03
Luglio
2015
|
18:53
Europe/Amsterdam

Gran Premio d’Inghilterra 2015 – Prove Libere

NELLE FP1 GIA’ BATTUTO IL MIGLIOR TEMPO DELLO SCORSO ANNO, GRAZIE AGLI SVILUPPI DI VETTURE E PNEUMATICI

NICO ROSBERG DOMINA ENTRAMBE LE SESSIONI DI PROVE LIBERE

GAP DI 0,8-0,9 SECONDI TRA I P ZERO HARD E I P ZERO MEDIUM

Silverstone è ben noto per essere uno dei circuiti più veloci in calendario; e lo ha dimostrato oggi, con il miglior tempo di Nico Rosberg nelle FP1 già inferiore al miglior tempo di tutto il fine settimana del Gran Premio dello scorso anno. Rosberg è andato ancora più veloce nelle FP2, segnando un tempo di 1m34.155s con gomma media. La mescola più morbida di questo weekend è di circa 0,8-0,9 secondi più veloce della P Zero Orange hard, anch’essa scelta per il Gp di Silverstone. Il divario è molto vicino a            quello che avevamo previsto, su una pista che ha raggiunto temperature di 43 gradi centigradi. Queste condizioni hanno consentito al P Zero Orange hard (mescola high working range) di lavorare al suo meglio. Il record sul giro assoluto a Silverstone attualmente è di 1m33.401s, segnato nel 2013 con la precedente regolamentazione dei motori. Non è escluso che, con l’ultima generazione di pneumatici Pirelli, questo record venga battuto nel corso del fine settimana. Come al solito, le squadre hanno utilizzato le prove libere per valutare il comportamento delle gomme e i livelli di degrado con diversi carichi di benzina. Un fattore particolarmente cruciale saranno le temperature di pista e quelle ambientali: in settimana  si sono visti giorni tra i più caldi dell’estate inglese. In gara sono tuttavia attese temperature di pista di dieci gradi inferiori a quelle sperimentate oggi, e questo avrà ovviamente un effetto sostanziale sull’usura e sul degrado. Le condizioni meteo a Silverstone sono però notoriamente imprevedibili: ieri sono cadute alcune gocce di pioggia nel pomeriggio; è prevista pioggia anche stasera e non è esclusa la possibilità di temporali il giorno della gara. Temperature più fredde rispetto ad oggi potrebbero, poi, ridurre il numero di soste da due a una, considerando anche che a Silverstone si perde molto tempo per effettuare il pit stop. Ci sono molti dati ancora da analizzare prima delle FP3 di domani. Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli: “Quelle di oggi sono state le temperature dell’asfalto più elevate che abbiamo visto nei week-end di gara a Silverstone negli ultimi cinque anni. In previsione di questa eventualità, abbiamo scelto di portare qui gli pneumatici più duri della gamma. Silverstone è, inoltre, tra le tre piste più impegnative dell'anno in termini di carichi laterali, elemento che contribuisce all’eccezionale stress a cui sono sottoposti gli pneumatici. I P Zero Orange hard ed i P Zero White medium si sono comportati secondo le aspettative, ma non è ancora chiaro se la strategia migliore per domenica sarà su una o due soste. Anche per domenica, le previsioni meteo sono altamente variabili e questo può avere degli effetti sull’evoluzione della pista. L’usura non dovrebbe essere un problema, ma ci aspettiamo un po’ di degrado, che dovrebbe incoraggiare strategie differenti ed offrire maggiori opportunità di sorpasso”.

FP1:     FP2:    
1. Rosberg 1m34.274s Hard new 1. Rosberg 1m34.155s Medium new
2. Hamilton 1m34.344s Hard new 2. Raikkonen 1m34.502s Medium new
3. Verstappen 1m35.530s Hard new 3. Vettel 1m34.522s Medium new

Statistiche del giorno:

  Hard Medium Intermediate Wet
Km percorsi * 3864 1802    
Set usati in totale ** 60 20    
Maggior numero di giri ** 24 29    

* Il numero indica la quantità di chilometri percorsi da tutti i piloti in FP1 e FP2. ** Per mescola da tutti I piloti. Fatto del giorno Pirelli: La prima gara internazionale a Silverstone ha avuto luogo nel 1948, due anni prima che nascesse il Campionato del Mondo di Formula Uno. Luigi Villoresi vinse la gara a bordo di una Maserati 4CLT, 14 secondi davanti alla vettura di Alberto Ascari, portando così a casa una doppietta Pirelli. A quel tempo, Silverstone non era un circuito permanente, ma un aeroporto che la Air Force Britannica concesse in affitto per un anno al Royal Automobile Club.