La strategia gomme contribuisce alla prima vittoria in rosso di Hamilton
Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Barcellona-Catalunya, scrivendo un nuovo capitolo della sua storia in rosso. Si tratta infatti della prima vittoria di Hamilton al volante di una Ferrari. Alle sue spalle, George Russell ha concluso al secondo posto e Lando Norris in terza posizione.
Dal punto di vista strategico, la gara è stata estremamente interessante. Hamilton ha utilizzato una strategia a tre soste: il pilota Ferrari è partito con gomme Soft, passando alle Hard all’undicesimo giro. Dopo il ventisettesimo giro ha effettuato una seconda sosta per montare le Medium, che ha poi sostituito al quarantunesimo giro, durante una fase di VSC, nuovamente con gomme Hard che lo hanno accompagnato fino alla vittoria.
Mentre il ferrarista ha utilizzato tutte le mescole disponibili, Russell e Norris si sono affidati soltanto alle Medium e alle Hard. Entrambi hanno scelto di fermarsi due volte, partendo con le Medium e passando alle Hard nei due stint finali.
In una giornata calda, con temperature dell’asfalto che hanno raggiunto i 53°C, in pista si sono viste strategie da due a quattro soste, con tutte le mescole ampiamente utilizzate. Nove piloti hanno impiegato ciascuna delle tre mescole selezionate per il fine settimana di gara.
Nella lotta al campionato, Hamilton ha ridotto il divario dal leader Kimi Antonelli. L’italiano, ritiratosi nelle fasi finali della gara, continua a guidare la classifica con 156 punti, mentre Hamilton insegue ora a 41 lunghezze. George Russell occupa la terza posizione con 106 punti, a 50 lunghezze dal leader.
DARIO MARRAFUSCHI – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI
“Il Gran Premio di Barcellona è stato una delle gare più interessanti dall’inizio del Mondiale, in particolare per quanto concerne l’utilizzo dei pneumatici. Le gomme, infatti, hanno giocato un ruolo centrale: complice un degrado pronunciato, dovuto alle elevate temperature e alla scelta di portare mescole più morbide rispetto al 2025, si sono trasformate nelle pedine di un’intensa partita a scacchi, capace di mettere in risalto tanto le abilità di guida dei piloti quanto quelle strategiche dei team.
La strategia a due soste si è dimostrata molto efficace sul passo gara, ma la vera mossa vincente è stata l’intuizione di alcuni team di puntare direttamente su tre pit stop questa domenica. Scuderia Ferrari, ad esempio, ha scelto di differenziare le strategie tra i due piloti. Leclerc, partendo dalla decima posizione, ha pittato due volte mentre la decisione di fermare tre volte Lewis Hamilton ha regalato all’inglese la sua prima vittoria in rosso.
Anticipando sensibilmente la prima sosta rispetto alle finestre consigliate, il team ha sfruttato al meglio l’undercut, costringendo gli avversari a inseguire sulla stessa strategia. Si tratta di un’opzione che probabilmente il Cavallino aveva già individuato fin dall’inizio come la più competitiva per Hamilton. Il vantaggio è stato poi gestito fino alla bandiera a scacchi, anche grazie al tempo guadagnato durante una Virtual Safety Car.
Non si sono registrate novità significative nel comportamento dei pneumatici rispetto a quanto visto venerdì nella seconda sessione di prove libere. La gestione delle gomme e l’evoluzione della pista hanno contribuito a ridurre leggermente il degrado negli stint finali, così come l’utilizzo di entrambi i set di Hard conservati da alcune scuderie.
La Medium è stata probabilmente la mescola più efficace sul passo medio, garantendo un ottimo equilibrio tra aderenza e degrado. I due piloti Ferrari, differenziando le strategie, lo hanno dimostrato nel terzo stint: Leclerc, prima del ritiro, non riusciva a eguagliare il ritmo del compagno.
Tutte e tre le mescole selezionate per il weekend sono state comunque utilizzate in gara. Anche la Soft, nonostante il rapido calo prestazionale, ha trovato spazio nelle strategie, sia in partenza sia nelle fasi finali, con fortune alterne.”

Formula 2
Rafael Camara ha convertito con successo la pole position in una vittoria nella Feature Race di Formula 2 al Gran Premio di Catalogna. La gara si è disputata in condizioni di grande caldo e Camara ha conquistato il successo con un margine dominante di oltre 12 secondi sul secondo classificato Alex Dunne. Gabriele Minì ha concluso la corsa al terzo posto.
Il brasiliano è partito con gomme soft per poi passare alla mescola hard al giro 23. Anche Dunne ha preso il via con le soft, ma si è fermato molto prima, al giro 13, per montare le hard. Strategia molto simile per Minì, che è rientrato ai box al giro 14 per il cambio sulla mescola più dura. Minì mantiene la leadership del campionato con 86 punti, seguito da Tsolov con 80. Camara occupa la terza posizione con 69 punti.
Formula 3
Theophile Nael ha vinto la Feature Race di Formula 3, resistendo di misura agli attacchi di Hiyu Yamakoshi. Il pilota giapponese è rimasto incollato a Nael per tutta la gara fino alla bandiera a scacchi. Ugo Ugochukwu ha chiuso al terzo posto. Ugochukwu resta al comando del campionato con 58 punti, mentre Nael sale in seconda posizione grazie alla vittoria di domenica con 52 punti.
Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 119 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.
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