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                    <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
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                    <description></description>
                    <language>it</language>
                    <lastBuildDate>Sat, 10 Oct 2026 01:20:00 +0200</lastBuildDate>
                    <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 17:45:20 +0200</pubDate>
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                        <title><![CDATA[Pirelli Newsroom]]></title>
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                        <title>A Verstappen basta un giro per la pole Sprint</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/a-verstappen-basta-un-giro-per-la-pole-sprint/</guid><pp:caseid>818687</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto"> </span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La lotta per la pole position della Sprint di Singapore è rimasta aperta fino agli ultimi istanti ma alla fine è stato Max Verstappen a far segnare il miglior tempo, effettuando una sola uscita con un nuovo set di Soft nella fase conclusiva della SQ3. L'olandese ha completato un unico giro lanciato con quel treno di gomme e il tempo ottenuto è stato sufficiente per tenere alle proprie spalle George Russell, secondo classificato. Charles Leclerc ha invece chiuso in terza posizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen ha fermato il cronometro sull'1'31"156, mentre Russell ha ottenuto un 1'31"276. Il pilota Mercedes ha completato due giri lanciati con lo stesso set di pneumatici nuovi, facendo segnare il proprio miglior crono nel secondo tentativo, proprio come Leclerc. Russell ha scelto una sequenza composta da un giro lanciato, due giri di raffreddamento e un secondo giro lanciato, mentre il pilota Ferrari ha optato per un giro lanciato, un giro di raffreddamento e quindi un secondo tentativo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Russell è stato anche il più veloce nelle FP1 con la C5. Il pilota Mercedes ha infatti girato in 1'32"274. Alle sue spalle si sono classificati Charles Leclerc e Lando Norris, entrambi autori delle rispettive migliori prestazioni con la mescola più morbida della gamma.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha concluso la prima sessione di pista al sesto posto, risultando il più veloce tra i piloti che hanno ottenuto il proprio miglior tempo con la Medium. Nico Hülkenberg è stato invece l'unico a registrare la prestazione con la Hard. La C3 è stata ampiamente utilizzata: tutti e venti i piloti l'hanno montata nel corso della prima ora di attività.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito cittadino necessitava ancora di accumulare gomma sull'asfalto durante le FP1 e l'evoluzione della pista è stata particolarmente marcata lungo la traiettoria ideale per tutta la durata della sessione. Trattandosi di un weekend Sprint, i team hanno concentrato gran parte del lavoro sulle simulazioni di qualifica, dedicando meno attenzione alle prove sul passo gara.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Il livello di evoluzione della pista è stato molto significativo fin dalle prime sessioni. Se il tracciato continuerà a migliorare a questo ritmo, è plausibile che domani i tempi possano risultare addirittura migliori rispetto alle previsioni iniziali.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista degli pneumatici, il fattore che ha maggiormente differenziato i team è stato il warm-up. La combinazione di una pista inizialmente sporca e caratterizzata da bassi livelli di energia ha reso più complessa la gestione delle temperature per alcune scuderie, indipendentemente dalla mescola utilizzata. Altre, invece, sono riuscite a portare rapidamente gli pneumatici nella corretta finestra di funzionamento, potendo spingere in qualifica fin dal primo giro lanciato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I team hanno concentrato il lavoro odierno sulla prestazione sul giro secco più che sul passo gara, perché, con temperature contenute e un degrado limitato, la qualifica avrà probabilmente un peso maggiore rispetto alla gestione della corsa. Tra C4 e C5 abbiamo registrato un delta nell'ordine degli otto-nove decimi, un valore sostanzialmente in linea con le nostre aspettative.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Un aspetto interessante è stato il diverso modo di interpretare la preparazione dei giri di qualifica. Ogni scuderia e ogni pilota hanno utilizzato differenti strategie nella gestione dei tentativi e del raffreddamento dei pneumatici arrivando comunque ad ottenere il miglior giro nelle loro possibilità.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>È un aspetto che sottolinea quanto le monoposto e gli stili di guida siano differenti tra di loro e quindi possano avere approcci differenti, arrivando a sfruttare il massimo potenziale della C5. Sicuramente il bilanciamento e la capacità di portare rapidamente in temperatura l'asse anteriore sono stati elementi determinanti oggi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In vista della Sprint di domani, sia la Medium sia la Soft sembrano opzioni valide. Questo potrebbe portare a una suddivisione delle strategie, aggiungendo un ulteriore elemento di interesse alla gara breve. ”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Singapore Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 17:45:20 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 09 Oct 2026 15:45:20 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>La selezione di mescole per Austin, Città del Messico e San Paolo</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-selezione-di-mescole-per-austin-citta-del-messico-e-san-paolo/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-selezione-di-mescole-per-austin-citta-del-messico-e-san-paolo/</guid><pp:caseid>818623</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Pirelli ha comunicato alle scuderie la selezione di mescole per la prossima tripletta di gare nel continente americano. Al Gran Premio degli Stati Uniti a Austin (23-25 ottobre) saranno utilizzate le mescole C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft. Per il Gran Premio di Città del Messico (30 ottobre - 1 novembre) e di San Paolo (6-8 novembre) è stata invece scelta la terna più morbida della gamma: C3 per Hard, C4 per Medium e C5 per Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sia ad Austin che a Città del Messico lo scorso anno era stato tentato un salto di mescola per la Hard. Ad Austin infatti era stata portata come mescola bianca la C1 mentre in Messico la C2, mantenendo Medium e Soft identiche alla selezione di quest’anno. Le scuderie avevano però preferito utilizzare intensamente le due opzioni più morbide piuttosto che tentare di risparmiare una sosta con l’impiego della Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La selezione di quest’anno a San Paolo è invece più morbida del 2025 quando, ancora, la Hard era stata poco usata in gara prediligendo strategie a doppie soste con l’utilizzo della Medium e della Soft. Il tris più morbido potrebbe ampliare sensibilmente il ventaglio di strategie a disposizione delle squadre a Interlagos, favorendo scenari che prevedano anche l'utilizzo di tutte e tre le mescole durante la gara.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Tyre compound choices,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 09:57:29 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 09 Oct 2026 07:57:29 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli sfida il caldo di Mandalika con una nuova soft per Moto2™</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-sfida-il-caldo-di-mandalika-con-una-nuova-soft-per-moto2/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-sfida-il-caldo-di-mandalika-con-una-nuova-soft-per-moto2/</guid><pp:caseid>818222</pp:caseid><pp:subtitle>Nel GP d’Indonesia debutterà la posteriore in specifica F0515: mescola della SC0 ma una nuova struttura per maggiore stabilità e costanza</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Confronto tra soft.</strong> Archiviato il GP del Giappone, il Motomondiale si sposta al <strong>Pertamina Mandalika International Circuit</strong> di Lombok per il <strong>Gran Premio d’Indonesia</strong>. Il tracciato indonesiano è caratterizzato da un asfalto con elevata macro-rugosità in grado di offrire un buon livello di grip meccanico che viene però influenzato molto dalle temperature elevate che possono superare i 60 °C e rendere la superficie scivolosa, sottoponendo i pneumatici a un intenso stress termico. Proprio per le sue caratteristiche, Mandalika rappresenta un banco di prova ideale per lo sviluppo di nuove soluzioni. Per la <strong>Moto2™</strong>, <strong>Pirelli </strong>metterà quindi a disposizione due pneumatici posteriori in mescola soft: la SC0 di gamma, utilizzata con successo dalla quasi totalità dei piloti nel 2025 come specifica di sviluppo E0125, e la nuova F0515. Quest’ultima impiega la stessa mescola della SC0 ma abbina una <strong>struttura di nuova concezione studiata per garantire maggiore stabilità e costanza di rendimento</strong>. Per favorirne la valutazione nel corso del fine settimana, il numero massimo di pneumatici posteriori utilizzabili da ciascun pilota sarà incrementato da otto a nove.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Così le anteriori</strong>. Per l’asse anteriore, i piloti potranno scegliere tra le soluzioni di <strong>gamma soft SC1 e medium SC2</strong>. Negli ultimi due anni la soft è stata utilizzata da tutti i piloti per la gara perché in grado di offrire livelli di grip più elevati con le alte temperature.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· SC1 e SC2 per la Moto3™.</strong> Nell’entry class del Mondiale, i piloti potranno scegliere tra <strong>soft SC1 e medium SC2 per entrambi gli assi</strong>, due soluzioni che nel corso della stagione si sono dimostrate entrambe competitive. Lo confermano anche i risultati dello scorso anno a Mandalika: Adrian Fernandez, su Honda, conquistò la pole con la SC1 all’anteriore e al posteriore, mentre José Antonio Rueda, su KTM, vinse gara e titolo con una coppia di SC2.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>A Mandalika confronto diretto tra due posteriori soft</strong></span><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Come già avvenuto in diversi appuntamenti quest’anno, anche in Indonesia proseguiremo il lavoro di sviluppo per la Moto2™. Dopo esserci concentrati sulle specifiche anteriori negli ultimi Gran Premi, a Mandalika introdurremo una nuova soluzione posteriore soft. Il circuito, caratterizzato da un asfalto ad elevata macro-rugosità e da temperature che possono superare i 60 °C, sottopone infatti i pneumatici a un intenso stress termico e rappresenta quindi un banco di prova particolarmente significativo per testare nuove soluzioni.</span></i><br /><i><span>La specifica di sviluppo F0515, che debutterà questo fine settimana, utilizza la stessa mescola della SC0 di gamma, abbinata però a una struttura di nuova concezione studiata per garantire maggiore stabilità e costanza di rendimento.</span></i><br /><i><span>A completare l’allocazione posteriore ci sarà la SC0 di gamma, utilizzata con successo dalla quasi totalità dei piloti nel 2025, quando era stata proposta come specifica di sviluppo E0125. La disponibilità di entrambe le soluzioni permetterà un confronto diretto nel corso del fine settimana e la raccolta di dati utili a proseguire lo sviluppo”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 06 Oct 2026 14:29:03 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 06 Oct 2026 12:29:03 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Riflettori accesi su Singapore</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/riflettori-accesi-su-singapore/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/riflettori-accesi-su-singapore/</guid><pp:caseid>818184</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 resta in Asia per il Gran Premio di Singapore, appuntamento che ospiterà anche l’ultima Sprint del campionato e che chiude un lungo trittico di gare iniziato a Baku. Sul circuito di Marina Bay, sede di una delle gare più impegnative dell’anno dal punto di vista fisico per i piloti, Pirelli porterà la stessa selezione di mescole utilizzata dodici mesi fa: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tracciato, lungo 4,940 chilometri, presenta le caratteristiche tipiche di un circuito cittadino, con barriere molto vicine alla carreggiata e limitate opportunità di sorpasso. Tuttavia, le modifiche introdotte nel 2023 nel terzo settore hanno aumentato il numero di tratti veloci, rendendo il giro più scorrevole e rapido rispetto al passato. Nonostante la presenza di alcuni rettilinei, il circuito continua a essere caratterizzato da numerose frenate e fasi di trazione grazie alle sue 19 curve, che consentono alle moderne power unit di recuperare energia lungo il giro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Marina Bay presenta un livello di rugosità medio-alto per un circuito cittadino, sia in termini di macro che di micro-rugosità. Non essendo stati effettuati lavori di riasfaltatura, i valori saranno sostanzialmente in linea con quelli della scorsa stagione, se non leggermente superiori. L’evoluzione della pista sarà marcata nel corso del fine settimana. A influenzare il livello di aderenza contribuiranno infatti anche le precipitazioni intermittenti tipiche del clima equatoriale, capaci di modificare le condizioni da una sessione all’altra.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Come noto, la gara si disputa in notturna, con temperature dell’asfalto comprese tra 30 e 35 °C. In queste condizioni, le gomme tendono a lavorare all’interno della propria finestra di utilizzo senza particolari criticità legate al surriscaldamento. Il livello di stress meccanico non è particolarmente elevato e il degrado atteso sarà riconducibile principalmente al normale decadimento prestazionale dell’asse posteriore nelle fasi di trazione. Anche graining e usura non dovrebbero rappresentare fattori limitanti nella gestione della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per queste ragioni, sul fronte strategico, Singapore continua a essere una delle gare in cui la sosta unica rappresenta l'opzione preferita dalle squadre, anche in considerazione del tempo perso in pit lane e della frequente incidenza delle neutralizzazioni. Se Hard e Medium si candidano nuovamente a essere le mescole di riferimento per la gara, quest'anno la Soft potrebbe essere presa maggiormente in considerazione anche la domenica da più di un team.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La mescola più morbida della gamma ha infatti dimostrato, negli appuntamenti di Budapest, Monza e Baku in cui è stata utilizzata, di consentire ai piloti di mantenere un buon ritmo grazie a un degrado contenuto, offrendo inoltre un vantaggio in termini di aderenza e fiducia al volante. Caratteristiche che potrebbero rivelarsi ancora più vantaggiose su un circuito come Singapore, caratterizzato anche da una marcata evoluzione della pista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le vetture di ultima generazione sembrano inoltre valorizzare maggiormente le mescole più morbide. Il carico aerodinamico, la gestione più efficace delle temperature e la formulazione delle mescole attuali consentono infatti di utilizzare la parte più morbida della gamma per stint più lunghi e competitivi rispetto al passato. In quest'ottica, non sorprenderebbe vedere la gomma rossa impiegata anche nella Sprint di sabato o, più in generale, assistere a un utilizzo più esteso della C5 nell'arco dell'intero fine settimana, favorito proprio dal formato Sprint.</span></p><h2 style="text-align:justify;">NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>Medium e Soft sono state le due mescole scelte dai team per la prima parte della gara, con 14 piloti partiti sulla C4 e i restanti sulla C5. La Hard è stata scartata perché la pista era ancora umida a causa della pioggia caduta nel pomeriggio. La C3 è stata invece la mescola preferita per il secondo stint. Quasi tutta la griglia ha effettuato una sola sosta, ad eccezione di tre piloti che hanno optato per una strategia a due soste.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>La prossima sarà la diciassettesima edizione del Gran Premio di Singapore. La gara si è svolta ininterrottamente dal 2008, con la sola pausa dovuta alla pandemia negli anni 2020 e 2021. I piloti con più vittorie sul tracciato cittadino sono Sebastian Vettel (5) e Lewis Hamilton (4), entrambi partiti 4 volte dalla pole position. Primeggia invece tra i costruttori Mercedes con 5 successi.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PODIUM CAP</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il cappellino che i piloti indosseranno sul podio del Gran Premio di Singapore sarà decorato con un motivo ispirato alle orchidee. Questo fiore è particolarmente celebrato a Singapore per la sua capacità di prosperare in condizioni di caldo, umidità e forti piogge, trasformando la fragilità in resilienza. Il Pirelli Podium Cap in edizione speciale è realizzato da Pirelli Design e firmato dal designer Denis Dekovic. L'edizione speciale è già disponibile per l'acquisto sulla piattaforma e-commerce di Pirelli: https://store.pirelli.com.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 Singapore Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:10:19 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 06 Oct 2026 09:10:19 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli sceglie le mescole più morbide della gamma per l’Estoril</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-sceglie-le-mescole-piu-morbide-della-gamma-per-lestoril/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-sceglie-le-mescole-piu-morbide-della-gamma-per-lestoril/</guid><pp:caseid>818217</pp:caseid><pp:subtitle>Pirelli schiera extrasoft SCQ per qualifiche e Superpole e supersoft SCX e soft SC0 per le gare lunghe su una pista con un asfalto dal grip limitato</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Asfalto vecchio e grip ridotto. </strong>Dopo avere incoronato<strong> </strong>Nicolò Bulega campione del mondo nell’Italian Round di Cremona, il <strong>Campionato Mondiale FIM Superbike 2026 </strong>si prepara ad affrontare la volata finale della stagione con le ultime due tappe in calendario. Si comincia con <strong>l’Estoril Round</strong>, dove al posteriore <strong>Pirelli</strong> metterà a disposizione dei piloti WorldSBK le soluzioni più morbide della gamma. Su una pista caratterizzata da un asfalto piuttosto vecchio e che storicamente tende a offrire livelli di grip contenuti con l’aumentare delle temperature, e dove la vicinanza all’Oceano Atlantico può determinare repentini cambiamenti delle condizioni meteorologiche, per le prove e le gare i piloti potranno scegliere tra le <strong>specifiche di gamma in mescola supersoft SCX e soft SC0</strong>. Quest’ultima potrebbe rappresentare un’interessante alternativa in caso di temperature più basse. Lo scorso anno, quando era stata inserita nell’allocazione portoghese come soluzione di sviluppo E0126, la SCX si era rivelata la mescola vincente in tutte e tre le gare disputate.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· SCQ per il time attack.</strong> Per le qualifiche e, volendo, anche per la Gara Superpole della domenica mattina, i piloti della classe WorldSBK potranno invece contare sulla <strong>extrasoft SCQ</strong>, la soluzione più morbida della gamma Pirelli progettata per offrire il massimo livello di grip sul giro singolo e nelle gare sulla breve distanza. All’anteriore saranno invece disponibili le collaudate soluzioni di gamma <strong>soft SC1</strong> e <strong>medium SC2</strong>. Infine, in caso di bagnato, ipotesi tutt’altro che trascurabile vista la vicinanza con il mare del Circuito Estoril, l’allocazione è completata da pneumatici intermedi <strong>DIABLO™ Wet</strong> e da pioggia <strong>DIABLO™ Rain </strong>per entrambi gli assi. </span><br /><span> </span><br /><span><strong>·</strong> <strong>Match point per Arenas in Supersport.</strong> Nella classe <strong>WorldSSP</strong>, giunta alla penultima tappa, lo spagnolo <strong>Albert Arenas (Yamaha)</strong> avrà a disposizione il primo match point per il titolo, forte di un vantaggio di 86 punti sul francese Valentin Debise (ZXMOTO). Per questo appuntamento, i piloti potranno scegliere al <strong>posteriore </strong>tra le soluzioni di gamma in<strong> mescola supersoft SCX e soft SC0</strong>, mentre <strong>all’anteriore </strong>avranno a disposizione <strong>la</strong> <strong>soft SC1 e la medium SC2</strong>. Il fine settimana portoghese vedrà in pista anche l’ultima tappa della <strong>Yamaha R3 World Cup</strong>, campionato che utilizza pneumatici <strong>Pirelli DIABLO™ Superbike in mescola SC1 sia all’anteriore sia al posteriore</strong>. Con due gare ancora da disputare e 50 punti in palio, la classifica generale vede i primi due piloti, il giapponese Riichi Takahira e il dominicano Xarli Mendez, separati da un solo punto. </span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Estoril, un circuito tecnico e imprevedibile</strong></span><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Quello dell’Estoril è un circuito che conosciamo molto bene perché ha ospitato, seppur con qualche interruzione, il Campionato del Mondo FIM Superbike fin dalla fine degli anni Ottanta. Per layout e caratteristiche dell’asfalto, il cui rifacimento completo risale al 2006, è una pista che storicamente non offre livelli di grip particolarmente elevati e dove i pneumatici sono sottoposti a diverse tipologie di sollecitazione. Anche la posizione geografica del circuito, non lontano dalla costa, rappresenta un ulteriore elemento da tenere in considerazione, con la possibilità di precipitazioni e repentini sbalzi di temperatura che possono richiedere a team e piloti di intervenire rapidamente sul set-up delle moto. </span></i><br /><i><span>Lo scorso anno, proprio alla luce di queste caratteristiche, abbiamo messo a disposizione dei piloti due soluzioni di sviluppo posteriori: la extrasoft E0479 e la supersoft E0126. Entrambe sono state immediatamente apprezzate, facendo registrare miglioramenti significativi sia sul giro singolo sia sulla distanza di gara. Queste due specifiche sono state successivamente promosse a pneumatici di gamma, diventando quindi disponibili per tutti i motociclisti, e vengono riproposte anche per questo appuntamento. Sarà interessante verificare se il trend di crescita delle prestazioni registrato nel corso di questa stagione troverà conferma anche questo fine settimana”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 05 Oct 2026 14:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 06 Oct 2026 12:07:48 +0000</pp:lastModified>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/clients/150_2176.png?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[logo]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>PIRELLI: UN P ZERO R SU MISURA PER LA NUOVA OFFICIAL FIA F1® SAFETY CAR, LA MERCEDES-AMG GT 63 PRO 4MATIC+</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-un-p-zero-r-su-misura-per-la-nuova-official-fia-f1-safety-car-la-mercedes-amg-gt-63-pro-4matic/</guid><pp:caseid>817893</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>Sviluppato in ambiente virtuale, il nuovo pneumatico combina un battistrada bi-mescola e un disegno dedicato per garantire prestazioni elevate e controllo, anche sotto la pioggia, qualità confermate dai test al Nürburgring e a Nardò</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Milano, 5 ottobre 2026 –</span></i><span> Sviluppato appositamente per la <strong>Mercedes-AMG GT 63 PRO 4MATIC+,</strong> recentemente presentata come la <strong>prima Official FIA F1® Safety Car dotata di trazione integrale completamente variabile</strong>, il nuovo <strong>Pirelli P Zero R</strong> è un pneumatico ad altissime prestazioni che combina prestazioni “da qualifica” sull'asciutto e una risposta dello sterzo <strong>estremamente precisa</strong>, mantenendo una guida sicura anche sul bagnato. Questo P Zero R, infatti, è stato sviluppato per garantire prestazioni costanti anche durante gli interventi della Safety Car in Formula 1®, dove precisione, affidabilità e controllo diventano fondamentali.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questa capacità di prestazioni su asciutto e bagnato è il risultato di un <strong>battistrada bi-mescola </strong>e, grazie alla virtualizzazione, dello studio di specifici dettagli del disegno battistrada, mirati specificatamente all’ottimizzazione su questa vettura, frutto della co-progettazione con gli ingegneri di Affalterbach e affinato tramite i modelli di simulazione virtuale tipici del lavoro di sviluppo di Pirelli. Le due mescole, il rapporto pieni/vuoti e la larghezza dei canali del disegno battistrada sono stati progettati per lavorare in sinergia con la geometria delle sospensioni e il camber della vettura, ottimizzando l'impronta a terra del pneumatico nelle diverse condizioni di utilizzo. Questo contribuisce a massimizzare il grip e migliorare la precisione dello sterzo, aumentando la stabilità alle alte velocità senza nessun compromesso nelle condizioni di asfalto bagnato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tale progetto si inserisce nel ruolo che Pirelli ricopre in Formula 1® come fornitore unico di pneumatici sin dal 2011, incarico recentemente confermato da FIA e Formula 1® ed esteso fino al 2028. Un legame che affonda le radici dalla prima gara nel 1950 e che negli anni ha visto l'azienda accompagnare l'evoluzione tecnica del FIA Formula One World Championship™, superando nel 2025 il traguardo dei 500 Gran Premi disputati. L'esperienza maturata in pista, anche nelle condizioni più estreme, rappresenta per Pirelli un laboratorio di innovazione che si riflette anche nello sviluppo dei pneumatici stradali.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Sviluppato su misura</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il P Zero R da 21” per la Mercedes-AMG GT 63 PRO 4MATIC+ è stato pensato da Pirelli per trasferire a terra tutta la potenza del motore V8 biturbo da 4,0 litri, capace di erogare 450 kW (612 CV) e 850 Nm di coppia massima. Una vettura concepita per offrire elevate prestazioni e guidabilità, anche grazie alla trazione integrale completamente variabile AMG Performance 4MATIC+, che richiede pneumatici in grado di assecondare i repentini trasferimenti di carico, assecondandone l’elevato potenziale dinamico. Il P Zero R esalta queste caratteristiche grazie all'elevato grip, alla precisione di risposta e alla costanza di rendimento, qualità che lo rendono il pneumatico ideale anche per un utilizzo in pista.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>La fase di testing</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questo prodotto - il primo P Zero R realizzato su misura per una Mercedes-AMG - è stato sottoposto a test approfonditi sul <strong>Nürburgring </strong>e a <strong>Nardò</strong>, con la partecipazione di <strong>Bernd Mayländer</strong>, AMG brand ambassador e Official FIA F1<sup>®</sup> Safety Car Driver, <strong>e di altri piloti esperti</strong> di <strong>Safety Car</strong>, che hanno apprezzato la costanza delle prestazioni e l’elevato livello di aderenza del pneumatico in un’ampia gamma di condizioni.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questo progetto conferma la consolidata collaborazione tra Pirelli e Mercedes-AMG nello sviluppo di pneumatici ad alte prestazioni, frutto di un percorso di co-progettazione che integra le competenze dei due marchi fin dalle prime fasi di sviluppo del veicolo e che ha portato, a oggi, alla realizzazione di oltre 150 fitment. In linea con l’approccio Perfect Fit, l’equipaggiamento per la Mercedes-AMG GT 63 PRO 4MATIC+ si identifica per la presenza sul fianco della marcatura “MO1” che specifica lo sviluppo dedicato per questo modello.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Anche la precedente Official FIA F1® Safety Car firmata dal marchio di auto sportive e ad alte prestazioni di Affalterbach, la Mercedes-AMG GT Black Series, che ha ricoperto il ruolo dal 2022 al 2026, era equipaggiata con pneumatici Pirelli P Zero.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il più recente traguardo della collaborazione tra Pirelli e Mercedes-AMG è stato il record al Nürburgring-Nordschleife della Mercedes-AMG CLA 45 4MATIC+, equipaggiata con i Pirelli P Zero Trofeo RS. Con un tempo di 7:32,070 minuti, la berlina sportiva a quattro porte si è aggiudicata il titolo di veicolo più veloce nel suo segmento nel leggendario circuito tedesco. </span></p><h5 style="text-align:justify;"><i><span>Pubblicato il: 5 ottobre 2026, 11:00 CET</span></i></h5>]]></description><category><![CDATA[news,P Zero,Auto]]></category>
            <pubDate>Mon, 05 Oct 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 02 Oct 2026 11:42:23 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Sepang battezza le Intermedie e incorona Verstappen</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sepang-battezza-le-intermedie-e-incorona-verstappen/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sepang-battezza-le-intermedie-e-incorona-verstappen/</guid><pp:caseid>817966</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha conquistato la sua prima vittoria del 2026. L'olandese si è imposto nel Gran Premio del Bahrain, disputato sul circuito di Sepang in Malesia. Un successo importante anche per la sua squadra perché si tratta della prima vittoria della Red Bull con un motore interamente progettato e costruito in casa. Verstappen ha dovuto lottare fino agli ultimi giri per assicurarsi il successo, dopo che una Safety Car aveva ricompattato il gruppo nelle fasi finali della gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio del Bahrain è stato ricco di imprevisti, a cominciare dalla partenza ritardata. Il via è stato infatti posticipato dalla Direzione Gara a causa della presenza di acqua stagnante in diverse curve del tracciato. Al momento dello start, ancora in condizioni difficili, si è registrata una notevole varietà nelle scelte degli pneumatici: nove piloti hanno optato per le Intermedie, mentre il resto dello schieramento ha scelto Soft o Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Fin dai primi giri è stato evidente che la pista era ancora troppo bagnata per l'utilizzo delle gomme slick. Altri sei piloti sono quindi rientrati rapidamente ai box per passare alle Intermedie. Dopo nove giri è entrata in pista la Safety Car in seguito all'uscita di pista di Valtteri Bottas. Alla ripartenza, con l'asfalto quasi asciutto, tutti i piloti sono tornati in azione con pneumatici slick. Nel corso della gara sono quindi state utilizzate tutte le mescole disponibili, ad eccezione delle Full Wet.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen è riuscito rapidamente a costruire un margine sulle due Mercedes ma ha visto il proprio vantaggio annullarsi da una Virtual Safety Car, successivamente trasformata in Safety Car. Il pilota della Red Bull si era infatti fermato ai box dieci giri prima della neutralizzazione per montare un set di Soft. Sia lui sia Kimi Antonelli, poi secondo al traguardo, hanno sfruttato la VSC per effettuare un'ulteriore sosta e montare un altro set di Soft usate.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Negli ultimi giri Verstappen è riuscito a contenere Antonelli e a conquistare la vittoria. Lewis Hamilton ha chiuso invece al terzo posto. Il pilota della Ferrari è stato uno dei pochi a non utilizzare le Intermedie, scegliendo di partire direttamente con le Soft, con cui ha percorso 31 giri. In seguito, è passato a un set di Medium usate, prima di effettuare un'ultima sosta durante la Virtual Safety Car per montare un treno di Soft usate fino alla bandiera a scacchi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Antonelli ha quindi seguito una strategia Intermedie-Medium-Soft-Soft, mentre Verstappen ha optato per Intermedie-Soft-Soft-Soft, con Hamilton che ha completato la gara con Soft-Medium-Soft. Sul podio di Sepang sono così saliti tre piloti di tre squadre diverse, ciascuno con una strategia differente.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Quella di Sepang è stata la prima vera gara della stagione in cui abbiamo visto un utilizzo significativo della gomma Intermedia. Nelle condizioni incontrate oggi il suo comportamento è stato positivo, garantendo un livello di aderenza elevato e una prestazione costante per tutto il periodo di utilizzo. Negli ultimi giri, con la pista in progressivo asciugamento, si è manifestato un leggero graining sugli pneumatici da bagnato, senza però evidenziare particolari problemi di usura nonostante l'asfalto molto abrasivo.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le condizioni ambientali hanno avuto un impatto determinante sul Gran Premio della Malesia. Le temperature erano sensibilmente più basse rispetto a quelle registrate nei giorni precedenti e, dopo l'acquazzone che ha preceduto la partenza, la pista è rimasta umida per gran parte della corsa, contribuendo a mantenere sotto controllo le temperature degli pneumatici e a ridurre il degrado termico.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In questo scenario, la Soft si è rivelata particolarmente competitiva, consentendo stint molto lunghi e una prestazione costante grazie anche all’introduzione graduale nella finestra di utilizzo testata dai team venerdì. Alcuni piloti sono riusciti a coprire quasi metà gara con la mescola più morbida e le neutralizzazioni hanno spinto molti team a scegliere proprio la C4 nelle fasi finali. Anche Hard e Medium hanno mostrato un comportamento regolare e prevedibile, pur con livelli di grip inferiori rispetto alla Soft, confermandosi comunque opzioni valide tanto per i team di vertice quanto per quelli di centro gruppo.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Bahrain Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 04 Oct 2026 14:58:38 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 04 Oct 2026 12:58:38 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Prestazioni da record con Pirelli nelle gare vinte da Guevara e Almansa</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/prestazioni-da-record-con-pirelli-nelle-gare-vinte-da-guevara-e-almansa/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/prestazioni-da-record-con-pirelli-nelle-gare-vinte-da-guevara-e-almansa/</guid><pp:caseid>818181</pp:caseid><pp:subtitle>Sul nuovo asfalto di Motegi la Moto2™ migliora di oltre 35 secondi il tempo di gara e di 1,3 secondi il giro record; in Moto3™ miglioramento superiore ai 24 secondi sulla distanza e di quasi sei decimi sul giro veloce</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Un altro successo per Guevara.</strong> Dopo aver ottenuto il successo nel GP d’Austria, <strong>Izan Guevara (Boscoscuro)</strong> ha conquistato la gara di <strong>Moto2™</strong> del <strong>Gran Premio del Giappone 2026 </strong>precedendo sul traguardo Tony Arbolino e Filip Salač, entrambi su Kalex. In gara tutti i piloti hanno utilizzato pneumatici in mescola soft SC1 anteriore e supersoft SCx posteriore e <strong>Celestino Vietti (Boscoscuro) ha realizzato il nuovo giro record di gara in 1’47,479 migliorando di oltre 1,2 secondi quello stabilito l’anno scorso da Daniel Holgado </strong>(1’48,739).</span><br /><span><strong> </strong></span><br /><span><strong>· Almansa tiene testa a Quiles</strong>. Lo spagnolo <strong>David Almansa (KTM)</strong> ha centrato il successo nella gara di <strong>Moto3™</strong> partendo dalla pole restando sempre in testa al gruppo e respingendo nel finale gli attacchi di Máximo Quiles (KTM), secondo al traguardo. Terza posizione per Álvaro Carpe, a completare un podio interamente KTM. Sul fronte pneumatici, <strong>tutti i primi sette classificati hanno scelto la mescola medium SC2 al posteriore</strong>. <strong>All’anteriore, Almansa ha optato per la soft SC1, mentre Quiles e Carpe hanno preferito la medium SC2</strong>. La stessa combinazione SC2 su entrambi gli assi è stata utilizzata anche da <strong>Brian Uriarte (KTM)</strong>, quarto al traguardo e autore del <strong>nuovo giro record di gara in 1’54,710 al penultimo passaggio</strong> <strong>che migliora di quasi sei decimi il precedente primato stabilito nel 2025</strong> da José Antonio Rueda in 1’55,305.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Passo gara da record.</strong> Entrambe le gare sono state nettamente più veloci che in passato. In <strong>Moto2™</strong> il <strong>tempo complessivo di gara è stato migliorato di 35,6 secondi </strong>che si traduce in un <strong>miglioramento medio sul giro superiore a 1,8 secondi</strong>. La <strong>Moto3™</strong> è stata corsa in 32’45,544 risultando <strong>più veloce di 24 secondi</strong> rispetto alla gara dello scorso anno per un <strong>miglioramento medio sul giro pari a 1 secondo e 4 decimi</strong>.</span></p><p style="text-align:justify;"><i><span><strong>Gare velocissime, nuovi record e prestazioni costanti dei pneumatici</strong></span></i><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Il Gran Premio del Giappone si conclude in modo estremamente positivo per Pirelli. Sul nuovo asfalto di Motegi, una delle principali incognite del weekend, l'intera gamma ha garantito prestazioni elevate e costanti, permettendo ai piloti di esprimere il massimo potenziale sul giro secco e sulla distanza. I dati cronometrici confermano l'efficacia delle soluzioni portate in pista: in entrambe le classi sono stati stabiliti nuovi record sul giro in gara, con miglioramenti di oltre 1,2 secondi in Moto2™ e di quasi sei decimi in Moto3™. Ancora più significativo il confronto sulla distanza totale, con una Moto2™ oltre 35 secondi più veloce rispetto al 2025 e una Moto3™ capace di migliorare il tempo di gara di oltre 24 secondi.</span></i><br /><i><span>In Moto2™, un contributo importante è arrivato dalla nuova SCX posteriore in specifica 2026, la cui mescola supersoft ha dimostrato di adattarsi efficacemente alle caratteristiche del nuovo asfalto, garantendo elevati livelli di grip e prestazioni costanti per l'intera durata della gara. In Moto3™ abbiamo avuto un'ulteriore conferma della versatilità della nostra gamma. Tutte le combinazioni possibili tra le mescole anteriori e posteriori soft SC1 e medium SC2 sono state utilizzate in gara, a dimostrazione dell'ampio ventaglio di scelte a disposizione dei team. In termini di risultati, le configurazioni con medium SC2 su entrambi gli assi si sono rivelate particolarmente efficaci, pur con Almansa capace di conquistare la vittoria utilizzando una SC1 all'anteriore. Infine, a ulteriore conferma della costanza prestazionale dei pneumatici, Uriarte ha stabilito il nuovo giro record di gara al penultimo passaggio, quando i pneumatici avevano ormai completato quasi l'intera distanza di gara”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 04 Oct 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 06 Oct 2026 09:01:59 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Verstappen in pole, Hard quasi assente ma cruciale per domenica</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/verstappen-in-pole-hard-quasi-assente-ma-cruciale-per-domenica/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/verstappen-in-pole-hard-quasi-assente-ma-cruciale-per-domenica/</guid><pp:caseid>817958</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Prima pole della stagione per Max Verstappen al Gran Premio del Bahrain, in Malesia. L'olandese è stato il più veloce oggi con un tempo di 1:35.130. Lewis Hamilton ha concluso al secondo posto in 1:35.428, davanti a Isack Hadjar che però non partirà dalla terza posizione in griglia a causa di una penalità. La sua piazzola sarà occupata da Kimi Antonelli, autore del quarto tempo nelle qualifiche.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Hamilton ha iniziato la sessione con la mescola Media prima di passare alla Soft. La stessa strategia è stata adottata da Charles Leclerc, Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto. Il resto dello schieramento ha invece utilizzato esclusivamente la C4. Il poleman ha impiegato quattro set nuovi di Soft e ha ottenuto il miglior crono della giornata nell'ultimo tentativo lanciato, migliorando il proprio riferimento personale nel settore finale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le temperature più elevate della giornata sono state registrate nella terza sessione di prove libere, con l'asfalto che ha raggiunto i 54 °C, per poi raffreddarsi grazie all'arrivo di una copertura nuvolosa. Tutte e tre le mescole sono state utilizzate in FP3, anche se la maggior parte dei piloti ha preferito concentrarsi sulla C4.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc è stato l'unico pilota a utilizzare la Hard, prima di passare a un nuovo set di Soft. Lando Norris, Oscar Piastri, Max Verstappen e Isack Hadjar hanno utilizzato la Medium e il campione del mondo in carica ha ottenuto il proprio miglior tempo proprio con la C3.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I primi tre classificati hanno fatto segnare i loro migliori crono con la gomma rossa. Kimi Antonelli è stato il più veloce con un tempo di 1:36.302; Verstappen ha chiuso al secondo posto in 1:36.580 e il suo compagno di squadra Hadjar ha terminato terzo in 1:36.860.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Alvin Chong, popolare attore e cantante malese. L’artista è noto sia nel panorama dell’intrattenimento malese che in quello cinese.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le condizioni della pista sono migliorate progressivamente nel corso della giornata, consentendo alla mescola Soft di esprimere un livello di prestazione molto competitivo in qualifica. Nonostante questo, i tempi sono rimasti sensibilmente più alti rispetto a quelli indicati dalle simulazioni, segno che l'evoluzione del tracciato non è stata sufficiente a colmare il divario.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nel tentativo di estrarre immediatamente il massimo potenziale dalla C4, il degrado generato sulla mescola non ha consentito oggi di effettuare ulteriori giri realmente competitivi dopo il primo tentativo lanciato. Al tempo stesso, nelle prove di ieri ha mostrato di poter mantenere un livello di consistenza accettabile sulle distanze di gara quando viene portata gradualmente nella corretta finestra di utilizzo nel corso dei primi giri. Una caratteristica che potrebbe rivelarsi particolarmente importante domani, alla luce dei set di Soft conservati da diverse squadre.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Proprio il Gran Premio di domani si prospetta particolarmente interessante dal punto di vista strategico. La maggior parte dei piloti dispone di due set di Hard, che dovrebbero rappresentare una soluzione solida per gli stint più lunghi grazie alla maggiore resistenza termica e a un degrado più contenuto rispetto alle mescole più morbide. Sulla carta, le combinazioni Medium-Hard-Hard e Soft-Hard-Hard appaiono tra le più competitive.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Ci sono però alcune situazioni particolari, come quelle di Verstappen e Leclerc, che dispongono di un solo set di C2 e potrebbero quindi valutare approcci differenti, sfruttando maggiormente Soft e Medium oppure considerando strategie a tre soste. In questo scenario, le possibilità diventano numerose, con stint più brevi e una maggiore flessibilità.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Non dovremmo invece assistere a strategie a una sola sosta, che sulla carta non offrono vantaggi in termini di tempo totale di gara, su un circuito dove i sorpassi restano possibili in diversi punti del tracciato. Resta infine un elemento di incertezza legato alle condizioni meteo, con una possibilità di pioggia che potrebbe influenzare le scelte strategiche dei team.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Bahrain Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 03 Oct 2026 13:05:22 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 03 Oct 2026 11:05:22 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pole con record per Guevara in Moto2™ e Almansa in Moto3™</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pole-con-record-per-guevara-in-moto2-e-almansa-in-moto3/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pole-con-record-per-guevara-in-moto2-e-almansa-in-moto3/</guid><pp:caseid>818178</pp:caseid><pp:subtitle>Il nuovo asfalto e le prestazioni dei pneumatici Pirelli hanno favorito un netto miglioramento dei tempi sul giro, consentendo di riscrivere i record della pista in entrambe le classi</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· La quarta pole di Guevara</strong>. <strong>Izan Guevara (Boscoscuro)</strong> scatterà dalla pole position nella gara di <strong>Moto2™</strong> del <strong>Gran Premio del Giappone</strong> grazie al tempo di <strong>1'46.851</strong> ottenuto nell'ultimo tentativo in qualifica, che gli ha permesso di <strong>migliorare di oltre un secondo il precedente record del circuito</strong> stabilito da Manuel Gonzalez nel 2025 (1'47.925). Alle sue spalle hanno chiuso Filip Salač e Manuel Gonzalez, entrambi su Kalex. Complessivamente, ben 16 piloti hanno girato al di sotto del precedente record della pista e in qualifica tutti hanno utilizzato la combinazione composta dalla soft SC1 all'anteriore e dalla supersoft SCX al posteriore.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Pole da record per Almansa in Moto3™</strong>. <strong>David Almansa (KTM)</strong> ha conquistato in Giappone la sua settima pole position stagionale in <strong>Moto3™</strong> con un tempo di <strong>1'54.572</strong>, <strong>nuovo record del circuito e quasi due decimi più veloce del precedente riferimento</strong> stabilito da Iván Ortolá nel 2024 (1'54.761). Lo spagnolo ha ottenuto il risultato utilizzando <strong>pneumatici soft SC1 su entrambi gli assi</strong>, mentre i compagni di squadra Brian Uriarte e Álvaro Carpe, che scatteranno rispettivamente dalla seconda e dalla terza posizione anche loro su KTM, hanno preferito la medium SC2 all'anteriore abbinata alla soft SC1 al posteriore.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Temperature in progressivo aumento</strong>. Le prime due giornate del fine settimana si sono svolte in condizioni climatiche piuttosto stabili dopo la pioggia caduta nella notte tra giovedì e venerdì, con temperature in progressivo aumento. Le sessioni mattutine, FP1 del venerdì e FP2 del sabato, hanno registrato valori dell’aria intorno ai 20°C e dell’asfalto compresi tra 21°C e 29°C. Le Practice del venerdì pomeriggio si sono disputate con circa 24 °C di temperatura ambiente e 35 °C sull’asfalto, mentre le qualifiche di oggi hanno rappresentato finora la sessione più calda, con circa 25 °C nell’aria e 45 °C sull’asfalto.</span></p><p style="text-align:justify;"><i><span><strong>Nuovi record della pista sul rinnovato asfalto di Motegi</strong></span></i><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>"Il nuovo asfalto di Motegi ha avuto un impatto significativo sulle prestazioni, come dimostrano i record della pista stabiliti in entrambe le classi. In Moto2™, il riferimento è stato progressivamente migliorato in tutte le sessioni fino alle qualifiche, dove Guevara ha abbassato di oltre un secondo il precedente primato. A questo risultato ha contribuito anche la nuova supersoft SCX posteriore in specifica 2026, che anche su questa pista ha confermato il suo elevato potenziale prestazionale. Anche in Moto3™ è stato riscritto il record del circuito, nonostante i piloti utilizzino le stesse soluzioni del 2025: un risultato reso possibile dal maggiore grip offerto dal nuovo asfalto e dalla crescente conoscenza dei nostri pneumatici da parte di team e piloti dopo tre stagioni di utilizzo.</span></i><br /><i><span>La nuova superficie garantisce un livello di aderenza molto elevato pur mantenendo l'usura dei pneumatici a livelli piuttosto contenuti, un aspetto particolarmente interessante in ottica gara. In Moto2™ ci aspettiamo una scelta unanime verso la combinazione più morbida disponibile, con SC1 all'anteriore e SCX al posteriore. In Moto3™, invece, il grip della pista riduce il vantaggio normalmente offerto dalla soft SC1 posteriore, motivo per cui molti piloti sembrano orientati verso la medium SC2, in grado di assicurare prestazioni competitive con una maggiore costanza di rendimento. I piloti Honda potrebbero tuttavia continuare a preferire la SC1. All'anteriore, salvo alcune eccezioni, la scelta dovrebbe ricadere prevalentemente sulla soft SC1".</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 03 Oct 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 06 Oct 2026 08:41:30 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Leclerc guida le FP2 in una giornata dal degrado elevato</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/leclerc-guida-le-fp2-in-una-giornata-dal-degrado-elevato/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/leclerc-guida-le-fp2-in-una-giornata-dal-degrado-elevato/</guid><pp:caseid>817892</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto"> </span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc ha fatto segnare il miglior tempo della seconda sessione di prove libere sul Circuito Internazionale di Sepang, sede del Gran Premio del Bahrain, con il tempo di 1:37.528. I piloti sono stati accolti da condizioni di caldo torrido, con la temperatura dell’aria salita fino a 38°C e quella dell’asfalto a 54°C, valori che con ogni probabilità si manterranno anche nel resto del weekend.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Isack Hadjar ha concluso FP2 al secondo posto con il tempo di 1:37.627, mentre il terzo miglior crono è stato ottenuto da Lando Norris in 1:37.665. Il campione del mondo in carica ha girato esclusivamente con la C4, la mescola Soft di questo weekend, utilizzando due set nella seconda ora di attività. Anche Hadjar e Leclerc hanno fatto registrare il loro miglior tempo con un treno di gomme rosse, ma entrambi hanno utilizzato anche un set di Medium nel corso della sessione. Nessuno è sceso in pista oggi con la Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella seconda metà delle FP2, l’attenzione di tutti i piloti si è concentrata esclusivamente sul passo gara. La gestione degli pneumatici rivestirà infatti un ruolo cruciale domenica e, per questo motivo, le squadre hanno cercato di raccogliere il maggior numero possibile di dati in vista del Gran Premio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Anche nelle FP1, disputate con temperature leggermente più basse rispetto al pomeriggio, quasi tutto il gruppo ha suddiviso il proprio programma di lavoro tra pneumatici Soft e Medium. Solo Max Verstappen, Isack Hadjar, Arvid Lindblad e Franco Colapinto hanno utilizzato esclusivamente la gomma rossa.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Verstappen ha chiuso in testa alla classifica combinata della giornata grazie all’1:37.520 ottenuto con la C4 durante le FP1. L’olandese ha completato, nella prima ora di attività, 16 giri con il secondo set di Soft e 7 con il primo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>George Russell ha fatto segnare il secondo miglior tempo in 1:37.903, ottenendo il proprio riferimento con le Soft dopo aver completato uno stint di 18 giri con un unico set di Medium. Hadjar ha invece chiuso al terzo posto in 1:38.303 e, come il compagno di squadra, ha concentrato il proprio lavoro esclusivamente sulla valutazione delle Soft, percorrendo 8 giri con il primo set e 15 con il secondo.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le condizioni di pista hanno avuto un ruolo determinante nel comportamento degli pneumatici in questa prima giornata a Sepang. Fin dall’inizio è stato riscontrato un basso livello di aderenza, dovuto alla presenza di polvere e ad un asfalto particolarmente rugoso che necessita di una significativa gommatura per esprimere tutto il potenziale.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Questo ha inciso in modo evidente sull’evoluzione della pista e sui tempi sul giro, tanto che la migliore prestazione del venerdì è rimasta sostanzialmente invariata tra FP1 e FP2. Il miglior crono è stato oltre quattro secondi più lento rispetto alla simulazione di qualifica, riferimento a cui le vetture probabilmente faticheranno ad avvicinarsi domani.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le sessioni sono state inoltre caratterizzate da un elevato degrado termico, generato dallo scivolamento degli pneumatici e dalle caratteristiche dell’asfalto, con un impatto significativo soprattutto nei long run.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Il mancato arrivo della pioggia durante le FP2 ha permesso alle scuderie di completare numerose simulazioni di gara, grazie alle quali abbiamo raccolto dati consistenti su C3 e C4, mescole che hanno mostrato prestazioni molto vicine in termini di passo e degrado.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Talvolta la Soft si è dimostrata più costante della Medium perché il suo maggiore livello di grip contribuisce a limitarne lo scivolamento e, di conseguenza, la generazione di temperatura. Il delta prestazionale tra le due mescole è nell’ordine di circa mezzo secondo, in linea con le attese. Rappresenta invece un’incognita la Hard, non usata dalle scuderie che hanno preferito conservare i set a disposizione per la gara.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Con gli stessi livelli di degrado di oggi, la perdita di prestazione è compresa tra due e tre decimi al giro. Le strategie di domenica potrebbero dunque orientarsi verso due o più soste, come auspicavamo con la selezione di mescole per questo appuntamento. Prima di delineare uno scenario più preciso sarà comunque necessario analizzare ulteriormente i dati raccolti nel corso della giornata.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Bahrain Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 13:33:34 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 02 Oct 2026 11:33:33 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Sepang riapre le porte alla Formula 1 dopo nove anni</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/sepang-riapre-le-porte-alla-formula-1-dopo-nove-anni/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/sepang-riapre-le-porte-alla-formula-1-dopo-nove-anni/</guid><pp:caseid>817411</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Dopo nove anni di assenza, il circuito internazionale di Sepang torna a ospitare un Gran Premio del Campionato del Mondo di Formula 1. Sul tracciato malese si correrà infatti il Gran Premio del Bahrain, che non si è disputato ad aprile. Per squadre e piloti sarà una sfida importante, perché l’ultima edizione della gara in Malesia risale al 2017, quando monoposto e pneumatici erano profondamente diversi rispetto a quelli attuali.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Situato a pochi chilometri da Kuala Lumpur, il tracciato è lungo 5,543 km e combina lunghi rettilinei con una serie di curve ad alta velocità, concentrate soprattutto nel settore centrale. Si tratta di un circuito che genera livelli di energia medi sui pneumatici, collocandosi in una fascia di severità paragonabile a quella di Spa-Francorchamps e Shanghai. Le temperature ambientali e dell’asfalto rappresentano un fattore importante nella gestione delle gomme, rendendo il degrado termico una delle variabili chiave del fine settimana.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per il ritorno a Kuala Lumpur, Pirelli ha scelto la terna C2, C3 e C4, rispettivamente designate come Hard, Medium e Soft. Si tratta di una selezione leggermente più aggressiva rispetto al tris più duro, che avrebbe rappresentato una scelta più conservativa alla luce delle caratteristiche del tracciato. L’obiettivo è offrire ai team un ventaglio strategico più ampio e creare le condizioni affinché la differenza di tempo tra la strategia ad una e due soste sia ridotta.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sepang presenta un asfalto relativamente abrasivo, con un livello di rugosità paragonabile a quello del Bahrain, pur mantenendo caratteristiche proprie. L’aderenza sarà probabilmente bassa nella giornata di venerdì, ma dovrebbe migliorare progressivamente nel corso del fine settimana grazie all’evoluzione della pista. Una delle principali difficoltà che le squadre dovranno affrontare sarà la gestione termica di entrambi gli assi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il circuito è stato oggetto di diversi interventi negli ultimi anni. Nel 2023 è stata effettuata una riasfaltatura del tratto compreso tra le curve 6 e 12, con ulteriori lavori localizzati nell’area della curva 9. Le caratteristiche generali della superficie, rilevate poche settimane fa dai tecnici Pirelli, restano tuttavia molto simili a quelle del 2017.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Più recentemente, a partire dall’inizio di settembre, sono stati effettuati interventi di spianatura della superficie dell’asfalto per eliminare le irregolarità e, contestualmente, operazioni di pulizia finalizzate a migliorarne le condizioni in vista dell’appuntamento iridato.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le scuderie dovranno inoltre fare i conti con la scarsità di dati a disposizione. Pur trattandosi di un circuito storico, nessuna squadra dispone infatti di riferimenti realmente significativi relativi alle monoposto dell’attuale generazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Di conseguenza, le prove libere del venerdì avranno un’importanza maggiore del solito, sia per i piloti, chiamati a prendere confidenza con un tracciato finora affrontato soltanto al simulatore, sia per i team, che dovranno individuare il corretto bilanciamento della vettura e valutare il comportamento delle gomme.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Se dal punto di vista tecnico le incognite non mancano, il meteo potrebbe aggiungere un ulteriore elemento di complessità. I temporali pomeridiani sono una costante della regione a inizio ottobre e potrebbero influenzare qualsiasi sessione del fine settimana. Il caldo intenso, l’elevata umidità e le precipitazioni improvvise hanno sempre rappresentato uno dei tratti distintivi del Gran Premio della Malesia negli anni in cui era una presenza fissa nel calendario del Mondiale.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il prossimo sarà il ventesimo Gran Premio disputato sul circuito di Sepang, presente nel calendario di Formula 1 dal 1999 al 2017. Il pilota che ha ottenuto il maggior numero di vittorie a Kuala Lumpur è Sebastian Vettel, con quattro successi, uno in più di Michael Schumacher e Fernando Alonso. Schumacher detiene anche il record di pole position sul tracciato malese, a pari merito con Lewis Hamilton, entrambi partiti cinque volte dalla prima casella. Tra le scuderie, il primato spetta alla Scuderia Ferrari, con sette vittorie.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 Bahrain Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 10:36:03 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 29 Sep 2026 08:36:03 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>ADOTTATO DPCM GOLDEN POWER A TUTELA DELLE ATTIVITA’ SVOLTE DA PIRELLI-ABET HTS NEL SETTORE DIFESA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/adottato-dpcm-golden-power-a-tutela-delle-attivita-svolte-da-pirelli-abet-hts-nel-settore-difesa/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/adottato-dpcm-golden-power-a-tutela-delle-attivita-svolte-da-pirelli-abet-hts-nel-settore-difesa/</guid><pp:caseid>817382</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>prescrizioni tecnico-organizzativE PER salvaguardare ATTIVI DI rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Pirelli e ABET HTS prendono favorevolmente atto della decisione dElla Presidenza del Consiglio dei ministri</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Milano, 29</span></i><span> </span><i><span>settembre 2026 -</span></i><span> In relazione al Procedimento Golden Power avviato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri a seguito della notifica da parte di Pirelli & C. S.p.A. (“<strong>Pirelli</strong>”), unitamente ad ABET High Tech Solutions S.r.l. (“<strong>ABET HTS</strong>”), si rende noto che, in data 28 settembre 2026, le due società hanno ricevuto comunicazione del provvedimento, approvato in data 24 settembre 2026, con cui il Consiglio dei Ministri ha esercitato i poteri speciali (il “<strong>DPCM</strong>”).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Si ricorda che, in particolare, oggetto della notifica era anche l’accordo per lo sviluppo congiunto di tecnologie finalizzate alla realizzazione di veicoli elettrici terrestri a guida remota da impiegare come mezzi di soccorso in superfici e ambienti particolarmente impervi ed estremi (l’”<strong>Accordo di Cosviluppo</strong>”), comunicato lo scorso 5 agosto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il DPCM ha considerato che rivestono rilevanza strategica per il sistema della difesa, ai sensi dell'articolo 1 del D.L. 2012, n. 21, l’attività svolta nel settore difesa sia da Pirelli che da ABET HTS, nonché l’Accordo di Cosviluppo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con un criterio di massima precauzione e a tutela degli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale, il DPCM ha disposto prescrizioni di carattere tecnico-organizzativo nei confronti di Pirelli e ABET HTS, al fine di salvaguardare i diritti di proprietà industriale, il </span><i><span>know-how</span></i><span>, i prodotti e i relativi dati di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale e per garantire la continuità e lo standard delle attività di ricerca e sviluppo di Pirelli e ABET HTS per tutte le attività svolte, e che verranno svolte, in tale settore. </span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pirelli e ABET HTS prendono favorevolmente atto della decisione adottata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.</span></p><h5 style="text-align:justify;"><i><span>Pubblicato il: 29 settembre 2026, 9:55 CET</span></i></h5>]]></description><category><![CDATA[news,Governance,Products]]></category>
            <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:55:05 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 29 Sep 2026 06:55:05 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>PIRELLI: UN P ZERO SU MISURA PER ESALTARE LE PRESTAZIONI DELLA BRABUS BODO CABRIOLET</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-un-p-zero-su-misura-per-esaltare-le-prestazioni-della-brabus-bodo-cabriolet/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-un-p-zero-su-misura-per-esaltare-le-prestazioni-della-brabus-bodo-cabriolet/</guid><pp:caseid>817247</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>Sviluppato in stretta collaborazione con BRABUS, il pneumatico su misura da 22 pollici è progettato per trasferire efficacemente a terra la potenza e la coppia del V12, supportando velocità fino a 360 km/h</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Milano, 28 settembre 2026 </span></i><span>– <strong>Pirelli</strong> è il fornitore esclusivo dei <strong>pneumatici da 22 pollici</strong> per la nuova <strong>BRABUS BODO CABRIOLET</strong>. Per questo modello, Pirelli ha sviluppato un <strong>P Zero</strong> dedicato, disponibile anche per la <strong>versione Coupé</strong>. Il pneumatico è stato progettato per offrire aderenza alla Granturismo, anche alle alte velocità di cui questa cabriolet è capace, garantendo al contempo il<strong> livello di comfort e la precisione di guida</strong> richiesti dal marchio tedesco di lusso.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Uno sviluppo congiunto</strong></span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Per la realizzazione dei pneumatici dedicati alla <strong>BRABUS BODO CABRIOLET</strong> – la variante cabrio della Granturismo Coupé ad alte prestazioni del marchio, realizzata in omaggio al fondatore dell’azienda <strong>Bodo Buschmann</strong> – BRABUS ha scelto di affidarsi alla collaborazione di Pirelli. Nel corso dello sviluppo, gli ingegneri Pirelli hanno lavorato a stretto contatto con BRABUS, per adattare i pneumatici alle specifiche caratteristiche tecniche della supercar, tra cui l’assetto del telaio, le dimensioni dei cerchi e le prestazioni del motore V12, che consente all’esclusiva 2+2 di raggiungere velocità fino a <strong>360 km/h</strong>. Particolare attenzione è stata dedicata all’ottimizzazione della <strong>struttura del pneumatico</strong>, del <strong>battistrada</strong> e della <strong>mescola</strong>, con l’obiettivo di ottenere il giusto equilibrio tra <strong>comportamento alle alte velocità, precisione di guida, stabilità e comfort</strong>. Un approccio che riflette la volontà di BRABUS di curare ogni dettaglio della vettura, come sottolinea <strong>Joern Gander, CTO di BRABUS</strong>: </span><i><span>“Lo sviluppo di successo di questa combinazione di pneumatici da 22 pollici, realizzata insieme a Pirelli, sottolinea la nostra ambizione di armonizzare perfettamente, fin nei minimi dettagli, le massime prestazioni, la precisione e la dinamica di guida con la BRABUS BODO”.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Dalla simulazione alla pista</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il pneumatico è stato sviluppato attraverso avanzate <strong>tecniche di virtualizzazione e simulazione</strong>, che hanno permesso agli ingegneri Pirelli di ottimizzare virtualmente le diverse caratteristiche del pneumatico e di valutarne il comportamento in relazione alle specifiche uniche della supercar. A questa fase è seguito un intenso programma di <strong>test congiunti sulla pista di Papenburg</strong>, in Germania. Durante le prove sono state valutate le caratteristiche di handling e le prestazioni alle alte velocità, perfezionando il comportamento del pneumatico in funzione delle caratteristiche della BRABUS BODO CABRIOLET.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>L’attenzione al design</strong></span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Anche l’aspetto estetico ha avuto un ruolo importante nello sviluppo: il pneumatico contribuisce a enfatizzare il carattere audace della BODO grazie al <strong>fianco ad alto contrasto</strong>, un elemento distintivo dei prodotti Pirelli di alta gamma, per valorizzare ulteriormente la configurazione con cerchi da 22 pollici. Il risultato è un pneumatico progettato per gestire al meglio la <strong>potenza e la coppia erogate dal propulsore</strong>, assicurando <strong>prestazioni elevate, precisione di guida e stabilità</strong>, senza rinunciare al comfort richiesto da una <strong>Granturismo</strong>. Sviluppato appositamente per la <strong>BRABUS BODO CABRIOLET</strong>, il <strong>P Zero</strong> presenta la marcatura <strong>“BB”</strong> sul fianco, che ne identifica lo sviluppo su misura per questo modello. Il pneumatico è disponibile nelle misure <strong>285/30 ZR22 XL</strong> per l’asse anteriore e <strong>335/25 ZR22 XL</strong> per quello posteriore.</span></p><h5 style="text-align:justify;"><i><span>Pubblicato il: 28 settembre 2026, 11:00 CET</span></i></h5>]]></description><category><![CDATA[news,P Zero,Auto]]></category>
            <pubDate>Mon, 28 Sep 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 28 Sep 2026 06:37:52 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Motegi cambia pelle: Pirelli pronta alla sfida del nuovo asfalto</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/motegi-cambia-pelle-pirelli-pronta-alla-sfida-del-nuovo-asfalto/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/motegi-cambia-pelle-pirelli-pronta-alla-sfida-del-nuovo-asfalto/</guid><pp:caseid>817395</pp:caseid><pp:subtitle>Il nuovo asfalto trasforma Motegi in un territorio inesplorato per team e piloti. Per il posteriore Moto2™ Pirelli punta sulle soluzioni supersoft SCX e soft SC0</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· La grande incognita di Motegi.</strong> Il <strong>Gran Premio del Giappone</strong>, appuntamento che inaugura la fase asiatica del Motomondiale, si svolgerà in un <strong>Mobility Resort Motegi</strong> completamente riasfaltato tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. La mancanza di dati e riferimenti sulla nuova superficie rappresenta la principale variabile del fine settimana per Pirelli, team e piloti. In questo scenario, <strong>Pirelli </strong>ha scelto di confermare per entrambe le classi l’allocazione adottata nel 2025. In <strong>Moto2™</strong>, al posteriore saranno disponibili la supersoft SCX e la soft SC0, le due mescole più morbide della gamma. Sebbene l’allocazione sia invariata, entrambe le soluzioni sono nuove rispetto allo scorso anno: la SCX deriva infatti dalla specifica di sviluppo E0126, promossa nel 2026 a nuova supersoft di gamma dopo gli ottimi riscontri ottenuti nelle gare della passata stagione, mentre la SC0 corrisponde alla precedente specifica di sviluppo E0125. Quest’ultima potrebbe rappresentare una valida alternativa qualora il nuovo asfalto determinasse livelli di usura più elevati o le temperature fossero particolarmente basse.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Una pista stop-and-go.</strong> Il Mobility Resort Motegi è considerato, insieme al Red Bull Ring e a Buriram, uno dei circuiti più severi del calendario sotto il profilo delle frenate. Il tracciato giapponese è caratterizzato da un layout stop-and-go che alterna forti decelerazioni, curve a bassa velocità e accelerazioni dove trazione e stabilità in uscita di curva giocano un ruolo determinante. Nelle stagioni precedenti l’asfalto si distingueva per livelli di grip relativamente contenuti e un’usura limitata dei pneumatici; quest’anno, però, team e piloti dovranno confrontarsi con una superficie completamente nuova, le cui caratteristiche saranno tutte da valutare. Fin dalle prime sessioni sarà quindi fondamentale analizzarne il livello di aderenza e di abrasività per individuare il miglior assetto e le mescole più efficaci. Un ruolo importante potrebbe essere giocato anche dalle condizioni meteorologiche, con temperature potenzialmente basse nelle sessioni mattutine e la possibilità di precipitazioni nel corso del fine settimana.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Soft e medium per Moto3™.</strong> I piloti della Moto3™ avranno a disposizione le mescole soft SC1 e medium SC2 sia all’anteriore sia al posteriore, due soluzioni che nelle più recenti gare hanno dimostrato di offrire prestazioni competitive e un ampio ventaglio di possibilità strategiche. Nell’edizione 2025 del Gran Premio del Giappone, la scelta al posteriore è ricaduta unanimemente sulla SC1, mentre all’anteriore le preferenze si sono distribuite in modo equilibrato tra SC1 e SC2. Proprio la medium SC2 si rivelò particolarmente efficace in gara, equipaggiando i primi tre classificati al traguardo della corsa vinta dallo spagnolo David Muñoz su KTM.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>A Motegi la sfida del nuovo asfalto passa dalle mescole più morbide</strong></span><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Nella scorsa edizione del Gran Premio del Giappone, facendo leva sull’esperienza acquisita nel 2024, nostro anno di debutto, e sulle successive attività di sviluppo, avevamo introdotto in Moto2™ un’allocazione posteriore più orientata verso le mescole morbide, portando la supersoft SCX che ha ben interpretato il tracciato di Motegi che fino all’anno scorso presentava bassi livelli di grip e un’usura contenuta dei pneumatici. I riscontri ottenuti in pista, sia in termini di prestazione assoluta sia di costanza sulla distanza, hanno confermato la bontà di quella scelta. Per questo motivo, in assenza di elementi che suggerissero un cambio di direzione, abbiamo deciso di confermare anche quest’anno la stessa allocazione, con la supersoft SCX che si presenta, almeno sulla carta, come la soluzione di riferimento per il weekend.</span></i><br /><i><span>L’aspetto più interessante da valutare sarà però rappresentato dal nuovo asfalto del Mobility Resort Motegi. Una superficie completamente rinnovata comporta inevitabilmente molte variabili e sarà quindi essenziale analizzarne fin dalle prime sessioni il livello di aderenza e il relativo impatto su usura e degrado. In funzione delle caratteristiche che emergeranno nel corso del fine settimana e delle condizioni climatiche, che a Motegi in questo periodo dell’anno possono essere particolarmente variabili, anche la soft SC0 potrebbe rivelarsi una scelta molto competitiva e offrire ai team un’ulteriore opzione strategica."</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 28 Sep 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 29 Sep 2026 07:50:50 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Il Mondiale Superbike torna a parlare italiano: Bulega Campione con Ducati e Pirelli</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/il-mondiale-superbike-torna-a-parlare-italiano-bulega-campione-con-ducati-e-pirelli/</link>
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Il successo di Bulega riporta inoltre un pilota italiano su una moto italiana gommata Pirelli sul tetto del mondo delle derivate di serie a 14 anni dal trionfo di Max Biaggi con Aprilia, anch’essa equipaggiata con pneumatici Pirelli. Al Cremona Circuit, in un fine settimana gestito con maturità e senza correre rischi inutili, a Bulega è stato sufficiente chiudere le tre gare alle spalle del compagno di squadra Iker Lecuona per conquistare aritmeticamente il titolo. Una stagione fin qui straordinaria, caratterizzata da <strong>26 vittorie nelle prime 30 gare disputate e da numeri da record</strong>: <strong>nove pole position consecutive, otto record del circuito, otto giri record e ben 25 giri veloci di gara</strong>, statistiche che certificano il dominio esercitato dal pilota Ducati nel corso dell'intero campionato.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Il weekend perfetto di Lecuona. </strong>Arrivato a Cremona con l’obiettivo di vincere tutte e tre le gare e ritardare la conquista del Mondiale da parte del compagno di squadra, <strong>Iker Lecuona (Ducati)</strong> ha vissuto il suo miglior weekend in WorldSBK, imponendosi in <strong>Gara1, Gara Superpole e Gara2</strong>. Nelle due prove odierne ha utilizzato la posteriore Pirelli supersoft SCX, mentre Bulega, secondo in entrambe, ha scelto la extrasoft SCQ nella Gara Superpole, come altri nove piloti. All’anteriore quasi tutti hanno optato per la soft SC1, con la sola eccezione di Manzi sulla medium SC2 nella gara breve. <strong>Nella Gara Superpole Bulega ha inoltre stabilito il nuovo record sul giro in gara in 1’27.783, migliorando di due decimi il primato del 2025</strong>.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Pirelli omaggia la Superbike</strong>. Nel corso di Gara2 dell’ultimo appuntamento italiano della stagione, <strong>Pirelli</strong> ha celebrato il legame che l’ha unita al Campionato del Mondo FIM Superbike per 23 anni in qualità di Fornitore Unico. Attraverso un <strong>flashmob</strong> organizzato sulle tribune del Cremona Circuit, i <strong>dipendenti Pirelli</strong> presenti all’evento hanno composto il logo Pirelli e la scritta </span><i><span><strong>“Thanks WorldSBK”</strong></span></i><span>, rendendo omaggio a una collaborazione che ha lasciato un segno indelebile nella storia del campionato per derivate dalla serie.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>· Doppietta di Alcoba nel WorldSSP.</strong> <strong>Jeremy Alcoba (Kawasaki)</strong> completa una doppietta vincendo anche Gara2 del <strong>WorldSSP</strong> davanti ad Albert Arenas (Yamaha) e <strong>Tom Booth-Amos (Triumph), autore del nuovo giro veloce in gara in 1'31.587, oltre quattro decimi meglio del precedente record</strong>. Tutti i piloti hanno utilizzato la combinazione <strong>SC1 anteriore e SCX posteriore</strong>. Nel World Sportbike successo di Carter Thompson (Yamaha), mentre nella Yamaha R3 World Cup Richi Takahira conquista la terza vittoria stagionale e la leadership del campionato con un solo punto di vantaggio su Xarly Mendez, rimandando all’ultimo round dell’Estoril l’assegnazione del titolo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Una giornata di festa per i colori italiani e per Pirelli</strong></span><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Desidero innanzitutto congratularmi con Nicolò Bulega, Ducati e il team Aruba.it Racing per la conquista di un titolo di straordinario valore, che riporta un pilota italiano su una moto italiana al vertice del Campionato del Mondo FIM Superbike a distanza di 14 anni dal successo di Biaggi con Aprilia. Quella di Bulega è stata una stagione eccezionale, caratterizzata da risultati e record che testimoniano il talento, la determinazione e la continuità di rendimento mostrati nel corso dell’intero campionato. Anche a Cremona ha saputo interpretare il weekend con grande intelligenza e maturità, amministrando il vantaggio in classifica con la lucidità dei grandi campioni. Allo stesso tempo, la tripletta conquistata da Iker Lecuona conferma l’eccellente livello di competitività raggiunto e la forza espressa da Ducati per tutta la stagione.</span></i><br /><i><span>Ancora una volta, i nostri pneumatici di gamma, gli stessi disponibili sul mercato per tutti gli appassionati e motociclisti, hanno dato prova delle loro prestazioni contribuendo al raggiungimento di nuovi record sul giro, sia assoluti sia in gara, a conferma del forte legame tra attività sportiva e sviluppo dei prodotti destinati agli utenti finali.</span></i><br /><i><span>Vorrei infine rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i dipendenti Pirelli che oggi hanno partecipato al flashmob organizzato sulle tribune del Cremona Circuit. Con il logo Pirelli e la scritta “Thanks WorldSBK” hanno voluto rendere omaggio a una collaborazione unica, durata 23 anni, che ha lasciato un segno profondo nella storia del Campionato del Mondo FIM Superbike e che rappresenta una pagina di cui siamo particolarmente orgogliosi.”</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport Games,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 29 Sep 2026 07:41:16 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Russell tiene a bada le Red Bull e conquista Baku chiudendo con la Soft</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-tiene-a-bada-le-red-bull-e-conquista-baku-chiudendo-con-la-soft/</link>
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Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>George Russell ha vinto il Gran Premio dell’Azerbaigian. Il pilota della Mercedes ha conquistato la vittoria con un margine sottilissimo su Max Verstappen, giunto secondo. Isack Hadjar, compagno di squadra del quattro volte campione del mondo, ha completato il podio proprio nel fine settimana in cui la Red Bull ha confermato il suo sedile per il 2027 al fianco dell’olandese.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Durante il primo stint, Russell è riuscito a costruire un margine significativo sul gruppo degli inseguitori. Tuttavia, dopo due periodi di Safety Car, Verstappen è risalito fino alla seconda posizione. Da quel momento, il pilota della Red Bull ha continuato a mettere pressione all’inglese, rimanendo costantemente entro un secondo di distacco. Alla fine, Russell ha resistito agli attacchi e ha mantenuto Verstappen alle proprie spalle fino alla bandiera a scacchi, tagliando il traguardo con appena un decimo di secondo di vantaggio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I due hanno concluso la gara con la mescola Soft, dopo essere scattati dalla griglia con la C4, mentre Hadjar ha scelto una strategia alternativa, iniziando la corsa con la C5 e terminandola con la Medium. Tutti e tre i piloti saliti sul podio hanno approfittato della prima Safety Car per effettuare la sosta ai box.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’intero schieramento ha utilizzato una combinazione delle due mescole più morbide: 12 piloti hanno scelto di partire con la Medium e 10 con la Soft. C4 e C5 sono state impiegate in misura pressoché identica nel corso della gara, con il 49% dei giri completati su Medium e il 51% su Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Kimi Antonelli, quinto al traguardo, mantiene la leadership del Campionato del Mondo Piloti, salendo a quota 302 punti. Grazie a questa vittoria, Russell ha ridotto sensibilmente il distacco e ora accusa soltanto 66 punti dal compagno di squadra.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“La gara di oggi ha confermato in larga misura quanto avevamo previsto. Le mescole Soft e Medium si sono dimostrate le scelte più efficaci, tanto che lo schieramento si è diviso quasi equamente tra le due opzioni al via, indipendentemente dalla posizione in griglia, con alcuni team che hanno differenziato la scelta tra i propri piloti. Molte squadre hanno cercato di estendere il primo stint per sfruttare un’eventuale neutralizzazione della gara, scenario che si è poi concretizzato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Dal punto di vista del comportamento degli pneumatici, il degrado estremamente contenuto osservato nei giorni precedenti si è confermato anche durante il Gran Premio. C4 e C5 hanno mostrato livelli di usura molto bassi, senza fenomeni di graining significativi, consentendo ai piloti di mantenere un ritmo elevato per gran parte della corsa.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In queste condizioni, la Soft ha offerto un vantaggio in termini di aderenza e fiducia al volante, particolarmente apprezzabile su un circuito impegnativo come Baku, al punto da rivelarsi la mescola più competitiva in gara. Ne è una chiara dimostrazione la coppia Red Bull che, a parità di vettura ma con strategie invertite, ha visto il pilota su gomma rossa ottenere prestazioni migliori rispetto al compagno di squadra.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nel complesso, i piloti hanno potuto spingere dall’inizio alla fine con una gestione degli pneumatici molto limitata, prestando attenzione soltanto a riportare in temperatura l’asse anteriore dopo le ripartenze successive alle neutralizzazioni, così da evitare bloccaggi ed errori in frenata, episodi che comunque non sono mancati. La Hard, infine, non ha trovato spazio nelle strategie di gara perché le prestazioni offerte dalle altre due mescole non hanno mai reso necessario il ricorso a una soluzione più conservativa.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p style="text-align:justify;"><br /><span>Rafael Camara ha vinto la seconda Feature Race del weekend a Baku. Il pilota brasiliano ha ricevuto la bandiera a scacchi in seconda posizione, ma sapeva che Alexander Dunne era destinato a ricevere una penalità di tempo. Una sanzione di cinque secondi ha fatto scivolare Dunne al terzo posto della classifica finale, nonostante fosse transitato per primo sul traguardo. Nikola Tsolov ha così ereditato la seconda posizione, permettendo ai primi tre contendenti nella lotta per il campionato di occupare interamente il podio del Gran Premio dell'Azerbaijan. Camara guida ora la classifica con 207 punti, seguito da vicino da Tsolov a quota 200. Dunne occupa la terza posizione con 189 punti.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Azerbaijan Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 16:12:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 26 Sep 2026 14:22:17 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Lecuona frena Bulega: pole record con Pirelli SCQ, Gara1 con SCX</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/lecuona-frena-bulega-pole-record-con-pirelli-scq-gara1-con-scx/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/lecuona-frena-bulega-pole-record-con-pirelli-scq-gara1-con-scx/</guid><pp:caseid>817383</pp:caseid><pp:subtitle>A Cremona Lecuona interrompe la serie di nove pole del compagno di squadra Bulega firmando il record della pista con l&#039;extrasoft e vincendo Gara1 con la supersoft. In SSP successo di Alcoba (Kawasaki)</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Seconda vittoria per Lecuona</strong>. <strong>Iker Lecuona (Ducati)</strong> conquista <strong>Gara1</strong> a Cremona, ritardando la possibile festa iridata di Nicolò Bulega. Partito dalla pole, ottiene il suo secondo successo, dopo quello di Donington Park, precedendo il compagno di squadra e Sam Lowes per un podio tutto Ducati. Quasi tutti i piloti scelgono <strong>al posteriore la supersoft SCX</strong>, ad eccezione di Gerloff e Bridewell, che optano per la supersoft di sviluppo F0769; all'<strong>anteriore domina la soft SC1</strong>, salvo Manzi che utilizza la medium SC2. Lecuona firma anche il giro più veloce in 1'28.077, a soli 97 millesimi dal record della pista.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Striscia interrotta.</strong> Dopo 9 pole position consecutive, Bulega ha visto interrotta la propria striscia record a opera del compagno di squadra, che per la seconda volta nella sua carriera è partito davanti a tutti in una gara WorldSBK. Nelle qualifiche <strong>Lecuona</strong> ha fermato il cronometro su un tempo di <strong>1’27.253, migliorando di oltre sei decimi il vecchio record</strong> della pista stabilito lo scorso anno proprio da Bulega, autore del secondo miglior tempo davanti ad Alberto Surra, anche lui su Ducati. Oltre allo spagnolo, che ha ottenuto il miglior tempo montando al posteriore il <strong>pneumatico di gamma in mescola extrasoft SCQ</strong>, altri cinque piloti sono scesi sotto il precedente record.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Primo successo per Alcoba in WorldSSP.</strong> Gara1 del <strong>WorldSSP, </strong>disputata sulla distanza di 13 giri dopo una bandiera rossa,<strong> </strong>è andata allo spagnolo <strong>Jeremy Alcoba (Kawasaki)</strong>, che ha conquistato il suo primo successo nella categoria sfruttando al meglio il vantaggio di scattare dalla pole position. Alle sue spalle hanno chiuso le Yamaha del leader del campionato, lo spagnolo Albert Arenas, e dell’italiano Filippo Farioli. L’inglese <strong>Tom Booth-Amos (Triumph)</strong> ha firmato il <strong>record sul giro in gara in 1’31.822</strong>, migliorando di 179 millesimi quello stabilito un anno fa da Lucas Mahias. Tutti i 33 piloti al via hanno utilizzato pneumatici <strong>Pirelli di gamma in mescole soft SC1 anteriore e supersoft SCX posteriore</strong>. Gara1 della <strong>WorldSPB,</strong> categoria gommata con pneumatici <strong>Pirelli DIABLO™ Superbike in mescola SC1</strong> per entrambi gli assi, è stata vinta dallo spagnolo <strong>Xavi Artigas (Kawasaki)</strong>, al terzo successo stagionale. Vittoria, infine, per il brasiliano <strong>Aymon Bocanegra</strong> nella prima delle due gare della <strong>Yamaha R3 World Cup.</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Prestazioni da record con le posteriori Pirelli di gamma </strong></span><br /><span><strong> </strong></span><br /><i><span>"La prima giornata di gare a Cremona ha confermato il trend positivo visto nel corso della stagione, con un ulteriore progresso delle prestazioni in tutte le classi. Pur in presenza di un tracciato particolarmente sensibile alle variazioni di temperatura, i riferimenti cronometrici si sono rapidamente avvicinati a quelli della scorsa edizione, disputata con la stessa allocazione pneumatici. Un ruolo determinante lo ha avuto la SCX di gamma, già scelta da tutti i piloti fin dai primi turni e protagonista di prestazioni estremamente competitive.</span></i><br /><i><span>In qualifica il livello si è ulteriormente alzato: i primi sei piloti hanno sfruttato il maggiore grip della nuova SCQ di gamma per scendere sotto il precedente record della pista. Lecuona, nel giro che gli è valso la pole position, ha migliorato il precedente primato di oltre sei decimi. Sarà interessante verificare se questa soluzione verrà impiegata anche nella Gara Superpole di domani, anche se il lavoro svolto dai team nel corso del weekend lascia prevedere una netta preferenza per la SCX anche nella gara breve".</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 29 Sep 2026 07:21:42 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Russell imprendibile al terzo tentativo sulla Soft</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-imprendibile-al-terzo-tentativo-sulla-soft/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-imprendibile-al-terzo-tentativo-sulla-soft/</guid><pp:caseid>817189</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>George Russell ha dominato la sessione di qualifiche di oggi a Baku, conquistando la pole position con il tempo di 1:42.526 e precedendo di oltre otto decimi il secondo classificato, Charles Leclerc. Il monegasco ha fermato il cronometro sull’1:43.363, mentre Oscar Piastri ha chiuso terzo, a un solo millesimo dal pilota della Ferrari.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Russell ha ottenuto il tempo che gli è valso la partenza dalla prima casella dello schieramento al terzo tentativo lanciato in Q3, utilizzando lo stesso set di pneumatici Soft per tutta la sessione decisiva. Sia il pilota Mercedes sia Leclerc hanno impiegato soltanto tre set della mescola rossa nelle qualifiche, riuscendo a estrarre più giri competitivi da ciascun treno. Piastri ha invece utilizzato quattro set differenti di C5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel corso delle FP3, dodici piloti hanno suddiviso il proprio programma tra le mescole Medium e Soft, mentre il resto dello schieramento si è concentrato esclusivamente sulla C5. Tutti hanno completato un elevato chilometraggio per affinare la messa a punto delle vetture in vista delle qualifiche.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Max Verstappen ha fatto registrare il miglior tempo nelle FP3 con un 1:43.922. George Russell ha concluso in seconda posizione in 1:44.021, mentre Lewis Hamilton ha ottenuto il terzo tempo in 1:44.033. Verstappen e Russell hanno iniziato il programma con la mescola Medium prima di passare alla Soft, mentre Hamilton ha girato esclusivamente con la C5, utilizzando due set nuovi nel corso della sessione. Tutti e tre hanno ottenuto il proprio miglior tempo con la mescola più morbida della gamma.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Se nelle FP3, con raffiche di vento comprese tra 30 e 35 km/h, le temperature dell’asfalto hanno raggiunto i 40 °C, in qualifica il valore è progressivamente diminuito nel corso dell’ora di pista fino a scendere a circa 30 °C. Le temperature ambientali sono invece rimaste piuttosto stabili nell’arco della giornata, oscillando intorno ai 25 °C.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Casey Stoner, due volte campione del mondo della MotoGP, nel 2007 e nel 2011. Il pilota australiano si è ritirato dalle competizioni nel 2012 dopo aver disputato 178 Gran Premi e conquistato 89 podi.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le condizioni odierne sono state, come previsto, sensibilmente diverse rispetto a quelle di ieri, con temperature dell’aria e dell’asfalto più basse e un vento sostenuto che ha contribuito a rendere le vetture meno stabili, soprattutto al posteriore. Nelle FP3 la pista si è presentata inizialmente molto sporca e con livelli di aderenza ridotti, al punto che i tempi sono risultati più lenti rispetto a quelli fatti registrare nella sessione di ieri. La prima ora è stata utilizzata dai piloti per acquisire maggiore confidenza con il tracciato e mettere a punto il setup della vettura in vista delle qualifiche.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>L’evoluzione del tracciato è stata significativa nel corso della giornata, consentendo un miglioramento costante delle prestazioni, tanto da arrivare nel pomeriggio a registrare tempi in linea con le simulazioni del giro di qualifica. L’assenza di un degrado rilevante ha permesso alle squadre di sfruttare più tentativi consecutivi con lo stesso set di Soft, beneficiando dell’evoluzione della pista, della riduzione del carico di carburante e di un migliore inserimento della gomma nella finestra di utilizzo. Non a caso, alcuni piloti, compreso il poleman Russell, hanno ottenuto il proprio miglior tempo al terzo tentativo sullo stesso treno.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le indicazioni raccolte finora confermano che la strategia a una sola sosta resta l’opzione più competitiva. Le combinazioni che prevedono l’utilizzo di Medium e Soft appaiono particolarmente efficaci, considerato il limitato livello di usura. L’eventuale impiego della Hard nel secondo stint potrebbe rappresentare un’alternativa da valutare in funzione di una neutralizzazione nelle fasi iniziali della corsa.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /> </p><p style="text-align:justify;"><span>Il venerdì del Gran Premio dell'Azerbaijan ha visto un doppio appuntamento per il campionato di Formula 2. La Sprint Race del mattino è stata vinta da Dino Beganovic, davanti a Laurens van Hoepen in seconda posizione e ad Alexander Dunne, terzo sul podio. Tutti e tre i piloti saliti sul podio hanno disputato l'intera gara utilizzando la mescola Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel pomeriggio, il gruppo è tornato in pista per la Feature Race sulla distanza di 28 giri. La vittoria è andata ad Alexander Dunne, partito con pneumatici Supersoft prima di effettuare il programmato passaggio alla mescola Soft. Una successiva bandiera rossa gli ha permesso di montare un altro set nuovo di Soft e conquistare il successo. Martinius Stenshorne ha tagliato il traguardo in seconda posizione, mentre Dino Beganovic ha completato la top tre.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Grazie alla vittoria e al podio ottenuto nella gara del mattino, Dunne si è rilanciato nella lotta per il titolo. Ora occupa la terza posizione in classifica, a soli 8 punti dal leader del campionato Rafael Camara. Tra i due si inserisce Nikola Tsolov, secondo in classifica con appena un punto di ritardo da Camara. La seconda Feature Race del weekend di Baku è in programma sabato.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Azerbaijan Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 16:43:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 25 Sep 2026 14:53:09 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Russell accende la Soft e svetta nelle prove libere</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-accende-la-soft-e-svetta-nelle-prove-libere/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-accende-la-soft-e-svetta-nelle-prove-libere/</guid><pp:caseid>817096</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto"> </span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>George Russell ha fatto segnare il miglior tempo della seconda sessione di prove libere a Baku, fermando il cronometro sull’1:43.347. Il pilota Mercedes ha ottenuto la sua prestazione con la mescola Soft, completando inoltre due stint sulla Medium. Alle sue spalle si è classificato il compagno di squadra Kimi Antonelli, staccato di 552 millesimi (1:43.899), mentre Max Verstappen ha chiuso terzo in 1:44.174.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tutti e tre hanno impiegato sia la Medium sia la Soft nel corso della sessione, ottenendo il proprio miglior riferimento con la mescola più morbida. Una scelta condivisa dalla maggior parte dello schieramento, con poche eccezioni. I due piloti McLaren e Franco Colapinto hanno infatti affiancato un set di Hard a uno di Soft, mentre Aston Martin ha concentrato il proprio programma esclusivamente sulla C5.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In FP2 le temperature si sono mantenute attorno ai 31 °C per quanto riguarda l’aria, mentre l’asfalto ha raggiunto un picco di 44,8 °C. Valori ancora più elevati erano stati registrati nel corso della prima sessione, quando la temperatura della pista aveva toccato i 47,6 °C. Nelle FP1 ha inoltre avuto un ruolo significativo il vento, elemento caratteristico del tracciato azero, con raffiche fino a 25 km/h.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella sessione del mattino la maggior parte dei chilometri è stata percorsa con la Hard, corrispondente alla C3 per questo fine settimana. Soltanto Lando Norris, Oscar Piastri e Franco Colapinto hanno iniziato il lavoro in pista con la Medium, mentre tutti gli altri piloti hanno avviato il programma sulla mescola più dura.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con il passare dei minuti, dodici piloti sono passati alla Soft. Il miglior tempo della mattinata è stato realizzato da George Russell, autore di un 1:45.387 ottenuto con la C5. Anche Max Verstappen ha fatto segnare il proprio miglior giro con la mescola Soft, mentre Charles Leclerc ha chiuso terzo utilizzando la Medium.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“È stata una prima giornata condizionata da un tracciato particolarmente sporco, con presenza di polvere anche sulla traiettoria di gara, e quindi da un’evoluzione della pista molto marcata. I tempi sul giro sono costantemente migliorati, con differenze anche nell’ordine dei due secondi tra le due sessioni. Rispetto allo scorso anno, le condizioni dell’asfalto sono apparse meno favorevoli, influenzando soprattutto la fase di warm-up dei pneumatici.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le scuderie hanno concentrato il proprio lavoro sulla messa a punto della vettura per portare gli pneumatici nella corretta finestra di funzionamento, soprattutto sull’asse anteriore. Questo aspetto si è rivelato fondamentale sia per massimizzare la prestazione sul giro secco, spesso ottenuta soltanto dopo più tentativi, sia per limitare il rischio di bloccaggi in frenata.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le squadre hanno effettuato in generare un intenso programma di lavoro con tutte e tre le mescole, in preparazione di una gara che è sempre più orientata verso la singola sosta. Il degrado ha infatti mostrato livelli molto contenuti e l’evoluzione della pista ha quasi compensato l’usura dei pneumatici in alcuni long run, rendendo i tempi progressivamente più rapidi. Non abbiamo osservato fenomeni di graining, un dato interessante considerando la superficie molto liscia dell’asfalto. Dal punto di vista dei tempi sul giro, i dati indicano delta sostanzialmente in linea con le simulazioni: circa mezzo secondo tra C4 e C5 e alcuni decimi tra C3 e C4.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>In vista di domani, con temperature previste più basse e raffiche di vento più intense, la preparazione degli pneumatici sarà ancora una volta un fattore chiave. La pista offrirà più aderenza rispetto a oggi, ma le scuderie dovranno gestire il traffico e cercare di generare quanta più energia possibile nelle gomme. Per il Gran Premio di sabato tutte le mescole restano teoricamente utilizzabili, anche se le due più morbide potrebbero assumere un ruolo centrale alla luce del previsto abbassamento delle temperature.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/e9228e98-5de8-4a64-8b3a-4151f8b1b0c1/headerformula2-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /> </p><p style="text-align:justify;"><span>Accanto alla consueta Sprint Race, il weekend del Gran Premio dell'Azerbaijan prevede un particolare programma con due Feature Race per la Formula 2. I piloti hanno quindi affrontato due distinte sessioni di qualifica nella giornata di giovedì. Nella Qualifica 1, Alex Dunne ha conquistato la pole position con il tempo di 1:55.383. Questa pole determina la griglia di partenza della prima Feature Race e della Sprint Race, che utilizzerà il tradizionale formato con inversione parziale della griglia. In seconda posizione si è classificato Martinius Stenshorne (1:55.416), mentre Noël León ha ottenuto il terzo posto con 1:55.517. Nella Qualifica 2, che stabilisce l'ordine di partenza della seconda Feature Race del weekend, Stenshorne ha ribaltato la situazione facendo registrare il miglior tempo in 1:55.728. Il poleman della Qualifica 1, Dunne, ha chiuso in seconda posizione con 1:54.173, mentre Rafael Câmara ha ottenuto il terzo miglior tempo con 1:54.227.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Azerbaijan Grand Prix,Formula 1,news]]></category>
            <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 17:32:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Thu, 24 Sep 2026 15:42:08 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>PIRELLI: IL CDA APPROVA A MAGGIORANZA UN PIANO DI INVESTIMENTI PLURIENNALE NEGLI STATI UNITI PER CIRCA 1 MILIARDO DI EURO</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-il-cda-approva-a-maggioranza-un-piano-di-investimenti-pluriennale-negli-stati-uniti-per-circa-1-miliardo-di-euro/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-il-cda-approva-a-maggioranza-un-piano-di-investimenti-pluriennale-negli-stati-uniti-per-circa-1-miliardo-di-euro/</guid><pp:caseid>816796</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>L’INVESTIMENTO SARA’ REALIZZATO NELLO STABILIMENTO DI ROME, IN GEORGIA, E CONSENTIRÀ DI PORTARE LA CAPACITÀ PRODUTTIVA A 6 MILIONI DI PNEUMATICI CAR NEL 2033, INCLUSA LA TECNOLOGIA CYBER TYRE. PREVISTI CIRCA 1.000 NUOVI POSTI DI LAVORO</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>NESSUN IMPATTO SUI TARGET 2026, RAPPORTO CAPEX/RICAVI NEL 2027-2033 IN CONTINUITA’ CON I PERIODI PRECEDENTI</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>IL PROGETTO PUNTA A SOSTENERE LO SVILUPPO NEL PIU’ GRANDE MERCATO HIGH VALUE DEL MONDO E A RAFFORZARE LA STRATEGIA LOCAL-FOR-LOCAL</strong></span></p><p style="text-align:center;"><span><strong>***</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>IL CDA APPROVA UN NUOVO ASSETTO ORGANIZZATIVO</strong></span></p><p style="text-align:center;"><span><strong>***</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Milano 22 settembre 2026</span></i><span> – Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. Spa, riunitosi in data odierna, ha approvato a maggioranza - con il voto contrario dei consiglieri Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun - un piano di investimento negli Stati Uniti per circa 1 miliardo di euro (circa 1,2 miliardi di dollari), finalizzato all’ampliamento dello stabilimento di Rome in Georgia, già dedicato alle soluzioni tecnologicamente più avanzate per il mercato statunitense.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il piano di investimenti consentirà di sostenere la crescita di Pirelli nell’High Value in USA - il più grande mercato al mondo in tale segmento, con circa il 40% dei volumi globali – rafforzando la strategia </span><i><span>local-for-local</span></i><span>, la resilienza della supply chain e rispondendo alla crescente domanda di prodotti Made in USA tecnologicamente avanzati. L’investimento, inoltre, consolida ulteriormente l'impegno a lungo termine nel Paese, dove Pirelli è presente nello Stato della Georgia dal 2002 e dove vanta solidi rapporti con il Governo, con le autorità locali e con le Università.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il piano di espansione sarà distribuito su un arco pluriennale a partire dal 2027 e consentirà di incrementare la capacità produttiva nella fabbrica di Rome, inclusa la tecnologia Cyber™ Tyre. Grazie a tale piano, lo stabilimento in Georgia produrrà a regime nel 2033 circa 6 milioni di pneumatici car e occuperà circa 1.000 nuovi dipendenti.  </span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’ampliamento dello stabilimento di Rome, che diventerà un hub industriale con tecnologia all’avanguardia, avverrà in due fasi. La prima vedrà un incremento graduale della produzione robotizzata e basata sull’ultima evoluzione del MIRS (Modular Integrated Robotized System) - tecnologia proprietaria Pirelli - con un progressivo sviluppo della capacità produttiva già a partire dal 2028 e che arriverà a regime con 3 milioni di pezzi, attraverso sistemi modulari robotizzati autonomi che consentono la produzione di pneumatici High Value a elevato contenuto tecnologico. Inoltre, sarà realizzato un impianto tradizionale totalmente automatizzato e sviluppato con i più avanzati processi produttivi, rivolto ai prodotti premium, in grado di raggiungere una capacità a regime di ulteriori 3 milioni di pezzi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Lo stabilimento sarà in grado di produrre le tecnologie di prodotto più avanzate, tra cui il Cyber™ Tyre. Pirelli, infatti, per effetto delle modifiche alla propria governance introdotte con il DPCM Golden Power del 2026, ha ottenuto da parte del BIS (Bureau of Industry and Security) l’autorizzazione a commercializzare il sistema Cyber™ Tyre nel mercato USA, Paese caratterizzato da una crescente diffusione di veicoli connessi e a guida autonoma.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Tale piano di espansione permette di accompagnare la crescita della capacità produttiva in modo graduale e coerente con l’evoluzione della domanda, mantenendo elevati standard di efficienza e ottimizzando i costi di trasformazione delle materie prime e gli investimenti. La tempistica del progetto è allineata ai requisiti industriali dell'High Value, che richiedono l'adozione di processi produttivi altamente specializzati, la gestione di un ampio mix di prodotti in piccoli lotti e l'integrazione delle tecnologie proprietarie di Pirelli.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il progetto non avrà impatto sui target 2026 e si prevede che il rapporto capex/ricavi nel 2027-2033 rimarrà sostanzialmente in continuità con i periodi precedenti, preservando la generazione di cassa di gruppo.</span></p><p style="text-align:center;"><span>***</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pirelli comunica, inoltre, che in data odierna il Consiglio di Amministrazione ha approvato un nuovo assetto organizzativo che prevede il superamento della Direzione Generale Corporate con effetto immediato. Il Cda ha quindi approvato termini e condizioni relativi alla risoluzione del rapporto di lavoro con il Direttore Generale Corporate Francesco Tanzi. Per assicurare un’agevole transizione, il dottor Tanzi manterrà il rapporto di lavoro dirigenziale fino al 31 dicembre 2026.</span></p><p style="text-align:justify;"><span> </span></p><p style="text-align:justify;"><span>In conformità con l’attuale Politica sulla Remunerazione del Gruppo Pirelli, al dottor Francesco Tanzi sono riconosciuti, oltre alle competenze spettanti maturate sino alla data di cessazione del rapporto di lavoro, un’indennità di uscita per un importo pari a circa 13 mensilità di remunerazione, da versarsi entro il mese di Febbraio 2027.</span></p><p style="text-align:justify;"><span> </span></p><p style="text-align:justify;"><span>Sempre ai sensi della Politica sulla Remunerazione di Pirelli, il dottor Tanzi conserva i diritti maturati sino alla data di cessazione del rapporto di lavoro per la partecipazione ai piani di incentivazione: (i) annuale (STI) 2023, per la parte differita e relativa maggiorazione aziendale, (ii) annuale (STI) 2024 e 2025, per la parte differita, (iii) annuale (STI) 2026 e triennale (LTI) 2024-2026. I piani di incentivazione prevedono i consueti meccanismi di c.d. clawback già indicati nella Politica di Remunerazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span> </span></p><p style="text-align:justify;"><span>A tutela del know-how strategico e operativo del gruppo, il dottor Tanzi rimarrà vincolato, per i due anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, a un patto di non concorrenza valido per i principali Paesi in cui Pirelli opera, a fronte di un corrispettivo pari al 130% della retribuzione annua lorda. L’importo così dovuto sarà erogato dalla Società al dottor Tanzi in 8 rate trimestrali posticipate nel corso dei due anni di vincolo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span> </span></p><p style="text-align:justify;"><span>A seguito della cessazione del rapporto di lavoro, in ragione della sua competenza e della sua conoscenza del gruppo acquisita nel corso degli anni, il dottor Tanzi rimarrà legato alla Società da un contratto di consulenza della durata di due anni con un compenso annuo di 350.000 euro al lordo delle ritenute di legge, oltre alla valorizzazione di benefici non monetari quantificabili in circa 45.000 euro lordi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span> </span></p><p style="text-align:justify;"><span>I termini e condizioni della risoluzione del rapporto di lavoro e del successivo contratto di consulenza del dottor Tanzi sono stati approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione sentito, per quanto occorrer possa, il Collegio Sindacale previo parere favorevole del Comitato per la Remunerazione, anche in qualità di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate in materia di remunerazione per le valutazioni effettuate nell’ambito dei criteri di conformità stabiliti dalla Politica sulla Remunerazione approvata dall’assemblea.</span></p><p style="text-align:justify;"><span> </span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il dottor Tanzi non è titolare di azioni Pirelli.</span></p><p style="text-align:center;"><span>***</span></p><p><span> </span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli riunitosi in data odierna, facendo seguito alla dichiarazione della Marco Tronchetti Provera & C. S.p.A. (“<strong>MTP & C. SpA</strong>”) circa la sussistenza del controllo della stessa MTP & C. SpA. su Pirelli, comunica di aver incaricato il Comitato Controllo, Rischi e Corporate Governance di  avviare un confronto con la controllante, anche con il supporto di esperti della materia, per definire l’assetto dei rapporti derivanti dalla situazione di controllo, ivi inclusa l’analisi dei presupposti per l’eventuale definizione di un regolamento di gruppo, tenendo conto delle migliori prassi di </span><i><span>governance</span></i><span> adottate dalle società quotate, secondo principi di trasparenza, efficienza e tutela del mercato e ferma l’autonomia giuridica e gestionale di Pirelli.</span></p><p style="text-align:center;"><span>***</span></p><h5 style="text-align:justify;"><i><span>Pubblicato il: 22 settembre 2026, 18:05 CET</span></i></h5>]]></description><category><![CDATA[news,Finanziari,Governance]]></category>
            <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:05:03 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 22 Sep 2026 16:05:03 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>PIRELLI CYCLING RINNOVA COMPLETAMENTE LA GAMMA SCORPION™: DAL TRAIL RIDING AL DH RACING</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-cycling-rinnova-completamente-la-gamma-scorpion-dal-trail-riding-al-dh-racing/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-cycling-rinnova-completamente-la-gamma-scorpion-dal-trail-riding-al-dh-racing/</guid><pp:caseid>816768</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><i><span>Progettati per le diverse discipline “gravity oriented”, dal trail al downhill racing, i nuovi prodotti debuttano con nomi rinnovati per facilitare i rider nella scelta. Tre disegni:</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Black Sting, Emperor e Red Claw</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La nuova gamma è stata sviluppata anche grazie ai feedback del tre volte campione del mondo Fabien Barel</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Milano, 22 settembre 2026</span></i><span> – Pirelli presenta la nuova gamma SCORPION™ dedicata alle discipline Gravity. Tale famiglia di pneumatici MTB è pensata per utilizzi dal Trail riding, fino all’Enduro, Freeride e DH Racing. Una revisione completa dell’offerta che comprende anche nuovi nomi per i modelli, pensata per consentire a ogni rider di trovare la configurazione più adatta alle proprie esigenze e preferenza di set-up. La nuova proposta amplia notevolmente il numero di combinazioni rispetto al passato, permettendo a ogni utente di individuare la soluzione ideale per il proprio stile di guida e la disciplina praticata, grazie alle diverse opzioni di carcassa e mescola disponibili per ogni modello.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il percorso di scelta è semplice e intuitivo e si sviluppa in tre passaggi: battistrada, identificato attraverso i nomi di tre specie di scorpioni che ne interpretano il carattere e il terreno ideale; carcassa, in base al livello di supporto e protezione richiesto; infine, mescola (Medium, Soft e Supersoft), per ottenere il miglior equilibrio tra grip, scorrevolezza e durata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L'architettura della nuova gamma introduce, infatti, una nuova nomenclatura dei battistrada (Black Sting, Emperor e Red Claw) che prendono il nome da altrettante specie di scorpioni. Ciascun nome richiama le caratteristiche e l'habitat naturale dell’artropode a cui si ispira, creando un'associazione con le condizioni e lo stile di guida per cui il pneumatico è stato progettato. Ogni scorpione ha il suo habitat e ogni pneumatico Pirelli SCORPION la sua applicazione d’uso da esso ispirata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>I DISEGNI: TRE SCORPIONI, TRE ANIME</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Black Sting</strong> è lo scorpione tipico del deserto e delle aree aride: rapido e veloce questo battistrada è sviluppato per chi ricerca scorrevolezza, precisione e reattività. Il suo disegno, totalmente nuovo, combina bassa resistenza al rotolamento e frenata controllata, risultando particolarmente indicato su </span><i><span>hardpack </span></i><span>e terreni compatti, nei quali stabilità ad alti carichi ed alte velocità sono determinanti. Il suo carattere di guida è solido, diretto e reattivo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Emperor </strong>rappresenta il disegno più polivalente. Riprende l’apprezzato pattern del precedente RACE M, re-ingegnerizzandolo però completamente, e proprio come lo scorpione imperatore, che grazie alla sua stazza può vivere in diversi habitat adattandosi a qualsiasi condizione, è il vero </span><i><span>all-rounder</span></i><span> della gamma. Sviluppato per affrontare situazioni variabili e tracciati misti, offre equilibrio ottimale tra trazione, controllo e scorrevolezza. Si distingue per un carattere di guida bilanciato, prevedibile e versatile, pensato per chi desidera una soluzione adatta a un ampio spettro di situazioni.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Infine, il battistrada <strong>Red Claw</strong> richiama lo scorpione tropicale, tipico delle zone umide e bagnate, ed è per questo che è dedicato a chi vuole massima trazione e controllo. Nasce sulla base del disegno del precedente RACE T e lo ottimizza per condizioni </span><i><span>loose-over-hard,</span></i><span> terreni polverosi e sezioni </span><i><span>off-camber. </span></i><span>Offre una sensazione di guida stabile e sicura anche quando il fondo diventa cedevole. Il suo carattere di guida è supportivo, controllato e orientato alla trazione, sia essa in curva o in frenata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>LE CARCASSE: LA PROTEZIONE SI FA IN QUATTRO</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La nuova piattaforma propone un’evoluzione delle quattro diverse carcasse Pirelli, tutte ora in versione “eMTB Ready”, compatibili sia con biciclette non assistite sia con quelle elettriche, che si tratti di Light o Full Power.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>·         <strong>ProWALL</strong> è la soluzione con protezione dei fianchi e la più leggera della gamma, con pesi nella fascia 700>900 gr. È progettata per il rider che ricerca reattività ed efficienza in salita e ha una guida pulita e precisa, mantenendo comunque affidabilità e controllo nelle discese.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>·         <strong>HardWALL</strong> offre un supporto completo su tutta la struttura ed un rinforzo che previene le pizzicature al cerchio in caso di grossi impatti. Si colloca nella fascia di peso 900>1100 gr. Questa carcassa, rispetto alla ProWALL, è progettata per incrementare stabilità e resistenza agli urti, pur rimanendo pedalabile e reattiva nelle condizioni più impegnative.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>·         <strong>DualWALL</strong> è destinata al riding più aggressivo come Enduro Racing, Bike Park, o più semplicemente Freeride e si colloca nella fascia di peso 1100>1300 gr. La costruzione a doppia tela (</span><i><span>dual-ply</span></i><span>) è sviluppata per garantire stabilità, protezione e durata nelle applicazioni più impegnative e propriamente Gravity.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>·         <strong>DH+ WALL</strong> rappresenta il massimo livello di rinforzo della gamma ed è la scelta per il DH Racing ai massimi livelli, con pesi sopra tra i 1300>1500+ gr. La struttura è anch’essa a doppia tela con tessuti di base ancora più tenaci rispetto alla DualWALL ed ulteriori rinforzi sui fianchi e sopra il tallone, per resistere agli impatti e alle sollecitazioni più estreme del DH Racing.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>LE MESCOLE: ISPIRATE DAL MOTORSPORT</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>A completare la scelta, Pirelli propone tre mescole con una nomenclatura universalmente riconoscibile e strettamente legata alla sua tradizione nel Motorsport: Medium, Soft e Supersoft, con i rispettivi codici colore giallo, rosso e viola.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>MEDIUM</strong> offre un equilibrio tra grip, comfort e durata ed è indicata per chi ricerca prestazioni prevedibili e durature nel tempo. <strong>SOFT </strong>è stata sviluppata per garantire un feedback intuitivo, offrendo un grip costante sia su asciutto sia su bagnato, senza sacrificare la durata. Pensata per una guida aggressiva, propone prestazione già </span><i><span>downhill-ready</span></i><span> senza compromettere controllo e durata, anche sotto uso intensivo. <strong>SUPERSOFT</strong> è la mescola progettata per le condizioni più estreme, con massimo grip e massime capacità di smorzamento ed assorbimento delle vibrazioni, restituendo un feedback predittivo e molto intuitivo, al limite se nelle mani dei rider più esperti. È la mescola con le prestazioni migliori in termini di puro grip, su asciutto e bagnato, e di smorzamento. Ideale per l’anteriore, è perfetta anche al posteriore in situazioni Racing e su terreni particolarmente tecnici ed estremi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>UNA GAMMA COMPLETA</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gamma è stata sviluppata dai tecnici Pirelli sulla base degli anni di collaborazione con il tre volte Campione del Mondo Downhill Fabien Barel e con gli atleti di profilo mondiale di tutte le discipline che sono supportati dalla casa milanese, per avere uno spettro il più completo possibile di utilizzo e feedback.</span></p><p style="text-align:justify;"><span> “</span><i><span>Lavorando a stretto contatto con Pirelli, ho potuto constatare in prima persona quanto sia profonda la loro competenza tecnica: dalla Formula 1 al Motomondiale, dal motocross ai pneumatici per auto ad alte prestazioni. – </span></i><span>spiega Fabien Barel</span><i><span> – Oggi, quello stesso DNA racing guida l’innovazione nel mountain biking, attraverso la tecnologia delle mescole, la costruzione della carcassa e il design del battistrada. È interessante vedere come l’azienda trasferisca nel ciclismo un patrimonio di conoscenze maturato in anni di successi ai massimi livelli del motorsport. Ciò che colpisce maggiormente, quando si utilizzano i nuovi pneumatici, è la costanza del grip su tutta la superficie del battistrada, indipendentemente dal terreno, e la stabilità della carcassa anche quando le condizioni diventano più impegnative: una sicurezza che si percepisce sin dalle prime curve.”</span></i></p><p style="text-align:justify;"><span>All’esperienza e capacità tecniche di sviluppo sul campo del celebre atleta francese si sono aggiunte quelle di atleti del calibro di Brendan Fairclough, Jack Moir, Thomas Genon, Juan Diego Salido, Fabio Wibmer, Lachlan Blair, con l'obiettivo di raccogliere feedback provenienti da terreni, stili di guida e condizioni estremamente diversificati.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La gamma Pirelli SCORPION con i nuovi BLACK STING, EMPEROR e RED CLAW è già disponibile online e presso i migliori rivenditori specializzati. Per l'elenco completo delle misure, delle configurazioni disponibili e delle specifiche tecniche, si rimanda alla scheda tecnica allegata al presente comunicato.</span></p><p style="text-align:center;"><span>pirellicycling.com / @pirelli_cycling</span></p><h5 style="text-align:justify;"><i><span>Pubblicato il: 22 settembre 2026, 15:55 CET</span></i></h5>]]></description><category><![CDATA[news,Scorpion,Cycling]]></category>
            <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:55:07 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 22 Sep 2026 13:56:21 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Appuntamento a sabato per il Gran Premio dell’Azerbaigian</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/appuntamento-a-sabato-per-il-gran-premio-dellazerbaigian/</guid><pp:caseid>815607</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>La prossima tripletta di gare consecutive prenderà il via a Baku, capitale dell’Azerbaigian e sede di uno dei circuiti cittadini più veloci e particolari del calendario. La pista è lunga 6,003 chilometri ed è composta da venti curve, alcune delle quali a novanta gradi, con sezioni estremamente tecniche nella parte vecchia della città e lunghi rettilinei lungo i quali le vetture raggiungono velocità molto elevate.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Alcune delle strade cittadine che compongono il tracciato sono state riasfaltate. I lavori hanno interessato sezioni delle curve 2, 3 e 4. Il nuovo manto, limitato a tratti specifici, non dovrebbe influenzare il comportamento dei pneumatici che, come accade spesso sui circuiti cittadini, troveranno inizialmente livelli di aderenza piuttosto bassi. L’evoluzione della pista nel corso del fine settimana sarà invece marcata grazie al progressivo deposito di gomma sull’asfalto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per questo appuntamento, Pirelli ha selezionato la gamma di mescole più morbide: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Lo scorso anno, la scelta era di uno step più morbida e comprendeva la C6 come Soft. Tuttavia, questa mescola non fu utilizzata in gara, con i piloti che preferirono allungare gli stint e garantirsi una maggiore flessibilità facendo affidamento sulla C5 e sulla C4. Quest’anno il programma di gara sarà anticipato di un giorno, con le prime due prove libere il giovedì, qualifiche venerdì e gara sabato alle 15 ora locale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’asfalto, piuttosto liscio e poco abrasivo, dovrebbe garantire livelli di usura e degrado molto contenuti, tanto da rendere probabile una gara a una sola sosta. La C5 potrebbe essere protagonista di stint particolarmente lunghi, come già visto recentemente a Monza, circuito che presenta alcune caratteristiche simili a quelle di Baku. La Hard, al contrario, potrebbe essere scartata da molti team in gara.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Qualche episodio di graining potrebbe manifestarsi soprattutto nelle prime sessioni, quando il grip sarà ancora limitato, ma non dovrebbe rappresentare un fattore determinante ai fini della prestazione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pur essendo un circuito cittadino, Baku impone agli pneumatici carichi significativi per effetto del lunghissimo rettilineo principale e delle numerose accelerazioni da bassa velocità. Si tratta di un tipico tracciato "stop and go", dove la stabilità in frenata e la capacità di massimizzare la trazione in uscita di curva rivestono un ruolo fondamentale. Anche l’efficienza aerodinamica assume un’importanza particolare e una vettura con una bassa resistenza all’avanzamento potrebbe risultare avvantaggiata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Uno degli aspetti più interessanti dal punto di vista degli pneumatici sarà la gestione delle temperature. Il lungo tratto ad acceleratore completamente aperto che collega l’ultima curva alla prima favorisce infatti il raffreddamento delle gomme, </span>agevolato <span>dall’evoluzione dei cerchi. Questo fenomeno potrebbe aumentare il rischio di bloccaggi nelle staccate più impegnative, soprattutto all’anteriore.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Anche le temperature ambientali potrebbero contribuire a mantenere sotto controllo il surriscaldamento degli pneumatici. Nonostante il clima generalmente caldo, gli edifici che costeggiano il tracciato proiettano numerose zone d’ombra, limitando così l’aumento della temperatura dell’asfalto.</span></p><h2 style="text-align:justify;">NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>Alla partenza del Gran Premio dell’Azerbaigian, 11 piloti hanno preferito la Medium C5 e 9 la Hard C4. Tutti hanno effettuato un solo pitstop e la Soft C6 non è mai stata usata domenica. Esteban Ocon, dopo essersi fermato forzatamente al primo giro per sostituire l’ala rotta, ha montato le Medium con cui ha completato l’intera distanza di gara.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>Il prossimo Gran Premio dell’Azerbaigian sarà il decimo ad essere ospitato dal tracciato cittadino di Baku. Otto edizioni sono state titolate allo Stato e una come Gran Premio d’Europa nel 2016. Sergio Perez e Max Verstappen sono gli unici piloti ad aver vinto più di una gara a Baku (entrambi a due vittorie). La scuderia più vincente è invece Red Bull (5). Charles Leclerc ha invece il maggior numero di pole position. Il ferrarista è partito dalla prima piazzola quattro volte.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 Azerbaijan Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 15:28:49 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 21 Sep 2026 13:28:49 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>L’ARMA DEI CARABINIERI E PIRELLI FIRMANO UN ACCORDO PER LA SPERIMENTAZIONE DI CYBER TYRE SU ALCUNE AUTOVETTURE DEL NUCLEO RADIOMOBILE DI ROMA</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/larma-dei-carabinieri-e-pirelli-firmano-un-accordo-per-la-sperimentazione-di-cyber-tyre-su-alcune-autovetture-del-nucleo-radiomobile-di-roma/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/larma-dei-carabinieri-e-pirelli-firmano-un-accordo-per-la-sperimentazione-di-cyber-tyre-su-alcune-autovetture-del-nucleo-radiomobile-di-roma/</guid><pp:caseid>815577</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>Il sistema Pirelli integra intelligenza artificiale e computer vision per individuare le criticità nella rete viaria, contribuendo a migliorarne la sicurezza. L’utilizzo della tecnologia Pirelli sarà completamente automatico e senza interventi richiesti agli operatori</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Roma, 21 settembre 2026 </span></i><span>– Il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri e Pirelli hanno sottoscritto un Protocollo d'Intesa per la sperimentazione della tecnologia Pirelli Cyber Tyre su alcune vetture del Nucleo Radiomobile di Roma, con lo scopo di <strong>monitorare lo “stato di salute” delle infrastrutture stradali di Roma Capitale per individuare potenziali fattori di rischio e contribuire a migliorarne la sicurezza</strong>. L'iniziativa parte dall'installazione del sistema Pirelli su cinque Alfa Romeo Tonale utilizzate nei servizi di controllo del territorio e pronto intervento. Cyber Tyre, attraverso sensori integrati nei pneumatici, algoritmi proprietari e tecnologie avanzate di computer vision e intelligenza artificiale, consentirà la raccolta e l'analisi dei dati relativi allo stato della rete viaria, contribuendo all'individuazione tempestiva di potenziali criticità.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella sperimentazione avviata con l'Arma dei Carabinieri, infatti, i dati provenienti dagli pneumatici saranno integrati con quelli raccolti da telecamere installate a bordo dei veicoli e analizzati mediante algoritmi di intelligenza artificiale sviluppati dal partner tecnologico Univrses. La combinazione tra sensori e computer vision permetterà di rilevare anomalie del manto stradale o criticità nella segnaletica, contribuendo alla creazione di una mappa sempre aggiornata delle condizioni della rete viaria. L’utilizzo della tecnologia Pirelli sarà completamente automatico e senza interventi richiesti agli operatori.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Cyber Tyre è già stato impiegato in analoghi progetti di monitoraggio con Movyon (società del gruppo Autostrade per l'Italia) e con Regione Puglia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In occasione della firma dell’accordo, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, <strong>Gen. C.A. Salvatore Luongo</strong> ha evidenziato “la costante attenzione all’innovazione in tutti i settori in cui siamo impegnati”, spiegando che: “Si tratta</span><i><span> </span></i><span>di</span><i><span> un salto in avanti tecnologico che rientra pienamente nella nostra visione: fare dell’innovazione un elemento di profondo rinnovamento culturale, per esercitare la nostra missione in modo sempre nuovo ed efficace”.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Marco Tronchetti Provera</strong>, Presidente Esecutivo di Pirelli, ha dichiarato: "Siamo molto soddisfatti di questa collaborazione con l’Arma dei Carabinieri. Il sistema Cyber Tyre è in grado di operare perfettamente anche su pneumatici sollecitati in modo continuo e sottoposti a stress intensi, come quelli utilizzati dalle autovetture del Nucleo Radiomobile. Questa collaborazione, che si affianca a quelle già avviate con enti pubblici e costruttori automobilistici, dimostra la solidità della nostra tecnologia e la sua strategicità nello sviluppo della mobilità connessa e intelligente”. </span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>La tecnologia Pirelli Cyber Tyre</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pirelli Cyber Tyre ha trasformato lo pneumatico da componente meccanico a dispositivo intelligente. Grazie a un sensore all'interno dello pneumatico, il sistema raccoglie informazioni, le elabora tramite software e algoritmi Pirelli e le trasferisce in tempo reale ai sistemi di bordo o a piattaforme dedicate. La tecnologia trova applicazione sia nei veicoli, dove dialoga con ABS, ESP e controllo di trazione rendendo più efficaci i sistemi elettronici di controllo, sia nel monitoraggio delle infrastrutture stradali consentendo di creare mappe dello stato di salute della rete viaria utili agli enti gestori per pianificare gli interventi di manutenzione.</span></p><h5 style="text-align:justify;"><i><span>Pubblicato il: 21 settembre  2026, 18:15 CET</span></i></h5>]]></description><category><![CDATA[news,Cyber Tyre,corporate,Products]]></category>
            <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 12:15:18 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 21 Sep 2026 10:15:18 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli conclude positivamente un’altra tappa nello sviluppo dei pneumatici per il FIM Grand Prix World Championship 2027</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-conclude-positivamente-unaltra-tappa-nello-sviluppo-dei-pneumatici-per-il-fim-grand-prix-world-championship-2027/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-conclude-positivamente-unaltra-tappa-nello-sviluppo-dei-pneumatici-per-il-fim-grand-prix-world-championship-2027/</guid><pp:caseid>816140</pp:caseid><description><![CDATA[<h3 style="text-align:center;"><span>Giorgio Barbier, Direttore Racing Moto Pirelli: </span><i><span>"Con il test di oggi abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti nello sviluppo della gamma 2027. I feedback evidenziano un generale apprezzamento in particolare per il grip e la stabilità offerti dai nostri pneumatici"</span></i><br /><span> </span><br /><span>Al test, effettuato sia con i prototipi delle future moto da 850 cc sia con le attuali 1000 cc opportunamente modificate, hanno partecipato in totale 18 piloti tra titolari e collaudatori, inclusi alcuni rookie, che hanno testato pneumatici slick in mescola soft, medium e hard</span><br /><span> </span><br /><span>In pista Zarco, Moreira e Nakagami per Honda; Razgatlıoğlu, Miller, Guevara e Augusto Fernández con Yamaha; Márquez, Morbidelli e Aldeguer per Ducati; Bezzecchi, Raúl Fernández e Savadori con Aprilia; Acosta, Binder, Espargaró, Viñales e Agius su KTM</span></h3><p style="text-align:justify;"><span>Oggi presso il circuito del <strong>Red Bull Ring, in Austria,</strong> <strong>Pirelli </strong>ha portato a termine positivamente un’altra tappa del programma di sviluppo dei <strong>pneumatici per il FIM Grand Prix World Championship 2027</strong>, di cui sarà fornitore unico a partire proprio dalla prossima stagione.</span><br /><span>A provare i pneumatici sviluppati da Pirelli sono stati in totale <strong>18 piloti tra titolari e collaudatori, inclusi alcuni rookie: Johann Zarco, Diogo Moreira e Takaaki Nakagami per Honda; Toprak Razgatlıoğlu, Jack Miller, Izan Guevara e Augusto Fernández in rappresentanza di Yamaha; Marc Márquez, Franco Morbidelli e Fermín Aldeguer per Ducati; Marco Bezzecchi, Raúl Fernández e Lorenzo Savadori con Aprilia; Pedro Acosta, Brad Binder, Pol Espargaró, Maverick Viñales e Senna Agius in sella a KTM.</strong></span><br /><span> </span><br /><span>A conclusione del test, <strong>Giorgio Barbier, Direttore Racing Moto</strong> <strong>di Pirelli</strong>, ha dichiarato: </span><i><span>"La giornata di oggi al Red Bull Ring rappresenta un ulteriore passo avanti nel programma di sviluppo della gamma Pirelli destinata alla prossima stagione del FIM Grand Prix World Championship, nella quale estenderemo anche alla classe regina il ruolo di fornitore unico che ricopriamo già con successo in Moto2™ e Moto3™. Si tratta di un percorso articolato, che comprende sia test collettivi come quello odierno sia attività di sviluppo private svolte dai Costruttori, e che culminerà con i primi test ufficiali del 2027 in programma a Valencia all'inizio di dicembre, con la partecipazione di tutti i piloti titolari della prossima stagione.</span></i><br /><i><span>Siamo soddisfatti dell'esito del test svolto in Austria: i piloti, compresi alcuni rookie che sono stati di grande aiuto portando approcci di guida diversi, hanno avuto la possibilità di valutare soluzioni slick in mescola soft, medium e hard, sia all'anteriore sia al posteriore, utilizzando in alcuni casi i prototipi delle future 850 cc e in altri le moto attuali opportunamente adattate. I feedback raccolti, che sono complessivamente positivi e confermano il buon livello prestazionale delle soluzioni testate in particolare per quanto riguarda grip e stabilità, ci forniscono indicazioni preziose per proseguire lo sviluppo e definire in modo sempre più preciso le caratteristiche della gamma che metteremo a disposizione per la prossima stagione. Ringrazio come sempre Costruttori, Team e piloti per la fattiva collaborazione".</span></i><br /><span> </span><br /><span>Il test si è svolto in condizioni meteorologiche stabili e soleggiate, con temperature dell’asfalto comprese tra 19°C e 38°C. Pirelli ha messo a disposizione pneumatici in mescola soft, medium e hard per entrambi gli assi, lasciando ai team la definizione dei rispettivi programmi di lavoro e suggerendo un approccio progressivo che prevedesse l’avvio dell’attività con le soluzioni soft.</span><br /><span>Alla sessione di test hanno preso parte sia i prototipi da 850 cc sia alcune delle attuali moto da 1000 cc adattate per simulare la configurazione tecnica 2027. Gli ingegneri Pirelli hanno lavorato in stretta sinergia con Costruttori, Team e piloti per raccogliere dati e indicazioni tecniche fondamentali ai fini dell’ulteriore sviluppo della gamma destinata al FIM Grand Prix World Championship 2027.</span></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 22 Sep 2026 08:41:40 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli all’Italian Round con una nuova supersoft di sviluppo</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-allitalian-round-con-una-nuova-supersoft-di-sviluppo/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-allitalian-round-con-una-nuova-supersoft-di-sviluppo/</guid><pp:caseid>816003</pp:caseid><pp:subtitle>Nel round italiano che si corre a Cremona Pirelli farà debuttare la specifica F0769, che alla mescola della SCX di gamma abbina una nuova struttura</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Una nuova supersoft. </strong>In occasione dell’ultima tappa italiana del <strong>Campionato Mondiale FIM Superbike 2026,</strong> <strong>Pirelli</strong> metterà a disposizione dei piloti WorldSBK una nuova soluzione posteriore di sviluppo: la <strong>specifica in mescola supersoft F0769</strong>. Questo pneumatico verrà proposto in alternativa alla SCX di gamma, rispetto alla quale utilizza la stessa mescola ma applicandola ad una struttura differente, studiata per offrire una maggiore stabilità in percorrenza e uscita di curva. Le due soluzioni in mescola supersoft saranno, con la soft di gamma SC0, le opzioni disponibili per le gare lunghe di sabato e domenica, con la possibilità ovviamente di essere utilizzate anche nella Gara Superpole. Come accadde un anno fa, quando Nicolò Bulega conquistò tutte e tre le gare in programma affidandosi alla supersoft di sviluppo E0126 che oggi è diventata l’attuale SCX di gamma.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· SCQ per qualifiche e Gara Superpole.</strong> Come negli ultimi round, per disputare le qualifiche ed eventualmente la gara breve di domenica mattina, i piloti WorldSBK potranno contare anche sulla <strong>extrasoft SCQ</strong>, che rappresenta la soluzione più morbida della gamma Pirelli. All’anteriore, avranno invece a disposizione le soluzioni di gamma <strong>soft SC1</strong> e <strong>medium SC2</strong>. Infine, in caso di bagnato, l’allocazione è completata da pneumatici intermedi <strong>DIABLO™ Wet</strong> e da pioggia <strong>DIABLO™ Rain </strong>per entrambi gli assi.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Supersport con SCX.</strong> I piloti del WorldSSP potranno contare al posteriore tra le soluzioni di gamma in mescola <strong>supersoft SCX e soft SC0</strong> mentre all’anteriore avranno <strong>soft</strong> <strong>SC1 e medium SC2</strong>. Il fine settimana di Cremona vedrà in pista anche il <strong>WorldSPB</strong> con il penultimo appuntamento stagionale, così come le giovani promesse della <strong>Yamaha R3 World Cup</strong>. In entrambi i campionati i piloti utilizzeranno <strong>pneumatici Pirelli DIABLO™ Superbike in mescola SC1</strong> sia per l’anteriore sia per il posteriore.  </span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>A Cremona prosegue lo sviluppo sul posteriore</strong></span><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Per il round italiano metteremo a disposizione dei piloti una nuova soluzione di sviluppo in mescola supersoft, la F0769. Questa specifica utilizza la stessa mescola della SCX di gamma ma introduce una struttura completamente nuova, sviluppata per offrire una maggiore stabilità in percorrenza e uscita di curva, mantenendo al tempo stesso un elevato livello di costanza delle prestazioni sulla distanza.</span></i><br /><i><span>L’anno scorso, con temperature particolarmente elevate, la quasi totalità dei piloti scelse la supersoft di sviluppo E0126, una soluzione che, grazie ai risultati ottenuti in pista, è stata successivamente promossa a pneumatico di gamma ed è oggi disponibile per tutti i motociclisti. Sarà quindi particolarmente interessante valutare il comportamento della nuova F0769 rispetto a una soluzione ormai consolidata e apprezzata dai piloti.</span></i><br /><i><span>Il fine settimana di Cremona avrà inoltre un significato speciale per Pirelli. Si tratta infatti dell’ultima gara italiana di una storia lunga 23 anni nel ruolo di fornitore unico del Campionato Mondiale Superbike. Per celebrare questo importante traguardo, avremo una tribuna dedicata ai nostri dipendenti, ai quali desideriamo esprimere la nostra gratitudine per il contributo fondamentale che hanno dato al successo di questo percorso”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 22 Sep 2026 08:22:54 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Guevara e Quiles vincono con scelte pneumatici in controtendenza</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/guevara-e-quiles-vincono-con-scelte-pneumatici-in-controtendenza/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/guevara-e-quiles-vincono-con-scelte-pneumatici-in-controtendenza/</guid><pp:caseid>816000</pp:caseid><pp:subtitle>In Moto2™ Guevara è stato uno dei soli due piloti ad utilizzare l’anteriore soft di sviluppo mentre in Moto3™ Quiles è stato l’unico a scegliere la medium SC2 per entrambi gli assi</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Guevara vince puntando su soft di sviluppo.</strong> Lo spagnolo <strong>Izan Guevara (Boscoscuro)</strong> ha conquistato la gara di <strong>Moto2™</strong> del <strong>Gran Premio d’Austria</strong> affidandosi alla <strong>nuova anteriore soft di sviluppo E1089</strong>, già utilizzata ad Aragón per ottenere il secondo posto in gara. Guevara è stato uno dei soli due piloti, insieme ad Adrián Huertas, a scegliere questa soluzione che abbina la stessa struttura della soft SC1 di gamma a una mescola differente. <strong>Scelta unanime invece al posteriore, con tutti i piloti in pista con la supersoft SCX</strong>. Il vincitore ha inoltre firmato il <strong>nuovo giro record di gara in 1'32.879</strong>, <strong>migliorando di quasi sette decimi il precedente record</strong> stabilito da David Alonso nel 2025 (1'33.549). Alle sue spalle hanno chiuso il poleman Filip Salač e David Alonso, entrambi su Kalex.</span><br /><span><strong> </strong></span><br /><span><strong>· La nona sinfonia di Quiles</strong>. Partito dalla quarta posizione in griglia, <strong>Máximo Quiles (KTM)</strong> ha conquistato al Red Bull Ring la sua nona vittoria stagionale in <strong>Moto3™</strong>, distinguendosi come Guevara in Moto2™ per una scelta pneumatici controcorrente: è stato infatti l’<strong>unico pilota al via con la medium SC2 su entrambi gli assi. </strong>Tutti gli altri hanno utilizzato la soft SC1 al posteriore, mentre all’anteriore le preferenze si sono suddivise quasi equamente tra SC1 e SC2. Completano un podio tutto KTM il poleman Brian Uriarte, secondo, e Álvaro Carpe, terzo. Prima della caduta che ne ha interrotto la gara, <strong>David Almansa (KTM)</strong>, in pista con SC1 su entrambi gli assi, ha stabilito il <strong>nuovo giro record di gara in 1'39.485</strong>, <strong>abbassando di quasi sei decimi il precedente primato</strong> di Taiyo Furusato (1'40.048) e migliorando anche il <strong>record assoluto della pista</strong> ottenuto da Uriarte nelle qualifiche.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>·</strong> <strong>Prestazioni in gara nettamente superiori al 2025.</strong> Le gare di quest’anno hanno fatto registrare un deciso miglioramento dei tempi complessivi rispetto alla passata edizione. In <strong>Moto2™</strong>, la corsa è stata completata in 35'53.421, <strong>quasi 12 secondi in meno rispetto al 2025, con un passo di gara migliorato di oltre mezzo secondo al giro</strong>. Un risultato analogo è stato ottenuto anche in <strong>Moto3™,</strong> dove il tempo totale di gara di 33'24.323 ha consentito un <strong>decremento superiore ai 12 secondi</strong> rispetto alla passata edizione, corrispondente a un <strong>miglioramento del ritmo di circa sei decimi al giro.</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><i><span><strong>Gare veloci, nuovi record e indicazioni positive sullo sviluppo</strong></span></i><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>"Il fine settimana del Red Bull Ring ha fornito riscontri molto positivi sia sul piano sportivo sia sotto il profilo tecnico. In Moto2™ siamo riusciti a raccogliere dati particolarmente significativi sulla nuova anteriore soft di sviluppo E1089, utilizzata da Izan Guevara per conquistare la vittoria. Al di là del risultato in gara, che resta prima di tutto frutto della prestazione del pilota e della bravura del team, per noi è importante aver verificato che questa soluzione si è dimostrata almeno competitiva quanto il riferimento di gamma, evidenziando anche margini di miglioramento. È una conferma che il percorso di sviluppo intrapreso sta procedendo nella direzione corretta.</span></i><br /><i><span>In Moto3™, la vittoria di Máximo Quiles con pneumatici SC2 medium su entrambi gli assi conferma ancora una volta la competitività e la versatilità di tutta la nostra gamma. Il fatto che una scelta tecnica diversa rispetto a quella adottata dalla maggioranza dello schieramento si sia rivelata vincente dimostra come tutte le soluzioni disponibili possano rappresentare un'opzione valida in funzione delle caratteristiche del pilota e delle condizioni di gara.</span></i><br /><i><span>Particolarmente significativi sono anche i tempi registrati in pista. Le gare sono state sensibilmente più veloci rispetto alle edizioni precedenti e sono stati stabiliti nuovi record sia sul giro assoluto e di gara sia sulla distanza. Sono risultati che testimoniano i progressi compiuti nelle ultime stagioni e confermano come team e piloti riescano, anno dopo anno, a sfruttare sempre meglio il potenziale offerto dai nostri pneumatici, contribuendo a innalzare ulteriormente il livello prestazionale dei due campionati".</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 20 Sep 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 22 Sep 2026 08:07:40 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Seconda pole in carriera per Salač in Moto2™ e Uriarte in Moto3™</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/seconda-pole-in-carriera-per-salac-in-moto2-e-uriarte-in-moto3/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/seconda-pole-in-carriera-per-salac-in-moto2-e-uriarte-in-moto3/</guid><pp:caseid>815924</pp:caseid><pp:subtitle>Entrambi i poleman hanno anche realizzato i nuovi giri record del circuito per le rispettive classi grazie anche alla versatilità dei pneumatici Pirelli di gamma</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Salač torna in pole e riscrive il record del Red Bull Ring</strong>. Dopo la pole position conquistata nel Gran Premio del Portogallo del 2023, <strong>Filip Salač (Kalex)</strong> torna a firmare il miglior tempo in Moto2™ centrando la pole position del <strong>Gran Premio d’Austria</strong> con un crono di <strong>1'32.381</strong>, che gli consente anche di stabilire il <strong>nuovo record della pista</strong>. Il pilota ceco ha <strong>migliorato di oltre quattro decimi il precedente riferimento</strong> fissato da Manuel Gonzalez (Kalex) nel 2025. Proprio Gonzalez scatterà dalla seconda posizione davanti ad Alex Escrig (Forward), completando la prima fila. In qualifica <strong>tutti i piloti hanno scelto la supersoft SCX al posteriore; i primi tre classificati l’hanno abbinata alla soft SC1 anteriore di gamma</strong>.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Seconda pole di Uriarte in Moto3™</strong>. Lo spagnolo <strong>Brian Uriarte</strong> <strong>(Red Bull KTM Ajo)</strong> ha conquistato la sua seconda pole position in <strong>Moto3™</strong> con il tempo di <strong>1'39.544</strong>, stabilendo anche il <strong>nuovo record del circuito</strong> e migliorando di un decimo il precedente riferimento fatto segnare da Máximo Quiles nel 2025. Per ottenere la pole, Uriarte ha scelto una combinazione pneumatici composta da <strong>medium SC2 all’anteriore e soft SC1 al posteriore</strong>. Prima fila monopolizzata dalle KTM, con <strong>David Almansa</strong> secondo, autore del proprio miglior tempo con mescola SC1 per entrambi gli assi, e <strong>Alvaro Carpe</strong> terzo e schierato con la stessa soluzione pneumatici del poleman.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Condizioni significativamente più fredde rispetto al 2025</strong>. Le temperature registrate finora al Red Bull Ring sono risultate sensibilmente inferiori rispetto a quelle del Gran Premio dello scorso anno, disputato a metà agosto. Le qualifiche di quest’anno si sono svolte con circa 20 °C di temperatura dell’aria e 16 °C dell’asfalto, valori ben lontani da quelli del 2025, quando l’aria sfiorava i 30 °C e la superficie della pista superava i 40 °C. Questo ampio divario termico rende ancora più significativo il livello prestazionale espresso dai pneumatici nel corso del fine settimana.</span></p><p style="text-align:justify;"><i><span><strong>Ottimo comportamento dei pneumatici anche con basse temperature e asfalto umido</strong></span></i><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>"Le condizioni ambientali incontrate nelle prime due giornate al Red Bull Ring sono state significativamente diverse rispetto agli ultimi appuntamenti di campionato e, in particolare, rispetto al Gran Premio d’Austria dello scorso anno disputato ad agosto. Le basse temperature dell’aria e dell’asfalto, unite all’umidità presente soprattutto nelle sessioni mattutine, hanno rappresentato una sfida importante per team e piloti. Inoltre, la pioggia caduta nella notte tra venerdì e sabato ha limitato l’attività della Moto3™ nelle FP2, disputate con pneumatici da bagnato, rallentando anche l’evoluzione della pista.</span></i><br /><i><span>Nonostante ciò, i pneumatici Pirelli hanno confermato un elevato livello di prestazione, contribuendo al miglioramento dei record sul giro in entrambe le classi. In Moto2™ il nuovo riferimento è stato stabilito nelle Practice di venerdì e successivamente migliorato nelle qualifiche, mentre in Moto3™ il record è arrivato nella sessione di qualifica odierna.</span></i><br /><i><span>Le indicazioni raccolte consentono già di delineare gli orientamenti per le gare di domani. In Moto2™ la posteriore supersoft SCX si conferma la scelta di riferimento, mentre all’anteriore la maggior parte dei piloti dovrebbe optare per la soft SC1 di gamma, con alcuni orientati sulla specifica di sviluppo E1089. In Moto3™, la soft SC1 posteriore dovrebbe essere la soluzione preferita dalla quasi totalità dello schieramento, mentre all’anteriore la scelta tra SC1 e SC2 dipenderà principalmente dalle preferenze e dallo stile di guida dei singoli piloti, come accade frequentemente in questa categoria".</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 19 Sep 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 22 Sep 2026 07:54:15 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli prosegue in Austria la valutazione delle nuove anteriori soft per la Moto2™</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-prosegue-in-austria-la-valutazione-delle-nuove-anteriori-soft-per-la-moto2/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-prosegue-in-austria-la-valutazione-delle-nuove-anteriori-soft-per-la-moto2/</guid><pp:caseid>814196</pp:caseid><pp:subtitle>Dopo il debutto ad Aragón, la nuova anteriore E1089, che abbina la struttura della soft SC1 di gamma a una nuova mescola, torna a disposizione di piloti Moto2™ al Red Bull Ring</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Il lavoro sulle soft anteriori continua.</strong> Per il <strong>Gran Premio d’Austria</strong> del prossimo fine settimana, <strong>Pirelli</strong> metterà nuovamente a disposizione dei piloti della classe <strong>Moto2™</strong> il <strong>pneumatico anteriore di sviluppo in mescola soft E1089</strong>, che ha debuttato in occasione del Gran Premio di Aragona. Apprezzata da molti piloti, la nuova specifica di sviluppo si differenzia dalla soft SC1 di gamma per la mescola, mantenendo la struttura invariata. Su una pista come il Red Bull Ring, caratterizzata da molte staccate e decelerazioni importanti, la specifica E1089 potrebbe rivelarsi efficace per la maggiore stabilità offerta, soprattutto in fase di frenata. L’allocazione dell’anteriore è completata dalla SC1 di gamma, offrendo ai piloti una nuova occasione di confronto diretto tra i due pneumatici.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· SCX confermata.</strong> Al posteriore, Pirelli riconferma l’allocazione scelta per la scorsa edizione, mettendo a disposizione dei piloti la supersoft SCX, che lo scorso anno, come pneumatico di sviluppo in specifica E0126, rappresentò la scelta vincente sia in qualifica sia in gara. L’alternativa è rappresentata dalla soft SC0 di gamma, l’anno scorso a sua volta presente al Red Bull Ring come soluzione di sviluppo, che potrebbe tornare utile in caso di basse temperature. </span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Soft e medium in Moto3™.</strong> In <strong>Moto3™</strong>, i piloti potranno contare su <strong>soft SC1</strong> e <strong>medium SC2</strong> per entrambi gli assi. Nel 2025, l’argentino Valentin Perrone (KTM) conquistò sia la pole position del sabato sia il GP della domenica utilizzando la combinazione formata da SC2 anteriore e SC1 posteriore, quest’ultima scelta all’unanimità dai piloti in griglia, mentre all’anteriore le due opzioni disponibili raccolsero uguali preferenze. </span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Pista unica.</strong> Il Red Bull Ring è una pista piuttosto atipica, lunga poco più di quattro chilometri e con appena 11 curve, 8 a destra e solo 3 a sinistra, con un layout caratterizzato da staccate impegnative, forti decelerazioni e cambi di direzione accentuati, dove la stabilità in frenata, l’inserimento e una buona trazione in ripartenza da curve a bassa velocità sono fondamentali. L’asfalto offre in genere poco grip, con un’usura limitata, e il meteo potrà giocare un ruolo molto importante, considerando come quest’anno si correrà all’inizio dell’autunno, anziché a metà agosto, con temperature di conseguenza potenzialmente più basse. </span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Al Red Bull Ring un nuovo esame per l’anteriore soft</strong></span><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>"Il Gran Premio d’Austria rappresenta un’ulteriore opportunità per proseguire il lavoro di sviluppo sugli pneumatici anteriori Moto2™, iniziato ad Aragón e proseguito a Misano. Su un tracciato molto diverso dal MotorLand Aragón perché caratterizzato da frenate severe, forti accelerazioni e poche curve ad alta velocità, renderemo nuovamente disponibile la specifica anteriore soft E1089, che ha debuttato nel GP d’Aragona, per ampliarne la valutazione e proseguire il confronto con la SC1 di gamma. L’obiettivo è raccogliere ulteriori dati e feedback utili allo sviluppo di questa soluzione.</span></i><br /><i><span>Al posteriore confermiamo l’allocazione dello scorso anno con la SCX, nata anch’essa come pneumatico di sviluppo. Introdotta nel 2025 come specifica E0126 e successivamente entrata in gamma, oggi rappresenta il riferimento della categoria. Se le condizioni meteo saranno favorevoli, sarà interessante verificare i progressi prestazionali rispetto alla passata stagione sia sul giro lanciato sia sulla distanza di gara. In caso di temperature più basse, i piloti potranno contare anche sulla soft SC0 di gamma, proposta proprio al Red Bull Ring nel 2025 come soluzione di sviluppo E0125.</span></i><br /><i><span>L’appuntamento austriaco avrà inoltre una particolare rilevanza in ottica futura. Il lunedì successivo alla gara, il circuito di Spielberg ospiterà infatti una sessione di test privati dedicata ai pneumatici che saranno utilizzati la prossima stagione dalla classe regina, un’importante occasione per proseguire il lavoro di raccolta dati e sviluppo in vista del debutto di Pirelli come fornitore unico del Motomondiale".</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 15 Sep 2026 09:07:11 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>La sosta unica premia Antonelli nella prima del Madring</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/la-sosta-unica-premia-antonelli-nella-prima-del-madring/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/la-sosta-unica-premia-antonelli-nella-prima-del-madring/</guid><pp:caseid>813999</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Kimi Antonelli ha vinto la prima gara di Formula 1 al Madring. Il pilota della Mercedes è riuscito a precedere Max Verstappen e Lando Norris, conquistando la vittoria nel Gran Premio di Spagna. Con questo successo, Antonelli ha anche ampliato il proprio vantaggio nella classifica del Campionato del Mondo. Il suo più diretto rivale per il titolo e compagno di squadra, George Russell, ha concluso la corsa al quinto posto.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I piloti a podio hanno optato per una strategia a una sosta. Antonelli e Verstappen si sono fermati durante un periodo di Virtual Safety Car. Norris aveva già superato l'ingresso della pit lane quando è stata attivata la VSC e, di conseguenza, ha perso tempo prezioso rispetto agli altri due. Antonelli e Norris sono passati dalla mescola Medium alla Hard, mentre Verstappen ha sostituito le Soft montate alla partenza con le Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La strategia ad una sosta è stata la scelta più diffusa in griglia. Solo George Russell, Carlos Sainz, Oliver Bearman, Fernando Alonso e Valtteri Bottas si sono fermati due volte ai box. Le temperature hanno rispecchiato quelle dei giorni precedenti. L’asfalto ha raggiunto un piccolo di 52°C mentre la temperatura dell’aria ha toccato i 32°C.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nella lotta per il campionato, Antonelli guida ora la classifica con 292 punti, seguito da Russell al secondo posto con 211. Il prossimo appuntamento del calendario è il Gran Premio dell’Azerbaigian, in programma sabato 26 settembre.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le scuderie hanno affrontato la gara di oggi con un approccio diverso rispetto a quanto simulato in pista venerdì. Grazie anche all’opportunità offerta dalla Virtual Safety Car, i team hanno infatti privilegiato una gestione più attenta del passo e del degrado che ha consentito di estendere sensibilmente la lunghezza degli stint e ha reso la strategia a una sola sosta la scelta di riferimento per gran parte dello schieramento.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La protagonista del Gran Premio è stata la Hard, una mescola che era stata poco esplorata nelle prove libere e che oggi ha mostrato un livello di consistenza molto elevato, dimostrandosi la più robusta delle tre sia dal punto di vista termico sia da quello meccanico. Con la C2 abbiamo visto diversi stint superiori ai 45 giri, raggiungendo livelli di usura molto elevati ma senza un decadimento prestazionale significativo. Anche Medium e Soft, nonostante le temperature della pista, si sono dimostrate opzioni valide. La C4, in particolare, ha completato stint competitivi e comparabili a quelli della Medium in termini di durata.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Come previsto, il graining si è manifestato soprattutto sull'anteriore sinistra, nella zona interna del battistrada, ma con un'intensità contenuta. Il lavoro svolto dai team sul set-up delle vetture e sulla gestione degli pneumatici ha contribuito a limitarne gli effetti. In una gara caratterizzata da poche opportunità di sorpasso, i piloti hanno potuto concentrarsi sulla gestione delle gomme, contribuendo a rendere la corsa molto lineare dal punto di vista strategico.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Congratulazioni a Ugo Ugochukwu per il titolo del campionato di Formula 3, ottenuto oggi al termine di una stagione molto combattuta. La serie continua a rappresentare un importante banco di prova per giovani talenti provenienti da tutto il mondo. Il fatto che il titolo sia stato assegnato soltanto nell'ultimo appuntamento dimostra l'elevato livello di competitività del campionato, che quest'anno ha offerto gare spettacolari e di grande valore sportivo.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dino Beganovic ha conquistato la vittoria nella Feature Race di Formula 2 disputata domenica. Alex Dunne ha tagliato il traguardo in seconda posizione, mentre Ritomo Miyata ha completato il podio al terzo posto. Tutti e tre i piloti hanno adottato la medesima strategia, prendendo il via con la mescola Soft prima di passare alle gomme Hard. I tre protagonisti del podio hanno effettuato il pit stop obbligatorio al 18° giro, percorrendo la restante parte della gara con la mescola Hard.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Ugo Ugochukwu si è laureato Campione del Mondo di Formula 3. Il pilota ha concluso al secondo posto l’ultima Feature Race della stagione a Madrid, un risultato sufficiente per conquistare il titolo. Freddie Slater ha tagliato il traguardo in ottava posizione, permettendo a Ugochukwu di superarlo nella classifica finale del campionato. Il round conclusivo della stagione è stato vinto da Tuukka Taponen, mentre Pedro Clerot ha chiuso al terzo posto.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Spanish Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 18:41:06 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 14 Sep 2026 16:08:11 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Gonzalez allunga in Moto2™; in Moto3™ scelta vincente di Quiles con mescola medium</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/gonzalez-allunga-in-moto2-in-moto3-scelta-vincente-di-quiles-con-mescola-medium/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gonzalez-allunga-in-moto2-in-moto3-scelta-vincente-di-quiles-con-mescola-medium/</guid><pp:caseid>814182</pp:caseid><pp:subtitle>Lo spagnolo consolida la leadership in Moto2™, mentre Quiles ottiene il suo ottavo successo stagionale con una scelta pneumatici controcorrente</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Quinto successo di Gonzalez. </strong>Lo spagnolo<strong> Manuel Gonzalez (Kalex)</strong> ha vinto la gara di <strong>Moto2™</strong> del <strong>Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini 2026</strong> scattando dalla quinta posizione in griglia e precedendo sul traguardo l’olandese Collin Veijer e il belga Barry Baltus, anche loro su Kalex. Tutti i piloti in gara hanno montato <strong>al posteriore pneumatici in mescola supersoft SCX mentre all’anteriore le preferenze della maggior parte di loro sono ricadute sulla nuova soft di sviluppo in specifica F0749</strong> anche se non è mancato chi, come il vincitore Gonzalez, ha preferito optare per la soft SC1 di gamma.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Quiles vince scommettendo su SC2.</strong> La gara di <strong>Moto3™</strong> ha evidenziato un’ampia varietà di strategie pneumatici, sebbene la maggioranza dei piloti abbia optato per la <strong>mescola soft SC1 per entrambi gli assi</strong>: 17 l’hanno utilizzata all’anteriore e 22 al posteriore. A conferma dell’elevato livello prestazionale dell’intera gamma disponibile, <strong>Máximo Quiles (KTM)</strong> ha conquistato la vittoria, l’ottava di stagione, partendo dalla quinta posizione in griglia con la <strong>mescola medium SC2 sia all’anteriore sia al posteriore</strong>, una combinazione adottata soltanto da lui e da Cruces. Lo spagnolo ha avuto la meglio sul poleman <strong>David Almansa (KTM)</strong> con un sorpasso decisivo all’ultima curva, dopo che quest’ultimo aveva condotto la gara utilizzando la soft SC1 su entrambi gli assi. Strategia differente, infine, per <strong>Brian Uriarte</strong>, terzo al traguardo grazie alla combinazione medium SC2 all’anteriore e soft SC1 al posteriore. </span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Gare veloci e nuovi giri record: </strong>Sia la gara di <strong>Moto2™</strong> sia quella di <strong>Moto3™</strong> di quest’anno sono state circa <strong>6 secondi più veloci di quelle disputate nel 2025</strong> con un <strong>miglioramento medio sul giro nell’ordine dei tre decimi</strong>. In aggiunta, in entrambe le gare è stato realizzato il nuovo giro record: <strong>in Moto2™ Filip Salač (Kalex) lo ha siglato al settimo passaggio in 1’34,666</strong> migliorando di un decimo quello stabilito da Gonzalez l’anno scorso (1’34,759) mentre in <strong>Moto3™</strong> <strong>il vincitore Quiles ha firmato il nuovo giro record di gara in 1’40,366</strong>, un tempo che migliora anche lui di un decimo quello stabilito da Valentin Perrone nella passata edizione (1’40,463).</span></p><p style="text-align:justify;"><i><span><strong>Ottime prestazioni della gamma e conferme importanti sul fronte sviluppo</strong></span></i><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini è stato per Pirelli molto positivo, non solo per i risultati ottenuti in termini di record sul giro e miglioramento dei tempi complessivi di gara ma anche e soprattutto perché, ancora una volta, abbiamo avuto la dimostrazione che tutta la nostra gamma è competitiva ed estremamente versatile.</span></i><br /><i><span>In Moto2™ entrambi gli anteriori, sia quello di gamma sia il nuovo di sviluppo in specifica F0749, hanno dimostrato prestazioni solide e convincenti: con il prodotto di gamma Gonzalez ha vinto e Salač ha realizzato il nuovo giro record di gara ma la nuova specifica, al suo debutto assoluto, è stata la più scelta ed è salita a podio con Veijer e Baltus. </span></i><br /><i><span>Risultati analoghi li abbiamo registrati anche in Moto3™ dove sono state adottate tutte le combinazioni di pneumatici e, anche in questo caso, tutte hanno mostrato ottime prestazioni, sia la medium SC2 che Quiles ha montato su entrambi gli assi per vincere la gara, sia la SC1 scelta da Almansa che è rimasto in testa alla corsa fino all’ultima curva.</span></i><br /><i><span>La capacità di offrire più soluzioni ugualmente competitive rappresenta uno degli obiettivi principali del nostro lavoro. I risultati ottenuti a Misano confermano non solo l'elevato livello prestazionale delle mescole di gamma, ma anche il potenziale delle nuove specifiche in fase di sviluppo, che continuano a raccogliere fin dalle prime uscite riscontri molto positivi da parte dei piloti e dei team".</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 15 Sep 2026 08:32:00 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Norris in pole, Hard al centro della sfida domani</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/norris-in-pole-hard-al-centro-della-sfida-domani/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/norris-in-pole-hard-al-centro-della-sfida-domani/</guid><pp:caseid>813992</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stato Lando Norris a conquistare la prima pole position sul nuovo circuito di Madrid, strappandola nelle fasi finali delle qualifiche a Kimi Antonelli. Il campione del mondo in carica ha chiuso la sessione di questo pomeriggio al comando della classifica con il tempo di 1:31.824. Il pilota della Mercedes ha ottenuto la seconda prestazione in 1:31.835, mentre Max Verstappen scatterà dalla terza posizione dopo aver fermato il cronometro su 1:31.964.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le qualifiche si sono disputate con temperature che hanno raggiunto i 32 °C nell’aria e i 53 °C sull’asfalto. La mescola Soft è stata la scelta predominante per tutta la sessione, anche se Verstappen, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno deciso di iniziare la Q1 con la Medium. Tutti gli altri piloti sono invece scesi in pista fin da subito con la C4.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per Norris si tratta della terza pole position della stagione. Il pilota della McLaren è riuscito a migliorare il proprio riferimento nell’ultimo giro lanciato, assicurandosi la prima posizione al termine di una qualifica combattuta fino all’ultimo istante.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel corso della terza sessione di prove libere, i piloti hanno concentrato il proprio lavoro proprio sulle simulazioni di qualifica. Liam Lawson è stato l’unico a utilizzare la mescola Hard, completando uno stint di sette giri, mentre entrambi i piloti dell’Audi hanno impiegato la Medium: dieci giri per Nico Hülkenberg e otto per Gabriel Bortoleto. Il resto dello schieramento ha utilizzato esclusivamente la Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le FP3 sono state interrotte da due bandiere rosse in seguito agli incidenti che hanno coinvolto Lewis Hamilton e Oliver Bearman. I piloti hanno comunque avuto la possibilità di completare un numero sufficiente di giri, poiché il cronometro è stato fermato dalla Direzione gara con circa 15 minuti ancora da disputare. Al termine della sessione, Kimi Antonelli è risultato il più veloce con un tempo di 1:32.797, precedendo Charles Leclerc, secondo in 1:32.963, e Oscar Piastri, terzo con 1:32.986.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Diego Simeone, allenatore dell’Atletico Madrid. L’ex centrocampista ha vinto da giocatore una Coppa e Supercoppa UEFA, una Coppa Italia, la Coppa del Re, il campionato italiano e spagnolo. Con l’Atletico Madrid detiene il record di presenze da allenatore.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le sessioni di oggi hanno confermato il buon livello di prestazione della Soft. Nonostante le prove libere siano state condizionate da una lunga interruzione, le squadre sono riuscite a valutare diverse strategie di utilizzo della C4, con alcuni piloti capaci di migliorare il proprio tempo anche all’interno dello stesso run grazie all’evoluzione della pista e a una crescente confidenza con il tracciato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Per alcuni si è osservata una lieve perdita di rendimento nell’ultimo settore, legata principalmente al surriscaldamento, ma nel complesso la gomma rossa ha lavorato in maniera molto efficace tanto che, rispetto alle simulazioni, i tempi migliori in qualifica sono risultati mezzo secondo più veloci.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>È stata interessante anche la scelta di alcuni team di affrontare la Q1 con la Medium, preferendo così preservare un set di Soft nuove per la gara. Il divario prestazionale tra le due mescole è evidente, ma non tale da impedire a chi disponeva del margine necessario di qualificarsi senza ricorrere subito all’opzione più morbida.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Lo scenario di domenica resta molto aperto. La sosta unica appare al momento l’opzione più naturale, considerando la difficoltà dei sorpassi e il tempo perso in pit lane. La doppia sosta potrebbe comunque rimanere competitiva, qualora il degrado si confermasse sui livelli osservati venerdì.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le strategie più probabili ruotano attorno alle combinazioni Medium-Hard e Medium-Hard-Hard. Le soluzioni Soft-Hard e Soft-Hard-Hard sono stimate circa due secondi più lente sulla distanza di gara. La C2 è sicuramente la mescola più consistente e la maggior parte dei piloti ha conservato entrambi i set proprio per questa ragione.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Molto dipenderà però dall’eventuale ingresso della Safety Car o della Virtual Safety Car, eventualità che, su un circuito cittadino con barriere così vicine, rappresenta, come abbiamo avuto modo di constatare nelle sessioni precedenti, un fattore da tenere in grande considerazione.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Sprint Race di Formula 2 in Spagna è stata vinta da Ritomo Miyata. Emerson Fittipaldi ha tagliato il traguardo in seconda posizione, mentre l’ultimo gradino del podio è andato a Laurens van Hoepen. La Feature Race di Formula 2 è in programma domenica.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La lotta per il titolo di Formula 3 è al centro dell’attenzione questo fine settimana, con la categoria impegnata nell’appuntamento conclusivo della stagione. Nella Sprint Race che ha aperto il weekend, Ugo Ugochukwu è riuscito a ridurre di tre punti il vantaggio del leader del campionato Freddie Slater, portando il distacco a 12 punti. La Sprint Race è stata vinta da Theophile Nael, con James Wharton secondo e Alex Powell a completare il podio in terza posizione.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Spanish Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 19:04:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 12 Sep 2026 19:09:19 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Agius poleman con record in Moto2™; sesta pole di Almansa in Moto3™</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/agius-poleman-con-record-in-moto2-sesta-pole-di-almansa-in-moto3/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/agius-poleman-con-record-in-moto2-sesta-pole-di-almansa-in-moto3/</guid><pp:caseid>814181</pp:caseid><pp:subtitle>L’australiano ha ottenuto la prima casella in griglia migliorando di quasi mezzo secondo il giro record della pista mentre Almansa firma la sesta pole stagionale</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Pole australiana. </strong>Il pilota australiano <strong>Senna Agius (Kalex)</strong> ha ottenuto la pole position per la gara del <strong>Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini 2026 </strong>con il tempo di 1’33,718 che gli vale anche il <strong>nuovo giro record della pista che migliora di quasi mezzo secondo quello realizzato da Daniel Holgado lo scorso anno </strong>(1’34.216). Alle spalle dell’australiano, che ha conquistato la sua seconda pole dell’anno dopo quella ottenuta nel GP di apertura in Thailandia, si sono classificati Daniel Holgado e Ángel Piqueras, per una prima fila tutta Kalex. <strong>I primi tre piloti hanno utilizzato pneumatici in mescola soft SC1 anteriore</strong>.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Sesta pole stagionale di Almansa in Moto3™</strong>. Il ventenne <strong>David Almansa (KTM) </strong>ha realizzato la pole in<strong> 1’40,612 </strong>al sesto tentativo di otto passaggi in totale utilizzando <strong>pneumatici in mescola soft SC1 per entrambe gli assi</strong>. Alle sue spalle si sono classificati Brian Uriarte, sempre su KTM ma con mescola medium SC2 anteriore, e Joel Kelso (Honda) che, come il poleman, ha utilizzato pneumatici in mescola SC1 sia all’anteriore sia al posteriore. Per Almansa, che è terzo in classifica di campionato, questa è la sesta pole position dell’anno dopo quelle ottenute a Buriram, Mugello, Balaton, Brno e Aragón.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Sole e pioggia. </strong>Le qualifiche del sabato si sono svolte nelle condizioni più calde registrate finora nel weekend, con la temperatura dell’asfalto che durante la sessione Moto2™ ha raggiunto i 44°C. Al contrario, le precipitazioni che hanno interessato il circuito nelle prime ore del mattino sia venerdì sia sabato hanno condizionato il programma di lavoro dei team Moto3™, costretti a disputare le FP1 e FP2 in condizioni di bagnato. In questo contesto, i pneumatici Pirelli DIABLO™ Rain hanno garantito prestazioni costanti e un elevato livello di grip, consentendo ai piloti di lavorare con fiducia nonostante le condizioni della pista variabili e impegnative.</span></p><p style="text-align:justify;"><i><span><strong>Esordio positivo della nuova soluzione anteriore per Moto2™</strong></span></i><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“A Misano abbiamo introdotto una nuova specifica anteriore per i piloti della Moto2™, identificata con il codice F0749. Questa soluzione utilizza la stessa mescola della soft SC1 di gamma, ma abbina una struttura completamente rivista, sviluppata con l'obiettivo di incrementare il supporto e offrire maggiore stabilità.</span></i><br /><i><span>I riscontri raccolti nelle prime sessioni sono particolarmente incoraggianti. I piloti, che hanno avuto la possibilità di effettuare un confronto diretto con la SC1 standard, hanno evidenziato una maggiore precisione e stabilità in frenata e in ingresso curva, oltre a un miglior feeling nella fase di rilascio dei freni, che consente loro di mantenere la traiettoria con maggiore efficacia fino al punto di corda. </span></i><br /><i><span>Siamo ancora in una fase iniziale di valutazione, ma il primo feedback dei piloti rappresenta sempre un indicatore molto importante e il fatto che diversi di loro siano orientati a confermare questa soluzione anche domani in gara è un segnale che va nella direzione attesa. Al posteriore, invece, la SCX si conferma il riferimento assoluto e prevediamo che sarà la scelta unanime per la gara. </span></i><br /><i><span>In Moto3™, infine, ci aspettiamo una prevalenza della soluzione soft SC1 su entrambi gli assi, pur con alcuni piloti che potrebbero orientarsi sulla SC2 medium all'anteriore in funzione delle proprie esigenze di assetto e stile di guida".</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 15 Sep 2026 07:34:10 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Antonelli inaugura il Madring con il miglior tempo su Soft</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/antonelli-inaugura-il-madring-con-il-miglior-tempo-su-soft/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/antonelli-inaugura-il-madring-con-il-miglior-tempo-su-soft/</guid><pp:caseid>813967</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto"> </span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È stato il leader del campionato Kimi Antonelli a concludere la prima giornata sul nuovo circuito del Madring in cima alla classifica dei tempi. Il giovane italiano ha fermato il cronometro sul tempo di 1:33.662 nel suo giro migliore, ottenuto con la mescola Soft C4 nella seconda sessione di prove libere, l’unica della giornata interrotta da una bandiera rossa.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc ha chiuso al secondo posto, a 0,113 secondi da Antonelli, precedendo il compagno di squadra Lewis Hamilton, che ha fatto segnare un tempo di 1:33.811, evitando per poco le barriere all’uscita di curva 17. I primi tre classificati hanno iniziato la sessione utilizzando un nuovo set di pneumatici Medium. Successivamente sono passati alla mescola Soft, con la quale hanno fatto segnare i loro migliori tempi sul giro.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Arvid Lindblad, autore del quarto tempo, è stato anche causa della sospensione della sessione dopo aver impattato contro le protezioni di curva 13. George Russell, quinto nelle FP2, aveva dominato la prima sessione con un tempo di 1:34.077. La prima ora di attività ha visto numerosi tempi cancellati per il superamento dei limiti della pista ma nessuna interruzione. Antonelli, secondo nelle FP1, ha fatto registrare il miglior tempo assoluto della giornata sulle gomme Medium nell’ultima ora di attività in pista, con un 1:33.926.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le Medium sono state le mescole più utilizzate nella giornata di venerdì, coprendo il 58% dei giri percorsi. Il pilota che ha completato il maggior numero di tornate con le C3 è stato Oliver Bearman, che ha sfruttato un set per 23 giri, mentre Leclerc detiene il primato per le C4 con un treno utilizzato per 17 tornate. Le gomme Hard sono state montate esclusivamente da Gabriel Bortoleto nelle FP1 e da Nico Hülkenberg nelle FP2, con il tedesco autore anche del miglior tempo sulla C2 grazie a un giro in 1:35.746.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le temperature odierne sono state elevate, con un picco di 51 °C sull’asfalto registrato all’inizio della seconda sessione di prove libere e una temperatura dell’aria pari a 32 °C.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“La giornata è stata particolarmente importante perché ha permesso a noi e alle squadre di raccogliere i primi dati reali su un circuito completamente nuovo. Purtroppo, la bandiera rossa nella fase centrale della seconda sessione di prove libere ha ridotto il numero e la durata dei long run, limitando la quantità di informazioni disponibili in ottica gara. Abbiamo osservato fenomeni di graining sugli pneumatici anteriori e posteriori sinistri, in alcuni casi anche piuttosto marcati, che hanno contribuito ad accelerare l’usura sulle vetture più soggette allo scivolamento. Tra le diverse squadre è già evidente chi riesca a gestire meglio gli pneumatici nel corso dello stint.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le condizioni della pista sono state molto buone fin dall’inizio, con livelli di aderenza tra i più elevati della stagione. Proprio il grip elevato, unito a una superficie dell’asfalto molto liscia, ha favorito la comparsa del graining, che dovrebbe attenuarsi leggermente grazie all’evoluzione della pista, già evidente nel corso della giornata. La Hard rappresenta l’opzione più importante in vista della gara, considerando un degrado superiore alle attese iniziali e le elevate temperature che dovrebbero persistere anche nei prossimi giorni. Tra Medium e Soft il divario prestazionale è risultato inferiore alle aspettative, su una media di cinque decimi. In vista della qualifica di domani sarà fondamentale massimizzare il primo giro lanciato per prevenire il sopraggiungere del degrado termico, oltre a gestire con attenzione il traffico che, su questo tracciato, potrebbe rivelarsi un fattore determinante.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Con il tempo di 1:44.331, Dino Beganovic ha conquistato la pole position venerdì. Beganovic ha preceduto Alex Dunne, secondo con un tempo di 1:44.561, mentre la terza posizione è andata a Rafael Camara, autore di un 1:44.853. La Sprint Race è in programma sabato. Nella Feature Race di domenica, Beganovic scatterà dalla pole position.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Taiko Cato e Tuukka Taponen si sono divisi le pole position delle due sessioni disputate oggi al Madring. Il pilota di ART Gran Prix partirà dalla prima piazzola della Feature Race 1 mentre l’alfiere della MP Motorsport scatterà per primo al semaforo nella Feature Race 2.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Spanish Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 20:00:46 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 11 Sep 2026 18:00:46 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Il Madring debutta nel Mondiale con la sfida della &quot;Monumental&quot;</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/il-madring-debutta-nel-mondiale-con-la-sfida-della-monumental/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/il-madring-debutta-nel-mondiale-con-la-sfida-della-monumental/</guid><pp:caseid>812328</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Un nuovo circuito si aggiunge al calendario della Formula 1. Il prossimo fine settimana si correrà il primo Gran Premio al Madring, il tracciato realizzato nella capitale spagnola che combina una sezione cittadina, sviluppata tra gli edifici dell’area fieristica, a una seconda parte permanente. La pista è lunga 5,416 km ed è composta da 22 curve, tra cui la "Monumental", lunga 550 metri e caratterizzata da una pendenza del 24%.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Le mescole scelte per questa sfida sono la C2 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft. La linea di partenza e la prima curva sono separate da appena 200 metri. Il primo settore è molto veloce e conduce a una seconda parte ricca di curve a media e bassa velocità, compresa la sopraelevata curva 12. Nell’ultima sezione del tracciato sono presenti anche alcune curve a 90 gradi simili a quelle che i piloti affrontano a Baku.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il lavoro di Pirelli per individuare le forze a cui saranno sottoposti i pneumatici al Madring è iniziato tre anni fa, quando i progettisti hanno fornito le prime informazioni sul layout definitivo. Attraverso strumenti di simulazione sono state individuate le traiettorie che le monoposto percorreranno sul tracciato e, di conseguenza, i carichi ai quali le gomme saranno soggette.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Una volta completato il circuito, un gruppo di ingegneri Pirelli lo ha percorso per misurare la macro e la micro rugosità dell’asfalto, affinare le simulazioni e redigere una scheda tecnica condivisa con le scuderie per supportarle nella preparazione a questo nuovo appuntamento.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista energetico, il circuito di Madrid si colloca tra i cinque più severi del mondiale, con forze laterali simili per intensità a quelle registrate a Barcellona e Silverstone. La "Monumental" è la curva che genera il più elevato carico verticale della stagione, non soltanto per la sua pendenza ma anche per la sua lunghezza.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La sua conformazione rappresenterà inoltre una sfida importante per l’aderenza degli pneumatici. Gli stessi piloti potrebbero adottare approcci differenti nell’affrontarla, a seconda di quanto vorranno privilegiare la possibilità di attaccare nella curva successiva.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’asfalto è molto liscio e presenta quindi un livello di aderenza relativamente basso. Per questo motivo è stato trattato con getti ad alta pressione, come avviene già in altri circuiti, tra cui Singapore, per rimuovere polvere e residui oleosi tipici dei manti di nuova posa.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Un’altra particolarità del circuito riguarda i dislivelli altimetrici. Il punto più alto si trova in corrispondenza della curva 7, a circa 700 metri sul livello del mare. La sezione che la precede, a partire dalla curva 6, presenta una pendenza dell’8% e un guadagno altimetrico di 10 metri. Il punto più basso del tracciato si trova invece alla curva 2, con un dislivello di 26 metri rispetto alla curva 7.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>In assenza di test sul nuovo circuito prima del fine settimana di gara, le scuderie attenderanno la prima sessione di prove libere per definire il programma dei giorni successivi e la strategia di utilizzo degli pneumatici per il Gran Premio. Qualora il degrado delle mescole più morbide dovesse risultare elevato, potrebbero infatti decidere di conservare set di Hard in vista della gara di domenica.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per quanto riguarda le temperature, nella stessa settimana dello scorso anno le massime ambientali avevano raggiunto i 29 °C. Considerata l’altitudine alla quale sorge il circuito, non sono attese condizioni particolarmente calde.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>La Formula 1 ha già corso nella regione di Madrid in passato. Dal 1968 al 1981 infatti si sono disputate nove edizioni del Gran Premio di Spagna sul circuito del Jarama a 30 chilometri dalla capitale. Il pilota con più vittorie sul tracciato di San Sebastian de los Reyes è Mario Andretti (2), con Lotus al vertice della classifica di primi posti dei costruttori (4). Se si prende invece in considerazione la gara titolata alla Nazione, con 55 gare in 5 circuiti diversi, i piloti con più vittorie sono Michael Schumacher e Lewis Hamilton (6) e Ferrari (12) tra i costruttori.</span></p><h2 style="text-align:justify;">PIRELLI PODIUM CAP SPECIAL EDITION</h2><p style="text-align:justify;"><span>Ha una calotta completamente bianca il cappellino del podio di Madrid. Il Podium Cap speciale, ideato dal designer Denis Dekovic per Pirelli Design, presenta sotto la visiera le sette stelle dell’Orsa Maggiore, uno dei simboli più riconoscibili della capitale spagnola. Il cappellino è già disponibile per l’acquisto sulla piattaforma e-commerce di Pirelli: </span><a href="https://store.pirelli.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span>https://store.pirelli.com</span></span></a><span>.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,2026 Spanish Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 17:33:59 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 08 Sep 2026 15:33:59 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli porta a Misano un nuovo anteriore per la Moto2™</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-porta-a-misano-un-nuovo-anteriore-per-la-moto2/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-porta-a-misano-un-nuovo-anteriore-per-la-moto2/</guid><pp:caseid>809970</pp:caseid><pp:subtitle>Pirelli prosegue il lavoro di sviluppo sugli anteriori facendo debuttare al GP di San Marino e della Riviera di Rimini la specifica F0749, che abbina una nuova struttura alla mescola soft della SC1 di gamma</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>·</strong> <strong>Focus sullo sviluppo degli anteriori. </strong>In occasione del <strong>GP di San Marino e della Riviera di Rimini</strong>, <strong>Pirelli</strong> farà debuttare un nuovo pneumatico anteriore destinato ai piloti della <strong>categoria Moto2™</strong> proseguendo l’intenso lavoro di sviluppo all’anteriore iniziato ad Aragon<strong> </strong>con la soluzione soft in specifica E1089. Il nuovo pneumatico in specifica <strong>F0749</strong> mantiene la <strong>mescola soft della SC1 di gamma</strong>, ma adotta una <strong>nuova struttura</strong> con l’obiettivo di offrire maggiore stabilità, soprattutto in frenata. L’allocazione anteriore sarà completata dalla SC1 di gamma, consentendo un confronto diretto e significativo tra le due opzioni. Per permettere ai piloti di testare il nuovo pneumatico, il numero massimo di gomme anteriori utilizzabili da ciascun pilota nel corso dell’intero fine settimana di gara crescerà di una unità, passando da 8 a 9 pezzi.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>·</strong> <strong>Confermate SCX e SC0</strong> Al <strong>posteriore</strong>, Pirelli riproporrà le due soluzioni morbide utilizzate dodici mesi fa come pneumatici di sviluppo: rispettivamente la <strong>supersoft E0126, attuale SCX, e la soft E0125, ora SC0 di gamma</strong>. In quell’occasione, la E0126 fu scelta all’unanimità dai piloti Moto2™ sia per le qualifiche sia per la gara. </span><br /><span><strong> </strong></span><br /><span><strong>· Conferme in Moto3™. </strong>I piloti della Moto3™ potranno contare sulle ben note combinazioni <strong>soft SC1 e medium SC2</strong> per entrambi gli assi. Lo scorso anno sia in qualifica (Valentin Perrone – KTM) sia in gara (José Antonio Rueda – KTM) la scelta vincente si è rivelata essere quella composta da SC2 all’anteriore e SC1 al posteriore, ma Adrian Fernandez (Honda) salì sul gradino più basso del podio facendo la scelta opposta, SC1 anteriore e SC2 posteriore, uno dei soli due piloti sulla griglia a puntare sulla medium al retrotreno. </span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Una nuova struttura per migliorare il comportamento dell’anteriore</strong></span><br /><span><strong> </strong></span><br /><i><span>“Dopo Aragón, a Misano proseguiremo il programma di sviluppo dei pneumatici anteriori destinati alla Moto2™. Su un tracciato che conosciamo molto bene, sede di competizioni di diverse categorie e di numerosi test delle Case, introdurremo una nuova soluzione: la specifica F0749. Anche questa appartiene alla ‘famiglia’ delle soft, ma presenta una differenza sostanziale rispetto alla E1089 utilizzata due settimane fa ad Aragón: mentre quest’ultima manteneva la struttura della SC1 di gamma abbinandola a una nuova mescola, la F0749 adotta, invece, una nuova struttura associata alla mescola morbida della SC1.</span></i><br /><i><span>Il lavoro degli ingegneri Pirelli si è concentrato sull’obiettivo di offrire ai piloti maggiore stabilità, un aspetto particolarmente importante su un circuito che presenta la curva più veloce del campionato, e una superiore efficacia in frenata. L’allocazione anteriore, completata dalla SC1 di gamma scelta all’unanimità dai piloti lo scorso anno, consentirà un confronto diretto e immediato tra le due soluzioni, permettendoci di raccogliere dati significativi per proseguire lo sviluppo.</span></i><br /><i><span>Al posteriore sono confermate le soluzioni più morbide, nel frattempo entrate nella gamma con le denominazioni SCX e SC0. Sarà quindi interessante valutarne l’evoluzione prestazionale sia sul passo gara sia sul giro secco, risultato del continuo lavoro di sviluppo condotto dagli ingegneri Pirelli anche insieme alle squadre”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 14:10:07 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 07 Sep 2026 12:10:07 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Trionfo italiano di Kimi nel Gran Premio Pirelli a Monza</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/trionfo-italiano-di-kimi-nel-gran-premio-pirelli-a-monza/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/trionfo-italiano-di-kimi-nel-gran-premio-pirelli-a-monza/</guid><pp:caseid>808708</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Kimi Antonelli ha vinto il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia. Il pilota Mercedes è riuscito a conquistare il successo nella sua gara di casa grazie a una spettacolare rimonta, dopo essere partito dalla diciannovesima posizione in griglia a causa di una penalità. Il compagno di squadra George Russell ha chiuso al secondo posto, mentre Max Verstappen ha terminato in terza posizione. Sono stati dunque loro tre, insieme a Simone Resta, in rappresentanza del team di Stoccarda, a sollevare il trofeo FRAGILE.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Una bandiera rossa dopo il terzo giro ha consentito a tutti i piloti di sostituire i pneumatici con cui avevano preso il via. Antonelli, che era partito con la Hard, durante l’interruzione è passato alla Medium. Russell ha fatto l’esatto opposto, completando però la gara con la C3 montata in quel momento. Antonelli ha invece adottato una strategia diversa, sfruttando la Virtual Safety Car al 29° giro per rientrare ai box e montare un nuovo set di pneumatici Medium. Anche Verstappen si è fermato durante la neutralizzazione, passando dalla Medium alla Hard. L’olandese era partito con la Soft.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Gran Premio si è disputato in condizioni particolarmente calde, con temperature dell’aria che hanno raggiunto circa 34 °C e dell’asfalto superiori ai 50 °C. Tutte e tre le mescole sono state utilizzate nel corso della gara. Valtteri Bottas e Sergio Pérez hanno completato il maggior numero di giri con un solo set di pneumatici Soft, percorrendo 24 tornate. Yuki Tsunoda, Lewis Hamilton e Gabriel Bortoleto hanno effettuato il maggior numero di giri con un singolo set di Medium, arrivando a quota 50. Sette piloti hanno invece coperto la stessa distanza con un treno di Hard.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Grazie alla vittoria di Monza, Antonelli ha ampliato il proprio vantaggio in testa al Campionato Piloti nei confronti del secondo classificato, George Russell. L’italiano guida ora la classifica con 267 punti, mentre l’inglese è secondo a quota 201, con un distacco di 66 lunghezze.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“</span><span>Ci aspettavamo una gara in cui tutte e tre le mescole fossero opzioni valide per la strategia e così è stato.</span><span> Le squadre hanno avuto la possibilità di adottare approcci differenti, tanto che al via la griglia si presentava con uno scenario particolarmente variegato. Abbiamo visto piloti partire con ciascuna delle mescole disponibili e strategie diverse svilupparsi nel corso della gara. Chi è passato rapidamente alla Hard o alla Medium ha potuto completare senza difficoltà gran parte della distanza di gara grazie a un livello di degrado estremamente contenuto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I dati raccolti hanno confermato quanto avevamo osservato nei giorni scorsi. Anche nelle fasi più combattute, con numerosi sorpassi e qualche bloccaggio, non sono emerse problematiche significative in termini di usura. Abbiamo osservato alcuni episodi di graining, con comportamenti differenti da squadra a squadra, a dimostrazione di quanto il fenomeno sia stato influenzato dalle caratteristiche delle singole vetture e dalla gestione degli stint.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Virtual Safety Car ha inevitabilmente limitato la possibilità di raccogliere ulteriori informazioni sulla C5 nei long run, ma i set utilizzati dai piloti che hanno completato stint più lunghi con la Soft hanno evidenziato un basso degrado in linea con le aspettative. L’asse posteriore ha sicuramente beneficiato dei lunghi rettilinei caratteristici di Monza, che hanno contribuito a contenere il surriscaldamento dei pneumatici nelle fasi di trazione, nonostante le temperature elevate dell’asfalto.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Nel complesso, il comportamento dell'intera gamma si è dimostrato molto positivo, consentendo ai piloti di spingere per tutta la corsa e favorendo battaglie ravvicinate e numerosi sorpassi. Abbiamo assistito a una gara ricca di azione e caratterizzata da strategie differenziate, esattamente il tipo di scenario che vogliamo contribuire a creare.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Complimenti a Kimi Antonelli che, risalendo dalla penultima posizione in griglia, è riuscito a conquistare la vittoria con una straordinaria rimonta, completando 26 sorpassi e sfruttando una Virtual Safety Car per montare un set nuovo di Medium che gli ha consentito di raggiungere e superare il compagno di squadra prima della bandiera a scacchi. Il suo successo ha riportato un pilota italiano sul gradino più alto del podio di Monza a sessant'anni dall'ultima volta.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Joshua Durksen ha vinto la gara italiana di Formula 2 disputata domenica. Sul circuito di Monza, Durksen è riuscito a rimanere davanti al compagno di squadra Rafael Camara, che ha concluso al secondo posto. Noel Leon ha chiuso la corsa in terza posizione. Durksen è partito con la mescola Supersoft, per poi passare alla Soft al sesto giro. Il compagno di squadra Camara è rientrato ai box due tornate più tardi per effettuare lo stesso cambio. Leon si è fermato al settimo giro, il che significa che le strategie dei tre piloti sono state molto simili tra loro.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La feature race del campionato di Formula 3 disputata a Monza è stata vinta da Nicola Lacorte. Alle sue spalle ha concluso Tuukka Taponen in seconda posizione, mentre Taito Kato ha chiuso terzo. Freddie Slater mantiene la leadership del campionato dopo questo appuntamento, con 141 punti all’attivo. Ugo Ugochukwu occupa la seconda posizione in classifica con 126 punti. In occasione del Gran Premio di Madrid, il programma della Formula 3 prevede l’ultima sprint race della stagione e non meno di due feature race.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 19:37:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 06 Sep 2026 17:51:53 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli e Suninen campioni FIA ERC 2026. Doppio titolo con un appuntamento d’anticipo grazie al secondo posto del finlandese e al quarto di Max McRae nel Rali Ceredigion</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-e-suninen-campioni-fia-erc-2026-doppio-titolo-con-un-appuntamento-danticipo-grazie-al-secondo-posto-del-finlandese-e-al-quarto-di-max-mcrae-nel-rali-ceredigion/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-e-suninen-campioni-fia-erc-2026-doppio-titolo-con-un-appuntamento-danticipo-grazie-al-secondo-posto-del-finlandese-e-al-quarto-di-max-mcrae-nel-rali-ceredigion/</guid><pp:caseid>808707</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Pirelli conquista con un appuntamento d’anticipo il titolo piloti e quello riservato ai produttori di pneumatici del FIA European Rally Championship 2026. Teemu Suninen si è laureato campione europeo grazie al secondo posto nel Rali Ceredigion e alla vittoria nella Power Stage. Il quarto posto di Max McRae, al volante di una Škoda Fabia RS Rally2, ha inoltre assicurato a Pirelli i punti necessari per conquistare matematicamente il secondo titolo consecutivo tra i produttori. Primo tra i concorrenti del British Rally Championship, McRae è passato anche in testa alla serie britannica a una gara dal termine.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Suninen, affiancato da Antti Haapala sulla Škoda Fabia RS Rally2, ha preso il comando nelle prove notturne del venerdì e concluso la prima giornata in testa. Successivamente si è mantenuto nelle posizioni di vertice, gestendo una gara resa particolarmente impegnativa dalla pioggia caduta su alcune prove e dai continui cambiamenti di aderenza. Il finlandese ha chiuso al secondo posto e sigillato il titolo imponendosi nella Power Stage conclusiva, rendendo incolmabile il vantaggio nella classifica generale su Andrea Mabellini, al volante della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale equipaggiata con pneumatici Pirelli, suo diretto rivale nella corsa al titolo.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Il successo di Suninen corona una stagione costruita sulla continuità e sulla capacità di essere competitivo su superfici e percorsi molto diversi. Il finlandese ha ottenuto la sua prima vittoria nell’ERC al Rally di Polonia e tre secondi posti al Rally di Roma Capitale, al Barum Czech Rally Zlín e in Galles.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Per Pirelli, campione in carica, il secondo titolo consecutivo nella classifica dei produttori di pneumatici arriva al termine di una stagione disputata su superfici differenti, dall’asfalto alla terra, ma quasi sempre con temperature elevate. I suoi piloti hanno conquistato tre vittorie nei primi quattro appuntamenti e raccolto punti decisivi lungo tutto il campionato. A questo bilancio si aggiungono i successi di Ville Vatanen, che oltre al Fiesta Rally3 Trophy vinto al Barum, in Galles si è laureato campione ERC3 al volante di una Ford Fiesta Rally3. La conquista del trofeo gli permetterà di debuttare nell’ultimo appuntamento stagionale in Portogallo con una Ford Fiesta Rally2, grazie al premio messo in palio da Pirelli e M-Sport.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><i><span>«Conquistare il titolo con una gara d’anticipo è un risultato di grande valore»</span></i><span><strong>, ha commentato Terenzio Testoni, Pirelli Rally Activity Manager. </strong></span><i><span>«Suninen ha disputato una stagione estremamente solida, unendo velocità, regolarità e capacità di gestione, come ha dimostrato anche qui in Galles. I risultati ottenuti da lui, da Andrea Mabellini e da tutti i nostri piloti ci hanno permesso di confermarci campioni tra i produttori di pneumatici. Questi risultati, uniti a quelli di Vatanen,  premiano il lavoro svolto durante tutto l’anno da una squadra affiatata e appassionata e l’impegno nella continua innovazione dei nostri prodotti, capaci di garantire prestazioni e affidabilità a vetture di costruttori diversi e su superfici molto differenti».</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[news,Motorsport,ERC]]></category>
            <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 18:45:06 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sun, 06 Sep 2026 16:45:06 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli conquista l’84° titolo mondiale Motocross con Jeffrey Herlings, Campione MXGP 2026</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-conquista-l84-titolo-mondiale-motocross-con-jeffrey-herlings-campione-mxgp-2026/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-conquista-l84-titolo-mondiale-motocross-con-jeffrey-herlings-campione-mxgp-2026/</guid><pp:caseid>808875</pp:caseid><pp:subtitle>Il pilota olandese si aggiudica il titolo iridato in Gara1 del GP di Turchia con due Gran Premi d’anticipo, anche grazie alle prestazioni dei pneumatici della gamma Pirelli SCORPION™ MX32™</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Al termine di Gara1 del <strong>Gran Premio di Turchia</strong>, <strong>Jeffrey Herlings (Honda HRC PETRONAS)</strong> si è laureato <strong>Campione del Mondo MXGP 2026</strong>, regalando <strong>a Pirelli l’84° titolo iridato nel Campionato Mondiale FIM Motocross</strong>.</span><br /><span> </span><br /><span>Per il pilota olandese si tratta del sesto titolo mondiale della carriera, dopo quelli conquistati nella classe MX2 nel 2012, 2013 e 2016 e nella MXGP nel 2018 e 2021. Tutti i suoi titoli mondiali sono stati ottenuti con pneumatici Pirelli, confermando una partnership tecnica e sportiva che accompagna Herlings da oltre un decennio ai vertici del motocross mondiale.</span><br /><span> </span><br /><i><span>“Siamo orgogliosi di celebrare insieme a Jeffrey Herlings questo straordinario traguardo. Vincere un titolo mondiale è sempre un risultato speciale, ma farlo con un campione che ha conquistato tutti i suoi sei titoli iridati con pneumatici Pirelli rende questo successo ancora più significativo. L’84° titolo mondiale nel Motocross conferma la competitività delle nostre soluzioni off-road e l’importanza del Campionato Mondiale FIM Motocross come piattaforma di sviluppo per tecnologie che vengono poi trasferite ai prodotti destinati agli appassionati. Desidero congratularmi con Jeffrey, Honda HRC e con tutto il team Pirelli che, con il proprio lavoro, contribuisce ogni giorno a raggiungere risultati come questo”</span></i><span>, ha dichiarato <strong>Giorgio Barbier, Direttore Racing Moto Pirelli</strong>.</span><br /><span> </span><br /><span>Soprannominato <strong>"The Bullet"</strong> per la sua straordinaria velocità, Herlings continua a scrivere la storia del motocross mondiale. In questa stagione ha conquistato <strong>8 successi nelle gare di qualifica e realizzato 8 holeshot vincendo 18 delle 34 gare disputate finora. Decisivo il finale di campionato, con cinque successi nelle qualifiche e cinque doppiette consecutive negli ultimi cinque Gran Premi</strong>, una serie di risultati che gli ha consentito di assicurarsi il titolo con due appuntamenti ancora da disputare.</span><br /><span> </span><br /><span>A contribuire al successo del campione olandese sono state anche le prestazioni dei pneumatici Pirelli SCORPION™ MX32™, e in particolare del nuovo <strong>SCORPION™ MX32™ Mid Soft</strong>, sviluppato per offrire elevati livelli di trazione, precisione di guida e costanza di rendimento sui terreni medio-morbidi più rappresentativi del Campionato Mondiale Motocross. Una soluzione che ha permesso ai piloti di esprimere al meglio il proprio potenziale in condizioni estremamente diverse durante l'intera stagione.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>La gamma Pirelli SCORPION™ MX</strong> <strong> </strong> <strong>SCORPION™</strong> identifica la gamma Pirelli di pneumatici per auto, moto e biciclette destinati all’utilizzo ON/OFF e off-road. La famiglia SCORPION™ per moto comprende soluzioni dedicate all’Enduro Street (SCORPION™ Trail III), all’Enduro ON/OFF (SCORPION™ RALLY STR), al motocross, al supercross e al cross-country, coprendo un’ampia varietà di applicazioni e categorie, incluso il minicross. La gamma SCORPION™ MX per motocross e supercross comprende:</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>SCORPION MX SOFT</strong>. Disponibile esclusivamente nelle misure posteriori, incluse quelle da minicross, è la soluzione ideale per le competizioni più impegnative su sabbia, fango e terreni argillosi, in abbinamento allo SCORPION™ MX32™ Mid Soft anteriore.  </span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>SCORPION™ MX32™ MID SOFT</strong>. Disponibile nelle misure anteriori e posteriori, è progettato per piloti professionisti e amatori che affrontano terreni medio-morbidi, dal fango alle superfici erbose e al terriccio. La generazione precedente resta disponibile anche nelle varianti STADIUM, per il supercross, e minicross.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>SCORPION™ MX32™ MID HARD.</strong> Disponibile nelle misure anteriori e posteriori, è ideale per terreni da medi a duri, dalle superfici compatte a quelle ghiaiose. È disponibile anche nella versione STADIUM dedicata al supercross. </span></p><p><span><strong>SCORPION MX EXTRA X.</strong> Pensato per l’allenamento, offre grande versatilità su superfici sia medio-morbide sia medio-dure, garantendo un eccellente equilibrio tra prestazioni, durata e affidabilità.</span></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 07 Sep 2026 07:27:19 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Tre su tre per Bulega in Francia con Pirelli SCX</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/tre-su-tre-per-bulega-in-francia-con-pirelli-scx/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/tre-su-tre-per-bulega-in-francia-con-pirelli-scx/</guid><pp:caseid>808828</pp:caseid><pp:subtitle>Con posteriore Pirelli supersoft di gamma l’italiano della Ducati vince tutte e tre le gare francesi e a Cremona punta a conquistare il Mondiale. Garcia vince la WorldSSP</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>· Bulega fa 26.</strong> È una stagione che rasenta sempre più la perfezione, questa di Nicolò Bulega (Ducati), che lascia Magny-Cours con in tasca la ottava tripletta in nove round stagionali. Dopo avere conquistato ieri Gara1, oggi il pilota italiano ha fatto sue sia la gara Superpole sia Gara-2, arrivando a 26 successi in 27 gare disputate nella stagione. Tra tre settimane, quando il Mondiale FIM WorldSBK farà tappa al Cremona Circuit per l’Italian Round, decimo dei 12 appuntamenti stagionali, Bulega avrà a disposizione il primo match point che vale il Mondiale. In Gara2, interrotta a un giro dalla fine da una bandiera rossa, Bulega ha preceduto sul podio il compagno Iker Lecuola e Yari Montella, per un’altra tripletta Ducati. Come già ieri, tutti i piloti sono partiti montando al posteriore pneumatici<strong> di gamma Pirelli DIABLO™ Superbike in mescola supersoft SCX</strong>, mentre all’anteriore hanno scelto la <strong>soft SC1</strong>. </span><br /><span> </span><br /><span><strong>· SCX ancora da record.</strong> La <strong>Gara Superpole</strong> ha visto lo stesso podio del pomeriggio, con <strong>Bulega</strong> ancora davanti alle altre Ducati di Lecuona e Montella. Tutti e tre hanno optato per la <strong>posteriore Pirelli in mescola supersoft SCX</strong>, in una griglia che si è equamente divisa tra <strong>SCX (10 piloti)</strong> ed <strong>extrasoft SCQ (10)</strong>, mentre per quanto riguarda l’anteriore tutti hanno scelto la soluzione di <strong>gamma soft SC1</strong>. Bulega ha anche ottenuto il nuovo <strong>record sul giro in gara</strong>, fermando il cronometro su un crono di 1’34.750, <strong>280 millesimi</strong> migliore del fresco record di ieri in Gara1 e 750 millesimi del record 2025 (1’36.500) di Toprak Razgatlioğlu. Ma anche 180 millesimi più veloce del vecchio record assoluto dello scorso anno sempre di Razgatlioğlu, mentre il tempo finale di gara è stato di <strong>6.489 secondi più veloce</strong>. </span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Garcia in SSP.</strong> In una Gara2 della <strong>WorldSSP</strong> disputata su soli 5 giri in seguito a una bandiera rossa, a vincere è stato <strong>Roberto Garcia (Yamaha)</strong>, che ha approfittato dell’errore a tre curve dalla fine del leader Can Öncü per conquistare la sua prima vittoria stagionale. Alle sue spalle hanno chiuso il leader del Mondiale Albert Arenas (Yamaha) e Valentin Debise (ZXMOTO). Tutti i piloti al via hanno optato per mescole <strong>soft SC1 all’anteriore e supersoft SCX al posteriore</strong>. Con l’ultimo passaggio completato in 1’39.743, <strong>Arenas</strong> ha anche firmato il <strong>nuovo record sul giro in gara</strong>, migliorando di 125 millesimi quello ottenuto in Gara1 ieri da Tom Booth-Amos. Vittoria per <strong>Xavi Artigas (Kawasaki)</strong> in Gara2 della <strong>World Sportbike</strong>, mentre nella <strong>Yamaha R3 World Cup</strong>, il giapponese <strong>Richi Takahira</strong> conclude il suo weekend perfetto conquistando anche Gara2.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>La supersoft di gamma SCX si conferma estremamente versatile e competitiva</strong></span><br /><span><strong> </strong></span><br /><i><span>“Il French Round del Mondiale FIM Superbike va in archivio con ottimi risultati per i pneumatici in tutte le categorie, sia a livello di tempi assoluti, che di costanza e rendimento sulla distanza. Rispetto a un anno fa, quando Pirelli mise a disposizione dei piloti Superbike le stesse soluzioni più morbide, allora di sviluppo e oggi promosse a pneumatici di gamma, ma il confronto evidenzia un miglioramento importante delle prestazioni.</span></i><br /><i><span>Sia la posteriore supersoft SCX sia la extrasoft SCQ hanno permesso ai piloti di ottenere risultati di altissimo livello, consentendo loro di girare a un ritmo molto più elevato rispetto a un anno fa, con un miglioramento medio della prestazione sul giro in gara che oggi in Gara2, fino al momento dell’esposizione della bandiera rossa, risultava essere di un secondo. Ma anche sul giro secco, il tempo ottenuto nella Gara Superpole da Bulega, che con la SCX è riuscito a scendere sotto il record assoluto ottenuto lo scorso anno in qualifica da Razgatlioğlu con l’allora SCQ di sviluppo in specifica E0479, testimonia del grande lavoro di sviluppo che nasce dalla profonda collaborazione tra gli ingegneri di Pirelli e quelli delle varie Case.</span></i><br /><i><span>Ormai abbiamo imparato a conoscere bene la competitività assoluta della SCX, anche in situazioni di temperature molto diverse. In questo senso, il fatto che per la Gara Superpole oggi la griglia si sia equamente divisa tra chi ha scelto la extrasoft SCQ e la SCX, è la conferma di come il prodotto che Pirelli mette a disposizione dei piloti, permetta loro di fare delle scelte alternative egualmente competitive”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 07 Sep 2026 07:21:24 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pole da record con Pirelli SCQ e vittoria in Gara1 con SCX per Bulega</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pole-da-record-con-pirelli-scq-e-vittoria-in-gara1-con-scx-per-bulega/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pole-da-record-con-pirelli-scq-e-vittoria-in-gara1-con-scx-per-bulega/</guid><pp:caseid>808876</pp:caseid><pp:subtitle>A Magny-Cours il pilota Ducati sfrutta la extrasoft di gamma per firmare la pole position con il nuovo primato della pista, per poi imporsi con la supersoft in una Gara1 ridotta a 12 giri dopo una bandiera rossa, firmando il record sul giro in gara. A Öncü</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>·</strong> <strong>Comanda Bulega.</strong> <strong>Nicolò Bulega (Ducati)</strong> inizia nel migliore dei modi il fine settimana di Magny-Cours, sede della <strong>nona tappa del Mondiale FIM Superbike</strong>, vincendo in solitaria una Gara1 disputata sulla distanza di 12 giri, in seguito a un incidente che ha coinvolto Thomas Bridewell e che ha portato all’esposizione della bandiera rossa. Scattato dalla pole position, il leader del Mondiale ha conquistato così il 24° successo in 25 gare disputate in questa stagione, precedendo sul podio il compagno di squadra Iker Lecuona e l’altra Ducati di Sam Lowes. Tutti i piloti al via hanno scelto <strong>al posteriore la mescola supersoft SCX di gamma e all’anteriore la soft SC1</strong>. Ripartito con gomme nuove dopo l’interruzione, Bulega ha impiegato solo tre giri per firmare il <strong>nuovo record sul giro in gara</strong> in 1’35.290, per poi migliorarlo il passaggio successivo nel definitivo 1’35.030, <strong>migliorando di 470 millesimi</strong> il record stabilito lo scorso anno da Toprak Razgatlioğlu (1’35.500).</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Imbattuto in qualifica.</strong> Anche la <strong>Superpole</strong> del mattino è stata monopolio di Bulega, che per la decima volta consecutiva – record del Mondiale Superbike ritoccato – ha messo la sua Ducati davanti a tutti sulla griglia. Con un tempo di 1’34.318, ottenuto montando al posteriore il <strong>pneumatico di gamma in mescola extrasoft SCQ</strong>, il leader del Mondiale ha anche stabilito il nuovo record di Magny-Cours, con un <strong>miglioramento di 612 millesimi</strong> rispetto all’1’34.930 stabilito da Toprak Razgatlioğlu lo scorso anno. Oltre a Bulega, anche Sam Lowes, Iker Lecuona e Yari Montella, tutti su Ducati, sono scesi in qualifica sotto il vecchio record della pista.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Rimonta di Öncü in Supersport.</strong> In una Gara1 della <strong>WorldSSP </strong>che ha visto il leader del campionato Albert Arenas uscire di scena nelle prime battute, a vincere dopo una rimonta perfetta dal 13° posto sulla griglia è stato il turco <strong>Can Öncü (Yamaha)</strong>. Alle sue spalle hanno chiuso lo spagnolo Roberto Garcia (Yamaha) e il francese Valentin Debise (ZXMOTO). L’inglese Tom Booth-Amos (Triumph) ha firmato il <strong>record sul giro in gara in 1’39.868</strong>, migliorando di 339 millesimi il record del 2024 di Stefano Manzi, mentre il tempo finale di gara è risultato essere <strong>6.224 secondi più veloce di Gara1 2025</strong>, per un miglioramento medio sul giro di 328 millesimi. Tutti i 33 piloti al via hanno utilizzato <strong>Pirelli di gamma in mescole soft SC1 anteriore-supersoft SCX posteriore</strong>. Gara1 della <strong>WorldSPB,</strong> categoria gommata con pneumatici <strong>Pirelli DIABLO™ Superbike in mescola SC1</strong> per entrambi gli assi, è stata vinta dall’inglese Fenton Seabright (Triumph), a imporsi nella <strong>Yamaha R3 World Cup</strong> è stato il giapponese Riichi Takahira.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Le posteriori Pirelli di gamma più morbide molto efficaci a Magny-Cours </strong></span><br /><span><strong> </strong></span><br /><i><span>“Confermando i progressi visti nel corso della stagione, anche in questa prima giornata di gare del French Round del Campionato Mondiale FIM Superbike abbiamo assistito a un netto miglioramento delle prestazioni complessive rispetto al 2025. Al mattino, con temperature più fresche, Bulega ha potuto sfruttare al meglio il grip offerto dalla Pirelli posteriore di gamma in mescola extrasoft SCQ, stabilendo in qualifica il nuovo record della pista di Magny-Cours, con un miglioramento di oltre sei decimi rispetto al primato stabilito lo scorso anno da Razgatlioğlu con la E0479, allora soluzione di sviluppo e oggi promossa a specifica di gamma. Oltre a Bulega, altri tre piloti sono scesi sotto il precedente record, confermando l’ottimo livello di prestazioni offerto dalla soluzione più morbida della gamma Pirelli. Vedremo quanti piloti sceglieranno di utilizzare nella Gara Superpole di domani questa soluzione, con la quale lo scorso anno Alex Lowes aveva conquistato il terzo posto.</span></i><br /><i><span>Progressi importanti, a livello sia di tempi assoluti che sulla distanza, anche per la supersoft SCX di gamma, che lo scorso anno, come specifica di sviluppo E0126, aveva rappresentato la soluzione vincente in tutte e tre le gare disputate. L’incidente fortunatamente senza conseguenze di Bridewell ha portato a una gara su una distanza ridotta, ma alla ripartenza Bulega ha confermato l’ottimo feeling con la SCX, migliorando di quasi mezzo secondo il record sul giro in gara. Sarà interessante domani vedere il ritmo di gara sulla distanza di 21 giri, per poter valutare meglio i progressi fatti da un anno all’altro grazie all’intenso lavoro di sviluppo portato avanti dagli ingegneri Pirelli e dai tecnici delle varie squadre”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 20:27:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 07 Sep 2026 08:02:34 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pierre Gasly vola sulla Soft e agguanta la pole a Monza</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pierre-gasly-vola-sulla-soft-e-agguanta-la-pole-a-monza/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pierre-gasly-vola-sulla-soft-e-agguanta-la-pole-a-monza/</guid><pp:caseid>808694</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Sarà Pierre Gasly a scattare dalla pole position del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia a Monza. Sulla pista dove il francese aveva già conquistato la sua prima vittoria in Formula 1, il pilota dell’Alpine ha ottenuto la prima pole position della sua carriera con un tempo di 1’21”786. Gasly è riuscito a precedere George Russell e Oscar Piastri: il britannico della Mercedes ha chiuso in 1’21”846, mentre l’australiano della McLaren ha fermato il cronometro a 1’21”966.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Nel corso delle qualifiche, i piloti hanno utilizzato prevalentemente la mescola Soft, ad eccezione di George Russell e Liam Lawson, che hanno scelto inizialmente la Medium in Q1. Russell ha ottenuto il miglior tempo della prima sessione proprio con la C4, mentre Lawson è riuscito a migliorarsi successivamente utilizzando la C5. Le tre sessioni di qualifica si sono svolte in condizioni molto calde, con la temperatura dell’aria che ha superato i 35 °C e quella dell’asfalto che ha raggiunto i 49 °C. Per la gara di domani sono previste condizioni analoghe.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Russell è stato il più veloce delle FP3 con un tempo di 1:22.219. Lewis Hamilton ha chiuso in seconda posizione, davanti a Max Verstappen. Durante la sessione sono state utilizzate esclusivamente le mescole Medium e Soft. Alex Albon ha completato il maggior numero di giri sullo stesso set di pneumatici Soft con 19 tornate, mentre Pierre Gasly ha percorso il maggior numero di giri sullo stesso treno di Medium con 17 tornate.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Federica Brignone. La sciatrice alpina italiana, campionessa olimpica nel supergigante e nello slalom gigante ai Giochi di Milano Cortina 2026, vanta inoltre altre tre medaglie olimpiche, cinque medaglie ai Campionati del Mondo, due Coppe del Mondo generali e cinque Coppe del Mondo di specialità.</span></p><h2><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" />DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI</span></h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le nostre simulazioni indicano che la strategia a una sola sosta sarà la più competitiva a Monza, anche se esistono diverse varianti molto vicine tra loro in termini di tempo complessivo di gara. La scelta della mescola di partenza dipenderà probabilmente dalle caratteristiche di ciascuna vettura, così come dall’approccio strategico che i team vorranno adottare in funzione della posizione in griglia.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>La Medium sembra offrire il maggior grado di flessibilità, consentendo di reagire a eventuali neutralizzazioni sia nelle prime fasi sia nella seconda parte della gara. Sulla carta, la strategia più veloce prevede infatti la partenza con la C4 e un pit stop tra il 24° e il 30° giro per poi completare la corsa con la Hard.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Un’alternativa, stimata circa due secondi più lenta sull’intera distanza, consiste nel passare dalla Medium alla Soft tra il 30° e il 36° giro. La C5 si è dimostrata pienamente utilizzabile anche in gara e potrebbe rappresentare un’opzione interessante per chi vorrà sfruttare il maggiore livello di aderenza iniziale per guadagnare posizioni nel lungo rettilineo che conduce alla prima staccata. In questo caso, la finestra ottimale per il pit stop sarebbe compresa tra il 19° e il 25° giro, con la Hard utilizzata fino alla bandiera a scacchi.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>I dati raccolti oggi confermano un degrado contenuto per tutte e tre le mescole, senza segnali di usura critica o di cali prestazionali significativi. Ci aspettiamo che il graining, come già osservato ieri, rimanga limitato e non tale da influenzare in maniera determinante la gestione degli stint.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le caratteristiche del circuito, con i suoi lunghi rettilinei e le ridotte richieste di trazione, favoriscono inoltre il controllo delle temperature degli pneumatici posteriori e quindi una gestione termica ottimale nel corso del Gran Premio. Le squadre avranno così a disposizione diverse opzioni strategiche, con tutte e tre le mescole pienamente utilizzabili e in grado di offrire opportunità differenti a seconda dell’evoluzione della gara.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Joshua Dürksen ha conquistato la vittoria nella Sprint Race di Monza. Il pilota è riuscito a tenersi alle spalle John Bennett, secondo al traguardo, e Oliver Goethe, che ha completato il podio in terza posizione. Rafael Câmara scatterà dalla pole position della Feature race domani.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>La Sprint Race di Formula 3 disputata sabato è stata vinta da Taito Kato. Alle sue spalle, Freddie Slater ha conquistato la seconda posizione, mentre Hiyu Yamakoshi ha completato il podio in terza piazza. Grazie al secondo posto ottenuto nella gara Sprint, Slater è riuscito ad aumentare il proprio vantaggio in classifica sul principale inseguitore, Ugo Ugochukwu.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,2026 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 18:55:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Sat, 05 Sep 2026 17:07:30 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Russell davanti a tutti in un venerdì che promuove la Soft anche per la gara</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/russell-davanti-a-tutti-in-un-venerdi-che-promuove-la-soft-anche-per-la-gara/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/russell-davanti-a-tutti-in-un-venerdi-che-promuove-la-soft-anche-per-la-gara/</guid><pp:caseid>808683</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da <span>119</span><span dir="auto"> </span>anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>George Russell è stato il più veloce del venerdì a Monza con un tempo di 1:22.559. Il pilota della Mercedes è riuscito a precedere Charles Leclerc e il compagno di squadra Kimi Antonelli. Leclerc si è fermato a 1:22.679, mentre Antonelli ha registrato un 1:22.700. Tutti e tre i piloti hanno ottenuto il loro miglior crono con la Soft (C5). I due piloti Mercedes, nella seconda sessione di prove libere, hanno utilizzato anche la Hard (C3). Leclerc ha invece sfruttato, nella seconda ora, oltre alla gomma rossa, anche la Medium (C4).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Questo pomeriggio l’aria ha raggiunto i 35°C, mentre la temperatura dell’asfalto ha toccato i 47,5°C. Nelle FP2 tutte le mescole sono state utilizzate, anche se Medium e Soft sono state le più gettonate. Antonelli ha completato il maggior numero di giri con la Hard (23), Verstappen con la Medium (22), mentre Carlos Sainz è stato il pilota ad aver percorso più tornate con la Soft (18).</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Charles Leclerc è stato invece il pilota più veloce nella prima sessione di prove libere. Il monegasco ha segnato un tempo di 1:23.008, risultando di oltre un decimo più rapido del compagno di squadra Lewis Hamilton, secondo classificato. George Russell ha chiuso in terza posizione con un 1:23.312.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I piloti Ferrari hanno utilizzato una mescola Hard e una Medium nel corso di FP1. Russell ha invece scelto di impiegare una Medium e una Soft. Il pilota Mercedes ha ottenuto il miglior tempo con la Soft, mentre entrambi i piloti Ferrari hanno realizzato il proprio miglior crono con la Medium.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Complessivamente, 14 piloti hanno utilizzato la Hard durante la prima sessione di prove libere. Anche Medium e Soft sono state impiegate con frequenza, a conferma di un ampio utilizzo di tutte le mescole disponibili.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span><img class="image_resized image-style-align-left" style="width:138px;" src="https://content.presspage.com/uploads/2363/de4e8a31-a6a3-4c1a-8205-ed5fdb66e943/500_quotetop1.png?x=1772715271404" alt="QuoteTop1" width="138" /></span>SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER</h2><p style="text-align:justify;"><i><span>“Le prime due sessioni di prove libere hanno mostrato un comportamento equilibrato delle mescole. Nonostante le temperature dell’asfalto particolarmente elevate, il degrado è rimasto contenuto e gestibile su tutte e tre le gomme della gamma che ben si adattano alle caratteristiche del tracciato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le zone di trazione più impegnative sono sostanzialmente limitate all’uscita della prima e della seconda chicane, mentre i lunghi rettilinei contribuiscono a raffreddare efficacemente l’asse posteriore. Abbiamo osservato un leggero graining, soprattutto sull’anteriore sinistra, ma in misura limitata e senza conseguenze significative sulle prestazioni.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Un dato interessante emerso oggi riguarda la Soft, che ha mostrato una buona consistenza nei long run, confermandosi una valida opzione anche in ottica gara. Domani, tuttavia, potrebbe essere difficile effettuare più di un tentativo lanciato con la C5, proprio a causa della perdita di prestazione legata al degrado termico.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Le differenze prestazionali sono in linea con le simulazioni: circa mezzo secondo tra C4 e C5 e un paio di decimi tra C3 e C4. I distacchi tra le diverse opzioni risultano ridotti per via della limitata energia longitudinale e laterale generata dal tracciato.</span></i></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Si aprono dunque diverse possibili soluzioni strategiche per la gara di domenica, soprattutto considerando che eventuali neutralizzazioni potrebbero offrire opportunità interessanti nella scelta della mescola per lo stint finale.”</span></i></p><img src="https://content.presspage.com/uploads/2363/93d98911-97eb-402d-a588-c7bc9b48418d/headerformula2-3-it-24.jpg?10000" alt="Formula2" /><p><br /><span><strong>FORMULA 2</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Rafael Camara scatterà dalla pole position nella gara di Formula 2 di domenica. Il brasiliano è stato il più veloce in qualifica, riuscendo a tenere alle proprie spalle il compagno di squadra Joshua Dürksen. Alex Dunne ha fatto registrare il terzo miglior tempo nella sessione di venerdì.</span></p><p><span><strong>FORMULA 3</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Freddie Slater ha conquistato la pole position venerdì nel fine settimana a Monza. Il britannico è riuscito a precedere il compagno di squadra Matteo De Paolo, mentre Nicola Lacorte ha ottenuto il terzo tempo. La sessione di qualifica si è svolta con la suddivisione del gruppo in A e B.</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Italian Grand Prix,news,Formula 1]]></category>
            <pubDate>Fri, 04 Sep 2026 20:27:46 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Fri, 04 Sep 2026 18:27:46 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli da leader dell’ERC alla sfida del Rali Ceredigion. P Zero medium e soft per i primi due della classifica Suninen e Mabellini</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-da-leader-dellerc-alla-sfida-del-rali-ceredigion-p-zero-medium-e-soft-per-i-primi-due-della-classifica-suninen-e-mabellini/</guid><pp:caseid>803857</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il FIA European Rally Championship entra nella fase decisiva con il Rali Ceredigion, penultimo appuntamento della stagione, in programma dal 4 al 6 settembre sulle strade asfaltate del Mid Wales. Pirelli arriva alla sfida gallese in testa alla classifica riservata ai fornitori di pneumatici e con due suoi piloti, Teemu Suninen e Andrea Mabellini, ai primi due posti tra i piloti.</p><p style="text-align:justify;">Dopo il doppio podio conquistato al Barum Czech Rally Zlín, Suninen guida il campionato con 108 punti al volante della Škoda Fabia RS Rally2, mentre Mabellini occupa la seconda posizione a quota 83 con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale.</p><p style="text-align:justify;">Nato soltanto pochi anni fa, il rally propone una sfida dal carattere tradizionale, con carreggiate strette e tecniche, fondi sconnessi e continui cambi di ritmo. Le sezioni veloci nelle vallate e sugli altopiani si alternano a tratti nei quali precisione di guida e capacità di interpretare il fondo diventano determinanti. Le 16 prove speciali coprono complessivamente 196 chilometri cronometrati tra le contee di Ceredigion e Powys.</p><p style="text-align:justify;">Il meteo rappresenta una delle principali incognite della gara con condizioni fortemente variabili e temperature medio-basse, almeno nella prima parte del fine settimana. Le previsioni aggiornate indicano piogge leggere e sparse e la possibile alternanza tra asfalto bagnato, umido e asciutto.</p><p style="text-align:justify;">La gara entrerà subito nel vivo venerdì sera. Dopo shakedown e Qualifying Stage, gli equipaggi affronteranno due passaggi sulla Aberystwyth Street Stage, prima delle prove notturne di Elerch e Blaenmelindwr. Sabato, nella giornata più lunga, spiccano i due passaggi sulla Cwm Elan, speciale di 21,8 chilometri attraverso la Elan Valley. Domenica il secondo passaggio sulla Ty Glyn assegnerà i punti nella Power Stage.</p><p style="text-align:justify;">Per il rally gallese Pirelli metterà a disposizione dei propri equipaggi le P Zero RA7E in mescola medium e le P Zero RA7+D in mescola soft, oltre alle Cinturato RWD in caso di pioggia.</p><p style="text-align:justify;"><i>«Il Ceredigion è un rally particolarmente complesso perché non presenta una sola caratteristica dominante»</i><strong>, ha commentato Terenzio Testoni, Pirelli Rally Activity Manager.</strong><i> «I piloti devono passare continuamente da sezioni molto veloci a tratti stretti e tecnici, spesso su fondi irregolari. Quest’anno si aggiunge un’incertezza meteorologica che non avevamo ancora incontrato negli appuntamenti precedenti, tutti caratterizzati da temperature elevate. L’alternanza tra pioggia, umidità e asfalto asciutto renderà difficile individuare il compromesso migliore sia nella scelta degli pneumatici sia nella definizione dell’assetto. Anche le prove notturne del venerdì<span>  </span>possono influire sulle scelte. La medium garantisce consistenza e precisione nelle sezioni più veloci e impegnative, mentre la soft offre una soluzione adatta alle temperature più basse e alle condizioni di minore aderenza»</i>.</p><p style="text-align:justify;">Oltre a Suninen e Mabellini correranno con gomme Pirelli anche <span>il neo campione europeo ERC3, Ville Vatanen al volante di una Ford Fiesta Rally3 e Max McRae su Skoda Fabia Rs.</span></p>]]></description><category><![CDATA[news,Motorsport,ERC]]></category>
            <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 09:58:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Thu, 03 Sep 2026 07:15:41 +0000</pp:lastModified>
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                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/clients/150_2176.png?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[logo]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Gran Premio d&#039;Italia 2026 - Foto Gallery</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/gran-premio-ditalia-2026---foto-gallery/</guid><pp:caseid>801295</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Gran Premio d'Italia 2026 - Monza, 04 - 06 settembre, 2026</p><p style="text-align:justify;"><span>Foto trofeo: vedovamazzei con FRAGILE (2026), trofeo del FORMULA 1 PIRELLI GRAN PREMIO D’ITALIA 2026 realizzato dal duo artistico vedovamazzei (Simeone Crispino e Stella Scala) e commissionato da Pirelli con Pirelli HangarBicocca</span><br /><span>Courtesy gli artisti</span><br /><span>Foto A. Osio</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,2026 Infographics,Formula 1,2026 Italian Grand Prix,news]]></category>
            <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 15:06:25 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Thu, 03 Sep 2026 12:21:41 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli firma il weekend del Gran Premio d&#039;Italia a Monza</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-firma-il-weekend-del-gran-premio-ditalia-a-monza/</guid><pp:caseid>801126</pp:caseid><pp:boilerplate><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. <br>Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.</p>]]></pp:boilerplate><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>È la gara di casa per Pirelli e uno degli appuntamenti più amati dai tifosi della Formula 1, grazie alla passione del pubblico e alla storicità del circuito che la ospita. Il prossimo fine settimana andrà in scena a Monza il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026, giunto alla sua settantasettesima edizione.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il legame tra Pirelli e il Tempio della Velocità, il circuito più storico d’Europa, non si limita alla vicinanza tra la sede dell’azienda italiana e l’autodromo, ma è legato anche alle numerose vittorie conquistate con pneumatici Pirelli a Monza. Tra queste anche quella di Pietro Bordino sulla Fiat 804 nel Gran Premio che, il 10 settembre 1922, inaugurò il tracciato appena costruito.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Pirelli sarà Title Sponsor del fine settimana di gara e celebrerà il proprio rapporto con il Gran Premio d’Italia attraverso il trofeo, realizzato da un duo artistico italiano, che sarà sollevato dai primi tre classificati nella gara di domenica e un’edizione speciale dei podium cap.</span></p><h2><span>IL TROFEO</span></h2><p style="text-align:center;"><a href="https://press.pirelli.com/it/gran-premio-ditalia-2026---foto-gallery/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="color:hsl(0,0%,0%);"><span><u>Fotogallery a questo link</u></span></span></a></p><p style="text-align:justify;"><span>I tre piloti che domenica saliranno sul podio e il rappresentante del team vincitore potranno festeggiare l’esito della gara sollevando il trofeo FRAGILE, opera d’arte realizzata dal duo artistico vedovamazzei.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il trofeo del Gran Premio d’Italia viene commissionato ogni anno ad artisti italiani nell’ambito di un progetto pluriennale, giunto alla sua sesta edizione, promosso da Pirelli, title sponsor della gara, insieme al museo d’arte contemporanea Pirelli HangarBicocca.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Per l’edizione 2026, la realizzazione è stata affidata a vedovamazzei, duo formato da Stella Scala e Simeone Crispino, che sviluppa la propria pratica artistica tra ironia e capacità di cogliere contraddizioni e complessità del reale. Le loro opere reinterpretano spesso oggetti di uso quotidiano, mettendo in luce gli aspetti paradossali del mondo che ci circonda.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il trofeo FRAGILE è proprio una composizione stratificata di oggetti domestici, tazze e coppette, elementi scultorei che assumono, impilati uno sull’altro, una forma verticale dall’aspetto precario.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>L’opera ha richiesto un processo tradizionale di trasposizione su carta di disegni e bozzetti e successivamente una realizzazione altamente tecnologica di stampa 3D con polvere di nylon, materiale poi verniciato, galvanizzato e lucidato fino a divenire specchiante.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Spiegano gli artisti: “L'ideazione del trofeo parte da una riflessione sul concetto di coppa celebrativa così come veniva usata nell’antichità quando era utilizzata come un grande calice per bere, con un senso di celebrazione e festa condivisa”.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>“Abbiamo voluto rendere il trofeo il simbolo di una vittoria che il singolo impugna concretamente ma che riflette lo stato d’animo di una collettività: nel caso della Formula 1, il team, i tifosi e tutto il mondo attorno ai piloti. La composizione riporta anche a una dimensione quotidiana, ad un gesto ripetuto che fa riferimento alla fatica di una vittoria che si conquista giro dopo giro e che non corrisponde mai ad uno status eterno e inalterabile. È instabile, dura poco e poi va riconquistata. È, appunto, fragile”.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La commissione a vedovamazzei segue le commissioni alle artiste e agli artisti Alice Ronchi (2021), Patrick Tuttofuoco (2022), Ruth Beraha (2023), Andrea Sala (2024) e Nico Vascellari (2025).</span></p><h2><span>PIRELLI PODIUM CAP SPECIAL EDITION</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Per il fine settimana di Monza, Pirelli Design ha realizzato un’edizione speciale del podium cap che sarà indossata dai piloti che saliranno sul podio del Tempio della Velocità. Il cappello, firmato dal designer Denis Dekovic, è caratterizzato dall’iconico colore Azzurro dello sport italiano ed è impreziosito da ricami dorati e dalle inconfondibili corone d’alloro del podio.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La visiera nera a contrasto ha la scritta “Monza”. Sul lato un ricamo “Italia 2026” con quattro stelle dorate, accompagnato dalle date del fine settimana di gara. L’edizione speciale è già disponibile per l’acquisto sulla piattaforma e-commerce </span><a href="https://store.pirelli.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span>https://store.pirelli.com</span></a><span>.</span></p><h2 style="text-align:justify;"><span>IL CIRCUITO</span></h2><p style="text-align:justify;"><span>Nel Tempio della Velocità verranno utilizzate le tre mescole più morbide della gamma: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Sulla carta, tutte e tre le opzioni possono essere prese in considerazione per definire le strategie di gara della domenica, a condizione che le temperature non siano eccessivamente elevate.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il tracciato, lungo 5,793 km e caratterizzato da 11 curve, è uno dei più veloci del Mondiale di Formula 1 grazie anche ai lunghi rettilinei che, quest’anno, rappresenteranno un’ulteriore sfida per la gestione dell’energia con le nuove power unit. Le simulazioni delle squadre prevedono infatti tempi sul giro inferiori di circa due secondi rispetto allo scorso anno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Dal punto di vista dei pneumatici, l’asse anteriore dovrebbe essere soggetto a minori sollecitazioni in frenata, poiché le staccate saranno probabilmente effettuate a velocità inferiori. L’asse posteriore, invece, sarà sottoposto a carichi maggiori nelle fasi di trazione, quando viene sprigionata tutta la potenza della power unit.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La stabilità in frenata e la trazione in uscita dalle curve, in particolare alla Prima Variante e alla Ascari, saranno i due fattori determinanti per guadagnare terreno sugli avversari su una pista dove si corre generalmente con una configurazione aerodinamica a basso carico, privilegiando la velocità di punta.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>La pista offre solitamente un buon livello di aderenza fin dalle prime sessioni. Non sono state apportate modifiche significative al circuito dopo il completo rifacimento dell’asfalto nel 2024, realizzato con un manto caratterizzato da una rugosità contenuta. Quest’anno sono stati infatti rifatti i cordoli in corrispondenza delle curve 1, 4 e 8, mentre in curva 5 un’area in ghiaia è stata sostituita da una zona asfaltata.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>I piloti dovranno probabilmente gestire il surriscaldamento dell’asse posteriore nel corso della gara, ma il degrado non dovrebbe essere tale da compromettere le prestazioni dei pneumatici. La strategia a una sola sosta appare dunque la più probabile per domenica, nonostante a Monza le opportunità di sorpasso non manchino.</span></p><h2 style="text-align:justify;">COSÌ NEL 2025</h2><p style="text-align:justify;"><span>Per il primo stint la maggioranza dei piloti ha scelto la Medium. Cinque hanno preferito la Hard mentre solo uno ha optato per la Soft in partenza. La mescola rossa è riapparsa nel finale quando alcuni piloti l’hanno montata per gli ultimi giri dopo l’unico pit stop della gara. È il caso di Norris e Piastri, secondo e terzo partiti con la Medium. Verstappen, vincitore dell’anno scorso, ha invece completato la gara usando la combinazione Medium-Hard.</span></p><h2 style="text-align:justify;">STATISTICHE</h2><p style="text-align:justify;"><span>È la 77ª edizione del Gran Premio d’Italia, una delle gare più longeve del campionato di Formula 1, disputata sul circuito di Monza, ad eccezione di una sola edizione, quando si svolse a Imola. I piloti con il maggior numero di vittorie sono Michael Schumacher e Lewis Hamilton, con cinque successi ciascuno, mentre la scuderia più vincente è la Ferrari, con 20 vittorie. Hamilton detiene anche il record di pole position a Monza (7) e di giri veloci (7). Tra i piloti attualmente in gara, Pierre Gasly ha conquistato la sua prima vittoria in Formula 1 proprio nel Tempio della Velocità, vincendo il Gran Premio d’Italia 2020 al volante dell’AlphaTauri e regalando al team il primo successo con la nuova denominazione.</span></p><p><span>Foto trofeo: vedovamazzei con FRAGILE (2026), trofeo del FORMULA 1 PIRELLI GRAN PREMIO D’ITALIA 2026 realizzato dal duo artistico vedovamazzei (Simeone Crispino e Stella Scala) e commissionato da Pirelli con Pirelli HangarBicocca</span><br /><span>Courtesy gli artisti</span><br /><span>Foto A. Osio</span></p>]]></description><category><![CDATA[2026 Season,Formula 1,news,2026 Italian Grand Prix]]></category>
            <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 14:36:31 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 01 Sep 2026 13:07:57 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>PIRELLI: CON IL P ZERO TROFEO RS, LA BENTLEY SUPERSPORTS RAGGIUNGE UN’ACCELERAZIONE LATERALE DI 1,3 G</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-con-il-p-zero-trofeo-rs-la-bentley-supersports-raggiunge-unaccelerazione-laterale-di-13-g/</guid><pp:caseid>799995</pp:caseid><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>Per la Bentley più radicale di sempre, oltre al semi-slick P Zero Trofeo RS, disponibile anche il P Zero per la guida quotidiana</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><i><span>Milano, 1 settembre 2026 </span></i><span>– Pirelli ha sviluppato <strong>due fitment dedicati</strong> per la nuova Bentley Supersports, la coupé pensata per il <strong>massimo coinvolgimento alla guida</strong>. Si tratta di un <strong>P Zero Trofeo RS</strong>, progettato per valorizzare il carattere sportivo dell’auto specialmente in pista, e di un <strong>P Zero</strong>, ideale per un impiego quotidiano. In occasione del <strong>centenario del nome "Super Sports"</strong>, nato nel 1925, la casa di Crewe ha scelto Pirelli come partner per scaricare a terra le caratteristiche di un'auto radicalmente diversa da qualsiasi Continental GT precedente: <strong>trazione posteriore</strong> per la prima volta nella storia della gamma (Continental GT3 da competizione a parte), peso sotto le due tonnellate e un powertrain V8 biturbo da 666 CV e 800 Nm.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Uno sviluppo su misura per un'auto unica</strong></span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>La collaborazione tra Pirelli e Bentley per la Supersports è partita dalle <strong>specifiche più esigenti mai richieste</strong> per una Continental GT stradale. La conversione al </span><i><span><strong>rear-wheel drive</strong></span></i><span>, l'adozione di un <strong>differenziale elettronico autobloccante </strong>abbinato al <strong>torque vectoring </strong>tramite freno, lo <strong>sterzo posteriore attivo </strong>e un assetto con carreggiata posteriore allargata di 16 mm hanno richiesto pneumatici capaci di gestire un trasferimento di carico e una ripartizione delle forze motrici completamente diversi rispetto alla Continental GT Speed a trazione integrale.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>A questo si aggiunge il <strong>contributo aerodinamico </strong>della vettura – oltre 300 kg di deportanza in più rispetto alla Continental GT Speed, generati da splitter maggiorato, </span><i><span>dive plane</span></i><span>, minigonne, feritoie sui passaruota posteriori ed estrattore – che modifica il <strong>carico verticale</strong> effettivo sulle gomme in funzione della velocità. Gli ingegneri Pirelli hanno quindi calibrato <strong>mescole, struttura e disegno del battistrada</strong> attraverso un fitto programma di test – sviluppati prima in virtuale, poi su strada e in pista – in stretto coordinamento con i tecnici Bentley, per garantire una risposta coerente in tutte le condizioni d'uso previste dal costruttore, dal Touring al Sport.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Il risultato sono due omologazioni dedicate, entrambe contraddistinte dalla <strong>marcatura "B" </strong>che Pirelli riserva ai <strong>prodotti sviluppati specificamente per Bentley</strong>.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>P Zero: il fitment di primo equipaggiamento</strong></span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Il Pirelli <strong>P Zero da 22 pollici</strong> equipaggia la Supersports come pneumatico "Original Equipment”, pensato per accompagnare l'uso quotidiano e granturismo della vettura senza compromettere il carattere sportivo che ne definisce la missione. La <strong>struttura</strong> e la <strong>mescola</strong> sono state ottimizzate per combinare comfort di marcia, silenziosità e precisione di guida, mantenendo margini di aderenza coerenti con le potenze e con le masse in gioco su un'auto che, pur molto alleggerita rispetto alla Continental GT, per le <strong>prestazioni</strong> che sviluppa richiede molto ai pneumatici. Il P Zero è stato tarato per lavorare in sinergia con le sospensioni e gli ammortizzatori a doppia camera della Supersports, garantendo risposta e stabilità.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>P Zero Trofeo RS: la scelta per l'uso in pista</strong></span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Per i clienti orientati a un utilizzo più estremo, Pirelli ha sviluppato per la Supersports <strong>il primo P Zero Trofeo RS realizzato su misura per una Bentley</strong>: questo pneumatico da 22 pollici semi-slick, omologato per la circolazione su strada ma con una vocazione prestazionale da pista, segna un ulteriore passo nella collaborazione tra i due brand. La mescola, direttamente <strong>derivata dall’esperienza Pirelli nel motorsport</strong>, la struttura di carcassa e rinforzi interni sono studiati per sostenere al meglio il carico aerodinamico generato dalla vettura, permettendo alla Supersports di esprimere il massimo del proprio potenziale dinamico: con questo fitment, la vettura raggiunge un'<strong>accelerazione laterale di picco pari a 1,3 g, con un miglioramento di circa il 30% nella velocità di percorrenza in curva </strong>rispetto alla Continental GT Speed.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Un aneddoto rivela la sorpresa provata dagli stessi tecnici Bentley durante i test in pista: <strong>alla prima prova con P Zero Trofeo RS</strong>, il <strong>grip in accelerazione laterale </strong>consentito dai pneumatici è stato più elevato di quanto potessero comprendere le logiche dell'elettronica dell'auto che, infatti, ha <strong>attivato il pretensionatore delle cinture di sicurezza</strong>.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Il P Zero Trofeo RS rappresenta così il punto d'incontro tra l'ingegneria stradale Pirelli e l'esperienza motorsport del marchio, offerto come opzione per chi desidera portare la Supersports al limite delle sue possibilità, in totale sicurezza e controllo.</span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Perfect Fit: la firma dello sviluppo su misura Pirelli</strong></span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Entrambi i fitment nascono dal programma <strong>Pirelli "Perfect Fit", il processo di co-sviluppo attraverso cui Pirelli progetta pneumatici su misura </strong>per ogni singolo modello, in stretta collaborazione con i team tecnici delle case auto. Attraverso simulazioni virtuali e sessioni di test condivise, "Perfect Fit" consente di ottimizzare ogni parametro – dalla mescola alla struttura, dal disegno del battistrada alla rigidità della carcassa – sulle caratteristiche specifiche di ciascuna vettura, garantendo un'integrazione perfetta tra pneumatico e progetto automobilistico.</span></p><p style="margin-left:0cm;text-align:justify;"><span>Questo approccio si inserisce nel solco di una <strong>collaborazione di lunga data tra Pirelli e Bentley</strong>, che nel corso degli anni ha <strong>accompagnato l'evoluzione della gamma Continental GT</strong> e che oggi si rinnova con la Supersports, la Bentley più pura e orientata alla guida mai prodotta. Un legame che risale agli <strong>inizi degli anni Ottanta</strong>, quando furono sviluppati i primi pneumatici dedicati alle versioni Turbo R e RT della Bentley Mulsanne. Da allora, Pirelli ha realizzato soluzioni su misura per un'ampia gamma di modelli del marchio britannico, dalla Arnage alla Continental GT, fino alla Bentayga, per la quale sono stati sviluppati pneumatici P Zero specifici da 23”. Nel corso degli anni, Pirelli ha inoltre equipaggiato diverse Bentley impegnate nelle competizioni automobilistiche, come la Continental GT3, contribuendo alle loro prestazioni in vari campionati. La <strong>partnership con la casa di Crewe</strong> ha contribuito alla conquista di alcuni dei suoi migliori risultati, tra cui quelli ottenuti alla Pikes Peak International Hill Climb: il primato per i SUV di serie con la Bentley Bentayga nel 2018 e il record assoluto per le vetture di produzione con la Bentley Continental GT nel 2019. Nel 2024, è stata la volta della Continental GT Speed, protagonista di un record di velocità all’interno di un tunnel sottomarino in Norvegia.</span></p><h5 style="text-align:justify;"><i><span>Pubblicato il: 1 settembre 2026, 11:00 CET</span></i></h5>]]></description><category><![CDATA[news,Auto,P Zero]]></category>
            <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Tue, 01 Sep 2026 08:20:54 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pirelli a Magny-Cours con le soluzioni più morbide della gamma</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pirelli-a-magny-cours-con-le-soluzioni-piu-morbide-della-gamma/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pirelli-a-magny-cours-con-le-soluzioni-piu-morbide-della-gamma/</guid><pp:caseid>799300</pp:caseid><pp:subtitle>Extrasoft SCQ e supersoft SCX confermate per il round francese alla ripartenza del Mondiale dopo pausa estiva</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="margin:0px;padding:0px;text-align:justify;"><strong>· In Francia si va sul morbido. </strong>Il <strong>Campionato Mondiale FIM Superbike</strong> torna in scena, dopo la tradizionale sosta estiva, per il <strong>French Round</strong>, nono dei 12 appuntamenti iridati, sul tracciato di <strong>Magny-Cours</strong>. Per questa tappa, come già negli ultimi round, <strong>Pirelli</strong> metterà a disposizione dei piloti WorldSBK le soluzioni <strong>posteriori più morbide della</strong> <strong>gamma 2026</strong>. La scelta conferma quanto già visto nella scorsa edizione, quando erano state utilizzate due specifiche di sviluppo oggi entrate nella gamma 2026 come nuova SCQ e nuova SCX di gamma.</span><br /><span style="margin:0px;padding:0px;text-align:justify;"> </span><br /><span style="margin:0px;padding:0px;text-align:justify;"><strong>· SCQ per il giro secco, SCX per la distanza.</strong> A Magny-Cours, un asfalto liscio e poco abrasivo ma sensibile alle variazioni di temperatura si combina con un layout che alterna lunghi rettilinei e curvoni veloci a frenate impegnative e ripartenze da bassa velocità. In questo contesto, le soluzioni posteriori più morbide si sono già dimostrate particolarmente competitive. Per questo Pirelli metterà a disposizione dei piloti WorldSBK la <strong>extrasoft SCQ</strong> per le <strong>qualifiche</strong> e, potenzialmente, per la <strong>Gara Superpole</strong>, con possibilità di utilizzo anche nelle prove libere. Si tratta della specifica già introdotta nel 2025 come sviluppo E0479. L’allocazione posteriore sarà completata dalla <strong>supersoft SCX</strong>, presente lo scorso anno come sviluppo E0126 e oggi parte della gamma, e dalla <strong>soft SC0, conosciuta l’anno scorso come specifica di sviluppo E0125</strong>. All’anteriore saranno presenti le soluzioni di gamma <strong>soft SC1</strong> e <strong>medium SC2</strong>. Infine, in caso di bagnato, l’allocazione comprende per entrambi gli assi i pneumatici intermedi <strong>DIABLO™ Wet</strong> e da pioggia <strong>DIABLO™ Rain.</strong></span><br /><span style="margin:0px;padding:0px;text-align:justify;"> </span><br /><span style="margin:0px;padding:0px;text-align:justify;"><strong>· Soluzioni tutte competitive.</strong> Lo scorso anno, tutte le opzioni messe a disposizione dei piloti risultarono essere competitive, con Toprak Razgatlioğlu (BMW) che conquistò tutte e tre le gare in programma scegliendo la combinazione medium anteriore-supersoft posteriore, mentre Nicolò Bulega (Ducati), tre volte secondo, scelse all’anteriore la soluzione più morbida e Alex Lowes (Bimota) conquistò il terzo posto nella Gara Superpole utilizzando la extrasoft posteriore di sviluppo.</span><br /><span style="margin:0px;padding:0px;text-align:justify;"> </span><br /><span style="margin:0px;padding:0px;text-align:justify;"><strong>· Supersoft e soft per Supersport.</strong> Nel quart’ultimo appuntamento del <strong>WorldSSP</strong> la scelta dei piloti al posteriore sarà tra le soluzioni di gamma in mescola <strong>supersoft SCX e soft SC0</strong> mentre all’anteriore potranno contare su <strong>soft</strong> <strong>SC1 e medium SC2</strong>. In pista nel fine settimana tornano anche la <strong>WorldSPB</strong> con il sesto degli otto appuntamenti stagionali, così come i giovani della Yamaha R3 World Cup: campionati che utilizzano <strong>pneumatici Pirelli DIABLO™ Superbike in mescola SC1</strong> per entrambi gli assi.</span></p><p style="text-align:justify;"><span style="margin:0px;padding:0px;"><strong>A Magny-Cours una sfida di equilibrio tra grip e durata</strong></span><br /><i><span style="margin:0px;padding:0px;"> </span></i><br /><i><span style="margin:0px;padding:0px;">“Magny-Cours è un circuito che sollecita i pneumatici in modo molto vario: alterna lunghi rettilinei e curvoni veloci a frenate decise e ripartenze da bassa velocità, richiedendo quindi un buon equilibrio tra grip, stabilità e costanza di rendimento. A questo si aggiunge un asfalto piuttosto liscio e poco abrasivo, ma sensibile alle variazioni di temperatura, che rende particolarmente importante disporre di soluzioni capaci di lavorare bene in condizioni diverse.</span></i><br /><i><span style="margin:0px;padding:0px;">Per questo round del Mondiale FIM Superbike abbiamo scelto le soluzioni posteriori più morbide della gamma: la SCQ extrasoft, destinata alle qualifiche e potenzialmente alla Gara Superpole, e la SCX supersoft per le gare lunghe, oltre alla SC0 se le temperature fossero piuttosto basse. Sono le stesse specifiche introdotte lo scorso anno a Magny-Cours come pneumatici di sviluppo e oggi integrate nella gamma 2026. La loro combinazione di prestazione, resistenza all’usura e ampia finestra di utilizzo le rende particolarmente adatte a un tracciato dove le condizioni dell’asfalto e dell’aria possono incidere in modo significativo sulle strategie di gara”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 15:22:50 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 31 Aug 2026 13:22:50 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>López e Quiles vincitori di due gare da record</title>
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                        <guid>https://press.pirelli.com/it/lopez-e-quiles-vincitori-di-due-gare-da-record/</guid><pp:caseid>797844</pp:caseid><pp:subtitle>In Moto2 lo spagnolo vince con posteriore supersoft SCX, mentre Guevara è secondo con la nuova anteriore E1089, in una gara più veloce di 8 secondi rispetto a un anno fa. In Moto3™, settima vittoria di Quiles e tempo complessivo di gara migliorato di 18 se</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>·</strong> <strong>Nuovo anteriore a podio al debutto. </strong>Lo spagnolo<strong> Alonso López (Kalex)</strong> ha vinto scattando dalla pole position il <strong>GP di Aragona</strong>, precedendo sul traguardo dopo 19 giri di gara i connazionali Izan Guevara (Boscoscuro) e David Alonso (Kalex). Con tutti i 29 piloti al via che <strong>al posteriore</strong> hanno scelto la <strong>mescola di gamma supersoft SCX</strong>, López e Alonso hanno optato <strong>all’anteriore</strong> per la mescola <strong>soft sempre di gamma SC1</strong>, mentre Guevara ha preferito montare la <strong>specifica soft di sviluppo E1089</strong>, che ha fatto il suo debutto nel Mondiale in questo fine settimana. Oltre a Guevara, altri sei piloti hanno scelto il nuovo pneumatico di sviluppo Pirelli, con Adrian Huertas (Kalex) e Deniz Öncü (Boscoscuro) che hanno a loro volta chiuso nella top ten dopo due belle rimonte. La gara si è disputata con temperature di 43° C dell’asfalto e 27° C dell’aria.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>·</strong> <strong>Settebello Quiles.</strong> Se in Moto2™ tutta la griglia ha optato al posteriore per la soluzione più morbida, in <strong>Moto3™</strong> i piloti si sono invece affidati, anche all’anteriore, alle soluzioni di gamma in mescola media, con 24 su 26 piloti al via con <strong>combinazione SC2 su entrambi gli assi</strong>, e i soli Zen Mitani e Nicola Carraro con soft SC1 all’anteriore. A conquistare la sua settima vittoria stagionale è stato lo spagnolo, e leader del Mondiale, <strong>Máximo Quiles</strong>, che ha preceduto sul podio il connazionale David Almansa e l’argentino Marco Morelli, tutti su KTM. La gara si è disputata con temperature di 38° C dell’asfalto e 24° C dell’aria.</span><br /><span> </span><br /><span><strong>·</strong> <strong>Gare velocissime.</strong> La gara della <strong>Moto2™</strong>, dove i piloti potevano contare al posteriore sulla supersoft di gamma SCX rispetto alla soft di sviluppo E0125 – ora promossa a SC0 di gamma – utilizzata nel 2025, è risultata essere <strong>oltre 8 secondi più veloce rispetto all’anno scorso</strong>, con un <strong>miglioramento medio sul giro di 433 millesim</strong>i. Il giro veloce in gara, stabilito da Ivan Ortola al 6° passaggio in 1’50.198, ha migliorato di 0”129 il record stabilito da Diogo Moreira nella passata edizione. Ancora più notevoli i progressi nella <strong>Moto3™</strong>, con i 17 giri di gara conclusi in 33’15.478, <strong>oltre 18 secondi più veloce del 2025</strong>, per un <strong>miglioramento medio sul giro pari a 1”075</strong>. Nuovo record anche sul giro in gara, stabilito da Marco Morelli al 5° giro in 1’56.675, di 237 millesimi più rapido del precedente record (1’56.912) ottenuto da Luca Lunetta un anno fa.</span></p><p style="text-align:justify;"><i><span><strong>Nuovi riferimenti di gara e buon debutto per la nuova anteriore  </strong></span></i><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Il GP di Aragona ha confermato in entrambe le categorie gli importanti progressi evidenziati nelle ultime gare, con prestazioni globali e tempi assoluti che anche su una pista piuttosto esigente a livello di pneumatici hanno portato a nuovi record. Nella Moto2™, il miglioramento è stato netto sia a livello di tempi sul giro che sulla distanza, con il nuovo primato sul giro in gara migliorato di quattro decimi e quello sulla distanza di gara di 8 secondi. Mentre la scelta al posteriore è stata unanime con la supersoft di gamma SCX, all’anteriore la scelta di portare a questa gara il nuovo pneumatico di sviluppo in specifica E1089 come possibile alternativa alla soft SC1 di gamma, si è rivelata positiva, come testimonia il secondo posto ottenuto da Guevara, che sin dalle prove libere ne ha apprezzato il comportamento. Questo risultato, assieme a quello degli altri piloti che hanno scelto di disputare la gara con questa nuova specifica, chiudendo in posizioni di rilievo, ci permetterà di raccogliere dati importanti per proseguire nel nostro lavoro di sviluppo.</span></i><br /><i><span>Anche nella gara della Moto3™.dove la quasi totalità della griglia ha oprato per la soluzione in mescola media di gamma SC2 su entrambi gli assi, i progressi sono stati evidenti. Lo dicono il miglioramento di ben 18 secondi rispetto al tempo di gara dello scorso anno, con un progresso sulla media del giro di un secondo e un nuovo record sul giro veloce in gara migliorato di oltre due decimi”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 31 Aug 2026 07:32:59 +0000</pp:lastModified>
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                        <title>Pole da record per López in Moto2™ e Almansa in Moto3™</title>
                        <link>https://press.pirelli.com/it/pole-da-record-per-lopez-in-moto2-e-almansa-in-moto3/</link>
                        <guid>https://press.pirelli.com/it/pole-da-record-per-lopez-in-moto2-e-almansa-in-moto3/</guid><pp:caseid>797843</pp:caseid><pp:subtitle>Con la nuova Pirelli anteriore di sviluppo soft E1089 Guevara ottiene il secondo tempo in qualifica, mentre al posteriore la mescola supersoft di gamma SCX, assente nell’allocazione di un anno fa, è utilizzata da tutti i piloti</pp:subtitle><description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span><strong>·</strong> <strong>La zampata di</strong> <strong>López.</strong> Sarà<strong> Antonio López (Kalex)</strong> a scattare dalla pole position domani nella gara di <strong>Moto2™</strong> del <strong>Gran Premio di Aragona</strong>, tredicesima prova del Motomondiale. Il pilota spagnolo ha firmato il miglior tempo della qualifica stabilendo anche il <strong>nuovo record sul giro del Motorland Aragón </strong>con un tempo di 1’49.405<strong>, </strong>migliorando di <strong>535 millesimi</strong> il record stabilito lo scorso anno da Diogo Moreira, e ritoccando di quasi due decimi l’1’49.597 stabilito nelle FP2 del mattino da Manuel Gonzalez. Con tutti i piloti che hanno optato per il pneumatico Pirelli di gamma <strong>supersoft SCX al posteriore</strong>, López ha firmato la pole position utilizzando la <strong>soft di gamma SC1 all’anteriore</strong>, strappando proprio all’ultimo tentativo il miglior tempo a Izan Guevara (Boscoscuro), che assieme a Barry Baltus (Kalex) aveva scelto la nuova <strong>specifica di sviluppo E1089</strong>.  Il terzo tempo è stato ottenuto da Daniel Holgado (Kalex).</span><br /><span> </span><br /><span><strong>· Moto3™ combattuta. </strong>La pole position della Moto3™, la sua quinta della stagione, è stata invece conquistata da <strong>David Almansa,</strong> con lo spagnolo capace a sua volta di firmare il <strong>nuovo record della pista</strong> con un tempo di 1’56.347, che migliora di 14 millesimi il precedente record ottenuto un anno fa da José Antonio Rueda. Almansa domani scatterà dalla prima fila davanti all’argentino Marco Morelli (KTM) e al leader del Mondiale Máximo Quiles (KTM), in una qualifica combattutissima (solo 43 millesimi a separare i tre) che ha visto Almansa e Morelli utilizzare su entrambi gli assi pneumatici <strong>Pirelli di gamma in mescola soft</strong> <strong>SC1</strong>, mentre Quiles ha optato per pneumatici in mescola <strong>medium SC2 su entrambi gli assi</strong>. </span></p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Buona la prima per la nuova anteriore per Moto2™</strong></span><i><span><strong> </strong></span></i><br /><i><span> </span></i><br /><i><span>“Il MotorLand Aragón è un circuito particolarmente impegnativo per i pneumatici, che devono essere in grado di offrire prestazioni equilibrate in ogni fase del giro, Nei primi turni del venerdì l’asfalto si presentava piuttosto sporco ma l’evoluzione della pista ha favorito un rapido miglioramento delle prestazioni: il precedente record della Moto2™️ è stato migliorato già nella Practice e poi ritoccato nelle sessioni successive, con la pole position ottenuta da Alonso López che ha migliorato di oltre mezzo secondo il record di un anno fa. . La supersoft SCX posteriore, più morbida della soft E0125 di sviluppo – ora promossa a SC0 di gamma – scelta all’unanimità lo scorso anno, ha aiutato i piloti a ridurre rapidamente i tempi. </span></i><br /><i><span>Anche la nuova soft anteriore di sviluppo E1089, che presenta la stessa struttura, ma una mescola diversa dalla SC1 di gamma, ha dato riscontri positivi, come dimostra il secondo tempo in qualifica ottenuto da Izan Guevara, pure lui sceso nettamente sotto il vecchio primato. Per la gara di domani ci aspettiamo che un terzo dei piloti sulla griglia possa decidere di correre con questa nuova soluzione, apprezzata soprattutto per la tendenza a offrire una migliore stabilità nella fase di frenata con il passare dei giri, in un interessante confronto diretto con chi invece punterà sulla SC1 di gamma.</span></i><br /><i><span>In Moto3™, dove nel finale delle qualifiche è stato stabilito il nuovo record della pista, le mescole medium SC2 si stanno dimostrando le più competitive in ottica gara, sia all’anteriore sia al posteriore. Stabilità, durata e costanza di prestazioni le rendono la soluzione più completa emersa finora; per questo ci aspettiamo che la grande maggioranza dei piloti converga su questa scelta”.</span></i></p>]]></description><category><![CDATA[Moto,Motorsport,news]]></category>
            <pubDate>Sat, 29 Aug 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
            <pp:lastModified>Mon, 31 Aug 2026 07:23:18 +0000</pp:lastModified>
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