Lusail,
30
Novembre
2025
|
20:50
Europe/Amsterdam

La strategia al centro di un’avvincente gara tattica

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Max Verstappen (Red Bull) ha conquistato stasera la sua settima vittoria stagionale, con la strategia al centro dell’azione, portando la lotta a tre per il titolo fino alla finale del campionato ad Abu Dhabi il prossimo weekend.

Sia in griglia che sotto la bandiera a scacchi si sono viste tutte e tre le mescole. Il momento decisivo della gara è stato l’ingresso di una safety car al settimo giro. Nelle quattro gare finora disputata in Qatar, ognuna ne ha avuta una.

La maggior parte dei piloti partiti su gomma Media, ad eccezione delle due McLaren, hanno effettuato il pit stop per montare un nuovo set sotto regime di safety car. Verstappen, il primo a fermarsi, è risalito in seconda posizione dopo essere partito terzo.

Effettuare la sosta sotto safety car comporta un vantaggio di circa 10 secondi rispetto a farlo in regime di bandiera verde, ed è stato proprio in quel momento che Verstappen ha costruito il suo margine decisivo.

A rendere la gara ancora più complessa dal punto di vista tattico è stato il limite di 25 giri imposto su ogni set di gomme per il Gran Premio del Qatar, lungo 57 giri. Le McLaren si sono così ritrovate fuori sincrono con il resto della griglia in termini strategici. Gli altri piloti hanno infatti dovuto fermarsi entro il 32° giro per l’ultimo pit stop, mentre il team papaya ha potuto rimanere più a lungo in pista durante gli stint proprio per la precedente decisione di non fermarsi in regime di neutralizzazione.

Oscar Piastri ha ceduto la testa al giro 42 per la sua ultima sosta, seguito due tornate dopo dal compagno Lando Norris, mentre Verstappen, di contro, consolidava il comando.

Quasi tutti i piloti hanno completato i primi due stint con la gomma Media, passando poi alla Hard per quello finale, inclusi i tre sul podio. Piastri ha fatto segnare il giro più veloce sia con la Media sia con la Hard – con il miglior tempo assoluto ottenuto sulla mescola dura al giro 44 (1m22.996s) che è anche il nuovo record del circuito in gara.

L’ultimo gradino del podio è andato al pilota Williams Carlos Sainz, autore di una strategia perfetta che gli ha permesso di conquistare il secondo podio stagionale partendo dalla settima posizione in griglia.

Le condizioni ambientali sono state fresche, con temperature di 22°C nell’aria e 23°C sull’asfalto all’avvio della gara, partita sotto luci artificiali alle 19 ora locale.

MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI    

Tutte le scelte strategiche di oggi sono state condizionate dall’ingresso della safety car. La mescola che è stata considerata il miglior compromesso tra aderenza e prestazione è stata la Medium, scelta dalla maggior parte dei piloti per la partenza. Nonostante quasi tutti abbiano utilizzato la Hard solo per lo stint conclusivo, la C1 avrebbe potuto rivelarsi competitiva anche a metà gara. I tempi registrati indicano che, in alcuni casi, ha offerto prestazioni migliori rispetto alla C2 usata nei suoi giri finali. Tutte le mescole hanno comunque mostrato un degrado molto contenuto, consentendo ai piloti di spingere al massimo. Il fenomeno del graining è stato meno frequente rispetto ai giorni scorsi, riducendo i casi di usura estrema, pur senza eliminarli del tutto. Il limite di 25 giri si è confermato quindi adeguato per evitare problemi ai pneumatici. I colpi di scena nella gara, con prestazioni senza precedenti e nuovi record stabiliti, rispecchiano l’andamento di una stagione con una competizione quanto mai serrata. Non c’è da sorprendersi che il titolo venga assegnato nell’ultima gara, con tre contendenti di grande valore pronti a sfidarsi per l’ultima volta quest’anno il prossimo weekend.

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Leonardo Fornaroli è il nuovo campione italiano della Formula 2. Il pilota Invicta ha trasformato la pole position nella sua vittoria di campionato, finendo sul podio secondo, durante la Feature race di 22 giri. Fornaroli doveva partire dalla seconda posizione in griglia ma una penalità a Oliver Goethe (MP Motorsport) lo ha promosso in pole.

La maggior parte dei piloti ha scelto di partire con gomme morbide, mentre sette di loro (fuori dai primi dieci in griglia) hanno scelto le Hard.

Con la gara disputata nelle ore più calde della giornata, le gomme si sono scaldate molto più rapidamente rispetto alla Sprint notturna di ieri. La finestra per il pitstop si è aperta dal sesto giro ed è quindi stato fondamentale per i piloti riuscire a mantenere una buona prestazione con la Soft nella prima parte, gestendone l’usura.

Il vincitore finale, Victor Martins (ART Grand Prix), ha superato Fornaroli alla partenza e si è fermato al settimo giro per cambiare con le Hard. Dopo che tutti i pit stop sono terminati, Martins ha mantenuto il vantaggio – nonostante una safety car a metà gara – mentre il secondo posto di Fornaroli è bastato per conquistare il titolo. L’italiano ottiene così la vittoria di F2 dopo aver vinto, l’anno scorso, la F3.

La strategia opposta da Hard a Soft si è rivelata generalmente meno efficace ma la tempistica di uscita della safety car l’ha resa comunque più valida del previsto. In particolare per Arvid Lindblad (Campos Racing), partito dalla P17 con gomma dura e arrivato al quarto posto con la Soft.

PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. 
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.