19
Settembre
2011
|
17:50
Europe/Amsterdam

Gran Premio Di Singapore 2011

Pirelli sotto i riflettori con gli pneumatici P Zero supersoft e soft   La storia L’ultima gara della stagione su un circuito stradale si svolge a Singapore: unico Paese a ospitare un gran premio interamente in notturna, illuminato a giorno da 1500 proiettori. Inaugurata nel 2008, la gara si svolge nell’area del porto di Singapore, su un asfalto normalmente affollato dall’intenso traffico cittadino. Di conseguenza, la superficie è molto irregolare e offre scarsa aderenza, oltre a includere il consueto arredo urbano, tra cui strisce bianche e tombini che rappresentano un rischio ulteriore per gli pneumatici. Le due mescole che Pirelli porta a Singapore sono la P Zero Yellow soft e la P Zero Red supersoft: la stessa combinazione impiegata sui circuiti stradali di Monaco e Canada, oltre che in Ungheria. Le caratteristiche di Singapore indicano che la velocità media si colloca tra queste due piste ma, proprio come a Monaco e in Canada, il tracciato tende progressivamente a gommarsi e diventa sempre più veloce nel corso del weekend. Quello di Singapore, però, è anche uno dei circuiti stradali più caldi e sicuramente più umidi della stagione, con temperature minime sui 28 gradi centigradi e umidità tra il 75 e il 90% durante la gara. Ciò nonostante, nelle tre edizioni precedenti non ha mai piovuto. Su questo circuito, ingegneri e tecnici degli pneumatici si trovano ad affrontare un problema opposto rispetto al solito, dato che le temperature della pista tendono a scendere drammaticamente durante ogni sessione, anziché aumentare. Con 23 curve, due delle quali si affrontano a oltre 160 km/h, Singapore è il secondo circuito in calendario per numero di curve (Valencia è il primo, con 25). Questo lo rende impegnativo tanto per gli pneumatici quanto per i piloti, specie nell’ultimo settore del giro, uno dei più tecnici dell’intera stagione. Il commento del Direttore Motorsport Pirelli Paul Hembery: “Singapore è una gara che aggiunge una dimensione unica e davvero spettacolare al calendario della Formula Uno. Essendo un evento così specifico, è piuttosto difficile per i Team arrivare al miglior assetto e spesso si vedono soluzioni piuttosto differenti. I nostri pneumatici devono lavorare con la stessa efficacia all’interno di un’ampia gamma di parametri e questa per noi è una delle maggiori sfide dell’anno. A Singapore il caldo è notevole ma ciò che effettivamente si percepisce è l’umidità, il che significa che i nostri pneumatici dovrebbero essere tranquillamente nel loro arco di esercizio per quanto riguarda temperature ambientali e della pista. Nel corso del weekend, gli pneumatici lavoreranno sodo quanto i piloti: molti di loro dicono che questo circuito stradale è persino più impegnativo di Monaco. Come abbiamo visto in passato, in particolare in Canada, la combinazione di pneumatici soft e supersoft offre ai Team molte opportunità per mettere in atto alcune strategie interessanti, in particolare con le supersoft, da cui ci si aspetta un apprezzabile vantaggio in termini di prestazioni. A Singapore, le sessioni di prove libere saranno cruciali, dato che sarà in quel frangente che i Team valuteranno l’effetto di ciascuno dei nostri pneumatici sui loro assetti e sulla loro velocità complessiva.” Il commento del pilota di Formula Uno Nico Rosberg (Mercedes GP): “Il Gran Premio di Singapore è decisamente uno degli appuntamenti più attesi dell’anno ed è un circuito che mi piace molto. E poi ho dei bei ricordi legati a questo GP, dato che qui ho fatto il miglior risultato in carriera, nella prima edizione della gara nel 2008. Guidare lungo il Marina Bay Circuit è piuttosto duro, dato che il tracciato è molto impegnativo a livello fisico e poi c’è molto caldo e molta umidità. Il circuito trasmette il feeling di un vero circuito stradale: è stretto, angusto e chiuso, con una natura intermittente che non ti concede mai un attimo di relax. Sarà davvero interessante guidare qui per la prima volta con gli pneumatici Pirelli e valutarne il degrado. Dovremo trovare una buona soluzione e speriamo di poter proseguire sulla strada della competitività mostrata dal Team nelle ultime due gare.” Note tecniche: * Benché Singapore sia un circuito stradale, circa un quinto della pista è permanente, costruita in modo specifico per il gran premio. Una delle grandi sfide in termini di assetto è accertarsi che la monoposto si adatti sia alla parte relativamente liscia del circuito permanente sia alle superfici stradali irregolari. A differenza della maggior parte delle gare, a Singapore si corre in senso anti-orario. * Dato che la maggior parte delle curve si affronta a bassa velocità, in seconda o terza marcia, i Team optano per un assetto da alto carico. Ma, più lenta è la curva, più lavoro devono fare gli pneumatici, dato che per affrontarle la macchina fa più affidamento sul grip meccanico che non su quello aerodinamico. La cosa è particolarmente evidente nell’ultima parte del giro, dove la maggior parte del lavoro è svolta dagli pneumatici sul lato destro della monoposto. * I 1500 proiettori che fiancheggiano il circuito sono dotati di lampade alogene da 2000 watt che producono quattro volte l’illuminazione generata di notte in uno stadio di calcio di medie dimensioni. I piloti vedono perfettamente, ma il contrasto tra luce e ombra è netto, rendendo difficile distinguere i punti di frenata. Le scelte degli pneumatici finora:

  PZero Red PZero Yellow PZero White PZero Silver
Australia   Soft   Hard
Malaysia   Soft   Hard
China   Soft   Hard
Turkey   Soft   Hard
Spain   Soft   Hard
Monaco Supersoft Soft    
Canada Supersoft Soft    
Europe   Soft Medium  
Britain   Soft   Hard
Germany   Soft Medium  
Hungary Super Soft Soft    
Belgium   Soft Medium  
Italy   Soft Medium  
Singapore Super Soft Soft    

Pirelli a Singapore * Pirelli Singapore è il centro di tutte le attività Pirelli nell’area dell’Asia-Pacifico, con la maggiore factory dell’azienda destinata alla Cina e gestita da Singapore. Entro la metà del 2012, un nuovo impianto si affiancherà a quello esistente di Yangzhou e dovrebbe portare la produzione a 10 milioni di unità all’anno, facendone il principale impianto produttivo per tutti i mercati dell’Asia-Pacifico. * Se dovesse piovere, Pirelli beneficierà dell’esperienza raccolta durante un eccezionale test pre-stagione ad Abu Dhabi, realizzato per valutare gli pneumatici wet ed intermedi. Per la prima volta nella storia dei gran premi, infatti, a gennaio l’azienda italiana ha fatto girare una monoposto di Formula Uno in notturna e sul bagnato. * Dal 2007 al 2009, il Direttore Motorsport Pirelli Paul Hembery è stato Chief Executive Officer di Pirelli Asia-Pacific, a Singapore. Il ruolo attualmente è ricoperto da Giuseppe Cattaneo che, nel corso del weekend, sarà presente nell’hospitality Pirelli. *** Seguiteci su Twitter @ Pirelli_Media o Facebook su www.facebook.com/Pirelli Per ulteriori informazioni, contattare: Alexandra Schieren +33 607 03 69 03 alexandra.schieren@pirelli.com Anthony Peacock +44 7765 896 930 anthony@mediatica.co.uk ** Francescopaolo Tarallo +39 334 684 4307 francescopaolo.tarallo@pirelli.com (Capo dell'ufficio stampa Prodotto e Motorsport) Versione PDF (111 KB)