03
Luglio
2016
|
19:45
Europe/Amsterdam

Gran Premio d’Austria 2016 – Gara

STRATEGIA SU DUE SOSTE VINCENTE PER LEWIS HAMILTON IN AUSTRIA DOPO UNA GARA PIENA DI COLPI DI SCENA

TEMPERATURE PIÙ BASSE PORTANO A CONSUMO E DEGRADO DEI PNEUMATICI INFERIORI ALLE PREVISIONI

LA ROTTURA DEL PNEUMATICO DI SEBASTIAN VETTEL OGGETTO DI ANALISI APPROFONDITE

Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio d’Austria dopo essere partito dalla pole position, con una strategia su due soste e al termine di una gara culminata in un duello tra lui e il compagno di squadra Nico Rosberg. Rosberg ha sfruttato la strategia per migliorare la sua posizione al via, giocando d’anticipo per il pit-stop su diversi piloti, incluso il compagno di squadra, andando a prendere il comando della gara. Ma Hamilton l’ha superato in un finale da brividi e Rosberg ha chiuso quarto dopo una collisione con il compagno nell’ultimo giro. Rispetto alle precedenti sessioni in Austria, le temperature ambientali e della pista sono state considerevolmente più basse, rispettivamente 16 e 24°C a inizio gara. Questo ha contenuto consumo e degrado, ma la strategia è stata influenzata anche da una safety car sfruttata dai team per un pit stop. Ferrari e Red Bull hanno adottato una strategia differente rispetto alla maggior parte dei team di testa, iniziando la gara sulle supersoft anziché sulle ultrasoft, scelta di default per gli altri 10 top driver – e di solo mezzo secondo più veloce al giro fino al sabato. Durante un lungo primo stint, sulla Ferrari di Sebastian Vettel si è verificata la rottura del  pneumatico destro. Le circostanze esatte sono attualmente in fase di approfondita analisi tecnica condivisa con Ferrari. Si tratta comunque di un episodio isolato: nessun altro pilota ha avuto problemi simili in tutto il week-end. Dopo l’ultimo pit stop, c’è stata una battaglia a tre per il comando tra i piloti Mercedes e la Red Bull di Max Verstappen, che ha effettuato una sosta in meno rispetto a Rosberg e Hamilton, divisi da meno di un secondo per tutta la gara fino alla bandiera a scacchi, regalando una delle gare più memorabili della stagione. Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli: “Stiamo svolgendo con Ferrari indagini approfondite sull’incidente al pneumatico di Sebastian Vettel per comprenderne la causa. Tornando alla gara, la strategia pneumatici si è dimostrata cruciale, con una lotta serrata fino alla fine. I team hanno affrontato la gara con poche informazioni sui pneumatici, dopo le condizioni variabili avute nelle libere e in qualifica, per cui è stato fondamentale per i team riuscire a sfruttare al massimo le circostanze mutevoli della gara”. I tempi migliori della giornata per mescola:

  Soft Supersoft Ultrasoft
Primo Hamilton 1m08.411s Rosberg 1m08.491s Ricciardo 1m08.770s
Secondo Raikkonen1m08.876s Massa 1m09.899s Hulkenberg 1m10.309s
Terzo Rosberg 1m08.955s Bottas 1m10.210s Hamilton 1m11.180s

Stint più lungo della gara:

Soft Raikkonen 42 giri
  Grosjean 42
  Button 42
  Verstappen 42
  Sainz J 42
  Wehrlein 42
Supersoft Nasr 27
Ultrasoft Hamilton 21

La previsione Pirelli: Avevamo previsto una strategia vincente di due soste, sullo schema ultrasoft-soft-soft. Ma la safety car dopo l’incidente di Vettel ha modificato le cose, così come le temperature della pista molto più basse rispetto ai giorni precedenti. Hamilton si è comunque fermato due volte, nei giri 21 e 54. Per ulteriori informazioni: visitate il nostro nuovo sito, regolarmente aggiornato con contenuti e approfondimenti esclusivi, notizie e resoconti. Per saperne di più: www.pirelli.com/global/it-it/austria-2016-gara