26
Agosto
2024
|
10:31
Europe/Amsterdam

Allocazione Pirelli ampliata per l’incognita asfalto di Aragón

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Il nuovo asfalto sembra essere particolarmente abrasivo, pertanto i piloti di Moto2™️ e Moto3™️ avranno più pneumatici e mescole rispetto all’allocazione standard.

Il Motomondiale torna in Spagna per il Gran Premio di Aragón, che si correrà il prossimo fine settimana nel circuito MotorLand Aragón. La pista è stata completamente riasfaltata di recente e l’abrasività del nuovo asfalto resta un’incognita nonostante i test privati svolti da alcuni team a inizio agosto.
 
Per questo motivo, Pirelli ha deciso di aggiungere alle opzioni standard posteriori anche due soluzioni di sviluppo: la D0532 (soft) per la Moto2™️, già vista in azione nel Gran Premio di Germania, e la C1096 (hard) per la Moto3™️, anch’essa già vista in alcuni precedenti Gran Premi, entrambe più protette da usura rispetto alle altre mescole.
 
Inoltre, per agevolare il lavoro di team e piloti, come già successo a Silverstone e Red Bull Ring, Pirelli ha aumentato le quantità di pneumatici a disposizione per ognuna delle mescole anteriori, che passano dalle 6 di allocazione standard a 7, in entrambe le classi.

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Allocazione più ampia per via del nuovo asfalto
 
“Conosciamo bene il circuito di Aragón, dato che sono diversi anni che ci corriamo con il WorldSBK, ma la riasfaltatura della pista che è stata completata di recente mescola le carte in tavola e sarà importante capire quanto il nuovo asfalto possa influenzare le prestazioni dei pneumatici. Ad inizio agosto è stato effettuato un test non ufficiale che ci ha permesso di avere un primo assaggio della nuova superficie e abbiamo visto che, rispetto al passato, è più abrasiva ed aggressiva sui pneumatici. È una situazione abbastanza normale, considerando che la pista non è ancora molto gommata. Possiamo quindi aspettarci di vedere una certa evoluzione durante l’arco del weekend, non solo in termini di prestazioni nei tempi sul giro ma anche per quanto riguarda le usure, che all’inizio potrebbero essere più elevate del solito e che dovrebbero andare progressivamente a migliorare nelle varie sessioni. Per affrontare al meglio queste condizioni, abbiamo comunque aggiunto all’allocazione standard due soluzioni di sviluppo che sono più protette dall’usura, una per ogni classe. In particolare, la D0532 a disposizione della Moto2™️ è la soluzione che in Germania è piaciuta alla maggior parte dei piloti e che ha performato egregiamente in un circuito severo come il Sachsenring. Il layout molto diverso di Aragón e la sfida rappresentata dal nuovo asfalto sono un banco di prova importante per raccogliere ulteriori informazioni su questa specifica di sviluppo, qualora dovesse essere utilizzata. Avendo più mescole per il posteriore e anche maggiori quantità delle mescole per l’anteriore, ci auspichiamo che i team possano concentrare i loro sforzi sulle soluzioni che preferiscono.”

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· Allocazione ampliata: i piloti Moto2™ hanno le mescole standard per gli anteriori, SC1 (soft) e SC2 (medium), ma in maggiore quantità: il numero aumenta da 6 a 7 unità per ciascuna delle due. Per i posteriori, le quantità delle due mescole standard SC0 (soft) e SC1 (medium) sono le stesse dell’allocazione base per la stagione, ovvero 8 pezzi per ciascuna specifica, alle quali si aggiungono 4 pezzi di SC0 (soft) di sviluppo in specifica D0532. L’allocazione per la Moto3™ segue la stessa logica: 7 unità di ciascuna delle mescole standard, SC1 (soft) e SC2 (medium), per l’anteriore e 7 pezzi ciascuna per le opzioni posteriori SC1 (soft) e SC2 (medium), mentre saranno 6 quelli della C1096 (hard). Vista la presenza di una terza mescola posteriore in entrambe le classi, i piloti potranno utilizzare una posteriore in più (10 invece di 9) rispetto a quanto previsto dal regolamento in caso di allocazione standard.
 
· Evoluzione della pista: tra aprile e giugno scorsi il tracciato del MotorLand Aragón è stato completamente riasfaltato, dopo ben 14 anni di utilizzo. Non molti eventi motoristici si sono svolti nel circuito fino ad oggi, quindi il nuovo asfalto non è ancora “gommato”, ovvero non è presente quella patina di gomma che auto e moto depositano sul suolo nei loro passaggi e che si va ad integrare nella grana della superficie. Con l’attività intensiva che verrà fatta a partire dalle prove del venerdì, e il conseguente “gommatura”, le caratteristiche di grip e abrasività andranno molto probabilmente a cambiare progressivamente fino alle gare della domenica. 
 
· Pista tecnica: il circuito del MotorLand Aragón è situato poco lontano dalla città spagnola di Alcañiz, in una zona semi desertica con clima solitamente caldo e secco. Lungo poco meno di 5.100 metri, presenta un totale di 18 curve ed è abbastanza tecnico, ma c’è solo una staccata veramente violenta che potrebbe mettere in crisi il pneumatico anteriore: la curva 16, che arriva alla fine del rettilineo posteriore, lungo 968 metri. La stabilità e la precisione dell’anteriore sono però chiamate in causa nella parte mista del circuito, ovvero le prime 10 curve, ed in particolare nel “sacacorchos” (trad: cavatappi): una S in discesa che richiama alla memoria sorpassi epici e che immette nelle velocissime curve a sinistra 10 e 11, dove al pneumatico posteriore è richiesta una grande prestazione in accelerazione durante la piega. 

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