Duelli, spettacolo e record al Sachsenring con vittorie di Ortolá e Uriarte
Gare Moto2™ e Moto3™ entrambe velocissime con nuovi giri record di gara per Quiles e Holgado nelle rispettive classi
· Ortolá vince dalla pole, Holgado riscrive il record. Con il successo ottenuto nel Gran Premio di Germania 2026, Iván Ortolá (Kalex) ha conquistato la sua seconda vittoria in Moto2™. Partito dalla pole position, il pilota spagnolo ha guidato la corsa dall’inizio alla fine, mantenendo il comando per tutti i 25 giri in programma. Immediatamente alle sue spalle ha chiuso Daniel Holgado (Kalex), autore al secondo passaggio del nuovo giro record di gara in 1'22.248, oltre un secondo più veloce del precedente riferimento stabilito da Diogo Moreira nel 2025 (1'23.270) e persino inferiore al record della pista firmato lo scorso anno da Celestino Vietti (1'22.329). Terza posizione per Izan Guevara su Boscoscuro. Sul fronte pneumatici, tutti i piloti hanno scelto la soluzione soft SC1 all’anteriore, mentre al posteriore circa due terzi dello schieramento hanno utilizzato la nuova specifica F0468 e il restante terzo la D0922; tra questi ultimi anche i tre piloti saliti sul podio.
· Uriarte vince, Quiles fa il giro record. In Moto3™ la quasi totalità dei piloti ha scelto di utilizzare pneumatici in mescola medium SC2 sia all’anteriore sia al posteriore. Le uniche eccezioni sono state quelle rappresentate dai piloti Honda Jesús Ríos, Joel Kelso e Nicola Carraro, che hanno optato per una soft SC1 all’anteriore. La gara ha visto il successo di Brian Uriarte (KTM), alla sua seconda vittoria stagionale, al termine di un intenso duello con il leader del Campionato Máximo Quiles (KTM), secondo al traguardo con un distacco di appena 63 millesimi. A completare un podio tutto KTM è stato Matteo Bertelle. Quiles ha inoltre stabilito il nuovo giro record di gara in 1'25.227 al terzo passaggio, migliorando di quasi due decimi e mezzo il precedente riferimento fatto segnare da Iván Ortolá nel 2024 (1'25.467).
· Tempi complessivi di gara significativamente migliorati. Le gare disputate oggi hanno fatto registrare ritmi particolarmente elevati. In Moto2™, il confronto con il 2025 non è significativo a causa della diversa distanza di gara (20 giri contro i 25 di quest’anno); prendendo invece come riferimento il 2024, a parità di numero di giri il tempo complessivo di gara è risultato inferiore di circa 7 secondi. Anche in Moto3™ si è assistito a un sensibile miglioramento della performance: i 23 giri sono stati completati in 33'02.694, oltre 24 secondi più veloce rispetto al 2025, con un miglioramento medio superiore a un secondo al giro.
Miglioramenti evidenti in entrambe le classi rispetto alle passate edizioni
“Le gare odierne hanno confermato quanto già emerso nel corso delle prime due giornate al Sachsenring. In Moto2™ entrambe le posteriori di sviluppo in mescola medium si sono dimostrate competitive, mentre in Moto3™ la SC2 si è confermata la soluzione di riferimento sia all’anteriore sia al posteriore.
Per quanto riguarda la classe intermedia, la scelta del pneumatico posteriore è stata determinata soprattutto dalle preferenze dei singoli piloti più che da indicazioni legate alle prestazioni, come spesso accade quando le soluzioni disponibili offrono un rendimento molto simile. Chi ha optato per la specifica D0922, compresi i tre piloti saliti sul podio, ha puntato su una soluzione già conosciuta e ampiamente collaudata, che in passato ha sempre fornito ottimi risultati. Entrambe le specifiche hanno evidenziato prestazioni molto positive e sostanzialmente equivalenti, per cui il risultato finale è dipeso principalmente dall’interpretazione e dalla prestazione dei singoli piloti.
Un dato particolarmente significativo riguarda il livello di performance espresso complessivamente dalle due categorie. In Moto3™ la gara è stata nettamente più veloce rispetto a quella del 2025, mentre in Moto2™ il confronto più corretto è con il 2024, poiché l’edizione dello scorso anno si era disputata su una distanza inferiore. Anche in questo caso il miglioramento è stato evidente. Infine, a conferma dell’elevato livello prestazionale raggiunto, in entrambe le classi sono stati stabiliti nuovi giri record di gara, con Holgado che in Moto2™ ha fatto registrare un miglioramento superiore al secondo rispetto al precedente riferimento”.




