Norris lancia la sfida a Silverstone
La tipica estate inglese ha caratterizzato la prima giornata del Gran Premio di Gran Bretagna. Temperature decisamente fresche – mai superiore ai 20 °C quella dell’aria, oscillante fra i 20 e i 29 °C quella dell’asfalto, abbassatasi notevolmente quando ha iniziato a piovere nel finale di FP2 – e spruzzate di pioggia intervallate da qualche breve sprazzo di sole hanno accompagnato oggi l’azione in pista delle tre categorie gommate Pirelli.
In Formula 1 è stata una giornata targata McLaren, con Lando Norris autore del miglior tempo in entrambe le sessioni. In FP1 il pilota inglese ha fermato i cronometri nel suo giro più veloce sull’1’27”420 mentre nella seconda è sceso fino a 1’26”549, un tempo inferiore di 171 millesimi di secondo a quello della pole position del 2023 (Verstappen, 1’26”720). Altri tre piloti sono scesi oggi pomeriggio sotto la barriera dell’1’27”: Oscar Piastri (1’26”880), Sergio Perez (1’26”983) e Nico Hulkenberg (1’26”990).
Da segnalare in FP1 la partecipazione di quattro giovani piloti – l’inglese Oliver Bearman, l’australiano Jack Doohan, l’argentino Franco Colapinto e il francese Isack Hadjar – che hanno sostituito, nell’ordine, i titolari Kevin Magnussen (Haas), Pierre Gasly (Alpine), Logan Sargeant (Williams) e Sergio Perez (Red Bull).
LA GIORNATA IN PISTA
Dal punto di vista dell’utilizzo delle gomme è stata una giornata abbastanza standard, con le squadre che hanno lavorato sulla ricerca del miglior assetto delle monoposto e sul confronto fra il comportamento della Medium e della Soft sulla lunga distanza. La prima sessione ha visto la Hard come protagonista principale: solamente Lance Stroll non ha fatto nemmeno un giro con la C1, che l’ha invece usata nel suo primo run in FP2. Nella seconda, da segnalare negli ultimi minuti l’utilizzo della Intermedia da parte di nove piloti, che hanno così potuto avere un primissimo assaggio del suo comportamento su un asfalto che andava progressivamente bagnandosi al fine di poter avere un minimo di informazioni utili per il prosieguo del weekend, visto che le previsioni meteorologiche sono a dir poco variabili.
SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER
“Il dato saliente di oggi è il significativo abbassamento dei tempi rispetto ad un anno fa, testimoniato dal fatto che il miglior tempo di Norris è già di quasi due decimi inferiore a quello della pole di Verstappen del 2023. È quindi pressoché certo – a meno che la qualifica non si svolga su una pista bagnata – che il tempo previsto per la pole (1’26”1), risultato della media delle simulazioni ricevute dalle squadre alla vigilia di ogni gara, sarà sicuramente migliorato in maniera sensibile. Certamente le temperature più basse rispetto allo scorso anno hanno influito in maniera rilevante ma è altrettanto vero che su un tracciato molto impegnativo e probante come questo viene fuori più che altrove il reale potenziale delle monoposto di quest’anno.
Da una prima analisi dei dati raccolti nelle due ore di prove libere, possiamo dire innanzitutto che la differenza di prestazione fra le tre mescole è in linea con quanto avevamo visto due settimane or sono a Barcellona: c’è circa mezzo secondo fra la Hard e la Medium e poco più di un secondo fra la Medium e la Soft. Rispetto allo scorso anno, sembra che la Hard sia più performante, sia sulla distanza che come prestazione pura, rimettendola in gioco per la gara a discapito della Soft, che oggi ha accusato un po’ di graining”.

FORMULA 2
Una giornata speciale per Isack Hadjar, che dopo aver girato con la Red Bull nella prima sessione di prove libere della Formula 1, ha conquistato un’importantissima pole position nelle qualifiche della Formula 2 al termine di una sessione caratterizzata dalla minaccia della pioggia ma svoltasi integralmente su pista asciutta. Il pilota francese della Campos Racing ha ottenuto un miglior tempo di 1’39”368, superando di 251 millesimi il connazionale della ART Grand Prix Victor Martins (1’39”619).
FORMULA 3
È stata la pioggia la grande protagonista delle qualifiche della Formula 3. La sessione è iniziata con pista asciutta ma poi uno scroscio violento ha imposto il passaggio alle gomme da bagnato. Quando la pioggia ha smesso di cadere sembrava comunque impossibile ritornare alle slick ma le condizioni dell’asfalto sono rapidamente migliorate tanto che negli ultimissimi minuti tutti hanno avuto una nuova chance. Alla fine, la pole position se l’è aggiudicata l’inglese Luke Browning (Hitech Pulse-Eight) col tempo di 1’44”992, 44 millesimi in meno del tempo dell’americano Max Esterson (Jenzer Motorsport), a sua volta 47 millesimi più veloce del francese Sami Meguetonif (Trident).
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