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Milano,
03
Novembre
2025
|
14:49
Europe/Amsterdam

Mescole più dure per il weekend Sprint di San Paolo

Dopo una settimana di pausa, la Formula 1 vola nuovamente nel continente americano per il Gran Premio di San Paolo. L’appuntamento brasiliano è caratterizzato dal formato Sprint, il penultimo dell’anno prima del fine settimana in Qatar.

Il Brasile mantiene un legame profondo con il campionato, essendo una terra storicamente ricca di passione motoristica e culla di grandi campioni che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della F1.

Il tracciato di Interlagos, con la sua combinazione di curve e rettilinei, offre spettacolo e competizioni avvincenti, favorito anche da condizioni meteo tipicamente imprevedibili che possono influenzare in modo decisivo l’esito della gara.

Questa settimana i Pirelli Podium Cap sono di colore verde e giallo, un richiamo alla bandiera nazionale. L’edizione speciale che i piloti indosseranno sul podio, prodotta da Pirelli Design con il contributo creativo del designer Denis Dekovic, è acquistabile sull’e-commerce dedicato https://store.pirelli.com

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Le mescole 

Ci sarà un ritorno al passato per la selezione di mescole del Gran Premio di San Paolo. Il tris scelto per quest’anno sarà infatti uno step più duro rispetto a quello utilizzato nel 2024, in linea con quanto era stato selezionato l’anno precedente. C2, C3 e C4 saranno dunque Hard, Medium e Soft.

Sebbene le mescole da asciutto non fossero state impiegate in gara lo scorso anno, i pneumatici utilizzati venerdì e sabato mattina avevano mostrato elevati livelli di usura, con la presenza di graining soprattutto sull’asse posteriore. Il circuito era stato completamente riasfaltato e presentava una superficie molto liscia (pur con numerosi dossi lungo il tracciato), con livelli di rugosità inferiori rispetto agli anni precedenti.

Nel caso le condizioni siano simili, con le dovute variazioni dovute all’invecchiamento dell’asfalto, la scelta di portare delle mescole più dure consente di estendere la cosiddetta “performance life” dei pneumatici – già più resistenti al degrado rispetto alla gamma 2024 – e di dare un’occasione anche alla Soft che era stata relegata esclusivamente alle qualifiche Sprint.

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Così nel 2024 

Lo scorso anno qualifiche e gara si sono svolte lo stesso giorno: domenica. A causa delle previsioni meteo avverse, la Direzione Gara ha deciso di programmare le sessioni di qualifica a partire dalle 7:30 di mattina e ha anticipato l’inizio del Gran Premio alle 12:30. Per l’intera giornata non sono stati usati pneumatici da asciutto.

La gara, iniziata per tutti i piloti sulle Intermedie, è stata interrotta a metà da bandiera rossa per l’intensificarsi della pioggia. Solo cinque piloti avevano montato le Full Wet. Alla ripartenza tutti hanno concluso la gara sulle Intermedie (e solo quattro piloti hanno montato un set nuovo). Considerati i dati raccolti nei giorni precedenti, la doppia sosta era l’opzione più realistica sull’asciutto in termini di tempi di gara e di gestione dei pneumatici, considerati i livelli di usura riscontrati nelle sessioni di venerdì e sabato.

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Il tracciato 

Il circuito intitolato al pilota brasiliano José Carlos Pace ha una lunghezza di 4,309 chilometri. Costruito tra il 1938 e il 1940, il tracciato si ispira a tre circuiti storici: Brooklands in Inghilterra, Roosevelt Raceway negli Stati Uniti e Montlhery in Francia.

Interlagos si distingue per il suo caratteristico layout che ricorda un ovale ed è percorso in senso antiorario per 71 giri durante la gara. La pista è composta da 15 curve caratterizzate da forze laterali e longitudinali relativamente equilibrate, che non impongono sollecitazioni estreme ai pneumatici, sottoposti a carichi equamente distribuiti tra asse anteriore e posteriore.

La combinazione di numerosi rettilinei e una sinuosità pronunciata offre molteplici opportunità di sorpasso ma allo stesso tempo rende la gara più soggetta a possibili neutralizzazioni e incidenti.

La posizione della gara nel calendario espone il fine settimana brasiliano a variazioni significative di temperatura e condizioni atmosferiche, incluso il frequente rischio di pioggia che rende spesso necessario l’uso di pneumatici da bagnato.

Ulteriore caratteristica peculiare di Interlagos è il fondo del circuito, che presenta numerosi dossi dovuti alla sua collocazione su un terreno non particolarmente stabile. Questa natura del terreno conferisce al tracciato una sfida in più per i piloti e i team in termini di assetto e gestione gomme.

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Keyword: colore 

Il Carnevale brasiliano è conosciuto in tutto il mondo per i suoi colori vivaci, elemento distintivo delle scenografie e degli abiti indossati dai partecipanti, che incarnano lo spirito festoso e l’identità culturale del Paese. È proprio a Rio de Janeiro, capitale di questa tradizionale festa, che debuttarono le spalle colorate dei pneumatici Pirelli, diventate ormai un tratto distintivo dell’azienda italiana in Formula 1.

Alla prima gara del campionato di F1 del 1986, disputata sul circuito di Jacarepaguá a Rio de Janeiro, il team Benetton, di proprietà dell’omonima azienda tessile nota per l’uso innovativo dei colori, portò una novità: le monoposto B186 guidate da Gerhard Berger e Teo Fabi utilizzarono, per la prima parte di gara, pneumatici Pirelli con spalle completamente colorate, suscitando curiosità e stupore tra il pubblico e gli addetti ai lavori. Fino a quel momento, infatti, gli pneumatici erano rimasti quasi esclusivamente neri.

Dal rientro di Pirelli come fornitore esclusivo di gomme in Formula 1 nel 2011, per una più chiara identificazione visiva, sono state introdotte le parentesi colorate accanto ai loghi. La massima espressione della varietà cromatica si è però raggiunta nella stagione 2018, quando le diverse mescole da asciutto vennero identificate da sette colori distinti, dando origine al cosiddetto “arcobaleno”. Un esperimento che durò però soltanto un anno per lasciare il posto agli attuali bianco, giallo e rosso.

L’angolo delle statistiche 

Il Brasile ha ospitato finora 51 Gran Premi: 47 validi per il Campionato del Mondo di Formula 1 intitolati allo Stato, e gli ultimi quattro alla città di San Paolo. Il circuito di Interlagos ha accolto 41 gare, a partire dall’edizione inaugurale del 1973. Dieci edizioni (1978 e dal 1981 al 1989) si sono invece disputate a Rio de Janeiro, sul tracciato di Jacarepaguá.

Considerando soltanto le edizioni corse all’autodromo José Carlos Pace, il pilota più vincente è Michael Schumacher, che ha conquistato quattro vittorie ed è salito dieci volte sul podio. Con un successo nell’edizione di quest’anno, Max Verstappen o Lewis Hamilton potrebbero eguagliare il campione tedesco per numero di vittorie sul tracciato paulista.

Tra i team, la Scuderia Ferrari detiene il maggior numero di successi, con 9 vittorie, appena una in più di McLaren. Interlagos è inoltre il circuito sul quale George Russell ha colto la sua prima vittoria in carriera, nel 2022.

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PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. 
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.