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Milano,
28
Ottobre
2026
|
14:55
Europe/Amsterdam

Messico, asfalto nuovo e terna più morbida

La Formula 1 affronta il secondo appuntamento della tripletta oltreoceano sul circuito intitolato ai fratelli Pedro e Ricardo Rodríguez a Città del Messico, un tracciato unico nel calendario per la sua altitudine superiore ai duemila metri sul livello del mare.

Per l’edizione 2026 del Gran Premio, Pirelli ha selezionato la terna più morbida della gamma: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Una scelta diversa rispetto a quella adottata lo scorso anno, quando era stato tentato un salto di mescola con la C2 come Hard, soluzione che si è rivelata poco attrattiva sul piano prestazionale rispetto alle alternative più morbide.

La principale novità del fine settimana riguarda il rifacimento dell’asfalto in gran parte del circuito. I lavori hanno interessato il tratto compreso tra curva 16 e curva 1 e quello tra curva 7 e curva 16, lasciando sostanzialmente invariato soltanto il primo settore. Un asfalto nuovo è normalmente associato a livelli di aderenza più elevati e a una rugosità inferiore rispetto a una superficie più datata. Tuttavia, nelle prime fasi del fine settimana sarà importante valutare effettivamente le sue caratteristiche.

L’Autódromo Hermanos Rodríguez è tradizionalmente uno dei circuiti meno severi nei confronti dei pneumatici. Le numerose curve a bassa velocità e i carichi laterali contenuti tendono infatti a limitare l’usura. Allo stesso tempo, l’aria rarefatta riduce il carico aerodinamico generato dalle vetture, favorendo lo scivolamento degli pneumatici e rendendo il graining un fenomeno da tenere sotto osservazione. In presenza di un asfalto nuovo e liscio, questa caratteristica potrebbe assumere un ruolo ancora più importante nella definizione delle strategie.

In Messico accade spesso che la pista si presenti piuttosto sporca nelle prime sessioni, con un’evoluzione marcata giro dopo giro. Quest’anno potrebbe risultare ancora più evidente, vista l’ampia porzione di asfalto rinnovata.

Dal punto di vista strategico, la bassa severità del tracciato e il comportamento delle tre mescole su circuiti con caratteristiche analoghe, potrebbero favorire una gara a una sola sosta. La gestione degli pneumatici per allungare gli stint resterà comunque un fattore importante, tenendo presente che l’asse posteriore rappresenta quello maggiormente sollecitato.

La differenza tra le varie opzioni strategiche potrebbe essere determinata più dal livello di fiducia che il pilota riesce a trovare con una determinata mescola che da reali limiti di durata degli pneumatici. Come già osservato in altri appuntamenti della stagione, alcuni team potrebbero essere maggiormente orientati verso le coperture più morbide per beneficiare della maggiore aderenza disponibile, mentre altri potrebbero privilegiare la consistenza e la stabilità offerte dalla Hard.

In ogni caso, ancora una volta il ruolo della Soft potrebbe rivelarsi centrale. La C5 ha infatti mostrato buone caratteristiche sui circuiti a bassa severità e potrebbe rappresentare un’opzione interessante non soltanto in qualifica ma anche in gara, ampliando le possibilità strategiche rispetto alle stagioni precedenti.

Fra gli aspetti da monitorare vi sarà anche il comportamento delle vetture in frenata. L’altitudine riduce l’efficacia aerodinamica e può rendere più complessa la gestione delle staccate più impegnative. Il lungo rettilineo principale, che precede la frenata di curva 1, potrebbe aumentare il rischio di bloccaggi, soprattutto nelle prime fasi del weekend, quando la pista offrirà ancora livelli di grip limitati.

NEL 2025

La griglia dello scorso anno si è divisa tra strategie a una e due soste. La maggior parte dei piloti ha scelto di partire con pneumatici Soft, mentre soltanto sei vetture hanno optato per le Medium e due per le Hard. La mescola più morbida è stata utilizzata anche da chi ha impostato la gara su due soste, montandola per lo stint finale grazie a un degrado estremamente contenuto e all’assenza di fenomeni di graining. 

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STATISTICHE

Sarà il sesto Gran Premio disputato con la denominazione di Gran Premio di Città del Messico. La gara messicana ha infatti fatto parte del Campionato del Mondo per venti edizioni come Gran Premio del Messico, sempre sul circuito Hermanos Rodríguez, fino al 2019. Dopo un anno di assenza dal calendario, dal 2021 è tornata con l’attuale denominazione. Sul tracciato della capitale, il pilota più vincente è Max Verstappen con cinque successi, lo stesso numero di vittorie conquistate dal team Red Bull.

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PODIUM CAP SPECIAL EDITION

Il Pirelli Podium Cap del Gran Premio di Città del Messico celebra il Día de los Muertos, la ricorrenza che cade proprio nella domenica di gara. Il cappellino in edizione speciale, che sarà indossato dai piloti sul podio, è caratterizzato da una base nera decorata con i tradizionali motivi dell’arte messicana. Il Podium Cap è stato ideato dal designer Denis Dekovic e realizzato da Pirelli Design. Questa edizione speciale è già disponibile per l’acquisto sulla piattaforma e-commerce di Pirelli: https://store.pirelli.com.

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PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.