Pirelli e tanti Campioni preparano la 24 Ore di Daytona
Oltre sessanta vetture hanno partecipato alla sessione di test preparatoria in vista della mitica maratona prevista a fine mese. Presenti a Daytona cinque vincitori di Indianapolis, il campione Nascar Jimmie Johnson e una decina di ex piloti di F1.
Daytona Beach, USA, 6 gennaio 2008 - Sessantadue vetture, suddivise tra prototipi e Granturismo, hanno concluso oggi la prima sessione di prove ufficiali in vista della "24 Ore di Daytona", prevista tra tre settimane. Come è noto, questa classica dell'endurance è la gara di punta delle competizioni Grand Am - campionato di durata che dal 2008 al 2010 avrà nella Pirelli il suo fornitore ufficiale. I progressi segnati dalle vetture con l'adozione dei PZero Racing è testimoniato dal fatto che, pur essendo prove libere, il miglior tempo è stato di oltre due secondi inferiore alla pole-position 2007.
Dopo tre giorni di prove, durante i quali si sono viste le condizioni meteo più diverse - pioggia, sole, ma pure un gran freddo, con temperature di poco superiori a 0°C - i test hanno segnato un autentico rinascimento tecnico per il Campionato Grand Am. Oltre all'adozione in esclusiva dei Pirelli PZero per tutti i concorrenti, hanno infatti esordito bolidi inediti come la Coyote (ex Fabcar) del team Cheever Racing, le Lola (schierate dal team Krohn) e non meno di sei nuovi telai Riley, associati ai motori sviluppati da costruttori del calibro di Porsche, Pontiac, Lexus, Ford e BMW. Nella classe GT hanno debuttato le BMW M6 e Ferrari 430GT che andranno ad affrontare vetture collaudate come Ford Mustang Cobra, Mazda RX-8, Pontiac GXP-R, Porsche 997 GT3.
Oltre ai bolidi delle varie categorie, che hanno dato spettacolo soprattutto nelle sessioni di test in notturna disputatesi tra sabato e domenica, uno dei grandi motivi d'interesse di questa "tre giorni" a Daytona è indubbiamente la presenza massiccia di grandi campioni attivi in diverse categorie. Sul tracciato di 5,7 Km hanno infatti girato con gomme Pirelli numerosi piloti famosi, come il vincitore della Nascar 2007 Jimmie Johnson, gli ex di F1 Juan-Pablo Montoya, Ricardo Zonta, Allan McNish, Eric Van de Poele, oltre a vari protagonisti delle corse USA come Scott Pruett, Dario Franchitti, Scott Dixon, Helio Castroneves, Buddy Rice e Jimmy Vasser.
Non mancavano ovviamente gli specialisti europei delle gare di durata. Stéphane Ortelli, vincitore della 24 Ore di Le Mans e della 24 Ore di Spa con Porsche, ha infatti contribuito allo sviluppo della Coyote-Pontiac del team Cheever. "Sono soddisfatto di queste sessioni di test", spiegava Ortelli, "perché ci hanno permesso di valutare al meglio doti di vettura e gomme. La vettura è molto più facile da guidare, più sincera nelle reazioni e si possono percorrere senza problemi due turni di guida con lo stesso set di Pirelli PZero, il che è un bel vantaggio in vista di una "24 Ore", dove comunque può succedere di tutto fino all'ultimo minuto…"




