Pirelli con posteriori più dure per la Moto2™ in Australia
Per affrontare l’impegnativo circuito di Phillip Island, Pirelli metterà a disposizione dei piloti Moto2™ la specifica posteriore di sviluppo D0922 e la hard SC3 di gamma
• Per il Gran Premio Motociclistico d’Australia 2025 che si corre a Phillip Island, uno dei circuiti più impegnativi per i pneumatici tra quelli nel calendario del Motomondiale, Pirelli metterà a disposizione dei piloti Moto2™ due opzioni posteriori in mescole più dure, rispetto a quelle solitamente utilizzate, per far fronte alle peculiarità del tracciato australiano che stressa molto i pneumatici, in particolare sul fianco sinistro, e che presenta un asfalto che genera livelli di usura elevati.
• La prima di queste opzioni è rappresentata dalla specifica di sviluppo D0922, un pneumatico in mescola medium che i piloti Moto2™ hanno già avuto modo di utilizzare quest’anno in occasione del GP di Germania dove è stato scelto all’unanimità per la gara. Rispetto alla medium di gamma SC1, la D0922 differisce sia nella struttura sia nella mescola, quest’ultima un po’ più morbida e a metà strada tra una soft e una medium, con l’obiettivo di aumentare stabilità e migliorare la costanza di prestazioni.
• In alternativa alla D0922 i piloti potranno optare per la SC3, ovvero per il pneumatico hard della gamma DIABLO™ Superbike che presenta una mescola più protetta e quindi adatta ad affrontare asfalti particolarmente abrasivi.
• Considerate le potenze inferiori in gioco, per i piloti della classe Moto3™ Pirelli conferma le soluzioni di riferimento per quest’anno, quindi SC1 e SC2 sia per l’anteriore sia per il posteriore. L’anno scorso la SC2 è stata la mescola più utilizzata in gara sia all’anteriore sia al posteriore.
Phillip Island resta un circuito molto impegnativo per le gomme
“Quello australiano è senza dubbio uno dei circuiti più impegnativi per i pneumatici tra quelli nel calendario del Motomondiale e lo è forse ancor di più dopo la riasfaltatura dello scorso anno. A Phillip Island gli pneumatici sono sottoposti ad un forte e costante lavoro termo-meccanico, soprattutto sul lato sinistro per via dal layout del tracciato, e solitamente si assiste ad un surriscaldamento di una zona del pneumatico ma al contempo si è anche sull’angolo massimo di piega che genera forze di deriva diverse con torsione e lavoro obliquo molto forti. Questo è un circuito capace di generare allo stesso tempo sia stress meccanico che stress termico costanti per gli pneumatici. È quindi un tracciato che deve essere affrontato con le giuste cautele e con pneumatici adatti alle sue caratteristiche. Per questo motivo, per i piloti di Moto2™ abbiamo deciso di portare due soluzioni posteriori piuttosto protette in termini di usura: la D0922 che i piloti hanno già utilizzato a Sachsenring è un’evoluzione della D0532 utilizzata l’anno scorso mentre la SC3 è la nostra posteriore più dura. In Moto3™ invece, considerate le minori potenze in gioco, l’allocazione standard composta da pneumatici esclusivamente di gamma è adatta anche per questa pista, come abbiamo già avuto modo di verificare nella passata stagione”.




