09
Maggio
2002
|
10:00
Europe/Amsterdam

Piano industriale e risultati primo trimestre

VARATO PIANO INDUSTRIALE 2002-2004:

DOPO IL TEMPESTIVO DISINVESTIMENTO DALLA FOTONICA
E IL REINVESTIMENTO DEI PROVENTI IN OLIVETTI-TELECOM, LA STRATEGIA DEL GRUPPO PREVEDE IL RAFFORZAMENTO DELLA POSIZIONE COMPETITIVA IN TUTTI I SETTORI FACENDO LEVA SU INNOVAZIONE DI PRODOTTO E DI PROCESSO
E SU AUMENTO EFFICIENZA

PREVISTI NEL TRIENNIO:
INCIDENZA PRODOTTI HIGH TECH A
OLTRE IL 40% DEI RICAVI A FINE PERIODO
CRESCITA MEDIA ANNUA DEI RICAVI DI GRUPPO DEL 3%
FORTE INCREMENTO DELL'EBIT DI GRUPPO:
+25% MEDIO ANNUO
INDEBITAMENTO A FINE 2004: 1.300 MILIONI DI EURO
SETTORE CAVI E SISTEMI ENERGIA: EBIT +65% MEDIO ANNUO, PRODUTTIVITA' + 28%,
SETTORE CAVI E SISTEMI TELECOM: EBIT +16% MEDIO ANNUO,
GRAZIE A FORTE RIDUZIONE COSTI E A RIPRESA DEL MERCATO;
SETTORE PNEUMATICI: EBIT +19% MEDIO ANNUO, PER FOCALIZZAZIONE SU ALTO DI GAMMA E TECNOLOGIA MIRS

APPROVATA TRIMESTRALE:
PRIMO TRIMESTRE 2002 DIFFICILE MA IN DECISO MIGLIORAMENTO SU TRIMESTRE PRECEDENTE; ULTERIORE CRESCITA PREVISTA ANCHE PER IL SECONDO TRIMESTRE
SUI RISULTATI PESA IL DIMEZZAMENTO DELLA DOMANDA MONDIALE DI CAVI E SISTEMI TELECOMUNICAZIONI CON UNA EROSIONE DELL'EBIT DI 92 MILIONI DI EURO DI CUI 83 DEL SETTORE CAVI E SISTEMI TELECOM
BUONO L'ANDAMENTO DEL SETTORE PNEUMATICI
RICAVI DI GRUPPO: 1.688 MILIONI DI EURO -12,7%
MOL CONSOLIDATO: 137 MILIONI DI EURO, -40%
RISULTATO NETTO ANTE OLIMPIA: -12 MILIONI DI EURO
RISULTATO NETTO POST OLIMPIA: -39 MILIONI DI EURO
L'AVVIO DELLE AZIONI DI EFFICIENZA DEL PIANO TRIENNALE LASCIA PREVEDERE PER IL 2002 UN EBIT QUANTOMENO IN LINEA CON IL 2001, AL NETTO DEGLI EFFETTI NON RICORRENTI

Milano, 9 maggio 2002 - Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli SpA, riunitosi oggi, ha esaminato e approvato il Piano Industriale di Gruppo per il triennio 2002-2004 e la relazione sulla gestione al 31 marzo 2002.

Il nuovo orientamento strategico del Gruppo

Nel corso degli ultimi anni il Gruppo Pirelli ha compiuto un vasto processo di rilancio e sviluppo, basato sull'aumento dell'efficienza, sulla crescita della redditivit e sulla focalizzazione degli investimenti nelle tecnologie, rafforzando cos la posizione competitiva e la presenza sui diversi mercati.

 

 

Nel 2001 il Gruppo ha quindi compiuto una svolta strategica di portata rilevante con l'investimento per complessivi 3.170 milioni di euro in Olimpia - la Societ costituita con Edizione (Gruppo Benetton), Intesa-BCI e Unicredito - per un progetto industriale di ampio respiro nel gruppo Olivetti-Telecom Italia. L'operazione ha seguito le tempestive dismissioni dei sistemi Ottici Terrestri a Cisco e dei Componenti Ottici a Corning, due piccole attivit in perdita cedute a multipli senza precedenti, con un incasso netto di circa 4 miliardi di euro destinati, oltre che al suddetto investimento in Olimpia, alla distribuzione di un dividendo di entit straordinaria, a ulteriori acquisizioni e ristrutturazioni.

 

 

L'investimento nel Gruppo Olivetti-Telecom Italia, che non ha richiesto nuovi esborsi finanziari agli azionisti, risponde ad una logica industriale di lungo termine basata su:

la presenza in un primario e profittevole operatore di telecomunicazioni, settore strategico, anticiclico e con prospettive reddituali favorevoli;
una forte focalizzazione sull'alta tecnologia nel settore della telefonia fissa, mobile, nell'accesso ad Internet e nei servizi web, nella fibra ottica nei sistemi di accesso (fiber to the home) e in altre tecnologie di nicchia;
la possibilit di sviluppare significative sinergie tecnologiche tra i due Gruppi;
la possibilit di far leva sulle competenze professionali del Gruppo.

Il Gruppo Pirelli intende pertanto portare avanti i programmi, avviati in tutti i settori, volti alla crescita e alla creazione di valore e ha accantonato il previsto Piano di dismissioni, considerato che:

Pirelli in grado di gestire e sviluppare al meglio i propri asset, come dimostrato dalla miglior performance nei diversi settori rispetto a quella dei principali competitori;
non c' alcuna necessit di dismissioni, essendo il Gruppo in grado di autofinanziare il proprio sviluppo;
l'accelerazione della ristrutturazione avviata nel Gruppo Pirelli e il nuovo Piano triennale forniscono prospettive favorevoli, in termini di redditivit e di cash flow.


Il Piano Industriale 2002-2004

Le linee guida su cui si basa il Piano industriale triennale del Gruppo Pirelli sono le seguenti:

impegno continuo per l'innovazione della gamma dei prodotti
approccio aggressivo ai settori di mercato pi profittevoli
aumento dell'efficienza della struttura organizzativa
forte orientamento alle esigenze della clientela.

Sulla base delle linee guida sopra descritte il Piano 2002-2004 si pone i seguenti obiettivi:

un'incidenza dei prodotti high tech di oltre il 40% sui ricavi a fine periodo dall'attuale 35%;
una crescita media annua dei ricavi del 3%;
un forte incremento dell'ebit, pari al 25% medio annuo;
un rapporto ebit/ricavi del 7% a fine periodo;

L'indebitamento netto del Gruppo Pirelli, che a fine 2001 era pari a 1.089 milioni di euro, subir un incremento a fine 2002 - essenzialmente per la parte residua degli effetti fiscali dell'operazione Corning (quasi 300 milioni di euro) e per l'effetto di cassa degli accantonamenti per ristrutturazioni (150 milioni di euro) sul bilancio 2001 - per poi diminuire nuovamente. A fine 2004 previsto un indebitamento netto di circa 1.300 milioni di euro.


Cavi e Sistemi Energia
Nel prossimo triennio, il Piano, basandosi sulla leadership tecnologica e di mercato, intende procedere lungo le seguenti direttrici di sviluppo:

 

il completamento degli interventi di ottimizzazione produttiva e della razionalizzazione del complesso impiantistico;
l'introduzione di prodotti e soluzioni innovative facendo leva sulle sinergie con i Pirelli Labs;
l'aumento della presenza nei segmenti di mercato ad elevato valore aggiunto.

 

Sulla base delle linee guida sopra descritte per il Piano si pone i seguenti obiettivi:

i ricavi cresceranno con una media annua del 3%
l'ebit segner un marcato incremento, con un tasso medio per anno del 65% ed un'incidenza del 6% sui ricavi del settore a fine periodo.

Il Piano 2002-2004 prevede inoltre un importante programma di ottimizzazione delle capacit produttive del settore, anche tramite una riduzione, da realizzare d'intesa con i sindacati, del numero degli impianti nel mondo, che porter, a fine periodo, un aumento della produzione per impianto del 40%. Gli oneri relativi a tale programma sono di dimensioni limitate, in quanto, in larga misura, gi spesati nell'esercizio 2001.

Nel Settore Cavi si proseguir nel significativo processo di recupero di efficienza e di contenimento dei costi che nel triennio prevede:

un aumento della produttivit del 28%;
una riduzione dei costi variabili per unit venduta del 7%;
un calo dei costi fissi per unit venduta dell'8%.

Il piano prevede, infine, che nel 2004 il contributo derivante dai nuovi prodotti cresca ad un livello superiore al 50% dall'attuale 30% circa dei ricavi totali.


Settore Cavi e Sistemi Telecom
Dopo un 2001 chiusosi con una situazione di mercato eccezionalmente negativa, che Pirelli ha fronteggiato meglio dei concorrenti mantenendo la redditivit a livelli positivi, il nuovo scenario del settore radicalmente cambiato rispetto a quanto atteso pochi mesi fa: limitate aspettative di recupero sono previste infatti per fine 2002-inizio 2003.

Pirelli frontegger il nuovo contesto di mercato facendo leva sui suoi tradizionali punti di forza, ovvero la leadership tecnologica, un portafoglio di prodotti completo, la struttura di costi competitiva, un'ampia base di clientela e la presenza globale sui mercati.

Grazie a tali fattori Pirelli punta a:

incrementare la quota di mercato presso i principali clienti e nelle aree a maggior potenziale di sviluppo;
innovare i prodotti e i processi, quali, in particolare, i nuovi cavi ad alta performance, le nuove fibre ottiche, i componenti ottici e optoelettronici di nuova generazione;
sviluppare una forte presenza nel mercato delle reti di accesso tramite soluzioni ottiche avanzate e ampia capacit nel fornire connettivit;
aumentare ulteriormente la redditivit attraverso un pi esteso utilizzo delle fibre ottiche Pirelli.


Sulla base di quanto sopra descritto, il Piano industriale triennale si pone i seguenti obiettivi:

una crescita media annua dell'ebit del 16%;
un forte incremento del rapporto ebit/ricavi al 10% dall'attuale 6,2%.

In particolare, Pirelli prevede di aumentare dall'attuale 20% del totale al 35-40%, la commercializzazione dei nuovi prodotti basati su tecnologie di avanguardia, quali ad esempio i microcavi, i cavi ad altissima densit di fibre ottiche, i cavi con protezione " airbag" , i cavi speciali per il fiber to the home e i componenti ottici e optoelettronici di nuova generazione.

I programmi in corso, volti all'aumento dell'efficienza, permettono di prevedere una riduzione dell'incidenza dei costi sui ricavi al 19% dall'attuale 24% per la componente fissa.


Settore Pneumatici
Dopo un periodo caratterizzato da forti investimenti nell'innovazione di processo e una miglior performance rispetto ai competitors, Pirelli incentra il Piano triennale su una strategia di ulteriore focalizzazione sull'alto di gamma, in cui tra i maggiori player.

Le principali linee guida che verranno seguite nel settore sono le seguenti:

forte impulso all'innovazione, grazie al focus su nuovi prodotti basati su tecnologie distintive (MIRS, Run flat, PAX);
accentuata focalizzazione sul mercato consumer, facendo leva sui prodotti high performance con specialties nel Moto e nei runflat;
crescita sul mercato europeo e focus sui mercati NAFTA, con significativo aumento delle vendite nel periodo;
maggiore competitivit nelle strutture dei costi.

Gli obiettivi che il Piano si pone sulla base delle linee guida sopra esposte sono i seguenti:

per i ricavi una crescita media annua pari al 4,5%;
un risultato operativo in aumento del 19% medio annuo;
il rapporto tra ebit e ricavi in crescita dal 6,1% al 9%;

Anche in questo settore Pirelli vuole confermare la propria capacit di leadership tecnologica puntando in particolare sul MIRS (Modular Integrated Robotized System) attraverso:

le quattro unit operative avviate nell'arco di tre anni in Italia, Germania, UK e USA.;
il miglioramento dei valori di qualit, flessibilit e produttivit con positivo impatto sulla creazione di valore;
l'estensione dell'applicazione ai segmenti performance SUV e radial moto.


Pirelli Labs
Pirelli Labs, il polo di eccellenza tecnologica del Gruppo, ha avviato anche attraverso la collaborazione con qualificati partner internazionali, numerosi progetti di ricerca focalizzati in particolare nei seguenti campi di attivit:

componenti e chip ottici di nuova generazione;
nuovi materiali;
fonti di energia alternative;
sensori per l'integrazione elettronica dell'automobile.

I principali progetti di ricerca saranno in grado di generare una significativa quota addizionale di valore per il Gruppo nel corso del triennio.

La relazione sulla gestione al 31 marzo 2002
Il nuovo Piano Industriale prende avvio in una fase di difficolt senza precedenti per i mercati di riferimento del Settore Cavi e Sistemi per Telecomunicazioni, che ha pesantemente influenzato l'andamento del primo trimestre 2002. La fase recessiva partita a met 2001 ha causato un sostanziale dimezzamento della domanda a livello mondiale: al crollo dei volumi si accompagnata una decisa flessione dei prezzi. Questo fenomeno di mercato ha una tale proporzione da rendere distorsivo il confronto tra gli andamenti della prima met dell'esercizio 2001 con quella dell'esercizio in corso, con particolare riguardo ai primi 3 mesi del 2001, in cui la redditivit del gruppo ha segnato un record storico.

Tali fenomeni hanno indotto una sensibile erosione - pari a 92 milioni di euro, di cui 83 attribuibili all'attivit Cavi e Sistemi Telecom - del risultato operativo del primo trimestre 2002, che mostra comunque una capacit di reazione del Gruppo, con un recupero reddituale rispetto all'ultimo trimestre del 2001. Anche il secondo trimestre previsto in ulteriore miglioramento, grazie alle efficienze realizzate. Il Settore Cavi e Sistemi Energia risente, a sua volta, di una congiuntura internazionale decisamente negativa, mentre il Settore Pneumatici conferma una buona tenuta, con ulteriore crescita nei segmenti " alto di gamma" .

Il Gruppo nel corso dell'ultimo biennio ha mostrato, nelle sue diverse componenti, livelli di efficienza e redditivit puntualmente superiori a quelli dei principali concorrenti, ci induce a guardare con positivit all'evoluzione attesa per il prossimo futuro.

Il Gruppo
Le vendite consolidate del Gruppo al 31 marzo 2002 ammontano a 1.688 milioni di euro (-12,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), principalmente per l'effetto negativo di volumi/mix (-8,5%), dei prezzi (-2,6%) e della variazione dei cambi (-1,6%).

Il margine operativo lordo ammonta a 137 milioni di euro, pari all'8,1% del fatturato, contro i 228 milioni di euro del primo trimestre del 2001 (-40%).

Il risultato operativo del Gruppo nel primo trimestre 2002 ammonta a 42 milioni di euro (pari al 2,5% delle vendite) rispetto ai 134 milioni di euro dello stesso periodo del 2001 (6,9% delle vendite). In sintesi, le principali variazioni sono dovute al minor apporto del Settore Cavi e Sistemi per Telecomunicazioni (pari a 83 milioni di euro, di cui 26 milioni legati al termine dell'accordo di fornitura con Cisco Systems) e all'intensa attivit di Ricerca e Sviluppo i cui costi aumentano di 4 milioni di euro.

Gli oneri e proventi finanziari del Gruppo presentano al 31 marzo 2002 un saldo negativo di 62 milioni di euro contro un saldo positivo di 20 milioni di euro del corrispondente periodo dello scorso anno. Il peggioramento da attribuirsi alla valutazione con il metodo del patrimonio netto della partecipazione di Olimpia SpA (pari a 27 milioni di euro) e al maggior indebitamento medio.

La voce oneri e proventi straordinari, di minima rilevanza in questo primo trimestre, comprendeva nel corrispondente periodo dello scorso anno essenzialmente la plusvalenza, al lordo delle imposte, per la cessione sul mercato delle azioni proprie di Pirelli S.p.A. (30 milioni di euro) e 36 milioni di euro riconosciuti da Cisco Systems nell'ambito della cessione dei Sistemi Ottici Terrestri avvenuta nel corso del 2000.

Il risultato netto al 31 marzo 2002 negativo per 12 milioni di euro prima dell'effetto Olimpia e di 39 milioni di euro dopo tale effetto, contro i 148 milioni di euro dei primi tre mesi del 2001.

Il patrimonio netto passa da 5.660 milioni di euro al 31 dicembre 2001 ad 5.629 milioni al 31 marzo 2002 essenzialmente per effetto del risultato del primo trimestre.

La posizione finanziaria netta passiva per 1.406 milioni di euro contro 1.089 milioni di euro al 31 dicembre 2001. Tale variazione da imputarsi principalmente a fattori stagionali, che hanno determinato un incremento del capitale circolante e agli esborsi relativi ai programmi di riorganizzazione accantonati negli esercizi precedenti.

Nonostante l'avversa congiuntura, l'impegno prioritario verso la ricerca e l'innovazione tecnologica viene confermato anche nel primo trimestre 2002 con un incremento dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti dal Gruppo che passano da 55 milioni di euro (2,8 % sulle vendite) a 59 milioni di euro, pari al 3,5% sulle vendite.

Il personale del Gruppo pari a 38.260 unit contro 39.127 unit del 31 dicembre 2001. La diminuzione rispetto alla fine dello scorso esercizio pari a 867 unit, mentre la riduzione rispetto al 31 marzo 2001 di 3.070 unit.

Settore Cavi e Sistemi Energia
Le vendite si attestano a 796 milioni di euro (- 2,3% sul primo trimestre 2001). Tale variazione dovuta all'andamento negativo di prezzi (-3,4%) e volumi (-2,1%) e all'effetto cambio (-0,9%), cui si contrapposto un miglioramento del mix ed altro (+4,1%).

Pi in dettaglio, l'andamento negativo del fatturato nei business Power Distribution, Installazioni, Cavi Speciali e Smaltati parzialmente neutralizzato dall'andamento positivo dei business Mercato Generale, Accessori. Europa e Sudamerica registrano vendite in diminuzione, mentre Australia e Estremo Oriente risultano in miglioramento. Da segnalare il nuovo accordo tra Pirelli Cavi e Sistemi Energia Spa e American Superconductor Corporation per la concessione di vendita a AMSC di Superconduttori ad Alta Temperatura a livello mondiale.

Il risultato operativo del settore risente ancora di alcune inefficienze produttive legate all'insaturazione e si attesta a 1 milione di euro (0,1% delle vendite) contro i 12 milioni di euro del primo trimestre dello stesso periodo dell'anno precedente (1,5% delle vendite). Il processo di ristrutturazione avviato contribuir a migliorare la redditivit del settore nel corso dell'anno, gi a partire dal prossimo trimestre.

Settore Cavi e Sistemi Telecomunicazioni
Le vendite, pari a 164 milioni di euro, registrano una forte flessione sullo stesso periodo dell'anno precedente (-58,9%) essenzialmente dovuta alla contrazione dei volumi (-39,5%) e dei prezzi (-4,9%) e al peggioramento del mix ed altro (-14,1%). I minori volumi di vendita si registrano in tutte le aree geografiche a causa della contrazione degli investimenti degli operatori telefonici. Il trend di mercato non presenta ancora significativi segnali di ripresa, ma verso la fine dell'anno sono attesi i primi segnali di ripresa.

Il calo dei volumi, accompagnato da un deterioramento del mix prodotti (minori vendite di cavi con fibra ottica premium), si ripercuote sulla redditivit, con un risultato operativo negativo per 2 milioni di euro, contro gli 81 milioni di euro del primo trimestre dello stesso periodo dell'anno precedente, che beneficiava per 26 milioni di euro dell'accordo di fornitura con Cisco Systems.
Dopo le chiusure di stabilimenti realizzate nella seconda met del 2001, si decisa un'ulteriore razionalizzazione dell'assetto industriale nel Regno Unito, mentre sono proseguite in tutti gli altri stabilimenti le azioni volte al recupero di efficienza, i cui effetti potranno essere recepiti gi nei risultati del secondo semestre dell'anno. Prosegue intanto il potenziamento dell'attivit sui nuovi business (Fiber to the home - Access Network), che presentano vendite in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, seppur con una redditivit ancora non del tutto soddisfacente.

Per quanto riguarda in particolare il business dei Cavi e Sistemi Sottomarini, stata completata l'installazione del collegamento Palma-Algeri ed in corso la produzione del cavo sottomarino per l'isola di Sumatra. E' attesa l'aggiudicazione di nuovi contratti a partire dalla fine del secondo trimestre 2002.

Settore Pneumatici
Le vendite, in crescita del 4% sul primo trimestre 2001, ammontano a 758 milioni di euro. Al positivo risultato hanno contribuito gli incrementi di volumi (+2,6%) e prezzi/mix (+5%), contrastando l'effetto cambio negativo (-3,6%). In crescita le quote di mercato in Europa e America Latina in tutti i segmenti di mercato; particolarmente positivi i volumi Vettura " alto di gamma" che mostrano un incremento del 12% sull'anno precedente. I volumi Truck sono in crescita del 2% rispetto al 2001, grazie ai maggiori volumi Ricambi che compensano la flessione del Primo Equipaggiamento, con sensibile guadagno di quota. Positivo anche l'andamento del Moto, i cui volumi totali evidenziano un incremento di oltre il 2%.

Il primo trimestre si chiude con un risultato operativo pari a 54 milioni di euro (7,1% sulle vendite), in linea con i 57 milioni del corrispondente periodo 2001 (7,8%).


Fatti di rilievo
Nel mese di febbraio Pirelli Finance (Luxembourg) S.A. ha sottoscritto con JP Morgan una equity swap su n. 100 milioni di azioni Olivetti S.p.A. con scadenza nel dicembre 2006. La liquidazione potr avvenire o tramite consegna fisica dei titoli o attraverso la liquidazione dei differenziali con i prezzi di mercato. Il prezzo di riferimento pari a 1,4213 euro per azione pi un tasso di interesse trimestrale pari a Euribor tre mesi maggiorato di uno spread di 143 bps.
Nel mese di marzo stato completato il collocamento di un prestito obbligazionario di 500 milioni di euro emesso da Pirelli Finance (Luxembourg) S.A. con scadenza 4 aprile 2007 ad un tasso di interesse fisso del 6,5%. L'emissione risponde all'obiettivo di rifinanziare il debito a breve termine, ottimizzando la struttura finanziaria del Gruppo, sia dal punto di vista dei tassi che delle scadenze. L'incasso avvenuto nei primi giorni di aprile.

Dopo la fine del trimestre, si segnala che in data 22 aprile 2002 stato sottoscritto un accordo per la cessione del 25,3% della societ Epiclink SpA., specializzata nell'offerta in outsourcing nell'area dell'Information and Communication Technology, a Telecom Italia SpA. La cessione, condizionata all'approvazione dell'autorit antitrust, avverr entro il 31 luglio 2002.

Evoluzione dell'attivit per l'esercizio in corso,
Nonostante il perdurare delle difficolt nel mercato delle telecomunicazioni, di cui si attendono i primi segnali di ripresa verso la fine dell'anno, il mantenimento di un buon livello di redditivit nel Settore Pneumatici, unito all'effetto delle azioni di riorganizzazione e riassetto previste dal Piano Triennale e avviate principalmente nei Settori Cavi e Sistemi Telecomunicazioni ed Energia, fa prevedere per il Gruppo un ulteriore miglioramento del risultato operativo nel secondo trimestre. Per l'anno in corso si ipotizza un risultato operativo quantomeno in linea con lo scorso esercizio, al netto degli effetti non ricorrenti e fatti salvi ulteriori deterioramenti dei mercati di riferimento.

Allegato 1 - Dati di sintesi del Bilancio consolidato del Gruppo Pirelli SpA al 31 marzo 2002
Allegato 2 - Dati pro-forma: rappresentazione economica-patrimoniale consolidata pro-forma di Pirelli S.p.A. al 31/03/2002 dove si assume il consolidamento integrale di Olimpia S.p.A. e la valutazione della partecipazione in Olivetti S.p.A. con il metodo del patrimonio netto