Melbourne,
16
Marzo
2025
|
09:14
Europe/Amsterdam

Dramma in tre atti a Melbourne: alla fine vince Norris

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Lando Norris ha vinto il Gran Premio d’Australia partendo dalla pole position ma il suo successo è arrivato al termine di un’altalena di emozioni, soprattutto nella parte finale. Le condizioni meteorologiche hanno influito in maniera decisiva sullo svolgimento della gara, suddividendola praticamente in tre parti – la prima sul bagnato, poi sull’asciutto e, infine, di nuovo sul bagnato. La McLaren, che fino a poco dopo metà gara sembrava in grado di conquistare una dominante doppietta, ha rischiato poi di vedersi sfuggire la vittoria riuscendo comunque a portare entrambi i piloti in zona punti. Per Norris questa è la quinta vittoria della carriera, per il team diretto da Zak Brown e Andrea Stella è il successo numero 190, il dodicesimo in questa gara. Per Norris anche la soddisfazione di aver conquistato il secondo hat-trick – vittoria, pole position e giro più veloce in gara – nella sua carriera.

Sul podio sono saliti anche il quattro volte campione del mondo Max Verstappen (Red Bull), secondo a 0”895 dal vincitore, e un altro pilota inglese, George Russell, che ha tagliato il traguardo sulla sua Mercedes con un distacco di 8”481.

LA GIORNATA IN PISTA   

Sotto una pioggia leggera ma in progressiva attenuazione, al via del giro di formazione tutti i piloti avevano scelto di partire con le intermedie, con l’eccezione di Lance Stroll, che aveva preferito montare un set di gomme da bagnato sulla sua Aston Martin. L’uscita di pista di Isack Hadjar (Racing Bulls) e la conseguente interruzione della procedura di partenza, ritardata di una decina di minuti, ha poi permesso al canadese di uniformarsi ai colleghi. Per i primi sette giri al comando c’è stata un’altra Aston Martin, la DB9 guidata da Bernd Maylander, entrata subito in pista per gli incidenti in cui sono rimasti coinvolti prima l’Alpine di Jack Doohan e poi la Williams di Carlos Sainz. Dalla prima ripartenza fino alla successiva neutralizzazione – ancora un’Aston Martin protagonista, con Fernando Alonso finito contro il muro – tutti i piloti hanno girato con lo stesso set di intermedie.

La seconda neutralizzazione ha innescato il passaggio alle slick, con i sedici piloti ancora in pista che si sono equamente suddivisi fra Medium e Hard, ma il ritorno della pioggia ha impedito di vedere la differenza di rendimento fra le due mescole perché tutti – chi prima chi dopo – sono dovuti tornare a montare le intermedie, mantenute poi fino alla bandiera a scacchi.

MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI    

“Che inizio per la settantacinquesima stagione della Formula 1! In poco più di cento minuti abbiamo vissuto tantissime emozioni con un risultato che è rimasto in bilico fino all’ultimo giro non soltanto per quanto riguarda la lotta per la vittoria ma anche per le altre posizioni nella top ten.

Sotto il profilo prettamente tecnico, oggi abbiamo potuto vedere come la versione 2025 della intermedia si sia dimostrata una gomma in grado di permettere ai piloti di spingere a fondo e per tanti giri anche su una pista ormai diventata asciutta in traiettoria: soltanto un po’ di graining sull’anteriore sinistra – la più sollecitata su questo tracciato – ma in generale abbiamo notato un degrado molto limitato. Poco da dire, invece, sulle slick perché gli stint sono stati di lunghezza limitata - fra i dieci e i quattordici giri – per poter dare una valutazione completa del loro rendimento.

Ora ci prepariamo anche noi – come le dieci squadre in lizza nel campionato – per il secondo appuntamento della stagione, in calendario già la prossima settimana a Shanghai. Una pista molto diversa da questa di Melbourne, dove troveremo un asfalto tutto nuovo da scoprire, proprio in occasione di un weekend Sprint: una sfida in più già alla seconda gara”.

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FORMULA 2

La Feature Race è stata cancellata a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Il prossimo appuntamento è per il weekend del Gran Premio del Bahrain, in programma sul circuito di Sakhir dall’11 al 13 aprile.

 

FORMULA 3

La pioggia e la safety-car sono state le grandi protagoniste della Feature Race, con diverse neutralizzazioni e un’ultima bandiera rossa che ha alla fine accorciato di due giri (quattro nel computo finale) la sua durata. A vincere è stato il brasiliano Rafael Camara che ha sempre controllato a ogni ripartenza le insidie portate dal danese Noah Stromsted, suo compagno di squadra alla Trident, salito sul secondo gradino del podio. Al terzo posto si è classificato il francese Théophile Nael (Van Amersfoort Racing).

Le gomme da bagnato da 16” appositamente realizzate da Pirelli per la nuova generazione di monoposto per la categoria si sono comportate secondo le aspettative, con un buon warm-up nonostante le varie neutralizzazioni, senza accusare aquaplaning e con un livello di grip abbastanza consistente durante la corsa. Il prossimo appuntamento è per il fine settimana del Gran Premio del Bahrain, in programma sul circuito di Sakhir dall’11 al 13 aprile.

PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. 
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.