Imola in giallorosso nelle libere 1 e 2
La prima giornata del Gran Premio dell’Emilia-Romagna e del Made in Italy ha visto la McLaren ancora una volta sugli scudi. Sia nella prima che nella seconda sessione di prove libere sono stati infatti Oscar Piastri e Lando Norris, sempre in quest’ordine, ad occupare i primi due posti delle classifiche finali. Il leader del campionato ha fermato i cronometri sull’1’16”545 in FP1, scendendo poi di oltre un secondo (1’15”293) in FP2. Contenutissimi i divari dall’australiano per il suo compagno di squadra: 32 millesimi nella prima sessione, 25 nella seconda.
LA GIORNATA IN PISTA
A Imola ha fatto il suo debutto ufficiale la C6, la mescola più morbida della gamma 2025. Nel corso delle due ore di prove libere, nessuno ha utilizzato la Hard, nemmeno per un giro di rodaggio come saltuariamente qualche squadra fa, un segnale di quanto la C4 sarà protagonista nella gara di domenica. Soft e Medium si sono così distribuite in maniera perfettamente speculare il chilometraggio complessivo: 2.307,230 per ciascuna delle due mescole, pari a 470 giri.
SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER
“C’era molta curiosità per il debutto della C6, non solo – immagino – per squadre e piloti ma anche per noi. Del resto, la Soft di questo Gran Premio non era mai stata utilizzata con queste vetture e l’ultima volta in cui si era vista in pista risale alla giornata di test post-campionato svoltasi ad Abu Dhabi nel dicembre scorso.
Di primo acchito, possiamo dire che l’impressione è positiva. La C6 ha dimostrato di essere un’ottima gomma da qualifica, consentendo ai piloti di spingere per tutto il giro, senza accusare cali di prestazione nell’ultimo settore. Inoltre, con un’accurata gestione della fase di raffreddamento, si è visto come sia possibile ottenere almeno un altro giro cronometrato di buon livello e che, perlomeno in FP1, se usata anche per una serie di giri consecutivi non abbia sviluppato graining.
In FP2 abbiamo visto tutte le squadre effettuare dei long run con la Medium, che ha mostrato un degrado relativamente contenuto grazie ad un livello di gestione del passo piuttosto importante. Considerato che la pista deve ancora gommarsi e che domenica è possibile avere temperature non eccessivamente elevate – fattori che si sommeranno alle caratteristiche strutturali di un circuito dotato della pit-lane più lunga del calendario iridato – è prevedibile che le squadre punteranno ad una strategia basata su un solo pit-stop. Non è un caso che oggi nessuno abbia usato la Hard, preferendo chiaramente conservare la C4 per usarla domenica, proteggendosi così anche in caso – eventualità molto frequente ad Imola – di una neutralizzazione. Sulla carta, la doppia sosta non è un’eventualità da escludere – tutt’altro – ma sappiamo bene come le squadre e i piloti siano maestri nella gestione delle gomme e su una pista con un tempo perso in pit-lane (27 secondi) così alto la sosta singola diventa l’opzione più probabile”.

FORMULA 2
È Dino Beganovic (Hitech TGR) il poleman dell’appuntamento di Imola. Lo svedese della Ferrari Driver Academy ha conquistato il primato al termine di una delle qualifiche più combattute della storia della categoria, basti pensare che i primi tre piloti sono racchiusi in appena sei millesimi di secondo: 1’27”419 il tempo di Beganovic, con il colombiano Sebastian Montoya (PREMA Racing) a tre millesimi e il francese Victor Martins (ART Grand Prix) a sei.
Per la prima tappa europea della serie le mescole scelte sono Soft e Supersoft. Rispetto al 2024, dunque, la mescola più dura è di uno step più morbido ed è quindi più soggetta al degrado. L’anno scorso 16 piloti su 22 hanno puntato su una strategia Medium-Supersoft contento su una neutralizzazione ma rimanendo però a bocca asciutta perché sorprendentemente la safety-car non è mai uscita dai box. La gestione delle gomme sarà estremamente difficile, soprattutto sulla Supersoft che avrà tuttavia una performance life più lunga di uno o due giri rispetto alla omologa versione del 2024.
FORMULA 3
Sarà Rafael Camara (Trident) a partire dalla pole position nella gara di domenica. Il pilota brasiliano ha ottenuto in qualifica un miglior tempo di 1’32”206, precedendo di ben 236 millesimi il messicano Santiago Ramos (Van Amersfoort Racing) e di 244 il danese Noah Stromsted, anch’egli della Trident.
La mescola scelta per Imola è la Medium, la stessa del 2024. Le monoposto del 2025 sembrano facilitare i piloti nella gestione del degrado termico. Questo vantaggio potrebbe aiutarli nell’affrontare il graining che nella Feature race del 2024 ha iniziato a manifestarsi sui pneumatici da prima di metà gara. I primi tre classificati si sono avvantaggiati proprio per la loro capacità di gestione della prestazione delle gomme nonostante questo fenomeno.
In generale, il degrado sarà comunque alto ma costante. Nel 2024 la Sprint race fu caratterizzata da ben 6 neutralizzazioni, un’eventualità molto frequente su un tracciato come quello di Imola. La pista è una buona scuola per i giovani piloti che devono affrontare combinazioni di curve e staccate complesse su un circuito molto tecnico e su cui i sorpassi sono molto difficili.
Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.




