Norris spezza il digiuno di pole della McLaren
Montmelò, 22 giugno 2024 - Dopo 1001 giorni, la McLaren torna in pole position in un Gran Premio e lo fa grazie a Lando Norris, lo stesso pilota che aveva siglato l’ultima partenza al palo della squadra di Woking, il 25 settembre del 2021 a Sochi nel Gran Premio di Russia. Norris, alla seconda pole della carriera, ha superato di appena venti millesimi di secondo Max Verstappen: 1’11”383 il tempo del pilota inglese, 1’11”403 quello del collega olandese. Alle loro spalle ci sono quattro piloti racchiusi in appena 35 millesimi: in seconda fila partirà la coppia di piloti della Mercedes (1’11”701 per Lewis Hamilton, 1’11”703 per George Russell), in terza quella della Ferrari (1’11”731 per Charles Leclerc, 1’11”736 per Carlos Sainz).
Per la McLaren quella di oggi è la pole position numero 157 nella storia, la decima in questo Gran Premio: era dal 2005 – allora ci riuscì grazie a Kimi Raikkonen – che non otteneva questo risultato sul Circuit de Barcelona-Catalunya.
LA GIORNATA IN PISTA
La terza sessione di prove libere ha visto diversi team lavorare esclusivamente su performance run mentre altri hanno effettuato anche delle simulazioni di porzioni di gara, utilizzando peraltro diversi quantitativi di benzina a bordo, cercando di raccogliere ulteriori indicazioni sul comportamento dei pneumatici e sulla loro gestione.
In qualifica, si è confermato quanto si era già visto ieri: su un tracciato severo con le gomme come quello di Barcellona il picco di prestazione si ha nel primo giro cronometrato ed è praticamente impossibile potersi migliorare successivamente. In gara, poter disporre di un set di Soft nuove potrebbe apportare un vantaggio, soprattutto se usato alla partenza.
Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Lando Norris da Massimiliano “Max” Sirena, Team Director e skipper di Luna Rossa Prada Pirelli. Sirena ha vinto due volte l’America’s Cup (2010 e 2017) e due la Challenger Series (2000 e 2021), competizione cui ha preso parte in vari ruoli già cinque volte: ora è pronto a salpare con il nuovo AC75 da Barcellona all’inseguimento di nuove vittorie.
MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI
“Ancora una qualifica molto serrata, con distacchi ridotti e diverse squadre e piloti che si dimostrano di volta in volta in grado di aspirare alle primissime posizioni. Con la pole di Norris di oggi sono quattro le vetture (Red Bull, Ferrari, Mercedes e, ora, McLaren) che in queste prime dieci gare della stagione sono riuscite ad ottenere il primato nelle qualifiche. Su una pista molto impegnativa per tutto il pacchetto vettura-motore-gomme abbiamo visto oggi come il progresso di prestazione da un anno all’altro sia nei fatti davvero importante: il tempo della pole di oggi è di quasi un secondo più basso rispetto all’anno scorso e oltre mezzo secondo inferiore a quello della media delle simulazioni ricevute dalle squadre.
Per quanto riguarda l’utilizzo delle gomme in gara, va tenuto in considerazione anche il considerevole calo delle temperature, in particolare di quella dell’asfalto, scesa di una decina di gradi rispetto a ieri pomeriggio. Se questa diminuzione non ha avuto effetti particolari sulla prestazione sul giro secco, potrebbe rivelarsi un fattore rilevante domani – quando peraltro è prevista anche una concreta possibilità di pioggia – rendendo sempre più probabile l’utilizzo della Medium e della Soft come mescole da asciutto più performanti: la strategia sulla carta più veloce, infatti, prevede l’utilizzo di due set di C3 e uno di C2. Da escludere l’opzione della sosta unica, troppo lenta, mentre l’ipotesi di una gara su quattro stint e tre soste non è poi così peregrina, essendo più lenta di una manciata di secondi rispetto alla doppia sosta. Molto importante sarà anche la capacità dei piloti di gestire la prestazione dei pneumatici lungo l’arco di ogni stint, un aspetto su cui le squadre hanno lavorato con molta attenzione anche nell’ultima sessione di prove libere”.

FORMULA 2
Victor Martins si è aggiudicato la Sprint Race di Barcellona con una prestazione misurata, conquistando la sua prima vittoria della stagione 2024. Il pilota della ART Grand Prix ha preso il comando allo spegnimento del semaforo e ha condotto la gara fino alla bandiera a scacchi. Dopo un primo giro difficile, Kush Maini (Invicta Racing) si è ripreso ed è riuscito a conquistare un’ottima seconda posizione mentre Juan Manuel Correa è tornato sul podio di una gara di Formula 2 per la prima volta dal 2019, conquistando il terzo posto per il team DAMS Lucas Oil.
Come prevedibile, il degrado delle gomme si è fatto sentire in maniera rilevante nella seconda parte di gara. Chi ha gestito meglio questo aspetto ha avuto buone opportunità di guadagnare posizioni mentre chi aveva spinto troppo nelle prime fasi ha pagato dazio, incorrendo anche in penalità per aver abusato dei limiti della pista, in particolare alla curva 13.
FORMULA 3
Un sabato perfetto per il team di casa Campos Racing, che ha visto i suoi piloti conquistare il primo e il terzo posto al termine di una gara rocambolesca, caratterizzata da una doppia entrata in pista della safety-car. Il successo è andato allo spagnolo Mari Boya, alla sua prima vittoria nella categoria, che ha resistito all’attacco dell’irlandese Alexander Dunne (MP Motorsport) alla seconda ripartenza, con il compagno di squadra Oliver Goethe terzo in uno sprint finale che ha visto i tre piloti sul podio racchiusi in meno di un secondo.
Dal punto di vista delle gomme, il degrado è stato in linea di massima controllabile. Le due neutralizzazioni hanno aiutato chi è stato particolarmente aggressivo nelle prime fasi ma, alla lunga, una miglior gestione dei pneumatici ha favorito la possibilità di superare.

Continua il dominio di Abbi Pulling nella seconda stagione della F1 Academy: quello di oggi è il quarto successo consecutivo dopo quello di Gedda e i due di Miami, cui va aggiunto un dominio altrettanto assoluto nelle qualifiche. La pilota della Rodin Motorsport, supportata dall’Alpine, ha condotto al comando gara 1 di Barcellona dallo spegnimento dei semafori alla bandiera a scacchi. Sul podio insieme all’inglese sono salite nell’ordine la spagnola Nerea Martì (Hilfiger) e l’americana Chloe Chambers (Haas), che si sono scambiate le posizioni che avevano acquisito nelle qualifiche di ieri pomeriggio.
Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.
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