Inaugurata la nuova sede del Corecom, il consorzio fra Pirelli e Politecnico di Milano
- INAUGURATA LA NUOVA SEDE DEL CORECOM, IL CONSORZIO FRA POLITECNICO E PIRELLI PER LA RICERCA SULLE TELECOMUNICAZIONI OTTICHE
- LA COLLABORAZIONE FRA UNIVERSIT E INDUSTRIA AL CENTRO DELLINCONTRO FRA IL MINISTRO MORATTI, IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL CNR DE MAIO, IL RETTORE DEL POLITECNICO DI MILANO BALLIO, LAMMINISTRATORE DELEGATO DI STMICROELECTRONICS PISTORIO E IL PRESIDENTE DI PIRELLI E TELECOM ITALIA TRONCHETTI
- SOTTOLINEATA LIMPORTANZA DELLA COOPERAZIONE PUBBLICO - PRIVATO PER DIFFONDERE LA CULTURA DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA IN ITALIA
Milano, 15 settembre 2003 La ricerca scientifica e tecnologica e i rapporti fra universit e industria sono stati al centro dellincontro tenutosi oggi presso il Politecnico di Milano fra il Ministro dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca Letizia Moratti, il Commissario Straordinario del CNR Adriano De Maio, il Rettore del Politecnico di Milano Giulio Ballio, lAmministratore Delegato di STMicroelectronics Pasquale Pistorio e il Presidente della Fondazione Silvio Tronchetti Provera, di Pirelli & C. e Telecom Italia Marco Tronchetti Provera.
Lincontro, moderato da Bruno Vespa e organizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano, stato promosso dalla Fondazione Silvio Tronchetti Provera, nata nel 2001 proprio per incentivare, senza finalit di lucro e con una dotazione iniziale di circa 8 milioni di euro, la ricerca nei settori delleconomia, delle scienze, delle tecnologie, del management e in altri settori di interesse del Gruppo Pirelli, e per stimolare la formazione dei giovani talenti in tali discipline. A oggi, la Fondazione ha erogato 12 assegni di ricerca e 5 borse di studio di dottorato, ha promosso il rientro in Italia di 2 cervelli operanti allestero e si recentemente arricchita della collaborazione di Cisco Systems, Microsoft, STMicroelectronics, Telecom Italia, TIM e Value Partners.
Una maggiore cooperazione fra i settori pubblico e privato una delle strade da seguire al fine di incrementare sia il livello della spesa in ricerca scientifica e tecnologica, sia la diffusione di una vera e propria cultura della ricerca in Italia. Il settore privato deve infatti avere il compito e limpegno di creare innovazione tecnologica e di portarla sul mercato, ma questo processo necessita di una base di conoscenze scientifiche cui attingere che solo il settore pubblico pu rendere disponibile.
I partecipanti allincontro hanno quindi evidenziato come una maggiore collaborazione fra universit e industria possa essere ad esempio perseguita attraverso la creazione di consorzi in cui, in unottica di condivisione degli sforzi, luniversit consente a suoi docenti e studenti di effettuare ricerche innovative, mentre lindustria supporta le infrastrutturee mette a disposizione le sue conoscenze su applicazioni ed esigenze di mercato; o attraverso il distacco di ricercatori universitari presso le industrie che vogliano incrementare gli investimenti in R& D; o ancora attraverso collaborazioni su specifici progetti che vedano atenei e industrie scambiarsi i ricercatori con lobiettivo di mettere a fattor comune le rispettive conoscenze.
Dallincontro in ogni caso emerso come in Italia sia necessario incrementare gli investimenti in ricerca e sviluppo (R& D) per poter adeguatamente competere sui mercati globali e conseguire lobiettivo del 3% entro il 2010 fissato lo scorso anno dal Consiglio Europeo di Barcellona. In quella circostanza, lItalia si gi data lobiettivo intermedio di raggiungere l1,75% entro il 2006.
Investire in ricerca e sviluppo significa creare ricchezza per tutto il Paese, ha commentato Marco Tronchetti Provera, Presidente della Fondazione Silvio Tronchetti Provera. Per molti anni lItalia ha infatti trascurato aspetti fondamentali quali linnovazione dei prodotti e dei processi e le nuove tecnologie, con il risultato di perdere posizioni in mercati chiave quali quelli chimico, elettronico o farmaceutico. Oggi necessario ripartire dai settori in cui abbiamo una posizione di leadership tecnologica internazionale, come ad esempio le telecomunicazioni o i nuovi materiali, favorendo la diffusione della cultura scientifica a tutti i livelli della societ. I consorzi pubblico-privato, come il Corecom, possono sicuramente aiutare questo processo.
Siamo particolarmente fieri delle attivit del Corecom e dei risultati portati dai nostri giovani ricercatori, ha aggiunto Giulio Ballio, Rettore del Politecnico di Milano. Questo consorzio un esempio di come universit e industria possano unire i loro sforzi verso lobiettivo comune dellinnovazione scientifica e tecnologica, in un settore in cui il nostro Paese non ha nulla da invidiare ai suoi concorrenti internazionali.
Lincontro di oggi si svolto in occasione dellinaugurazione della nuova sede del Corecom (Consorzio Ricerche Elaborazione Commutazione Ottica Milano), il centro di ricerche avanzate fondato da Politecnico di Milano e Pirelli nel 1995 per promuovere gli studi sulle reti di telecomunicazioni in fibra ottica di prossima generazione. In otto anni di attivit, il Corecom ha prodotto oltre 120 laureati, 10 dottorati, 80 pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali e ha depositato 35 brevetti negli Stati Uniti, nellUnione Europea e in Giappone. Il Corecom oggi impegna 20 ricercatori e 15 studenti del Politecnico nei suoi nuovi laboratori di complessivi 1.000 metri quadrati a Milano.
Nelle sue attivit di ricerca, il Corecom potr avvalersi anche della collaborazione con i Pirelli Labs, il polo di eccellenza scientifica e tecnologica di un Gruppo che, con i suoi 6.800 brevetti in vita su oltre 12.400 depositati e investimenti in R& D pari a circa il 3,4% del proprio fatturato, oggi fra i pi significativi in Italia.
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