Zandvoort,
21
Maggio
2026
|
12:08
Europe/Amsterdam

DTM, A ZANDVOORT STRATEGIA GOMME DETERMINANTE

Seconda trasferta consecutiva fuori dai confini della Germania per il DTM, che a Zandvoort disputa il secondo evento della stagione 2026 dopo l’esordio al Red Bull Ring. La pista olandese è notoriamente tra le più impegnative in assoluto e, probabilmente, la più insidiosa del Deutsche Tourenwagen Masters per la peculiare conformazione del tracciato e per la vicinanza alle dune del Mare del Nord.

In entrambi i casi, a essere sollecitati in modo particolare sono soprattutto gli pneumatici. Le coperture sono infatti tra le componenti messe più duramente alla prova sia in fase di trazione e frenata sia in curva, a causa degli elevati carichi verticali e laterali generati dalle curve ad alta velocità e dal banking di curva 3 e curva 14, con inclinazioni rispettivamente fino a 19 e 18 gradi. In questi punti, la pendenza determina effetti diversi sul carico verticale e su quello laterale, con conseguenze dirette sugli pneumatici e sulle prestazioni complessive delle vetture, per le quali occorre adottare un setup dedicato.

Nel dettaglio, le forti pendenze riducono il carico laterale e consentono un aumento della velocità di percorrenza in curva, ma allo stesso tempo incrementano in modo significativo il carico verticale sugli pneumatici, mettendone sotto stress la costruzione anche a parità di velocità e di carico aerodinamico.

Inoltre, la pista di Zandvoort presenta condizioni di grip variabili a causa della presenza di sabbia e salsedine sull’asfalto. Una situazione che suggerisce assetti flessibili per le vetture, tali da consentire un adattamento rapido ai cambiamenti del fondo pista e generare sempre la migliore aderenza possibile.

“Già dal primo evento di fine aprile si è capito che sarà una stagione molto combattuta”, commenta Matteo Braga, Pirelli Circuit Activities Manager. “Zandvoort, per le sue caratteristiche, potrebbe iniziare a fornire le prime indicazioni sulle gerarchie tra team e piloti, tutti molto agguerriti e professionali. Qui più che mai la scelta accurata della strategia gomme sarà determinante, anche alla luce dei nuovi regolamenti sull’utilizzo delle coperture. Non è azzardato dire che, per molte vetture, l’esito delle due gare del weekend inizierà a delinearsi già dalle prove libere”.

Da quest’anno, Pirelli mette a disposizione dei piloti del DTM un’evoluzione degli pneumatici della linea P ZERO sviluppata esclusivamente per il campionato. Il prodotto unisce performance, affidabilità e adattabilità in un’ampia varietà di condizioni di tracciato e di utilizzo, rispondendo così ai requisiti specifici del particolare format di gara del DTM. A differenziare la linea dedicata al campionato sono anche le grafiche e il design.

La produzione della linea P Zero DTM avviene presso il Pirelli Technology Hub di Breuberg, in Assia. Qui vengono impiegati metodi avanzati lungo l’intera catena del valore, inclusi processi ottimizzati per la gestione dei prodotti semilavorati e finiti. Specifiche soluzioni per i materiali e una progettazione ottimizzata del processo produttivo contribuiscono a garantire prestazioni costanti e forniscono una solida base per il sistema Balance of Performance, BoP. Lo pneumatico è inoltre dotato di tecnologia RFID, che consente un tracciamento preciso in conformità con il regolamento DTM 2026. Questo supporta la gestione degli pneumatici in pista e crea, al tempo stesso, una base affidabile per l’equità sportiva.