Yas Marina,
07
Dicembre
2024
|
17:48
Europe/Amsterdam

Doppietta McLaren nelle qualifiche di Abu Dhabi

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McLaren sugli scudi anche nella seconda giornata del Gran Premio di Abu Dhabi, con Lando Norris che ha conquistato la pole position davanti al compagno di squadra Oscar Piastri. Il miglior tempo del pilota della McLaren (1’22”595) è stato di quasi un secondo inferiore alla pole position dello scorso anno (1’23”595) e quasi identico alla simulazione della vigilia (1’22”6).

Due power unit Ferrari si schiereranno in seconda fila: quella montata sulla vettura di Carlos Sainz (1’22”824, di soli venti millesimi più alto di quello di Piastri) e quella che equipaggia la Haas di Nico Hulkenberg (1’22”886).

Quella di oggi è la nona pole position per Norris: la prima la ottenne nel 2021 a Sochi, tutte le altre otto sono state conquistate in questa stagione. Il pilota inglese ha così eguagliato Max Verstappen come numero di pole position nel 2024 (8) ma sarà l’olandese a ricevere domani da Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli, il Pole Position of the Year 2024 in virtù delle tre pole conquistate nella Sprint Qualifying rispetto alle due di Norris.

Norris ha ricevuto il Pirelli Pole Position Award da Terry Crews. L’ex giocatore di football americano è ora un attore di successo. Nel telefilm comico Brooklyn Nine-Nine interpreta il capo della squadra investigativa ed ha avuto un ruolo in tutti i film della saga I mercenari. L’attore è stato un promotore del movimento #MeToo ed è stato nominato tra i “silence breakers” che, nel 2017, sono stati insigniti dalla rivista Time del premio “Persona dell’anno”. 

LA GIORNATA IN PISTA

Durante la terza sessione di prove libere ha fatto il suo esordio nel fine settimana la C3. La mescola selezionata nella posizione Hard è stata utilizzata dai due piloti della Racing Bulls, Yuki Tsunoda (9 giri) e Liam Lawson (10), e – ma soltanto per il consueto giro di rodaggio – da quelli della Aston Martin, Fernando Alonso e Lance Stroll. La coppia in verde ha anche effettuato lo “scrubbing” di un set di Medium, imitata da quella della Mercedes (Lewis Hamilton e George Russell). La C4 è stata utilizzata anche da Carlos Sainz (13 giri) e da Max Verstappen (9 giri) mentre tutti gli altri piloti hanno usato solamente la Soft, mescola usata da tutti durante la sessione di qualifica.

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MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI

“Una qualifica serratissima, come mai si era visto quest’anno, basti pensare che in Q1 i venti partecipanti sono racchiusi in 803 millesimi di secondo: soltanto a Zeltweg si è registrato un margine inferiore (0”798) fra il primo e l’ultimo su una pista peraltro più corta di 963 metri.

Il grande equilibrio ha spinto i piloti a cercare di sfruttare il più possibile la Soft, che però ha confermato di essere una gomma molto performante ma soltanto sul primo giro cronometrato. La pista è rimasta sostanzialmente stabile per tutti i sessanta minuti di qualifica così a fare la differenza è stato soprattutto il diverso livello di grip offerto da un set nuovo rispetto ad uno usato, anche di un solo crono.

Per quanto riguarda le strategie per la gara di domani, la sosta singola con l’alternanza fra Medium e Hard è sulla carta l’opzione più veloce, con una finestra per il pit-stop che dovrebbe aprirsi fra il giro 18 e il 24. Chi, partendo nelle retrovie, vorrà puntare ad allungare il primo stint partendo con la Hard, dovrebbe fermarsi in una finestra compresa fra il giro 29 e il 35. Bisogna peraltro tenere presenti tre fattori che potrebbero aprire alla doppia sosta: un eventuale degrado superiore a quanto visto finora, una neutralizzazione o, più plausibilmente, l’anticipo della prima sosta da parte di chi, trovandosi nel traffico, vorrebbe provare a sfruttare il netto vantaggio che un treno di gomme nuovo può dare nei primi giri. In quest’ultimo caso, si potrebbe innescare una reazione a catena che, inevitabilmente, porterebbe le squadre a passare ad una strategia a due soste, come peraltro accaduto lo scorso anno, anche perché tutti i team, ad eccezione della Racing Bulls, si sono tenuti i due set di Hard nuovi”.

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La gomma Medium è stata ovviamente l’assoluta protagonista dell’ultima gara Sprint della stagione, scelta da tutti i 23 partecipanti (Kimi Antonelli non ha preso parte alla corsa). La mescola contraddistinta dalla banda gialla ha dimostrato una buona aderenza complessiva e un degrado termico accettabile, più accentuato sul posteriore ma comunque gestibile sulla distanza della gara Sprint. Il successo è andato allo spagnolo Josep Maria Marti (Campos Racing) davanti a Gabriel Bortoleto (Invicta Racing) e a Paul Aron (Hitech Pulse-Eight), con il terzo contendente per il titolo 2024, Isack Hadjar (Campos Racing), che ha concluso in sesta posizione. Con questo risultato rimangono in lizza per la vittoria finale soltanto Bortoleto e Hadjar, separati da 5.5 punti.

PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.