La Pirelli SCX torna nell’allocazione di Moto2™ in USA
La posteriore supersoft, già usata in alcuni GP nel 2025 anche nella specifica E0126 oggi diventata SCX di gamma, fa la sua prima uscita dell’anno debuttando sul tracciato americano
· La SCX torna protagonista. Al Gran Premio degli Stati Uniti i piloti Moto2™ ritroveranno la mescola posteriore supersoft introdotta da Pirelli nel campionato della classe intermedia del Motomondiale per la prima volta l’anno scorso e messa a disposizione in alcuni GP nel corso della stagione passata. Trattandosi di una soluzione molto morbida, non si adatta infatti ad essere portata in tutti le piste ma solo in quelle che non usurano eccessivamente i pneumatici. Nel caso del Circuit of The Americas, quello della SCX rappresenta un debutto assoluto visto che nelle precedenti due edizioni del GP non è mai stata in allocazione.
· Da E0126 a SCX. Quella che i piloti avranno a disposizione al COTA sarà la versione 2026 della supersoft di gamma che, fino all’anno scorso, era conosciuta con la specifica di sviluppo E0126. La SCX sostituirà la medium SC1 normalmente in gamma proponendosi come valida alternativa alla soft SC0 di gamma.
· Nove pezzi a pilota. Per permettere a piloti e team di familiarizzare con la SCX su questa pista, Pirelli ha deciso di mettere in allocazione nove pneumatici a pilota per questa mescola così da permetterne facilmente l’utilizzo per tutto il fine settimana qualora dovesse fin da subito riscontrare l’apprezzamento dei piloti.
Allocazione posteriore più morbida rispetto agli anni scorsi per la Moto2™
È la nostra terza stagione al COTA con Moto2™ e Moto3™ e, sulla base dei dati raccolti nelle ultime due edizioni del GP, quest’anno abbiamo scelto per la Moto2™ mescole posteriori più morbide di uno step. Questa decisione è dettata anche dal fatto che, in questa pista, abbiamo notato che la medium SC1 non risulta competitiva rispetto alla SC0 quindi, ci sembrava opportuno offrire ai piloti una soluzione che potesse rappresentare una valida alternativa alla soft. Pertanto, la supersoft SCX affiancherà la soft SC0 che finora è stata la soluzione di riferimento su questo tracciato per i piloti della classe intermedia. Quella di Austin è una pista che potrebbe prestarsi bene all’utilizzo di mescole posteriori più morbide come appunto la supersoft SCX che ci aspettiamo possa offrire ancora più grip permettendo di migliorare i tempi sul giro. Non è un pneumatico nuovo per i piloti: nel 2025 è stato utilizzato sia nella precedente versione di gamma sia nella specifica E0126, ora promossa a nuova SCX di gamma in quello che è per noi un processo di sviluppo continuo ormai consolidato che ci permette di mantenere sempre la nostra gamma aggiornata con i progressi tecnologici più recenti a vantaggio non solo dei piloti che utilizzano le nostre gomme nei Mondiali, ma anche di quelli che corrono nelle competizioni nazionali, tanto a livello professionistico quanto amatoriale, e dei motociclisti più esigenti che amano scendere in pista per un track day potendo contare sugli stessi pneumatici utilizzati dai grandi campioni. Nella versione ora di gamma, la SCX è stata scelta da tutti i piloti nei GP d’Austria e San Marino, con ottimi riscontri. Vedremo se anche al GP degli Stati Uniti la mescola supersoft confermerà i feedback positivi ricevuti fino ad ora o se la SC0 resterà l’opzione più performante”.




