Soft e medium Pirelli per l’esigente asfalto del Qatar
Per l’asfalto liscio e abrasivo di Lusail sono confermate le soluzioni di gamma già utilizzate con successo nel 2025, con la Moto2™ che potrà contare sulla versione 2026 della SC0
· Appuntamento unico in calendario. Il Motomondiale si prepara al Gran Premio del Qatar, l’unica gara in notturna del calendario iridato e ultima trasferta extraeuropea del campionato. Si torna sul circuito di Lusail, dove nel 2024 Pirelli debuttò come Fornitore Unico di Moto2™ e Moto3™. Costruito in una zona desertica a una ventina di chilometri dalla capitale Doha, il tracciato rappresenta una sfida importante per i pneumatici per via del suo asfalto e di altri fattori. La superficie, completamente riasfalta nel 2023, si presenta molto liscia e, al contempo, molto abrasiva e rugosa anche a causa della sabbia trasportata in pista dal vento che inficia il grip accrescendo l’usura dei pneumatici. Inoltre, le variazioni di temperatura tra i turni del pomeriggio e quelli serali obbligano i team a un continuo adattamento del set-up.
· Stesse soluzioni del 2025 ma con nuova SC0. Le caratteristiche del circuito e i dati raccolti nelle due precedenti edizioni hanno portato Pirelli a confermare per entrambe le classi le stesse soluzioni dell’edizione 2025, quando il Gran Premio si disputò però in aprile. In Moto2™, saranno disponibili la soft SC1 e la medium SC2 all’anteriore, entrambe già impiegate lo scorso anno sia nelle prove sia in gara. La scelta tra le due dipenderà dalle condizioni della pista, dallo stile di guida e dall’assetto delle moto. Al posteriore, i piloti potranno optare tra la soft SC0 e la medium SC1, con la soft SC0 che quest’anno si presenta però nella sua versione 2026 di gamma. In Moto3™ Pirelli metterà a disposizione la soft SC1 e la medium SC2 sia all’anteriore sia al posteriore. Nel corso della stagione, entrambe le soluzioni hanno dimostrato la propria competitività, consentendo ai piloti di adottare strategie differenti anche nella lotta per il podio.
· Come andò nel 2025. Nella gara di Moto2™ corsa l’anno scorso e vinta da Aron Canet, tutti i piloti utilizzarono la soft SC0 al posteriore mentre all’anteriore la maggior parte di loro scelse la soft SC1. Nella classe cadetta, tutti i concorrenti scelsero la SC2 al posteriore, mentre le preferenze all’anteriore furono più diversificate. Il vincitore Ángel Piqueras (KTM) e il terzo classificato Ryusei Yamanaka (KTM) optarono per la SC2, mentre Taiyo Furusato (Honda), secondo al traguardo dopo una grande rimonta, scelse la SC1.
A Lusail fondamentale trovare il bilanciamento tra grip e usura
"Lusail è un circuito particolare, non soltanto perché si corre in notturna. La sabbia del deserto circostante, trasportata dal vento, può ridurre notevolmente il livello di grip, mentre le variazioni di temperatura tra i diversi turni e l’aumento dell’umidità con il calare della notte possono modificare le condizioni della pista eincidere sull’usura dei pneumatici.
In questo contesto è fondamentale per i team adattare progressivamente l’assetto all’evoluzione del tracciato e per i piloti gestire al meglio le gomme nelle diverse fasi della gara, così da preservarne le prestazioni al meglio fino alle fasi finali.
La decisione di confermare anche quest’anno le soluzioni di gamma già utilizzate nel 2025 nasce dai dati raccolti e dai risultati ottenuti lo scorso anno quando avevamo registrato progressi significativi, soprattutto in Moto2™, sia sul giro secco sia sul ritmo di gara. Al posteriore, la soft SC0 potrebbe essere la soluzione di riferimento, sarà interessante valutare se la nuova versione di gamma 2026 offrirà dei vantaggi a piloti rispetto a quella utilizzata nel 2025. La medium SC1 potrebbe rappresentare una valida alternativa nel caso in cui le temperature fossero sensibilmente più basse, anche perché quest’anno si correrà a novembre anziché nel tradizionale periodo di aprile. Altrettanto importante sarà la scelta dell’anteriore, particolarmente sollecitato su questo tracciato: la decisione tra SC1 e SC2 dipenderà dallo stile di guida dei piloti e dall’assetto delle moto”.




