Zandvoort,
30
Agosto
2025
|
17:54
Europe/Amsterdam

Piastri beffa Norris nelle qualifiche di Zandvoort

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Dopo aver occupato la prima posizione nelle tre sessioni di prove libere e nei primi due segmenti delle qualifiche, Lando Norris è stato beffato dal compagno di squadra Oscar Piastri in Q3, con l’australiano che ha superato l’inglese per soli 12 millesimi di secondo (1’08”662 rispetto a 1’08”674, pari a 74 centimetri). Per il leader della classifica Piloti questa è la quinta pole position nella carriera, tutte ottenute quest’anno. La McLaren è arrivata a quota 173 pole, di cui tre su questa pista.

Nella seconda fila della griglia si schiereranno due monoposto spinte dalla power unit Honda: la Red Bull di Max Verstappen (1’08”925) e la Racing Bulls di Isack Hadjar (1’09”208), al suo miglior risultato in qualifica.

Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Piastri da Julio Cruz. L’ex-calciatore argentino ha vinto quattro campionati, tre Supercoppe italiane e due Coppe Italia dal 2003 al 2009 con l’Inter. Il suo ritiro dal calcio è avvenuto un anno dopo, quando indossava la maglia della Lazio. Durante la cerimonia di premiazione della pole position, “El Jardinero” ha indossato l’edizione speciale Inter del Pirelli Cap, che celebra i 30 anni di partnership tra la squadra italiana e Pirelli, una delle collaborazioni più longeve e significative nel mondo del calcio. Il cappello è prodotto in soli 1995 pezzi – un richiamo all’anno di inizio della partnership.

LA GIORNATA IN PISTA

Nella terza sessione di prove libere, altri sei piloti hanno usato un set di Hard per dei run competitivi: Colapinto e Gasly per l’Alpine, Ocon e Bearman per la Haas, Hulkenberg e Bortoleto per la Sauber. Le coppie di McLaren e Ferrari hanno invece effettuato un giro di rodaggio su un set di C2. In qualifica, tutti hanno usato la Soft. La C4 ha dimostrato di essere una gomma in grado di esprimere il massimo potenziale nel primo giro cronometrato: chi ha eguagliato il tempo del primo crono in un secondo tentativo c’è riuscito sfruttando l’evoluzione delle condizioni della pista, significativa anche all’interno dei singoli segmenti della sessione decisiva.

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MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI

“Su una pista dove i sorpassi sono decisamente difficili le qualifiche assumono un significato ancor più importante del solito per determinare l’esito del risultato finale. Se è vero che la McLaren sembra avere un vantaggio di prestazione sulla concorrenza, fra i suoi due alfieri non c’è praticamente differenza: oggi soltanto 12 millesimi li hanno separati nella classifica finale. C’è grande equilibrio alle loro spalle, con i migliori tempi di diciotto piloti racchiusi in meno di un secondo. Ci sono quindi tutti gli ingredienti per avere una gara combattuta e incerta, su cui pesano anche le incognite legate alle condizioni meteorologiche mutevoli come quelle di questo fine settimana e le possibili neutralizzazioni che potranno verificarsi su un tracciato che non perdona errori.

Sebbene le simulazioni diano la doppia sosta con un piccolo vantaggio in termini di tempo complessivo, sappiamo bene come le squadre cercheranno di effettuare solamente un pit-stop su una pista dove la posizione conquistata dopo il primo giro è vitale. Pertanto, riteniamo che una strategia basata su un primo stint con la Medium e un secondo con la Hard sia la più verosimile, anche per permettere di coprire un eventuale arrivo della pioggia o una neutralizzazione a gara in corso. Fra chi invece vorrà puntare su una strategia a due soste la scelta più probabile prevede l’utilizzo di tutte e tre le mescole, anche perché solamente McLaren e Aston Martin hanno a disposizione due Hard.

L’aumento del limite di velocità in pit-lane (da 60 a 80 km/h) avrà sì un impatto importante sul tempo perso nel pit-stop (stimabile in circa due/tre secondi, da 22 a 19/20”) ma non sufficiente a rendere davvero appetibile il doppio pit-stop. In termini di undercut, a Zandvoort lo scorso anno si è visto come abbia un effetto importante: un fattore in più da tenere in considerazione nella preparazione della gara”.

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Vittoria per Nina Gademan (Alpine-Prema) che si è imposta nella sua gara di casa. Anche l’altra pilota olandese, Maya Weug (Ferrari-MP), è riuscita a salire sul podio dopo una bella rimonta dalla sesta posizione sulla griglia di partenza, preceduta di un soffio sotto la bandiera a scacchi dall’americana Lia Block (Williams-ART Grand Prix). 
Il terzo posto ha consentito a Weug di ridurre leggermente il divario nella classifica del campionato: Doriane Pin (Mercedes-Prema) è sempre prima con 112 punti, Chloe Chambers (Red Bull Ford-Campos) seconda con 93 e la ferrarista terza con 79.

PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. 
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.