Budapest,
20
Luglio
2024
|
19:30
Europe/Amsterdam

Papaya volante all’Hungaroring

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Prima fila tutta McLaren nel Gran Premio d’Ungheria, con Lando Norris (1’15”227) davanti al compagno di squadra Oscar Piastri di appena 22 millesimi (1’15”249). Il pilota inglese è alla terza pole della carriera dopo quelle ottenute a Sochi nel 2021 e a Barcellona quest’anno. Era dal Gran Premio del Brasile 2012 che due McLaren non riuscivano a piazzare entrambe le vetture sulla prima fila della griglia: allora i protagonisti furono, nell’ordine, due campioni del mondo come Lewis Hamilton e Jenson Button. È la pole position numero 158 nella storia della McLaren che, per la decima volta, mette un suo pilota davanti a tutti in qualifica all’Hungaroring: l’ultima volta risaliva al 2012, con Hamilton in pole.

La seconda fila della griglia sarà occupata dalla Red Bull di Max Verstappen (1’15”273), staccato di soli 46 millesimi di secondo da Norris e dalla Ferrari di Carlos Sainz, il cui ritardo è di 469 millesimi.

LA GIORNATA IN PISTA

La giornata è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche molto differenti rispetto a ieri. Già nella terza sessione di prove libere le temperature erano molto più basse, soprattutto quella dell’asfalto scesa di oltre 20 °C rispetto a FP1. Inoltre, la pioggia ha fatto la sua comparsa poco prima delle qualifiche ed è scesa ad intermittenza, senza peraltro mai bagnare sufficientemente la pista da rendere necessario l’utilizzo delle gomme intermedie.

In FP3 quasi tutte le squadre si sono concentrate sulla preparazione delle qualifiche, utilizzando la mescola Soft. Due sono state le eccezioni: la Red Bull, che ha lavorato sulla Hard anche sulla lunga distanza, e l’Aston Martin, che ha usato un ulteriore set di Medium.

Lo svolgimento della qualifica è stato abbastanza farraginoso, sia per le condizioni meteo che mutavano rapidamente, sia per due interruzioni conseguenti alle uscite di pista di Sergio Perez in Q1 e di Yuki Tsunoda in Q3. La Soft è stata l’unica mescola utilizzata e, come prevedibile, il picco della prestazione è stato ottenuto nel primo giro cronometrato. L’abbassamento delle temperature ha facilitato il compito dei piloti nella gestione della C5 sul giro secco, migliorando il bilanciamento della monoposto fra i due assi e riducendo il surriscaldamento delle gomme posteriori, che ieri era stato particolarmente significativo nell’ultimo settore.

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MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI

“Anche all’Hungaroring abbiamo assistito ad una qualifica spettacolare, coi primi tre piloti racchiusi in appena 46 millesimi di secondo e con diversi colpi di scena. Tutto lascia quindi prevedere che domani potremo assistere ad una gara molto combattuta, sia per le primissime posizioni che per il resto della zona punti. Da evidenziare il fatto che, in un anno, le prestazioni delle vetture siano cresciute in maniera significativa, visto che il tempo della pole position di oggi è di quasi un secondo e mezzo più basso rispetto al 2023 su uno dei circuiti più corti di tutto il calendario.

Dal punto di vista delle strategie, questa è una classica gara dove il doppio pit-stop è nettamente il favorito. Sulla carta, la strategia più veloce prevede la partenza con la Medium, da combinare poi con la Hard. È chiaro che la quantità di set disponibili delle due mescole più dure determinerà le scelte delle squadre. Va detto quindi che ci sono tre squadre – Red Bull, McLaren, Ferrari– che hanno un solo set di Hard e due di Medium nuovi a disposizione mentre una – la Aston Martin – ha un set di Medium e uno di Hard nuovi. Tutte le altre hanno almeno due set di Hard e uno di Medium nuovi.

Un altro fattore molto importante da tenere in conto sarà il nuovo innalzamento delle temperature previsto per domani che dovrebbe riportare quella dell’asfalto a superare ampiamente la barriera dei 50 °C”.

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FORMULA 2
Gomme protagoniste nella Sprint Race, con la griglia praticamente divisa in due nelle scelte delle mescole per la partenza: dodici piloti hanno scelto la Soft, dieci la Hard. Il vantaggio di grip dato dalla Soft si è naturalmente evidenziato alla partenza e nei primissimi giri , come si è visto ad esempio dallo scatto di Kimi Antonelli (Prema) che ha conquistato la testa della corsa in un paio di giri, ma poi il degrado è stato più significativo rispetto alla Hard e soltanto chi lo ha saputo gestire – vedi Victor Martins (ART Grand Prix) oppure Dennis Hauger (MP Motorsport) – è riuscito a sfruttare la mescola più morbida nella maniera più efficace. Altri, come lo stesso Antonelli, sono stati costretti anche al pit-stop e non sono poi riusciti a rimontare nonostante potessero contare su una gomma più nuova. Richard Verschoor (Trident) è arrivato per primo sotto la bandiera a scacchi davanti a Kush Maini (Invicta Racing) e Martins. La squalifica dell’olandese per un’infrazione di natura tecnica sulla vettura ha però promosso Maini al primo posto, Martins al secondo e Isaak Hadjar (Campos) al terzo.
 

FORMULA 3
Nikita Bedrin (AIX Racing) ha sfruttato la sua occasione per ottenere la sua prima vittoria in gara nella FIA Formula 3 per AIX Racing. Il pilota russo che corre con licenza italiana ha preceduto il compagno di squadra, il thailandese Tasanapol Inthraphuvasak, al suo primo podio in Formula 3, rendendo perfetto il sabato della squadra. Dino Beganovic (PREMA Racing) è salito sul terzo gradino del podio. Dal punto di vista delle gomme, la Hard ha evidenziato un degrado molto limitato, consentendo ai piloti di spingere e di darsi battaglia per tutta la durata della corsa. 

PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.