16
Aprile
2004
|
10:00
Europe/Amsterdam

Pirelli rilancia sui pneumatici giganti

  • Dalla tecnologia MIRS&#8482 nasce FH85 Amaranto: il colore delle alte prestazioni Pirelli anche nei pneumatici truck. Comfort, durata e sicurezza le sue qualit.
  • Francesco Gori, Direttore Generale Pirelli Pneumatici: "Il processo produttivo MIRS&#8482 entrato nella nuova fase di "fertilizzazione'. Dopo i pneumatici vettura e i radiali moto, il concetto MIRS&#8482 viene applicato oggi ai pneumatici per veicoli industriali: un nuovo grande risultato della ricerca avanzata Pirelli."
Napoli, 16 aprile 2004 - La strategia di Pirelli nel business Pneumatici conta su una continua innovazione di prodotto, per una risposta efficace ad un mercato in forte evoluzione che oggi al costruttore di pneumatici fa una richiesta ben precisa: performance globali. E' grazie all'impegno sistematico di risorse nella ricerca e sviluppo dei pneumatici autocarro che oggi Pirelli annuncia il lancio di un pneumatico Autocarro di nuova generazione, il Pirelli FH85 Amaranto, frutto dell'applicazione delle tecnologie MIRS&#8482 di seconda generazione.

"Pirelli Amaranto nasce dalla fase di "fertilizzazione" della tecnologia di processo MIRS&#8482 -dice Francesco Gori, Direttore Generale Settore Pneumatici Pirelli- Il concetto di automatizzazione del rivoluzionario processo produttivo MIRS&#8482, sviluppato a partire dai pneumatici vettura run flat e poi esteso ai pneumatici moto radiali, trova qui il suo successivo passaggio logico: l'applicazione ai pneumatici per veicolo industriale. Abbiamo sempre sostenuto che MIRS&#8482 non fatto solo di robot, un concetto. Il sistema ormai diffuso in tutto il mondo Pirelli, dall'impianto pilota di

Milano Bicocca alle installazioni industriali in Germania e in Inghilterra, fino alla nuovissima fabbrica di Atlanta, negli Stati Uniti.

Nella produzione di pneumatici per veicoli industriali abbiamo trasferito tutto il potenziale innovativo che rappresenta il cuore della tecnologia MIRS&#8482: questa ricaduta, questa "fertilizzazione" la ritroviamo oggi in soluzioni tecnologiche che ancora una volta sono frutto della ricerca avanzata condotta da Pirelli Pneumatici nei suoi laboratori in tutto il mondo. Le abbiamo chiamate SSD, Spiral Strip Deposition".

Pirelli FH85 Amaranto rappresenta la massima sintesi di quelle qualit che oggi sono richieste ad un pneumatico ad alte prestazioni dedicato a autobus granturismo e veicoli pesanti impiegati a lungo raggio: economicit di impiego, uniformit strutturale, facilit di guida, comfort strutturale e acustico, sicurezza in ogni condizione di marcia.

In Amaranto confluisce la tecnologia SATT&#8482-Spiral Advanced Technology for Truck. Questo significa, per Pirelli Amaranto, disporre della tecnologia del processo di spiralatura per le varie parti del pneumatico (fascia battistrada, bandina a zero gradi, cerchietto), consentendo cos l'eliminazione delle giunte con conseguenti miglioramenti in termini di uniformit e comfort di guida. Soluzioni tecnologiche che Pirelli ha derivato proprio dalle esperienze fatte in tre anni di produzione MIRS&#8482 e che consentono di proporre al mercato un prodotto confortevole, progressivo e preciso nella guida.

La congiunzione con soluzioni avanzate in termini di struttura -possibili anche grazie alle ultime innovazioni nell'area materiali, dalle mescole allo steel cord- hanno portato a definire la nuova tecnologia di prodotto (SATT&#8482) con la quale Pirelli vuole identificare l'High Performance nel Truck. Si tratta di soluzioni tecniche di elevato standard qualitativo che, oltre alla soddisfazione immediata dell'utente finale, diventano interessanti anche dal punto di vista del ricostruttore.

FH85 Amaranto: magia dell'acciaio e della gomma
Il tallone quella parte del pneumatico che va a saldarsi col cerchio e che deve resistere alle rotazioni restando ben solidale senza muoversi dalla propria sede. Per Amaranto ci pensa uno speciale cerchietto brevettato a lamina d'acciaio, che consente una maggior facilit di montaggio su cerchio e minori deformazioni, permettendo cos una maggior durata anche dopo la ricostruzione della carcassa.

La nuova struttura delle cinture, ottenuta con materiali di rinforzo studiati ad hoc per questa applicazione, contribuisce a dare buon comfort di guida garantendo nello stesso tempo un'ottima resistenza a fenomeni di ossidazione/corrosione, con conseguenti vantaggi per il processo di ricostruzione.

La gomma: in Amaranto stata studiata in modo tale da combinarsi al meglio con l'acciaio, mantenendo sempre le caratteristiche chimico-fisiche originarie per aiutare il lavoro del ricostruttore. Anche la mescola del battistrada ha un elevato standard qualitativo, capace di garantire una bassa isteresi (aderenza su asciutto) senza penalizzare la tenuta sul bagnato e la regolarit di usura.

Nella sua configurazione "front" direzionale, FH85 Amaranto ha un disegno battistrada che soddisfa la direttiva europea 2001/43/CE che richiede una rumorosit inferiore a 76 db. A questo aggiungiamo la certificazione ECE54/INMETRO/FMVSS 119 (DOT) che testimonia la conformit del prodotto alle pi severe norme europee.

E' un disegno a 4 incavi rettilinei per impiego a bassa severit di usura qual quello dei bus granturismo e dei veicoli pesanti circolanti su autostrada. La fitta lamellatura garantisce tenuta sul bagnato e regolarit di usura, i "gradini" negli incavi centrali evitano lo spiacevole fenomeno della cattura di sassi

Pirelli MIRS&#8482 : la "fertilizzazione"
Con MIRS&#8482, Pirelli ha cambiato totalmente le tecnologie e le metodologie tradizionali di produzione dei pneumatici. Il processo si basa infatti sul concetto di "minifabbrica" ad altissima flessibilit, collocabile strategicamente sul territorio a seconda delle esigenze del mercato di riferimento.

Un software integrato gestisce tutte le fasi della produzione: i movimenti delle macchine automatiche, il rifornimento automatico dei materiali, la scelta della misura del pneumatico, la confezione della copertura, la vulcanizzazione, il controllo di qualit, la movimentazione del prodotto finito. Questo programma a sua volta parte di un software globale che, a monte della fase di manufacturing, presiede il processo di engineering fino al design iniziale, integrando la gestione della sala mescole.

La tecnologia di processo MIRS&#8482 ha cambiato radicalmente il metodo di fabbricazione del pneumatico, riducendo le fasi di lavorazione dalle 14 tradizionali a 3 soltanto. Questa innovativa tecnologia di processo e di prodotto ha consentito di offrire al mercato un prodotto di concezione radicalmente nuova per la sua composizione strutturale, un pneumatico dalle caratteristiche totalmente innovative per quanto riguarda prestazioni, affidabilit e comfort.

Intimamente legata al MIRS&#8482 la sala mescole CCM (Continuos Compound Mixing), un processo produttivo delle mescole unico al mondo, in grado di assicurare un controllo quantitativo dei materiali ad un livello di precisione senza precedenti. Il Continuous Compound Mixing rappresenta un autentico breakthrough tecnologico: basti pensare che il lead time, che nel processo mixing tradizionale di 24 ore circa, si abbatte drasticamente a 4,7 ore. Il sistema CCM consente di gestire la complessit data dai quaranta componenti delle mescole, la cui presenza e composizione varia in funzione del tipo di pneumatico che si vuole produrre.

Con la creazione della CCM si realizza quello che era, fin dalla sua ideazione, l'obbiettivo finale del processo MIRS&#8482: farne un sistema completamente autonomo e flessibile, in grado di produrre pneumatici attraverso un processo continuo e integrato.

Da oggi, con Amaranto, il progetto Pirelli MIRS&#8482 ha compiuto un nuovo passo avanti: la fase della "fertilizzazione".

La Business Unit Pirelli Truck: una crescita a due cifre
  • Quasi 900 milioni di euro il fatturato 2003 della Business Unit "Industrial". Il trend di crescita dei pneumatici autocarro stato del 16% negli ultimi tre anni.
  • Prevediamo investimenti per 100 milioni di euro, che ci permetteranno di aumentare le capacit produttive in tre anni -dice Alberto Pirelli, Direttore della Business Unit Truck- I nostri poli produttivi in Europa, Sudamerica e Africa hanno incrementato sistematicamente il loro output nell'ultimo triennio, triplicando i risultati della Business Unit"
Napoli, 16 aprile 2004 - La Business Unit Pirelli Truck ha realizzato nel 2003 un fatturato di oltre 870 milioni di Euro, con un aumento in volume del 9% rispetto all'anno precedente. Sull'arco dei tre anni, il trend di crescita a volume valutabile su una curva a salire di oltre il 16%.

A fronte di uno scenario competitivo caratterizzato da un aumento del costo delle materie prime ed un differenziale di cambio negativo, Pirelli ha continuato nel 2003 ad incrementare le proprie vendite e a rafforzare le proprie quote nel business autocarro.

La Business Unit Truck continua a ricoprire per il Gruppo un ruolo strategico non solo in termini di peso relativo -il 29 % delle vendite totali del Settore Pneumatici nel 2003 sono nel mercato "Industrial"- ma anche come asse portante nello sviluppo del Settore.

Prevediamo investimenti per 100 milioni di euro in tre anni, destinati all'aumento delle capacit produttive -dice Alberto Pirelli, direttore della Business Unit Truck - Gi consistenti in Europa e America Latina, abbiamo recentemente consolidato la nostra presenza in Egitto con una produzione destinata sia al promettente mercato dell'area Nordafrica/Medio Oriente sia a quello europeo. Il prossimo passo prevede ulteriori rafforzamenti nei mercati di maggior crescita.

Con un potenziale superiore ai 100 milioni di pezzi l'anno, il mercato globale dei pneumatici per autocarro vede il canale del Ricambio pesare per oltre l'85 per cento, con il Primo Equipaggiamento attorno al 15%. Oltre due terzi delle vendite mondiali riguarda i pneumatici radiali, attorno al 30% si ridotta ormai la quota del "convenzionale". Nella suddivisione per aree geografiche, l'Asia, con la Cina in prima linea, pesa per oltre il 40% del totale, seguita dall'Europa (21%), le Americhe (30%) e Africa/Medio Oriente con il 9% circa.

In questo scenario, il business Truck Pirelli si inserisce con met delle vendite nel continente americano e met in Europa, Africa e Medio Oriente: il tutto nella logica di un processo globale di crescita tecnologica e qualitativa che privilegia i mercati dove la "radializzazione" un fatto compiuto.

Nel business Truck, Pirelli ha un assetto ottimale sotto il profilo delle allocazioni produttive, con il 20% della produzione in Italia e il restante 80% in aree ad alta crescita di mercato quali il Brasile, la Turchia e l'Egitto. "Grazie alla messa in atto di un forte programma di razionalizzazione ed investimenti industriali e all'applicazione di sofisticati sistemi di automazione di fabbrica -spiega ancora Alberto Pirelli- i poli produttivi Pirelli specializzati nel comparto autocarro hanno globalmente incrementato l'output di oltre il 16% in tre anni. Tutti gli impianti che hanno ottenuto la certificazione di qualit sono certificati ISO 9002 e sono gestiti dal sistema TPM. Nel rispetto delle diverse vocazioni produttive, possiamo dire di aver raggiunto un'ottima integrazione tra le diverse realt. Investimenti produttivi, presidio dei mercati ad alta crescita, rinnovo della gamma di prodotto: il business "Truck" ha triplicato i risultati nell'ultimo triennio".

Italia, Turchia, Brasile, Egitto: i poli produttivi Pirelli Truck Settimo Torinese in Italia, Izmit in Turchia, Santo Andr in Brasile, Alessandria in Egitto: sono i quattro poli produttivi della Business Unit Pirelli Truck nel mondo. Oltre 3,5 milioni di pezzi l'anno la produzione totale, circa quattromila i dipendenti

Settimo Torinese (Italia): da qui parte la "fase 2" del MIRS&#8482
Fondata negli anni Ottanta, la fabbrica Pirelli Veicoli Industriali di Settimo Torinese si configura come un vero e proprio bacino tecnologico destinato alla Serie da /80 a /55 per il mercato europeo. A Settimo viene prodotto il nuovo Amaranto. A Settimo iniziata l'applicazione della tecnologia MIRS&#8482 SATT&#8482-Spiral Advanced Technology for Truck.

SATT definisce una nuova tecnologia di processo/prodotto, attingendo dal concetto globale MIRS&#8482 ci che immediatamente e modularmente necessario all'attivit specifica: nel caso dei pneumatici autocarro, quei passaggi logici che vanno a impattare sull'aspetto fondamentale della qualit e dell'uniformit di prodotto.

Izmit (Turchia): quando la qualit da premio
E' in Turchia l'altro importante polo produttivo di Pirelli Truck per radiali metallici in Europa. Nello stabilimento di Izmit, un centinaio di chilometri da Istanbul, anno di nascita 1989.

Fatto oggetto recentemente di un importante programma di investimenti per il potenziamento della produzione e l'introduzione di nuove tecnologie, lo stabilimento di Izmit adotta gli standard qualitativi TPM che l'hanno portato a ricevere prima l'Award for TPM Excellence e poi il Certificate of Achievement da parte dell'associazione turca dei costruttori veicolistici OSD. Oggi Izmit l'impianto che forse pi di ogni altro si distingue per la sua flessibilit e per la sua completezza in termini di mix produttivo.

Santo Andr (Brasile): le potenzialit dell'America Latina
Santo Andr, nello stato brasiliano di San Paolo, la realt produttiva Pirelli che sta guidando il processo di radializzazione in atto nel mercato sudamericano. La fabbrica di Santo Andr, fondata nel lontano 1940 e sede di uno dei centri di R& D di Pirelli Pneumatici, ha ricevuto la certificazione di qualit ISO9001. L'impianto brasiliano, con il suo output e mix permette di rifornire l'area del Sud e Centro America, con leadership di quote di mercato in Argentina e Brasile.

Nei piani di sviluppo industriale in Brasile previsto il trasferimento della tecnologia SATT su ampia scala, ottenendo cos sia l'unificazione delle piattaforme di processo produttivo nel mondo sia la produzione delle pi avanzate tecnologie di prodotto.

Alessandria (Egitto): un ponte verso Nord Africa e Medio Oriente
La Pirelli Tires Alexandria nasce dall'acquisizione della Alexandria Tire Company (ATCO), societ leader del mercato egiziano specializzata nella produzione di pneumatici radiali all steel per autocarro e autobus. Creata all'inizio degli anni Novanta gi come joint-venture tra Pirelli e operatori locali, la ATCO inaugur nel 1995 lo stabilimento di Amreya, vicino ad Alessandria, affermandosi a tutti gli effetti come uno dei maggiori competitori del continente africano e del Medio Oriente.

Nella fabbrica di Alessandria, Pirelli ha introdotto fin dalla sua costituzione le pi avanzate tecnologie e il miglior know-how: oggi l'impianto di Amreya una realt produttiva alla pari con i livelli di eccellenza tecnologica delle altre unit Pirelli nel mondo. Proprio per potenziare ulteriormente la propria presenza sul continente africano e in Medio Oriente, mercati estremamente importanti per il settore dei pneumatici giganti, Pirelli ha operato per l'ampliamento della gamma di prodotti.

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