02
Novembre
2014
|
08:48
Europe/Amsterdam

Sotto i riflettori di Losail Sylvain Guintoli si laurea Campione del Mondo eni FIM Superbike, ad Aprilia il titolo costruttori; Pirelli conclude con successo l’undicesimo anno in qualità di fornitore

Dopo un testa a testa fino all’ultima curva il francese ha la meglio sul britannico che all’inizio del weekend partiva come favorito con un vantaggio di 12 punti


Si è concluso oggi sul Circuito Internazionale di Losail il Campionato Mondiale eni FIM Superbike che ha assegnato il titolo iridato di Campione del Mondo a Sylvain Guintoli e il Mondiale Costruttori ad Aprilia.

In Gara 1 parte bene Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) che al via guadagna sùbito la testa del gruppo dopo essere partito dalla terza posizione in griglia. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) supera il ducatista Chaz Davies e ottiene così la quarta posizione. Alle spalle di Sykes, Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike Team) e Loris Baz (Kawasaki Racing Team). Al termine del primo giro il francese della casa di Akashi supera tutti e si porta al comando del gruppo di testa seguito a ruota da Rea e dal compagno di squadra Sykes, scivolato in terza posizione e tallonato a ruota dal francese dell’Aprilia. All’inizio del quarto giro Guintoli inizia la sua rimonta: supera dapprima Sykes portandosi in terza posizione, poi all’ottavo giro sorpassa anche Jonathan Rea agguantando la seconda posizione alle spalle di Loris Baz. Al dodicesimo giro Marco Melandri (Aprilia Racing Team) compie un sorpasso ai danni di Sykes che retrocede così al quinto posto. Al termine dello stesso giro il francese dell’Aprilia, superando Baz sul rettilineo d’arrivo, si prende la testa della gara che manterrà fino alla fine. Al quattordicesimo giro Tom Sykes stringe i denti e riguadagna la quarta posizione superando Marco Melandri e, all’inizio del quindicesimo giro in fondo al rettilineo di partenza, riesce a conquistare il terzo piazzamento e a salire sul gradino basso del podio superando Jonathan Rea. Al termine della prima gara l’alfiere della Kawasaki può vantare ancora un vantaggio di 3 punti sul francese della casa di Noale.

In Gara 2 Tom Sykes parte di nuovo molto bene e al primo giro prende subito la testa della gara. Alle sue spalle Jonathan Rea, Davide Giugliano e Sylvain Guintoli. Poco dopo il britannico della Kawasaki perde una posizione a favore di Rea. Nel frattempo, nel corso del secondo giro, Guintoli sorpassa Davide Giugliano portandosi in terza posizione alle spalle del suo rivale per il titolo iridato che riesce poi a superare alla fine del rettilineo d’arrivo nel giro successivo. Nel corso del quarto giro il francese di Aprilia prende la testa della classifica dopo un sorpasso al fulmicotone ai danni di Jonathan Rea. Al termine del sesto giro Tom Sykes riesce a sorpassare Rea e a buttarsi alla rincorsa del francese di Aprilia. Tom Sykes ce la mette tutta ma al quattordicesimo giro è costretto a cedere il passo a Jonathan Rea vedendo così sfumare ogni possibilità di rimonta. Il francese dell’Aprilia andando a vincere si laurea Campione del Mondo eni FIM Superbike 2014 e conquista il Mondiale Costruttori per la casa di Noale.

Nel Campionato Mondiale FIM Supersport, Michael Vd Mark (Pata Honda World Supersport Team), già incoronato Campione del Mondo ad Jerez de la Frontera con due gare di anticipo, ottiene la sua sesta vittoria stagionale e vince anche il premio Pirelli “BEST LAP WINNER: pilota più veloce dell’anno” della classe Supersport. Alle sue spalle in gara si classificano il tailandese Ratthapark Wilairot (Core PTR Honda) e il francese Jules Cluzel (MV Agusta Reparto Corse), che ottiene anche la seconda posizione in campionato.

Iniziata con la stagione 2004 ed arrivata all’undicesimo anno, la partnership tecnica instaurata tra Pirelli e i team e piloti del Campionato Mondiale eni FIM Superbike può oggi vantare il primato di monogomma più longevo di sempre nella storia degli sport motoristici a livello internazionale.

La Pirelli è riuscita ad ottenere questo risultato grazie al costante impegno nell’innovazione e nello sviluppo dei propri prodotti. Un lavoro realizzato insieme ai piloti del Campionato delle derivate di serie che non ha eguali: basti pensare che gli pneumatici della gamma racing di Pirelli hanno percorso complessivamente oltre 1 milione di chilometri di gare correndo con temperature spesso anche estreme. Nel 2013 poi, per restare fedele alla filosofia che da sempre caratterizza l’impegno e la strategia di Pirelli nel Campionato Mondiale FIM Superbike, ovvero l’utilizzo di pneumatici non prototipali bensì di gamma e quindi in vendita sul mercato, la Pirelli, prima nella storia, ha dismesso gli pneumatici DIABLO™ Superbike da 16,5 pollici a favore dei nuovi 17”, misura comunemente più utilizzata dai motociclisti. Lo slogan “We sell what we race, We race what we sell” è ormai un marchio di fabbrica del brand che dimostra proprio come l’esperienza e la tecnologia maturate in ambito racing vengano messe a disposizione di tutti i motociclisti. Ecco, quindi, spiegato anche il grande lavoro di sviluppo per le gomme da gara che puntano sulla performance e sulla durata e non solo sul giro secco

Grazie alla dedizione che i piloti del Campionato Mondiale Superbike hanno riposto nel testare i nuovi 17 pollici, dal 2014 Pirelli ha potuto utilizzarli, prima fra le case costruttrici di pneumatici, nel Campionato Mondiale Endurance e metterli a disposizione anche di tutti i piloti che corrono nei campionati nazionali come il British Superbike Championship, il Campionato Italiano Velocità e l’IDM tedesco, solo per citarne alcuni.

Il nuovo DIABLO™ Superbike da 17 pollici fin dal suo debutto nel 2013 ha sùbito dimostrato ottime prestazioni e nel 2014, con il nuovo pneumatico da qualifica, ha contribuito notevolmente a migliorare i tempi sul giro battendo molti dei record di giro veloce dei circuiti in cui il campionato ha fatto tappa negli anni precedenti.

Non solo Superbike e pneumatici slick, importante è stato il lavoro svolto anche sul DIABLO™ Supercorsa, pneumatico intagliato che viene utilizzato nelle classi Supersport, Superstock 1000 e 600 e nella European Junior Cup. Anche in questo caso gli ingegneri della Pirelli hanno lavorato assiduamente soprattutto a livello di mescole che ora sono più versatili e più performanti.

Il commento di Giorgio Barbier, Racing Director Pirelli Moto:

“Come prima cosa ci tengo a congratularmi con Sylvain Guintoli e con il team Aprilia per il successo e per il lavoro svolto quest’anno. Onore anche a Tom Sykes e a Kawasaki perchè fino alla fine hanno lottato a testa alta contribuendo a mantenere elevata l’attenzione di tutti sul Mondiale. E non posso esimermi dal congratularmi anche con David Salom per la costanza dimostrata quest’anno nella classe EVO. Le incognite per Pirelli su questo circuito erano molte però alla fine il risultato finale è stato positivo: già sabato Davide Giugliano ha migliorato di due decimi il record della pista che apparteneva a Ben Spies nel 2009, e poi in gara i piloti hanno girato decisamente più veloci rispetto a 5 anni fa a dimostrazione dei progressi che abbiamo fatto in questi anni. Il Campionato Mondiale FIM Superbike si conferma ancora una volta come un campionato combattutto fino alla fine. Nel corso degli anni, Pirelli ha sempre offerto il proprio attivo contributo per rendere la competizione avvincente dialogando con tutti i protagonisti coinvolti, ovvero la Federazione Motociclistica Internazionale, l’organizzatore del Campionato, i team, i piloti e le case costruttrici. In oltre un decennio di partecipazione in qualità di Fornitore Ufficiale di Pneumatici, il Campionato Mondiale eni FIM Superbike ci ha permesso di sviluppare prodotti altamente apprezzati dai piloti e motociclisti di tutto il mondo e che si sono imposti fin da sùbito come leader indiscussi di mercato. Il 2014 per Pirelli è stato soprattutto un anno di grande sviluppo anche per via dell’introduzione della nuova classe EVO. Nel corso dell’anno abbiamo raddoppiato il nostro impegno in termini di progettazione offrendo diverse soluzioni ad hoc alla categoria EVO e a quella Superbike con l’obiettivo di tentare di assottigliare il divario delle Superbike EVO offrendo l’opportunità ai piloti più veloci di questa classe di essere competitivi in gara e, conseguentemente, quello di rendere il Campionato più equilibrato ed avvincente. I dati ricavati nel 2014 relativi al comportamento delle Superbike EVO, saranno per noi molto importanti in ottica 2015 quando la griglia della classe regina sarà composta da sole Superbike EVO. Quest’anno è stato anche l’anno della conferma nel nostro ruolo attuale di Fornitore Esclusivo del Campionato fino al 2018, abbiamo quattro stagioni davanti e continueremo ad impegnarci al meglio per il successo di questo campionato e per la soddisfazione di team e piloti.”

Le soluzioni Pirelli scelte dai piloti:

In Superbike sono stati utilizzati come sempre gli pneumatici slick DIABLO™ Superbike. Per l’anteriore la soluzione preferita dai piloti è stata la SC1 di sviluppo S1699, i restanti piloti hanno optato quasi tutti per la SC2 di gamma.

Nella classe Supersport, che si corre con pneumatici intagliati DIABLO™ Supercorsa, all’anteriore 21 piloti hanno optato per la SC1 di gamma, i restanti 2 piloti hanno invece scelto la SC2 di gamma. Al posteriore le preferenze dei piloti si sono equamente suddivise tra la SC1 di gamma (scelta da 11 piloti) e la SC1 di sviluppo S0624 (scelta da 12 piloti).

Pirelli Best Lap Award:

Il “Pirelli Best Lap Award” è il premio che Pirelli assegna ad ogni gara Superbike e Supersport al pilota che ha realizzato il giro più veloce in gara per un totale di tre premi assegnati ogni weekend. I piloti di Superbike e Supersport che al termine della stagione hanno totalizzato il maggior numero di “Pirelli Best Lap Award” sono stati eletti “Best Lap Winner: pilota più veloce dell’anno” nelle rispettive classi e premiati nella consueta cerimonia di fine anno. Sylvain Guintoli, avendo conquistato 6 Pirelli Best Lap Awards, e Michael VD Mark con 3 e con il migliore risultato in classifica, sono i “Best Lap Winner: pilota più veloce dell’anno” del 2014 rispettivamente per la classe Superbike e quella Supersport.

Questi i piloti che si sono aggiudicati i Pirelli Best Lap Award nell’ultimo round stagionale:

WSB Gara 1 – Loris Baz (Kawasaki Racing Team),1'58.096 (2° giro)
WSB Gara 2 – Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team),1'57.906 (8° giro)
WSP – Jules Cluzel (MV Agusta Reparto Corse),2'01.999 (15° giro)

Ecco le classifiche generali al termine del Campionato:

WSB: Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team): 6; Tom Sykes (Kawasaki Racing Team): 4; Chaz Davies (Ducati Superbike Team): 3; Davide Giugliano (Ducati Superbike Team): 3; Marco Melandri (Aprilia Racing Team): 3; Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike Team): 2; Alex Lowes (Voltcom Crescent Suzuki): 2; Loris Baz (Kawasaki Racing Team): 1

WSS: Michael Vd Mark (Pata Honda World Supersport Team): 3; Kenan Sofuoglu (San Carlo Puccetti Racing): 3; Jules Cluzel (MV Agusta Reparto Corse): 2; Roberto Tamburini (San Carlo Puccetti Racing): 1; Kev Coghlan (DMC Panavto-Yamaha): 1; Patrick Jacobsen (Kawasaki Intermoto Ponyexpres): 1

Le statistiche 2014 Pirelli del round di Losail:

• Numero totale di pneumatici portati da Pirelli: 3101
• Numero di soluzioni (asciutto, intermedio e bagnato) per la classe Superbike: 5 anteriori e 6 posteriori
• Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota Superbike: 33 anteriori e 34 posteriori
• Numero di soluzioni (asciutto, intermedio e bagnato) per la classe Supersport: 4 anteriori e 4 posteriori
• Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota Supersport: 25 anteriori e 25 posteriori
• Temperatura in Gara 1: aria 27° C, asfalto 30° C
• Temperatura in Gara 2: aria 25° C, asfalto 28° C
• Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli DIABLO™ Superbike in gara: 327,3 km/h, realizzata in Gara 2 da Marco Melandri (Aprilia Racing Team) al 4° e 7° giro • Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli DIABLO™ Supercorsa nella gara Supersport: 282,7 km/h, realizzata da Roberto Tamburini (San Carlo Puccetti Racing) al 3° giro