25
Luglio
2025
|
18:48
Europe/Amsterdam

Piastri, una pole da record a Spa

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Sarà Oscar Piastri con la sua McLaren a partire dalla pole position nella Sprint Race di domani. Il pilota australiano è stato il più veloce nella fase decisiva della Sprint Qualifying con un tempo di 1’40”510, che rappresenta il nuovo primato per questa versione del tracciato di Spa-Francorchamps. Altri due piloti – Max Verstappen (1’40”987, Red Bull) e Lando Norris (1’41”128, McLaren) – sono scesi sotto il precedente record (1’41”252) che nel 2020 era valso la pole position a Lewis Hamilton, classificandosi rispettivamente in seconda e terza posizione. A completare le prime due file ci sarà la Ferrari di Charles Leclerc, quarto in 1’41”278.

È la terza volta che Piastri è il più veloce nelle qualifiche Sprint, con la McLaren che arriva a quota sei pole in questa specialità, tante quante la Red Bull, che le ha ottenute tutte con Verstappen.

Da notare che nella top ten ci sono i rappresentanti di ben otto squadre diverse: le uniche con due piloti sono McLaren e Haas, le uniche escluse Aston Martin e Mercedes. Infine, i due precedenti pole man del venerdì del 2025 partiranno domani dalla penultima e dall’ultima fila, rispettivamente occupate da Hamilton (in pole a Shanghai) e da Antonelli (Miami).

LA GIORNATA IN PISTA

Nell’unica sessione di prove libere prevista dal formato Sprint del weekend, soltanto due squadre – Red Bull e Haas – non hanno usato le Hard, optando invece per un set di Medium prima del consueto run con le Soft. Quanto al resto dei piloti, le coppie della Mercedes e della Racing Bulls non hanno montato sulle loro vetture la mescola più morbida, alternando la Hard e la Medium

Nella Sprint Qualifying, come da regolamento la Medium è stata usata in SQ1 e SQ2 mentre la Soft è stata protagonista in SQ3.

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SIMONE BERRA – PIRELLI CHIEF ENGINEER

“In condizioni come quelle avute oggi in FP1– quindi, con temperature dell’asfalto oscillanti fra i 30 e i 35 °C – la C1 si è dimostrata più performante rispetto alle aspettative, soprattutto su quelle vetture che, capaci di sviluppare un elevato livello di carico aerodinamico, riescono a farle funzionare bene e a non farle scivolare troppo.

Il divario rispetto alla Medium è, ovviamente, molto elevato (valutabile attorno a 1”6, in linea con le simulazioni) rispetto al solito, considerato che qui abbiamo scelto di non portare tre mescole contigue ma abbiamo effettuato un salto di mescola fra appunto la Hard (C1) e la Medium (C3). La SQ3 ci ha permesso di valutare in circa quattro decimi la differenza di prestazione fra C3 e C4, anch’essa vicina alle simulazioni della vigilia. Molto più veloce, invece, il tempo della pole che, come noto, è basato sulla media delle simulazioni che riceviamo dalle squadre, rispetto alle quali siamo scesi di un secondo e siamo soltanto al venerdì!

Il fatto che quattro piloti abbiano ancora due set di Hard a disposizione può voler dire che alcuni di loro potrebbero eventualmente usarne uno domani nella Sprint visto che, per regolamento, tutti sono tenuti ad averne uno (oltre a uno di Medium) a disposizione per la gara.

L’unica ora di prove libere prevista dal programma e la concomitanza con l’introduzione di molti aggiornamenti tecnici in questo fine settimana – soltanto Haas e Sauber non hanno portato novità a Spa – hanno praticamente ridotto al minimo la possibilità per le squadre di lavorare sul rendimento delle gomme sulla lunga distanza. Ne sapremo di più domani dopo la Sprint, dove non sarei sorpreso che trovassero spazio tutte e tre le mescole: magari chi non avrà nulla da giocarsi perché relegato nelle ultime file potrebbe sfruttare i 15 giri per verificare il comportamento delle mescole diverse dalla Medium – la scelta naturale per la gara corta – in vista della gara. Sempreché le condizioni meteo non scombinino tutti i piani!”

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FORMULA 2

Tre millesimi di secondo: è la differenza fra i tempi di Alexander Dunne (Rodin Motorsport) e Victor Martins (ART Grand Prix) nelle qualifiche di oggi: 1’21”142 per l’irlandese, 1’21”145 per il francese, entrambi primi nelle rispettive batterie (a Monaco i piloti della F2 disputano la sessione suddivisi in due gruppi).

Le mescole sono le più morbide della gamma Pirelli: Soft e Supersoft. Su un circuito è sostanzialmente invariato da 70 anni e ricavato usando le sinuose strade cittadine, le qualifiche hanno un ruolo centrale per ili risultato delle gare, stante la difficoltà nei sorpassi. Nella Feature Race del 2024 la maggior parte dei piloti ha scelto di partire con la Soft per allungare il più possibile il primo stint e ritardare quindi il passaggio alla Supersoft. La mescola più morbida ha richiesto molta attenzione nei primi giri di utilizzo per evitare la formazione del graining. A Monte Carlo le neutralizzazioni sono sempre in agguato e indovinare la finestra giusta per il pit-stop può valere la vittoria. Ne è un esempio la gara del 2024, quando Zak O’Sulllivan si è fermato proprio al penultimo giro approfittando di una VSC.

FORMULA 3

L’americano Brad Benavides ha ottenuto la pole position nelle qualifiche di oggi pomeriggio, grazie a un miglior tempo di 2’04”253. Il pilota dell’AIX Racing avrà al suo fianco in prima fila nella Feature Race di domenica il leader del campionato Rafael Camara (Trident), oggi secondo in 2’04”359. Freddie Slater ha ottenuto il dodicesimo tempo (2’04”909) e partirà così in pole nella Sprint di domani.

La mescola Medium è la protagonista nel fine settimana. La pista di Spa-Francorchamps è stata in larga parte riasfaltata l’anno scorso e il nuovo manto, che offre un’aderenza migliorata, potrebbe generare del graining sui pneumatici. I piloti potranno guadagnare molto in termini di prestazione della gomma se riusciranno a gestire questo fenomeno soprattutto nelle curve ad alta velocità caratteristiche di un paio di settori del tracciato. Nel caso invece il graining non dovesse presentarsi, l’attenzione si sposterebbe sulla gestione del degrado termico delle gomme, un compito reso più facile dai lunghi rettilinei che permettono di raffreddare gli assi.

PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. 
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.