A Motegi Pirelli stabilisce nuovi record della pista sfidando il maltempo
In Moto2™ pole di Dixon ma giro record a Manuel Gonzalez; per Iván Ortolá pole e giro record della pista in Moto3™ nonostante l’asfalto ancora umido per via della pioggia
Le prime due giornate del Gran Premio del Giappone, che si corre nel Mobility Resort Motegi sono state condizionate da pioggia e maltempo. Nonostante la pista non fosse in condizioni ottimali con asfalto ancora umido e scivoloso, i piloti di Moto2™ e Moto3™ equipaggiati con pneumatici Pirelli DIABLO™ Superbike sono riusciti a stabilire i nuovi giri record della pista già nelle P1 del venerdì per poi migliorarli nelle qualifiche.
In Moto2™ Jake Dixon (CFMOTO Inde Aspar Team/CFMOTO) ha ottenuto la pole all’inizio della Q2 perché poi ha iniziato a piovere e questo non ha permesso ai piloti di migliorarsi, con Manuel Gonzalez (QJMOTOR Gresini Moto2/Kalex) che ha realizzato il nuovo record della pista in Q1.
Iván Ortolá (MT Helmets-MSI/KTM) è stato il pilota più veloce in Moto3™, sia nelle sessioni di prova sia nelle qualifiche, ed ha ottenuto la pole per la gara di domani con un nuovo giro record della pista che migliora di quasi 1,4 secondi il precedente.
Nuovi all-time lap record anche con meteo variabile e condizioni pista non ottimali
“Le prime due giornate sono state fortemente influenzate dal meteo, con cielo quasi sempre molto nuvoloso e una pioggia fine che, a più riprese, ha bagnato la pista limitandone molto l’evoluzione e rendendo così più difficile per team e piloti lavorare sul setup delle moto in ottica gara. Le sessioni di prova del mattino, quindi la FP e la P2, si sono svolte quasi completamente su bagnato o, nel migliore dei casi, con pista in fase di asciugatura negli ultimi minuti del turno; quindi, i piloti hanno utilizzato pneumatici da bagnato per quasi tutta la sessione per poi passare alle slick sul finale con pista ancora un po’ umida. L’unica delle tre sessioni disputata su asciutto è stata la P1 del venerdì pomeriggio e, nonostante i piloti non avessero ancora confidenza con le slick e la pista non fosse in condizioni ottimali, sia in Moto2™ sia in Moto3™ sono stati realizzati i nuovi giri record della pista, con tempi poi ulteriormente migliorati nelle qualifiche di Moto3™ mentre nella Q2 della Moto2™ la pioggia non lo ha permesso. Tutti i pneumatici si sono comportati molto bene: quelli da bagnato hanno fatto egregiamente il loro lavoro anche sul finale delle sessioni quando la traiettoria era ormai quasi completamente asciutta, al contempo le slick hanno mostrato prestazioni molto solide riuscendo a compensare la mancanza di grip dovuta all’asfalto un po’ scivolo e alla presenza di molte chiazze di bagnato in pista. Tra oggi e domani potrebbe piovere ancora e il meteo resta incerto, le gare di Moto2™ e Moto3™ dovrebbero svolgersi su asciutto mentre nel pomeriggio dovrebbe tornare la pioggia”.
Moto2™
· Le qualifiche della Moto2™ sono state condizionate dalla pioggia che ha iniziato a cadere nella seconda parte della Q2. Jake Dixon (CFMOTO Inde Aspar Team/CFMOTO) ha quindi ottenuto la pole in 1’52.693, un tempo molto più alto rispetto al giro record della pista realizzato da Manuel Gonzalez (QJMOTOR Gresini Moto2/Kalex) in Q1 (1’49.711). Oltre a lui anche Zonta VD Goorbergh e Barry Baltus sono scesi sotto al record della pista.
· Anche nelle P1 del venerdì pomeriggio tre piloti erano scesi sotto il record della pista, con Filip Salac (Elf Marc VDS Racing Team/Kalex) che lo aveva migliorato di quasi 2 decimi.
· Sia Dixon che Gonzalez, così come tutti gli altri piloti, nelle qualifiche hanno utilizzato pneumatici in mescola soft per entrambi gli assi, quindi SC0 posteriore e SC1 anteriore.
Moto3™
· Utilizzando pneumatici in mescola soft SC1 posteriore e medium SC2 anteriore, Iván Ortolá (MT Helmets-MSI/KTM) ottiene la pole position per la gara di domani al suo ultimo tentativo con un giro in 1’54.761 che gli vale anche il nuovo giro record assoluto con un miglioramento di quasi 1,4 secondi rispetto al precedente record realizzato da Jaume Masia nel 2023 (1’56.148). Il pilota spagnolo della KTM era stato il più veloce anche nelle sessioni di prova e già in P1 aveva battuto il giro record della pista in 1’55.550.
· Ortolá è stato l'unico ad infrangere il muro dell’1’55 ma molti piloti sono scesi sotto il precedente record della pista: in P1, l’unica sessione di prova su asciutto, ci sono riusciti in 8 oltre allo spagnolo, mentre nelle qualifiche in 7 piloti.
· Le temperature di aria e asfalto sono state mediamente piuttosto basse: le qualifiche si sono disputate con 20 gradi Celsius dell’aria e 23 dell’asfalto mentre nell’arco delle due giornate la temperatura più alta è stata raggiunta nelle P1 del venerdì, con 30 gradi di asfalto e 25 dell’aria.




