla distanza di 28 giri. La vittoria è andata ad Alexander Dunne, partito con pneumatici Supersoft prima di effettuare il programmato passaggio alla mescola Soft. Una successiva bandiera rossa gli ha permesso di montare un altro set nuovo di Soft e conquistare il successo. Martinius Stenshorne ha tagliato il traguardo in seconda posizione, mentre Dino Beganovic ha completato la top tre.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Grazie alla vittoria e al podio ottenuto nella gara del mattino, Dunne si è rilanciato nella lotta per il titolo. Ora occupa la terza posizione in classifica, a soli 8 punti dal leader del campionato Rafael Camara. Tra i due si inserisce Nikola Tsolov, secondo in classifica con appena un punto di ritardo da Camara. La seconda Feature Race del weekend di Baku è in programma sabato.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Azerbaijan Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 16:43:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 25 Sep 2026 16:53:09 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Russell accende la Soft e svetta nelle prove libere</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-accende-la-soft-e-svetta-nelle-prove-libere/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-accende-la-soft-e-svetta-nelle-prove-libere/</guid><pp:caseid>817096</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto"> </span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>George Russell ha fatto segnare il miglior tempo della seconda sessione di prove libere a Baku, fermando il cronometro sull’1:43.347. Il pilota Mercedes ha ottenuto la sua prestazione con la mescola Soft, completando inoltre due stint sulla Medium. Alle sue spalle si è classificato il compagno di squadra Kimi Antonelli, staccato di 552 millesimi (1:43.899), mentre Max Verstappen ha chiuso terzo in 1:44.174.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti e tre hanno impiegato sia la Medium sia la Soft nel corso della sessione, ottenendo il proprio miglior riferimento con la mescola più morbida. Una scelta condivisa dalla maggior parte dello schieramento, con poche eccezioni. I due piloti McLaren e Franco Colapinto hanno infatti affiancato un set di Hard a uno di Soft, mentre Aston Martin ha concentrato il proprio programma esclusivamente sulla C5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In FP2 le temperature si sono mantenute attorno ai 31 °C per quanto riguarda l’aria, mentre l’asfalto ha raggiunto un picco di 44,8 °C. Valori ancora più elevati erano stati registrati nel corso della prima sessione, quando la temperatura della pista aveva toccato i 47,6 °C. Nelle FP1 ha inoltre avuto un ruolo significativo il vento, elemento caratteristico del tracciato azero, con raffiche fino a 25 km/h.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella sessione del mattino la maggior parte dei chilometri è stata percorsa con la Hard, corrispondente alla C3 per questo fine settimana. Soltanto Lando Norris, Oscar Piastri e Franco Colapinto hanno iniziato il lavoro in pista con la Medium, mentre tutti gli altri piloti hanno avviato il programma sulla mescola più dura.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con il passare dei minuti, dodici piloti sono passati alla Soft. Il miglior tempo della mattinata è stato realizzato da George Russell, autore di un 1:45.387 ottenuto con la C5. Anche Max Verstappen ha fatto segnare il proprio miglior giro con la mescola Soft, mentre Charles Leclerc ha chiuso terzo utilizzando la Medium.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una prima giornata condizionata da un tracciato particolarmente sporco, con presenza di polvere anche sulla traiettoria di gara, e quindi da un’evoluzione della pista molto marcata. I tempi sul giro sono costantemente migliorati, con differenze anche nell’ordine dei due secondi tra le due sessioni. Rispetto allo scorso anno, le condizioni dell’asfalto sono apparse meno favorevoli, influenzando soprattutto la fase di warm-up dei pneumatici.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le scuderie hanno concentrato il proprio lavoro sulla messa a punto della vettura per portare gli pneumatici nella corretta finestra di funzionamento, soprattutto sull’asse anteriore. Questo aspetto si è rivelato fondamentale sia per massimizzare la prestazione sul giro secco, spesso ottenuta soltanto dopo più tentativi, sia per limitare il rischio di bloccaggi in frenata.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le squadre hanno effettuato in generare un intenso programma di lavoro con tutte e tre le mescole, in preparazione di una gara che è sempre più orientata verso la singola sosta. Il degrado ha infatti mostrato livelli molto contenuti e l’evoluzione della pista ha quasi compensato l’usura dei pneumatici in alcuni long run, rendendo i tempi progressivamente più rapidi. Non abbiamo osservato fenomeni di graining, un dato interessante considerando la superficie molto liscia dell’asfalto. Dal punto di vista dei tempi sul giro, i dati indicano delta sostanzialmente in linea con le simulazioni: circa mezzo secondo tra C4 e C5 e alcuni decimi tra C3 e C4.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In vista di domani, con temperature previste più basse e raffiche di vento più intense, la preparazione degli pneumatici sarà ancora una volta un fattore chiave. La pista offrirà più aderenza rispetto a oggi, ma le scuderie dovranno gestire il traffico e cercare di generare quanta più energia possibile nelle gomme. Per il Gran Premio di sabato tutte le mescole restano teoricamente utilizzabili, anche se le due più morbide potrebbero assumere un ruolo centrale alla luce del previsto abbassamento delle temperature.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /> </p><p style="text-align:justify;"><span>Accanto alla consueta Sprint Race, il weekend del Gran Premio dell'Azerbaijan prevede un particolare programma con due Feature Race per la Formula 2. I piloti hanno quindi affrontato due distinte sessioni di qualifica nella giornata di giovedì. Nella Qualifica 1, Alex Dunne ha conquistato la pole position con il tempo di 1:55.383. Questa pole determina la griglia di partenza della prima Feature Race e della Sprint Race, che utilizzerà il tradizionale formato con inversione parziale della griglia. In seconda posizione si è classificato Martinius Stenshorne (1:55.416), mentre Noël León ha ottenuto il terzo posto con 1:55.517. Nella Qualifica 2, che stabilisce l'ordine di partenza della seconda Feature Race del weekend, Stenshorne ha ribaltato la situazione facendo registrare il miglior tempo in 1:55.728. Il poleman della Qualifica 1, Dunne, ha chiuso in seconda posizione con 1:54.173, mentre Rafael Câmara ha ottenuto il terzo miglior tempo con 1:54.227.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Azerbaijan Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 17:32:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Thu, 24 Sep 2026 17:42:08 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>PIRELLI: IL CDA APPROVA A MAGGIORANZA UN PIANO DI INVESTIMENTI PLURIENNALE NEGLI STATI UNITI PER CIRCA 1 MILIARDO DI EURO</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-il-cda-approva-a-maggioranza-un-piano-di-investimenti-pluriennale-negli-stati-uniti-per-circa-1-miliardo-di-euro/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-il-cda-approva-a-maggioranza-un-piano-di-investimenti-pluriennale-negli-stati-uniti-per-circa-1-miliardo-di-euro/</guid><pp:caseid>816796</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>L’INVESTIMENTO SARA’ REALIZZATO NELLO STABILIMENTO DI ROME, IN GEORGIA, E CONSENTIRÀ DI PORTARE LA CAPACITÀ PRODUTTIVA A 6 MILIONI DI PNEUMATICI CAR NEL 2033, INCLUSA LA TECNOLOGIA CYBER TYRE. PREVISTI CIRCA 1.000 NUOVI POSTI DI LAVORO</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>NESSUN IMPATTO SUI TARGET 2026, RAPPORTO CAPEX/RICAVI NEL 2027-2033 IN CONTINUITA’ CON I PERIODI PRECEDENTI</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>IL PROGETTO PUNTA A SOSTENERE LO SVILUPPO NEL PIU’ GRANDE MERCATO HIGH VALUE DEL MONDO E A RAFFORZARE LA STRATEGIA LOCAL-FOR-LOCAL</strong></span></p><p style="text-align:center;"><span><strong>***</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>IL CDA APPROVA UN NUOVO ASSETTO ORGANIZZATIVO</strong></span></p><p style="text-align:center;"><span><strong>***</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Milano 22 settembre 2026</span></i><span> – Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. Spa, riunitosi in data odierna, ha approvato a maggioranza - con il voto contrario dei consiglieri Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun - un piano di investimento negli Stati Uniti per circa 1 miliardo di euro (circa 1,2 miliardi di dollari), finalizzato all’ampliamento dello stabilimento di Rome in Georgia, già dedicato alle soluzioni tecnologicamente più avanzate per il mercato statunitense.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il piano di investimenti consentirà di sostenere la crescita di Pirelli nell’High Value in USA - il più grande mercato al mondo in tale segmento, con circa il 40% dei volumi globali – rafforzando la strategia </span><i><span>local-for-local</span></i><span>, la resilienza della supply chain e rispondendo alla crescente domanda di prodotti Made in USA tecnologicamente avanzati. L’investimento, inoltre, consolida ulteriormente l'impegno a lungo termine nel Paese, dove Pirelli è presente nello Stato della Georgia dal 2002 e dove vanta solidi rapporti con il Governo, con le autorità locali e con le Università.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il piano di espansione sarà distribuito su un arco pluriennale a partire dal 2027 e consentirà di incrementare la capacità produttiva nella fabbrica di Rome, inclusa la tecnologia Cyber™ Tyre. Grazie a tale piano, lo stabilimento in Georgia produrrà a regime nel 2033 circa 6 milioni di pneumatici car e occuperà circa 1.000 nuovi dipendenti.  </span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’ampliamento dello stabilimento di Rome, che diventerà un hub industriale con tecnologia all’avanguardia, avverrà in due fasi. La prima vedrà un incremento graduale della produzione robotizzata e basata sull’ultima evoluzione del MIRS (Modular Integrated Robotized System) - tecnologia proprietaria Pirelli - con un progressivo sviluppo della capacità produttiva già a partire dal 2028 e che arriverà a regime con 3 milioni di pezzi, attraverso sistemi modulari robotizzati autonomi che consentono la produzione di pneumatici High Value a elevato contenuto tecnologico. Inoltre, sarà realizzato un impianto tradizionale totalmente automatizzato e sviluppato con i più avanzati processi produttivi, rivolto ai prodotti premium, in grado di raggiungere una capacità a regime di ulteriori 3 milioni di pezzi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stabilimento sarà in grado di produrre le tecnologie di prodotto più avanzate, tra cui il Cyber™ Tyre. Pirelli, infatti, per effetto delle modifiche alla propria governance introdotte con il DPCM Golden Power del 2026, ha ottenuto da parte del BIS (Bureau of Industry and Security) l’autorizzazione a commercializzare il sistema Cyber™ Tyre nel mercato USA, Paese caratterizzato da una crescente diffusione di veicoli connessi e a guida autonoma.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tale piano di espansione permette di accompagnare la crescita della capacità produttiva in modo graduale e coerente con l’evoluzione della domanda, mantenendo elevati standard di efficienza e ottimizzando i costi di trasformazione delle materie prime e gli investimenti. La tempistica del progetto è allineata ai requisiti industriali dell'High Value, che richiedono l'adozione di processi produttivi altamente specializzati, la gestione di un ampio mix di prodotti in piccoli lotti e l'integrazione delle tecnologie proprietarie di Pirelli.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il progetto non avrà impatto sui target 2026 e si prevede che il rapporto capex/ricavi nel 2027-2033 rimarrà sostanzialmente in continuità con i periodi precedenti, preservando la generazione di cassa di gruppo.</span></p><p style="text-align:center;"><span>***</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pirelli comunica, inoltre, che in data odierna il Consiglio di Amministrazione ha approvato un nuovo assetto organizzativo che prevede il superamento della Direzione Generale Corporate con effetto immediato. Il Cda ha quindi approvato termini e condizioni relativi alla risoluzione del rapporto di lavoro con il Direttore Generale Corporate Francesco Tanzi. Per assicurare un’agevole transizione, il dottor Tanzi manterrà il rapporto di lavoro dirigenziale fino al 31 dicembre 2026.</span></p><p style="text-align:justify;"><span> </span></p><p style="text-align:justify;"><span>In conformità con l’attuale Politica sulla Remunerazione del Gruppo Pirelli, al dottor Francesco Tanzi sono riconosciuti, oltre alle competenze spettanti maturate sino alla data di cessazione del rapporto di lavoro, un’indennità di uscita per un importo pari a circa 13 mensilità di remunerazione, da versarsi entro il mese di Febbraio 2027.</span></p><p style="text-align:justify;"><span> </span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sempre ai sensi della Politica sulla Remunerazione di Pirelli, il dottor Tanzi conserva i diritti maturati sino alla data di cessazione del rapporto di lavoro per la partecipazione ai piani di incentivazione: (i) annuale (STI) 2023, per la parte differita e relativa maggiorazione aziendale, (ii) annuale (STI) 2024 e 2025, per la parte differita, (iii) annuale (STI) 2026 e triennale (LTI) 2024-2026. I piani di incentivazione prevedono i consueti meccanismi di c.d. clawback già indicati nella Politica di Remunerazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span> </span></p><p style="text-align:justify;"><span>A tutela del know-how strategico e operativo del gruppo, il dottor Tanzi rimarrà vincolato, per i due anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, a un patto di non concorrenza valido per i principali Paesi in cui Pirelli opera, a fronte di un corrispettivo pari al 130% della retribuzione annua lorda. L’importo così dovuto sarà erogato dalla Società al dottor Tanzi in 8 rate trimestrali posticipate nel corso dei due anni di vincolo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span> </span></p><p style="text-align:justify;"><span>A seguito della cessazione del rapporto di lavoro, in ragione della sua competenza e della sua conoscenza del gruppo acquisita nel corso degli anni, il dottor Tanzi rimarrà legato alla Società da un contratto di consulenza della durata di due anni con un compenso annuo di 350.000 euro al lordo delle ritenute di legge, oltre alla valorizzazione di benefici non monetari quantificabili in circa 45.000 euro lordi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span> </span></p><p style="text-align:justify;"><span>I termini e condizioni della risoluzione del rapporto di lavoro e del successivo contratto di consulenza del dottor Tanzi sono stati approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione sentito, per quanto occorrer possa, il Collegio Sindacale previo parere favorevole del Comitato per la Remunerazione, anche in qualità di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate in materia di remunerazione per le valutazioni effettuate nell’ambito dei criteri di conformità stabiliti dalla Politica sulla Remunerazione approvata dall’assemblea.</span></p><p style="text-align:justify;"><span> </span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il dottor Tanzi non è titolare di azioni Pirelli.</span></p><p style="text-align:center;"><span>***</span></p><p><span> </span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli riunitosi in data odierna, facendo seguito alla dichiarazione della Marco Tronchetti Provera & C. S.p.A. (“<strong>MTP & C. SpA</strong>”) circa la sussistenza del controllo della stessa MTP & C. SpA. su Pirelli, comunica di aver incaricato il Comitato Controllo, Rischi e Corporate Governance di  avviare un confronto con la controllante, anche con il supporto di esperti della materia, per definire l’assetto dei rapporti derivanti dalla situazione di controllo, ivi inclusa l’analisi dei presupposti per l’eventuale definizione di un regolamento di gruppo, tenendo conto delle migliori prassi di </span><i><span>governance</span></i><span> adottate dalle società quotate, secondo principi di trasparenza, efficienza e tutela del mercato e ferma l’autonomia giuridica e gestionale di Pirelli.</span></p><p style="text-align:center;"><span>***</span></p><h5 style="text-align:justify;"><i><span>Pubblicato il: 22 settembre 2026, 18:05 CET</span></i></h5>]]></description><category><![CDATA[news,Finanziari,Governance]]></category>
            <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:05:03 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 22 Sep 2026 18:05:03 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>PIRELLI CYCLING RINNOVA COMPLETAMENTE LA GAMMA SCORPION™: DAL TRAIL RIDING AL DH RACING</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-cycling-rinnova-completamente-la-gamma-scorpion-dal-trail-riding-al-dh-racing/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-cycling-rinnova-completamente-la-gamma-scorpion-dal-trail-riding-al-dh-racing/</guid><pp:caseid>816768</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><i><span>Progettati per le diverse discipline “gravity oriented”, dal trail al downhill racing, i nuovi prodotti debuttano con nomi rinnovati per facilitare i rider nella scelta. Tre disegni:</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Black Sting, Emperor e Red Claw</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La nuova gamma è stata sviluppata anche grazie ai feedback del tre volte campione del mondo Fabien Barel</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Milano, 22 settembre 2026</span></i><span> – Pirelli presenta la nuova gamma SCORPION™ dedicata alle discipline Gravity. Tale famiglia di pneumatici MTB è pensata per utilizzi dal Trail riding, fino all’Enduro, Freeride e DH Racing. Una revisione completa dell’offerta che comprende anche nuovi nomi per i modelli, pensata per consentire a ogni rider di trovare la configurazione più adatta alle proprie esigenze e preferenza di set-up. La nuova proposta amplia notevolmente il numero di combinazioni rispetto al passato, permettendo a ogni utente di individuare la soluzione ideale per il proprio stile di guida e la disciplina praticata, grazie alle diverse opzioni di carcassa e mescola disponibili per ogni modello.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il percorso di scelta è semplice e intuitivo e si sviluppa in tre passaggi: battistrada, identificato attraverso i nomi di tre specie di scorpioni che ne interpretano il carattere e il terreno ideale; carcassa, in base al livello di supporto e protezione richiesto; infine, mescola (Medium, Soft e Supersoft), per ottenere il miglior equilibrio tra grip, scorrevolezza e durata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L'architettura della nuova gamma introduce, infatti, una nuova nomenclatura dei battistrada (Black Sting, Emperor e Red Claw) che prendono il nome da altrettante specie di scorpioni. Ciascun nome richiama le caratteristiche e l'habitat naturale dell’artropode a cui si ispira, creando un'associazione con le condizioni e lo stile di guida per cui il pneumatico è stato progettato. Ogni scorpione ha il suo habitat e ogni pneumatico Pirelli SCORPION la sua applicazione d’uso da esso ispirata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>I DISEGNI: TRE SCORPIONI, TRE ANIME</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Black Sting</strong> è lo scorpione tipico del deserto e delle aree aride: rapido e veloce questo battistrada è sviluppato per chi ricerca scorrevolezza, precisione e reattività. Il suo disegno, totalmente nuovo, combina bassa resistenza al rotolamento e frenata controllata, risultando particolarmente indicato su </span><i><span>hardpack </span></i><span>e terreni compatti, nei quali stabilità ad alti carichi ed alte velocità sono determinanti. Il suo carattere di guida è solido, diretto e reattivo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Emperor </strong>rappresenta il disegno più polivalente. Riprende l’apprezzato pattern del precedente RACE M, re-ingegnerizzandolo però completamente, e proprio come lo scorpione imperatore, che grazie alla sua stazza può vivere in diversi habitat adattandosi a qualsiasi condizione, è il vero </span><i><span>all-rounder</span></i><span> della gamma. Sviluppato per affrontare situazioni variabili e tracciati misti, offre equilibrio ottimale tra trazione, controllo e scorrevolezza. Si distingue per un carattere di guida bilanciato, prevedibile e versatile, pensato per chi desidera una soluzione adatta a un ampio spettro di situazioni.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Infine, il battistrada <strong>Red Claw</strong> richiama lo scorpione tropicale, tipico delle zone umide e bagnate, ed è per questo che è dedicato a chi vuole massima trazione e controllo. Nasce sulla base del disegno del precedente RACE T e lo ottimizza per condizioni </span><i><span>loose-over-hard,</span></i><span> terreni polverosi e sezioni </span><i><span>off-camber. </span></i><span>Offre una sensazione di guida stabile e sicura anche quando il fondo diventa cedevole. Il suo carattere di guida è supportivo, controllato e orientato alla trazione, sia essa in curva o in frenata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>LE CARCASSE: LA PROTEZIONE SI FA IN QUATTRO</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La nuova piattaforma propone un’evoluzione delle quattro diverse carcasse Pirelli, tutte ora in versione “eMTB Ready”, compatibili sia con biciclette non assistite sia con quelle elettriche, che si tratti di Light o Full Power.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>·         <strong>ProWALL</strong> è la soluzione con protezione dei fianchi e la più leggera della gamma, con pesi nella fascia 700>900 gr. È progettata per il rider che ricerca reattività ed efficienza in salita e ha una guida pulita e precisa, mantenendo comunque affidabilità e controllo nelle discese.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>·         <strong>HardWALL</strong> offre un supporto completo su tutta la struttura ed un rinforzo che previene le pizzicature al cerchio in caso di grossi impatti. Si colloca nella fascia di peso 900>1100 gr. Questa carcassa, rispetto alla ProWALL, è progettata per incrementare stabilità e resistenza agli urti, pur rimanendo pedalabile e reattiva nelle condizioni più impegnative.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>·         <strong>DualWALL</strong> è destinata al riding più aggressivo come Enduro Racing, Bike Park, o più semplicemente Freeride e si colloca nella fascia di peso 1100>1300 gr. La costruzione a doppia tela (</span><i><span>dual-ply</span></i><span>) è sviluppata per garantire stabilità, protezione e durata nelle applicazioni più impegnative e propriamente Gravity.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>·         <strong>DH+ WALL</strong> rappresenta il massimo livello di rinforzo della gamma ed è la scelta per il DH Racing ai massimi livelli, con pesi sopra tra i 1300>1500+ gr. La struttura è anch’essa a doppia tela con tessuti di base ancora più tenaci rispetto alla DualWALL ed ulteriori rinforzi sui fianchi e sopra il tallone, per resistere agli impatti e alle sollecitazioni più estreme del DH Racing.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>LE MESCOLE: ISPIRATE DAL MOTORSPORT</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>A completare la scelta, Pirelli propone tre mescole con una nomenclatura universalmente riconoscibile e strettamente legata alla sua tradizione nel Motorsport: Medium, Soft e Supersoft, con i rispettivi codici colore giallo, rosso e viola.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>MEDIUM</strong> offre un equilibrio tra grip, comfort e durata ed è indicata per chi ricerca prestazioni prevedibili e durature nel tempo. <strong>SOFT </strong>è stata sviluppata per garantire un feedback intuitivo, offrendo un grip costante sia su asciutto sia su bagnato, senza sacrificare la durata. Pensata per una guida aggressiva, propone prestazione già </span><i><span>downhill-ready</span></i><span> senza compromettere controllo e durata, anche sotto uso intensivo. <strong>SUPERSOFT</strong> è la mescola progettata per le condizioni più estreme, con massimo grip e massime capacità di smorzamento ed assorbimento delle vibrazioni, restituendo un feedback predittivo e molto intuitivo, al limite se nelle mani dei rider più esperti. È la mescola con le prestazioni migliori in termini di puro grip, su asciutto e bagnato, e di smorzamento. Ideale per l’anteriore, è perfetta anche al posteriore in situazioni Racing e su terreni particolarmente tecnici ed estremi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>UNA GAMMA COMPLETA</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gamma è stata sviluppata dai tecnici Pirelli sulla base degli anni di collaborazione con il tre volte Campione del Mondo Downhill Fabien Barel e con gli atleti di profilo mondiale di tutte le discipline che sono supportati dalla casa milanese, per avere uno spettro il più completo possibile di utilizzo e feedback.</span></p><p style="text-align:justify;"><span> “</span><i><span>Lavorando a stretto contatto con Pirelli, ho potuto constatare in prima persona quanto sia profonda la loro competenza tecnica: dalla Formula 1 al Motomondiale, dal motocross ai pneumatici per auto ad alte prestazioni. – </span></i><span>spiega Fabien Barel</span><i><span> – Oggi, quello stesso DNA racing guida l’innovazione nel mountain biking, attraverso la tecnologia delle mescole, la costruzione della carcassa e il design del battistrada. È interessante vedere come l’azienda trasferisca nel ciclismo un patrimonio di conoscenze maturato in anni di successi ai massimi livelli del motorsport. Ciò che colpisce maggiormente, quando si utilizzano i nuovi pneumatici, è la costanza del grip su tutta la superficie del battistrada, indipendentemente dal terreno, e la stabilità della carcassa anche quando le condizioni diventano più impegnative: una sicurezza che si percepisce sin dalle prime curve.”</span></i></p><p style="text-align:justify;"><span>All’esperienza e capacità tecniche di sviluppo sul campo del celebre atleta francese si sono aggiunte quelle di atleti del calibro di Brendan Fairclough, Jack Moir, Thomas Genon, Juan Diego Salido, Fabio Wibmer, Lachlan Blair, con l'obiettivo di raccogliere feedback provenienti da terreni, stili di guida e condizioni estremamente diversificati.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gamma Pirelli SCORPION con i nuovi BLACK STING, EMPEROR e RED CLAW è già disponibile online e presso i migliori rivenditori specializzati. Per l'elenco completo delle misure, delle configurazioni disponibili e delle specifiche tecniche, si rimanda alla scheda tecnica allegata al presente comunicato.</span></p><p style="text-align:center;"><span>pirellicycling.com / @pirelli_cycling</span></p><h5 style="text-align:justify;"><i><span>Pubblicato il: 22 settembre 2026, 15:55 CET</span></i></h5>]]></description><category><![CDATA[news,Scorpion,Cycling]]></category>
            <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:55:07 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 22 Sep 2026 15:56:21 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Appuntamento a sabato per il Gran Premio dell’Azerbaigian</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/appuntamento-a-sabato-per-il-gran-premio-dellazerbaigian/</guid><pp:caseid>815607</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La prossima tripletta di gare consecutive prenderà il via a Baku, capitale dell’Azerbaigian e sede di uno dei circuiti cittadini più veloci e particolari del calendario. La pista è lunga 6,003 chilometri ed è composta da venti curve, alcune delle quali a novanta gradi, con sezioni estremamente tecniche nella parte vecchia della città e lunghi rettilinei lungo i quali le vetture raggiungono velocità molto elevate.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Alcune delle strade cittadine che compongono il tracciato sono state riasfaltate. I lavori hanno interessato sezioni delle curve 2, 3 e 4. Il nuovo manto, limitato a tratti specifici, non dovrebbe influenzare il comportamento dei pneumatici che, come accade spesso sui circuiti cittadini, troveranno inizialmente livelli di aderenza piuttosto bassi. L’evoluzione della pista nel corso del fine settimana sarà invece marcata grazie al progressivo deposito di gomma sull’asfalto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per questo appuntamento, Pirelli ha selezionato la gamma di mescole più morbide: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Lo scorso anno, la scelta era di uno step più morbida e comprendeva la C6 come Soft. Tuttavia, questa mescola non fu utilizzata in gara, con i piloti che preferirono allungare gli stint e garantirsi una maggiore flessibilità facendo affidamento sulla C5 e sulla C4. Quest’anno il programma di gara sarà anticipato di un giorno, con le prime due prove libere il giovedì, qualifiche venerdì e gara sabato alle 15 ora locale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’asfalto, piuttosto liscio e poco abrasivo, dovrebbe garantire livelli di usura e degrado molto contenuti, tanto da rendere probabile una gara a una sola sosta. La C5 potrebbe essere protagonista di stint particolarmente lunghi, come già visto recentemente a Monza, circuito che presenta alcune caratteristiche simili a quelle di Baku. La Hard, al contrario, potrebbe essere scartata da molti team in gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Qualche episodio di graining potrebbe manifestarsi soprattutto nelle prime sessioni, quando il grip sarà ancora limitato, ma non dovrebbe rappresentare un fattore determinante ai fini della prestazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pur essendo un circuito cittadino, Baku impone agli pneumatici carichi significativi per effetto del lunghissimo rettilineo principale e delle numerose accelerazioni da bassa velocità. Si tratta di un tipico tracciato "stop and go", dove la stabilità in frenata e la capacità di massimizzare la trazione in uscita di curva rivestono un ruolo fondamentale. Anche l’efficienza aerodinamica assume un’importanza particolare e una vettura con una bassa resistenza all’avanzamento potrebbe risultare avvantaggiata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Uno degli aspetti più interessanti dal punto di vista degli pneumatici sarà la gestione delle temperature. Il lungo tratto ad acceleratore completamente aperto che collega l’ultima curva alla prima favorisce infatti il raffreddamento delle gomme, </span>agevolato <span>dall’evoluzione dei cerchi. Questo fenomeno potrebbe aumentare il rischio di bloccaggi nelle staccate più impegnative, soprattutto all’anteriore.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Anche le temperature ambientali potrebbero contribuire a mantenere sotto controllo il surriscaldamento degli pneumatici. Nonostante il clima generalmente caldo, gli edifici che costeggiano il tracciato proiettano numerose zone d’ombra, limitando così l’aumento della temperatura dell’asfalto.</span></p><h2 style="text-align:justify;">NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza del Gran Premio dell’Azerbaigian, 11 piloti hanno preferito la Medium C5 e 9 la Hard C4. Tutti hanno effettuato un solo pitstop e la Soft C6 non è mai stata usata domenica. Esteban Ocon, dopo essersi fermato forzatamente al primo giro per sostituire l’ala rotta, ha montato le Medium con cui ha completato l’intera distanza di gara.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il prossimo Gran Premio dell’Azerbaigian sarà il decimo ad essere ospitato dal tracciato cittadino di Baku. Otto edizioni sono state titolate allo Stato e una come Gran Premio d’Europa nel 2016. Sergio Perez e Max Verstappen sono gli unici piloti ad aver vinto più di una gara a Baku (entrambi a due vittorie). La scuderia più vincente è invece Red Bull (5). Charles Leclerc ha invece il maggior numero di pole position. Il ferrarista è partito dalla prima piazzola quattro volte.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 Azerbaijan Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 15:28:49 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 21 Sep 2026 15:28:49 +0000</pp:lastModified>
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