Milano,
16
Aprile
2026
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18:02
Europe/Amsterdam

PIRELLI: APPROVATO A MAGGIORANZA IL BILANCIO 2025

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GRAZIE A UN PIANO DI MITIGAZIONE PER CONTENERE GLI IMPATTI DELLA CRISI IN MEDIO ORIENTE, CONFERMATI I TARGET 2026 CON EBIT ADJUSTED NELLA PARTE BASSA DELLA GUIDANCE

IL CDA PROPORRÀ ALL’ASSEMBLEA UN DIVIDENDO PER AZIONE DI 0,34 EURO SULL’ESERCIZIO 2025, DI CUI 0,10 EURO A TITOLO STRAORDINARIO, PER UN TOTALE DI CIRCA 369 MILIONI

Milano, 16 aprile 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. Spa, riunitosi in data odierna, ha approvato a maggioranza il bilancio al 31 dicembre 2025 i cui risultati consolidati non auditati e preliminari erano già stati comunicati al mercato il 25 febbraio 2026. A favore si sono espressi 9 su 14 consiglieri, mentre hanno votato contro i consiglieri Chen Aihua, Zhang Haitao, Chen Qian, motivando il loro dissenso unicamente in ragione della dichiarazione - richiamata nella sezione eventi di rilievo della relazione stessa - di avvenuta cessazione del controllo di Sinochem su Pirelli, in continuità con quanto già riportato dal bilancio 2024. Si sono, invece, astenute Fan Xiaohua e Tang Grace.

Risultati 2025

Il Consiglio di amministrazione ha approvato oggi i risultati della capogruppo Pirelli & C. Spa, che nel 2025 ha registrato un utile netto di 285,2 milioni di euro (302,0 milioni di euro nel 2024). Come già anticipato, il Cda - in linea con la politica dei dividendi dell’anno precedente, pari al 50% circa dell’utile netto consolidato - proporrà all’Assemblea la distribuzione di un dividendo per azione pari a 0,24 euro per complessivi circa 260 milioni di euro. Alla luce dei positivi risultati e della riduzione della leva finanziaria, il Cda proporrà inoltre il pagamento di un dividendo aggiuntivo, sempre sul 2025, pari a 0,10 euro per azione, per circa 109 milioni, anche a valere sulle riserve di utili distribuibili.

Complessivamente, pertanto, la proposta di dividendo totale ammonta a 0,34 euro per azione, pari a un monte dividendi di circa 369 milioni di euro. Il dividendo relativo all’esercizio 2025 sarà posto in pagamento a partire dal 22 luglio 2026 (stacco cedola il 20 luglio 2026 e record date il 21 luglio 2026).

Si ricorda che l’esercizio 2025 di Pirelli si è chiuso con un utile netto consolidato di 530,7 milioni di euro, in crescita del 5,9% rispetto ai 501,1 milioni di euro dell’esercizio 2024 e ricavi stabili a 6.776,2 milioni di euro di cui 79% generati dal segmento High-Value (76% nel 2024). Alla Ricerca & Sviluppo, base dell’innovazione tecnologica di Pirelli, la società ha destinato 312,7 milioni di euro complessivi (4,6% delle vendite totali), di cui 299,5 milioni di euro focalizzati sulle attività High Value (5,6% dei ricavi High Value). Al 31 dicembre 2025 l’indebitamento era pari a -1,1 miliardi di euro, in netto miglioramento rispetto all’obiettivo di circa -1,6 miliardi di euro e con un rapporto Pfn/Ebitda Adjusted pari a 0,71 volte, meglio del target 2025 di circa 1 volta. L’esercizio, inoltre, ha visto un ulteriore miglioramento delle performance di sostenibilità i cui dettagli sono stati resi noti nel comunicato del 25 febbraio scorso.

Target 2026

L’evoluzione della crisi in Medio Oriente rimane incerta in termini di durata e di potenziali impatti. Le tensioni nell’area si stanno traducendo in una forte pressione sui mercati energetici e sulle materie prime, con aumenti significativi dei prezzi di petrolio e gas. Tale scenario, se prolungato, si tradurrà in un aumento dell’inflazione con potenziali impatti sull’andamento dell’economia e della domanda.  

Pirelli ha nell’area un’esposizione limitata, pari a circa l’1% dei ricavi di gruppo, e ha immediatamente messo in atto una serie di azioni volte a garantire la sicurezza delle proprie persone in loco, a rafforzare la collaborazione con i partner locali e a ottimizzare i flussi logistici.  

Inoltre, per limitare gli effetti della crisi in Medio Oriente a livello di Gruppo, Pirelli ha già attivato un piano di mitigazione che prevede:

-          un aumento dei prezzi;

-          un contenimento dei costi ulteriore rispetto al piano di efficienze in essere;

-          una revisione dei flussi logistici e un temporaneo aumento delle scorte di sicurezza di materie prime critiche per garantire la continuità della produzione;

-          un’attenta gestione del capitale circolante.

Tenuto conto di tali azioni e alla luce della volatilità dei costi produttivi e delle materie prime, che si prevede possano progressivamente normalizzarsi nel secondo semestre, Pirelli conferma i target 2026 comunicati al mercato lo scorso 25 febbraio, con l’Ebit Adjusted atteso nella parte bassa della guidance.

Pubblicato il: 16 aprile 2026, 18:02 CET