30
Luglio
2001
|
00:00
Europe/Amsterdam

"Le principali linee guida della strategia industriale del Gruppo Pirelli"

Milano, 30 luglio 2001 - Il Presidente di Pirelli SpA, Marco Tronchetti Provera, ha annunciato oggi le principali linee della nuova strategia industriale del Gruppo che alla base dell'operazione Olivetti-Telecom.

Il Presidente ha informato che l'acquisizione della quota di maggioranza relativa in Olivetti-Telecom parte integrante della nuova strategia di medio-lungo termine messa a punto dai vertici della Societ in questi mesi, che prevede una trasformazione epocale del Gruppo Pirelli. Una rifondazione che vede la strategia dell'Azienda focalizzata sulle telecomunicazioni e basata sulle tecnologie dei cavi, delle fibre dei componenti ottici e sui servizi di Tlc.

E' in tale prospettiva che va quindi valutata l'acquisizione della quota di Olivetti-Telecom, e la costituzione di un nuovo veicolo societario in cui confluiranno le nuove azioni Olivetti acquisite da Bell S.A., pari al 23% circa del capitale, e le azioni Olivetti gi in possesso di Pirelli SpA e di Edizione Holding SpA, pari rispettivamente all'1,80% ed all'1,84%. Detto veicolo, controllato da Pirelli SpA, avr quindi una partecipazione complessiva in Olivetti pari al 27% circa.

La nuova strategia del Gruppo Pirelli prevede che le nuove attivit di Tlc vengano affiancate da un numero selezionato di business ad elevata reddititivit, con una segmentazione verso l'alto di gamma. Si tratta in sostanza delle attivit vettura e moto del Settore Pneumatici, i cui futuri sviluppi sono fortemente legati alla nuova tecnologia MIRS, e delle attivit " real estate" facenti capo a Pirelli & C. Per le restanti attivit tradizionali del Gruppo, seppur generatrici di elevato cash flow e con significative posizioni di mercato, si prevede il progessivo disimpegno e la loro cessione, finalizzata a massimizzare l'apporto di risorse verso le attivit di Tlc.

La realizzazione di questa strategia consentir una rifondazione del Gruppo Pirelli, con una struttura organizzativa e di business profondamente modificata e arricchita, focalizzata sulle tecnologie pi avanzate e con le migliori prospettive di mercato. Tale obiettivo sar facilitato dalle importanti sinergie che Pirelli e Telecom potranno sviluppare sia nel campo delle tecnologie che del management che delle conoscenze e delle introduzioni sui mercati internazionali d'interesse del Gruppo.

A garanzia del pi celere e completo raggiungimento dei nuovi obiettivi strategici sta l'impegno diretto dei vertici del Gruppo Pirelli affiancati da Edizione Holding nella gestione delle attivit di Tlc che fanno capo a Olivetti e Telecom Italia, con il Dott. Marco Tronchetti Provera Presidente, il Dott. Gilberto Benetton Vicepresidente, il Dott. Carlo Buora e l'Ing. Enrico Bondi Amministratori Delegati.

Questa nuova struttura sar operativa solo dopo le necessarie autorizzazioni delle competenti autorit.

Infine, in relazione a quanto gi annunciato il 28 luglio, si conferma che il prezzo di acquisto delle azioni Olivetti di propriet di Bell S.A. di 4,175 per azione, valuta 31 agosto 2001. Quanto alle modalit di finanziamento, previsto che il veicolo di acquisizione abbia un capitale di circa Lire 10.000 miliardi e un indebitamento di circa Lire 4.000 miliardi. Ad oggi Edizioni Holding SpA ha assunto un impegno per una quota del 20% mentre Intesa BCI e Unicredito hanno manifestato interesse ad assumere una quota di circa il 10% cisacuno.

Riguardo al capitale, ad oggi 8.000 miliardi sono assicurati dalle disponibilit e linee del Gruppo Pirelli (che potranno ridursi sino a 6.000 miliardi in seguito all'ingresso di nuovi soci nel capitale) e 2.000 miliardi da Edizione Holding SpA.
E' previsto che il finanziamento di 4.000 miliardi sia erogato da un pool di primarie istituzioni italiane ed internazionali.

La seguente frase si intende aggiunta al termine del quarto paragrafo che si conclude con "apporto di risorse verso le attivit di Tlc".

Pneumatici Autocarro e le Business Units Energia verranno quindi ceduti indicativamente nei prossimi 18 mesi; da tali cessioni si ritiene di poter ricavare almeno 2 miliardi di Euro.