29
Luglio
2023
|
09:14
Europe/Amsterdam

Intermedie Pirelli per il ritorno alla vittoria di Rea

A Most i piloti WorldSBK a podio scommettono sulle intermedie e arrivano a fine gara senza effettuare pit-stop; nel WorldSSP ancora un successo di Bulega mentre nella 300 Lehmann vince sul bagnato con le slick

Il meteo instabile e i pneumatici intermedi Pirelli DIABLO Wet sono stati protagonisti della prima giornata del Campionato Mondiale FIM Superbike che si corre nel fine settimana presso l’Autodromo di Most, in Repubblica Ceca.
A vincere Gara 1 del WorldSBK è stato il sei volte Campione del Mondo della Kawasaki Jonathan Rea, che interrompe così una assenza dal gradino alto del podio durata 252 giorni. Rea, così come gli altri piloti a podio, ha scommesso sui pneumatici intermedi per prendere il via e questo lo ha premiato rispetto ad altri piloti che hanno invece preferito partire sulle gomme da bagnato.
Gara su asciutto per la WorldSSP, corsa con gomme di gamma SC0 posteriore e SC1 anteriore e vinta da Nicolò Bulega su Ducati.
Altra gara spettacolare quella della classe 300, vinta dal tedesco Lennox Lehmann (Freudenberg KTM – Paligo Racing) che, dopo essere scattato dalla 22a posizione in griglia, è rimasto in pista con pneumatici slick nonostante la pioggia che ha iniziato a cadere copiosamente a metà gara ottenendo una meritata vittoria.

Le gomme intermedie la chiave per il successo in Gara 1

“Oggi abbiamo assistito a gare diverse dal solito, influenzate dal meteo instabile e in cui la strategia pneumatici è stata fondamentale. La pioggia ha iniziato a cadere in modo copioso nel corso della gara della 300, la prima della giornata, costringendo i piloti a rientrare ai box per effettuare il cambio pneumatici. Poi è andata diminuendo gradualmente ma al via di Gara 1 del WorldSBK la pista era ancora bagnata e pioveva ancora un po’. In questo caso possiamo proprio dire che la scelta pneumatici ha deciso le sorti della gara: chi ha scommesso sulle intermedie e sulla possibilità che la pista si sarebbe andata progressivamente asciugando ha avuto la meglio su chi invece ha deciso di montare le gomme da bagnato e poi è stato costretto a effettuare il pit-stop per il cambio gomme. Da notare però che anche dopo la metà gara, con pista molto più asciutta, le intermedia hanno continuato a performare molto bene, con un divario prestazionale di circa due secondi rispetto alle slick, non abbastanza alto per permettere ai piloti passati in slick di recuperare il tempo perso nel pit-stop. Quindi intermedie protagoniste nel WorldSBK mentre le slick hanno fatto un lavoro egregio in Supersport, soprattutto nella 300 che è stata vinta da Lehmann sotto l’acqua con una gestione esemplare dei pneumatici slick sul bagnato. Complimenti a Rea e a tutti i vincitori delle gare di oggi!”

  • Nel sabato di Most Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha Prometeon WorldSBK) fa sua la quarta pole stagionale e la dodicesima della carriera nonché la 50a per Yamaha nel WorldSBK, ottenendo così la pole position per Gara 1 e Superpole Race. Il turco, utilizzando la posteriore SC0 di gamma, realizza anche il nuovo giro record della pista in 1’30.801, migliorando quello che Jonathan Rea aveva stabilito lo scorso anno, in quel caso però con SCX di gamma. Alle sue spalle si classifica Danilo Petrucci (Barni Spark Racing Team) mentre Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati) ottiene la terza posizione in griglia. Quasi tutti i piloti hanno effettuato le qualifiche utilizzando SC0 di gamma al posteriore e SC1 di gamma all’anteriore. Temperature dell’asfalto di poco superiore ai 30 gradi centigradi.
  • Asfalto bagnato per Gara 1, con la pioggia che ha iniziato a cadere copiosamente nel corso della gara della 300 per poi diminuire lentamente. Scelta pneumatici non facile, con alcuni piloti, tra cui tutti i tre a podio a fine gara, che hanno deciso di scommettere sulle intermedie, mentre altri hanno preferito utilizzare le gomme da bagnato.
  • Gara 1 premia i piloti che prendono il via con le intermedie perché nel corso della corsa smette completamente di piovere e la pista si va asciugando, condizioni ideali per questi pneumatici. Chi invece decide di partire con pneumatici da bagnato è costretto ad effettuare il pit-stop per montare le slick perdendo secondi preziosi. Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK), scattato dalla quinta posizione in griglia, riesce a vincere la sua prima gara stagionale precedendo sul traguardo il poleman Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha Prometeon WorldSBK) e Danilo Petrucci (Barni Spark Racing Team), terzo dopo una partenza dalla seconda casella della griglia.
  • Sesta pole position nel WorldSSP per Nicolò Bulega (Aruba Racing WorldSSP Team) che realizza anche il nuovo record della pista con il tempo di 1’34.479, migliorando di quasi mezzo secondo quello precedente stabilito da Lorenzo Baldassarri nel 2022. Alle spalle del pilota Ducati, in seconda posizione, il suo diretto contendente al titolo Stefano Manzi (Ten Kate Racing Yamaha) mentre Raffaele de Rosa (Orelac Racing Verdnatura), completa la prima fila. Le qualifiche si sono svolte con poco più di 30 gradi centigradi di temperatura asfalto e praticamente tutti i piloti hanno utilizzato al posteriore il pneumatico SC0 di gamma per realizzare i loro migliori tempi, fatta eccezione per Bahattin Sofuoglu (MV Agusta Reparto Corse) che ha invece usato la SC1 di sviluppo A1128. All’anteriore tutti hanno usato la SC1 di gamma in misura 120/70.
  • In Gara 1 la quasi totalità dei piloti ha preso il via scegliendo la SC0 di gamma per il posteriore e la SC1 in misura 120/70 per l’anteriore. Solo i piloti Kawasaki Huertas e Mahias all’anteriore preferiscono montare la misura maggiore in 125/70. La corsa viene interrotta dalla bandiera rossa per un incidente. Alla ripartenza Nicolò Bulega (Aruba Racing WorldSSP Team) va a vincere la sua nona gara stagionale, precedendo sul traguardo Stefano Manzi, secondo su Yamaha, e Bahattin Sofuoglu, terzo con MV Agusta.

Maggiori dettagli sui pneumatici utilizzati in gara sono disponibili nelle schede tecniche allegate al presente comunicato.