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15
Luglio
2026
|
11:23
Europe/Amsterdam

La Formula 1 all’esame di Spa-Francorchamps

Si ritorna a studiare, ovviamente in senso metaforico. Il circus arriva infatti sulla pista che molti definiscono l’università della Formula 1, per la varietà di sfide tecniche che i piloti devono affrontare. Il prossimo fine settimana le scuderie saranno a Spa-Francorchamps per il Gran Premio del Belgio, penultima tappa della stagione prima della pausa estiva.

Il tracciato è il più lungo del calendario, con i suoi 7,004 chilometri, ed è uno dei più amati per la sua storia (era già presente nel campionato del mondo del 1950) e per la sua conformazione, caratterizzata da lunghi rettilinei, curve veloci e dalla maggiore variazione altimetrica dell’intera stagione. Non manca inoltre un pizzico di imprevedibilità in un appuntamento che, già di per sé, dal punto di vista tecnico e della guida, è estremamente impegnativo.

La pista è immersa nella foresta delle Ardenne, che gode di un microclima del tutto particolare rispetto al resto della regione. In caso di maltempo, infatti, le nuvole cariche di pioggia impiegano più tempo a lasciare l’area, che rimane umida e influenza le condizioni dell’asfalto. Capita spesso ai piloti in caso di precipitazioni di trovare alcuni tratti del circuito asciutti e altri ancora bagnati, rendendo particolarmente delicata anche la scelta degli pneumatici da utilizzare, tra slick e intermedie.

Per questa sfida, Pirelli ha portato le mescole C2, C3 e C4. Spa-Francorchamps si colloca tra i circuiti più severi per gli pneumatici in termini di carichi e forze generate, pur senza raggiungere i livelli di Suzuka o Silverstone. Il punto più rappresentativo è senza dubbio il tratto compreso tra l’Eau Rouge e la salita del Raidillon. Lì si susseguono curve in rapida successione e in senso opposto mentre la pista sale di quota, prima di immettersi sul rettilineo del Kemmel. Quest’ultimo tratto presenta ora scanalature nell’asfalto pensate per facilitare il drenaggio dell’acqua e migliorare la visibilità in caso di pioggia.

La pista è stata completamente riasfaltata un paio di anni fa e, nei primi giorni del weekend, offre generalmente un livello di aderenza non particolarmente elevato. A contribuire al miglioramento del grip potrebbe essere il recente fine settimana dedicato alle gare GT, con la 24 Ore di Spa che ha lasciato ulteriore gommatura sul tracciato.

I tre settori che compongono il circuito presentano caratteristiche molto diverse tra loro e hanno sempre rappresentato un rompicapo per la messa a punto delle vetture. Il primo è il più veloce e comprende un lungo rettilineo nel quale i sorpassi sono frequenti; il secondo è più tortuoso, con curve a media velocità, molte delle quali in discesa; il terzo, infine, è più scorrevole e si sviluppa in leggera salita.

Quest’anno l’introduzione della nuova aerodinamica dovrebbe rendere più semplice individuare il giusto compromesso in termini di deportanza. Le monoposto potranno infatti adottare configurazioni più cariche per affrontare le sezioni guidate del circuito, beneficiando al tempo stesso della straight mode sui rettilinei. Come già visto a Silverstone, sarà inoltre fondamentale la capacità dei piloti di gestire e ricaricare efficacemente la power unit.

Anche le temperature potrebbero influenzare in modo significativo l’andamento del weekend e le strategie di gara. Durante la 24 Ore di Spa, disputata a fine giugno, la temperatura dell’asfalto ha superato i 55 °C. Con valori così elevati, è plausibile che il degrado termico degli pneumatici aumenti, incrementando le probabilità di vedere strategie su due soste. In ogni caso, le protagoniste della gara di domenica dovrebbero essere le due mescole più dure della gamma.

COSÌ NEL 2025

La pioggia, l’anno scorso, ha causato un ritardo di oltre un’ora nella partenza della gara. Dopo un giro di formazione, infatti, a causa della scarsa visibilità, la procedura è stata interrotta. Alla ripresa, dopo quattro giri dietro la Safety Car, il Gran Premio è ricominciato con tutti i piloti su gomme intermedie. A partire dall’11° giro, tutte le monoposto sono passate alle Medium, con la sola eccezione di Norris, su Hard. Solo sei piloti, nelle retrovie, hanno effettuato una seconda sosta.

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STATISTICHE

Sarà il 71° Gran Premio del Belgio quello che si correrà il prossimo fine settimana a Spa-Francorchamps. La pista ha ospitato finora 58 edizioni della gara titolata, che si è svolta anche a Zolder per 10 anni e a Nivelles per 2. Il pilota con il maggior numero di vittorie nel Gran Premio vallone è Michael Schumacher, con 6 successi. Il pilota tedesco vinse a Spa la sua prima gara di Formula 1 nel 1992, al volante della Benetton. Lewis Hamilton e Ayrton Senna vantano invece 5 vittorie ciascuno. La Scuderia Ferrari è il costruttore con più successi nel Gran Premio, con 18 vittorie, 3 in più della McLaren.

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PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. 
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.