Nuovi record per Pirelli anche sull’asfalto rovente dell’Indonesia
Con temperature dell’asfalto superiori ai 60 gradi Celsius, Canet e Ortolá ottengono pole e nuovo giro record della pista rispettivamente in Moto2™ e Moto3™
Storicamente il circuito di Mandalika, in Indonesia, è tra quelli in cui si raggiungono le temperature dell’asfalto più elevate e anche quest’anno se ne è avuta la conferma. Infatti, nelle qualifiche e in quasi tutte le sessioni del Gran Premio motociclistico d’Indonesia, che si corre sull’Isola di Lombok, si sono registrate temperature dell’asfalto superiori ai 60 gradi Celsius, con picchi di 63 gradi.
Condizioni impegnative, oltre che per i piloti, anche per i pneumatici che raggiungono temperature interne elevate e che devono offrire un buon livello di grip per compensare quello chimico che con il caldo viene perso dall’asfalto che diventa più scivoloso. Un compito riuscito molto bene ai pneumatici Pirelli che hanno dimostrato di essere estremamente veloci permettendo non solo a Aron Canet e Iván Ortolá (MT Helmets-MSI/KTM) di ottenere la pole e di siglare i nuovi giri record della pista rispettivamente in Moto2™ e Moto3™ ma anche alla maggior parte dei piloti di scendere sotto i precedenti tempi record.
Prestazioni dei pneumatici da record con temperature dell’asfalto estremamente elevate
“Siamo molto soddisfatti del comportamento dei nostri pneumatici in Indonesia, soprattutto viste le temperature dell’asfalto molto elevate che, nelle qualifiche e nelle sessioni del pomeriggio, hanno superato i 60 gradi Celsius. Nelle libere del venerdì mattina la pista era piuttosto sporca ma, già nell’arco della stessa giornata, c’è stata una buona evoluzione e oggi la situazione è migliorata ulteriormente. Già nelle P1 del venerdì pomeriggio, con 63 gradi di asfalto, in entrambe le classi i piloti sono scesi sotto i rispettivi giri record della pista per poi migliorarli in modo considerevole nella giornata di oggi, prima nelle P2 di questa mattina e poi nelle qualifiche, con nuovi all-time lap record più veloci rispetto ai precedenti di quasi 8 decimi in Moto2™ e addirittura di un secondo e mezzo in Moto3™. Non parliamo quindi di record leggermente ritoccati bensì ampiamente migliorati e, aspetto ancora più rilevante, questo miglioramento è stato trasversale se si considera che nelle qualifiche a scendere sotto il precedente record della pista sono stati 13 i piloti di Moto2™ e ben 20 quelli di Moto3™. Aldilà della prestazione pura sul giro lanciato, nelle sessioni di prova abbiamo visto diversi long run e alcuni piloti hanno fatto delle simulazioni sulla distanza gara con risultati molto positivi: i pneumatici sono costanti e hanno livelli di usura molto buoni. Per noi quello di Mandalika si conferma quindi come un circuito nella media per quanto riguardo lo stress per i pneumatici. Per le gare di domani: in Moto2™ ci aspettiamo che la quasi totalità dei piloti utilizzi le mescole soft su entrambi gli assi, in Moto3™ la posteriore medium SC2 dovrebbe essere favorita perché più stabile rispetto alla soft mentre l’anteriore, come spesso accade, avremo alcuni piloti su soft SC1 e altri su medium SC2 in base alle preferenze di ciascuno e al lavoro di setup portato avanti in queste due giornate”.
Moto2™
· Aron Canet (Fantic Racing/Kalex) è stato indiscutibilmente il protagonista di giornata. Dopo essere stato il pilota più veloce nelle sessioni di prova, ha ottenuto anche la pole con il tempo 1’33.434 utilizzando mescole soft per entrambi gli assi, quindi SC0 posteriore e SC1 anteriore.
· Nonostante il tempo ottenuto in pole sia di quasi mezzo secondo più veloce rispetto al record della pista da lui stesso stabilito nel 2023, Canet ha realizzato il nuovo giro record della pista in P2 con il tempo 1’33.077 migliorandosi di quasi 8 decimi rispetto all’anno passato.
· Nelle qualifiche i piloti scesi sotto il precedente record della pista sono stati 13.
· Le qualifiche si sono svolte con temperature dell’asfalto di 62 gradi Celsius e dell’aria di 29 gradi mentre la P2 è stata la sessione più fresca con 43 gradi d’asfalto.
Moto3™
· Iván Ortolá (MT Helmets-MSI/KTM) ha ottenuto la pole position in 1’37.332 al suo sesto passaggio, un tempo che gli vale anche il nuovo giro record della pista con un miglioramento di quasi 1,5 secondi sul precedente record realizzato da Jaume Masia lo scorso anno. In totale nelle qualifiche sono stati 20 i piloti a girare sotto il vecchio record della pista.
· Per ottenere la pole il pilota spagnolo ha utilizzato pneumatici in mescola soft SC1 posteriore e medium SC2 anteriore. Stessa scelta anche per il secondo classificato Collin Veijer (Liqui Moly Husqvarna Intact GP/Husqvarna) mentre il terzo classificato Taiyo Furusato (Honda Team Asia/Honda) ha optato per le soluzioni più morbide su entrambi gli assi.
· Nelle sessioni di prova il più veloce è stato Luca Lunetta (SIC58 Squadra Corse/Honda) che nella P2 dal sabato mattina ha girato in 1’37.384, quasi 1,4 secondi più veloce del precedente giro record della pista.
· Fino a questo momento, la sessione in cui si sono raggiunte le temperature più elevate è stata la P1 del venerdì pomeriggio, disputata con 30 gradi Celsius dell’aria e 63 dell’asfalto, mentre la meno calda è stata la P2 del sabato mattina con temperature dell’aria simili ma dell’asfalto di 40 gradi. Le qualifiche si sono svolte con temperature in linea con quelle delle P1.




