Monza,
30
Agosto
2024
|
19:45
Europe/Amsterdam

Questione di graining…

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Una prima giornata di prove del Gran Premio d’Italia piuttosto interessante quella andata in scena oggi pomeriggio all’Autodromo di Monza. Le venti monoposto hanno potuto saggiare un asfalto completamente nuovo che si sta dimostrando significativamente più veloce rispetto a quello usato fino allo scorso anno: un secondo il progresso registrato nel confronto fra le due FP1, sei decimi quello fra le FP2.

Il tempo più veloce in assoluto lo ha fatto registrare Lewis Hamilton (1’20”738) che ha portato la sua Mercedes davanti a tutti, precedendo di un soffio -li separano appena tre millesimi – la McLaren di Lando Norris. A testimonianza del grande equilibrio che continua a perdurare in questa stagione, i primi cinque piloti della classifica – gli unici ad essere scesi oggi sotto la barriera dell’1’21” - sono racchiusi in 154 millesimi di secondo: dopo i due già citati ci sono infatti Carlos Sainz (Ferrari, 1’20”841), Oscar Piastri (McLaren, 1’20”858) e Charles Leclerc (Ferrari, 1’20”892).

La giornata ha visto anche il debutto di Andrea Kimi Antonelli in un evento ufficiale di Formula 1: il pilota della Mercedes ha completato però solamente cinque giri prima di finire contro le barriere di protezione alla Parabolica. Debutto come pilota titolare della Williams per l’argentino Franco Colapinto, già in pista in FP1 a Silverstone, sempre con la squadra inglese. Era dal Gran Premio di San Marino del 2001 che un pilota del Paese sudamericano non partecipava ad un Gran Premio: l’ultimo era stato Gaston Mazzacane, che corse a Imola con la Prost.

LA GIORNATA IN PISTA

La C3 è finora il convitato di pietra di questo fine settimana. Soltanto un pilota, Yuki Tsunoda (Racing Bulls), ha utilizzato la Hard nelle prime due ore di prove libere: tutti gli altri diciannove protagonisti hanno preferito tenersi entrambi i set della più dura fra le tre mescole disponibili per i prossimi giorni, prevedibilmente per la domenica. Grande spazio, dunque, a Medium e Soft, con la C4 preferita nei long run della seconda sessione da quasi tutti i piloti perché la C5 si conferma essere una gomma da qualifica.

MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI

“Un venerdì ricco di spunti questo appena concluso. La grande incognita della vigilia era legata alle condizioni dell’asfalto tutto nuovo che caratterizza questa edizione del Gran Premio d’Italia. Per quello che abbiamo potuto vedere oggi, abbiamo notato che le simulazioni della vigilia sono state sostanzialmente confermate, con un livello di grip adesivo molto significativo. Questo fattore, combinato con il basso carico aerodinamico necessario su un tracciato come questo, potrebbe aver accentuato il fenomeno del graining, piuttosto evidente su entrambe le mescole utilizzate. Ovviamente, non abbiamo alcuna indicazione seria sulla Hard, in quanto su questa mescola sono stati percorsi soltanto 17 giri da un solo pilota. Questa è peraltro una chiara indicazione di quale direzione potranno seguire le squadre in merito all’utilizzo delle gomme nel prosieguo del weekend. Su una pista dove la lunghezza della pit-lane e il tempo perso nel cambio gomme rendono molto penalizzante una strategia su due soste, lo scenario più prevedibile è che le squadre proveranno comunque a gestire la Medium e la Hard in maniera tale da fare un solo pit-stop, tenendosi però un secondo set di Hard come potenziale piano B nel caso che il degrado determinato dal graining sia ancora molto rilevante in gara.

È quindi una questione di graining: bisognerà vedere come si evolverà la pista già da domani mattina, man mano che non solo le monoposto di Formula 1 ma anche le vetture delle altre categorie gireranno e gommeranno l’asfalto. Un altro fattore importante da tenere in considerazione saranno le temperature. Oggi è stata una giornata molto calda, con l’asfalto che è arrivato a 54 °C attorno all’orario in cui, teoricamente, domenica si sarà nel pieno della gara. Temperature così elevate potrebbero avere un impatto ulteriore sul degrado.

Abbiamo visto come la pista sia più veloce rispetto all’anno scorso e lo sia diventata ancora di più durante le sessioni, in maniera più significativa durante FP1, un po’ meno durante FP2. Sarà interessante vedere quale sarà la tendenza domani, a iniziare da FP3”.

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FORMULA 2
È stato Zane Maloney (Rodin Motorsport) il più veloce nelle qualifiche. Il pilota di Barbados ha ottenuto un miglior tempo di 1’32”160, precedendo di 89 millesimi il francese Isack Hadjar (Campos Racing). Per questo appuntamento, Pirelli ha mantenuto la selezione dello scorso anno, che prevede un salto di mescola. I team utilizzeranno infatti P Zero Yellow medium e P Zero Purple supersoft. Innanzitutto, va detto che, come del resto per tutte le categorie, ogni previsione sulla prestazione delle gomme sarà messa alla prova di un manto stradale del tutto nuovo, con tutte le incognite del caso. La Sprint Race vedrà protagonista la Medium, il cui potenziale prestazionale potrà essere sfruttato quasi fino alla bandiera a scacchi: soltanto negli ultimi giri è probabile che si registrerà un degrado significativo. Nella Feature Race è prevedibile che la maggior parte delle squadre partirà con la Supersoft per passare alla Medium intorno all’apertura della finestra disponibile.
 

FORMULA 3
Leonardo Fornaroli ha conquistato la sua terza Pole Position in Formula 3, fondamentale per la lotta al titolo. Il pilota di Trident ha concluso la qualifica come il più veloce del Gruppo A, guadagnandosi il primo posto sulla griglia di partenza davanti ad Alex Dunne di MP Motorsport, che ha conquistato il primo posto nel Gruppo B. Il rivale più diretto in campionato, Gabriele Minì, sarà vicino alla griglia di partenza: il pilota del PREMA Racing si è classificato terzo.

La mescola scelta per il fine settimana di Monza, l’ultimo di questa emozionante stagione, è la P Zero Red soft, con un carry-over dalle precedenti gare di Spa-Francorchamps della P Zero Yellow medium, utilizzabile solo durante le prove libere. La possibilità di utilizzare una gomma più dura potrebbe portare i team a non raccogliere sufficienti informazioni sul comportamento della Soft sul nuovo asfalto che, sulla carta, dovrebbe offrire una maggior aderenza ma anche un degrado più elevato e, potenzialmente, anche alla comparsa del graining: tutti fattori che renderanno ancora più incerta la situazione.

PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.