Baz e Guintoli, doppietta francese a Silverstone
Strepitoso spettacolo nel decimo round del Mondiale eni FIM Superbike. Nella gara d'apertura su pista umida Loris Baz (Kawasaki Racing Team), 19enne francese sostituto di Joan Lascorz, ha centrato il primo successo in carriera all'undicesima presenza nella massima serie con uno spettacolare sorpasso ai danni di Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia GoldBet) a due curve dalla fine. Nella seconda, sul bagnato, Sylvain Guintoli ha battezzato nel migliore dei modi il debutto con la Ducati del Team Pata Racing, bissando il trionfo già ottenuto con un’altra Ducati, nelle medesime condizioni climatiche, in Olanda. “Sapevamo che il weekend in terra britannica avrebbe potuto riservarci qualche sorpresa dovuta ad un meteo particolarmente variabile e così effettivamente è stato. L'estate inglese si è rivelata infatti particolarmente insidiosa per i piloti che hanno dovuto affrontare condizioni di gara sicuramente impegnative per via della pioggia che a tratti si è abbattuta sul circuito. Nonostante il tempo avverso possiamo ritenerci sicuramente molto soddisfatti delle soluzioni che abbiamo portato a Silverstone. Nella classe Superbike in gara 1 abbiamo avuto un'ulteriore conferma della bontà e versatilità della soluzione posteriore R302 in mescola SC1 che è stata adottata da tutti i piloti nella prima partenza. Non solo: nella seconda partenza di gara1 un paio di piloti hanno azzardato pneumatici da bagnato anche se non sussistevano le condizioni ottimali di pioggia necessarie a poterli utilizzare e, nonostante questo, sono riusciti a terminare la gara. Gara2 è stata naturalmente corsa da tutti i piloti con pneumatici da bagnato che hanno confermato di funzionare bene se utilizzati in caso di pioggia, scopo per cui sono stati progettati. Sicuramente non è mancato lo spettacolo e, ancora una volta, la Superbike ha dimostrato di essere un Campionato in cui tutti i piloti possono potenzialmente vincere. Questo è stato il weekend di Loris Baz e del Kawasaki Racing Team, con i quali mi complimento, ma anche di altri piloti outsider come Michel Fabrizio e Ayrton Badovini del Team BMW Motorrad Italia Goldbet. Ora mancano solo quattro gare al termine del Campionato ma la classifica generale è tutt'altro che chiusa, tutto può ancora succedere e sarà interessante vedere chi riuscirà a prevalere sugli avversari." - Giorgio Barbier, Racing Director Pirelli Moto Pirelli BEST LAP Awards: SBK Race 1 – Ayrton Badovini (BMW Mottorad Italia Goldbet), 2'06.764 (Lap 6) SBK Race 2 – Loris Baz (Kawasaki Racing Team), 2'24.324 (Lap 6) Total BEST LAP (SBK): Checa C. (Althea Racing): 6, Biaggi M. (Aprilia Racing Team): 4; Melandri M. (BMW Motorrad Motorsport): 3; Sykes T. (Kawasaki Racing Team): 3; Guintoli S. (Team Effenbert Liberty Racing): 1; Baz L. (Kawasaki Racing Team): 1; Ayrton Badovini (BMW Mottorad Italia Goldbet): 1 WSS – Jules Cluzel (PTR Honda), 2'09.313 (Lap 6) Total BEST LAP (WSS): Lowes S. (Bogdanka PTR Honda): 2; Foret F. (Kawasaki Intermoto Step): 2; Parkes B. (Ten Kate Racing Products): 2; Lanzi L. (Prorace): 1; Morais S. (Kawasaki Lorenzini): 1; Cluzel J. (PTR Honda): 1 STK1000 – Eddi La Marra (Barni Racing Team Italia), 2’09.362 (Lap 5) STK600 – Lee Jackson (Chris Walker Race School), 2'29.995 (Lap 4) Si infiamma sempre più il confronto diretto tra Max Biaggi (Aprilia Racing Team) e Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport). In Gran Bretagna l'inseguitore è riuscito a dimezzare lo svantaggio da Biaggi, incappato in una scivolata nella prima corsa e poi undicesimo nella seconda. A quattro round dalla fine (Russia, Germania, Portogallo e Francia) adesso solo 10,5 punti (su 200 in palio) dividono i due fuoriclasse italiani. Gara 1 Loris Baz è salito per la seconda volta consecutiva sul podio, vincendo gara 1 davanti a Michel Fabrizio e Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet); quest’ultimo ha perso il controllo sul traguardo, coinvolgendo anche Jonathan Rea (Honda World Superbike Team), giunto dietro il 26enne piemontese, al suo primo podio in carriera. 
Loris Baz: “All’inizio era completamente asciutto e non avevo molto grip, ma quando ho visto che cominciava a piovere ho spinto fino ad arrivare al comando ed è stata dura rimanerci fino alla fine. Sono molto felice, ringrazio tutto il Team e voglio dedicare questa vittoria a Joan Lascorz.” Max Biaggi è scivolato all'ultimo giro mentre era in gioco per il successo, davanti al rivale diretto Marco Melandri, giunto settimo, guadagnando punti sul capofila. La gara, partita con l'asciutto, è stata sospesa al primo giro per pioggia e ripresa poi dall’inizio con asfalto di nuovo asciutto e tutti i protagonisti con le slick. Nella prima metà distanza Carlos Checa (Althea Racing Ducati) aveva un abbondante vantaggio, ma il ritorno della pioggia lo ha retrocesso al quinto posto finale, davanti a Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport). Il pilota inglese è stato al comando per alcuni passaggi, quando - prima che sfumasse tutto negli ultimi giri - sembrava che il podio potesse essere tutto britannico, con Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki), scivolato sul finale, e Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) giunto 8°. Risultati gara 1: 1. Baz (Kawasaki) 18 giri/106.236 km in 40'46.128 media 156.349 km/h; 2. Fabrizio (BMW) 0.383; 3. Badovini (BMW) 0.459; 4. Rea (Honda) 0.539; 5. Checa (Ducati) 1.012; 6. Haslam (BMW) 2.619; 7. Melandri (BMW) 6.123; 8. Sykes (Kawasaki) 9.170; 9. Giugliano (Ducati) 19.022; 10. Laverty (Aprilia) 19.087; 11. Berger (Ducati) 29.840; 12. Zanetti (Ducati) 30.158; 13. Aoyama (Honda) 44.222; 14. Davies (Aprilia) 1'20.387; 15. Salom (Kawasaki) 1'42.698; 16. Guintoli (Ducati) 1 Lap; etc. Gara 2 Il via è stato ritardato per l'improvviso peggioramento delle condizioni meteo. Infatti tutti sono partiti con gomme da pioggia (tranne Sykes, con un’intermedia, corso poi ai ripari) e la fuga iniziale è stata di Guintoli e Smrz. Dopo qualche giro di studio, Baz ha dato il massimo, ricucendo lo strappo dai fuggitivi, incalzato a sua volta dalla Ducati Althea Racing di Davide Giugliano, caduto poi senza danni. All'ottavo giro Baz ha superato di slancio Guintoli, ma dopo poche curve è scivolato. I contemporanei incidenti di Rea, Smrz e Checa hanno indotto la Race Direction a fermare la corsa al decimo giro, con classifica finale stilata al termine dell'ottavo (l'ultimo compiuto da tutti i concorrenti in pista) e con attribuzione di metà punteggio. In quel momento Guintoli era al comando davanti a Baz e lo stesso Smrz. 
Sylvain Guintoli: “Che giornata e che ultime due settimane! E’ stato un percorso molto altalenante quello da Brno a qui, ma mi sono trovato subito a mio agio con il Team Pata e questa Ducati. Ho sbagliato la scelta delle gomme in gara 1, ma in gara 2 è andata alla grande! Ero arrabbiato con me stesso all’inizio, ma quando ha iniziato a scendere la pioggia ho sentito che dovevo puntare al podio. E’ la mia prima vittoria con Pata e spero che sia solo la prima di una lunga serie!”. L'Aprilia Racing ha piazzato al quarto posto Eugene Laverty, seguito dall'altra promessa francese, Maxime Berger (Team Effenbert Liberty Racing) e da Checa, sesto. 
Risultati gara 2: 1. Guintoli (Ducati) 8 giri/47.216 km in 19'42.051 media 143.799 km/h; 2. Baz (Kawasaki) 0.881; 3. Smrz (Ducati) 1.671; 4. Laverty (Aprilia) 19.045; 5. Berger (Ducati) 22.116; 6. Checa (Ducati) 23.736; 7. Davies (Aprilia) 24.690; 8. Melandri (BMW) 26.197; 9. Rea (Honda) 26.861; 10. Hopkins (Suzuki) 27.194; 11. Biaggi (Aprilia) 29.243; 12. Sykes (Kawasaki) 30.328; 13. Fabrizio (BMW) 32.746; 14. Aoyama (Honda) 34.905; 15. Canepa (Ducati) 35.849; 16. Zanetti (Ducati) 40.091; etc. Classifica (dopo 10 di 14 round): 1. Biaggi 274; 2. Melandri 263,5; 3. Sykes 222,5; 4. Checa 220,5; 5. Rea 203,5; 6. Haslam 170; 7. Laverty 160,5; 8. Guintoli 122,5; 9. Fabrizio 108,5; 10. Giugliano 106; etc. Costruttori: 1. BMW 316; 2. Aprilia 302,5; 3. Ducati 300; 4. Kawasaki 253,5; 5. Honda 209,5; 6. Suzuki 75,5. Mondiale Supersport Jules Cluzel (PTR Honda) ha conquistato il nono round del Mondiale Supersport battendo allo sprint il britannico Sam Lowes (Bogdanka PTR Honda) e accorciando le distanze dal turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki Lorenzini), ancora saldamente al vertice della classifica. 
Anche la Supersport è stata fermata al primo passaggio per la pioggia. Alla ripartenza era di nuovo asciutto e per fortuna il maltempo non ha creato più problemi. E' stato un dominio incontrastato Honda che oltre a Cluzel e Lowes ha visto protagonisti l'australiano Broc Parkes (Ten Kate Racing Products Honda) e il sudafricano Ronan Quarmby (PTR Honda) finiti in questo ordine. Sofuoglu, partito con il ginocchio destro dolorante, ha compiuto un gran recupero che gli ha permesso di acciuffare il quinto posto e limitare i danni. L'ex due volte iridato infatti mantiene 14 punti di vantaggio su Lowes e 28 su Cluzel. Migliore dei piloti italiani è stato anche in questa circostanza Alex Baldonini (Power Team by Suriano Triumph) ottavo, stessa posizione che occupa nel Mondiale. Risultati: 1. Cluzel (Honda) 16 giri/94.432 km in 34'48.860 media 162.747 km/h; 2. Lowes (Honda) 0.157; 3. Parkes (Honda) 0.591; 4. Quarmby (Honda) 2.068; 5. Sofuoglu (Kawasaki) 5.067; 6. Foret (Kawasaki) 19.484; 7. Morais (Kawasaki) 20.038; 8. Baldolini (Triumph) 23.169; etc. Classifica (dopo 9 di 13 round): 1. Sofuoglu 148; 2. Lowes 134; 3. Cluzel 120; 4. Foret 118; 5. Parkes 98; 6. Morais 71; 7. Quarmby 67; 8. Baldolini 62; etc. Costruttori: 1. Honda 197; 2. Kawasaki 187; 3. Triumph 91; 4. Yamaha 73; 5. Suzuki 6. Superstock 1000 Eddi La Marra (Barni Racing Team Italia Ducati) ha conquistato a Silverstone il primo successo in carriera nella Coppa FIM Superstock 1000 under 26, consolidando il primato in classifica. Per il 23enne laziale si tratta del quinto podio in sette gare. 
La Marra ha resistito con tenacia agli attacchi del francese Jeremy Guarnoni (MRS Kawasaki), in testa nelle prime battute e poi costantemente incollato alla scia del vincitore. Spettacolare confronto anche per il terzo gradino del podio con l'australiano Brian Staring (Team Pedercini Kawasaki) che in volata è riuscito ad avere la meglio sul francese Sylvain Barrier (BMW Motorrad Italia GoldBet). Kev Coghlan (DMC Racing Ducati) è arrivato quinto, migliore tra i piloti britannici. Dopo sette round La Marra comanda la classifica con 119 punti. Perde terreno invece Lorenzo Savadori (Barni Racing Team Italia Ducati), fermato da un problema tecnico nelle prime battute della gara. Risultati: 1. La Marra (Ducati) 10 giri/59.020 km in 21'42.623 media 163.111 km/h; 2. Guarnoni (Kawasaki) 0.241; 3. Staring (Kawasaki) 3.054; 4. Barrier (BMW) 3.198; 5. Coghlan (Ducati) 7.920; 6. Bergman (Kawasaki) 12.551; 7. Jezek (Ducati) 15.888; 8. Mercado (Kawasaki) 19.155; etc. Classifica (dopo 7 di 10 round): 1. La Marra 119; 2. Barrier 88; 3. Staring 86; 4. Guarnoni 82; 5. Savadori 67; 6. Reiterberger 62; 7. Bergman 59; 8. Baroni 56; etc. Costruttori: 1. Ducati 132; 2. Kawasaki 130; 3. BMW 116; 4. Honda 52; 5. Aprilia 17. Superstock 600 Riccardo Russo (Team Italia FMI Yamaha) ha conquistato il sesto round dell'Europeo STK 600 tornando in testa alla classifica. Nella gara fermata per incidente e ripartita sulla distanza accorciata a cinque giri il 19enne campano ha approfittato della scivolata all'ultimo giro del belga Gauthier Duwelz (Team MTM Racing Yamaha), fino a quel momento grande protagonista. Russo così ha guadagnato cinque punti sul diretto avversario Micheal van der Mark (EAB Ten Kate Junior Team Honda) che ha difeso il secondo posto dagli attacchi dello scatenato britannico Lee Jackson, pupillo della scuola di pilotaggio dell'ex asso Superbike Chris Walker. Risultati: 1. Russo (Yamaha) 5 giri/29.510 km in 12'45.692 media 138.745 km/h; 2. Vd Mark (Honda) 0.600; 3. Jackson (Kawasaki) 0.708; 4. Schacht (Honda) 7.941; 5. Chesaux (Honda) 10.527; 6. Nestorovic (Yamaha) 13.294; 7. Morbidelli (Yamaha) 14.507; 8. Gamarino (Kawasaki) 17.355; etc. Classifica (dopo 7 di 10 round): 1. Russo 147; 2. Vd Mark 144; 3. Duwelz 78; 4. Calero Perez 53; 5. Vitali 53; 6. Gamarino 49; 7. Schacht 48; 8. Nestorovic 47; etc. KTM European Junior Cup Il britannico Jamie Patterson ha centrato la prima vittoria nella KTM European Junior Cup, il trofeo monomarca under 19 che si corre con la Duke 690 fornita direttamente dall'azienda austriaca. Sulla pista di Silverstone avversata dalla pioggia Patterson ha battuto in volata il connazionale Connor Parkhill. Il podio è stato completato da un altro volto nuovo, quello dell'americano Brandon Kyee. E' stata una giornata nera per gli abituali protagonisti della serie. L'austriaco Lukas Wimmer è stato squalificato per non essere rientrato ai box come ordinato dai commissari per un problema tecnico. Resta comunque al comando della classifica approfittando del passo falso dell'inseguitore Javier Orellana finito sedicesimo, appena fuori dalla zona punti. Risultati: 1. Patterson (KTM) 5 giri/29.510 km in 13'49.368 media 128.093 km/h; 2. Parkhill (KTM) 0.327; 3. Kyee (KTM) 7.412; 4. Garcia (KTM) 9.573; 5. Pasek (KTM) 9.593; 6. Mikhalchik (KTM) 22.857; 7. Scarcella (KTM) 27.801; 8. Kaczmarek (KTM) 36.924; etc. Classifica (dopo 6 di 8 round): 1. Wimmer 70; 2. Orellana 62; 3. Garcia 58; 4. Vidal 54; 5. Patterson 53; 6. Demoulin 48; 7. Pasek 46; 8. Wielebski 43; etc.




