Leclerc guida le FP2 in una giornata dal degrado elevato
Charles Leclerc ha fatto segnare il miglior tempo della seconda sessione di prove libere sul Circuito Internazionale di Sepang, sede del Gran Premio del Bahrain, con il tempo di 1:37.528. I piloti sono stati accolti da condizioni di caldo torrido, con la temperatura dell’aria salita fino a 38°C e quella dell’asfalto a 54°C, valori che con ogni probabilità si manterranno anche nel resto del weekend.
Isack Hadjar ha concluso FP2 al secondo posto con il tempo di 1:37.627, mentre il terzo miglior crono è stato ottenuto da Lando Norris in 1:37.665. Il campione del mondo in carica ha girato esclusivamente con la C4, la mescola Soft di questo weekend, utilizzando due set nella seconda ora di attività. Anche Hadjar e Leclerc hanno fatto registrare il loro miglior tempo con un treno di gomme rosse, ma entrambi hanno utilizzato anche un set di Medium nel corso della sessione. Nessuno è sceso in pista oggi con la Hard.
Nella seconda metà delle FP2, l’attenzione di tutti i piloti si è concentrata esclusivamente sul passo gara. La gestione degli pneumatici rivestirà infatti un ruolo cruciale domenica e, per questo motivo, le squadre hanno cercato di raccogliere il maggior numero possibile di dati in vista del Gran Premio.
Anche nelle FP1, disputate con temperature leggermente più basse rispetto al pomeriggio, quasi tutto il gruppo ha suddiviso il proprio programma di lavoro tra pneumatici Soft e Medium. Solo Max Verstappen, Isack Hadjar, Arvid Lindblad e Franco Colapinto hanno utilizzato esclusivamente la gomma rossa.
Verstappen ha chiuso in testa alla classifica combinata della giornata grazie all’1:37.520 ottenuto con la C4 durante le FP1. L’olandese ha completato, nella prima ora di attività, 16 giri con il secondo set di Soft e 7 con il primo.
George Russell ha fatto segnare il secondo miglior tempo in 1:37.903, ottenendo il proprio riferimento con le Soft dopo aver completato uno stint di 18 giri con un unico set di Medium. Hadjar ha invece chiuso al terzo posto in 1:38.303 e, come il compagno di squadra, ha concentrato il proprio lavoro esclusivamente sulla valutazione delle Soft, percorrendo 8 giri con il primo set e 15 con il secondo.
SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER
“Le condizioni di pista hanno avuto un ruolo determinante nel comportamento degli pneumatici in questa prima giornata a Sepang. Fin dall’inizio è stato riscontrato un basso livello di aderenza, dovuto alla presenza di polvere e ad un asfalto particolarmente rugoso che necessita di una significativa gommatura per esprimere tutto il potenziale.
Questo ha inciso in modo evidente sull’evoluzione della pista e sui tempi sul giro, tanto che la migliore prestazione del venerdì è rimasta sostanzialmente invariata tra FP1 e FP2. Il miglior crono è stato oltre quattro secondi più lento rispetto alla simulazione di qualifica, riferimento a cui le vetture probabilmente faticheranno ad avvicinarsi domani.
Le sessioni sono state inoltre caratterizzate da un elevato degrado termico, generato dallo scivolamento degli pneumatici e dalle caratteristiche dell’asfalto, con un impatto significativo soprattutto nei long run.
Il mancato arrivo della pioggia durante le FP2 ha permesso alle scuderie di completare numerose simulazioni di gara, grazie alle quali abbiamo raccolto dati consistenti su C3 e C4, mescole che hanno mostrato prestazioni molto vicine in termini di passo e degrado.
Talvolta la Soft si è dimostrata più costante della Medium perché il suo maggiore livello di grip contribuisce a limitarne lo scivolamento e, di conseguenza, la generazione di temperatura. Il delta prestazionale tra le due mescole è nell’ordine di circa mezzo secondo, in linea con le attese. Rappresenta invece un’incognita la Hard, non usata dalle scuderie che hanno preferito conservare i set a disposizione per la gara.
Con gli stessi livelli di degrado di oggi, la perdita di prestazione è compresa tra due e tre decimi al giro. Le strategie di domenica potrebbero dunque orientarsi verso due o più soste, come auspicavamo con la selezione di mescole per questo appuntamento. Prima di delineare uno scenario più preciso sarà comunque necessario analizzare ulteriormente i dati raccolti nel corso della giornata.”
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