Nella terra dei cowboy
Austin apre la tripletta di gare sul continente americano che comprende, oltre all'appuntamento in Texas, quelli di Città del Messico e San Paolo. Il Gran Premio al Circuit of the Americas è inoltre il secondo dei tre eventi che si disputano negli Stati Uniti nel corso della stagione: il prossimo e ultimo appuntamento in calendario sarà infatti quello di Las Vegas.
Per questa edizione del Gran Premio degli Stati Uniti, Pirelli ha scelto la terna di mescole composta da C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft, tornando a una selezione già utilizzata in passato dopo l'esperimento del 2025, quando era stato introdotto un salto di mescola tra Hard e Medium.
Lo scorso anno, infatti, la C1 era stata designata come pneumatico più duro, ma non aveva trovato spazio in gara. Le squadre avevano privilegiato strategie a una sola sosta, facendo affidamento sulle mescole più morbide, C3 e C4.
Rispetto al 2025, il fine settimana torna al formato tradizionale senza Sprint. L'ultima gara breve si è infatti disputata a Singapore. Le scuderie avranno dunque a disposizione tre sessioni di prove libere per lavorare sul bilanciamento delle vetture e ottimizzare i setup su un circuito che non richiede compromessi particolarmente estremi.
Il tracciato di Austin, lungo 5,513 chilometri, alterna curve ad alta velocità, rapidi cambi di direzione e sezioni più lente che richiedono elevata trazione. Per essere competitivi occorre combinare una buona velocità di punta con livelli di carico aerodinamico efficienti nei tratti più guidati, un aspetto che assume un'importanza ancora maggiore con l'attuale generazione di monoposto.
Dal punto di vista degli pneumatici, il COTA presenta sollecitazioni distribuite su entrambi gli assi. Nel primo settore, caratterizzato da curve veloci e cambi di direzione ispirati ai grandi circuiti europei, gli pneumatici anteriori saranno particolarmente sotto stress. Nel terzo settore, invece, le numerose accelerazioni in uscita dalle curve lente tenderanno a generare degrado termico soprattutto sulle gomme posteriori.
La superficie dell'asfalto non presenta livelli di rugosità particolarmente elevati. Un nuovo manto d’asfalto è stato posato quest’anno tra curva 9 e curva 11. Il fenomeno dell'aging nella restante parte del circuito tuttavia continua a essere significativo e contribuisce a generare livelli di usura rilevanti. Proprio l'usura, più che il graining, potrebbe rappresentare uno dei fattori chiave del fine settimana. Già nella passata edizione alcuni pneumatici avevano infatti raggiunto valori di usura molto elevati.
L'aderenza della pista è mediamente buona anche grazie all'attività delle categorie di supporto, tra cui la Porsche Carrera Cup North America, gommata da quest'anno da Pirelli. L'evoluzione del tracciato, invece, non è tradizionalmente tra le più marcate del campionato.
Sul piano strategico, la presenza della C2 come Hard potrebbe favorire stint lunghi, offrendo alle squadre una valida opzione per impostare una gara probabilmente a una sola sosta. Occorrerà però tenere conto delle temperature elevate che caratterizzano abitualmente il fine settimana texano e che potrebbero aumentare il degrado, aprendo la porta a soluzioni alternative.
NEL 2025
La strategia più gettonata al Gran Premio degli Stati Uniti dello scorso anno è stata Medium-Soft utilizzata da 13 piloti. Tra quelli saliti sul podio, ha fatto eccezione Charles Leclerc, arrivato terzo, che ha optato per una partenza con gomma rossa che gli permettesse di avere un vantaggio iniziale di aderenza. Solo tre piloti nelle retrovie hanno utilizzato la Hard alla partenza.
STATISTICHE
Il Gran Premio degli Stati Uniti si è disputato 13 volte ad Austin, ma vanta complessivamente 46 edizioni, andate in scena su sei circuiti differenti. Il pilota più vincente nella storia della gara è Lewis Hamilton, con sei successi, uno in meno rispetto al record assoluto di Michael Schumacher. Tra i costruttori, il primato appartiene alla Ferrari, che può contare su undici vittorie.
PORSCHE CARRERA CUP NORTH AMERICA
La stagione 2026 della Porsche Carrera Cup North America, per il primo anno fornita da Pirelli, si concluderà al Circuit of the Americas di Austin all’interno del weekend del Formula 1 Gran Premio degli Stati Uniti d’America. Dopo aver portato a 27 punti il proprio vantaggio a Road Atlanta, Tyler Maxson arriva all'ultimo appuntamento stagionale saldamente al comando della classifica della classe Mobil Pro. Tuttavia, con due gare e preziosi punti bonus ancora in palio, Aaron Jeansonne resta in piena corsa per il titolo nell’atto conclusivo in Texas.
PODIUM CAP SPECIAL EDITION
Il Gran Premio degli Stati Uniti ha uno speciale podium cap, realizzato dal designer Denis Dekovic per Pirelli Design. Sulla calotta è raffigurato un motivo che richiama le stelle della bandiera americana, arricchito da due elementi simbolo del paesaggio desertico del Texas: cactus e serpenti a sonagli. Sulla visiera spicca la scritta "Austin" su fondo nero. Il cappellino è già disponibile per l'acquisto sulla piattaforma e-commerce di Pirelli https://store.pirelli.com.
Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.




