Budapest,
01
Agosto
2025
|
19:10
Europe/Amsterdam

Impronta McLaren sul venerdì di Budapest

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La McLaren ha messo subito la sua impronta sul fine settimana del Gran Premio d’Ungheria. Lando Norris e Oscar Piastri hanno occupato, in quest’ordine, le prime posizioni sia in FP1 che in FP2 e sono stati gli unici a scendere sotto la barriera dell’1’16”: i migliori tempi della seconda sessione sono stati infatti 1’15”624 e 1’15”915. La Ferrari sembra confermarsi come seconda forza – Leclerc terzo in 1’16”023, Hamilton sesto in 1’16”329 – ma fra le due Rosse si è inserita in FP2 l’Aston Martin, con Lance Stroll quarto in 1’16”119 e Fernando Alonso (sostituito da Felipe Drugovich in FP1) quinto in 1’16”233.

LA GIORNATA IN PISTA

Più della metà dei piloti ha già utilizzato un set di Hard: otto lo hanno fatto in FP1, tre in FP2. A non aver ancora montato sulla loro vettura la C3 sono stati Piastri, Norris, Leclerc, Hamilton, Verstappen, Antonelli, Russell, Colapinto e Gasly: un’indicazione piuttosto chiara sulla loro volontà di mantenere entrambi i set di Hard per la gara. Anche Alonso non ha usato la mescola più dura in FP2 ma lo aveva fatto il suo sostituto Drugovich nella prima sessione e, pertanto, lo spagnolo avrà solamente un set di questa mescola per il prosieguo del fine settimana.

SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER

“Il ritorno ad un weekend dal formato normale ci consente di avere molte più opportunità di raccogliere dati sul comportamento dei pneumatici, particolarmente importanti su un tracciato che è noto per il degrado termico piuttosto accentuato. Proprio le temperature sono state un fattore molto rilevante oggi, soprattutto se confrontate a quelle registrate il venerdì dello scorso anno: il calo ha superato in alcuni momenti i 15° C in FP1 e i 10 °C in FP2. Temperature più fresche comportano una pista più veloce e così si spiega buona parte del progresso dei tempi da un anno all’altro - circa 2”7 nella prima sessione e circa 2”1 nella seconda – insieme, ovviamente, al progresso di prestazioni delle monoposto.

Non abbiamo avuto graining mentre il degrado termico è stato sostanzialmente in linea con le aspettative. Tutte e tre le mescole sono state utilizzate in vari long run e ciò ci ha permesso di vedere come anche la Soft non sia del tutto fuori gioco in un’ottica di gara asciutta. Sulla base di quanto visto oggi, la doppia sosta appare nettamente l’opzione più efficace, con Medium e Hard – le due mescole sono risultate piuttosto vicine in termini di prestazione – che dovrebbero giocare il ruolo delle protagoniste”.

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FORMULA 2

Roman Stanek (Invicta Racing) partirà davanti a tutti nella Feature Race di domenica grazie alla pole conquistata oggi pomeriggio con un miglior tempo di 1’28”779: è la prima pole per il pilota ceco nella categoria. Accanto a lui si schiererà il compagno di squadra e leader della classifica Piloti, l’italiano Leonardo Fornaroli (1’28”925). Il terzo posto è stato appannaggio dell’americano Jak Crawford (DAMS Lucas Oil, 1’28”952) mentre dalla pole position nella Sprint partirà lo spagnolo Josep Maria Martì (Campos Racing), oggi decimo in 1’29”301.

Si ritorna ad avere due mescole consecutive per il fine settimana di Budapest, dopo l’esperimento del salto di mescola effettuato lo scorso anno. Saranno dunque Medium e Soft gli pneumatici che verranno utilizzati nell’ultima gara prima della pausa estiva, una scelta dovrebbe portare ad una maggiore varietà di strategie nella Feature race. L’anno scorso la griglia si era divisa esattamente a metà tra le due opzioni, Soft e Hard.

FORMULA 3

Il brasiliano Rafael Camara (Trident) ha ottenuto la pole position nelle qualifiche di oggi pomeriggio grazie ad un giro più veloce nel tempo di 1’32”510: è la quinta pole stagionale del leader della classifica Piloti. Otto i millesimi di secondo che lo hanno separato dallo spagnolo Mari Boya (Campos Racing), che sarà accanto a lui nella prima fila della Feature Race. Il terzo tempo è stato stabilito dal finlandese Tuukka Taponen (ART Grand Prix), col tempo di 1’32”652 mentre la pole nella gara Sprint di domani sarà occupata dal thailandese Tasanapol Inthraphuvasak (Campos Racing), oggi dodicesimo in 1’32”894.

C’è una mescola più morbida rispetto allo scorso anno per il fine settimana dell’Hungaroring: sarà infatti utilizzata la P Zero Yellow medium per l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Su un circuito come questo i piloti dovranno necessariamente gestire al meglio la gomma per riuscire a portarla a fine gara senza perdere del tutto il livello di performance nei giri finali, un rischio che potrebbe concretizzarsi anche nel caso fossero troppo aggressivi solamente su uno dei due assi.

PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. 
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.