Monaco,
23
Maggio
2025
|
19:53
Europe/Amsterdam

In qualifica C6 o C5?

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Charles Leclerc ha sfruttato al meglio il fattore campo nella prima giornata del Gran Premio di Monaco. Il ferrarista, che qui è nato ed è il campione uscente di questa corsa, è stato a sorpresa autore del miglior tempo in entrambe le sessioni di prove libere disputate oggi: 1’11”964 nella prima, 1’11”355 nella seconda.

Ferrari molto competitiva quindi, considerato che Lewis Hamilton ha ottenuto il terzo miglior tempo in 1’11”460, ma la McLaren è lì, con Oscar Piastri secondo a soli 38 millesimi dal tempo di Leclerc e Lando Norris quarto in 1’11”677.

LA GIORNATA IN PISTA

Tutte e tre le mescole sono state protagoniste nei 120 minuti di prove. La Soft è stata la più utilizzata (574 giri totali), seguita dalla Medium (427) e, infine, dalla Hard (221). Tredici piloti hanno già impiegato un set di C4 e ne avranno quindi solamente uno a disposizione per la gara di domenica, quando – come da modifica al Regolamento Sportivo – sarà obbligatorio effettuare due cambi di pneumatici.

SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER

“Una giornata abbastanza intensa, con tanti giri in pista e tanti dati accumulati. Per noi era importante vedere la nuova C6 all’opera dopo l’esordio di Imola e possiamo dire che anche qui abbiamo visto confermate le indicazioni emerse la scorsa settimana. La mescola più morbida della gamma 2025 è leggermente più veloce della C5 e, con uno o due giri di raffreddamento, recupera un buon livello di prestazione. Allo stesso tempo, anche qui si è visto come la sua natura di mescola estremamente morbida possa dare ai piloti un minimo di confidenza in meno nel cercare il tempo già al primo crono, aprendo così la porta ad un eventuale utilizzo della Medium anche in uno o più segmenti della qualifica.

Peraltro, con lo speciale regolamento sportivo in vigore per questo fine settimana, la scelta delle mescole per la sessione determinante per la griglia di partenza avrà un risvolto importante anche per la gara. Ad esempio, oggi abbiamo visto che tredici piloti di sette squadre diverse hanno preferito usare già un set di Hard, conservandone uno solo per domenica, mentre in cinque (Piastri, Norris, Hamilton, Hadjar e Lawson) hanno usato un set di Medium in ognuna delle due sessioni.

Come accade sempre a Monte Carlo, le prestazioni sono andate migliorando man mano che i piloti giravano in pista, sia per l’effetto della gommatura dell’asfalto – rifatto dalla curva 12 alla 3 – sia, soprattutto, per la maggior confidenza che acquisivano. Peraltro, i tempi sono risultati leggermente più lenti rispetto all’analoga giornata dello scorso anno, quando ancora Leclerc ottenne un miglior tempo di 1’11”278.

Dal punto di vista dell’aspetto dei pneumatici, abbiamo notato un po’ di graining sulle Medium al termine dei long run, fenomeno assolutamente prevedibile su questa pista e in queste condizioni”.

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FORMULA 2

Tre millesimi di secondo: è la differenza fra i tempi di Alexander Dunne (Rodin Motorsport) e Victor Martins (ART Grand Prix) nelle qualifiche di oggi: 1’21”142 per l’irlandese, 1’21”145 per il francese, entrambi primi nelle rispettive batterie (a Monaco i piloti della F2 disputano la sessione suddivisi in due gruppi).

Le mescole sono le più morbide della gamma Pirelli: Soft e Supersoft. Su un circuito è sostanzialmente invariato da 70 anni e ricavato usando le sinuose strade cittadine, le qualifiche hanno un ruolo centrale per ili risultato delle gare, stante la difficoltà nei sorpassi. Nella Feature Race del 2024 la maggior parte dei piloti ha scelto di partire con la Soft per allungare il più possibile il primo stint e ritardare quindi il passaggio alla Supersoft. La mescola più morbida ha richiesto molta attenzione nei primi giri di utilizzo per evitare la formazione del graining. A Monte Carlo le neutralizzazioni sono sempre in agguato e indovinare la finestra giusta per il pit-stop può valere la vittoria. Ne è un esempio la gara del 2024, quando Zak O’Sulllivan si è fermato proprio al penultimo giro approfittando di una VSC.

FORMULA 3

È il bulgaro Nikola Tsolov il poleman di Monte Carlo. Il pilota della Campos Racing ha ottenuto un miglior tempo di 1’24”882 nella prima batteria, precedendo il compagno di squadra, lo spagnolo Mari Boya. Il più veloce della seconda parte della sessione è stato il polacco Roman Bilinski (Rodin Motorsport) col tempo di 1’25”332, aggiudicandosi così il terzo posto assoluti. La mescola selezionata per le gare di Monaco è la Soft. Nonostante il tracciato sia quello con la velocità media più bassa del calendario, grazie alle minime forze esercitate sui pneumatici, la mescola più morbida della gamma ha un livello di degrado moderato. Lo scorso anno, il graining ha iniziato a manifestarsi dopo circa otto giri, sia sull’asse anteriore che su quello posteriore con un conseguente degrado della prestazione ma rimanendo comunque sufficientemente gestibile. Come sempre a Monaco, le qualifiche hanno un peso fondamentale, anche se in F3 i sorpassi sono un po’ più facilitati rispetto a F1 e F2 in virtù delle dimensioni leggermente ridotte delle monoposto.

PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. 
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.