Barcellona,
01
Giugno
2025
|
18:40
Europe/Amsterdam

Piastri completa il weekend perfetto della McLaren

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Oscar Piastri ha vinto il Gran Premio di Spagna, completando un weekend pressoché perfetto, per lui e per la sua squadra: a parte FP1, dove è stato Lando Norris il più veloce, il pilota australiano è sempre stato in cima alla classifica di ogni sessione, inclusi i tre segmenti della qualifica. Per Piastri quello di oggi è il settimo successo in Formula 1, il quinto in questa stagione, nonché il secondo hat-trick (vittoria, pole position e giro più veloce della gara). La McLaren arriva a quota 196 vittorie, di cui nove in questo Gran Premio. Grazie al secondo posto di Lando Norris, la squadra britannica ha ottenuto la cinquantaduesima doppietta della sua storia: era dal 2000 – quando vinse Mika Hakkinen davanti a David Coulthard – che non accadeva su questo tracciato.

Sul terzo gradino del podio è salito Charles Leclerc, al suo quarantaseiesimo piazzamento fra i primi tre, il primo in questo Gran Premio. Per la Ferrari è il terzo podio della stagione, il numero 39 in questa gara.

LA GIORNATA IN PISTA   

Al via la maggior parte dei 19 piloti (Stroll non ha preso parte alla corsa) ha scelto la Soft per il primo stint: dieci hanno montato un set usato, otto uno nuovo. L’unica eccezione è stata la Red Bull di Yuki Tsunoda, che ha iniziato dalla pit-lane con un set di Medium.

La safety-car nel finale ha portato quasi tutti i piloti ad effettuare una sosta supplementare, con i piloti della Red Bull che, in totale, ne hanno effettuate ben quattro, avendo deciso in precedenza di effettuare una strategia su tre pit-stop. Ciò ha portato Verstappen a montare per l’ultimo e quinto stint un set di Hard, riempiendo così di una macchia bianca il riassunto cromatico dell’utilizzo delle gomme in gara.

MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI    

“Una domenica molto interessante per quanto riguarda l’utilizzo delle gomme. Così come accaduto lo scorso anno su questa pista, la Soft è risultata la mescola più competitiva, forse anche in misura maggiore rispetto al 2024. In termini di degrado, i dati visti oggi sono sostanzialmente in linea rispetto a quanto avevamo visto nelle prove libere di venerdì: significativo ma gestibile. Anche in termini di usura, sicuramente molto rilevante, non ci sono state sorprese, anche se in diversi stint si è arrivati al limite sull’anteriore sinistra, la gomma più stressata su questo tracciato.

Ci sono stati piloti che hanno percorso più di venti giri con un set di Soft pur partendo col pieno di benzina, altri che sono arrivati a farne trenta e anche di più con uno di Medium. Inoltre, c’è stata la variabile Red Bull, che ha provato a sparigliare le carte con una strategia su tre soste, sulla carta decisamente più lenta. Se con Tsunoda, che partiva dalla pit-lane, non c’era nulla da perdere, con Verstappen è stata una mossa che stava comunque garantendo un podio e permettendo di arrivare al traguardo vicino alle due McLaren. La neutralizzazione finale ha rimescolato la situazione e per Max, autore fin lì di una gara molto aggressiva che lo aveva visto spingere sempre al massimo, l’opportunità è svanita.

Per Pirelli l’impegno su questa pista prosegue anche nelle giornate di martedì e mercoledì prossimi. Grazie alla collaborazione di Mercedes, Red Bull e Racing Bulls, svolgeremo due giornate di test molto importanti in vista del 2026. Nella prima giornata scenderanno in pista George Russell per la Mercedes mentre Isack Hadjar e Liam Lawson si alterneranno al volante di una Racing Bulls. Nella seconda, Kimi Antonelli sarà in pista con la Mercedes mentre Yuki Tsunoda guiderà una Red Bull”.

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FORMULA 2

Arvid Lindblad ha convertito la sua pole position in una vittoria nella Feature Race. Il pilota della Campos Racing ha preceduto sul traguardo Sebastian Montoya (PREMA Racing) e Richard Verschoor (MP Motorsport). Tutti e tre hanno scelto di partire con le Soft per poi passare alle Hard, strategia che ha dimostrato di essere, come da previsione, la più efficace. Il quarto classificato, Jak Crawford (DAMS Lucas Oil), aveva allungato il primo stint con le Hard fino al giro 22 sperando in una safety-car: questa è arrivata soltanto nel finale, peraltro impedendogli di sfruttare la maggior freschezza delle sue Soft per agguantare almeno un piazzamento sul podio.

Alex Dunne (Rodin Motorsport), oggi quinto, è in testa alla classifica Piloti con 87 punti, soltanto tre in più di Verschoor e otto più di Lindblad.

FORMULA 3

Dominio di Rafael Camara (Trident) nella Feature Race. Il brasiliano della Ferrari Driver Academy, partito dalla pole position, ha gestito al meglio le due ripartenze successive alle neutralizzazioni e ha vinto la gara davanti a due francesi: Theophile Nael (Van Amersfoort Racing) e Alessandro Giusti (MP Motorsport).

Nella classifica Piloti, Camara ha scavalcato il bulgaro Nikola Tsolov (Campos Racing), staccato ora di 26 punti (105 a 79). Terzo è il tedesco Tim Tramnitz (MP Motorsport) con 70 punti.

PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. 
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.