Sakhir,
13
Aprile
2025
|
20:08
Europe/Amsterdam

Piastri fa poker nella seconda gara di casa della McLaren

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Oscar Piastri ha vinto il Gran Premio del Bahrain dando alla McLaren il primo successo in questa che può essere considerata la sua seconda gara di casa. Il pilota australiano ha ottenuto la sua quarta vittoria in Formula 1, eguagliando proprio Bruce McLaren, il neozelandese che fondò la squadra nel 1966. Per Piastri anche la soddisfazione del primo hat-trick (pole, vittoria e giro veloce in gara) della sua ancor giovanissima carriera, arrivata oggi al Gran Premio numero 50.

Sul podio insieme al team principal Andrea Stella sono saliti anche George Russell, secondo a 15”499 con la sua Mercedes, che ha preceduto di un soffio Lando Norris (McLaren), terzo a 0”774 dal connazionale.

LA GIORNATA IN PISTA   

Quindici piloti hanno scelto la Soft per il primo stint, cinque (i due ferraristi, Alonso, Lawson e Bortoleto) la Medium. Peraltro, tutte e tre le mescole sono state protagoniste, tanto è vero che la suddivisione in percentuale dell’utilizzo è piuttosto variegata: 45,83% per la Medium (517 giri), 28,01% per la Hard (316) e 26,15% per la Soft (295).

MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI    

“Una gara spettacolare, con duelli e sorpassi dal primo all’ultimo giro. Tutte e tre le mescole selezionate per questo appuntamento – peraltro, le stesse della gara precedente a Suzuka – sono state protagoniste, creando un mix di strategie che ha reso la corsa ancor più interessante.

Il livello di degrado, nonostante le temperature leggermente più fresche rispetto a ieri e a venerdì, è rimasto importante su tutte e tre le mescole, rendendo la doppia sosta l’unica, vera opzione. Le differenze di prestazione fra Hard, Medium e Soft si sono viste sia in termini assoluti sia in base alle vetture che le hanno utilizzate nelle diverse fasi e questo ha reso la gara più movimentata, soprattutto alla luce del fatto che i rapporti di forze in campo sono molto ravvicinati. Del resto, questo è uno degli obiettivi che, come fornitore dei pneumatici, ci prefissiamo: dare un prodotto ovviamente affidabile e capace di offrire differenti opzioni strategiche, poi sta alle squadre cercare di sfruttarlo nella maniera più redditizia.

Adesso andiamo a Gedda per un appuntamento su una pista ancora differente, dove avremo, per la prima volta nella stagione, una terna di mescole più morbida rispetto allo scorso anno: vedremo quale sarà il risultato”.

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FORMULA 2

Alexander Dunne (Rodin Motorsport) ha vinto la Feature Race, cogliendo così il primo successo nella categoria. Il pilota irlandese ha preceduto sotto la bandiera a scacchi l’inglese Luke Browning (Hitech TGR) e l’italiano Leonardo Fornaroli (Invicta Racing). I tre piloti sono anche ai primi tre posti della classifica, in ordine invertito: l’italiano è primo con un punto di vantaggio sui due rivali mentre lo spagnolo Josep Maria Marti (Campos Racing) è quarto a tre punti dal vincitore della Formula 3 dello scorso anno.

Così come ieri nella Sprint, anche nella Feature Race la Soft è stata probabilmente la gomma preferita dai piloti. Peraltro, anche la Hard ha lavorato bene, anche perché il surriscaldamento di cui ha sofferto soprattutto la mescola più morbida ha ridotto la differenza di prestazione fra le due opzioni. Ne è risultata una gara interessante, con un equilibrato mix di strategie: la più efficace è stata quella Soft-Hard.

 

FORMULA 3

Rafael Camara (Trident) ha vinto la Feature Race, sfruttando al meglio la pole position. Il pilota brasiliano va così in fuga nella classifica Piloti, dove ha 26 punti di vantaggio (56 a 30) sul tedesco Tim Tramnitz (MP Motorsport), oggi terzo. Al secondo posto sotto la bandiera a scacchi si è piazzato il britannico Callum Voisin (Rodin Motorsport), terzo in campionato con un ritardo di tre punti da Tramnitz.

Dal punto di vista delle gomme, la gara è stata condizionata dalle temperature elevate, con un degrado derivante dal surriscaldamento dell’asse posteriore. Il vento, più forte rispetto a ieri, ha inoltre reso le vetture più instabili. Come sempre, chi ha saputo gestire i pneumatici nelle fasi iniziali ha poi avuto un vantaggio significativo nel finale, recuperando diverse posizioni. L’alternanza fra alcuni giri all’attacco e altri di gestione del ritmo per raffreddare le gomme ha funzionato.

PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. 
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.